Organizzare un viaggio a Zanzibar per alcuni viaggiatori è stressante. In molti sono “in fissa” con la questione maree e per tanti il timore è quello di non godersi a sufficienza il paradiso da cartolina che sorprende ad ogni sfumatura di blu. Se stai pensando a questo viaggio, vogliamo aiutarti a organizzarlo nel modo più semplice possibile ma anche a viverlo nel modo giusto, con lo spirito di chi è consapevole di andare incontro a un’isola viva, africana, contraddittoria, bellissima. In questa guida trovi tutto ciò che serve sapere prima di partire: voli, documenti, assicurazione, stagioni, alloggi, sicurezza e costi reali. È il punto di partenza perfetto per chi vuole capire “come funziona Zanzibar”, per chi vuole organizzarla in autonomia o per chi vuole raccogliere solo le informazioni ma poi preferisce affidare a noi la prenotazione di tutto.

Organizzare un viaggio a Zanzibar

Organizzare un viaggio a Zanzibar per alcuni viaggiatori è stressante. In molti sono “in fissa” con la questione maree e per tanti il timore è quello di non godersi a sufficienza il paradiso da cartolina che sorprende ad ogni sfumatura di blu.
Se stai pensando a questo viaggio, vogliamo aiutarti a organizzarlo nel modo più semplice possibile ma anche a viverlo nel modo giusto, con lo spirito di chi è consapevole di andare incontro a un’isola viva, africana, contraddittoria, bellissima.
In questa guida trovi tutto ciò che serve sapere prima di partire: voli, documenti, assicurazione, stagioni, alloggi, sicurezza e costi reali. È il punto di partenza perfetto per chi vuole capire “come funziona Zanzibar”, per chi vuole organizzarla in autonomia o per chi vuole raccogliere solo le informazioni ma poi preferisce affidare a noi la prenotazione di tutto.

Organizzare un viaggio a Zanzibar

Organizzare un viaggio a Zanzibar per alcuni viaggiatori è stressante. In molti sono “in fissa” con la questione maree e per tanti il timore è quello di non godersi a sufficienza il paradiso da cartolina che sorprende ad ogni sfumatura di blu.

Se stai pensando a questo viaggio, vogliamo aiutarti a organizzarlo nel modo più semplice possibile ma anche a viverlo nel modo giusto, con lo spirito di chi è consapevole di andare incontro a un’isola viva, africana, contraddittoria, bellissima.

In questa guida trovi tutto ciò che serve sapere prima di partire: voli, documenti, assicurazione, stagioni, alloggi, sicurezza e costi reali. È il punto di partenza perfetto per chi vuole capire “come funziona Zanzibar”, per chi vuole organizzarla in autonomia o per chi vuole raccogliere solo le informazioni ma poi preferisce affidare a noi la prenotazione di tutto.

Con la consapevolezza – la nostra – di chi l’ha vissuta davvero e può guidarti in ogni tua scelta.

Come raggiungere Zanzibar: voli diretti e con scalo

Arrivare a Zanzibar dall’Italia è più semplice di quanto sembri, ma ci sono alcune differenze da conoscere in base alla stagione e alle compagnie aeree.

Neos è l’unica compagnia italiana che programma voli diretti per Zanzibar, soprattutto da Milano Malpensa e Verona Villafranca, con tratte di circa 8 ore e mezza. Tuttavia, la disponibilità non è costante tutto l’anno: in alcuni periodi i voli diretti vengono sospesi, e diventa necessario uno scalo intermedio. Tieni conto che Neos effettua anche dei soli scali tecnici a Nairobi o Mombasa, per fare rifornimento di carburante. In quel caso non dovrai scendere dall’aereo.

Le alternative con una sola coincidenza sono affidabili e piuttosto comode:

  • Turkish Airlines, con scalo a Istanbul;
  • Qatar Airways, via Doha (spesso la soluzione più fluida e moderna);
  • Ethiopian Airlines, via Addis Abeba, molto utilizzata dai viaggiatori esperti di Africa;
  • Lufthansa e Air France, con scalo europeo.

In genere, la durata totale del viaggio va dalle 11 alle 15 ore, a seconda della coincidenza e dell’aeroporto di partenza. Il volo atterra al Zanzibar Abeid Amani Karume International Airport (ZNZ), a pochi minuti da Stone Town.

Consiglio da chi ha vissuto la meta: se puoi, scegli un volo che parta di sera e arrivi la mattina. Ti permetterà di sistemarti con calma, respirare la prima aria tropicale e iniziare il viaggio con una giornata intera davanti. Il fuso orario aiuta, poiché è quasi lo stesso di quello italiano.

Prezzi medi: un volo A/R dall’Italia costa in genere tra 500 e 800 €, ma può scendere sotto i 500 € in bassa stagione (maggio o inizio marzo) o superare i 1.000 € ad agosto e a Capodanno. Prenotare con anticipo è fondamentale. Cliccando a questo link pui puoi trovare la nostra guida completa su “quando conviene comprare un volo aereo”.

Arrivare a Zanzibar dall’Italia è più semplice di quanto sembri, ma ci sono alcune differenze da conoscere in base alla stagione e alle compagnie aeree.

leggi il nostro articolo per scoprire tutte le info utili

Organizzare un viaggio a Zanzibar: Documenti e visti necessari

Non è la parte più romantica del viaggio, ma è quella che ti eviterà grattacapi, soprattutto perché alcune di queste informazioni che stiamo per darti sono obbligatorie!

Per entrare a Zanzibar serve:

  • Passaporto con almeno 6 mesi di validità residua e due pagine libere;
  • Visto turistico, obbligatorio anche per soggiorni brevi, valido 90 giorni.
    Puoi ottenerlo:
    • oppure in aeroporto all’arrivo, ma la fila può essere lunga. Il costo è di circa 50 USD (46 €) per ingresso singolo.

Noi abbiamo fatto il visto on line prima di partire. Tieni conto che il “pole pole” che contraddistingue i ritmi di Zanzibar qui sarà subito visibile. In altre parole: se la prendono comoda e quindi la risposta arriva in un mese circa. Quindi assicurati di fare il visto per Zanzibar in tempo. Questo dato è fondamentale per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar.

Tieni anche presente che al tuo arrivo dovrai mostrare il visto all’immigrazione e da nostra esperienza non tutti lo richiedono on line, quindi le code agli sportelli potrebbero essere comunque piuttosto lunghe. Soprattutto perché non sempre gli sportelli sono tutti aperti e se assieme al tuo volo ne arrivano altri in contemporanea. Noi ci abbiamo messo circa un’ora a uscire dall’aeroporto. Ad ogni modo è meglio farlo on line rispetto a dover fare la procedura una volta lì.

La famigerata tassa di uscita da Zanzibar

È uno di quegli argomenti che ti servirà conoscere nell’organizzare il tuo viaggio a Zanzibar , infatti rispondiamo alla domanda: “ma la tassa in uscita da Zanzibar si paga ancora?”

Per anni, la situazione è stata un po’ confusa, (anche ai banchi stessi del check in dell’aeroporto, te lo assicuriamo) tipica di quelle che fanno nascere mille thread sui forum di viaggio.

Ma ora la nebbia si dipana: a partire dal 1° novembre 2025, la Tanzania (Zanzibar inclusa) ha introdotto una nuova tassa ufficiale chiamata Passenger Facilitation Fee, che sostituisce le precedenti tasse aeroportuali locali.

  • La tassa è pari a 45 USD per tratta internazionale, quindi 90 USD per un volo A/R.
  • Viene addebitata direttamente dalle compagnie aeree al momento dell’acquisto del biglietto o al check-in, e dunque è già inclusa nel prezzo finale.
  • Non è più previsto alcun pagamento separato in contanti in aeroporto al momento della partenza.
  • Si applica a tutti i passeggeri su voli internazionali da e per la Tanzania, compresa Zanzibar.

Quindi, quando prenoti il volo, dai un’occhiata al dettaglio del biglietto: se vedi tra le voci “Passenger Facilitation Fee”, “VI Tax” o simili, significa che è già tutto incluso. In caso contrario, puoi chiedere conferma alla compagnia aerea o all’agenzia con cui hai acquistato il biglietto — ma ormai, nella maggior parte dei casi, non serve più portare dollari extra per pagare la tassa in aeroporto. Se invece prenoti tramite tour operator – con il nostro aiuto – ti daremo tutte le informazioni ed indicazioni aggiornate.

Per entrare a Zanzibar serve:
•	Passaporto con almeno 6 mesi di validità residua e due pagine libere;
•	Visto turistico, obbligatorio anche per soggiorni brevi, valido 90 giorni.
Puoi ottenerlo:
o	online, sul portale ufficiale del governo della Tanzania visa.immigration.go.tz;
o	oppure in aeroporto all’arrivo, ma la fila può essere lunga. Il costo è di circa 50 USD (46 €) per ingresso singolo.

Organizzare un viaggio a Zanzibar: assicura obbligatoriamente il tuo viaggio

Dal 1° ottobre 2024, è inoltre obbligatoria un’assicurazione viaggio rilasciata dalla Zanzibar Insurance Corporation. Si acquista online prima della partenza sul sito ufficiale visitzanzibar.go.tz, costa 44 USD e copre fino a 92 giorni di permanenza. Attenzione: questa è una copertura minima, che si affianca (non sostituisce) alla tua assicurazione privata internazionale. In pratica, devi averle entrambe.

Che assicurazione scegliere? Sembra banale ma in alcuni posti del mondo ti consigliamo di partire con spese mediche illimitate, Zanzibar è una di quelle mete. La sanità non è un fiore all’occhiello se non per quanto riguarda le strutture private. Parola di italiani che abbiamo conosciuto e che vivono lì e quindi convicono molto bene la situazione dell’isola. Quindi anche questo aspetto è fondamentale per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar.

 Noi scegliamo sempre Columbus perché ha massimali illimitati in tutti il mondo con pagamento diretto per ricovero e rimpatrio, quindi non dovrai anticipare nulla. Tieni conto che di solito le compagnie di assicurazione hanno dei massimali che vanno dai 50.000 ai 250.000 euro di base e poi più li aumenti più dovrai pagare. Con Columbus, per  tutti gli altri tipi di visite, ti basterà contattare direttamente il call center e farti indirizzare alla struttura convenzionata più vicina. Anche in questo caso non dovrai anticipare nulla. Usa il nostro codice sconto del 10% che trovi già inserito, cliccando direttamente a questo link. Ti ricordiamo che puoi utilizzare invece il codice diretto DI SCONTO BTG031 anche per stipule telefoniche.

proteggi le tue vacnze con le assicurazioni columbus. per te un codice sconto del 10% su tutte le stipule

Cosa ti chiederanno all’immigrazione

Quindi, riassumendo, gli ufficiali all’immigrazione ti chiederanno di mostrare:

  • copia del visto o della conferma online
  • biglietto di ritorno
  • assicurazione
  • prenotazione dell’alloggio per almeno la prima notte.

Un ultimo accorgimento: se hai un volo con scalo in un Paese a rischio di febbre gialla, ti verrà richiesto il certificato di vaccinazione.

Quando andare a Zanzibar: clima, stagioni e temperature

Zanzibar ha un clima tropicale caldo tutto l’anno, ma non tutte le stagioni offrono la stessa esperienza. Le differenze principali sono legate a pioggia, umidità e affluenza turistica. Queste informazioni ti saranno molto d’aiuto per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar.

  • Giugno – ottobre: stagione secca “fresca”, con temperature tra 25 °C e 28 °C e poca umidità. Perfetta per spiagge e safari.
  • Gennaio – febbraio: seconda stagione secca, più calda (fino a 30 °C). Ideale se ami il sole pieno e il mare calmissimo.
  • Metà marzo – maggio: “Masika”, la stagione delle grandi piogge. Rovesci intensi e periodi di cielo coperto, ma vegetazione rigogliosa e prezzi più bassi.
  • Novembre – inizio dicembre: “Vuli”, le piccole piogge. Brevi acquazzoni (spesso mattutini) e giornate comunque luminose.

Settembre, ottobre e dicembre sono i mesi migliori se cerchi mare, clima stabile e meno turisti, mentre agosto e Capodanno sono i periodi di massima affluenza (e prezzi più alti).
Le temperature non scendono mai sotto i 22 °C, quindi Zanzibar è davvero una meta sempre calda, anche quando da noi è inverno.

È anche vero che attualmente con il cambiamento climatico va tutto molto a fortuna, ma non ti prenoteremmo mai un viaggio a Zanzibar da marzo a maggio! Questo è sicuro.

Dove alloggiare: guest house o villaggi turistici?

Qui entra in gioco lo stile del tuo viaggio. Zanzibar può essere due isole in una: quella autentica, fatta di sorrisi, profumo di chiodi di garofano e piccoli gesti quotidiani, e quella patinata dei resort all inclusive. Noi, per il nostro stile di viaggio abbiamo scelto un Residence/ Guest House.

Ma prima di tutto, sappiamo che il tuo cruccio ufficiale per la scelta degli hotel è solo uno: LE MAREE. Ci abbiamo azzeccato? Ebbene, in questo articolo ti spieghiamo questo fenomeno e ti diamo il nostro punto di vista sull’argomento, da chi Zanzibar l’ha vissuta e con i consigli di chi a Zanzibar ci vive da tempo!

i residence o guest house a Zanzibar sono Ideali se vuoi vivere un’esperienza più locale. Spesso a conduzione familiare, offrono camere semplici ma accoglienti, cibo casalingo e contatto diretto con la gente del posto.
Sono perfette per chi ama girare, cambiare spiaggia, parlare con i proprietari e organizzare escursioni in autonomia.
Il nostro residence con piscina a Kiwenwga. Tutto ciò che cercavamo in un ambiente tranquillo, intimo e a due passi dalla spiaggia.

Guest house di Zanzibar

Ideali se vuoi vivere un’esperienza più locale. Spesso a conduzione familiare, offrono camere semplici ma accoglienti, cibo casalingo e contatto diretto con la gente del posto.
Sono perfette per chi ama girare, cambiare spiaggia, parlare con i proprietari e organizzare escursioni in autonomia.
Prezzo medio: da 40 a 70 € a notte per camera doppia.

Queste strutture si trovano all’interno dei veri villaggi zanzibarini, quindi in mezzo alle case dei locali, tra i suoni del muezzin che invita alla preghiera e le attività quotidiane delle piccole botteghe o market. Per noi questa esperienza è stata impagabile perché abbiamo davvero assaporato il vero spirito dell’isola con tutte le sue contraddizioni!

Villaggi turistici o resort

La soluzione per chi vuole staccare completamente la spina. Piscina, animazione, ristoranti, spa e tramonti serviti al tavolo. Molti resort italiani offrono pacchetti completi, ma sono spesso isolati dal contesto locale.
Prezzo medio: da 120 € a oltre 300 € a notte, a seconda del livello e del periodo.

Non giudichiamo chi vuole scegliere il resort a tutti i costi, perché ognuno ha il suo modo di viaggiare e le sue abitudini. Quindi la scelta definitiva sta a te, ma tieni presente che noi possiamo aiutarti ad assecondare tutte le tue esigenze, stile di vacanza e budget. Quindi scrivici a hello@twomaketravel.it per richiederci un preventivo. Oppure inizia a dare un’occhiata ai pacchetti viaggio che l’agenzia con la quale facciamo consulenza ha pensato per te, cliccando qui

Zanzibar è un’isola accogliente, ma resta pur sempre Africa orientale: serve rispetto, attenzione e un pizzico di adattamento. Zanzibar ha ancora in sé delle contraddizioni che non sempre sono comprese dai locali stessi e che sono distanti anni luce dalle nostre abitudini. Anche per aspetti culturali legati alla loro religione.

Zanzibar è sicura?

Questa isola è accogliente, ma resta pur sempre Africa orientale: serve rispetto, attenzione e un pizzico di adattamento. Zanzibar ha ancora in sé delle contraddizioni che non sempre sono comprese dai locali stessi e che sono distanti anni luce dalle nostre abitudini. Anche per aspetti culturali legati alla loro religione.

Noi siamo tornati a casa con il mal d’Africa, nonostante le sue contraddizioni. E’ stato un viaggio che ci è rimasto nel cuore. E quindi ci sentiamo di doverti dare dei consigli che ti serviranno per organizzare al meglio il tuo viaggio a Zanzibar.

Consigli pratici da adottare a Zanzibar

  • Cultura e abbigliamento: la popolazione è in gran parte musulmana. In spiaggia puoi stare in costume anche se alloggi in guest house, ma nei villaggi e a Stone Town meglio coprire spalle e ginocchia.
  • Soldi: la valuta è lo scellino tanzaniano (TZS). Porta contanti, perché il bancomat non sempre funziona. Dollari ed euro sono accettati quasi ovunque. Alcuni esercenti equiparano il cambio euro/dollaro e alcuni invece applicano il tasso di cambio giusto, quindi prima di pagare con valute diverse dallo scellino accertati che il cambio sia giusto.
  • Trasporti: per spostarti usa taxi o auto con autista privato (meglio prenotati). I “dala-dala” locali sono economici ma molto spartani. Non ti consigliamo di affittare un’auto, ma se proprio pensi che non potrai farne a meno allora valuta di affittarla cercando i prezzi più convenienti che troverai a questo link. Questo è un comparatore di ultima generazione in cui i prezzi sono tra i più competitivi che troverai in giro e c’è già compreso un po’ di sconto che potrai usare non solo per Zanzibar ma per tutte el mete del mondo, Italia compresa.
  • Sicurezza: Zanzibar è considerata sicura, ma evita zone isolate di notte e tieni sempre d’occhio telefono e borsa.
  • Salute: zanzare e caldo sono le uniche vere seccature. Porta repellente, crema solare alta e una piccola farmacia da viaggio.
  • Ambiente: evita plastica monouso, non toccare i coralli, non acquistare conchiglie o animali marini essiccati. NON toccare le stelle marine, non portarle in superficie e non toccarle in generale neanche se rimangono in acqua!! Per piacere non farlo!! Le faresti solo morire e soffrire. Purtroppo i locali sono soliti a bruciare ancora la plastica con falò domestici. Quindi almeno tu evita di lasciare plastica in giro e di consumarne troppa.
  • Lingua: un “Jambo!” o un “Asante sana!” e il mitico “Pole Pole” (piano piano) fanno sempre sorridere. Lo swahili è semplice e musicale: imparane due parole e l’isola ti si aprirà con un sorriso.
  • Attenzione ai “beach boys” che sono onnipresenti nelle spiagge principali dell’isola. Sono innocui ma insistenti, soprattutto perché hanno imparato la lingua italiana, quindi sulle prime potresti rimanere meravigliato e iniziare a intavolare una conversazione con loro. Non meravigliarti… sanno l’italiano perché sono abituati ai turisti italiani che gli danno corda. Potrebbero cercare di venderti la qualsiasi e sono in grado di sfinirti perché se gli dai confidenza seguiranno ovunque. Quindi se non vuoi che diventino insistenti non dargli corda.
Zanzibar può essere un viaggio da sogno o un’esperienza accessibile, dipende tutto da come lo organizzi. possiamo aiutarti a verificare assieme tutte le tue esigenze di budget

Budget indicativo: quanto costa un viaggio a Zanzibar

Zanzibar può essere un viaggio da sogno o un’esperienza accessibile, dipende tutto da come lo organizzi.

VoceCosto medio (a persona)
Volo A/R Italia–Zanzibar500–800 € a testa
Visto turistico40 € atesta
Alloggio guest house40–70 €/notte per camera doppia
Resort medio livello120–250 €/notte
Pasti locali10–20 € al giorno, in alcuni ristoranti questo costo è a pasto
Escursioni30–60 € a testa, ciascuna
Taxi e spostamenti20–40 € a tratta media
Assicurazione obbligatoria ZIC44 USD (~40 €)

Consiglio da chi viaggia spesso: aggiungi sempre un 10–15% di margine al tuo budget, per coprire imprevisti o tentazioni (una cena vista oceano, una barca privata, un souvenir artigianale).

E se vuoi una panoramica completa di tutte le escursioni ed esperienza che puoi fare sull’isola non ti rimane che leggere questo articolo che abbiamo scritto per te, in continuo aggiornamento.

altri articoli simili

Organizzare un viaggio a Zanzibar Leggi tutto »

quante volte hai sognato di camminare in mezzo alle location dei tuoi film preferiti? ora puoi farlo. con questo viaggio di gruppo a New York a tema film e serie televisive!

viaggio di gruppo New York

il nostro viaggio di gruppo a new york con una vera local newyorkese


viaggio di gruppo a new york

il nostro secondo viaggio fi gruppo a New York! Questa città vive già dentro di noi grazie a tutte le storie che ci ha regalato sullo schermo. Ma vederla dal vivo, passeggiare nei luoghi dove quelle scene sono state girate, respirare la stessa aria dei nostri personaggi preferiti… quello sì, è un sogno che diventa realtà.
E adesso possiamo viverlo davvero!
In questo viaggio ti porteremo dentro i tuoi film e serie tv del cuore con NOI, veri insider newyorkesi.

In collaborazione con l’agenzia “Binario 9 3/4”

Lei è una vera autorità quando si parla di viaggi a tema Cineturismo, Uk, Australia, USA, Giappone e … naturalmente Harry Potter! Di chi sto parlando? Di “La Michy” di Binario 9 3/4, l’agenzia viaggi che ci ha aiutato a organizzare la parte tecnica di questo viaggio. Avevamo questa idea da tempo e lei ha creduto tantissimo nel nostro progetto, nell’esperienza trentennale di Ely di vita a New York – se non sai ancora di cosa stiamo parlando allora devi subito cliccare qui. E l’idea è diventata realtà. Non vediamo l’ora di partire per questa MAGICA avventura CON TE!

27 Aprile 2026 – Welcome to New York City

Anche se partiremo da città diverse in Italia, ci ritroveremo tuttial JFK, dove la nostra guida locale ci accoglierà per accompagnarci in hotel a Manhattan. Qui partirà ufficialmente il nostro viaggio di gruppo a New York.
Il tragitto sarà un po’ come la sigla iniziale del nostro film: lo skyline più famoso del mondo si farà sempre più vicino, mentre le prime curiosità sulla città scorreranno come i titoli di testa.

La nostra prima sera nella City inizierà con un aperitivo/cena vista ponte di Brooklyn. Quale modo migliore per dire: “Benvenuto a New York!”

28 Aprile 2026 – Hello Mid Town

La scena iniziale del nostro film non può che essere a Mid Town, la zona dei grattacieli per antonomasia e dei luoghi iconici della città.
Inizieremo il nostro tour dalla mitica 5Th Avenue e con lo sguardo sognante e il naso all’insù ripercorreremo gli stessi passi di Audry Hepburn con un caffè fumante davanti alla vetrina di Tiffany e di Serena Van Der Woodsen nel cortile del suo appartamento oppure a suo arrivo alla Grand Central Station. Ammireremo come la cattedrale Gotica di San Patrick in mezzo ai grattacieli è uno degli effetti WOW che solo New York sa dare; anche se non sarà Natale Il Rockefeller Center ci aprirà le sue porte in stile art decò.

Pranzeremo sulle panchine di Bryant Park, scopriremo un giardino segreto e un ponte sulle Nazioni Unite.

Nel pomeriggio proseguiremo ancora verso il simbolo della città L’Empire Stata Building, ma non ci fermeremo qui. Ci attendono altri palazzi storici e … lui: il più grande negozio del mondo dedicato al magico universo di Harry Potter! All’interno del negozio, per chi lo vorrà, si potrà fare la prima esperienza magica a base di burro birra, scope volanti in realtà virtuale e bacchette magiche esclusive.

In serata ci attende la magia di Time Square e dei suoi schermi pubblicitari ammalianti, ma anche tanti locali e rooftop in cui brindare a questa prima intensa giornata a New York.

le entusiarmasti foto del nostro precedente viaggio di gruppo a New York con noi
Queste sono alcune foto del nostro precedente viaggio di gruppo a New York, che è avvenuto nel maggio 2025.

29 Aprile 2026 – Lady Liberty e Downtown

La giornata inizia con due altri luoghi iconici della grande mela. Prenderemo il traghetto per vedere la Statua della Libertà da vicino, ci addentreremo dentro il museo di Ellis Island per scoprire la storia di una delle emigrazioni più importanti della nostra cultura. Avremo un punto di vista dello skyline di Manhattan che ci toglierà il fiato! Non mancheranno i riferimenti ai film e alle serie televisive anche qui. Ti vengono già in mente? Non preoccuparti Elisa e Daniele con la loro esperienza non solo su New York ma anche come addetti ai lavori del cinema e TV ti mostreranno tutto con i loro speciali occhiali 3D. E renderanno speciale questo viaggio di gruppo a New York.

Nel pomeriggio sarà la volta di Downtown Manhattan, dove batte il cuore finanziario del mondo intero. Ci emozioneremo davanti alle piscine dove un tempo sorgevano le Twin Towers, ricordando una delle pagine più nere della storia contemporanea. Chi lo vorrà potrà visitare il museo dell’11 settembre, incluso nel pass, in alternativa sarà possibile salire sulla torre di osservazione del One World Trade Center e vedere la Big Apple dal punto più alto della città.

Per cena proveremo il pastrami da Kat’z, dove Harry e Sally hanno avuto uno dei loro incontri più famosi… forse il più famoso!

30 Aprile 2026 – Spring in Central Park… con sorpresa!

Siamo a metà del nostro film e trascorreremo la mattinata a Central Park. Questo parco è una vera fucina di luoghi cinematografici: la Bethesda Terrace, le panchine del Mall and Literary Walk… faremo letteralmente a gara a chi ricorda più film girati in ogni suo punto.

Central Park è anche uno dei luoghi in cui vedremo New York risvegliarsi dal grigio invernale e assumere finalmente i colori della primavera. Infatti, non solo la natura ma tutta la città in questa stagione si risveglia completamente e riprende letteralmente vita. Se saremo fortunati vedremo ancora un bel manto rosato dato dai ciliegi in fiore. In caso contrario no panic: il parco è suggestivo in ogni stagione e in questa i colori fanno da padrone!

Per pranzo potremo fare un bel pic nic nel parco, guardando la milionary row, uno dei punti “wow” della città, dove vedremo con i nostri occhi il contrasto tra i palazzi e la quiete del parco.

Inizieremo la seconda parte della giornata su Roosvelt Island, con vista specialissima sulla riva est di Manhattan. Per raggiungerla però prenderemo la mitica funivia rossa, sì, quella di Spiderman. Viaggeremo letteralmente tra i grattacieli e ci sembrerà di toccarli con un dito.

Nel pomeriggio ci sarà del tempo libero per un po’ di shopping. Chi lo vorrà potrà visitare in autonomia il MOMA oppure il Top Of the Rock. Vi daremo tutte le indicazioni per vivere entrambe le esperienze nel modo migliore. E sempre per chi lo vorrà, questa sarà la sera delle sere: previa disponibilità dei biglietti sarà possibile assistere al musical di Broadway “Harry Potter e la maledizione dell’erede” con niente popò di meno che Tom Felton nei panni di Draco Malfoy! Non si può perdere!

A sinistra una foto con Marco, la nostra guida locale a New York che Ely conosce da tantissimi anni. Super professionale e coinvolgente!

01 Maggio 2026 – Il Village, Soho e Chelsea

Siamo alle ultime scene del film, ma in questa mattina incontreremo di nuovo la nostra guida locale che ci farà conoscere una New York un po’ più local. Lasceremo alle spalle i grattacieli per addentrarci in due dei quartieri residenziali più caratteristici di Manhattan: Il Village e Soho. Un tour di ben 4 ore tra le case più famose apparse nelle serie tv americane che hanno fatto la storia di fine anni ‘90/2000 (Sex and the City e Friends vi ricordano qualcosa?).
E poi Soho ci stregherà con i suoi palazzi di ghisa del XIX secolo, le gallerie d’arte, le boutique di lusso, i negozi di antiquariato, i ristoranti alla moda…e la caserma dei Ghostbusters!

Dopo aver salutato la nostra guida con un trancio di New York pizza, un bagel farcito oppure un lobster roll, ci addentreremo dentro a Chelsea percorrendo la High line, i suoi murales di Kobra e i nuovissimi edifici di design da milioni di dollari. Chi vorrà potrà anche salire sull’avveniristico The Vessel. Non prima di aver messo i piedi sulla sabbia della più famosa spiaggia cittadina.

La ciliegina sulla torta di questo viaggio sarà salire sulla terrazza esterna, a forma triangolare, del The Edge. Ogni osservatorio a New York regala una vista particolare e questa sarà indimenticabile. Soprattutto se riusciremo a godere di tutte le sfumature del tramonto. Un modo pazzesco per trascorrere la nostra ultima sera a New York.

02 Maggio 2026 – Brooklyn e DUMBO

Siamo quasi giunti ai titoli di coda, ma il nostro film non può finire senza prima una visita a Brooklyn e al quartiere di DUMBO. Inizieremo infatti la giornata dall’altra parte dell’East River, lì dove il ponte di Brooklyn e il Manhattan Bridge si incontrano in uno dei distretti di New York più cool del momento. La vista sulla città sarà spaziale of course e qui non potremo perdere la strada in cui Sergio Leone ambientò il suo “C’era una volta in America”. Faremo anche un giro per il celebre Brooklyn Heights, lo Squibb park e Pebble Beach.
Torneremo verso Manhattan percorrendo il ponte di Brooklyn a piedi, ma prima faremo l’ultimo pranzo in uno dei mercati gastronomici cittadini più buoni della città.

Dopo pranzo la nostra guida locale ci farà risalire sul van e ci porterà in aeroporto con le ultime informazioni su questa meravigliosa città, i titoli di coda del nostro film.

ELy e Dany ci indirizzeranno verso i terminal di partenza dei nostri voli di rientro.

03 Maggio 2026 – Titoli di coda

Arrivo in Italia in base agli orari dei vettori scelti per il viaggio aereo.
Il nostro viaggio di gruppo a New York terminerà qui.

Scopriremo che esattamente come esiste il mal d’Africa…esiste il mal di New York! Torneremo a casa travolti dalla sua energia, dalle sue contraddizioni, i suoi panorami i suoi sapori, la sua gente. Un vortice di emozioni che difficilmente si dimentica e chi ci farà venire voglia di tornare.

Non sarà un addio, ma sicuramente un arrivederci!

La prossima faccia felice e sognante a New York può essere la tua!!!

SERVIZI INCLUSI:

  • trasferimenti A/R con minivan privato e guida locale, da e per JFK, all’arrivo il primo giorno e per il rientro l’ultimo giorno
  • pernottamento di 6 giorni/5 notti presso Hilton Garden Inn NYC Financial Center/Manhattan Downtown, in camere doppie twin con 2 letti matrimoniali 
  • 5 prime colazioni in hotel
  • tour guidato di benvenuto già a bordo del minivan, con guida locale italiana
  • accompagnamento, divulgazione e intrattenimento a cura di Ely e Dany di Twomaketravel
  • visita guidata di 4 ore con guida locale italiana
  • GO CITY PASS con 3 attrazioni
  • assistenza da remoto di Binario 9 3/4 Viaggi
  • assicurazione medico bagaglio adatta per gli USA (richiedere le condizioni a info@binario934.it, ti verranno inviate via mail)
  • gruppo whatsapp tra i partecipanti, prima della partenza
  • gadget ricordo dell’esperienza

SERVIZI ESCLUSI:

  • voli aerei (leggi le tutte le FAQ cliccando su questo link
  • pranzi, cene e pasti non indicati nell’elenco dei “servizi inclusi”
  • mance ai ristoranti e alla guida locale
  • biglietti, ingressi e qualsiasi extra aggiungibile come esperienza facoltativa
  • biglietto per il Musical “Harry Potter e la maledizione dell’erede”
  • tutto quanto non specificato nell’elenco dei “servizi inclusi”

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:

  • € 1799 a persona in camera doppia

INFO UTILI:

Acconto: € 599 alla prenotazione
Saldo: importo residuo entro 01 Marzo 2026
Iscrizioni: entro 31 Gennaio 2026
Età minima di partecipazione: 14 anni

VOLI CONSIGLIATI:

DA MALPENSA (su cui voleremo anche noi):
 27/04 Mxp 11.10 – Jfk 14.10
02/05 Jfk 18.59 – Mxp 09.10 del 03/05 
volato con Iberia o compagnia in code-share

DA ROMA
27/04 Fco 07.15 – Jfk 14.25 (via Londra)
02/05 Jfk 18.30 – Fco 11.25 del 03/05 (via Londra)
volato con British Airways o compagnia in code-share
OPPURE
27/04 Fco 09.35 – Jfk 13.15
02/05 Jfk 17.40 – Fco 08.15 del 03/05
volato con ITA

QUESTI SONO SOLO ESEMPI, POTETE SCEGLIERE TRA VOLI E AEROPORTI A VOI PIU’ COMODI, VOLI DIRETTI O CON SCALO.
L’UNICA COSA FONDAMENTALE E’ ESSERE A DESTINAZIONE AL JFK AIRPORT, E RIPARTIRE DA Lì, IN ORARI SIMILI RISPETTO AI VOLI DI ELY E DANY INDICATI QUI SOPRA. I voli possono essere prenotati direttamente dall’agenzia Binario 9 3/4, si prega di contattare l’agenzia compilando il form di prenotazione.

Non ci conosci ancora? Ci presentiamo:

Elisa e Daniele di twomaketravel ti accompagneranno attraverso questa esperienza imperdibile. Grazie alla loro grande esperienza su New York e al fatto che Ely lavora in tv e nel cinema da 20 anni

Siamo Elisa e Daniele, viaggiatori seriali dal 2006! Beh… a dire il vero, Ely ha iniziato ancora prima: il suo primo viaggio è stato nel grembo di sua madre, direzione New York, dove la sua famiglia vive dai primi anni ’60. Oggi conosce la Grande Mela meglio di Torino, la città dove viviamo.

Assieme abbiamo esplorato tutti i continenti, guidati dalla curiosità e dai programmi di viaggio super dettagliati di Dany, un vero nerd della
pianificazione.
Ely è la mente creativa della coppia, Dany quello sportivo e pragmatico: insieme ci compensiamo in tutto e, quando viaggiamo, tiriamo fuori il nostro lato più avventuroso.

Siamo amanti del cinema (Ely ci lavora anche), delle serie TV e delle arti performative…siamo pronti a farti vivere New York come in un
film:
cammineremo tra set leggendari, aneddoti da cinefili e un pizzico di magia.

Ah, quasi dimenticavamo: Ely è una Corvonero DOC, Dany è un babbano, ma non dice mai di no a una buona burrobirra… ed è sempre pronto a giocare un tiro vispo!

Se vuoi scoprire ancora di più su chi siamo e cosa possiamo fare per te clicca qui per sapere tutto!

Nel frattempo che aspetti di partire con noi… emozionati e preparati ad alcune delle esperienze che faremo in viaggio con uno dei nostri articoli a tema “cinema” dedicati appunto alla città di New York!

Tutte le esperienze di Harry potter a New York le trovi uìin questo articolo

Harry Potter a New York

harry potter a new york Forse non lo sai ma anche a New York potrai trovare tantissime esperienze a tema Harry Potter. D’altronde questa è la città dei sogni, in cui si può trovare veramente di tutto. Non può certo essere da meno rispetto a Londra o…

leggi tutto l’articolo…

Film sul Ringraziamento ambientati a New York

Film sul Ringraziamento ambientati a New York Sicuramente sai cos’è il Ringraziamento americano grazie ai molteplici film , magari ambientati a New York. Non è un caso infatti che tantissimi turisti vogliano visitare la grande mela, o in generale gli Stati Uniti in questa giornata. In questo…

leggi tutto l’articolo…

viaggio di gruppo New York Leggi tutto »

Cosa significa musical "Off-Broadway"? Spoiler: non c'entra solo la posizione. No, non è solo una questione geografica. Anche se il nome può trarre in inganno, Off-Broadway non vuol dire "fuori da Broadway" in senso fisico – anche se in verità spesso lo è – ma indica soprattutto una categoria teatrale legata alla capienza del teatro.

Che cosa sono i musical Off-Broadway?

Cosa significa musical "Off-Broadway"?
Spoiler: non c'entra solo la posizione. No, non è solo una questione geografica. Anche se il nome può trarre in inganno, Off-Broadway non vuol dire "fuori da Broadway" in senso fisico – anche se in verità spesso lo è – ma indica soprattutto una categoria teatrale legata alla capienza del teatro.

Che cosa sono i musical Off-Broadway a New York?

Ma soprattutto, perché dovresti assolutamente vedere un musical off Broadway a New York almeno una volta nella vita? Partiamo da una piccola verità scomoda: quando diciamo “musical a New York”, tutti pensano subito a Broadway. Ed è giusto così. Vedere un musical a Broadway per alcune persone è un sogno, per altre una cosa assolutamente necessaria in un viaggio a New York poiché completa l’esperienza delle città. Broadway è il cuore pulsante dello spettacolo dal vivo, il posto dove nascono i capolavori. Ma se ti dicessi che esiste un altro mondo, parallelo e affascinante, che spesso anticipa le mode, sperimenta nuovi linguaggi e lancia spettacoli che poi conquistano non solo Broadway ma anche Netflix?

Se mi segui da un po’ sai che ho già scritto un articolo che consiglia alcuni MUSICAL specifici a tutti gli italiani che “hanno il timore” di non capire le parole dei musical poiché in inglese. Te lo sei perso? Recuperalo cliccando qui. Invece in questo articolo voglio proprio approfondire il tema dei musical off Broadway, dandoti nuovi spunti per approfondire la città di New York, per vivere la città come farebbe un vero local appassionato di teatro, ma non solo.

Quindi come sempre allaccia le cinture, questa volta ti do il benvenuto nell’universo Off-Broadway di New York.

Cosa significa musical “Off-Broadway”?

Spoiler: non c’entra solo la posizione. No, non è solo una questione geografica. Anche se il nome può trarre in inganno, Off-Broadway non vuol dire “fuori da Broadway” in senso fisico – anche se in verità spesso lo è – ma indica soprattutto una categoria teatrale legata alla capienza del teatro. Per essere precisi:

  • Broadway = teatri con più di 500 posti
  • Off-Broadway = teatri tra 100 e 499 posti
  • Off-Off-Broadway = teatri con meno di 100 posti

Quindi sì, può capitare che un teatro Off-Broadway si trovi proprio a due passi da Times Square, ma continui a essere “Off” perché più intimo e raccolto. Per esempio, Hamilton è nato come Off-Broadway al Public Theater e ora è su Broadway al Richard Rodgers Theatre, a meno di 50 metri da Times Square. Il cambio di status è avvenuto nel momento in cui lo spettacolo è stato trasferito in un teatro più grande, con un impatto commerciale molto più ampio.

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

👉 Scopri come posso progettare il tuo viaggio su misura cliccando qui.

vieni in viaggio di gruppo a new york con noi. scopri la città dei sogni attraverso i luoghi dei tuoi film preferiti

Ma cosa cambia davvero tra Broadway e Off-Broadway?

Te lo dico con sincerità: l’esperienza di vedere un musical Off Broadway può essere altrettanto potente, se non di più. Questi spettacoli hanno spesso più libertà creativa, meno vincoli commerciali e un’atmosfera più intima. Se Broadway è la passerella scintillante, Off-Broadway è la cucina segreta dello chef: dove nascono i sapori più autentici prima che finiscano nel menù principale.

Ti sembrerà di essere dentro la scena, parte di qualcosa che sta succedendo in quel momento e che forse, domani, tutti vorranno vedere. Infatti è proprio qui che nascono le novità, le storie coraggiose, i musical che poi diventano cult. Pensa a: The Rocky Horror Show, Little Shop of Horrors, Rent, Hamilton, Dear Evan Hansen… tutti nati Off-Broadway, tutti diventati icone.

Curiosità: Hamilton è diventata talmente un’icona che la Disney fa vedere lo spettacolo completo e gratuito (ebbene si hai capito perfettamente), all’interno della piattaforma Disney+, lo trovi proprio a questo link. Pensi che sia troppo spoileroso? Niente affatto, una volta che lo vedrai in tv ti verrà voglia di vederlo anche dal vivo, fidati!

Po ci sono anche questioni più tecniche che cambiano tra i musical di Broadway e Off Broadway: i contratti di attori e maestranze infatti cambiano a seconda della categoria. I teatri Off-Broadway seguono contratti diversi (di solito meno onerosi) rispetto a quelli imposti ai teatri Broadway.

l’esperienza di vedere un musical Off Broadway può essere altrettanto potente, se non di più. Questi spettacoli hanno spesso più libertà creativa, meno vincoli commerciali e un’atmosfera più intima. Se Broadway è la passerella scintillante, Off-Broadway è la cucina segreta dello chef: dove nascono i sapori più autentici prima che finiscano nel menù principale.

Quanto costa un musical Off-Broadway?

Ed ecco anche un altro dettaglio di differenza tra le due categorie di musical che non trascurabile: i biglietti dei musical off Broadway costano meno. E se hai un budget limitato, potresti vedere uno spettacolo straordinario (prima che lo diventi agli occhi del mondo) spendendo molto meno che per un titolo blasonato. I biglietti di Off-Broadway sono generalmente più economici. Puoi trovare biglietti a partire da $40–$60, mentre a Broadway si parte spesso da $90 in su, e si arriva facilmente a oltre $200 per gli spettacoli più noti.

Risparmia sui musical off-Broadway a New York

Per quanto riguarda alcuni titoli di questa lista ti fornisco anche il widget di prenotazione diretto di Get your Guide. Questo perché in questa piattaforma questi musical off Broadway si trovano a prezzi minori, scontati, rispetto che ai vari siti ufficiali. In più se li prenoterai da qui io potrò tracciarti la transazione in maniera diretta come farebbe un’agenzia, quindi anche occuparmi di eventuali problemi di prenotazioni. Devi solo cliccare e accettare i cookie di navigazione.

Ma posso ANCHE DARTI UN ULTERIORE SCONTO DEL 5% non solo su questi spettacoli ma anche sui musical di Broadway sui PASS, su TUTTE le attrazioni, tour, esperienze… TUTTO. Non solo a New York ma in tutto il mondo! TUTTO quello che puoi trovare sul portale mondiale GET YOUR GUIDE. Quello che devi fare è:

Il CODICE SCONTO VALE SOLO Per il PRIMO ACQUSTO dall’app. Quindi che fare? Più volte scaricherai l’app (su dispositivi diversi) e più volte potrai utilizzare questo sconto del 5%.

Hai già installato l’app di Get Your guide? Allora prova a disinstallarla e a installarla nuovamente cliccando su questo link e prova a inserire il codice sul il tuo prossimo acquisto! Facile no?

Dove trovare i biglietti dei musical off-Broadway.

Se i titoli che ti interessano non sono disponibili per lo sconto allora puoi acquistare i biglietti o ottenere informazioni aggiornate su date e chiusure, sui seguenti siti:

Little Shop of Horrors, Un classico intramontabile che mescola commedia, horror e musica anni '50. La storia di Seymour e della pianta carnivora Audrey II è resa ancora più accattivante dalle performance di Liz Gillies e Milo Manheim, volti noti di serie TV americane.

Perché alcuni musical passano da off-Broadway a Broadway?

Molti musical celebri hanno iniziato Off-Broadway come produzioni più piccole, sperimentali o a basso budget, e poi , grazie al successo di pubblico e critica, sono stati “promossi” in un teatro più grande.

Esempi famosi:

  • Rent (debuttato all’Off-Broadway New York Theatre Workshop)
  • Hamilton (debuttato al Public Theater, un teatro Off-Broadway)
  • Dear Evan Hansen (prima al Second Stage Theatre, poi a Broadway)

Passare a Broadway significa:

  • Più posti a sedere = più biglietti venduti = più incassi.
  • Maggior visibilità mediatica.
  • Candidabilità ai Tony Awards, i corrispettivi dei premi Oscar riservati ai musical di New York, riservati solo agli spettacoli di Broadway.

Ma non tutti i musical Off-Broadway vogliono o possono fare questo salto. Alcuni restano volutamente Off per mantenere intimità, libertà creativa o accessibilità economica. E più avanti vedremo un esempio in particolare.

Vuoi vivere la città di New York “like a local”? Un musical Off-Broadway è perfetto!

I newyorkesi amano poter dire di aver scoperto qualcuno prima che diventasse realmente famoso. Ma sono anche amanti del teatro in generale, perché fa parte del DNA della città stessa. nei miei itinerari personalizzati su New York seguono i tuoi gusti, i tuoi desideri ma soprattutto il tuo budget. Se non sai ancora di che cosa parlo trovi la descrizione completa cliccando su questo link.

In questo ultimo anno ho progettato itinerari per appassionati di musica, fumetti, serie tv e anche appassionati di spettacoli teatrali, tra cui i musical. E vedere la loro meraviglia quando gli ho proposto “qualcosa fuori dai soliti circuiti turistici”, proponendogli anche un musica off Broadway mi ha davvero resa felice.

Sostengo fortemente che la città di New York sia unica e particolare: abbia al suo interno talmente tante cose da fare e vedere che un viaggio solo non basti. E che valga la pena vederlo non in modalità copia incolla, quindi senza fare le cose che fanno tutti. New York è per tutti i gusti. Affidati a me e cucirò su di te la tua esperienza a New York. Ti piace scoprire cose nuove? Sei una di quelle persone che ascoltavano una band prima che firmasse con una major? Allora Off-Broadway è la tua dimensione. Qui potresti vedere un giovane cast che domani vincerà un Tony Award. Oppure assistere a un musical sperimentale che tra qualche anno sarà replicato in tutto il mondo.

In più, se sei già stato a Broadway o, come ho detto prima, vuoi vivere un’esperienza meno “turistica”, Off-Broadway è la porta d’accesso a un lato più autentico e underground di New York.

Una parodia esilarante del film "Titanic", arricchita dalle canzoni di Céline Dion. La storia è raccontata dal punto di vista di Céline Dion stessa, offrendo una reinterpretazione comica e musicale degli eventi del film.

Ho il timore di non capire le parole del musical

Spoiler: nemmeno io capisco tutto. Anche se sono madrelingua, spesso non colgo ogni parola – figuriamoci nei musical rap o in quelli con dialoghi serrati! Ma questo non mi ha mai fermata. E non dovrebbe fermare nemmeno te. La musica, le espressioni degli attori, la scenografia, il ritmo delle scene: il teatro si vive con tutti i sensi, non solo con le orecchie. E ti assicuro che, anche se non cogli ogni sfumatura del testo, uscirai da lì con il senso completo di quello che hai visto, con qualcosa da raccontare.

Pensa che addirittura mio padre, che con l’inglese ha un rapporto complicato nonostante i 50 anni di matrimonio con un’americana, si commuove ogni volta che andiamo insieme a teatro. A Broadway o Off, non importa. Il poter dello spettacolo dal vivo ci travolge sempre.

Quali musical Off-Broadway vedere a New York nel 2025?

Alcune produzioni sono più longeve, altre hanno un tempo limitato perché magari hanno all’interno un cast che ha anche altri impegni oltre che quelli teatrali (e infatti scoprirai in questa lista un nome super noto), altre sono degli esperimenti. Sembra che dicano: vediamo come va, vediamo se poi riusciamo a sfondare. Insomma, il mondo degli spettacoli off Broadway potrebbe cambiare spesso, per questo motivo aggiornerò la lista di anno in anno, proprio per la natura stessa di questi spettacoli. Ecco qui la lista di alcuni dei musical off Broadway da vedere nel 2025.

Little Shop of Horrors

  • Teatro: Westside Theatre (Upstairs)
  • Date: in scena fino a gennaio 2027
  • Trama: Seymour Krelborn, un timido assistente di un negozio di fiori situato in una zona degradata di Skid Row, scopre una pianta misteriosa dopo un’eclissi solare, che chiama Audrey II, in onore della sua collega di cui è innamorato. La pianta si rivela carnivora e richiede sangue umano per sopravvivere. Man mano che Audrey II cresce, porta fama e fortuna a Seymour, ma a un costo morale sempre più alto, conducendolo su un percorso oscuro di disperazione e manipolazione.
  • Perché vederlo: Un classico intramontabile che mescola commedia, horror e musica anni ’50. La storia di Seymour e della pianta carnivora Audrey II è resa ancora più accattivante dalle performance di Liz Gillies e Milo Manheim, volti noti di serie TV americane.
Powered by GetYourGuide

Il grande ritorno del musical off-Broadway: Heaters.

Ecco un grande ritorno che non ha intenzione di fare il grande salto… o forse stavolta lo farà davvero, chi lo sa. Heathers è tornato in scena come Off-Broadway per l’estate 2025, e se sei tra quelli che hanno amato Mean Girls, Euphoria o Wednesday, questa è la scelta più gotica e irriverente che potresti fare nel vedere uno spettacolo teatrale.

  • Teatro: New World Stages – Stage 1
  • Date: Dal 22 giugno al 28 settembre 2025
  •  Consigliato a: Chi ama il black humor, i teen drama alla Mean Girls (ma molto più dark), i musical dal ritmo serrato e dissacranti.

Trama: Basato sull’omonimo film cult del 1989 con Winona Ryder e Christian Slater, Heathers è un musical pungente e ironico che porta sul palco le crudeli dinamiche del liceo americano. La protagonista è Veronica Sawyer, un’adolescente intelligente ma invisibile, che riesce a entrare nel gruppo delle tre ragazze più popolari (e temute) della scuola, tutte chiamate Heather. Ma il prezzo dell’inclusione è alto: Veronica inizia a perdere sé stessa… fino a quando incontra J.D., un ragazzo affascinante e pericolosamente disturbato. Da lì, la storia vira nel thriller grottesco con omicidi, cianuro nei succhi di frutta e attentati scolastici mascherati da incidenti.

Canzoni iconiche come Candy Store, Dead Girl Walking e Seventeen sono diventate virali su TikTok e YouTube, portando il musical a una nuova generazione di fan, anche fuori dagli USA.

Curiosità: Heathers ha avuto un’enorme popolarità nel Regno Unito negli ultimi anni, con lunghe repliche al West End. L’umorismo è decisamente dark, ma affronta temi come bullismo, depressione, suicidio e identità con uno stile satirico che non passa inosservato.

Powered by GetYourGuide

The Play That Goes Wrong

  • Teatro: New World Stages
  • Date: in scena fino al 2026
  • Trama: Una commedia slapstick che mostra cosa succede quando tutto va storto durante una rappresentazione teatrale. La trama segue una compagnia amatoriale che tenta di mettere in scena un giallo, ma una serie di disastri tecnici e attoriali trasforma lo spettacolo in un’esilarante catastrofe.
  • Perché vederlo: Risate assicurate per tutta la famiglia, grazie a una combinazione di comicità fisica e situazioni assurde.
Powered by GetYourGuide

This World Of Tomorrow

  • Teatro: The Shed
  • Date: dal 30 ottobre al 21 dicembre 2025
  • Trama: Tom Hanks torna sul palcoscenico con una storia di viaggi nel tempo ambientata durante l’Esposizione Universale del 1939. Un mix di fantascienza e storia che promette emozioni forti.
  • Perché vederlo: Un’opportunità rara di vedere Tom Hanks in teatro, in una produzione che combina elementi storici e fantascientifici.
Tom Hanks torna sul palcoscenico con una storia di viaggi nel tempo ambientata durante l'Esposizione Universale del 1939. Un mix di fantascienza e storia che promette emozioni forti.
•	Perché vederlo: Un'opportunità rara di vedere Tom Hanks in teatro, in una produzione che combina elementi storici e fantascientifici.

JOY: A New True Musical

  • Teatro: Laura Pels Theatre
  • Date: attualmente in scena
  • Trama: Basato sulla vera storia di Joy Mangano, inventrice del Miracle Mop, questo musical racconta una storia di determinazione e successo, resa famosa anche dal film con Jennifer Lawrence.
  • Perché vederlo: Un racconto ispiratore di resilienza e innovazione, che celebra l’ingegno femminile e la realizzazione del sogno americano.
: Basato sulla vera storia di Joy Mangano, inventrice del Miracle Mop, questo musical racconta una storia di determinazione e successo, resa famosa anche dal film con Jennifer Lawrence.

Perfect Crime

  • Teatro: The Theater Center
  • Date: in scena dal 1987
  • Trama: Il thriller più longevo di Off-Broadway, una storia avvincente che tiene gli spettatori con il fiato sospeso fino all’ultimo. La trama ruota attorno a una psichiatra accusata dell’omicidio del marito, ma nulla è come sembra, e ogni personaggio nasconde segreti.
  • Perché vederlo: Un classico del genere giallo che continua a intrigare il pubblico con i suoi colpi di scena e la sua atmosfera misteriosa.
: Il thriller più longevo di Off-Broadway, una storia avvincente che tiene gli spettatori con il fiato sospeso fino all'ultimo. La trama ruota attorno a una psichiatra accusata dell'omicidio del marito, ma nulla è come sembra, e ogni personaggio nasconde segreti.

In conclusione: Broadway è l’apice. Ma Off-Broadway è dove succede la magia.

Se sei curioso, aperto alla scoperta e pronto a lasciarti sorprendere, non limitarti a guardare solo le luci di Broadway. Fatti un giro nei teatri Off-Broadway. Ti troverai faccia a faccia con il talento puro, con le storie che ancora non hanno fatto il giro del mondo, ma che già sanno emozionare. Affidati ai miei itinerari personalizzati per trovare chicche fuori dai soliti circuiti turistici non solo per quanto riguarda i musical, per tutto!

E magari, quando tornerai a casa, potrai dire con un sorriso: “Io ho avuto la fortuna di esserci stato!”. Hai invece delle domande sugli spettacoli di Broadwday più “classici”? Leggi tutto in questo articolo.

altri articoli simili

Che cosa sono i musical Off-Broadway? Leggi tutto »

Se stai per partire per un viaggio sicuramente questi codici sconto ti faranno comodo per ogni tua destinazione.

I codici sconto utili per il tuo viaggio.

Se stai per partire per un viaggio sicuramente questi codici sconto ti faranno comodo per ogni tua destinazione.


i codici sconto utili
per il tuo viaggio

Se stai per partire per un viaggio sicuramente questi codici sconto ti faranno comodo per ogni tua destinazione. Non solo perché viaggiare è diventato sempre più caro, soprattutto per alcune destinazioni e in determinati periodi dell’anno, ma anche perché le esigenze dei viaggiatori sono sempre più specifiche.

Noi siamo content creator,travel designer e consulenti di viaggio, quindi viaggiare non è solo più una passione ma ormai fa anche parte del nostro secondo lavoro. Per questo motivo molti brand ci contattano per proporci agevolazioni da fornire non solo alla nostra community che ci segue sui social (non ci segui ancora? Allora devi assolutamente farlo cliccando qui), ma anche ai lettori del nostro blog e a chi ci sceglie nei nostri servizi di Travel Design su New York che trovi a questo link.

E, dulcis in fundo, per tutti i preventivi dei viaggi che hai in testa! (puoi inviarci una mail a hello@twomaketravel.it) Noi posiamo aiutarti a realizzarli.

Quindi non ti resta che salvare questo articolo tra i tuoi preferiti e controllarlo di tanto in tanto perché continueremo ad aggiornarlo man mano che gli sconti termineranno oppure nel caso ci arrivasse qualcosa di nuovo da proporti!

Detto questo, come al solito allaccia le cinture per scoprire come risparmiare sul tuo prossimo viaggio con questi codici sconto.

Codici sconto per assicurazioni viaggio Columbus

Partiamo quindi dai fondamentali. E ti riassumiamo il messaggio con questa immagine. Cliccandoci sopra hai già attivo il codice sconto del 10% per non solo per un viaggio, ma per tutti i viaggi che farai.

proteggi le tue vacnze con le assicurazioni columbus. per te un codice sconto del 10% su tutte le stipule

Te lo diciamo perché ce ne sono capitate di tutti i colori in giro per il mondo. Dall’intossicazione alimentare in Turchia per la quale Ely è letteralmente svenuta alle piscine naturali di Pammukkale, alla febbre altissima che ha avuto Dany in Thailandia, in cui pensavamo avesse preso la Dengue. Per finire al nostro ultimo viaggio in Marocco, in cui Ely ha scoperto di essere allergica al succo di Melograno dopo una dissenteria che l’ha letteralmente stesa per molti giorni. Per tacere del periodo in cui New York è stata la seconda casa di Ely e lì con le spese mediche non si scherza!

Vuoi approfondire l’argomento? Cliccando qui trovi la guida completa che ti spiega come funziona Columbus. (qui sotto ti facciamo già un piccolo riassunto, mentre al link trovi la totalità delle informazioni).

Mentre qui trovi una super chicca che in pochi spiegano davvero: tutto ciò che devi sapere su Annullamento e cancellazioni dei voli aerei, e quando interviene davvero l’assicurazione!

Cosa prevede la polizza viaggio Columbus

Per fortuna viaggiamo sempre assicurati e scegliamo sempre Columbus, quindi ogni volta siamo stati ben assistiti senza ansie né preoccupazioni. Non ci dilunghiamo tanto nel descriverti questa assicurazione perché basta andare sul loro sito oppure chiamare la loro centrale per avere tutte le informazioni complete, ma ti riassumiamo le coperture più importanti:

  • Prevede massimali illimitati, anzi è una delle poche assicurazioni ad avere massimali illimitati. Questi sono fondamentali in alcuni viaggi, come ad esempio negli Stati Uniti, in cui per le cure mediche si spende tantissimo. E appunto Ely su questo argomento potrebbe raccontarti molto.
  • I minori NON PAGANO.
  • In caso di ricovero e rimpatrio non dovrai anticipare nulla.
  • In caso di necessità di visite o altri problemi occorre chiamare la centrale operativa attiva 24h su 24 e farsi indirizzare alla struttura convenzionata. Se si segue tutta la procedura in modo corretto Columbus pagherà direttamente senza bisogno di anticipo. In caso contrario rimborserà le spese.
  • La franchigia è facilmente abbattibile in toto pagando una piccola cifra.
  • Prevede copertura anche per bagaglio e annullamento di viaggio.

Noi siamo consulenti per diverse agenzie che collaborano al nostro progetto e possiamo dirti che nessuna stipula fornita dalle agenzie ha massimali illimitati, di solito le assicurazioni di base coprono fino a 250.000 euro. In più queste assicurazioni costano molto poiché vengono calcolate in base al totale del viaggio, che di solito di aggira intorno al 6%. Più si vogliono alzare i massimali, più l’assicurazione costerà. Columbus invece è forfettaria rispetto alle spese di viaggio, il prezzo è unico e viene calcolato in base alla destinazione e ai giorni totali di viaggio e la copertura non cambia mai.

Anzi, stipulando la polizza annuale si risparmia. Ottima per chi fa almeno due viaggi l’anno.

Cliccando sull’immagine sopra puoi accedere alla pagina diretta con già lo sconto del 10% inserito, altrimenti clicca su questo link che è comprensivo del codice sconto. Nella fattispecie il codice sconto è BTG031 e puoi utilizzarlo anche per stipule telefoniche. Lo sconto puoi utilizzarlo per TUTTI i tuoi viaggi, non ha mai una scadenza! E puoi anche cederlo a chi pensi che ne abbia bisogno.

 Codici sconto Holafly per avere sempre giga illimitati nel tuo viaggio

Ormai internet è una necessità in viaggio, sono finiti i tempi in cui programmavamo tutto con semplici mappe stradali e solo ciò che viene scritto sulle semplici guide cartacee. O meglio, si continua a farlo ma la tecnologia ci viene in soccorso e quindi i nostri viaggi sono sempre più correlati di app varie ed eventuali. (a questo proposito… hai già letto l’articolo in cui ti indichiamo tutte le app principali davvero utili nel tuo viaggio a New York? No??? Allora clicca qui). Per non parlare del fatto che vogliamo sempre essere connessi con gli amici, la famiglia e i social, anzi, i social diventano sempre più presenti quando si tratta di viaggiare.

Per noi tutto questo è una forte necessità poiché gran parte del nostro lavoro di content creator deriva proprio dai social. Faciamo vedere in tempo reale tutto quello che avviene nei nostri viaggi e rimaniamo sempre connessi con i nostri clienti per fornirgli sempre il massimo livello qualitativo di assistenza desiderata. Ormai avere una connessione che abbia dati illimitati è quindi per noi fondamentale!

Quindi usiamo ovunque le e-sim Holafly. Si possono usare praticamente in tutto il mondo e hanno dati illimitati e anche VPN integrata. Anche in questo caso abbiamo un codice sconto del 5% da usare nel tuo prossimo viaggio. Ti basta cliccare sull’immagine che segue.
E da qualche mese c’è una grande novità legata a queste e-sim: supportano la multi destinazione. Quindi se nel tuo viaggio vedrai più paesi non dovrai più comprare una e-sim per ogni Stato. Ne basta una sola.

Come funzionano le e sim Holafly

  • Prima di tutto devi assicurarti che il tuo telefono sia compatibile. La lista completa dei cellulari che hanno compatibilità con questa e sim li trovi cliccando su questo link.
  • Scegli la e-sim Holafly che ti serve in base alla tua destinazione. (o Multidestinazione)
  • Scegli per quanti giorni ti serve la e-sim Holafly e in che data dovrà attivarsi.
  • Segui tutta la procedura per l’installazione automatica tramite QR code. Per farlo ti servirà avere una connessione dati, quindi puoi anche sfruttare il wi-fi dell’aeroporto di destinazione, purché sia una connessione sicura.
  • Puoi attivarla subito prima della partenza oppure direttamente una volta che arriverai a destinazione. Non preoccuparti perché la e-sim Holafly inizierà a funzionare quando sarai in modalità roaming.
  • Se non vedi bene l’immagine ti rilasciamo il codice sconto del 5% cliccando qui.

Nota bene. Qui si parla di traffico dati, non di gestore telefonico, quindi questa e-sim potrai usarla per internet, WhatsApp e chiamate usando WhatsApp, ma NON per fare telefonate. Quelle saranno soggette a roaming, quindi se hai necessità assoluta di chiamare e ricevere chiamate all’estero questa non è la soluzione per te. A meno che tu non decida di attivare un piano roaming base del tuo gestore telefonico e poi integrare con questa e-sim per il traffico dati.

Obiezione che fanno in molti: ma ormai il wi-fi libero si trova dappertutto. Vero! MA a tuo rischio e pericolo. Ely ha la certificazione di New York Travel Destination Specialist presso l’Ente del Turismo di New York e questo stesso mette in guardia dal navigare usando le reti libere della città poiché sono sempre a rischio di hackeraggio informatico.

E anche Dany questo lo sa molto bene, perché in passato lo faceva sistematicamente e poi scopriva che gli veniva clonata la carta di credito o il numero di telefono stesso… Ora ha imparato e non lo fa più!

Questo sconto vale per TUTTE le destinazioni del mondo e potrai usarlo per tutti i viaggi che vorrai, non solo uno. Puoi anche condividerlo con tutte le persone a cui sai per certo potrà servire.

Codici Sconto di viaggio su crociere, Tour, e pacchetti in tutte le destinazioni del mondo

Siamo consulenti di viaggio per una grande agenzia italiana e MOLTO SPESSO ci arrivano scontistiche di 100, 120 euro su Crociere Costa o Crociere Msc. Ma non solo. Ogni due mesi circa abbiamo a disposizione degli sconto da 50 a 200 euro su diversi tour operator per viaggi e viaggi di gruppo in tutto il mondo. E ancora più spesso questi si sommano alle convenzioni particolare che l’agenzia ha, premettendoti di risparmiare anche fino a 300/400 euro su determinati viaggi. Ovviamente le condizioni sono per un periodo sempre limitato e soggetto a esaurimento posti… ma tienilo in considerazione per il tuo prossimo viaggio.

  • Contattaci a hello@twomaketravel.it per sapere i nostri sconti minuto per minuto, ti faremo un preventivo inserendoli già al suo intreno.
  • L’agenzia con la quale collaboriamo è DISNEYLAND PARIS AMBASSADOR, quindi prenotando con noi avrai diverse agevolazioni sul tuo soggiorno!

Aggiorneremo questa sezione ogni mese per permetterti di visualizzare sempre le promozioni. Ma se vuoi davvero rimanere aggiornato, ecco cosa devi fare:

Le promozioni si aggiungono alle varie offerte e condizioni particolari presenti su “I viaggi disponibili”, ma tieni conto che oltre a quelli che puoi visionare cliccando sul pulsante, possiamo fare ricerche mirate e adattare le tue ESIGENZE personali al tuo viaggio, creando un’esperienza SU MISURA. Quello che già facciamo per New York ora possiamo farlo per tutte le destinazioni del mondo.

Se non trovi la destinazione che cerchi scrivici, perché abbiamo da offrirti molto molto di più rispetto a quello che vedi nel “sito consulente”.

Quindi non ti resta che contattarci sempre e comunque tramite hello@twomaketravel.it

Codici sconto Get Your Guide per il tuo prossimo viaggio

Non molti sanno che molto spesso Get Your Guide ha dei prezzi molto competitivi su tutti i tour, attrazioni, esperienze ecc.

Ti consigliamo le migliori esperienze selezionate e provate in prima persona in alcune località del mondo a prezzi vantaggiosi senza perdere troppo tempo a cercarle in rete! Ti basta cliccare su questo link. Ma non solo:

Ho per te uno SCONTO DEL 5% su TUTTE le attrazioni, tour, musical, esperienze… TUTTO. In tutto il mondo! TUTTO quello che puoi trovare sul portale mondiale GET YOUR GUIDE. Quello che devi fare è:

  • Scaricare l’app cliccando su questo link
  • Aggiungere il codice sconto TWOMAKETRAVEL5 in fase di check out. (opzione paga subito)

Il CODICE SCONTO VALE SOLO Per il PRIMO ACQUSTO dall’app. Quindi che fare? Più volte scaricherai l’app (su dispositivi diversi e con mail diverse) e più volte potrai utilizzare questo sconto del 5%.

Hai già installato l’app di Get Your guide? Allora prova a disinstallarla e a installarla nuovamente cliccando su questo link e prova a inserire il codice sul il tuo prossimo acquisto! Facile no?

Non molti sanno che molto spesso Get Your Guide ha dei prezzi molto competitivi su tutti i tour, attrazioni, esperienze ecc. I suoi prezzi sono già molto concorrenziali, ma fino al 19 maggio abbiamo da offrirti un’occasione da prendere al volo, perché non si verifica quasi mai.
una delle tante escursioni fatte con questo portale esperienze. Qui eravamo in Egitto… abbiamo scritto un articolo completo di tutte le esperienze migliori da fare lì, clicca qui per scoprirle.

Codici sconto per i bus e navette da e per alcuni aeroporti del Nord Italia

Amiamo viaggiare, lo facciamo anche per lavoro e ogni due o tre mesi siamo in aeroporto. Viviamo a Torino ma ormai non partiamo quasi più da Caselle poiché da lì purtroppo partono sempre meno tratte utili alle nostre esigenze. Questo vuol dire che fino a qualche mese fa la nostra auto aveva imparato a memoria la strada non solo per Malpensa, ma per i suoi parcheggi limitrofi. Questo voleva dire sì, tempo in più di viaggio, ma anche spese aggiuntive per benzina, autostrada e usura generale della macchina.

Poi abbiamo scoperto il servizio di Flibco e finalmente, soprattutto per i viaggi lunghi, riusciamo ad ammortizzare un po’ di spese e stress dovute a questi spostamenti. Flibco infatti è una rete si bus e navette che collegano alcuni centri città ai principali aeroporti europei. Una specie di Flixbus ma focalizzato sul trasporto viaggiatori da e verso gli aeroporti.

Per i nostri lettori e per la nostra community Flibco ci fornisce periodicamente dei CODICI SCONTO PER I NOSTRI LETTORI. Il precedente codice sconto ha esaurito la sua attività il 31 agosto 2025, siamo in attesa del prossimo!

Codice sconto sul noleggio auto

Per il noleggio auto utilizziamo spesso DiscoverCars, un comparatore che permette di confrontare in un’unica ricerca offerte di diverse compagnie, sia internazionali che locali. Qui di solito si trovano prezzi più competitivi e cliccando sul link avrai già inserito uno sconto.


È utile soprattutto quando si organizza un viaggio on the road e si vogliono valutare con attenzione condizioni come deposito cauzionale, chilometraggio, tipologia di copertura e requisiti richiesti al ritiro. Uno dei vantaggi è la possibilità di filtrare le opzioni (ad esempio per carta di debito accettata o importo del deposito) e di visualizzare in anticipo le condizioni del singolo fornitore. La prenotazione può essere pagata online anche con carta di debito, ma è importante sapere che il deposito al banco viene quasi sempre gestito dalla compagnia di noleggio e può richiedere una carta di credito.

È quindi uno strumento molto utile per confrontare e scegliere in modo più consapevole, a patto di leggere sempre le condizioni prima di confermare.
Leggi tutte le informazioni dettagliate nel nostro articolo dedicato a come scegliere nel migliore dei modi un’auto a noleggio.

altri articoli simili

I codici sconto utili per il tuo viaggio. Leggi tutto »

Ebbene sì, New York ha le sue regole “non scritte”. Ti sembrerà strano ma mentre per i turisti New York è la città dei sogni che si vede ogni giorno nei film e nelle serie tv, per i “local” è semplicemente una delle metropoli più congestionate e cosmopolite del mondo.

15 regole su New York

Ebbene sì, New York ha le sue regole “non scritte”. Ti sembrerà strano ma mentre per i turisti New York è la città dei sogni che si vede ogni giorno nei film e nelle serie tv, per i “local” è semplicemente una delle metropoli più congestionate e cosmopolite del mondo.

15 regole su New York City da conoscere prima di partire

Ebbene sì, New York ha le sue regole “non scritte”. Ti sembrerà strano ma mentre per i turisti New York è la città dei sogni che si vede ogni giorno nei film e nelle serie tv, per i “local” è semplicemente una delle metropoli più congestionate e cosmopolite del mondo.

Ormai la popolazione è tra gli 8 e i 9 milioni nei 5 distretti e nei giorni vicini al week end si riversano nella Grande Mela talmente tante persone e turisti che la popolazione arriva ai 12 milioni! Quindi non preoccuparti se vedrai atteggiamenti strani. Sei semplicemente arrivato a New York.

Quindi tieni a mente queste regole non scritte. Alcune sono già nella mia GUIDA BUSSOLA di New York, la guida di 60 pagine che tengo costantemente aggiornata dai primi anni 2000 e che ti spiega una volta per tutte “come funziona” New York, tutto quello che devi sapere per vivere al meglio il tuo viaggio, e risparmiare un po’. Non la conosci ancora? La trovi a questo link.

Ma qui ti parlo anche di altre regole di New York, alcune ti faranno sorridere. Altre ti salveranno la vita. Letteralmente. Pronto a partire?

1: a New York si vola, non si cammina

Come ti dicevo prima, non ci sono solo i turisti a New York ma anche i local. Soprattutto a Manhattan, poichè la gente ci vive e lavora. E lavora tanto, perché oggi giorno New York è sorprendentemente cara anche per un resident. E a volte sembra che persone letteralmente volino dalla fretta che hanno di fare, di non perdere un solo minuti del loro tempo in futilità. Per questo motivo a volte il primo colpo d’occhio della città è quello di un turbine che risucchia tutto quello che trova. Per questo motivo quindi può capitare che se ti imbatti in un newyorkese che va particolarmente di fretta ti verrà addosso e ti inveirà anche contro.

I newyorkesi fiutano i turisti a distanza di miglia proprio perché a differenza loro, questi camminano troppo lentamente! Sguardo sognante, testa rivolta all’insù per ammirare i grattacieli. No, decisamente non è il loro ritmo abituale. Quindi se ti troverai nella situazione di venire urtato e insultato da uno di loro, come dicevo prima, non prenderla sul personale. Anzi, avrai assaggiato in prima persona parte dello spirito della città e potrai tornare a casa vantandotene con i tuoi amici.

Quindi ecco la prima regola “non scritta di New York”: Non correre, quello lascialo fare ai local, ma non passeggiare senza meta in mezzo al marciapiede. Se devi fermarti per controllare le indicazioni, spostati di lato.

, non ci sono solo i turisti a New York ma anche i local. Soprattutto a Manhattan, poichè la gente ci vive e lavora. E lavora tanto, perché oggi giorno New York è sorprendentemente cara anche per un resident. E a volte sembra che persone letteralmente volino dalla fretta. Per questo motivo a volte il primo colpo d’occhio della città è quello di un turbine che risucchia tutto quello che trova. Per questo motivo quindi può capitare che se ti imbatti in un newyorkese che va particolarmente di fretta ti verrà addosso e ti inveirà anche contro

2: a New York non occupare mai tutto il marciapiede

E quello che abbiamo appena detto ci porta alla prossima delle regole di New York. Viaggi con gli amici o con un gruppo? Fantastico. Ma MAI occupare tutto il marciapiede. La gente del posto ti girerà intorno come se fossero auto da corsa infastidite. Quindi il modo per non urtare la sensibilità di un newyorkese è: cammina a due a due e lascia spazio alle altre persone per passare. Pensala come se dovessi lasciare a disposizione una piccola corsia di sorpasso.

3: New York fa rima con “Rush hour”

Ogni volta che faccio consulenza a turisti in partenza per la Grande Mela. (Non sai di che cosa parlo? Allora scopri tutto e soprattutto i miei servizi che ho studiato per te cliccando a questo link). E quando mi dicono che vorrebbero girare la città in taxi o peggio, con i bus turistici impallidisco.

Questo perché nessuno ha idea del traffico di New York, soprattutto di Mid Town, la zona con i punti più iconici della città. In più a New York succede sempre qualcosa: una manifestazione, una parata, una protesta, una troupe cinematografica che gira un film. Tutto può accedere contemporaneamente. Quindi arriviamo alla prossima delle regole di New York: non affidarti all’auto se hai fretta. La metropolitana è solitamente la soluzione migliore. E anche in quel caso, calcola un po’ di tempo in più. Solo perché qualcosa sembra “a soli 10 isolati di distanza” non significa che ci arriverai davvero in 10 minuti.

E questo ci porta alla prossima delle regole “non scritte” su New York.

4: Usa i mezzi pubblici a New York

La metropolitana a prima vista può sembrare intimidatoria. È vecchia e ha un odore strano. Durante l’estate nelle stazioni fa caldissimo e dentro i vagoni si gela. Ma ti porterà dove devi andare più velocemente di qualsiasi altra cosa. Ecco qualche consiglio di sopravvivenza, che in realtà andrebbe applicata SEMPRE, in ogni parte del mondo e non solo a New York.

  • Fai scendere le persone prima di salire
  • Non bloccare le porte
  • Evita di usare i sedili come poggiapiedi o come portaborse.
  • Se indossi uno zaino, toglilo nelle carrozze affollate, altrimenti finirai per dare schiaffi a sconosciuti a destra e a manca.
  • Stai sulla destra quando prendi le scale mobili, soprattutto se non hai intenzione di fare tutti i gradini camminando. Così facendo lascerai la sinistra libera a chi ha più fretta.

Nella mia GUIDA BUSSOLA che trovi cliccando a questo link ti spiego nei dettagli come si prende la metropolitana, come funzionano le direzioni, come risparmiare e le varie tipologie di biglietto che troverai con tutti gli aggiornamenti. (Vedrai che ne avrai bisogno perché a breve ci sanno mooooolti cambiamenti!)

La metropolitana a prima vista può sembrare intimidatoria. È vecchia e ha un odore strano. Durante l’estate nelle stazioni fa caldissimo e dentro i vagoni si gela. Ma ti porterà dove devi andare più velocemente di qualsiasi altra cosa. Ecco qualche consiglio di sopravvivenza, che in realtà andrebbe applicata SEMPRE, in ogni parte del mondo e non solo a New York.

5: Non salire mai su una carrozza della metropolitana vuota a New York

Sì, in realtà questa dovrebbe essere tra le prime regole sia non scritte che di sopravvivenza a New York! Vedi una carrozza vuota nell’ora di punta (rush hour) e pensi: jackpot! Sbagliato. Se i newyorkesi la evitano, dovresti farlo anche tu. Probabilmente l’aria condizionata è rotta, l’odore è insopportabile o è successo qualcosa di innominabile.

Te lo dico perché ho provato questa esperienza in prima persona più volte, soprattutto quando ero più giovane e viaggiavo con persone a cui non facevo in tempo a dire: “Non salire….” E taac. Situazione orribile!

In questo caso quindi segui la folla e vedrai che andrà tutto bene.

6. Attraversa la strada come un newyorkese

Partiamo dai fondamentali: a New York le street sono a senso unico mentre le Avenue a doppio senso di marcia. Anche in molte città italiane è così, come Torino, che ha una pianta squadrata. Quindi se sei già abituato a questa situazione sai che, anche in mancanza di semafori puoi tentare di attraversare le street anche senza che il semaforo sia verde, basta controllare che non arrivino auto dall’unico senso di marcia. Ma mi raccomando: non provare mai a farlo su una Avenue, se non vuoi rischiare di finire in ospedale.

A proposito: lo sai che la sanità in USA è privatizzata e che anche una semplice visita o un medicinale con prescrizione ti potrebbe costare TANTO, ma TANTO TANTO, vero? Quindi sai già che dovrai fare un’assicurazione che ti copra per questo viaggio, meglio se con massimali illimitati, vero?

Assicurati a New York, che è meglio!

Ecco, allora se non lo sai corri subito ai ripari e stipula l’assicurazione con COLUMBUS usando il nostro codice sconto del 10% che trovi già inserito, cliccando direttamente a questo link. Ti ricordiamo che puoi utilizzare invece il codice diretto DI SCONTO BTG031 anche per stipule telefoniche.

Se invece lo sai già… che aspetti? Clicca sul link e assicurati! Di solito le assicurazioni mediche per l’estero hanno massimali di 250.000/500.000 Euro, e devi pagare per alzarli. Queste di solito hanno un costo di circa il 6% di TUTTO il viaggio… quindi non sono sempre economiche. Columbus invece costa molto meno, non si basa sul costo della tua vacanza e appunto… ha massimali illimitati!

Quindi, non fare come il newyorkese doc che ha sempre i tempi contati e farà di tutto per non attendere il semaforo, tu sii più prudente! E non dimenticare le pista ciclabili, dove sono presenti: qui le bici elettriche spuntano dal nulla.

Impara a fermare un taxi a New York
Ricordi la regola sul traffico? Quella è una delle regole di New York con delle eccezioni. Quindi in alcuni giorni della settimana e in alcune ore del giorno potresti avere la fortuna di poter fare anche questa esperienza. Ma impara a farlo bene, prima che un local ti rubi il tuo taxi giallo.
Mettiti in strada, alza il braccio e mostrati determinato. Una volta che il taxi si ferma, sali e di' all'autista dove sei diretto. E non fare lo spilorcio (anzi, non fare l’italiano) ,non dimenticare di dare la mancia

7. a New York prenota il ristorante con anticipo

Questa è una delle regole di New York che le persone ignorano di più nel loro viaggio. Vuoi mangiare in quel nuovo locale alla moda che hai visto su Instagram? Sarai a volerlo fare tu e mezza città, anzi tu e altri milioni di turisti perché i local spesso i locali instagrammabili li evitano come la peste. Alcuni ristoranti si prenotano con settimane o addirittura mesi di anticipo. Usa le app che ti consiglio in questa utilissima guida che ho scritto e che trovi cliccando qui, imposta le notifiche e muoviti velocemente quando si libera qualcosa. Se non sei fortunato, prova ad arrivare molto presto. Consiglio: se ti siedi al bancone è possibile che mangerai più velocemente che seduto ad un tavolo.

Vuoi scoprire ristoranti un po’ meno turistici? Allora non ti resta che contattarmi e prenotare uno dei miei servizi di consulenza di Travel Design, li trovi cliccando qui.

8: Porta con te anche dei contanti a New York

Sorpresa: non tutti i posti accettano carte. Raro ma può succedere. Sicuramente nei gruppi Facebook che frequenti nessuno te lo ha mai detto perché tutti i turisti fanno le stesse cose e vanno negli stessi posti. Quindi difficilmente si sono imbattuti in una situazione simile. Le pizzerie vecchio stile, i bar che da fuori sembrano malfamati ma invece sono delle chicche pazzesche e alcuni “deli” o gastronomie, ti accoglieranno con un cartello con la scritta “solo contanti”. E lascia perdere i bancomat che ti spilleranno solo commissioni inutili…porta sempre con te un po’ di denaro in contanti. Non preoccuparti se non lo spenderai tutto… c’è un segreto… ma questo lo riservo solo ai miei clienti 🙂

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

👉 Scopri come posso progettare il tuo viaggio su misura cliccando qui.

vieni in viaggio di gruppo a new york con noi. scopri la città dei sogni attraverso i luoghi dei tuoi film preferiti

9. Assaggia la cucina locale dei quartieri e distretti di New York

Veri ravioli cinesi a Chinatown, pierogi nell’East Village, un enorme panino al pastrami a Brooklyn o un pollo a la braza nel Queens. Questi piatti raccontano la storia della città. Evita i locali turistici, non smetterò mai di ripeterlo! A New York c’è una cucina local sorprendente, perché anche se sei in America il melting pot è altissimo e sapranno tutti stupirti con i veri sapori dei loro paesi d’origine. Quando ti capita di fare il giro del mondo in una sola città?

Eccolo il vero segreto della cucina newyorkese: i quartieri e i distretti. Non sai come muoverti o hai il timore di addentrarti in alcune zone meno turistiche ma meravigliose? Chiedimi consigli, il Queens per 30 anni è stato la mia seconda casa, ti assicuro che saprò soddisfare il tuo palato anche senza farti mangiare hamburger tutti i giorni.

Veri ravioli cinesi a Chinatown, pierogi nell'East Village, un enorme panino al pastrami a Brooklyn o un pollo a la braza nel Queens: questi piatti raccontano la storia della città. Evita i locali turistici, non smetterò mai di ripeterlo! A New York c’è una cucina local sorprendente, perché anche se sei in America il melting pot è altissimo e sapranno tutti stupirti con i veri sapori dei loro paesi d’origine. Quando ti capita di fare il giro del mondo in una sola città?

10. Impara a fermare un taxi a New York

Ricordi la regola sul traffico? Quella è una delle regole di New York con delle eccezioni. Quindi in alcuni giorni della settimana e in alcune ore del giorno potresti avere la fortuna di poter fare anche questa esperienza. Ma impara a farlo bene, prima che un local ti rubi il tuo taxi giallo.

Mettiti in strada, alza il braccio e mostrati determinato. Una volta che il taxi si ferma, sali e di’ all’autista dove sei diretto. E non fare lo spilorcio (anzi, non fare l’italiano), non dimenticare di dare la mancia. Se non hai idea di quanto dare allora è proprio il caso che tu legga la mia GUIDA BUSSOLA perché sì, ti spiego anche quello!

11. Fatti gli affari tuoi

Anche detto: do your own business. Ti assicuro che per alcuni newyorkesi è un mantra e io ne ho uno in famiglia che me lo ripete da più di quarant’anni! New York è affollata e a volte ti ritroverai più vicino a degli sconosciuti di quanto vorresti. Un’altra delle regole non scritte di New York? Fai finta che le persone vicine a te siano invisibili. Non fissare, non commentare, semplicemente… vivi nella tua piccola bolla. Questo vale anche quando vedi qualcosa di insolito (e ti capiterà). A meno che qualcuno non sia in pericolo, fatti gli affari tuoi e continua a muoverti.

Te lo dico perché alcuni newyorkesi sono estremamente affabili mentre altri, come si dice a casa mia… “Forget about it!” (lascia perdere, dimentica..) sono più incattiviti di un cane attaccato alla catena. New York è la città dei forti contrasti, nel bene e nel male. Non mi voglio dilungare a parlare di economia o questioni sociali, ma sappi che non tutti sono felici di vivere nella città dei sogni, soprattutto se è la più cara al mondo!

12. Non salutare tutti gli sconosciuti

Per lo stesso motivo di prima. Questa non è una piccola città dove si saluta chiunque si trovi nell’isolato. Un sorriso al barista? Perfetto. Due chiacchiere con il portiere? Ottimo. Ma se saluti ogni passante a caso, o riceverai sguardi perplessi o finirai per parlare con qualcuno che cerca di venderti qualcosa.

Elisa nella sua New York, con vista Dumbo

13. Fai attenzione alle interazioni per strada

Uno sconosciuto si avvicina e dice: “Posso farti una domanda?”. Ecco la regola: a meno che tu non sia dell’umore giusto per essere contattato, iscritto o magari registrato per TikTok, continua a camminare. La gente del posto conosce bene questo gioco.

14. Non limitarti a Manhattan

Se il tuo viaggio si limita a Midtown e Times Square, hai sbagliato tutto e hai buttato via un sacco di soldi inutilmente. Non faccio altro che ripeterlo nelle mie consulenze ma difficilmente la gente mi ascolta, soprattutto se è il primo viaggio a New York. Dirigiti nel Queens per cibo da ogni angolo del mondo, a Brooklyn per la vita notturna e le caffetterie, nel Bronx non solo per lo Yankee Stadium ma per la sua cultura popolare e hip hop e vai anche a Staten Island. Sì, esatto, esiste anche questo distretto di New York. Staten Island non è solo il traghetto gratuito per vedere abbastanza da vicino la statua della libertà o per l’outlet a buon mercato. Staten Island offre tantissime opportunità anche gratuite. Ma tutti lo ignorano o non sono interessati. Peccato!

C’è un’intera città oltre l’isola che hai visto nei film. E se ti affidi ai miei itinerari personalizzati in cui ti guido virtualmente per tutti e i 5 i distretti, scoprirai una lato di New York che ti farà dire: WOW!!!!Ancora più di quello che vorrai vedere prima della partenza.

15. Vestiti in maniera adeguata a New York

In pochi ci credono ma il clima a New York riserva sempre delle sorprese. Puoi iniziare la giornata con il cappotto invernale e finire con le maniche corte a bagnarti dentro una fontana per il caldo. Oppure ci possono essere 30 gradi all’ombra ma poi sali su un traghetto e congeli dal freddo. Oppure rincorri la pioggia per giorni e quando sembra che le previsioni ti dicono ufficialmente che il pericolo è scampato. Taac, piove! Una delle regole non scritte, anzi il segreto per sopravvivere a New York è: vestiti a cipolla! Anzi, vestiti in maniera adeguata pensando di andare incontro a tutte le stagioni nell’arco di una sola giornata.

Nei mesi invernali non dimenticare l’abbigliamento termico e durante l’estate non dimenticare una felpa e un foulard per il collo quando entri in ogni luogo al chiuso. L’aria condizionata è talmente fredda che rischi seriamente di ammalarti.

In pochi ci credono ma il clima a New York riserva sempre delle sorprese. Puoi iniziare la giornata con il cappotto invernale e finire con le maniche corte a bagnarti dentro una fontana per il caldo. Oppure ci possono essere 30 gradi all’ombra ma poi sali su un traghetto e congeli dal freddo. Oppure rincorri la pioggia per giorni e quando sembra che le previsioni ti dicono finalmente che il pericolo è scampato. Taac, piove! Una delle regole non scritte, anzi il segreto per sopravvivere a New York è: vestiti a cipolla! Anzi, vestiti in maniera adeguata pensando di andare incontro a tutte le stagioni nell’arco di una sola giornata.

In conclusione

La grande mela non cerca di essere cattiva o intimidatoria, si muove solo velocemente. Una volta imparate le regole non scritte di New York, ti sentirai meno un turista e più parte del “flow”., del suo ritmo pazzesco. Ricorda: anche se i newyorkesi non ti sorridono per strada, si fermeranno sempre per aiutarti a trascinare una valigia su per le scale della metropolitana. Anche se sono incazzati col mondo, con la politica o con il loro datore di lavoro.

Ma soprattutto, come diceva sempre mia nonna: Enjoy the city!

E se hai bisogno contattami a hello@twomaketravel.it

altri articoli simili

15 regole su New York Leggi tutto »

in questo articolo ti spieghiamo bene tutte le app indispensabili che devi assolutamente scaricare nel tuo viaggio in cina

Le app indispensabili per viaggiare in Cina

in questo articolo ti spieghiamo bene tutte le app indispensabili che devi assolutamente scaricare nel tuo viaggio in cina

Le app indispensabili per viaggiare in Cina

Sì, alcune app sono davvero indispensabili per viaggiare in Cina. Lo abbiamo spiegato bene nel nostro articolo in cui abbiamo descritto i fondamentali per organizzare un viaggio in Cina completamente in autonomia, che trovi cliccando a questo link.

Sempre in quell’articolo infatti abbiamo accennato al fatto che senza smartphone fare un viaggio in Cina sarebbe impossibile, soprattutto da dopo la pandemia in cui questo Stato ha avuto un boom economico importante e ha adottato delle tecnologie all’avanguardia, anche per la vita di tutti i giorni, che sono disponibili solo tramite digital devices. In questo articolo quindi andiamo più a fondo e ti diamo non solo una lista di app indispensabili che devi assolutamente avere durante il tuo soggiorno in Cina. Ma anche il loro funzionamento e consigli utili.

Quindi come al solito allaccia la cintura e partiamo!

Le app indispensabili in Cina per i pagamenti elettronici

La Cina, soprattutto durante la pandemia e post pandemia ha avuto una fortissima evoluzione in questo senso: sono passati dall’utilizzo dei contanti all’uso delle app quasi saltando lo step delle carte di credito. Infatti le carte di credito stesse sono molto poco utilizzate (Ely l’ha utilizzata SOLO nella metro di Pechino, e ha scoperto che avrebbe potuto anche utilizzarla in un market dell’aeroporto di Shanghai). La Cina ormai ha adottato delle app per i pagamenti, anche quelli della vita di tutti i giorni.

Alipay e WeChat

Le più famose e indispensabili app per il pagamento in Cina sono: Alipay e WeChat. Quest’ultima è nata come app di messaggistica e poi ha visto l’aggiunta dei pagamenti e di altro. Infatti in entrambe le app troverai anche delle ulteriori integrazioni come DIDI (il loro Uber), il cambia valuta, un traduttore, trip.com e molte altre. Ma ora te le spieghiamo tutte, non temere. Perché ognuna di queste app puoi anche utilizzarla a sé, senza l’integrazione con Alipay o We Chat.

Ti consigliamo di installarle entrambe, sia Alipay che We Chat. We chat per esempio è molto usata dagli hotel per le comunicazioni rapide a 360°. Per noi questo servizio è stato fondamentale nella città di Zhangjiajie.

Ci teniamo a precisare che TUTTI i commercianti utilizzano questi metodi di pagamento, dal semplice biglietto della metro alla bancarella di street food o di souvenirs, ai ristoranti ecc. Non vogliamo entrare nel merito della loro situazione politica che si può o non comprendere a pieno…

alipay è una delle forme di pagamenti digitali più utilizzate in Cina. TUTTI i commercianti utilizzano questi metodi di pagamento, dal semplice biglietto della metro alla bancarella di street food o di souvenirs, ai ristoranti ecc
we chat è una delle forme di pagamenti digitali più utilizzate in Cina. TUTTI i commercianti utilizzano questi metodi di pagamento, dal semplice biglietto della metro alla bancarella di street food o di souvenirs, ai ristoranti ecc

ma ricorda che una volta che entri in Cina, sarai costantemente monitorato in tutti i tuoi “movimenti”, non solo bancari ma anche nella tua vita di tutti i giorni. Le telecamere sono ovunque e il riconoscimento facciale è più utilizzato di quanto uno pensi.

Questo vuole anche dire che la Cina è uno dei paesi più sicuri al mondo, proprio per i motivi che ti abbiamo appena descritto. Ma ora continuiamo con la carrellata sulle app.

Connessione dati con Sim locale o eSim

Va da sé che queste app funzionano con una connessione internet locale e quindi avrai costantemente bisogno di una connessione dati. Noi abbiamo provato due alternative: su un cellulare avevamo una e-sim Holafly con Giga illimitati e vpn integrata (tra un attimo ti spieghiamo a cosa serve), sull’altro una sim fisica cinese. Noi utilizziamo Holafly in tutto il mondo ormai.

E’ comoda, la si può attivare prima di partire o una volta che si arriva in loco evitando di perdere tempo in aeroporto per comprarne ed attivarne una. Se il tuo cellulare è compatibili all’uso delle e-sim la puoi acquistare direttamente da questo link oppure cliccando sull’immagine qui sotto. Così facendo usufruirai del nostro codice sconto che riserviamo alla nostra community e agli amici della nostra community. Questo vuol dire che puoi cedere questo link con codice sconto a chi vorrai. Vale per l’acquisto delle e sim non solo in Cina ma in tutto il mondo e non scade mai.

Se non hai un cellulare compatibile con la e-sim, puoi provare la seconda opzione e cioè una sim locale che però non ha una vpn integrata e dovrai attivarla successivamente. Tra poco ti spieghiamo come. Noi abbiamo infatti attivato anche una sim fisica della China Unicom con 50 GB per un mese al costo di 250¥ (circa 30 euro). Ne abbiamo attivate due tipi diversi per essere sicuri di avere piena copertura ovunque, soprattutto nella zona di Zhangjiajie.

Questo perché, se ormai ci conosci da un po’ e leggi i nostri articoli con costanza, oltre a essere consulenti di viaggio siamo anche content creator e blogger. Questo vuol dire che per noi la connessione internet è fondamentale. E poi, in tutta onestà dobbiamo dirti che avevamo una certa ansia che le app fondamentali di pagamento non funzionassero. Quindi abbiamo preferito diversificare per non rischiare. Ma dobbiamo dire che tutto ha funzionato sempre bene.

VPN, app indispensabile in Cina

Come abbiamo avuto modo di spiegare in questo articolo, In Cina L’accesso a internet è limitato. Infatti non solo il “mondo Google” non funziona, ma sono bandite anche tutte le app di Meta (quindi Facebook, Instagram E WhatsApp) e Tik Tok. Non funzionano neanche le app delle banche (come IntesaSanPaolo oppure Revolut o Unicredit. E la famigerata VPN ti servirà proprio per aggirare questo blocco.

A che cosa serve la VPN? Una VPN, o Rete Virtuale Privata, serve principalmente a due scopi: sicurezza e privacy. In sintesi, una VPN crea un tunnel crittografato tra il tuo dispositivo e un server remoto, nascondendo il tuo indirizzo IP e proteggendo i tuoi dati durante la navigazione, specialmente su reti Wi-Fi pubbliche. Detta in parole ancora più semplici in Cina serve soprattutto per “Geolocalizzare” il tuo telefono (o in generale dispositivo elettronico) in un’area diversa da quella cinese per accedere al “mondo Google”. Ci è servita infatti per WhatsApp, Instagram, Fabebook e per avere accesso alle app delle nostre rispettive banche in Italia, nel caso avessimo avuto dei problemi.

Capisci perché secondo noi una buona app VPN è indispensabile per il tuo viaggio in Cina?

eSim Holafly oppure Let’s Vpn, app indispensabili per la Cina

La sim Holafly ha la VPN integrata, come abbiamo già avuto modo di dirti, mentre utilizzando la sim fisica abbiamo scaricato una VPN che in Cina funziona abbastanza bene: Let’s VPN. Non siamo però riusciti a far funzionare Tik Tok in nessun modo, quindi se hai anche questa necessità valuta anche altre VPN come Astrill.

In Cina L’accesso a internet è limitato. Infatti non solo il “mondo Google” non funziona, ma sono bandite anche tutte le app di Meta.
E la famigerata VPN ti servirà proprio per aggirare questo blocco.

Purtroppo il governo cinese di tanto in tanto blocca queste VPN, quindi sempre meglio averne più di una scaricata. Let’s VPN comunque va benone per un uso basico. Se ti abboni alla versione premium puoi anche decidere tu la nazione alla quale collegarti, mentre nella versione base si collegherà di default a Hong Kong.  

Abbonarsi alla versione di base costa 4,69$ mentre alla versione PRO costa 6.69$ al mese. La transazione si può effettuare con carta di credito e non è previsto un rinnovo automatico.

Google Translate

Sebbene Alipay al suo interno abbia un suo traduttore noi abbiamo preferito utilizzare sempre Google Translate. Ovviamente come abbiamo detto prima ti servirà una vpn per collegarti ad essa. Perché serve un traduttore in Cina? Molto semplice: perché i cinesi NON parlano inglese, se non un paio di frasi basiche. E poi nelle strutture turistiche useranno tutti solo il traduttore. In realtà abbiamo solo e sempre utilizzato Alipay per i pagamenti, poiché lì era attiva la nostra carta Revolut che utilizziamo in tutto il mondo senza pagare commissioni – mentre su We Chat era registrata la nostra abituale carta di credito della banca che abbiamo deciso di utilizzare eventualmente per le emergenze – We Chat lo abbiamo utilizzato moltissimo per le comunicazioni con gli hotel e qualche driver compreso nella prenotazione di questi ultimi.

Abbiamo trovato una sola persona che parlava inglese abbastanza fluentemente, proprio in uno dei due hotel di Zhangjiajie. Ed è stata per noi la manna dal cielo.

Quindi, proprio in virtù di questo problema ti servirà un traduttore. I cinesi fuori dalle strutture ricettive, nonostante vedano che sei occidentale ti parlano comunque a raffica in cinese, non considerando che tu non lo capisci. E in più il traduttore ti servirà per tradurre non solo la lingua orale ma anche quella scritta: nei supermercati il 98% dei prodotti ha solo scritte in cinese, quindi dovrai capire che cosa stai comprando e anche i menù dei ristoranti non sempre hanno la traduzione in inglese, soprattutto nelle piccole città.

noi abbiamo preferito utilizzare sempre Google Translate. Ovviamente come abbiamo detto prima ti servirà una vpn per collegarti ad essa. Perché serve un traduttore in Cina? Molto semplice: perché i cinesi NON parlano inglese, se non un paio di frasi basiche

Ecco perché anche Google Translate è una delle app indispensabili da utilizzare durante il viaggio in Cina.

In più abbiamo riscontrato che la traduzione da e verso il cinese è più accurata in inglese. Quindi dovrai fare anche i conti con questo. Dovrai quindi settare Google Translate (o altri) da inglese a cinese semplificato e viceversa. Non settarlo in Mandarino o altre opzioni, il cinese semplificato – ripetiamo – andrà più che bene!

Funzione foto con traduzione automatica

Molti telefoni di ultima generazione hanno anche la funzione fotografica che traduce automaticamente dalla fotocamera senza passare dal traduttore. Non è stato così per noi, quindi se hai questa possibilità consideralo un plus, altrimenti sopravvivrai lo stesso. Dovrai solo farci un po’ l’abitudine. A volte è frustrante comunicare in questo modo, sicuramente aumenta i tempi di una ipotetica conversazione ed è limitante perché dovrai imparare a chiedere l’essenziale, quello che ti serve davvero e quello che sai ti farà ottenere risposte nel più breve tempo possibile.

Ely in questo viaggio era l’ “addetta alle comunicazioni”, per via della sua semplicità nel parlare inglese e anche perché ci siamo divisi un po’ i vari compiti tra tutte le app… per non impazzire, più che altro. E ci sono stati momenti in cui ci è mancato (le è mancato) tremendamente una conversazione “normale”. Forse è stata proprio la comunicazione lo scoglio più grande in assoluto in questo viaggio, che ha reso qualche momento un po’ più complicato del dovuto. Molti creator, molti blogger, molti viaggiatori raccontano solo gli spetti positivi, facendoti vedere che è sempre tutto facile. Viaggiare come viaggiamo noi, solitari e auto-organizzati richiede molte più energie che un viaggio “guidato”. E ricorda, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Quello che fa la differenza e l’apertura mentale con cui lo si affronta.

L’app DIDI

È un’app cinese per la richiesta di passaggi, simile a Uber, molto popolare in Cina e in altre parti del mondo. Un’altra app fondamentale per il tuo viaggio in Cina. Conosciuta anche come DiDi Chuxing, è una piattaforma di trasporto che offre servizi di ride-sharing e taxi tramite app mobile.

In soldoni cosa significa? Che tramite l’app potrai prenotare un autista e una tipologia di macchina tra quelle selezionate che potrà portarti ovunque a costi davvero molto bassi. Noi l’abbiamo utilizzata ovunque.

Utilizzarla è semplice: apri l’app e inserisci il punto in cui vuoi arrivare inserendo l’indirizzo completo (meglio se in cinese, non preoccuparti ti dà lui la doppia opzione), poi dovrai scegliere l’auto e il tuo autista secondo una base d’asta, quindi con il prezzo per te più conveniente.

Una volta scelta l’auto il sistema ti geolocalizzerà per permettere al conducente di trovarti. A te verrà data la targa della macchina, quindi controlla in questo modo in quale vettura dovrai salire. Soprattutto se ti trovi in posti affollati come i parcheggi degli aeroporti o delle stazioni.

didi è un'app cinese per la richiesta di passaggi, simile a Uber, molto popolare in Cina e in altre parti del mondo. Un’altra app fondamentale per il tuo viaggio in Cina. Conosciuta anche come DiDi Chuxing, è una piattaforma di trasporto che offre servizi di ride-sharing e taxi tramite app mobile.

Tieni presente che i driver non ti parleranno nel 90% dei casi, e spesso non ti aiuteranno neanche a caricare le valigie dentro la macchina. Quindi la targa e il modello della macchina saranno gli unici segni di riconoscimento per sapere se stai per salire sulla vettura giusta.  

Come riconoscere le aree dedicate a Didi nelle stazioni dei treni oppure negli aeroporti? Segui le indicazioni per le aree chiamate E-Hailing spesso contrassegnate in arancione.

App per le mappe

Google è bandita in Cina, di conseguenza anche se avrai una vpn la mappatura di Google in territorio cinese risulta molto approssimativa. In alternativa ci sono diverse alternaitive che potrai utilizzare: Baidu aMaps o Maps.me. Noi, anzi Daniele (era lui l’addetto a questa task) ha utilizzato sempre a maps.

A maps

Funziona come Google maps: ti geolocalizzi ed inserisci la destinazione. Occhio però ad installarla bene in modo tale che il sistema non sia in cinese ma in inglese.

Il sistema ti dà l’opportunità di fare il percorso a piedi, in auto o con i mezzi pubblici. Come per Didi puoi inserire l’indirizzo sia in inglese che in cinese, ma in cinese il servizio risulta più efficace.

a maps Funziona come Google maps: ti geolocalizzi ed inserisci la destinazione. Occhio però ad installarla bene in modo tale che il sistema non sia in cinese ma in inglese

Metro Man.

Meglio non affidarsi a Google neanche per quanto riguarda l’uso della metropolitana. Noi abbiamo sempre utilizzato Metro man sia a Pechino che Xi’an che Shangai e l’abbiamo trovata davvero molto facile, comoda e intuitiva, un’altra app davvero indispensabile in Città. Già da casa, prima della partenza abbiamo non solo installato l’app ma anche scaricato le mappe delle città che ci interessavano. Così una volta in Cina ne abbiamo subito fatto uso senza perdere tempo.

Come si usa? Seleziona la città ed imposta giorno in cui intendi effettuare la corsa in metro. Attenzione però: dovrai impostare le giornate secondo la metodologia americana e non italiana, quindi non mettendo gg/mese/anno ma mese/gg/anno.

Noi abbiamo sempre utilizzato Metro man per gli spostamenti in metro, sia a Pechino che Xi’an che Shangai e l’abbiamo trovata davvero molto facile, comoda e intuitiva, un’altra app davvero indispensabile in Città.

Poi scegli da che punto vuoi partire e dove vuoi arrivare e l’app ti dirà esattamente le linee della metro che dovrai prendere, dove dovrai cambiare, il costo del biglietto e soprattutto il numero di uscita della stazione da cui dovrai uscire (in alcuni casi le stazioni della metro hanno anche 19 uscite… quindi è un metodo molto efficiente).

Trip.com

Se sei un viaggiatore fai da te e quindi ti occupi personalmente di tutte le tue prenotazioni, in un viaggio in Cina scordati Booking, o altre piattaforme che usi abitualmente: qui fa da padrona Trip.com per la prenotazione di tutto: aerei, treni, hotel e attrazioni. Quindi sarà un’altra app indispensabile che dovrai scaricare non solo prima del tuo viaggio in Cina, ma anche da avere con te durante la tua permanenza.

Noi l’abbiamo scoperta solo in questo viaggio ma dobbiamo dirti che la terremo in considerazione anche per i nostri viaggi futuri che decideremo di affrontare in autonomia.

Questo perché tiene sotto controllo tutte le fasi del tuo viaggio in maniera progressiva, ha delle buone tariffe soprattutto sulle attrazioni e ti aggiorna in tempo reale sui check-in e gate di treni e aerei.

Se sei un viaggiatore fai da te e quindi ti occupi personalmente di tutte le tue prenotazioni, in un viaggio in Cina scordati Booking, o altre piattaforme che usi abitualmente: qui fa da padrona trip.com per la prenotazione di tutto: aerei, treni, hotel e attrazioni.

In più, cosa molto importante in Cina, ti invia i dati delle prenotazioni direttamente al tuo passaporto elettronico, quindi hai tutto già lì senza dover “cambiare” le prenotazioni in biglietti reali. Insomma, app molto utile e super approvata.

Conclusioni

Siamo sicuri che questa lista di app indispensabili durante il tuo viaggio in Cina ti saranno non solo utili ma ti salveranno nel vero senso della parola. Noi all’inizio ne avevamo scaricate anche qualcuna in più ma in realtà solo queste si sono rivelate quelle davvero utili.

Sappi anche che abbiamo già scritto una guida completa sulla città di Zhangjiajie, la meta che secondo noi richiede un po’ più di attenzioni perché in rete si trovano informazioni un po’ incomplete e sommarie. Diciamo che questa guida comprende tutto quello che avremmo voluto sapere prima di partire. Un po’ come l’intento che ci diamo sempre per la scrittura degli articoli all’interno di questo blog. Questa guida è speciale: sono 40 pagine con tutte le informazioni in un solo posto. Quindi dimentica lo stress e tutto il tempo perso a racimolare informazioni varie in rete. Qui c’è tutto. 40 pagine sono davvero tante da distribuire in un blog. Ecco perché abbiamo deciso di tenerle assieme in una guida.

Clicca sul banner per maggiori informazioni, compreso quello che troverai al suo interno.

Non dimenticare che siamo non solo Travel Blogger ma anche Travel designer e consulenti di viaggio, quindi se hai dei dubbi puoi richiederci una consulenza inviandoci una mail a hello@twomaketravel.it, oppure se pensi di preferire partire per la Cina con un viaggio organizzato che ti toglie da ogni impiccio ricordati che possiamo proporti la soluzione migliore pere te, grazie alla collaborazione con alcune agenzie di viaggio.

Detto questo, non ci resta che augurarti buon viaggio!

altri articoli simili

Le app indispensabili per viaggiare in Cina Leggi tutto »

in questo articolo ti diamo tutte le informazioni per organizzare al meglio il tuo viaggio in Cina con tutto quello che è necessario sapere prima di partire

Come organizzare un viaggio in Cina

in questo articolo ti diamo tutte le informazioni per organizzare al meglio il tuo viaggio in Cina con tutto quello che è necessario sapere prima di partire

Come organizzare un viaggio in Cina

Organizzare un viaggio in Cina nel 2025 può sembrare frustrante. E te lo diciamo noi che viaggiamo da più di vent’anni e che organizziamo sempre tutto in autonomia. Le guide cartacee dalla pandemia non sono ancora state del tutto aggiornate. Solo in queste ultime settimane stanno comparendo negli scaffali delle librerie alcune versioni pocket, per lo più di città come Pechino o simili.

Questo vuol dire che se vuoi organizzare in viaggio in autonomia dovrai fare molte ricerche su internet e tenere assieme anche le informazioni sommarie che si trovano soprattutto sui social, dove molti video puntano alla viralità, ai salvataggi ecc ma poi ti lasciano con il cerino in mano.

Quindi dato che siamo anche consulenti di viaggio, non vogliamo questo per te. In questo articolo infatti vogliamo darti TUTTE ma proprio tutte le informazioni DAVVERO UTILI che ti serviranno per organizzare il tuo viaggio in CINA. Senza tralasciare nulla.

Quindi allaccia le cinture e partiamo per la Cina.

Perché andare in Cina? E cosa serve per andare in Cina?

È una domanda che ci è stata fatta molte volte negli ultimi mesi prima della partenza. Nel 2025 il governo cinese ha deciso di togliere il pagamento del visto per entrare in Cina per soggiorni entro e non oltre i 30 giorni di permanenza per alcuni paesi del mondo. L’Italia è all’interno di questa lista. Per tutte le informazioni dettagliate consulta sempre le informazioni ufficiali della Farnesina, noi per semplicità ti lasciamo la pagina dedicata a cui puoi accedere cliccando qui. Mi raccomando però, ricordati che dovrai avere un passaporto con validità residua di 6 mesi.

Questo già ci è sembrato un valido motivo per decidere di dirottare le nostre energie nella pianificazione di questo viaggio, che è durata 6 mesi. Un’altra ragione per la quale secondo noi vale la pena organizzare un viaggio in Cina in questo momento è semplice: la Cina è tra le più popolose al mondo. I cinesi sono TANTI e nel corso degli anni stanno godendo di un boom economico che corre veloce. E stanno iniziando a viaggiare TANTO e la maggior parte delle volte in gruppi numerosi. Quindi in alcuni periodi dell’anno sono già in over tourism senza che il resto del mondo contribuisca a dare una mano. Pensa cosa accadrà tra qualche anno, in cui si apriranno sempre più al mondo!

“The time is now” ci siamo detti.

nel nostro viaggio in Cina non sono mancate le grandi città come Pechino e Shanghai ma anche altre mete pazzesche e poche conosciute come Datong e le sue mura storiche

periodi turistici da evitare in Cina

Sicuramente quelli legati alle loro festività e alle loro ferie. Perché se già alcuni siti turistici hanno code deliranti in ogni periodo dell’anno, in alcune settimane la folla ti travolgerà ancora di più. Questi sono:

Capodanno Cinese (tra fine gennaio e metà febbraio, data variabile): In questa settimana si verifica la più grande migrazione interna al mondo: treni, aerei e autobus sono al completo, i prezzi salgono ovunque, molte attività commerciali chiudono e le attrazioni sono affollatissime.

Settimana d’Oro di Maggio (1-5 maggio) e di Ottobre (1-7 ottobre, Festa Nazionale): Questi sono i periodi peggiori in assoluto per muoversi in Cina da turista. Le località principali sono invase da visitatori, hotel e trasporti saturi, prezzi elevati, traffico e monumenti pieni più che mai.

Festa di Qingming (4-6 aprile): Anche questo periodo vede grandi spostamenti interni, soprattutto nelle aree vicine alle grandi città.

Estate. Infatti tra giugno e agosto arriva la stagione delle piogge e dei monsoni, specialmente nelle regioni del sud come Shanghai, Hong Kong e Guilin. Le precipitazioni sono molto abbondanti e l’umidità risulta soffocante, rendendo il clima spesso poco piacevole per viaggiare. Noi abbiamo viaggiato a giugno per necessità di ferie e in effetti abbiamo trovato alcuni giorni di pioggia che ci hanno costretto a fare numerosi cambi di programma.

La bellezza supera tutto in Cina

Ma c’è un’ultima ragione per cui vale la pena affrontare questo viaggio: la Cina ha luoghi pazzeschi, così diversi da quelli che siamo abituati a vedere in occidente. Tutto sembra uscito direttamente da un libro di mitologia che narra le gesta dei guerrieri, degli imperatori, dei draghi, della muraglia Cinese, della leggendaria via della seta. Una cultura millenaria che viene tenuta sempre attiva. Siti turistici completamente ristrutturati. E questo da solo vale più che il visto di ingresso e la paura che prossimamente possa trasformarsi nella nuova Disneyland!

Una volta atterrato in Cina

Appena atterrato dovrai compilare un foglio da presentare all’immigrazione. Alcune compagnie aeree lo fanno compilare già durante il volo, così da non farti perdere tempo. Dovrai inserire i tuoi dati presenti nel passaporto, il numero di volo di ingresso e di uscita dalla Cina e una lista di paesi che hai vistato negli ultimi due anni. La fila per l’immigrazione è lunga, dovrai avere pazienza. Una volta arrivato al controllo e darai all’agente dell’immigrazione il passaporto, sentirai in lingua italiana delle istruzioni per registrare i dati biometrici delle impronte digitali e fotografia di rito.

Prima di addentarci in ulteriori dettagli riguardo tutto ciò che occorre per organizzare un viaggio in Cina vorremmo darti una panoramica di tutte le cose che occorre sapere prima di affrontare questo viaggio. Questo perché la Cina è un paese molto particolare sotto molti punti di vista e quindi occorre essere ben preparati.

Informazioni importanti che devi sapere per organizzare un viaggio in Cina

  • L’accesso a internet in Cina è limitato. Infatti non solo il “mondo Google” non funziona, ma sono bandite anche tutte le app di Meta (quindi Facebook, Instagram E WhatsApp) e Tik Tok. Non funzionano neanche le app delle banche (come IntesaSanPaolo oppure Revolut o Unicredit). Ma non temere, tra pochissimo ti diremo come puoi “forzare” il sistema e continuare ad utilizzare il tuo cellulare come se fossi in Italia. Anzi, questo ci porta al prossimo punto:
  • Avere uno smartphone in Cina è fondamentale. Se non ce l’hai ti sarà molto difficile non solo pagare ma anche banalmente comunicare. Dovrai avere un certo numero di app scaricate senza di queste ti sarà molto difficile affrontare tutto, dalla comunicazione di base ai pagamenti. Non preoccuparti, in questo articolo ti spieghiamo tutto e ti diamo una lista di sopravvivenza. Soprattutto perché:
  • I cinesi non parlano inglese. O lo parlano davvero molto, molto poco. Ragion per la quale le comunicazioni spesso sono difficoltose e avvengono quasi sempre con traduttori simultanei. Questo potrebbe essere un limite, perché tutto si riduce a cercare di semplificare al massimo le frasi per ottenere con il minimo sforzo le informazioni desiderate.

Preparati a molti controlli in Cina

  • Controlli rigidi all’ingresso dei luoghi pubblici. Non solo aeroporti ma anche stazioni dei treni, della metro e numerose attrazioni turistiche. I metal detector diventeranno una parte integrante del tuo viaggio. Ovunque ti chiederanno di far passare zaini e borse ai raggi X. All’inizio è snervante ma poi ci farai l’abitudine. Invece non troverai controlli randomici da parte delle forze dell’ordine cinesi per strada, se non appunto alle porte principali dei centri storici. O almeno a noi non è mai capitato.
  • Porta sempre con te il passaporto originale, mai la copia! Questo non solo per via dei numerosi controlli, ma soprattutto perché molti biglietti delle attrazioni turistiche e dei treni saranno registrate direttamente sul tuo passaporto elettronico.

I power bank sono vietati in Cina?

A partire dal 28 giugno 2025, i voli interni in Cina hanno introdotto nuove regole sui power bank. Non è più permesso portare a quelli che non siano chiaramente marchiati con il certificato di conformità CCC (China Compulsory Certification) e che non abbiano una capacità chiaramente leggibile. Questa decisione è stata presa a seguito di un aumento di incidenti a bordo legati alle batterie al litio. Noi siamo ancora stati fortunati perché l’ultimo voli interno lo abbiamo fatto il 27 giugno, quindi il giorno prima che entrasse in vigore questa normativa.

In questo momento c’è un po’ di confusione riguardo il fatto che questa norma sia solo applicabile per i soli voli interni alla Cina o valga anche per quelli.

A partire dal 28 giugno 2025, i voli interni in Cina hanno introdotto nuove regole sui power bank. Non è più permesso portare a quelli che non siano chiaramente marchiati con il certificato di conformità CCC (China Compulsory Certification) e che non abbiano una capacità chiaramente leggibile.

Sinceramente noi abbiamo volato da Shanghai a Milano il 1 luglio 2025 e, nonostante in aeroporto di abbiano controllato puntigliosamente anche questi dispositivi non ci hanno fatto problemi. Sui social invece abbiamo letto di tutto e di più. C’è da dire che in Cina troverai stazioni di ricarica letteralmente ovunque anche sulla cima delle montagne e queste ricariche le pagherai davvero pochissimo. Quindi puoi valutare questa soluzione oppure procurarti un powerbank cinese.

Altre cose vietate in Cina

  • Gli accendini sono vietati un po’ ovunque, quindi se sei un fumatore tienilo in considerazione. Te lo faranno togliere dalle borse prima di effettuare i controlli, quindi nelle attrazioni turistiche, in areporto, metro, stazioni dei treni… a maggior ragione non potrai metterli neanche nei bagagli in stiva.
  • Nei controlli al metal detector degli aeroporti non dovrai tirare fuori il sacchetto dei liquidi come in Italia, (questo non vuol dire che si possano portare bottiglie d’acqua… le regole sono le stesse nostre. Intendiamo dire che non danno priorità al controllo dei sacchetti di plastica a cui ormai siamo tutti abituati, in cui mettiamo i contenitori dei liquidi con capienza max 75ml) ma a: tutti i dispositivi con batterie – cellulari, laptop, e-reader, batterie varie, power bank – e gli ombrelli. Se non lo farai te li tireranno fuori dalla borsa e te li rifaranno passare sotto il macchinario, facendo perdere tempo non solo a te ma anche a chi sta in coda dopo di te.

Ma abbiamo forse corso troppo! Quindi facciamo un passo indietro e partiamo dall’inizio.

la città delle lanterne rosse di Pingyao secondo noi deve essere una tappa imprescindibile in un viaggio in Cina

Voli aerei dall’Italia verso la Cina

Negli ultimi anni, le opzioni di volo diretto tra Italia e Cina si sono ampliate e oggi ci sono decine di collegamenti settimanali dai principali aeroporti italiani verso diverse città cinesi. La durata di un volo diretto varia in genere tra 10 e 14 ore, a seconda della coppia di città e delle condizioni operative. Ovviamente queste sono tutte le possibilità aggiornate ad agosto 2025, data in cui stiamo scrivendo questo articolo.

Città italiane con voli diretti:

Milano (Malpensa), Roma (Fiumicino), Venezia (Marco Polo), Bologna (in alcune stagioni o con rotazioni ridotte).

Principali destinazioni cinesi raggiungibili direttamente:

Pechino, Shanghai, Guangzhou (Canton), Chengdu, Chongqing, Shenzhen, Hangzhou, Wenzhou, Xi’an (talvolta stagionale o ridotta).

Compagnie aeree principali per voli diretti:

ITA Airways: Roma e Milano – Pechino, Shanghai

Air China: Roma, Milano, Venezia – Pechino, Shanghai

China Eastern Airlines: Milano e Roma – Shanghai

Hainan Airlines: Roma, Milano – Pechino, Shanghai

Sichuan Airlines e China Southern Airlines: da Roma su città secondarie.

Voli con scalo

Oltre ai diretti, esiste una gamma vasta di voli via hub europei (Francoforte, Zurigo, Londra, Amsterdam, Parigi), oppure tramite Istanbul, Doha, Dubai, Abu Dhabi, grazie ad alleanze come Lufthansa, Air France, KLM, Turkish Airlines, Emirates, Qatar Airways e Etihad. Questo amplia notevolmente la flessibilità delle combinazioni e spesso permette di trovare tariffe più economiche, soprattutto se ci si sposta da aeroporti minori o in periodi di bassa stagione

Muoversi con i treni in Cina

I treni sono un mezzo molto valido e veloce che puoi prendere i Cina per i vari spostamenti. Hanno una delle reti più efficiente del mondo e vanno a velocità pari a quelle dei nostri treni veloci (media di 250Km/h). Ci sono anche i cosiddetti “bullet train”, o maglev, i treni a levitazione che vanno ancora più veloci, infatti possono arrivare anche a 800 Km/h.

Ad ogni modo, i treni in Cina sono facili da prenotare ma hanno delle regole particolari a cui bisogna prestare attenzione per evitare sorprese. Una volta che prenoti la tua tratta (ad esempio da siti come Trip.com o China Highlights), il biglietto non sarà subito disponibile perché i biglietti escono ufficialmente sul mercato solitamente solo 15 giorni prima della data scelta (in alcuni casi particolari per 20–30 giorni prima, ma la media è 2 settimane).

Quando prenoti prima di questa finestra temporale, in realtà effettui una prenotazione che viene “messa in coda” e, nel momento in cui i biglietti vengono ufficialmente rilasciati, la piattaforma proverà ad acquistarli per te. Spesso ti viene indicata la percentuale di successo stimata per la tratta scelta: se la domanda è alta e l’offerta limitata, questa percentuale cala notevolmente. Potresti quindi ricevere, sotto data, la notifica che i biglietti sono “sold out” e ti verrà chiesto di scegliere un’alternativa oppure riceverai semplicemente il rimborso integrale dell’importo versato.

Questo sistema può essere frustrante, soprattutto in alta stagione o durante periodi di festività nazionali (Golden Week, Capodanno cinese), quando la richiesta è altissima e i biglietti vanno esauriti in pochi minuti. È importante essere flessibili e pronti a scegliere soluzioni alternative anche all’ultimo momento (ad esempio cambiando orario, tipologia di treno o percorso). Infatti a noi è successo e nel prossimo paragrafo ti diciamo come ne siamo venuti fuori.

conosci le città sull'acqua vicino a Shanghai? questa è Zhujiajiao ed è cosiderata la piccola venezia della cina

La nostra esperienza con i biglietti dei treni in Cina

A noi infatti è successo di avere una percentuale molto bassa nell’acquisto del treno tra Datong E Pingyao. E infatti al momento dell’acquisto effettivo ci è stato inviato l’avviso che quel treno era di fatto sold out, che avremmo dovuto acquistare un altro biglietto e che l’importo ci sarebbe stato restituito. Questa notizia è stata frustrante appunto perché eravamo sotto data di partenza, un pochino tardi per cambiare i paini di viaggio ma ancora in tempo per trovare altre soluzioni.

Nel nostro caso ci siamo armati di tanto sangue freddo e abbiamo subito cercato un piano b per non rimanere a bocca asciutta e, il giorno dopo, abbiamo trovato sul mercato altri treni (altri orari) con la tratta che serviva a noi. Appena il nuovo biglietto ci è stato confermato (nel giro di un paio di minuti poiché a quel punto i tempi erano ormai maturi per avere un biglietto vero), abbiamo sia annullato il viaggio ormai sold out che il piano b alternativo.

Una volta ottenuta la conferma del biglietto vero e proprio non è più necessario ritirare un biglietto cartaceo: il sistema è ormai ticketless, come abbiamo avuto modo di raccontare nei paragrafi precedenti. Puoi semplicemente presentarti ai tornelli automatici il giorno della partenza mostrando il passaporto, che deve essere lo stesso usato in fase di prenotazione. Il passaporto è il documento indispensabile sia per acquistare i biglietti (online o in stazione) sia per accedere al treno.

Assicurazione di viaggio per la Cina

Lo sappiamo che può sembrare scontato ma prima di partire, ti ricordiamo di avere SEMPRE un’ assicurazione di viaggio che comprenda spese mediche, bagaglio e annullamento. Noi scegliamo sempre Columbus perché ha massimali illimitati in tutto il mondo con pagamento diretto per ricovero e rimpatrio, quindi non dovrai anticipare nulla. Tieni conto che di solito le compagnie di assicurazione hanno dei massimali che vanno dai 50.000 ai 250.000 euro di base e poi più li aumenti più dovrai pagare. Columbus invece funziona in maniera diversa. Per questo motivo la scegliamo sempre per i nostri viaggi.

proteggi le tue vacnze con le assicurazioni columbus. per te un codice sconto del 10% su tutte le stipule

Anche per gli altri tipi di visite ti basterà contattare direttamente il call center e farti indirizzare alla struttura convenzionata più vicina. Anche in questo caso non dovrai anticipare nulla. Usa il nostro codice sconto del 10% che trovi già inserito, cliccando direttamente a questo link oppure cliccando sull’immagine qui sopra. Ti ricordiamo che puoi utilizzare invece il codice diretto DI SCONTO BTG031 anche per stipule telefoniche.

Le app indispensabili per organizzare il tuo viaggio in Cina

Per non rendere questo articolo lungo come la quaresima abbiamo preferito descriverti TUTTE le app che abbiamo utilizzato durante il nostro viaggio in questo articolo, ti basta cliccare qu questo link. Quindi cliccandoci sopra vedrai che avrai non solo la lista completa ma anche spiegazioni utili per il loro funzionamento e consigli da non perdere.

Ti aspettiamo lì.

La Cina è un posto sicuro per una donna che viaggia da sola?

La Cina è un posto sicuro punto. Uno dei più sicuri in cui siamo mai stati. Come abbiamo già scritto prima troverai moltissime telecamere e moltissimi controlli al metal detector come se fossi in aeroporto anche nelle stazioni della metro oppure dei treni  Ma appunto, i cinesi non sono mai invasivi con i turisti, quindi non preoccuparti, non ci siamo mai trovati in situazioni spiacevoli. Quindi sia che tu sia donna o uomo, o che voglia viaggiare da solo o in compagnia non preoccuparti, perché sarai completamente al sicuro.

Meglio organizzare un viaggio in Cina fai da te oppure affidarsi ad un viaggio organizzato?

Questo dipende da te, dalle tue abitudini di viaggio e soprattutto al tuo budget che hai a diposizione. Organizzare un viaggio in Cina fai da te è una modalità che richiede abbastanza energie, come hai sicuramente letto nella lista dei paragrafi precedenti delle “cose da sapere” e questo richiede uno spirito di adattamento maggiore rispetto al altri viaggi in altre parti del mondo. Ma Ricorda sempre che è comunque un paese sviluppato, quindi una volta che farai l’abitudine ad alcune dinamiche non avrai problemi. Entrerai nel mood e ti verrà voglia di fare non solo un viaggio!

In più la Cina è ancora un luogo piuttosto economico, soprattutto per quanto riguarda i pasti e le strutture ricettive. Noi abbiamo speso una media di 10 euro a pasto in due e abbiamo prenotato hotel da 22 e 45 euro a notte. Ovviamente ci sono strutture che costano molto di più. Tutto dipende dal tipo di viaggio che hai in mente.

Chiedici la consulenza per un tour organizzato in Cina o per chiarire i tuoi dubbi

Se però pensi che sia meglio un tour organizzato, magari con guida cinese che parla italiano, sappi che ce ne sono molti e che puoi richiedere la nostra consulenza per avere un preventivo. Infatti noi siamo anche consulenti di viaggio e collaboriamo con diverse agenzie, quindi possiamo facilmente trovare la soluzione di viaggio più adatta a te. Sappi però che questi viaggi richiedono dei budget più elevati e che hanno un numero più ristretto di giorni di visita rispetto a quelli che potresti permetterti con un “fai da te”.

Ad ogni modo siamo a disposizione per le tue ricerche o anche solo per una consulenza che possa chiarirti tutti i tuoi dubbi. Ti basterà inviarci una mail a hello@twomaketravel.it

un viaggio in cina non risulta completo senza aver assistito ad uno spettacolo tipico cinese di altissima qualità. qui siamo a xi'an

Che itinerario scegliere nell’organizzare un viaggio in Cina?

Anche questo dovrai deciderlo un po’ tu. La Cina è talmente grande che sicuramente un solo viaggio non basta. Noi in circa 20 giorni di viaggio abbiamo deciso per queste mete: (appena possibile scriveremo degli articoli anche su ognuna di queste mete).

  • Pechino
  • Datong
  • Pingyao
  • Xi’an
  • Zhangjiajie
  • Shanghai

Ma ovviamente tutto sta alle tue esigenze, gusti, budget e perché no… anche logistica. Noi avendo voli diretti da Milano abbiamo scelto questo itinerario anche sulla base di questi e delle loro tariffe particolarmente convenienti nel mese di giugno 2025.

La guida completa alla città di Zhangjiajie

Sappi però che abbiamo già scritto una guida completa sulla città di Zhangjiajie, la meta che secondo noi richiede un po’ più di attenzioni perché in rete si trovano informazioni un po’ incomplete e sommarie. Diciamo che questa guida comprende tutto quello che avremmo voluto sapere prima di partire. Un po’ come l’intento che ci diamo sempre per la scrittura degli articoli all’interno di questo blog.

Però questa guida è speciale: sono 40 pagine con tutte le informazioni in un solo posto. Quindi dimentica lo stress e tutto il tempo perso a racimolare informazioni varie in rete. Qui c’è tutto. 40 pagine sono davvero tante da distribuire in un blog. Ecco perché abbiamo deciso di tenerle assieme in una guida.

Clicca sul banner per maggiori informazioni, compreso quello che troverai al suo interno.

Quindi, come promesso, ora puoi passare al capitolo su tutte le App da scaricare per organizzare il tuo viaggio in Cina cliccando su questo link. Tutte app assolutamente fondamentali che DEVI ASSSOLUTAMENTE SCARICARE.

altri articoli simili

Come organizzare un viaggio in Cina Leggi tutto »

sei mai partito per un viaggio con destinazione sconosciuta? in questo articolo ti spieghiamo come funziona il concorso Get Lost di Wizz air, per provare a vivere questa magnifica esperienza

Viaggio verso una destinazione sconosciuta

sei mai partito per un viaggio con destinazione sconosciuta? in questo articolo ti spieghiamo come funziona il concorso Get Lost di Wizz air, per provare a vivere questa magnifica esperienza

Get Lost: in viaggio verso una destinazione sconosciuta con Wizz Air

Sei mai partito per un viaggio aereo verso una destinazione sconosciuta? In cui ti verrà riferito dove trascorrerai 4 giorni indimenticabili e completamente spesati solo al momento dell’atterraggio? Prima di rispondere che non è possibile, che fortune così nella vita non possono capitare, allora devi leggere questo articolo. Ma soprattutto devi prendere nota di come tutto questo può avvenire.

Perché ti assicuriamo che la fortuna gira per tutti. A noi è già capitato per bene due volte, ebbene sì. Vai avanti nella lettura e ti raccontiamo tutto. Siamo sicuri che il prossimo fortunato potresti essere proprio tu!

Quindi come al solito allaccia le cinture ma questa volta preparati a partire per un viaggio verso l’ignoto!

Il “Get Lost Italy” di Wizz Air

Il concorso a cui abbiamo partecipato si chiama proprio così: Let’s Get Lost Italy. Ed ormai è giunto alla sua terza edizione. E’ promosso dalla compagnia aerea Ungherese Wizz Air definita “super low cost”. L’amiamo già solo per il fatto di avere come colori del suo brand il rosa e blu, l’amiamo ancora di più perché le sue destinazioni sono sempre più capillari. Wizz Air ha basi di partenza in molte città europee tra cui Milano Malpensa, i cui voli partono direttamente dal Terminal 1. Questo terminal è il principale di questo aeroporto e gestisce la maggior parte delle compagnie, incluse appunto le low-cost che operano voli anche extra-Schengen.

Il format del concorso Get Lost di Wizz Air viene lanciato in diversi Paesi in cui l’azienda ha Hub particolarmente importanti. Non solo l’Italia quindi, ma anche altri mercati come gli UK e gli Emirati Arabi. Nel corso degli anni infatti abbiamo visto la declinazione di questo contest in Get Lost Italy, Get Lost UK, Get Lost UAE.

Perché avvengono? Queste iniziative sembrano avere una forte correlazione con l’apertura di nuove rotte aeree da parte della compagnia stessa o eventi speciali.

Il Get Lost di Wizz Air per presentare la nuova tratta Malpensa Abu Dhabi

Prima di raccontarvi tutti i vari Get Lost che Wizz air ha escogitato negli anni, ti raccontiamo l’ultimo. Infatti siamo reduci del Get Lost Italy avvenuto dal 30 gennaio al 4 febbraio 2025, che ha presentato ufficialmente la nuova tratta Milano Malpensa – Abu Dhabi che sarebbe dovuta entrare in funzione giornalmente il 2 giugno 2025. Una tratta che avrebbe sancito una vera e propria rivoluzione per la compagnia ungherese. A questo link infatti puoi leggere il comunicato stampa completo per presentare la nuova tratta. Qui ti facciamo un piccolo riassunto:

·        Nella nuova tratta sarebbe stato utilizzato il nuovo Airbus A321XLR (Extra Long Range) che ha autonomia ed efficienza maggiore rispetto agli altri aerei della flotta Wizz Air. Infatti può volare fino a 8 ore.

·        Questa avrebbe portato Wizz Air ad aprire il suo mercato a rotte intercontinentali molto appetibili con prezzi sempre contenuti. Il viaggio MXP – AUH infatti, nonostante le quasi 7 ore di volo, sarebbe dovuto costare solo 99,99 euro a tratta con la possibilità di aggiungere i bagagli – come sempre – a un prezzo maggiorato.

·        Il nuovo A321XLR è di fatto più sostenibile, poiché la sua carbon intensity è di circa il 30% inferiore rispetto alle stesse rotte operate da altri velivoli.

La marcia indietro di Wizz Air

Tutto bene sulla carta. Peccato che il 2 maggio del 2025, ad esattamente un mese dall’avvio di questo nuovo progetto, se così possiamo chiamarlo, Wizz Air ha rilasciato questo comunicato:

Milano, 02 maggio 2025 – A causa di cambiamenti imprevisti nelle condizioni di mercato e di considerazioni operative, abbiamo preso la difficile decisione di sospendere il lancio della nostra nuova rotta Milano Malpensa – Abu Dhabi. Sebbene fossimo entusiasti di offrire questo servizio ai nostri clienti, un’attenta analisi ha determinato che, al momento, non sarebbe sostenibile. Rimaniamo comunque impegnati a esplorare future opportunità in linea con la domanda dei clienti e i nostri obiettivi strategici.”

Un vero peccato, di seguito ti spieghiamo perché. 

il volo con destinazione sconosciuta Get Lost di wizz air è molto divertente e non  saprai la tua destinazione fino al tuo arrivo

Novità che avrebbe fatto bene ai viaggiatori

Per noi viaggiatori seriali, ma non solo, questa tratta avrebbe rappresentato una svolta epocale: gli Emirati Arabi infatti sono uno scalo molto gettonato per i voli a lunghissimo raggio. E’ più che normale infatti fare scalo a Dubai, Abu Dhabi o Qatar quando si viaggia verso l’Asia, le Maldive o l’Australia. E pensare che una compagnia low cost sarebbe arrivata proprio lì con possibilità di connessioni pazzesche, a nostro avviso avrebbe reso “quella” parte del mondo (che adoriamo) ancora più vicina, anche in termini di budget. Senza contare che di per sé Abu Dhabi, grazie a questo concorso è stata una bellissima scoperta e che darebbe bastato un “week end lungo” per godersela senza spendere un capitale.

Rimane la buona notizia dell’impiego di un velivolo (non più utilizzato per questa tratta, ma che sappiamo è utilizzata per altre) per chi come noi ha a cuore l’ambiente ma non riesce proprio a rinunciare ai viaggi aerei.

Comunque sia… noi andiamo avanti lo stesso nel racconto di questa esperienza, chissà che decidano in seguito di fare marcia indietro!

Parti per ogni destinazione del mondo assicurato e protetto

Lo sappiamo che può sembrare scontato ma prima di spiegarti nei dettagli come partecipare al Get Lost di Wizz Air, ti ricordiamo di partire SEMPRE con un’ assicurazione di viaggio che comprenda spese mediche, bagaglio e annullamento. Noi scegliamo sempre Columbus perché ha massimali illimitati in tutti il mondo con pagamento diretto per ricovero e rimpatrio, quindi non dovrai anticipare nulla.

Tieni conto che di solito le compagnie di assicurazione hanno dei massimali che vanno dai 50.000 ai 250.000 euro di base e poi più li aumenti più dovrai pagare. Anche per gli altri tipi di visite ti basterà contattare direttamente il call center e farti indirizzare alla struttura convenzionata più vicina. Anche in questo caso non dovrai anticipare nulla. Usa il nostro codice sconto del 10% che trovi già inserito, cliccando direttamente a questo link. Ti ricordiamo che puoi utilizzare invece il codice diretto DI SCONTO BTG031 anche per stipule telefoniche.

Come partecipare al Get Lost di Wizz Air?

Non è sempre facile credere che queste opportunità esistano e che possano capitare proprio a persone che conosci. E infatti tantissime persone della nostra community su Instagram (Non ci segui ancora? Clicca qui per rimediare) mentre documentavamo in tempo reale il nostro viaggio nelle storie, ci hanno chiesto delucidazioni su come poter partecipare. Ed ecco qui quello che devi fare per vivere anche tu questa esperienza:

Basta seguire la pagina Instagram di @wizzair e stare molto attenti alle chiamate di quello che è un vero e proprio concorso a estrazione. Tutto qui!

E quando meno te lo aspetti Wizz Air pubblica un contenuto particolare, come si dice in gergo una “call to action”, in cui viene chiesto ai partecipanti di postare un video o una foto a tema (nel caso di questo concorso è stato richiesto di postare una foto avventurosa), taggare Wizz Air e aggiungere degli Hashtag (#) specifici.

Nella didascalia del post c’è sempre scritto se si tratta di un Get Lost riservato ai residenti in Italia, (Let’s Get Lost Italy), ai residenti UK (Let’sGet Lost UK), oppure ai residenti negli Emirati Arabi (Let’s Get Lost UAE). E vengono sempre comunicate le date di partenza e di arrivo del viaggio in questione. Di solito avviene tutto molto in fretta: entro un mese dal lancio del concorso. A volte anche meno.

Ebbene sì, per partecipare ad un Get Lost occorre essere flessibili ed essere pronti davvero a tutto. Ecco perché è un’esperienza per veri avventurosi.

vuoi vincere tu un viaggio con destinazione sconosciuta? in questo articolo scopri come

Come si fa a sapere se si ha vinto davvero e non si tratta di uno scherzo?

Nell’ultimo Get Lost, la call to action del concorso è avvenuta dal 3 al 12 gennaio 2025. Il 14 gennaio è avvenuta l’estrazione dei 35 vincitori e il 15 gennaio ci è arrivato un messaggio privato su Instagram che diceva che eravamo stati selezionati. Abbiamo avuto solo 24 ore di tempo per rispondere alla chiamata fornendo la nostra mail.

Tutto come descritto da regolamento ufficiale, scaricabile dal profilo Instagram di Wizz Air.

Tre giorni dopo siamo stati contattati via mail e abbiamo avuto invece 36 ore di tempo per inviare non solo la liberatoria firmata con l’accettazione di tutti i termini della vincita ma anche la copia dei nostri passaporti. Da notare che l’estrazione è avvenuta per 35 persone e ognuno ha potuto portare un ospite, quindi di fatto ha vinto Ely (perché gestisce lei la pagina Instagram) e Dany è stato il suo ospite.

Invece tre giorni prima della partenza è arrivato l’orario di convocazione a Malpensa con alcuni indizi sulla destinazione e cosa mettere in valigia:

·        Meteo all’arrivo tra i 18 e i 22 gradi.

·        Costume da bagno.

·        Occhiali da sole.

·        Abbigliamento sportivo.

·        Un vestito da sera.

·        Possibilità di portare un trolley da cabina fino a 10 Kg e uno zaino da riporre sotto il sedile anteriore.

·        E tanta voglia di vivere un’esperienza che sapevamo sarebbe stata unica.

Ma davvero la destinazione del volo rimane segreta?

Questa è un’altra domanda molto gettonata e la risposta è: ASSOLUTAMENTE Sì!

Una volta a Malpensa è tutto studiato per fare in modo che la destinazione non venga spoilerata:

·        Tutti i monitor indicano il volo come “UNKNOWN”, cioè sconosciuto. Si tratta di un volo privato, non acquistabile, fatto partire in esclusiva per l’evento.

·        Anche il banco del check in indica il volo come “UNKNOWN”.

·        Le carte d’imbarco indicano anch’esse la destinazione “UNKNOWN”. In realtà su di esse è riportato l’orario di decollo e di atterraggio. Quindi si può provare ad azzardare un’ipotesi solo partendo da questo dato, immaginando anche l’eventuale fuso orario a destinazione. Una cosa complicatissima al solo pensiero.

·        Una volta sull’aereo la crew e ovviamente il pilota e il primo ufficiale hanno la bocca cucita. Anzi il pilota (il mitico Stefano, che ormai viene assoldato per i Get Lost Italy) è solito fare un annuncio divertentissimo in cui dà alcuni indizi per capire la destinazione, di fatto senza dare nessun indizio. Tutto estremamente molto divertente. Se sei curioso di capire anche questo aspetto ti lasciamo il video che abbiamo postato su Instagram in cui ci sono i 6 indizi. Uno più strampalato dell’altro.

·        Solo nel momento dell’atterraggio viene comunicata la destinazione. E un grido di gioia da parte di tutti i partecipanti e un obbligo!

nessun indizio in questo volo con destinazione sconosciuta, per una sorpresa davvero riuscita

Il tracciamento del volo

Una grande obiezione che viene fatta dai più scettici è che è impossibile che non si sappia la destinazione poiché ogni volo commerciale ha un proprio numero identificativo. Tuttavia, voli speciali o charter come quello del concorso possono non comparire sulle piattaforme di monitoraggio dei voli come FlightAware o Flightradar24. Queste piattaforme si basano su dati provenienti da diverse fonti, tra cui ADS-B, radar e piani di volo pubblici. Se un volo non è inserito nei sistemi standard o non trasmette determinate informazioni, potrebbe non essere visibile al pubblico.

Noi abbiamo fatto la prova con i nostri genitori, che non sono solo abituati a monitorare costantemente i nostri voli, ma che sono letteralmente andati in ansia all’idea che potessimo imbarcarci su un volo con destinazione sconosciuta. Sui vari tabelloni di Malpensa il volo è stato denominato W49011 e il papy di Ely (un grande NERD tecnologico) ha confermato che ha provato a tracciarlo più volte ma assolutamente non compariva in nessuno di questi siti accennati prima. ha detto anche che tutte le informazioni del volo sono poi apparse qualche giorno dopo l’atterraggio. Idem per il ritorno. In questi giorni post esperienza abbiamo noi stessi provato a inserire la sigla W49011 su FlightAware e ora appare tutto, anche il breve scalo carburante fatto a Sofia a circa due ore dall’arrivo a Malpensa.

Insomma, non ci sono MAI informazioni certe. Tutto è studiato nei minimi dettagli per far sì che la sorpresa ci sia davvero e per rendere l’esperienza indimenticabile.

Gli altri concorsi Let’s Get Lost Italy di Wizz Air

Nel marzo 2023, 150 passeggeri in volo verso l’ignoto sono partiti dall’aeroporto Marco Polo di Venezia alla volta di Riyadh in Arabia Saudita. Una meta che stava aprendo le proprie porte verso il turismo di massa. L’inaugurazione di questa tratta secondo noi è stata lungimirante per Wizz Air, dato che in un solo anno questa “nuova destinazione” ha superato di gran lunga i 10 milioni di turisti internazionali e continua ad attrarre sempre più viaggiatori in cerca di nuovi luoghi da scoprire e nuove avventure da vivere.

E dire che avevamo visto la call di quel Get Lost, e avremmo voluto partecipare… ma non ci abbiamo creduto abbastanza.🙂

la nostra prima vincita

Invece il 17 novembre 2023 per noi è stata la prima esperienza da vincitori con il Let’s Get lost Italy. Questa volta la call to action del concorso era particolare: era scritto a chiare lettere che il viaggio sarebbe durato meno di un giorno. Ma abbiamo provato lo stesso a partecipare perché la curiosità era tanta e avevamo proprio bisogno di vivere un’avventura fuori dai soliti schemi.

In quell’occasione è stato chiesto di postare una foto o un video in cui dovevamo spiegare “cosa vuol dire per noi essere italiani”. Ed Ely in quella descrizione ha dato davvero tutta se stessa: eravamo appena tornati da un viaggio a Zanzibar in cui abbiamo potuto toccare con mano molte sfaccettature del suo popolo ma allo stesso modo avevamo ancora gli occhi lucidi per la bellezza dell’isola, capace di toglierti il respiro. E in quel post la riflessione sul nostro “essere italiani sì, ma anche viaggiatori”, è stata forte. Non sappiamo se sia stato quel particolare messaggio a farci vincere o un’ estrazione a sorte, poiché è tutto avvenuto nell’arco di soli tre giorni. Increduli, abbiamo vissuto quella opportunità all’interno di una specie di bolla.

Il premio? Sostenere la nostra nazionale italiana di calcio in una partita amichevole in vista degli Europei, allo Stadio Olimpico di Roma in tribuna Vip, seduti di fianco a Fabio Cannavaro. Vincemmo 5 a 1 quella sera e tornammo a casa in piena notte. Increduli e grati.

nel 2023 avevamo già vinto un get lost italy che ci aveva portato a Roma, a tifare la nostra nazionale italiana di Calcio insieme a fabio cannavaro

Let’s Get lost Abu Dhabi

E una volta atterrati ad Abu Dhabi nel Get Lost appena trascorso cosa è successo?

Siamo ancora qui che ci chiediamo: “Ma è avvenuto davvero?”

Assieme agli altri partecipanti al concorso, agli influencer chiamati dalle agenzie di marketing e comunicazione, ai giornalisti (quando avvengono certi tipi di eventi la copertura mediatica è importantissima), ai fantastici organizzatori tra cui Giulia e Kata, a tutti i cabin crew, pilota e primo ufficiale, abbiamo vissuto quattro giorni indimenticabili!

Una volta in loco siamo stati accolti dall’Ente del turismo di Abu Dhabi che ha organizzato la nostra permanenza nei minimi dettagli. Assieme ai partner che hanno partecipato all’iniziativa siamo stati davvero coccolati poiché ci hanno offerto tutte le esperienze, il soggiorno in hotel, i pranzi e le cene. Ma anche dei gadget di viaggio utilissimi.

Vuoi scoprire tutto quello che abbiamo vissuto? In questo articolo abbiamo descritto nei dettagli tutto quello che devi sapere per organizzare al meglio il tuo viaggio ad Abu Dhabi. Anche senza aver vinto un Get Lost…

Mentre cliccando su questo link ti indichiamo la maggior parte delle cose che puoi fare ad Abu Dhabi, anche se hai solo 3 giorni a disposizione.

E se invece hai bisogno del nostro aiuto per un’esperienza personalizzata, contattaci alla nostra mail hello@twomaketravel.it e possiamo aiutarti a costruire il tuo viaggio su misura!

Grazie Get Lost Wizz Air, grazie Experience Abu Dhabi, grazie a tutti quelli che hanno reso possibile questa esperienza. Le cose belle accadono, bisogna solo crederci!

tutto quello che devi sapere per organizzare il tuo viaggio ad abu dhabi lo trovi in questo articolo

Altri compagnie aeree che hanno organizzato voli con destinazione sconosciuta

Oltre ai Get Lost di Wizz Air, ci sono altre compagnie aeree che hanno organizzato concorsi o iniziative simili, offrendo voli con destinazione sconosciuta come parte dell’esperienza. Ecco un elenco.

1.  Lufthansa ha proposto in passato pacchetti di viaggio chiamati “Surprise Trips”, in cui i viaggiatori potevano prenotare voli verso destinazioni sconosciute a prezzi scontati.

2.  KLM: Nel 2017, KLM ha lanciato il concorso “KLM Mystery Flight”, offrendo ai partecipanti la possibilità di vincere un viaggio verso una destinazione misteriosa.

3.  Eurowings: La compagnia tedesca ha organizzato un concorso chiamato “Blind Booking”, dove i passeggeri hanno acquistato un volo senza conoscere la destinazione. I partecipanti selezionano solo una fascia di destinazione (per esempio, una città in Europa, una destinazione da sogno, ecc.) e poi il sistema assegna loro un volo verso una destinazione misteriosa all’interno di quella fascia.

4.  EasyJet Nel 2021, ha organizzato un’iniziativa per l’estate con destinazioni misteriose, dove i partecipanti hanno acquistato biglietti senza sapere dove sarebbero atterrati, sempre all’interno dell’Europa.

5.  Air New Zealand: Air New Zealand ha lanciato il “Mystery Break” dove i passeggeri acquistano pacchetti per voli verso destinazioni segrete.

6.  Virgin Atlantic: ha organizzato in passato concorsi per voli misteriosi, dove i passeggeri acquistano un pacchetto viaggio senza conoscere la destinazione finale.

Queste iniziative sono pensate per aggiungere un elemento di sorpresa e avventura all’esperienza di viaggio, attirando i passeggeri più curiosi e desiderosi di nuove scoperte.

Leggi anche il nostro articolo su quando conviene comprare un volo aereo.

altri articoli simili

Viaggio verso una destinazione sconosciuta Leggi tutto »

Nel nostro viaggio in Malesia non poteva mancare una visita approfondita a Penang, e qui ti raccontiamo il nostro itinerario di tre giorni su quest’isola

Alla scoperta di Penang, cosa vedere in tre giorni

Nel nostro viaggio in Malesia non poteva mancare una visita approfondita a Penang, e qui ti raccontiamo il nostro itinerario di tre giorni su quest’isola

Alla scoperta di Penang, cosa vedere in tre giorni

Nel nostro viaggio in Malesia non poteva mancare una visita approfondita a Penang, e qui ti raccontiamo il nostro itinerario di tre giorni su quest’isola. Quello che in generale ci ha stupito di più in questo viaggio in Malesia è stato vedere il paesaggio cambiare ad ogni tappa. La modernità che fa l’occhiolino all’occidente di Kuala Lumpur, le montagne ricoperte di coltivazioni e piantagioni di te delle Cameron Higlands, le spiagge paradisiache delle Perhentian che sembrano ancora incontaminate.

E Penang non è stata da meno: ci ha sorpresi con il suo stile sempre multiculturale, una costante della Malesia, ma con tante note artistiche, coloniali, verdi e golose.

Ma procediamo con ordine: come sempre allaccia le cinture per partire con noi a Penang.

Penang e George Town, mini guida di tre giorni della città

Siamo arrivati a Penang dalle Cameron Highlands con un comodissimo bus prenotato su internet a questo sito qualche settimana prima della partenza. 4 ore di viaggio trascorse alla velocità della luce divertendoci a guardare dal finestrino il paesaggio che mutava. Se vuoi anche scoprire cosa abbiamo fatto nella tappa alle Cameron Higlands, continua a seguirci perché stiamo per pubblicarlo!

Arrivati alla stazione dei treni ci siamo posizionati nello spazio dedicato ai pick up di Grab e abbiamo chiamato un autista che ci portasse in hotel, ormai siamo diventati bravissimi con quest’app. Se vuoi saperne di più non solo sul suo funzionamento e il suo settaggio, ma anche se tutto quello che secondo noi è indispensabile sapere per organizzare un viaggio in Malesia in modalità fai da te, clicca qui per leggere la guida completa che abbiamo scritto in tuo aiuto.

Ma prima di darti la descrizione completa di cosa vedere a Penang in tre giorni, ci teniamo a fare una doverosa precisazione per non farti confondere troppo.

La differenza tra Penang e George Town

Penang è un’isola della Malesia che si affaccia sulla costa nord-occidentale della penisola malese, nel Mar delle Andamane. George Town è la sua capitale, il cuore pulsante dell’isola e patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2008. Fondata nel 1786 come porto commerciale britannico, George Town, come abbiamo anticipato prima, è un crocevia di culture: cinesi, malesi, indiani, musulmani, cristiani e buddisti convivono da secoli, lasciando un segno indelebile nel tessuto urbano, nella cucina e nei costumi locali.

Penang è spesso definita “la Perla d’Oriente” e un viaggio qui permette di esplorare non solo le bellezze architettoniche, ma anche paesaggi naturali bellissimi e luoghi spirituali unici. Insomma, nel tuo viaggio in Malesia questa meta non può mancare.

Quindi, ora che hai ben presente questa distinzione, possiamo iniziare a descriverti il nostro itinerario di tre giorni a Penang.

Penang è spesso definita “la Perla d’Oriente” e un viaggio qui permette di esplorare non solo le bellezze architettoniche, ma anche paesaggi naturali mozzafiato e luoghi spirituali unici. Insomma, nel tuo viaggio in Malesia questa meta non può mancare.
celebre architettura coloniale di george town

George Town, il cuore pulsante di Penang – giorno 1

Noi abbiamo fatto questo viaggio a giugno 2024 e per dovere di cronaca dobbiamo dirti che abbiamo trovato Penang molto umida e calda. Appena arrivati avevamo necessità di fare il bucato poiché siamo abituati a viaggiare leggeri e a usare molto lavanderie, soprattutto nei viaggi lunghi. Questo ci ha dato modo di scoprire il quartiere musulmano che ti descriviamo tra poco. Abbiamo infatti lasciato i nostri panni durante l’orario di pranzo in una lavanderia sulla via che costeggia la moschea, per poi ritirarli piegati, morbidi e profumati verso le 18 dello stesso giorno. Abbiamo speso pochissimo, come spesso succede in tutte le città asiatiche per questo servizio. Ma vediamo nei dettagli questo quartiere.

Il quartiere musulmano e la Kapitan Keling Mosque

Lungo la Jalan Masjid Kapitan Keling, si estende il quartiere musulmano, un’area ricca di fascino e spiritualità. Qui si trova una delle moschee più importanti e antiche dell’isola: la Kapitan Keling Mosque, costruita nel 1801 dalla comunità indiana musulmana. Il nome “Kapitan” si riferisce alla figura del “capitano” o leader della comunità tamil musulmana del tempo. L’edificio, con la sua cupola dorata, minareto slanciato e architettura indo-moghul, è un simbolo del passato coloniale e della convivenza tra culture.

L’area circostante è tranquilla e autentica, troverai negozietti di abiti tradizionali, botteghe di tappeti, ristoranti halal e piccole librerie islamiche. Durante le ore di preghiera, si può sentire l’adhan, il richiamo del Muezzin, che si diffonde nell’aria dando al quartiere un’atmosfera sospesa e suggestiva. I visitatori possono entrare nella moschea (al di fuori degli orari di preghiera), purché vestiti in modo rispettoso. All’ingresso vengono spesso fornite mantelle per coprire braccia e gambe, e sono disponibili volontari che spiegano storia e significato del luogo in inglese.

Come abbiamo detto prima noi abbiamo fatto il primo incontro con questo quartiere durante l’ora di pranzo, e complice le ore più calde della giornata lo abbiamo trovato piuttosto silenzioso e tranquillo. Abbiamo pranzato in uno dei tanti ristorantini sulla via principale. Buona cucina e prezzi come sempre economici. Sula stessa via abbiamo anche trovato parecchi money changer, in cui abbiamo cambiato qualche euro e qualche dollaro per le evenienze. Molti suggeriscono di contrattare anche ai money changer, noi non ne abbiamo sentito la necessità dato che abbiamo trovato delle commissioni di cambio oneste.

la Kapitan Keling Mosque, costruita nel 1801 dalla comunità indiana musulmana. Il nome “Kapitan” si riferisce alla figura del “capitano” o leader della comunità tamil musulmana del tempo

Street Art a George Town: i muri raccontano storie

Dopo pranzo abbiamo iniziato un tour insolito di George Town prendendo come punti di riferimento la street art di cui questa città è ormai celebre in tutto il mondo. George Town infatti può essere considerata un vero e proprio museo a cielo aperto. Il fenomeno ha preso piede nel 2012, quando l’artista lituano Ernest Zacharevic fu incaricato di realizzare una serie di murales interattivi nell’ambito del progetto Mirrors George Town.

Se dobbiamo dirti la verità, a differenza di quanto Ely è solita fare quando (essendo travel designer e NYC travel destination specialist) progetta gli itinerari per New York per turisti ed agenzie – se non sai ancora di cosa parliamo scopri tutto cliccando su questo link – questo itinerario non è stato granché ottimizzato :), ma non avendo tantissimo tempo a disposizione ci ha dato modo di esplorare, non solo questo cuore artistico ma tutta la cittadina, dandoci modo di scoprirne anche la sua architettura coloniale, che è molto affascinante. Nel tuo itinerario di tre giorni a Penang queste opere non possono assolutamente mancare.

. George Town infatti può essere considerata un vero e proprio museoa cielo aperto. Il fenomeno ha preso piede nel 2012, quando l’artista lituano Ernest Zacharevic fu incaricato di realizzare una serie di murales interattivi nell’ambito del progetto Mirrors George Town.

Se vuoi una guida abbastanza completa per l’esplorazione dei murales di George Town allora non ti resta che attendere il ostro articolo proprio focalizzato su questo tema, in cui ti descriveremo l’ubicazione di quelli più famosi e divertenti. Infatti Il loro stile unisce pittura murale e elementi tridimensionali, come biciclette o altalene reali, con cui i visitatori possono interagire. Le opere più iconiche sono:

  • “Little Children on a Bicycle” in Armenian Street
  • “Boy on a Motorcycle”
  • “Reaching Up”, dove un bambino cerca di prendere qualcosa sopra una finestra reale
  • “Brother and Sister on a Swing”, un’opera dolce e malinconica allo stesso tempo.

Il mitico street food di Penang

Penang è considerata la capitale malese dello street food, non lo dicono solo le più blasonate guide cartacee ma anche i malesi stessi. La nostra guida in una delle escursioni alle Cameron Higlands infatti ci ha detto che è usanza comune andare in gita a Penang per qualche giorno e “spendere tutti i soldi in cibo”. Noi siamo di parte perché amiamo la cucina asiatica, e dobbiamo dire che il cibo ci è piaciuto in tutta la Malesia.

Come abbiamo raccontato in questo articolo su tutto quello che si può fare a Kuala Lumpur in due giorni, che trovi cliccando qui, nelle ore serali anche Penang si trasforma in un paradiso per chi ama mangiare per strada. Infatti Banchetti mobili, food court e mercati prendono vita, attirando locali e turisti con profumi irresistibili. Cosa si può trovare?

  • Char Kway Teow (tagliatelle di riso saltate con gamberi e uova). I nostri preferiti in assoluto.
  • Asam Laksa (una zuppa piccante e aspra a base di pesce e tamarindo, piatto simbolo di Penang)
  • Satay (spiedini marinati serviti con salsa di arachidi)
  • Oyster omelette, Hokkien Mee e tanto altro.
Penang è considerata la capitale malese dello street food, non lo dicono solo le più blasonate guide cartacee ma anche i malesi stessi. il market più famoso è quello di chulia street

Il food market di Chulia Street

Il food market di Chulia Street è nella zona centrale. Qui i carrelli si affiancano tra templi e vecchi edifici coloniali. È stato il nostro punto di riferimento per tutte le serate a Penang. Abbiamo davvero provato di tutto e di più, pagando pochissimo, circa 4/5 euro a porzione, soprattutto quando ci è trattato di tagliatelle di riso saltate. Per qualche piatto abbiamo speso anche molto meno. Qui puoi anche provare piatti più “avventurosi” come gli spiedini di interiora, oppure concludere con un dessert ghiacciato come l’Ice Kacang o il Cendol, a base di latte di cocco, sciroppi colorati e gelatine. Quindi anche questa tappa è immancabile se vuoi vedere Penang in tre giorni.

Ci sono anche altri posti da prendere in considerazione, come il Gurney Drive Hawker Centre, affacciato sul lungomare, un po’ più lontano dal nostro hotel (anche per questo motivo lo abbiamo preso meno in considerazione). Lo street food a Penang non è solo una questione gastronomica, ma un’esperienza sociale e culturale. Sedersi a un tavolo condiviso con estranei, scambiare due parole, scegliere cosa mangiare guardando cosa ordinano gli altri. Per noi anche tutto questo ha fatto parte della magia notturna dell’isola.

Cosa vedere a Penang in tre giorni – giorno 2

A Penang non abbiamo mai preso un mezzo pubblico. Non che non ci siano, ma ci siamo abituati talmente bene con il Grab che non abbiamo sentito la necessità. Anche perchè le corse in Grab sono già di per sè economiche per noi occidentali. Non abbiamo idea se i bus siano efficienti ma costano una manciata di RM, quindi se il tuo obiettivo è girare la Malesia spendendo quasi zero, allora puoi provarli. Ma in questa giornata abbiamo preferito utilizzare Grab per tutti gli spostamenti perché le tappe da visitare sono fuori George Town, e avevamo bisogno di effettuare gli spostamenti in maniera veloce.

Penang Hill, la collina dell’isola

Conosciuta localmente come Bukit (collina) Bendera, Penang Hill è un complesso collinare situato a circa 830 metri di altitudine, che regala una delle viste panoramiche più spettacolari dell’intera isola. In alcune stagioni è il luogo perfetto per fuggire dal caldo umido della costa e respirare un po’ d’aria fresca. Il nostro Grab ci ha lasciati proprio davanti alla stazione della funicolare che è già di per sé un’esperienza molto carina da fare. Anche qui vedrai i prezzi che variano a seconda se chi li acquista è un local oppure un turista. I turisti pagano 30RM per il biglietto combinato di andata e ritorno. Questa piccola “ferrovia” sulla quale si arrampica la funicolare, è stata costruita nel 1923 e rinnovata più volte ed è una delle più ripide al mondo. In pochi minuti si passa dal caos cittadino a una natura rigogliosa e silenziosa.

Una volta in cima, ci si trova davanti a un piccolo villaggio coloniale con caffè, punti panoramici, passerelle sospese tra gli alberi e attrazioni naturalistiche. Il panorama su George Town e sul ponte che collega Penang alla terraferma è davvero impagabile, soprattutto al tramonto o la sera, quando la città si illumina. Noi non siamo stati qui a quell’ora ma ci è stato detto che uno dei punti turistici più congestionati, quindi valuta bene se nel tuo itinerario di viaggio a Penang in tre giorni valga la pena inserire questa attrazione al tramonto.

In questa collina ci sono numerose esperienze da fare, infatti ti verrà fornita una mappa con tutti i percorsi e le spiegazioni. Noi abbiamo preferito fare quello che leggerai nel prossimo paragrafo.

Penang è un’isola della Malesia che si affaccia sulla costa nord-occidentale della penisola malese, nel Mar delle Andamane. George Town è la sua capitale, il cuore pulsante dell’isola e patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2008.

The Habitat a Penang Hill: immersione nella foresta pluviale

The Habitat è una riserva naturalistica progettata per far conoscere ai visitatori l’ecosistema della foresta pluviale primaria in modo sostenibile e immersivo. E dato che non abbiamo la fortuna di vedere ogni giorno delle foreste pluviali ci è sembrata la scelta migliore. Il biglietto d’ingresso costa 60RM. Per semplicità puoi acquistarlo tramite questo widget (qui risparmierai anche una manciata di centesimi). Ti ricordiamo che siamo affiliati a Get Your Guide, quindi se lo acquisti qui accettando i cookie di navigazione possiamo tracciarti la transazione e intervenire al posto tuo con il servizio clienti in caso di criticità.

Il percorso principale è una passeggiata su passerelle in legno sospese tra gli alberi, che si snoda tra flora e fauna autoctona, con cartelli esplicativi che raccontano curiosità sulle piante tropicali, sugli insetti e sugli uccelli che popolano la zona. Uno dei punti forti è la Langur Way Canopy Walk, una passerella sospesa lunga 230 metri che offre una vista a 360° sulla foresta e sull’oceano.

Powered by GetYourGuide

C’è anche la Curtis Crest Tree Top Walk, la passerella circolare più alta della Malesia, costruita sulla sommità della collina. Da lì si può ammirare non solo George Town, ma anche le montagne della regione di Kedah, nelle giornate limpide. Questa è stata davvero la parte più particolare di tutto il sito, anche se dobbiamo ammettere che tutta l’esperienza merita davvero molto. The Habitat è un esempio virtuoso di ecoturismo: tutto è progettato per avere il minimo impatto ambientale e massimizzare l’esperienza sensoriale e educativa del visitatore.

The Habitat è una riserva naturalistica progettata per far conoscere ai visitatori l’ecosistema della foresta pluviale primaria in modo sostenibile e immersivo.

Considera che, se vorrai vedere solo questa attrazione, tra spostamenti e funicolare andrà via una buona mezza giornata di tempo. Noi abbiamo fatto pranzo nei chioschi di street food vicino all’ingresso della funicolare. Anche perché ci ha colpiti un violentissimo acquazzone e quindi abbiamo preferito attendere che spiovesse mangiando. Fortunatamente l’acqua non ha rovinato la nostra esperienza.

Il Tempio Kek Lok Si – mini guida del Tempio

Dopo pranzo, fortunatamente la pioggia era “solo” un tipico acquazzone tropicale, siamo scesi dalla collina sempre con la funicolare e abbiamo chiamato un altro Grab che ci ha portati alla tappa successiva, il Kek Lok Si temple. Questo è situato nella località di Air Itam, quindi sempre fuori da George Town. Tienilo a mente quando organizzerai i tuoi tre giorni a Penang. È il tempio buddista più grande e importante della Malesia, nonché uno dei più spettacolari dell’Asia sud-orientale. Il suo nome significa “Tempio della Suprema Beatitudine” e la sua costruzione è iniziata nel 1891, grazie al contributo della comunità cinese di Penang.

Il tempio è un insieme monumentale di padiglioni, sale di preghiera, pagode e statue, disposti lungo una collina intera divisa in terrazzamenti vari. E infatti fai bene attenzione perché noi non eravamo sufficientemente preparati a cosa ci aspettava, quindi ora ti raccontiamo bene “come funziona” questo tempio gigantesco.

Come visitare il tempio di Kek Lok Si a Penang

Il Grab ci ha lasciati in quello che è il piazzale principale, ma che non è proprio l’ingresso principale. O meglio: il tempio, come abbiamo appena descritto è su più livelli, che non sono dei piani, ma intere porzioni di collina. Ecco perché abbiamo usato il termine “terrazzamenti”. Per raggiungere ogni piano si hanno quattro strade. Una bella salita su per tutta la collina usando la strada principale che fanno le macchine, o le scale principali ma ti consigliamo di farla solo se non sei particolarmente stanco o affaticato dal caldo o dall’umidità tagliente (spoiler: non è stata la nostra scelta). Oppure puoi utilizzare un taxi ma anche, cosa che abbiamo scoperto strada facendo, c’è tutto un sistema di funicolari che fa su e giù da e per ogni piano. Noi ci siamo fatti portare al piano superiore da un taxi  e poi siamo piano piano scesi con queste funicolari.

Di nuovo attenzione: quando richiamerai il Grab per portarti in hotel o verso una nuova destinazione, anche se ti viene esplicitamente detto che questi arrivano anche al piano 1 del tempio… non credergli. Poiché non tutti lo fanno. Noi ci abbiamo provato ma abbiamo perso la corsa e parte dei soldi della corsa. Per carità pochi RM. Ma la maggior parte degli autisti di Grab a Penang (come a Kuala Lumpur), sono cinesi. Quindi zero comunicativi e soprattutto zero comprensione della lingua inglese. Impossibile spiegagli dove eravamo.

Tienilo a mente e quindi, nel caso tu volessi riprender il Grab tieni conto che dovrai ritornare al piazzale principale (il livello inferiore). I Grab non entrano nel piazzale ma attendono nella stradina che porta al piazzale. Quindi esattamente dove ti lasciano quando ti accompagnano al sito.

Come è strutturato il tempio di Kek Lok Si a Penang

Tieni in considerazione che anche per questa attrazione ci vogliono dalle 2 alle tre ore di tempo per visitarla perché è immensa. In questo paragrafo cercheremo di sintetizzarti cosa puoi trovare ad ogni livello. Il tempio è assolutamente gratuito, la funicolare appunto costa una manciata di RM.

Livello superiore: la statua della Dea della Misericordia (Kuan Yin)

Sulla sommità svetta una statua di bronzo alta 36 metri, dedicata a Kuan Yin, la Dea della Misericordia, amatissima nella tradizione buddhista cinese. La statua è altra 30 metri ed è protetta da un’imponente padiglione ottagonale con tetto a pagoda, sostenuto da alte colonne.

Intorno si trovano:

  • Giardini curati, con fiori, bonsai e scorci panoramici sulla città
  • Muri decorati da piastrelle in ceramica e rilievi raffiguranti scene religiose
  • Una zona dove accendere bastoncini d’incenso e offrire fiori o lanterne votive

Da qui si può godere di una vista spettacolare su Penang, soprattutto nelle giornate limpide.

Livello intermedio: la Pagoda dei Diecimila Buddha

Scendendo, si arriva a uno dei simboli iconici del Kek Lok Si: la Pagoda di Rama VI, nota come Pagoda dei Diecimila Buddha. È una struttura unica nel suo genere perché:

  • La base è in stile cinese, con decorazioni elaborate
  • Il corpo centrale ha influenze tailandesi
  • La cima è birmano-thailandese, con la classica guglia dorata

All’interno della pagoda si trovano innumerevoli piccole statue di Buddha incastonate nelle pareti. Puoi salire a piedi fino alla cima attraverso una scala a chiocciola, e ogni piano offre un diverso punto di vista sul tempio e sulla vallata circostante.

Livello intermedio-basso: i padiglioni e il laghetto delle tartarughe

Proseguendo ancora in basso, ci si imbatte in una serie di padiglioni e sale di preghiera ornate con lanterne, draghi, e tetti colorati. Alcune sono dedicate a divinità specifiche e piene di offerte lasciate dai fedeli. Una delle attrazioni più note a questo livello è il laghetto delle tartarughe sacre, considerato simbolo di longevità. I visitatori possono dare da mangiare alle tartarughe acquistando il cibo all’ingresso.

Ci sono anche:

  • Negozietti che vendono oggetti religiosi, amuleti e souvenir
  • Muri di ex voto con lanterne rosse appese in onore degli antenati

Livello inferiore: l’ingresso, il mercato e la funicolare

Il livello più basso è molto frequentato e animato, perché ospita:

  • Un mercato turistico con bancarelle che vendono cibo, bevande, abiti, gadget
  • L’accesso pedonale ai livelli superiori (con rampe e scale ripide)
  • Una piccola area con statue di divinità e decorazioni che danno un primo assaggio della grandiosità del tempio.

Cosa vedere a Penang in tre giorni – giorno 3

Noi abbiamo scelto di diluire Penang in tre giorni perché sapevamo che con il caldo e un po’ di stanchezza proveniente già dalla prima parte del nostro viaggio in Malesia, non ce l’avremmo fatta a fare tutto in meno tempo. E infatti è stata la scelta perfetta. Quindi tieni conto che questa giornata, se hai più fretta e le energie sono completamente con te, la puoi accorpare alle due precedenti.

I Clan Jetties sono una delle attrazioni più affascinanti e autentiche di George Town. Si tratta di antichi pontili in legno costruiti nel XIX secolo da famiglie cinesi immigrate, che formavano delle piccole comunità claniche autosufficienti.

I Jetty di George Town

I Clan Jetties sono una delle attrazioni più affascinanti e autentiche di George Town. Si tratta di antichi pontili in legno costruiti nel XIX secolo da famiglie cinesi immigrate, che formavano delle piccole comunità claniche autosufficienti. Ogni jetty (molo) porta il nome della famiglia fondatrice, come il Chew Jetty, il più visitato. Queste strutture sospese sul mare sono ancora abitate e mantengono un’atmosfera fuori dal tempo. Infatti è caratteristico vedere che alcune di queste strane abitazioni sembrano ancora ferme a quando sono state costruite, mentre altre sono state ristrutturate e sono decisamente riammodernate. Passeggiando sui pontili si possono vedere qusi gli interni delle abitazioni, le altalene dei bambini, i piccoli templi domestici e qualche bancarella che vende souvenir artigianali. Si trovano sempre a George Town, quindi anche in questo caso non abbiamo preso né mezzi né Grab per raggiungerli.

Si tratta di un’attrazione davvero molto caratteristica che consigliamo vivamente di inserire in un viaggio a Penang di tre giorni. La domanda che abbiamo continuato a farci andando avanti e indietro tra questi moli è stata: “come fanno a vivere in queste casette così piccole”? Oltretutto ci ha fatto sorridere che alcuni degli abitanti di questi Jetty entrassero nella minuscola veranda – ogni abitazione ne ha una – anche con dei motorini. Una delle tante stranezze che si trovano in giro per il mondo. Bellissimo.

Tieni in considerazione un paio d’ore per la visita. Dopodiché per il resto della giornata puoi tornare a goderti con più calma l’energia del centro di George Town, oppure approfittarne e fare ancora un paio di attrazioni che ti spieghiamo nel prossimo paragrafo.

Ogni clan jetty  a penang porta il nome della famiglia fondatrice, come il Chew Jetty, il più visitato. Queste strutture sospese sul mare sono ancora abitate e mantengono un’atmosfera fuori dal tempo

Little India: un angolo d’India nel cuore di George Town

Appena ci si avvicina al quartiere indiano di George Town, i sensi vengono travolti: l’aria profuma di incenso e spezie, dalle botteghe esce musica Bollywood a tutto volume e le vetrine brillano di sari coloratissimi, stoffe pregiate e gioielli dorati. Little India è uno dei quartieri più vibranti della città, esattamente come nella Little India di Kuala Lumpur. La migrazione qui ha radici nei flussi migratori dell’epoca coloniale. La zona si sviluppa intorno a Lebuh Pasar, Lebuh Queen e Jalan Masjid Kapitan Keling. Noi abbiamo proprio alloggiato in questa zona.

Qui puoi trovare templi hindu riccamente decorati, come il Sri Mahamariamman Temple, il più antico dell’isola (datato 1833), che si distingue per la sua torre d’ingresso coperta di statue colorate delle divinità. Little India è anche il luogo perfetto per mangiare autentica cucina indiana: dosai enormi, banana leaf rice, paneer al curry, e soprattutto dolci come il gulab jamun o il laddu. Anche questo cuore pulsante di Penang non può mancare nel tuo viaggio di tre giorni in questa immancabile tappa malese.

Komtar Tower e The TOP Penang – la vista più alta di George Town

Il Menara Komtar è l’edificio più alto di Penang (e uno dei più alti della Malesia al di fuori di Kuala Lumpur), facilmente riconoscibile per la sua forma cilindrica. Costruito negli anni ’80, è stato a lungo un centro commerciale un po’ decadente, ma oggi è tornato in auge grazie al progetto The TOP Penang, che ha trasformato i piani superiori in una vera attrazione turistica. Ecco cosa puoi trovare in cima:

  • Rainbow Skywalk: una passerella di vetro all’aperto al 68° piano, sospesa nel vuoto a 249 metri d’altezza, con vista a 360° su George Town, le colline dell’isola e lo stretto di Malacca.
  • Observatory Deck (al 65° piano): spazio interno climatizzato con pavimento in vetro, perfetto anche in caso di pioggia. Qui ci sono anche installazioni interattive e fotografie d’epoca sulla storia dell’edificio.
  • Top View Restaurant & Lounge: un ristorante elegante con pareti vetrate per cenare “sospesi” sopra la città.
Powered by GetYourGuide

Qualche info pratica sulla Komtar Tower

Il biglietto per l’osservatorio e il Rainbow Skywalk può essere acquistato sul posto o online. Anche in questo caso ti lasciamo l’opzione di acquisto su Get Your Guide.

Si accede al grattacielo da The TOP Penang Theme Park, un complesso con attrazioni per famiglie (musei, acquari, giochi) ma puoi acquistare il biglietto solo per la parte panoramica. È anche consigliabile andarci al tramonto per vedere la città cambiare colore dall’alto.

E con questa attrazione abbiamo terminato il nostro racconto di cosa vedere in tre giorni a Penang. Speriamo che queste informazioni ti abbiano aiutato a capire come strutturare meglio il tuo viaggio in Malesia. E se hai bisogno di una nostra consulenza ricorda che siamo Travel Designer e che possiamo anche progettare tutto il tuo itinerario di viaggio. Inviaci una mail a hello@twomaketravel.it

altri articoli simili

Alla scoperta di Penang, cosa vedere in tre giorni Leggi tutto »

Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York. se ami il film li puoi trivare tutti qui e vedrai la cittò da un nuovo punto di vista

Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York

Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York. 
se ami il film li puoi trivare tutti qui e vedrai la cittò da un nuovo punto di vista

Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York

Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a New York non è solo diventato un grande classicone delle feste natalizie, ma ci mostra dei luoghi della Big Apple che sono diventati iconici, quindi in questo articolo voglio darti una guida completa.

New York è una città che vive in noi già prima di vederla. Prova a farci caso: in una settimana quanti film ambientati a New York hai visto? Sarà che siamo appena tornati dal nostro viaggio di gruppo in cui abbiamo provato l’ebbrezza di accompagnare 11 sconosciuti a vivere la magia della Grande Mela. E ora ci facciamo ancora più caso: quasi ogni giorno scegliamo un film a caso su Netflix e taac. Ecco che è ambientato a New York.

Ely è particolarmente appassionata (forse ossessionata…) di questo film e qualche settimana fa lo ha rivisto tutto al rallentatore per contare tutte le location riconoscibili che si trovano al suo interno. E se ci leggete da un po’ sapete benissimo che a lei non sfugge nulla su questo tema, dato che New York è stata la sua seconda casa per 30 anni.

Quindi ecco a te la lista completa di tutti le location riconoscibili che ci sono nel film. Perché quando sarai lì, in mezzo ai grattacieli più famosi del mondo, tu possa sentirti esattamente come si è sentito Kevin, quando ha sbagliato aereo e si è smarrito a New York!

Quindi come al solito prepara la tisanina, mettiti comodo sul divano e schiaccia play sul telecomando. Ti portiamo dentro il film.

Kevin arriva a New York con l’aereo “sbagliato”.

In questa guida alle location di Mamma ho riperso l’aereo, non può mancare anche questa informazione su New York. Quando Kevin arriva destinazione lo vediamo seduto in una lounge con una vista mozzafiato su Manhattan: l’Empire State Building e il Chrysler Building svettano in primo piano, come se fossero a due passi. Peccato che… una vista così non esista in nessuno degli aeroporti di New York!

Il JFK, dove atterrano i voli internazionali, si trova nel Queens a circa 24 km da Midtown Manhattan. Anche il più vicino La Guardia, usato per i voli interni (detti in gergo “domestic”), è a oltre 10 km in linea d’aria. Da nessuno dei due si può godere di quella visuale frontale e ravvicinata dello skyline che vediamo nel film. Te lo dice una che abitava a Jackson Heights, a pochi minuti di macchina proprio da La Guardia, e sì dalla strada principale si vedeva l’Empire… ma non bene come nella foto di questa scena.

In questa guida alle location di Mamma ho riperso l’aereo, non può mancare anche questa informazione su New York. Quando Kevin arriva destinazione lo vediamo seduto in una lounge con una vista mozzafiato su Manhattan: l’Empire State Building e il Chrysler Building svettano in primo piano, come se fossero a due passi. Peccato che… una vista così non esista in nessuno degli aeroporti di New York!
Il JFK, dove atterrano i voli internazionali, si trova nel Queens a circa 24 km da Midtown Manhattan. Anche il più vicino La Guardia, usato per i voli interni (detti in gergo “domestic”), è a oltre 10 km in linea d’aria. Da nessuno dei due si può godere di quella visuale frontale e ravvicinata dello skyline che vediamo nel film. Te lo dice una che abitava a Jackson Heighs a pochi minuti di macchina proprio da La Guardia, e sì, dalla strada principale si vedeva l’Empire… ma non bene come nella foto di questa scena.

Questa location è chiaramente costruita per fini narrativi: con ogni probabilità si tratta di una sala realizzata in studio, con uno sfondo dello skyline applicato in post-produzione o con un effetto ottico. È un ottimo esempio di come il cinema manipoli la realtà per evocare un senso di “meraviglia newyorkese” fin dai primi minuti, quello che porterà al climax finale che ti descriverò più avanti.

Si vede lo skyline di New York dall’aereo?

Per chi arriva dall’Italia o dall’Europa generalmente non vede lo skyline dall’aereo, perché i voli transatlantici entrano da est, sorvolando la costa. Al contrario, alcuni voli interni negli Stati Uniti (soprattutto quelli diretti al La Guardia) possono regalare scorci spettacolari su Manhattan, specialmente in fase di atterraggio. Alcuni consigliano di sedersi dalla parte destra dell’aeroplano per una visuale ancora più bella. Io sinceramente non mi sono mai trovata in questa situazione. Comunque sia non aspettarti di scendere dall’aereo a New York e trovarti davanti l’Empire State Building! Ma il sogno di New York, come ho detto all’inizio di questo articolo, nel film inizia proprio grazie anche a questi espedienti visivi!

Hai bisogno di aiuto per progettare il tuo viaggio dei sogni a New York? Ricordati che sono travel designer e che questa città è stata la mia seconda casa per 30 anni… quindi posso progettare ogni minimo dettaglio del tuo viaggio, ti basta cliccare a questo link per scoprire tutto!

Anche Harry e Marv arrivano a New York

Harry Lime e Marv Merchants sono i cattivi di questo e del film precedente. In questa pellicola evadono dal carcere e arrivano a New York a bordo di un furgone del pesce per cambiare vita. Li vediamo in una zona portuale con un mercato. Questo è il South Street Seaport, nel Lower Manhattan. Una zona che molti turisti non conoscono ma che è una delle mie preferite di New York, ci andavo sempre con i miei genitori in estate per un po’ di shopping, un pranzo lento e la vista mozzafiato che regala.

Ecco qualche dettaglio in più che conferma la location:

il Seaport è stato ampiamente riqualificato ed è irriconoscibile rispetto al film. Oggi Pier 17 ospita un centro commerciale all’aperto, rooftop e locali moderni — di grande contrasto rispetto all’aspetto più industriale e caotico di questa scena.
Harry Lime e Marv Merchants sono i cattivi di questo e del film precedente. In questa pellicola evadono dal carcere e arrivano a New York a bordo di un furgone del pesce per cambiare vita. Li vediamo in una zona portuale con un mercato. Questo è il South Street Seaport, nel Lower Manhattan.
  • Nel film si vede il Pier 17, riconoscibile per la sua storica struttura a due piani (che negli anni ’90 era ancora quella originale, prima della ricostruzione moderna).
  • La zona è caratterizzata da edifici in mattoni rossi, strade acciottolate e una vista ravvicinata del Brooklyn Bridge – tutti elementi iconici del South Street Seaport Historic District.
  • Era un vero e proprio mercato di pesce e generi alimentari fino agli anni ’80-’90, e il film sfrutta questa atmosfera per far apparire New York più “ruvida” e movimentata.

Molte scene ambientate in quella zona oggi risultano davvero “storiche”, perché il Seaport è stato ampiamente riqualificato eè irriconoscibile rispetto al film. Oggi Pier 17 ospita un centro commerciale all’aperto, rooftop e locali moderni — di grande contrasto rispetto all’aspetto più industriale e caotico di questa scena.

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

👉 Scopri come posso progettare il tuo viaggio su misura cliccando qui.

vieni in viaggio di gruppo a new york con noi. scopri la città dei sogni attraverso i luoghi dei tuoi film preferiti

Se vuoi vivere in prima persona tutti questi luoghi che ti sto descrivendo in questo articolo allora questo è il viaggio che fa per te! Infatti sarà un VIAGGIO CINEMATOGRAFICO. smetti di sognare New York per come l’hai sempre vista nei film e VIVILA IN PRIMA PERSONA con noi!

Kevin familiarizza con i luoghi iconici di New York

Una volta che Kevin capisce di non essere atterrato a Miami ma a New York, ma soprattutto si rende conto che la sua famiglia non è con lui, non si scoraggia affatto, anzi si tuffa a capofitto nella “City”. Lo vediamo in un montage (come si dice in gergo cinematografico) sulle note di Darlene Love – All Alone on Christmas (puoi ascoltarla cliccando sul link). E in questa descrizione dei luoghi di Mamma ho riperso l’aereo mi sono smarrito a New York vediamo Kevin pieno di stupore e meraviglia per ognuno di essi. La stessa che colpisce tutti i viaggiatori quando camminano nelle strade di questa città pazzesca!

Queensboro Bridge

Il suo nome completo è Ed Koch Queensboro Bridge, intitolato a un importante sindaco di New York in carica alla fine degli anni ’70. Ma i new yorkers lo chiamano anche affettuosamente 59th Bridge, poiché collega il Queens e Manhattan, proprio sulla 59th street. Questa è una strada che per motivi personali è nel mio cuore: come ho già accennato la mia famiglia abitava nel Queens e tra le prime fermate della metro che da questo distretto arrivano a Manhattan, ora come allora c’era proprio la 59th strada all’angolo con Central Park. Più avanti sempre in questo articolo vi parlerò di questo posto. Quindi quando arrivavo a New York questo era sempre il primo posto che amavo vedere.

Questo ponte è particolare per diverse ragioni:

Il suo nome completo è Ed Koch Queensboro Bridge, intitolato a un importante sindaco di New York in carica alla fine degli anni ’70. Ma i new yorkers lo chiamano anche affettuosamente 59th Bridge, poiché collega il Queens e Manhattan, proprio sulla 59th street.
kevin si sporge dal tazi per ammirare il ponte queens boro bridge e l'iconico skyline di manhattan
  • Non ha archi né sospensioni ma si basa sull’utilizzo di forze interne.
  • La sua costruzione fu iniziata nel 1901 e all’epoca fu una delle opere ingegneristiche maggiori di tutti gli USA.
  • È stato progettato da Gustav Lindenthal, allievo di Gustave Eiffel. Infatti la sua struttura massiccia a metallica richiama un po’ lo stile della Tour Eiffel, con acciaio a vista, tralicci e bulloni esposti.
  • Il brano “The 59th Street Bridge Song (Feelin’ Groovy)” di Simon & Garfunkel è dedicato proprio a lui.
  • È protagonista di altri film ambientati a New York… ma di questo parleremo in un altro articolo, per il momento no spoiler!

Kevin è talmente meravigliato che si sporge dal taxi incredulo, e infatti se avrai occasione di arrivare a Manhattan passando attraverso questo ponte (tutto dipende da dove alloggerai), avrai anche tu come lui un colpo d’occhio super!

Statua della Libertà

Non tutti sanno che all’estremità sud di Manhattan, proprio la punta dell’isola c’è uno dei view point in cui si può ammirare Lady Liberty. Certo non è vicinissima e forse non sai che non è granché alta (molti lo ignorano e poi rimangono delusi vedendola dal vivo). Proprio per questo motivo Kevin la osserva con gli appositi binocoli sulla terrazza di osservazione.

Ci sono comunque altri metodi per vedere la statua da vicino oppure per salire sulla sua isola. E scommetto che non li conosci tutti. Con i miei servizi di travel design che trovi a questo link non solo te li spiego tutti, ma ti spiego anche quale può essere la soluzione migliore adatta al tuo budget di viaggio. Insomma, ti spiego anche come puoi risparmiare!

Non tutti sanno che all’estremità sud di Manhattan, proprio la punta dell’isola c’è uno dei view point in cui si può ammirare Lady Liberty. Certo non è vicinissima e forse non sai che non è granché alta (molti lo ignorano e poi rimangono delusi vedendola dal vivo). Proprio per questo motivo Kevin la osserva con gli appositi binocoli sulla terrazza di osservazione.
Ci sono comunque altri metodi per vedere la statua da vicino oppure per salire sulla sua isola. E scommetto che non li conosci tutti. Con i miei servizi di travel design che trovi a questo link non solo te li spiego tutti, ma ti spiego anche quale può essere la soluzione migliore adatta al tuo budget di viaggio. Insomma, ti spiego anche come puoi risparmiare!

World Trade Center

Mamma ho riperso l’aereo è stato girato nel 1992 e a quell’epoca c’erano ancora le Torri Gemelle, o Twin Towers, che svettavano nel cielo di New York. Tralascio in questo momento i miei ricordi legati alle visite che ho fatto lì e soprattutto il mio ricordo legato al fatidico 11 settembre. Ma mi fa piacere ricordare quel luogo soprattutto per la sua incredibile vista. La stessa vista, ancora più alta la si ha dal nuovo osservatorio della Freedom Tower, il One World Trade Center, che molti turisti non prendono molto in considerazione poiché poco instagrammabile. Invece io lo consiglio sempre poiché la visuale che si ha da lassù non si ha da nessun’altro osservatorio di New York.

Mamma ho riperso l’aereo è stato girato nel 1992 e a quell’epoca c’erano ancora le Torri Gemelle, o Twin Towers, che svettavano nel cielo di New York

E infatti in queste immagini del film ormai al 100% storiche, si vede nettamente com’era la terrazza di osservazione della torre sud, e la vista che si aveva da lassù sui due ponti più famosi, il Brooklyn Bridge e Manhattan Bridge.

E infatti in queste immagini del film ormai al 100% storiche, si vede nettamente com’era la terrazza di osservazione della torre sud, e la vista che si aveva da lassù sui due ponti più famosi, il Brooklyn Bridge e Manhattan Bridge.
La stessa vista che si aveva dalle twin towers, ancora più alta la si ha dal nuovo osservatorio della Freedom Tower, il One World Trade Center, che molti turisti non prendono molto in considerazione poiché poco instagrammabile. Invece io lo consiglio sempre poiché la visuale che si ha da lassù non si ha da nessun’altro osservatorio di New York.

Aggiungo che da lassù tirava un vento pazzesco e che si sentiva l’oscillazione del grattacielo… Era una sensazione molto strana, ma sono contenta di averla provata più di una volta.

Empire Diner

Una classica location da film americano. Un po’ retrò, non tanto conosciuto da turismo di massa. Ma che non può mancare in questa guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York. Questo è uno dei mitici Diner che si vedono sempre nei film americani. Dopo una serie di chiusure e riaperture nel corso degli anni, il ristorante ha riaperto nell’aprile del 2017 sotto la guida dello chef Jestin Feggan e della managing partner Stacy Pisone. Situato al 210 di 10th Avenue nel quartiere di Chelsea, New York, l’Empire Diner offre una reinterpretazione moderna dei classici piatti da diner americano appunto. Secondo il loro sito ufficiale, l’orario di apertura è dalle 9:00 alle 23:00, dal lunedì alla domenica.

China Town

In questa scena si vede China Town per un brevissimo attimo, quando Kevin entra per comprare dei fuochi d’artificio. Non dimentichiamo che già nel primo film il bambino è attratto ad questo genere di prodotti. Lui cerca di utilizzarli in modo goliardico ma poi gli servono per difendersi.

Ovviamente questo è un espediente filmico per far vedere che a New York c’è anche China Town tra le numerosissime cose da vedere. Un quartiere che secondo me merita assolutamente una visita per il suo folklore, per essere ancora abbastanza autentico e per aver ormai inglobato quasi totalmente Little Italy. Tanto che camminando per le sue vie vi sembrerà di essere ancora a New York solo per i souvenir che vengono venduti.

Una classica location da film americano. Un po’ retrò, non tanto conosciuto da turismo di massa. Ma che non può mancare in questa guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York. Questo è uno dei mitici Diner che si vedono sempre nei film americani
In questa scena si vede China Town per un brevissimo attimo, quando Kevin entra per comprare dei fuochi d’artificio. Non dimentichiamo che già nel primo film il bambino è attratto ad questo genere di prodotti. Lui cerca di utilizzarli in modo goliardico ma poi gli servono per difendersi.
Radio City è un luogo spettacolare che fa parte del grande complesso Art Decò del Rockfeller Center. Luogo di concerti pop, ma anche delle mitiche Rockettes e dello show più bello mai visto (e di spettacoli e arti performative fidati che me ne intendo  ). Il Christmas Spectacular!

Radio city Music Hall

Uno dei luoghi imperdibili del Natale di New York. Ci segui già sul nostro profilo Instagram @twomaketravel? Qui parliamo di New York e di viaggi. Ma se vuoi scremare tra i tanti nostri contenuti  cliccando qui, troverai solo i contenuti che abbiamo pubblicato su New York, tra cui una sezione dedicata al Natale in questa città.

Radio City è un luogo spettacolare che fa parte del grande complesso Art Decò del Rockfeller Center. Luogo di concerti pop, ma anche delle mitiche Rockettes e dello show più bello mai visto (e di spettacoli e arti performative fidati che me ne intendo ). Il Christmas Spectacular! Non conosci lo spettacolo e soprattutto le Rockettes? Clicca qui per rimediare subito!

Il Plaza Hotel

Quando arrivi al fatidico angolo che ti ho descritto prima, tra la 59th street, l’angolo sud ovest di Central Park e la 5th avenue. Non puoi non riconoscerlo. Perché per molti non è Il Plaza Hotel, ma l’Hotel di Mamma ho riperso l’aereo, appunto. Uno dei luoghi iconici del film poiché sono state ambientate qui numerose scene. Ho detto ambientate e non girate perché di fatto gli interni sono stati ricostruiti. No spoiler sto preparando un altro articolo in merito.

 Kevin alloggia in questo hotel e avvengono delle gag straordinarie. Addirittura nella lobby il protagonista incontra anche Donald Trump che gli dà indicazioni. E spesso mi sono chiesta come uno come Trump possa, anche se solo per motivi filmici, soggiornare al Plaza, dato che ha centinaia di alberghi di sua proprietà, non solo a New York ma in giro per il mondo. Anche qui la ragione è semplice: Trump in qualche modo ha fatto parte delle storia di New York e questo film, chiaramente celebrativo rispetto alla città, ha come voluto inserirlo tra i suoi master pièce.

per molti non è Il Plaza Hotel, ma l’Hotel di Mamma ho riperso l’aereo,appunto. Uno dei luoghi iconici del film poiché sono state ambientate qui numerose scene.
 Kevin alloggia al plaza hotel e avvengono delle gag straordinarie. Addirittura nella lobby il protagonista incontra anche Donald Trump che gli dà indicazioni.

Questo hotel è tra i più lussuosi che esistano in città e ha una vista paradisiaca su Central Park. Molti non si osano entrare ma non temere: a meno che non sia il periodo natalizio, soggetto a molte restrizioni sull’ingresso dato che uno degli alberi di Natale più famosi della città ha sede qui, puoi entrare tranquillamente nella hall per godere del suo stile opulento.

Central Park

Ok, ora siamo nel mio angolo preferito della città, e voglio darti qualche dritta. A questo punto puoi scegliere se oltrepassare (o entrare dentro) il Plaza e andare dritto per la mitica 5th Avenue, oppure addentrarti dentro il sud Central Park. Anche qui Mamma ho riperso l’aereo ci mostra alcuni luoghi iconici di New York con dei saggi espedienti narrativi che diventano parte integrante della narrazione. Ora te li spiego.

Wollman Rink

È la pista di pattinaggio invernale per antonomasia della città di New York, assieme a quella del Rockefeller Center. In questa scena Harry, la mente delle coppia, pianifica la rapina di Natale mentre Marv, il “goofy” della coppia, pattina comportandosi un po’ come un bambino.

Wollmann Rink è il vero nome di questo piazzale che appunto d’inverno viene adibito a pista di pattinaggio e durante la primavera ed estate in questi ultimi anni ospita tantissimi campi da pickleball. Uno sport molto simile a padel, ma senza vetri, di cui gli americani vanno pazzi. Non temere se non lo conosci ancora: nel giro di un paio d’anni diventerà talmente famoso anche qui in Italia, che tutti i campi da padel verranno convertiti per lasciare spazio a questo sport. Mentre negli USA andrà già di moda qualcos’altro.

Wollmann Rink è il vero nome di questo piazzale che appunto d’inverno viene adibito a pista di pattinaggio e durante la primavera ed estate in questi ultimi anni ospita tantissimi campi da pickleball. Uno sport molto simile a padel, ma senza vetri, di cui gli americani vanno pazzi.
Molto vicino al Wollman Rink c’è questo ponte che è diventato anch’esso super famoso proprio grazie a questo film e alla scena che trovi in queste immagini. Questo ponte si trova sempre nella parte sud di Central Park, molto vicino al Plaza, ed è il ponte di uno dei laghi del parco che durante l’inverno ghiaccia e rende questo posto suggestivo. Il lago si chiama semplicemente “The Pond” (il lago, appunto).

Gapstow Bridge

Molto vicino al Wollman Rink c’è questo ponte che è diventato anch’esso super famoso proprio grazie a questo film e alla scena che trovi in queste immagini. Questo ponte si trova sempre nella parte sud di Central Park, molto vicino al Plaza, ed è il ponte di uno dei laghi del parco che durante l’inverno ghiaccia e rende questo posto suggestivo. Il lago si chiama semplicemente “The Pond” (il lago, appunto). Ed è da qui che Kevin può sentire il padre, la mattina di Natale, che urla esterrefatto per il conto dell’hotel.

Bethesda Fountain and Terrace

In questa location Kevin si nasconde per fuggire da Harry e Marv che lo hanno riconosciuto e lo inseguono. Anche questo è uno dei luoghi preferiti dai Newyorkesi e dai turisti. È di fatto una piazza, anzi la piazza più grande che troverai in Central Park con una grande fontana con una statua in mezzo, delle gradinate laterali che portano ad una grande terrazza che di fatto è un ponte, poiché i livelli di questo parco sono molteplici. Sopra questo infatti possono circolare le bici e le carrozze con i cavalli, sotto è solo pedonale (a differenza di quello che si vede nel film). Nella parte inferiore ha tutta una serie di colonne con affreschi.

Qui l’acustica è molto buona, infatti viene utilizzata molto da parte degli artisti di strada. La statua in cima alla fontana si chiama “Angel of the Waters” e celebra l’acquedotto che portò acqua potabile a New York nel 1842. Questa location è famosissima per le proposte di nozze e per i set fotografici. Infatti è anche stato utilizzato dalla serie Gossip Girl per il matrimonio tra Chuch e Blair.

In questa location Kevin si nasconde per fuggire da Harry e Marv che lo hanno riconosciuto e lo inseguono. Anche questo è uno dei luoghi preferiti dai Newyorkesi e dai turisti.
Questa location è famosissima per le proposte di nozze e per i set fotografici. Infatti è anche stato utilizzato dalla serie Gossip Girl per il matrimonio tra Chuch e Blair.

Altri luoghi iconici di “Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a New York”

Come ho già detto negli scorsi paragrafi, il film celebra la città di New York, che in un certo modo diventa anch’essa protagonista della storia. Ecco perché viene annoverato tra le pellicole più famose con questa ambientazione.

Pensavi che le location cinematografiche fossero finite? No Way! Ce ne sono ancora un po’, alcune più famose, altre meno e un’altra che… spoiler: sembra ma non è!

Che dici? Andiamo avanti a scoprirle?

Carnegie Hall

Dopo Il Metropolitan Opera House, la Carnegie Hall è il tempio dei concerti di New York, soprattutto per quanto riguarda la musica classica. La nuova amica di Kevin infatti dice che dal suo “rifugio” sul soffitto del teatro ha ascoltato “tutta la migliore musica del mondo”: da Ella Fitzgerald a Luciano Pavarotti. Ed è proprio così! Sul quel palco si sono esibiti gli artisti che hanno fatto la storia della musica.

E mi spiace un po’ che la maggior parte dei turisti, sicuramente perché è un luogo poco instagrammabile ma soprattutto perché non tutti amano quest’arte, non la prende in considerazione nei propri itinerari, neanche per vedere il palazzo da fuori, che secondo me merita. Ma fortunatamente esiste chi l’apprezza e anzi, mi chiede itinerari proprio a tema “musicale”. E ogni volta io stessa scopro delle opportunità pazzesche.

Dopo Il Metropolitan Opera House, la Carnegie Hall è il tempio dei concerti di New York, soprattutto per quanto riguarda la musica classica.

Time Square

New York non è New York senza Time Square. Soprattutto nella narrazione turistica di questa città. Da sempre è considerato l’ombelico della Big Apple e anche io per anni l’ho considerata il mio luogo preferito al mondo. Un turista al suo primo viaggio qui vuole assolutamente viverla a 360°: vuole alloggiare solo qui, vuole mangiare solo qui,  come attirato da una calamita.

Un viaggiatore che ha già visto New York più volte apprezza anche altre zone meno turistiche e con “meno trappole per turisti”, se devo essere sincera. Un local cerca di evitarla come la peste. Ormai questa “narrazione turistica” l’ha resa sempre affascinante: tutti i locali e ristoranti si impongono che devono aprire anche qui per avere un certo Status Symbol. E in sé la piazza è sempre piena di attrazioni e iniziative. Ma ormai in alcune ore del giorno e della notte è davvero troppo congestionata, a tratti invivibile. Anni fa vi assicuro che non era così. Sembra che la il vero ruolo di Big Apple ormai viva solo in lei: tutti ne vogliono un pezzo.

New York non è New York senza Time Square. Soprattutto nella narrazione turistica di questa città. Da sempre è considerato l’ombelico della Big Apple e anche io per anni l’ho considerata il mio luogo preferito al mondo. Un turista al suo primo viaggio qui vuole assolutamente viverla a 360°: vuole alloggiare solo qui.
. La madre di Kevin finalmente arriva a New York cercando il figlio e proprio a Time Square, in mezzo ai mille negozi di souvenir, chiede aiuto ad una pattuglia della polizia. Poi grazie a loro ha come un flash, sa esattamente dov’è il bambino.

E sono contenta che questo film, anche complice il periodo storico in qui è stato girato – quando appunto la narrazione turistica era diversa – non abbia esaltato questo luogo. Anzi lo ha messo quasi alla fine del film, facendolo anche vedere un po’ di sfuggita. La madre di Kevin finalmente arriva a New York cercando il figlio e proprio a Time Square, in mezzo ai mille negozi di souvenir, chiede aiuto ad una pattuglia della polizia. Poi grazie a loro ha come un flash, sa esattamente dov’è il bambino.

Rockefeller center e il suo albero di Natale, il più famoso del mondo

O forse Time Square è stata strategicamente messa verso la fine del film? Proprio prima della scena che, se vogliamo seguire il fil rouge dell’ambientazione filmica della Grande Mela nel periodo di Natale, ne decreta il suo climax? Non lo sapremo mai. Ma il climax c’è e questo avviene proprio davanti all’albero di Natale più grande del mondo e più famoso del mondo: quello del Rockefeller Center.

I newyorkesi prendono molto sul serio il Natale e quest’albero ogni anno è la manifestazione del loro amore rispetto a questa festa, (tanto che da gennaio per almeno tre mesi vanno come in letargo e la città si risveglia letteralmente ad aprile con la primavera).

I newyorkesi prendono molto sul serio il Natale e quest’albero ogni anno è la manifestazione del loro amore rispetto a questa festa, (tanto che da gennaio per almeno tre mesi vanno come in letargo e la città si risveglia letteralmente ad aprile con la primavera).
Kevin e sua madre si incontrano proprio  sotto il grande albero di natale del rockefeller center, qui, sotto questo grande albero, sotto il simbolo per antonomasia del Natale di questa città.

Kevin e sua madre si incontrano proprio qui, sotto questo grande albero, sotto il simbolo per antonomasia del Natale di questa città. E si perdonano vicendevolmente per aver vissuto per la seconda volta quella strana “situazione natalizia”.

Tra l’altro non tutti sanno che ogni notte quell’albero regala un’ avvenimento emozionante. Ma no, mi spiace, questa volta non farò spoiler: riservo questo evento a chi si affida ai miei servizi di itinerari personalizzati.

Duncan’s Toy Cest, ispirato a FAO Schwarz

Un’ultima menzione speciale va al negozio di giocattoli che ha una parte importantissima nello sviluppo di questa trama. Duncan’s Toy Chest non esiste realmente, ma è ispirato allo storico FAO Schwarz, il celebre negozio di giocattoli che un tempo si trovava sulla Fifth Avenue e oggi ha sede presso il Rockefeller Center. La scena del negozio è stata girata in realtà a Chicago.

Qui il signor Duncan regala a Kevin le tortorelle dell’amicizia. Le vuoi comprarle davvero a New York? Anche in questo caso nei miei itinerari personalizzati ti indico dove comparle. Sempre questo negozio è il trigger che fa partire il “battle plan” tra i due ladri e il bambino.

Duncan's Toy Chest non esiste realmente, ma è ispirato allo storico FAO Schwarz, il celebre negozio di giocattoli che un tempo si trovava sulla Fifth Avenue e oggi ha sede presso il Rockefeller Center. La scena del negozio è stata girata in realtà a Chicago.
Qui il signor Duncan regala a Kevin le tortorelle dell’amicizia. Le vuoi comprare davvero a New York? Anche in questo caso nei miei itinerari personalizzati ti indico dove comprarle.

In realtà, e con questo chiudo la mia Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a New York; molti luoghi esterni, ma soprattutto interni di questa location sono stati girati a Chicago. Perché? Come dicono gli anglosassoni: stay tuned… a breve arriverà un articolo che ti parlerà nello specifico proprio dei luoghi di questo film girati a Chicago!

Spero che questo articolo ti sia stato davvero utile, che abbia acceso la tua curiosità, ti abbia raccontato la New York da un altro punto di vista e che ti abbia fatto venire ancora più voglia di visitare una delle città più fantastiche del mondo. E se lo vorrai potrò aiutarti a farlo, a vivere il tuo sogno.

Scrivimi una mail a hello@twomaketravel.it

altri articoli simili

Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York Leggi tutto »

Torna in alto
Avviso sui cookie di WordPress da parte di Real Cookie Banner