
Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York
Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a New York non è solo diventato un grande classicone delle feste natalizie, ma ci mostra dei luoghi della Big Apple che sono diventati iconici, quindi in questo articolo voglio darti una guida completa.
New York è una città che vive in noi già prima di vederla. Prova a farci caso: in una settimana quanti film ambientati a New York hai visto? Sarà che siamo appena tornati dal nostro viaggio di gruppo in cui abbiamo provato l’ebbrezza di accompagnare 11 sconosciuti a vivere la magia della Grande Mela. E ora ci facciamo ancora più caso: quasi ogni giorno scegliamo un film a caso su Netflix e taac. Ecco che è ambientato a New York.
Ely è particolarmente appassionata (forse ossessionata…) di questo film e qualche settimana fa lo ha rivisto tutto al rallentatore per contare tutte le location riconoscibili che si trovano al suo interno. E se ci leggete da un po’ sapete benissimo che a lei non sfugge nulla su questo tema, dato che New York è stata la sua seconda casa per 30 anni.
Quindi ecco a te la lista completa di tutti le location riconoscibili che ci sono nel film. Perché quando sarai lì, in mezzo ai grattacieli più famosi del mondo, tu possa sentirti esattamente come si è sentito Kevin, quando ha sbagliato aereo e si è smarrito a New York!
Quindi come al solito prepara la tisanina, mettiti comodo sul divano e schiaccia play sul telecomando. Ti portiamo dentro il film.
INDICE DEI CONTENUTI
Kevin arriva a New York con l’aereo “sbagliato”.
In questa guida alle location di Mamma ho riperso l’aereo, non può mancare anche questa informazione su New York. Quando Kevin arriva destinazione lo vediamo seduto in una lounge con una vista mozzafiato su Manhattan: l’Empire State Building e il Chrysler Building svettano in primo piano, come se fossero a due passi. Peccato che… una vista così non esista in nessuno degli aeroporti di New York!
Il JFK, dove atterrano i voli internazionali, si trova nel Queens a circa 24 km da Midtown Manhattan. Anche il più vicino La Guardia, usato per i voli interni (detti in gergo “domestic”), è a oltre 10 km in linea d’aria. Da nessuno dei due si può godere di quella visuale frontale e ravvicinata dello skyline che vediamo nel film. Te lo dice una che abitava a Jackson Heights, a pochi minuti di macchina proprio da La Guardia, e sì dalla strada principale si vedeva l’Empire… ma non bene come nella foto di questa scena.


Questa location è chiaramente costruita per fini narrativi: con ogni probabilità si tratta di una sala realizzata in studio, con uno sfondo dello skyline applicato in post-produzione o con un effetto ottico. È un ottimo esempio di come il cinema manipoli la realtà per evocare un senso di “meraviglia newyorkese” fin dai primi minuti, quello che porterà al climax finale che ti descriverò più avanti.
Si vede lo skyline di New York dall’aereo?
Per chi arriva dall’Italia o dall’Europa generalmente non vede lo skyline dall’aereo, perché i voli transatlantici entrano da est, sorvolando la costa. Al contrario, alcuni voli interni negli Stati Uniti (soprattutto quelli diretti al La Guardia) possono regalare scorci spettacolari su Manhattan, specialmente in fase di atterraggio. Alcuni consigliano di sedersi dalla parte destra dell’aeroplano per una visuale ancora più bella. Io sinceramente non mi sono mai trovata in questa situazione. Comunque sia non aspettarti di scendere dall’aereo a New York e trovarti davanti l’Empire State Building! Ma il sogno di New York, come ho detto all’inizio di questo articolo, nel film inizia proprio grazie anche a questi espedienti visivi!
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Anche Harry e Marv arrivano a New York
Harry Lime e Marv Merchants sono i cattivi di questo e del film precedente. In questa pellicola evadono dal carcere e arrivano a New York a bordo di un furgone del pesce per cambiare vita. Li vediamo in una zona portuale con un mercato. Questo è il South Street Seaport, nel Lower Manhattan. Una zona che molti turisti non conoscono ma che è una delle mie preferite di New York, ci andavo sempre con i miei genitori in estate per un po’ di shopping, un pranzo lento e la vista mozzafiato che regala.
Ecco qualche dettaglio in più che conferma la location:


- Nel film si vede il Pier 17, riconoscibile per la sua storica struttura a due piani (che negli anni ’90 era ancora quella originale, prima della ricostruzione moderna).
- La zona è caratterizzata da edifici in mattoni rossi, strade acciottolate e una vista ravvicinata del Brooklyn Bridge – tutti elementi iconici del South Street Seaport Historic District.
- Era un vero e proprio mercato di pesce e generi alimentari fino agli anni ’80-’90, e il film sfrutta questa atmosfera per far apparire New York più “ruvida” e movimentata.
Molte scene ambientate in quella zona oggi risultano davvero “storiche”, perché il Seaport è stato ampiamente riqualificato eè irriconoscibile rispetto al film. Oggi Pier 17 ospita un centro commerciale all’aperto, rooftop e locali moderni — di grande contrasto rispetto all’aspetto più industriale e caotico di questa scena.
Cosa posso fare per te a New York?
Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.
Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.
Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.
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Se vuoi vivere in prima persona tutti questi luoghi che ti sto descrivendo in questo articolo allora questo è il viaggio che fa per te! Infatti sarà un VIAGGIO CINEMATOGRAFICO. smetti di sognare New York per come l’hai sempre vista nei film e VIVILA IN PRIMA PERSONA con noi!
Kevin familiarizza con i luoghi iconici di New York
Una volta che Kevin capisce di non essere atterrato a Miami ma a New York, ma soprattutto si rende conto che la sua famiglia non è con lui, non si scoraggia affatto, anzi si tuffa a capofitto nella “City”. Lo vediamo in un montage (come si dice in gergo cinematografico) sulle note di Darlene Love – All Alone on Christmas (puoi ascoltarla cliccando sul link). E in questa descrizione dei luoghi di Mamma ho riperso l’aereo mi sono smarrito a New York vediamo Kevin pieno di stupore e meraviglia per ognuno di essi. La stessa che colpisce tutti i viaggiatori quando camminano nelle strade di questa città pazzesca!
Queensboro Bridge
Il suo nome completo è Ed Koch Queensboro Bridge, intitolato a un importante sindaco di New York in carica alla fine degli anni ’70. Ma i new yorkers lo chiamano anche affettuosamente 59th Bridge, poiché collega il Queens e Manhattan, proprio sulla 59th street. Questa è una strada che per motivi personali è nel mio cuore: come ho già accennato la mia famiglia abitava nel Queens e tra le prime fermate della metro che da questo distretto arrivano a Manhattan, ora come allora c’era proprio la 59th strada all’angolo con Central Park. Più avanti sempre in questo articolo vi parlerò di questo posto. Quindi quando arrivavo a New York questo era sempre il primo posto che amavo vedere.
Questo ponte è particolare per diverse ragioni:


- Non ha archi né sospensioni ma si basa sull’utilizzo di forze interne.
- La sua costruzione fu iniziata nel 1901 e all’epoca fu una delle opere ingegneristiche maggiori di tutti gli USA.
- È stato progettato da Gustav Lindenthal, allievo di Gustave Eiffel. Infatti la sua struttura massiccia a metallica richiama un po’ lo stile della Tour Eiffel, con acciaio a vista, tralicci e bulloni esposti.
- Il brano “The 59th Street Bridge Song (Feelin’ Groovy)” di Simon & Garfunkel è dedicato proprio a lui.
- È protagonista di altri film ambientati a New York… ma di questo parleremo in un altro articolo, per il momento no spoiler!
Kevin è talmente meravigliato che si sporge dal taxi incredulo, e infatti se avrai occasione di arrivare a Manhattan passando attraverso questo ponte (tutto dipende da dove alloggerai), avrai anche tu come lui un colpo d’occhio super!
Statua della Libertà
Non tutti sanno che all’estremità sud di Manhattan, proprio la punta dell’isola c’è uno dei view point in cui si può ammirare Lady Liberty. Certo non è vicinissima e forse non sai che non è granché alta (molti lo ignorano e poi rimangono delusi vedendola dal vivo). Proprio per questo motivo Kevin la osserva con gli appositi binocoli sulla terrazza di osservazione.
Ci sono comunque altri metodi per vedere la statua da vicino oppure per salire sulla sua isola. E scommetto che non li conosci tutti. Con i miei servizi di travel design che trovi a questo link non solo te li spiego tutti, ma ti spiego anche quale può essere la soluzione migliore adatta al tuo budget di viaggio. Insomma, ti spiego anche come puoi risparmiare!


World Trade Center
Mamma ho riperso l’aereo è stato girato nel 1992 e a quell’epoca c’erano ancora le Torri Gemelle, o Twin Towers, che svettavano nel cielo di New York. Tralascio in questo momento i miei ricordi legati alle visite che ho fatto lì e soprattutto il mio ricordo legato al fatidico 11 settembre. Ma mi fa piacere ricordare quel luogo soprattutto per la sua incredibile vista. La stessa vista, ancora più alta la si ha dal nuovo osservatorio della Freedom Tower, il One World Trade Center, che molti turisti non prendono molto in considerazione poiché poco instagrammabile. Invece io lo consiglio sempre poiché la visuale che si ha da lassù non si ha da nessun’altro osservatorio di New York.


E infatti in queste immagini del film ormai al 100% storiche, si vede nettamente com’era la terrazza di osservazione della torre sud, e la vista che si aveva da lassù sui due ponti più famosi, il Brooklyn Bridge e Manhattan Bridge.


Aggiungo che da lassù tirava un vento pazzesco e che si sentiva l’oscillazione del grattacielo… Era una sensazione molto strana, ma sono contenta di averla provata più di una volta.
Empire Diner
Una classica location da film americano. Un po’ retrò, non tanto conosciuto da turismo di massa. Ma che non può mancare in questa guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York. Questo è uno dei mitici Diner che si vedono sempre nei film americani. Dopo una serie di chiusure e riaperture nel corso degli anni, il ristorante ha riaperto nell’aprile del 2017 sotto la guida dello chef Jestin Feggan e della managing partner Stacy Pisone. Situato al 210 di 10th Avenue nel quartiere di Chelsea, New York, l’Empire Diner offre una reinterpretazione moderna dei classici piatti da diner americano appunto. Secondo il loro sito ufficiale, l’orario di apertura è dalle 9:00 alle 23:00, dal lunedì alla domenica.
China Town
In questa scena si vede China Town per un brevissimo attimo, quando Kevin entra per comprare dei fuochi d’artificio. Non dimentichiamo che già nel primo film il bambino è attratto ad questo genere di prodotti. Lui cerca di utilizzarli in modo goliardico ma poi gli servono per difendersi.
Ovviamente questo è un espediente filmico per far vedere che a New York c’è anche China Town tra le numerosissime cose da vedere. Un quartiere che secondo me merita assolutamente una visita per il suo folklore, per essere ancora abbastanza autentico e per aver ormai inglobato quasi totalmente Little Italy. Tanto che camminando per le sue vie vi sembrerà di essere ancora a New York solo per i souvenir che vengono venduti.



Radio city Music Hall
Uno dei luoghi imperdibili del Natale di New York. Ci segui già sul nostro profilo Instagram @twomaketravel? Qui parliamo di New York e di viaggi. Ma se vuoi scremare tra i tanti nostri contenuti cliccando qui, troverai solo i contenuti che abbiamo pubblicato su New York, tra cui una sezione dedicata al Natale in questa città.
Radio City è un luogo spettacolare che fa parte del grande complesso Art Decò del Rockfeller Center. Luogo di concerti pop, ma anche delle mitiche Rockettes e dello show più bello mai visto (e di spettacoli e arti performative fidati che me ne intendo ). Il Christmas Spectacular! Non conosci lo spettacolo e soprattutto le Rockettes? Clicca qui per rimediare subito!
Il Plaza Hotel
Quando arrivi al fatidico angolo che ti ho descritto prima, tra la 59th street, l’angolo sud ovest di Central Park e la 5th avenue. Non puoi non riconoscerlo. Perché per molti non è Il Plaza Hotel, ma l’Hotel di Mamma ho riperso l’aereo, appunto. Uno dei luoghi iconici del film poiché sono state ambientate qui numerose scene. Ho detto ambientate e non girate perché di fatto gli interni sono stati ricostruiti. No spoiler sto preparando un altro articolo in merito.
Kevin alloggia in questo hotel e avvengono delle gag straordinarie. Addirittura nella lobby il protagonista incontra anche Donald Trump che gli dà indicazioni. E spesso mi sono chiesta come uno come Trump possa, anche se solo per motivi filmici, soggiornare al Plaza, dato che ha centinaia di alberghi di sua proprietà, non solo a New York ma in giro per il mondo. Anche qui la ragione è semplice: Trump in qualche modo ha fatto parte delle storia di New York e questo film, chiaramente celebrativo rispetto alla città, ha come voluto inserirlo tra i suoi master pièce.


Questo hotel è tra i più lussuosi che esistano in città e ha una vista paradisiaca su Central Park. Molti non si osano entrare ma non temere: a meno che non sia il periodo natalizio, soggetto a molte restrizioni sull’ingresso dato che uno degli alberi di Natale più famosi della città ha sede qui, puoi entrare tranquillamente nella hall per godere del suo stile opulento.
Central Park
Ok, ora siamo nel mio angolo preferito della città, e voglio darti qualche dritta. A questo punto puoi scegliere se oltrepassare (o entrare dentro) il Plaza e andare dritto per la mitica 5th Avenue, oppure addentrarti dentro il sud Central Park. Anche qui Mamma ho riperso l’aereo ci mostra alcuni luoghi iconici di New York con dei saggi espedienti narrativi che diventano parte integrante della narrazione. Ora te li spiego.
Wollman Rink
È la pista di pattinaggio invernale per antonomasia della città di New York, assieme a quella del Rockefeller Center. In questa scena Harry, la mente delle coppia, pianifica la rapina di Natale mentre Marv, il “goofy” della coppia, pattina comportandosi un po’ come un bambino.
Wollmann Rink è il vero nome di questo piazzale che appunto d’inverno viene adibito a pista di pattinaggio e durante la primavera ed estate in questi ultimi anni ospita tantissimi campi da pickleball. Uno sport molto simile a padel, ma senza vetri, di cui gli americani vanno pazzi. Non temere se non lo conosci ancora: nel giro di un paio d’anni diventerà talmente famoso anche qui in Italia, che tutti i campi da padel verranno convertiti per lasciare spazio a questo sport. Mentre negli USA andrà già di moda qualcos’altro.


Gapstow Bridge
Molto vicino al Wollman Rink c’è questo ponte che è diventato anch’esso super famoso proprio grazie a questo film e alla scena che trovi in queste immagini. Questo ponte si trova sempre nella parte sud di Central Park, molto vicino al Plaza, ed è il ponte di uno dei laghi del parco che durante l’inverno ghiaccia e rende questo posto suggestivo. Il lago si chiama semplicemente “The Pond” (il lago, appunto). Ed è da qui che Kevin può sentire il padre, la mattina di Natale, che urla esterrefatto per il conto dell’hotel.
Bethesda Fountain and Terrace
In questa location Kevin si nasconde per fuggire da Harry e Marv che lo hanno riconosciuto e lo inseguono. Anche questo è uno dei luoghi preferiti dai Newyorkesi e dai turisti. È di fatto una piazza, anzi la piazza più grande che troverai in Central Park con una grande fontana con una statua in mezzo, delle gradinate laterali che portano ad una grande terrazza che di fatto è un ponte, poiché i livelli di questo parco sono molteplici. Sopra questo infatti possono circolare le bici e le carrozze con i cavalli, sotto è solo pedonale (a differenza di quello che si vede nel film). Nella parte inferiore ha tutta una serie di colonne con affreschi.
Qui l’acustica è molto buona, infatti viene utilizzata molto da parte degli artisti di strada. La statua in cima alla fontana si chiama “Angel of the Waters” e celebra l’acquedotto che portò acqua potabile a New York nel 1842. Questa location è famosissima per le proposte di nozze e per i set fotografici. Infatti è anche stato utilizzato dalla serie Gossip Girl per il matrimonio tra Chuch e Blair.


Altri luoghi iconici di “Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a New York”
Come ho già detto negli scorsi paragrafi, il film celebra la città di New York, che in un certo modo diventa anch’essa protagonista della storia. Ecco perché viene annoverato tra le pellicole più famose con questa ambientazione.
Pensavi che le location cinematografiche fossero finite? No Way! Ce ne sono ancora un po’, alcune più famose, altre meno e un’altra che… spoiler: sembra ma non è!
Che dici? Andiamo avanti a scoprirle?
Carnegie Hall
Dopo Il Metropolitan Opera House, la Carnegie Hall è il tempio dei concerti di New York, soprattutto per quanto riguarda la musica classica. La nuova amica di Kevin infatti dice che dal suo “rifugio” sul soffitto del teatro ha ascoltato “tutta la migliore musica del mondo”: da Ella Fitzgerald a Luciano Pavarotti. Ed è proprio così! Sul quel palco si sono esibiti gli artisti che hanno fatto la storia della musica.
E mi spiace un po’ che la maggior parte dei turisti, sicuramente perché è un luogo poco instagrammabile ma soprattutto perché non tutti amano quest’arte, non la prende in considerazione nei propri itinerari, neanche per vedere il palazzo da fuori, che secondo me merita. Ma fortunatamente esiste chi l’apprezza e anzi, mi chiede itinerari proprio a tema “musicale”. E ogni volta io stessa scopro delle opportunità pazzesche.


Time Square
New York non è New York senza Time Square. Soprattutto nella narrazione turistica di questa città. Da sempre è considerato l’ombelico della Big Apple e anche io per anni l’ho considerata il mio luogo preferito al mondo. Un turista al suo primo viaggio qui vuole assolutamente viverla a 360°: vuole alloggiare solo qui, vuole mangiare solo qui, come attirato da una calamita.
Un viaggiatore che ha già visto New York più volte apprezza anche altre zone meno turistiche e con “meno trappole per turisti”, se devo essere sincera. Un local cerca di evitarla come la peste. Ormai questa “narrazione turistica” l’ha resa sempre affascinante: tutti i locali e ristoranti si impongono che devono aprire anche qui per avere un certo Status Symbol. E in sé la piazza è sempre piena di attrazioni e iniziative. Ma ormai in alcune ore del giorno e della notte è davvero troppo congestionata, a tratti invivibile. Anni fa vi assicuro che non era così. Sembra che la il vero ruolo di Big Apple ormai viva solo in lei: tutti ne vogliono un pezzo.


E sono contenta che questo film, anche complice il periodo storico in qui è stato girato – quando appunto la narrazione turistica era diversa – non abbia esaltato questo luogo. Anzi lo ha messo quasi alla fine del film, facendolo anche vedere un po’ di sfuggita. La madre di Kevin finalmente arriva a New York cercando il figlio e proprio a Time Square, in mezzo ai mille negozi di souvenir, chiede aiuto ad una pattuglia della polizia. Poi grazie a loro ha come un flash, sa esattamente dov’è il bambino.
Rockefeller center e il suo albero di Natale, il più famoso del mondo
O forse Time Square è stata strategicamente messa verso la fine del film? Proprio prima della scena che, se vogliamo seguire il fil rouge dell’ambientazione filmica della Grande Mela nel periodo di Natale, ne decreta il suo climax? Non lo sapremo mai. Ma il climax c’è e questo avviene proprio davanti all’albero di Natale più grande del mondo e più famoso del mondo: quello del Rockefeller Center.
I newyorkesi prendono molto sul serio il Natale e quest’albero ogni anno è la manifestazione del loro amore rispetto a questa festa, (tanto che da gennaio per almeno tre mesi vanno come in letargo e la città si risveglia letteralmente ad aprile con la primavera).


Kevin e sua madre si incontrano proprio qui, sotto questo grande albero, sotto il simbolo per antonomasia del Natale di questa città. E si perdonano vicendevolmente per aver vissuto per la seconda volta quella strana “situazione natalizia”.
Tra l’altro non tutti sanno che ogni notte quell’albero regala un’ avvenimento emozionante. Ma no, mi spiace, questa volta non farò spoiler: riservo questo evento a chi si affida ai miei servizi di itinerari personalizzati.
Duncan’s Toy Cest, ispirato a FAO Schwarz
Un’ultima menzione speciale va al negozio di giocattoli che ha una parte importantissima nello sviluppo di questa trama. Duncan’s Toy Chest non esiste realmente, ma è ispirato allo storico FAO Schwarz, il celebre negozio di giocattoli che un tempo si trovava sulla Fifth Avenue e oggi ha sede presso il Rockefeller Center. La scena del negozio è stata girata in realtà a Chicago.
Qui il signor Duncan regala a Kevin le tortorelle dell’amicizia. Le vuoi comprarle davvero a New York? Anche in questo caso nei miei itinerari personalizzati ti indico dove comparle. Sempre questo negozio è il trigger che fa partire il “battle plan” tra i due ladri e il bambino.


In realtà, e con questo chiudo la mia Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a New York; molti luoghi esterni, ma soprattutto interni di questa location sono stati girati a Chicago. Perché? Come dicono gli anglosassoni: stay tuned… a breve arriverà un articolo che ti parlerà nello specifico proprio dei luoghi di questo film girati a Chicago!
Spero che questo articolo ti sia stato davvero utile, che abbia acceso la tua curiosità, ti abbia raccontato la New York da un altro punto di vista e che ti abbia fatto venire ancora più voglia di visitare una delle città più fantastiche del mondo. E se lo vorrai potrò aiutarti a farlo, a vivere il tuo sogno.
Scrivimi una mail a hello@twomaketravel.it
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