Hai pensato di fare un viaggio alle Maldive nel periodo del Ramadan? E magari hai paura che “Ramadan” significhi “perdersi qualcosa” nell’esperienza totale del tuo viaggio? In questo articolo facciamo chiarezza su cosa significa affrontare il ramadan in questo paradiso e ti spieghiamo perché non ne devi avere timore.
Ma qui abbiamo voluto fortemente fare un approfondimento sulle Maldive, con testimonianze di chi questa destinazione la conosce bene o chi l’ha frequentata da turista proprio in questo periodo particolare per la religione musulmana.
Insomma, tantissime informazioni utili che toglieranno ogni dubbio per partire senza timori. E ora ti raccontiamo tutto. Quindi allaccia le cinture ,ti portiamo a vivere l’esperienza del Ramadan alle Maldive.
Perché questa idea di raccogliere testimonianze sul Ramadan in viaggio? Perché tra il 2024 e il 2025 abbiamo visitato più paesi musulmani di quanti ne abbiamo visitati in tanti anni di viaggi. Egitto, Abu Dhabi, Zanzibar, Malesia e Marocco.
E dialogando con i local, come siamo di solito fare in ogni viaggio, capire come un viaggiatore può affrontare serenamente questo mese in ogni destinazione musulmana, è stata non solo una curiosità ma anche una ricerca personale. Abbiamo avuto occasione di viverlo in prima persona ad agosto del 2013 durante un tour in Turchia (trovi la nostra breve esperienza cliccando qui). Ma siamo sicuri che non mancheranno altre occasioni, magari in luoghi in cui non siamo ancora stati.
Come le Maldive ad esempio. La sogniamo da anni e le sogniamo ancora di più ora che si è aperta la possibilità di visitarle “come piace a noi” nelle guest house. Queste strutture – a differenza dei resort che sono collocati in isole private ed esclusive – sono ubicati su isole locali, quindi astretto contatto con la popolazione locale e a stretto contatto con le loro abitazioni, scuole e attività commerciali.
Per questo motivo abbiamo iniziato a seguire su instagram il profilo @letuemaldive_in_guesthousee abbiamo conosciuto Angelica, l’anima italiana di ben due guest house alle Maldive, una a Gaafaru e una a Dhigurah. Siamo diventati “amici di instagram”, lei segue la nostra attività di content creator in giro per il mondo, e in particolarei nostri contenuti su New York e noi seguiamo il suo profilo con attenzione: le sue Guest house alle Maldive sono prioritarie nella nostra lista infinita di posti che dobbiamo ancora visitare.
E così qualche settimana fa, le abbiamo fatto una domanda spontanea: “Come si vive il Ramadan alle Maldive in guest house?, Cosa cambia rispetto a tutto l’anno?”
L’ esperienza in guest house durante il Ramadan
Angelica è stata super gentile e ci ha proposto due approcci diversi per scrivere questo articolo. il primo: chiedere una testimonianza ad una delle sue clienti che ha vissuto il Ramadan alle Maldive in guest house in prima persona e in alta stagione.
E così abbiamo conosciuto Giulia, che ci ha fornito una testimonianza completa, bella ed emozionante.
Quindi nei prossimi paragrafi ti lasciamo con le parole di Giulia. Il secondo approccio? Te lo spieghiamo dopo questa testimonianza.
L’esperienza del Ramadan alle Maldive di Giulia al Mariana Inn
Vorrei raccontarvi la mia esperienza alle Maldive durante il periodo del Ramadan. Infatti credo possa essere utile a chi sta valutando questo tipo di viaggio e ha qualche dubbio legato alle restrizioni culturali. Ho soggiornato al Mariana Inn, sull’isola di Gaafaru, dal 13 al 23 marzo 2025 in pieno Ramadan e in alta stagione. È stata un’esperienza bellissima, autentica e ricca dal punto di vista umano e culturale.
Gli aspetti da tenere in considerazione hanno riguardato principalmente il consumo di cibo e bevande in pubblico durante le ore diurne. Tuttavia, la guest house era perfettamente organizzata: dispone di uno spazio semi-interno – un loggiato in pratica – dedicato ai pasti. Qui venivano regolarmente organizzati i buffet, esattamente come avviene durante tutto l’anno. Dal punto di vista organizzativo, quindi non cambia nulla rispetto al resto dell’anno.
Durante le escursioni, come quella sull’isola deserta o il picnic su una sandbank, non abbiamo avuto alcuna limitazione: erano i ragazzi stessi dello staff a permetterci di mangiare tranquillamente sotto gli ombrelloni e a organizzare il buffet. Le attenzioni richieste riguardavano quindi solo il villaggio di Gafaaru, non le attività esterne.
Il rispetto per le tradizioni locali durante il Ramadan alle Maldive
Quindi ci tengo a sottolineare che non ho mai percepito disagio, né un cambiamento nel modo in cui siamo stati accolti: i ragazzi sono stati sempre cordiali, disponibili e attenti: sia durante il digiuno che dopo l’iftar. Non ci è mai mancato nulla.
Ho posto una maggiore attenzione e rispetto nel luogo in cui consumare i pasti, ma appunto, non ci sono differenze rispetto a periodi fuori dal ramadan. Lo stesso per il fumo: ci limitavamo a fumare nelle aree consentite, come la zona pasti o la bikini beach, evitando di farlo per strada durante il giorno.
Per quanto riguarda l’abbigliamento, sia durante il Ramadan che negli altri periodi vale la stessa regola: evitare abiti troppo succinti, grandi scollature e girare in costume per l’isola. Nessuna differenza quindi rispetto a un soggiorno fuori dal periodo del Ramadan.
I minimarket erano accessibili durante l’orario serale: noi, avendo le giornate piene di escursioni, ci recavamo lì soprattutto la sera dopo cena per un gelato o per acquistare souvenir, senza alcun disagio o restrizione.
la preghiera e l’accoglienza durante il Ramadan alle Maldive
Ogni giorno, all’alba e al tramonto, la preghiera veniva celebrata in tutta l’isola presso la moschea principale: un momento suggestivo che fa sentire davvero immersi nella vita locale.
Addirittura ci tengo a condividere questo episodio. In guest house ospite come me c’era anche una ragazza musulmana. Viaggiava con delle amiche e viveva quel mese con grande rispetto e discrezione, anche lontano da casa. Il ragazzo della guest house, che ci faceva da guida durante le escursioni, aveva creato con noi un rapporto semplice e genuino, fatto di sorrisi e racconti condivisi. Ebbene: una sera ha portato questa ragazza dalla sua famiglia, per festeggiare insieme il pasto del Ramadan al tramonto. Non era una cosa dovuta, né scontata. Era un invito vero, nato dal desiderio di accogliere.
Sono rimasta profondamente colpita. Ho pensato a quanto sia raro, viaggiando, essere accolti non solo come turisti, ma come persone. Ho trovato tutto questo estremamente emozionante. Un gesto semplice, ma carico di significato, che non va mai dato per scontato. In quel momento ho capito che il viaggio non era solo mare cristallino e spiagge bianche, ma soprattutto incontri, umanità e rispetto reciproco. Ed è uno di quei ricordi che restano, silenziosi, ma profondi.
Un’esperienza autentica da vivere con consapevolezza
Ovviamente bisogna essere consapevoli dei limiti e le accortezze da avere durante il periodo di ramadan, ma sono fermamente convinta che non bisogna rinunciare ad un viaggio alle Maldive in quel periodo. Al contrario, è un’occasione preziosa per immergersi davvero nella cultura locale, rispettarne le usanze e viverle in modo consapevole.
Il viaggio stato fatto anche in alta stagione e ne è valsa assolutamente la pena:mare stupendo, organizzazione impeccabile e persone meravigliose che, nonostante il Ramadan, hanno fatto di tutto per farci sentire accolti.
Spero che la mia esperienza possa essere utile a chi sta valutando questo tipo di viaggio.
Il Ramadan alle Maldive dal punto di vista dei local
Il secondo approccio che mi è stato suggerito da Angelica è stato parlare direttamente con i membri del suo staff. Ad esempio Watte, il ragazzo che si occupa delle escursioni dice: “la maggior parte delle attività rimangono normali, ma durante il periodo di ramadan per noi osservanti le giornate in cui facciamo i tour alla sandbank e alla “pic nic island”, possono diventare molto faticosi soprattutto quando fa troppo caldo poiché è dura non potersi idratare. Mentre i tour per lo snorkeling sono più normali”. Ricordiamo infatti che chi osserva il ramadan non mangia e non beve fino all’Iftar. Di nuovo,se vuoi approfondire l’argomento clicca qui per leggere la nostra guida al ramadan in viaggio.
Per questo motivo, secondo noi, occorre avere ancora d più rispetto per la popolazione locale che lavora con il turismo, poiché nonostante il ramadan continuano le loro attività al servizio dei viaggiatori, mettendo al primo posto le loro necessità e poi le loro osservanze religiose.
A questo proposito ricordo anche le parole che mi disse Fahad, il gestore di un Riad in Marocco. Gli chiesi: “Ma quindi quando preghi quando c’è il Ramadan?” Lui rispose: “Quando gli ospiti vanno a dormire, recupero in quel momento tutte le preghiere che non sono riuscito a fare durante a giornata!”.
Cambiamenti di orari delle speed boat, ristoranti e Market durante il Ramadan alle Maldive
Angelica mi scrive anche le parole di Ahmed, un altro suo collaboratore: “Nel periodo di Ramadan qui alle Maldive possono esserci variazioni agli orari diurni delle speed boat e in quelli dei ristoranti. Questi aprono al tramonto del sole e rimangono aperti anche fino alle 2 di notte. Alcuni ristoranti invece rimangono aperti ma i turisti devono mangiare al chiuso (così come già riportato da Giulia). Gli ospiti devono avere rispetto per le osservanze locali, come non fumare nei luoghi pubblici e avere ancora più rispetto verso il modo di vestirsi”.
E ancora: “Gli orari dei negozi, se normalmente aprono alle 6.00, durante il Ramadan alle Maldive aprono alle 9.00. Rimangono chiusi durante gli orari di preghiera e dopo il Maqrib (la preghiera della sera) fino alle 21.00. Riaprono poi dopo le preghiere “extra” del periodo del Ramadan che vengono chiamate Esaa e Taraweeh per poi rimanere aperti fino a mezzanotte.”
Conclusione sul Ramadan alle Maldive
Viaggiare durante il Ramadan può essere un’esperienza unica e arricchente, a patto di sapere cosa aspettarsi. Con un po’ di adattamento e rispetto, potrai vivere da vicino una delle tradizioni più affascinanti del mondo musulmano. E magari, al tramonto, potresti trovarti a condividere un pasto con persone del posto, scoprendo sapori e usanze che altrimenti non avresti mai conosciuto.
E non dimenticare di augurare “Ramadan Kareem” a tutti.
Vuoi altre testimonianze sul Ramadan in altri luoghi del mondo?
Ad esempio quella che ci ha fornito Krizia su come si vive questo periodo a Zanzibar, cosa fanno i locali dopo l’Iftar e come invece si festeggia la fine di questa festa. Momenti aperti a tutti i turisti, non solo alla popolazione locale. Trovi tutto cliccando qui. Momenti di condivisione che fanno sentire il viaggio ancora più vivo, ancora più immersi nella cultura locale. E non dimenticare che oltre a essere Travel blogger siamo anche travel designer e consulenti di viaggio. Quindi puoi affidarti a noi per qualsiasi meta tu voglia visitare. Trovi alcune (ma non tutte eh..) offerte di viaggio cliccando qui. E se vuoi ancora di più contattaci a questa mail: hello@twomaketravel.it
Buon viaggio!
Elisa e Daniele
Siamo Elisa e Daniele, amiamo viaggiare, pianificare e condividere tutte le nostre esperienze con te che ci leggi. Progettiamo la tua New York su misura delle tue esigenze con servizi personalizzati. Ti mostriamo tutto il bello che c’è in questo fantastico luogo chiamato MONDO con il nostro personale punto di vista. Seguici anche sui nostri social!
Hai pensato di fare un viaggio a Zanzibar nel periodo del Ramadan? E magari hai paura che il Ramadan significhi “perdersi qualcosa” nell’esperienza totale del tuo viaggio? Vedrai che sarà un’esperienza favolosa, soprattutto se la vivrai nei villaggi locali, a contatto con la sua popolazione.
In questo articolo che trovi cliccando qui abbiamo scritto una guida completa al Ramadan in viaggio con i periodi in cui si manifesta ogni anno, atteggiamenti da evitare in loco, tante spiegazioni utili e aspetti positivi che secondo noi portano un valore aggiunto reale al viaggio. Ci sono ancora molte persone che lo conoscono superficialmente e in qualche modo lo giudicano, quindi abbiamo fatto chiarezza su questo aspetto religioso così lontano dalle nostre tradizioni culturali.
Per questo motivo abbiamo pensato anche di darti delle testimonianze di chi in questi paesi vive il Ramadan da local oppure alle esperienze dei turisti che hanno vissuto questa esperienza di viaggio in prima persona. E queste testimonianze secondo noi ti aiuteranno a non avere timori e a partire verso queste mete anche in questo periodo o soprattutto in questo periodo di Ramadan.
Ma ora ti raccontiamo tutto. Quindi allaccia le cinture, ti portiamo a vivere l’esperienza del Ramadan a Zanzibar!
Pensa che solo tra (tutto) 2024 e inizio 2025 abbiamo visitato ben 4 paesi musulmani: Egitto, Abu Dhabi, Zanzibar , Malesia e Marocco. Trovi, cliccando sui rispettivi link, tutti i nostri racconti di viaggio e suggerimenti preziosi per organizzare il tuo.
È nostra consuetudine vivere i nostri viaggi anche dialogando con le persone che incontriamo, capire le differenze che ci sono con la nostra cultura. Lo facciamo non solo per curiosità ma soprattutto perché crediamo fermamente che queste differenze debbano unirci, possano fare la differenza quando si tratta di comprensione tra i popoli. Ok, Ok… non vogliamo aprire un dibattito socio – politico, per carità… solo dirti che abbiamo questa strana abitudine di parlare con le persone, di rimanere in contatto con loro. Questo per noi è un grandissimo valore aggiunto nei nostri viaggi e così abbiamo fatto anche a Zanzibar. Non siamo andati a Zanzibar durante il Ramadan, ma una volta tornati a casa la nostra curiosità è stata talmente forte che abbiamo chiesto delucidazioni, spiegazioni e trovato tantissima disponibilità.
Nel prossimo paragrafo infatti la parola va a Krizia, italiana che vive a Zanzibar da molti anni.
Il Ramadan a Zanzibar: il racconto di Krizia
Krizia e Moses nel loro negozio a Metemwe
Krizia è un’italiana che vive a Zanzibar da molti anni. Già la sua storia in sé è straordinaria poiché si trasferì anni fa in questa splendida terra per amore di Moses, il suo compagno Masaai, dal cui amore è nata loro filgia Raheli. Una unione che dura nel tempo è che davvero è un esempio di come due culture così diverse possano non solo convivere in un’unione sentimentale, ma trovare tanti punti in comune per poter crescere una famiglia avanti e indietro tra la Savana (luogo in cui vive la famiglia di lui) e la Zanzibar più autentica, quella legata ancora ai villaggi locali e alle loro tradizioni.
Abbiamo conosciuto Krizia nel nostro viaggio a Zanzibar a fine 2023, qui trovi tutto il nostro viaggio, dopo averla seguita tantissimo sui social. Infatti nel suo profilo Instagram @krizia_intanzaniaracconta la sua vita a Zanzibar senza filtri, tra spiagge paradisiache e la lotta giornaliera con la corrente che non sempre arriva in casa, tanto per citare uno degli aspetti che molti turisti non sanno neanche che esistano. Poiché un conto è alloggiare in un Resort in cui il turista è al centro di ogni confort, un conto è la vita vera delle popolazioni locali.
Krizia porta avanti il suo lavoro quotidiano destreggiandosi tra la sua @misszanzibar_boutique dove, facendosi aiutare dalle donne del posto, confeziona abiti con stoffe locali stupende e vende ogni tipo di accessorio (anche fatto a mano) da portare a casa in ricordo di un viaggio che rimane nel cuore.E un ristorante di recente gestione a Matemwe, nel nord dell’isola.
Il Ramadan a Zanzibar nel villaggio di Matemwe
Krizia ci ha riportato la sua esperienza a Matemwe durante i giorni del Ramadan.
“le attività giornaliere sono ridotte al minimo in fatti c’è poca gente in giro. Per i turisti non cambia moltoperché nei resort e negli hotel le attività sono svolte normalmente. Nei villaggi locali invece non si può né mangiare né bere né fumare in pubblico. In alcune zone non sono così fiscali mentre nelle città scattano le multe.”
“Perché quando cala il sole nei giorni di Ramadan si mangiano i datteri? Perché sono ricchi di sostanze nutritive, molto digeribili e contengono grandi quantità di zuccheri, preziosi dopo una lunga giornata di digiuno.”
A Stone Town la maggior parte dei ristoranti è chiusa, solo alcuni rimangono aperti come il “Zenji food lovers joint”.
“Tutti devono per forza seguire il Ramadan a Zanzibar? Ovviamente no perché qui non siamo tutti musulmani. Io sono atea e il mio compagno è Cristiano, quindi in pubblico rispettiamo il Ramadan ma nel nostro privato non lo pratichiamo.”
Il cibo cucinato e servito durante il Ramadan
Nel villaggio di Matemwe durante l’Iftar vengono cucinati piatti che tutti, turisti e non possono comprare e mangiare assieme, in un grande rito collettivo festoso. Alcuni di questi piatti vengono cucinati solamente in questo periodo di Ramadan.
Spiedini di pollo, carne, manzo e frattaglie che in swahili si chiamano Mishkaki. Costano pochissimo e sono buonissimi. Se si vuole si possono intingere in una salsa piccante, nel ketchup oppure in una salsa fatta con il mango.
Specialità fritte che si trovano sempre, non solo in questo periodo, soprattutto al mattino come colazione: uova sode, mandazi ( una pasta dolce lievitata al sapore di cocco e cardamomo), crocchette di pesce, cachori (polpette fritte con patate, lime, peperoncino giallo piccante).
Polpettine fatte con fagioli.
La Kachumbari, un’insalata fatta con: carote, cavolo cappuccio, peperoni e cetrioli. Viene condita con lime invece che olio.
Tra i cibi speciali cucinati solo in questo periodo: mihogo (manioca cucinata con il latte e il sale), Popo (gnocchi dolci con latte, farina, cardamomo e zucchero, la consistenza è quella dei nostri gnocchi), tambi (spaghetti cucinati con zucchero e cardamomo)
Dagaa: pesciolini essiccati al sole, solitamente vengono fritti ma possono anche essere stufati con il pomodoro.
Njugu mawe: fagioli rotondi cucinati con zucchero e cardamomo
Magimbi: a metà tra una patata e una manioca. A volte fatta stufare con carne di manzo.
Che dire… Chakula Chema: che in Swahili significa “Buon appetito”.
Piatti tipici della fine del Ramadan a Zanzibar
“Per la fine del Ramadan lo scorso anno i nostri amici ci hanno portato delle sfoglie croccanti cosparse di zucchero (simili alle bugie italiane) che anch’esse si trovano solo in questa occasione. Le mie preferite sono quelle al sapore di cocco. Ma in questa occasione vengono anche preparati dei biscotti: keki, biskuti, mandazi.”
Conclusione sul Ramadan a Zanzibar
Viaggiare durante il Ramadan può essere un’esperienza unica e arricchente, a patto di sapere cosa aspettarsi. Con un po’ di adattamento e rispetto, potrai vivere da vicino una delle tradizioni più affascinanti del mondo musulmano. E magari, al tramonto, potresti trovarti a condividere un pasto con persone del posto, scoprendo sapori e usanze che altrimenti non avresti mai conosciuto.
E non dimenticare di augurare “Ramadan Kareem” a tutti.
Elisa e Daniele
Siamo Elisa e Daniele, amiamo viaggiare, pianificare e condividere tutte le nostre esperienze con te che ci leggi. Progettiamo la tua New York su misura delle tue esigenze con servizi personalizzati. Ti mostriamo tutto il bello che c’è in questo fantastico luogo chiamato MONDO con il nostro personale punto di vista. Seguici anche sui nostri social!
Consigli di viaggio a New York: come vivere la città senza l’ansia di perdersi qualcosa
Sono sicura che questi consigli per organizzare il tuo viaggio a New York non li troverai altrove, quindi se hai intenzione di andare a New York leggi bene questo articolo. E se mi conosci bene sai che La Grande Mela è stata per ben 30 anni la mia seconda casa e la mia famiglia vive lì dagli anni 60. Quindi non solo la conosco bene, ma lavorando con tantissime persone che decidono di affidare a me la completa organizzazione del loro viaggio a New York, so bene che ci sono anche delle paure, dei timori non detti nell’affrontare l’organizzazione.
Infatti credo che ci siano due tipi di turisti che si approcciano a New York: quelle che non vedono l’ora di arrivare e si “buttano” nella frenesia e quelle che, già prima di partire, hanno paura di perdersi qualcosa:
di voler far tutto, di non aver abbastanza tempo a disposizione, di dover continuare a camminare senza sosta anche durante la pausa pranzo per non correre il rischio fermarsi e saltare qualche luogo iconico. E poi ci sono quelli che hanno paura di spendere troppo o che non sono per nulla consapevoli dei costi della città. Queste sono alcune delle cose che affronteremo in questo articolo. Se anche tu hai queste sensazioni e queste paure: sei esattamente nel posto giusto!
Perché questo è il mio superpotere: aiutarti a trasformare il caos in serenità e a vivere la tua New York senza stress e inutile spreco di tempo.
Quindi continua nella lettura perché sono sicura che il tuo viaggio perfetto a New York è dietro l’angolo, con la giusta consapevolezza!
Consigli di viaggio a New York: Perché è impossibile vedere tutto (e fidati: non è un problema)
Tra gli errori da evitare in un viaggio a New York, il primo è quello di avere una check list in testa.
Forse perché hai l’idea che un viaggio riuscito sia quello in cui “hai visto tutto”. Ma a New York è letteralmente impossibile: è enorme. Infinita. Piena di cose da vedere, fare, scoprire. E nessun viaggio, per quanto lungo, basta a contenerla tutta.
Ma soprattutto un viaggio medio dura… dai quattro ai sette giorni. Quindi i conti non tornano.
[Spoiler: frequento New York da più di 40 anni ormai e non l’ho mai vista “tutta”. Anche perché è sempre in continuo movimento e a volte occorre iniziare da capo!]
Ed è normale che le persone pensino che occorra fare una gara contro il tempo. Solo che così facendo si rischia di tornare a casa distrutti dalla stanchezza, con la sensazione di aver visto tanto ma di non aver vissuto davvero niente.
Il tuo viaggio non è sbagliato se non vedi tutto. È sbagliato quando lo trasformi in una lista di luoghi da spuntare.
Progetto il TUO VIAGGIO a New York partendo da TE
Quando progetto i viaggi a New York non parto da una checklist standard ma PARTO DA TE per pianificare New York secondo i tuoi ritmi:
dal tuo tempo
dal tuo budget
dai tuoi gusti personali
da quello che ti fa sentire davvero dentro il viaggio.
È così che creo un itinerario su misura: non per “fare tutto”, ma per farti vivere davvero il tuo sogno. Solo così riuscirai a goderti davvero tutto quello che ti circonda. FIDATI!
Consigli di viaggio a New York :come organizzare il tempo senza stress
Quante volte ho sentito questa frase: “a New York non c’è bisogno di utilizzare la metropolitana, si gira a piedi con il naso all’insù”. Ok, Su questo ci toneremo meglio più avanti. Ci sono addirittura persone che mi hanno chiesto quali fossero le attrazioni obbligatorieda vedere a New York!
E ogni volta penso la stessa cosa: Non ci sono attrazioni obbligatorie. E’ impossibile girare solo a piedi senza pensare di stancarsi più del dovuto. Non è il tempo il problema. È come lo stai usando.
New York non è una città da girare a caso. O meglio… puoi permetterti di farlo ma non al primo viaggio. Non è una capitale europea, dove tre o quattro giorni bastano a coprire tutto quello che c’è. È enorme – lo abbiamo già detto – è complessa, fatta di zone che funzionano insieme solo se sai come collegarle tra loro. Occorre conoscere quanto tempo serve davvero per spostarti da un luogo ad un altro, perché c’è chi preferisce rallentare ma anche e chi può permettersi di andare più veloce. Non tutti infatti abbiamo lo stesso ritmo!
Chi arriva lì senza una visione chiara, finisce spesso per camminare a vuoto magari da nord a sud per decine e decine di km segnandosi un paio di cose che “bisogna vedere”, piazzandole in giorni che sulla carta sembrano perfetti, e poi si perde le altre milioni di cose che la città ha da offrire. Si ritrova a massacrarsi i piedi inutilmente, stancarsi, incastrare, con la sensazione continua di essere in ritardo su tutto.
Scommettiamo che posso farti vedere cose che non hai neanche idea che esistano a New York? Sì, anche se hai pochi giorni a diposizione! E’ una sfida che ho già vinto tante volte con chi mi chiede un itinerario personalizzato.
Come “dirigo il tempo” nei miei itinerari personalizzati
Io il tempo a New York lo conosco, Lo misuro, lo calibro, lo ottimizzo. So che in certi quartieri il tempo “scorre più in fretta” e quelli in cui il turista medio si fermerà di più. So dove serve più margine di tempo e dove invece il tempo si può stringere.
Ma soprattutto so una cosa: il tempo in viaggio non è una quantità da riempire, è un’esperienza da vivere.
Anche per questo motivo quando progetto un viaggio non PARTO da una lista di attrazioni, ma come ho scritto prima, DA TE! Dal tuo ritmo, dalla tua esperienza di viaggio, età, da quanto ami camminare, da quello che davvero sogni di portarti a casa.
Ho costruito itinerari per persone che volevano camminare trenta chilometri al giorno e altre che avevano bisogno di pause continue. Per famiglie con bambini, per coppie, per persone anziane anche con problemi di deambulazione. E in tutti i casi il principio è lo stesso: il viaggio funziona quando il tempo è progettato su chi lo vive, non su un’idea astratta di “fare il più possibile”.
Secondo me un viaggio non serve a dire “ci sono stato”. Serve a portarti a casa un’emozione che resta: nuovi ritmi, nuove dinamiche, nuove culture, sensazioni che continueranno a vivere dentro di te anche quando sarai tornato a casa.
Quando il tempo è progettato bene, New York smette di essere una corsa e diventa esattamente quello che dovrebbe essere: un’esperienza che ti accompagna per tutta la vita. E infatti questo ci accompagna al prossimo punto.
Consigli di viaggio a New York: come scegliere cosa vedere
Un’altra cosa da considerare prima di partire per New York: quando si parla di New York, tutti hanno qualcosa da dire. Amici, social, gruppi Facebook, forum, recensioni: ognuno ha la sua lista, la sua esperienza, il suo “devi assolutamente vedere questo”.
Il problema non è informarsi, anzi fai bene a farlo, ci mancherebbe. Il problema è quando il viaggio inizia a costruirsi sulle esperienze degli altri, invece che sui tuoi desideri. E di esperienze da fare a New York… no, non basta una vita!
“Qual è il miglior osservatorio?” “Quali sono le cose migliori da vedere?” Ma migliori… per chi?
Bello e migliore sono termini soggettivi. Non è detto che ciò che piaccia a me piaccia anche a te. Su questo siamo d’accordo vero? Voler o no fare determinate esperienze è un bisogno che nasce da un proprio vissuto, da un determinato budget (e siamo anche tutti d’accordo che ognuno ha il proprio budget no?), da un’idea di viaggio, da una determinata mentalità sociale e culturale. Ogni persona è un mondo a sé, quindi ogni viaggio è un mondo a sè. Eppure si finisce per rincorrere le risposte a quelle due (e più) domande come se fossero verità universali.
Quando lavoro con un cliente, io non do mai giudizi assoluti su cosa deve o non deve vedere. Racconto i luoghi, descrivo le esperienze, e poi ascolto. Scavo nelle aspettative, nei gusti, nelle passioni — che spesso le persone faticano perfino a mettere a fuoco, talmente sono abituate a scegliere in base a ciò che “fanno gli altri”.
Ma quando emerge davvero quello che una persona desidera vedere, in una città ormai l’abbiamo detto più volte, è impossibile da vedere tutta, il viaggio cambia volto. Non è più “il viaggio a New York”. Diventa IL SUO viaggio a New York. Un’esperienza totalmente diversa!
Consigli di viaggio a New York: organizzare un itinerario senza confusione
Questo stesso ragionamento vale per tutti quelli che prima ancora di partire hanno già la memoria del telefono piena di: screenshot, appunti, video, mappe, liste, post di Instagram e Tik Tok salvati.
Sanno perfettamente cosa vogliono fare e vedere. Ma non sanno comemettere tutto insieme in un itinerario che abbia un senso.
Ho già ribadito più volte che New York non è una città in cui può improvvisare e non funziona come una capitale europea in cui “in quattro giorni vedi tutto”. E qui riprendiamo la frase di chi mi dice che la Metro a New York non è necessaria.
Lo sai che: solo l’isola di Manhattan è lunga 21 km e larga 4… Conosco persone che hanno preferito camminare da Downtown partendo da Time Square, un percorso che solitamente in metro si fa in 20 minuti. Hai capito bene… in metro. E una volta arrivati a Downtown dicono di aver visto tutto… ma magari riescono poi solo a vedere il memorial dell’11 settembre. E tutto il resto? Quando lo vedi? Non è meglio dividere la città in zone strategiche? E per ogni zona capire cosa c’è da vedere in base a quello che ti piacerebbe vedere?Raggiungere queste zone con i mezzi per ottimizzare il TUO tempo?E a New York, una delle città più care del mondo, il tempo è denaro!
Consigli di viaggio a New York: dal caos all’ordine
Altre persone ormai confondono Brooklyn con Dumbo… quando Dumbo è un centesimo di Brooklyn, che è grande due volte la città di Milano. E poi si perdono delle perle che da sole valgono già tutto il viaggio, quartieri e zone autentiche, dove si respira ancora la storia e la cultura locale, dove non ci sono trappole per turisti.
Quando le informazioni restano scollegate tra di loro, quando si basa il proprio viaggio sul “sentito dire” succede questo.
Il mio lavoro, qui, è dare ordine al caos. Mettere ogni esperienza nel giorno giusto, nel posto giusto, con il ritmo giusto. Solo così il viaggio smette di essere confuso e inizia a funzionare davvero.
Posti virali a New York: perché non raccontano tutta la città
E a proposito di trappole per turisti e post salvati sui social, che a dirla tutta spesso conicidono…Ti sei accorto che a New York tutti mostrano le stesse cose, mangiano le stesse cose, vanno negli stessi posti. E te le presentano come se fossero le uniche esperienze degne di senso? Questo succede non perché siano le uniche cose che la città offre, ma perché sono quelle che girano di più in termini di algoritmi e questo meccanismo diventa un cane che si mangia la coda: l’algoritmo premia quei contenuti, le visualizzazioni salgono e arrivano i followers I followers servono a usufruire di esperienze gratis oppure per essere pagati da brand a cui fa gioco che vengano mostrati sempre gli stessi video. Così si genera la viralità, e così il circolo vizioso.
Perché più un contenuto diventa virale, più le persone vogliono fare quella cosa lì che tutti fanno. E più le persone la fanno, più quel contenuto diventa virale.
Il problema non sono i luoghi che ormai sono diventati più o meno virali. Il problema è pensare che New York sia solo lì, che non esistano alternative. Alternative che, come abbiamo detto prima, potrebbero raccontarti una città completamente diversa e che magari ti potrebbe interessare di più.
Consigli di viaggio a New York: i social non sono tutto
Il mio lavoro non è dirti dove andare o dove non andare. È aiutarti a scegliere.
Nel farlo sono sempre molto sincera: come ho già detto ti descrivo i luoghi e ti do un sacco di alternative. Ma ti metto anche in guardia. In maniera tale che tu sappia anche che un conto è vedere un posto sui social, e un conto è vederlo nella realtà: può essere deludente. O al contrario luoghi che non vengono mai mostrato sui social poiché poco instagrammabili, ti possono riempire di meraviglia.
E poi progetto anche i tuoi piani a, b c... Te lo spiego meglio nel prossimo paragrafo.
Quando andare a New York: aspettative, stagioni e realtà
A New York è difficile rimanere delusi dalla città in sé. È più facile rimanere delusi da quello che ti aspettavi di vedere. Lo abbiamo appena accennato, ma ora te lo spiego meglio.
Succede soprattutto nei periodi iconici: Natale, Capodanno, le ore “perfette”in cui sembra che il Summit abbia solo senso di esistere (mi riferisco al tramonto per esempio), l’albero di Natale iconico al Rockefeller Center. Tutti hanno un particolare luogo e un momento perfetto nella testa. Pochi hanno consapevolezza della realtà: code, folla, freddo, prezzi, tempo che scorre mentre aspetti. Perchè purtroppo a New York in alcuni periodi dell’anno si va anche incontro a quello.
Io, di conseguenza, lavoro sui tempi del tuo viaggio anche in questi periodi, dandoti modo di conoscere tutte queste criticità. Ti preparo “psicologicamente” nel migliore dei modi. Ti spiego cosa è realistico, cosa no, cosa conviene, cosa rischia di rovinarti una giornata. E appunto, come dicevo prima: preparo sempre un piano B o C….
Perché il viaggio non è una foto perfetta. È qualcosa che va vissuto, anche quando arrivano gli imprevisti.
Sono Travel designer a New York: come lavoro e perché è diverso da…
In definitiva: michiamo Elisa, New York la conosco come le mie tasche, e progetto viaggi a New York per persone che non vogliono semplicemente “andare a New York”, ma vivere davvero la città.
Non creo itinerari standard. Non uso schemi preconfezionati. E soprattutto non lavoro per accumulo di attrazioni.
È questo che rende il mio lavoro diverso dal “fai-da-te”. Che va bene eh… non ho mai detto il contrario… ma è un altro tipo di viaggio. Online puoi trovare infinite liste di attrazioni. Quello che NON trovi è qualcuno che sappia mettere tutto in equilibrio per te: tempo, energia, desideri, emozioni, aspettative, realtà.
Chi mi sceglie non lo fa perché vuole “vedere di più”. Mi sceglie perché vuole vivere meglio il proprio viaggio. Senza ansia, senza rimpianti, senza la sensazione di aver fatto tutto di corsa o di essersi perso la parte più importante.
Perché un viaggio ben progettato non serve a dire “ci sono stato”. Serve a portarti a casa qualcosa che ti rimane dentro per sempre.
Domande frequenti su: consigli di viaggio a New York e organizzare un viaggio a New York senza stress
❓ Quanto tempo serve per visitare New York senza stress?
Non esiste una regola universale, ma per chi vuole vivere l’esperienza e non solo spuntare attrazioni, la combinazione più equilibrata è 4–7 giorni. La quantità giusta dipende da cosa vuoi vivere davvero, dai tuoi ritmi e dal modo in cui organizzi le giornate. Pianificare sulla base di ciò che conteggia per te — non su una checklist — è la chiave per un viaggio soddisfacente.
❓ Quali errori comuni dovrei evitare quando organizzo New York?
I principali errori sono: Trasformare il viaggio in una checklist. Utilizzare itinerari altrui senza contestualizzarli. Ignorare la logistica reale della città. Non considerare nel modo giusto periodi affollati (Natale, Capodanno). Questi errori generano stress e ansia. Una pianificazione basata sui tuoi gusti ed energie riduce frustrazione e sprechi di tempo.
❓ Come mi consigli di organizzare un viaggio a New York?
Prima di tutto identifica le tue passioni: arte, musica, gastronomia, sport, cultura locale o quartieri particolari. Poi bilancia queste scelte con il tempo reale necessario per spostarti. Un Travel Designer come me che conosce bene la dinamica di New York a 360° può aiutarti a creare un itinerario che integra queste passioni con la logica di viaggio efficiente.
❓ Vale la pena visitare New York durante periodi affollati come Natale o Capodanno?
Dipende da ciò che cerchi. I periodi festivi offrono atmosfere uniche, ma comportano più folla, code e costi. Pianificare con anticipo e conoscere i pro/contro di questi periodi aiuta a prendere decisioni più consapevoli, evitando delusioni legate alle aspettative. Io posso aiutarti a farti vivere una vacanza senza stress anche in questo periodo dell’anno.
❓ New York è troppo grande da visitare la prima volta, come posso fare?
New York è grande e stratificata, ma non è necessario vederla tutta per viverla bene. Con una selezione di esperienze su misura dei tuoi ritmi puoi ottenere un assaggio profondo e significativo della città — e lasciare spazio a un futuro ritorno, senza sentirti in difetto. Grazie al mio aiuto ti assicuro che potrai vedere molto anche se hai pochi giorni a disposizione.
Elisa e Daniele
Siamo Elisa e Daniele, amiamo viaggiare, pianificare e condividere tutte le nostre esperienze con te che ci leggi. Progettiamo la tua New York su misura delle tue esigenze con servizi personalizzati. Ti mostriamo tutto il bello che c’è in questo fantastico luogo chiamato MONDO con il nostro personale punto di vista. Seguici anche sui nostri social!
Ci sono musei gratis a New York? Questa è una delle domande che mi fate più spesso nelle consulenze di Travel design a New York. (Non sai di cosa parlo? Trovi tutto cliccando qui). C’è un po’ di confusione quando su questo argomento perché nei siti ufficiali dei musei c’è scritto che in alcuni giorni e periodi della settimana ci sono tariffe gratuite…
Ma purtroppo queste tariffe gratuite non sono per tutti!
Quindi in questo articolo ti darò tutte le informazioni dei musei che applicano davvero la gratuità (o una formula particolare che vedremo tra poco) per tutti i visitatori. E naturalmente continua a seguireTwoMakeTravelsia in questo blog chesul nostro account Instagramperché come sai – e se non lo sai te lo dico ora – sono New York Travel destination specialist presso l’ente del Turismo di New York e questa lista che troverai qui sarà in continuo aggiornamento.
Tutte le informazioni che trovi in questo articolo potrebbero non essere valide nei periodi di Shutdown come quello che hanno affrontato gli USA nei mesi invernali.
Questo perché alcuni dei musei che trovi in questa lista sono gratuiti proprio grazie ai fondi federali, quindi venendo a mancare tali fondi sono chiusi oppure a rischio chiusura.
Per sapere di più sullo shutwdown e sui musei a rischio ti consiglio di cliccare sul banner che trovi qui e che ti aprirà un post che ho scritto nei primi giorni di “crisi”. Tutti i miei clienti dei servizi di travel design che trovi cliccando qui hanno day by day tutte le informazioni aggiornate su questo tema!
E’ vero… ormai lo shutdown è terminato… ma “just in case” questo post ti aiuterà a capire COSA RISCHIA SI CHIUDERE A NEW YORK!
I musei applicano tariffe completamente gratuite a New York soprattutto ai residenti. Ti sembra una cosa strana? In realtà non lo è perché in giro per il mondo io e Daniele abbiamo spesso trovato queste stesse agevolazioni. Questa prassi purtroppo non è utilizzata molto in Italia, questo è strano.
MA ci sono dei musei a New York che invece danno la possibilità di gratuità anche ai non resident. E questa è una buona notizia. La cattiva notizia è che non sempre si tratta di musei che il viaggiatore medio mette nella lista delle cose da vedere a New York, soprattutto in un primo viaggio. E lo dico utilizzando anche qui la parola “purtroppo”, perché si tratta di musei molto interessanti.
Un modo per godersi una New York assolutamente insolita
E infatti quando i miei clienti scelgono di avvalersi del mio servizio di itinerari completamente personalizzati (trovi questo servizio cliccando qui), ma soprattutto quando trovo che ci sia il match perfetto tra i gusti del cliente e questi musei particolari… BINGO! Il cliente gioisce più volte: per aver visto qualcosa davvero attinente ai suoi gusti personali, per aver risparmiato ma soprattutto per aver visto un lato di New York un po’ più local, fuori dai soliti schemi. Qualcosa che assolutamente non fanno tutti!
Quindi sei pronto a conoscere quali sono questi musei e a provare a vivere il sogno di un viaggio a New York con un punto di vista diverso? E se hai bisogno di integrare questi musei all’interno del tuo itinerario che hai già in mente… sì, posso fare anche questo per te. Clicca qui per scoprire anche questo servizio.
Cosa posso fare per te a New York?
Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York. Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.
Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.
Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”. Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.
Non sarà solo il tuo itinerario perfetto. Sarà la tua esperienza perfetta a New York. L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!
Il Museum at the Fashion Institute of Technology (MFIT) di New York è una meta di riferimento per gli appassionati di moda e storia del costume ed è l’unico museo di New York dedicato interamente alla moda. Ospitando una delle più importanti collezioni di abiti e accessori al mondo.
Si trova all’interno del Fashion Institute of Technology (FIT), istituto leader nel campo della moda, dell’arte e del design. È stato fondato nel 1969 e il suo obiettivo è esplorare l’evoluzione della moda come espressione culturale e artistica. La collezione permanente comprende oltre 50.000 pezzi, con abiti, accessori e tessuti risalenti al XVIII secolo fino ai giorni nostri. Sono presenti capi iconici di designer di fama internazionale come Chanel, Dior, e Yves Saint Laurent, oltre a pezzi unici della moda americana.
Il MFIT è noto per le sue mostre temporanee innovative e tematiche che esplorano temi attuali e storici, come l’impatto sociale della moda, la sostenibilità, l’evoluzione degli stili nel tempo e i legami con il cinema, la musica e la cultura pop. Queste esposizioni attraggono un vasto pubblico e ricevono anche numerosi riconoscimenti. Il museo offre anche workshop, conferenze e attività didattiche, spesso ospitate da esperti del settore e rivolte a studenti e professionisti della moda.
La moda qui è accessibile e completamente gratuita
Questo museo di New York è completamente gratuito sempre! Questo perché vuole rendere l’arte e la storia della moda accessibili a tutti: turisti e residenti. Si trova in: 227 West 27th Street.
Il museo è chiuso il lunedì e il martedì. Il mercoledì è aperto da mezzogiorno alle 20 mentre il sabato e la domenica dalle 10 alle 17. Il museo è chiuso anche nei seguenti giorni festivi: 4 luglio (Indipendence Day), Il giorno del Ringraziamento (il quarto giovedì di novembre), il giorno di Natale e il primo gennaio.
Guggenheim Museum
È uno dei musei più iconici del mondo ed è anche uno dei miei preferiti. Ogni volta che ci sono andata ho trovato delle mostre interessantissime e personalmente lo preferisco al più blasonato MOMA. Ma mi rendo conto che non può piacere a tutti. La sua struttura in sé merita una visita perché è annoverata universalmente come capolavoro architettonico. Progettato dal celebre architetto Frank Lloyd Wright, uno dei miei architetti preferiti, famoso per le sue creazioni con strutture decisamente strane. Questo museo infatti ha la particolarità di essere una gigantesca spirale che permette ai visitatori di seguire un percorso continuo lungo una rampa che si snoda verso l’alto, offrendo una nuova prospettiva sull’arte esposta. La visita stessa è un viaggio che fluisce senza interruzioni.
Ma a prescindere da questo, la sua collezione permanente include opere di alcuni dei più grandi maestri dell’arte moderna e contemporanea come Pablo Picasso, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Marc Chagall e Jackson Pollock. L’istituto è rinomato per la sua vasta selezione di opere astratte e per la promozione di artisti d’avanguardia. Oltre alla collezione permanente, il Guggenheim Museumospita anche retrospettive di arte contemporanea di artisti emergenti e affermati. Le mostre temporanee hanno sempre un approccio sperimentale interfacciandosi spesso con la tecnologia.
Non per altro Il Guggenheim è una delle istituzioni d’arte più influenti al mondo e contribuisce notevolmente alla cultura artistica di New York.
Ingressi a tariffa agevolata e informazioni utili
Ho scritto tariffa agevolata per un motivo: infatti tutti i lunedì e i sabati dalle 16 alle 17.30 il Guggenheim Museum si avvale della formula “pay as you wish”. Questo significa “paga quanto vuoi”, anche se il contributo suggerito va da un minimo di 1$ a un massimo di 10$. Quindi si può dire che non fa parte dei musei gratis a New York, ma quasi.
I biglietti vengono rilasciati solo online in quantità limitata ogni lunedì e sabato mattina alle ore 10. La prenotazione è fortemente consigliata poiché vanno a ruba facilmente. Questi biglietti non sono rimborsabili e la data non è modificabile.
Il museo è aperto ogni giorno dalle 10.30 alle 17.30 e si trova sulla 5th avenue, tra la 88th e la 89th strada.
Cooper Hewitt – Design museum
Se sei amante del design non puoi assolutamente perdere il Cooper Hewitt – Design museum. Infatti è l’unico museo negli Stati Uniti interamente dedicato al design storico e contemporaneo. E in più è anche situato all’interno di una residenza storica nel cuore dell’Upper West Side, costruita nel 1902 dal Andrew Carnegie – lo stesso a cui è dedicata la mitica sala da concerti Carnegie Hall – quindi un altro motivo per visitare quella zona di Manhattan.
Il Cooper Hewitt è stato fondato nel 1897 da Sarah e Eleanor Hewitt, discendenti dell’industriale Peter Cooper, con l’obiettivo di ispirare e formare i giovani designer. La sua collezione comprende oltre 210.000 oggetti che coprono 30 secoli di storia del design, dalla scultura classica agli oggetti contemporanei. Dai pezzi di mobilio ai tessuti antichi fino, manifesti grafici, fino agli oggetti di design industriale e tecnologico di epoca più recente.
Le mostre temporanee del Cooper Hewitt esplorano anche temi innovativi, come la sostenibilità, il design sociale, l’uso della tecnologia e le interazioni uomo-ambiente. Spesso includono elementi interattivi che incoraggiano i visitatori a riflettere sul ruolo del design nella vita quotidiana e a vedere oggetti di uso comune da una prospettiva completamente nuova.
Interattività e visione del museo
L’esperienza interattiva è uno dei punti forti del Cooper Hewitt – Design museum. Infatti attraverso un “pen” digitale, i visitatori possono salvare le informazioni sugli oggetti che trovano interessanti e approfondirle successivamente online. Inoltre, ci sono display touch e altri strumenti tecnologici che permettono di esplorare e sperimentare il design in modi decisamente anticonvenzionali.
Il museo è un punto di riferimento per gli studi di design grazie ai suoi seminari e alle collaborazioni con designer e istituzioni internazionali. La sua missione èorientata alla celebrazione e promozione del design come mezzo per migliorare il mondo. Per questo motivo sottolinea l’importanza del design inclusivo, sostenibile e innovativo, evidenziando il ruolo del design nella creazione di soluzioni pratiche ai problemi sociali e ambientali.
Orari e gratuità del museo
Il Mueo, lo shop e il caffè aprono tutti i giorni alle 10 del mattino e chiudono alle 18.00. I giardini del museo aprono anch’essi tutti i giorni alle 10 ma chiudono alle 17.
Da notare che anche questo museo, tutti i giorni dalle 17 alle 18, offre la formula Pay as you wish, la stessa che ho descritto prima nel Guggheneim. Ma qui non c’è una quota minima e massima consigliata. In più non c’è bisogno di prenotazione, neanche di quella on line.
Tieni conto che il museo è chiuso il giorno del Ringraziamento e quello di Natale e che il 3 dicembre la chiusura del museo è anticipata alle 15.
American Museum of Natural History – Museo di Storia Naturale di New York
Uno dei musei più spettacolari e vasti al mondo, il Museo Americano di Storia Naturale è una tappa imprescindibile per chi visita New York: dinosauri iconici, la celebre balena blu sospesa, culture del mondo, scienze naturali e il Planetario rendono la visita affascinante per adulti e bambini. Data la sua enorme estensione, anche mezza giornata spesso non basta per esplorarlo davvero con calma. Io nei miei itinerari consiglio una buona visita fatta in 3 ore.
Informazioni sull’ingresso: cosa è ufficiale e cosa no Sul sito ufficiale del museo non risulta alcuna politica che preveda l’ingresso gratuito per tutti nell’ultima ora di apertura. Le uniche condizioni ufficialmente pubblicate sono:
I biglietti del Museo di storia Naturale sono davvero gratuiti?
Biglietto standard per tutti i visitatori non residenti (circa $30 per adulti).
Formula “Pay-What-You-Wish” riservata esclusivamente ai residenti di New York, New Jersey e Connecticut, con documento valido.
Tuttavia, numerosi siti turistici e testimonianze di viaggiatori riportano da tempo che, presentandosi nell’ultima ora di apertura (generalmente tra le 16:30 e le 17:30, prima della chiusura), il museo consente spesso l’ingresso gratuito anche ai turisti, semplicemente accedendo senza biglietto alla biglietteria. Questa pratica, però, non è confermata né garantita dal museo e non compare in alcuna sezione ufficiale del loro sito.
👉 In sintesi: l’“ultima ora gratuita” è un’informazione molto diffusa tra le guide di viaggio, ma non è una politica ufficiale dichiarata dall’American Museum of Natural History. Proprio per questo, chi desidera evitare imprevisti dovrebbe sempre verificare gli orari aggiornati e le condizioni direttamente sul sito ufficiale del museo prima della visita.
Il mio consiglio? In tutta sincerità: vedere un museo del genere in un’ora non ha assolutamente senso, ancora di più se lo si fa di corsa per fotografare solo le esposizioni più famose… tanto per intenderci quelle che sono apparse nei film. Quindi NON CONSIGLIO di farlo. Se vuoi risparmiare a New York non risparmiare proprio su questo museo, ci sono altri modi. E nelle mie consulenze ti indico tutti i modi per farlo, godendoti questo museo al 100%. Ma la scelta sta a te.
New York botanical garden
È uno dei posti in assoluto più belli ma anche questo haimè non è sempre considerato dai turisti. Fa eccezione il periodo natalizio, poiché ogni anno avviene una delle esposizioni più particolari di sempre. Ma ora ti spiego tutto.
Il New York Botanical Garden (NYBG) è uno dei più grandi e rinomati giardini botanici al mondo, un vero paradiso per gli amanti della natura e un luogo iconico di New York. È stato fondato nel 1891 e si trova nel Bronx, uno dei quartieri ancora più sottovalutati dai turisti. Copre circa 100 ettari di terreno ed è stato modellato sulla base del Royal Botanic Gardens di Kew, nel Regno Unito.
Il NYBG ospita oltre un milione di piante in vari giardini tematici. Tra i più famosi:
il Rose Garden, noto per la sua collezione di rose di tutto il mondo.
Native Plant Garden, che mette in evidenza piante autoctone della regione.
Il giardino delle rocce, uno dei più antichi del paese, un’attrazione unica.
ll giardino giapponese offre un’atmosfera tranquilla e meditativa.
Anche a livello architettonico è un museo bello da vedere, infatti il Enid A. Haupt Conservatory è il suo spettacolare padiglione in vetro, in stile vittoriano, nonché una delle caratteristiche distintive del NYBG. Al suo interno si trovano piante tropicali, palme, cactus, orchidee e molte altre specie esotiche. Questo ospita anche diverse mostre stagionali, tra cui la famosa esposizione delle orchidee e il modello in miniatura dell’“Holiday Train Show“ che rappresenta iconici monumenti di New York. L’attrazione natalizia di cui parlavo proprio all’inizio di questo paragrafo.
Le esposizioni particolari più attese
Ho appena parlato appunto dell’ Holiday Train Show che appunto va in scena in inverno e in particolare nel periodo natalizio ma a marzo invece l’ Orchid Show segna di fatto l’inizio della primavera newyorkese. Un’esposizione secondo me bella al pari dell’Orchid garden di Singapore. La bellezza sta anche nel fatto che questi eventi sono arricchiti da installazioni artistiche, spettacoli di luci e mostre tematiche che celebrano la bellezza della natura e l’arte botanica. Il NYBG è anche un centro di ricerca di livello mondiale. Il suo Herbarium è uno dei più grandi al mondo, con oltre 7 milioni di esemplari. I botanici del NYBG svolgono ricerche sulla conservazione della biodiversità e partecipano a progetti di protezione delle specie a rischio, collaborando con istituzioni di tutto il mondo.
Assolutamente da non perdere sono anche i vari eventi stagionali come i Garden Nights, in cui i visitatori possono godere di tour notturni con musica e cibo. Nei mesi scorsi ad esempio l’installazione era inspirata ad Alice nel paese nelle meraviglie. E in un contesto del genere usare l’aggettivo “magnifico” è poco. In definitiva visitare il NYBG significa allontanarsi dal caos della città e connettersi con la natura in un’oasi in cui i visitatori possono scegliere il proprio itinerario e trascorrere ore ad esplorare l’ambiente. È anche un luogo molto popolare per picnic, fotografie e momenti di relax.
L’ingresso gratuito del New York Botanical Garden
Come ho appena detto ci vorrebbero ore per visitarlo tutto e tutti mercoledì entrando dalle 10 alle 11 tutti, anche i non resident possono usufruire del Grounds Access Pass che include l’accesso alle collezioni e i giardini esterni e anche ai programmi stagionali dedicati ai bambini. In questo ingresso invece non è incluso L’ingresso all’ Enid A. Haupt Conservatory, alle esibizioni speciali o al tram tour. Il biglietto gratis comunque rappresenta un’opportunità.
Un’altra cosa che in pochi sanno è che anche questo museo è possibile visitarlo grazie ai pass cittadini di New York. Chiedimi una consulenza e posso davvero farti risparmiare sul costo delle attrazioni pur facendoti vedere il meglio che la città di New York ha da offrire.
Bronx museum of the arts
Rimaniamo nel Bronx, il quartiere che ancora per molti turisti è un tabù. Voglio infatti spiegarti una volta per tutte quanto sia infondato pensare che questo quartiere sia pericoloso. EIl Bronx Museum of the Arts assolve anche a questo scopo perché permette di esplorare la cultura del Bronx. Infatti la sua missione è presentare opere che riflettano le diverse culture e comunità che vivono nel Bronx e più in generale a New York, con un’attenzione particolare per artisti provenienti da minoranze o da contesti non convenzionali. Attraverso l’arte si impegna quindi a promuovere l’inclusività e la rappresentazione di storie locali.
La collezione permanente del museo include oltre 2.000 opere di arte moderna e contemporanea, con una forte rappresentanza di artisti latinoamericani, africani, asiatici e di artisti del quartiere. Pittura, scultura, fotografia e installazioni che esplorano temi di identità culturale, questioni sociali e politica. Quindi non possono mancare le esposizioni innovative che esplorano temi come l’identità, la giustizia sociale, l’attivismo e la cultura urbana, creando un forte dialogo su temi assolutamente attuali.
Ti ho convinto a visitare il Bronx?
L’ingresso gratuito del Bronx Museum
Anche in questo caso, grazie al supporto di fondazioni, enti pubblici e donatori Il Bronx Museum of the Arts è uno dei musei ad ingresso completamente gratuito a New York. Questa politica di accesso libero permette a tutti di scoprire l’arte contemporanea e di partecipare alle attività culturali del museo senza barriere economiche.
Questo è anche dovuto al fatto cheessendo un riferimento attivo nella comunità, offre programmi educativi per tutte le età come workshop per giovani, laboratori creativi, programmi di formazione per insegnanti e tour guidati. Organizza anche eventi per le famiglie, progetti di arte pubblica e iniziative di sensibilizzazione culturale, con l’obiettivo di costruire un legame solido gli abitanti del quartiere.
American Folk Art museum
Se sei amante dell’arte americana, di quella meno conosciuta e delle tradizioni artistiche popolari non convenzionali non puoi perdere questo museo. Fondato nel 1961, l’American Folk Art Museum si trova a Lincoln Square, vicino al Lincoln Center, il “tempio” newyorkese in cui va in scena l’opera, i concerti e il balletto classico. Un altro posto che la maggior parte dei turisti ignora ma che io amo particolarmente per il mio passato da performer. La sua missione è appunto celebrare e conservare l’arte popolare americana e internazionale, con particolare attenzione a opere realizzate da artisti autodidatti che provengono da tradizioni culturali non accademiche. Il museo ospita una vasta collezione di opere che vanno dal XVIII secolo ai giorni nostri.
Tra gli oggetti più rappresentativi ci sono dipinti, sculture, quilt, mobili, giocattoli e insegne. Le opere riflettono la diversità culturale americana e includono pezzi di artisti di origini e background variegati, dando una prospettiva unica su aspetti storici e sociali della cultura popolare. Le esposizioni sono spesso accompagnate da spiegazioni dettagliate e talvolta da programmi interattivi per coinvolgere ulteriormente i visitatori.
L’ingresso gratuito dell’american Folk art Museum
Ebbene sì anche L’American Folk Art Museum rientra tra i musei di New York con ingresso completamente gratuito per tutti i visitatori, residenti e non. Questo rende l’arte popolare accessibile a un ampio pubblico, senza alcun costo d’ingresso. La gratuità è resa possibile grazie al supporto di fondazioni, donatori e iniziative benefiche.
Gli orari variano in base alla stagione, quindi è sempre consigliabile guardare il sito internet ufficiale per scoprire quando è meglio effettuare una visita. Trovi la pagina di riferimento a questo link. Il museo è apprezzato per l’atmosfera accogliente e i suoi spazi di facile accessibilità, che permettono ai visitatori di scoprire questo tipo di arte in un ambiente intimo. La struttura infatti non è molto grande, quindi è adatta anche se si è solo di passaggio e si vuole fare una passeggiata culturale nella zona di Lincoln Square e Lincoln Center.
9/11 Memorial and Museum
Questo museo non ha bisogno di grandi presentazioni, anche se sei quell’evento non l’hai vissuto in prima persona. Questa è una data talmente vicina ai giorni nostri che alcuni di noi possono ancora sentire il peso di quella giornata che ha letteralmente sconvolto non solo New York ma tutto il mondo contemporaneo. Io posso dire di aver visto tutte le fasi evolutive della costruzione di questo memorial purtroppo, dal giorno dell’attacco fino alla sua inaugurazione nel 2014. Per chi ancora non lo sapesse Il 9/11 Memorial & Museum si trova all’interno del sito del World Trade Center, sotto leReflecting Pools, le vasche commemorative costruite dove un tempo sorgevano le Torri Gemelle. La sua missione è onorare le vite perdute, preservare la memoria degli eventi e tentare di dare un significato storico a quel giorno, soprattutto nei confronti dei sopravvissuti e le loro famiglie.
Un sito di memoria e riflessione
Il museo è composto da due esposizioni principali:
Historical Exhibition: Racconta in dettaglio gli eventi dell’11 settembre 2001, dalla pianificazione degli attacchi al loro impatto mondiale. Include testimonianze audio, video, foto e oggetti recuperati dai detriti.
Memorial Exhibition: Dedicata alle vittime, con foto, biografie e storie personali che danno un volto umano alla tragedia.
Tra i pezzi più emblematici ci sono il “Survivors’ Staircase”, che ha permesso a centinaia di persone di fuggire, e i resti delle strutture delle Torri Gemelle.
Le Reflecting Pools sono il cuore del memoriale all’aperto. Ogni piscina, con cascate che scendono verso il centro, è circondata dai nomi delle vittime incisi su pannelli di bronzo. È uno spazio dedicato alla riflessione e al raccoglimento.
Ogni anno viene organizzato un evento commemorativo durante la giornata dell’ 11 settembre, qui vengono letti i nomi delle vittime accompagnati da un tributo luminoso che si può già osservare nei cieli della Grande Mela qualche giorno prima di questa data.
I Biglietti gratuiti del 9/11 Museum
Questo museo rientra all’interno della lista dei musei completamente gratis a New York in quanto mette a disposizione degli ingressi gratuiti solo il lunedì. I Biglietti sono disponibili sul sito del museo dalle 7 del giorno stesso. Bisogna essere molto veloci perché come puoi immaginare vano a ruba.
Altrimenti ricorda che anche questo museo è disponibile in molti, ma non tutti pass cittadini. Il museo è aperto tutti i giorni tranne il martedì, quindi tienine conto nella programmazione delle tue giornate a tua disposizione. Gli orari di apertura vanno dalle 9 alle 19. Ultimo ingresso alle 17.
Whitney Museum of American Art
Tutti conoscono il MOMA ma in molti non sanno che a New York esiste anche il Whitney Museum of American Art. È comunemente chiamato The Whitney, ed è uno dei principali musei di New York, noto per il suo focus sull’arte americana moderna e contemporanea. È stato fondato nel 1930 da Gertrude Vanderbilt Whitney, per sostenere e promuovere artisti americani viventi, molti dei quali erano ignorati dai musei più tradizionali. E ancora oggi questo museo continua ad essere un punto di riferimento per l’arte contemporanea, con una missione centrata sull’esplorazione dell’identità americana e sulla promozione dell’innovazione artistica.
La collezione del Whitney comprende oltre25.000 opere, tra dipinti, sculture, fotografie, film, installazioni e disegni, datati dal XX secolo ai giorni nostri. Gli artisti presenti includono figure iconiche come Edward Hopper, Georgia O’Keeffe, Alexander Calder, Jasper Johns e Cindy Sherman, così come altri artisti emergenti. Un pezzo particolarmente famoso di questo museo è “Early Sunday Morning” di Edward Hopper, che riflette la vita americana urbana.
Dal 2015, il Whitney si trova in una moderna sede progettata daRenzo Piano, nel quartiere di Meatpacking District, vicino all’High Line. L’edificio è noto per i suoi spazi aperti e luminosi, con terrazze che offrono viste mozzafiato sulla città e sul fiume Hudson.
Ingresso e gratuità del Whitney
Il museo è aperto tutti i giorni tranne il martedì dalle 10.30 alle 18. Il venerdì rimane aperto fino alle 10 di sera. In alcuni giorni della settimana però rientra a tutti gli effetti nella lista dei musei gratis di New York:
Ogni venerdì sera, dalle 19 alle 22, i visitatori possono entrare con donazione libera, la famosa formula “pay as you wish”. Il minimo suggerito è anche in questo caso $1.
La seconda domenica di ogni mese, sempre con formula pay as you wish.
I bambini sotto i 18 anni hanno sempre ingresso gratuito.
Stagionalmente anche gli under 25 hanno ingresso gratuito.
I biglietti gratuiti sono disponibili sul sito del museo 2 settimane prima ed è consigliabile avere la prenotazione.
The Morgan Library and Museum
Anche questo luogo è una chicca che non tutti conoscono ma che affascina gli amanti delle librerie di tutto il mondo. E se sei anche tu un piccolo “topo da biblioteca” che vorrebbe vivere nella libreria di Belle de “ La bella e la bestia” allora questo luogo fa al caso tuo. Infatti La Morgan Library & Museum è una delle istituzioni culturali più affascinanti di New York, nota per la sua straordinaria collezione di manoscritti, libri rari e opere d’arte.
Questa libreria nasce come collezione privata di J.P. Morgan, uno dei più grandi banchieri americani, e poi è stata aperta al pubblico nel 1924 grazie al figlio, che ne ha fatto dono alla città. La missione della Morgan Library è conservare, studiare ed esporre opere letterarie, artistiche e storiche di valore mondiale, rendendole accessibili al pubblico.
Una biblioteca che è essa stessa un’opera d’arte
Grazie al suo design e allestimento originale questa biblioteca dall’effetto “wow” ha sale decorate con legni intarsiati, affreschi e scaffali colmi di volumi preziosi. La struttura originaria della Morgan Library è un edificio neoclassico progettato da Charles McKim. Nel 2006, un’ampia espansione progettata da Renzo Piano ha aggiunto modernità al complesso, includendo un atrio in vetro e nuovi spazi espositivi. La combinazione di architettura classica e moderna rende la Morgan Library un luogo unico da visitare. Infatti la combinazione di manoscritti storici e l’opulenza degli interni originali crea un’atmosfera unica.
Ospita una collezione straordinaria di manoscritti medievali, libri rari, disegni di artisti famosi (tra cui Michelangelo, Rembrandt e Picasso), lettere autografe e mappe storiche. Tra i pezzi più celebri ci sono:
Una Bibbia di Gutenberg, una delle poche copie complete al mondo.
Manoscritti letterari di autori come Charles Dickens e Jane Austen.
Rari spartiti musicali autografi di Mozart e Beethoven.
Per questo motivo è riconosciuta a livello internazionale come un vero e proprio tesoro culturale. Infatti attira studiosi e appassionati d’arte, letteratura e storia da tutto il mondo.
Ingresso e Gratuità della Morgan Library
Questo gioiello è aperto tutto i giorni dalle 10.30 alle 17, tranne il lunedì. Mentre il venerdì è aperta fino alle 20. Osserva degli orari di chiusura e riduzioni di orario in alcuni giorni dell’anno, si prega di visitare il sito per avere informazioni più dettagliate.
Anche questo sito rientra nella lista dei muesi gratis a New York in alcuni giorni della settimana. Infatti è possibile avere la gratuità in quelli che vengono chiamati i Free Friday Evenings. Infatti ogni venerdì sera, dalle 17:00 alle 19:00, l’ingresso è gratuito. I biglietti sono disponibili sul sito del museo solo una settimana prima ed è importante avere la prenotazione.
Brooklyn Museum
Quando si parla di Brooklyn ormai si pensa principalmente a DUMBO. Ma pochi sanno che questo distretto gigantesco che fa parte di New York City è molto di più che quello che vediamo nei social e merita sicuramente un’ approfondimento. Quindi segnati questa opportunità. Quasi al pari del MET il Brooklyn Museum è una delle principali istituzioni culturali di New York, noto per la sua vasta collezione d’arte. Al suo interno infatti abbiamo collezioni di arte egizia, Europea ed americana, Africana e Oceanica. Ma non solo, al suo interno infatti sono anche presenti oggetti di arte contemporanea, moda, cultura pop, mostre che spaziano dall’inclusività all’attivismo femminile.
Si tratta infatti di oltre 500.000 mila oggetti. La missione del muso è rendere l’arte accessibile a tutti. Ed è situato molto vicino a Prospect Park, un parco che non ha nulla da invidiare a quello di Central Park, anche perché l’architetto che ha progettato entrambi i parchi è lo stesso.
Ingresso e Gratuità del Brooklyn Museum
Il Brooklyn Museum apre le sue porte ai visitatori dal mercoledì alla domenica dalle 11 alle 18. Ma tutti primi sabati del mese non solo è aperto fino alle 23, ma rientra a pieno diritto tra le opportunità di musei gratis di New York.
Infatti in questi sabati da febbraio a giugno, agosto e ottobre l’ingresso è accessibile con formula pay as you wish dalle 17 alle 23 e durante queste serate il museo organizza eventi speciali come concerti, workshop e performance.
Questi biglietti sono disponibili sul sito all’inizio di ogni mese per il mese successivo.
National Museum of the American Indian (NMAI)
Il National Museum of the American Indian (NMAI) si trova a Bowling green, vicinissimo a Battery park, il luogo di attracco dei battelli che portano tutti i giorni i turisti alla famosa Statua della libertà. Tutti però conoscono la Statua ma ignorano questo museo. Il NMAI fa parte delloSmithsonian Institution ed è dedicato alla conservazione, alla celebrazione e alla condivisione della storia e delle tradizioni dei popoli indigeni delle Americhe, dall’Alaska alla Terra del Fuoco. Tra i pezzi più significativi ci sono manufatti antichi come ceramiche, tessuti, maschere rituali e strumenti musicali. Opere d’arte contemporanea di artisti indigeni, che combinano tradizione e modernità. Documenti e fotografie storiche che testimoniano le esperienze e le storie delle popolazioni indigene.
Le mostre temporanee affrontano una vasta gamma di temi, dalla resilienza culturale e politica degli indigeni, alla loro arte contemporanea, fino a temi specifici come la spiritualità, la sostenibilità e il rapporto con l’ambiente. Le mostre spesso evidenziano il contributo degli indigeni al mondo moderno, dalla scienza alla gastronomia. La visita al NMAI è coinvolgente e istruttiva, con mostre che combinano manufatti tradizionali, tecnologia moderna e narrazioni multimediali per creare un’esperienza immersiva.
Ingresso e Gratuità del NMAI
La politica dello Smithsonian Institution prevede che tutti i suoi musei siano gratuiti. Se sei andato almeno una volta nella vita a Washington hai sicuramente apprezzato i numerosi musei Smithsonian, che appunto applicano questa politica. Quindi anche l’ingresso al National Museum of the American Indian è completamente gratuito per tutti i visitatori.
Questo museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17 con eccezione del giorno di Natale, quindi è sicuramente da prendere in considerazione in un viaggio a New York. Il NMAI contribuisce a combattere stereotipi e promuove una comprensione più profonda dell’ eredita dei nativi americani. È anche un luogo di dialogo, che dà voce agli artisti e ai leader indigeni contemporanei e mette in luce le sfide e i successi delle comunità indigene oggi.
Altri musei “pop up” immersivi e gratuiti a New York
Questa è la lista completa dei musei di New York che in alcuni giorni della settimana permettono l’entrata gratis. Questi ormai sono delle istituzioni a New York ma non sono gli unici. Uno dei tanti aspetti della città è che in alcuni periodi dell’anno spuntano dal nulla installazioni moderne e completamente immersive e completamente gratuite. Devo dire una più bella dell’altra. Come fare a conoscerle?
Intanto spero che questo articolo ti sia stato utile e che grazie a questo tu possa apprezzare alcuni lati della città un po’ meno turistici ma ricchissimi di cultura. Queste opportunità possono farti risparmiare notevolmente nel tuo viaggio a New York.
Elisa e Daniele
Siamo Elisa e Daniele, amiamo viaggiare, pianificare e condividere tutte le nostre esperienze con te che ci leggi. Progettiamo la tua New York su misura delle tue esigenze con servizi personalizzati. Ti mostriamo tutto il bello che c’è in questo fantastico luogo chiamato MONDO con il nostro personale punto di vista. Seguici anche sui nostri social!
Che musical vedere a New York? Tutti i consigli per vivere questa emozione
Che musical vedere a New York? Questa è una delle domande che gli italiani in partenza per la Grande Mela fanno più spesso. Nei miei servizi di consulenza su New York (Non sai ancora di cosa parlo? Clicca qui per scoprire tutto quello che posso fare per te) infatti, mi trovo a dover rassicurare molti clienti italiani che hanno il timore di non capire le parole e quindi di sprecare tempo e soprattutto denaro in questa attività bellissima.
Per questo motivo ho deciso di scrivere un articolo in merito a questo argomento, per tranquillizzare tutti quelli che hanno scarsa dimestichezza con la lingua inglese che, nonostante tutto Broadway rappresenta una delle esperienze più belle da fare a New York, e di buttarsi a capofitto in questa emozione.
Ti darò infatti tutta una serie di consigli per capire le parole e soprattutto, per risparmiare un po’. Il che non fa mai male, dato che si tratta comunque di un’esperienza non proprio economica.
Ma procediamo con ordine. Come al solito allaccia le cinture e prendi appunti!
Che musical vedere a New York? Il fascino di Broadway
Partiamo dai fondamentali: Broadway non è solo una strada, ma il cuore pulsante del teatro mondiale. Con oltre 41 teatri distribuiti tra Times Square e il Theater District, Broadway rappresenta un luogo di sogni e magia. Sin dai primi anni del Novecento, questa zona è stata il palcoscenico per alcune delle produzioni più iconiche della storia dello spettacolo. Qui sono nati capolavori che hanno influenzato generazioni e plasmato la cultura popolare. Oltre alle scenografie spettacolari e alle performance indimenticabili, Broadway è il luogo dove attori e creativi hanno trovato il loro trampolino di lancio verso il successo. Ogni spettacolo è un viaggio unico, che combina talento, arte e passione e una buona dose si effetti speciali, per regalare al pubblico un’esperienza che resta impressa per tutta la vita.
E questa dovrebbe già essere una motivazione fortissima per vedere un musical a Broadway. A prescindere dal fatto che potrai capire o meno le sue parole. Ma se questo non ti convince ancora su che musical vedere a New York continua nella lettura di questo articolo.
Hai paura di non capire le parole dei musical?
SPOILER: nonostante sia madrelingua inglese, ti assicuro che io stessa faccio a volte faccio fatica a comprendere tutto. Perché distinguere bene le parole di una canzone, soprattutto se è lirica oppure in versione rap, non è facile.
Ma adoro talmente tanto il mondo del teatro e amo talmente tanto il mondo dello spettacolo e dei musical che non mi priverei mai di questa attività ogni volta che torno dalla mia famiglia a New York.
Non ti ho ancora convinto? Allora pensa a mio padre che, nonostante sia sposato da quasi 50 anni con un’americana e che sia andato a New York centinaia di volte, fa fatica a comprendere e parlare inglese in generale! Ma anche lui è talmente appassionato di musical da averne visti tanti!
Risparmiare sul costo del biglietto dei musical di Broadway
Talvolta anche il costo del biglietto che è discriminante sulla scelta di che musical vedere a New York. Quindi ti darò qualche suggerimento per risparmiare un po’ sul costo effettivo dei biglietti. Prova a vedere se riesci a trovare i tuoi biglietti con questi metodi:
Rush Tickets: Questa espressione indica i biglietti invenduti lo stesso giorno dello spettacolo a prezzi molto ridotti, disponibili direttamente al botteghino del teatro prima che lo spettacolo abbia inizio. Ovviamente non potrai mai avere la certezza matematica di trovare i posti che vorresti o che effettivamente ci siano degli invenduti. Ma vale la pena tentare.
Membership: puoi provare a iscriverti alle newsletter di “Playbill” o “TheatreMania” per accedere a offerte esclusive.
Piattaforme on line: alcune di esse come Todaytix.com e Broadway.com hanno i biglietti in sconto.
Ma posso ANCHE DARTI UN ULTERIORE SCONTO DEL 5% non solo su questi MUSICAL ma su TUTTE le attrazioni, PASS, tour, esperienze… TUTTO. Non solo a New York ma in tutto il mondo! TUTTO quello che puoi trovare sul portale mondiale GET YOUR GUIDE. Quello che devi fare è:
Aggiungere il codice scontoTWOMAKETRAVEL5 in fase di check out. (opzione paga subito)
Il CODICE SCONTO VALE SOLO Per il PRIMO ACQUSTO dall’app. Quindi che fare? Più volte scaricherai l’app (su dispositivi diversi) e più volte potrai utilizzare questo sconto del 5%.
Hai già installato l’app di Get Your guide? Allora prova a disinstallarla e a installarla nuovamente cliccando su questo link e prova a inserire il codice sul il tuo prossimo acquisto! Facile no?
Cosa posso fare per te a New York?
Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York. Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.
Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.
Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”. Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.
Non sarà solo il tuo itinerario perfetto. Sarà la tua esperienza perfetta a New York. L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!
Che musical vedere a New York? La lista di tutti i titoli suggeriti.
Ora che sai come risparmiare sei pronto a fare la tua scelta! Qui di seguito ti do una lista di spettacoli che sicuramente avrai già visto in italiano, poiché ne è stata fatta la trasposizione cinematografica oppure è stato scritto un libro sempre in italiano.
In questo modo annullerai una volta per tutte le tue ansie rispetto alla domanda: “Che musical vedere a New York?”. Ti lascio questa lista perché non tutti sanno che esistano tutti questi spettacoli a Broadway e quindi avrai tantissima scelta!
Ti ho già svelato L’opzione Get Your Guide per risparmiare NON SOLO SUI MUSICAL. Quindi se non vorrai usufruire dell’app per AVERE GLI SCONTI non soloti lascio la lista dei musical ma anche i widget per prenotare i singoli spettacoli direttamente su questa piattaforma, confrontando i vari prezzi.
Perché io stessa scelgo Get your Guide? Perché costano a tutti gli effetti meno che nei siti ufficiali con possibilità di trovare ottimi posti a sedere. E perché io stessa sono affiliata, quindi posso tracciare la tua transazione come se fossi un’agenzia viaggi. Dovrai solo accettare i cookie del sito per permettermi il tracciamento dell’ordine. Questo mi consente di controllare in tempo reale se la transazione è andata a buon fine e di monitorare lo stato della tua prenotazione fino a quando effettivamente non ne usufruirai, comunicando tempestivamente con il call center in caso di supporto problematiche.
Semplice e funzionale non trovi? Ma ecco la lista:
Wicked
È uno dei miei musical preferiti di Broadway e sono stra contenta che ora siano usciti anche i due film! Questo perché si tratta di un vero e proprio must per americani e newyorkesi, un titolo che definisce la cultura teatrale della città. Davvero un classico imperdibile per gli amanti di Broadway. Ma purtroppo ho sempre fatto fatica a consigliarlo proprio perché il pubblico italiano prima di questi film che stanno letteralmente sbancando i botteghini di tutto il mondo, non sapeva neanche che esistesse. Quindi se i due film ti sono piaciuti, non puoi perdere il musical! Anzi, ti consiglio di vedere il musical in lingua originale (con i sottotitoli italiani è seguibilissimo) per essere già preparato ai testi che sentirai a Broadway.
Wicked racconta la storia mai narrata delle Streghe di Oz, rivelando come l’amicizia tra Elphaba e Glinda sia nata e trasformata in rivalità. Questo musical, tra i più longevi di Broadway, ha incantato milioni di spettatori con le sue potenti canzoni (come “Defying Gravity”), scenografie spettacolari e una narrazione ricca di emozioni. Te lo consiglio con il cuore!
C’erano una volta le canzoni degli Abba: “Dancing Queen”, “Mamma Mia”, “Honey honey”, “I have a dream”. Immortali, bellissime, famose non solo in Europa ma in tutto il mondo (mia madre quando tornò da New York in Italia portò con sè un vecchio vinile e quindi sono state parte della colonna sonora della mia infanzia…). Poi per immortalare questi grandi successi, utilizzando i testi delle canzoni più belle venne costruita attorno una storia follemente pazza e romantica: Sophie, tre presunti padri, un matrimonio in vista, una madre e le sue tre amiche storiche che rivangano la loro gioventù. Il tutto messo in scena in una piccola isola della Grecia.
Un musical che ebbe un successo a Brodway e non solo stratosferico. Poi nel 2008 la consacrazione con il primo film di Hollywood e un cast stellare, a partire da Meryl Streep. Poi l’annuncio della chiusura della produzione di Broadway. E ora il ritornoa partire da quest’estate! Una delle storie più belle mai scritte, sulla scena mantiene tutto il suo divertimento, i suoi colpi di scena e le sue canzoni iconiche, vi verrà da alzarvi in piedi per ballare like a dancing queen “having the time of your life!”
La storia non ha bisogno di grandi presentazioni. Immergiti nella scintillante Belle Époque parigina in questo musical visivamente sbalorditivo, ispirato al celebre film di Baz Luhrmann. Canzoni pop reinterpretate, costumi mozzafiato e scenografie incredibili rendono ogni scena un’esperienza sensoriale indimenticabile. Preparati per un finale che farà battere forte il cuore!
Un grande classico per gli italiani in partenza per la Big Apple. Tutti vanno a vedere Aladdin proprio perché non sanno di tutte le alternative. Lasciati trasportare in un mondo magico con Aladdin, un musical che unisce le canzoni amate del classico Disney a incredibili numeri di danza e scenografie mozzafiato. La scena “Un mondo ideale”, con il tappeto volante, è una delle più iconiche e lascerà grandi e piccoli a bocca aperta.
Un altro grande classico scelto dagli italiani. Un capolavoro teatrale che ha incantato il mondo intero, Il Re Leone trasforma il celebre film Disney in un’esperienza visiva e musicale straordinaria. Le maschere e i costumi ispirati alla tradizione africana, insieme alle musiche di Elton John e Hans Zimmer, creano un’atmosfera epica e coinvolgente. La scena iniziale di “Circle of Life” è pura magia.
Il musical è stato creato da Alicia Keys e ha debuttato nel 2024. Narra la storia si Ali, una ragazza di 17 anni che vive con la madre in un appartamento a Hell’s Kitchen, Manhattan, e sogna la libertà, l’amore e una vita legata alla musica. Sarà la scoperta del suo talento per il pianoforte, guidata da un’insegnante speciale, a spingerla verso l’emancipazione personale e artistica. La narrazione riflette temi come la ricerca di sé, il rapporto madre-figlia e la voglia di emergere.
Te lo segnalo perché è molto amato dalle adolescenti ed è uno degli spettacoli più economici di tutto il programma di Broadway.
Un viaggio nella vita e nella musica del Re del Pop, questo spettacolo celebra i successi di Michael Jackson con performance mozzafiato e coreografie che riproducono i suoi celebri passi di danza. La scena di “Thriller” è un concentrato di energia e spettacolarità che conquisterà tutti. Un’ondata di energia assicurata!
Ambientato nella Chicago degli anni ’20, questo musical racconta una storia di fama, scandali e spettacolo attraverso le vicende di due donne accusate di omicidio e pronte a tutto pur di conquistare i riflettori. Con musiche jazz, coreografie sensuali e un’estetica iconica, Chicago è perfettamente comprensibile per chi ha visto il celebre film con Renée Zellweger, Catherine Zeta-Jones e Richard Gere — e anche per chi ne conosce solo l’immaginario.
Ispirato al celebre romanzo di F. Scott Fitzgerald, questo musical trasporta gli spettatori negli anni ruggenti, tra feste sfavillanti, musica jazz e un racconto di amore e tragedia. Le coreografie eleganti e l’atmosfera glamour rendono ogni scena una gioia per gli occhi e le orecchie. E se hai visto il film in cui Leonardo di Caprio era il protagonista di questa storia non avrai nessun problema a comprendere le parole del musical.
Prequel teatrale della famosissima serie Netflix, questo spettacolo riporta gli spettatori nella cittadina di Hawkins, tra misteri, esperimenti segreti e atmosfere anni ’50 che anticipano gli eventi della serie TV. Se hai visto Stranger Things, ritroverai subito il mondo, i personaggi e il tono della storia, rendendo il musical sorprendentemente facile da seguire anche in inglese. Gli effetti speciali dal vivo e le scenografie spettacolari rendono l’esperienza ancora più coinvolgente.
E se Giulietta non fosse morta? Partendo dal finale di Romeo & Juliet di Shakespeare, questo musical ribalta la storia e immagina una nuova vita per l’eroina più famosa della letteratura. Tra amori, viaggi e scelte di indipendenza, il tutto accompagnato da hit pop famosissime (Backstreet Boys, Britney Spears, Katy Perry…), lo spettacolo è immediato e divertente anche per chi non è madrelingua. Se conosci la storia di Romeo e Giulietta — e quale italiano non la conosce? — sei già perfettamente dentro il racconto.
Ispirato al cult cinematografico “La morte ti fa bella” con Meryl Streep, Goldie Hawn e Bruce Willis, questo musical racconta una dark comedy esilarante sulla paura di invecchiare e sull’ossessione per la bellezza eterna. Tra pozioni magiche, rivalità feroci e situazioni surreali, la storia resta chiara e accessibile soprattutto per chi ha visto il film, che in Italia è diventato un grande classico televisivo.
Basato sull’iconico film di Tim Burton con Michael Keaton, questo musical porta sul palco lo stesso universo stravagante, ironico e un po’ macabro che ha conquistato generazioni di spettatori. La storia di una famiglia che si trasferisce in una casa infestata e del bizzarro spirito Beetlejuice è subito riconoscibile per chi ha visto il film, rendendo la trama semplice da seguire anche in lingua originale.
Questa è un’altra domanda che sento spesso. E la risposta è semplice: puoi andare vestito come vuoi, l’importante che l’abbigliamento sia consono. Quindi in linea di massima evita abiti troppo succinti se sei una donna ed evita canotte e bermuda troppo corti se sei un uomo. E poi tieni presente che l’aria condizionata, durante l’estate potrebbe essere sempre troppo fredda. Anche all’interno del teatro.
Quali posti a sedere scegliere a Broadway?
In linea di massima i teatri non sono molto grandi e quindi la visibilità è molto buona anche nei mezzanini (gallerie). L’ultimo spettacolo che ho visto è stato Alladdin i primi di maggio ed ero seduta nel primo mezzanino quasi completamente laterale, e la visibilità era ottima. A parte questo spettacolo, ho assistito a tantissimi musical da posizioni differenti e l’esperienza è sempre stata notevole. Anzi, posso dirti che spesso vedere alcuni musical da una posizione più elevata rispetto alla platea aumenta l’ immersività dello spettacolo perché diciamoci la verità: queste sono produzioni colossali con enormi budget e il più delle volte gli effetti speciali sono fenomenali, quindi non è raro vedere che alcune evoluzioni, magie e altri effetti non si svolgono solo sul palcoscenico, ma in tutta la sala, creando degli effetti “wow” senza precedenti!
In conclusione
Che tu comprenda ogni parola o meno, l’energia e la magia di un musical di Broadway ti lasceranno senza fiato. È un’esperienza che non dimenticherai mai e che aggiungerà un tocco speciale al tuo viaggio a New York. In più molto spesso potrai assistere a degli spettacoli con attori superstar di Hollywood. Ad esempio io ho avuto il privilegio di assistere ad uno strepitoso Alfred Molina che recitava in Fiddler on the Roof. E pensa a Cynthia Erivo, star di Wicked della versione cinematografica: lei è soprattutto una star di Broadway. E pensa ancora a Imelda Staunton, la perfida Dolores Umbridge della saga di Harry Potter, lo sai che anche lei ha recitato anni nel musical Gypsy?.Broadway è magica!
Siamo Elisa e Daniele, amiamo viaggiare, pianificare e condividere tutte le nostre esperienze con te che ci leggi. Progettiamo la tua New York su misura delle tue esigenze con servizi personalizzati. Ti mostriamo tutto il bello che c’è in questo fantastico luogo chiamato MONDO con il nostro personale punto di vista. Seguici anche sui nostri social!
Forse non lo sai ma anche a New York potrai trovare tantissime esperienze a tema Harry Potter. D’altronde questa è la città dei sogni, in cui si può trovare veramente di tutto. Non può certo essere da meno rispetto a Londra o Edimburgo, la patria della saga di magia più famosa di tutto il mondo. E poi che dire? Il film Animali Fantastici ha non solo raffigurato una Grande Mela d’altri tempi ma ha anche permesso a tutti i fan del mondo di continuare a sognare con altre storie di magia.
Quindi se sei come noi, grande appassionato della serie, ma soprattutto ti intriga immergerti nel magico mondo di Harry Potter anche a New York e perché no, fare dei tour magici a tema, sei nel posto giusto. Perché ora ti descriveremo tutte le esperienze che potrai fare più un “bonus track”, come di diceva negli anni ’90. Come i più grandi fan di “scene inedite” noi abbiamo scovato qualcosa che sarà attiva solo per pochi mesi ma che non vedrai l’ora di esplorare.
Alcune di queste esperienze sono soggette a chiusure/aperture definitive o temporanee… perché sono come le scale di Hogwarts: a loro piace cambiare! quindi salva questo articolo tra i tuoi preferiti e ogni tanto controlla gli aggiornamenti che scriveremo.
Quindi pronto a impugnare la bacchetta, che la magia abbia inizio.
Partiamo dai fondamentali. Ogni fan della saga sogna di essere circondato da tutti gli oggetti creati dalla fantasmagorica mente di J. K. Rowling e di portarne a casa qualcuno come souvenir. Lo store di Harry Potter a New York, nel cuore di Manhattan è proprio sotto il Flat Iron Building, uno dei palazzi iconici della città. Ed è uno dei negozi ufficiali in cui sono in vendita tutti quegli oggetti che ci hanno fatto sognare nei libri e nei film. Animali Fantastici compresi. Tutto sotto lo stesso tetto.
Non solo, qui troverai qualcosa che è stato creato solo ed esclusivamente per questo negozio. Da fare invidia a tutti i tuoi amici, non trovi? Trasformati completamente in un mago con un mantello, la sciarpa della tua casata, il cappello e una bacchetta magica personalizzata e ricorda che non è il mago che sceglie la bacchetta ma è la bacchetta che sceglie il mago. Oppure visita la sezione “cose che non devono essere nominate” per avere ulteriori personalizzazioni. Potrai infatti far incidere il tuo nome sulla bacchetta, sul diario oppure sulla vestaglia della tua casata preferita.
Entra all’interno dell’ufficio di Silente, Fanny la Fenice ti accoglierà ad ali aperte. Oppure gusta una burro birra o un gelato alla burro birra. Insomma, questo negozio ha davvero tutto per la tua esperienza “Harry Potter a New York”. Scopri tutto quello che ha da offrirti a questo link
Goditi le esperienze esclusive del negozio di Harry Potter a New York
Potrai anche fare tantissime foto, ad esempio dentro una cabina telefonica londinese, prima che la passa porta ti faccia entrare dentro il Ministero della Magia. Oppure, novità assoluta di giugno 2024, potrai fare foto o video a cavallo di una scopavolante, entrando di fatto dietro le quinte dei film. Grazie allo schermo verde e alla magia degli effetti speciali. Come? Esattamente come hanno fatto gli attori del film, potrai volare su luoghi incantevoli del mondo dei maghi, vivendo la magia degli effetti speciali. Tutto attraverso lo schermo verde e le tecniche magiche usate della post produzione. (Ely ne sa qualcosa perché lavora per questo mondo). Quindi non ti resta che volare sopra Hogwarts oppure alla ricerca del Boccino d’oro durante una partita di Quidditch!
Oppure clicca sul widget qui sotto per farti un regalo speciale. Infatti quest’esperienza è per te! Potrai acquistare uno dei pacchetti esclusivi del negozio:
Il pacchetto digital all access con foto e video sulla scopa e Burrobirra
Il pacchetto Souvenir in cui ti verrà data una bacchetta esclusiva creata solo per questo negozio, una spilla, una rana di cioccolato un boccale di burro birra oppure un gelato alla burro birra.
Harry Potter and the Cursed Child (la maledizione dell’erede) a New York
L’ottavo libro della saga ha disarmato un po’ tutti perché è nato per essere uno spettacolo teatrale. Quindi perché non unire la magia alla grande tradizione dei musical di Broadway per renderlo uno spettacolo tra i più spettacolari? Imperdibile se vuoi visitare New York sulle orme di Harry Potter. Soprattutto perché uno spettacolo di Broadway è un’esperienza che non dimenticherai mai nella tua vita. Ma ancora di più sapendo che Tom Felton, impersonerà Draco Malfoy anche in questo musical di Broadway, a partire dall’11 novembre 2025.
Ma nel caso ti sia perso questo libro ti facciamo un breve riassunto. Harry Potter and the Cursed Child è stato scritto da J.K. Rowling, Jack Thorne e John Tiffany e lo spettacolo è stato messo in scena da Jack Thorne. Si tratta appunto dell’ottavo libro della serie, ambientato diversi anni dopo che Harry e tutta la squadra riescono a sconfiggere Voldemort e a riportare la pace nel regno della magia.
Gli anni ad Hogwarts per Harry, Ron ed Hermione sono finiti, ormai loro sono nel mondo degli adulti, con lavori da adulti. Invece i loro figli iniziano a frequentare la scuola di magia e stregoneria. Ma il passato di Harry Potter è difficile da cancellare. Suo figlio minore Albus, testardo quanto lui, deve affrontare il peso di un’eredità familiare che non ha mai voluto. Fa amicizia con il figlio del suo più accanito rivale, Draco Malfoy, dando il via a un nuovo incredibile viaggio per tutti gli amici con il potere di cambiare il passato e il futuro per sempre.
Il pubblico sperimenterà una strabiliante corsa nel tempo, incantesimi spettacolari e una battaglia epica, il tutto portato in vita con la magia teatrale più sorprendente mai vista sul palco. Mentre il passato e il presente si fondono in modo inquietante, padre e figlio imparano una scomoda verità: a volte l’oscurità arriva da luoghi inaspettati.
Tom Felton nel ruolo di DRACO nel musical
Ebbene sì, dall’ 11 novembre 2025 al 10 maggio 2026 (ma speriamo che decidano di estendere le date) Tom Felton recita in questo musical nei panni di Draco Malfoy. In questo ruolo, nel musical come nel libro, Felton mette in scena il suo rapporto con il figlio Scorpius. In occasione del suo debutto, il celebre Empire State Building è stato illuminato di verde (colore della Casa dei Serpeverde di cui Draco è membro), per celebrare il suo ritorno in scena. Il suo debutto è stato accolto da ovazioni e applausi, con il pubblico emozionato dal ritorno del personaggio sul palco. E noi speriamo di vederlo presto dal vivo in questo ruolo.
om Felton ha dichiarato che tornare in questo ruolo è “emozionante e sorprendentemente toccante”, soprattutto nell’esplorare Draco come uomo adulto e padre sul palco, insieme a un cast nuovo e alle relazioni dei personaggi nel mondo magico. Non era scontato che un attore del cast originale dei film arrivasse a recitare lo stesso ruolo sul palco di Broadway — e la decisione di Felton di farlo ha generato grande interesse mediatico e tra i fan.
Prenota i biglietti del musical di Harry Potter a New York a prezzo ridotto qui:
Ci sono molti modi per risparmiare sui biglietti di Broadway ed Ely, nelle sue consulenze su New York che trovi a questo link ti darà tutte le opzioni per trovare i biglietti a un buon prezzo. Ma se invece vivrai la magia della grande mela organizzando tutto in autonomia sappi che Get Your Guide è tra le alternative più economiche e quindi ti farà risparmiare. Se comprerai il biglietto da qui avrai incluso nel prezzo anche il 15% di sconto per il negozio che ti abbiamo illustrato nel precedente paragrafo.(devi però selezionare l’opzione al momento del check out, subito prima del pagamento.)
L’intero teatro è stato trasformato con sorprese nascoste da scoprire dietro ogni angolo. Non puoi mancare questo spettacolo se sei un vero fan!
Come abbiamo detto prima un musical a Broadway è qualcosa che non si scorda mai e se il musical mette in scena i personaggi della tua saga preferita può davvero diventare una delle più belle esperienze della tua vita. E se questo avviene nella città dei sogni… diventa ancora più magico.
Vuoi vivere alcune di queste esperienze sulla tua pelle?
allora non ti resta che:
Spoiler: ci saranno ben 3 esperienze a tema Harry Potter!
Animali fantastici location tour a New York
Come abbiamo detto fin dall’inizio di questo articolo, New York è la location ideale per il mondo magico di Harry Potter da quando è uscita la serie degli Animali Fantastici. Noi sinceramente l’abbiamo amata molto e non vediamo l’ora di capire se ci sarà un seguito. E dato che New York è una città piena di set cinematografici, riconoscibile per alcune location iconiche che hanno davvero fatto la storia del film, quindi perché non fare un bel tour nei luoghi del film “Fantastic Beasts”?
Dobbiamo dirvi la verità: fino a pochissimi mesi fa c’era un bel tour dedicato ma in questo momento è stato sospeso.
MA abbiamo la soluzione per te!
Ricorda che Ely è Travel Designer e New York Travel Destination Specialist e quindi può farti vivere l’emozione di quel tour nei suoi itinerari personalizzati. Ti darà infatti tutte le indicazioni per trovare le location che sono state utilizzate nei film e ti assicuriamo che sarà molto emozionante. La tua New York a tema Harry Potter non avrà davvero segreti.
Harry Potter and The forbidden forest (la foresta proibita)
E dopo aver visto i luoghi in cui sono stati girati i film o che hanno ispirato i film (spesso infatti vengono poi modificati con la computer grafica e non sembrano neanche più loro) è il momento di immergersi nella foresta proibita di Hogwarts. E a New York puoi anche fare questa particolare esperienza.
Prima di tutto una precisazione: la Foresta Proibita non si trova a Manhattan ma a Westchester, nel Queens, uno dei 5 distretti di New York, a circa un’ora di macchina da Time Square. Arrivarci con i mezzi pubblici non è impossibile ma il tempo ovviamente diventa quasi il doppio. Quindi consigliamo di fare l’esperienza nel caso tu abbia già un’auto a noleggio. D’altronde tutto si svolge in un vero bosco nelle ore buie e quindi per far sì che l’esperienza della Foresta proibita sia realistica occorre prima do tutto che il luogo sia realistico. Ma non temere, Il personale e la segnaletica ti guideranno dal parcheggio fino all’inizio del sentiero. E una volta lì….
Tutto ciò che ti attende nella foresta magica
Troverai ad attenderti tante creature magiche, le stesse che si trovano sia negli 8 libri del maghetto che in Animali Fantastici, come un Ippogrifo, i centauri, gli unicorni o gli Snasi. Tutte le meraviglie della foresta proibita saranno ai tuoi piedi, animate e in grado di stupirti come solo il magico mondo di Harry Potter sa fare. Infatti questa esperienza è stata creata da famosi designer del cinema e del teatro. Quindi ti immergerai letteralmente nelle scene più iconiche dei film rivivendole in prima persona perché tutto il sentiero è interattivo. Potrai anche andare munito della tua bacchetta magica per evocare il tuo unico e personale Patronus, illuminando il bosco avvolto dall’oscurità della notte.
Un’esperienza straordinaria. Trovi tutte le informazioni e dove puoi comprare i biglietti a questo link, nonché informazioni dettagliate e un sacco di risposte alle domande più frequenti.
Ristorante a tema magia e Harry Potter a New York
In realtà il nome Harry Potter in questo ristorante magico non compare a causa dei diritti legati al marchio che ormai è di proprietà della Rowling, con tutto quello che ne consegue a livello legale. MA una volta entrati dentro sarete a tutti gli effetti a Hogwarts: c’è infatti il soffitto del castello con le candele sospese, l’Hogwarts Express, Hagrid che vi darà il benvenuto tra i tavoli, Dobby. I ritratti dei quadri appesi alle pareti ogni tanto lasceranno il loro posto per andare a fare un riposino, un grande basilisco pende dal soffitto della stanza. Potrai persino assaggiare una pozione magica fumante.
Dove si trova questo luogo magico? Al Lillie’s Victorian, ma solo nella location di Union Square. L’allestimento durerà per tutta l’estate, anche se non ci sono delle date specifiche, quindi non perderlo. Se ti affiderai agli itinerari personalizzati di Ely, lei potrà inserire anche questo luogo in modo armonico nel tuo viaggio a New York, senza farti perdere troppo tempo nell’andare su e giù per la città. facendoti anche risparmiare denaro. Scrivici subito e hello@twomaketravel.it
Harry Potter The Exhibition a New York
ATTENZIONE: QUESTA ESPERIENZA PER IL MOMENTO NON è PIU’ DISPONIBILE A NEW YORK. ma continua a leggere perché c’è in altre città limitrofe a New York e tienila d’occhio… anche a lei, come alle scale di Hogwarts piace cambiare…
Harry Potter The Exhibition è stata nel cuore di Mid Town Manhattan, a pochi passi dall’empire State Building e di Macy’s. Questa esperienza riunisce non solo un’incredibile collezione di autentici oggetti magici realmente utilizzati durante le riprese dei film ma anche i costumi indossati dagli attori e la ricostruzione fedele dei set e delle scene più iconiche. Ad esempio puoi addentrarti dentro la magica capanna di Hagrid mentre un caminetto illumina la stanza oppure puoi infilarti nel sottoscala in cui viveva Harry dai perfidi zii.
Anche questo viaggio è interattivo, quindi potrai vivere in prima persona i tuoi momenti preferiti dei film.
Preparati a incontrare la magia con tutti i sensi
Ci sono ben 20 ambienti da esplorare usando tutti e 5 i sensi. Durante il percorso ti verrà anche dato un braccialetto magico che ti aiuterà a ad accumulare punti per la tua casata. Quindi nel percorso cimentati a cercare i medaglioni d’oro oppure il boccino, oppure a destreggiarti in tante attività. Ad esempio potrai preparare pozioni e lanciare incantesimi che personalizzeranno la tua esperienza in base al tuo profilo magico.
Anche questa è un’esperienza unica nel suo genere che ti farà immergere totalmente nel backstage di tutti i film e nei suoi intricati dettagli. Ovviamente, sia in quelli di Harry Potter che in quelli di Animali Fantastici. Dai un’occhiata da vicino agli oggetti di scena e ai costumi utilizzati per la realizzazione dei film come i bottoni fatti a mano, le rifiniture in pizzo tatuate e, in alcuni casi, i segni di bruciature.
Potrai anche avere accesso a oltre 90 minuti di informazioni riguardanti il dietro le quinte attraverso un’audioguida disponibile in diverse lingue. Qui ti verranno date una marea di informazioni e potrai approfondire molti argomenti della mostra. Così come i “vecchi” dvd dei film avevano accesso ai contenti extra, qui avrai accesso a contenuti molto speciali e raccontati in anteprima solo per questa esperienza.
Potion making for beginners, a scuola di pozioni magiche a New York
ATTENZIONE: ANCHE QUESTA ESPEIENZA NON è PIù DISPONIBILE NON SOLO A NEW YORK MA IN TUTTO IL MONDO, IN QUANTO IL CAULDRON HA DICHIARATO UN RECENTE FALLIMENTO. MA CONTINUA A SEGUIRCI PERCHE’ STANNO ARRIVANDO NUOVE ATTRAZIONI CHE SOSTITUIRANNO QUESTA ESPERIENZA.
Cosa manca per rendere speciale le tue esperienze a tema Harry Potter a New York? Una bellissima e divertente lezione di Pozioni, dove la magia prende davvero vita. Questa esperienza fa anche parte dei uno dei 7 pass cittadini. Sai già come funzionano? Spieghiamo tutto in questo articolo nei dettagli, dandoti anche dei link in cui potrai trovare i 7 pass cittadini di New York scontati rispetto ai siti ufficiali.
Questa lezione speciale di pozioni viene fatta a Manhattan al mitico “The Cauldron” e a questo link puoi trovare tutte le informazioni specifiche. Una lezione assolutamente coinvolgente, niente a che vedere con le lezioni tristi di Piton, che combina Mixologia molecolare, scienza e tecnologia. Perché la magia più spesso di quanto immagini, nella vita di noi babbani, è nascosta sotto le mentite spoglie della scienza. Il menù cambia di stagione in stagione con sempre nuove miscele da preparare e da gustare a fine esperienza.
L’esperienza dura 1h e 45 minuti ed è adatta a tutte le età ma prenotando il biglietto occorre specificare l’età dei partecipanti perché come saprai già bene, i minori di 21 anni negli Stati Uniti non possono consumare alcolici. Ma gli stessi adulti potranno scegliere se cimentarsi in una pozione alcolica o analcolica.
Inclusa nell’esperienza di New York avrai:
Un drink di benvenuto versato con la bacchetta magica.
Due cocktail molecolari o mocktail preparati da te.
Una bacchetta magica fornita ogni tre partecipanti. (non sarai mai solo ma la tua esperienza sarà sempre in condivisione con gli altri maghetti che decideranno di partecipare assieme a te, anche se sono sconosciuti).
Esperienza autoguidata con un maestro di pozioni per sicurezza (e divertimento).
Ma le esperienze a tema Harry Potter no, non sono finite, continuano anche se hai qualche giorno libero e vuoi esplorare altre città oltre a quella di New York. Vai avanti nella lettura perché l’ultima esperienza che ti stiamo per raccontare sarà attiva per un tempo limitato ma sarà indimenticabile! Questa infatti è la nostra bonus track per te.
Il treno di Harry Potter che parte da New York
No, non è il mitico Glenfinnan Viaduct, il treno che ha ispirato l’Hogwarts Express, ma si preannuncia altrettanto magico! La potteriana ciliegina sulla torta di un viaggio a New York. Siete sempre in tanti a chiederci delucidazioni su tutti i tour in partenza da New York, soprattutto per quanto riguarda Boston e Washington. E noi siamo molto felici di poter dare a tutti i fan di Harry Potter un motivo in più per esplorare altre città e tutta la loro bellezza.
Ecco di cosa si tratta. La Amtrak, la società ferroviaria americana, ha messo in atto una vera e propria collaborazione con il musical “Harry Potter and the cursed child” trasformando, con l’aiuto di un po’ di magia, ben quattro dei suoi treni. Questi infatti saranno completamente avvolti da stampe raffiguranti gli attori e le scene del musical di Broadway. Non solo i personaggi che tutti noi amiano come Harry Potter, Ron Weasley, Hermione Granger, Draco Malfoy ma anche la nuova generazione di maghi: Albus Potter, Scorpius Malfoy e Rose Granger-Weasley. Un modo per familiarizzare con il cast scelto per questo incredibile spettacolo ma non solo. Perché a bordo è possibile guadagnare e riscattare punti Amtrak Guest Rewards sui biglietti per lo spettacolo.
Un treno magico e uno spettacolo magico
Le quattro locomotive Amtrak saranno attive appunto sul servizio regionale del Nord Est (chiamato NEC – North East Corridor) tra Washington, D.C. e Boston. Anche se questo treno non si fermerà al binario 9 ¾, Amtrak assicura che sarà comunque un viaggio magico. Anche perché mentre attraverserai il paesaggio della NEC il giratempo ti regalerà straordinarie visioni di linee temporali che ti stupiranno.
Hai mai fatto un viaggio con i treni Amtrak? Offrono Wi-Fi gratuito, posti in Business Class, una carrozza bar e sedili ampi e spaziosi anche per chi ha le gambe lunghe. E questa è un’opportunità in più per armarsi di bacchette magiche anche fuori da New York, in un viaggio che non dimenticherai facilmente.
Ti piaciuto questo articolo? Appena scopriamo altre esperienze le aggiungeremo, quindi continua a seguirci anche sui nostri social e sulla nostra pagina Instagram @twomaketravel.
Elisa e Daniele
Siamo Elisa e Daniele, amiamo viaggiare, pianificare e condividere tutte le nostre esperienze con te che ci leggi. Progettiamo la tua New York su misura delle tue esigenze con servizi personalizzati. Ti mostriamo tutto il bello che c’è in questo fantastico luogo chiamato MONDO con il nostro personale punto di vista. Seguici anche sui nostri social!
Guida alle Offerte Invernali di New York: la “New York Week” di gennaio e febbraio
C’è un momento strategico a New York che vede offerte invernali davvero in grado di far risparmiare il turista. Un momento in cui New York diventa sorprendentemente conveniente: si tratta dei mesi di gennaio e febbraio. Quante volte infatti mi viene fatta la domanda: qual è il periodo migliore per andare a New York? E tra le mie risposte questo periodo è sempre in lista. Anche se qualcuno storce il naso. Sì, fa freddo. Sì, le luci di Natale sono appena state smontate. Ma è esattamente tra gennaio e febbraio che la città mette sul tavolo le sue offerte migliori. Ogni inverno torna infatti NYC Winter Outing, un’iniziativa ufficiale di NYC Tourism che riunisce sotto un unico cappello quattro promozioni forti: Hotel Week, Broadway Week, Restaurant Week e Must See Week. Usate insieme, permettono di costruire un viaggio a New York con un livello di risparmio che nel resto dell’anno è semplicemente impossibile ottenere.
In questo articolo te le illustro tutte. Quindi come al solito allaccia le cinture e partiamo!
NYC Hotel Week: soggiorni scontati dal 2 gennaio al 12 febbraio 2026
NYC Broadway Week: biglietti 2×1 dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026
NYC Restaurant Week (invernale): menù fissi dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026
NYC Must See Week: attrazioni 2×1 dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026
L’apertura prenotazioni Broadway / Restaurant / Must See:7 gennaio 2026 a mezzogiorno (ora di New York)
Il periodo “forte”, quello in cui tutte le offerte si sovrappongono, è quindi:
20 gennaio – 12 febbraio 2026
Ed è su queste date che conviene costruire il viaggio. A questo proposito:
Cosa posso fare per te a New York?
Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso lo stesso ente del turismo di New York (che crea ogni anno questa iniziativa di “winter outing”). Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.
Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.
Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”. Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.
Non sarà solo il tuo itinerario perfetto. Sarà la tua esperienza perfetta a New York. L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!
NYC Hotel Week 2026: le offerte invernali a New York con il 25% di sconto
Durante la NYC Hotel Week oltre 140 hotel di tutti i borough applicano uno sconto del 25% sulla loro tariffa standard ufficiale per soggiorni compresi tra il 2 gennaio e il 12 febbraio 2026. Non si tratta di tariffe “speciali” create per l’occasione, ma realitariffe di listino dell’hotel: questo significa che lo sconto è concreto, misurabile e spesso molto interessante soprattutto sugli hotel di categoria medio-alta.
Quando prenotare: molte strutture aprono le tariffe Hotel Week già da metà novembre. Prima si prenota, più scelta si ha.
Dove prenotare: NON tramite OTA (es booking.com) ma direttamente sui siti degli hotel aderenti tramite link dedicatoOppuredalla pagina ufficialeNYC Hotel Week.
Attenzione alle condizioni: lo sconto non è cumulabile con altre promozioni e tasse e fee non sono incluse, quindi va sempre valutato il prezzo finale. Non sai a quanto ammontano le tasse e le fee sugli hotel di New York?Nella mia guida bussola, con tutte le domande e le risposte di chi vuole affrontare un viaggio a New York spiego tutto, con una lista dettagliata delle fee per ogni hotel. Per una viaggio davvero senza sorprese di budget! Trovi la mia guida BUSSOLA cliccando qui.
Un consiglio da insider: le notti infrasettimanali (lun–gio) sono quelle che permettono di moltiplicare il risparmio, perché partono già da tariffe più basse e poi ricevono anche il 25% di sconto.
Chi aderisce alle offerte invernali della New York Hotel week
Per darti un’idea concreta del livello delle strutture coinvolte: il Gansevoort Meatpacking ha confermato anche per il 2026 il 25% di sconto su soggiorni compresi tra il 2 gennaio e il 12 febbraio, mentre i Sonesta NYC applicano fino al 25% di sconto su camere e suite nello stesso periodo. Questo significa che non stiamo parlando di hotel “secondari”, ma di alcune delle strutture più richieste della città.
Altri hotel aderenti: The Pierre, Moxy, Wythe Hotel Brooklyn, Ace Hotel Brooklyn, oltre a moltissime strutture dei gruppi Marriott e Hilton.
NYC Broadway Week: le offerte invernali per goderti ancora di più gli show di New York
Dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026, la Broadway Week invernale offre la celebre promozione 2×1su circa 30 spettacoli. Le vendite aprono il 7 gennaio 2026 alle 12:00 ora di New York, con un codice promo da inserire al checkout sui canali autorizzati.
Funziona così: paghi un biglietto al prezzo pieno e il secondo è gratuito (restano escluse le tasse e fee). Alcuni teatri propongono anche l’opzione “2×1 + Up”, con posti migliori a un prezzo leggermente superiore ma comunque fortemente scontato.
Qui la parola chiave è tempismo. I titoli più richiesti (Hamilton, The Lion King, Wicked, ecc.) esauriscono i posti promozionali in poche ore o giorni.
Strategie da mettere in atto per le offerte invernali della New York Broadway week
Arrivare al 7 gennaio con una lista di priorità (2–3 spettacoli + 2–3 date alternative).
Essere flessibili su giorni feriali e matinee, che hanno molta più disponibilità rispetto ai weekend.
Usare sempre i link ufficiali NYC Tourism o Broadway Weekper evitare rivenditori non autorizzati.
La lista completa degli spettacoli che aderiscono all’iniziativa la trovi cliccando qui. In questo sito è anche possibile attivare una notifica per l’apertura straordinaria delle vendite a prezzo ridotto. NOTA BENE: In questa lista ci sono i “classici musical” che tutti più o meno conosciamo, anzi… lo dico meglio… i musical più conosciuti dai turisti ma anche delle perle che vale la pena esplorare. Lo dico da persona che conosce bene questa realtà performativa e che nel corso degli anni ha visto davvero molteplici spettacoli, uno più bello dell’altro. Broadway è Broadway, è la Hollywood del teatro! Quindi qualsiasi titolo ti darà delle emozioni incredibili.
Le offerte invernali della New York Restaurant Week per risparmiare mangiando bene
Dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026, centinaia di ristoranti in tutta la città propongono menùprix fixe a:
30 $
45 $
60 $
per persona (bevande, tasse e mance escluse, continua a leggere per saperne di più).
La formula è solitamente di 2 o 3 portate, con prezzo differenziato tra pranzo e cena. I menù sono validi lun–ven, il sabato è escluso, la domenica dipende dal singolo ristorante.
Il vero affare è scegliere ristoranti che normalmente hanno prezzi molto più alti: in questi casi il risparmio reale può superare tranquillamente il 30–40%.
Chi aderisce alle offerte invernali della New York Restaurant week
Puoi anche tenere monitorati i ristoranti nelle app di prenotazioni dei ristoranti più utilizzati a New York. Non sai quali sono? Corri a questo articolo che ti illustra TUTTE le APP da avere con te nel tuo viaggio a New York. Ti basta cliccare su questo link. Nelle edizioni passate hanno aderito ristoranti iconici come The River Café, Balthazar, Delmonico’s, STK Steakhouse, The Modern, insieme a decine di locali di quartiere di altissimo livello in tutta la città. Quindi se stai leggendo questo articolo prima del 7 gennaio mettiti un promemoria, se lo leggi dopo il 7 gennaio io cercherò (tempo permettendo), di metterti una lista dei ristoranti più interessanti che aderiscono a questa iniziativa.
Queste offerte invernali a New York sui ristoranti permettono, ad esempio, di cenare in luoghi iconici che normalmente superano facilmente i 100 dollari a persona con un menù fisso da 45 o 60 dollari, ottenendo un risparmio reale molto significativo.
ATTENZIONE: ricorda che le mance sono sempre escluse da queste offerte. Se hai dei dubbi su quanto dare di mancia nei ristoranti fai di nuovo affidamento alla mia GUIDA BUSSOLA (ne ho già parlato prima ma repetita juvant…) dove ci sono tutte le domande e le risposte di chi affronta un viaggio a New York. In questa guida ho descritto per filo e per segno TUTTE le casistiche in cui è buona usanza lasciare le mance (il perché, anche se molti so già che storceranno il naso) e soprattutto QUANTO LASCIARE DI MANCIA. Fidati di me, ti darò suggerimenti da vero newyorkese… e fidati (di nuovo) i newyorkesi non lasciano le mance che di solito lasciano i turisti o che sono generalmente indicate ai turisti! Trovi LAGUIDA BUSSOLA cliccando qui.
Le offerte invernali della New York Must See Week: attrazioni 2×1
Nello stesso periodo (20 gennaio – 12 febbraio), la Must See Week permette di acquistare ingressi 2×1 per molte delle attrazioni più amate della città: osservatori, musei iconici, tour, esperienze culturali. Anche in questo caso le prenotazioni aprono il 7 gennaio a mezzogiorno (ora di New York) e i posti sono contingentati, con fasce orarie specifiche e talvolta esclusione dei momenti di punta.
Troverai tutte le attrazioni che aderiscono all’iniziativa cliccando su questo link. Tra le attrazioni che nelle edizioni precedenti hanno partecipato alla Must See Week troviamo osservatori come Top of the Rock, musei come il MoMA e il Guggenheim, oltre a tour in barca attorno a Manhattan, visite guidate e diverse esperienze culturali molto richieste.
Organizza le offerte invernali della New York must see week
Come dico sempre, New York va organizzata a zone di visita, una scelta intelligente che fa risparmiare tempo ma soprattutto denaro. E in questo periodo di promo occorre ancora di più valutare strategicamente ogni zona per sfruttare al meglio queste offerte invernali a New York.
Nei miei itinerari personalizzati e nelle mie consulenze one to one posso aiutarti in questo intento. Conosco New York come le mie tasche e il mio aiuto può fare davvero la differenza nel tuo viaggio, permettendoti di massimizzare il risparmio. E se pensi che i miei servizi non valgano la spesa: ricorda quanto ti costerebbe una qualsiasi scelta sbagliata a New York, potresti finire con o spendere mooolto ma mooolto di più rispetto al mio servizio di consulenza. Ancora una volta trovi tutte le informazioni cliccando su questo link.
Come incrociare queste offerte invernali a New York in modo intelligente
La magia del Winter Outing non è in una singola offerta, ma nell’incastro perfetto di tutte insieme.
Ti lascio qui di seguito uno schema semplice che potrai seguire:
Da novembre: scegli l’hotel aderente a Hotel Week e bloccare il 25% di sconto per il periodo 20 gennaio – 12 febbraio.
Dal 7 gennaio: prenota 1–2 serate a Broadway con il 2×1, blocca 2–3 pranzi o cene Restaurant Week nei ristoranti migliori, prenota le attrazioni più costose con Must See Week.
Per esempio, una coppia che soggiorna cinque notti tra il 25 e il 30 gennaio può ottenere: – 25% di sconto su un hotel come il Gansevoort o un Sonesta a Manhattan; – due biglietti per The Lion King pagandone uno solo; – due cene Restaurant Week in ristoranti come Balthazar o Delmonico’s; – ingressi 2×1 al Top of the Rock e al MoMA.
È in questo tipo di combinazione che il risparmio complessivo diventa davvero evidente.
Ma è anche esattamente qui che entra in gioco il mio lavoro: trasformare questo mare di opportunità in un viaggio fluido, senza stress, senza errori e senza perdere nessuna delle occasioni migliori.
New York in inverno non è una scelta “di ripiego”. È una scelta intelligente.
Ti aspetto nei miei servizi personalizzati!
Elisa e Daniele
Siamo Elisa e Daniele, amiamo viaggiare, pianificare e condividere tutte le nostre esperienze con te che ci leggi. Progettiamo la tua New York su misura delle tue esigenze con servizi personalizzati. Ti mostriamo tutto il bello che c’è in questo fantastico luogo chiamato MONDO con il nostro personale punto di vista. Seguici anche sui nostri social!
Lo spettacolo delle Rockettes di New York è una di quelle esperienze natalizie magiche, destinato a rimanere per sempre tra i più bei ricordi delle feste. Non lo dico solo perché sono una ex performer che, pur avendo un talento mediocre, ha vissuto ben 23 anni nel mondo della danza, e neanche da addetta ai lavori della tv e del cinema. Lo dico perché il Christmas Spectacular delle Rockettes al Radio City Music Hall sono 90 minuti di show in cui luci, musica, precisione perfetta e pura meraviglia si fondono in uno spettacolo unico capace di emozionare tutti. Anche chi non frequenta assiduamente il teatro!
In questo articolo ti spiego chi sono le Rockettes di New York, perché sono una compagnia di danza tra più iconiche del mondo e perché vale la pena inserire questo spettacolo nel tuo viaggio a New York durante le feste di Natale, oltre ai grandi classici addobbi ed esperienze che troverai in giro per la città.
Le Rockettes di New York nascono nel 1925 a St. Louis, quando il coreografo Russell Markert, ispirato dalle coreografie perfette del Moulin Rouge e delle Ziegfeld Follies, decide di creare un corpo di ballo speciale: una line dance, ossia delle ballerine allineate su un’unica fila, capace di muoversi come un solo corpo. Si chiamano inizialmente Missouri Rockets, e riscuotono così tanto successo da essere notate dal produttore teatrale Samuel “Roxy” Rothafel, che le porta a New York. Prima diventano “Roxyettes” al Roxy Theatre, poi nel 1932 fanno il grande salto: si stabiliscono al Radio City Music Hall, il teatro newyorkese coperto più grande del mondo.
L’anno successivo debutta il Christmas Spectacular, ed è subito magia. Da allora, ogni dicembre a New York si muove al ritmo dei loro passi, della loro musica e quel modo unico di raccontare il Natale. Negli anni le Rockettes hanno fatto molto di più che danzare: hanno partecipato alla Macy’s Parade dal 1957, si sono esibite per le truppe durante la Seconda guerra mondiale e sono diventate un pezzo dell’immaginario natalizio americano. Sono state e sono ancora uno dei simboli indiscussi della città stessa di New York.
E quest’anno – 2025 – festeggiano 100 anni: una ricorrenza epica che sta per portare in scena nuovi contenuti celebrativi e qualche emozione in più.
Chi sono le Rockettes di New York?
La compagnia ufficiale è formata da 36 ballerine sul palco, divisa in due cast, sempre perfettamente coordinate. La loro danza è “precision dance”: ogni millimetro conta, dal braccio all’angolo del piede. Per ballare come loro occorre sì avere una forte base di danza classica ma occorre anche essere eterogenee in varie danze più di carattere come il “tip tap” e la danza modern/Jazz che faceva da padrona negli anni ‘80/’90.
Ovviamente dietro questa perfezione ci sono: ore e ore di prove ogni giorno, un team di sostitute e swing pronte a entrare in scena, un allenamento costante tra forza, pilates, tap e jazz e cambi costume rapidissimi (a volte sotto i 90 secondi!).
Un tempo il casting esigeva criteri molto rigidi anche sul corpo delle ballerine — un retaggio degli anni ’30 — ma oggi le Rockettes vogliono anche essere un simbolo di forza femminile, inclusione tra razze e sorellanza, pur mantenendo i requisiti tecnici di sempre. Tra poco te ne cito alcuni.
Come si diventa Rockette?
Per far parte della compagnia occorre avere più di 18 anni, essere alte tra 1,68 e 1,79 mt. Come ho accennato prima occorre avere un’ottima preparazione non solo classica e avere tutte le caratteristiche che deve avere una ballerina professionista. Quindi grande capacità di memorizzare coreografie complesse e una resistenza fisica e mentale decisamente elevata. Molti ignorano infatti che una ballerina deve avere molta disciplina.
Le audizioni sono spesso in modalità “open call” e le candidate affrontano diverse combinazioni coreografiche valutate su precisione, musicalità e presenza scenica. Io personalmente, dato che sono molto amante del genere, seguo le audizioni periodiche nei video che pubblica il profilo Instagram ufficiale @therockettes.
Esiste anche il Rockettes Conservatory, un programma estivo intensivo pensato per selezionare i talenti emergenti.
Il colpo d’occhio della linea delle Rockettes
La particolarità dell’effetto visivo delle Rockettes, il famoso “colpo d’occhio” della linea, nasce dall‘attento posizionamento delle ballerine in base alla loro altezza. Questo di fatto crea un’illusione ottica che sembrino tutte della stessa altezza. Le ballerine più alte sono disposte al centro della fila e le più basse alle estremità. Questo allineamento graduato produce una linea visivamente impeccabile e uniforme, dando l’impressione di una precisione geometrica perfetta anche se in realtà l’altezza varia.
Per quanto riguarda i tacchi, le Rockettes indossano scarpe da tip tap di marca LaDuca con tacchi personalizzati e microfonati per amplificare i suoni dei passi. Il tacco è parte integrante della loro tecnica di danza e deve permettere sia agilità sia stabilità durante i calci alti e i movimenti sincronizzati.
Rockettes: curiosità dietro le quinte
Le prove iniziano a settembre, con giorni da 6 ore di allenamento per 6 giorni a settimana. Durante la stagione natalizia ci possono essere fino a 4/5 spettacoli al giorno: una maratona artistica in piena regola. Te ne parlerò meglio dopo alla sezione “costi dei biglietti”.
Per questo motivo ci sono più cast principali:
il recupero è fondamentale.
si segue una preparazione atletica costante.
l’alimentazione viene curata con attenzione.
Eppure, nonostante la fatica, chi è stato nel backstage racconta di un clima unico: una vera “famiglia” di artiste che condividono esperienze, emozioni e sogni.
Altre curiosità sulle Rockettes di New York
Per molte ballerine, entrare nelle Rockettes non è solo un sogno artistico: è anche un vero passo professionale dentro l’industria dello spettacolo di New York. Una volta superate le selezioni, le artiste firmano un contratto sindacale AGVA (American Guild of Variety Artists), lo stesso sindacato che tutela performer, artisti circensi e ballerini dei grandi show americani.
Questo significa due cose molto importanti:
Standard professionali altissimi Compensi, orari, giorni di riposo, sicurezza sul lavoro e condizioni di palco sono regolati con precisione. New York prende molto seriamente il lavoro degli artisti — ed è bello sapere che dietro la magia ci sono tutele concrete.
Un vero riconoscimento come performer. Avere un contratto AGVA è come avere un lasciapassare nel mondo dello spettacolo newyorkese. Apre porte, crea connessioni e permette di crescere in un ambiente altamente professionale. Per chi sogna una carriera negli Stati Uniti, è una delle credenziali più solide.
E sì: è un lavoro impegnativo, fatto di prove intense e repliche multiple. Ma è anche l’occasione per vivere il proprio talento nel cuore di Manhattan, sul palco più iconico della città. Per molte giovani ballerine, far parte delle Rockettes rappresenta far parte della città stessa di New York e vedere il proprio sogno di ballerina portato ai massimi livelli.
Dove ballano le Rockettes?
Come ho accennato nell’introduzione di questo articolo, il loro “tempio” è il mitico Radio City Music Hall. Questo fa parte del complesso monumentale del Rockefeller Center, che occupa un intero isolato, tra la 5th e la 6th avenue, e la 49 e la 50 strada. Questo complesso monumentale è anche chiamato Rockefeller Plaza proprio perché all’interno di questo isolato c’è la piazza che accoglie la statua del Prometeo. La stessa che durante l’inverno si trasforma nella pista di pattinaggio tra le più famose della città, in cui svetta il favoloso albero di Natale più grande del mondo.
Il Rockefeller center è un complesso monumentale completamente in Art Decò e anche il Radio City Music hall riflette questa stagione artistica. Anzi, nel voler preservare quello stile, il Radio City Musi Hall è proprio quel luogo che sa accoglierti come un film anni ’30. Luci dorate, scale scintillanti, decorazioni che cambiano ogni anno e quell’atmosfera da Grande Gatsby che ti avvolge appena varchi la porta.
A sinistra la magia del Natale sulla 6th Avenue e Radio City addobbato, a destra una foto di qualche anno fa. Nel nostro tour del Radio City Music Hall abbiamo anche fatto una foto con una Rockette in carne ed ossa. Dany era ovviamente super felice 🙂
Il Radio City Music Hall, tempio dell’intrattenimento di New York
Prima che il Christmas Spectacular delle Rockettes diventasse l’appuntamento irrinunciabile delle feste di New York, il Radio City Music Hall era già un tempio dell’intrattenimento. Tra gli anni ’30 e gli anni ’70, una serata tipo non prevedeva un solo show, ma un vero mix di emozioni. I miei genitori, che hanno iniziato a frequentarsi proprio a New York nel 1974, mi raccontano ancora oggi che in quegli anni, quando si andava uno spettacolo al Radio City, si assisteva: alla proiezione di un film (a volte anche solo cortometraggi), poi al numero dal vivo delle Rockettes, e poi arrivavano altri momenti di varietà o performance musicali.
Era un’esperienza completa, eclettica e molto “New York style”, pensata per sorprendere il pubblico con ritmo, eleganza e continue variazioni. E soprattutto era un modo perfetto per mostrare al mondo la magia del palcoscenico più grande della città: il famoso Great Stage del Radio City. Con la stessa atmosfera che ancora oggi si percepisce entrando in quel tempio: un po’ vintage, un po’ glamour, che sa di gran soiree e di spettacolo puro.
Il Christmas Spectacular non ha fatto altro che prendere quell’eredità e trasformarla in un evento unico, interamente dedicato alla magia del Natale.
Il tour guidato di Radio City Music Hall
Se sei appassionato come me di arti performative oppure sei amante delle atmosfere del Grande Gatsby, oppure sei semplicemente un curioso… puoi toccare con mano quel palcoscenico iconico facendo uno dei tour guidati che personalmente amo di più in città: il Radio City Music Hall Tour Experience. Un viaggio nel tempio delle Rockettes e del loro backstage sì, ma anche un viaggio all’interno del mondo art decò del Rockefeller Center.
Piccola nota: il tour dura 60 minuti ed è completamente in inglese, ecco perché non è sempre molto gettonato dai turisti italiani. Non si possono fare foto durante lo svolgimento, ma non serve. Alcune forme d’arte arte rimangono impresse nella nostra memoria anche senza bisogno di impressionarle in una foto. Vuoi prenotarlo e avere un CODICE SCONTO? Clicca qui
Il Christmas Spectacular al Radio City Music Hall
Ma veniamo finalmente al Christmas Spectacular, lo spettacolo iconico natalizio delle Rockettes. Questo è uno spettacolo di 90 minuti senza intervallo che trascina grandi e piccoli, perché è un mix incredibile di:
danza di precisione e danza più tradizionale.
proiezioni digitali immersive.
canto dal vivo.
effetti speciali.
scene narrative a tema natalizio.
Per l’edizione 2025–2026, in programma dal 6 novembre 2025 al 4 gennaio 2026, sono presenti novità legate al centenario, inclusa una clip celebrativa con immagini d’archivio e testimonianze delle ballerine di ieri e di oggi.
Costi del Christmas Spectacular delle Rockettes di New York
Lo spettacolo non è certo economico, ma come ho detto più volte, vale ogni centesimo dei soldi spesi. I biglietti e gli orari degli spettacoli si possono trovare direttamente cliccando sul sito ufficiale. I biglietti venduti sono parte del circuito ticket master che non è sempre disponibile in Italia, ma non si hanno generalmente problemi una volta che si accede al biglietto una volta atterrati negli USA e a New York in particolare.
La stagione 2025 del “Christmas Spectacular” prevede 2-4 spettacoli al giorno durante la settimana e 5 nei fine settimana. I prezzi variano a seconda della giornata o dell’orario. Tip Utile: di solito il primo spettacolo della mattina e l’ultimo della sera, quello delle 21 o 22 sono quelli più economici.
Ma posso darti un’ulteriore modo per acquistare questi biglietti, senza appoggiarti necessariamente al circuito ticket master e con uno SCONTO. te ne parlo nel prossimo paragrafo
Risparmia sui costi dei biglietti del tour e spettacolo Rockettes
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I numeri imperdibili dello spettacolo
Alcuni dei momenti che fanno urlare al pubblico “wow”e che fanno “venire giù il teatro” sotto lo scroscio fortissimo degli applausi. Ogni anno Christmas Spectacular si rinnova, quindi ora ti elenco qualche evergreen, qualche momento che non fanno più ma che ha fatto la storia di questo spettacolo e i miei preferiti in assoluto.
“Eye-high kick” E’ uno degli elementi caratterizzanti del loro stile di ballo, proprio come le ballerine del Can can, Ogni ballerina esegue la celeberrima “eye-high kick”, calciando la gamba a 135 gradi in perfetta sincronia. La gamba deve infatti arrivare all’altezza degli occhi. Le Rockettes eseguono più di 160 calci alti per spettacolo, con calci anche fino a 650 volte al giorno durante le performance intensive.
Questo è uno dei perché le Rockettes sono celebri in tutto il mondo. Vedere questa Kick line dal vivo è una delle gioie della vita.
Parade of the Wooden Soldiers Una delle coreografie più perfette e iconiche della storia dello spettacolo americano. Non faccio spoiler perché è davvero uno dei numeri più famosi e di video in rete se ne trovano tantissimi, ma funziona così: le ballerine sono travestite da soldatino e, dopo essersi intrecciate in stelle e linee da far rabbrividire le coreografie delle parate militari, “cadono” una per una in un effetto domino talmente sincronizzato da sembrare irreale.
Il Sightseeing bus Si celebra non solo il Natale ma tutta la città di New York. Il celebre pullmino rosso con un effetto speciale parte dal Radio City Music hall e viaggia tra tutti i punti più turistici della città addobbati per le feste per finire a Time Square. L’apoteosi del must see del turismo newyokese in un apoteosi e tripudio di proiezioni ed effetti scenici.
12 days of Christmas Nel mondo anglosassone è una delle canzoni più famose del Natale, ed è anche la mia preferita. In questo brano le Rockettes si presentano ma allo stesso modo dimostrano la loro bravura e versatilità nella danza, poiché la musica si adatta ed incontra altri brani musicali, tra cui il Celebre passo a quattro del lago dei cigni.
Effetti speciali e tecnologie moderne Neve che cade in sala, ologrammi di Babbo Natale, LED che avvolgono il soffitto del teatro: ogni anno lo show alza l’asticella. Ah si. Babbo Natale e le sue renne non mancano di certo!
Suggerimenti utili per vedere il Christmas Spectacular delle Rockettes di New York
Posti migliori Senza dubbio, se vuoi vedere bene la kick line, cerca posti centrali nella Orchestra o nelle prime file della Mezzanine, perché il colpo d’occhio in questo spettacolo è importante. Ma è anche vero che lo spettacolo si vede bene da un po’ tutti i settori, il teatro è davvero costruito benissimo e la qualità della visione è notevole. Ed è anche vero che i posti centrali di ogni settore sono generalmente quelli che costano di più. Questo tienilo a mente.
Perfetto anche per chi non parla inglese Lo spettacolo è estremamente visivo: comprensibile, coinvolgente e universale. Ci sono dei piccoli dialoghi in inglese (non voglio fare troppo spoiler), ma nulla di troppo complicato.
Ideale per famiglie Il Christmas Spectacular delle Rockettes di New York è lo spettacolo per famiglie per antonomasia. Per tutti gli elementi che ho già descritto precedentemente, ma anche perché lo spettacolo ha ritmo elevato, ed è atmosfera natalizia pura. Il contro è che non sempre le famiglie sono “educate” a stare composte a teatro, i bambini con età inferiore a due anni non pagano se stanno seduti sulle gambe dei genitori ed alcuni che non hanno la capacità di attenzione di 90 minuti.
Quindi è normale vedere bambini che vengono “rimbalzati” da un posto all’atro, oppure gli stessi bambini che si muovono e parlano continuamente. Questo crea disagio per gli spettatori che hanno una famiglia di questo genere davanti a sé. In generale manca un po’ il “rigore” che invece c’è da noi in Italia quando si vanno a vedere determinati tipi di spettacoli. Non vuole essere per carità una critica, quanto un confronto.
Quando andare Le prime settimane di novembre e la settimana prima di Natale hanno più disponibilità. Il weekend di Thanksgiving e la settimana di Capodanno sono le più richieste.
Come inserire le Rockettes di New York nel tuo itinerario di viaggio
A questo punto entro in gioco io con la mia conoscenza della città a 360°, non limitata ad un unico viaggio ma alla totalità di tutti i giorni, mesi e stagioni a New York. Infatti, se non mi conosci, sappi che la mia famiglia vive a New York, io stessa ci ho vissuto 30 anni e in definitiva la frequento da più di 40 anni. Direi che la conosco bene. Sono anche travel designer e Travel Destination Specialist, con certificazione dell’ente del turismo newyorkese che rinnovo ogni due anni.
Ma più importante di tutti, grazie al mio aiuto, posso far diventare realtà quel sogno di viaggio a New York che è nella tua testa da anni anni.Posso, grazie ai miei servizi di travel design, farti vivere l’esperienza di viaggio più bella di sempre. E quindi, “incastrare” lo spettacolo delle Rockettes di New York in modo intelligente e ottimizzato all’interno del tuo viaggio. Non dimentichiamo infatti che il periodo delle feste di Natale è non solo il più caro ma anche quello più incasinato e affollato dell’anno. Quindi avere un itinerario strategico è fondamentale! Clicca su questo link per avere tutti i dettagli di come possiamo costruire assieme questa esperienza e tutti i miei servizi che possono aiutarti.
Le Rockettes durante l’anno: perché sono parte integrante del Natale e della città stessa di New York
Anche fuori dal palco del Radio City, le Rockettes sono protagoniste di momenti iconici della città:
Accensione dell’albero del Rockefeller Center Questo avviene ogni anno il mercoledì dopo il giorno del Ringraziamento. Questo avvenimento è tra i più importanti del Natale, tanto che è sempre prevista uno spettacolo live con tanto di diretta TV. E la performance delle Rockettes è uno dei momenti immancabili di questo avvenimento.
Macy’s Thanksgiving Day Parade Dal 1957 le Rockettes aprono la parata nel giorno del Ringraziamento.
Eventi di beneficenza, campagne e programmi TV Le Rockettes sono un simbolo dell’intrattenimento made in USA: hanno partecipato a film, show TV, eventi sportivi e celebrazioni presidenziali, restando nell’immaginario collettivo come esempio di eleganza, disciplina e spirito di squadra. Vengono spesso citate come “ambasciatrici” della cultura natalizia newyorkese e americana.
Elisa e Daniele
Siamo Elisa e Daniele, amiamo viaggiare, pianificare e condividere tutte le nostre esperienze con te che ci leggi. Progettiamo la tua New York su misura delle tue esigenze con servizi personalizzati. Ti mostriamo tutto il bello che c’è in questo fantastico luogo chiamato MONDO con il nostro personale punto di vista. Seguici anche sui nostri social!
Perché scegliere Columbus per l’assicurazione del tuo viaggio
In questo articolo ti racconteremo perché noi abbiamo scelto di affidare tutti i nostri viaggi all’assicurazione viaggio offerta da Columbus e perché ti consigliamo di fare lo stesso. Questo perché, se ci conosci bene sai che non solo lavoriamo come consulenti di viaggioe siamo travel designer su New York, ma soprattutto sai che la famiglia di Ely vive ha New York, lei stessa ci ha vissuto per 30 anni e quindi conosce molto bene la situazione sanitaria di chi vive e viaggia negli USA. Quindi il nostro ragionamento è facile: se qualcosa funziona per gli USA sicuramente funziona per il resto del mondo! Non solo: se funziona per noi che siamo viaggiatori funziona anche per te!
Quindi sena indugio, ora ti spieghiamo tutto, senza termini tecnici complessi, facendoti anche dei paragoni con altre assicurazioni. Per capire una volta per tutte non solo come funziona Columbus e i vantaggi che si ha nello stipularla, ma in linea generale come funzionano le assicurazioni in viaggio.
Quando si parla di viaggi, soprattutto fuori dall’Europa, una delle domande più importanti è sempre la stessa: “Che assicurazione mi conviene fare?”
E, come abbiamo detto nel paragrafo precedente, se la tua destinazione è gli Stati Uniti, la risposta è ancora più cruciale… perché lì la sanità è privata e i costi sono altissimi. È proprio per questo che noi e molti viaggiatori italiani scelgono Columbus Assicurazioni: una compagnia specializzata che da anni offre sole polizze viaggio. E queste sono semplici, chiare e, soprattutto, con un massimale medico illimitato all’estero.
E questo è un grandissimo punto di forza. Uno dei punti cardine che fa davvero la differenza rispetto a tutte le altre polizze viaggio. Vai avanti con la lettura perchè presto tutti i termini come massimali e franchigia ti saranno più chiari.
La forza dell’ assicurazione viaggio Columbus
Columbus, come abbiamo appena detto, è una compagnia che si occupa solo di assicurazioni viaggio. Questa sua specializzazione le permette di offrire polizze:
Chiare e semplici anche per chi non ha mai stipulato un’assicurazione
Ha un ottimo rapporto qualità-prezzo
Ha polizze adatte sia a chi viaggia una sola volta l’anno sia a chi fa tanti weekend o vacanze multiple
Non vende polizze auto, casa, vita…Fa solo assicurazioni viaggio, e le fa bene.
Perché per gli USA serve un’assicurazione con massimali altissimi (o illimitati)
Non è detto che tu debba partire necessariamente per un viaggio in USA. Ma se impari come funziona lì e capisci il valore di questa assicurazione, vedrai che deciderai di adottare Columbus anche per tutti gli altri tuoi viaggi nel mondo.
La sanità americana è la più costosa al mondo. Letteralmente. Per farti capire cosa significa:
Una giornata di ricovero può costare tra 10.000€ e 15.000€.
Una frattura banale con pronto soccorso + radiografie può arrivare a 30.000€.
Un intervento d’urgenza può superare i 100.000€.
Ecco perché Columbus, con il suo massimale illimitato sulle spese mediche, diventa una scelta logica: non c’è un tetto che rischi di esaurire, e non rischi di trovarti a dover pagare di tasca tua.
No, le assicurazioni che ti vengono proposte prenotando i voli non bastano
Molti viaggiatori ci chiedono: “Ma io ho già l’assicurazione della mia carta di credito”. Oppure: “Ma io ho stipulato quella che mi veniva proposta in sede di acquisto di del volo aereo”.
Tieni presente che quasi sempre, quelle polizze
hanno massimali troppo bassi per un viaggio negli USA (di solito 10.000–20.000€).
non prevedono il pagamento diretto per le spese mediche (dovrai anticiparlo tu).
Se hai utilizzato l’assicurazione della carta di credito, il viaggio è coperto solo se hai pagato il viaggio con quello strumento.
hanno condizioni generali molto restrittive.
Columbus invece:
ha massimale illimitato.
paga direttamente gli ospedali.
Ti copre in qualsiasi momento del viaggio, soprattutto se hai stipulato la polizza annuale multi viaggio.
Le tipologie di polizze assicurative di viaggio Columbus
Columbus divide le sue assicurazioni in tre formule principali più la polizza annuale. Ecco come capirle “in parole povere”.
Formula A — Solo Spese Mediche
È la polizza “essenziale”. Include:
spese mediche illimitate all’estero.
ricoveri, esami, visite, infortuni.
assistenza medica h24.
rimpatrio sanitario (cioè: se devi tornare in Italia con un volo medicalizzato, lo pagano loro).
Perfetta se ti interessa solo proteggere la parte più importante: la salute. Cosa copre:
ricoveri
pronto soccorso
esami, radiografie, TAC
malattie improvvise
infortuni
trasporti in ambulanza
E la parte migliore: se vieni ricoverato, non anticipi nulla. Columbus paga direttamente l’ospedale.
Esempio pratico: Hai forti dolori a New York e vai al pronto soccorso: ti fanno esami, ecografia e ti tengono in osservazione. Basta chiamare la centrale operativa e loro si mettono in contatto con l’ospedale. Oppure: malauguratamente sei caduto rovinosamente e ti sei rotto un braccio. Non hai bisogno di un ricovero in ospedale, ma anche in questo caso basta che chiami la centrale operativa e loro ti diranno dove andare per un gesso. Anche in questo caso non devi anticipare nulla.
Formula B — Spese Mediche + Bagaglio
Oltre alla copertura medica, aggiunge:
rimborso per bagaglio rubato, smarrito o danneggiato
copertura per ritardo nella consegna del bagaglio
Utile se viaggi con scalo, porti attrezzatura costosa o semplicemente non vuoi rischiare di rimanere i primi giorni di viaggio senza vestiti per la tua vacanza.
Esempio: la valigia arriva a destinazione danneggiata o non arriva del tutto : Columbus rimborsa fino al massimale previsto.
Formula C — Tutto Incluso (medico + bagaglio + annullamento)
Aggiunge anche la copertura annullamento viaggio, che rimborsa le penali se devi rinunciare alla partenza per motivi gravi e documentati (malattia, infortunio, decesso, gravi danni alla casa).
È la più completa e la più scelta da chi fa viaggi molto costosi.
Importante: L’annullamento noncopre cancellazioni dovute alla compagnia aerea o a motivazioni non previste (gravidanza sopravvenuta, licenziamento, e malattie di terze persone oltre ai partecipanti al viaggio.).
Esempio: Il giorno prima del viaggio ti viene una malattia che ti costringe a letto (attenzione, non stiamo parlando di un’influenza o di un raffreddore…). Con certificato medico puoi chiedere il rimborso.
Polizza Annuale Multiviaggio
È quella che utilizziamo noi da anni ed è valida per tutti i viaggi fatti in 365 (quindi non da gennaio a gennaio, ma parte il giorno in cui stipuli la polizza e termina un anno dopo, nello stesso giorno), ciascuno fino a 31 giorni di viaggio consecutivi.
Perfetta per chi fa più di 2-3 viaggi l’anno: weekend, city break, vacanze. È appunto quella che utilizziamo noi proprio perché facciamo più di un viaggio l’anno. Vedrai che a conti fatti, anche se fai solo due viaggi l’anno ti converrà stipulare questa formula.
Responsabilità Civile e Spese Legali
Copre i danni involontari che puoi causare ad altre persone.
Esempio: Rovinando accidentalmente l’attrezzatura fotografica di un altro turista → la polizza copre fino al massimale previsto.
Cosa significa “massimale” in un’assicurazione?
Il massimale è l’importo massimo che l’assicurazione paga in caso di imprevisto. Più è alto il massimale, maggiore è la protezione: se le spese superano quel limite, la parte eccedente è a carico del viaggiatore.
Per questo motivo, quando si parla di viaggi negli Stati Uniti, la prima cosa da guardare non è il prezzo della polizza… ma il massimale.
Massimali delle polizze Columbus
Per essere più chiari, ecco una tabella con i massimali principali delle tre formule Columbus: A, AB e C.
POLIZZA
GARANZIA
MASSIMALE/limiti principali
A- assistenza medica
Spese mediche +rimpatrio
Illimitato per spese mediche all’estero
Rimpatrio medico è incluso.
Spese dentistiche urgenti: max € 300
Limite per ricoveri: fino a 120 giorni secondo CGA
AB – Assistenza Medica + Bagaglio
Copertura bagaglio + assistenza medica
Spese mediche: come A (illimitato).
Bagaglio (furto / smarrimento / danno): massimale fino a € 1.500-2.000 a seconda della polizza sottoscritta.
Spese di prima necessità in caso di ritardo bagaglio (+12 ore): max € 300
Franchigia per bagaglio AB: € 100 a persona / sinistro (può essere eliminata con “Zero Franchigia”).
Responsabilità civile (AB): € 250.000.
C – Assistenza + Bagaglio + Annullamento
Annullamento / Interruzione + medico + bagaglio
Annullamento / Interruzione viaggio: massimale fino a € 2.000.
Bagaglio: come nella AB (fino a € 2.000 per effetti personali nella versione ABC / C)
Responsabilità civile (ABC / C): € 500.000.
Franchigia annullamento: € 75 (se non si adopera l’opzione “Zero Franchigia”).
Cosa non copre l’assicurazione di viaggio Columbus
Annullamenti causati dalla compagnia aerea (per quella c’è una regolamentazione europea che prevede che la compagnia debba rimborsarti il volo oppure debba riproteggerti su un altro volo).
Malattie pregresse. (sono poche le polizze che le coprono)
Attività sportive rischiose non incluse (es. certe attività outdoor, per quelle puoi fare un’estensione a parte).
Franchigie su alcune garanzie, eliminabili facilmente con una spesa minima in più.
Annullamento per motivi non presenti nell’elenco ufficiale.
Miraccomando: è sempre importante leggere le condizioni prima dell’acquisto, soprattutto per l’annullamento.
Che cos’è la franchigia in un’assicurazione viaggio?
La franchigia è la parte di danno che rimane a tuo carico. È una somma fissa che l’assicurazione non rimborsa. Esempio: se un sinistro costa 300 €, e la franchigia è 100 €, riceverai come premio 200 €. Serve a evitare richieste di rimborso troppo piccole e a mantenere basso il costo della polizza.
Con Columbus puoi eliminare la franchigia pagando una piccola somma aggiuntiva alla tua polizza.
Quanto costa una polizza assicurativa con Columbus?
I prezzi variano molto in base alla durata del viaggio, all’età e alla formula scelta. Ad esempio, per 10 giorni negli USA, la polizza C parte da circa 79 €, mentre l’assicurazione “solo assistenza medica” (A) può costare circa 33 €. Per chi viaggia frequentemente, invece, la polizza annuale multiviaggio “mondo intero” costa circa 147,90 € all’anno.
Perché Columbus costa meno di molte assicurazioni di viaggio, anche “da agenzia”?
Una domanda che, facendo consulenza di viaggio ad ampio raggio – quindi non solo su New York, ci viene fatta spesso è: ” Perché Columbus ha prezzi più bassi rispetto alle polizze che di solito prevedono un costo pari al 6–7% del totale del viaggio”?. La differenza è semplice: Columbus concentra quasi tutto il valore della polizza sullaparte medica, riducendo invece coperture accessorie spesso costose (come l’annullamento “all risk”). Le polizze più care includono tanti extra, ma con massimali medici molto più bassi, quindi a seconda del viaggio che devi intraprendere scegli se ti convengono altre polizze. Columbus invece è pensata per chi vuole soprattutto protezione sanitaria seria, costi chiari e un prezzo accessibile.
La differenza tra l’assicurazione di viaggio Columbus e le altre
Per aiutarti a visualizzare meglio le differenze principali tra una polizza viaggio specializzata (come Columbus) e una polizza viaggio tradizionale acquistata spesso tramite agenzia, ecco una tabella comparativa molto semplice. Ti permette di capire a colpo d’occhio quale soluzione è più adatta al tuo tipo di viaggio.
Confronto tra polizza viaggio specializzata e polizza tradizionale
CARATTERISTICA
POLIZZA SPECIALIZZATA (es: Columbus)
POLIZZA TRADIZIONALE (anche di agenzia)
Spese mediche all’estero
Massimali molto alti o illimitati
Massimali più bassi, spesso non adatti agli USA
Pagamento diretto ospedali
Si
Non sempre
Assistenza 24/7
Si
Si
Copertura bagaglio
Buona
Variabile
Copertura annullamento
Essenziale
Molto ampia
Prezzo
Competitivo
Più alto
Formula ideale per
Viaggi con rischio sanitario elevato (USA)
Viaggi costosi dove l’annullamento è prioritario
La nostra esperienza personale con l’assicurazione viaggio Columbus
Come abbiamo avuto già modo di raccontarti, la famiglia di Ely vive a New York e in 43 anni di back and forth, (aventi e indietro)lei stessa ha dovuto usufruirne più volte: un consulto medico per una banale influenza, una brutta difterite quando era molto piccola, una visita otorinolaringoiatrica perché per un certo periodo ogni volta che faceva viaggi lunghi in aereo aveva una fortissima “sindrome da disembarco” che la costringeva a stare sdraiata a causa delle vertigini.
Quando si viaggia tanto succede. Ma soprattutto quando si viaggia tanto non occorre mai abbassare la guardia, anche se non si va in USA. Ad esempio:
la febbre in Thailandia
Durante il nostro primo viaggio in Thailandia nel 2010 Dany dopo una camminata in mezzo ad una foresta nell’entroterra di Phi Phi Don ha avuto una febbre altissima per molti giorni. Invece che proseguire il viaggio per Krabi siamo abbiamo preferito tornare a Bangkok e attivare l’assicurazione Columbus per capire se non avesse contratto febbri “tropicali” come malaria, dengue o febbre gialla. Anche perché no ci sarebbe stato consentito effettuare il viaggio di ritorno con una febbre così alta. Fortunatamente non era una febbre tropicale ma una banale influenza. Quindi è bastata la somministrazione di un antibiotico ad ampio spettro per qualche giorno ed è passato tutto.
La disidratazione in Turchia
Nel 2013 abbiamo effettuato un tour in Turchia ed Ely ha dovuto fare i conti con una dissenteria che l’ha lasciata completamente disidratata. Tanto che appena arrivati a Pammukkale, tempo di fare un giro veloce ed è svenuta. Abbiamo attivato l’assicurazione Columbus ed è stata rimpinzata di flebo per qualche ora. Fortunatamente l’incidente non ha inciso con il normale svolgimento del viaggio anche se purtroppo il malessere è andato avanti qualche giorno. Solo lo scorso anno, tornando a casa dal Marocco, ha avuto esattamente gli stessi sintomi e abbiamo scoperto che è allergica al succo di melograno, la bevanda che – guarda a caso – aveva bevuto in entrambe le occasioni.
La difficoltà a camminare in Malesia
Nel 2024 in Malesia, sempre Ely, dopo 4 giorni di camminate esagerate a Kuala Lumpur, proprio nella mattinata in cui abbiamo cambiato meta, ha iniziato ad avere un male esagerato al ginocchio sinistro. Tanto che non riusciva a camminare e camminava zoppicando. Ci è venuto male al pensiero che la vacanza, appena all’inizio, potesse avere una battuta d’arresto. Quindi abbiamo chiamato la centrale operativa dell’assicurazione e abbiamo chiesto un consulto medico per una posologia di antidolorico. Abbiamo attuato qualche “piano b” sulla tabella di marcia e in circa tre giorni il dolore è finalmente passato, dandoci la possibilità di proseguire il viaggio senza problemi.
Come abbiamo già detto… quando si viaggia tanto è facile che la probabilità di avere qualche inconveniente aumenti. Quindi sempre meglio essere coperti! Ecco perché ovunque ci affidiamo alla copertura dell’assicurazione viaggio di Columbus.
Come funziona l’assicurazione viaggio Columbus in pratica
Se hai bisogno di assistenza medica:
Chiami la centrale operativa (24/7, in italiano).
Ti indirizzano a una struttura convenzionata.
Non anticipi le spese in caso di ricovero.
Se devi chiedere un rimborso:
Invii la documentazione tramite il portale online e segui la procedura guidata. È tutto molto semplice, anche per chi non ha mai fatto un’assicurazione viaggio.
Siamo Elisa e Daniele, amiamo viaggiare, pianificare e condividere tutte le nostre esperienze con te che ci leggi. Progettiamo la tua New York su misura delle tue esigenze con servizi personalizzati. Ti mostriamo tutto il bello che c’è in questo fantastico luogo chiamato MONDO con il nostro personale punto di vista. Seguici anche sui nostri social!
Capodanno a New York: tutte le idee per festeggiare (per ogni budget e stile)
Ogni anno, migliaia di persone da tutto il mondo sognano di festeggiare il Capodanno a New York. L’immagine è quella che conosciamo bene: Times Square illuminata, la sfera che scende, coriandoli che riempiono l’aria e la folla che urla il conto alla rovescia. Ma chi conosce davvero New York, come me sa che quello che si vede nei film è solo una piccola parte della realtà e dell’idea che i turista ha nei confronti di questo evento particolare.
New York è una città dalle mille anime, e anche la notte del 31 dicembre lo dimostra. Ci sono i grandi eventi turistici, certo, ma ancheesperienze autentiche, più locali e spesso molto più piacevoli, dove si può davvero respirare l’atmosfera della città. Se stai pensando di passare qui la notte di Capodanno, questo articolo ti aiuterà a capire cosa aspettarti, cosa vale davvero la pena, e come scegliere l’esperienza giusta per te.
Ricorda infatti che New York è stata la mia seconda casa per 30 anni e che la frequento da più di 40… poiché la mia famiglia vive lì. E quindi la conosco molto bene e posso illustrarti molto bene tutte le opzioni in base alle tue aspettative, ma soprattutto a seconda del tuo bugdet! Perché New York è pur sempre una delle città più care del mondo e a Capodanno lo è ancora di più.
Il mito di Time Square nella sera di Capodanno a New York
Cominciamo dal simbolo assoluto del Capodanno newyorkese: il Ball Drop di Times Square. Sì, è gratuito e iconico. Ma è anche un’esperienza che pochissimi newyorkesi farebbero davvero. Si tratta infatti di un’esperienza molto turistica e parecchio impegnativa. Ora ti spiego perché.
Per assistere alla discesa della sfera bisogna arrivare in piazza molte ore prima, anche dieci o dodici, per assicurarsi un posto. Una volta dentro le aree transennate, non si può più uscire. Questo vuol dire – ascoltami bene – niente bagni, niente bar, niente spostamenti. In molti indossano un pannolone perché è l’unico modo per poter fare i propri bisogni. Brutale ma vero. E con temperature che spesso scendono sotto lo zero, non è esattamente un’esperienza comoda.
Questo non significa che non valga mai la pena eh…. Per chi ha sempre sognato di esserci, può essere emozionante vedere dal vivo un evento trasmesso in tutto il mondo, con artisti internazionali sul palco e l’energia contagiosa della folla. Ma è importante sapere a cosa si va incontro, ma soprattutto che non è l’unico modo per vivere la magia del Capodanno a New York.
Se vuoi provarci comunque liberissimo di farlo. Infatti puoi consultare il sito ufficialetimessquarenyc.org per le informazioni aggiornate su orari e aree di accesso. Quest’anno La “line-up” ossia la scaletta ufficiale include star come Jonas Brothers, Rita Ora, TLC.
Attenzione: fuochi d’artificio a New York
I fuochi d’artificio dipendono dalle autorità di New York e dal tempo, quindi non sono garantiti. Per esempio nel Capodanno 2024/2025 non sono stati fatti a causa delle siccità. E questa decisione può avvenire anche a ridosso della serata. Il BallDrop viene comunque effettuato, ma tutte le attività che comprendono i fuochi d’artificio che troverai in questo articolo invece potrebbero essere cancellate. Per questo motivo, se decidi di prenotare le esperienze a pagamento che vedrai in seguito, fallo dai nostri link poiché ti permettono una cancellazione fino a 24h dalla partenza!
Consigli pratici se vuoi partecipare a questo evento.
Vestiti a strati, indossa scarpe calde
Arriva molto presto al mattino, anche se avrai prenotato un biglietto, il biglietto non ti garantisce di poter vedere lo spettacolo dalle prime file.
RICORDA: non sono ammessi zaini dentro la piazza e macchine fotografiche grandi per questioni di sicurezza.
Tieni presente che potrebbe fare molto freddo, che c’è sempre parecchia folla e poco spazio per muoversi, quindi assolutamente nessun confort garantito.
Partecipa alla Ball Drop di Time Square ma senza partecipare
No, non sono ammattita, puoi farlo veramente 🙂
Dal 1 dicembre puoi scrivere il tuo desiderio per il nuovo anno, nei bigliettini che vengono sparati alla mezzanotte su Time Square. Che si tratti di un obiettivo personale, di un sogno per il futuro o di fare qualcosa per la prima volta. Più di una tonnellata di coriandoli (in inglese vengono chiamati “confetti“) cadono sui festaioli riuniti a Time Square a New York. che tu sia presente o no a Time Square in questa notte magica puoi esprimere il tuo desiderio in vari modi:
Di persona attraverso il “Muro dei Desideri” mobile nelle piazze di New York.
Su instagram, twitter usando l’hashtag #ConfettiWish.
Se lo farai virtualmente i bigliettini saranno stampati e voleranno in questa serata magica, nell’aria di New York sopra Times Square. tutti i desideri inviati digitalmente dopo il 28 dicembre verranno stampati per la festa di Capodanno del 31 dicembre dell’anno successivo. Mentre il muro dei desideri in presenza verrà chiuso il 25 dicembre.
Vuoi vivere il BallDrop di Time Square senza folla nel tuo Capodanno a New York?
Un modo più rilassato — e decisamente più confortevole — per festeggiare è partecipare a una festa su un rooftop o in un hotel panoramico. Sono eventi a pagamento, certo, ma permettono di godersi la vista dello skyline con un bicchiere in mano e senza affrontare il gelo di Times Square.
“BallDrop Pass” a partire da circa US$149 (o più) per feste/clubs attorno a Times Square. Per tutte le informazioni puoi visionare il sito ufficiale balldrop.com
Ristoranti “top” a Times Square + cena + open bar + vista: si trovano da US$600-800 o più a persona.
Locali come 230 Fifth, Harriet’s Rooftop o il The Skylark offrono serate eleganti con open bar, DJ set e vista mozzafiato sui fuochi o sul ball drop da lontano. I prezzi partono in media da 250-400 $, ma le formule “all inclusive”, che possono superare i 500$ ma in alcuni casi anche i 1200$ evitano sorprese e spesso includono cena o champagne di mezzanotte. Tutte le feste del nuovo anno e i prezzi sono già disponibili cliccando qui.
Ovviamente controlla sempre che le esperienze siano possibili con minori di 21 anni, perché se hai meno di questa età oppure viaggi con figli o amici che hanno meno di questa età non potrai parteciparvi. Sono esperienze più “da film”, ma in chiave reale: belle, organizzate, comode — perfette per chi vuole un Capodanno speciale senza sacrificare il comfort. Ma con il contro che nel tuo budget totale dovrai mettere questi costi, oltre ai costi già elevati degli hotel di quella notte.
Festeggia Capodanno a New York con una crocierasull’Hudson: skyline e fuochi dal fiume
Se per il tuo Capodanno a New York vuoi qualcosa di romantico e particolare, le crociere di Capodanno sull’Hudson o sull’East River sono un’altra opzione spettacolare. Navigare davanti allo skyline illuminato, con la Statua della Libertà in lontananza e i fuochi che esplodono sullo sfondo, è un’esperienza unica. Ma non dimenticare che anche questa è un’opzione molto turistica.
Anche qui, però, i prezzi sono medio-alti: da 220 $ a oltre 500 $, a seconda della compagnia e del pacchetto scelto (cene, open bar, musica dal vivo). Le crociere partono solitamente intorno alle 21:00, a seconda della crociera scelta e rientrano dopo la mezzanotte, con brindisi a bordo. Un consiglio: prenota con largo anticipo, perché i posti migliori si esauriscono settimane prima.
Non dimenticare di arrivare nel Pier (molo di imbarco) con un po’ di anticipo rispetto all’ora segnata sul biglietto. Queste esperienze non sono accessibili alle persone con meno di 21 anni!
Prenota la tua crociera qui risparmiando
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A seconda di quello che viene offerto in questa crociera i prezzi cambiano, come ho già detto prima e in questo articolo ti lascio la visione di due tra le crociere più gettonate. Comunque sia trovi tutti i dettagli cliccando su ogni esperienza.
La prima ha un costo minore poichè offre una cena a buffet e un open bar.
La seconda invece ha un prezzo più alto perchè oltre all’open bar viene anche servita una cena di 5 portate.
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Capodanno a New York: non c’è solo Time Square.
E meno male… Nei diversi distretti di New York esistono numerose alternative a Mid Town per festeggiare Capodanno, molte lontane dalle mete turistiche di Manhattan e particolarmente amate dal pubblico locale. Oltre a Brooklyn, anche il Bronx, il Queens, Staten Island e Manhattan stessa (ricordo infatti che Manhattan non è solo Mid Town, e soprattutto non è solo Time Square… nel caso qualcuno se lo fosse dimenticato), propongono esperienze autentiche, con eventi, locali, feste nei bar di quartiere e spettacoli culturali.
Manhattan
Oltre a Central Park, che ti mostrerò più avanti in questo articolo, nei quartieri dell’Upper East Side, Upper West Side, East Village e Harlem si trovano bar e ristoranti che organizzano cene, feste e concerti jazz con prezzi fissati e atmosfera spesso più rilassata rispetto a Midtown. Ad esempio, locali come Somebody’s Darling, Calaveras Corner e Sugar Mouse offrono musica, balli e brindisi fino a tardi, frequentati da residenti.
Harlem ad esempio propone ogni anno concerti gospel o eventi speciali in sale jazz intimiste.
L’area del Meatpacking District, Soho e Lower East Side vanta rooftop bar e club trendy che propongono serate a tema e DJ set, perfetti per festeggiare con stile senza la folla di Times Square.
Queens
Astoria e Long Island City sono le aree più vivaci per Capodanno, con birrerie artigianali, piccoli locali etnici e cocktail bar che organizzano serate a tema, brunch prolungati e party a prezzi spesso inferiori rispetto a Manhattan. Puoi trovare atmosfere da speakeasy e ristoranti con live music, molto amati da chi vive in zona.
Bronx
I residenti del Bronx tendono a festeggiare in bar di quartiere, con feste nei locali storici, ristoranti a conduzione familiare e party latini nei club della zona di Fordham Road e City Island. I prezzi sono accessibili, e spesso la serata è accompagnata da concerti, karaoke e balli fino all’alba.
Staten Island
Qui la festa è più raccolta, spesso centrata su party privati, cene nei ristoranti tipici italiani o irlandesi e serate nei bar di quartiere. Non mancano i locali con degustazioni di birra artigianale e dj set, frequentati dalla comunità locale.
Capodanno a New York: Central Park
Tra le tradizioni più amate dai residenti c’è la Midnight Rundi Central Park, organizzata dai New York Road Runners, che ogni anno trasforma Central Park in una festa a cielo aperto. Allo scoccare della mezzanotte, circa 4.000 persone iniziano una corsa di 4 miglia (poco più di 6 km) tra musica, fuochi d’artificio e risate. Non serve essere maratoneti: molti partecipanti camminano, altri corrono vestiti con cappelli buffi o costumi luminosi — l’atmosfera è più quella di un carnevale invernale che di una gara sportiva.
Se vuoi un modo alternativo di trascorrere Capodanno a New York, questa potrebbe essere una bella occasione. E di solito è l’altra opzione iper gettonata dai turisti.
La serata inizia con un piccolo “pre-party”: DJ set, concorso per il miglior costume, e un brindisi con champagne prima della partenza. Quando parte il countdown, il cielo sopra Central Park si illumina di fuochi d’artificio e luci laser, e la corsa diventa un’esperienza quasi magica. Il punto migliore per godersi la scena (anche solo da spettatore) è all’altezza della 72nd Street, vicino alla Bethesda Fountain. Se cerchi un Capodanno autentico, allegro e locale — senza folla e transenne — questo è uno degli eventi più belli e genuini della città.
Il Tavern on The Green a Capodanno
Nel cuore di Central Park, Tavern on the Green è una delle location più iconiche dove festeggiare il Capodanno a New York. È l’opzione perfetta per chi cerca un’atmosfera elegante e curata, senza però rinunciare al fascino del parco illuminato e all’energia della città.
La serata inizia con una cena di gala a cinque portate, preparata con ingredienti stagionali e una cucina americana raffinata. L’open bar, la musica dal vivo — spesso jazz o DJ set — e le diverse sale allestite a tema creano un’atmosfera festosa ma mai caotica. Allo scoccare della mezzanotte, si brinda con bollicine mentre i fuochi d’artificio di Central Park illuminano il cielo: un momento decisamente cinematografico, ma vissuto in un contesto più intimo e curato.
È un’esperienza consigliata ai soli adulti intesi come over 21 anni con dress code elegante o disco chic, e un prezzo in linea con l’esclusività del luogo: circa 350 dollari a persona, più tasse e mancia. L’evento inizia intorno alle 21:00 e si conclude verso le 2:00 del mattino, con prenotazione e pagamento anticipato tramite piattaforme come OpenTable. Conosci già questa piattaforma?Non perdere lì articolo che ho dedicato alle app fondamentali che devi avere durante il tuo viaggio a New York cliccando qui.
Non è certo l’opzione economica, ma lo scenario è impareggiabile: le luci tra gli alberi di Central Park, la musica, l’atmosfera quasi d’altri tempi. Una scelta per chi vuole vivere un Capodanno newyorkese più sofisticato, lontano dalla folla di Times Square ma comunque intriso della magia della città.
Capodanno a New York: l’atmosfera di Brooklyn
Se vuoi vivere un Capodanno autentico e sentire davvero l’atmosfera locale, Prospect Park a Brooklyn è il posto giusto. Qui, nella zona di Grand Army Plaza, si tiene ogni anno l’evento gratuito più amato dai residenti: fuochi d’artificio (o spettacolo di luci e droni, se il meteo lo richiede), musica dal vivo, DJ set e intrattenimento all’aperto.
È una festa informale ma molto sentita, perfetta per chi vuole evitare la folla di Midtown e vivere una serata più rilassata. L’atmosfera è quella di una comunità che si ritrova: famiglie, amici, residenti del quartiere, tutti insieme a ballare, bere una cioccolata calda (offerta gratuitamente dagli organizzatori) e contare i minuti fino alla mezzanotte.
Meglio arrivare intorno alle 22:00 per trovare un buon posto e godersi lo spettacolo: è una serata vivace ma mai caotica, una vera alternativa “local” a Times Square, con lo skyline di Brooklyn sullo sfondo e l’energia autentica della città.
I locali preferiti dai “local” a Brooklyn
Brooklyn offre una vasta scelta di locali e speakeasy dove i residenti festeggiano Capodanno in modo autentico, lontano dai circuiti turistici. In particolare, la notte del 31 dicembre 2025/2026 vedrà molti cocktail bar e speakeasy organizzare eventi speciali, party con DJ, brindisi di mezzanotte, musica dal vivo e atmosfere accoglienti. I prezzi sono generalmente più accessibili rispetto ai grandi eventi di Manhattan e, in molti casi, è possibile prenotare online o direttamente presso il locale.
Molti di questi locali propongono prezzi accessibili: mediamente dai 20 ai 50$ per cocktail compresi si snack ed ingresso. Mentre alcuni hanno delle maggiorazioni per party, DJ, live act. Si consiglia di prenotare il posto con anticipo per la sera del 31 dicembre, dato che sia residenti che appassionati di nightlife locale puntano proprio su questi indirizzi.
Coney Island
Ricordo che questa attrazione fa parte del distretto di Brooklyn e anche qui si può vivere un Capodanno diciamo…per chi vuole vivere un’esperienza completamente diversa. Infatti Coney Island propone ogni anno unCapodanno da luna park. Il Luna Park resta aperto per l’occasione, con giostre illuminate, DJ set e fuochi d’artificio sul mare. È un evento all’aperto, informale e dal fascino un po’ rétro — perfetto per chi vuole festeggiare in modo leggero e divertente, con un tocco di nostalgia.
Coney Island ha accesso gratuito ma le giostre sono a pagamento.
Conclusione: la magia c’è, ma va cercata nei posti giusti
Il Capodanno a New York può essere un sogno o un delirio, a seconda di come lo si vive. Anche perché i prezzi degli hotel tra Natale e Capodanno schizzano letteralmente di prezzo. Molte volte mi trovo a dover fare dei preventivi assolutamente fuori budget, rispetto alle aspettative. Risparmiare è possibile ma occorre giungere a conpromessi, come quelli di non scegliere un hotel per forza a Mid Town, ma ben collegato ai mezzi e a tutte le attrazioni più famose. E io conosco bene ogni zona di New York, quindi posso aiutarti a fare questa scelta. Chi arriva aspettandosi di vivere quello che vediamo nelle scene dei film rischia di restare deluso; chi invece sceglie con consapevolezza, soprattutto del proprio budget, scopre una città vibrante, accogliente e piena di esperienze indimenticabili.
Consigli pratici (da parte di chi conosce la città)
Non improvvisare: alcune feste richiedono biglietti acquistati in anticipo o dress code specifici.
Prenota in anticipo: tutto si riempie, anche ristoranti e bar di quartiere.
Vestiti bene: il freddo è intenso e spesso umido; serviranno strati, guanti e scarpe calde.
Muoviti a piedi o in metro: molte strade vengono chiuse al traffico.
New York non è solo Times Square. È Central Park di notte, è un rooftop con vista sul fiume, è un brindisi improvvisato in un locale di Brooklyn. E se vuoi viverla davvero — evitando i cliché e costruendo un’esperienza su misura per te — posso aiutarti a farlo nel modo giusto.Di nuovo ti invito a consultare tutti i miei servizi cliccando qui oppure a inviarmi una mail a hello@twomaketravel.it. Ti aspetto!
Elisa e Daniele
Siamo Elisa e Daniele, amiamo viaggiare, pianificare e condividere tutte le nostre esperienze con te che ci leggi. Progettiamo la tua New York su misura delle tue esigenze con servizi personalizzati. Ti mostriamo tutto il bello che c’è in questo fantastico luogo chiamato MONDO con il nostro personale punto di vista. Seguici anche sui nostri social!