Cosa significa musical "Off-Broadway"? Spoiler: non c'entra solo la posizione. No, non è solo una questione geografica. Anche se il nome può trarre in inganno, Off-Broadway non vuol dire "fuori da Broadway" in senso fisico – anche se in verità spesso lo è – ma indica soprattutto una categoria teatrale legata alla capienza del teatro.

Che cosa sono i musical Off-Broadway?

Cosa significa musical "Off-Broadway"?
Spoiler: non c'entra solo la posizione. No, non è solo una questione geografica. Anche se il nome può trarre in inganno, Off-Broadway non vuol dire "fuori da Broadway" in senso fisico – anche se in verità spesso lo è – ma indica soprattutto una categoria teatrale legata alla capienza del teatro.

Che cosa sono i musical Off-Broadway a New York?

Ma soprattutto, perché dovresti assolutamente vedere un musical off Broadway a New York almeno una volta nella vita? Partiamo da una piccola verità scomoda: quando diciamo “musical a New York”, tutti pensano subito a Broadway. Ed è giusto così. Vedere un musical a Broadway per alcune persone è un sogno, per altre una cosa assolutamente necessaria in un viaggio a New York poiché completa l’esperienza delle città. Broadway è il cuore pulsante dello spettacolo dal vivo, il posto dove nascono i capolavori. Ma se ti dicessi che esiste un altro mondo, parallelo e affascinante, che spesso anticipa le mode, sperimenta nuovi linguaggi e lancia spettacoli che poi conquistano non solo Broadway ma anche Netflix?

Se mi segui da un po’ sai che ho già scritto un articolo che consiglia alcuni MUSICAL specifici a tutti gli italiani che “hanno il timore” di non capire le parole dei musical poiché in inglese. Te lo sei perso? Recuperalo cliccando qui. Invece in questo articolo voglio proprio approfondire il tema dei musical off Broadway, dandoti nuovi spunti per approfondire la città di New York, per vivere la città come farebbe un vero local appassionato di teatro, ma non solo.

Quindi come sempre allaccia le cinture, questa volta ti do il benvenuto nell’universo Off-Broadway di New York.

Cosa significa musical “Off-Broadway”?

Spoiler: non c’entra solo la posizione. No, non è solo una questione geografica. Anche se il nome può trarre in inganno, Off-Broadway non vuol dire “fuori da Broadway” in senso fisico – anche se in verità spesso lo è – ma indica soprattutto una categoria teatrale legata alla capienza del teatro. Per essere precisi:

  • Broadway = teatri con più di 500 posti
  • Off-Broadway = teatri tra 100 e 499 posti
  • Off-Off-Broadway = teatri con meno di 100 posti

Quindi sì, può capitare che un teatro Off-Broadway si trovi proprio a due passi da Times Square, ma continui a essere “Off” perché più intimo e raccolto. Per esempio, Hamilton è nato come Off-Broadway al Public Theater e ora è su Broadway al Richard Rodgers Theatre, a meno di 50 metri da Times Square. Il cambio di status è avvenuto nel momento in cui lo spettacolo è stato trasferito in un teatro più grande, con un impatto commerciale molto più ampio.

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
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Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
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Ma cosa cambia davvero tra Broadway e Off-Broadway?

Te lo dico con sincerità: l’esperienza di vedere un musical Off Broadway può essere altrettanto potente, se non di più. Questi spettacoli hanno spesso più libertà creativa, meno vincoli commerciali e un’atmosfera più intima. Se Broadway è la passerella scintillante, Off-Broadway è la cucina segreta dello chef: dove nascono i sapori più autentici prima che finiscano nel menù principale.

Ti sembrerà di essere dentro la scena, parte di qualcosa che sta succedendo in quel momento e che forse, domani, tutti vorranno vedere. Infatti è proprio qui che nascono le novità, le storie coraggiose, i musical che poi diventano cult. Pensa a: The Rocky Horror Show, Little Shop of Horrors, Rent, Hamilton, Dear Evan Hansen… tutti nati Off-Broadway, tutti diventati icone.

Curiosità: Hamilton è diventata talmente un’icona che la Disney fa vedere lo spettacolo completo e gratuito (ebbene si hai capito perfettamente), all’interno della piattaforma Disney+, lo trovi proprio a questo link. Pensi che sia troppo spoileroso? Niente affatto, una volta che lo vedrai in tv ti verrà voglia di vederlo anche dal vivo, fidati!

Po ci sono anche questioni più tecniche che cambiano tra i musical di Broadway e Off Broadway: i contratti di attori e maestranze infatti cambiano a seconda della categoria. I teatri Off-Broadway seguono contratti diversi (di solito meno onerosi) rispetto a quelli imposti ai teatri Broadway.

l’esperienza di vedere un musical Off Broadway può essere altrettanto potente, se non di più. Questi spettacoli hanno spesso più libertà creativa, meno vincoli commerciali e un’atmosfera più intima. Se Broadway è la passerella scintillante, Off-Broadway è la cucina segreta dello chef: dove nascono i sapori più autentici prima che finiscano nel menù principale.

Quanto costa un musical Off-Broadway?

Ed ecco anche un altro dettaglio di differenza tra le due categorie di musical che non trascurabile: i biglietti dei musical off Broadway costano meno. E se hai un budget limitato, potresti vedere uno spettacolo straordinario (prima che lo diventi agli occhi del mondo) spendendo molto meno che per un titolo blasonato. I biglietti di Off-Broadway sono generalmente più economici. Puoi trovare biglietti a partire da $40–$60, mentre a Broadway si parte spesso da $90 in su, e si arriva facilmente a oltre $200 per gli spettacoli più noti.

Risparmia sui musical off-Broadway a New York

Per quanto riguarda alcuni titoli di questa lista ti fornisco anche il widget di prenotazione diretto di Get your Guide. Questo perché in questa piattaforma questi musical off Broadway si trovano a prezzi minori, scontati, rispetto che ai vari siti ufficiali. In più se li prenoterai da qui io potrò tracciarti la transazione in maniera diretta come farebbe un’agenzia, quindi anche occuparmi di eventuali problemi di prenotazioni. Devi solo cliccare e accettare i cookie di navigazione.

Ma posso ANCHE DARTI UN ULTERIORE SCONTO DEL 5% non solo su questi spettacoli ma anche sui musical di Broadway sui PASS, su TUTTE le attrazioni, tour, esperienze… TUTTO. Non solo a New York ma in tutto il mondo! TUTTO quello che puoi trovare sul portale mondiale GET YOUR GUIDE. Quello che devi fare è:

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Dove trovare i biglietti dei musical off-Broadway.

Se i titoli che ti interessano non sono disponibili per lo sconto allora puoi acquistare i biglietti o ottenere informazioni aggiornate su date e chiusure, sui seguenti siti:

Little Shop of Horrors, Un classico intramontabile che mescola commedia, horror e musica anni '50. La storia di Seymour e della pianta carnivora Audrey II è resa ancora più accattivante dalle performance di Liz Gillies e Milo Manheim, volti noti di serie TV americane.

Perché alcuni musical passano da off-Broadway a Broadway?

Molti musical celebri hanno iniziato Off-Broadway come produzioni più piccole, sperimentali o a basso budget, e poi , grazie al successo di pubblico e critica, sono stati “promossi” in un teatro più grande.

Esempi famosi:

  • Rent (debuttato all’Off-Broadway New York Theatre Workshop)
  • Hamilton (debuttato al Public Theater, un teatro Off-Broadway)
  • Dear Evan Hansen (prima al Second Stage Theatre, poi a Broadway)

Passare a Broadway significa:

  • Più posti a sedere = più biglietti venduti = più incassi.
  • Maggior visibilità mediatica.
  • Candidabilità ai Tony Awards, i corrispettivi dei premi Oscar riservati ai musical di New York, riservati solo agli spettacoli di Broadway.

Ma non tutti i musical Off-Broadway vogliono o possono fare questo salto. Alcuni restano volutamente Off per mantenere intimità, libertà creativa o accessibilità economica. E più avanti vedremo un esempio in particolare.

Vuoi vivere la città di New York “like a local”? Un musical Off-Broadway è perfetto!

I newyorkesi amano poter dire di aver scoperto qualcuno prima che diventasse realmente famoso. Ma sono anche amanti del teatro in generale, perché fa parte del DNA della città stessa. nei miei itinerari personalizzati su New York seguono i tuoi gusti, i tuoi desideri ma soprattutto il tuo budget. Se non sai ancora di che cosa parlo trovi la descrizione completa cliccando su questo link.

In questo ultimo anno ho progettato itinerari per appassionati di musica, fumetti, serie tv e anche appassionati di spettacoli teatrali, tra cui i musical. E vedere la loro meraviglia quando gli ho proposto “qualcosa fuori dai soliti circuiti turistici”, proponendogli anche un musica off Broadway mi ha davvero resa felice.

Sostengo fortemente che la città di New York sia unica e particolare: abbia al suo interno talmente tante cose da fare e vedere che un viaggio solo non basti. E che valga la pena vederlo non in modalità copia incolla, quindi senza fare le cose che fanno tutti. New York è per tutti i gusti. Affidati a me e cucirò su di te la tua esperienza a New York. Ti piace scoprire cose nuove? Sei una di quelle persone che ascoltavano una band prima che firmasse con una major? Allora Off-Broadway è la tua dimensione. Qui potresti vedere un giovane cast che domani vincerà un Tony Award. Oppure assistere a un musical sperimentale che tra qualche anno sarà replicato in tutto il mondo.

In più, se sei già stato a Broadway o, come ho detto prima, vuoi vivere un’esperienza meno “turistica”, Off-Broadway è la porta d’accesso a un lato più autentico e underground di New York.

Una parodia esilarante del film "Titanic", arricchita dalle canzoni di Céline Dion. La storia è raccontata dal punto di vista di Céline Dion stessa, offrendo una reinterpretazione comica e musicale degli eventi del film.

Ho il timore di non capire le parole del musical

Spoiler: nemmeno io capisco tutto. Anche se sono madrelingua, spesso non colgo ogni parola – figuriamoci nei musical rap o in quelli con dialoghi serrati! Ma questo non mi ha mai fermata. E non dovrebbe fermare nemmeno te. La musica, le espressioni degli attori, la scenografia, il ritmo delle scene: il teatro si vive con tutti i sensi, non solo con le orecchie. E ti assicuro che, anche se non cogli ogni sfumatura del testo, uscirai da lì con il senso completo di quello che hai visto, con qualcosa da raccontare.

Pensa che addirittura mio padre, che con l’inglese ha un rapporto complicato nonostante i 50 anni di matrimonio con un’americana, si commuove ogni volta che andiamo insieme a teatro. A Broadway o Off, non importa. Il poter dello spettacolo dal vivo ci travolge sempre.

Quali musical Off-Broadway vedere a New York nel 2025?

Alcune produzioni sono più longeve, altre hanno un tempo limitato perché magari hanno all’interno un cast che ha anche altri impegni oltre che quelli teatrali (e infatti scoprirai in questa lista un nome super noto), altre sono degli esperimenti. Sembra che dicano: vediamo come va, vediamo se poi riusciamo a sfondare. Insomma, il mondo degli spettacoli off Broadway potrebbe cambiare spesso, per questo motivo aggiornerò la lista di anno in anno, proprio per la natura stessa di questi spettacoli. Ecco qui la lista di alcuni dei musical off Broadway da vedere nel 2025.

Little Shop of Horrors

  • Teatro: Westside Theatre (Upstairs)
  • Date: in scena fino a gennaio 2027
  • Trama: Seymour Krelborn, un timido assistente di un negozio di fiori situato in una zona degradata di Skid Row, scopre una pianta misteriosa dopo un’eclissi solare, che chiama Audrey II, in onore della sua collega di cui è innamorato. La pianta si rivela carnivora e richiede sangue umano per sopravvivere. Man mano che Audrey II cresce, porta fama e fortuna a Seymour, ma a un costo morale sempre più alto, conducendolo su un percorso oscuro di disperazione e manipolazione.
  • Perché vederlo: Un classico intramontabile che mescola commedia, horror e musica anni ’50. La storia di Seymour e della pianta carnivora Audrey II è resa ancora più accattivante dalle performance di Liz Gillies e Milo Manheim, volti noti di serie TV americane.
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Il grande ritorno del musical off-Broadway: Heaters.

Ecco un grande ritorno che non ha intenzione di fare il grande salto… o forse stavolta lo farà davvero, chi lo sa. Heathers è tornato in scena come Off-Broadway per l’estate 2025, e se sei tra quelli che hanno amato Mean Girls, Euphoria o Wednesday, questa è la scelta più gotica e irriverente che potresti fare nel vedere uno spettacolo teatrale.

  • Teatro: New World Stages – Stage 1
  • Date: Dal 22 giugno al 28 settembre 2025
  •  Consigliato a: Chi ama il black humor, i teen drama alla Mean Girls (ma molto più dark), i musical dal ritmo serrato e dissacranti.

Trama: Basato sull’omonimo film cult del 1989 con Winona Ryder e Christian Slater, Heathers è un musical pungente e ironico che porta sul palco le crudeli dinamiche del liceo americano. La protagonista è Veronica Sawyer, un’adolescente intelligente ma invisibile, che riesce a entrare nel gruppo delle tre ragazze più popolari (e temute) della scuola, tutte chiamate Heather. Ma il prezzo dell’inclusione è alto: Veronica inizia a perdere sé stessa… fino a quando incontra J.D., un ragazzo affascinante e pericolosamente disturbato. Da lì, la storia vira nel thriller grottesco con omicidi, cianuro nei succhi di frutta e attentati scolastici mascherati da incidenti.

Canzoni iconiche come Candy Store, Dead Girl Walking e Seventeen sono diventate virali su TikTok e YouTube, portando il musical a una nuova generazione di fan, anche fuori dagli USA.

Curiosità: Heathers ha avuto un’enorme popolarità nel Regno Unito negli ultimi anni, con lunghe repliche al West End. L’umorismo è decisamente dark, ma affronta temi come bullismo, depressione, suicidio e identità con uno stile satirico che non passa inosservato.

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The Play That Goes Wrong

  • Teatro: New World Stages
  • Date: in scena fino al 2026
  • Trama: Una commedia slapstick che mostra cosa succede quando tutto va storto durante una rappresentazione teatrale. La trama segue una compagnia amatoriale che tenta di mettere in scena un giallo, ma una serie di disastri tecnici e attoriali trasforma lo spettacolo in un’esilarante catastrofe.
  • Perché vederlo: Risate assicurate per tutta la famiglia, grazie a una combinazione di comicità fisica e situazioni assurde.
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This World Of Tomorrow

  • Teatro: The Shed
  • Date: dal 30 ottobre al 21 dicembre 2025
  • Trama: Tom Hanks torna sul palcoscenico con una storia di viaggi nel tempo ambientata durante l’Esposizione Universale del 1939. Un mix di fantascienza e storia che promette emozioni forti.
  • Perché vederlo: Un’opportunità rara di vedere Tom Hanks in teatro, in una produzione che combina elementi storici e fantascientifici.
Tom Hanks torna sul palcoscenico con una storia di viaggi nel tempo ambientata durante l'Esposizione Universale del 1939. Un mix di fantascienza e storia che promette emozioni forti.
•	Perché vederlo: Un'opportunità rara di vedere Tom Hanks in teatro, in una produzione che combina elementi storici e fantascientifici.

JOY: A New True Musical

  • Teatro: Laura Pels Theatre
  • Date: attualmente in scena
  • Trama: Basato sulla vera storia di Joy Mangano, inventrice del Miracle Mop, questo musical racconta una storia di determinazione e successo, resa famosa anche dal film con Jennifer Lawrence.
  • Perché vederlo: Un racconto ispiratore di resilienza e innovazione, che celebra l’ingegno femminile e la realizzazione del sogno americano.
: Basato sulla vera storia di Joy Mangano, inventrice del Miracle Mop, questo musical racconta una storia di determinazione e successo, resa famosa anche dal film con Jennifer Lawrence.

Perfect Crime

  • Teatro: The Theater Center
  • Date: in scena dal 1987
  • Trama: Il thriller più longevo di Off-Broadway, una storia avvincente che tiene gli spettatori con il fiato sospeso fino all’ultimo. La trama ruota attorno a una psichiatra accusata dell’omicidio del marito, ma nulla è come sembra, e ogni personaggio nasconde segreti.
  • Perché vederlo: Un classico del genere giallo che continua a intrigare il pubblico con i suoi colpi di scena e la sua atmosfera misteriosa.
: Il thriller più longevo di Off-Broadway, una storia avvincente che tiene gli spettatori con il fiato sospeso fino all'ultimo. La trama ruota attorno a una psichiatra accusata dell'omicidio del marito, ma nulla è come sembra, e ogni personaggio nasconde segreti.

In conclusione: Broadway è l’apice. Ma Off-Broadway è dove succede la magia.

Se sei curioso, aperto alla scoperta e pronto a lasciarti sorprendere, non limitarti a guardare solo le luci di Broadway. Fatti un giro nei teatri Off-Broadway. Ti troverai faccia a faccia con il talento puro, con le storie che ancora non hanno fatto il giro del mondo, ma che già sanno emozionare. Affidati ai miei itinerari personalizzati per trovare chicche fuori dai soliti circuiti turistici non solo per quanto riguarda i musical, per tutto!

E magari, quando tornerai a casa, potrai dire con un sorriso: “Io ho avuto la fortuna di esserci stato!”. Hai invece delle domande sugli spettacoli di Broadwday più “classici”? Leggi tutto in questo articolo.

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Amiamo viaggiare, lo facciamo anche per lavoro e ogni due o tre mesi siamo in aeroporto. Viviamo a Torino ma ormai non partiamo quasi più da Caselle poiché da lì purtroppo partono sempre meno tratte utili alle nostre esigenze. Questo vuol dire che fino a qualche mese fa la nostra auto aveva imparato a memoria la strada non solo per Malpensa, ma per i suoi parcheggi limitrofi. Questo voleva dire sì, tempo in più di viaggio, ma anche spese aggiuntive per benzina, autostrada e usura generale della macchina.

Poi abbiamo scoperto il servizio di Flibco e finalmente, soprattutto per i viaggi lunghi, riusciamo ad ammortizzare un po’ di spese e stress dovute a questi spostamenti. Flibco infatti è una rete si bus e navette che collegano alcuni centri città ai principali aeroporti europei. Una specie di Flixbus ma focalizzato sul trasporto viaggiatori da e verso gli aeroporti.

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È utile soprattutto quando si organizza un viaggio on the road e si vogliono valutare con attenzione condizioni come deposito cauzionale, chilometraggio, tipologia di copertura e requisiti richiesti al ritiro. Uno dei vantaggi è la possibilità di filtrare le opzioni (ad esempio per carta di debito accettata o importo del deposito) e di visualizzare in anticipo le condizioni del singolo fornitore. La prenotazione può essere pagata online anche con carta di debito, ma è importante sapere che il deposito al banco viene quasi sempre gestito dalla compagnia di noleggio e può richiedere una carta di credito.

È quindi uno strumento molto utile per confrontare e scegliere in modo più consapevole, a patto di leggere sempre le condizioni prima di confermare.
Leggi tutte le informazioni dettagliate nel nostro articolo dedicato a come scegliere nel migliore dei modi un’auto a noleggio.

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Ebbene sì, New York ha le sue regole “non scritte”. Ti sembrerà strano ma mentre per i turisti New York è la città dei sogni che si vede ogni giorno nei film e nelle serie tv, per i “local” è semplicemente una delle metropoli più congestionate e cosmopolite del mondo.

15 regole su New York City da conoscere prima di partire

Ebbene sì, New York ha le sue regole “non scritte”. Ti sembrerà strano ma mentre per i turisti New York è la città dei sogni che si vede ogni giorno nei film e nelle serie tv, per i “local” è semplicemente una delle metropoli più congestionate e cosmopolite del mondo.

Ormai la popolazione è tra gli 8 e i 9 milioni nei 5 distretti e nei giorni vicini al week end si riversano nella Grande Mela talmente tante persone e turisti che la popolazione arriva ai 12 milioni! Quindi non preoccuparti se vedrai atteggiamenti strani. Sei semplicemente arrivato a New York.

Quindi tieni a mente queste regole non scritte. Alcune sono già nella mia GUIDA BUSSOLA di New York, la guida di 60 pagine che tengo costantemente aggiornata dai primi anni 2000 e che ti spiega una volta per tutte “come funziona” New York, tutto quello che devi sapere per vivere al meglio il tuo viaggio, e risparmiare un po’. Non la conosci ancora? La trovi a questo link.

Ma qui ti parlo anche di altre regole di New York, alcune ti faranno sorridere. Altre ti salveranno la vita. Letteralmente. Pronto a partire?

1: a New York si vola, non si cammina

Come ti dicevo prima, non ci sono solo i turisti a New York ma anche i local. Soprattutto a Manhattan, poichè la gente ci vive e lavora. E lavora tanto, perché oggi giorno New York è sorprendentemente cara anche per un resident. E a volte sembra che persone letteralmente volino dalla fretta che hanno di fare, di non perdere un solo minuti del loro tempo in futilità. Per questo motivo a volte il primo colpo d’occhio della città è quello di un turbine che risucchia tutto quello che trova. Per questo motivo quindi può capitare che se ti imbatti in un newyorkese che va particolarmente di fretta ti verrà addosso e ti inveirà anche contro.

I newyorkesi fiutano i turisti a distanza di miglia proprio perché a differenza loro, questi camminano troppo lentamente! Sguardo sognante, testa rivolta all’insù per ammirare i grattacieli. No, decisamente non è il loro ritmo abituale. Quindi se ti troverai nella situazione di venire urtato e insultato da uno di loro, come dicevo prima, non prenderla sul personale. Anzi, avrai assaggiato in prima persona parte dello spirito della città e potrai tornare a casa vantandotene con i tuoi amici.

Quindi ecco la prima regola “non scritta di New York”: Non correre, quello lascialo fare ai local, ma non passeggiare senza meta in mezzo al marciapiede. Se devi fermarti per controllare le indicazioni, spostati di lato.

, non ci sono solo i turisti a New York ma anche i local. Soprattutto a Manhattan, poichè la gente ci vive e lavora. E lavora tanto, perché oggi giorno New York è sorprendentemente cara anche per un resident. E a volte sembra che persone letteralmente volino dalla fretta. Per questo motivo a volte il primo colpo d’occhio della città è quello di un turbine che risucchia tutto quello che trova. Per questo motivo quindi può capitare che se ti imbatti in un newyorkese che va particolarmente di fretta ti verrà addosso e ti inveirà anche contro

2: a New York non occupare mai tutto il marciapiede

E quello che abbiamo appena detto ci porta alla prossima delle regole di New York. Viaggi con gli amici o con un gruppo? Fantastico. Ma MAI occupare tutto il marciapiede. La gente del posto ti girerà intorno come se fossero auto da corsa infastidite. Quindi il modo per non urtare la sensibilità di un newyorkese è: cammina a due a due e lascia spazio alle altre persone per passare. Pensala come se dovessi lasciare a disposizione una piccola corsia di sorpasso.

3: New York fa rima con “Rush hour”

Ogni volta che faccio consulenza a turisti in partenza per la Grande Mela. (Non sai di che cosa parlo? Allora scopri tutto e soprattutto i miei servizi che ho studiato per te cliccando a questo link). E quando mi dicono che vorrebbero girare la città in taxi o peggio, con i bus turistici impallidisco.

Questo perché nessuno ha idea del traffico di New York, soprattutto di Mid Town, la zona con i punti più iconici della città. In più a New York succede sempre qualcosa: una manifestazione, una parata, una protesta, una troupe cinematografica che gira un film. Tutto può accedere contemporaneamente. Quindi arriviamo alla prossima delle regole di New York: non affidarti all’auto se hai fretta. La metropolitana è solitamente la soluzione migliore. E anche in quel caso, calcola un po’ di tempo in più. Solo perché qualcosa sembra “a soli 10 isolati di distanza” non significa che ci arriverai davvero in 10 minuti.

E questo ci porta alla prossima delle regole “non scritte” su New York.

4: Usa i mezzi pubblici a New York

La metropolitana a prima vista può sembrare intimidatoria. È vecchia e ha un odore strano. Durante l’estate nelle stazioni fa caldissimo e dentro i vagoni si gela. Ma ti porterà dove devi andare più velocemente di qualsiasi altra cosa. Ecco qualche consiglio di sopravvivenza, che in realtà andrebbe applicata SEMPRE, in ogni parte del mondo e non solo a New York.

  • Fai scendere le persone prima di salire
  • Non bloccare le porte
  • Evita di usare i sedili come poggiapiedi o come portaborse.
  • Se indossi uno zaino, toglilo nelle carrozze affollate, altrimenti finirai per dare schiaffi a sconosciuti a destra e a manca.
  • Stai sulla destra quando prendi le scale mobili, soprattutto se non hai intenzione di fare tutti i gradini camminando. Così facendo lascerai la sinistra libera a chi ha più fretta.

Nella mia GUIDA BUSSOLA che trovi cliccando a questo link ti spiego nei dettagli come si prende la metropolitana, come funzionano le direzioni, come risparmiare e le varie tipologie di biglietto che troverai con tutti gli aggiornamenti. (Vedrai che ne avrai bisogno perché a breve ci sanno mooooolti cambiamenti!)

La metropolitana a prima vista può sembrare intimidatoria. È vecchia e ha un odore strano. Durante l’estate nelle stazioni fa caldissimo e dentro i vagoni si gela. Ma ti porterà dove devi andare più velocemente di qualsiasi altra cosa. Ecco qualche consiglio di sopravvivenza, che in realtà andrebbe applicata SEMPRE, in ogni parte del mondo e non solo a New York.

5: Non salire mai su una carrozza della metropolitana vuota a New York

Sì, in realtà questa dovrebbe essere tra le prime regole sia non scritte che di sopravvivenza a New York! Vedi una carrozza vuota nell’ora di punta (rush hour) e pensi: jackpot! Sbagliato. Se i newyorkesi la evitano, dovresti farlo anche tu. Probabilmente l’aria condizionata è rotta, l’odore è insopportabile o è successo qualcosa di innominabile.

Te lo dico perché ho provato questa esperienza in prima persona più volte, soprattutto quando ero più giovane e viaggiavo con persone a cui non facevo in tempo a dire: “Non salire….” E taac. Situazione orribile!

In questo caso quindi segui la folla e vedrai che andrà tutto bene.

6. Attraversa la strada come un newyorkese

Partiamo dai fondamentali: a New York le street sono a senso unico mentre le Avenue a doppio senso di marcia. Anche in molte città italiane è così, come Torino, che ha una pianta squadrata. Quindi se sei già abituato a questa situazione sai che, anche in mancanza di semafori puoi tentare di attraversare le street anche senza che il semaforo sia verde, basta controllare che non arrivino auto dall’unico senso di marcia. Ma mi raccomando: non provare mai a farlo su una Avenue, se non vuoi rischiare di finire in ospedale.

A proposito: lo sai che la sanità in USA è privatizzata e che anche una semplice visita o un medicinale con prescrizione ti potrebbe costare TANTO, ma TANTO TANTO, vero? Quindi sai già che dovrai fare un’assicurazione che ti copra per questo viaggio, meglio se con massimali illimitati, vero?

Assicurati a New York, che è meglio!

Ecco, allora se non lo sai corri subito ai ripari e stipula l’assicurazione con COLUMBUS usando il nostro codice sconto del 10% che trovi già inserito, cliccando direttamente a questo link. Ti ricordiamo che puoi utilizzare invece il codice diretto DI SCONTO BTG031 anche per stipule telefoniche.

Se invece lo sai già… che aspetti? Clicca sul link e assicurati! Di solito le assicurazioni mediche per l’estero hanno massimali di 250.000/500.000 Euro, e devi pagare per alzarli. Queste di solito hanno un costo di circa il 6% di TUTTO il viaggio… quindi non sono sempre economiche. Columbus invece costa molto meno, non si basa sul costo della tua vacanza e appunto… ha massimali illimitati!

Quindi, non fare come il newyorkese doc che ha sempre i tempi contati e farà di tutto per non attendere il semaforo, tu sii più prudente! E non dimenticare le pista ciclabili, dove sono presenti: qui le bici elettriche spuntano dal nulla.

Impara a fermare un taxi a New York
Ricordi la regola sul traffico? Quella è una delle regole di New York con delle eccezioni. Quindi in alcuni giorni della settimana e in alcune ore del giorno potresti avere la fortuna di poter fare anche questa esperienza. Ma impara a farlo bene, prima che un local ti rubi il tuo taxi giallo.
Mettiti in strada, alza il braccio e mostrati determinato. Una volta che il taxi si ferma, sali e di' all'autista dove sei diretto. E non fare lo spilorcio (anzi, non fare l’italiano) ,non dimenticare di dare la mancia

7. a New York prenota il ristorante con anticipo

Questa è una delle regole di New York che le persone ignorano di più nel loro viaggio. Vuoi mangiare in quel nuovo locale alla moda che hai visto su Instagram? Sarai a volerlo fare tu e mezza città, anzi tu e altri milioni di turisti perché i local spesso i locali instagrammabili li evitano come la peste. Alcuni ristoranti si prenotano con settimane o addirittura mesi di anticipo. Usa le app che ti consiglio in questa utilissima guida che ho scritto e che trovi cliccando qui, imposta le notifiche e muoviti velocemente quando si libera qualcosa. Se non sei fortunato, prova ad arrivare molto presto. Consiglio: se ti siedi al bancone è possibile che mangerai più velocemente che seduto ad un tavolo.

Vuoi scoprire ristoranti un po’ meno turistici? Allora non ti resta che contattarmi e prenotare uno dei miei servizi di consulenza di Travel Design, li trovi cliccando qui.

8: Porta con te anche dei contanti a New York

Sorpresa: non tutti i posti accettano carte. Raro ma può succedere. Sicuramente nei gruppi Facebook che frequenti nessuno te lo ha mai detto perché tutti i turisti fanno le stesse cose e vanno negli stessi posti. Quindi difficilmente si sono imbattuti in una situazione simile. Le pizzerie vecchio stile, i bar che da fuori sembrano malfamati ma invece sono delle chicche pazzesche e alcuni “deli” o gastronomie, ti accoglieranno con un cartello con la scritta “solo contanti”. E lascia perdere i bancomat che ti spilleranno solo commissioni inutili…porta sempre con te un po’ di denaro in contanti. Non preoccuparti se non lo spenderai tutto… c’è un segreto… ma questo lo riservo solo ai miei clienti 🙂

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

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9. Assaggia la cucina locale dei quartieri e distretti di New York

Veri ravioli cinesi a Chinatown, pierogi nell’East Village, un enorme panino al pastrami a Brooklyn o un pollo a la braza nel Queens. Questi piatti raccontano la storia della città. Evita i locali turistici, non smetterò mai di ripeterlo! A New York c’è una cucina local sorprendente, perché anche se sei in America il melting pot è altissimo e sapranno tutti stupirti con i veri sapori dei loro paesi d’origine. Quando ti capita di fare il giro del mondo in una sola città?

Eccolo il vero segreto della cucina newyorkese: i quartieri e i distretti. Non sai come muoverti o hai il timore di addentrarti in alcune zone meno turistiche ma meravigliose? Chiedimi consigli, il Queens per 30 anni è stato la mia seconda casa, ti assicuro che saprò soddisfare il tuo palato anche senza farti mangiare hamburger tutti i giorni.

Veri ravioli cinesi a Chinatown, pierogi nell'East Village, un enorme panino al pastrami a Brooklyn o un pollo a la braza nel Queens: questi piatti raccontano la storia della città. Evita i locali turistici, non smetterò mai di ripeterlo! A New York c’è una cucina local sorprendente, perché anche se sei in America il melting pot è altissimo e sapranno tutti stupirti con i veri sapori dei loro paesi d’origine. Quando ti capita di fare il giro del mondo in una sola città?

10. Impara a fermare un taxi a New York

Ricordi la regola sul traffico? Quella è una delle regole di New York con delle eccezioni. Quindi in alcuni giorni della settimana e in alcune ore del giorno potresti avere la fortuna di poter fare anche questa esperienza. Ma impara a farlo bene, prima che un local ti rubi il tuo taxi giallo.

Mettiti in strada, alza il braccio e mostrati determinato. Una volta che il taxi si ferma, sali e di’ all’autista dove sei diretto. E non fare lo spilorcio (anzi, non fare l’italiano), non dimenticare di dare la mancia. Se non hai idea di quanto dare allora è proprio il caso che tu legga la mia GUIDA BUSSOLA perché sì, ti spiego anche quello!

11. Fatti gli affari tuoi

Anche detto: do your own business. Ti assicuro che per alcuni newyorkesi è un mantra e io ne ho uno in famiglia che me lo ripete da più di quarant’anni! New York è affollata e a volte ti ritroverai più vicino a degli sconosciuti di quanto vorresti. Un’altra delle regole non scritte di New York? Fai finta che le persone vicine a te siano invisibili. Non fissare, non commentare, semplicemente… vivi nella tua piccola bolla. Questo vale anche quando vedi qualcosa di insolito (e ti capiterà). A meno che qualcuno non sia in pericolo, fatti gli affari tuoi e continua a muoverti.

Te lo dico perché alcuni newyorkesi sono estremamente affabili mentre altri, come si dice a casa mia… “Forget about it!” (lascia perdere, dimentica..) sono più incattiviti di un cane attaccato alla catena. New York è la città dei forti contrasti, nel bene e nel male. Non mi voglio dilungare a parlare di economia o questioni sociali, ma sappi che non tutti sono felici di vivere nella città dei sogni, soprattutto se è la più cara al mondo!

12. Non salutare tutti gli sconosciuti

Per lo stesso motivo di prima. Questa non è una piccola città dove si saluta chiunque si trovi nell’isolato. Un sorriso al barista? Perfetto. Due chiacchiere con il portiere? Ottimo. Ma se saluti ogni passante a caso, o riceverai sguardi perplessi o finirai per parlare con qualcuno che cerca di venderti qualcosa.

Elisa nella sua New York, con vista Dumbo

13. Fai attenzione alle interazioni per strada

Uno sconosciuto si avvicina e dice: “Posso farti una domanda?”. Ecco la regola: a meno che tu non sia dell’umore giusto per essere contattato, iscritto o magari registrato per TikTok, continua a camminare. La gente del posto conosce bene questo gioco.

14. Non limitarti a Manhattan

Se il tuo viaggio si limita a Midtown e Times Square, hai sbagliato tutto e hai buttato via un sacco di soldi inutilmente. Non faccio altro che ripeterlo nelle mie consulenze ma difficilmente la gente mi ascolta, soprattutto se è il primo viaggio a New York. Dirigiti nel Queens per cibo da ogni angolo del mondo, a Brooklyn per la vita notturna e le caffetterie, nel Bronx non solo per lo Yankee Stadium ma per la sua cultura popolare e hip hop e vai anche a Staten Island. Sì, esatto, esiste anche questo distretto di New York. Staten Island non è solo il traghetto gratuito per vedere abbastanza da vicino la statua della libertà o per l’outlet a buon mercato. Staten Island offre tantissime opportunità anche gratuite. Ma tutti lo ignorano o non sono interessati. Peccato!

C’è un’intera città oltre l’isola che hai visto nei film. E se ti affidi ai miei itinerari personalizzati in cui ti guido virtualmente per tutti e i 5 i distretti, scoprirai una lato di New York che ti farà dire: WOW!!!!Ancora più di quello che vorrai vedere prima della partenza.

15. Vestiti in maniera adeguata a New York

In pochi ci credono ma il clima a New York riserva sempre delle sorprese. Puoi iniziare la giornata con il cappotto invernale e finire con le maniche corte a bagnarti dentro una fontana per il caldo. Oppure ci possono essere 30 gradi all’ombra ma poi sali su un traghetto e congeli dal freddo. Oppure rincorri la pioggia per giorni e quando sembra che le previsioni ti dicono ufficialmente che il pericolo è scampato. Taac, piove! Una delle regole non scritte, anzi il segreto per sopravvivere a New York è: vestiti a cipolla! Anzi, vestiti in maniera adeguata pensando di andare incontro a tutte le stagioni nell’arco di una sola giornata.

Nei mesi invernali non dimenticare l’abbigliamento termico e durante l’estate non dimenticare una felpa e un foulard per il collo quando entri in ogni luogo al chiuso. L’aria condizionata è talmente fredda che rischi seriamente di ammalarti.

In pochi ci credono ma il clima a New York riserva sempre delle sorprese. Puoi iniziare la giornata con il cappotto invernale e finire con le maniche corte a bagnarti dentro una fontana per il caldo. Oppure ci possono essere 30 gradi all’ombra ma poi sali su un traghetto e congeli dal freddo. Oppure rincorri la pioggia per giorni e quando sembra che le previsioni ti dicono finalmente che il pericolo è scampato. Taac, piove! Una delle regole non scritte, anzi il segreto per sopravvivere a New York è: vestiti a cipolla! Anzi, vestiti in maniera adeguata pensando di andare incontro a tutte le stagioni nell’arco di una sola giornata.

In conclusione

La grande mela non cerca di essere cattiva o intimidatoria, si muove solo velocemente. Una volta imparate le regole non scritte di New York, ti sentirai meno un turista e più parte del “flow”., del suo ritmo pazzesco. Ricorda: anche se i newyorkesi non ti sorridono per strada, si fermeranno sempre per aiutarti a trascinare una valigia su per le scale della metropolitana. Anche se sono incazzati col mondo, con la politica o con il loro datore di lavoro.

Ma soprattutto, come diceva sempre mia nonna: Enjoy the city!

E se hai bisogno contattami a hello@twomaketravel.it

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in questo articolo ti spieghiamo bene tutte le app indispensabili che devi assolutamente scaricare nel tuo viaggio in cina

Le app indispensabili per viaggiare in Cina

in questo articolo ti spieghiamo bene tutte le app indispensabili che devi assolutamente scaricare nel tuo viaggio in cina

Le app indispensabili per viaggiare in Cina

Sì, alcune app sono davvero indispensabili per viaggiare in Cina. Lo abbiamo spiegato bene nel nostro articolo in cui abbiamo descritto i fondamentali per organizzare un viaggio in Cina completamente in autonomia, che trovi cliccando a questo link.

Sempre in quell’articolo infatti abbiamo accennato al fatto che senza smartphone fare un viaggio in Cina sarebbe impossibile, soprattutto da dopo la pandemia in cui questo Stato ha avuto un boom economico importante e ha adottato delle tecnologie all’avanguardia, anche per la vita di tutti i giorni, che sono disponibili solo tramite digital devices. In questo articolo quindi andiamo più a fondo e ti diamo non solo una lista di app indispensabili che devi assolutamente avere durante il tuo soggiorno in Cina. Ma anche il loro funzionamento e consigli utili.

Quindi come al solito allaccia la cintura e partiamo!

Le app indispensabili in Cina per i pagamenti elettronici

La Cina, soprattutto durante la pandemia e post pandemia ha avuto una fortissima evoluzione in questo senso: sono passati dall’utilizzo dei contanti all’uso delle app quasi saltando lo step delle carte di credito. Infatti le carte di credito stesse sono molto poco utilizzate (Ely l’ha utilizzata SOLO nella metro di Pechino, e ha scoperto che avrebbe potuto anche utilizzarla in un market dell’aeroporto di Shanghai). La Cina ormai ha adottato delle app per i pagamenti, anche quelli della vita di tutti i giorni.

Alipay e WeChat

Le più famose e indispensabili app per il pagamento in Cina sono: Alipay e WeChat. Quest’ultima è nata come app di messaggistica e poi ha visto l’aggiunta dei pagamenti e di altro. Infatti in entrambe le app troverai anche delle ulteriori integrazioni come DIDI (il loro Uber), il cambia valuta, un traduttore, trip.com e molte altre. Ma ora te le spieghiamo tutte, non temere. Perché ognuna di queste app puoi anche utilizzarla a sé, senza l’integrazione con Alipay o We Chat.

Ti consigliamo di installarle entrambe, sia Alipay che We Chat. We chat per esempio è molto usata dagli hotel per le comunicazioni rapide a 360°. Per noi questo servizio è stato fondamentale nella città di Zhangjiajie.

Ci teniamo a precisare che TUTTI i commercianti utilizzano questi metodi di pagamento, dal semplice biglietto della metro alla bancarella di street food o di souvenirs, ai ristoranti ecc. Non vogliamo entrare nel merito della loro situazione politica che si può o non comprendere a pieno…

alipay è una delle forme di pagamenti digitali più utilizzate in Cina. TUTTI i commercianti utilizzano questi metodi di pagamento, dal semplice biglietto della metro alla bancarella di street food o di souvenirs, ai ristoranti ecc
we chat è una delle forme di pagamenti digitali più utilizzate in Cina. TUTTI i commercianti utilizzano questi metodi di pagamento, dal semplice biglietto della metro alla bancarella di street food o di souvenirs, ai ristoranti ecc

ma ricorda che una volta che entri in Cina, sarai costantemente monitorato in tutti i tuoi “movimenti”, non solo bancari ma anche nella tua vita di tutti i giorni. Le telecamere sono ovunque e il riconoscimento facciale è più utilizzato di quanto uno pensi.

Questo vuole anche dire che la Cina è uno dei paesi più sicuri al mondo, proprio per i motivi che ti abbiamo appena descritto. Ma ora continuiamo con la carrellata sulle app.

Connessione dati con Sim locale o eSim

Va da sé che queste app funzionano con una connessione internet locale e quindi avrai costantemente bisogno di una connessione dati. Noi abbiamo provato due alternative: su un cellulare avevamo una e-sim Holafly con Giga illimitati e vpn integrata (tra un attimo ti spieghiamo a cosa serve), sull’altro una sim fisica cinese. Noi utilizziamo Holafly in tutto il mondo ormai.

E’ comoda, la si può attivare prima di partire o una volta che si arriva in loco evitando di perdere tempo in aeroporto per comprarne ed attivarne una. Se il tuo cellulare è compatibili all’uso delle e-sim la puoi acquistare direttamente da questo link oppure cliccando sull’immagine qui sotto. Così facendo usufruirai del nostro codice sconto che riserviamo alla nostra community e agli amici della nostra community. Questo vuol dire che puoi cedere questo link con codice sconto a chi vorrai. Vale per l’acquisto delle e sim non solo in Cina ma in tutto il mondo e non scade mai.

Se non hai un cellulare compatibile con la e-sim, puoi provare la seconda opzione e cioè una sim locale che però non ha una vpn integrata e dovrai attivarla successivamente. Tra poco ti spieghiamo come. Noi abbiamo infatti attivato anche una sim fisica della China Unicom con 50 GB per un mese al costo di 250¥ (circa 30 euro). Ne abbiamo attivate due tipi diversi per essere sicuri di avere piena copertura ovunque, soprattutto nella zona di Zhangjiajie.

Questo perché, se ormai ci conosci da un po’ e leggi i nostri articoli con costanza, oltre a essere consulenti di viaggio siamo anche content creator e blogger. Questo vuol dire che per noi la connessione internet è fondamentale. E poi, in tutta onestà dobbiamo dirti che avevamo una certa ansia che le app fondamentali di pagamento non funzionassero. Quindi abbiamo preferito diversificare per non rischiare. Ma dobbiamo dire che tutto ha funzionato sempre bene.

VPN, app indispensabile in Cina

Come abbiamo avuto modo di spiegare in questo articolo, In Cina L’accesso a internet è limitato. Infatti non solo il “mondo Google” non funziona, ma sono bandite anche tutte le app di Meta (quindi Facebook, Instagram E WhatsApp) e Tik Tok. Non funzionano neanche le app delle banche (come IntesaSanPaolo oppure Revolut o Unicredit. E la famigerata VPN ti servirà proprio per aggirare questo blocco.

A che cosa serve la VPN? Una VPN, o Rete Virtuale Privata, serve principalmente a due scopi: sicurezza e privacy. In sintesi, una VPN crea un tunnel crittografato tra il tuo dispositivo e un server remoto, nascondendo il tuo indirizzo IP e proteggendo i tuoi dati durante la navigazione, specialmente su reti Wi-Fi pubbliche. Detta in parole ancora più semplici in Cina serve soprattutto per “Geolocalizzare” il tuo telefono (o in generale dispositivo elettronico) in un’area diversa da quella cinese per accedere al “mondo Google”. Ci è servita infatti per WhatsApp, Instagram, Fabebook e per avere accesso alle app delle nostre rispettive banche in Italia, nel caso avessimo avuto dei problemi.

Capisci perché secondo noi una buona app VPN è indispensabile per il tuo viaggio in Cina?

eSim Holafly oppure Let’s Vpn, app indispensabili per la Cina

La sim Holafly ha la VPN integrata, come abbiamo già avuto modo di dirti, mentre utilizzando la sim fisica abbiamo scaricato una VPN che in Cina funziona abbastanza bene: Let’s VPN. Non siamo però riusciti a far funzionare Tik Tok in nessun modo, quindi se hai anche questa necessità valuta anche altre VPN come Astrill.

In Cina L’accesso a internet è limitato. Infatti non solo il “mondo Google” non funziona, ma sono bandite anche tutte le app di Meta.
E la famigerata VPN ti servirà proprio per aggirare questo blocco.

Purtroppo il governo cinese di tanto in tanto blocca queste VPN, quindi sempre meglio averne più di una scaricata. Let’s VPN comunque va benone per un uso basico. Se ti abboni alla versione premium puoi anche decidere tu la nazione alla quale collegarti, mentre nella versione base si collegherà di default a Hong Kong.  

Abbonarsi alla versione di base costa 4,69$ mentre alla versione PRO costa 6.69$ al mese. La transazione si può effettuare con carta di credito e non è previsto un rinnovo automatico.

Google Translate

Sebbene Alipay al suo interno abbia un suo traduttore noi abbiamo preferito utilizzare sempre Google Translate. Ovviamente come abbiamo detto prima ti servirà una vpn per collegarti ad essa. Perché serve un traduttore in Cina? Molto semplice: perché i cinesi NON parlano inglese, se non un paio di frasi basiche. E poi nelle strutture turistiche useranno tutti solo il traduttore. In realtà abbiamo solo e sempre utilizzato Alipay per i pagamenti, poiché lì era attiva la nostra carta Revolut che utilizziamo in tutto il mondo senza pagare commissioni – mentre su We Chat era registrata la nostra abituale carta di credito della banca che abbiamo deciso di utilizzare eventualmente per le emergenze – We Chat lo abbiamo utilizzato moltissimo per le comunicazioni con gli hotel e qualche driver compreso nella prenotazione di questi ultimi.

Abbiamo trovato una sola persona che parlava inglese abbastanza fluentemente, proprio in uno dei due hotel di Zhangjiajie. Ed è stata per noi la manna dal cielo.

Quindi, proprio in virtù di questo problema ti servirà un traduttore. I cinesi fuori dalle strutture ricettive, nonostante vedano che sei occidentale ti parlano comunque a raffica in cinese, non considerando che tu non lo capisci. E in più il traduttore ti servirà per tradurre non solo la lingua orale ma anche quella scritta: nei supermercati il 98% dei prodotti ha solo scritte in cinese, quindi dovrai capire che cosa stai comprando e anche i menù dei ristoranti non sempre hanno la traduzione in inglese, soprattutto nelle piccole città.

noi abbiamo preferito utilizzare sempre Google Translate. Ovviamente come abbiamo detto prima ti servirà una vpn per collegarti ad essa. Perché serve un traduttore in Cina? Molto semplice: perché i cinesi NON parlano inglese, se non un paio di frasi basiche

Ecco perché anche Google Translate è una delle app indispensabili da utilizzare durante il viaggio in Cina.

In più abbiamo riscontrato che la traduzione da e verso il cinese è più accurata in inglese. Quindi dovrai fare anche i conti con questo. Dovrai quindi settare Google Translate (o altri) da inglese a cinese semplificato e viceversa. Non settarlo in Mandarino o altre opzioni, il cinese semplificato – ripetiamo – andrà più che bene!

Funzione foto con traduzione automatica

Molti telefoni di ultima generazione hanno anche la funzione fotografica che traduce automaticamente dalla fotocamera senza passare dal traduttore. Non è stato così per noi, quindi se hai questa possibilità consideralo un plus, altrimenti sopravvivrai lo stesso. Dovrai solo farci un po’ l’abitudine. A volte è frustrante comunicare in questo modo, sicuramente aumenta i tempi di una ipotetica conversazione ed è limitante perché dovrai imparare a chiedere l’essenziale, quello che ti serve davvero e quello che sai ti farà ottenere risposte nel più breve tempo possibile.

Ely in questo viaggio era l’ “addetta alle comunicazioni”, per via della sua semplicità nel parlare inglese e anche perché ci siamo divisi un po’ i vari compiti tra tutte le app… per non impazzire, più che altro. E ci sono stati momenti in cui ci è mancato (le è mancato) tremendamente una conversazione “normale”. Forse è stata proprio la comunicazione lo scoglio più grande in assoluto in questo viaggio, che ha reso qualche momento un po’ più complicato del dovuto. Molti creator, molti blogger, molti viaggiatori raccontano solo gli spetti positivi, facendoti vedere che è sempre tutto facile. Viaggiare come viaggiamo noi, solitari e auto-organizzati richiede molte più energie che un viaggio “guidato”. E ricorda, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Quello che fa la differenza e l’apertura mentale con cui lo si affronta.

L’app DIDI

È un’app cinese per la richiesta di passaggi, simile a Uber, molto popolare in Cina e in altre parti del mondo. Un’altra app fondamentale per il tuo viaggio in Cina. Conosciuta anche come DiDi Chuxing, è una piattaforma di trasporto che offre servizi di ride-sharing e taxi tramite app mobile.

In soldoni cosa significa? Che tramite l’app potrai prenotare un autista e una tipologia di macchina tra quelle selezionate che potrà portarti ovunque a costi davvero molto bassi. Noi l’abbiamo utilizzata ovunque.

Utilizzarla è semplice: apri l’app e inserisci il punto in cui vuoi arrivare inserendo l’indirizzo completo (meglio se in cinese, non preoccuparti ti dà lui la doppia opzione), poi dovrai scegliere l’auto e il tuo autista secondo una base d’asta, quindi con il prezzo per te più conveniente.

Una volta scelta l’auto il sistema ti geolocalizzerà per permettere al conducente di trovarti. A te verrà data la targa della macchina, quindi controlla in questo modo in quale vettura dovrai salire. Soprattutto se ti trovi in posti affollati come i parcheggi degli aeroporti o delle stazioni.

didi è un'app cinese per la richiesta di passaggi, simile a Uber, molto popolare in Cina e in altre parti del mondo. Un’altra app fondamentale per il tuo viaggio in Cina. Conosciuta anche come DiDi Chuxing, è una piattaforma di trasporto che offre servizi di ride-sharing e taxi tramite app mobile.

Tieni presente che i driver non ti parleranno nel 90% dei casi, e spesso non ti aiuteranno neanche a caricare le valigie dentro la macchina. Quindi la targa e il modello della macchina saranno gli unici segni di riconoscimento per sapere se stai per salire sulla vettura giusta.  

Come riconoscere le aree dedicate a Didi nelle stazioni dei treni oppure negli aeroporti? Segui le indicazioni per le aree chiamate E-Hailing spesso contrassegnate in arancione.

App per le mappe

Google è bandita in Cina, di conseguenza anche se avrai una vpn la mappatura di Google in territorio cinese risulta molto approssimativa. In alternativa ci sono diverse alternaitive che potrai utilizzare: Baidu aMaps o Maps.me. Noi, anzi Daniele (era lui l’addetto a questa task) ha utilizzato sempre a maps.

A maps

Funziona come Google maps: ti geolocalizzi ed inserisci la destinazione. Occhio però ad installarla bene in modo tale che il sistema non sia in cinese ma in inglese.

Il sistema ti dà l’opportunità di fare il percorso a piedi, in auto o con i mezzi pubblici. Come per Didi puoi inserire l’indirizzo sia in inglese che in cinese, ma in cinese il servizio risulta più efficace.

a maps Funziona come Google maps: ti geolocalizzi ed inserisci la destinazione. Occhio però ad installarla bene in modo tale che il sistema non sia in cinese ma in inglese

Metro Man.

Meglio non affidarsi a Google neanche per quanto riguarda l’uso della metropolitana. Noi abbiamo sempre utilizzato Metro man sia a Pechino che Xi’an che Shangai e l’abbiamo trovata davvero molto facile, comoda e intuitiva, un’altra app davvero indispensabile in Città. Già da casa, prima della partenza abbiamo non solo installato l’app ma anche scaricato le mappe delle città che ci interessavano. Così una volta in Cina ne abbiamo subito fatto uso senza perdere tempo.

Come si usa? Seleziona la città ed imposta giorno in cui intendi effettuare la corsa in metro. Attenzione però: dovrai impostare le giornate secondo la metodologia americana e non italiana, quindi non mettendo gg/mese/anno ma mese/gg/anno.

Noi abbiamo sempre utilizzato Metro man per gli spostamenti in metro, sia a Pechino che Xi’an che Shangai e l’abbiamo trovata davvero molto facile, comoda e intuitiva, un’altra app davvero indispensabile in Città.

Poi scegli da che punto vuoi partire e dove vuoi arrivare e l’app ti dirà esattamente le linee della metro che dovrai prendere, dove dovrai cambiare, il costo del biglietto e soprattutto il numero di uscita della stazione da cui dovrai uscire (in alcuni casi le stazioni della metro hanno anche 19 uscite… quindi è un metodo molto efficiente).

Trip.com

Se sei un viaggiatore fai da te e quindi ti occupi personalmente di tutte le tue prenotazioni, in un viaggio in Cina scordati Booking, o altre piattaforme che usi abitualmente: qui fa da padrona Trip.com per la prenotazione di tutto: aerei, treni, hotel e attrazioni. Quindi sarà un’altra app indispensabile che dovrai scaricare non solo prima del tuo viaggio in Cina, ma anche da avere con te durante la tua permanenza.

Noi l’abbiamo scoperta solo in questo viaggio ma dobbiamo dirti che la terremo in considerazione anche per i nostri viaggi futuri che decideremo di affrontare in autonomia.

Questo perché tiene sotto controllo tutte le fasi del tuo viaggio in maniera progressiva, ha delle buone tariffe soprattutto sulle attrazioni e ti aggiorna in tempo reale sui check-in e gate di treni e aerei.

Se sei un viaggiatore fai da te e quindi ti occupi personalmente di tutte le tue prenotazioni, in un viaggio in Cina scordati Booking, o altre piattaforme che usi abitualmente: qui fa da padrona trip.com per la prenotazione di tutto: aerei, treni, hotel e attrazioni.

In più, cosa molto importante in Cina, ti invia i dati delle prenotazioni direttamente al tuo passaporto elettronico, quindi hai tutto già lì senza dover “cambiare” le prenotazioni in biglietti reali. Insomma, app molto utile e super approvata.

Conclusioni

Siamo sicuri che questa lista di app indispensabili durante il tuo viaggio in Cina ti saranno non solo utili ma ti salveranno nel vero senso della parola. Noi all’inizio ne avevamo scaricate anche qualcuna in più ma in realtà solo queste si sono rivelate quelle davvero utili.

Sappi anche che abbiamo già scritto una guida completa sulla città di Zhangjiajie, la meta che secondo noi richiede un po’ più di attenzioni perché in rete si trovano informazioni un po’ incomplete e sommarie. Diciamo che questa guida comprende tutto quello che avremmo voluto sapere prima di partire. Un po’ come l’intento che ci diamo sempre per la scrittura degli articoli all’interno di questo blog. Questa guida è speciale: sono 40 pagine con tutte le informazioni in un solo posto. Quindi dimentica lo stress e tutto il tempo perso a racimolare informazioni varie in rete. Qui c’è tutto. 40 pagine sono davvero tante da distribuire in un blog. Ecco perché abbiamo deciso di tenerle assieme in una guida.

Clicca sul banner per maggiori informazioni, compreso quello che troverai al suo interno.

Non dimenticare che siamo non solo Travel Blogger ma anche Travel designer e consulenti di viaggio, quindi se hai dei dubbi puoi richiederci una consulenza inviandoci una mail a hello@twomaketravel.it, oppure se pensi di preferire partire per la Cina con un viaggio organizzato che ti toglie da ogni impiccio ricordati che possiamo proporti la soluzione migliore pere te, grazie alla collaborazione con alcune agenzie di viaggio.

Detto questo, non ci resta che augurarti buon viaggio!

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in questo articolo ti diamo tutte le informazioni per organizzare al meglio il tuo viaggio in Cina con tutto quello che è necessario sapere prima di partire

Come organizzare un viaggio in Cina

in questo articolo ti diamo tutte le informazioni per organizzare al meglio il tuo viaggio in Cina con tutto quello che è necessario sapere prima di partire

Come organizzare un viaggio in Cina

Organizzare un viaggio in Cina nel 2025 può sembrare frustrante. E te lo diciamo noi che viaggiamo da più di vent’anni e che organizziamo sempre tutto in autonomia. Le guide cartacee dalla pandemia non sono ancora state del tutto aggiornate. Solo in queste ultime settimane stanno comparendo negli scaffali delle librerie alcune versioni pocket, per lo più di città come Pechino o simili.

Questo vuol dire che se vuoi organizzare in viaggio in autonomia dovrai fare molte ricerche su internet e tenere assieme anche le informazioni sommarie che si trovano soprattutto sui social, dove molti video puntano alla viralità, ai salvataggi ecc ma poi ti lasciano con il cerino in mano.

Quindi dato che siamo anche consulenti di viaggio, non vogliamo questo per te. In questo articolo infatti vogliamo darti TUTTE ma proprio tutte le informazioni DAVVERO UTILI che ti serviranno per organizzare il tuo viaggio in CINA. Senza tralasciare nulla.

Quindi allaccia le cinture e partiamo per la Cina.

Perché andare in Cina? E cosa serve per andare in Cina?

È una domanda che ci è stata fatta molte volte negli ultimi mesi prima della partenza. Nel 2025 il governo cinese ha deciso di togliere il pagamento del visto per entrare in Cina per soggiorni entro e non oltre i 30 giorni di permanenza per alcuni paesi del mondo. L’Italia è all’interno di questa lista. Per tutte le informazioni dettagliate consulta sempre le informazioni ufficiali della Farnesina, noi per semplicità ti lasciamo la pagina dedicata a cui puoi accedere cliccando qui. Mi raccomando però, ricordati che dovrai avere un passaporto con validità residua di 6 mesi.

Questo già ci è sembrato un valido motivo per decidere di dirottare le nostre energie nella pianificazione di questo viaggio, che è durata 6 mesi. Un’altra ragione per la quale secondo noi vale la pena organizzare un viaggio in Cina in questo momento è semplice: la Cina è tra le più popolose al mondo. I cinesi sono TANTI e nel corso degli anni stanno godendo di un boom economico che corre veloce. E stanno iniziando a viaggiare TANTO e la maggior parte delle volte in gruppi numerosi. Quindi in alcuni periodi dell’anno sono già in over tourism senza che il resto del mondo contribuisca a dare una mano. Pensa cosa accadrà tra qualche anno, in cui si apriranno sempre più al mondo!

“The time is now” ci siamo detti.

nel nostro viaggio in Cina non sono mancate le grandi città come Pechino e Shanghai ma anche altre mete pazzesche e poche conosciute come Datong e le sue mura storiche

periodi turistici da evitare in Cina

Sicuramente quelli legati alle loro festività e alle loro ferie. Perché se già alcuni siti turistici hanno code deliranti in ogni periodo dell’anno, in alcune settimane la folla ti travolgerà ancora di più. Questi sono:

Capodanno Cinese (tra fine gennaio e metà febbraio, data variabile): In questa settimana si verifica la più grande migrazione interna al mondo: treni, aerei e autobus sono al completo, i prezzi salgono ovunque, molte attività commerciali chiudono e le attrazioni sono affollatissime.

Settimana d’Oro di Maggio (1-5 maggio) e di Ottobre (1-7 ottobre, Festa Nazionale): Questi sono i periodi peggiori in assoluto per muoversi in Cina da turista. Le località principali sono invase da visitatori, hotel e trasporti saturi, prezzi elevati, traffico e monumenti pieni più che mai.

Festa di Qingming (4-6 aprile): Anche questo periodo vede grandi spostamenti interni, soprattutto nelle aree vicine alle grandi città.

Estate. Infatti tra giugno e agosto arriva la stagione delle piogge e dei monsoni, specialmente nelle regioni del sud come Shanghai, Hong Kong e Guilin. Le precipitazioni sono molto abbondanti e l’umidità risulta soffocante, rendendo il clima spesso poco piacevole per viaggiare. Noi abbiamo viaggiato a giugno per necessità di ferie e in effetti abbiamo trovato alcuni giorni di pioggia che ci hanno costretto a fare numerosi cambi di programma.

La bellezza supera tutto in Cina

Ma c’è un’ultima ragione per cui vale la pena affrontare questo viaggio: la Cina ha luoghi pazzeschi, così diversi da quelli che siamo abituati a vedere in occidente. Tutto sembra uscito direttamente da un libro di mitologia che narra le gesta dei guerrieri, degli imperatori, dei draghi, della muraglia Cinese, della leggendaria via della seta. Una cultura millenaria che viene tenuta sempre attiva. Siti turistici completamente ristrutturati. E questo da solo vale più che il visto di ingresso e la paura che prossimamente possa trasformarsi nella nuova Disneyland!

Una volta atterrato in Cina

Appena atterrato dovrai compilare un foglio da presentare all’immigrazione. Alcune compagnie aeree lo fanno compilare già durante il volo, così da non farti perdere tempo. Dovrai inserire i tuoi dati presenti nel passaporto, il numero di volo di ingresso e di uscita dalla Cina e una lista di paesi che hai vistato negli ultimi due anni. La fila per l’immigrazione è lunga, dovrai avere pazienza. Una volta arrivato al controllo e darai all’agente dell’immigrazione il passaporto, sentirai in lingua italiana delle istruzioni per registrare i dati biometrici delle impronte digitali e fotografia di rito.

Prima di addentarci in ulteriori dettagli riguardo tutto ciò che occorre per organizzare un viaggio in Cina vorremmo darti una panoramica di tutte le cose che occorre sapere prima di affrontare questo viaggio. Questo perché la Cina è un paese molto particolare sotto molti punti di vista e quindi occorre essere ben preparati.

Informazioni importanti che devi sapere per organizzare un viaggio in Cina

  • L’accesso a internet in Cina è limitato. Infatti non solo il “mondo Google” non funziona, ma sono bandite anche tutte le app di Meta (quindi Facebook, Instagram E WhatsApp) e Tik Tok. Non funzionano neanche le app delle banche (come IntesaSanPaolo oppure Revolut o Unicredit). Ma non temere, tra pochissimo ti diremo come puoi “forzare” il sistema e continuare ad utilizzare il tuo cellulare come se fossi in Italia. Anzi, questo ci porta al prossimo punto:
  • Avere uno smartphone in Cina è fondamentale. Se non ce l’hai ti sarà molto difficile non solo pagare ma anche banalmente comunicare. Dovrai avere un certo numero di app scaricate senza di queste ti sarà molto difficile affrontare tutto, dalla comunicazione di base ai pagamenti. Non preoccuparti, in questo articolo ti spieghiamo tutto e ti diamo una lista di sopravvivenza. Soprattutto perché:
  • I cinesi non parlano inglese. O lo parlano davvero molto, molto poco. Ragion per la quale le comunicazioni spesso sono difficoltose e avvengono quasi sempre con traduttori simultanei. Questo potrebbe essere un limite, perché tutto si riduce a cercare di semplificare al massimo le frasi per ottenere con il minimo sforzo le informazioni desiderate.

Preparati a molti controlli in Cina

  • Controlli rigidi all’ingresso dei luoghi pubblici. Non solo aeroporti ma anche stazioni dei treni, della metro e numerose attrazioni turistiche. I metal detector diventeranno una parte integrante del tuo viaggio. Ovunque ti chiederanno di far passare zaini e borse ai raggi X. All’inizio è snervante ma poi ci farai l’abitudine. Invece non troverai controlli randomici da parte delle forze dell’ordine cinesi per strada, se non appunto alle porte principali dei centri storici. O almeno a noi non è mai capitato.
  • Porta sempre con te il passaporto originale, mai la copia! Questo non solo per via dei numerosi controlli, ma soprattutto perché molti biglietti delle attrazioni turistiche e dei treni saranno registrate direttamente sul tuo passaporto elettronico.

I power bank sono vietati in Cina?

A partire dal 28 giugno 2025, i voli interni in Cina hanno introdotto nuove regole sui power bank. Non è più permesso portare a quelli che non siano chiaramente marchiati con il certificato di conformità CCC (China Compulsory Certification) e che non abbiano una capacità chiaramente leggibile. Questa decisione è stata presa a seguito di un aumento di incidenti a bordo legati alle batterie al litio. Noi siamo ancora stati fortunati perché l’ultimo voli interno lo abbiamo fatto il 27 giugno, quindi il giorno prima che entrasse in vigore questa normativa.

In questo momento c’è un po’ di confusione riguardo il fatto che questa norma sia solo applicabile per i soli voli interni alla Cina o valga anche per quelli.

A partire dal 28 giugno 2025, i voli interni in Cina hanno introdotto nuove regole sui power bank. Non è più permesso portare a quelli che non siano chiaramente marchiati con il certificato di conformità CCC (China Compulsory Certification) e che non abbiano una capacità chiaramente leggibile.

Sinceramente noi abbiamo volato da Shanghai a Milano il 1 luglio 2025 e, nonostante in aeroporto di abbiano controllato puntigliosamente anche questi dispositivi non ci hanno fatto problemi. Sui social invece abbiamo letto di tutto e di più. C’è da dire che in Cina troverai stazioni di ricarica letteralmente ovunque anche sulla cima delle montagne e queste ricariche le pagherai davvero pochissimo. Quindi puoi valutare questa soluzione oppure procurarti un powerbank cinese.

Altre cose vietate in Cina

  • Gli accendini sono vietati un po’ ovunque, quindi se sei un fumatore tienilo in considerazione. Te lo faranno togliere dalle borse prima di effettuare i controlli, quindi nelle attrazioni turistiche, in areporto, metro, stazioni dei treni… a maggior ragione non potrai metterli neanche nei bagagli in stiva.
  • Nei controlli al metal detector degli aeroporti non dovrai tirare fuori il sacchetto dei liquidi come in Italia, (questo non vuol dire che si possano portare bottiglie d’acqua… le regole sono le stesse nostre. Intendiamo dire che non danno priorità al controllo dei sacchetti di plastica a cui ormai siamo tutti abituati, in cui mettiamo i contenitori dei liquidi con capienza max 75ml) ma a: tutti i dispositivi con batterie – cellulari, laptop, e-reader, batterie varie, power bank – e gli ombrelli. Se non lo farai te li tireranno fuori dalla borsa e te li rifaranno passare sotto il macchinario, facendo perdere tempo non solo a te ma anche a chi sta in coda dopo di te.

Ma abbiamo forse corso troppo! Quindi facciamo un passo indietro e partiamo dall’inizio.

la città delle lanterne rosse di Pingyao secondo noi deve essere una tappa imprescindibile in un viaggio in Cina

Voli aerei dall’Italia verso la Cina

Negli ultimi anni, le opzioni di volo diretto tra Italia e Cina si sono ampliate e oggi ci sono decine di collegamenti settimanali dai principali aeroporti italiani verso diverse città cinesi. La durata di un volo diretto varia in genere tra 10 e 14 ore, a seconda della coppia di città e delle condizioni operative. Ovviamente queste sono tutte le possibilità aggiornate ad agosto 2025, data in cui stiamo scrivendo questo articolo.

Città italiane con voli diretti:

Milano (Malpensa), Roma (Fiumicino), Venezia (Marco Polo), Bologna (in alcune stagioni o con rotazioni ridotte).

Principali destinazioni cinesi raggiungibili direttamente:

Pechino, Shanghai, Guangzhou (Canton), Chengdu, Chongqing, Shenzhen, Hangzhou, Wenzhou, Xi’an (talvolta stagionale o ridotta).

Compagnie aeree principali per voli diretti:

ITA Airways: Roma e Milano – Pechino, Shanghai

Air China: Roma, Milano, Venezia – Pechino, Shanghai

China Eastern Airlines: Milano e Roma – Shanghai

Hainan Airlines: Roma, Milano – Pechino, Shanghai

Sichuan Airlines e China Southern Airlines: da Roma su città secondarie.

Voli con scalo

Oltre ai diretti, esiste una gamma vasta di voli via hub europei (Francoforte, Zurigo, Londra, Amsterdam, Parigi), oppure tramite Istanbul, Doha, Dubai, Abu Dhabi, grazie ad alleanze come Lufthansa, Air France, KLM, Turkish Airlines, Emirates, Qatar Airways e Etihad. Questo amplia notevolmente la flessibilità delle combinazioni e spesso permette di trovare tariffe più economiche, soprattutto se ci si sposta da aeroporti minori o in periodi di bassa stagione

Muoversi con i treni in Cina

I treni sono un mezzo molto valido e veloce che puoi prendere i Cina per i vari spostamenti. Hanno una delle reti più efficiente del mondo e vanno a velocità pari a quelle dei nostri treni veloci (media di 250Km/h). Ci sono anche i cosiddetti “bullet train”, o maglev, i treni a levitazione che vanno ancora più veloci, infatti possono arrivare anche a 800 Km/h.

Ad ogni modo, i treni in Cina sono facili da prenotare ma hanno delle regole particolari a cui bisogna prestare attenzione per evitare sorprese. Una volta che prenoti la tua tratta (ad esempio da siti come Trip.com o China Highlights), il biglietto non sarà subito disponibile perché i biglietti escono ufficialmente sul mercato solitamente solo 15 giorni prima della data scelta (in alcuni casi particolari per 20–30 giorni prima, ma la media è 2 settimane).

Quando prenoti prima di questa finestra temporale, in realtà effettui una prenotazione che viene “messa in coda” e, nel momento in cui i biglietti vengono ufficialmente rilasciati, la piattaforma proverà ad acquistarli per te. Spesso ti viene indicata la percentuale di successo stimata per la tratta scelta: se la domanda è alta e l’offerta limitata, questa percentuale cala notevolmente. Potresti quindi ricevere, sotto data, la notifica che i biglietti sono “sold out” e ti verrà chiesto di scegliere un’alternativa oppure riceverai semplicemente il rimborso integrale dell’importo versato.

Questo sistema può essere frustrante, soprattutto in alta stagione o durante periodi di festività nazionali (Golden Week, Capodanno cinese), quando la richiesta è altissima e i biglietti vanno esauriti in pochi minuti. È importante essere flessibili e pronti a scegliere soluzioni alternative anche all’ultimo momento (ad esempio cambiando orario, tipologia di treno o percorso). Infatti a noi è successo e nel prossimo paragrafo ti diciamo come ne siamo venuti fuori.

conosci le città sull'acqua vicino a Shanghai? questa è Zhujiajiao ed è cosiderata la piccola venezia della cina

La nostra esperienza con i biglietti dei treni in Cina

A noi infatti è successo di avere una percentuale molto bassa nell’acquisto del treno tra Datong E Pingyao. E infatti al momento dell’acquisto effettivo ci è stato inviato l’avviso che quel treno era di fatto sold out, che avremmo dovuto acquistare un altro biglietto e che l’importo ci sarebbe stato restituito. Questa notizia è stata frustrante appunto perché eravamo sotto data di partenza, un pochino tardi per cambiare i paini di viaggio ma ancora in tempo per trovare altre soluzioni.

Nel nostro caso ci siamo armati di tanto sangue freddo e abbiamo subito cercato un piano b per non rimanere a bocca asciutta e, il giorno dopo, abbiamo trovato sul mercato altri treni (altri orari) con la tratta che serviva a noi. Appena il nuovo biglietto ci è stato confermato (nel giro di un paio di minuti poiché a quel punto i tempi erano ormai maturi per avere un biglietto vero), abbiamo sia annullato il viaggio ormai sold out che il piano b alternativo.

Una volta ottenuta la conferma del biglietto vero e proprio non è più necessario ritirare un biglietto cartaceo: il sistema è ormai ticketless, come abbiamo avuto modo di raccontare nei paragrafi precedenti. Puoi semplicemente presentarti ai tornelli automatici il giorno della partenza mostrando il passaporto, che deve essere lo stesso usato in fase di prenotazione. Il passaporto è il documento indispensabile sia per acquistare i biglietti (online o in stazione) sia per accedere al treno.

Assicurazione di viaggio per la Cina

Lo sappiamo che può sembrare scontato ma prima di partire, ti ricordiamo di avere SEMPRE un’ assicurazione di viaggio che comprenda spese mediche, bagaglio e annullamento. Noi scegliamo sempre Columbus perché ha massimali illimitati in tutto il mondo con pagamento diretto per ricovero e rimpatrio, quindi non dovrai anticipare nulla. Tieni conto che di solito le compagnie di assicurazione hanno dei massimali che vanno dai 50.000 ai 250.000 euro di base e poi più li aumenti più dovrai pagare. Columbus invece funziona in maniera diversa. Per questo motivo la scegliamo sempre per i nostri viaggi.

proteggi le tue vacnze con le assicurazioni columbus. per te un codice sconto del 10% su tutte le stipule

Anche per gli altri tipi di visite ti basterà contattare direttamente il call center e farti indirizzare alla struttura convenzionata più vicina. Anche in questo caso non dovrai anticipare nulla. Usa il nostro codice sconto del 10% che trovi già inserito, cliccando direttamente a questo link oppure cliccando sull’immagine qui sopra. Ti ricordiamo che puoi utilizzare invece il codice diretto DI SCONTO BTG031 anche per stipule telefoniche.

Le app indispensabili per organizzare il tuo viaggio in Cina

Per non rendere questo articolo lungo come la quaresima abbiamo preferito descriverti TUTTE le app che abbiamo utilizzato durante il nostro viaggio in questo articolo, ti basta cliccare qu questo link. Quindi cliccandoci sopra vedrai che avrai non solo la lista completa ma anche spiegazioni utili per il loro funzionamento e consigli da non perdere.

Ti aspettiamo lì.

La Cina è un posto sicuro per una donna che viaggia da sola?

La Cina è un posto sicuro punto. Uno dei più sicuri in cui siamo mai stati. Come abbiamo già scritto prima troverai moltissime telecamere e moltissimi controlli al metal detector come se fossi in aeroporto anche nelle stazioni della metro oppure dei treni  Ma appunto, i cinesi non sono mai invasivi con i turisti, quindi non preoccuparti, non ci siamo mai trovati in situazioni spiacevoli. Quindi sia che tu sia donna o uomo, o che voglia viaggiare da solo o in compagnia non preoccuparti, perché sarai completamente al sicuro.

Meglio organizzare un viaggio in Cina fai da te oppure affidarsi ad un viaggio organizzato?

Questo dipende da te, dalle tue abitudini di viaggio e soprattutto al tuo budget che hai a diposizione. Organizzare un viaggio in Cina fai da te è una modalità che richiede abbastanza energie, come hai sicuramente letto nella lista dei paragrafi precedenti delle “cose da sapere” e questo richiede uno spirito di adattamento maggiore rispetto al altri viaggi in altre parti del mondo. Ma Ricorda sempre che è comunque un paese sviluppato, quindi una volta che farai l’abitudine ad alcune dinamiche non avrai problemi. Entrerai nel mood e ti verrà voglia di fare non solo un viaggio!

In più la Cina è ancora un luogo piuttosto economico, soprattutto per quanto riguarda i pasti e le strutture ricettive. Noi abbiamo speso una media di 10 euro a pasto in due e abbiamo prenotato hotel da 22 e 45 euro a notte. Ovviamente ci sono strutture che costano molto di più. Tutto dipende dal tipo di viaggio che hai in mente.

Chiedici la consulenza per un tour organizzato in Cina o per chiarire i tuoi dubbi

Se però pensi che sia meglio un tour organizzato, magari con guida cinese che parla italiano, sappi che ce ne sono molti e che puoi richiedere la nostra consulenza per avere un preventivo. Infatti noi siamo anche consulenti di viaggio e collaboriamo con diverse agenzie, quindi possiamo facilmente trovare la soluzione di viaggio più adatta a te. Sappi però che questi viaggi richiedono dei budget più elevati e che hanno un numero più ristretto di giorni di visita rispetto a quelli che potresti permetterti con un “fai da te”.

Ad ogni modo siamo a disposizione per le tue ricerche o anche solo per una consulenza che possa chiarirti tutti i tuoi dubbi. Ti basterà inviarci una mail a hello@twomaketravel.it

un viaggio in cina non risulta completo senza aver assistito ad uno spettacolo tipico cinese di altissima qualità. qui siamo a xi'an

Che itinerario scegliere nell’organizzare un viaggio in Cina?

Anche questo dovrai deciderlo un po’ tu. La Cina è talmente grande che sicuramente un solo viaggio non basta. Noi in circa 20 giorni di viaggio abbiamo deciso per queste mete: (appena possibile scriveremo degli articoli anche su ognuna di queste mete).

  • Pechino
  • Datong
  • Pingyao
  • Xi’an
  • Zhangjiajie
  • Shanghai

Ma ovviamente tutto sta alle tue esigenze, gusti, budget e perché no… anche logistica. Noi avendo voli diretti da Milano abbiamo scelto questo itinerario anche sulla base di questi e delle loro tariffe particolarmente convenienti nel mese di giugno 2025.

La guida completa alla città di Zhangjiajie

Sappi però che abbiamo già scritto una guida completa sulla città di Zhangjiajie, la meta che secondo noi richiede un po’ più di attenzioni perché in rete si trovano informazioni un po’ incomplete e sommarie. Diciamo che questa guida comprende tutto quello che avremmo voluto sapere prima di partire. Un po’ come l’intento che ci diamo sempre per la scrittura degli articoli all’interno di questo blog.

Però questa guida è speciale: sono 40 pagine con tutte le informazioni in un solo posto. Quindi dimentica lo stress e tutto il tempo perso a racimolare informazioni varie in rete. Qui c’è tutto. 40 pagine sono davvero tante da distribuire in un blog. Ecco perché abbiamo deciso di tenerle assieme in una guida.

Clicca sul banner per maggiori informazioni, compreso quello che troverai al suo interno.

Quindi, come promesso, ora puoi passare al capitolo su tutte le App da scaricare per organizzare il tuo viaggio in Cina cliccando su questo link. Tutte app assolutamente fondamentali che DEVI ASSSOLUTAMENTE SCARICARE.

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Viaggio verso una destinazione sconosciuta

sei mai partito per un viaggio con destinazione sconosciuta? in questo articolo ti spieghiamo come funziona il concorso Get Lost di Wizz air, per provare a vivere questa magnifica esperienza

Get Lost: in viaggio verso una destinazione sconosciuta con Wizz Air

Sei mai partito per un viaggio aereo verso una destinazione sconosciuta? In cui ti verrà riferito dove trascorrerai 4 giorni indimenticabili e completamente spesati solo al momento dell’atterraggio? Prima di rispondere che non è possibile, che fortune così nella vita non possono capitare, allora devi leggere questo articolo. Ma soprattutto devi prendere nota di come tutto questo può avvenire.

Perché ti assicuriamo che la fortuna gira per tutti. A noi è già capitato per bene due volte, ebbene sì. Vai avanti nella lettura e ti raccontiamo tutto. Siamo sicuri che il prossimo fortunato potresti essere proprio tu!

Quindi come al solito allaccia le cinture ma questa volta preparati a partire per un viaggio verso l’ignoto!

Il “Get Lost Italy” di Wizz Air

Il concorso a cui abbiamo partecipato si chiama proprio così: Let’s Get Lost Italy. Ed ormai è giunto alla sua terza edizione. E’ promosso dalla compagnia aerea Ungherese Wizz Air definita “super low cost”. L’amiamo già solo per il fatto di avere come colori del suo brand il rosa e blu, l’amiamo ancora di più perché le sue destinazioni sono sempre più capillari. Wizz Air ha basi di partenza in molte città europee tra cui Milano Malpensa, i cui voli partono direttamente dal Terminal 1. Questo terminal è il principale di questo aeroporto e gestisce la maggior parte delle compagnie, incluse appunto le low-cost che operano voli anche extra-Schengen.

Il format del concorso Get Lost di Wizz Air viene lanciato in diversi Paesi in cui l’azienda ha Hub particolarmente importanti. Non solo l’Italia quindi, ma anche altri mercati come gli UK e gli Emirati Arabi. Nel corso degli anni infatti abbiamo visto la declinazione di questo contest in Get Lost Italy, Get Lost UK, Get Lost UAE.

Perché avvengono? Queste iniziative sembrano avere una forte correlazione con l’apertura di nuove rotte aeree da parte della compagnia stessa o eventi speciali.

Il Get Lost di Wizz Air per presentare la nuova tratta Malpensa Abu Dhabi

Prima di raccontarvi tutti i vari Get Lost che Wizz air ha escogitato negli anni, ti raccontiamo l’ultimo. Infatti siamo reduci del Get Lost Italy avvenuto dal 30 gennaio al 4 febbraio 2025, che ha presentato ufficialmente la nuova tratta Milano Malpensa – Abu Dhabi che sarebbe dovuta entrare in funzione giornalmente il 2 giugno 2025. Una tratta che avrebbe sancito una vera e propria rivoluzione per la compagnia ungherese. A questo link infatti puoi leggere il comunicato stampa completo per presentare la nuova tratta. Qui ti facciamo un piccolo riassunto:

·        Nella nuova tratta sarebbe stato utilizzato il nuovo Airbus A321XLR (Extra Long Range) che ha autonomia ed efficienza maggiore rispetto agli altri aerei della flotta Wizz Air. Infatti può volare fino a 8 ore.

·        Questa avrebbe portato Wizz Air ad aprire il suo mercato a rotte intercontinentali molto appetibili con prezzi sempre contenuti. Il viaggio MXP – AUH infatti, nonostante le quasi 7 ore di volo, sarebbe dovuto costare solo 99,99 euro a tratta con la possibilità di aggiungere i bagagli – come sempre – a un prezzo maggiorato.

·        Il nuovo A321XLR è di fatto più sostenibile, poiché la sua carbon intensity è di circa il 30% inferiore rispetto alle stesse rotte operate da altri velivoli.

La marcia indietro di Wizz Air

Tutto bene sulla carta. Peccato che il 2 maggio del 2025, ad esattamente un mese dall’avvio di questo nuovo progetto, se così possiamo chiamarlo, Wizz Air ha rilasciato questo comunicato:

Milano, 02 maggio 2025 – A causa di cambiamenti imprevisti nelle condizioni di mercato e di considerazioni operative, abbiamo preso la difficile decisione di sospendere il lancio della nostra nuova rotta Milano Malpensa – Abu Dhabi. Sebbene fossimo entusiasti di offrire questo servizio ai nostri clienti, un’attenta analisi ha determinato che, al momento, non sarebbe sostenibile. Rimaniamo comunque impegnati a esplorare future opportunità in linea con la domanda dei clienti e i nostri obiettivi strategici.”

Un vero peccato, di seguito ti spieghiamo perché. 

il volo con destinazione sconosciuta Get Lost di wizz air è molto divertente e non  saprai la tua destinazione fino al tuo arrivo

Novità che avrebbe fatto bene ai viaggiatori

Per noi viaggiatori seriali, ma non solo, questa tratta avrebbe rappresentato una svolta epocale: gli Emirati Arabi infatti sono uno scalo molto gettonato per i voli a lunghissimo raggio. E’ più che normale infatti fare scalo a Dubai, Abu Dhabi o Qatar quando si viaggia verso l’Asia, le Maldive o l’Australia. E pensare che una compagnia low cost sarebbe arrivata proprio lì con possibilità di connessioni pazzesche, a nostro avviso avrebbe reso “quella” parte del mondo (che adoriamo) ancora più vicina, anche in termini di budget. Senza contare che di per sé Abu Dhabi, grazie a questo concorso è stata una bellissima scoperta e che darebbe bastato un “week end lungo” per godersela senza spendere un capitale.

Rimane la buona notizia dell’impiego di un velivolo (non più utilizzato per questa tratta, ma che sappiamo è utilizzata per altre) per chi come noi ha a cuore l’ambiente ma non riesce proprio a rinunciare ai viaggi aerei.

Comunque sia… noi andiamo avanti lo stesso nel racconto di questa esperienza, chissà che decidano in seguito di fare marcia indietro!

Parti per ogni destinazione del mondo assicurato e protetto

Lo sappiamo che può sembrare scontato ma prima di spiegarti nei dettagli come partecipare al Get Lost di Wizz Air, ti ricordiamo di partire SEMPRE con un’ assicurazione di viaggio che comprenda spese mediche, bagaglio e annullamento. Noi scegliamo sempre Columbus perché ha massimali illimitati in tutti il mondo con pagamento diretto per ricovero e rimpatrio, quindi non dovrai anticipare nulla.

Tieni conto che di solito le compagnie di assicurazione hanno dei massimali che vanno dai 50.000 ai 250.000 euro di base e poi più li aumenti più dovrai pagare. Anche per gli altri tipi di visite ti basterà contattare direttamente il call center e farti indirizzare alla struttura convenzionata più vicina. Anche in questo caso non dovrai anticipare nulla. Usa il nostro codice sconto del 10% che trovi già inserito, cliccando direttamente a questo link. Ti ricordiamo che puoi utilizzare invece il codice diretto DI SCONTO BTG031 anche per stipule telefoniche.

Come partecipare al Get Lost di Wizz Air?

Non è sempre facile credere che queste opportunità esistano e che possano capitare proprio a persone che conosci. E infatti tantissime persone della nostra community su Instagram (Non ci segui ancora? Clicca qui per rimediare) mentre documentavamo in tempo reale il nostro viaggio nelle storie, ci hanno chiesto delucidazioni su come poter partecipare. Ed ecco qui quello che devi fare per vivere anche tu questa esperienza:

Basta seguire la pagina Instagram di @wizzair e stare molto attenti alle chiamate di quello che è un vero e proprio concorso a estrazione. Tutto qui!

E quando meno te lo aspetti Wizz Air pubblica un contenuto particolare, come si dice in gergo una “call to action”, in cui viene chiesto ai partecipanti di postare un video o una foto a tema (nel caso di questo concorso è stato richiesto di postare una foto avventurosa), taggare Wizz Air e aggiungere degli Hashtag (#) specifici.

Nella didascalia del post c’è sempre scritto se si tratta di un Get Lost riservato ai residenti in Italia, (Let’s Get Lost Italy), ai residenti UK (Let’sGet Lost UK), oppure ai residenti negli Emirati Arabi (Let’s Get Lost UAE). E vengono sempre comunicate le date di partenza e di arrivo del viaggio in questione. Di solito avviene tutto molto in fretta: entro un mese dal lancio del concorso. A volte anche meno.

Ebbene sì, per partecipare ad un Get Lost occorre essere flessibili ed essere pronti davvero a tutto. Ecco perché è un’esperienza per veri avventurosi.

vuoi vincere tu un viaggio con destinazione sconosciuta? in questo articolo scopri come

Come si fa a sapere se si ha vinto davvero e non si tratta di uno scherzo?

Nell’ultimo Get Lost, la call to action del concorso è avvenuta dal 3 al 12 gennaio 2025. Il 14 gennaio è avvenuta l’estrazione dei 35 vincitori e il 15 gennaio ci è arrivato un messaggio privato su Instagram che diceva che eravamo stati selezionati. Abbiamo avuto solo 24 ore di tempo per rispondere alla chiamata fornendo la nostra mail.

Tutto come descritto da regolamento ufficiale, scaricabile dal profilo Instagram di Wizz Air.

Tre giorni dopo siamo stati contattati via mail e abbiamo avuto invece 36 ore di tempo per inviare non solo la liberatoria firmata con l’accettazione di tutti i termini della vincita ma anche la copia dei nostri passaporti. Da notare che l’estrazione è avvenuta per 35 persone e ognuno ha potuto portare un ospite, quindi di fatto ha vinto Ely (perché gestisce lei la pagina Instagram) e Dany è stato il suo ospite.

Invece tre giorni prima della partenza è arrivato l’orario di convocazione a Malpensa con alcuni indizi sulla destinazione e cosa mettere in valigia:

·        Meteo all’arrivo tra i 18 e i 22 gradi.

·        Costume da bagno.

·        Occhiali da sole.

·        Abbigliamento sportivo.

·        Un vestito da sera.

·        Possibilità di portare un trolley da cabina fino a 10 Kg e uno zaino da riporre sotto il sedile anteriore.

·        E tanta voglia di vivere un’esperienza che sapevamo sarebbe stata unica.

Ma davvero la destinazione del volo rimane segreta?

Questa è un’altra domanda molto gettonata e la risposta è: ASSOLUTAMENTE Sì!

Una volta a Malpensa è tutto studiato per fare in modo che la destinazione non venga spoilerata:

·        Tutti i monitor indicano il volo come “UNKNOWN”, cioè sconosciuto. Si tratta di un volo privato, non acquistabile, fatto partire in esclusiva per l’evento.

·        Anche il banco del check in indica il volo come “UNKNOWN”.

·        Le carte d’imbarco indicano anch’esse la destinazione “UNKNOWN”. In realtà su di esse è riportato l’orario di decollo e di atterraggio. Quindi si può provare ad azzardare un’ipotesi solo partendo da questo dato, immaginando anche l’eventuale fuso orario a destinazione. Una cosa complicatissima al solo pensiero.

·        Una volta sull’aereo la crew e ovviamente il pilota e il primo ufficiale hanno la bocca cucita. Anzi il pilota (il mitico Stefano, che ormai viene assoldato per i Get Lost Italy) è solito fare un annuncio divertentissimo in cui dà alcuni indizi per capire la destinazione, di fatto senza dare nessun indizio. Tutto estremamente molto divertente. Se sei curioso di capire anche questo aspetto ti lasciamo il video che abbiamo postato su Instagram in cui ci sono i 6 indizi. Uno più strampalato dell’altro.

·        Solo nel momento dell’atterraggio viene comunicata la destinazione. E un grido di gioia da parte di tutti i partecipanti e un obbligo!

nessun indizio in questo volo con destinazione sconosciuta, per una sorpresa davvero riuscita

Il tracciamento del volo

Una grande obiezione che viene fatta dai più scettici è che è impossibile che non si sappia la destinazione poiché ogni volo commerciale ha un proprio numero identificativo. Tuttavia, voli speciali o charter come quello del concorso possono non comparire sulle piattaforme di monitoraggio dei voli come FlightAware o Flightradar24. Queste piattaforme si basano su dati provenienti da diverse fonti, tra cui ADS-B, radar e piani di volo pubblici. Se un volo non è inserito nei sistemi standard o non trasmette determinate informazioni, potrebbe non essere visibile al pubblico.

Noi abbiamo fatto la prova con i nostri genitori, che non sono solo abituati a monitorare costantemente i nostri voli, ma che sono letteralmente andati in ansia all’idea che potessimo imbarcarci su un volo con destinazione sconosciuta. Sui vari tabelloni di Malpensa il volo è stato denominato W49011 e il papy di Ely (un grande NERD tecnologico) ha confermato che ha provato a tracciarlo più volte ma assolutamente non compariva in nessuno di questi siti accennati prima. ha detto anche che tutte le informazioni del volo sono poi apparse qualche giorno dopo l’atterraggio. Idem per il ritorno. In questi giorni post esperienza abbiamo noi stessi provato a inserire la sigla W49011 su FlightAware e ora appare tutto, anche il breve scalo carburante fatto a Sofia a circa due ore dall’arrivo a Malpensa.

Insomma, non ci sono MAI informazioni certe. Tutto è studiato nei minimi dettagli per far sì che la sorpresa ci sia davvero e per rendere l’esperienza indimenticabile.

Gli altri concorsi Let’s Get Lost Italy di Wizz Air

Nel marzo 2023, 150 passeggeri in volo verso l’ignoto sono partiti dall’aeroporto Marco Polo di Venezia alla volta di Riyadh in Arabia Saudita. Una meta che stava aprendo le proprie porte verso il turismo di massa. L’inaugurazione di questa tratta secondo noi è stata lungimirante per Wizz Air, dato che in un solo anno questa “nuova destinazione” ha superato di gran lunga i 10 milioni di turisti internazionali e continua ad attrarre sempre più viaggiatori in cerca di nuovi luoghi da scoprire e nuove avventure da vivere.

E dire che avevamo visto la call di quel Get Lost, e avremmo voluto partecipare… ma non ci abbiamo creduto abbastanza.🙂

la nostra prima vincita

Invece il 17 novembre 2023 per noi è stata la prima esperienza da vincitori con il Let’s Get lost Italy. Questa volta la call to action del concorso era particolare: era scritto a chiare lettere che il viaggio sarebbe durato meno di un giorno. Ma abbiamo provato lo stesso a partecipare perché la curiosità era tanta e avevamo proprio bisogno di vivere un’avventura fuori dai soliti schemi.

In quell’occasione è stato chiesto di postare una foto o un video in cui dovevamo spiegare “cosa vuol dire per noi essere italiani”. Ed Ely in quella descrizione ha dato davvero tutta se stessa: eravamo appena tornati da un viaggio a Zanzibar in cui abbiamo potuto toccare con mano molte sfaccettature del suo popolo ma allo stesso modo avevamo ancora gli occhi lucidi per la bellezza dell’isola, capace di toglierti il respiro. E in quel post la riflessione sul nostro “essere italiani sì, ma anche viaggiatori”, è stata forte. Non sappiamo se sia stato quel particolare messaggio a farci vincere o un’ estrazione a sorte, poiché è tutto avvenuto nell’arco di soli tre giorni. Increduli, abbiamo vissuto quella opportunità all’interno di una specie di bolla.

Il premio? Sostenere la nostra nazionale italiana di calcio in una partita amichevole in vista degli Europei, allo Stadio Olimpico di Roma in tribuna Vip, seduti di fianco a Fabio Cannavaro. Vincemmo 5 a 1 quella sera e tornammo a casa in piena notte. Increduli e grati.

nel 2023 avevamo già vinto un get lost italy che ci aveva portato a Roma, a tifare la nostra nazionale italiana di Calcio insieme a fabio cannavaro

Let’s Get lost Abu Dhabi

E una volta atterrati ad Abu Dhabi nel Get Lost appena trascorso cosa è successo?

Siamo ancora qui che ci chiediamo: “Ma è avvenuto davvero?”

Assieme agli altri partecipanti al concorso, agli influencer chiamati dalle agenzie di marketing e comunicazione, ai giornalisti (quando avvengono certi tipi di eventi la copertura mediatica è importantissima), ai fantastici organizzatori tra cui Giulia e Kata, a tutti i cabin crew, pilota e primo ufficiale, abbiamo vissuto quattro giorni indimenticabili!

Una volta in loco siamo stati accolti dall’Ente del turismo di Abu Dhabi che ha organizzato la nostra permanenza nei minimi dettagli. Assieme ai partner che hanno partecipato all’iniziativa siamo stati davvero coccolati poiché ci hanno offerto tutte le esperienze, il soggiorno in hotel, i pranzi e le cene. Ma anche dei gadget di viaggio utilissimi.

Vuoi scoprire tutto quello che abbiamo vissuto? In questo articolo abbiamo descritto nei dettagli tutto quello che devi sapere per organizzare al meglio il tuo viaggio ad Abu Dhabi. Anche senza aver vinto un Get Lost…

Mentre cliccando su questo link ti indichiamo la maggior parte delle cose che puoi fare ad Abu Dhabi, anche se hai solo 3 giorni a disposizione.

E se invece hai bisogno del nostro aiuto per un’esperienza personalizzata, contattaci alla nostra mail hello@twomaketravel.it e possiamo aiutarti a costruire il tuo viaggio su misura!

Grazie Get Lost Wizz Air, grazie Experience Abu Dhabi, grazie a tutti quelli che hanno reso possibile questa esperienza. Le cose belle accadono, bisogna solo crederci!

tutto quello che devi sapere per organizzare il tuo viaggio ad abu dhabi lo trovi in questo articolo

Altri compagnie aeree che hanno organizzato voli con destinazione sconosciuta

Oltre ai Get Lost di Wizz Air, ci sono altre compagnie aeree che hanno organizzato concorsi o iniziative simili, offrendo voli con destinazione sconosciuta come parte dell’esperienza. Ecco un elenco.

1.  Lufthansa ha proposto in passato pacchetti di viaggio chiamati “Surprise Trips”, in cui i viaggiatori potevano prenotare voli verso destinazioni sconosciute a prezzi scontati.

2.  KLM: Nel 2017, KLM ha lanciato il concorso “KLM Mystery Flight”, offrendo ai partecipanti la possibilità di vincere un viaggio verso una destinazione misteriosa.

3.  Eurowings: La compagnia tedesca ha organizzato un concorso chiamato “Blind Booking”, dove i passeggeri hanno acquistato un volo senza conoscere la destinazione. I partecipanti selezionano solo una fascia di destinazione (per esempio, una città in Europa, una destinazione da sogno, ecc.) e poi il sistema assegna loro un volo verso una destinazione misteriosa all’interno di quella fascia.

4.  EasyJet Nel 2021, ha organizzato un’iniziativa per l’estate con destinazioni misteriose, dove i partecipanti hanno acquistato biglietti senza sapere dove sarebbero atterrati, sempre all’interno dell’Europa.

5.  Air New Zealand: Air New Zealand ha lanciato il “Mystery Break” dove i passeggeri acquistano pacchetti per voli verso destinazioni segrete.

6.  Virgin Atlantic: ha organizzato in passato concorsi per voli misteriosi, dove i passeggeri acquistano un pacchetto viaggio senza conoscere la destinazione finale.

Queste iniziative sono pensate per aggiungere un elemento di sorpresa e avventura all’esperienza di viaggio, attirando i passeggeri più curiosi e desiderosi di nuove scoperte.

Leggi anche il nostro articolo su quando conviene comprare un volo aereo.

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Nel nostro viaggio in Malesia non poteva mancare una visita approfondita a Penang, e qui ti raccontiamo il nostro itinerario di tre giorni su quest’isola

Alla scoperta di Penang, cosa vedere in tre giorni

Nel nostro viaggio in Malesia non poteva mancare una visita approfondita a Penang, e qui ti raccontiamo il nostro itinerario di tre giorni su quest’isola

Alla scoperta di Penang, cosa vedere in tre giorni

Nel nostro viaggio in Malesia non poteva mancare una visita approfondita a Penang, e qui ti raccontiamo il nostro itinerario di tre giorni su quest’isola. Quello che in generale ci ha stupito di più in questo viaggio in Malesia è stato vedere il paesaggio cambiare ad ogni tappa. La modernità che fa l’occhiolino all’occidente di Kuala Lumpur, le montagne ricoperte di coltivazioni e piantagioni di te delle Cameron Higlands, le spiagge paradisiache delle Perhentian che sembrano ancora incontaminate.

E Penang non è stata da meno: ci ha sorpresi con il suo stile sempre multiculturale, una costante della Malesia, ma con tante note artistiche, coloniali, verdi e golose.

Ma procediamo con ordine: come sempre allaccia le cinture per partire con noi a Penang.

Penang e George Town, mini guida di tre giorni della città

Siamo arrivati a Penang dalle Cameron Highlands con un comodissimo bus prenotato su internet a questo sito qualche settimana prima della partenza. 4 ore di viaggio trascorse alla velocità della luce divertendoci a guardare dal finestrino il paesaggio che mutava. Se vuoi anche scoprire cosa abbiamo fatto nella tappa alle Cameron Higlands, continua a seguirci perché stiamo per pubblicarlo!

Arrivati alla stazione dei treni ci siamo posizionati nello spazio dedicato ai pick up di Grab e abbiamo chiamato un autista che ci portasse in hotel, ormai siamo diventati bravissimi con quest’app. Se vuoi saperne di più non solo sul suo funzionamento e il suo settaggio, ma anche se tutto quello che secondo noi è indispensabile sapere per organizzare un viaggio in Malesia in modalità fai da te, clicca qui per leggere la guida completa che abbiamo scritto in tuo aiuto.

Ma prima di darti la descrizione completa di cosa vedere a Penang in tre giorni, ci teniamo a fare una doverosa precisazione per non farti confondere troppo.

La differenza tra Penang e George Town

Penang è un’isola della Malesia che si affaccia sulla costa nord-occidentale della penisola malese, nel Mar delle Andamane. George Town è la sua capitale, il cuore pulsante dell’isola e patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2008. Fondata nel 1786 come porto commerciale britannico, George Town, come abbiamo anticipato prima, è un crocevia di culture: cinesi, malesi, indiani, musulmani, cristiani e buddisti convivono da secoli, lasciando un segno indelebile nel tessuto urbano, nella cucina e nei costumi locali.

Penang è spesso definita “la Perla d’Oriente” e un viaggio qui permette di esplorare non solo le bellezze architettoniche, ma anche paesaggi naturali bellissimi e luoghi spirituali unici. Insomma, nel tuo viaggio in Malesia questa meta non può mancare.

Quindi, ora che hai ben presente questa distinzione, possiamo iniziare a descriverti il nostro itinerario di tre giorni a Penang.

Penang è spesso definita “la Perla d’Oriente” e un viaggio qui permette di esplorare non solo le bellezze architettoniche, ma anche paesaggi naturali mozzafiato e luoghi spirituali unici. Insomma, nel tuo viaggio in Malesia questa meta non può mancare.
celebre architettura coloniale di george town

George Town, il cuore pulsante di Penang – giorno 1

Noi abbiamo fatto questo viaggio a giugno 2024 e per dovere di cronaca dobbiamo dirti che abbiamo trovato Penang molto umida e calda. Appena arrivati avevamo necessità di fare il bucato poiché siamo abituati a viaggiare leggeri e a usare molto lavanderie, soprattutto nei viaggi lunghi. Questo ci ha dato modo di scoprire il quartiere musulmano che ti descriviamo tra poco. Abbiamo infatti lasciato i nostri panni durante l’orario di pranzo in una lavanderia sulla via che costeggia la moschea, per poi ritirarli piegati, morbidi e profumati verso le 18 dello stesso giorno. Abbiamo speso pochissimo, come spesso succede in tutte le città asiatiche per questo servizio. Ma vediamo nei dettagli questo quartiere.

Il quartiere musulmano e la Kapitan Keling Mosque

Lungo la Jalan Masjid Kapitan Keling, si estende il quartiere musulmano, un’area ricca di fascino e spiritualità. Qui si trova una delle moschee più importanti e antiche dell’isola: la Kapitan Keling Mosque, costruita nel 1801 dalla comunità indiana musulmana. Il nome “Kapitan” si riferisce alla figura del “capitano” o leader della comunità tamil musulmana del tempo. L’edificio, con la sua cupola dorata, minareto slanciato e architettura indo-moghul, è un simbolo del passato coloniale e della convivenza tra culture.

L’area circostante è tranquilla e autentica, troverai negozietti di abiti tradizionali, botteghe di tappeti, ristoranti halal e piccole librerie islamiche. Durante le ore di preghiera, si può sentire l’adhan, il richiamo del Muezzin, che si diffonde nell’aria dando al quartiere un’atmosfera sospesa e suggestiva. I visitatori possono entrare nella moschea (al di fuori degli orari di preghiera), purché vestiti in modo rispettoso. All’ingresso vengono spesso fornite mantelle per coprire braccia e gambe, e sono disponibili volontari che spiegano storia e significato del luogo in inglese.

Come abbiamo detto prima noi abbiamo fatto il primo incontro con questo quartiere durante l’ora di pranzo, e complice le ore più calde della giornata lo abbiamo trovato piuttosto silenzioso e tranquillo. Abbiamo pranzato in uno dei tanti ristorantini sulla via principale. Buona cucina e prezzi come sempre economici. Sula stessa via abbiamo anche trovato parecchi money changer, in cui abbiamo cambiato qualche euro e qualche dollaro per le evenienze. Molti suggeriscono di contrattare anche ai money changer, noi non ne abbiamo sentito la necessità dato che abbiamo trovato delle commissioni di cambio oneste.

la Kapitan Keling Mosque, costruita nel 1801 dalla comunità indiana musulmana. Il nome “Kapitan” si riferisce alla figura del “capitano” o leader della comunità tamil musulmana del tempo

Street Art a George Town: i muri raccontano storie

Dopo pranzo abbiamo iniziato un tour insolito di George Town prendendo come punti di riferimento la street art di cui questa città è ormai celebre in tutto il mondo. George Town infatti può essere considerata un vero e proprio museo a cielo aperto. Il fenomeno ha preso piede nel 2012, quando l’artista lituano Ernest Zacharevic fu incaricato di realizzare una serie di murales interattivi nell’ambito del progetto Mirrors George Town.

Se dobbiamo dirti la verità, a differenza di quanto Ely è solita fare quando (essendo travel designer e NYC travel destination specialist) progetta gli itinerari per New York per turisti ed agenzie – se non sai ancora di cosa parliamo scopri tutto cliccando su questo link – questo itinerario non è stato granché ottimizzato :), ma non avendo tantissimo tempo a disposizione ci ha dato modo di esplorare, non solo questo cuore artistico ma tutta la cittadina, dandoci modo di scoprirne anche la sua architettura coloniale, che è molto affascinante. Nel tuo itinerario di tre giorni a Penang queste opere non possono assolutamente mancare.

. George Town infatti può essere considerata un vero e proprio museoa cielo aperto. Il fenomeno ha preso piede nel 2012, quando l’artista lituano Ernest Zacharevic fu incaricato di realizzare una serie di murales interattivi nell’ambito del progetto Mirrors George Town.

Se vuoi una guida abbastanza completa per l’esplorazione dei murales di George Town allora non ti resta che attendere il ostro articolo proprio focalizzato su questo tema, in cui ti descriveremo l’ubicazione di quelli più famosi e divertenti. Infatti Il loro stile unisce pittura murale e elementi tridimensionali, come biciclette o altalene reali, con cui i visitatori possono interagire. Le opere più iconiche sono:

  • “Little Children on a Bicycle” in Armenian Street
  • “Boy on a Motorcycle”
  • “Reaching Up”, dove un bambino cerca di prendere qualcosa sopra una finestra reale
  • “Brother and Sister on a Swing”, un’opera dolce e malinconica allo stesso tempo.

Il mitico street food di Penang

Penang è considerata la capitale malese dello street food, non lo dicono solo le più blasonate guide cartacee ma anche i malesi stessi. La nostra guida in una delle escursioni alle Cameron Higlands infatti ci ha detto che è usanza comune andare in gita a Penang per qualche giorno e “spendere tutti i soldi in cibo”. Noi siamo di parte perché amiamo la cucina asiatica, e dobbiamo dire che il cibo ci è piaciuto in tutta la Malesia.

Come abbiamo raccontato in questo articolo su tutto quello che si può fare a Kuala Lumpur in due giorni, che trovi cliccando qui, nelle ore serali anche Penang si trasforma in un paradiso per chi ama mangiare per strada. Infatti Banchetti mobili, food court e mercati prendono vita, attirando locali e turisti con profumi irresistibili. Cosa si può trovare?

  • Char Kway Teow (tagliatelle di riso saltate con gamberi e uova). I nostri preferiti in assoluto.
  • Asam Laksa (una zuppa piccante e aspra a base di pesce e tamarindo, piatto simbolo di Penang)
  • Satay (spiedini marinati serviti con salsa di arachidi)
  • Oyster omelette, Hokkien Mee e tanto altro.
Penang è considerata la capitale malese dello street food, non lo dicono solo le più blasonate guide cartacee ma anche i malesi stessi. il market più famoso è quello di chulia street

Il food market di Chulia Street

Il food market di Chulia Street è nella zona centrale. Qui i carrelli si affiancano tra templi e vecchi edifici coloniali. È stato il nostro punto di riferimento per tutte le serate a Penang. Abbiamo davvero provato di tutto e di più, pagando pochissimo, circa 4/5 euro a porzione, soprattutto quando ci è trattato di tagliatelle di riso saltate. Per qualche piatto abbiamo speso anche molto meno. Qui puoi anche provare piatti più “avventurosi” come gli spiedini di interiora, oppure concludere con un dessert ghiacciato come l’Ice Kacang o il Cendol, a base di latte di cocco, sciroppi colorati e gelatine. Quindi anche questa tappa è immancabile se vuoi vedere Penang in tre giorni.

Ci sono anche altri posti da prendere in considerazione, come il Gurney Drive Hawker Centre, affacciato sul lungomare, un po’ più lontano dal nostro hotel (anche per questo motivo lo abbiamo preso meno in considerazione). Lo street food a Penang non è solo una questione gastronomica, ma un’esperienza sociale e culturale. Sedersi a un tavolo condiviso con estranei, scambiare due parole, scegliere cosa mangiare guardando cosa ordinano gli altri. Per noi anche tutto questo ha fatto parte della magia notturna dell’isola.

Cosa vedere a Penang in tre giorni – giorno 2

A Penang non abbiamo mai preso un mezzo pubblico. Non che non ci siano, ma ci siamo abituati talmente bene con il Grab che non abbiamo sentito la necessità. Anche perchè le corse in Grab sono già di per sè economiche per noi occidentali. Non abbiamo idea se i bus siano efficienti ma costano una manciata di RM, quindi se il tuo obiettivo è girare la Malesia spendendo quasi zero, allora puoi provarli. Ma in questa giornata abbiamo preferito utilizzare Grab per tutti gli spostamenti perché le tappe da visitare sono fuori George Town, e avevamo bisogno di effettuare gli spostamenti in maniera veloce.

Penang Hill, la collina dell’isola

Conosciuta localmente come Bukit (collina) Bendera, Penang Hill è un complesso collinare situato a circa 830 metri di altitudine, che regala una delle viste panoramiche più spettacolari dell’intera isola. In alcune stagioni è il luogo perfetto per fuggire dal caldo umido della costa e respirare un po’ d’aria fresca. Il nostro Grab ci ha lasciati proprio davanti alla stazione della funicolare che è già di per sé un’esperienza molto carina da fare. Anche qui vedrai i prezzi che variano a seconda se chi li acquista è un local oppure un turista. I turisti pagano 30RM per il biglietto combinato di andata e ritorno. Questa piccola “ferrovia” sulla quale si arrampica la funicolare, è stata costruita nel 1923 e rinnovata più volte ed è una delle più ripide al mondo. In pochi minuti si passa dal caos cittadino a una natura rigogliosa e silenziosa.

Una volta in cima, ci si trova davanti a un piccolo villaggio coloniale con caffè, punti panoramici, passerelle sospese tra gli alberi e attrazioni naturalistiche. Il panorama su George Town e sul ponte che collega Penang alla terraferma è davvero impagabile, soprattutto al tramonto o la sera, quando la città si illumina. Noi non siamo stati qui a quell’ora ma ci è stato detto che uno dei punti turistici più congestionati, quindi valuta bene se nel tuo itinerario di viaggio a Penang in tre giorni valga la pena inserire questa attrazione al tramonto.

In questa collina ci sono numerose esperienze da fare, infatti ti verrà fornita una mappa con tutti i percorsi e le spiegazioni. Noi abbiamo preferito fare quello che leggerai nel prossimo paragrafo.

Penang è un’isola della Malesia che si affaccia sulla costa nord-occidentale della penisola malese, nel Mar delle Andamane. George Town è la sua capitale, il cuore pulsante dell’isola e patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2008.

The Habitat a Penang Hill: immersione nella foresta pluviale

The Habitat è una riserva naturalistica progettata per far conoscere ai visitatori l’ecosistema della foresta pluviale primaria in modo sostenibile e immersivo. E dato che non abbiamo la fortuna di vedere ogni giorno delle foreste pluviali ci è sembrata la scelta migliore. Il biglietto d’ingresso costa 60RM. Per semplicità puoi acquistarlo tramite questo widget (qui risparmierai anche una manciata di centesimi). Ti ricordiamo che siamo affiliati a Get Your Guide, quindi se lo acquisti qui accettando i cookie di navigazione possiamo tracciarti la transazione e intervenire al posto tuo con il servizio clienti in caso di criticità.

Il percorso principale è una passeggiata su passerelle in legno sospese tra gli alberi, che si snoda tra flora e fauna autoctona, con cartelli esplicativi che raccontano curiosità sulle piante tropicali, sugli insetti e sugli uccelli che popolano la zona. Uno dei punti forti è la Langur Way Canopy Walk, una passerella sospesa lunga 230 metri che offre una vista a 360° sulla foresta e sull’oceano.

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C’è anche la Curtis Crest Tree Top Walk, la passerella circolare più alta della Malesia, costruita sulla sommità della collina. Da lì si può ammirare non solo George Town, ma anche le montagne della regione di Kedah, nelle giornate limpide. Questa è stata davvero la parte più particolare di tutto il sito, anche se dobbiamo ammettere che tutta l’esperienza merita davvero molto. The Habitat è un esempio virtuoso di ecoturismo: tutto è progettato per avere il minimo impatto ambientale e massimizzare l’esperienza sensoriale e educativa del visitatore.

The Habitat è una riserva naturalistica progettata per far conoscere ai visitatori l’ecosistema della foresta pluviale primaria in modo sostenibile e immersivo.

Considera che, se vorrai vedere solo questa attrazione, tra spostamenti e funicolare andrà via una buona mezza giornata di tempo. Noi abbiamo fatto pranzo nei chioschi di street food vicino all’ingresso della funicolare. Anche perché ci ha colpiti un violentissimo acquazzone e quindi abbiamo preferito attendere che spiovesse mangiando. Fortunatamente l’acqua non ha rovinato la nostra esperienza.

Il Tempio Kek Lok Si – mini guida del Tempio

Dopo pranzo, fortunatamente la pioggia era “solo” un tipico acquazzone tropicale, siamo scesi dalla collina sempre con la funicolare e abbiamo chiamato un altro Grab che ci ha portati alla tappa successiva, il Kek Lok Si temple. Questo è situato nella località di Air Itam, quindi sempre fuori da George Town. Tienilo a mente quando organizzerai i tuoi tre giorni a Penang. È il tempio buddista più grande e importante della Malesia, nonché uno dei più spettacolari dell’Asia sud-orientale. Il suo nome significa “Tempio della Suprema Beatitudine” e la sua costruzione è iniziata nel 1891, grazie al contributo della comunità cinese di Penang.

Il tempio è un insieme monumentale di padiglioni, sale di preghiera, pagode e statue, disposti lungo una collina intera divisa in terrazzamenti vari. E infatti fai bene attenzione perché noi non eravamo sufficientemente preparati a cosa ci aspettava, quindi ora ti raccontiamo bene “come funziona” questo tempio gigantesco.

Come visitare il tempio di Kek Lok Si a Penang

Il Grab ci ha lasciati in quello che è il piazzale principale, ma che non è proprio l’ingresso principale. O meglio: il tempio, come abbiamo appena descritto è su più livelli, che non sono dei piani, ma intere porzioni di collina. Ecco perché abbiamo usato il termine “terrazzamenti”. Per raggiungere ogni piano si hanno quattro strade. Una bella salita su per tutta la collina usando la strada principale che fanno le macchine, o le scale principali ma ti consigliamo di farla solo se non sei particolarmente stanco o affaticato dal caldo o dall’umidità tagliente (spoiler: non è stata la nostra scelta). Oppure puoi utilizzare un taxi ma anche, cosa che abbiamo scoperto strada facendo, c’è tutto un sistema di funicolari che fa su e giù da e per ogni piano. Noi ci siamo fatti portare al piano superiore da un taxi  e poi siamo piano piano scesi con queste funicolari.

Di nuovo attenzione: quando richiamerai il Grab per portarti in hotel o verso una nuova destinazione, anche se ti viene esplicitamente detto che questi arrivano anche al piano 1 del tempio… non credergli. Poiché non tutti lo fanno. Noi ci abbiamo provato ma abbiamo perso la corsa e parte dei soldi della corsa. Per carità pochi RM. Ma la maggior parte degli autisti di Grab a Penang (come a Kuala Lumpur), sono cinesi. Quindi zero comunicativi e soprattutto zero comprensione della lingua inglese. Impossibile spiegagli dove eravamo.

Tienilo a mente e quindi, nel caso tu volessi riprender il Grab tieni conto che dovrai ritornare al piazzale principale (il livello inferiore). I Grab non entrano nel piazzale ma attendono nella stradina che porta al piazzale. Quindi esattamente dove ti lasciano quando ti accompagnano al sito.

Come è strutturato il tempio di Kek Lok Si a Penang

Tieni in considerazione che anche per questa attrazione ci vogliono dalle 2 alle tre ore di tempo per visitarla perché è immensa. In questo paragrafo cercheremo di sintetizzarti cosa puoi trovare ad ogni livello. Il tempio è assolutamente gratuito, la funicolare appunto costa una manciata di RM.

Livello superiore: la statua della Dea della Misericordia (Kuan Yin)

Sulla sommità svetta una statua di bronzo alta 36 metri, dedicata a Kuan Yin, la Dea della Misericordia, amatissima nella tradizione buddhista cinese. La statua è altra 30 metri ed è protetta da un’imponente padiglione ottagonale con tetto a pagoda, sostenuto da alte colonne.

Intorno si trovano:

  • Giardini curati, con fiori, bonsai e scorci panoramici sulla città
  • Muri decorati da piastrelle in ceramica e rilievi raffiguranti scene religiose
  • Una zona dove accendere bastoncini d’incenso e offrire fiori o lanterne votive

Da qui si può godere di una vista spettacolare su Penang, soprattutto nelle giornate limpide.

Livello intermedio: la Pagoda dei Diecimila Buddha

Scendendo, si arriva a uno dei simboli iconici del Kek Lok Si: la Pagoda di Rama VI, nota come Pagoda dei Diecimila Buddha. È una struttura unica nel suo genere perché:

  • La base è in stile cinese, con decorazioni elaborate
  • Il corpo centrale ha influenze tailandesi
  • La cima è birmano-thailandese, con la classica guglia dorata

All’interno della pagoda si trovano innumerevoli piccole statue di Buddha incastonate nelle pareti. Puoi salire a piedi fino alla cima attraverso una scala a chiocciola, e ogni piano offre un diverso punto di vista sul tempio e sulla vallata circostante.

Livello intermedio-basso: i padiglioni e il laghetto delle tartarughe

Proseguendo ancora in basso, ci si imbatte in una serie di padiglioni e sale di preghiera ornate con lanterne, draghi, e tetti colorati. Alcune sono dedicate a divinità specifiche e piene di offerte lasciate dai fedeli. Una delle attrazioni più note a questo livello è il laghetto delle tartarughe sacre, considerato simbolo di longevità. I visitatori possono dare da mangiare alle tartarughe acquistando il cibo all’ingresso.

Ci sono anche:

  • Negozietti che vendono oggetti religiosi, amuleti e souvenir
  • Muri di ex voto con lanterne rosse appese in onore degli antenati

Livello inferiore: l’ingresso, il mercato e la funicolare

Il livello più basso è molto frequentato e animato, perché ospita:

  • Un mercato turistico con bancarelle che vendono cibo, bevande, abiti, gadget
  • L’accesso pedonale ai livelli superiori (con rampe e scale ripide)
  • Una piccola area con statue di divinità e decorazioni che danno un primo assaggio della grandiosità del tempio.

Cosa vedere a Penang in tre giorni – giorno 3

Noi abbiamo scelto di diluire Penang in tre giorni perché sapevamo che con il caldo e un po’ di stanchezza proveniente già dalla prima parte del nostro viaggio in Malesia, non ce l’avremmo fatta a fare tutto in meno tempo. E infatti è stata la scelta perfetta. Quindi tieni conto che questa giornata, se hai più fretta e le energie sono completamente con te, la puoi accorpare alle due precedenti.

I Clan Jetties sono una delle attrazioni più affascinanti e autentiche di George Town. Si tratta di antichi pontili in legno costruiti nel XIX secolo da famiglie cinesi immigrate, che formavano delle piccole comunità claniche autosufficienti.

I Jetty di George Town

I Clan Jetties sono una delle attrazioni più affascinanti e autentiche di George Town. Si tratta di antichi pontili in legno costruiti nel XIX secolo da famiglie cinesi immigrate, che formavano delle piccole comunità claniche autosufficienti. Ogni jetty (molo) porta il nome della famiglia fondatrice, come il Chew Jetty, il più visitato. Queste strutture sospese sul mare sono ancora abitate e mantengono un’atmosfera fuori dal tempo. Infatti è caratteristico vedere che alcune di queste strane abitazioni sembrano ancora ferme a quando sono state costruite, mentre altre sono state ristrutturate e sono decisamente riammodernate. Passeggiando sui pontili si possono vedere qusi gli interni delle abitazioni, le altalene dei bambini, i piccoli templi domestici e qualche bancarella che vende souvenir artigianali. Si trovano sempre a George Town, quindi anche in questo caso non abbiamo preso né mezzi né Grab per raggiungerli.

Si tratta di un’attrazione davvero molto caratteristica che consigliamo vivamente di inserire in un viaggio a Penang di tre giorni. La domanda che abbiamo continuato a farci andando avanti e indietro tra questi moli è stata: “come fanno a vivere in queste casette così piccole”? Oltretutto ci ha fatto sorridere che alcuni degli abitanti di questi Jetty entrassero nella minuscola veranda – ogni abitazione ne ha una – anche con dei motorini. Una delle tante stranezze che si trovano in giro per il mondo. Bellissimo.

Tieni in considerazione un paio d’ore per la visita. Dopodiché per il resto della giornata puoi tornare a goderti con più calma l’energia del centro di George Town, oppure approfittarne e fare ancora un paio di attrazioni che ti spieghiamo nel prossimo paragrafo.

Ogni clan jetty  a penang porta il nome della famiglia fondatrice, come il Chew Jetty, il più visitato. Queste strutture sospese sul mare sono ancora abitate e mantengono un’atmosfera fuori dal tempo

Little India: un angolo d’India nel cuore di George Town

Appena ci si avvicina al quartiere indiano di George Town, i sensi vengono travolti: l’aria profuma di incenso e spezie, dalle botteghe esce musica Bollywood a tutto volume e le vetrine brillano di sari coloratissimi, stoffe pregiate e gioielli dorati. Little India è uno dei quartieri più vibranti della città, esattamente come nella Little India di Kuala Lumpur. La migrazione qui ha radici nei flussi migratori dell’epoca coloniale. La zona si sviluppa intorno a Lebuh Pasar, Lebuh Queen e Jalan Masjid Kapitan Keling. Noi abbiamo proprio alloggiato in questa zona.

Qui puoi trovare templi hindu riccamente decorati, come il Sri Mahamariamman Temple, il più antico dell’isola (datato 1833), che si distingue per la sua torre d’ingresso coperta di statue colorate delle divinità. Little India è anche il luogo perfetto per mangiare autentica cucina indiana: dosai enormi, banana leaf rice, paneer al curry, e soprattutto dolci come il gulab jamun o il laddu. Anche questo cuore pulsante di Penang non può mancare nel tuo viaggio di tre giorni in questa immancabile tappa malese.

Komtar Tower e The TOP Penang – la vista più alta di George Town

Il Menara Komtar è l’edificio più alto di Penang (e uno dei più alti della Malesia al di fuori di Kuala Lumpur), facilmente riconoscibile per la sua forma cilindrica. Costruito negli anni ’80, è stato a lungo un centro commerciale un po’ decadente, ma oggi è tornato in auge grazie al progetto The TOP Penang, che ha trasformato i piani superiori in una vera attrazione turistica. Ecco cosa puoi trovare in cima:

  • Rainbow Skywalk: una passerella di vetro all’aperto al 68° piano, sospesa nel vuoto a 249 metri d’altezza, con vista a 360° su George Town, le colline dell’isola e lo stretto di Malacca.
  • Observatory Deck (al 65° piano): spazio interno climatizzato con pavimento in vetro, perfetto anche in caso di pioggia. Qui ci sono anche installazioni interattive e fotografie d’epoca sulla storia dell’edificio.
  • Top View Restaurant & Lounge: un ristorante elegante con pareti vetrate per cenare “sospesi” sopra la città.
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Qualche info pratica sulla Komtar Tower

Il biglietto per l’osservatorio e il Rainbow Skywalk può essere acquistato sul posto o online. Anche in questo caso ti lasciamo l’opzione di acquisto su Get Your Guide.

Si accede al grattacielo da The TOP Penang Theme Park, un complesso con attrazioni per famiglie (musei, acquari, giochi) ma puoi acquistare il biglietto solo per la parte panoramica. È anche consigliabile andarci al tramonto per vedere la città cambiare colore dall’alto.

E con questa attrazione abbiamo terminato il nostro racconto di cosa vedere in tre giorni a Penang. Speriamo che queste informazioni ti abbiano aiutato a capire come strutturare meglio il tuo viaggio in Malesia. E se hai bisogno di una nostra consulenza ricorda che siamo Travel Designer e che possiamo anche progettare tutto il tuo itinerario di viaggio. Inviaci una mail a hello@twomaketravel.it

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Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York. se ami il film li puoi trivare tutti qui e vedrai la cittò da un nuovo punto di vista

Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York

Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York. 
se ami il film li puoi trivare tutti qui e vedrai la cittò da un nuovo punto di vista

Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York

Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a New York non è solo diventato un grande classicone delle feste natalizie, ma ci mostra dei luoghi della Big Apple che sono diventati iconici, quindi in questo articolo voglio darti una guida completa.

New York è una città che vive in noi già prima di vederla. Prova a farci caso: in una settimana quanti film ambientati a New York hai visto? Sarà che siamo appena tornati dal nostro viaggio di gruppo in cui abbiamo provato l’ebbrezza di accompagnare 11 sconosciuti a vivere la magia della Grande Mela. E ora ci facciamo ancora più caso: quasi ogni giorno scegliamo un film a caso su Netflix e taac. Ecco che è ambientato a New York.

Ely è particolarmente appassionata (forse ossessionata…) di questo film e qualche settimana fa lo ha rivisto tutto al rallentatore per contare tutte le location riconoscibili che si trovano al suo interno. E se ci leggete da un po’ sapete benissimo che a lei non sfugge nulla su questo tema, dato che New York è stata la sua seconda casa per 30 anni.

Quindi ecco a te la lista completa di tutti le location riconoscibili che ci sono nel film. Perché quando sarai lì, in mezzo ai grattacieli più famosi del mondo, tu possa sentirti esattamente come si è sentito Kevin, quando ha sbagliato aereo e si è smarrito a New York!

Quindi come al solito prepara la tisanina, mettiti comodo sul divano e schiaccia play sul telecomando. Ti portiamo dentro il film.

Kevin arriva a New York con l’aereo “sbagliato”.

In questa guida alle location di Mamma ho riperso l’aereo, non può mancare anche questa informazione su New York. Quando Kevin arriva destinazione lo vediamo seduto in una lounge con una vista mozzafiato su Manhattan: l’Empire State Building e il Chrysler Building svettano in primo piano, come se fossero a due passi. Peccato che… una vista così non esista in nessuno degli aeroporti di New York!

Il JFK, dove atterrano i voli internazionali, si trova nel Queens a circa 24 km da Midtown Manhattan. Anche il più vicino La Guardia, usato per i voli interni (detti in gergo “domestic”), è a oltre 10 km in linea d’aria. Da nessuno dei due si può godere di quella visuale frontale e ravvicinata dello skyline che vediamo nel film. Te lo dice una che abitava a Jackson Heights, a pochi minuti di macchina proprio da La Guardia, e sì dalla strada principale si vedeva l’Empire… ma non bene come nella foto di questa scena.

In questa guida alle location di Mamma ho riperso l’aereo, non può mancare anche questa informazione su New York. Quando Kevin arriva destinazione lo vediamo seduto in una lounge con una vista mozzafiato su Manhattan: l’Empire State Building e il Chrysler Building svettano in primo piano, come se fossero a due passi. Peccato che… una vista così non esista in nessuno degli aeroporti di New York!
Il JFK, dove atterrano i voli internazionali, si trova nel Queens a circa 24 km da Midtown Manhattan. Anche il più vicino La Guardia, usato per i voli interni (detti in gergo “domestic”), è a oltre 10 km in linea d’aria. Da nessuno dei due si può godere di quella visuale frontale e ravvicinata dello skyline che vediamo nel film. Te lo dice una che abitava a Jackson Heighs a pochi minuti di macchina proprio da La Guardia, e sì, dalla strada principale si vedeva l’Empire… ma non bene come nella foto di questa scena.

Questa location è chiaramente costruita per fini narrativi: con ogni probabilità si tratta di una sala realizzata in studio, con uno sfondo dello skyline applicato in post-produzione o con un effetto ottico. È un ottimo esempio di come il cinema manipoli la realtà per evocare un senso di “meraviglia newyorkese” fin dai primi minuti, quello che porterà al climax finale che ti descriverò più avanti.

Si vede lo skyline di New York dall’aereo?

Per chi arriva dall’Italia o dall’Europa generalmente non vede lo skyline dall’aereo, perché i voli transatlantici entrano da est, sorvolando la costa. Al contrario, alcuni voli interni negli Stati Uniti (soprattutto quelli diretti al La Guardia) possono regalare scorci spettacolari su Manhattan, specialmente in fase di atterraggio. Alcuni consigliano di sedersi dalla parte destra dell’aeroplano per una visuale ancora più bella. Io sinceramente non mi sono mai trovata in questa situazione. Comunque sia non aspettarti di scendere dall’aereo a New York e trovarti davanti l’Empire State Building! Ma il sogno di New York, come ho detto all’inizio di questo articolo, nel film inizia proprio grazie anche a questi espedienti visivi!

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Anche Harry e Marv arrivano a New York

Harry Lime e Marv Merchants sono i cattivi di questo e del film precedente. In questa pellicola evadono dal carcere e arrivano a New York a bordo di un furgone del pesce per cambiare vita. Li vediamo in una zona portuale con un mercato. Questo è il South Street Seaport, nel Lower Manhattan. Una zona che molti turisti non conoscono ma che è una delle mie preferite di New York, ci andavo sempre con i miei genitori in estate per un po’ di shopping, un pranzo lento e la vista mozzafiato che regala.

Ecco qualche dettaglio in più che conferma la location:

il Seaport è stato ampiamente riqualificato ed è irriconoscibile rispetto al film. Oggi Pier 17 ospita un centro commerciale all’aperto, rooftop e locali moderni — di grande contrasto rispetto all’aspetto più industriale e caotico di questa scena.
Harry Lime e Marv Merchants sono i cattivi di questo e del film precedente. In questa pellicola evadono dal carcere e arrivano a New York a bordo di un furgone del pesce per cambiare vita. Li vediamo in una zona portuale con un mercato. Questo è il South Street Seaport, nel Lower Manhattan.
  • Nel film si vede il Pier 17, riconoscibile per la sua storica struttura a due piani (che negli anni ’90 era ancora quella originale, prima della ricostruzione moderna).
  • La zona è caratterizzata da edifici in mattoni rossi, strade acciottolate e una vista ravvicinata del Brooklyn Bridge – tutti elementi iconici del South Street Seaport Historic District.
  • Era un vero e proprio mercato di pesce e generi alimentari fino agli anni ’80-’90, e il film sfrutta questa atmosfera per far apparire New York più “ruvida” e movimentata.

Molte scene ambientate in quella zona oggi risultano davvero “storiche”, perché il Seaport è stato ampiamente riqualificato eè irriconoscibile rispetto al film. Oggi Pier 17 ospita un centro commerciale all’aperto, rooftop e locali moderni — di grande contrasto rispetto all’aspetto più industriale e caotico di questa scena.

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
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Se vuoi vivere in prima persona tutti questi luoghi che ti sto descrivendo in questo articolo allora questo è il viaggio che fa per te! Infatti sarà un VIAGGIO CINEMATOGRAFICO. smetti di sognare New York per come l’hai sempre vista nei film e VIVILA IN PRIMA PERSONA con noi!

Kevin familiarizza con i luoghi iconici di New York

Una volta che Kevin capisce di non essere atterrato a Miami ma a New York, ma soprattutto si rende conto che la sua famiglia non è con lui, non si scoraggia affatto, anzi si tuffa a capofitto nella “City”. Lo vediamo in un montage (come si dice in gergo cinematografico) sulle note di Darlene Love – All Alone on Christmas (puoi ascoltarla cliccando sul link). E in questa descrizione dei luoghi di Mamma ho riperso l’aereo mi sono smarrito a New York vediamo Kevin pieno di stupore e meraviglia per ognuno di essi. La stessa che colpisce tutti i viaggiatori quando camminano nelle strade di questa città pazzesca!

Queensboro Bridge

Il suo nome completo è Ed Koch Queensboro Bridge, intitolato a un importante sindaco di New York in carica alla fine degli anni ’70. Ma i new yorkers lo chiamano anche affettuosamente 59th Bridge, poiché collega il Queens e Manhattan, proprio sulla 59th street. Questa è una strada che per motivi personali è nel mio cuore: come ho già accennato la mia famiglia abitava nel Queens e tra le prime fermate della metro che da questo distretto arrivano a Manhattan, ora come allora c’era proprio la 59th strada all’angolo con Central Park. Più avanti sempre in questo articolo vi parlerò di questo posto. Quindi quando arrivavo a New York questo era sempre il primo posto che amavo vedere.

Questo ponte è particolare per diverse ragioni:

Il suo nome completo è Ed Koch Queensboro Bridge, intitolato a un importante sindaco di New York in carica alla fine degli anni ’70. Ma i new yorkers lo chiamano anche affettuosamente 59th Bridge, poiché collega il Queens e Manhattan, proprio sulla 59th street.
kevin si sporge dal tazi per ammirare il ponte queens boro bridge e l'iconico skyline di manhattan
  • Non ha archi né sospensioni ma si basa sull’utilizzo di forze interne.
  • La sua costruzione fu iniziata nel 1901 e all’epoca fu una delle opere ingegneristiche maggiori di tutti gli USA.
  • È stato progettato da Gustav Lindenthal, allievo di Gustave Eiffel. Infatti la sua struttura massiccia a metallica richiama un po’ lo stile della Tour Eiffel, con acciaio a vista, tralicci e bulloni esposti.
  • Il brano “The 59th Street Bridge Song (Feelin’ Groovy)” di Simon & Garfunkel è dedicato proprio a lui.
  • È protagonista di altri film ambientati a New York… ma di questo parleremo in un altro articolo, per il momento no spoiler!

Kevin è talmente meravigliato che si sporge dal taxi incredulo, e infatti se avrai occasione di arrivare a Manhattan passando attraverso questo ponte (tutto dipende da dove alloggerai), avrai anche tu come lui un colpo d’occhio super!

Statua della Libertà

Non tutti sanno che all’estremità sud di Manhattan, proprio la punta dell’isola c’è uno dei view point in cui si può ammirare Lady Liberty. Certo non è vicinissima e forse non sai che non è granché alta (molti lo ignorano e poi rimangono delusi vedendola dal vivo). Proprio per questo motivo Kevin la osserva con gli appositi binocoli sulla terrazza di osservazione.

Ci sono comunque altri metodi per vedere la statua da vicino oppure per salire sulla sua isola. E scommetto che non li conosci tutti. Con i miei servizi di travel design che trovi a questo link non solo te li spiego tutti, ma ti spiego anche quale può essere la soluzione migliore adatta al tuo budget di viaggio. Insomma, ti spiego anche come puoi risparmiare!

Non tutti sanno che all’estremità sud di Manhattan, proprio la punta dell’isola c’è uno dei view point in cui si può ammirare Lady Liberty. Certo non è vicinissima e forse non sai che non è granché alta (molti lo ignorano e poi rimangono delusi vedendola dal vivo). Proprio per questo motivo Kevin la osserva con gli appositi binocoli sulla terrazza di osservazione.
Ci sono comunque altri metodi per vedere la statua da vicino oppure per salire sulla sua isola. E scommetto che non li conosci tutti. Con i miei servizi di travel design che trovi a questo link non solo te li spiego tutti, ma ti spiego anche quale può essere la soluzione migliore adatta al tuo budget di viaggio. Insomma, ti spiego anche come puoi risparmiare!

World Trade Center

Mamma ho riperso l’aereo è stato girato nel 1992 e a quell’epoca c’erano ancora le Torri Gemelle, o Twin Towers, che svettavano nel cielo di New York. Tralascio in questo momento i miei ricordi legati alle visite che ho fatto lì e soprattutto il mio ricordo legato al fatidico 11 settembre. Ma mi fa piacere ricordare quel luogo soprattutto per la sua incredibile vista. La stessa vista, ancora più alta la si ha dal nuovo osservatorio della Freedom Tower, il One World Trade Center, che molti turisti non prendono molto in considerazione poiché poco instagrammabile. Invece io lo consiglio sempre poiché la visuale che si ha da lassù non si ha da nessun’altro osservatorio di New York.

Mamma ho riperso l’aereo è stato girato nel 1992 e a quell’epoca c’erano ancora le Torri Gemelle, o Twin Towers, che svettavano nel cielo di New York

E infatti in queste immagini del film ormai al 100% storiche, si vede nettamente com’era la terrazza di osservazione della torre sud, e la vista che si aveva da lassù sui due ponti più famosi, il Brooklyn Bridge e Manhattan Bridge.

E infatti in queste immagini del film ormai al 100% storiche, si vede nettamente com’era la terrazza di osservazione della torre sud, e la vista che si aveva da lassù sui due ponti più famosi, il Brooklyn Bridge e Manhattan Bridge.
La stessa vista che si aveva dalle twin towers, ancora più alta la si ha dal nuovo osservatorio della Freedom Tower, il One World Trade Center, che molti turisti non prendono molto in considerazione poiché poco instagrammabile. Invece io lo consiglio sempre poiché la visuale che si ha da lassù non si ha da nessun’altro osservatorio di New York.

Aggiungo che da lassù tirava un vento pazzesco e che si sentiva l’oscillazione del grattacielo… Era una sensazione molto strana, ma sono contenta di averla provata più di una volta.

Empire Diner

Una classica location da film americano. Un po’ retrò, non tanto conosciuto da turismo di massa. Ma che non può mancare in questa guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York. Questo è uno dei mitici Diner che si vedono sempre nei film americani. Dopo una serie di chiusure e riaperture nel corso degli anni, il ristorante ha riaperto nell’aprile del 2017 sotto la guida dello chef Jestin Feggan e della managing partner Stacy Pisone. Situato al 210 di 10th Avenue nel quartiere di Chelsea, New York, l’Empire Diner offre una reinterpretazione moderna dei classici piatti da diner americano appunto. Secondo il loro sito ufficiale, l’orario di apertura è dalle 9:00 alle 23:00, dal lunedì alla domenica.

China Town

In questa scena si vede China Town per un brevissimo attimo, quando Kevin entra per comprare dei fuochi d’artificio. Non dimentichiamo che già nel primo film il bambino è attratto ad questo genere di prodotti. Lui cerca di utilizzarli in modo goliardico ma poi gli servono per difendersi.

Ovviamente questo è un espediente filmico per far vedere che a New York c’è anche China Town tra le numerosissime cose da vedere. Un quartiere che secondo me merita assolutamente una visita per il suo folklore, per essere ancora abbastanza autentico e per aver ormai inglobato quasi totalmente Little Italy. Tanto che camminando per le sue vie vi sembrerà di essere ancora a New York solo per i souvenir che vengono venduti.

Una classica location da film americano. Un po’ retrò, non tanto conosciuto da turismo di massa. Ma che non può mancare in questa guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York. Questo è uno dei mitici Diner che si vedono sempre nei film americani
In questa scena si vede China Town per un brevissimo attimo, quando Kevin entra per comprare dei fuochi d’artificio. Non dimentichiamo che già nel primo film il bambino è attratto ad questo genere di prodotti. Lui cerca di utilizzarli in modo goliardico ma poi gli servono per difendersi.
Radio City è un luogo spettacolare che fa parte del grande complesso Art Decò del Rockfeller Center. Luogo di concerti pop, ma anche delle mitiche Rockettes e dello show più bello mai visto (e di spettacoli e arti performative fidati che me ne intendo  ). Il Christmas Spectacular!

Radio city Music Hall

Uno dei luoghi imperdibili del Natale di New York. Ci segui già sul nostro profilo Instagram @twomaketravel? Qui parliamo di New York e di viaggi. Ma se vuoi scremare tra i tanti nostri contenuti  cliccando qui, troverai solo i contenuti che abbiamo pubblicato su New York, tra cui una sezione dedicata al Natale in questa città.

Radio City è un luogo spettacolare che fa parte del grande complesso Art Decò del Rockfeller Center. Luogo di concerti pop, ma anche delle mitiche Rockettes e dello show più bello mai visto (e di spettacoli e arti performative fidati che me ne intendo ). Il Christmas Spectacular! Non conosci lo spettacolo e soprattutto le Rockettes? Clicca qui per rimediare subito!

Il Plaza Hotel

Quando arrivi al fatidico angolo che ti ho descritto prima, tra la 59th street, l’angolo sud ovest di Central Park e la 5th avenue. Non puoi non riconoscerlo. Perché per molti non è Il Plaza Hotel, ma l’Hotel di Mamma ho riperso l’aereo, appunto. Uno dei luoghi iconici del film poiché sono state ambientate qui numerose scene. Ho detto ambientate e non girate perché di fatto gli interni sono stati ricostruiti. No spoiler sto preparando un altro articolo in merito.

 Kevin alloggia in questo hotel e avvengono delle gag straordinarie. Addirittura nella lobby il protagonista incontra anche Donald Trump che gli dà indicazioni. E spesso mi sono chiesta come uno come Trump possa, anche se solo per motivi filmici, soggiornare al Plaza, dato che ha centinaia di alberghi di sua proprietà, non solo a New York ma in giro per il mondo. Anche qui la ragione è semplice: Trump in qualche modo ha fatto parte delle storia di New York e questo film, chiaramente celebrativo rispetto alla città, ha come voluto inserirlo tra i suoi master pièce.

per molti non è Il Plaza Hotel, ma l’Hotel di Mamma ho riperso l’aereo,appunto. Uno dei luoghi iconici del film poiché sono state ambientate qui numerose scene.
 Kevin alloggia al plaza hotel e avvengono delle gag straordinarie. Addirittura nella lobby il protagonista incontra anche Donald Trump che gli dà indicazioni.

Questo hotel è tra i più lussuosi che esistano in città e ha una vista paradisiaca su Central Park. Molti non si osano entrare ma non temere: a meno che non sia il periodo natalizio, soggetto a molte restrizioni sull’ingresso dato che uno degli alberi di Natale più famosi della città ha sede qui, puoi entrare tranquillamente nella hall per godere del suo stile opulento.

Central Park

Ok, ora siamo nel mio angolo preferito della città, e voglio darti qualche dritta. A questo punto puoi scegliere se oltrepassare (o entrare dentro) il Plaza e andare dritto per la mitica 5th Avenue, oppure addentrarti dentro il sud Central Park. Anche qui Mamma ho riperso l’aereo ci mostra alcuni luoghi iconici di New York con dei saggi espedienti narrativi che diventano parte integrante della narrazione. Ora te li spiego.

Wollman Rink

È la pista di pattinaggio invernale per antonomasia della città di New York, assieme a quella del Rockefeller Center. In questa scena Harry, la mente delle coppia, pianifica la rapina di Natale mentre Marv, il “goofy” della coppia, pattina comportandosi un po’ come un bambino.

Wollmann Rink è il vero nome di questo piazzale che appunto d’inverno viene adibito a pista di pattinaggio e durante la primavera ed estate in questi ultimi anni ospita tantissimi campi da pickleball. Uno sport molto simile a padel, ma senza vetri, di cui gli americani vanno pazzi. Non temere se non lo conosci ancora: nel giro di un paio d’anni diventerà talmente famoso anche qui in Italia, che tutti i campi da padel verranno convertiti per lasciare spazio a questo sport. Mentre negli USA andrà già di moda qualcos’altro.

Wollmann Rink è il vero nome di questo piazzale che appunto d’inverno viene adibito a pista di pattinaggio e durante la primavera ed estate in questi ultimi anni ospita tantissimi campi da pickleball. Uno sport molto simile a padel, ma senza vetri, di cui gli americani vanno pazzi.
Molto vicino al Wollman Rink c’è questo ponte che è diventato anch’esso super famoso proprio grazie a questo film e alla scena che trovi in queste immagini. Questo ponte si trova sempre nella parte sud di Central Park, molto vicino al Plaza, ed è il ponte di uno dei laghi del parco che durante l’inverno ghiaccia e rende questo posto suggestivo. Il lago si chiama semplicemente “The Pond” (il lago, appunto).

Gapstow Bridge

Molto vicino al Wollman Rink c’è questo ponte che è diventato anch’esso super famoso proprio grazie a questo film e alla scena che trovi in queste immagini. Questo ponte si trova sempre nella parte sud di Central Park, molto vicino al Plaza, ed è il ponte di uno dei laghi del parco che durante l’inverno ghiaccia e rende questo posto suggestivo. Il lago si chiama semplicemente “The Pond” (il lago, appunto). Ed è da qui che Kevin può sentire il padre, la mattina di Natale, che urla esterrefatto per il conto dell’hotel.

Bethesda Fountain and Terrace

In questa location Kevin si nasconde per fuggire da Harry e Marv che lo hanno riconosciuto e lo inseguono. Anche questo è uno dei luoghi preferiti dai Newyorkesi e dai turisti. È di fatto una piazza, anzi la piazza più grande che troverai in Central Park con una grande fontana con una statua in mezzo, delle gradinate laterali che portano ad una grande terrazza che di fatto è un ponte, poiché i livelli di questo parco sono molteplici. Sopra questo infatti possono circolare le bici e le carrozze con i cavalli, sotto è solo pedonale (a differenza di quello che si vede nel film). Nella parte inferiore ha tutta una serie di colonne con affreschi.

Qui l’acustica è molto buona, infatti viene utilizzata molto da parte degli artisti di strada. La statua in cima alla fontana si chiama “Angel of the Waters” e celebra l’acquedotto che portò acqua potabile a New York nel 1842. Questa location è famosissima per le proposte di nozze e per i set fotografici. Infatti è anche stato utilizzato dalla serie Gossip Girl per il matrimonio tra Chuch e Blair.

In questa location Kevin si nasconde per fuggire da Harry e Marv che lo hanno riconosciuto e lo inseguono. Anche questo è uno dei luoghi preferiti dai Newyorkesi e dai turisti.
Questa location è famosissima per le proposte di nozze e per i set fotografici. Infatti è anche stato utilizzato dalla serie Gossip Girl per il matrimonio tra Chuch e Blair.

Altri luoghi iconici di “Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a New York”

Come ho già detto negli scorsi paragrafi, il film celebra la città di New York, che in un certo modo diventa anch’essa protagonista della storia. Ecco perché viene annoverato tra le pellicole più famose con questa ambientazione.

Pensavi che le location cinematografiche fossero finite? No Way! Ce ne sono ancora un po’, alcune più famose, altre meno e un’altra che… spoiler: sembra ma non è!

Che dici? Andiamo avanti a scoprirle?

Carnegie Hall

Dopo Il Metropolitan Opera House, la Carnegie Hall è il tempio dei concerti di New York, soprattutto per quanto riguarda la musica classica. La nuova amica di Kevin infatti dice che dal suo “rifugio” sul soffitto del teatro ha ascoltato “tutta la migliore musica del mondo”: da Ella Fitzgerald a Luciano Pavarotti. Ed è proprio così! Sul quel palco si sono esibiti gli artisti che hanno fatto la storia della musica.

E mi spiace un po’ che la maggior parte dei turisti, sicuramente perché è un luogo poco instagrammabile ma soprattutto perché non tutti amano quest’arte, non la prende in considerazione nei propri itinerari, neanche per vedere il palazzo da fuori, che secondo me merita. Ma fortunatamente esiste chi l’apprezza e anzi, mi chiede itinerari proprio a tema “musicale”. E ogni volta io stessa scopro delle opportunità pazzesche.

Dopo Il Metropolitan Opera House, la Carnegie Hall è il tempio dei concerti di New York, soprattutto per quanto riguarda la musica classica.

Time Square

New York non è New York senza Time Square. Soprattutto nella narrazione turistica di questa città. Da sempre è considerato l’ombelico della Big Apple e anche io per anni l’ho considerata il mio luogo preferito al mondo. Un turista al suo primo viaggio qui vuole assolutamente viverla a 360°: vuole alloggiare solo qui, vuole mangiare solo qui,  come attirato da una calamita.

Un viaggiatore che ha già visto New York più volte apprezza anche altre zone meno turistiche e con “meno trappole per turisti”, se devo essere sincera. Un local cerca di evitarla come la peste. Ormai questa “narrazione turistica” l’ha resa sempre affascinante: tutti i locali e ristoranti si impongono che devono aprire anche qui per avere un certo Status Symbol. E in sé la piazza è sempre piena di attrazioni e iniziative. Ma ormai in alcune ore del giorno e della notte è davvero troppo congestionata, a tratti invivibile. Anni fa vi assicuro che non era così. Sembra che la il vero ruolo di Big Apple ormai viva solo in lei: tutti ne vogliono un pezzo.

New York non è New York senza Time Square. Soprattutto nella narrazione turistica di questa città. Da sempre è considerato l’ombelico della Big Apple e anche io per anni l’ho considerata il mio luogo preferito al mondo. Un turista al suo primo viaggio qui vuole assolutamente viverla a 360°: vuole alloggiare solo qui.
. La madre di Kevin finalmente arriva a New York cercando il figlio e proprio a Time Square, in mezzo ai mille negozi di souvenir, chiede aiuto ad una pattuglia della polizia. Poi grazie a loro ha come un flash, sa esattamente dov’è il bambino.

E sono contenta che questo film, anche complice il periodo storico in qui è stato girato – quando appunto la narrazione turistica era diversa – non abbia esaltato questo luogo. Anzi lo ha messo quasi alla fine del film, facendolo anche vedere un po’ di sfuggita. La madre di Kevin finalmente arriva a New York cercando il figlio e proprio a Time Square, in mezzo ai mille negozi di souvenir, chiede aiuto ad una pattuglia della polizia. Poi grazie a loro ha come un flash, sa esattamente dov’è il bambino.

Rockefeller center e il suo albero di Natale, il più famoso del mondo

O forse Time Square è stata strategicamente messa verso la fine del film? Proprio prima della scena che, se vogliamo seguire il fil rouge dell’ambientazione filmica della Grande Mela nel periodo di Natale, ne decreta il suo climax? Non lo sapremo mai. Ma il climax c’è e questo avviene proprio davanti all’albero di Natale più grande del mondo e più famoso del mondo: quello del Rockefeller Center.

I newyorkesi prendono molto sul serio il Natale e quest’albero ogni anno è la manifestazione del loro amore rispetto a questa festa, (tanto che da gennaio per almeno tre mesi vanno come in letargo e la città si risveglia letteralmente ad aprile con la primavera).

I newyorkesi prendono molto sul serio il Natale e quest’albero ogni anno è la manifestazione del loro amore rispetto a questa festa, (tanto che da gennaio per almeno tre mesi vanno come in letargo e la città si risveglia letteralmente ad aprile con la primavera).
Kevin e sua madre si incontrano proprio  sotto il grande albero di natale del rockefeller center, qui, sotto questo grande albero, sotto il simbolo per antonomasia del Natale di questa città.

Kevin e sua madre si incontrano proprio qui, sotto questo grande albero, sotto il simbolo per antonomasia del Natale di questa città. E si perdonano vicendevolmente per aver vissuto per la seconda volta quella strana “situazione natalizia”.

Tra l’altro non tutti sanno che ogni notte quell’albero regala un’ avvenimento emozionante. Ma no, mi spiace, questa volta non farò spoiler: riservo questo evento a chi si affida ai miei servizi di itinerari personalizzati.

Duncan’s Toy Cest, ispirato a FAO Schwarz

Un’ultima menzione speciale va al negozio di giocattoli che ha una parte importantissima nello sviluppo di questa trama. Duncan’s Toy Chest non esiste realmente, ma è ispirato allo storico FAO Schwarz, il celebre negozio di giocattoli che un tempo si trovava sulla Fifth Avenue e oggi ha sede presso il Rockefeller Center. La scena del negozio è stata girata in realtà a Chicago.

Qui il signor Duncan regala a Kevin le tortorelle dell’amicizia. Le vuoi comprarle davvero a New York? Anche in questo caso nei miei itinerari personalizzati ti indico dove comparle. Sempre questo negozio è il trigger che fa partire il “battle plan” tra i due ladri e il bambino.

Duncan's Toy Chest non esiste realmente, ma è ispirato allo storico FAO Schwarz, il celebre negozio di giocattoli che un tempo si trovava sulla Fifth Avenue e oggi ha sede presso il Rockefeller Center. La scena del negozio è stata girata in realtà a Chicago.
Qui il signor Duncan regala a Kevin le tortorelle dell’amicizia. Le vuoi comprare davvero a New York? Anche in questo caso nei miei itinerari personalizzati ti indico dove comprarle.

In realtà, e con questo chiudo la mia Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a New York; molti luoghi esterni, ma soprattutto interni di questa location sono stati girati a Chicago. Perché? Come dicono gli anglosassoni: stay tuned… a breve arriverà un articolo che ti parlerà nello specifico proprio dei luoghi di questo film girati a Chicago!

Spero che questo articolo ti sia stato davvero utile, che abbia acceso la tua curiosità, ti abbia raccontato la New York da un altro punto di vista e che ti abbia fatto venire ancora più voglia di visitare una delle città più fantastiche del mondo. E se lo vorrai potrò aiutarti a farlo, a vivere il tuo sogno.

Scrivimi una mail a hello@twomaketravel.it

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ci sono molti tour di un giorni o due in partenza da new york ma solo questi in questo articolo sono in lingua italiana

Tour in giornata e di 2 giorni da New York

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Tour in giornata e di 2 giorni da New York: Washington, Philadelphia, Niagara e altre escursioni organizzate

Siete in molti, nel vostro viaggio a New York a chiedermi consulenza riguardante la possibilità di effettuare dei tour in giornata o di due giorni verso città che da sempre si associano a questa meta. Mi riferisco soprattutto a Washington, Niagara o Philadelphia, ma non solo. Alcune di esse sono vicine alla Grande Mela e altre un po’ più lontane, ma tutte fanno parte di un immaginario molto specifico legato sia al “sogno” che un viaggio negli Stati Uniti porta con sé, sia a quello legato specificatamente a New York.

E spesso questi due sogni messi assieme diventano potentissimi nella mente di chi sta per affrontare un viaggio nella metropoli più fervida del mondo, soprattutto se è la prima volta che si va negli USA. Quindi continua a leggere questo articolo perché non ti sto solo per dare una lista dei migliori tour in giornata o di due giorni in partenza da New York, ma tantissime altre informazioni che ti saranno sicuramente utili.

Come sempre allaccia la cintura e partiamo!

Meglio tour in giornata da New York in modalità fai da te oppure organizzati?

Domanda che sento spesso fare. La mia risposta è sempre la stessa: “Dipende”! Tutto dipende dallo stile che adotti quanto sei in viaggio, dalle tue preferenze ma soprattutto dalle tue abitudini. Ci sono persone che non si sognerebbero MAI di prenotare un tour organizzato e altre che invece si affidano solo ad essi. Dopo aver viaggiato per tantissimi anni mi sento di dire che la verità in questo caso sta un po’ nel mezzo. Col tempo infatti io e Daniele abbiamo imparato a calibrare e dosare molto bene le nostre energie in viaggio e siamo aperti a molte più possibilità e punti di vista rispetto a quanto lo fossimo un tempo.

In più ho dalla mia parte i trent’anni in cui New York è stata la mia seconda casa poiché la mia famiglia vive lì. Non solo questi tour li ho provati in prima persona, ma ho anche accompagnato alcuni gruppi in queste esperienze… quindi credo di poter davvero consigliarti.

Quindi ti condivido volentieri la mia esperienza su questo tipo ti tour in giornata o due in partenza da New York.

Perché scegliere i tour in giornata o due in partenza da New York

La prima motivazione è quella a cui forse non avevi pensato, ma che ti faccio notare. Quanti giorni durerà il tuo viaggio a New York? Facendo molti preventivi su New York e aiutando moltissimi viaggiatori con i miei servizi specifici che aiutano a risparmiare tempo e denaro – se non sai ancora di cosa sto parlando non ti resta che cliccare su questo link per scoprire tutto quello che posso fare per te – so che la maggioranza delle persone, per varie ragioni tra cui i costi elevati che un viaggio a New York comporta, si sofferma nella “Big Apple” tra i 4 e i 7 giorni, soprattutto se si stratta di un primo viaggio verso questa meta. E ancora più spesso le persone mettono uno di questi tour a metà del loro viaggio.

Ebbene, sappiate che una vacanza a New York può essere impegnativa: si cammina tanto perché c’è tanto, tantissimo da vedere, infatti un viaggio solo in questa città non basta. Quindi perché investire energie preziose anche nell’affitto di una macchina, nel guidare per molte ore (soprattutto nel caso di Niagara) e poi districarsi tra le varie attrazioni sperando di riuscire ad ottimizzare i tempi e allo stesso tempo vedere tutto quello che è possibile? Tutti questi tour infatti sono calibrati per poter vivere delle giornate intense ma senza eccessi. In questo modo non accumulerai stanchezza e ti godrai i giorni restanti a New York al meglio.

Questi tour che sto per indicarti sono, come mi piace definirli “zero sbatti”. Vediamo perché.

in questi tour in giornata o due in partenza da New York le guide saranno le uniche parlanti italiano e ogni viaggio  pensato per il tuo massimo confort e ottimizzazione dei tempi
ahhhh beata gioventù… Ely e Dany nel lontano 2009 alle Cascate del Niagara, usufruendo proprio di uno di questi tour di due giorni da New York.

Vantaggi di un tour in giornata o due in partenza da New York

Ti elenco brevemente perché secondo me vale davvero la pena affidarsi a loro.

  • Sicurezza nei viaggi lunghi: Sono tutti tour in autobus in partenza da Mid Town Manhattan e sono spesso l’opzione più sicura per spostarsi fuori New York, specialmente per chi non è abituato a guidare su lunghe distanze o in un nuovo paese. Quindi te li consiglio fortemente soprattutto se è il tuo primo viaggio a lungo raggio e vivi questa esperienza con un pochino di ansia.
  • È spesso tutto compreso nel prezzo: bus, guida, attrazioni e hotel. Di solito non sono compresi i pasti e le attività extra. Ma è così ovunque.
  • Ti svelo un segreto: sono tutti tour guidati e multilingue. L’italiano è una delle lingue parlate SOLO ed ESCLUSIVAMENTE nei tour che tra poco ti indicherò. E so bene che la maggior parte degli italiani non ha molta dimestichezza con la lingua inglese, o non si sente sicura nel dover fare un’esperienza completamente in inglese, quindi la lingua italiana è sicuramente un aspetto importante.
  • Vivere i luoghi con una guida esperta che ti racconta curiosità e dettagli che da solo non scopriresti è un’esperienza di arricchimento: comprendere davvero dove sei grazie alle spiegazioni che ti vengono fornite, soprattutto nei posti ricchi di storia come Washington e Philadelphia è una soluzione perfetta per chi vuole portarsi a casa ricordi non solo fotografici, ma più profondi. Pensa all’organizzazione di un giro in battello Maid of the Mist alle Cascate del Niagara, che richiede prenotazioni e tempistiche precise, o la visita a una comunità Amish dove le guide fanno da ponte culturale.
  • Ti porteranno a vedere tutto quello che veramente vale la pena nel tempo a disposizione, così non dovrai pensare a: orari, coincidenze e imprevisti. Persino a dove mangiare.

Quando conviene fare un tour in giornata o due in partenza da New York

Sarò molto sincera con te: Se hai solo 4 o 5 giorni a disposizione in tutto lascia stare. Come ho detto prima a New York c’è tantissimo da vedere, talmente tanto che una vista sola non basta. È una di quelle città nella quale si torna, anche più volte, anche per questo motivo (tra i tantissimi che potrei elencarti… e se mi conosci un po’ sai a che cosa mi riferisco!)

Se hai già 7 o più giorni allora puoi iniziare a prendere in considerazione l’ipotesi di fare almeno una di queste esperienze. Non tutte… perché altrimenti torniamo “a bomba” con il discorso tempo… ma vedrai che tornerò su questo più avanti.

Quello che TI SCONSIGLIO sempre, a prescindere dai giorni a disposizione nel tuo viaggio, è un tour a Niagara in un giorno solo. Neanche prendendo un aereo in giornata. (opzione molto dispendiosa in termini di denaro e di tempo…).

Pensi di non avere budget a sufficienza per permetterti uno di questi tour? Beh, allora ti invito a fare delle valutazioni specifiche nel momento in cui decidi di intraprendere un viaggio di questo genere. New York è diventata ormai una delle città più care del mondo e in generale gli Stati Uniti sono molto cari. Se un po’ mi conosci sai benissimo che la mia famiglia vive lì ma che io stessa non sempre non posso permettermi di andare a trovarli ogni volta che vorrei. Un tempo era così, purtroppo ora non più. Se ti affiderai a me non solo per i miei servizi di travel design su New York ma anche per studiare tutto il tuo viaggio nella Grande Mela, partiremo dall’analisi del tuo budget e ti consiglierò le soluzioni che sono migliori per te.

Sei interessato? Inviami una mail a: hello@twomaketravel.it

Ad ogni modo ti assicuro che la selezione di questi tour è la più economica che troverai in giro e dopo ti spiego anche il perché.

Ma ora bando alle ciance e vediamo nel dettaglio questi tour.

il campidoglio è una delle tappe che troverai nei tour in partenza da new york. Una tappa importante

Quali sono i migliori tour in giornata o due in partenza da New York e come risparmiare

Eccoci finalmente. E prima di entrare nel merito ti dirò qualcosa che in pochi sanno. A volte neanche le agenzie di viaggio stesse ne sono al corrente. Di compagnie che effettuano questo tipo di tour ce ne sono tantissimi, ma SOLO UNO offre il servizio di guide multilingue tra cui la LINGUA ITALIANA. Non ci crederai ma è così. Anche le agenzie di viaggio a New York più famose del momento e alcuni tour operator che si occupano di viaggi in USA per gli italiani, si affidano a questo fornitore.

La differenza nell’acquistarli con le agenzie (o con i tour operator) oppure acquistarli qui, sta semplicemente che le agenzie ti faranno anche pagare le spese di pratica, mentre qui i prezzi sono netti. Quindi risparmierai! Se mi conosci infatti sai anche che con Daniele siamo consulenti di viaggio presso alcune agenzie che collaborano con il nostro progetto, e sai anche che non proponiamo quasi mai queste esperienze con i servizi di agenzia. Proprio perché pagheresti di più.

Quindi ecco la lista che stai aspettando:

Tour in giornata in partenza da New York in italiano

Sono tutti tour facenti parte della piattaforma di Get Your Guide e qui trovi i link e i widget diretti per prenotare. Come ti ho appena detto questi sono tour multilingue ma sono i SOLI TOUR che hanno ANCHE la lingua italiana al loro interno. Se vuoi un tour solo in lingua italiana, mi spiace… non esistono più. Fino a qualche anno fa c’erano ma poi il mercato turistico è cambiato. Io conosco chi può effettuarli ma ti avviso che sono costosi poiché sono considerati tour privati. Quindi ti dico già che il prezzo si abbatte se a prenotarli è un gruppo di almeno 12 persone.

Uno dei vantaggi di prenotarli con questi link e widget, risparmio a parte, è che potrai cancellarli fino a 24h prima della partenza con un rimborso totale. E in più io potrò tracciare la tua transazione in maniera diretta se accetterai i cookie di navigazione. Solo questi link infatti sono associati al mio profilo utente Get Your Guide, quindi potrò controllare lo stato della transazione e risolvere al posto tuo le criticità nel caso ci fossero. Proprio come farebbe un’agenzia ma senza i costi di un’agenzia.

Tour di un giorno intero dei punti salienti della città di Washington DC

Puoi accedere cliccando su questo link. Oppure verificando la disponibilità in tempo reale cliccando sul widget.

Si parte al mattino molto presto da Mid Town Manhattan in un comodo autobus o minivan con aria condizionata. Attraverserai gli stati del New Jersey, Delaware e Maryland prima di arrivare nella capitale della nazione. Una volta a destinazione visiterai:

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  • Il Cimitero Nazionale di Arlington.
  • La tomba di John F. Kennedy.
  • Capitol Hill con la vista del Campidoglio, del Senato e della Casa Bianca. Scoprirai grazie alla guida di più su questi edifici iconici e sulle loro importanti funzioni nel governo degli Stati Uniti.
  • Esplorerai lo Smithsonian National Museum of Natural History, un bellissimo museo completamente gratuito.
  • Il Lincoln Memorial.
  • Il Korean e Vietnam Memorial.
  • Prima di tornare in città il bus esplorerà velocemente altre zone della città.

Si riesce a fare tutto in una giornata? Come detto prima il tour è tosto, ma avere una bus che ti accompagna da un luogo all’altro e una guida, ottimizzeranno tutti i tempi al posto tuo senza farti perdere nessun aneddoto o informazione.

Escursione di un giorno a Philadelphia e nel paese degli Amish

Puoi accedere cliccando su questo link. Oppure verificando la disponibilità in tempo reale cliccando sul widget.

Godrai di una giornata particolare nella storica Philadelphia e nella contea di Lancaster, sede della comunità Amish della Pennsylvania. Viaggerai da New York attraverso il New Jersey sulla strada per Philadelphia, la città dell’amore fraterno. Durante questo tour la guida ti racconterà tutto su Philadelphia e vedrai:

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  • Elfert Alley, la strada abitata più antica d’America.
  •  Visiterai la Liberty Bell.
  • La Constitution Hall.
  •  Avrai l’opportunità di salire di corsa i famosi gradini Rocky al Philadelphia Museum of Art.
  • Dopo la tua visita turistica a Philadelphia, il tour si dirige verso la contea di Lancaster, sede della comunità Amish della Pennsylvania. Esplorerai il mercato Amish per gustare un po’ di cucina di campagna all’ora di pranzo.
  • Dopodiché farai un giro in una autentica carrozza Amish attraverso la campagna e scoprirai come questa comunità riesce a vivere senza i benefici della tecnologia moderna: niente elettricità, niente acqua corrente, niente telefoni e niente elettrodomestici!

Da NYC: Boston e il Freedom Trail: tour di un giorno intero

Puoi accedere cliccando su questo link. Oppure verificando la disponibilità in tempo reale cliccando sul widget.

Sarò sincera con te anche in questo caso: Boston secondo me vale la pena vederla in più di una giornata! Ma se proprio non sei abituato a viaggiare e pensi che questa potrebbe essere l’unica opportunità per visitarla allora a maggior ragione affidati a questo tour. Anche in questo caso riuscirai a fare tutto in giornata poiché non dovrai pensare a nulla, solo a goderti il viaggio. Una volta arrivato a Boston vedrai:

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  • La città di Cambridge, con una delle sue università più famose e prestigiose al mondo: Harvard. Il tour inizia con una passeggiata ad Harvard Yard, il più antico campus accademico d’America. Visiterai la biblioteca Widener e potrai anche tu strofinare la scarpa di John Harvard in auspicio buona fortuna.
  • Il tour panoramico continua passando per il municipio, il famosissimo MIT e il Cambridge College.
  • Poi attraverserà il fiume Charles per arrivare nel centro della capitale intellettuale del paese.
  • Visiterai Copley Square, sede della splendida chiesa della Trinità.
  • La tappa successiva è una passeggiata lungo il Freedom Trail attraverso il Boston Common Park.
  • Farai una pausa pranzo al Quincy Market per provare la famosa zuppa di vongole o un panino all’aragosta. Dopo pranzo, visiterai il famoso Tea Party e la nave della marina Constitution per tornare a New York a tarda sera.

Da NYC: Hamptons, Sag Harbor e Outlet Shopping, tour di 1 giorno

Puoi accedere cliccando su questo link. Oppure verificando la disponibilità in tempo reale cliccando sul widget.

Non tutti conoscono la zona degli Hamptons e soprattutto la loro ricchezza. Questa sarà un’ottima occasione di scoprire perché alcuni personaggi dello show biz hanno scelto di fare dell’estremità di Long Island il loro parco giochi personale. Spoiler: qui lo scenario di New York si trasforma letteralmente; infatti passiamo dai grattacieli agli spazi aperti con splendidi prati, spiagge chilometriche e case magnificamente curate.

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Passeggerai lungo la pittoresca strada principale di South Hampton, prima di dirigerti verso la zona storica del porto e lungo l’Ocean Drive, passando per le case dei ricchi e dei famosi lungo la strada. Il tour continua verso una delle più antiche e migliori cantine di Southampton, dove potrai goderti una degustazione di vini gratuita. Esatto, hai capito bene, negli Hamptons ci sono anche le vigne e le cantine che producono vino. Poi si prosegue per Sag Harbor, una pittoresca cittadina che invita i visitatori a godersi un’atmosfera unica. Prenditi del tempo per visitare il porto e vedere gli yacht che sono i giocattoli dei ricchi, poi fermati nei negozi di antiquariato o nei negozi del vecchio mondo per fare dei veri affari. Dopo pranzo, dirigiti a ovest verso i Tanger Outlets dove e poi esplorare i negozi a caccia di affari.

Il tour è disponibile solo in alcuni mesi dell’anno, quando le temperature sono più calde.

NYC: Harlem e Bronx con partita di baseball degli Yankees, tour di 1 giorno

Puoi accedere cliccando su questo link. Oppure verificando la disponibilità in tempo reale cliccando sul widget.

Se durante il periodo invernale è attiva la stagione dell’NBA, durante l’estate il palinsesto sportivo è dominato dal baseball. Cosa c’entra questo con i tour? C’entra, centra tutto. Infatti per venire incontro ai turisti che vanno a New York anche per questi due particolari eventi sportivi molto importanti, sono stati creati dei tour, sempre in italiano, che includono sia una partita che un tour al quartiere limitrofo allo stadio. Infatti se durante il periodo invernale fino ad aprile si può fare uno strepitoso tour di Brooklyn con annessa partita dei Nets, durante la stagione estiva è possibile fare un tour giornaliero di Harlem e Bronx che ha come gran finale la partita dei mitici New York Yankees.

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  • La giornata Inizia con il luogo di riposo di Ulysses S. Grant, il 18° Presidente degli Stati Uniti e importante generale dell’Unione durante la Guerra Civile, i cui resti sono sepolti nel più grande mausoleo del Nord America.
  • Continua l’avventura con una visita ad Harlem, Visitando i punti di riferimento locali come Sugar Hill, la Morris-Jumel Mansion e l’Apollo Theater, dove hanno debuttato musicisti leggendari come Ella Fitzgerald e Sammy Davis Jr. Fermati davanti al Cotton Club, un tempo leggendario jazz club che ha ospitato molti dei più grandi intrattenitori afroamericani.
  • Da Harlem si passa al Bronx, il quartiere dei New York Yankees ma non solo. Fai una prima sosta all’iconico Yankee Stadium per un tour guidato che ti farà conoscere la ricca storia dei 27 volte campioni delle World Series. Come omaggio verrà fornito un cappellino originale degli Yankees! Per veri sportivi.
  • Poi si visita l’Arthur Avenue Market nella cosiddetta “New Little Italy” di New York. Questo famoso mercato italiano che ti avvicina al tessuto della comunità del Bronx.
  •  Infine si torna allo Yankee Stadium per assistere a una partita di baseball dal vivo. I posti sono disponibili nel livello principale o nella terrazza. Il ritorno è previsto a Manhattan.

Questo tour esclusivo è ideale per gli appassionati di sport, gli amanti della cultura e chiunque cerchi un modo coinvolgente per vivere i migliori quartieri e monumenti sportivi di New York. I posti sono limitati, quindi prenota subito il tuo posto e preparati per una giornata ricca di azione nel cuore di New York City.

Tour di due giorni in partenza da New York

E ora passiamo a quali sono i migliori tour di due giorni in partenza da New York.

Da NYC: Tour di 2 giorni alle Cascate del Niagara con shopping negli outlet

Puoi accedere cliccando su questo link. Oppure verificando la disponibilità in tempo reale cliccando sul widget. Come dicevo prima non ti consiglio un tour a Niagara di un giorno soltanto perché le distanze sono lunghe. Ecco il programma di questo tour di due giorni a Niagara.

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  • Giorno 1: Il viaggio inizia sempre da Mid Town in bus oppure van con aria condizionata in direzione nord. Vedrai dal finestrino lo splendido Delaware Gap e il Watkins Glen State Park nel cuore della regione dei Finger Lakes.
  • Durante il viaggio potrai fare una pausa per sgranchirti le gambe camminando attraverso il Watkins Glen Canyon scattando foto con vista cascate. Poi si proseguirà attraverso lo splendido lago Seneca per arrivare alle Cascate di Niagara nel tardo pomeriggio.
  • Visiterai il lato americano delle Cascate del Niagara, tra cui le American Falls, Goat Island e Sister Island. Di notte le cascate si vestono di luce grazie a delle proiezioni di luci che esaltano la loro grandiosità anche al buio.
  • Pernottamento in hotel incluso nel prezzo.
  • Giorno 2: Dopo una sostanziosa colazione continentale in hotel ammirerai da vicino sia le cascate del Niagara che le Horseshoe Falls dal battello Maid of the Mist (disponibile da maggio a ottobre).
  • Quando il Maid of the Mist nei mesi invernali non è in funzione potrai fare un giro alla stazione idroelettrica Power Vista e visitate la Cave of the Winds.
  • Sarà poi tempo di tornare verso New York, il viaggio è lungo. Durante il percorso potrai nuovamente sgranchirti le gambe con una visita ad uno dei grandi outlet su questo percorso.
  • Si rientra in città in tempo per una cena tardiva.

Da NYC: Tour di 2 giorni a Philadelphia, D.C. e Amish Country

Puoi accedere cliccando su questo link. Oppure verificando la disponibilità in tempo reale cliccando su questo widget. Qui troverai il meglio delle due escursioni singole che ti ho descritto nei paragrafi precedenti.

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  • Giorno 1: NEW YORK – PHILADELPHIA – WASHINGTON DC. Partenza da Mid Town e arrivo nella zona storica di Philadelphia con visita la famosa Liberty Bell e la Constitution Square e Congress Hall.
  • Farai una passeggiata per Elfreth’s Alley, la strada più antica d’America.
  • Prosegui per un tour panoramico di Philadelphia che include il distretto finanziario, Benjamin Franklin Parkway, la storica Philadelphia e molto altro. Ammirerai i famosi “Rocky Steps” per poi continuare verso est fino alla contea di Lancaster, casa del popolo Amish.
  •  Goditi un autentico giro in Amish Buggy attraverso la campagna agricola Amish. Scopri come la cultura Amish è sopravvissuta per secoli senza i vantaggi della tecnologia, fino ad oggi le loro città sopravvivono senza l’energia elettrica centrale e i sistemi fognari.
  • Scopri come gli Amish si sono adattati, incorporando la tecnologia per creare fattorie autosufficienti e che utilizzano fonti di energia rinnovabili. Dopo il giro, visita il mercato dove potrai acquistare prodotti e artigianato fatti a mano. Nel tardo pomeriggio, parti verso est per un arrivo serale a Washington DC.
  • Giorno 2: WASHINGTON DC – NEW YORK. Inizia la giornata con una visita al Thomas Jefferson Memorial, presso il Tidal Basin, circondato dai famosi alberi di ciliegio giapponesi.
  • Visita l’Arlington National Cemetery, il cambio della guardia e la tomba della famiglia Kennedy. La tappa successiva è Capitol Hill. Visita il Campidoglio degli Stati Uniti e la Casa Bianca per comprendere il cuore del governo degli Stati Uniti.
  • Prosegui verso lo Smithsonian National Museum of Natural History.
  • Visita il Lincoln Memorial, Korea e Vietnam.
  •  Nel tardo pomeriggio, parti verso nord per un arrivo serale a New York.

Ti ho convinto a prenotare questi tour? Se hai bisogno di ulteriori informazioni non esitare a contattarmi mandandomi una mail a: hello@twomaketravel.it

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Summit One Vanderbilt a New York, la guida completa

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Dal 2020 il Summit One Vanderbilt è l’attrazione a New York In assoluto più desiderata. Non un semplice Observation Deck, ma una piccola opera d’arte di design e innovazione che coinvolge milioni di visitatori, rendendola una tra le esperienze più affascinanti della città. Uniscici anche la sua vista mozzafiato su Mid Town Manhattan e il gioco è fatto!

Non a caso non è inserita in nessuno dei 7 pass cittadini. (Se vuoi sapere come funzionano i pass di New York ti descriviamo tutte, ma proprio tutte le info che stai cercando in questo articolo. Ma commettiamo che questo non ti fermerà? New York è la città dei sogni, e vuoi vivere tutta la sua magica e vibrante atmosfera vero?

Ma… con un occhio di riguardo al budget? Sei nel posto giusto. Qui ti descriviamo tutta l’esperienza con qualche suggerimento per risparmiare e tutte le info utili per la tua visita.

E ricorda che Ely è NYC Travel Destination Specialist, può aiutarti a ottimizzare il tuo viaggio oppure costruirti un itinerario personalizzato nella città che non dorme mai. Clicca qui per saperne di più.

Pronto a partire? Let’s go!

La storia del Summit One Vanderbilt di New York

Ma come abbiamo vissuto senza per tutti questi anni? Ely se lo chiede perché nel periodo in cui abitava a New York questo grattacielo non c’era e neanche la frenesia per le terrazze panoramiche. La costruzione del Summit One Vanderbilt nasce da un progetto di sviluppo urbano per far rifiorire la circostante la Grand Central Terminal. L’idea è stata quella di creare un nuovo polo commerciale e culturale nel cuore di Mid Town Manhattan, migliorando l’accessibilità e l’estetica della zona.

I lavori di costruzione sono iniziati nel 2019, con un’attenzione particolare all’innovazione sostenibile e alla modernizzazione delle infrastrutture. L’edificio è stato progettato per rispettare elevati standard ecologici, integrando tecnologie avanzate per la gestione energetica. E dopo circa due anni di lavori, il Summit One Vanderbilt è stato ufficialmente inaugurato il 21 ottobre 2021. La cerimonia di apertura ha incluso rappresentanti della città, investitori e figure chiave dell’architettura e del design.

Il Summit tra innovazione e design

Perché design? Perché il Summit One Vanderbilt è stato progettato dallo studio di architettura KPF (Kohn Pedersen Fox Associates). L’edificio è alto circa 427 metri, quindi è il quarto grattacielo più alto di New York. La sua facciata è caratterizzata da una combinazione di vetro e acciaio, che riflette l’ambiente urbano circostante e crea un’impressione di leggerezza e modernità. Sono anche stati utilizzati materiali eco-compatibili. L’edificio è stato certificato LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), attestando il suo impegno verso la sostenibilità ambientale.

I designer coinvolti nel progetto sono stati:

  • il celebre designer italiano Kenzo Digital, che ha catturato l’essenza della leggerezza e della meraviglia, soprattutto del Cloud escape, una delle sezioni più importanti di Air che vedremo nel prossimo paragrafi.
  • David Rockwell: Fondatore dello studio Rockwell Group, ha progettato gli spazi interni del Summit, creando un’atmosfera accogliente e contemporanea, con un forte focus sull’esperienza del visitatore.
  • James Turrell: Celebre per le sue installazioni di luce e spazio, Turrell ha progettato un’installazione unica che gioca con la percezione della luce e dell’ambiente, aggiungendo una dimensione spirituale all’esperienza del Summit.
  • Studio Sofield: Questo studio ha contribuito al design degli interni, creando spazi eleganti e funzionali che riflettono il carattere innovativo dell’osservatorio.
  • The Snarkitecture: Conosciuti per il loro approccio creativo e ludico, hanno contribuito con installazioni artistiche che sfidano le convenzioni e stimolano l’interazione del pubblico.
l'esterno del summit one vanderbilt di new york rispecchia le attrazioni di design che troverai al suo interno.

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

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vieni in viaggio di gruppo a new york con noi. scopri la città dei sogni attraverso i luoghi dei tuoi film preferiti

Info pratiche per organizzare la tua visita al Summit one Vanderbilt

Nonostante Il Summit One Vanderbilt offra un autentico viaggio sensoriale a New York, come dicevamo all’inizio dell’articolo, è anche una delle attrazioni più gettonate della città quindi ti diamo qualche indicazione per organizzare la tua visita al meglio. E se sei in dubbio non esitare a contattare Ely per avere risposta a tutte le tue domande.

Dove si trova il Summit one Vanderbilt

Una precisazione: Il Summit è il nome dell’osservatorio in cima al grattacielo One Vanderbilt. È situato sulla 42st l’indirizzo preciso è: 45 E 42nd St. Si trova proprio di fianco alla Gran Central Station, quindi è facilmente accessibile dall’ingresso della 42 st oppure dal Vanderbilt Passage, proprio all’interno della stazione.

Orari di apertura del Summit one Vanderbilt

È aperto tutti i giorni dalle 9.00 del mattino a mezzanotte, l’ultimo ingresso consentito è alle 22.30. Consulta però sempre bene gli orari ufficiali sul sito poiché in alcuni periodi dell’anno potrebbero esserci delle chiusure settimanali. Controlla anche gli orari delle festività e delle manutenzioni straordinarie.

Come arrivare

  • Se vuoi raggiungere il Summit con i mezzi pubblici sappi che le fermate della metro sono:  4, 5, 6, 7. Mentre i bus che portano qui sono il M101, M102, M103, M1, M2, M3, M4, Q32 e M42.
  • Se invece arrivi da fuori New York e desideri raggiungere il Summit in Treno puoi prendere le tre linee Hudson, Harlem o New Haven, oppure una delle linee della LIRR che ferma direttamente a Grand Central Terminal.

Meglio visitare il Summit di giorno o di notte?

I clienti dei servizi di travel design a New York di Ely consultabili a questo link le sentono dire spesso questa parola: “Dipende”!

Dipende dalle scelte personali, dai gusti personali, fortunatamente non siamo fatti tutti allo stesso modo. Entrambe le esperienze hanno punti di vista e vantaggi unici:

  • Durante il giorno la Vista è Cristallina:, nelle belle giornate si ha una visione chiara e luminosa dello skyline di New York, soprattutto di MidTown (quindi più o meno la stessa vista che si ha dall’Empire State Building). Le attrazioni come Central Park, l’Empire State Building e il Brooklyn Bridge sono facilmente visibili. Le attività multisensoriali all’interno del Summit hanno un impatto completamente diverso viste con la luce o con il buio, anche i colori cambiano. Le installazioni artistiche sono più apprezzabili. Durante il giorno si può osservare meglio la vita della città, la frenesia della vita urbana.
  • Durante l’orario del tramonto o di sera la vista di New York è spettacolare, le luci della città brillano creando un’atmosfera incantevole, ma ovviamente le particolarità architettoniche di tutti gli edifici che rendono unico lo skyline della città non sono visibili. Diciamo che è un’esperienza più romantica, ideale per una serata speciale. Gli skyline illuminati in genere offrono un’ambientazione suggestiva. Al tramonto il Summit è molto affollato e anche molto caro rispetto alle altre ore della giornata, te ne parleremo meglio nel paragrafo dedicato ai costi. Sembra che tutti vogliano vedere il Summit al tramonto e in alcuni periodi dell’anno l’esperienza può essere impegnativa. Mentre la sera tardi è di nuovo meno affollato, si può godere di un’esperienza più tranquilla e intima.

Il Summit è bellissimo in qualsiasi ora del giorno. Ci teniamo a sottolinearlo. L’esperienza sarà comunque indimenticabile.

Meglio il summit one vanderbilt di giorno oppure al tramonto? secondo noi è bello in qualsiaai momento della giornata

L’esperienza del Summit. Cosa vedere

Abbiamo già detto che il Summit è la terrazza panoramica del grattacielo Van Vandebilt. Questa si compone di tre piani, dal 91 a 93 con l’aggiunta di un’ulteriore esperienza extra. (Anche rispetto al prezzo del biglietto base). Il percorso di visita è ben organizzato e vi porta attraverso tutte le diverse esperienze, ognuna delle quali è progettata per farvi sentire parte di qualcosa di straordinario. Ti suggeriamo di seguire questo percorso a senso unico perché una volta arrivati al piano 93 non ti faranno tornare indietro.

Piano 91: lo spazio “Air”

Questo spazio è frutto della creatività dell’ artista Kenzo Digital e invita i visitatori a sperimentare una sensazione di leggerezza e libertà. L’installazione evoca l’immagine di essere sospesi tra le nuvole, un tema che si ripete in tutto il Summit, avrai accesso a una vista spettacolare della skyline di New York. Questa sezione è particolarmente apprezzata durante il tramonto, quando le luci della città iniziano a brillare e il cielo si tinge di sfumature calde. Air coinvolge tutti i sensi, le correnti d’aria e i suoni delicati dell’ambiente circostante creano un’atmosfera che favorisce la contemplazione godendo della bellezza della città da un punto di vista privilegiato. Tutto è progettato per farti sentire parte della città stessa. Qui, il confine tra l’interno e l’esterno sfuma, permettendoti di connetterti con l’energia di New York in un modo unico.

Trascendence

Un’esperienza sensoriale dove tutto è trasparente e riflettente. Gli infiniti specchi amplificano ogni prospettiva, regalando un senso di disorientamento positivo: non sai più dove finisce il cielo e dove inizia New York. Ogni passo ti porta in una dimensione tra il reale e il surreale, e l’arte e l’architettura si fondono in un solo respiro. L’atmosfera è luminosa e ariosa, con la luce naturale che entra abbondantemente attraverso le pareti di vetro.

Reflect

Questa sezione è un’estensione del concetto di riflessione e interazione. Ci sono dei sassi argentati riflettenti sul pavimento. Ogni movimento crea un nuovo riflesso e le luci e le ombre trasformano lo spazio in un caleidoscopio di visioni.

Affinity

È la stanza più famosa di tutto il Summit poiché quella più fotografata e instagrammabile. Uno spazio che vuole essere giocoso e interattivo. Infatti centinaia di palloncini d’argento fluttuano liberamente attorno a te, rendendo ogni momento un’opportunità per interagire con l’ambiente. È uno spazio che unisce arte contemporanea e divertimento, dove puoi parte di un‘opera in continuo movimento. Queste “sfere” anch’esse riflettenti possono essere toccate, lanciate, abbracciate, utilizzate con creatività in foto e video.

air, ascent e levitation sono le aree di design del summit one vanderbilt di new york

Piano 92: Levitatation

Troviamo ancora lo spazio espositivo di Air ma con un’installazione che prende il nome di Transcendence II. Si tratta di un soppalco che dà su Air e che permette di vedere tutto da un’ulteriore prospettiva e punto di vista. Possiamo dire che Trascendence II amplifica l’esperienza di Air. Ma sempre su questo piano per i temerari c’è anche la prima esperienza di brivido e avventura chiamata Levitation.

Si tratta di una piattaforma di vetro sospesa che si estende oltre il bordo dell’edificio, offrendo una vista mozzafiato su Manhattan e oltre. Questa installazione è progettata per farti sentire come se stessi fluttuando nell’aria, senza alcuna barriera con la vista panoramica sottostante. Camminare su Levitation è un’esperienza che sfida la gravità. La trasparenza del vetro consente di vedere direttamente la strada e gli edifici sottostanti, creando un senso di vertigine e meraviglia. Molti visitatori descrivono questa esperienza come un mix di emozione e paura, ma con una sicurezza impeccabile garantita dalle tecnologie all’avanguardia utilizzate nella costruzione.

Il design di Levitation è pratico, ma anche visivamente accattivante. Le pareti trasparenti circostanti permettono alla luce di filtrare attraverso, creando un’atmosfera luminosa e ariosa. Levitation è un luogo perfetto per scattare fotografie incredibili. Molti visitatori si divertono a posare in modi creativi, catturando il momento in cui sembrano fluttuare sopra la città.

Non temere, nonostante le emozioni forti, Levitation è progettato per garantire la massima sicurezza. Il vetro utilizzato è di alta qualità, progettato per resistere a carichi elevati e impatti. Inoltre, il personale è sempre disponibile per rispondere a qualsiasi domanda e assicurarsi che ogni visitatore si senta a proprio agio.

Unity

Semre in questo piano è presente un’altra stanza chiamata Unity che rappresenta il culmine dell’esperienza interattiva. A ll’ingresso, dopo i controlli ti faranno una particolare scansione 3D del viso e con essa ti sarà consegnato un braccialetto identificativo con QR Code. Qui, è il momento di utilizzare questa tecnologia. Ogni visitatore diventa parte di una mappa interattiva che si illumina e si modifica in tempo reale in risposta alla sua presenza. Le ombre e i movimenti delle persone che attraversano questo spazio creano un’opera d’arte collettiva, unica per ogni momento.

Lo sappiamo bene, ogni opera d’arte è una continua sorpresa. Ma prima di accedere al terzo piano, ricorda di fare una capatina in bagno. Ti assicuriamo che saranno i bagni tra i più belli che avrai modo di vedere nella vita. Niente spoiler, ti lasciamo la sorpresa.

i colori delle varie terrazze del summit di new york al tramonto sono uno spettacolo
l'attrazione più instagrammabile del summit di new york sono sicuramente i suoi palloni riflettenti

Piano 93: Apres

E’ più di un bar, è un’esperienza gastronomica, un ottimo modo per concludere la tua visita con un drink o uno spuntino. Apres in francese significa “dopo” e vuole essere la classica ciliegina sulla torta che completa l’esperienza dopo tutte le emozioni dei suoi spazi immersivi e l’adrenalina pura. Anche questo ristorante è progettato in modo speciale. L’idea è quella di ricreare un ambiente elegante e informale. Il menu di Apres include una selezione di cocktail artigianali, vini e bevande analcoliche, insieme a spuntini leggeri. È un’ottima opportunità per gustare qualche prelibatezza mentre si ammirano le viste spettacolari dalla terrazza esterna, più intima rispetto alle atre appena visitate. Gli spazi sono studiati per garantire che ogni tavolo offra una vista impareggiabile sulla città, rendendo ogni drink un’esperienza memorabile.

Apres è accessibile a tutti i visitatori del Summit One Vanderbilt. Non è necessario avere un biglietto separato per accedere al bar, ma è sempre consigliabile verificare le modalità di accesso e le eventuali prenotazioni, specialmente durante i periodi di maggiore affluenza.

369 metri sopra il cielo: Ascent

L’esperienza opzionale Ascent, acquistabile con un biglietto extra, rappresenta l’apice dell’emozione e dell’adrenalina al Summit, è diciamo così, il culmine di tutta l’esperienza del Summit. Potrai entrare in ascensori completamente trasparenti che si innalzano all’esterno del grattacielo, fino a 369 metri sopra le strade di Manhattan. Questi ti permettono di vedere e sentire la città pulsante sotto di te, offrendoti una visione panoramica a 360 gradi mentre ti elevi verso il cielo.

Ogni secondo che trascorri all’interno di Ascent ti immerge in un’atmosfera di pura eccitazione e stupore. La sensazione è di essere sospesi nel vuoto, con l’intera città ai tuoi piedi, quasi come se stessi volando. Ascent è una prova per i tuoi sensi e il tuo coraggio è la prospettiva della città che non avresti mai immaginato.

ci sono tantissmi motivi per non perdere il summit durante il tuo viaggio a new york

Quanto costa il Summit

Come dicevamo all’inizio di questo articolo, il Summit e il Metropolitan Museum non sono compresi in nessuno dei 7 pass cittadini. Questo vuol dire che dovrai comprare un biglietto a parte. Sul sito ufficiale del Summit One Vanderbilt sono indicati diversi tipi di biglietti:

  • Il biglietto standard ha compresi nel prezzo Air, Levitation e l’accesso ad Apres,
  • Le altre due tipologie di biglietto hanno queste 3 attrazioni sempre comprese ma è possibile aggiungere un cocktail speciale oppure gli ascensori Ascent.

Due tipi di prezzi

Ma per ogni tipologia di biglietto avrai SEMPRE due fasce di prezzo. Per comodità ti lasciamo i prezzi del biglietto standard, che ti daranno già una buona panoramica. I prezzi si dividono in:

  • Orario normale: Tutte le ore di luce dal mattino alle 9 fino a circa 3h prima del tramonto del sole e poi riparte da dopo il tramonto. I prezzi sono a partire da 43$ ma in realtà con tutte le tasse incluse diventa in automatico 56$ al momento del pagamento.
  • Orario Sunset. Varia di mese in mese e di stagione in stagione. Ad esempio durante l’estate il sole cala alle 19.30 circa e quindi l’orario tramonto va dalle 17.30 alle 20. Compreso di tasse in questo orario il costo del biglietto del Summit è di 67$.

Come abbiamo già detto l’orario del tramonto non solo è il più caro ma è anche quello con più gente in assoluto. Non ci sono limiti di tempo per state sulle varie terrazze panoramiche, tendenzialmente puoi anche arrivare tre ore prima e stare fino al tramonto. Valuta tu se è il caso anche in relazione al numero di giornate che avrai nel tuo viaggio a New York. Se è il primo viaggio oppure no. Se hai bisogno di una consulenza per capire meglio i tempi e l’ottimizzazione del tuo itinerario Ely può fare al caso tuo con questo servizio di itinerario personalizzato.

Come risparmiare sul biglietto di ingresso del Summit

Un modo per risparmiare c’è, ed è quello di acquistare il biglietto Su Get Your Guide con cancellazione gratuita fino a 24h prima a 48.76$ tasse incluse. Attenzione, l’orario sunset in questo biglietto non è MAI incluso, in nessuna stagione o periodo dell’anno. Quindi valuta tu l’opzione migliore che fa per te

TI RICORDIAMO anche che:

  • Prenotare prima questa attrazione è sempre una buona idea, perché è quella che a New York va sold out più facilmente. Per questo motivo ti propongo il widget di questa attrazione già con i giorni e gli orari, così puoi controllarli più facilmente risparmiando.
  • Sul sito ufficiale in caso di maltempo o altro non potrai cancellare la prenotazione. In alcuni periodi di minore affluenza e in casi speciali potrai chiedere di spostare il biglietto ad un’altra giornata ma non è matematico che questo avvenga, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
  • Se prenoti il Summit con questo widget potremo tracciarti la transazione come se fossimo un’agenzia di viaggio poiché siamo affiliati a Get Your Guide. Possiamo controllare in qualsiasi momento se dovesse esserci qualcosa che non va con il tuo biglietto o pagamento. E nel caso di problemi riferire direttamente al call center e risolvere la situazione. Dovrai solo accettare i cookies di navigazione prima dell’acquisto.
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Altre informazioni utili sul Summit

  • Prenota in anticipo. Non smetteremo mai di dirtelo, è una delle attrazioni più gettonate di New York. Consulta gli orari di chiusura infrasettimanali che potrebbero esserci nel periodo del tuo viaggio.
  • Indossa occhiali da sole, specialmente se visiti il Summit durante le ore diurne. La luce del sole riflessa dai vetri e dalle superfici può essere intensa, e gli occhiali da sole non solo proteggono i tuoi occhi, ma migliorano anche il comfort durante la tua esperienza all’aperto. Inoltre, ti permetteranno di godere meglio dei panorami senza essere abbagliato. Se non li hai te li daranno in dotazione.
  • Evita di indossare i tacchi alti durante la visita, ma anche stivali o scarpe che in generale possono rovinare la superficie riflettente delle installazioni. Al tuo ingresso infatti ti daranno dei copri scarpe da indossare. Quindi mi raccomando scarpe comode.
  • Non sono ammessi selfie stick, cavalletti o simili estensibili oltre i 30 cm.
  • Indossare gonne, date le superfici riflettenti, è a tuo rischio…
  • La visita, come abbiamo già detto è a senso unico e una volta che arriverai al piano 93 non potrai tornare indietro.
  • Arriva a destinazione almeno un’ora prima della tua prenotazione, soprattutto nei periodi più affollati.

Per il resto divertiti e goditi una delle attrazioni più particolari che la città di New York ha da offrire.

Speriamo in questo articolo di averti fornito tutti ma proprio tutte gli elementi per comprendere questa particolare terrazza panoramica e che tu sia soddisfatto di questo articolo.

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