
Scopri il sud dell’isola di Zanzibar con queste attività
Il sud di Zanzibar è una meta imprescindibile nel tuo viaggio in questa bellissima isola dell’Oceano indiano. Anzi, ricominciamo da capo: Zanzibar è troppo bella per rimanere spiaggiati in un resort tutto il giorno. Noi alloggiavamo a Kiwengwa, una zona assolutamente strategica per girare tutta l’isola che non è per niente piccola. Abbiamo fatto questo viaggio nel sud di Zanzibar con un tour organizzato che ha pensato bene di dividere l’isola in zone strategiche per permetterci di vedere il più possibile, senza dimenticare che eravamo in vacanza. Quindi la parola d’ordine è stata vedere il giusto, non strafare e assaporare al meglio tutti i paesaggi mozzafiato che abbiamo trovato sulla nostra strada.
Quindi ti descriveremo questo tour nel sud dell’isola come lo abbiamo fatto noi, con le stesse tempistiche, dandoti anche le coordinate per poter prenotare le nostre stesse attività senza ansia né stress.
Ma prima di tutto: hai già tutte le informazioni che ti servono per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar? Tutto quello che ti occorre e che devi sapere prima di partire? Nooo?? Allora clicca qui e vedrai che avri la lista di tutto quello che ti serve.
Tour del sud dell’isola di Zanzibar
Ecco il tragitto per vedere in autonomia il sud dell’isola di Zanzibar. Ti abbiamo fatto questo screen shot da Google Map per mostrarti le zone dell’isola in cui si possono fare tutte le attività che abbiamo descritto in questo articolo dedicato.

Jozani Forest
La prima tappa di questo tour del sud di Zanzibar è sicuramente la Jozani Forest. Questo è un luogo di studio e di mantenimento della biodiversità di Zanzibar, e quindi importantissima. Si trova a circa 35Km da Stone Town, vicina a Paje ed è l’unica foresta rimasta sul livello del mare. È stata protetta fin dagli anni ‘60 diventando Parco Nazionale Jozani Chwaka Bay nel 2003. La costituzione del parco collabora con le comunità locali che ora condividono parte delle entrate provenienti dal turismo, come incentivo alla sua conservazione. Il parco copre oltre 50km², integrando foresta, zone umide e mangrovie.
La foresta è celebre perché ospita la scimmia Red Colobus di Zanzibar, una specie endemica (vuol dire che: vive solo lì) che è anche simbolo dell’isola. Grazie alla costituzione di Parco Nazionale questa scimmia non è più in grave pericolo di estinzione. Ma la biodiversità del parco offre anche rifugio a molte specie rare di flora e fauna locali, uccelli rari, farfalle, rettili e numerosi insetti.

Consigli di visita
I sentieri sono ben battuti, è consigliata la visita con una guida locale, che ti aiuta a riconoscere le specie e raccontare curiosità sulla foresta e sulla cultura swahili. Alcuni tratti possono essere esplorati in autonomia, ma la presenza di una guida arricchisce molto l’esperienza.
Tra qualche paragrafo ti consiglieremo con chi organizzare tutto, ma se invece deciderai di fare in autonomia ti consigliamo di arrivare al mattino presto, all’apertura. Essendo un luogo del sud di Zanzibar molto famoso, vedrai che più la giornata avanza e più arriveranno i vari tour provenienti dai vari resort di Paje e dintorni. La visita non occupa molto tempo, diciamo un paio d’ore tra visita della foresta e delle mangrovie che ti descriviamo nel prossimo paragrafo.
Le mangrovie di Zanzibar
Fanno parte del Parco Nazionale Jozani Chwaka Bay anche le mangrovie, infatti nelle vicinanze dell’entrata della Jozani Forest si trova anche il “mangrove walk”. Le mangrovie coprono una vasta area della laguna di Chwaka Bay e sono anch’esse fondamentali per la biodiversità. Infatti proteggono la costa dall’erosione e forniscono habitat a molte specie. Queste infatti sono nursery per pesci e crostacei, assorbono CO₂ e costituiscono un ecosistema spettacolare da esplorare, nonché sono davvero molto scenografiche.
Ci sono passerelle in legno sospese (boardwalk) ampie e sicure che permettono di attraversare la zona senza disturbare l’ambiente; sono accessibili dal parco stesso. Qui si avvistano facilmente granchi rossi delle mangrovie, uccelli, piccoli rettili e – se sei fortunato – alcuni primati. Noi fortunatamente non abbiamo fatto nessun incontro “strano” (abbiamo entrambi il terrore dei serpenti), ma siamo rimasti affascinati da questo scenario.

Maalum cave
Immagina un Cenotes messicano ma con tutti i privilegi di una spa. La Maalum cave di Zanzibar è una piscina naturale incastonata in una grande grotta, con acqua limpida e fresca. Ok, come un cenotes, dirai tu. Ma se ti dicessimo che a differenza del Messico potrai stare qui per un tempo limitato (circa 1h) con un numero limitato di persone, per goderti il paesaggio, e questo luogo fuori dal tempo in pieno relax e silenzio? In somma, un’oasi che ha molta meno storia rispetto alle grotte messicane, ma altrettanto indimenticabile.
Noi abbiamo fatto il bagno in questo sito con tutto il nostro gruppo di viaggio ed è stata un’esperienza affascinante e intima. Lontana anni luce dai chiassosi siti simili, in cui c’è tanta gente e tanto rumore. In più su richiesta vengono anche forniti asciugamani, scarpette e maschere per lo snorkeling. Per cambiarsi ci sono anche dei comodissimi spogliatoi, volendo con doccia. E la proprietà mette a disposizione anche un’area relax, delle amache, un ristorante e possibilità di massaggi.
L’accesso alla grotta è molto agevole: si raggiunge facilmente senza scalinate tortuose, l’ambiente è pulito, luminoso e sicuro. Una vera e propria oasi di wellness nel cuore del sud di Zanzibar.

Tour guidato a Jozani e accesso alle grotte “salva euro”
Se vuoi sperimentare lo stesso tour organizzato, e anche qualcosa di più perché ti porteranno anche alle Saalam cave, una grotta molto simile a Maalum cave in cui ci sono le tartarughe, ti consigliamo questa attività disponibile a questo link oppure al widget che trovi qui sotto.
Prenotare tramite get your guide permette di avere cancellazione gratuita fino a 24h prima e in certi casi anche fino a 1h prima della partenza. In più SOLO SE PRENOTI DA QUESTA PAGINA, noi possiamo agire come se fossimo un’agenzia, quindi monitorare lo stato della tua attività e contattare il servizio clienti in maniera diretta nel caso sorgessero dei problemi. Quindi ti invitiamo a farlo da qui. Dovrai necessariamente accettare i cookie di navigazione, altrimenti non possiamo tracciarti tutta la transazione né tenerla monitorata.
Non solo: prenotando qui avrai un prezzo più basso rispetto ai siti ufficiali e a quello delle agenzie di viaggio. Insomma… ti abbiamo convinto?
Anche se il nostro tour è stato totalmente organizzato da altre persone, avremmo scelto di appoggiarci a questo portale, se avessimo viaggiato da soli come facciamo di solito. Questo perché get your guide è un portale di esperienze che racchiude tutte le attività locali dei singoli tour operator, quindi probabile che anche quello che ci ha accompagnato nel sud di Zanzibar si appoggi a questa piattaforma per le prenotazioni. Infatti abbiamo selezionato tra le tantissime opzioni disponibili proprio questa perché ci è sembrata molto simile, con un’ottima qualità prezzo.
QUESTO TOUR NON TI SODDISFA? scrivici a hello@twomaketravel.it e ne sceglieremo un altro per te tra i tanti che ci sono. In maniera GRATUITA. Quindi ti auguriamo un buon tour.
Pingwe
Località balneare più tranquilla della vicina Paje, sempre nella zona del sud di Zanzibar e dei luoghi naturali appena descritti. Pingwe è una spiaggia lunga e ampia con sabbia bianca finissima. Non molto affollata, è perfetta per chi vuole evitare la folla e godersi momenti di pace.
Noi abbiamo esplorato questa spiaggia dopo aver consumato un ottimo pranzo al Baladin proprio sulla spiaggia. Per noi piemontesi, trovare un Baladin anche qui a Zanzibar è stata una vera ma piacevole sorpresa. Ci siamo sentiti un po’ a casa con le sue birre artigianali prodotte dalla casa madre proprio nel nostro Piemonte.

Ad ogni modo in questa località ci sono diversi ristoranti di qualità con cucina internazionale e locale, tutti con vista mare e atmosfera intima e raffinata. A Pingwe, si sono anche diffusi dei boutique hotel, che rendono l’esperienza nel sud di Zanzibar molto personalizzata e tranquilla. Qui il turismo infatti è ancora abbastanza contenuto rispetto ad altre zone dell’isola e ci sono attività che promuovono il rispetto dell’ecosistema marino e terrestre, come quelle fatte in mattinata.
Per raggiungere Pingwe puoi avvalerti dei taxi locali, dei Dala Dala oppure con un’auto a noleggio che puoi prenotare cliccando su questo sito in cui c’è già inserito uno sconto speciale per i nostri lettori.
The rock a Pingwe
Pingwe è anche conosciuta per il celebre ristorante “The Rock” unico e iconico. Questo è situato su una piccola roccia proprio in mezzo al mare. Dany lo ha raggiunto camminando sia sulla spiaggia che sul mare. Ora ti spieghiamo meglio.
Originariamente questa struttura era una semplice capanna usata dai pescatori locali come rifugio e punto di appoggio. Poi è stato trasformato in un ristorante piccolo ma suggestivo. La struttura è realizzata in stile tradizionale makuti zanzibarino (quindi con il tetto in foglie di palma intrecciate) ed è stata studiata per armonizzarsi con la natura circostante, regalando una vista completa sull’oceano da ogni suo punto interno. Soprattutto con l’alta marea, quando il mare lo avvolge completamente, si crea un effetto scenico straordinario. Il menù si concentra sulla cucina a base di pesce fresco locale, ma offre anche piatti internazionali e specialità swahili. È considerato ottimo per pranzi e cene romantiche o celebrative.

Come raggiungere il The Rock di Zanzibar
Lì il fondale è particolarmente basso e Dany ha provato a raggiungerlo camminando. Ci è riuscito perché non è molto distante ma non fare come lui: utilizzate sempre delle ciabattine per gli scogli, perché purtroppo uno dei coralli sul fondale gli ha tagliato leggermente il piede. Nulla di grave, solo un po’ di bruciore. Poteva andare peggio, mettiamola così.
Una volta salito sulla piccola veranda, purtroppo non ha potuto visitare l’interno poiché è richiesto un abbigliamento decoroso, e lui era a petto scoperto. Di solito ci sono delle imbarcazioni che fanno da spola tra la spiaggia e il ristorante apposta per i clienti, quindi no panic, non dovrai fare come Dany. Con la bassa marea è possibile raggiungere Il The Rock in maniera ancora più agile e veloce.
Diciamo che è un ristorante iper turistico, quindi sinceramente anche se avessimo fatto questo viaggio in autonomia, forse non lo avremmo scelto comunque. Ci è bastato vederlo da fuori. È un luogo molto gettonato dalle coppie che devono celebrare qualche ricorrenza particolare ed è molto in voga nei tour organizzati. Oltre al ristorante, lì vicino c’è anche lo Zanzibar Rock Resort un piccolo resort eco-compatibile costruito su una roccia corallina.
I tramonti di Michamvi
E per concludere in bellezza questo tour nel sud di Zanzibar, dopo un pomeriggio di relax e mare, oppure di visita alle seaweed farm di Jambiani, non molto distanti da qui (Non sai di che cosa sto parlando? Allora scopri tutto in questo articolo in cui ti parliamo di maree e di coltivazione della alghe a Zanzibar). Allora è il momento di fare festa davanti ad uno dei tramonti più belli non solo di tutta l’isola, ma tutta la tua vita! Noi siamo stati appunto a Michamvi, una spiaggia molto vicina a Pingwe, anzi. E’ la località che racchiude anche la spiaggia di Pingwe.
La penisola di Michamvi è formata da due spiagge principali: Michamvi Kae (a ovest) e Michamvi Pingwe (a est). Entrambe sono ancora tranquille e apprezzate per i tramonti mozzafiato e per le bellezze naturali, con molte zone ancora libere e fruibili dal pubblico. Anche se il mitico Kae Funk, bar di ritrovo per turisti e local è stato chiuso per lasciare spazio alla costruzione di nuovi hotel di lusso, Michamvi Kae resta un posto popolare per aperitivi e piccoli eventi serali.

Per noi è stata una serata indimenticabile: la bassa marea protratta per centinaia e centinaia di metri ha reso i colori del tramonto particolarmente suggestivi. (per la serie: chi ha paura delle maree? Ancora una volta ti suggeriamo di leggere questo articolo a tema che siamo sicuri sfaterà molti dei tuoi timori e pregiudizi sul tema maree). E il ballo di gruppo sulle note di Jerusalema, che ha dato il là all’inizio della serata, è ancora tra i ricordi che ci fanno scendere una lacrimuccia al pensiero di quella serata tanto speciale, ma anche di tutta quella vacanza bellissima.
Quindi, anche se il Kae Funk non c’è più puoi comunque informati sul posto e cercare eventi specifici organizzati dai locali della zona, come quelli della Kae Beach Sunset.

Conclusioni su questo tour nel sud di Zanzibar + un’opportunità per te
E pensa che questo tour del sud di Zanzibar per noi è stato solo il secondo giorno di viaggio! In questo articolo trovi il nostro itinerario completo di 7 giorni sull’isola, tutto quello che abbiamo vissuto. Un viaggio per noi molto speciale, un luogo in cui sicuramente torneremo presto. Quindi speriamo che questo tour al sud di zanzibar ti sia piaciuto e che ti dia la giusta ispirazione per il tuo viaggio. E se invece hai bisogno di organizzare il tuo viaggio da zero sappi che oltre a essere travel blogger siamo anche Travel designer e consulenti di viaggio e possiamo organizzare al meglio tutti i tuoi viaggi, Zanzibar compresa.
Quindi puoi contattarci alla nostra mail hello@twomaketravel.it oppure iniziare a sbirciare il nostro sito consulenti per vedere se c’è qualche offerta che fa per te. Trovi tutto cliccando qui. Ma mi raccomando: queste non sono le uniche soluzioni, questo è solo l’inizio, perché possiamo davvero rendere il tuo viaggio speciale rispettando soprattutto il tuo budget.
Quindi buon viaggio a Zanzibar.
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