
Cosa vedere a Kuala Lumpur
Se ti chiedi cosa vedere a Kuala Lumpur sei nel posto giusto. Certo, questo articolo ti dà le indicazioni per un itinerario a Kuala Lumpur di due massimo tre giorni, tutto dipende dai tuoi ritmi in viaggio. Se invece per qualche motivo devi rimanere di più questa lista sarà solo un assaggio. La capitale della Malesia è una grande metropoli che a nostro parere va esplorata a fondo anche solo per capire la sua grande commistione e il suo melting pot culturale.
Comunque sia qui troverai quelle che secondo noi sono le tappe imprescindibili per un primo viaggio in questa città. Quindi come al solito armati di carta e penna e via… ecco il nostro itinerario di due giorni a Kuala Lumpur con tutte le indicazioni per vedere tutto in maniera ottimizzata, senza farti perdere tempo prezioso.
E non dimenticare che in questo articolo troverai tutte le informazioni che ti serviranno per organizzare al meglio il tuo viaggio in Malesia.
Mentre in questo articolo troverai tutte le informazioni principali su Kuala Lumpur. Dall’arrivo in aeroporto fino all’abbonamento per i mezzi pubblici.
Batu Caves
Come dicevamo poc’anzi, in Malesia il melting pot culturale, soprattutto cinese e indiano è talmente radicato che in alcune zone vi sembrerà di essere letteralmente in Cina e in altre in India. È questo l’esempio delle Batu Caves. Situate un po’ fuori Kuala Lumpur ma raggiungibili facilmente con le varie linee della metro in partenza da KL Sentral, il cuore dei trasporti della capitale malese. Batu Caves sarà proprio il capolinea di una di queste fermate della metro e sì, l’abbonamento dei mezzi descritto in questo articolo ti porterà direttamente qui.
Le Batu Caves sono delle vere e proprie grotte calcaree dentro quella che sembra una montagna, non sapremmo come altro definirla. Ma sono soprattutto un luogo di culto della religione induista. In questo luogo i colori sono sgargianti ed è pieno di scimmie, pipistrelli e galli. Un posto che a prima vista può sembrare pacchiano, ma di sicuro affascinante. C’è più di una grotta visitabile, la Temple Cave e la Ramayana Cave.
Batu Caves è assolutamente tra le cose principali da vedere a Kuala Lumpur. Non può mancare nel tuo itinerario.

Temple Cave
La più grande, la più imponente, la più particolare è la più scenografica. Ma non è la prima in ordine di apparizione quando scenderai dal treno. Noi ti consigliamo di vederla per prima e di arrivare presto al mattino perché questo è uno dei luoghi più turistici di Kuala Lumpur.
Il primo impatto è impressionante. La montagna come sfondo, centinaia (272) di gradini colorati che entrano all’interno di essa e una altissima statua dorata sono il suo colpo d’occhio. La statua è quella del Signore Muruga, Dio indù della guerra, figlio di Shiva. È stata messa qui solo nel 2006 e con la sua altezza di 42,7 metri si dice che sia la statua più imponente del mondo. Diciamo che vederla dal vivo arricchisce questa sensazione.
L’ingresso è gratuito ma tieni in considerazione che è a tutti gli effetti un tempio induista quindi, per le donne, occorre entrare con un abbigliamento decoroso. Le spalle devono essere totalmente coperte e le cosce no si devono vedere. I gradini sono stretti, quindi presta attenzione sia in salita che in discesa. Le scimmie ti faranno compagnia per tutto il vostro tragitto, sono abituate alla presenza umana. Soprattutto perché il turista che gli dà da mangiare c’è sempre. Mi raccomando presta sempre attenzione a questi animali perché potrebbero essere portatori di malattie.
L’interno della montagna è anch’esso spettacolare e strano allo stesso tempo poiché è un connubio tra natura, templi coloratissimi e statue indiane situate in ogni piccola grotta. Sono in tutto 6: una per ogni dimora del Signore Muruga. Con un’altra rampa di scale si accede ancora più in alto. Una seconda caverna, dedicata alla consorte del Dio indiano. E questa dobbiamo dire che è ancora più spettacolare. Il tutto condito dai pipistrelli volanti e galli canterini.
Ramayana Cave
Se le prime grotte ti hanno stupito questa sarà la ciliegina sulla torta. L’ingresso costa pochi RM, praticamente 1 €, non c’è nessun tempio ma un vero e proprio museo che parte fin dal suo ingresso. Questo raffigura alcuni episodi del poema epico indiano Ramayana. Si tratta si tanti diorami composti da statue colorate, tra cui svetta il gigante addormentato, in un sonno durato ben 6 mesi.
Noi siamo completamente digiuni non solo della storia della religione induista ma anche della sua iconografia,. Quindi abbiamo visitato la grotta come se fosse un’installazione particolare, immaginando le storie raffigurate al suo interno. Dentro la grotta c’è anche una piccola cascata naturale e un’ulteriore grotta sopraelevata con uno spazio dedicato al culto. Alcuni antri delle grotte più piccole sono illuminate da luci laser simili a quelle che vengono usate negli ultimi anni per le decorazioni natalizie. Insomma un luogo davvero insolito.
Per la visita di entrambe le grotte tieni conto di una mezza giornata, calcolando anche il tempo per arrivare da Kuala Lumpur e per tornare verso il centro. Di fatto le grotte si visitano in circa due ore prendendosi i propri tempi per assaporare il luogo e l’atmosfera circostante.

Bricklfields – Little India
Uscendo da KL Sentral è molto facile imbattersi in questo quartiere perché si sta espandendo proprio ai sui piedi. Ti diciamo la verità, avevamo in programma di vederlo meglio al ritorno a Kuala Lumpur al termine del nostro viaggio perché avevamo proprio l’hotel in questa zona ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta. L’abbiamo vista un po’ di sfuggita ma abbiamo comunque apprezzato le sue “indian vibes”. Infatti Brickfields è conosciuto come Little India proprio perché è il più grande insediamento indiano in Malesia. Non ci sono solo negozi ma anche società e imprese indiane che operano nella capitale. E come puoi ben immaginare è tutto un tripudio di colori, odori, cibo e vestiti colorati che animano le sue strade.
Quasi per caso ci siamo anche imbattuti in una via laterale in cui abbiamo visto come si compongono le celebri ghirlande di fiori (veri), da parte di artigiani che lo facevano rigorosamente a mano, appuntando fiore per fiore. Una meraviglia. Il quartiere è caratteristico e riconoscibile perché ai lati della strada ci sono dei grossi archi di mattoni decorati e ovviamente colorati, nonché dei lampioni molto particolari che sembrano essere il proseguimento di spirali bianche decorative.
Thean hou temple
Tra le cose da vedere a Kuala Lumpur questa merita tantissimo! Dall’India passiamo in Cina e anche qui ci spostiamo leggermente fuori dal centro di Kuala Lumpur. L’ente del turismo della Malesia lo considera facente parte dello stesso quartiere di Brickfields. Per questo motivo abbiamo pensato bene di passarci attraverso per raggiungerlo (vedi paragrafo precedente). Questo tempio cinese è su un’altura coperta da fitta vegetazione, da cui si ha una magnifica vista dall’alto della città. Puoi anche pensare di raggiungerlo con il Grab dalla fermata della monorail più vicina, dato che c’è da fare un pezzo in salita. E con l’umidità e il caldo potrebbe risultare stancante.
Ma la fatica verrà ripagata perché la struttura è davvero notevole. Non siamo mai stati in Cina ma l’atmosfera che ci ha accolto ci ha catapultati lì per tutto il tempo. La struttura è un tripudio di draghi, tetti strutturati a mò di pagoda, tantissime lanterne e decorazioni di ogni tipo. Moltissimi fedeli in pellegrinaggio che pregano accendendo incensi e facendo offerte, anche di cibo. Senza contare una considerevole vista sulla città. In alcuni sorci abbiamo unito idealmente lo skyline iper moderno della centro della città con la tradizione più antica, anzi una delle tradizioni che animano la Malesia. Per dirla in modo moderno, questo tempio è fortemente instagrammabile, oltre che ad essere tra i più grandi tempi taoisti del sud – est asiatico. L’ingresso è libero.


KL forest eco park
Una delle attrazioni che più ci ha stupito di Kuala Lumpur. Punto primo perché è un fazzoletto di giungla primordiale malese nel cuore della modernità della capitale. Secondo perché è ancora, dopo secoli, il polmone verde della città e noi siamo assolutamente grandi sostenitori degli habitat naturali di un luogo, soprattutto quando, come in questo caso, ti dimentichi di essere circondato dai grattacieli, traffico, rumore.
Ma anche perché il parco è bellissimo, hanno costruito quelli che vengono chiamati “Canopy Walk” una serie di piccoli ponti sospesi all’interno di quest’area verde che sono belli e divertenti da percorrere. Ti sembrerà di essere all’interno del Borneo, e se ci pensi un attimo i due luoghi hanno molto in comune perché sono zone rimaste più o meno intatte dall’origine del continente asiatico. Questo parco è diventato area protetta nel 1906 ed è stata la prima area di giungla ed essere tutelata. Bellissimo.
Attenzione che sul sito dell’ente de turismo malese abbiamo trovato scritto che il parco è aperto tutti i giorni, mentre noi l’abbiamo trovato chiuso il venerdì. I prezzi sono, come succede spesso, diversi per i turisti e quindi abbiamo pagato 40 MR (10 €).
Anche questa è tra le cose assolutamente da vedere a Kuala Lumpur.

KL Tower
È anche chiamata Menara Kuala Lumpur e abbiamo preferito salire su questa torre invece di salire sulle famose Twin Towers Petronas. Questo l’abbiamo fatto principalmente per due motivi. Volevamo vedere le Petronas dall’alto ma soprattutto abbiamo letto che da qui ci sarebbe stata la vista più spettacolare della città. Infatti questa torre è alta 421 metri ma nonostante non sia la torre più alta della città ha una vista davvero stupenda. Abbiamo scelto di salici in orario tramonto, anche se il cielo era nuvoloso, comprando i biglietti all’ultimo minuto alle macchinette di fronte all’ingresso principale,. Abbiamo pagato con carta di credito scegliendo quello che viene chiamato Sky Deck, cioè la terrazza aperta a 300mt di altezza.
Prezzi e informazioni varie
Attenzione, anche qui i prezzi sono diversi per i malesi e i forestieri. I biglietti per la terrazza di osservazione coperta per i forestieri viene 60 RM per gli adulti (12 €) e 40 RM per i bambini (8 €). Mentre lo Sky Deck viene 110 RM per gli adulti (22 €) e 65 RM per i bambini (13 €). Lo skydeck in caso di pioggia viene chiuso al pubblico ma rimane aperta l’osservatorio al chiuso.
Noi siamo stati contenti della nostra scelta. La vista è notevole e nonostante le nubi siamo comunque riusciti a vedere il buio che pian piano avvolgeva tutto lo skyline di Kuala Lumpur. Siamo sicuri che durante il giorno la vista sia completamente diversa e che si possa arrivare anche a vedere il mare. Sullo Sky Deck ci sono anche due box completamente di vetro (le Sky Box) in cui, pagando una cifra in più è possibile accedere per un tempo limitato di 45 secondi. Non abbiamo visto quanto costavano. Un’esperienza da fare per chi non soffre di vertigini, perché anche il pavimento è completamente di vetro. È necessario togliersi le scarpe per accedervi e non utilizzare treppiedi per non compromettere la fragilità della struttura.
Ricordati che se arrivi alla KL Tower dall’ingresso di Menara nel quartiere di Bukit Nanas, di usare le navette gratuite che trovi all’ingresso sia per andare fino alla torre, che per tornare all’ingresso. In questo modo eviterai di fare un bel tratto di strada in salita. La navetta è di fatto un van che parte ogni tot e non dovrai attendere molto.

Twin Towers Petronas
Chiudiamo in bellezza questa prima giornata a Kuala Lumpur con il suo pezzo forte, anzi, con la sua costruzione più conosciuta. Tra le cose da vedere a Kuala Lumpur infatti non possono mancare Le Twin Towers Petronas, meglio conosciute come Petronas Tower. Dobbiamo dire che per Ely vederle dal vivo è stata una grande emozione: nel 2000 era uscito il film Entrapment con Catherine Zeta-Jones e Sean Connery, ambientato proprio all’interno delle Petronas Towers. Lo aveva visto non suo padre e i film era piaciuto a entrambi tantissimo.
Se ci conosci da un po’ sai che Ely e la sua famiglia sono molto legati alla città di New York e a quell’epoca erano non solo rimasti stupiti dal fatto che esistessero altre Twin Towers nel mondo oltre a quelle di New York, ma erano rimasti affascinati anche dall’architettura molto particolare e dal fatto che ci fosse un ponte in mezzo che le collegasse. Insomma, per molti anni l’idea della Malesia è stata associata a quelle torri molto particolari. Solo organizzando questo viaggio abbiamo scoperto che la loro architettura è molto legata alla tradizione islamica poiché hanno una pianta a forma di stella a 8 punte. In più hanno una struttura a 5 livelli sovrapposti che rimandano ai 5 pilastri dell’Islam e i pennoni sui minareti evocano i minareti delle moschee, nonché le stelle dell’Islam.
Visita alla Petronas Twin Tower e altre info
Noi abbiamo preferito goderci questa vista dall’esterno, illuminata dalla sera. Se vuoi salirci è consigliabile prenotare i biglietti on line perché gli ingressi sono limitati a 720 in loco e 720 on line. Essendo il simbolo indiscusso di Kuala Lumpur la sua piazza antistante è sempre abbastanza affollata, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali. La gente è tanta e i fotografi che si propongono di immortalarti con le Petronas sullo sfondo sono talmente tanti che la piazza viene transennata per creare una divisione tra i turisti e questi ragazzi armati di cellulari, treppiedi e luci led. Esiste un modo per fotografare le Petronas con meno folla ma ti spieghiamo dov’è nell’itinerario del secondo giorno.
Abbiamo salutato così la prima giornata a Kuala Lumpur, stanchi ma con gli occhi pieni di meraviglia, pronti per affrontare nuove esperienze.

Merdeka Square
Iniziamo la seconda giornata a Kuala Lumpur tuffandoci nella sua storia, perché Merdeka Square è la piazza in cui nel 1957 venne dichiarata l’indipendenza della Malesia. Quindi a nostro avviso un’altra delle cose immancabili da vedere a Kuala Lumpur. Infatti sia che ti interessi o no la storia, quest’area è piena di palazzi storici molto interessanti e spiragli di modernità, come angoli suggestivi di street art, soprattutto lungo il fiume. Per venire qui prendi i mezzi scendendo a Masjid Jamek, che è anche il nome della bellissima Moschea del Venerdì, una delle più antiche della Malesia. Questa vale la pena visitarla al fuori dagli orari di preghiera, senza scarpe e adeguatamente vestiti con apposite tuniche fornite all’ingresso.
Va ricordato infatti che, nonostante la forte influenza Cinese ed Indiana la Malesia è uno Stato a maggioranza islamica. Pensa infatti che in tutti gli alberghi in cui abbiamo soggiornato c’era l’indicazione sul soffitto della direzione della Mecca, per permettere ai Musulmani di pregare. E in questa moschea, un volontario ci ha spiegato in pochi minuti un po’ di concetti base della religione islamica: da cosa è composto il Corano, di cosa parla, perché una volta nella vita i fedeli devono recarsi in pellegrinaggio alla Mecca, addirittura le posizioni che un musulmano deve assumere durante i 5 momenti di preghiera giornaliera. Abbiamo apprezzato molto le informazioni e c’è anche stato un momento per le nostre domande.
Le meraviglie di Merdeka Square
All’interno di questa piazza è anche possibile, avendo tempo, entrare dentro l’Edificio del sultano Abdul Samad, ammirare il pennone alto 96 metri che simboleggia la prima cerimonia dell’alzabandiera malese, ma soprattutto vedere il “River of life”. Ossia il un punto di convergenza di due fiumi: il fiume Klang e il fiume Gombak. Un’opera di risanamento delle acque, un tempo fangose, e torbide – non dimentichiamo che Kuala Lumpur vuol dire appunto “confluenza fangosa” – ora annoverato tra i 10 lungofiumi più belli del mondo.
Il progetto è durato 7 anni e tutti gli sforzi hanno dato i loro frutti, poiché il fiume è ora una popolare attrazione turistica. Lungo le sue sponde infatti ci sono con caffè, piste ciclabili e fontane danzanti insieme a stravaganti spettacoli di luci notturne che colorano l’acqua di un sorprendente blu. Nonché bellissimi murales dipinti sulle facciate dei palazzi. Infatti alla sera, la “fontana sinfonica danzante” germoglia letteralmente a ritmo di musica. Una combinazione tra canzoni popolari malesi e brani di cultura pop che diventano successi mondiali. Il river of life è anche conosciuto con il nome di “Piscina Blu” o “Kolam Biru” in malese poiché grazie all’illuminazione blu cobalto l’acqua si trasforma in una tonalità di blu brillante.

China Town a Kuala Lumpur
A Kuala Lumpur e in generale in tutta la Malesia l’influenza cinese, così come l’immigrazione cinese è notevole. Quindi anche se hai già visto altre “China Town” nel mondo e forse iniziano a sembrarti tutte uguali, ti consigliamo comunque di fare un giro in questo quartiere perché è un’altra delle cose che vale la pena vedere a Kuala Lumpur. Se invece è la tua prima esperienza di questo genere vedrai che ti piacerà moltissimo. Per visitare bene la zona ti consigliamo di scendere alla stazione di Pasar Seni e poi procedere in quest’ordine.
Sri Maha Mariamman Temple
Ci troviamo sì nel quartiere Cinese ma questo devi vederlo perché è il tempio Hindu più antico della Malesia e, a quanto pare, anche il più ricco. Il tempio è dedicato a Mariamman che è la dea della madre dell’India del sud, anche nota con il nome di Parvati. Un tempio molto ben affrescato e molto colorato, come del resto tutti i tempi di religione hindu. Qui abbiamo notato, rispetto a tutti gli altri tempi, che occorre sì togliersi le scarpe all’ingresso ma che queste vanno messe in apposite ceste a pagamento (pochi centesimi) di fianco all’entrata principale. Viene dato un bigliettino con il numero della cesta per riprenderle.
Guan Di Temple Chinatown
È forse uno dei templi taoisti che ci è piaciuto di più in questo viaggio, quindi ti consigliamo una visita. Meno scenografico del Thean hou temple visto il giorno precedente sicuramente, ma con tantissimi devoti che hanno bruciato non solo incensi ma anche una speciale carta, la carta joss, all’interno di una vera fornace all’interno del tempio stesso. Abbiamo anche imparato che bruciare la carta assicura che i defunti abbiano tutto ciò di cui hanno bisogno nell’aldilà.

Jalan Petaling
Forse la conosci già per il suo nome occidentale “Petaling Street”. D’altronte Jalan in malese significa “strada”. Ed è sicuramente una delle strade più famose di Kuala Lumpur e di questo quartiere. Sicuramente è la più folkloristica in quanto non mancano tutti quegli attributi che la rendono riconoscibile e anche un po’ riconducibile agli stereotipi delle ChinaTown nel mondo. Qui infatti si trova davvero di tutto: dallo street food alle tantissime bancarelle che vendono qualsiasi cosa, anche marchi falsi. Da non perdere il Petaling Street Market, il mercato coperto in cui tutto ciò che abbiamo appena descritto raggiunge il suo apice.
Kwai Chai Hong
È diventata ormai una delle mete più frequentate della China Town di Kuala Lumpur, nonché una delle mete più instagrammabili della capitale. Infatti in questa minuscola stradina è famosa per la sua street art al pari di Penang.
Si dice infatti che 5 amici nel 2018 vollero fortemente restaurare e ringiovanire questo piccolo vicolo storico in modo che i visitatori potessero rivivere i vecchi giorni di gloria di questo quartiere. Queste botteghe prebelliche restaurate e un lampione secolare trasportano istantaneamente i visitatori indietro nel tempo. Ogni opera d’arte infatti raffigura una storia del passato e di fianco ad ogni opera ci sono dei QR code in cui è possibile risalire alla storia del murales e ai suoi autori. Kwai Chai Hong è stato premiato con i Placemaker Asean Awards 2021.

Perdana botanical garden
Questo non è distante dal quartiere che abbiamo descritto nei paragrafi precedenti. Questo parco dà molto bene l’idea di quanto Kuala Lumpur sia sì una grande metropoli fatta di grattacieli, sopraelevate e modernità ma anche di verde cittadino e spazi in cui rilassarsi per fuggire all’umidità tipicamente asiatica che pervade la capitale malese. È un parco davvero molto grande, forse un giorno non basterebbe a visitarlo tutto, ma noi l’abbiamo inserito nel nostro itinerario perché volevamo anche assaporare questo lato della città.
Quindi prendetevi un paio d’ore e vedrete che vi sembrerà di essere completamente catapultati altrove. L’ingresso è gratuito poiché è a tutti gli effetti un parco cittadino e al suo interno non perdete l’Orchid Gardens, una straordinaria esposizione di orchidee di tutti i generi e forme. Il parco ha molteplici specie di fiori, alberi siepi modellate, un grande lago e alcune cascate molto carine. Al suo interno si trovano anche l’Islamic Arts Museum Malaysia, il Planetarium Negara, il butterfly park e il bird park. Noi non abbiamo fatto in tempo a vederli tutti, ma se ti rimane una giornata libera puoi visitarli.
KLCC Park
Sappiamo bene che l’itinerario di questa giornata sembra non finire mai ma per completare l’elenco di cose da vedere a Kuala Lumpur questo non può mancare. Vale infatti la pena venire qui non solo per assaporare un’altra area verde della città. Ma anche per… Ricordi che ti abbiamo detto che ti avremmo dato il riferimento di un punto meno affollato per ammirare le Petronas? Ebbene questo è il posto. Qui è possibile fare delle foto con il simbolo di questa città senza troppa folla, anche se il parco ormai è piuttosto frequentato. Veni qui di sera, magari al tramonto. E alle ore 20, 21 e 22 è possibile assistere al “Lake Sinphony” lo spettacolo d’acqua e musica si fronte al Suria KLCC. Un ottimo modo per dire arrivederci a questa magnifica capitale asiatica.

Jalan Alor street food market
Terminiamo questa lunga carrellata di cose da vedere assolutamente a Kuala Lumpur con questa chicca. Infatti prima di ripartire verso altre mete non puoi dire di essere stato a Kuala Lumpur senza aver gustato lo street food più folle della città. In questa capitale infatti ci sono molti luoghi in cui è possibile comprare cibo di strada cucinato al momento ma Jalan Alor è il posto più famoso e anche il più affollato per farlo. Ma non temere: noi lo abbiamo provato e non solo ci è sembrato un posto “pulito” in cui cibarci, ogni cosa che abbiamo assaggiato era molto buona. Sarà che noi amiamo il cibo asiatico!
E con questo è veramente tutto. In questo articolo abbiamo inserito alcuni link di escursioni che partono da Kuala Lumpur che puoi fare comodamente grazie al nostro partner Get Your Guide. Ricordati che hanno sempre cancellazione gratuita fino a 24h ore prima della partenza.

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