L’Hobbiton Village della Malesia è uno di quei posti che probabilmente non metteresti mai all’interno del tuo itinerario di viaggio, ma che portano sicuramente una nota di curiosità in più ed esso. Per farti tornare a casa dicendo: “abbiamo visto anche quello, che esperienza!”. Abbiamo inserito questa tappa nel nostro soggiorno alle Cameron Highlands, perché volevamo proprio fare qualcosa di diverso. E poi siamo grandi fan della Terra di Mezzo, quindi non ci siamo trovati decisamente lì per caso. Quindi se come noi, vuoi immergerti per qualche ora in un ambiente che ti catapulterà in un altro mondo, continua a leggere questo articolo, e vedrai che magari ti verrà l’ispirazione di aggiungere l’Hobitoon Village durante il tuo prossimo viaggio in Malesia.

Hobbitoon Village, la Terra di Mezzo della Malesia

L’Hobbiton Village della Malesia è uno di quei posti che probabilmente non metteresti mai all’interno del tuo itinerario di viaggio, ma che portano sicuramente una nota di curiosità in più ed esso. Per farti tornare a casa dicendo: “abbiamo visto anche quello, che esperienza!”.

Abbiamo inserito questa tappa nel nostro soggiorno alle Cameron Highlands, perché volevamo proprio fare qualcosa di diverso. E poi siamo grandi fan della Terra di Mezzo, quindi non ci siamo trovati decisamente lì per caso. 

Quindi se come noi, vuoi immergerti per qualche ora in un ambiente che ti catapulterà in un altro mondo, continua a leggere questo articolo, e vedrai che magari ti verrà l’ispirazione di aggiungere l’Hobitoon Village durante il tuo prossimo viaggio in Malesia.

Hobbitoon Village, la Terra di Mezzo della Malesia

L’Hobbitoon Village della Malesia è uno di quei posti che probabilmente non metteresti mai all’interno del tuo itinerario di viaggio, ma che portano sicuramente una nota di curiosità in più ed esso. Per farti tornare a casa dicendo: “Abbiamo fatto un’esperienza diversa dal solito!”.

Abbiamo inserito questa tappa nel nostro soggiorno alle Cameron Highlands, perché volevamo proprio fare qualcosa di diverso. E poi siamo grandi fan della Terra di Mezzo, quindi non ci siamo trovati decisamente lì per caso.

Quindi se come noi, vuoi immergerti per qualche ora in un ambiente che ti catapulterà in un altro mondo, continua a leggere questo articolo, e vedrai che magari ti verrà l’ispirazione di aggiungere l’Hobbitoon Village durante il tuo prossimo viaggio in Malesia.

Come al solito, allaccia le cinture e partiamo!

Hobbitoon Village: il lato creativo delle Cameron Highlands

Durante il nostro viaggio in Malesia e soprattutto alle Cameron Highlands, ci siamo resi conto che nonostante i paesaggi naturalistici della zona, ci sia un’attenzione in più nell’aggiungere un tocco di colore, un tocco di “intagrammabilità” a quello che già c’è.

Probabilmente il pensiero è di attirare più turisti, forse di attirare più giovani. Ma ovunque abbiamo notato  che l’attenzione al creare qualcosa di visivamente bello è stato un po’ il leitmotive di quei giorni su quelle montagne.

Quindi abbiamo un po’ “unito i puntini”, e ci siamo resi conto che l’ Hobbitoon Village della Malesia fa parte di questo progetto.

, è una delle attrazioni più recenti della zona. Inaugurato il 1° gennaio 2024,  ha rapidamente catturato il cuore dei malesi, attirando viaggiatori da ogni parte del mondo. Situato a soli 30 minuti di auto dalle rinomate Cameron Highlands e a 40 minuti dalla vivace città di Ipoh, offre una deliziosa fuga in un regno di magia e fascino.

Hobbitoon Village, la contea Hobbit nella vegetazione della Malesia

L’Hobbitoon Village, è una delle attrazioni più recenti della zona. Inaugurato il 1° gennaio 2024, ha rapidamente catturato il cuore dei malesi, attirando viaggiatori da ogni parte del mondo. Situato a soli 30 minuti di auto dalle rinomate Cameron Highlands e a 40 minuti dalla vivace città di Ipoh, offre una deliziosa fuga in un regno di magia e fascino.

L’idea è semplice:
ricreare la magia della Contea, il villaggio degli hobbit immaginato da J. R. R. Tolkien, senza dover volare fino in Nuova Zelanda. Ma, come abbiamo detto prima, invece di trovarsi le verdi colline della Terra di Mezzo, qui si è tra le montagne della Malesia coperte da vegetazione lussureggiante tipica dei luoghi tropicali.
Uno scenario “Hobbit” decisamente fuori dagli schemi.

Quindi non ti aspetta una replica perfetta…
Ma una reinterpretazione di un immaginario che comunque ti farà dire: “wow”.

L’idea  è semplice: ricreare la magia della Contea, il villaggio degli hobbit immaginato da J. R. R. Tolkien, senza dover volare fino in Nuova Zelanda. Ma, come abbiamo detto prima, invece di trovarsi le verdi colline della Terra di Mezzo, qui si è tra le montagne della Malesia coperte da vegetazione lussureggiante tipica dei luoghi tropicali. Uno scenario “Hobbit” decisamente fuori dagli schemi.

Hobbitoon Village della Malesia: un set cinematografico

Appena entri, la sensazione che si ha è molto precisa: quella di essere finito dentro un set cinematografico.

Le casette non sono grandi, non sono realistiche nel senso tradizionale.
Sono costruite per essere viste, fotografate, vissute in modo leggero. Non è infatti un parco a tema, né un’esperienza immersiva complessa e nemmeno un villaggio vero, di quelli con ricostruzione storiche, ispirate al mondo immaginario dei libri.
E’ un luogo fotografabile, o appunto, come dicevamo prima, come si dice in gergo Instagrammabile.

Quello che vedi in questo articolo è un racconto fotografico, ma se vuoi vedere anche il video che abbiamo girato in questo luogo, non ti resta che cliccare qui.

Quando entri nel villaggio di Hobbitoon in Malesia verrai accolto da una serie di pittoreschi cottage, ognuno decorato con porte rotonde e dettagli stravaganti. Queste affascinanti dimore, che ricordano quelle abitate dagli Hobbit, creano un'esperienza coinvolgente che diverte i visitatori di tutte le età, soprattutto se sei fan delle due trilogie e del mondo immaginifico di Tolkien.

La Contea Hobbit

Quando entri nel villaggio di Hobbitoon, verrai accolto da una serie di pittoreschi cottage, ognuno decorato con porte rotonde e dettagli stravaganti. Queste affascinanti dimore, che ricordano quelle abitate dagli Hobbit, creano un’esperienza coinvolgente che diverte i visitatori di tutte le età, soprattutto se sei fan delle due trilogie e del mondo immaginifico di Tolkien.

Il villaggio non è grande c’è una strada principale che porta all’interno di tutte le ricostruzioni. Potrai ammirare il pittoresco scenario costellato di orti, passerelle in pietra e sculture decorative. La maggior parte dei cottage funge appunto solo da facciata, per scatenare la tua macchina fotografica o il tuo cellulare. Solo uno ti permette di entrare e immergerti veramente nel mondo di Frodo e dei suoi compagni di avventure.

Le ricostruzioni sono minuziose: un pozzo, una cascata, una nave e barili, che migliorano ulteriormente l’atmosfera magica. Ogni dettaglio è pensato per evocare qualcosa che già conosci, che hai già visto in tv o al cinema.

Il cibo Hobbit

I turisti possono anche far pranzo dentro l’ Hobbitoon Village della Malesia. Cibi malesi un po’ rivisitati ma anche cibi occidentali come il Fish & Chips e il Chicken Chops.
Oppure si possono bere bevande speciali come il Dwarven Draught, servito nei tradizionali boccali di birra, o l’indulgente Ogre Crush condito con pezzetti di Oreo. Situato in uno scenario mozzafiato, il caffè offre un luogo perfetto per rilassarsi e immergersi nella bellezza del paesaggio circostante.

Le ricostruzioni di hobbitoon village in malesia sono minuziose: un pozzo, una cascata, una nave e barili, che migliorano ulteriormente l'atmosfera magica. Ogni dettaglio è pensato per evocare qualcosa che già conosci, che hai già visto in tv o al cinema.

Hobbitoon Village in Malesia, informazioni utili

Orari di apertura:
Dal lunedì alla domenica: dalle 9:00 alle 18:00

Prezzi:
I biglietti per Hobbitoon Village della Malesia hanno i seguenti prezzi: RM40 (circa 9 euro) per gli adulti e RM20 (circa 5 euro) per i bambini dai 5 ai 12 anni, rendendolo accessibile sia alle famiglie che ai viaggiatori.

Indirizzo:
PT, 24739, Mukim, 31300, Perak

Non sembrano esistere siti ufficiali, né profili ufficiali social, tutte le informazioni le abbiamo reperite da internet quindi ci fa piacere metterle tutte assieme in un unico posto. Questo vuol anche dire che non siamo riusciti a prendere i biglietti prima. Non è un problema, dato che a meno che non si vada in periodi o giorni della settimana particolarmente pieni come i week end, l’affluenza non è elevata, quindi anche noi abbiamo preso i biglietti sul posto.

Come arrivare:
Ti servirà per forza una macchina. Quindi contratta il prezzo con un driver locale oppure utilizza l’app Grab. Per il funzionamento di quest’app ma anche per avere tutte le informazioni necessarie di base per organizzare il tuo viaggio in Malesia puoi cliccare qui.
Noi abbiamo contrattato con una driver locale tutti gli spostamenti di quella giornata. Ci ha scarrozzato non solo in questo luogo ma anche in altri due posti – che ti raccontiamo presto – attendendoci ad ogni tappa.
60 euro per tutta la giornata, sicuramente TANTO per il costo della vita malese, ma abbiamo chiuso un occhio, dato che non sapevamo se ci fossero effettivamente dei driver GRAB disponibili a fare tutta quella strada sia all’andata che al ritorno. Diciamo che il luogo non è assolutamente vicino ad altre location turistiche, ecco..

Il villaggio di hobbitoon village in malesia non è grande c’è una strada principale che porta all’interno di tutte le ricostruzioni. Potrai ammirae il pittoresco scenario costellato di orti, passerelle in pietra e sculture decorative. La maggior parte dei cottage funge appunto solo da facciata scatenare la tua macchina fotografica o il tuo cellulare, solo uno ti permette di entrare e immergerti veramente nel mondo di Frodo e dei suoi compagni di avventure.

Hobbitoon Village in Malesia: vale davvero la pena fermarsi?

La risposta, come spesso accade, è: dipende.

Se lo immagini come una tappa imperdibile, rischia di deluderti.
Se invece lo consideri per quello che è — una deviazione curiosa, leggera, diversa — allora ha perfettamente senso.

È il tipo di posto che come abbiamo detto fin dall’inizio, aggiunge una piccola storia in più da raccontare. Diciamo che non è Must visit, ma è una possibilità. E quindi secondo noi è proprio questo che la rende interessante. Se durante un soggiorno alle Cameron Highlands, dopo un po’ sei stufo di vedere piantagioni da tè e foreste, allora può essere un’esperienza divertente.

E sei un fan dei piccoli Hobbit è qualcosa di irrinunciabile!

Vuoi fare un’esperienza stile Terra di Mezzo senza dove volare dall’altra parte del mondo? Puoi farla comodamente in Piemonte, alloggiando in una vera casa Hobbit. Clicca qui per scoprire tutto.
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Scegliere il pass per New York senza sbagliare non è per nulla semplice. Non solo la città è complicata, gigante, impossibile da essere vista tutta in un singolo viaggio. Ma ci si mettono anche i pass stessi, che sono tanti e che fanno andare ancora più le persone in confusione. Ti trovi di fronte ad una giungla di opzioni: pass diversi, attrazioni incluse in modo diverso, regole che cambiano, prenotazioni da controllare, prezzi che sembrano convenienti ma non sempre lo sono davvero. E soprattutto una domanda che torna sempre: Ma un pass a New York conviene davvero oppure no? In questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere per rispondere a questa domanda

scegliere il pass a New York senza sbagliare

Scegliere il pass per New York senza sbagliare non è per nulla semplice. Non solo la città è complicata, gigante, impossibile da essere vista tutta in un singolo viaggio. Ma ci si mettono anche i pass stessi, che sono tanti e che fanno andare ancora più le persone in confusione.
Ti trovi di fronte ad una giungla di opzioni: pass diversi, attrazioni incluse in modo diverso, regole che cambiano, prenotazioni da controllare, prezzi che sembrano convenienti ma non sempre lo sono davvero. E soprattutto una domanda che torna sempre:
Ma un pass a New York conviene davvero oppure no?
In questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere per rispondere a questa domanda

Come scegliere il pass a New York senza sbagliare

Scegliere il pass per New York senza sbagliare non è per nulla semplice. Non solo la città è complicata, gigante, impossibile da essere vista tutta in un singolo viaggio. Ma ci si mettono anche i pass stessi, che sono tanti e che fanno andare ancora più le persone in confusione.

Ti trovi di fronte ad una giungla di opzioni: tanti pass diversi – almeno 6 – attrazioni incluse in modo diverso, regole che cambiano, prenotazioni da controllare, prezzi che sembrano convenienti ma non sempre lo sono davvero. E soprattutto una domanda che torna sempre:

Ma un pass a New York conviene davvero oppure no?

In questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere per rispondere a questa domanda.
Ricorda che se invece vuoi approfondire ogni singolo pass, con vantaggi, svantaggi e differenze uno per uno, puoi leggere anche la mia guida completa dedicata ai pass di New York che trovi cliccando qui.

In un articolo solo non ci sta mai TUTTO, quindi ho dovuto diversificare gli argomenti 🙂 Ma ora, come al solito allaccia le cinture e ti spiego tutto.

Un pass a New York conviene davvero oppure no?

Se ti stai trovando davanti all’ipotesi di scegliere un pass a New York e ti stai facendo questa domanda, sappilo… la risposta sincera è questa: a volte sì, anche parecchio. Ma non sempre.

Il problema è che molte persone partono dalla domanda sbagliata. Cercano “il miglior pass per New York” come se esistesse una risposta valida per tutti. Ma dopo anni passati a vivere lì (30 anni), frequentare e progettare viaggi su New York per i miei clienti, ti posso dire una cosa molto chiaramente: il pass migliore in assoluto non esiste.

Esiste il pass più adatto al tuo viaggio. E per capirlo bisogna tenere conto di queste cose (almeno):

  • quanti giorni vuoi stare a New York
  • quante attrazioni vuoi fare davvero
  • quali attrazioni richiedono prenotazione e quando effettuare al prenotazione
  • quanto è realistico visitare ogni giorno

Ed è proprio qui che tante persone si bloccano. Perché quando si parla di New York entrano in gioco la FOMO, ossia la paura di perdersi qualcosa, le checklist infinite, il confronto con chi sembra riuscire a vedere tutto, e quella sensazione pericolosa di cui ti ho parlato prima: far stare l’intera città in un solo viaggio.

Sul sito ufficiale del museo non risulta alcuna politica che preveda l’ingresso gratuito per tutti nell’ultima ora di apertura. Le uniche condizioni ufficialmente pubblicate sono: Biglietto standard per tutti i visitatori non residenti (circa $30 per adulti), Formula “Pay-What-You-Wish” riservata esclusivamente ai residenti di New York, New Jersey e Connecticut, con documento valido Tuttavia, numerosi siti turistici e testimonianze di viaggiatori riportano da tempo che, presentandosi nell’ultima ora di apertura (generalmente tra le 16:30 e le 17:30, prima della chiusura), il museo consente spesso l’ingresso gratuito anche ai turisti, semplicemente accedendo senza biglietto alla biglietteria.

Cosa sono i pass di New York?

I pass di New York sono pacchetti turistici che ti permettono di visitare più attrazioni a un prezzo che, in molti casi, è più conveniente rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.

Oggi funzionano quasi sempre in modo digitale: li acquisti online, li ricevi sul telefono e li utilizzi tramite app o Qr code. Anche se ovviamente puoi comunque sempre stampare il voucher e presentarlo in questa modalità. In pratica, invece di comprare ogni ingresso separatamente, acquisti un pass che include una selezione di attrazioni, osservatori, musei, tour e, in alcuni casi, crociere o esperienze guidate.

Detto così sembra facile. E in parte lo è. Ma solo se scegli il pass giusto. Questo è il vero segreto nello scegliere il pass a New York senza sbagliare.

Perché il vero errore non è comprare un pass. Il vero errore è comprarlo solo perché “così risparmio”, senza aver prima capito:

  • quante attrazioni farai davvero
  • in quanti giorni pensi di distribuirle
  • quali attrazioni richiedono prenotazione
  • quanto è realistico infilare in una giornata newyorkese
  • se il tuo itinerario regge davvero quel tipo di scelta

E qui entra in gioco una cosa che vedo fare continuamente: il pass viene comprato prima del viaggio, ma l’itinerario non è ancora chiaro.
In pratica si compra uno strumento prima di aver deciso come usarlo. E quasi sempre, te lo dico sinceramente, questa è la strada più veloce per spendere male i propri soldi.

Qual è il miglior pass a New York?

Molte persone mi scrivono questa domanda continuamente, sia nei messaggi privati dei miei profili, sia consulenza:

  • qual è il miglior pass per New York?
  • qual è il pass più conveniente?
  • quale pass devo scegliere?

La risposta è: dipende dal tuo viaggio. Lo so, è meno rassicurante di una classifica secca. Ma è la verità. Perché un pass che conviene tantissimo a chi sta a New York 7 giorni e vuole infilare molte attrazioni, può essere totalmente sbagliato per chi invece: vuole un viaggio più rilassato, è giò stato in città, ha scelto poche visite a pagamento, preferisce vivere New York in modo più local.

Il punto quindi non è trovare il “miglior pass” generale. Il punto è capire quale scelta ti fa spendere bene, senza costringerti a correre.
Ed è qui che spesso il “fai-da-te” si complica. Perché sulla carta tutto sembra semplice, ma nella realtà entrano in gioco anche i tempi, gli spostamenti, le energie, gli orari migliori, le prenotazioni e la logica generale dell’itinerario.

Ed è proprio questo il motivo per cui, nel mio lavoro, non mi limito a “consigliare un pass”: aiuto le persone a capire se il pass ha senso dentro il loro viaggio oppure no.

), la Must See Week permette di acquistare ingressi 2x1 per molte delle attrazioni più amate della città: osservatori, musei iconici, tour, esperienze culturali. Anche in questo caso le prenotazioni aprono il 7 gennaio a mezzogiorno (ora di New York) e i posti sono contingentati, con fasce orarie specifiche e talvolta esclusione dei momenti di punta.

Come funzionano i pass di New York?

Se ti stai trovando a dover scegliere quale pass fare a New York devi sapere che, in generale, i pass per New York si dividono in due grandi famiglie.

1. I pass a giorni

Con questi pass hai a disposizione un certo numero di giorni consecutivi durante i quali puoi fare più attrazioni possibili tra quelle incluse.

Sono adatti soprattutto a chi:

  • Vuole un viaggio incentrato sulla visita delle attrazioni (che a mio avviso non può essere la strada giusta in un primo viaggio a New York)
  • ha un viaggio costruito con una logica che non è quella di ottimizzare spazi e tempi (cosa non consigliata in generale)
  • non sta facendo un primo viaggio a New York

Il vantaggio è chiaro: se li sfrutti bene e pianifichi bene le tue giornate in funzione delle sole visite, il risparmio può essere interessante.

Ma attenzione: qui entra in gioco quello che io chiamo spesso l’effetto “devo ammortizzare tutto”. E quando scatta questo meccanismo, il rischio è trasformare il viaggio in una rincorsa.
New York non è solo attrazioni!
E’ una città che vale la pena essere vista e vissuta anche per i suoi quartieri, per le sue strade, per le sue peculiarità. Ma soprattutto un viaggio ha i suoi ritmi, ci sono alcune zone in cui ti soffermerai di più, altre meno, ci sono giorni in cui per forza di cose spenderai più o meno energie. E poi c’è il meteo, che a New York è sempre imprevedibile.
Quindi un pass a giorni può diventare molto meno conveniente di quanto sembri.

2. I pass a numero di attrazioni

Con questi scegli un numero preciso di attrazioni da visitare, per esempio 3, 4, 5 o più.

Sono adatti soprattutto a chi:

  • vuole fare solo le cose che per lui sono davvero importanti
  • preferisce un viaggio più strutturato, con i giusti ritmi e la suddivisione delle zone della città
  • vuole evitare la pressione di “dover vedere tutto”
  • è al primo viaggio e non vuole vivere New York con il cronometro in mano

In molti casi sono la scelta più semplice e più sensata per chi visita New York per pochi giorni.
Nella pratica la convenienza reale cambia in base all’itinerario che vuoi davvero mettere in piedi. Basta spostare due attrazioni, aggiungere un osservatorio o cambiare il ritmo delle giornate perché il pass più “giusto” cambi completamente.

Quali e quanti sono i pass a New York?

Come ho scritto prima, ho dedicato un articolo intero allìesame di tutti i pass, a i loro vantaggi, svantaggi, peculiarità ecc.
Dato che si tratta di un altro articolo bello lungo ho preferito dividere questo argoemento in due parti.
Quindi cliccando su questo link troverai nello specifico i pass, la loro descrizione e gli sconti per acquistarli.

Quando conviene davvero comprare un pass per New York?

Un pass conviene davvero quando il tuo viaggio ha alcune caratteristiche precise che fanno la differenza nello scegliere il pass migliore a New York senza sbagliare. Eccole tutte elencate e descritte al meglio.

Vuoi visitare almeno 3 o 4 attrazioni a pagamento

Questa è la base. Ma non basta contare quante sono: bisogna anche capire quali sono. Quali vuoi mettere nel calderone delle attività da svolgere a New York. Perché non tutte hanno lo stesso costo e non tutte incidono allo stesso modo sulla convenienza finale.

Hai già un’idea abbastanza chiara del viaggio

Non serve un itinerario maniacale al minuto, ma serve almeno una struttura precisa.
Se sai già cosa ti interessa davvero, scegliere diventa molto più facile.
Il problema nasce quando si compra un pass sperando che sia lui a risolvere l’indecisione. In realtà succede il contrario: se non hai chiaro il viaggio, il pass ti confonde ancora di più.
Se non hai la più pallida idea di dove partire, posso aiutarti a farlo, trovi tutto cliccando qui.

Vuoi semplificarti l’organizzazione

Avere un solo acquisto per più ingressi è spesso più comodo che gestire tanti biglietti separati, soprattutto quando devi mettere in conto dei “piani, b, c…d”. Come in caso di maltempo o di altre situazioni che ti fanno cambiare programma.

Vuoi tenere sotto controllo il budget

New York è una città tra le più costose al mondo, e il punto non è spendere poco a tutti i costi: il punto è spendere bene, con criterio. Questa a New York è una regola imprescindibile.

Per alcune persone il vantaggio più grande del pass non è solo il risparmio teorico, ma il fatto di riuscire a mettere ordine nelle spese e capire prima quanto investiranno nelle attrazioni.
Ed è anche uno dei motivi per cui, quando lavoro con i miei clienti, non ragioniamo mai solo sul “costa meno o costa di più”, ma sul valore reale che sta all’interno dell’intero viaggio.

Nelle mie consulenze posso aiutarti a renderti chiaro anche il BUDGET TOTALE DELLE TUA VACANZA.

Qual è il miglior pass a New York?
Molte persone mi scrivono questa domanda continuamente, sia nei messaggi privati dei miei profili, sia consulenza:
•	qual è il miglior pass per New York?
•	qual è il pass più conveniente?
•	quale pass devo scegliere?
La risposta è: dipende dal tuo viaggio.

Quando NON conviene comprare un pass?

Ci sono casi in cui il pass rischia di essere più un’illusione di convenienza che un vero aiuto. E questo ti fa scegliere il pass migliore per new York sbagliando alla grande.

Vuoi vedere poche attrazioni

Se hai in mente solo 1 o 2 visite a pagamento, spesso i biglietti singoli restano la soluzione più semplice. Poi naturalmente va sempre visto il costo delle attrazioni specifiche, ma nella maggior parte dei casi il pass in questo caso non è la scelta migliore.

Vuoi un viaggio molto lento

Se preferisci alternare quartieri, passeggiate, locali, negozi, parchi e solo poche attrazioni, magari perché conosci già bene la città, un pass può trasformarsi in una pressione inutile.

Hai già molte attività gratuite in programma

New York offre tantissimo anche senza pass: parchi, skyline, ponti, quartieri, mercati, biblioteche, traghetti, rooftop, passeggiate urbane.
Se la tua idea di viaggio è questa, potresti non aver bisogno di nessun pass. Io posso aiutarti a darti visione di tutte le ATTIVITA’ GRATUITE a New York, e a bilanciarle con quelle a pagamento. A New York ci ho vissuto 30 anni, e la frequento da 44 poiché la mia famiglia vive lì… vedrai che assieme troveremo la giusta soluzione per il tuo viaggio.
Ad esempio forse non sai che alcuni musei a New York sono GRATIS in acluni giorni della settimana e periodi dell’anno. Trovi la lista completa qui.

Ti stai facendo guidare dalla FOMO

Questo è uno dei punti più importanti. L’ho già affrontato più volte all’interno di questo articolo ma non mi stancherò mai di riperterlo a chi si trova nel dilemma di scegliere il pass a New York.

Se parti con l’idea che a New York tu debba fare tutto, vedere tutto, spuntare tutto, il pass rischia di diventare un acceleratore di ansia. Ti dà l’illusione di “ottimizzare”, ma in realtà può farti entrare in una logica da checklist infinita.

Ed è qui che spesso il viaggio smette di essere tuo.

Il rischio è risparmiare sulla carta e peggiorare l’esperienza reale: giornate troppo piene, spostamenti poco sensati, attrazioni infilate una dietro l’altra solo per non “sprecare” il pass. New York non è una città da vincere. È un sogno da vivere nel migliore dei modi.

I pass di New York sono pacchetti turistici che ti permettono di visitare più attrazioni a un prezzo che, in molti casi, è più conveniente rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.
Oggi funzionano quasi sempre in modo digitale: li acquisti online, li ricevi sul telefono e li utilizzi tramite app o voucher. Anche se ovviamente puoi comunque sempre stampare il voucher e presentarlo in questa modalità.
In pratica, invece di comprare ogni ingresso separatamente, acquisti un pass che include una selezione di attrazioni, osservatori, musei, tour e, in alcuni casi, crociere o esperienze guidate.
Detto così sembra facile. E in parte lo è.
Ma solo se scegli il pass giusto.

Come scegliere il pass giusto a New York

Se vuoi fare una prima valutazione sensata, parti da qui.

1) Definisci un itinerario chiaro e definito e poi stabilisci le attrazioni

Ma mi raccomando, non scegliere “quelle che fanno tutti e quindi le devo fare anche io”.
Non quelle che hai visto in dieci reel, e quindi le devi fare anche tu “per sentirti alla pari, altrimenti non hai vissuto davvero la città”.
Non quelle “obbligatorie”, poiché a New York non c’è nulla di obbligatorio! (Questa parola la sento spesso in consulenza e mi fa rabbrividire). Ci sono talmente tante cose da fare a New York che spesso non basta neanche una vita intera per vederle tutte. In più la città è in continua evoluzione, quindi tocca ricominciare da capo ogni tot!

Scegli le attrazioni che per te contano davvero.

Questa è una parte fondamentale, perché uno dei problemi più comuni nei viaggi a New York è proprio questo: si costruisce l’itinerario in base a quello che fanno tutti, invece che in base a quello che ha senso per la persona che parte.
Nelle mie consulenze e nei miei itinerari personalizzati disegno, nel vero senso della parola, l’itinerario sulla base dei gusti personali del cliente, delle sue passioni. New York è una delle poche città al mondo che consente di poterlo fare. Quindi perché no?

2) Conta quante sono

Se sono poche, ti orienterai più facilmente verso un pass a numero di attrazioni o verso i biglietti singoli. Se sono tante e vuoi un ritmo intenso, allora puoi iniziare a valutare un pass a giorni.

La cosa più semplice da fare è fare dei calcoli. Ma attenzione su che sito fai questi calcoli. I siti ufficiali spesso applicano delle tasse extra e non ti danno possibilità di rimborso. Altri siti, che ti spiego bene nell’altro mio articolo, ti fanno risparmiare sul prezzo di listino e ti permettono anche una cancellazione fino a 24 ore o addirittura un’ora prima. (tra l’altro posso darti un ulteriore codice sconto).

cliccando qui accedi alal guida completa di come funzionano TUTTI i pass a New york in continuo aggiornamento e con i codici sconto che potrai utilizzare per acquistarli.

3) In quanti giorni vorresti farle?

Cinque attrazioni in due giorni sono una cosa.
Cinque attrazioni in sei giorni sono un’altra.

Ma soprattutto… a New York le distanze contano, eccome.
Per questo il pass non andrebbe mai scelto isolandolo dal resto dell’itinerario: va letto dentro la struttura totale delle giornate, delle zone e del ritmo che vuoi tenere. Ecco perché ti consiglio di avere un itinerario ben delineato che tenga soprattutto anche conto delle varie zone della città.

4)controlla prenotazioni, orari e fattibilità reale

    Questo vale soprattutto per gli osservatori, per le attrazioni più richieste e per le esperienze a orario.

    Molte persone sottovalutano questo passaggio perché pensano: “ho il pass, quindi sono a posto”.
    In realtà non sempre funziona così.
    Avere un pass non significa automaticamente poter fare tutto nel modo più comodo. Tieni conto che con un pass spesso dovrai fare le prenotazioni a ridosso dalla partenza. E in alcuni periodi dell’anno basta sbagliare orario, zona o ordine delle visite per ritrovarti con una giornata molto più pesante del previsto.
    Nelle mie consulenze ti auto anche in questa fase della pianificazione, poiché conosco New York a 360° e quindi so in tutti i periodi dell’anno qual è l’affluenza generale. E consiglio sempre gli orari migliori per godersi ogni singola attrazione a pieno, anche nei periodi di maggiore affluenza.

    5) fai un confronto reale, non teorico

    A questo punto confronta:

    • costo del pass
    • costo dei biglietti singoli delle attrazioni che vuoi fare davvero
    • fattibilità concreta dell’itinerario
    • margine di flessibilità che vuoi mantenere

    Perché sulla carta un pass può sembrare perfetto, ma nella realtà non sempre lo è. Ed è proprio qui che il supporto giusto può farti risparmiare davvero: non solo soldi, ma anche tempo, energie e acquisti fatti male.

    Un pass a New York conviene davvero oppure no?
Se ti stai trovando davanti all’ipotesi di scegliere un pass a New York e ti stai facendo questa domanda, sappilo… la risposta sincera è questa: a volte sì, anche parecchio. Ma non sempre.
Il problema è che molte persone partono dalla domanda sbagliata. Cercano “il miglior pass per New York” come se esistesse una risposta valida per tutti. Ma dopo anni passati a vivere lì (30 anni), frequentare e progettare viaggi su New York per i miei clienti, ti posso dire una cosa molto chiaramente: il pass migliore in assoluto non esiste.
Esiste il pass più adatto al tuo viaggio.
E per capirlo bisogna tenere conto di almeno tre cose:
•	quanti giorni vuoi stare a New York
•	quante attrazioni vuoi fare davvero
•	quali attrazioni richiedono prenotazione e quando effettuare al prenotazione 
•	quanto è realistico visitare ogni giorno
    Foto di taaaanti anni fa… Dany in visita per la prima volta a New York, per conoscere la mia famiglia! In quell’occasione gli ho mostrato davvero taaante attrazioni… ma così facendo lui ha apprezzato davver poco la città. (poi fortunatamente ha recuperato tutte le altre volte…) Quindi non commettere lo stesso errore!

    Ti serve aiuto a scegliere il pass a New York?

    Se leggendo fin qui hai capito che il problema non è “esiste un pass conveniente?”, ma “qual è quello giusto per il mio viaggio?”, allora sei già nel punto giusto.

    Perché il tema non è comprare un pass qualsiasi. Il tema è scegliere quello che ha senso per:

    • i tuoi giorni
    • i tuoi interessi
    • il tuo budget
    • il tuo modo di vivere New York

    Ed è esattamente qui che molte persone si bloccano. Perché online trovi tantissime informazioni, ma non sempre trovi una lettura chiara della situazione. E soprattutto non sempre trovi qualcuno che ti aiuti a evitare gli errori più comuni: comprare troppo, comprare male, pianificare giornate ingestibili o farti guidare dalla FOMO invece che dal tuo viaggio.

    Nel mio lavoro su New York aiuto proprio in questo: a fare scelte più sicure, più sensate e più adatte alla persona che parte. Posso aiutarti a capire:

    • quali attrazioni hanno davvero senso per il tuo viaggio
    • se per te conviene un pass oppure i biglietti singoli
    • come costruire un itinerario realistico senza ansia da checklist
    • come evitare acquisti inutili
    • come spendere in modo più intelligente, senza sacrificare l’esperienza

    E molto spesso è proprio qui che si risparmia davvero:
    non inseguendo il prezzo più basso a tutti i costi, ma evitando le scelte sbagliate prima ancora di partire.

    Conclusione su: scegliere i pass a New York senza sbagliare

    I pass per New York non sono né una truffa né una soluzione magica. Sono uno strumento utile solo quando si adattano bene al tuo viaggio.
    Se li scegli con criterio, possono aiutarti a risparmiare e a organizzarti meglio.
    Se li compri senza una strategia, rischiano invece di farti spendere male e di farti vivere New York con troppa fretta.

    Il consiglio migliore che posso darti è questo:
    parti dal viaggio che vuoi fare, non dal pass.

    Poi scegli il pass — oppure decidi di non prenderlo — solo dopo. Ed è esattamente questo il tipo di lavoro che faccio ogni giorno: aiutare chi parte per New York a fare scelte più chiare, più sostenibili e più adatte al proprio viaggio reale. Non a quello immaginato sotto pressione.
    Per affidarti a me, ancora una volta ti invito a leggere chi sono e cosa posso fare per te cliccando qui. E contattami pure a hello@twomaketravel.it

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    No-show significa che non ti presenti al volo (gate/imbarco) senza prima aver cambiato o cancellato ufficialmente la prenotazione. Ricordi l’articolo che ti abbiamo menzionato prima? Lì trovi tutte le indicazioni su cosa fare. Per la compagnia aerea quella tratta risulta “non utilizzata” e, in base alle condizioni di trasporto e alle regole tariffarie, possono scattare conseguenze automatiche.

    no show rule nei voli aerei

    No-show significa che non ti presenti al volo (gate/imbarco) senza prima aver cambiato o cancellato ufficialmente la prenotazione. Ricordi l’articolo che ti abbiamo menzionato prima? Lì trovi tutte le indicazioni su cosa fare.
Per la compagnia aerea quella tratta risulta “non utilizzata” e, in base alle condizioni di trasporto e alle regole tariffarie, possono scattare conseguenze automatiche.

    no show rule nei voli aerei:
    cos’è e cosa succede se non ti presenti

    La no show rule non è conosciuta da tutti, soprattutto nell’ambito dei voli aerei.
    Qualche giorno fa abbiamo scritto una guida molto completa agli annullamenti e rimborsi dei voli aerei, per dare una panoramica dettagliata di quali sono i diritti del passeggero in queste occasioni. Trovi l’articolo cliccando qui.
    Ma per rendere questa guida ancora più completa abbiamo deciso di dedicare alla no show rule un articolo a parte, perché la questione è delicata.

    Abbiamo deciso di farlo perché alcune volte, dei clienti che avevano prenotato dei viaggi, nell’impossibilità di partire o essere risarciti ci hanno detto: “Vabbè, non mi presento e basta”!
    Ecco… questa particolare affermazione o meglio questa scelta, in ambito aereo può trasformarsi in un no-show, e può costarti molto più del biglietto “perso” quel giorno.

    In questo articolo ti spieghiamo cos’è il no-show in modo semplice, perché è considerato “pericoloso” e quali sono le casistiche più comuni. Soprattutto quelle che fanno perdere soldi e, in alcuni casi, anche il volo di ritorno.

    Cos’è la no show rule

    No-show significa che non ti presenti al volo (gate/imbarco) senza prima aver cambiato o cancellato ufficialmente la prenotazione. Ricordi l’articolo che ti abbiamo menzionato prima? Lì trovi tutte le indicazioni su cosa fare.
    Per la compagnia aerea quella tratta risulta “non utilizzata” e, in base alle condizioni di trasporto e alle regole tariffarie, possono scattare conseguenze automatiche.

    Due cose da tenere subito a mente:

    1. No-show NON è un “volo cancellato”: se il volo parte regolarmente e tu non ti presenti, non stai attivando i diritti che scattano quando è la compagnia a cancellare.
    2. Le conseguenze del no-show sono spesso contrattuali (cioè scritte nelle regole della compagnia), e cambiano da vettore a vettore.
    1.	No-show NON è un “volo cancellato”: se il volo parte regolarmente e tu non ti presenti, non stai attivando i diritti che scattano quando è la compagnia a cancellare.
2.	Le conseguenze del no-show sono spesso contrattuali (cioè scritte nelle regole della compagnia), e cambiano da vettore a vettore.

    Perché la no-show rule è “pericolosa

    vediamo assieme tre conseguenze tra le più comuni:

    1)Rischi di perdere anche le tratte successive

    (anche il ritorno)

    Questa è la trappola più famosa. Su molti biglietti A/R o itinerari con scalo, le compagnie applicano la regola dell’uso “in sequenza” dei biglietti del volo: se salti una tratta, la compagnia può considerare non valido il resto del biglietto e cancellare automaticamente le tratte successive.

    Un esempio molto chiaro (ed è anche una fonte ufficiale della compagnia che trovi cliccando qui): nelle condizioni di trasporto di Qatar Airways si legge che il biglietto può perdere validità se i coupon non vengono usati “nell’ordine” indicato, e che può non essere onorato se non usi il primo coupon e inizi il viaggio da una tappa successiva.
    Questo spiega perché il classico “non prendo l’andata ma prendo il ritorno” può diventare un problema, quindi ancora una volta siamo qui per dirti: dipende dalle regole del vettore e dalla struttura del biglietto.

    In parallelo, anche organizzazioni consumer europee come quelle dell’ENAC che trovi a questo link spiegano che le cosiddette “no-show clauses” possono comportare la cancellazione dei segmenti successivi quando si salta una tratta.

    2) Spesso non hai diritto al rimborso della tariffa

    (al massimo alcune tasse)

    Molti pensano: “Se non mi presento, almeno mi rimborsano qualcosa”.
    In realtà, molto spesso il no-show comporta che quel biglietto diventi non rimborsabile e non modificabile soprattutto su tariffe economiche. In alcuni casi puoi chiedere il rimborso di tasse aeroportuali non utilizzate, ma non della tariffa.

    Cliccando qui trovi un documento molto esplicito (sempre fonte ufficiale): una policy di Neos indica che, se non gestisci cambio/cancellazione/rimborso entro i tempi previsti e finisci in no-show, i “no-show coupons” non sono rimborsabili e non possono essere cambiati, mentre le tasse aeroportuali possono essere rimborsate sui voli non utilizzati.

    3) Puoi perdere la corretta gestione della tua pratica se in realtà la compagnia ti aveva dato opzioni

    Questo succede tantissimo nei periodi di caos (maltempo, crisi, scioperi): qualcuno pensa di “tutelarsi” non presentandosi… e invece questa cosa non va affatto bene!

    Se la compagnia cancella ufficialmente o ti propone una soluzione ufficiale, tu dovresti muoverti dentro quel binario (rimborso o riprotezione, più eventuale assistenza). ENAC, nella pagina sulla cancellazione, riassume proprio la scelta tra rimborso e volo alternativo e il diritto all’assistenza.
    Se invece tu sparisci senza scegliere nulla e non ti presenti, rischi che la pratica venga trattata come no-show con appunto conseguenze peggiori, soprattutto se hai tratte successive.

    Mini guida anti-disastro: cosa fare invece del no-show

    Se stai per fare “non mi presento e basta”, fermati un secondo, ricordati di aver letto questo articolo sulla no show rule e fai così:

    1. Hai A/R o più tratte sullo stesso biglietto? Chiedi subito:
      “Se salto questa tratta, mi cancellate le successive?” (molto spesso la risposta è “sì”).
    2. Se TU vuoi rinunciare: cancella o modifica ufficialmente (app, call center, chat, email).
    3. Se la compagnia ha cancellato: entra nel binario corretto e scegli tra rimborso o riprotezione (non lasciare la pratica “in sospeso”).
    4. Conserva prove: email/SMS, schermate dell’app, eventuali chat con assistenza.

    La no show rule vale anche in caso di viaggi con tour operator?

    Assolutamente sì!
    Se decidi di non partire ma non comunichi nulla, per il tour operator può diventare un caso di mancata presentazione (di fatto un “no-show” lato pacchetto/servizi).
    In quel caso, oltre alla penale (che già c’è, soprattutto se si rinuncia al viaggio sotto data), si rischia che:

    • non sia chiaro chi ha deciso cosa e quando,
    • non resti nessuna prova che la rinuncia è stata fatta per tempo,
    • non si possano attivare eventuali procedure interne (anche solo per documentare la pratica correttamente).

    La comunicazione scritta di rinuncia al viaggio “mette in sicurezza” i clienti e i consulenti di viaggio: crea una traccia che dimostra che la rinuncia è stata comunicata e in che data.

    Le FAQ più comuni sulla no show rule

    Il volo è operativo ma non parto per “paura” posso rinunciare non presentandomi?

    Se il volo è operativo e sei tu che decidi di non partire, sei quasi sempre nel campo no-show o “rinuncia volontaria”.
    In quel caso:
    i diritti da cancellazione del volo non si applicano, perché la compagnia non ha cancellato nulla;
    l’assicurazione annullamento (se ce l’hai) interviene solo se la causa rientra tra quelle previste e documentabili (e non è automatica), come riportato nella nostra guida sull’annullamento dei voli.

    Salto il volo di andata, tanto il ritorno mi serve. Posso farlo?

    È il caso più rischioso: se il biglietto è A/R sullo stesso PNR, molte compagnie possono cancellare il ritorno.
    Qui la regola pratica è semplice: non dare mai per scontato che il ritorno resti valido. Controlla le condizioni del vettore o chiama/contatta l’assistenza e fatti confermare cosa succede al segmento successivo (meglio per iscritto).

    Se perdo la coincidenza del volo, è no-show?

    Dipende da come e perché l’hai persa. L’UE avvisa chiaramente che, se perdi la coincidenza perché non hai rispettato l’orario di boarding o per ritardi ai controlli di sicurezza, non hai diritto alla compensazione: è un esempio tipico di situazione imputabile al passeggero, non al vettore.
    Se invece la coincidenza si perde per un disservizio precedente e tutto è sullo stesso biglietto, è un capitolo diverso (e conviene gestirlo subito con il vettore).

    Se avviso la compagnia prima, evito il no-show?

    A volte sì: alcune compagnie distinguono tra “non ti presenti senza avviso” e “cancelli/modifichi/avvisi in anticipo”.
    Questo è uno dei motivi per cui, quando sai che non volerai, la mossa più intelligente è gestire ufficialmente la prenotazione prima della partenza (cambio/cancellazione) invece di “sparire”.

    Conclusioni sulla no show rule

    No-show una tantum: di solito nessun effetto sul “futuro”, ma può costarti caro sul biglietto attuale (ritorno cancellato, niente rimborso, ecc.).

    No-show ripetuti/strategici: possono creare frizioni soprattutto con programmi fedeltà o in caso di contestazioni.

    Quindi mi raccomando sappi a cosa vai incontro. E se hai bisogno di una nostra consulenza di viaggio, di preventivi e informazioni su viaggi, itinerari personalizzati (soprattutto su New York ma non solotrovi tutte le info cliccando qui), non esitare a contattarci alla nostra mail hello@twomaketravel.it

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    quando gli aeroporti vanno in tilt per questi ed altri motivi che vedremo in questo articolo, salta fuori la convinzione: “Tanto ho l’assicurazione annullamento, quindi mi rimborsano”. Ecco… non è proprio così… quindi in questo articolo facciamo chiarezza, spero una volta per tutte. Così da capire prima di tutto quali sono i diritti e i doveri del passeggero e cosa fare in questi casi. Partire informati senza andare alla cieca è fondamentale per non rischiare di dover sborsare di tasca propria migliaia di euro per dover tornare a casa.

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    quando gli aeroporti vanno in tilt per questi ed altri motivi che vedremo in questo articolo, salta fuori la convinzione: “Tanto ho l’assicurazione annullamento, quindi mi rimborsano”.
Ecco… non è proprio così… quindi in questo articolo facciamo chiarezza, spero una volta per tutte. Così da capire prima di tutto quali sono i diritti e i doveri del passeggero e cosa fare in questi casi.
Partire informati senza andare alla cieca è fondamentale per non rischiare di dover sborsare di tasca propria migliaia di euro per dover tornare a casa.

    Assicurazione annullamento e cancellazione dei voli: la guida che mette ordine al caos

    Quest’anno sull’argomento annullamento e cancellazioni dei voli aerei, siamo – nel vero senso della parola – nella bufera totale.
    L’anno è iniziato con ben due bufere di neve a New York, la meta del nostro cuore per cui facciamo consulenze personalizzate e totalmente su misura. Infatti Ely ci ha vissuto 30 anni (se non hai idea di quello di cui stiamo parlando allora clicca qui).
    Quindi ci siamo trovati a rispondere a tantissime domande sull’argomento già da qualche mese. E la crisi internazionale che c’è ora, sta mandando letteralmente in crisi i voli sul Medio Oriente, i passeggeri che hanno uno scalo in quelle zone e le compagnie aeree che partono da quelle zone o appartengono a quei luoghi.

    Quindi quando gli aeroporti vanno in tilt per questi ed altri motivi che vedremo in questo articolo, salta fuori la convinzione: “Tanto ho l’assicurazione annullamento, quindi mi rimborsano”.

    Ecco… non è proprio così… quindi in questo articolo facciamo chiarezza, spero una volta per tutte. Così da capire prima di tutto quali sono i diritti e i doveri del passeggero e cosa fare in questi casi.
    Partire informati senza andare alla cieca è fondamentale per non rischiare di dover sborsare di tasca propria migliaia di euro per dover tornare a casa.

    Quindi come al solito allaccia le cinture e ti spieghiamo tutto!

    Diritti e doveri dei passeggeri da conoscere per annullamento e cancellazione dei voli aerei.

    Attenzione appunto alla frase: “Tanto ho l’assicurazione annullamento, quindi mi rimborsano”.
    Perché si rischia di mescolare piani diversi del problema.

    Il primo piano è giuridico e anche quello più immediato. Riguarda i tuoi diritti come passeggero quando la compagnia cancella o altera in modo importante il volo. Qui il protagonista è la compagnia aerea e la base è il Regolamento UE 261/2004.

    Il portale ufficiale dell’Unione Europea dedicato ai diritti dei cittadini (puoi visitare tu stesso il sito Your Europe) spiega in modo molto chiaro che, in caso di cancellazione hai sempre diritto a scegliere tra rimborso del biglietto oppure riprotezione su un volo alternativo per arrivare a destinazione. In più, mentre aspetti la soluzione, hai diritto all’assistenza (pasti, bevande, eventuale hotel e trasferimenti quando necessari, più la possibilità di comunicare). 
E qui arriva la parte che crea confusione: oltre a questi diritti “base”, esiste anche la compensazione pecuniaria (i famosi 250–600€).

    Cosa dice il regolamento UE261/2004

    Quando un volo viene cancellato dalla compagnia, la prima domanda corretta non è “cosa mi rimborsa l’assicurazione?”, ma:
    “Cosa mi deve la compagnia aerea per legge?”

    Il portale ufficiale dell’Unione Europea dedicato ai diritti dei cittadini (puoi visitare tu stesso il sito Your Europe). Spiega in modo molto chiaro che, in caso di cancellazione hai sempre diritto a scegliere tra rimborso del biglietto oppure riprotezione su un volo alternativo per arrivare a destinazione. In più, mentre aspetti la soluzione, hai diritto all’assistenza (pasti, bevande, eventuale hotel e trasferimenti quando necessari, più la possibilità di comunicare).

    E qui arriva la parte che crea confusione: oltre a questi diritti “base”, esiste anche la compensazione pecuniaria (i famosi 250–600€). Your Europe, nelle FAQ ufficiali, chiarisce però che questa compensazione non è dovuta quando la cancellazione o il ritardo sono causati da circostanze eccezionali. Per esempio maltempo mentre restano comunque dovuti rimborso/riprotezione e assistenza.

    Quindi, detto senza tecnicismi: rimborso o riprotezione + assistenza sono la base; la compensazione dipende dalla causa e da come viene inquadrata. Vediamo questa parte nei dettagli tra un attimo.

    Annullamento e cancellazione tramite polizza assicurativa

    Il secondo piano è contrattuale: riguarda il rimborso di penali e costi quando sei tu a rinunciare al viaggio per un motivo previsto dall’assicurazione (attenzione anche qui: i motivi devono SEMPRE essere certificabili).
    E qui c’è un dettaglio che in questi giorni sta facendo la differenza. Alcune compagnie stanno chiarendo nero su bianco che “paura di partire” (anche se legata a uno scenario di guerra o crisi) non è un motivo valido di annullamento se si tratta di una scelta personale.

    Columbus lo dice esplicitamente nella sua guida sugli scenari di guerra: se annulli perché non te la senti di partire, quella rinuncia non rientra tra le cause rimborsabili dalla loro polizza annullamento.

    Se capisci questa differenza, capisci tutto il resto.
    Ma non temere, vai avanti nella lettura e vedrai che anche su questo argomento ti spiegheremo tutto nei minimi dettagli.

    Cosa si intende per compensazione in caso di annullamento e cancellazione del volo aereo?

    La parte che manda ulteriormente in confusione in tanti: i 250–600€ non sono “sempre dovuti”. Questo perché nel Regolamento UE 261/2004 esistono due livelli di tutela:

    • la tutela “base” (rimborso o riprotezione + assistenza) che abbiamo descritto prima.
    • La compensazione economica forfettaria (i famosi 250–600€).

    La differenza è che la compensazione non è automatica: il Regolamento dice che può non essere dovuta se la compagnia dimostra che la cancellazione è stata causata da “circostanze eccezionali”.
    Nel testo ufficiale del Regolamento, tra gli esempi di queste circostanze si leggono chiaramente situazioni come instabilità politica, condizioni meteorologiche incompatibili con l’operazione del volo, rischi per la sicurezza, ecc.

    Quindi, scritto in modo semplice ma corretto:

    • anche quando non ti spetta la compensazione, restano comunque rimborso/riprotezione e assistenza;
    • la vera “battaglia” (se mai) è sulla compensazione, non sul fatto che tu abbia diritto a tornare a casa o a partire.
    Annullamento e cancellazione del volo per cause personali
Il secondo piano è contrattuale: riguarda il rimborso di penali e costi quando sei tu a rinunciare al viaggio per un motivo previsto dall’assicurazione (attenzione anche qui: i motivi devono SEMPRE essere certificabili). Qui il protagonista è la polizza assicurativa (e i suoi documenti: DIP/DIP aggiuntivo e condizioni).
Se capisci questa differenza, capisci tutto il resto.

    Differenza tra maltempo, problemi della compagnia ed eventi bellici.

    In termini di Cancellazione e annullamento dei voli aerei queste cause quindi sono da distinguere.

    Maltempo (bufere, chiusure aeroporto, condizioni meteo avverse)

    Quando la cancellazione è legata al maltempo, nella pratica è più facile che la compagnia invochi le “circostanze eccezionali” e quindi non paghi la compensazione. Questo perché il Regolamento cita proprio le condizioni meteorologiche incompatibili tra gli esempi di circostanza eccezionale.
    Ma rimborso o riprotezione e assistenza restano fattibili: li trovi spiegati in modo chiaro e non tecnico su Your Europe.

    Cause imputabili alla compagnia (problemi “interni”)

    Il Regolamento prevede la compensazione salvo circostanze eccezionali, quindi se la causa è “interna” è più difficile sostenere che sia eccezionale. Ma, di nuovo: rimborso/riprotezione e assistenza restano comunque i primi diritti certi, come spiega il portale UE.
    Questo aspetto è importantissimo quando si parla di annullamento e cancellazione dei voli aerei.

    Instabilità politica / eventi bellici / crisi di sicurezza

    Il Regolamento cita esplicitamente l’instabilità politica tra gli esempi di circostanza eccezionale.
    Traduzione concreta: è un contesto in cui spesso la compagnia potrà dire “non è dovuta la compensazione”, ma non può usare questa cosa per negarti rimborso o riprotezione, perché quelli restano diritti distinti.

    Nota importante lato assicurazioni: anche quando l’evento è “guerra/crisi”, molte persone pensano che l’assicurazione annullamento rimborsi automaticamente. Ad esempio Columbus chiarisce che la cancellazione del volo o del pacchetto “per cause belliche” non rientra tra i motivi validi per chiedere annullamento tramite la loro polizza: in quel caso devi muoverti con chi ti ha venduto il servizio (compagnia aerea / tour operator).

    La causa della cancellazione spesso decide se ti spetta la compensazione; non decide se hai diritto a riprotezione o rimborso.

    la compensazione non è automatica: il Regolamento dice che può non essere dovuta se la compagnia dimostra che la cancellazione è stata causata da “circostanze eccezionali”.
Nel testo ufficiale del Regolamento, tra gli esempi di queste circostanze si leggono chiaramente situazioni come instabilità politica, condizioni meteorologiche incompatibili con l’operazione del volo, rischi per la sicurezza, ecc.

    Il mio volo è in ritardo, cosa mi spetta?

    Un’altra situazione che in queste settimane sta creando confusione è questa: il volo non viene cancellato, ma viene rimandato di ore (a volte di tantissime ore) e tu ti chiedi: “Posso farmi rimborsare? Ho gli stessi diritti di una cancellazione?”
    La risposta è: ritardo e cancellazione non sono la stessa cosa, ma anche sul ritardo esistono diritti precisi. In generale, quando il ritardo diventa significativo, la compagnia deve garantire assistenza durante l’attesa: parliamo di cose molto concrete come pasti e bevande, possibilità di comunicare e, se la situazione lo richiede (ad esempio quando si passa la notte), anche sistemazione e trasferimenti.

    Enac spiega proprio che queste tutele di assistenza scattano al superamento di determinate soglie e servono a evitare che il passeggero resti “abbandonato” in aeroporto.

    Le soglie dei ritardi e cosa ti aspetta per ognuna

    Queste soglie cambiano in base alla distanza del volo: dopo 2 ore per tratte fino a 1.500 km, dopo 3 ore per tratte intra-UE oltre 1.500 km o comunque tra 1.500 e 3.500 km, e dopo 4 ore per tratte oltre 3.500 km. L’idea è evitare che il passeggero resti “abbandonato” in aeroporto: quando il ritardo diventa importante, la compagnia deve garantire assistenza (pasti, comunicazioni e, se necessario, sistemazione).

    E aggiunge un altro punto molto pratico: se il ritardo arriva a 5 ore o più, in determinate condizioni puoi anche rinunciare alla partenza e chiedere il rimborso del biglietto (o della parte non utilizzata), perché a quel punto il servizio non viene più svolto in tempi ragionevoli.
    C’è poi un altro punto importante: se il ritardo diventa così lungo da rendere il viaggio di fatto inutile o insensato, in alcuni casi puoi avere il diritto di rinunciare alla partenza e chiedere il rimborso del biglietto (o della parte non utilizzata), perché a quel punto la compagnia non sta più offrendo il servizio nei tempi ragionevoli previsti.

    Anche qui, le regole cambiano in base alla situazione concreta, ma la logica da portarsi a casa è semplice: prima si guarda cosa ti deve la compagnia per legge, e solo dopo si ragiona sull’eventuale assicurazione per coperture aggiuntive.

    Assicurazione annullamento per cause personali

    Arriviamo al secondo piano: quello assicurativo.

    La polizza annullamento, nella sua forma più comune, NON nasce per rimborsarti perché “il viaggio è diventato scomodo o incerto”.
    Per capirci con un esempio reale: Columbus, nella sua guida sugli scenari di guerra, ribadisce due cose che spesso vengono fraintese. Primo: se annulli “per paura” non è coperto. Secondo: se è la compagnia o l’agenzia a cancellare volo/pacchetto “a causa della guerra”, la polizza non rimborsa automaticamente il viaggio: in quel caso si applicano le tutele del vettore (rimborso o volo alternativo) e le regole del tour operator se hai un pacchetto.

    Quindi, lo ribadiamo ancora più a fondo: molte persone comprano una “polizza annullamento” pensando che sia una specie di salvagente universale per qualsiasi problema di viaggio, ma nella pratica non funziona così. Nasce per rimborsarti quando sei tu a dover rinunciare al viaggio per un evento imprevisto (ad esempio una malattia o un impedimento documentabile, se la polizza lo include).

    Esistono però anche garanzie diverse (che spesso vengono confuse con “annullamento”), e che in alcuni casi sono quelle che aiutano di più quando il viaggio si incastra: coperture su ritardi importanti, spese extra, pernottamenti forzati, “mancata coincidenza”, ecc. Non sono automatiche: cambiano da compagnia a compagnia e vanno verificate nel DIP/DIP aggiuntivo o nelle condizioni. È il motivo per cui due persone con “assicurazione viaggio” possono avere esiti completamente diversi nella stessa identica emergenza.

    alcune compagnie prorogano le coperture assicurative

    E c’è un’altra cosa che pochissimi sanno: alcune polizze prevedono una proroga automatica della copertura se sei già in viaggio e non riesci a rientrare nella data prevista. Columbus, per esempio, scrive che se sei bloccato all’estero per voli cancellati o rotte interrotte, la copertura si estende automaticamente e gratuitamente fino a un massimo di 30 giorni per permetterti di rientrare. Attenzione però: precisano anche che questa estensione non significa rimborso delle spese extra di permanenza (nuovi voli, hotel aggiuntivi, pasti). Questo è molto importante nel conoscere i tuoi diritti riguardanti l’annullamento e la cancellazione dei voli aerei.

    L’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) è l’autorità amministrativa indipendente italiana, istituita nel 2012, che regola e controlla il mercato assicurativo per garantire la stabilità del sistema e tutelare i consumatori.
    Quindi l’IVASS non decide cosa copre una polizza, però impone che la compagnia ti consegni documenti precontrattuali (DIP e DIP aggiuntivo) progettati per rendere leggibili coperture, esclusioni, franchigie e limiti prima della vendita. Quindi la regola pratica è: non fidarti del nome commerciale della polizza, leggi cosa prevede quella assicurazione.

    Riassumendo:

    • Se il volo è cancellato dal vettore, spesso è più corretto parlare prima di diritti del passeggero (UE 261/2004).
    • L’assicurazione può intervenire solo se hai garanzie specifiche per spese extra/ritardi/servizi non rimborsati… ma appunto dipende dal tipo di contratto che hai stipulato.
    In termini di Cancellazione e annullamento dei voli aerei queste cause quindi sono da distinguere. 
Maltempo (bufere, chiusure aeroporto, condizioni meteo avverse)
Quando la cancellazione è legata al maltempo, nella pratica è più facile che la compagnia invochi le “circostanze eccezionali” e quindi non paghi la compensazione. Questo perché il Regolamento cita proprio le condizioni meteorologiche incompatibili tra gli esempi di circostanza eccezionale.
Ma rimborso o riprotezione e assistenza restano fattibili: li trovi spiegati in modo chiaro e non tecnico su Your Europe.

    Il caso della pioggia in vacanza, tra le cause di annullamento e rimborso del volo

    Se il problema dovesse essere: “Piove, la vacanza è rovinata”, la polizza annullamento classica non ti aiuta quasi mai.
    Esistono però prodotti diversi, spesso chiamati “meteo”, che non rimborsano perché tu annulli, ma pagano un indennizzo se si verifica una soglia oggettiva.

    Esempio verificabile: Top Booking Meteo ( di Alpitour/Europ Assistance). Il documento ufficiale descrive una regola misurabile: l’indennizzo scatta se vengono registrati almeno 5 mm di pioggia tra le 9 e le 18 per almeno il 50% dei giorni di viaggio; inoltre chiarisce condizioni di operatività e definisce come viene misurato l’evento meteo.
    Anche questo aspetto è molto importante se si tratta di capire come funziona l’annullamento e la cancellazione dei voli e quali sono i tuoi diritti.

    Attenzione alla NO SHOW RULE

    un errore che potrebbe costarti caro.
    Se non ti presenti al volo senza cancellare/modificare ufficialmente, potresti perdere il diritto a certe opzioni e, in alcuni casi, rischiare che vengano cancellate anche le tratte successive (es. il ritorno). Prima di “sparire”, contatta compagnia/agenzia e gestisci la prenotazione.
    👉 Approfondisci qui: No-show, cosa significa e perché può farti perdere anche il ritorno.

    Anche questa regola ti aiuta a capire meglio tutto quello che riguarda l’annullamento e la cancellazione dei voli aerei.

    Annullamento e cancellazione nel caso di prenotazioni con Tour Operator

    Nonostante siamo da viaggiatori fai da te da più di vent’anni con tantissima esperienza di viaggio, da quando siamo anche consulenti di viaggio presso carie agenzie (tra cui questa che trovi cliccando qui e all’interno della quale puoi vedere una parte cospicua di tutte le mete che trattiamo) abbiamo imparato che con un pacchetto si ha spesso una tutela in più, perché entra in gioco un’altra legge europea, diversa dal 261/2004: la Direttiva (UE) 2015/2302 sui pacchetti turistici.

    Questa Direttiva dice, in sostanza, tre cose molto potenti:

    1. Se prima della partenza si verificano “circostanze inevitabili e straordinarie” che incidono sul viaggio, il viaggiatore può terminare il contratto senza penali e ottenere il rimborso totale di quanto pagato (senza indennizzi extra). È scritto proprio così: l’idea è che, in certi scenari, non ha senso far ricadere sul viaggiatore la penale.
      Se la situazione in una destinazione peggiora e ViaggiareSicuri (Unità di Crisi – MAECI) pubblica avvisi che segnalano criticità rilevanti, spesso i tour operator valutano di cancellare o riproteggere i pacchetti. ViaggiareSicuri è il portale ufficiale della Farnesina gestito dall’Unità di Crisi e serve proprio a informare i cittadini sulla situazione nei Paesi.
    2. Il rimborso deve arrivare entro 14 giorni dalla terminazione del contratto. Una regola chiara.
    3. Se durante il viaggio diventa impossibile garantire il rientro come previsto a causa di circostanze inevitabili e straordinarie, l’organizzatore deve coprire il costo dell’alloggio necessario (se possibile equivalente) fino a tre notti per viaggiatore, con alcune eccezioni (ad esempio per persone vulnerabili). È proprio una tutela pensata per “blocchi” improvvisi della mobilità.

    Ecco perché, in molte crisi prolungate, vedi tour operator che riescono a trovare soluzioni (o addirittura prolungano soggiorni): non è solo “buona volontà”, è che nel pacchetto c’è un soggetto (l’organizzatore) con obblighi di assistenza e rimborso regolati.

    Paesi sconsigliati anche solo in transito

    Piccola nota pratica: quando si parla di “Paesi sconsigliati”, spesso cambia tutto a seconda che quel Paese sia destinazione finale oppure solo uno scalo. Columbus, ad esempio, distingue esplicitamente i due casi nella gestione della polizza (destinazione finale sconsigliata vs scalo tecnico) e questo è un ottimo promemoria: prima di prendere decisioni “di pancia”, controlla sempre cosa è destinazione e cosa è solo transito.

    Se i voli non sono stati prenotati con tour operato ma con agenzia di viaggio?

    Ancora una volta, in queste settimane di emergenza stiamo vedendo le ragazze del booking dell’agenzia per cui prestiamo consulenza prodigarsi davvero tanto per chi ha prenotato con “noi”, e ha delle criticità nelle partenze o nel rientro a casa.

    Infatti stanno contattando uno per uno i clienti che sono coinvolti in questi casi, proponendo rimborso totale oppure riprotezione.
    Ad esempio tutti quei clienti che hanno scelto di volare con Emirates che di solito opera giornalmente con volo da Dubai a New York facendo scalo a New York.
    Un volo molto richiesto per tutta una serie di motivi. Ebbene, ci sono delle criticità su questo volo, quindi anche se i clienti lo hanno comprato come servizio singolo e non associato ad un tour operator, l’agenzia di occupa di chiamare personalmente il cliente per far sì che possano lo stesso partire.

    Cause imputabili alla compagnia (problemi “interni”)
Il Regolamento prevede la compensazione salvo circostanze eccezionali, quindi se la causa è “interna” è più difficile sostenere che sia eccezionale. Ma, di nuovo: rimborso/riprotezione e assistenza restano comunque i primi diritti certi, come spiega il portale UE.
Instabilità politica / eventi bellici / crisi di sicurezza
Il Regolamento cita esplicitamente l’instabilità politica tra gli esempi di circostanza eccezionale.
Traduzione concreta: è un contesto in cui spesso la compagnia potrà dire “non è dovuta la compensazione”, ma non può usare questa cosa per negarti rimborso o riprotezione, perché quelli restano diritti distinti.
La causa della cancellazione spesso decide se ti spetta la compensazione; non decide se hai diritto a riprotezione o rimborso.

    Esempio pratico di annullamento e cancellazione di voli aerei: Columbus assicurazioni

    Columbus è la compagnia assicurativa che noi usiamo regolarmente durante i nostri viaggi, non solo a new York ma in tutto il mondo. Non ti stiamo a spiegare tutti i suoi vantaggi qui perché abbiamo dedicato un articolo intero che puoi leggere cliccando qui.

    E abbiamo anche uno sconto del 10% per tutti i nostri lettori che puoi trovare cliccando qui.

    La prima cosa utile che chiariscono è questa: se volo o pacchetto vengono cancellati per cause belliche, Columbus non rimborsa il viaggio tramite l’annullamento. In quel caso devi rivolgerti a chi ti ha venduto il servizio (compagnia aerea per rimborso o riprotezione; tour operator se hai un pacchetto).

    Poi c’è una seconda cosa che in pochissimi considerano: se sei già all’estero e rimani bloccato perché voli cancellati o rotte interrotte, Columbus indica che la copertura può estendersi automaticamente e gratuitamente fino a 30 giorni per permetterti di rientrare. Ma chiariscono anche che questa estensione non copre le spese extra di permanenza (nuovi voli, hotel extra, pasti).

    Infine, lato “prima della partenza”, Columbus mette dei paletti molto netti: la paura di partire non è un motivo coperto per annullare; e se al momento della partenza la Farnesina sconsiglia la destinazione, la polizza può perdere validità. Nella stessa guida (che puoi trovare qui) specificano anche regole di rimborso del premio in base alle tempistiche (entro 14 giorni rimborso 100% del premio; dopo i 14 giorni percentuali diverse in base alla data di acquisto) e distinguono tra destinazione finale e semplice scalo tecnico.

    Tutto chiaro su cosa copre o non copre l’annullamento delle polizze?

    Morale: il nome “assicurazione annullamento” non basta mai. In momenti come questi, la differenza la fanno le clausole specifiche (cosa è escluso, cosa è prorogato, cosa vale solo se la destinazione è sconsigliata e cosa no). Quindi ricorda queste regole per problemi di annullamento e cancellazione dei voli aerei.

    E soprattutto: nelle informazioni precontrattuali (IPID) di alcuni prodotti Columbus viene indicato che alcune destinazioni sconsigliate dal Ministero degli Affari Esteri possono rientrare tra le esclusioni/limitazioni. Tradotto in parole semplici: se una destinazione è in un contesto critico, prima di dire “sono coperto” devi controllare attentamente cosa prevedono le esclusioni della specifica polizza.

    In conclusione, riguardo l’annullamento e il rimborso dei voli aerei

    Ora che ti abbiamo spiegato tutto puoi annotarti questo specchietto riassuntivo molto efficace.

    • Se cancella la compagnia aerea → prima guardo i diritti UE: rimborso o riprotezione + assistenza (e poi, eventualmente, compensazione).
    • Se rinuncio io → guardo la polizza annullamento e i suoi documenti (DIP/DIP aggiuntivo): copre solo gli eventi previsti e documentabili.
    • Se ho un pacchetto → ho anche le tutele della Direttiva pacchetti: rimborso totale senza penali in circostanze straordinarie, regola dei 14 giorni, e assistenza/alloggio fino a tre notti in caso di rientro impossibile.
    • Se ho prenotato con agenzia ma non ho un pacchetto → L’agenzia offre assistenza per tutte le criticità del mio viaggio, proponendomi soluzioni alternative per poter viaggiare lo stesso, per rinunciare al viaggio con rimborso o per tornare a casa nel più breve tempo possibile.

    Quindi speriamo che questo articolo ti abbia aiutato a fare chiarezza sull’argomento annullamento e cancellazione dei voli arei. Un argomento delicato ma nello stesso tempo decisamente attuale. E speriamo di vederti viaggiare con la nostra consulenza e le nostre agenzie di riferimento, per un viaggio ancora più sicuro. Per tutte le informazioni e preventivi contattaci a hello@twomaketravel.it

    Tutte le FAQ più comuni sul tema annullamento e cancellazione voli

    Cosa devo fare subito se il mio volo viene cancellato per guerra o crisi internazionale?

    La prima cosa è non “autosabotarsi”: non annullare tu pensando che intervenga l’assicurazione. Se la compagnia cancella, la legge UE prevede che ti venga offerta la scelta tra rimborso o riprotezione e che venga garantita assistenza durante l’attesa (a seconda delle condizioni). Poi, solo dopo, valuti la parte assicurativa per eventuali spese extra previste dal contratto. Clicca qui per approfondire

    Se la cancellazione è per “circostanze eccezionali” (guerra/maltempo), la compagnia può non rimborsarmi?

    No: le circostanze eccezionali incidono soprattutto sulla compensazione (i 250–600€), non sul diritto a una soluzione. In caso di cancellazione, rimborso o riprotezione restano opzioni dovute dalla compagnia, come spiega sia ENAC che Your Europe. Clicca qui per approfondire.

    Volo cancellato per maltempo: ho diritto ai 250–600€?

    Spesso no, perché il meteo può rientrare tra le circostanze eccezionali. Però attenzione: anche quando la compensazione non è dovuta, restano i diritti “base” (rimborso o riprotezione + assistenza). Clicca qui per approfondire.

    Se il volo viene cancellato “per colpa della compagnia”, la compensazione è automatica?

    Non è “automatica” al 100%, ma è più probabile: la compensazione non è dovuta solo se la compagnia dimostra circostanze eccezionali; se il problema è interno, è più difficile sostenerlo. ENAC riporta la regola e gli importi della compensazione e i casi in cui non è dovuta. Clicca qui per approfondire.

    Chi paga hotel e pasti se resto bloccato per cancellazione (guerra o bufera)?

    In base alle regole UE, in caso di cancellazione il passeggero ha diritto all’assistenza, che può includere pasti e, se necessario, sistemazione in hotel e trasferimenti. ENAC lo tratta nella pagina dedicata alla cancellazione e alle tutele del passeggero. Clicca qui per approfondire.

    Mi hanno proposto un voucher: posso chiedere il rimborso?

    In caso di cancellazione, la tutela principale è la scelta tra rimborso o riprotezione: il voucher può essere proposto come alternativa, ma non dovrebbe essere l’unica strada. Nel tuo articolo puoi spiegare anche quando un voucher può convenire e quando no.Clicca qui per approfondire

    Se ho uno scalo in una zona “calda” e il volo cambia/si cancella, cosa devo fare?

    Primo step: capire se hai un biglietto unico (itinerario unico) o biglietti separati: cambia tutto sul tema coincidenze e riprotezioni. Se la compagnia cancella una tratta dell’itinerario e il viaggio rientra nelle tutele UE, torniamo al punto: rimborso o riprotezione + assistenza. Clicca qui per approfondire

    Ritardo lungo: dopo quante ore posso chiedere rimborso o assistenza?

    Dipende dalla tratta e dalla durata, ma la normativa UE prevede assistenza anche in caso di ritardi importanti e, in alcuni casi, la possibilità di rinunciare al viaggio con rimborso. ENAC ha una pagina specifica sul “ritardo prolungato” proprio per questi casi. Clicca qui per approfondire

    Se ho un pacchetto con tour operator e scoppia una crisi, posso annullare senza penali?

    Spesso sì in presenza di “circostanze inevitabili e straordinarie”: la disciplina pacchetti è diversa dal fai-da-te e tende a proteggere di più il viaggiatore in situazioni gravi. Clicca qui per approfondire

    Dove trovo fonti ufficiali sulla situazione del Paese e sui miei diritti?

    Per i diritti passeggeri: ENAC e portale ufficiale UE (Your Europe). Per la situazione Paese: ViaggiareSicuri (Unità di Crisi).

    Se resto bloccato all’estero e non riesco a rientrare, l’assicurazione si estende?

    Dipende dalla compagnia e dal contratto. Alcune polizze prevedono una proroga automatica della copertura se non riesci a rientrare per cancellazioni o rotte interrotte. Columbus, ad esempio, indica che la copertura può estendersi automaticamente e gratuitamente fino a 30 giorni, ma specifica che questo non significa rimborso di spese extra come nuovi voli, hotel aggiuntivi o pasti. Clicca qui per approfondire.

    Posso annullare l’assicurazione e farmi rimborsare il costo della polizza se non parto più per la guerra?

    Dipende dalle regole della compagnia e da quando hai acquistato. Columbus spiega che è possibile ottenere il rimborso del premio se la polizza viene annullata entro 14 giorni dall’acquisto (senza viaggio iniziato e senza sinistri); dopo, valgono condizioni diverse in base alla data di acquisto e alla “notorietà” dell’evento. Clicca qui per approfondire.

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    Hai pensato di fare un viaggio alle Maldive nel periodo del Ramadan? E magari hai paura che il Ramadan significhi "perdersi qualcosa" nell'esperienza totale del tuo viaggio? In questo articolo facciamo chiarezza su cosa significa affrontare questo periodo particolare per la religione musulmana in questa meta e ti spieghiamo perché secondo noi è una favolosa esperienza da fare.

    Ramadan alle Maldive

    Hai pensato di fare un viaggio alle Maldive nel periodo del Ramadan? E magari hai paura che il Ramadan significhi "perdersi qualcosa" nell'esperienza totale del tuo viaggio? 
In questo articolo facciamo chiarezza su cosa significa affrontare questo periodo particolare per la religione musulmana in questa meta e ti spieghiamo perché secondo noi è una favolosa esperienza da fare.

    Viaggiare alle Maldive in periodo di Ramadan

    Hai pensato di fare un viaggio alle Maldive nel periodo del Ramadan? E magari hai paura che “Ramadan” significhi “perdersi qualcosa” nell’esperienza totale del tuo viaggio?
    In questo articolo facciamo chiarezza su cosa significa affrontare il ramadan in questo paradiso e ti spieghiamo perché non ne devi avere timore.

    In questo articolo che trovi cliccando qui, abbiamo scritto una guida completa al Ramadan in viaggio con i periodi in cui si manifesta ogni anno, atteggiamenti da evitare in loco, tante spiegazioni utili e aspetti positivi che secondo noi portano un valore aggiunto reale al viaggio.

    Ma qui abbiamo voluto fortemente fare un approfondimento sulle Maldive, con testimonianze di chi questa destinazione la conosce bene o chi l’ha frequentata da turista proprio in questo periodo particolare per la religione musulmana.

    Insomma, tantissime informazioni utili che toglieranno ogni dubbio per partire senza timori.
    E ora ti raccontiamo tutto. Quindi allaccia le cinture, ti portiamo a vivere l’esperienza del Ramadan alle Maldive.

    Il Ramadan alle Maldive

    Perché questa idea di raccogliere testimonianze sul Ramadan in viaggio? Perché tra il 2024 e il 2025 abbiamo visitato più paesi musulmani di quanti ne abbiamo visitati in tanti anni di viaggi.
    Egitto, Abu Dhabi, Zanzibar, Malesia e Marocco.

    E dialogando con i local, come siamo di solito fare in ogni viaggio, capire come un viaggiatore può affrontare serenamente questo mese in ogni destinazione musulmana, è stata non solo una curiosità ma anche una ricerca personale. Abbiamo avuto occasione di viverlo in prima persona ad agosto del 2013 durante un tour in Turchia (trovi la nostra breve esperienza cliccando qui). Ma siamo sicuri che non mancheranno altre occasioni, magari in luoghi in cui non siamo ancora stati.

    Come le Maldive ad esempio.
    La sogniamo da anni
    e le sogniamo ancora di più ora che si è aperta la possibilità di visitarle “come piace a noi” nelle guest house. Queste strutture – a differenza dei resort che sono collocati in isole private ed esclusive – sono ubicati su isole locali, quindi astretto contatto con la popolazione locale e a stretto contatto con le loro abitazioni, scuole e attività commerciali.

    Per questo motivo abbiamo iniziato a seguire su instagram il profilo @letuemaldive_in_guesthouse e abbiamo conosciuto Angelica, l’anima italiana di ben due guest house alle Maldive, una a Gaafaru e una a Dhigurah. Siamo diventati “amici di instagram”, lei segue la nostra attività di content creator in giro per il mondo, e in particolare i nostri contenuti su New York e noi seguiamo il suo profilo con attenzione: le sue Guest house alle Maldive sono prioritarie nella nostra lista infinita di posti che dobbiamo ancora visitare.

    E così qualche settimana fa, le abbiamo fatto una domanda spontanea: “Come si vive il Ramadan alle Maldive in guest house?, Cosa cambia rispetto a tutto l’anno?”

    L’ esperienza in guest house durante il Ramadan

    Angelica è stata super gentile e ci ha proposto due approcci diversi per scrivere questo articolo.
    il primo: chiedere una testimonianza ad una delle sue clienti che ha vissuto il Ramadan alle Maldive in guest house in prima persona e in alta stagione.

    E così abbiamo conosciuto Giulia, che ci ha fornito una testimonianza completa, bella ed emozionante.

    Quindi nei prossimi paragrafi ti lasciamo con le parole di Giulia.
    Il secondo approccio? Te lo spieghiamo dopo questa testimonianza.

    L’esperienza del Ramadan alle Maldive di Giulia al Mariana Inn

    Vorrei raccontarvi la mia esperienza alle Maldive durante il periodo del Ramadan. Infatti credo possa essere utile a chi sta valutando questo tipo di viaggio e ha qualche dubbio legato alle restrizioni culturali. Ho soggiornato al Mariana Inn, sull’isola di Gaafaru, dal 13 al 23 marzo 2025 in pieno Ramadan e in alta stagione. È stata un’esperienza bellissima, autentica e ricca dal punto di vista umano e culturale.

    Gli aspetti da tenere in considerazione hanno riguardato principalmente il consumo di cibo e bevande in pubblico durante le ore diurne. Tuttavia, la guest house era perfettamente organizzata: dispone di uno spazio semi-interno – un loggiato in pratica – dedicato ai pasti. Qui venivano regolarmente organizzati i buffet, esattamente come avviene durante tutto l’anno. Dal punto di vista organizzativo, quindi non cambia nulla rispetto al resto dell’anno.

    Durante le escursioni, come quella sull’isola deserta o il picnic su una sandbank, non abbiamo avuto alcuna limitazione: erano i ragazzi stessi dello staff a permetterci di mangiare tranquillamente sotto gli ombrelloni e a organizzare il buffet. Le attenzioni richieste riguardavano quindi solo il villaggio di Gafaaru, non le attività esterne.

    Il rispetto per le tradizioni locali durante il Ramadan alle Maldive

    Quindi ci tengo a sottolineare che non ho mai percepito disagio, né un cambiamento nel modo in cui siamo stati accolti: i ragazzi sono stati sempre cordiali, disponibili e attenti: sia durante il digiuno che dopo l’iftar. Non ci è mai mancato nulla.

    Ho posto una maggiore attenzione e rispetto nel luogo in cui consumare i pasti, ma appunto, non ci sono differenze rispetto a periodi fuori dal ramadan. Lo stesso per il fumo: ci limitavamo a fumare nelle aree consentite, come la zona pasti o la bikini beach, evitando di farlo per strada durante il giorno.

    Per quanto riguarda l’abbigliamento, sia durante il Ramadan che negli altri periodi vale la stessa regola: evitare abiti troppo succinti, grandi scollature e girare in costume per l’isola. Nessuna differenza quindi rispetto a un soggiorno fuori dal periodo del Ramadan.

    I minimarket erano accessibili durante l’orario serale: noi, avendo le giornate piene di escursioni, ci recavamo lì soprattutto la sera dopo cena per un gelato o per acquistare souvenir, senza alcun disagio o restrizione.

    le maldive in guest house sono un modo per vivere queste isole in maniera più autentica, a contatto con la popolazione locale

    la preghiera e l’accoglienza durante il Ramadan alle Maldive

    Ogni giorno, all’alba e al tramonto, la preghiera veniva celebrata in tutta l’isola presso la moschea principale: un momento suggestivo che fa sentire davvero immersi nella vita locale.

    Addirittura ci tengo a condividere questo episodio. In guest house ospite come me c’era anche una ragazza musulmana. Viaggiava con delle amiche e viveva quel mese con grande rispetto e discrezione, anche lontano da casa. Il ragazzo della guest house, che ci faceva da guida durante le escursioni, aveva creato con noi un rapporto semplice e genuino, fatto di sorrisi e racconti condivisi.
    Ebbene: una sera ha portato questa ragazza dalla sua famiglia, per festeggiare insieme il pasto del Ramadan al tramonto. Non era una cosa dovuta, né scontata. Era un invito vero, nato dal desiderio di accogliere.

    Sono rimasta profondamente colpita. Ho pensato a quanto sia raro, viaggiando, essere accolti non solo come turisti, ma come persone. Ho trovato tutto questo estremamente emozionante. Un gesto semplice, ma carico di significato, che non va mai dato per scontato. In quel momento ho capito che il viaggio non era solo mare cristallino e spiagge bianche, ma soprattutto incontri, umanità e rispetto reciproco. Ed è uno di quei ricordi che restano, silenziosi, ma profondi.

    Un’esperienza autentica da vivere con consapevolezza

    Ovviamente bisogna essere consapevoli dei limiti e le accortezze da avere durante il periodo di ramadan, ma sono fermamente convinta che non bisogna rinunciare ad un viaggio alle Maldive in quel periodo. Al contrario, è un’occasione preziosa per immergersi davvero nella cultura locale, rispettarne le usanze e viverle in modo consapevole.

    Il viaggio stato fatto anche in alta stagione e ne è valsa assolutamente la pena: mare stupendo, organizzazione impeccabile e persone meravigliose che, nonostante il Ramadan, hanno fatto di tutto per farci sentire accolti.

    Spero che la mia esperienza possa essere utile a chi sta valutando questo tipo di viaggio.

    Sognamo le maldive da anni e la sogniamo ancora di più ora che si è aperta la possibilità di visitarla “come piace a noi” nelle guest house. Queste strutture - a differenza dei resort che sono collocati in isole private ed esclusive - sono ubicati su isole locali, quindi astretto contatto con la popolazione locale e a stretto contatto con le loro abitazioni, scuole e attività commerciali.

    Il Ramadan alle Maldive dal punto di vista dei local

    Il secondo approccio che mi è stato suggerito da Angelica è stato parlare direttamente con i membri del suo staff.
    Ad esempio Watte, il ragazzo che si occupa delle escursioni dice:
    “la maggior parte delle attività rimangono normali, ma durante il periodo di ramadan per noi osservanti le giornate in cui facciamo i tour alla sandbank e alla “pic nic island”, possono diventare molto faticosi soprattutto quando fa troppo caldo poiché è dura non potersi idratare. Mentre i tour per lo snorkeling sono più normali”.
    Ricordiamo infatti che chi osserva il ramadan non mangia e non beve fino all’Iftar. Di nuovo, se vuoi approfondire l’argomento clicca qui per leggere la nostra guida al ramadan in viaggio.

    Per questo motivo, secondo noi, occorre avere ancora d più rispetto per la popolazione locale che lavora con il turismo, poiché nonostante il ramadan continuano le loro attività al servizio dei viaggiatori, mettendo al primo posto le loro necessità e poi le loro osservanze religiose.

    A questo proposito ricordo anche le parole che mi disse Fahad, il gestore di un Riad in Marocco. Gli chiesi: “Ma quindi quando preghi quando c’è il Ramadan?”
    Lui rispose: “Quando gli ospiti vanno a dormire, recupero in quel momento tutte le preghiere che non sono riuscito a fare durante a giornata!”.

    non serve andare in un resort per vivere questo paradiso. e il ramadan non deve fermare il viaggiatore a intraprendere questo viaggio, anzi, il senso di autenticità sarà ancora più forte

    Cambiamenti di orari delle speed boat, ristoranti e Market durante il Ramadan alle Maldive

    Angelica mi scrive anche le parole di Ahmed, un altro suo collaboratore:
    “Nel periodo di Ramadan qui alle Maldive possono esserci variazioni agli orari diurni delle speed boat e in quelli dei ristoranti. Questi aprono al tramonto del sole e rimangono aperti anche fino alle 2 di notte. Alcuni ristoranti invece rimangono aperti ma i turisti devono mangiare al chiuso (così come già riportato da Giulia).
    Gli ospiti devono avere rispetto per le osservanze locali, come non fumare nei luoghi pubblici e avere ancora più rispetto verso il modo di vestirsi”.

    E ancora:
    Gli orari dei negozi, se normalmente aprono alle 6.00, durante il Ramadan alle Maldive aprono alle 9.00. Rimangono chiusi durante gli orari di preghiera e dopo il Maqrib (la preghiera della sera) fino alle 21.00.
    Riaprono poi dopo le preghiere “extra” del periodo del Ramadan che vengono chiamate Esaa e Taraweeh per poi rimanere aperti fino a mezzanotte.”

    Conclusione sul Ramadan alle Maldive

    Viaggiare durante il Ramadan può essere un’esperienza unica e arricchente, a patto di sapere cosa aspettarsi. Con un po’ di adattamento e rispetto, potrai vivere da vicino una delle tradizioni più affascinanti del mondo musulmano. E magari, al tramonto, potresti trovarti a condividere un pasto con persone del posto, scoprendo sapori e usanze che altrimenti non avresti mai conosciuto.

    E non dimenticare di augurare “Ramadan Kareem” a tutti.

    Vuoi altre testimonianze sul Ramadan in altri luoghi del mondo?

    Ad esempio quella che ci ha fornito Krizia su come si vive questo periodo a Zanzibar, cosa fanno i locali dopo l’Iftar e come invece si festeggia la fine di questa festa. Momenti aperti a tutti i turisti, non solo alla popolazione locale. Trovi tutto cliccando qui. Momenti di condivisione che fanno sentire il viaggio ancora più vivo, ancora più immersi nella cultura locale.
    E non dimenticare che oltre a essere Travel blogger siamo anche travel designer e consulenti di viaggio. Quindi puoi affidarti a noi per qualsiasi meta tu voglia visitare. Trovi alcune (ma non tutte eh..) offerte di viaggio cliccando qui. E se vuoi ancora di più contattaci a questa mail: hello@twomaketravel.it

    Buon viaggio!

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    pensi che andare a Zanzibar nel periodo del Ramadan possa in qualche modo rovinati la vacanza? In questo articolo ti spieghiamo perchè il ramadan può essere un punto di forza del tuo viaggio. soprattutto se ti piace viaggiare a contatto con la cultura locale

    Ramadan a Zanzibar

    pensi che andare a Zanzibar nel periodo del Ramadan possa in qualche modo rovinati la vacanza? In questo articolo ti spieghiamo perchè il ramadan può essere un punto di forza del tuo viaggio. 
soprattutto se ti piace viaggiare a contatto con la cultura locale

    Viaggiare a zanzibar in periodo di Ramadan

    Hai pensato di fare un viaggio a Zanzibar nel periodo del Ramadan? E magari hai paura che il Ramadan significhi “perdersi qualcosa” nell’esperienza totale del tuo viaggio?
    Vedrai che sarà un’esperienza favolosa, soprattutto se la vivrai nei villaggi locali, a contatto con la sua popolazione.

    In questo articolo che trovi cliccando qui abbiamo scritto una guida completa al Ramadan in viaggio con i periodi in cui si manifesta ogni anno, atteggiamenti da evitare in loco, tante spiegazioni utili e aspetti positivi che secondo noi portano un valore aggiunto reale al viaggio. Ci sono ancora molte persone che lo conoscono superficialmente e in qualche modo lo giudicano, quindi abbiamo fatto chiarezza su questo aspetto religioso così lontano dalle nostre tradizioni culturali.

    Per questo motivo abbiamo pensato anche di darti delle testimonianze di chi in questi paesi vive il Ramadan da local oppure alle esperienze dei turisti che hanno vissuto questa esperienza di viaggio in prima persona. E queste testimonianze secondo noi ti aiuteranno a non avere timori e a partire verso queste mete anche in questo periodo o soprattutto in questo periodo di Ramadan.

    Ma ora ti raccontiamo tutto. Quindi allaccia le cinture, ti portiamo a vivere l’esperienza del Ramadan a Zanzibar!

    Il Ramadan a Zanzibar

    Pensa che solo tra (tutto) 2024 e inizio 2025 abbiamo visitato ben 4 paesi musulmani: Egitto, Abu Dhabi, Zanzibar , Malesia e Marocco. Trovi, cliccando sui rispettivi link, tutti i nostri racconti di viaggio e suggerimenti preziosi per organizzare il tuo.

    È nostra consuetudine vivere i nostri viaggi anche dialogando con le persone che incontriamo, capire le differenze che ci sono con la nostra cultura. Lo facciamo non solo per curiosità ma soprattutto perché crediamo fermamente che queste differenze debbano unirci, possano fare la differenza quando si tratta di comprensione tra i popoli. Ok, Ok… non vogliamo aprire un dibattito socio – politico, per carità… solo dirti che abbiamo questa strana abitudine di parlare con le persone, di rimanere in contatto con loro. Questo per noi è un grandissimo valore aggiunto nei nostri viaggi e così abbiamo fatto anche a Zanzibar. Non siamo andati a Zanzibar durante il Ramadan, ma una volta tornati a casa la nostra curiosità è stata talmente forte che abbiamo chiesto delucidazioni, spiegazioni e trovato tantissima disponibilità.

    Nel prossimo paragrafo infatti la parola va a Krizia, italiana che vive a Zanzibar da molti anni.

    Il Ramadan a Zanzibar: il racconto di Krizia

    Krizia e Moses nel loro negozio a Metemwe

    Krizia è un’italiana che vive a Zanzibar da molti anni. Già la sua storia in sé è straordinaria poiché si trasferì anni fa in questa splendida terra per amore di Moses, il suo compagno Masaai, dal cui amore è nata loro filgia Raheli. Una unione che dura nel tempo è che davvero è un esempio di come due culture così diverse possano non solo convivere in un’unione sentimentale, ma trovare tanti punti in comune per poter crescere una famiglia avanti e indietro tra la Savana (luogo in cui vive la famiglia di lui) e la Zanzibar più autentica, quella legata ancora ai villaggi locali e alle loro tradizioni.

    Abbiamo conosciuto Krizia nel nostro viaggio a Zanzibar a fine 2023, qui trovi tutto il nostro viaggio, dopo averla seguita tantissimo sui social. Infatti nel suo profilo Instagram @krizia_intanzania racconta la sua vita a Zanzibar senza filtri, tra spiagge paradisiache e la lotta giornaliera con la corrente che non sempre arriva in casa, tanto per citare uno degli aspetti che molti turisti non sanno neanche che esistano. Poiché un conto è alloggiare in un Resort in cui il turista è al centro di ogni confort, un conto è la vita vera delle popolazioni locali.

    Krizia porta avanti il suo lavoro quotidiano destreggiandosi tra la sua @misszanzibar_boutique dove, facendosi aiutare dalle donne del posto, confeziona abiti con stoffe locali stupende e vende ogni tipo di accessorio (anche fatto a mano) da portare a casa in ricordo di un viaggio che rimane nel cuore.E un ristorante di recente gestione a Matemwe, nel nord dell’isola.

    Il Ramadan a Zanzibar nel villaggio di Matemwe

    Krizia ci ha riportato la sua esperienza a Matemwe durante i giorni del Ramadan.

    “le attività giornaliere sono ridotte al minimo in fatti c’è poca gente in giro. Per i turisti non cambia molto perché nei resort e negli hotel le attività sono svolte normalmente. Nei villaggi locali invece non si può né mangiare né bere né fumare in pubblico. In alcune zone non sono così fiscali mentre nelle città scattano le multe.”

    “Perché quando cala il sole nei giorni di Ramadan si mangiano i datteri? Perché sono ricchi di sostanze nutritive, molto digeribili e contengono grandi quantità di zuccheri, preziosi dopo una lunga giornata di digiuno.”

    A Stone Town la maggior parte dei ristoranti è chiusa, solo alcuni rimangono aperti come il “Zenji food lovers joint”.

    “Tutti devono per forza seguire il Ramadan a Zanzibar? Ovviamente no perché qui non siamo tutti musulmani. Io sono atea e il mio compagno è Cristiano, quindi in pubblico rispettiamo il Ramadan ma nel nostro privato non lo pratichiamo.”

    benvenuti a Zanzibar, l'isola delle spezie. scopri tutte le informazioni per vivere al meglio il tuo viaggio

    Il cibo cucinato e servito durante il Ramadan

    Nel villaggio di Matemwe durante l’Iftar vengono cucinati piatti che tutti, turisti e non possono comprare e mangiare assieme, in un grande rito collettivo festoso. Alcuni di questi piatti vengono cucinati solamente in questo periodo di Ramadan.

    • Spiedini di pollo, carne, manzo e frattaglie che in swahili si chiamano Mishkaki. Costano pochissimo e sono buonissimi. Se si vuole si possono intingere in una salsa piccante, nel ketchup oppure in una salsa fatta con il mango.
    • Specialità fritte che si trovano sempre, non solo in questo periodo, soprattutto al mattino come colazione: uova sode, mandazi ( una pasta dolce lievitata al sapore di cocco e cardamomo), crocchette di pesce, cachori (polpette fritte con patate, lime, peperoncino giallo piccante).
    • Polpettine fatte con fagioli.
    • La Kachumbari, un’insalata fatta con: carote, cavolo cappuccio, peperoni e cetrioli. Viene condita con lime invece che olio.
    • Tra i cibi speciali cucinati solo in questo periodo: mihogo (manioca cucinata con il latte e il sale), Popo (gnocchi dolci con latte, farina, cardamomo e zucchero, la consistenza è quella dei nostri gnocchi), tambi (spaghetti cucinati con zucchero e cardamomo)
    • Dagaa: pesciolini essiccati al sole, solitamente vengono fritti ma possono anche essere stufati con il pomodoro.
    • Njugu mawe: fagioli rotondi cucinati con zucchero e cardamomo
    • Magimbi: a metà tra una patata e una manioca. A volte fatta stufare con carne di manzo.

    Che dire… Chakula Chema: che in Swahili significa “Buon appetito”.

    Piatti tipici della fine del Ramadan a Zanzibar

    “Per la fine del Ramadan lo scorso anno i nostri amici ci hanno portato delle sfoglie croccanti cosparse di zucchero (simili alle bugie italiane) che anch’esse si trovano solo in questa occasione. Le mie preferite sono quelle al sapore di cocco. Ma in questa occasione vengono anche preparati dei biscotti: keki, biskuti, mandazi.”

    Organizzare un viaggio a Zanzibar per alcuni viaggiatori è stressante. In molti sono “in fissa” con la questione maree e per tanti il timore è quello di non godersi a sufficienza il paradiso da cartolina che sorprende ad ogni sfumatura di blu. Se stai pensando a questo viaggio, vogliamo aiutarti a organizzarlo nel modo più semplice possibile ma anche a viverlo nel modo giusto, con lo spirito di chi è consapevole di andare incontro a un’isola viva, africana, contraddittoria, bellissima. In questa guida trovi tutto ciò che serve sapere prima di partire: voli, documenti, assicurazione, stagioni, alloggi, sicurezza e costi reali. È il punto di partenza perfetto per chi vuole capire “come funziona Zanzibar”, per chi vuole organizzarla in autonomia o per chi vuole raccogliere solo le informazioni ma poi preferisce affidare a noi la prenotazione di tutto.

    Conclusione sul Ramadan a Zanzibar

    Viaggiare durante il Ramadan può essere un’esperienza unica e arricchente, a patto di sapere cosa aspettarsi. Con un po’ di adattamento e rispetto, potrai vivere da vicino una delle tradizioni più affascinanti del mondo musulmano. E magari, al tramonto, potresti trovarti a condividere un pasto con persone del posto, scoprendo sapori e usanze che altrimenti non avresti mai conosciuto.
    Vuoi avere un preventivo personalizzato per la tua prossima vacanza a Zanzibar? Contattaci tu stesso a hello@twomaketravel.it oppure guarda da te le offerte che abbiamo su Zanzibar sul nostro sito consulenti di viaggio.

    E non dimenticare di augurare “Ramadan Kareem” a tutti.

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    Sono sicura che questi consigli per organizzare il tuo viaggio a New York non li troverai altrove, quindi se hai intenzione di andare a New York leggi bene questo articolo. E se mi conosci bene sai che La Grande mela è stata per ben 30 anni la mia seconda casa e la mia famiglia vive lì dagli anni 60. Quindi non solo conosco bene la città, ma lavorando con tantissime persone che decidono di affidare a me la completa organizzazione del loro viaggio a New York, so bene che ci sono anche delle paure, dei timori non detti nell’affrontare l’organizzazione.

    Consigli di viaggio a New York

    Sono sicura che questi consigli per organizzare il tuo viaggio a New York non li troverai altrove, quindi se hai intenzione di andare a New York leggi bene questo articolo.
E se mi conosci bene sai che La Grande mela è stata per ben 30 anni la mia seconda casa e la mia famiglia vive lì dagli anni 60.
Quindi non solo conosco bene la città, ma lavorando con tantissime persone che decidono di affidare a me la completa organizzazione del loro viaggio a New York, so bene che ci sono anche delle paure, dei timori non detti nell’affrontare l’organizzazione.

    Consigli di viaggio a New York: come vivere la città senza l’ansia di perdersi qualcosa

    Sono sicura che questi consigli per organizzare il tuo viaggio a New York non li troverai altrove, quindi se hai intenzione di andare a New York leggi bene questo articolo.
    E se mi conosci bene sai che La Grande Mela è stata per ben 30 anni la mia seconda casa e la mia famiglia vive lì dagli anni 60.
    Quindi non solo la conosco bene, ma lavorando con tantissime persone che decidono di affidare a me la completa organizzazione del loro viaggio a New York, so bene che ci sono anche delle paure, dei timori non detti nell’affrontare l’organizzazione.

    Infatti credo che ci siano due tipi di turisti che si approcciano a New York: quelle che non vedono l’ora di arrivare e si “buttano” nella frenesia e quelle che, già prima di partire, hanno paura di perdersi qualcosa:

    di voler far tutto, di non aver abbastanza tempo a disposizione, di dover continuare a camminare senza sosta anche durante la pausa pranzo per non correre il rischio fermarsi e saltare qualche luogo iconico. E poi ci sono quelli che hanno paura di spendere troppo o che non sono per nulla consapevoli dei costi della città.
    Queste sono alcune delle cose che affronteremo in questo articolo. Se anche tu hai queste sensazioni e queste paure: sei esattamente nel posto giusto!

    Perché questo è il mio superpotere: aiutarti a trasformare il caos in serenità e a vivere la tua New York senza stress e inutile spreco di tempo.

    Quindi continua nella lettura perché sono sicura che il tuo viaggio perfetto a New York è dietro l’angolo, con la giusta consapevolezza!

    Consigli di viaggio a New York: Perché è impossibile vedere tutto (e fidati: non è un problema)

    Tra gli errori da evitare in un viaggio a New York, il primo è quello di avere una check list in testa.

    Forse perché hai l’idea che un viaggio riuscito sia quello in cui “hai visto tutto”. Ma a New York è letteralmente impossibile:
    è enorme.
    Infinita.
    Piena di cose da vedere, fare, scoprire.
    E nessun viaggio, per quanto lungo, basta a contenerla tutta.

    Ma soprattutto un viaggio medio dura… dai quattro ai sette giorni. Quindi i conti non tornano.

    [Spoiler: frequento New York da più di 40 anni ormai e non l’ho mai vista “tutta”. Anche perché è sempre in continuo movimento e a volte occorre iniziare da capo!]

    Ed è normale che le persone pensino che occorra fare una gara contro il tempo. Solo che così facendo si rischia di tornare a casa distrutti dalla stanchezza, con la sensazione di aver visto tanto ma di non aver vissuto davvero niente.

    Il tuo viaggio non è sbagliato se non vedi tutto.
    È sbagliato quando lo trasformi in una lista di luoghi da spuntare.

    Veri ravioli cinesi a Chinatown, pierogi nell'East Village, un enorme panino al pastrami a Brooklyn o un pollo a la braza nel Queens: questi piatti raccontano la storia della città. Evita i locali turistici, non smetterò mai di ripeterlo! A New York c’è una cucina local sorprendente, perché anche se sei in America il melting pot è altissimo e sapranno tutti stupirti con i veri sapori dei loro paesi d’origine. Quando ti capita di fare il giro del mondo in una sola città?

    Progetto il TUO VIAGGIO a New York partendo da TE

    Quando progetto i viaggi a New York non parto da una checklist standard ma PARTO DA TE per pianificare New York secondo i tuoi ritmi:

    • dal tuo tempo
    • dal tuo budget
    • dai tuoi gusti personali
    • da quello che ti fa sentire davvero dentro il viaggio.

    È così che creo un itinerario su misura: non per “fare tutto”, ma per farti vivere davvero il tuo sogno.
    Solo così riuscirai a goderti davvero tutto quello che ti circonda.
    FIDATI!

    Andando avanti nella lettura troverai altri consigli di viaggio a New York che nessuno ti dirà mai, ma se intanto vuoi dare un’occhiata ai miei servizi su misura per te puoi iniziare a cliccare su questo link.

    Consigli di viaggio a New York :come organizzare il tempo senza stress

    Quante volte ho sentito questa frase: “a New York non c’è bisogno di utilizzare la metropolitana, si gira a piedi con il naso all’insù”. Ok, Su questo ci toneremo meglio più avanti.
    Ci sono addirittura persone che mi hanno chiesto quali fossero le attrazioni obbligatorie da vedere a New York!

    E ogni volta penso la stessa cosa:
    Non ci sono attrazioni obbligatorie.
    E’ impossibile girare solo a piedi senza pensare di stancarsi più del dovuto.
    Non è il tempo il problema. È come lo stai usando.

    New York non è una città da girare a caso. O meglio… puoi permetterti di farlo ma non al primo viaggio.
    Non è una capitale europea, dove tre o quattro giorni bastano a coprire tutto quello che c’è.
    È enorme – lo abbiamo già detto – è complessa, fatta di zone che funzionano insieme solo se sai come collegarle tra loro. Occorre conoscere quanto tempo serve davvero per spostarti da un luogo ad un altro, perché c’è chi preferisce rallentare ma anche e chi può permettersi di andare più veloce.
    Non tutti infatti abbiamo lo stesso ritmo!

    Chi arriva lì senza una visione chiara, finisce spesso per camminare a vuoto magari da nord a sud per decine e decine di km segnandosi un paio di cose che “bisogna vedere”, piazzandole in giorni che sulla carta sembrano perfetti, e poi si perde le altre milioni di cose che la città ha da offrire. Si ritrova a massacrarsi i piedi inutilmente, stancarsi, incastrare, con la sensazione continua di essere in ritardo su tutto.

    Scommettiamo che posso farti vedere cose che non hai neanche idea che esistano a New York?
    Sì, anche se hai pochi giorni a diposizione! E’ una sfida che ho già vinto tante volte con chi mi chiede un itinerario personalizzato.

    vieni in viaggio di gruppo a new york con noi. scopri la città dei sogni attraverso i luoghi dei tuoi film preferiti

    Come “dirigo il tempo” nei miei itinerari personalizzati

    Io il tempo a New York lo conosco, Lo misuro, lo calibro, lo ottimizzo.
    So che in certi quartieri il tempo “scorre più in fretta” e quelli in cui il turista medio si fermerà di più. So dove serve più margine di tempo e dove invece il tempo si può stringere.

    Ma soprattutto so una cosa:
    il tempo in viaggio non è una quantità da riempire, è un’esperienza da vivere.

    Anche per questo motivo quando progetto un viaggio non PARTO da una lista di attrazioni, ma come ho scritto prima, DA TE!
    Dal tuo ritmo, dalla tua esperienza di viaggio, età, da quanto ami camminare, da quello che davvero sogni di portarti a casa.

    Ho costruito itinerari per persone che volevano camminare trenta chilometri al giorno e altre che avevano bisogno di pause continue.
    Per famiglie con bambini, per coppie, per persone anziane anche con problemi di deambulazione.
    E in tutti i casi il principio è lo stesso: il viaggio funziona quando il tempo è progettato su chi lo vive, non su un’idea astratta di “fare il più possibile”.

    Secondo me un viaggio non serve a dire “ci sono stato”. Serve a portarti a casa un’emozione che resta:
    nuovi ritmi, nuove dinamiche, nuove culture, sensazioni che continueranno a vivere dentro di te anche quando sarai tornato a casa.

    Quando il tempo è progettato bene, New York smette di essere una corsa e diventa esattamente quello che dovrebbe essere:
    un’esperienza che ti accompagna per tutta la vita.
    E infatti questo ci accompagna al prossimo punto.

    Ma se invece sei impaziente di leggere come funzionano i miei itinerari personalizzati clicca subito qui per scoprire tutto.

    Consigli di viaggio a New York: come scegliere cosa vedere

    Un’altra cosa da considerare prima di partire per New York: quando si parla di New York, tutti hanno qualcosa da dire.
    Amici, social, gruppi Facebook, forum, recensioni: ognuno ha la sua lista, la sua esperienza, il suo “devi assolutamente vedere questo”.

    Il problema non è informarsi, anzi fai bene a farlo, ci mancherebbe.
    Il problema è quando il viaggio inizia a costruirsi sulle esperienze degli altri, invece che sui tuoi desideri. E di esperienze da fare a New York… no, non basta una vita!

    “Qual è il miglior osservatorio?”
    “Quali sono le cose migliori da vedere?”
    Ma migliori… per chi?

    Bello e migliore sono termini soggettivi. Non è detto che ciò che piaccia a me piaccia anche a te. Su questo siamo d’accordo vero? Voler o no fare determinate esperienze è un bisogno che nasce da un proprio vissuto, da un determinato budget (e siamo anche tutti d’accordo che ognuno ha il proprio budget no?), da un’idea di viaggio, da una determinata mentalità sociale e culturale.
    Ogni persona è un mondo a sé, quindi ogni viaggio è un mondo a sè.
    Eppure si finisce per rincorrere le risposte a quelle due (e più) domande come se fossero verità universali.

    Quando lavoro con un cliente, io non do mai giudizi assoluti su cosa deve o non deve vedere.
    Racconto i luoghi, descrivo le esperienze, e poi ascolto.

    Scavo nelle aspettative, nei gusti, nelle passioni — che spesso le persone faticano perfino a mettere a fuoco, talmente sono abituate a scegliere in base a ciò che “fanno gli altri”.

    Ma quando emerge davvero quello che una persona desidera vedere, in una città ormai l’abbiamo detto più volte, è impossibile da vedere tutta, il viaggio cambia volto.
    Non è più “il viaggio a New York”.

    Diventa IL SUO viaggio a New York.
    Un’esperienza totalmente diversa!

    Consigli di viaggio a New York: organizzare un itinerario senza confusione

    Questo stesso ragionamento vale per tutti quelli che prima ancora di partire hanno già la memoria del telefono piena di: screenshot, appunti, video, mappe, liste, post di Instagram e Tik Tok salvati.

    Sanno perfettamente cosa vogliono fare e vedere. Ma non sanno come mettere tutto insieme in un itinerario che abbia un senso.

    Ho già ribadito più volte che New York non è una città in cui può improvvisare e non funziona come una capitale europea in cui “in quattro giorni vedi tutto”.
    E qui riprendiamo la frase di chi mi dice che la Metro a New York non è necessaria.

    Lo sai che: solo l’isola di Manhattan è lunga 21 km e larga 4…
    Conosco persone che hanno preferito camminare da Downtown partendo da Time Square, un percorso che solitamente in metro si fa in 20 minuti. Hai capito bene… in metro.
    E una volta arrivati a Downtown dicono di aver visto tutto… ma magari riescono poi solo a vedere il memorial dell’11 settembre.
    E tutto il resto? Quando lo vedi?
    Non è meglio dividere la città in zone strategiche? E per ogni zona capire cosa c’è da vedere in base a quello che ti piacerebbe vedere? Raggiungere queste zone con i mezzi per ottimizzare il TUO tempo? E a New York, una delle città più care del mondo, il tempo è denaro!

    Consigli di viaggio a New York: dal caos all’ordine

    Altre persone ormai confondono Brooklyn con Dumbo… quando Dumbo è un centesimo di Brooklyn, che è grande due volte la città di Milano. E poi si perdono delle perle che da sole valgono già tutto il viaggio, quartieri e zone autentiche, dove si respira ancora la storia e la cultura locale, dove non ci sono trappole per turisti.

    Quando le informazioni restano scollegate tra di loro, quando si basa il proprio viaggio sul “sentito dire” succede questo.

    Il mio lavoro, qui, è dare ordine al caos.
    Mettere ogni esperienza nel giorno giusto, nel posto giusto, con il ritmo giusto.
    Solo così il viaggio smette di essere confuso
    e inizia a funzionare davvero.

    Posti virali a New York: perché non raccontano tutta la città

    E a proposito di trappole per turisti e post salvati sui social, che a dirla tutta spesso conicidono…Ti sei accorto che a New York tutti mostrano le stesse cose, mangiano le stesse cose, vanno negli stessi posti. E te le presentano come se fossero le uniche esperienze degne di senso? Questo succede non perché siano le uniche cose che la città offre, ma perché sono quelle che girano di più in termini di algoritmi e questo meccanismo diventa un cane che si mangia la coda: l’algoritmo premia quei contenuti, le visualizzazioni salgono e arrivano i followers I followers servono a usufruire di esperienze gratis oppure per essere pagati da brand a cui fa gioco che vengano mostrati sempre gli stessi video. Così si genera la viralità, e così il circolo vizioso.

    Perché più un contenuto diventa virale, più le persone vogliono fare quella cosa lì che tutti fanno.
    E più le persone la fanno, più quel contenuto diventa virale.

    Il problema non sono i luoghi che ormai sono diventati più o meno virali.
    Il problema è pensare che New York sia solo lì, che non esistano alternative.

    Alternative che, come abbiamo detto prima, potrebbero raccontarti una città completamente diversa e che magari ti potrebbe interessare di più.

    Ebbene sì, New York ha le sue regole “non scritte”. Ti sembrerà strano ma mentre per i turisti New York è la città dei sogni che si vede ogni giorno nei film e nelle serie tv, per i “local” è semplicemente una delle metropoli più congestionate e cosmopolite del mondo.

    Consigli di viaggio a New York: i social non sono tutto

    Il mio lavoro non è dirti dove andare o dove non andare. È aiutarti a scegliere.

    Nel farlo sono sempre molto sincera: come ho già detto ti descrivo i luoghi e ti do un sacco di alternative. Ma ti metto anche in guardia. In maniera tale che tu sappia anche che un conto è vedere un posto sui social, e un conto è vederlo nella realtà: può essere deludente. O al contrario luoghi che non vengono mai mostrato sui social poiché poco instagrammabili, ti possono riempire di meraviglia.

    E poi progetto anche i tuoi piani a, b c... Te lo spiego meglio nel prossimo paragrafo.

    Quando andare a New York: aspettative, stagioni e realtà

    A New York è difficile rimanere delusi dalla città in sé.
    È più facile rimanere delusi da quello che ti aspettavi di vedere. Lo abbiamo appena accennato, ma ora te lo spiego meglio.

    Succede soprattutto nei periodi iconici: Natale, Capodanno, le ore “perfette”in cui sembra che il Summit abbia solo senso di esistere (mi riferisco al tramonto per esempio), l’albero di Natale iconico al Rockefeller Center.
    Tutti hanno un particolare luogo e un momento perfetto nella testa. Pochi hanno consapevolezza della realtà: code, folla, freddo, prezzi, tempo che scorre mentre aspetti. Perchè purtroppo a New York in alcuni periodi dell’anno si va anche incontro a quello.

    Io, di conseguenza, lavoro sui tempi del tuo viaggio anche in questi periodi, dandoti modo di conoscere tutte queste criticità. Ti preparo “psicologicamente” nel migliore dei modi. Ti spiego cosa è realistico, cosa no, cosa conviene, cosa rischia di rovinarti una giornata.
    E appunto, come dicevo prima: preparo sempre un piano B o C….

    Perché il viaggio non è una foto perfetta.
    È qualcosa che va vissuto, anche quando arrivano gli imprevisti.

    A proposito…Per non rischiare imprevisti legati alla salute molto costosi durante il tuo viaggio a New York e in generale negli USA, dove la sanità è privata e un problema di salute potrebbe davvero costarti moltissimo… stipula sempre un’assicurazione di viaggio ADEGUATA, con MASSIMALI ILLIMITATI. Noi usiamo Columbus e cliccando qui puoi usufruire del nostro codice sconto che è sempre attivo. Vuoi saperne di più? Vuoi capire perché riteniamo che in questo momento sia tra le migliori stipule assicurative che potrai mai fare in tutto il mondo? Allora leggi questo articolo in cui troverai informazioni molto interessanti.

    Elisa nella sua New York, con vista Dumbo

    Sono Travel designer a New York: come lavoro e perché è diverso da…

    In definitiva: mi chiamo Elisa, New York la conosco come le mie tasche, e progetto viaggi a New York per persone che non vogliono semplicemente “andare a New York”, ma vivere davvero la città.

    Non creo itinerari standard.
    Non uso schemi preconfezionati.
    E soprattutto non lavoro per accumulo di attrazioni.

    Il mio lavoro parte sempre da chi ho davanti.
    Da come viaggi, da cosa ti emoziona, da quanto ami camminare, da quanto tempo hai, dal tuo budget, da quello che immagini quando pensi a questo viaggio.
    Per questo prima di tuttoti ascolto, e poi ti faccio compilare un questionario dettagliato: è lì che iniziamo a costruire insieme il tuo viaggio.
    [Ps: vuoi leggere le recensioni di chi ha già usufruito di questo servizio? Esperienze 100% reali. Clicca qui e leggi tutto.]

    È questo che rende il mio lavoro diverso dal “fai-da-te”. Che va bene eh… non ho mai detto il contrario… ma è un altro tipo di viaggio.
    Online puoi trovare infinite liste di attrazioni.
    Quello che NON trovi è qualcuno che sappia mettere tutto in equilibrio per te:
    tempo, energia, desideri, emozioni, aspettative, realtà.

    Chi mi sceglie non lo fa perché vuole “vedere di più”.
    Mi sceglie perché vuole vivere meglio il proprio viaggio.

    Senza ansia, senza rimpianti, senza la sensazione di aver fatto tutto di corsa o di essersi perso la parte più importante.

    Perché un viaggio ben progettato non serve a dire “ci sono stato”.
    Serve a portarti a casa qualcosa che ti rimane dentro per sempre.

    Quindi se vuoi costruire con me il tuo viaggio perfetto a New York, quello che sogni da sempre e quello che ti assicuro non dimenticherai mai, non ti resta che cliccare qui e leggere Tutto quello che posso fare per TE!

    Domande frequenti su: consigli di viaggio a New York e organizzare un viaggio a New York senza stress

    Quanto tempo serve per visitare New York senza stress?

    Non esiste una regola universale, ma per chi vuole vivere l’esperienza e non solo spuntare attrazioni, la combinazione più equilibrata è 4–7 giorni. La quantità giusta dipende da cosa vuoi vivere davvero, dai tuoi ritmi e dal modo in cui organizzi le giornate. Pianificare sulla base di ciò che conteggia per te — non su una checklist — è la chiave per un viaggio soddisfacente.

    Quali errori comuni dovrei evitare quando organizzo New York?

    I principali errori sono:
    Trasformare il viaggio in una checklist.
    Utilizzare itinerari altrui senza contestualizzarli.
    Ignorare la logistica reale della città.
    Non considerare nel modo giusto periodi affollati (Natale, Capodanno).
    Questi errori generano stress e ansia. Una pianificazione basata sui tuoi gusti ed energie riduce frustrazione e sprechi di tempo.

    Come mi consigli di organizzare un viaggio a New York?

    Prima di tutto identifica le tue passioni: arte, musica, gastronomia, sport, cultura locale o quartieri particolari. Poi bilancia queste scelte con il tempo reale necessario per spostarti. Un Travel Designer come me che conosce bene la dinamica di New York a 360° può aiutarti a creare un itinerario che integra queste passioni con la logica di viaggio efficiente.

    Vale la pena visitare New York durante periodi affollati come Natale o Capodanno?

    Dipende da ciò che cerchi. I periodi festivi offrono atmosfere uniche, ma comportano più folla, code e costi. Pianificare con anticipo e conoscere i pro/contro di questi periodi aiuta a prendere decisioni più consapevoli, evitando delusioni legate alle aspettative.
    Io posso aiutarti a farti vivere una vacanza senza stress anche in questo periodo dell’anno.

    New York è troppo grande da visitare la prima volta, come posso fare?

    New York è grande e stratificata, ma non è necessario vederla tutta per viverla bene. Con una selezione di esperienze su misura dei tuoi ritmi puoi ottenere un assaggio profondo e significativo della città — e lasciare spazio a un futuro ritorno, senza sentirti in difetto.
    Grazie al mio aiuto ti assicuro che potrai vedere molto anche se hai pochi giorni a disposizione.

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    in questo articolo facciamo chiarezza se esistono musei gratis a new york

    Musei gratis a New York, facciamo chiarezza.

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    Musei gratis a New York, facciamo chiarezza.

    Ci sono musei gratis a New York? Questa è una delle domande che mi fate più spesso nelle consulenze di Travel design a New York. (Non sai di cosa parlo? Trovi tutto cliccando qui). C’è un po’ di confusione quando su questo argomento perché nei siti ufficiali dei musei c’è scritto che in alcuni giorni e periodi della settimana ci sono tariffe gratuite…

    Ma purtroppo queste tariffe gratuite non sono per tutti!

    Quindi in questo articolo ti darò tutte le informazioni dei musei che applicano davvero la gratuità (o una formula particolare che vedremo tra poco) per tutti i visitatori. E naturalmente continua a seguire TwoMakeTravel sia in questo blog che sul nostro account Instagram perché come sai – e se non lo sai te lo dico ora – sono New York Travel destination specialist presso l’ente del Turismo di New York e questa lista che troverai qui sarà in continuo aggiornamento.

    E se vuoi avere la lista aggiornata di tutti gli articoli su New York con tantissime informazioni utili per il tuo viaggio non dimenticare di cliccare su questa pagina.

    Dai, partiamo!

    Attenzione allo Shutdown in USA

    Tutte le informazioni che trovi in questo articolo potrebbero non essere valide nei periodi di Shutdown come quello che hanno affrontato gli USA nei mesi invernali.

    Questo perché alcuni dei musei che trovi in questa lista sono gratuiti proprio grazie ai fondi federali, quindi venendo a mancare tali fondi sono chiusi oppure a rischio chiusura.

    Per sapere di più sullo shutwdown e sui musei a rischio ti consiglio di cliccare sul banner che trovi qui e che ti aprirà un post che ho scritto nei primi giorni di “crisi”. Tutti i miei clienti dei servizi di travel design che trovi cliccando qui hanno day by day tutte le informazioni aggiornate su questo tema!

    E’ vero… ormai lo shutdown è terminato… ma “just in case” questo post ti aiuterà a capire COSA RISCHIA SI CHIUDERE A NEW YORK!

    I musei gratis a New York per chi sono?

    I musei applicano tariffe completamente gratuite a New York soprattutto ai residenti. Ti sembra una cosa strana? In realtà non lo è perché in giro per il mondo io e Daniele abbiamo spesso trovato queste stesse agevolazioni. Questa prassi purtroppo non è utilizzata molto in Italia, questo è strano.

    MA ci sono dei musei a New York che invece danno la possibilità di gratuità anche ai non resident. E questa è una buona notizia. La cattiva notizia è che non sempre si tratta di musei che il viaggiatore medio mette nella lista delle cose da vedere a New York, soprattutto in un primo viaggio. E lo dico utilizzando anche qui la parola “purtroppo”, perché si tratta di musei molto interessanti.

    Un modo per godersi una New York assolutamente insolita

    E infatti quando i miei clienti scelgono di avvalersi del mio servizio di itinerari completamente personalizzati (trovi questo servizio cliccando qui), ma soprattutto quando trovo che ci sia il match perfetto tra i gusti del cliente e questi musei particolari… BINGO! Il cliente gioisce più volte: per aver visto qualcosa davvero attinente ai suoi gusti personali, per aver risparmiato ma soprattutto per aver visto un lato di New York un po’ più local, fuori dai soliti schemi. Qualcosa che assolutamente non fanno tutti!

    Quindi sei pronto a conoscere quali sono questi musei e a provare a vivere il sogno di un viaggio a New York con un punto di vista diverso? E se hai bisogno di integrare questi musei all’interno del tuo itinerario che hai già in mente… sì, posso fare anche questo per te. Clicca qui per scoprire anche questo servizio.

    tra i musei gratis di New york è imperdibile The Museum at Fashion institute of Thechnology

    Cosa posso fare per te a New York?

    Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
    Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

    Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

    Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
    Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

    Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
    Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
    L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

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    The Museum at Fashion institute of Thechnology

    Il Museum at the Fashion Institute of Technology (MFIT) di New York è una meta di riferimento per gli appassionati di moda e storia del costume ed è l’unico museo di New York dedicato interamente alla moda. Ospitando una delle più importanti collezioni di abiti e accessori al mondo.

    Si trova all’interno del Fashion Institute of Technology (FIT), istituto leader nel campo della moda, dell’arte e del design. È stato fondato nel 1969 e il suo obiettivo è esplorare l’evoluzione della moda come espressione culturale e artistica. La collezione permanente comprende oltre 50.000 pezzi, con abiti, accessori e tessuti risalenti al XVIII secolo fino ai giorni nostri. Sono presenti capi iconici di designer di fama internazionale come Chanel, Dior, e Yves Saint Laurent, oltre a pezzi unici della moda americana.

    Il MFIT è noto per le sue mostre temporanee innovative e tematiche che esplorano temi attuali e storici, come l’impatto sociale della moda, la sostenibilità, l’evoluzione degli stili nel tempo e i legami con il cinema, la musica e la cultura pop. Queste esposizioni attraggono un vasto pubblico e ricevono anche numerosi riconoscimenti. Il museo offre anche workshop, conferenze e attività didattiche, spesso ospitate da esperti del settore e rivolte a studenti e professionisti della moda.

    La moda qui è accessibile e completamente gratuita

    Questo museo di New York è completamente gratuito sempre! Questo perché vuole rendere l’arte e la storia della moda accessibili a tutti: turisti e residenti. Si trova in: 227 West 27th Street.

    Il museo è chiuso il lunedì e il martedì. Il mercoledì è aperto da mezzogiorno alle 20 mentre il sabato e la domenica dalle 10 alle 17. Il museo è chiuso anche nei seguenti giorni festivi: 4 luglio (Indipendence Day), Il giorno del Ringraziamento (il quarto giovedì di novembre), il giorno di Natale e il primo gennaio.

    Guggenheim Museum

    È uno dei musei più iconici del mondo ed è anche uno dei miei preferiti. Ogni volta che ci sono andata ho trovato delle mostre interessantissime e personalmente lo preferisco al più blasonato MOMA. Ma mi rendo conto che non può piacere a tutti. La sua struttura in sé merita una visita perché è annoverata universalmente come capolavoro architettonico. Progettato dal celebre architetto Frank Lloyd Wright, uno dei miei architetti preferiti, famoso per le sue creazioni con strutture decisamente strane. Questo museo infatti ha la particolarità di essere una gigantesca spirale che permette ai visitatori di seguire un percorso continuo lungo una rampa che si snoda verso l’alto, offrendo una nuova prospettiva sull’arte esposta. La visita stessa è un viaggio che fluisce senza interruzioni.

    Ma a prescindere da questo, la sua collezione permanente include opere di alcuni dei più grandi maestri dell’arte moderna e contemporanea come Pablo Picasso, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Marc Chagall e Jackson Pollock. L’istituto è rinomato per la sua vasta selezione di opere astratte e per la promozione di artisti d’avanguardia. Oltre alla collezione permanente, il Guggenheim Museum ospita anche retrospettive di arte contemporanea di artisti emergenti e affermati. Le mostre temporanee hanno sempre un approccio sperimentale interfacciandosi spesso con la tecnologia.

    Non per altro Il Guggenheim è una delle istituzioni d’arte più influenti al mondo e contribuisce notevolmente alla cultura artistica di New York.

    Ingressi a tariffa agevolata e informazioni utili

    Ho scritto tariffa agevolata per un motivo: infatti tutti i lunedì e i sabati dalle 16 alle 17.30 il Guggenheim Museum si avvale della formula “pay as you wish”. Questo significa “paga quanto vuoi”, anche se il contributo suggerito va da un minimo di 1$ a un massimo di 10$. Quindi si può dire che non fa parte dei musei gratis a New York, ma quasi.

    I biglietti vengono rilasciati solo online in quantità limitata ogni lunedì e sabato mattina alle ore 10. La prenotazione è fortemente consigliata poiché vanno a ruba facilmente. Questi biglietti non sono rimborsabili e la data non è modificabile.

    Il museo è aperto ogni giorno dalle 10.30 alle 17.30 e si trova sulla 5th avenue, tra la 88th e la 89th strada.

    Quasi al pari del MET il Brooklyn Museum è una delle principali istituzioni culturali di New York, noto per la sua vasta collezione d'arte

    Cooper Hewitt – Design museum

    Se sei amante del design non puoi assolutamente perdere il Cooper Hewitt – Design museum. Infatti è l’unico museo negli Stati Uniti interamente dedicato al design storico e contemporaneo. E in più è anche situato all’interno di una residenza storica nel cuore dell’Upper West Side, costruita nel 1902 dal Andrew Carnegie – lo stesso a cui è dedicata la mitica sala da concerti Carnegie Hall – quindi un altro motivo per visitare quella zona di Manhattan.

    Il Cooper Hewitt è stato fondato nel 1897 da Sarah e Eleanor Hewitt, discendenti dell’industriale Peter Cooper, con l’obiettivo di ispirare e formare i giovani designer. La sua collezione comprende oltre 210.000 oggetti che coprono 30 secoli di storia del design, dalla scultura classica agli oggetti contemporanei. Dai pezzi di mobilio ai tessuti antichi fino, manifesti grafici, fino agli oggetti di design industriale e tecnologico di epoca più recente.

    Le mostre temporanee del Cooper Hewitt esplorano anche temi innovativi, come la sostenibilità, il design sociale, l’uso della tecnologia e le interazioni uomo-ambiente. Spesso includono elementi interattivi che incoraggiano i visitatori a riflettere sul ruolo del design nella vita quotidiana e a vedere oggetti di uso comune da una prospettiva completamente nuova.

    Interattività e visione del museo

    L’esperienza interattiva è uno dei punti forti del Cooper Hewitt – Design museum. Infatti attraverso un “pen” digitale, i visitatori possono salvare le informazioni sugli oggetti che trovano interessanti e approfondirle successivamente online. Inoltre, ci sono display touch e altri strumenti tecnologici che permettono di esplorare e sperimentare il design in modi decisamente anticonvenzionali.

    Il museo è un punto di riferimento per gli studi di design grazie ai suoi seminari e alle collaborazioni con designer e istituzioni internazionali. La sua missione è orientata alla celebrazione e promozione del design come mezzo per migliorare il mondo. Per questo motivo sottolinea l’importanza del design inclusivo, sostenibile e innovativo, evidenziando il ruolo del design nella creazione di soluzioni pratiche ai problemi sociali e ambientali.

    Orari e gratuità del museo

    Il Mueo, lo shop e il caffè aprono tutti i giorni alle 10 del mattino e chiudono alle 18.00. I giardini del museo aprono anch’essi tutti i giorni alle 10 ma chiudono alle 17.

    Da notare che anche questo museo, tutti i giorni dalle 17 alle 18, offre la formula Pay as you wish, la stessa che ho descritto prima nel Guggheneim. Ma qui non c’è una quota minima e massima consigliata. In più non c’è bisogno di prenotazione, neanche di quella on line.

    Tieni conto che il museo è chiuso il giorno del Ringraziamento e quello di Natale e che il 3 dicembre la chiusura del museo è anticipata alle 15.

    Quello che molti turisti non sanno è che questo museo è compreso in alcuni dei pass cittadini di New York. Se vuoi sapere tutte le informazioni su come funzionano questi pass ti invito a leggere la mia guida definitiva ai pass a New York che ti spiega bene il loro funzionamento una volta per tutte. La trovi a questo link. Qui ci sono anche alcune informazioni per risparmiare ulteriormente sui prezzi dei singoli pass.

    Sul sito ufficiale del museo non risulta alcuna politica che preveda l’ingresso gratuito per tutti nell’ultima ora di apertura. Le uniche condizioni ufficialmente pubblicate sono:

Biglietto standard per tutti i visitatori non residenti (circa $30 per adulti),

Formula “Pay-What-You-Wish” riservata esclusivamente ai residenti di New York, New Jersey e Connecticut, con documento valido

Tuttavia, numerosi siti turistici e testimonianze di viaggiatori riportano da tempo che, presentandosi nell’ultima ora di apertura (generalmente tra le 16:30 e le 17:30, prima della chiusura), il museo consente spesso l’ingresso gratuito anche ai turisti, semplicemente accedendo senza biglietto alla biglietteria.

    American Museum of Natural History – Museo di Storia Naturale di New York

    Uno dei musei più spettacolari e vasti al mondo, il Museo Americano di Storia Naturale è una tappa imprescindibile per chi visita New York: dinosauri iconici, la celebre balena blu sospesa, culture del mondo, scienze naturali e il Planetario rendono la visita affascinante per adulti e bambini. Data la sua enorme estensione, anche mezza giornata spesso non basta per esplorarlo davvero con calma. Io nei miei itinerari consiglio una buona visita fatta in 3 ore.

    Informazioni sull’ingresso: cosa è ufficiale e cosa no
    Sul sito ufficiale del museo non risulta alcuna politica che preveda l’ingresso gratuito per tutti nell’ultima ora di apertura. Le uniche condizioni ufficialmente pubblicate sono:

    I biglietti del Museo di storia Naturale sono davvero gratuiti?

    la fonte ufficiale e cioè il sito ufficiale del museo indica le seguenti tipologie di biglietti:

    • Biglietto standard per tutti i visitatori non residenti (circa $30 per adulti).
    • Formula “Pay-What-You-Wish” riservata esclusivamente ai residenti di New York, New Jersey e Connecticut, con documento valido.

    Tuttavia, numerosi siti turistici e testimonianze di viaggiatori riportano da tempo che, presentandosi nell’ultima ora di apertura (generalmente tra le 16:30 e le 17:30, prima della chiusura), il museo consente spesso l’ingresso gratuito anche ai turisti, semplicemente accedendo senza biglietto alla biglietteria. Questa pratica, però, non è confermata né garantita dal museo e non compare in alcuna sezione ufficiale del loro sito.

    👉 In sintesi:
    l’“ultima ora gratuita” è un’informazione molto diffusa tra le guide di viaggio, ma non è una politica ufficiale dichiarata dall’American Museum of Natural History. Proprio per questo, chi desidera evitare imprevisti dovrebbe sempre verificare gli orari aggiornati e le condizioni direttamente sul sito ufficiale del museo prima della visita.

    Il mio consiglio?
    In tutta sincerità: vedere un museo del genere in un’ora non ha assolutamente senso, ancora di più se lo si fa di corsa per fotografare solo le esposizioni più famose… tanto per intenderci quelle che sono apparse nei film. Quindi NON CONSIGLIO di farlo. Se vuoi risparmiare a New York non risparmiare proprio su questo museo, ci sono altri modi. E nelle mie consulenze ti indico tutti i modi per farlo, godendoti questo museo al 100%. Ma la scelta sta a te.

    New York botanical garden

    È uno dei posti in assoluto più belli ma anche questo haimè non è sempre considerato dai turisti. Fa eccezione il periodo natalizio, poiché ogni anno avviene una delle esposizioni più particolari di sempre. Ma ora ti spiego tutto.

    Il New York Botanical Garden (NYBG) è uno dei più grandi e rinomati giardini botanici al mondo, un vero paradiso per gli amanti della natura e un luogo iconico di New York. È stato fondato nel 1891 e si trova nel Bronx, uno dei quartieri ancora più sottovalutati dai turisti. Copre circa 100 ettari di terreno ed è stato modellato sulla base del Royal Botanic Gardens di Kew, nel Regno Unito.

    Il NYBG ospita oltre un milione di piante in vari giardini tematici. Tra i più famosi:

    • il Rose Garden, noto per la sua collezione di rose di tutto il mondo.
    • Native Plant Garden, che mette in evidenza piante autoctone della regione.
    • Il giardino delle rocce, uno dei più antichi del paese, un’attrazione unica.
    • ll giardino giapponese offre un’atmosfera tranquilla e meditativa.

    Anche a livello architettonico è un museo bello da vedere, infatti il Enid A. Haupt Conservatory è il suo spettacolare padiglione in vetro, in stile vittoriano, nonché una delle caratteristiche distintive del NYBG. Al suo interno si trovano piante tropicali, palme, cactus, orchidee e molte altre specie esotiche. Questo ospita anche diverse mostre stagionali, tra cui la famosa esposizione delle orchidee e il modello in miniatura dell’ “Holiday Train Show che rappresenta iconici monumenti di New York. L’attrazione natalizia di cui parlavo proprio all’inizio di questo paragrafo.

    Le esposizioni particolari più attese

    Ho appena parlato appunto dell’ Holiday Train Show che appunto va in scena in inverno e in particolare nel periodo natalizio ma a marzo invece l’ Orchid Show segna di fatto l’inizio della primavera newyorkese. Un’esposizione secondo me bella al pari dell’Orchid garden di Singapore. La bellezza sta anche nel fatto che questi eventi sono arricchiti da installazioni artistiche, spettacoli di luci e mostre tematiche che celebrano la bellezza della natura e l’arte botanica. Il NYBG è anche un centro di ricerca di livello mondiale. Il suo Herbarium è uno dei più grandi al mondo, con oltre 7 milioni di esemplari. I botanici del NYBG svolgono ricerche sulla conservazione della biodiversità e partecipano a progetti di protezione delle specie a rischio, collaborando con istituzioni di tutto il mondo.

    Assolutamente da non perdere sono anche i vari eventi stagionali come i Garden Nights, in cui i visitatori possono godere di tour notturni con musica e cibo. Nei mesi scorsi ad esempio l’installazione era inspirata ad Alice nel paese nelle meraviglie. E in un contesto del genere usare l’aggettivo “magnifico” è poco. In definitiva visitare il NYBG significa allontanarsi dal caos della città e connettersi con la natura in un’oasi in cui i visitatori possono scegliere il proprio itinerario e trascorrere ore ad esplorare l’ambiente. È anche un luogo molto popolare per picnic, fotografie e momenti di relax.

    Il New York Botanical Garden (NYBG) è uno dei più grandi e rinomati giardini botanici al mondo, un vero paradiso per gli amanti della natura e un luogo iconico di New York

    L’ingresso gratuito del New York Botanical Garden

    Come ho appena detto ci vorrebbero ore per visitarlo tutto e tutti mercoledì entrando dalle 10 alle 11 tutti, anche i non resident possono usufruire del Grounds Access Pass che include l’accesso alle collezioni e i giardini esterni e anche ai programmi stagionali dedicati ai bambini. In questo ingresso invece non è incluso L’ingresso all’ Enid A. Haupt Conservatory, alle esibizioni speciali o al tram tour. Il biglietto gratis comunque rappresenta un’opportunità.

    Un’altra cosa che in pochi sanno è che anche questo museo è possibile visitarlo grazie ai pass cittadini di New York. Chiedimi una consulenza e posso davvero farti risparmiare sul costo delle attrazioni pur facendoti vedere il meglio che la città di New York ha da offrire.

    Bronx museum of the arts⁠

    Rimaniamo nel Bronx, il quartiere che ancora per molti turisti è un tabù. Voglio infatti spiegarti una volta per tutte quanto sia infondato pensare che questo quartiere sia pericoloso. E Il Bronx Museum of the Arts assolve anche a questo scopo perché permette di esplorare la cultura del Bronx. Infatti la sua missione è presentare opere che riflettano le diverse culture e comunità che vivono nel Bronx e più in generale a New York, con un’attenzione particolare per artisti provenienti da minoranze o da contesti non convenzionali. Attraverso l’arte si impegna quindi a promuovere l’inclusività e la rappresentazione di storie locali.

    La collezione permanente del museo include oltre 2.000 opere di arte moderna e contemporanea, con una forte rappresentanza di artisti latinoamericani, africani, asiatici e di artisti del quartiere. Pittura, scultura, fotografia e installazioni che esplorano temi di identità culturale, questioni sociali e politica. Quindi non possono mancare le esposizioni innovative che esplorano temi come l’identità, la giustizia sociale, l’attivismo e la cultura urbana, creando un forte dialogo su temi assolutamente attuali.

    Ti ho convinto a visitare il Bronx?

    L’ingresso gratuito del Bronx Museum

    Anche in questo caso, grazie al supporto di fondazioni, enti pubblici e donatori Il Bronx Museum of the Arts è uno dei musei ad ingresso completamente gratuito a New York. Questa politica di accesso libero permette a tutti di scoprire l’arte contemporanea e di partecipare alle attività culturali del museo senza barriere economiche.

    Questo è anche dovuto al fatto che essendo un riferimento attivo nella comunità, offre programmi educativi per tutte le età come workshop per giovani, laboratori creativi, programmi di formazione per insegnanti e tour guidati. Organizza anche eventi per le famiglie, progetti di arte pubblica e iniziative di sensibilizzazione culturale, con l’obiettivo di costruire un legame solido gli abitanti del quartiere.

    Il Bronx Museum of the Arts permette di esplorare la cultura del Bronx

    ⁠ American Folk Art museum

    Se sei amante dell’arte americana, di quella meno conosciuta e delle tradizioni artistiche popolari non convenzionali non puoi perdere questo museo. Fondato nel 1961, l’American Folk Art Museum si trova a Lincoln Square, vicino al Lincoln Center, il “tempio” newyorkese in cui va in scena l’opera, i concerti e il balletto classico. Un altro posto che la maggior parte dei turisti ignora ma che io amo particolarmente per il mio passato da performer. La sua missione è appunto celebrare e conservare l’arte popolare americana e internazionale, con particolare attenzione a opere realizzate da artisti autodidatti che provengono da tradizioni culturali non accademiche. Il museo ospita una vasta collezione di opere che vanno dal XVIII secolo ai giorni nostri.

    Tra gli oggetti più rappresentativi ci sono dipinti, sculture, quilt, mobili, giocattoli e insegne. Le opere riflettono la diversità culturale americana e includono pezzi di artisti di origini e background variegati, dando una prospettiva unica su aspetti storici e sociali della cultura popolare. Le esposizioni sono spesso accompagnate da spiegazioni dettagliate e talvolta da programmi interattivi per coinvolgere ulteriormente i visitatori.

    L’ingresso gratuito dell’american Folk art Museum

    Ebbene sì anche L’American Folk Art Museum rientra tra i musei di New York con ingresso completamente gratuito per tutti i visitatori, residenti e non. Questo rende l’arte popolare accessibile a un ampio pubblico, senza alcun costo d’ingresso. La gratuità è resa possibile grazie al supporto di fondazioni, donatori e iniziative benefiche.

    Gli orari variano in base alla stagione, quindi è sempre consigliabile guardare il sito internet ufficiale per scoprire quando è meglio effettuare una visita. Trovi la pagina di riferimento a questo link. Il museo è apprezzato per l’atmosfera accogliente e i suoi spazi di facile accessibilità, che permettono ai visitatori di scoprire questo tipo di arte in un ambiente intimo. La struttura infatti non è molto grande, quindi è adatta anche se si è solo di passaggio e si vuole fare una passeggiata culturale nella zona di Lincoln Square e Lincoln Center.

    ⁠9/11 Memorial and Museum

    Questo museo non ha bisogno di grandi presentazioni, anche se sei quell’evento non l’hai vissuto in prima persona. Questa è una data talmente vicina ai giorni nostri che alcuni di noi possono ancora sentire il peso di quella giornata che ha letteralmente sconvolto non solo New York ma tutto il mondo contemporaneo. Io posso dire di aver visto tutte le fasi evolutive della costruzione di questo memorial purtroppo, dal giorno dell’attacco fino alla sua inaugurazione nel 2014. Per chi ancora non lo sapesse Il 9/11 Memorial & Museum si trova all’interno del sito del World Trade Center, sotto le Reflecting Pools, le vasche commemorative costruite dove un tempo sorgevano le Torri Gemelle. La sua missione è onorare le vite perdute, preservare la memoria degli eventi e tentare di dare un significato storico a quel giorno, soprattutto nei confronti dei sopravvissuti e le loro famiglie.

    Un sito di memoria e riflessione

    Il museo è composto da due esposizioni principali:

    • Historical Exhibition: Racconta in dettaglio gli eventi dell’11 settembre 2001, dalla pianificazione degli attacchi al loro impatto mondiale. Include testimonianze audio, video, foto e oggetti recuperati dai detriti.
    • Memorial Exhibition: Dedicata alle vittime, con foto, biografie e storie personali che danno un volto umano alla tragedia.

    Tra i pezzi più emblematici ci sono il “Survivors’ Staircase”, che ha permesso a centinaia di persone di fuggire, e i resti delle strutture delle Torri Gemelle.

    Le Reflecting Pools sono il cuore del memoriale all’aperto. Ogni piscina, con cascate che scendono verso il centro, è circondata dai nomi delle vittime incisi su pannelli di bronzo. È uno spazio dedicato alla riflessione e al raccoglimento.

    Ogni anno viene organizzato un evento commemorativo durante la giornata dell’ 11 settembre, qui vengono letti i nomi delle vittime accompagnati da un tributo luminoso che si può già osservare nei cieli della Grande Mela qualche giorno prima di questa data.

    I Biglietti gratuiti del 9/11 Museum

    Questo museo rientra all’interno della lista dei musei completamente gratis a New York in quanto mette a disposizione degli ingressi gratuiti solo il lunedì. I Biglietti sono disponibili sul sito del museo dalle 7 del giorno stesso. Bisogna essere molto veloci perché come puoi immaginare vano a ruba.

    Altrimenti ricorda che anche questo museo è disponibile in molti, ma non tutti pass cittadini. Il museo è aperto tutti i giorni tranne il martedì, quindi tienine conto nella programmazione delle tue giornate a tua disposizione. Gli orari di apertura vanno dalle 9 alle 19. Ultimo ingresso alle 17.

    Whitney Museum of American Art

    Tutti conoscono il MOMA ma in molti non sanno che a New York esiste anche il Whitney Museum of American Art. È comunemente chiamato The Whitney, ed è uno dei principali musei di New York, noto per il suo focus sull’arte americana moderna e contemporanea. È stato fondato nel 1930 da Gertrude Vanderbilt Whitney, per sostenere e promuovere artisti americani viventi, molti dei quali erano ignorati dai musei più tradizionali. E ancora oggi questo museo continua ad essere un punto di riferimento per l’arte contemporanea, con una missione centrata sull’esplorazione dell’identità americana e sulla promozione dell’innovazione artistica.

    La collezione del Whitney comprende oltre 25.000 opere, tra dipinti, sculture, fotografie, film, installazioni e disegni, datati dal XX secolo ai giorni nostri. Gli artisti presenti includono figure iconiche come Edward Hopper, Georgia O’Keeffe, Alexander Calder, Jasper Johns e Cindy Sherman, così come altri artisti emergenti. Un pezzo particolarmente famoso di questo museo è “Early Sunday Morning” di Edward Hopper, che riflette la vita americana urbana.

    Dal 2015, il Whitney si trova in una moderna sede progettata da Renzo Piano, nel quartiere di Meatpacking District, vicino all’High Line. L’edificio è noto per i suoi spazi aperti e luminosi, con terrazze che offrono viste mozzafiato sulla città e sul fiume Hudson.

    Ingresso e gratuità del Whitney

    Il museo è aperto tutti i giorni tranne il martedì dalle 10.30 alle 18. Il venerdì rimane aperto fino alle 10 di sera. In alcuni giorni della settimana però rientra a tutti gli effetti nella lista dei musei gratis di New York:

    • Ogni venerdì sera, dalle 19 alle 22, i visitatori possono entrare con donazione libera, la famosa formula “pay as you wish”. Il minimo suggerito è anche in questo caso $1.
    • La seconda domenica di ogni mese, sempre con formula pay as you wish.
    • I bambini sotto i 18 anni hanno sempre ingresso gratuito.
    • Stagionalmente anche gli under 25 hanno ingresso gratuito.

    I biglietti gratuiti sono disponibili sul sito del museo 2 settimane prima ed è consigliabile avere la prenotazione.⁠ ⁠

    Tutti conoscono il MOMA ma in molti non sanno che a New York esiste anche il Whitney Museum of American Art. È comunemente chiamato The Whitney, ed è uno dei principali musei di New York, noto per il suo focus sull'arte americana moderna e contemporanea.

    The Morgan Library and Museum

    Anche questo luogo è una chicca che non tutti conoscono ma che affascina gli amanti delle librerie di tutto il mondo. E se sei anche tu un piccolo “topo da biblioteca” che vorrebbe vivere nella libreria di Belle de “ La bella e la bestia” allora questo luogo fa al caso tuo. Infatti La Morgan Library & Museum è una delle istituzioni culturali più affascinanti di New York, nota per la sua straordinaria collezione di manoscritti, libri rari e opere d’arte.

    Questa libreria nasce come collezione privata di J.P. Morgan, uno dei più grandi banchieri americani, e poi è stata aperta al pubblico nel 1924 grazie al figlio, che ne ha fatto dono alla città. La missione della Morgan Library è conservare, studiare ed esporre opere letterarie, artistiche e storiche di valore mondiale, rendendole accessibili al pubblico.

    Una biblioteca che è essa stessa un’opera d’arte

    Grazie al suo design e allestimento originale questa biblioteca dall’effetto “wow” ha sale decorate con legni intarsiati, affreschi e scaffali colmi di volumi preziosi. La struttura originaria della Morgan Library è un edificio neoclassico progettato da Charles McKim. Nel 2006, un’ampia espansione progettata da Renzo Piano ha aggiunto modernità al complesso, includendo un atrio in vetro e nuovi spazi espositivi. La combinazione di architettura classica e moderna rende la Morgan Library un luogo unico da visitare. Infatti la combinazione di manoscritti storici e l’opulenza degli interni originali crea un’atmosfera unica.

    Ospita una collezione straordinaria di manoscritti medievali, libri rari, disegni di artisti famosi (tra cui Michelangelo, Rembrandt e Picasso), lettere autografe e mappe storiche. Tra i pezzi più celebri ci sono:

    • Una Bibbia di Gutenberg, una delle poche copie complete al mondo.
    • Manoscritti letterari di autori come Charles Dickens e Jane Austen.
    • Rari spartiti musicali autografi di Mozart e Beethoven.

    Per questo motivo è riconosciuta a livello internazionale come un vero e proprio tesoro culturale. Infatti attira studiosi e appassionati d’arte, letteratura e storia da tutto il mondo.

    Ingresso e Gratuità della Morgan Library

    Questo gioiello è aperto tutto i giorni dalle 10.30 alle 17, tranne il lunedì. Mentre il venerdì è aperta fino alle 20. Osserva degli orari di chiusura e riduzioni di orario in alcuni giorni dell’anno, si prega di visitare il sito per avere informazioni più dettagliate.

    Anche questo sito rientra nella lista dei muesi gratis a New York in alcuni giorni della settimana. Infatti è possibile avere la gratuità in quelli che vengono chiamati i Free Friday Evenings. Infatti ogni venerdì sera, dalle 17:00 alle 19:00, l’ingresso è gratuito. I biglietti sono disponibili sul sito del museo solo una settimana prima ed è importante avere la prenotazione.

    La Morgan Library & Museum è una delle istituzioni culturali più affascinanti di New York, nota per la sua straordinaria collezione di manoscritti, libri rari e opere d'arte.

    Brooklyn Museum

    Quando si parla di Brooklyn ormai si pensa principalmente a DUMBO. Ma pochi sanno che questo distretto gigantesco che fa parte di New York City è molto di più che quello che vediamo nei social e merita sicuramente un’ approfondimento. Quindi segnati questa opportunità. Quasi al pari del MET il Brooklyn Museum è una delle principali istituzioni culturali di New York, noto per la sua vasta collezione d’arte. Al suo interno infatti abbiamo collezioni di arte egizia, Europea ed americana, Africana e Oceanica. Ma non solo, al suo interno infatti sono anche presenti oggetti di arte contemporanea, moda, cultura pop, mostre che spaziano dall’inclusività all’attivismo femminile.

    Si tratta infatti di oltre 500.000 mila oggetti. La missione del muso è rendere l’arte accessibile a tutti. Ed è situato molto vicino a Prospect Park, un parco che non ha nulla da invidiare a quello di Central Park, anche perché l’architetto che ha progettato entrambi i parchi è lo stesso.

    Ingresso e Gratuità del Brooklyn Museum

    Il Brooklyn Museum apre le sue porte ai visitatori dal mercoledì alla domenica dalle 11 alle 18. Ma tutti primi sabati del mese non solo è aperto fino alle 23, ma rientra a pieno diritto tra le opportunità di musei gratis di New York.

    Infatti in questi sabati da febbraio a giugno, agosto e ottobre l’ingresso è accessibile con formula pay as you wish dalle 17 alle 23 e durante queste serate il museo organizza eventi speciali come concerti, workshop e performance.

    Questi biglietti sono disponibili sul sito all’inizio di ogni mese per il mese successivo.⁠

    National Museum of the American Indian (NMAI)

    Il National Museum of the American Indian (NMAI) si trova a Bowling green, vicinissimo a Battery park, il luogo di attracco dei battelli che portano tutti i giorni i turisti alla famosa Statua della libertà. Tutti però conoscono la Statua ma ignorano questo museo. Il NMAI fa parte dello Smithsonian Institution ed è dedicato alla conservazione, alla celebrazione e alla condivisione della storia e delle tradizioni dei popoli indigeni delle Americhe, dall’Alaska alla Terra del Fuoco. Tra i pezzi più significativi ci sono manufatti antichi come ceramiche, tessuti, maschere rituali e strumenti musicali. Opere d’arte contemporanea di artisti indigeni, che combinano tradizione e modernità. Documenti e fotografie storiche che testimoniano le esperienze e le storie delle popolazioni indigene.

    Le mostre temporanee affrontano una vasta gamma di temi, dalla resilienza culturale e politica degli indigeni, alla loro arte contemporanea, fino a temi specifici come la spiritualità, la sostenibilità e il rapporto con l’ambiente. Le mostre spesso evidenziano il contributo degli indigeni al mondo moderno, dalla scienza alla gastronomia. La visita al NMAI è coinvolgente e istruttiva, con mostre che combinano manufatti tradizionali, tecnologia moderna e narrazioni multimediali per creare un’esperienza immersiva.

    Ingresso e Gratuità del NMAI

    La politica dello Smithsonian Institution prevede che tutti i suoi musei siano gratuiti. Se sei andato almeno una volta nella vita a Washington hai sicuramente apprezzato i numerosi musei Smithsonian, che appunto applicano questa politica. Quindi anche l’ingresso al National Museum of the American Indian è completamente gratuito per tutti i visitatori.

    Questo museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17 con eccezione del giorno di Natale, quindi è sicuramente da prendere in considerazione in un viaggio a New York. Il NMAI contribuisce a combattere stereotipi e promuove una comprensione più profonda dell’ eredita dei nativi americani. È anche un luogo di dialogo, che dà voce agli artisti e ai leader indigeni contemporanei e mette in luce le sfide e i successi delle comunità indigene oggi.

    Altri musei “pop up” immersivi e gratuiti a New York

    Questa è la lista completa dei musei di New York che in alcuni giorni della settimana permettono l’entrata gratis. Questi ormai sono delle istituzioni a New York ma non sono gli unici. Uno dei tanti aspetti della città è che in alcuni periodi dell’anno spuntano dal nulla installazioni moderne e completamente immersive e completamente gratuite. Devo dire una più bella dell’altra. Come fare a conoscerle?

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    Intanto spero che questo articolo ti sia stato utile e che grazie a questo tu possa apprezzare alcuni lati della città un po’ meno turistici ma ricchissimi di cultura. Queste opportunità possono farti risparmiare notevolmente nel tuo viaggio a New York.

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    harry potter a new york

    Forse non lo sai ma anche a New York potrai trovare tantissime esperienze a tema Harry Potter. D’altronde questa è la città dei sogni, in cui si può trovare veramente di tutto. Non può certo essere da meno rispetto a Londra o Edimburgo, la patria della saga di magia più famosa di tutto il mondo. E poi che dire? Il film Animali Fantastici ha non solo raffigurato una Grande Mela d’altri tempi ma ha anche permesso a tutti i fan del mondo di continuare a sognare con altre storie di magia.

    Quindi se sei come noi, grande appassionato della serie, ma soprattutto ti intriga immergerti nel magico mondo di Harry Potter anche a New York e perché no, fare dei tour magici a tema, sei nel posto giusto. Perché ora ti descriveremo tutte le esperienze che potrai fare più un “bonus track”, come di diceva negli anni ’90. Come i più grandi fan di “scene inedite” noi abbiamo scovato qualcosa che sarà attiva solo per pochi mesi ma che non vedrai l’ora di esplorare.

    Alcune di queste esperienze sono soggette a chiusure/aperture definitive o temporanee… perché sono come le scale di Hogwarts: a loro piace cambiare! quindi salva questo articolo tra i tuoi preferiti e ogni tanto controlla gli aggiornamenti che scriveremo.

    Quindi pronto a impugnare la bacchetta, che la magia abbia inizio.

    Harry Potter store a New York

    Partiamo dai fondamentali. Ogni fan della saga sogna di essere circondato da tutti gli oggetti creati dalla fantasmagorica mente di J. K. Rowling e di portarne a casa qualcuno come souvenir. Lo store di Harry Potter a New York, nel cuore di Manhattan è proprio sotto il Flat Iron Building, uno dei palazzi iconici della città. Ed è uno dei negozi ufficiali in cui sono in vendita tutti quegli oggetti che ci hanno fatto sognare nei libri e nei film. Animali Fantastici compresi. Tutto sotto lo stesso tetto.

    Non solo, qui troverai qualcosa che è stato creato solo ed esclusivamente per questo negozio. Da fare invidia a tutti i tuoi amici, non trovi? Trasformati completamente in un mago con un mantello, la sciarpa della tua casata, il cappello e una bacchetta magica personalizzata e ricorda che non è il mago che sceglie la bacchetta ma è la bacchetta che sceglie il mago. Oppure visita la sezione “cose che non devono essere nominate” per avere ulteriori personalizzazioni. Potrai infatti far incidere il tuo nome sulla bacchetta, sul diario oppure sulla vestaglia della tua casata preferita.

    Entra all’interno dell’ufficio di Silente, Fanny la Fenice ti accoglierà ad ali aperte. Oppure gusta una burro birra o un gelato alla burro birra. Insomma, questo negozio ha davvero tutto per la tua esperienza “Harry Potter a New York”. Scopri tutto quello che ha da offrirti a questo link

    Goditi le esperienze esclusive del negozio di Harry Potter a New York

    Potrai anche fare tantissime foto, ad esempio dentro una cabina telefonica londinese, prima che la passa porta ti faccia entrare dentro il Ministero della Magia. Oppure, novità assoluta di giugno 2024, potrai fare foto o video a cavallo di una scopa volante, entrando di fatto dietro le quinte dei film. Grazie allo schermo verde e alla magia degli effetti speciali. Come? Esattamente come hanno fatto gli attori del film, potrai volare su luoghi incantevoli del mondo dei maghi, vivendo la magia degli effetti speciali. Tutto attraverso lo schermo verde e le tecniche magiche usate della post produzione. (Ely ne sa qualcosa perché lavora per questo mondo). Quindi non ti resta che volare sopra Hogwarts oppure alla ricerca del Boccino d’oro durante una partita di Quidditch!

    Oppure clicca sul widget qui sotto per farti un regalo speciale. Infatti quest’esperienza è per te! Potrai acquistare uno dei pacchetti esclusivi del negozio:

    • Il pacchetto digital all access con foto e video sulla scopa e Burrobirra
    • Il pacchetto Souvenir in cui ti verrà data una bacchetta esclusiva creata solo per questo negozio, una spilla, una rana di cioccolato un boccale di burro birra oppure un gelato alla burro birra.
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    Harry Potter and the Cursed Child (la maledizione dell’erede) a New York

    L’ottavo libro della saga ha disarmato un po’ tutti perché è nato per essere uno spettacolo teatrale. Quindi perché non unire la magia alla grande tradizione dei musical di Broadway per renderlo uno spettacolo tra i più spettacolari? Imperdibile se vuoi visitare New York sulle orme di Harry Potter. Soprattutto perché uno spettacolo di Broadway è un’esperienza che non dimenticherai mai nella tua vita. Ma ancora di più sapendo che Tom Felton, impersonerà Draco Malfoy anche in questo musical di Broadway, a partire dall’11 novembre 2025.

    Ma nel caso ti sia perso questo libro ti facciamo un breve riassunto. Harry Potter and the Cursed Child è stato scritto da J.K. Rowling, Jack Thorne e John Tiffany e lo spettacolo è stato messo in scena da Jack Thorne. Si tratta appunto dell’ottavo libro della serie, ambientato diversi anni dopo che Harry e tutta la squadra riescono a sconfiggere Voldemort e a riportare la pace nel regno della magia.

    Gli anni ad Hogwarts per Harry, Ron ed Hermione sono finiti, ormai loro sono nel mondo degli adulti, con lavori da adulti. Invece i loro figli iniziano a frequentare la scuola di magia e stregoneria. Ma il passato di Harry Potter è difficile da cancellare. Suo figlio minore Albus, testardo quanto lui, deve affrontare il peso di un’eredità familiare che non ha mai voluto. Fa amicizia con il figlio del suo più accanito rivale, Draco Malfoy, dando il via a un nuovo incredibile viaggio per tutti gli amici con il potere di cambiare il passato e il futuro per sempre.

    Il pubblico sperimenterà una strabiliante corsa nel tempo, incantesimi spettacolari e una battaglia epica, il tutto portato in vita con la magia teatrale più sorprendente mai vista sul palco. Mentre il passato e il presente si fondono in modo inquietante, padre e figlio imparano una scomoda verità: a volte l’oscurità arriva da luoghi inaspettati.

    scopri la magia del musical di Harry Potter a Broadway con lo sconto che ti abbiamo riservato

    Tom Felton nel ruolo di DRACO nel musical

    Ebbene sì, dall’ 11 novembre 2025 al 10 maggio 2026 (ma speriamo che decidano di estendere le date) Tom Felton recita in questo musical nei panni di Draco Malfoy. In questo ruolo, nel musical come nel libro, Felton mette in scena il suo rapporto con il figlio Scorpius.
    In occasione del suo debutto, il celebre Empire State Building è stato illuminato di verde (colore della Casa dei Serpeverde di cui Draco è membro), per celebrare il suo ritorno in scena.
    Il suo debutto è stato accolto da ovazioni e applausi, con il pubblico emozionato dal ritorno del personaggio sul palco.  E noi speriamo di vederlo presto dal vivo in questo ruolo.

    om Felton ha dichiarato che tornare in questo ruolo è “emozionante e sorprendentemente toccante”, soprattutto nell’esplorare Draco come uomo adulto e padre sul palco, insieme a un cast nuovo e alle relazioni dei personaggi nel mondo magico.
    Non era scontato che un attore del cast originale dei film arrivasse a recitare lo stesso ruolo sul palco di Broadway — e la decisione di Felton di farlo ha generato grande interesse mediatico e tra i fan.

    Prenota i biglietti del musical di Harry Potter a New York a prezzo ridotto qui:

    Ci sono molti modi per risparmiare sui biglietti di Broadway ed Ely, nelle sue consulenze su New York che trovi a questo link ti darà tutte le opzioni per trovare i biglietti a un buon prezzo. Ma se invece vivrai la magia della grande mela organizzando tutto in autonomia sappi che Get Your Guide è tra le alternative più economiche e quindi ti farà risparmiare. Se comprerai il biglietto da qui avrai incluso nel prezzo anche il 15% di sconto per il negozio che ti abbiamo illustrato nel precedente paragrafo.(devi però selezionare l’opzione al momento del check out, subito prima del pagamento.)

    L’intero teatro è stato trasformato con sorprese nascoste da scoprire dietro ogni angolo. Non puoi mancare questo spettacolo se sei un vero fan!

    Powered by GetYourGuide

    Come abbiamo detto prima un musical a Broadway è qualcosa che non si scorda mai e se il musical mette in scena i personaggi della tua saga preferita può davvero diventare una delle più belle esperienze della tua vita. E se questo avviene nella città dei sogni… diventa ancora più magico.

    Ti interessano anche altri spettacoli di Broadway oltre a questo? Allora clicca qui per non perdere questa guida completa agli spettacoli più famosi di Broadway che suggeriamo sempre agli italiani, con tutte le indicazioni per risparmiare e altre domande che vengono fatte di solito prima di affrontare questa esperienza.

    Vuoi vivere alcune di queste esperienze sulla tua pelle?

    allora non ti resta che:

    vieni in viaggio di gruppo a new york con noi. scopri la città dei sogni attraverso i luoghi dei tuoi film preferiti

    Spoiler: ci saranno ben 3 esperienze a tema Harry Potter!

    Animali fantastici location tour a New York

    Come abbiamo detto fin dall’inizio di questo articolo, New York è la location ideale per il mondo magico di Harry Potter da quando è uscita la serie degli Animali Fantastici. Noi sinceramente l’abbiamo amata molto e non vediamo l’ora di capire se ci sarà un seguito. E dato che New York è una città piena di set cinematografici, riconoscibile per alcune location iconiche che hanno davvero fatto la storia del film, quindi perché non fare un bel tour nei luoghi del film “Fantastic Beasts”?

    Dobbiamo dirvi la verità: fino a pochissimi mesi fa c’era un bel tour dedicato ma in questo momento è stato sospeso.

    MA abbiamo la soluzione per te!

    Ricorda che Ely è Travel Designer e New York Travel Destination Specialist e quindi può farti vivere l’emozione di quel tour nei suoi itinerari personalizzati. Ti darà infatti tutte le indicazioni per trovare le location che sono state utilizzate nei film e ti assicuriamo che sarà molto emozionante. La tua New York a tema Harry Potter non avrà davvero segreti.

    Harry Potter and The forbidden forest (la foresta proibita)

    E dopo aver visto i luoghi in cui sono stati girati i film o che hanno ispirato i film (spesso infatti vengono poi modificati con la computer grafica e non sembrano neanche più loro) è il momento di immergersi nella foresta proibita di Hogwarts. E a New York puoi anche fare questa particolare esperienza.

    Prima di tutto una precisazione: la Foresta Proibita non si trova a Manhattan ma a Westchester, nel Queens, uno dei 5 distretti di New York, a circa un’ora di macchina da Time Square. Arrivarci con i mezzi pubblici non è impossibile ma il tempo ovviamente diventa quasi il doppio. Quindi consigliamo di fare l’esperienza nel caso tu abbia già un’auto a noleggio. D’altronde tutto si svolge in un vero bosco nelle ore buie e quindi per far sì che l’esperienza della Foresta proibita sia realistica occorre prima do tutto che il luogo sia realistico. Ma non temere, Il personale e la segnaletica ti guideranno dal parcheggio fino all’inizio del sentiero. E una volta lì….

    Tutto ciò che ti attende nella foresta magica

    Troverai ad attenderti tante creature magiche, le stesse che si trovano sia negli 8 libri del maghetto che in Animali Fantastici, come un Ippogrifo, i centauri, gli unicorni o gli Snasi. Tutte le meraviglie della foresta proibita saranno ai tuoi piedi, animate e in grado di stupirti come solo il magico mondo di Harry Potter sa fare. Infatti questa esperienza è stata creata da famosi designer del cinema e del teatro. Quindi ti immergerai letteralmente nelle scene più iconiche dei film rivivendole in prima persona perché tutto il sentiero è interattivo. Potrai anche andare munito della tua bacchetta magica per evocare il tuo unico e personale Patronus, illuminando il bosco avvolto dall’oscurità della notte.

    Un’esperienza straordinaria. Trovi tutte le informazioni e dove puoi comprare i biglietti a questo link, nonché informazioni dettagliate e un sacco di risposte alle domande più frequenti.

    Ristorante a tema magia e Harry Potter a New York

    In realtà il nome Harry Potter in questo ristorante magico non compare a causa dei diritti legati al marchio che ormai è di proprietà della Rowling, con tutto quello che ne consegue a livello legale. MA una volta entrati dentro sarete a tutti gli effetti a Hogwarts: c’è infatti il soffitto del castello con le candele sospese, l’Hogwarts Express, Hagrid che vi darà il benvenuto tra i tavoli, Dobby. I ritratti dei quadri appesi alle pareti ogni tanto lasceranno il loro posto per andare a fare un riposino, un grande basilisco pende dal soffitto della stanza. Potrai persino assaggiare una pozione magica fumante.

    Dove si trova questo luogo magico? Al Lillie’s Victorian, ma solo nella location di Union Square. L’allestimento durerà per tutta l’estate, anche se non ci sono delle date specifiche, quindi non perderlo. Se ti affiderai agli itinerari personalizzati di Ely, lei potrà inserire anche questo luogo in modo armonico nel tuo viaggio a New York, senza farti perdere troppo tempo nell’andare su e giù per la città. facendoti anche risparmiare denaro. Scrivici subito e hello@twomaketravel.it

    Harry Potter The Exhibition a New York

    ATTENZIONE: QUESTA ESPERIENZA PER IL MOMENTO NON è PIU’ DISPONIBILE A NEW YORK. ma continua a leggere perché c’è in altre città limitrofe a New York e tienila d’occhio… anche a lei, come alle scale di Hogwarts piace cambiare…

    Harry Potter The Exhibition è stata nel cuore di Mid Town Manhattan, a pochi passi dall’empire State Building e di Macy’s. Questa esperienza riunisce non solo un’incredibile collezione di autentici oggetti magici realmente utilizzati durante le riprese dei film ma anche i costumi indossati dagli attori e la ricostruzione fedele dei set e delle scene più iconiche. Ad esempio puoi addentrarti dentro la magica capanna di Hagrid mentre un caminetto illumina la stanza oppure puoi infilarti nel sottoscala in cui viveva Harry dai perfidi zii.

     Anche questo viaggio è interattivo, quindi potrai vivere in prima persona i tuoi momenti preferiti dei film.

    Preparati a incontrare la magia con tutti i sensi

    Ci sono ben 20 ambienti da esplorare usando tutti e 5 i sensi. Durante il percorso ti verrà anche dato un braccialetto magico che ti aiuterà a ad accumulare punti per la tua casata. Quindi nel percorso cimentati a cercare i medaglioni d’oro oppure il boccino, oppure a destreggiarti in tante attività. Ad esempio potrai preparare pozioni e lanciare incantesimi che personalizzeranno la tua esperienza in base al tuo profilo magico.

    Anche questa è un’esperienza unica nel suo genere che ti farà immergere totalmente nel backstage di tutti i film e nei suoi intricati dettagli. Ovviamente, sia in quelli di Harry Potter che in quelli di Animali Fantastici. Dai un’occhiata da vicino agli oggetti di scena e ai costumi utilizzati per la realizzazione dei film come i bottoni fatti a mano, le rifiniture in pizzo tatuate e, in alcuni casi, i segni di bruciature.

    Potrai anche avere accesso a oltre 90 minuti di informazioni riguardanti il dietro le quinte attraverso un’audioguida disponibile in diverse lingue. Qui ti verranno date una marea di informazioni e potrai approfondire molti argomenti della mostra. Così come i “vecchi” dvd dei film avevano accesso ai contenti extra, qui avrai accesso a contenuti molto speciali e raccontati in anteprima solo per questa esperienza.

    Trovi qui tutte le info e la sezione per prenotare i biglietti cliccando a questo link

    la grande fenice accoglie tutti i suoi visitatori nel gigantesco negozio store di Harry Potter a New York

    Potion making for beginners, a scuola di pozioni magiche a New York

    ATTENZIONE: ANCHE QUESTA ESPEIENZA NON è PIù DISPONIBILE NON SOLO A NEW YORK MA IN TUTTO IL MONDO, IN QUANTO IL CAULDRON HA DICHIARATO UN RECENTE FALLIMENTO. MA CONTINUA A SEGUIRCI PERCHE’ STANNO ARRIVANDO NUOVE ATTRAZIONI CHE SOSTITUIRANNO QUESTA ESPERIENZA.

    Cosa manca per rendere speciale le tue esperienze a tema Harry Potter a New York? Una bellissima e divertente lezione di Pozioni, dove la magia prende davvero vita. Questa esperienza fa anche parte dei uno dei 7 pass cittadini. Sai già come funzionano? Spieghiamo tutto in questo articolo nei dettagli, dandoti anche dei link in cui potrai trovare i 7 pass cittadini di New York scontati rispetto ai siti ufficiali.

    Questa lezione speciale di pozioni viene fatta a Manhattan al mitico “The Cauldron” e a questo link puoi trovare tutte le informazioni specifiche. Una lezione assolutamente coinvolgente, niente a che vedere con le lezioni tristi di Piton, che combina Mixologia molecolare, scienza e tecnologia. Perché la magia più spesso di quanto immagini, nella vita di noi babbani, è nascosta sotto le mentite spoglie della scienza. Il menù cambia di stagione in stagione con sempre nuove miscele da preparare e da gustare a fine esperienza.

    L’esperienza dura 1h e 45 minuti ed è adatta a tutte le età ma prenotando il biglietto occorre specificare l’età dei partecipanti perché come saprai già bene, i minori di 21 anni negli Stati Uniti non possono consumare alcolici. Ma gli stessi adulti potranno scegliere se cimentarsi in una pozione alcolica o analcolica.

    Inclusa nell’esperienza di New York avrai:

    • Un drink di benvenuto versato con la bacchetta magica.
    • Due cocktail molecolari o mocktail preparati da te.
    • Una bacchetta magica fornita ogni tre partecipanti. (non sarai mai solo ma la tua esperienza sarà sempre in condivisione con gli altri maghetti che decideranno di partecipare assieme a te, anche se sono sconosciuti).
    • Esperienza autoguidata con un maestro di pozioni per sicurezza (e divertimento).

    Ma le esperienze a tema Harry Potter no, non sono finite, continuano anche se hai qualche giorno libero e vuoi esplorare altre città oltre a quella di New York. Vai avanti nella lettura perché l’ultima esperienza che ti stiamo per raccontare sarà attiva per un tempo limitato ma sarà indimenticabile! Questa infatti è la nostra bonus track per te.

    preparati a salire sul treno magico di Harry potter che collega Boston a Washington D.C. con i personaggi del musica di broadway e non solo

    Il treno di Harry Potter che parte da New York

    No, non è il mitico Glenfinnan Viaduct, il treno che ha ispirato l’Hogwarts Express, ma si preannuncia altrettanto magico! La potteriana ciliegina sulla torta di un viaggio a New York. Siete sempre in tanti a chiederci delucidazioni su tutti i tour in partenza da New York, soprattutto per quanto riguarda Boston e Washington. E noi siamo molto felici di poter dare a tutti i fan di Harry Potter un motivo in più per esplorare altre città e tutta la loro bellezza.

    Ecco di cosa si tratta. La Amtrak, la società ferroviaria americana, ha messo in atto una vera e propria collaborazione con il musical “Harry Potter and the cursed child” trasformando, con l’aiuto di un po’ di magia, ben quattro dei suoi treni. Questi infatti saranno completamente avvolti da stampe raffiguranti gli attori e le scene del musical di Broadway. Non solo i personaggi che tutti noi amiano come Harry Potter, Ron Weasley, Hermione Granger, Draco Malfoy ma anche la nuova generazione di maghi: Albus Potter, Scorpius Malfoy e Rose Granger-Weasley. Un modo per familiarizzare con il cast scelto per questo incredibile spettacolo ma non solo. Perché a bordo è possibile guadagnare e riscattare punti Amtrak Guest Rewards sui biglietti per lo spettacolo.

    Un treno magico e uno spettacolo magico

    Le quattro locomotive Amtrak saranno attive appunto sul servizio regionale del Nord Est (chiamato NEC – North East Corridor) tra Washington, D.C. e Boston. Anche se questo treno non si fermerà al binario 9 ¾, Amtrak assicura che sarà comunque un viaggio magico. Anche perché mentre attraverserai il paesaggio della NEC il giratempo ti regalerà straordinarie visioni di linee temporali che ti stupiranno.

    Hai mai fatto un viaggio con i treni Amtrak? Offrono Wi-Fi gratuito, posti in Business Class, una carrozza bar e sedili ampi e spaziosi anche per chi ha le gambe lunghe. E questa è un’opportunità in più per armarsi di bacchette magiche anche fuori da New York, in un viaggio che non dimenticherai facilmente.

    Ti piaciuto questo articolo? Appena scopriamo altre esperienze le aggiungeremo, quindi continua a seguirci anche sui nostri social e sulla nostra pagina Instagram @twomaketravel.

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    Guida alle Offerte Invernali di New York

    Ma è esattamente tra gennaio e febbraio che la città mette sul tavolo le sue offerte migliori. Ogni inverno torna infatti NYC Winter Outing, un’iniziativa ufficiale di NYC Tourism che riunisce sotto un unico cappello quattro promozioni forti: Hotel Week, Broadway Week, Restaurant Week e Must See Week.
Usate insieme, permettono di costruire un viaggio a New York con un livello di risparmio che nel resto dell’anno è semplicemente impossibile ottenere.
offerte invernali a new york

    Guida alle Offerte Invernali di New York: la “New York Week” di gennaio e febbraio

    C’è un momento strategico a New York che vede offerte invernali davvero in grado di far risparmiare il turista. Un momento in cui New York diventa sorprendentemente conveniente: si tratta dei mesi di gennaio e febbraio. Quante volte infatti mi viene fatta la domanda: qual è il periodo migliore per andare a New York? E tra le mie risposte questo periodo è sempre in lista. Anche se qualcuno storce il naso.
    Sì, fa freddo.
    Sì, le luci di Natale sono appena state smontate.
    Ma è esattamente tra gennaio e febbraio che la città mette sul tavolo le sue offerte migliori. Ogni inverno torna infatti NYC Winter Outing, un’iniziativa ufficiale di NYC Tourism che riunisce sotto un unico cappello quattro promozioni forti: Hotel Week, Broadway Week, Restaurant Week e Must See Week.
    Usate insieme, permettono di costruire un viaggio a New York con un livello di risparmio che nel resto dell’anno è semplicemente impossibile ottenere.

    In questo articolo te le illustro tutte.  Quindi come al solito allaccia le cinture e partiamo!

    Le date della New York Week 2026

    Nel 2026 le promozioni seguono questo calendario:

    • NYC Hotel Week: soggiorni scontati dal 2 gennaio al 12 febbraio 2026
    • NYC Broadway Week: biglietti 2×1 dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026
    • NYC Restaurant Week (invernale): menù fissi dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026
    • NYC Must See Week: attrazioni 2×1 dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026

    L’apertura prenotazioni Broadway / Restaurant / Must See: 7 gennaio 2026 a mezzogiorno (ora di New York)

    Il periodo “forte”, quello in cui tutte le offerte si sovrappongono, è quindi:

    20 gennaio – 12 febbraio 2026

    Ed è su queste date che conviene costruire il viaggio.
    A questo proposito:

    Cosa posso fare per te a New York?

    Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso lo stesso ente del turismo di New York (che crea ogni anno questa iniziativa di “winter outing”).
    Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

    Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

    Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
    Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

    Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
    Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
    L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

    👉 Scopri come posso progettare il tuo viaggio su misura cliccando qui.

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    NYC Hotel Week 2026: le offerte invernali a New York con il 25% di sconto

    Durante la NYC Hotel Week oltre 140 hotel di tutti i borough applicano uno sconto del 25% sulla loro tariffa standard ufficiale per soggiorni compresi tra il 2 gennaio e il 12 febbraio 2026.
    Non si tratta di tariffe “speciali” create per l’occasione, ma reali tariffe di listino dell’hotel: questo significa che lo sconto è concreto, misurabile e spesso molto interessante soprattutto sugli hotel di categoria medio-alta.

    • Quando prenotare: molte strutture aprono le tariffe Hotel Week già da metà novembre. Prima si prenota, più scelta si ha.
    • Dove prenotare: NON tramite OTA (es booking.com) ma direttamente sui siti degli hotel aderenti tramite link dedicato Oppure dalla pagina ufficiale NYC Hotel Week.
    • Attenzione alle condizioni: lo sconto non è cumulabile con altre promozioni e tasse e fee non sono incluse, quindi va sempre valutato il prezzo finale. Non sai a quanto ammontano le tasse e le fee sugli hotel di New York? Nella mia guida bussola, con tutte le domande e le risposte di chi vuole affrontare un viaggio a New York spiego tutto, con una lista dettagliata delle fee per ogni hotel. Per una viaggio davvero senza sorprese di budget! Trovi la mia guida BUSSOLA cliccando qui.

    Un consiglio da insider: le notti infrasettimanali (lun–gio) sono quelle che permettono di moltiplicare il risparmio, perché partono già da tariffe più basse e poi ricevono anche il 25% di sconto.

    Durante la NYC Hotel Week oltre 140 hotel in tutti i borough applicano uno sconto del 25% sulla loro tariffa standard ufficiale per soggiorni compresi tra il 2 gennaio e il 12 febbraio 2026. 
Non si tratta di tariffe “speciali” create per l’occasione, ma della reale tariffa di listino dell’hotel: questo significa che lo sconto è concreto, misurabile e spesso molto interessante soprattutto sugli hotel di categoria medio-alta.

    Chi aderisce alle offerte invernali della New York Hotel week

    Per darti un’idea concreta del livello delle strutture coinvolte: il Gansevoort Meatpacking ha confermato anche per il 2026 il 25% di sconto su soggiorni compresi tra il 2 gennaio e il 12 febbraio, mentre i Sonesta NYC applicano fino al 25% di sconto su camere e suite nello stesso periodo.
    Questo significa che non stiamo parlando di hotel “secondari”, ma di alcune delle strutture più richieste della città.

    Altri hotel aderenti: The Pierre, Moxy, Wythe Hotel Brooklyn, Ace Hotel Brooklyn, oltre a moltissime strutture dei gruppi Marriott e Hilton.

    Se vuoi il mio aiuto a cercare queste strutture puoi avvalerti della mia consulenza personalizzata. Contattami inviandomi una mail a hello@twomaketravel.it oppure trovi il mio servizio cliccando qui.

    NYC Broadway Week: le offerte invernali per goderti ancora di più gli show di New York

    Dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026, la Broadway Week invernale offre la celebre promozione 2×1 su circa 30 spettacoli. Le vendite aprono il 7 gennaio 2026 alle 12:00 ora di New York, con un codice promo da inserire al checkout sui canali autorizzati.

    Funziona così:
    paghi un biglietto al prezzo pieno e il secondo è gratuito (restano escluse le tasse e fee).
    Alcuni teatri propongono anche l’opzione “2×1 + Up”, con posti migliori a un prezzo leggermente superiore ma comunque fortemente scontato.

    Qui la parola chiave è tempismo. I titoli più richiesti (Hamilton, The Lion King, Wicked, ecc.) esauriscono i posti promozionali in poche ore o giorni.

    Dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026, la Broadway Week invernale offre la celebre promozione 2x1 su circa 30 spettacoli. Le vendite aprono il 7 gennaio 2026 alle 10:00 ora di New York, con un codice promo da inserire al checkout sui canali autorizzati.
Funziona così:
paghi un biglietto al prezzo pieno e il secondo è gratuito (restano escluse le tasse e fee).
Alcuni teatri propongono anche l’opzione “2x1 + Up”, con posti migliori a un prezzo leggermente superiore ma comunque fortemente scontato.

    Strategie da mettere in atto per le offerte invernali della New York Broadway week

    • Arrivare al 7 gennaio con una lista di priorità (2–3 spettacoli + 2–3 date alternative).
    • Essere flessibili su giorni feriali e matinee, che hanno molta più disponibilità rispetto ai weekend.
    • Usare sempre i link ufficiali NYC Tourism o Broadway Week per evitare rivenditori non autorizzati.

    La lista completa degli spettacoli che aderiscono all’iniziativa la trovi cliccando qui. In questo sito è anche possibile attivare una notifica per l’apertura straordinaria delle vendite a prezzo ridotto.
    NOTA BENE: In questa lista ci sono i “classici musical” che tutti più o meno conosciamo, anzi… lo dico meglio… i musical più conosciuti dai turisti ma anche delle perle che vale la pena esplorare. Lo dico da persona che conosce bene questa realtà performativa e che nel corso degli anni ha visto davvero molteplici spettacoli, uno più bello dell’altro. Broadway è Broadway, è la Hollywood del teatro! Quindi qualsiasi titolo ti darà delle emozioni incredibili.

    Ma se sei curioso di esplorare la lista dei “classiconi” che secondo me sono adatti ad un pubblico italiano o a chi ha il timore di non capire le parole ecco il mio articolo dedicato che trovi cliccando qui. Non riesci ad essere abbastanza veloce per accaparrarti il 2×1 di questa offerta invernale a New York? No problem, nel mio articolo trovi altri sconti che ti saranno super utili.

    Le offerte invernali della New York Restaurant Week per risparmiare mangiando bene

    Dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026, centinaia di ristoranti in tutta la città propongono menù prix fixe a:

    • 30 $
    • 45 $
    • 60 $

    per persona (bevande, tasse e mance escluse, continua a leggere per saperne di più).

    La formula è solitamente di 2 o 3 portate, con prezzo differenziato tra pranzo e cena.
    I menù sono validi lun–ven, il sabato è escluso, la domenica dipende dal singolo ristorante.

    Il vero affare è scegliere ristoranti che normalmente hanno prezzi molto più alti: in questi casi il risparmio reale può superare tranquillamente il 30–40%.

    Dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026, centinaia di ristoranti in tutta la città propongono menù prix fixe a:
•	30 $
•	45 $
•	60 $
per persona (bevande, tasse e mance escluse, continua a leggere per saperne di più).
La formula è solitamente di 2 o 3 portate, con prezzo differenziato tra pranzo e cena.
I menù sono validi lun–ven, il sabato è escluso, la domenica dipende dal singolo ristorante.

    Chi aderisce alle offerte invernali della New York Restaurant week

    In questo caso il 7 gennaio cliccando su questo link usciranno tutti i nomi dei ristoranti aderenti all’iniziativa.

    Puoi anche tenere monitorati i ristoranti nelle app di prenotazioni dei ristoranti più utilizzati a New York. Non sai quali sono? Corri a questo articolo che ti illustra TUTTE le APP da avere con te nel tuo viaggio a New York. Ti basta cliccare su questo link.
    Nelle edizioni passate hanno aderito ristoranti iconici come The River Café, Balthazar, Delmonico’s, STK Steakhouse, The Modern, insieme a decine di locali di quartiere di altissimo livello in tutta la città.
    Quindi se stai leggendo questo articolo prima del 7 gennaio mettiti un promemoria, se lo leggi dopo il 7 gennaio io cercherò (tempo permettendo), di metterti una lista dei ristoranti più interessanti che aderiscono a questa iniziativa.

    Queste offerte invernali a New York sui ristoranti permettono, ad esempio, di cenare in luoghi iconici che normalmente superano facilmente i 100 dollari a persona con un menù fisso da 45 o 60 dollari, ottenendo un risparmio reale molto significativo.

    ATTENZIONE: ricorda che le mance sono sempre escluse da queste offerte. Se hai dei dubbi su quanto dare di mancia nei ristoranti fai di nuovo affidamento alla mia GUIDA BUSSOLA (ne ho già parlato prima ma repetita juvant…) dove ci sono tutte le domande e le risposte di chi affronta un viaggio a New York.
    In questa guida ho descritto per filo e per segno TUTTE le casistiche in cui è buona usanza lasciare le mance (il perché, anche se molti so già che storceranno il naso) e soprattutto QUANTO LASCIARE DI MANCIA.
    Fidati di me, ti darò suggerimenti da vero newyorkese… e fidati (di nuovo) i newyorkesi non lasciano le mance che di solito lasciano i turisti o che sono generalmente indicate ai turisti! Trovi LAGUIDA BUSSOLA cliccando qui.

    Le offerte invernali della New York Must See Week: attrazioni 2×1

    Nello stesso periodo (20 gennaio – 12 febbraio), la Must See Week permette di acquistare ingressi 2×1 per molte delle attrazioni più amate della città: osservatori, musei iconici, tour, esperienze culturali. Anche in questo caso le prenotazioni aprono il 7 gennaio a mezzogiorno (ora di New York) e i posti sono contingentati, con fasce orarie specifiche e talvolta esclusione dei momenti di punta.

    Troverai tutte le attrazioni che aderiscono all’iniziativa cliccando su questo link.
    Tra le attrazioni che nelle edizioni precedenti hanno partecipato alla Must See Week troviamo osservatori come Top of the Rock, musei come il MoMA e il Guggenheim, oltre a tour in barca attorno a Manhattan, visite guidate e diverse esperienze culturali molto richieste.

    ATTENZIONE: Se non riesci a prenotare in tempo questa offerta, valuta gli orari di apertura gratuiti dei musei a New York oppure gli stessi musei che sono sempre GRATIS. Se non sai di cosa sto parlando allora non ti resta che leggere il mio articolo che ti spiega tutto nei minimi dettagli e che puoi trovare a questo link.

    ), la Must See Week permette di acquistare ingressi 2x1 per molte delle attrazioni più amate della città: osservatori, musei iconici, tour, esperienze culturali. Anche in questo caso le prenotazioni aprono il 7 gennaio a mezzogiorno (ora di New York) e i posti sono contingentati, con fasce orarie specifiche e talvolta esclusione dei momenti di punta.

    Organizza le offerte invernali della New York must see week

    Come dico sempre, New York va organizzata a zone di visita, una scelta intelligente che fa risparmiare tempo ma soprattutto denaro. E in questo periodo di promo occorre ancora di più valutare strategicamente ogni zona per sfruttare al meglio queste offerte invernali a New York.

    Nei miei itinerari personalizzati e nelle mie consulenze one to one posso aiutarti in questo intento. Conosco New York come le mie tasche e il mio aiuto può fare davvero la differenza nel tuo viaggio, permettendoti di massimizzare il risparmio. E se pensi che i miei servizi non valgano la spesa: ricorda quanto ti costerebbe una qualsiasi scelta sbagliata a New York, potresti finire con o spendere mooolto ma mooolto di più rispetto al mio servizio di consulenza. Ancora una volta trovi tutte le informazioni cliccando su questo link.

    Come incrociare queste offerte invernali a New York in modo intelligente

    La magia del Winter Outing non è in una singola offerta, ma nell’incastro perfetto di tutte insieme.

    Ti lascio qui di seguito uno schema semplice che potrai seguire:

    Da novembre:
    scegli l’hotel aderente a Hotel Week e bloccare il 25% di sconto per il periodo 20 gennaio – 12 febbraio.

    Dal 7 gennaio:
    prenota 1–2 serate a Broadway con il 2×1,
    blocca 2–3 pranzi o cene Restaurant Week nei ristoranti migliori,
    prenota le attrazioni più costose con Must See Week.

    Per esempio, una coppia che soggiorna cinque notti tra il 25 e il 30 gennaio può ottenere:
    25% di sconto su un hotel come il Gansevoort o un Sonesta a Manhattan;
    – due biglietti per The Lion King pagandone uno solo;
    due cene Restaurant Week in ristoranti come Balthazar o Delmonico’s;
    ingressi 2×1 al Top of the Rock e al MoMA.

    È in questo tipo di combinazione che il risparmio complessivo diventa davvero evidente.

    Ma è anche esattamente qui che entra in gioco il mio lavoro: trasformare questo mare di opportunità in un viaggio fluido, senza stress, senza errori e senza perdere nessuna delle occasioni migliori.

    New York in inverno non è una scelta “di ripiego”.
    È una scelta intelligente.

    Ti aspetto nei miei servizi personalizzati!

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