In questo articolo ti racconteremo perché noi abbiamo scelto di affidare tutti i nostri viaggi alle assicurazioni viaggio Columbus e perché ti consigliamo di fare lo stesso. Questo perché, se ci conosci bene sai che non solo lavoriamo come consulenti di viaggio e siamo travel designer su New York, ma soprattutto sai che la famiglia di Ely vive ha New York, lei stessa ci ha vissuto per 30 anni e quindi conosce molto bene la situazione sanitaria di chi vive e viaggia negli USA. Quindi il nostro ragionamento è facile: se qualcosa funziona per gli USA sicuramente funziona per il resto del mondo! Non solo: se funziona per noi che siamo viaggiatori funziona anche per te!

Perché scegliere Columbus per l’assicurazione del tuo viaggio

In questo articolo ti racconteremo perché noi abbiamo scelto di affidare tutti i nostri viaggi alle assicurazioni viaggio Columbus e perché ti consigliamo di fare lo stesso.
Questo perché, se ci conosci bene sai che non solo lavoriamo come consulenti di viaggio e siamo travel designer su New York, ma soprattutto sai che la famiglia di Ely vive ha New York, lei stessa ci ha vissuto per 30 anni e quindi conosce molto bene la situazione sanitaria di chi vive e viaggia negli USA.
Quindi il nostro ragionamento è facile: se qualcosa funziona per gli USA sicuramente funziona per il resto del mondo!
Non solo: se funziona per noi che siamo viaggiatori funziona anche per te!

Perché scegliere Columbus per l’assicurazione del tuo viaggio

In questo articolo ti racconteremo perché noi abbiamo scelto di affidare tutti i nostri viaggi all’assicurazione viaggio offerta da Columbus e perché ti consigliamo di fare lo stesso.
Questo perché, se ci conosci bene sai che non solo lavoriamo come consulenti di viaggio e siamo travel designer su New York, ma soprattutto sai che la famiglia di Ely vive ha New York, lei stessa ci ha vissuto per 30 anni e quindi conosce molto bene la situazione sanitaria di chi vive e viaggia negli USA.
Quindi il nostro ragionamento è facile: se qualcosa funziona per gli USA sicuramente funziona per il resto del mondo!
Non solo: se funziona per noi che siamo viaggiatori funziona anche per te!

Quindi sena indugio, ora ti spieghiamo tutto, senza termini tecnici complessi, facendoti anche dei paragoni con altre assicurazioni. Per capire una volta per tutte non solo come funziona Columbus e i vantaggi che si ha nello stipularla, ma in linea generale come funzionano le assicurazioni in viaggio.

Come sempre: allaccia le cinture e partiamo!

Che assicurazione di viaggio stipulare?

Quando si parla di viaggi, soprattutto fuori dall’Europa, una delle domande più importanti è sempre la stessa:
“Che assicurazione mi conviene fare?”

E, come abbiamo detto nel paragrafo precedente, se la tua destinazione è gli Stati Uniti, la risposta è ancora più cruciale… perché lì la sanità è privata e i costi sono altissimi.
È proprio per questo che noi e molti viaggiatori italiani scelgono Columbus Assicurazioni: una compagnia specializzata che da anni offre sole polizze viaggio. E queste sono semplici, chiare e, soprattutto, con un massimale medico illimitato all’estero.

E questo è un grandissimo punto di forza. Uno dei punti cardine che fa davvero la differenza rispetto a tutte le altre polizze viaggio. Vai avanti con la lettura perchè presto tutti i termini come massimali e franchigia ti saranno più chiari.

La forza dell’ assicurazione viaggio Columbus

Columbus, come abbiamo appena detto, è una compagnia che si occupa solo di assicurazioni viaggio. Questa sua specializzazione le permette di offrire polizze:

  • Chiare e semplici anche per chi non ha mai stipulato un’assicurazione
  • Ha un ottimo rapporto qualità-prezzo
  • Ha polizze adatte sia a chi viaggia una sola volta l’anno sia a chi fa tanti weekend o vacanze multiple

Non vende polizze auto, casa, vita…Fa solo assicurazioni viaggio, e le fa bene.

Columbus, è una compagnia che si occupa solo di assicurazioni viaggio. Questa sua specializzazione le permette di offrire polizze:
•	Chiare e semplici anche per chi non ha mai stipulato un’assicurazione
•	Ha un ottimo rapporto qualità-prezzo
•	Ha polizze adatte sia a chi viaggia una sola volta l’anno sia a chi fa tanti weekend o vacanze multiple
Non vende polizze auto, casa, vita…Fa solo assicurazioni viaggio, e le fa bene.

Perché per gli USA serve un’assicurazione con massimali altissimi (o illimitati)

Non è detto che tu debba partire necessariamente per un viaggio in USA. Ma se impari come funziona lì e capisci il valore di questa assicurazione, vedrai che deciderai di adottare Columbus anche per tutti gli altri tuoi viaggi nel mondo.

La sanità americana è la più costosa al mondo. Letteralmente. Per farti capire cosa significa:

  • Una giornata di ricovero può costare tra 10.000€ e 15.000€.
  • Una frattura banale con pronto soccorso + radiografie può arrivare a 30.000€.
  • Un intervento d’urgenza può superare i 100.000€.

Ecco perché Columbus, con il suo massimale illimitato sulle spese mediche, diventa una scelta logica: non c’è un tetto che rischi di esaurire, e non rischi di trovarti a dover pagare di tasca tua.

No, le assicurazioni che ti vengono proposte prenotando i voli non bastano

Molti viaggiatori ci chiedono: “Ma io ho già l’assicurazione della mia carta di credito”.
Oppure: “Ma io ho stipulato quella che mi veniva proposta in sede di acquisto di del volo aereo”.

Tieni presente che quasi sempre, quelle polizze

  • hanno massimali troppo bassi per un viaggio negli USA (di solito 10.000–20.000€).
  • non prevedono il pagamento diretto per le spese mediche (dovrai anticiparlo tu).
  • Se hai utilizzato l’assicurazione della carta di credito, il viaggio è coperto solo se hai pagato il viaggio con quello strumento.
  • hanno condizioni generali molto restrittive.

Columbus invece:

  • ha massimale illimitato.
  • paga direttamente gli ospedali.
  • Ti copre in qualsiasi momento del viaggio, soprattutto se hai stipulato la polizza annuale multi viaggio.
la polizza multi viaggio annuale columbus è quella che utilizziamo noi da anni ed è valida per tutti i viaggi fatti in 365 (quindi non da gennaio a gennaio, ma parte il giorno in cui stipuli la polizza e termina un anno dopo, nello stesso giorno), ciascuno fino a 31 giorni.
Perfetta per chi fa più di 2-3 viaggi l’anno: weekend, city break, vacanze. È appunto quella che utilizziamo noi proprio perché facciamo più di un viaggio l’anno. Vedrai che a conti fatti, anche se fai solo due viaggi l’anno ti converrà stipulare questa formula.

Le tipologie di polizze assicurative di viaggio Columbus

Columbus divide le sue assicurazioni in tre formule principali più la polizza annuale.
Ecco come capirle “in parole povere”.

Formula A — Solo Spese Mediche

È la polizza “essenziale”. Include:

  • spese mediche illimitate all’estero.
  • ricoveri, esami, visite, infortuni.
  • assistenza medica h24.
  • rimpatrio sanitario (cioè: se devi tornare in Italia con un volo medicalizzato, lo pagano loro).

Perfetta se ti interessa solo proteggere la parte più importante: la salute. Cosa copre:

  • ricoveri
  • pronto soccorso
  • esami, radiografie, TAC
  • malattie improvvise
  • infortuni
  • trasporti in ambulanza

E la parte migliore:
se vieni ricoverato, non anticipi nulla. Columbus paga direttamente l’ospedale.

Esempio pratico:
Hai forti dolori a New York e vai al pronto soccorso: ti fanno esami, ecografia e ti tengono in osservazione. Basta chiamare la centrale operativa e loro si mettono in contatto con l’ospedale.
Oppure: malauguratamente sei caduto rovinosamente e ti sei rotto un braccio. Non hai bisogno di un ricovero in ospedale, ma anche in questo caso basta che chiami la centrale operativa e loro ti diranno dove andare per un gesso. Anche in questo caso non devi anticipare nulla.

Formula B — Spese Mediche + Bagaglio

Oltre alla copertura medica, aggiunge:

  • rimborso per bagaglio rubato, smarrito o danneggiato
  • copertura per ritardo nella consegna del bagaglio

Utile se viaggi con scalo, porti attrezzatura costosa o semplicemente non vuoi rischiare di rimanere i primi giorni di viaggio senza vestiti per la tua vacanza.

Esempio: la valigia arriva a destinazione danneggiata o non arriva del tutto : Columbus rimborsa fino al massimale previsto.

Formula C — Tutto Incluso (medico + bagaglio + annullamento)

Aggiunge anche la copertura annullamento viaggio, che rimborsa le penali se devi rinunciare alla partenza per motivi gravi e documentati (malattia, infortunio, decesso, gravi danni alla casa).

È la più completa e la più scelta da chi fa viaggi molto costosi.

Importante:
L’annullamento non copre cancellazioni dovute alla compagnia aerea o a motivazioni non previste (gravidanza sopravvenuta, licenziamento, e malattie di terze persone oltre ai partecipanti al viaggio.).

Esempio:
Il giorno prima del viaggio ti viene una malattia che ti costringe a letto (attenzione, non stiamo parlando di un’influenza o di un raffreddore…). Con certificato medico puoi chiedere il rimborso.

Polizza Annuale Multiviaggio

È quella che utilizziamo noi da anni ed è valida per tutti i viaggi fatti in 365 (quindi non da gennaio a gennaio, ma parte il giorno in cui stipuli la polizza e termina un anno dopo, nello stesso giorno), ciascuno fino a 31 giorni di viaggio consecutivi.

Perfetta per chi fa più di 2-3 viaggi l’anno: weekend, city break, vacanze. È appunto quella che utilizziamo noi proprio perché facciamo più di un viaggio l’anno. Vedrai che a conti fatti, anche se fai solo due viaggi l’anno ti converrà stipulare questa formula.

Responsabilità Civile e Spese Legali

Copre i danni involontari che puoi causare ad altre persone.

Esempio:
Rovinando accidentalmente l’attrezzatura fotografica di un altro turista → la polizza copre fino al massimale previsto.

la polizza annuale multiviaggio columbus è quella che utilizziamo noi da anni ed è valida per tutti i viaggi fatti in 365 (quindi non da gennaio a gennaio, ma parte il giorno in cui stipuli la polizza e termina un anno dopo, nello stesso giorno), ciascuno fino a 31 giorni.
Perfetta per chi fa più di 2-3 viaggi l’anno: weekend, city break, vacanze. È appunto quella che utilizziamo noi proprio perché facciamo più di un viaggio l’anno. Vedrai che a conti fatti, anche se fai solo due viaggi l’anno ti converrà stipulare questa formula.

Cosa significa “massimale” in un’assicurazione?

Il massimale è l’importo massimo che l’assicurazione paga in caso di imprevisto.
Più è alto il massimale, maggiore è la protezione: se le spese superano quel limite, la parte eccedente è a carico del viaggiatore.

Per questo motivo, quando si parla di viaggi negli Stati Uniti, la prima cosa da guardare non è il prezzo della polizza… ma il massimale.

Massimali delle polizze Columbus

Per essere più chiari, ecco una tabella con i massimali principali delle tre formule Columbus: A, AB e C.

POLIZZAGARANZIAMASSIMALE/limiti principali
A- assistenza medicaSpese mediche +rimpatrioIllimitato per spese mediche all’estero
  Rimpatrio medico è incluso.
  Spese dentistiche urgenti: max € 300
  Limite per ricoveri: fino a 120 giorni secondo CGA
AB – Assistenza Medica + BagaglioCopertura bagaglio + assistenza medicaSpese mediche: come A (illimitato).
  Bagaglio (furto / smarrimento / danno): massimale fino a € 1.500-2.000 a seconda della polizza sottoscritta.
  Spese di prima necessità in caso di ritardo bagaglio (+12 ore): max € 300
  Franchigia per bagaglio AB: € 100 a persona / sinistro (può essere eliminata con “Zero Franchigia”).
  Responsabilità civile (AB): € 250.000.
C – Assistenza + Bagaglio + AnnullamentoAnnullamento / Interruzione + medico + bagaglioAnnullamento / Interruzione viaggio: massimale fino a € 2.000.
  Bagaglio: come nella AB (fino a € 2.000 per effetti personali nella versione ABC / C)
  Responsabilità civile (ABC / C): € 500.000.
  Franchigia annullamento: € 75 (se non si adopera l’opzione “Zero Franchigia”).

Cosa non copre l’assicurazione di viaggio Columbus

  • Annullamenti causati dalla compagnia aerea (per quella c’è una regolamentazione europea che prevede che la compagnia debba rimborsarti il volo oppure debba riproteggerti su un altro volo).
  • Malattie pregresse. (sono poche le polizze che le coprono)
  • Attività sportive rischiose non incluse (es. certe attività outdoor, per quelle puoi fare un’estensione a parte).
  • Franchigie su alcune garanzie, eliminabili facilmente con una spesa minima in più.
  • Annullamento per motivi non presenti nell’elenco ufficiale.

Miraccomando: è sempre importante leggere le condizioni prima dell’acquisto, soprattutto per l’annullamento.

Che cos’è la franchigia in un’assicurazione viaggio?

La franchigia è la parte di danno che rimane a tuo carico.
È una somma fissa che l’assicurazione non rimborsa. Esempio: se un sinistro costa 300 €, e la franchigia è 100 €, riceverai come premio 200 €.
Serve a evitare richieste di rimborso troppo piccole e a mantenere basso il costo della polizza.

Con Columbus puoi eliminare la franchigia pagando una piccola somma aggiuntiva alla tua polizza.

la polizza a di columbus è la polizza “essenziale”. Include:
•	spese mediche illimitate all’estero.
•	ricoveri, esami, visite, infortuni.
•	assistenza medica h24.
•	rimpatrio sanitario (cioè: se devi tornare in Italia con un volo medicalizzato, lo pagano loro).
Perfetta se ti interessa solo proteggere la parte più importante: la salute. Cosa copre:
•	ricoveri
•	pronto soccorso
•	esami, radiografie, TAC
•	malattie improvvise
•	infortuni
•	trasporti in ambulanza
•	rimpatrio sanitario
E la parte migliore:
se vieni ricoverato, non anticipi nulla 
Columbus paga direttamente l’ospedale.

Quanto costa una polizza assicurativa con Columbus?

I prezzi variano molto in base alla durata del viaggio, all’età e alla formula scelta. Ad esempio, per 10 giorni negli USA, la polizza C parte da circa 79 €, mentre l’assicurazione “solo assistenza medica” (A) può costare circa 33 €. Per chi viaggia frequentemente, invece, la polizza annuale multiviaggio “mondo intero” costa circa 147,90 € all’anno.

Ricorda che il miglior modo per fare un preventivo diretto e capire subito cosa pagherai è utilizzare il preventivatore che trovi a questo link.
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Perché Columbus costa meno di molte assicurazioni di viaggio, anche “da agenzia”?

Una domanda che, facendo consulenza di viaggio ad ampio raggio – quindi non solo su New York, ci viene fatta spesso è: ” Perché Columbus ha prezzi più bassi rispetto alle polizze che di solito prevedono un costo pari al 6–7% del totale del viaggio”?.
La differenza è semplice: Columbus concentra quasi tutto il valore della polizza sulla parte medica, riducendo invece coperture accessorie spesso costose (come l’annullamento “all risk”). Le polizze più care includono tanti extra, ma con massimali medici molto più bassi, quindi a seconda del viaggio che devi intraprendere scegli se ti convengono altre polizze.
Columbus invece è pensata per chi vuole soprattutto protezione sanitaria seria, costi chiari e un prezzo accessibile.

La differenza tra l’assicurazione di viaggio Columbus e le altre

Per aiutarti a visualizzare meglio le differenze principali tra una polizza viaggio specializzata (come Columbus) e una polizza viaggio tradizionale acquistata spesso tramite agenzia, ecco una tabella comparativa molto semplice. Ti permette di capire a colpo d’occhio quale soluzione è più adatta al tuo tipo di viaggio.

Confronto tra polizza viaggio specializzata e polizza tradizionale

CARATTERISTICAPOLIZZA SPECIALIZZATA (es: Columbus)POLIZZA TRADIZIONALE (anche di agenzia)
Spese mediche all’esteroMassimali molto alti o illimitatiMassimali più bassi, spesso non adatti agli USA
Pagamento diretto ospedaliSiNon sempre
Assistenza 24/7SiSi
Copertura bagaglioBuonaVariabile
Copertura annullamentoEssenzialeMolto ampia
PrezzoCompetitivoPiù alto
Formula ideale perViaggi con rischio sanitario elevato (USA)Viaggi costosi dove l’annullamento è prioritario
la formula b delle assicurazioni columbus comprende— Spese Mediche + Bagaglio
Oltre alla copertura medica, aggiunge:
•	rimborso per bagaglio rubato, smarrito o danneggiato
•	copertura per ritardo nella consegna del bagaglio
Utile se viaggi con scalo, porti attrezzatura costosa o semplicemente non vuoi rischiare di rimanere i primi giorni di viaggio senza vestiti per la tua vacanza

La nostra esperienza personale con l’assicurazione viaggio Columbus

Come abbiamo avuto già modo di raccontarti, la famiglia di Ely vive a New York e in 43 anni di back and forth, (aventi e indietro) lei stessa ha dovuto usufruirne più volte: un consulto medico per una banale influenza, una brutta difterite quando era molto piccola, una visita otorinolaringoiatrica perché per un certo periodo ogni volta che faceva viaggi lunghi in aereo aveva una fortissima “sindrome da disembarco” che la costringeva a stare sdraiata a causa delle vertigini.

Quando si viaggia tanto succede.
Ma soprattutto quando si viaggia tanto non occorre mai abbassare la guardia, anche se non si va in USA. Ad esempio:

la febbre in Thailandia

Durante il nostro primo viaggio in Thailandia nel 2010 Dany dopo una camminata in mezzo ad una foresta nell’entroterra di Phi Phi Don ha avuto una febbre altissima per molti giorni. Invece che proseguire il viaggio per Krabi siamo abbiamo preferito tornare a Bangkok e attivare l’assicurazione Columbus per capire se non avesse contratto febbri “tropicali” come malaria, dengue o febbre gialla. Anche perché no ci sarebbe stato consentito effettuare il viaggio di ritorno con una febbre così alta.
Fortunatamente non era una febbre tropicale ma una banale influenza. Quindi è bastata la somministrazione di un antibiotico ad ampio spettro per qualche giorno ed è passato tutto.

La disidratazione in Turchia

Nel 2013 abbiamo effettuato un tour in Turchia ed Ely ha dovuto fare i conti con una dissenteria che l’ha lasciata completamente disidratata. Tanto che appena arrivati a Pammukkale, tempo di fare un giro veloce ed è svenuta. Abbiamo attivato l’assicurazione Columbus ed è stata rimpinzata di flebo per qualche ora. Fortunatamente l’incidente non ha inciso con il normale svolgimento del viaggio anche se purtroppo il malessere è andato avanti qualche giorno.
Solo lo scorso anno, tornando a casa dal Marocco, ha avuto esattamente gli stessi sintomi e abbiamo scoperto che è allergica al succo di melograno, la bevanda che – guarda a caso –  aveva bevuto in entrambe le occasioni.

La difficoltà a camminare in Malesia

Nel 2024 in Malesia, sempre Ely, dopo 4 giorni di camminate esagerate a Kuala Lumpur, proprio nella mattinata in cui abbiamo cambiato meta, ha iniziato ad avere un male esagerato al ginocchio sinistro. Tanto che non riusciva a camminare e camminava zoppicando.
Ci è venuto male al pensiero che la vacanza, appena all’inizio, potesse avere una battuta d’arresto. Quindi abbiamo chiamato la centrale operativa dell’assicurazione e abbiamo chiesto un consulto medico per una posologia di antidolorico. Abbiamo attuato qualche “piano b” sulla tabella di marcia e in circa tre giorni il dolore è finalmente passato, dandoci la possibilità di proseguire il viaggio senza problemi.

Come abbiamo già detto… quando si viaggia tanto è facile che la probabilità di avere qualche inconveniente aumenti. Quindi sempre meglio essere coperti! Ecco perché ovunque ci affidiamo alla copertura dell’assicurazione viaggio di Columbus.

la Formula C delle assicurazioni columbus — Tutto Incluso (medico + bagaglio + annullamento)
Aggiunge anche la copertura annullamento viaggio, che rimborsa le penali se devi rinunciare alla partenza per motivi gravi e documentati (malattia, infortunio, decesso, gravi danni alla casa).
È la più completa e la più scelta da chi fa viaggi molto costosi.
Importante:
L’annullamento non copre cancellazioni dovute alla compagnia aerea o a motivazioni non previste (gravidanza sopravvenuta, licenziamento, e malattie di terze persone oltre ai partecipanti al viaggio.).

Come funziona l’assicurazione viaggio Columbus in pratica

Se hai bisogno di assistenza medica:

  1. Chiami la centrale operativa (24/7, in italiano).
  2. Ti indirizzano a una struttura convenzionata.
  3. Non anticipi le spese in caso di ricovero.

Se devi chiedere un rimborso:

Invii la documentazione tramite il portale online e segui la procedura guidata.
È tutto molto semplice, anche per chi non ha mai fatto un’assicurazione viaggio.

Conclusione

Se stai programmando un viaggio negli Stati Uniti (o in qualsiasi paese fuori Europa), scegliere un’assicurazione con massimali alti non è un optional.
È un investimento sulla tua tranquillità.

E noi ti auguriamo buon viaggio.
Ricorda che con il nostro aiuto possiamo progettare il tuo viaggio non solo a New York ma in tutto il mondo, dai un’occhiata cliccando su questo link ai viaggi che possiamo aiutarti a realizzare. E per ogni dubbio contattaci alla nostra mail: hello@twomaketravel.it

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Ogni anno, migliaia di persone da tutto il mondo sognano di festeggiare il Capodanno a New York. L’immagine è quella che conosciamo bene: Times Square illuminata, la sfera che scende, coriandoli che riempiono l’aria e la folla che urla il conto alla rovescia. Ma chi conosce davvero New York, come me sa che quello che si vede nei film è solo una piccola parte della realtà e dell’idea che i turista ha neo confronti di questo evento particolare.

Capodanno a New York

Ogni anno, migliaia di persone da tutto il mondo sognano di festeggiare il Capodanno a New York.
L’immagine è quella che conosciamo bene: Times Square illuminata, la sfera che scende, coriandoli che riempiono l’aria e la folla che urla il conto alla rovescia.
Ma chi conosce davvero New York, come me sa che quello che si vede nei film è solo una piccola parte della realtà e dell’idea che i turista ha neo confronti di questo evento particolare.

Capodanno a New York: tutte le idee per festeggiare (per ogni budget e stile)

Ogni anno, migliaia di persone da tutto il mondo sognano di festeggiare il Capodanno a New York.
L’immagine è quella che conosciamo bene: Times Square illuminata, la sfera che scende, coriandoli che riempiono l’aria e la folla che urla il conto alla rovescia.
Ma chi conosce davvero New York, come me sa che quello che si vede nei film è solo una piccola parte della realtà e dell’idea che i turista ha nei confronti di questo evento particolare.

New York è una città dalle mille anime, e anche la notte del 31 dicembre lo dimostra.
Ci sono i grandi eventi turistici, certo, ma anche esperienze autentiche, più locali e spesso molto più piacevoli, dove si può davvero respirare l’atmosfera della città.
Se stai pensando di passare qui la notte di Capodanno, questo articolo ti aiuterà a capire cosa aspettarti, cosa vale davvero la pena, e come scegliere l’esperienza giusta per te.

Ricorda infatti che New York è stata la mia seconda casa per 30 anni e che la frequento da più di 40… poiché la mia famiglia vive lì. E quindi la conosco molto bene e posso illustrarti molto bene tutte le opzioni in base alle tue aspettative, ma soprattutto a seconda del tuo bugdet! Perché New York è pur sempre una delle città più care del mondo e a Capodanno lo è ancora di più.

Ma prima di partire… dato che Capodanno è uno dei periodi più cari di New York… hai già la mia guida GRATUITA per risparmiare a New York senza ansie nè stress? Con tutti i riferimenti per risparmiare su attrazioni, elicotteri, musical di Broadway, pass, tour… e molto altro? Clicca qui per averla!

Il mito di Time Square nella sera di Capodanno a New York

Cominciamo dal simbolo assoluto del Capodanno newyorkese: il Ball Drop di Times Square.
Sì, è gratuito e iconico. Ma è anche un’esperienza che pochissimi newyorkesi farebbero davvero. Si tratta infatti di un’esperienza molto turistica e parecchio impegnativa. Ora ti spiego perché.

Per assistere alla discesa della sfera bisogna arrivare in piazza molte ore prima, anche dieci o dodici, per assicurarsi un posto. Una volta dentro le aree transennate, non si può più uscire. Questo vuol dire – ascoltami bene –  niente bagni, niente bar, niente spostamenti. In molti indossano un pannolone perché è l’unico modo per poter fare i propri bisogni. Brutale ma vero.
E con temperature che spesso scendono sotto lo zero, non è esattamente un’esperienza comoda.

Questo non significa che non valga mai la pena eh….
Per chi ha sempre sognato di esserci, può essere emozionante vedere dal vivo un evento trasmesso in tutto il mondo, con artisti internazionali sul palco e l’energia contagiosa della folla.
Ma è importante sapere a cosa si va incontro, ma soprattutto che non è l’unico modo per vivere la magia del Capodanno a New York.

Se vuoi provarci comunque liberissimo di farlo. Infatti puoi consultare il sito ufficiale timessquarenyc.org per le informazioni aggiornate su orari e aree di accesso. Quest’anno La “line-up” ossia la scaletta ufficiale include star come Jonas Brothers, Rita Ora, TLC.

Attenzione: fuochi d’artificio a New York

I fuochi d’artificio dipendono dalle autorità di New York e dal tempo, quindi non sono garantiti. Per esempio nel Capodanno 2024/2025 non sono stati fatti a causa delle siccità. E questa decisione può avvenire anche a ridosso della serata. Il BallDrop viene comunque effettuato, ma tutte le attività che comprendono i fuochi d’artificio che troverai in questo articolo invece potrebbero essere cancellate. Per questo motivo, se decidi di prenotare le esperienze a pagamento che vedrai in seguito, fallo dai nostri link poiché ti permettono una cancellazione fino a 24h dalla partenza!

Consigli pratici se vuoi partecipare a questo evento.

  • Vestiti a strati, indossa scarpe calde
  • Arriva molto presto al mattino, anche se avrai prenotato un biglietto, il biglietto non ti garantisce di poter vedere lo spettacolo dalle prime file.
  • RICORDA: non sono ammessi zaini dentro la piazza e macchine fotografiche grandi per questioni di sicurezza.
  • Tieni presente che potrebbe fare molto freddo, che c’è sempre parecchia folla e poco spazio per muoversi, quindi assolutamente nessun confort garantito.

Partecipa alla Ball Drop di Time Square ma senza partecipare

No, non sono ammattita, puoi farlo veramente 🙂

Dal 1 dicembre puoi scrivere il tuo desiderio per il nuovo anno, nei bigliettini che vengono sparati alla mezzanotte su Time Square.
Che si tratti di un obiettivo personale, di un sogno per il futuro o di fare qualcosa per la prima volta. Più di una tonnellata di coriandoli (in inglese vengono chiamati “confetti“) cadono sui festaioli riuniti a Time Square a New York. che tu sia presente o no a Time Square in questa notte magica puoi esprimere il tuo desiderio in vari modi:

  • Di persona attraverso il “Muro dei Desideri” mobile nelle piazze di New York.
  • Su instagram, twitter usando l’hashtag #ConfettiWish.
  • Virtualmente, da remoto, cliccando su questo link.

Se lo farai virtualmente i bigliettini saranno stampati e voleranno in questa serata magica, nell’aria di New York sopra Times Square.
tutti i desideri inviati digitalmente dopo il 28 dicembre verranno stampati per la festa di Capodanno del 31 dicembre dell’anno successivo. Mentre il muro dei desideri in presenza verrà chiuso il 25 dicembre.

Cominciamo dal simbolo assoluto del Capodanno newyorkese: il Ball Drop di Times Square.
Sì, è gratuito e iconico. Ma è anche un’esperienza che pochissimi newyorkesi farebbero davvero. Si tratta infatti di un’esperienza molto turistica e parecchio impegnativa. Ora ti spiego perché.
Per assistere alla discesa della sfera bisogna arrivare in piazza molte ore prima, anche dieci o dodici, per assicurarsi un posto. Una volta dentro le aree transennate, non si può più uscire. Questo vuol dire - ascoltami bene -  niente bagni, niente bar, niente spostamenti. In molti indossano un pannolone perché è l’unico modo per poter fare i propri bisogni. Brutale ma vero.
E con temperature che spesso scendono sotto lo zero, non è esattamente una serata comoda.

Vuoi vivere il BallDrop di Time Square senza folla nel tuo Capodanno a New York?

Un modo più rilassato — e decisamente più confortevole — per festeggiare è partecipare a una festa su un rooftop o in un hotel panoramico.
Sono eventi a pagamento, certo, ma permettono di godersi la vista dello skyline con un bicchiere in mano e senza affrontare il gelo di Times Square.

  •  “BallDrop Pass” a partire da circa US$149 (o più) per feste/clubs attorno a Times Square. Per tutte le informazioni puoi visionare il sito ufficiale balldrop.com
  • Ristoranti “top” a Times Square + cena + open bar + vista: si trovano da US$600-800 o più a persona.

Locali come 230 Fifth, Harriet’s Rooftop o il The Skylark offrono serate eleganti con open bar, DJ set e vista mozzafiato sui fuochi o sul ball drop da lontano. I prezzi partono in media da 250-400 $, ma le formule “all inclusive”, che possono superare i 500$ ma in alcuni casi anche i 1200$ evitano sorprese e spesso includono cena o champagne di mezzanotte.
Tutte le feste del nuovo anno e i prezzi sono già disponibili cliccando qui.

Ovviamente controlla sempre che le esperienze siano possibili con minori di 21 anni, perché se hai meno di questa età oppure viaggi con figli o amici che hanno meno di questa età non potrai parteciparvi. Sono esperienze più “da film”, ma in chiave reale: belle, organizzate, comode — perfette per chi vuole un Capodanno speciale senza sacrificare il comfort. Ma con il contro che nel tuo budget totale dovrai mettere questi costi, oltre ai costi già elevati degli hotel di quella notte.

Se mi conosci già sai che posso aiutarti ad organizzare ogni fase del tuo viaggio, dalla definizione del budget fino all’itinerario finale e alla mia assistenza day by day anche mentre sei a New York. Trovi tutto cliccando qui.

Se per il tuo Capodanno a New York vuoi qualcosa di romantico e particolare, le crociere di Capodanno sull’Hudson o sull’East River sono un’altra opzione spettacolare.
Navigare davanti allo skyline illuminato, con la Statua della Libertà in lontananza e i fuochi che esplodono sullo sfondo, è un’esperienza unica. Ma non dimenticare che anche questa è un’opzione molto turistica.

Festeggia Capodanno a New York con una crociera sull’Hudson: skyline e fuochi dal fiume

Se per il tuo Capodanno a New York vuoi qualcosa di romantico e particolare, le crociere di Capodanno sull’Hudson o sull’East River sono un’altra opzione spettacolare.
Navigare davanti allo skyline illuminato, con la Statua della Libertà in lontananza e i fuochi che esplodono sullo sfondo, è un’esperienza unica. Ma non dimenticare che anche questa è un’opzione molto turistica.

Anche qui, però, i prezzi sono medio-alti: da 220 $ a oltre 500 $, a seconda della compagnia e del pacchetto scelto (cene, open bar, musica dal vivo).
Le crociere partono solitamente intorno alle 21:00, a seconda della crociera scelta e rientrano dopo la mezzanotte, con brindisi a bordo.
Un consiglio: prenota con largo anticipo, perché i posti migliori si esauriscono settimane prima.

Non dimenticare di arrivare nel Pier (molo di imbarco) con un po’ di anticipo rispetto all’ora segnata sul biglietto. Queste esperienze non sono accessibili alle persone con meno di 21 anni!

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  • La prima ha un costo minore poichè offre una cena a buffet e un open bar.
  • La seconda invece ha un prezzo più alto perchè oltre all’open bar viene anche servita una cena di 5 portate.

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Capodanno a New York: non c’è solo Time Square.

E meno male… Nei diversi distretti di New York esistono numerose alternative a Mid Town per festeggiare Capodanno, molte lontane dalle mete turistiche di Manhattan e particolarmente amate dal pubblico locale. Oltre a Brooklyn, anche il Bronx, il Queens, Staten Island e Manhattan stessa (ricordo infatti che Manhattan non è solo Mid Town, e soprattutto non è solo Time Square… nel caso qualcuno se lo fosse dimenticato), propongono esperienze autentiche, con eventi, locali, feste nei bar di quartiere e spettacoli culturali.

Manhattan

Oltre a Central Park, che ti mostrerò più avanti in questo articolo, nei quartieri dell’Upper East Side, Upper West Side, East Village e Harlem si trovano bar e ristoranti che organizzano cene, feste e concerti jazz con prezzi fissati e atmosfera spesso più rilassata rispetto a Midtown. Ad esempio, locali come Somebody’s Darling, Calaveras Corner e Sugar Mouse offrono musica, balli e brindisi fino a tardi, frequentati da residenti.

Harlem ad esempio propone ogni anno concerti gospel o eventi speciali in sale jazz intimiste.

L’area del Meatpacking District, Soho e Lower East Side vanta rooftop bar e club trendy che propongono serate a tema e DJ set, perfetti per festeggiare con stile senza la folla di Times Square.

Queens

Astoria e Long Island City sono le aree più vivaci per Capodanno, con birrerie artigianali, piccoli locali etnici e cocktail bar che organizzano serate a tema, brunch prolungati e party a prezzi spesso inferiori rispetto a Manhattan. Puoi trovare atmosfere da speakeasy e ristoranti con live music, molto amati da chi vive in zona.

Bronx

I residenti del Bronx tendono a festeggiare in bar di quartiere, con feste nei locali storici, ristoranti a conduzione familiare e party latini nei club della zona di Fordham Road e City Island. I prezzi sono accessibili, e spesso la serata è accompagnata da concerti, karaoke e balli fino all’alba.

Staten Island

Qui la festa è più raccolta, spesso centrata su party privati, cene nei ristoranti tipici italiani o irlandesi e serate nei bar di quartiere. Non mancano i locali con degustazioni di birra artigianale e dj set, frequentati dalla comunità locale.

… Nei diversi distretti di New York esistono numerose alternative a Mid Town per festeggiare Capodanno, molte lontane dalle mete turistiche di Manhattan e particolarmente amate dal pubblico locale. Oltre a Brooklyn, anche il Bronx, il Queens, Staten Island e Manhattan stessa (ricordo infatti che Manhattan non è solo Mid Town, e soprattutto non è solo Time Square… nel caso qualcuno se lo fosse dimenticato), propongono esperienze autentiche, con eventi, locali, feste nei bar di quartiere e spettacoli culturali.

Capodanno a New York: Central Park

Tra le tradizioni più amate dai residenti c’è la Midnight Run di Central Park, organizzata dai New York Road Runners, che ogni anno trasforma Central Park in una festa a cielo aperto.
Allo scoccare della mezzanotte, circa 4.000 persone iniziano una corsa di 4 miglia (poco più di 6 km) tra musica, fuochi d’artificio e risate.
Non serve essere maratoneti: molti partecipanti camminano, altri corrono vestiti con cappelli buffi o costumi luminosi — l’atmosfera è più quella di un carnevale invernale che di una gara sportiva.

Se vuoi un modo alternativo di trascorrere Capodanno a New York, questa potrebbe essere una bella occasione. E di solito è l’altra opzione iper gettonata dai turisti.

La serata inizia con un piccolo “pre-party”: DJ set, concorso per il miglior costume, e un brindisi con champagne prima della partenza.
Quando parte il countdown, il cielo sopra Central Park si illumina di fuochi d’artificio e luci laser, e la corsa diventa un’esperienza quasi magica. Il punto migliore per godersi la scena (anche solo da spettatore) è all’altezza della 72nd Street, vicino alla Bethesda Fountain.
Se cerchi un Capodanno autentico, allegro e locale — senza folla e transenne — questo è uno degli eventi più belli e genuini della città.

Il Tavern on The Green a Capodanno

Nel cuore di Central Park, Tavern on the Green è una delle location più iconiche dove festeggiare il Capodanno a New York. È l’opzione perfetta per chi cerca un’atmosfera elegante e curata, senza però rinunciare al fascino del parco illuminato e all’energia della città.

La serata inizia con una cena di gala a cinque portate, preparata con ingredienti stagionali e una cucina americana raffinata. L’open bar, la musica dal vivo — spesso jazz o DJ set — e le diverse sale allestite a tema creano un’atmosfera festosa ma mai caotica.
Allo scoccare della mezzanotte, si brinda con bollicine mentre i fuochi d’artificio di Central Park illuminano il cielo: un momento decisamente cinematografico, ma vissuto in un contesto più intimo e curato.

È un’esperienza consigliata ai soli adulti intesi come over 21 anni con dress code elegante o disco chic, e un prezzo in linea con l’esclusività del luogo: circa 350 dollari a persona, più tasse e mancia. L’evento inizia intorno alle 21:00 e si conclude verso le 2:00 del mattino, con prenotazione e pagamento anticipato tramite piattaforme come OpenTable. Conosci già questa piattaforma? Non perdere lì articolo che ho dedicato alle app fondamentali che devi avere durante il tuo viaggio a New York cliccando qui.

Non è certo l’opzione economica, ma lo scenario è impareggiabile: le luci tra gli alberi di Central Park, la musica, l’atmosfera quasi d’altri tempi. Una scelta per chi vuole vivere un Capodanno newyorkese più sofisticato, lontano dalla folla di Times Square ma comunque intriso della magia della città.

Tra le tradizioni più amate dai residenti c’è la Midnight Run, organizzata dai New York Road Runners, che ogni anno trasforma Central Park in una festa a cielo aperto.
Allo scoccare della mezzanotte, circa 4.000 persone iniziano una corsa di 4 miglia (poco più di 6 km) tra musica, fuochi d’artificio e risate.
Nel cuore di Central Park, Tavern on the Green è una delle location più iconiche dove festeggiare il Capodanno a New York. È l’opzione perfetta per chi cerca un’atmosfera elegante e curata, senza però rinunciare al fascino del parco illuminato e all’energia della città.

Capodanno a New York: l’atmosfera di Brooklyn

Se vuoi vivere un Capodanno autentico e sentire davvero l’atmosfera locale, Prospect Park a Brooklyn è il posto giusto.
Qui, nella zona di Grand Army Plaza, si tiene ogni anno l’evento gratuito più amato dai residenti: fuochi d’artificio (o spettacolo di luci e droni, se il meteo lo richiede), musica dal vivo, DJ set e intrattenimento all’aperto.

È una festa informale ma molto sentita, perfetta per chi vuole evitare la folla di Midtown e vivere una serata più rilassata.
L’atmosfera è quella di una comunità che si ritrova: famiglie, amici, residenti del quartiere, tutti insieme a ballare, bere una cioccolata calda (offerta gratuitamente dagli organizzatori) e contare i minuti fino alla mezzanotte.

Meglio arrivare intorno alle 22:00 per trovare un buon posto e godersi lo spettacolo: è una serata vivace ma mai caotica, una vera alternativa “local” a Times Square, con lo skyline di Brooklyn sullo sfondo e l’energia autentica della città.

I locali preferiti dai “local” a Brooklyn

Brooklyn offre una vasta scelta di locali e speakeasy dove i residenti festeggiano Capodanno in modo autentico, lontano dai circuiti turistici. In particolare, la notte del 31 dicembre 2025/2026 vedrà molti cocktail bar e speakeasy organizzare eventi speciali, party con DJ, brindisi di mezzanotte, musica dal vivo e atmosfere accoglienti. I prezzi sono generalmente più accessibili rispetto ai grandi eventi di Manhattan e, in molti casi, è possibile prenotare online o direttamente presso il locale.

Vuoi una lista dettagliata di questi locali in base ai tuoi gusti, budget ed esigenze personali? Prenota uno dei miei servizi di consulenza in cui potrò trovare la soluzione che meglio si adatta al tuo viaggio. E non dimenticare che avrai anche la mia assistenza completa anche durante il tuo viaggio.

Molti di questi locali propongono prezzi accessibili: mediamente dai 20 ai 50$ per cocktail compresi si snack ed ingresso. Mentre alcuni hanno delle maggiorazioni per party, DJ, live act. Si consiglia di prenotare il posto con anticipo per la sera del 31 dicembre, dato che sia residenti che appassionati di nightlife locale puntano proprio su questi indirizzi.

Il Capodanno a New York può essere un sogno o un delirio, a seconda di come lo si vive.
Chi arriva aspettandosi di vivere quello che vediamo nelle scene dei film rischia di restare deluso; chi invece sceglie con consapevolezza, soprattutto del proprio budget, scopre una città vibrante, accogliente e piena di esperienze indimenticabili.

Coney Island

Ricordo che questa attrazione fa parte del distretto di Brooklyn e anche qui si può vivere un Capodanno diciamo…per chi vuole vivere un’esperienza completamente diversa. Infatti Coney Island propone ogni anno un Capodanno da luna park.
Il Luna Park resta aperto per l’occasione, con giostre illuminate, DJ set e fuochi d’artificio sul mare.
È un evento all’aperto, informale e dal fascino un po’ rétro — perfetto per chi vuole festeggiare in modo leggero e divertente, con un tocco di nostalgia.

Coney Island ha accesso gratuito ma le giostre sono a pagamento.

Conclusione: la magia c’è, ma va cercata nei posti giusti

Il Capodanno a New York può essere un sogno o un delirio, a seconda di come lo si vive. Anche perché i prezzi degli hotel tra Natale e Capodanno schizzano letteralmente di prezzo. Molte volte mi trovo a dover fare dei preventivi assolutamente fuori budget, rispetto alle aspettative. Risparmiare è possibile ma occorre giungere a conpromessi, come quelli di non scegliere un hotel per forza a Mid Town, ma ben collegato ai mezzi e a tutte le attrazioni più famose. E io conosco bene ogni zona di New York, quindi posso aiutarti a fare questa scelta.
Chi arriva aspettandosi di vivere quello che vediamo nelle scene dei film rischia di restare deluso; chi invece sceglie con consapevolezza, soprattutto del proprio budget, scopre una città vibrante, accogliente e piena di esperienze indimenticabili.

Consigli pratici (da parte di chi conosce la città)

  • Non improvvisare: alcune feste richiedono biglietti acquistati in anticipo o dress code specifici.
  • Prenota in anticipo: tutto si riempie, anche ristoranti e bar di quartiere.
  • Vestiti bene: il freddo è intenso e spesso umido; serviranno strati, guanti e scarpe calde.
  • Muoviti a piedi o in metro: molte strade vengono chiuse al traffico.

New York non è solo Times Square.
È Central Park di notte, è un rooftop con vista sul fiume, è un brindisi improvvisato in un locale di Brooklyn.
E se vuoi viverla davvero — evitando i cliché e costruendo un’esperienza su misura per te — posso aiutarti a farlo nel modo giusto. Di nuovo ti invito a consultare tutti i miei servizi cliccando qui oppure a inviarmi una mail a hello@twomaketravel.it. Ti aspetto!

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copri come funzionano i pass a New York

Come funzionano i pass a New York

copri come funzionano i pass a New York

come funzionano i pass a new york, una guida completa

Come funzionano i pass a New York City? Qual è la scelta migliore? Quale pass a New York è più conveniente?

Queste sono solo alcune tra le domande più frequenti dei viaggiatori in procinto di partire per la Grande Mela. Succede perché le persone fanno sempre molta fatica a districarsi tra le varie opzioni a diposizione. In questo articolo cerco di spiegarti in maniera esaustiva tutto quello che c’è attualmente sul mercato. I pass a New York infatti sono tanti e non potrai mai vedere tutto in solo viaggio. Ma soprattutto a mio avviso è controproducente fare un viaggio a New York solo basandosi sulle attrazioni. Quindi armati di pazienza e vedrai che alla fine di questo articolo riuscirai a capire l’opzione che fa per te.

Ma prima di cominciare… sappi che il Summit e il Metropolitan Museum non sono compresi nei 6 pass cittadini. Quindi tienilo a mente quando dovrai programmare le tue visite.

E se vuoi scoprire tutti i segreti del Summit One Vanderbilt di New York, quanto costa, le attrazioni e tutti i modi per risparmiare sui biglietti d’ingresso non ti resta che leggere la guida completa al Summit che ho scritto cliccando proprio qui. E vedrai che sarai preparato su ogni aspetto.

Ma intanto prendi carta e penna e ti raccontiamo tutto su come funzionano i 6 pass di New York City!

INDICE DEI CONTENUTI

Qual è il miglior Pass per New York?

Per capire come funzionano i pass a New York City e rispondere a questa domanda occorre partire da un presupposto: i pass a New York fino a metà giugno 2025 (circa) erano ben 7, poi sono passati a 5 e ora a 6, quindi la confusione sì, è dietro l’angolo! Questo perché la società che gestisce il Sightseeing pass ha smesso di distribuire i suoi servizi negli USA, quindi non solo a New York, ma anche nelle altre città in cui il pass veniva messo a disposizione. E al contempo la società Go city, a seguito di questa notizia sta scalando il mercato con altri prodotti simili a quelli già esistenti su piazza.

I pass a new York fanno davvero risparmiare?

In generale Sì. I pass permettono di risparmiare rispetto al singolo prezzo di ingresso di un’esperienza o di un’attrazione (musei, tour, osservatori, bus, concerti, transfer ecc…) in un numero determinato di giorni oppure comprando un numero di attrazioni da utilizzare entro 9 o 60 giorni, a seconda della scelta.

le varie compagnie che vendono i pass si fanno letteralmente concorrenza tra di loro. I prezzi di partenza sono uguali o si differenziano di pochissimi dollari l’uno dall’altro, quindi la vera differenza la fa COSA si decide di visitare. Quindi se si vuole usufruire dei pass occorre aver bene in mente un itinerario.

Dico questo non solo perché New York la conosco bene ma soprattutto perché per capire bene come funzionano i pass a new York ho creato un vero e proprio comparatore di prezzi e attrazioni. Ci ho messo giorni, ma ora la situazione mi è davvero chiara e, come dicevo prima, posso fare io i conti pe te!

Aggiungo inoltre che i pass a New York non offrono mai delle riduzioni sui mezzi pubblici, come invece accade in altre città del mondo, ma in alcuni pass è incluso il transfer dall’aeroporto oppure i bus turistici che fanno il giro della città.

Il miglior pass per New York non esiste, occorre capire come funzionano i singoli pass per adattarli alle tue esigenze di viaggio!
IO POSSO AIUTARTI A FARLO!

Serve davvero fare un pass a New York?

La mia risposta è sempre la stessa: DIPENDE!

Come ho scritto un buon itinerario ottimizzato è la soluzione ideale per capire se fare un pass conviene o no.

Partire con un itinerario ben ottimizzato per zone, soprattutto quando si affronta un primo viaggio a New York City e si hanno pochi giorni a disposizione ti eviterà di perdere tempo inutile negli spostamenti. Ti assicuro che la Big Apple è davvero big, e ogni secondo del tuo tempo è prezioso. Ti consiglio quindi di valutare SE un eventuale pass ti servirà solo dopo aver fatto questo piano.

L’obiezione che alcuni mi fanno è: ma perché pianificare tutto? A New York è anche bello perdersi tra le sue strade. Certo, è verissimo, ma lo si può fare anche avendo dei punti fermi da visitare e non lasciare tutto al caso ma soprattutto senza perdere tempo prezioso. L’obiettivo deve anche essere soprattutto un risparmio economico, perché New York è sempre più cara. Quindi ti assicuro che ti do questo consiglio per farti spendere di meno. E andando avanti nella lettura di questo articolo scoprirai il perché.

Quindi dopo questa doverosa premessa, possiamo entrare nel merito dei pass di New York City e capire bene come funzionano.

Come funzionano i 6 pass di New York

Come è stato detto prima i pass di New York City sono 6 e si dividono in due categorie:

pass con risparmio sul numero DI GIORNATE SCELTEpass con risparmio su numero DI ATTRAZIONI SCELTE
New York CityPass.New York C3
New York C ALL.Go City Essential NOVITA’ 2025
The New York pass by Go City. (Go City All – inclusive pass)Go City Pass Explorer
The New York Sightseeing Pass – DAY pass NON PIU’ DISPONIBILE!Sightseeing pass flex NON PIU’ DISPONIBILE!

Ma vediamoli nel dettaglio. Nei prossimi paragrafi ti verranno indicate le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi di ogni pass, per farti capire meglio come funzionano i pass a New York City e apprendere tutte le informazioni che ti servono prima del tuo viaggio.

Nella immagine qui sotto trovi un’anteprima grafica di tutti pass. Insisto nel sottolineare che il Sightseeing pass non è più attivo da giugno 2025 mentre il Go City Essential è stato messo in vendita a luglio 2025 ma non è ancora su tutti i canali di vendita.

in questa guida ti illustro come funzionano tutti e i 5 pass di New york

Quanto costano i Pass a New York City.

In generale, come detto in precedenza, si fanno letteralmente concorrenza tra di loro. Con il Sightseeing fuori gioco, manca il concorrente con una maggiore scelta di attrazioni (più di 90) oltre al Go City. Quindi se prima avevo inserito una tabella molto esaustiva che comparava il Sightseeing al Go City, anch’ esso con + di 90 attrazioni, ora non ha molto senso. Infatti il YorkCityPass, in tutte le sue varianti ha dei prezzi leggermente più convenienti, proprio perché la scelta di attrazioni è minore.

Parliamo però sempre di prezzi di partenza dei siti ufficiali, che non sempre sono convenienti e soprattutto non consiglio mai di prenderli lì perché non sono rimborsabili se non stipulando un’assicurazione!!! A giugno per esempio, quando il Sightseeing pass ha chiuso non è stato per nulla facile contattare il servizio clienti per ottenere un rimborso e molti turisti non hanno ricevuto nessun rimborso.

Ma quindi questo vuol dire che devi scegliere il pass che ti costa di meno per risparmiare e per non rischiare? NO! Assolutamente NO!

Lo devi sceglire in base alle attrazioni scelte e ai giorni a disposizione. La differenza sta lì, nell’organizzazione del proprio tempo a New York. Oltretutto non è detto che la convenienza stia nel pass ma nelle combinazioni di attrazioni che vorrai vedere. Anche per questo motivo nei miei servizi di consulenza faccio anche il conto dei pass, per farti sempre risparmiare e consigliarti al meglio!

RISPARMIA sui pass proprio qui!

Come ti ho scritto prima, c’è un modo economico per risparmiare rispetto ai siti ufficiali.

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Per vedere i prezzi e prenotare il pass che fa per il tuo viaggio puoi cliccare direttamente sui widget che trovi qui di seguito.

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E ora vediamo i pro e i contro dei 6 pass di New York.

New York CityPass

È stato il primo pass ad essere stato introdotto a New York City ed è stato per anni il Re incontrastato di questo scenario. Ancora oggi è uno dei più scelti per la sua estrema semplicità ma nel corso degli anni si è arricchito di altre due proposte accennate nella tabella che ho illustrato a inizio di questo articolo:

  • New York C ALL
  • New York C 3

Cos’è incluso nel New York CityPass

  • Il New York CityPass è lo stesso da anni: permette di accedere a due attrazioni fisse tra (Empire State Buiding e Museo di Storia Americana) e 3 a scelta (tra Top of The Rock, Statua della Libertà+Ellis Island, Museo 11 settembre, Crociere Circle Line, Museo Intrepid e Museo Guggenheim) per un totale di 5 attrazioni totali.
  • E’ L’unico pass che permette di salire due volte all’Empire State Building nella stessa giornata, ad esempio una di giorno e una di notte.
  • Il New York C 3 permette di visitare 3 tra le 10 attrazioni messe a disposizione nella lista precedente più l’osservatorio del the Edge entro 9 giorni.
  • Il New York C ALL permette di visitare tutte e 10 le attrazioni messe a disposizione nella lista precedente più l’osservatorio del the Edge entro 9 giorni. La differenza con il C3 sta ovviamente nel prezzo. (ma di prezzi parliamo più avanti in questo articolo).
  • Da poco i detentori di tutti e tre i tipi di pass hanno diritto ad uno sconto su alcuni show di Broadway selezionati. Per capire quali puoi cliccare qui.

Vantaggi del New York CityPass

  • Si hanno sempre a disposizione 9 giorni per utilizzare il pass, che in un viaggio a New York non sono pochi.
  • La lista delle attrazioni tra cui scegliere è di 10 attrazioni: quelle più famose della città.
  • I prezzi sono molto simili se non leggermente inferiori ai pass competitors.
  • Il prezzo ridotto è fino ai 17 anni, mentre per tutti gli altri pass è 12 anni.

Svantaggi del New York CityPass

  • Le attrazioni tra cui scegliere sono 10 rispetto alle 100 fornite dagli altri fornitori di pass.
  • Il prezzo ridotto per i bambini è a partire dai 6 anni, quindi sotto ai 6 anni valgono i prezzi di listino delle singole attrazioni in quella fascia d’età.

Passo ora alla descrizione dell’atro pass esistente in questo momento dopo che il Sightseeing ha chiuso i battenti: il Go City Pass nelle sue due declinazioni: a giornata e ad attrazioni.

New York Go City Explorer Pass

C’era una volta il New York Pass che poi è stato acquistato dalla compagnia Go City. Anche questo è una Pass molto longevo ma si è adattato ai tempi. Si pagano il numero di attrazioni visitabili all’interno dei giorni a propria disposizione a New York City. 2, 3, 4, 5, 6, 7, 10 oppure 12 attrazioni.

Non c’è bisogno di scegliere le attrazioni in anticipo, lo si può fare anche mentre si è lì. Mi spiego meglio: con questo non vuol dire che si debba partire senza sapere in anticipo le attrazioni da vedere, altrimenti andrebbe contro la mia idea di avere un itinerario ben delianeato. Ma questo pass è vincente se hai bisogno di piani, b e c. Lo spiego meglio tra poco. La durata del pass è di 60 giorni dalla scansione della prima attrazione.

La lista delle attrazioni da cui attingere è praticamente la stessa della sua versione All – inclusive ma con qualche variazione significativa: infatti alcune attrazioni sono disponibili solo per il pass All – inclusive e altre solo per il pass Explorer.

Vantaggi e svantaggi del New York Go City Explorer Pass

  • La convenienza nel fare questo tipo di pass sta nel scegliere più di due attrazioni, soprattutto se queste hanno un prezzo alto. Ho riscontrato più volte che in caso contrario la differenza nell’acquisto delle singole attrazioni sarà minima. Quindi a maggior ragione non è detto che il pass convenga, la ricerca va sempre fatta a monte prima della partenza, per evitare di spendere comunque soldi inutili.
  • La varietà di scelta, come il suo fratello maggiore All – inclusive, sta nel numero di attrazioni presenti nella lista ma da valutare bene con altre opzioni, dato che come ho spiegato nel precedente paragrafo, non sono esattamente le stesse.
  • Molti scelgono questo tipo di pass perché pensano di aver maggior flessibilità nel proprio itinerario ma poi finiscono col tornare a casa con delle attrazioni inutilizzate. Ho visto tantissimi casi, soprattutto nei gruppi Facebook a tema, ci sono persone che tentano di rivendere i biglietti rimanenti… Quindi non finirò mai di ripeterlo: occorre sempre avere un itinerario ben definito. Come detto prima l’obiettivo deve essere quello di RISPARMIARE soldi.

il pass giusto per avere tutti i piani a, b, c…

  • Ho già scritto che è un buon metodo per avere dei piani b, c sempre a disposizione. Ora ti faccio un esempio concreto. Nell’ultimo viaggio di gruppo a New York che ho coordinato a maggio questo pass è stato fondamentale, perchè a un certo punto, a causa delle condizioni meteo abbiamo dovuto un po’ stravolgere le giornate. Senza questo pass non avremmo mai potuto farlo SENZA BUTTARE i soldi spesi per il numero di attrazioni che avevo deciso prima della partenza, quando ho personalmente disegnato l’itinerario con l’agenzia che si è occupata della direzione tecnica del viaggio.
  • La riduzione per i bambini è compresa tra i 3 ai 12 anni, quindi la differenza con il New York CityPass è sempre in agguato…
  • Il pass vale per 60 giorni, quindi potrebbe essere consigliabile per soggiorni mediamente lunghi… ma ripeto… tutto dipende da cosa si vuole vedere e dal modo in cui si sfrutta il pass!

New York Go City All – inclusive pass

Questa è la stessa versione del pass precedente ma “a giorni” quindi permette di scegliere da una lista di circa 100 attrazioni e di suddividerle in 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 10 giorni. Ovviamente il prezzo del pass aumenta a seconda dei giorni scelti. Dura un anno dalla data di acquisto ma i giorni di utilizzo partono da quando si mostra per la prima volta il pass nell’ attrazione/servizio offerto.

Lo consiglio a chi:

  • Ha molti giorni a disposizione per visitare New York City e quindi può permettersi anche esperienze un po’ fuori dal comune. Questo perché la maggior parte delle persone in una prima visita a New York – nei primi giorni – tende solamente a vedere i “grandi classici” della città, non sfruttando tutte le sue possibilità.
  • Non è al suo primo viaggio a New York City e vuole approfondire la conoscenza della città, non limitandosi a Manhattan o a Brooklyn (le più gettonate) ma vuole fare davvero un salto di qualità e vivere al città quasi come fosse un “local”.

Es: la ruota panoramica di Coney Island la trovi solo in questo pass. Oppure se sei fan della Marvel o della DC Comics è possibile prendere parte ad un tour guidato sui luoghi iconici dei fumetti e dei film tratti da questi. O ancora puoi assistere ad una vera partita di baseball nel mitico Yankee Stadium. Oppure essere protagonista della straordinaria varietà di cibi provenienti da tutto il mondo in un tour che ha come tappa il Queens – un distretto decisamente sottovalutato a New York City – che ha al suo interno un mondo tutto da esplorare e gustare!

Vantaggi del Go City All – inclusive pass

  • Rispetto al New York CityPass la scelta è tra circa 100 attrazioni. Questo è sicuramente un vantaggio ma anche uno svantaggio che vedremo tra poco.

Non tutti sanno che a New York ci sono anche molte esperienze gratuite da fare, in cui non servono i pass. Quindi se vuoi un itinerario completamente su misura del tuo budget dei tuoi gusti e delle tue abitudini in cui queste esperienze GRATUITE SIANO INCLUSE lo puoi richiedere cliccando qui.

Svantaggi del Go City All – inclusive pass

La riduzione dedicata ai bambini è fino ai 12 anni, contro i 17 del New York CityPass.

La scelta di cose da fare è davvero ampia e questo può essere un’arma a doppio taglio: ha senso quindi acquistarlo se si intende fare due o tre tra visite ed esperienze al giorno, altrimenti il risparmio non c’è. Per questo motivo lo consiglio a chi è già stato a New York almeno una volta, perché nel fare questo pass si rischia di concentrarsi solo sulle attrazioni ed esperienze e si perde il contorno della città. Come dicevo prima perdersi tra le strade della Grande Mela è lecito, a patto di NON tornare a casa completamente intontiti, senza aver capito la vera essenza della Grande Mela.

New York Go City Essential

E’ una novità assoluta di luglio 2025. Tanto che non sempre si trova nelle pagine di vendita del Canale Ufficiale Go City. Questo è dovuto a numerosi cambi di strategia dell’azienda. Quindi io te lo descrivo ma possibile che se andrai nella pagina ufficiale lo troverai solo in determinati periodi dell’anno, solo in certe versioni del sito ecc. Questo perché si tratta di un prodotto ancora in fase di test, disponibile solo in alcuni mercati o durante periodi promozionali specifici.

Il confronto tra Go city Essential e il C3 del New York CityPass

E’ di fatto il pass che sta facendo concorrenza alla versione C3 del New York CityPass. Per quanto riguarda i prezzi anche questi due pass si fanno concorrenza, poichè differiscono l’uno dall’altro di pochi euro. ma il C3 Ha una durato di 9 giorni dalla validazione del primo utilizzo, mentre il l’Essential ha una durata di 30 giorni dalla validazione del primo utilizzo.

Il C3 permette la scelta di tre attrazioni ( clicca direttamente qui per trovare la sezione con facilità) tra le 10 messe a disposizione dal New York CityPass e tra queste ci sono fino a tre osservatori. Che in questo momento sono sempre molto gettonati da chi si reca per la prima volta a New York.

L’Essential permette sempre la scelta di 3 attrazioni ma con alcune differenze rispetto al suo competitor:

  • Un solo osservatorio tra: Empire, Edge, One World, Top of the Rock.
  • Due scelte tra: Mercer Labs, Central Park Bike Rental, Museum Of Broadway, Madame Tussauds, Intrepid Museum, 9/11 Museum, American Museum of Natural History, Museum of Modern Art, Circle Line Harbor Cruise.

New York pass: come si usano?

È semplicissimo. Se vuoi avere più informazioni su come funzionano i pass a New York ti spiego anche questo.

  • Acquistali direttamente tramite i link di risparmio di Get your Guide che trovi cliccando qui.
  • Immediatamente dopo l’acquisto il pass può essere “sincronizzato” cioè scaricato sul cellulare ed è pronto all’uso. Come si fa? Inserisci nell’app il numero di conferma che hai ricevuto. Il tuo pass non verrà attivato durante la sincronizzazione ma solo quando visiti la prima attrazione.
  • Mostra il pass all’ingresso dell’attrazione, a seconda di quello che sceglierai dovrai prima convertirlo in biglietto “vero e proprio” che verrà scansionato dal personale addetto. Alcuni pass hanno la possibilità di prenotare le attrazioni in anticipo, altri no. Dovrai prenotare le attrazioni a ridosso delle apartenza. Quindi è possibile che in alcuni periodi “caldi” dell’anno, in termini di affluenza turistica, questo può essere un’arma a doppio taglio.
  • Ma non temere: conosco praticamente a memoria cosa è necessario fare per ogni attrazione e nei miei itinerari ti indicherò nei dettagli anche l’orario migliore per visitare alcune attrazioni. Soprattutto in base ai vari periodi dell’anno.

Con i pass di New York si salta la fila?

Agli ingressi delle attrazioni ci sono diverse file: per chi deve comprare il biglietto e per chi ha già comprato il biglietto, e a seconda dei periodi in cui si decide di andare a New York queste potrebbero essere molto lunghe. Esattamente, quello che scritto ne paragrafo precedente. NON ESISTONO FILE PRIORITARIE, quindi la risposta è no. I pass di New York non permettono di saltare la fila.

Se l’attrazione è prenotabile allora presentati all’ora di prenitazione indicata. Se non è prenotabile allora dovrai prima convertire il pass al desk o agli appositi totem e questo potrebbe comportare una fila necessaria. La priorità è sempre di chi acquista il biglietto tramite sito diretto dell’attrazione e non per i possessori del pass. Quindi potresti trovarti nella situazione di presentarti ma dover attendere il tuo turno. Quindi sulla base di questa informazione agisci di conseguenza anche nel costruire il tuo itinerario. Se ti affiderai a me ti dirò tutte le attrazioni prenotabili, quelle che non lo sono e tutti i trucchi per accedere senza code.

In alcuni siti bisognerà poi fare la coda per il metal detector, come per la Statua della Libertà ed Ellis island o il 9/11 Museum. E quella coda NON si può saltare. Così come è sempre bene non tirarsi mai indietro quando viene proposta la consueta “foto di gruppo” che poi viene venduta al termine dell’esperienza: non si tratta solo di avere una foto ricordo che si può o non acquistare, ma per alcuni rappresenta un controllo sulle singole persone che entrano in una determinata attrazione. Dopo l’11 settembre 2001 l’attenzione è cresciuta parecchio.

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

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cosa fare a zanzibar in 7 giorni? semplice: ti descriviamo tutto n questo articolo. perchè l'isola delle spezie è davero piena di attività da fare e probabilmente alcune non le conosci neanche!

cosa fare a Zanzibar in 7 giorni

cosa fare a zanzibar in 7 giorni? semplice: ti descriviamo tutto n questo articolo. perchè l'isola delle spezie è davero piena di attività da fare e probabilmente alcune non le conosci neanche!

cosa fare a Zanzibar in 7 giorni

Cosa fare a Zanzibar in 7 giorni? Molte persone pensano di arrivare in questa meta paradisiaca e di avere il timore di annoiarsi. E invece l’isola offre tantissime opportunità. Infatti il nostro viaggio di una settimana a Zanzibar ci ha regalato luoghi e tour meravigliosi, di quelli che ti rimangono dentro per tutta la vita. Esperienze bellissime, che hanno accresciuto notevolmente la nostra consapevolezza di viaggiatori.

In più Zanzibar è stata decisamente una meta che ci ha fatto riflettere. Ne parleremo presto in un articolo dedicato.

Quindi ora ti raccontiamo tutto! Anzi… questo articolo è in fase continua di aggiornamento, poiché le esperienze che abbiamo toccato con mano sono state tante e il tempo per scrivere è sempre poco. Quindi salva la pagina tra i preferiti e vedrai che col passare dei giorni si aggiornerà con tutto.

Ma prima di partire con il racconto… hai tutte le informazioni che ti servono per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar? Tutto quello che devi obbligatoriamente avere prima della partenza? Noooo? Non Preoccuparti perché cliccando qui su questo link avrai tutte le informazioni che ti servono.

Scopri il NORD di Zanzibar con questo tour in giornata

le crociere rappresentano un’esperienza iconica nel nord di zanzbar. Vengono appunto svolte sui dhow, le tipiche imbarcazioni zanzibarine in legno, facilmente prenotabili anche dalle stesse strutture presenti sia a Nungwi che a Kendwa.

Ahhh il nord di Zanzibar… delizia di tutti i turisti che hanno il timore di non poter godersi a pieno l’isola! In questo articolo ti descriveremo le spiagge preferite dai turisti: Kendwa e Nugwi, quali sono le loro peculiarità e perché vengono scelte. Ma ti daremo anche il nostro personale punto di vista – as usual of course, perché vale anche la pena rimanere in questa zona anche solo un giorno e perchè secondo noi è importante inserire il nord dell’isola tra le cose da fare a Zanzibar in 7 giorni.

Ti porteremo anche a visitare il santuario delle tartarughe, dove potrai immergerti con loro e sentirti tutt’uno con la natura. E non mancheranno crociere a bordo di imbarcazioni tipiche per ammirare il tramonto a suon di balli, musica e frutta fresca.

Pronto a partire per questa escursione? Leggi l’articolo completo cliccando qui

La natura e i tramonti del SUD Zanzibar

la magia dei tramonti di zanzibar con la bassa marea. belli da mozzare il fiato e super romantici

Mentre in questo articolo ti portiamo ad esplorare il sud dell’isola imprescindibile tra le cose da fare a Zanzibar in 7 giorni. Andrai scoperta di paesaggi che forse non sai neanche che esistano. Tra foreste, mangrovie e scimmiette che sono il simbolo di questa terra ricca di spezie.

Ma qui troverai anche grotte di acqua fresca in cui fare il bagno in mezzo ad una natura rigogliosa che puoi riservare solo per te in completa pace e silenzio.

Ti porteremo anche a visitare un’altra costa molto turistica con un mare che lascia sempre senza fiato e un ristorante super instagrammabile… scommetto che sai già di cosa stiamo parlando vero?

E a fine giornata la ciliegina sulla torta: tramonti infuocati da ammirare con un cocktail in mano, tra danze attorno al fuoco e la tua dolce metà per mano.

Pronto a partire per questo tour? Leggi l’articolo completo cliccando qui

Tutti i migliori tour di Zanzibar

Stiamo ultimando tutti gli articoli con le nostre esperienze dirette di viaggio. A breve troverai articoli dettagliatissimi come i due che ti abbiamo appena descritto. Nel mentre ti lasciamo una panoramica veloce di altre attività ed escursioni che noi abbiamo fatto in prima persona e che puoi replicare con il nostro partner Get your Guide. Ti ricordiamo che puoi avere il 5% di sconto su ogni attività scaricando l’app a questo link e inserendo il CODICE SCONTO TWOMAKETRAVEL5. Lo sconto vale solo per il primo acquisto sull’app, quindi per avere più sconti dovrai scaricare l’app su più dispositivi. Facile no?

E in più se prenoterai dalla nostra app oppure dai link e widget che trovi di seguito in questa pagina potremo tracciare la tua transazione e tenerla monitorata come se la stessi prenotando tramite agenzia viaggi (ma ad un costo minore). Quindi se emerge qualche problema potremo contattare direttamente noi il servizio clienti per risolvere.

Quindi qui di seguito tutte le escursioni ed attività più belle da fare a Zanzibar in 7 giorni. Salva questa pagina in attesa dei nostri articoli!

Tour dell’isola di Mnemba con delfini e snorkeling

Anche se non riuscirai a vedere i delfini avrai l’occasione di fare snorkeling in acque con 1000 sfumature di azzurro che difficilmente riuscirai a scordare! E già solo questo merita tutta l’escursione. E poi farai questa attività con l’isola di Mnemba sullo sfondo, un vero paradiso in terra!

Prison Island tour e sand bank di Nakupenda con pranzo

In questo tour potrai fare la conoscenza ravvicinata delle tartarughe centenarie dell’isola e poi di imbarcarti verso L’isola che non c’è di Zanzibar. Nakupenda infatti è una sand bank e la sua estensione dipende dalle maree giornaliere… potrai fare pranzo in una vera e propria isola deserta.

Tour di Stone Town e dei suoi mercati locali

Un viaggio a Zanzibar non è completo senza una visita alla capitale Stone Town. Qui potrai immergerti nel mercato locale: quello del pesce e quello delle spezie. Oppure potrai girare tra i vicoli di pietra della città con le sue bellissime porte decorate, i venditori di stoffe, souvenir di tutti i generi e saponi locali fatti a mano.

Contratta sempre ogni acquisto e vivi l’atmosfera local della città.

Tour avventuroso in quad in un villaggio locale

Il quad è un mezzo “smart” per vedere l’isola da un ulteriore punto di vista. Quello dei villaggi fermi alle costruzioni delle case di sterco e paglia. Quello delle scuole piene di bambini che attendono i turisti che portano in dono penne e quaderni.

Con il quad farai una vera e propria avventura “fuori strada”, attraversando campi e strade secondarie dove le macchine non transitano. Per un’esperienza che ti catapulterà ancora di più nella vera isola.

Tour delle spezie + viaggio culinario

Zanzibar è per antonomasia l’isola delle spezie e con questo tour potrai viverle attraverso i 5 sensi. Potrai annusare le piante, vedere dove crescono, ammirare le loro foglie e i frutti. Il tutto immersi nella natura più vera.

E poi potrai entrare a contatto con i piatti tipici dell’isola assaggiando la vera cucina swahili. La ciliegina sulla torta di questo viaggio.

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Le maree fanno parte dell’anima di Zanzibar, sono un fenomeno naturale affascinante e, a ben guardare, contribuiscono a regalare a quest’isola colori e paesaggi che rimarranno pre sempre impresi nei tuoi occhi e nella tua memoria. Noi infatti abbiamo un ricordo meraviglioso di quest’isola e possiamo dirti che le maree non solo non hanno costituito un problema, ma sono state parte fondamentale del nostro viaggio.

Chi ha paura delle maree di Zanzibar?

Le maree fanno parte dell’anima di Zanzibar, sono un fenomeno naturale affascinante e, a ben guardare, contribuiscono a regalare a quest’isola colori e paesaggi che rimarranno pre sempre impresi nei tuoi occhi e nella tua memoria. Noi infatti abbiamo un ricordo meraviglioso di quest’isola e possiamo dirti che le maree non solo non hanno costituito un problema, ma sono state parte fondamentale del nostro viaggio.

Chi ha paura delle maree di Zanzibar?

Esatto, hai letto bene: chi ha paura delle maree a Zanzibar? Abbiamo scelto questo titolo proprio perché in molti, programmando un viaggio in quest’isola paradisiaca, al 90% si pongono domanda: “Ma con le maree riuscirò a fare il bagno?”.

 Quasi come se l’oceano si divertisse a giocare brutti scherzi ai turisti e fosse impossibile nuotare nelle acque azzurre. Per questo motivo abbiamo voluto scrivere un articolo che non solo ti spiega tutto quello che c’è da sapere sul fenomeno delle maree a Zanzibar, ma che ti darà un punto di vista totalmente diverso.

Scoprirai infatti che non solo non avrai nulla da temere, ma che le maree rappresentano una stupenda opportunità per il viaggiatore con la V Maiuscola.

E se sei sul nostro blog sappiamo che lo sei. Quindi bando alla ciance: allaccia la cintura e partiamo per la meravigliosa isola delle spezie africana: Zanzibar! Ma prima…. hai tutte le info che ti occorrono per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar? Tutti i documenti che obbligatoriamente ti servono per questo viaggio? Nooo? No panic, ti basta cliccare qui per avere tutte le informazioni che cerchi.

Le maree fanno parte di Zanzibar

Le maree fanno parte dell’anima di Zanzibar, sono un fenomeno naturale affascinante e, a ben guardare, contribuiscono a regalare a quest’isola colori e paesaggi che rimarranno per sempre impresi nei tuoi occhi e nella tua memoria. Noi infatti abbiamo un ricordo meraviglioso di quest’isola e possiamo dirti che le maree non solo non hanno costituito un problema, ma sono state parte importante del nostro viaggio.

Ma prima facciamo un piccolo ripasso sulle maree. Le maree sono causate principalmente dalla luna, che con la sua forza di gravità “attira” l’acqua dell’oceano a sé, facendola avanzare o ritirare due volte al giorno. A Zanzibar questo fenomeno è particolarmente evidente perché gran parte della costa è protetta da una barriera corallina: quando l’acqua si ritira, la laguna resta scoperta e il paesaggio cambia completamente, quasi fosse un’altra isola.

Ok, dirai tu… anche in Egitto c’è la barriera corallina, eppure non si assiste al fenomeno delle maree. Domanda lecita a cui rispondiamo subito: le maree ci sono in tutto il mondo, ma il fenomeno cambia moltissimo in base alla profondità del fondale marino.

Perché ci sono le maree a Zanzibar?

Zanzibar, come abbiamo appena accennato, ha gran parte delle sue coste orientali protette da una barriera corallina che si trova anche a 1–2 km dalla riva. Tra la spiaggia e la barriera si crea quindi una laguna molto piatta e poco profonda. Quando la marea scende, l’acqua si ritira quasi del tutto e lascia scoperta la sabbia, le alghe e le secche. Quando risale, la laguna si riempie di nuovo e il mare torna balneabile. È quindi un fenomeno scenico proprio perché il fondale è basso. Di conseguenza basta che l’acqua si abbassi di 1–2 metri per cambiare completamente l’aspetto del paesaggio.

Anche in Egitto (Mar Rosso) c’è la barriera corallina, ma la morfologia del fondale è diversa. Le barriere spesso sono a ridosso della riva oppure delimitano subito acque molto profonde. In pratica non si formano lagune piatte come a Zanzibar. Quindi, anche se l’acqua si alza o si abbassa di 1 metro, non lo noti quasi, perché il fondale resta profondo e balneabile. In più, nel Mar Rosso le escursioni di marea sono in genere più contenute rispetto all’Oceano Indiano.

vista delle varie di zone di Zanzibar da google maps. Qui sono evidenti le zone in cui c'è più barriera corallina e quelle in cui è quasi assente. molti scelgono dove alloggiare proprio in base a questo perdendosi tutta la meraviglia che la bassa marea porta e che ti spieghiamo bene in questo articolo.
Zanzibar e le sue coste viste dal satellite. Molti scelgono dove alloggiare in base alla presenza di barriera corallina. In questo articolo sfatiamo dei miti legati a questo argomento

Le maree del Nord vs resto dell’isola: sfatiamo un mito

Il turista medio di solito sceglie la zona a nord dell’isola perché non ci sono maree. Infatti nell’immagine qui sopra, tratta da Google Maps è molto facile vedere le zone di Zanzibar che hanno la barriera corallina e quelle in cui questa manca. Di conseguenza molti fanno un solo ragionamento: “Vado solo al nord perché lì non ci sono maree”. Le stesse agenzie viaggio danno le stesse indicazioni per andare incontro alle esigenze del cliente.

In realtà non è proprio così.

È vero che a Nungwi e Kendwa l’effetto è meno marcato perché la barriera corallina è più distante, ma questo non significa che l’acqua sia sempre alla stessa altezza. Noi infatti siamo andati a Zanzibar durante il periodo di luna piena proprio in questa zona e non abbiamo potuto fare il bagno per tutto il giorno, anzi la mattina appena arrivati la marea era davvero molto bassa. In linea generale però sì, è la zona in cui anche con la bassa marea i bagni si possono fare. Ti spieghiamo tutto nei dettagli in questo articolo specifico sulle spiagge di Nungwi e Kendwa che abbiamo scritto per te.

Albe e tramonti a Zanzibar.

Ad avvalorare la tesi seconda la quale vale la pena di rifugiarsi al nord dell’isola non solo per le maree ma anche per i tramonti… ecco… ci spiace dirlo ma non esistono solo i tramonti ma anche le albe! E se a nord è il tramonto ad alimentare i sogni del viaggiatore, in altre zone come quella di Kiwengwa sono le albe infuocate a creare emozioni fortissime. Quindi da oggi non avrai più scuse a scegliere altre località straordinarie dell’isola per il suo soggiorno.

E poi se vogliamo essere ancora più pistini, nel sud dell’isola abbiamo assistito ad uno dei tramonti più belli visti nella nostra vita. Proprio con la bassa marea! Qui sotto te ne diamo un assaggio, ma te ne parliamo meglio in questo articolo che abbiamo scritto su come organizzare un itinerario nel sud dell’isola di Zanzibar (clicca su questo link).

uno dei tramonti più belli della nostra vito lo abbiamo visto a zanzibar proprio in presenza di bassa marea. sembrava un quadro dipinto

Le maree di Zanzibar: un’opportunità e non un problema

La verità è che Zanzibar va vissuta tutta, senza la paura di “restare a secco”. Limitarsi a scegliere una zona solo per timore delle maree significa perdere esperienze preziose. Ad esempio noi ne abbiamo approfittato per fare una passeggiata lunghissima lungo tutto il litorale proprio a nord, vedendo ristoranti e negozi da un punto di vista che altrimenti non avremmo mai potuto vedere. Ad esempio la loro struttura “a palafitta”. Abbiamo anche fatto delle foto molto particolari con le barche completamente in secca, un paesaggio unico nel suo genere, da cartolina. Qualcosa che riuscirai a vedere solo in poche zone del mondo.

E per noi già questo è stato magico. Il bagno lo abbiamo poi fatto sempre in quella zona nel pomeriggio, senza nessun problema. D’altronde siamo stati sull’ isola per una settimana, quindi anche se abbiamo trovato qualche ora di bassa marea non è stato assolutamente un problema. Ci siamo goduti lo stesso tutta le meraviglie che l’isola di Zanzibar regala.

Le lingue di sabbia

Noi infatti abbiamo saputo guardare alle maree come un’occasione! Con la bassa marea, ad esempio, appaiono lingue di sabbia bianchissima che sembrano uscite da un set fotografico. Camminarci sopra è come trovarsi in una sorta di isola deserta in mezzo all’oceano, circondati da acque di tutte le sfumature del turchese. Uno dei momenti perfetti per scattare foto indimenticabili, passeggiare fino alla barriera corallina o semplicemente osservare la natura che cambia sotto i propri occhi. Con la bassa marea abbiamo anche potuto vedere delle bellissime stelle marine a pelo d’acqua.

foto di gruppo del nostro viaggio di gruppo a zanzibar on una delle lingue di sabbia che si formano con la bassa marea. ma che belle sono?
Il nostro gruppo su una delle lingue di sabbia che si formano con le maree
elisa e Daniele che corrono sulla lingua di sabbia che si è formata grazie alla bassa mera. super romantica e suggestiva, mentre il mare piano piano stava per inghiottirla e nasconderla fino alla prossima bassa marea
Ely e Dany corrono sulla lingua di sabbia prima che venga inghiottita dal mare

Le alghe: un tesoro nascosto di Zanzibar

La bassa marea porta con sé anche un’altra sorpresa: le coltivazioni di alghe. Sulla spiaggia, soprattutto nelle zone di Paje, Jambiani e Bwejuu si incontrano spesso le donne che curano i loro campi marini, legando le alghe a corde fissate nella sabbia. È un’attività tradizionale e molto importante per l’economia locale: le alghe raccolte vengono essiccate ed esportate per produrre cosmetici naturali, integratori e persino alimenti.

A Zanzibar vengono coltivate soprattutto due specie di alghe rosse: Eucheuma e Kappaphycus. Sono ricche di carragenina, una sostanza molto richiesta nell’industria alimentare e cosmetica perché funziona come addensante naturale.

La coltivazione, come abbiamo accennato, è praticata principalmente dalle donne locali, spesso organizzate in cooperative. Questa attività, nata negli anni ’80 con programmi di sviluppo, ha dato lavoro e indipendenza economica a migliaia di famiglie. Una volta che le alghe fissate ai pali nella sabbia crescono vengono raccolte, portate a riva ed essiccate al sole.

La bassa marea porta con sé anche un’altra sorpresa: le coltivazioni di alghe. Sulla spiaggia, soprattutto nelle zone di Paje e Jambiani Bwejuu si incontrano spesso le donne che curano i loro campi marini, legando le alghe a corde fissate nella sabbia. È un’attività tradizionale e molto importante per l’economia locale: le alghe raccolte vengono essiccate ed esportate per produrre cosmetici naturali, integratori e persino alimenti.
Coltivazione di alghe a Kiwengwa e una delle donne locali che si occupa di questo tipo di economia locale

Le alghe si Zanzibar: Un’esperienza autentica per i viaggiatori

Per chi visita Zanzibar, osservare la raccolta delle alghe è un modo per vedere la quotidianità dell’isola oltre le spiagge da cartolina. Ed è anche un modo per imparare qualcosa sull’economia e sulle tradizioni locali. Quindi se cerchi un’esperienza autentica da fare sull’isola ti consigliamo di recarti proprio nei tratti di costa dove la bassa marea dà il meglio di sè. Non è raro imbattersi in gruppi di donne al lavoro con le gonne arrotolate, immerse fino al ginocchio nell’acqua bassa. Alcune cooperative organizzano anche visite guidate per far conoscere da vicino questo patrimonio.

Dopo l’essiccazione, le alghe vengono esportate e usate per produrre:

  • Cosmetici (creme, saponi, shampoo naturali)
  • Integratori (ricchi di minerali)
  • Alimenti (gelatine, addensanti, dolciumi, bevande). La maggior parte finisce sul mercato asiatico ed europeo.

Negli ultimi anni la coltivazione delle alghe è diventata più difficile a causa del riscaldamento delle acque: le alte temperature rendono alcune specie meno produttive e le comunità stanno cercando alternative (nuove varietà, spostamento delle coltivazioni in acque più profonde). Nonostante questo, il seaweed farming rimane una delle attività più sostenibili e identitarie di Zanzibar.

Le app per verificare e prevedere le maree di Zanzibar

Ma se non ti abbiamo ancora convinto abbiamo comunque una buona notizia da darti: le maree non durano tutto il giorno a Zanzibar. Nel giro di poche ore l’acqua cristallina riprende possesso della spiaggia. Esistono persino app e siti che calcolano con precisione millimetrica gli orari delle maree, quindi chi vuole può programmare escursioni e bagni in totale serenità.

Se vuoi sapere con precisione millimetrica quando sarà alta o bassa la marea durante la tua vacanza a Zanzibar, ideale se vuoi spostarti da una zona all’altra dell’isola senza imbatterti nella bassa marea puoi infatti utilizzare:

  • Tide Charts Near Me (Android/iOS) → app gratuita che individua la tua posizione e mostra gli orari esatti di alta e bassa marea nelle vicinanze.
  • Tides Planner → molto usata dai velisti, mostra grafici dettagliati delle maree e permette di pianificare le attività in base ai cambiamenti del livello del mare.
  • My Tide Times (Android/iOS) → semplice da usare, permette di cercare “Zanzibar” o una specifica spiaggia e avere subito gli orari della giornata.
  • Tide Forecast (sito web: tide-forecast.com) → utile se non vuoi scaricare app: basta inserire “Zanzibar” e ti mostra subito previsioni di maree e fasi lunari.

Ma non preoccuparti: gli zanzibarini D.O.C. riescono anche a destreggiarsi con le maree anche senza app. Le maree fanno parte del loro DNA, quindi se nel tuo hotel ci sono dei local puoi chiedere informazioni direttamente a loro. E in linea di massima tutte le strutture alberghiere mettono a disposizione per il turista la “situazione marea” appesa in reception.

Le maree sono causate principalmente dalla luna, che con la sua forza di gravità “attira” l’acqua dell’oceano a sé, facendola avanzare o ritirare due volte al giorno. A Zanzibar questo fenomeno è particolarmente evidente perché gran parte della costa è protetta da una barriera corallina: quando l’acqua si ritira, la laguna resta scoperta e il paesaggio cambia completamente, quasi fosse un’altra isola.
La bassa marea a Zanzibar lascia scoprire un fondale marino che sembra uscire da un altro pianeta

Cosa fare quando la marea è bassa

E se davvero non si potesse fare il bagno per qualche ora? Niente panico: a Zanzibar non ci si annoia mai. Si può approfittare della bassa marea per una passeggiata fotografica, per osservare i pescatori al lavoro o per partire in escursione: dal Safari Blu a Stone Town, dalle piantagioni di spezie all’isola di Mnemba. Oppure semplicemente rilassarsi in spiaggia, sorseggiando un succo di frutta fresca in attesa che l’oceano torni a riempire la laguna.

In questo articolo abbiamo scritto tutte le attività che siamo riusciti a fare in una settimana a Zanzibar. Noi non siamo decisamente tipi da spiaggia, quindi rimaniamo in spiaggia a fare il bagno e a prendere il sole giusto il tempo di riposarci… poi abbiamo bisogno di esplorare. E Zanzibar è davvero piena di attività da svolgere.

la luna piena influisce ancora di più dul fenomeno delle maree. non solo a zanzibar. Ma qui lo spettacolo è assicurato
E quanto ti capita di vedere barche in secca e stelle marine a pelo d’acqua (mi raccomando non toccarle per non farle morire). E poi la luna piena che attrae ancora di più la bassa marea. Abbiamo fatto questa foto ad una nostra compagna di viaggio. Suggestiva eh…?

Le maree insegnano a vivere l’isola di Zanzibar con i suoi ritmi

Le maree di Zanzibar non sono un ostacolo, ma sono anche un invito a rallentare. A lasciarsi sorprendere dal tempo e dalla natura, a scoprire paesaggi che mutano nell’arco della stessa giornata. Noi ci siamo innamorati di quest’isola anche per i suoi ritmi, dell’ eterno “pole pole” con cui gli abitanti sono soliti a svolgere tutte le loro attività. (pole pole = piano piano). Un invito a ricordarci di rallentare anche fuori dalla vacanza, perché viviamo le nostre vite con troppa fretta, come se dovessimo vivere sempre il nostro ultimo giorno sulla Terra. Pole pole ci ha insegnato molto.

Le maree non sono solo un fenomeno naturale, ma anche un elemento che da sempre scandisce la vita degli abitanti dell’isola. I pescatori, ad esempio, regolano le loro uscite in base agli orari delle maree, tramandando conoscenze pratiche che spesso coincidono con i calcoli scientifici. Nella tradizione locale si racconta che le maree siano il “respiro dell’oceano”: quando si ritira, l’oceano inspira per ricaricarsi, e quando torna, espira riportando vita e abbondanza.

Chi parte con la paura di non poter fare il bagno rischia di non accorgersi della bellezza che c’è oltre. Perché Zanzibar non si vive contro le maree, ma con le maree.

E forse è proprio questa la sua magia più grande.

questa lingua di sabbia, o meglio dire isola nei dintorni di Nakupenda a Zanzibar che cambia la sua conformazione in base alle maree delle giornata
La stessa lingua di sabbia nei paraggi di Nakupenda. A sinistra con la bassa marea, a destra con l’alta marea.

Vivi Zanzibar (e le sue maree) affidandoti alla nostra consulenza

Se ci conosci lo sai già. Se invece non ci conosci allora sappi che oltre a essere travel blogger siamo anche travel designer e consulenti di viaggio. Questo vuol dire che possiamo rendere speciale ogni tuo viaggio, anche quello a Zanzibar. Viaggiamo assieme da vent’anni ma singolarmente da molti di più! Ely infatti ha la sua famiglia a New York e viaggia da quando era ancora nel grembo di sua mamma. New York è la sua specialità è farti vivere il sogno della Grande Mela ormai è una delle sue missioni. Trovi tutte le informazioni cliccando qui.

Ma assieme invece siamo una grande squadra! Quindi puoi chiederci una consulenza inviandoci una mail a hello@twomaketravel.it oppure iniziando a dare una sbirciata al nostro sito consulenti che trovi a questo link. Ma mi raccomando, queste non sono le uniche possibilità che abbiamo per rendere il tuo viaggio speciale. Contattaci e trasformeremo il tuo viaggio in realtà!

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Arrivare nel nord di Zanzibar significa incontrare un mare che cambia volto più volte al giorno, perché qui il fenomeno delle maree è parte integrante del paesaggio. Quando l’acqua si ritira, la spiaggia si allunga e lascia emergere rocce coralline e lingue di sabbia; quando risale, avanza fino quasi a sfiorare le strutture costruite a ridosso della riva.

Scopri il nord di Zanzibar con questo tour in giornata

Arrivare nel nord di Zanzibar significa incontrare un mare che cambia volto più volte al giorno, perché qui il fenomeno delle maree è parte integrante del paesaggio. Quando l’acqua si ritira, la spiaggia si allunga e lascia emergere rocce coralline e lingue di sabbia; quando risale, avanza fino quasi a sfiorare le strutture costruite a ridosso della riva.

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Il nord dell’isola di Zanzibar è molto gettonato dal turismo di massa. Questo è dovuto alla sua conformazione delle spiagge e alla presenza meno esigua di barriera corallina rispetto ad altre zone dell’isola. Non preoccuparti, ora ti spieghiamo tutto nei dettagli.

Quello che ci teniamo a dirti è che non è necessario alloggiare per forza in questa zona nord di Zanzibar, ma che è possibile vederla anche solo con un tour giornaliero fatto ai autonomia oppure mediante un tour guidato che ti indicheremo. Questo perché a nostro avviso Zanzibar è troppo bella per rimanere in un solo luogo per tutta la durata della tua vacanza. E ti assicuriamo che così facendo renderai il tuo viaggio davvero indimenticabile.

Quindi allaccia le cinture: in questo articolo ti portiamo con noi ad esplorare il nord di Zanzibar.

Ma prima… hai tutte le informazioni che ti occorrono per organizzare il tuo viaggio su questa isola meravigliosa? Sai cosa devi portare con te obbligatoriamente in questo viaggio? Nooo? non preoccuparti: ti basta cliccare su questo link per avere tutte le info che ti servono. E ora partiamo davvero!

Le spiagge di Nungwi

Arrivare nel nord di Zanzibar significa incontrare un mare che cambia volto più volte al giorno. Qui infatti il fenomeno delle maree è ancora di più parte integrante del paesaggio. Quando l’acqua si ritira, la spiaggia si allunga e lascia emergere rocce coralline e lingue di sabbia. Quando risale, avanza fino quasi a sfiorare le strutture costruite a ridosso della riva.

La differenza fondamentale rispetto ad altre zone dell’isola è che, a Nungwi il mare rimane sempre balneabile. Questo accade perché la barriera corallina è più vicina e il fondale scende più rapidamente: anche con la bassa marea c’è sempre abbastanza acqua per nuotare. Non ti troverai mai davanti a chilometri di sabbia asciutta come capita sulla costa est più a sud: qui puoi fare il bagno a qualsiasi ora del giorno. Puoi arrivare in questa zona dell’isola con un taxi, un driver oppure partecipare ad una escursione organizzata che ti indichiamo al fondo di questo articolo.

Il nord dell’isola di Zanzibar è molto gettonato dal turismo di massa. Questo è dovuto alla sua conformazione delle spiagge e alla presenza meno esigua di barriera corallina rispetto ad altre zone dell’isola.

Vuoi approfondire il tema della maree a Zanzibar? Vuoi scoprire che non devi temere questo fenomeno? Lo sai che spesso infatti è fonte non solo di paesaggi meravigliosi ma soprattutto di opportunità letteralmente nascoste che Zanzibar offre? Scopri tutto in questo articolo che abbia scritto per te cliccando qui.

Spiagge a Nungwi est

La costa est di Nungwi conserva un fascino più selvaggio, interrotto da rocce coralline riducendo lo spazio disponibile sulla spiaggia. Anzi, a volte l’altra marea è talmente alta da nascondere completamente la sabbia. È per questo che molti resort o beach club hanno costruito terrazzamenti direttamente sopra queste rocce, arredati con lettini e ombrelloni. Un modo per vivere il mare anche quando l’acqua si avvicina troppo alla riva.

Queste rocce coralline creano anche delle calette naturali che in periodo di bassa marea sono facilmente raggiungibili. Quindi mi raccomando, calcola bene le maree se ti trovi in una di esse, usa le app di monitoraggio delle maree che trovi a questo link.

Spiagge a Nungwi ovest

Sul lato ovest, invece, la spiaggia è più ampia e sabbiosa, con un fondale che degrada velocemente e rende le maree meno percepibili. È la zona più turistica e vivace, ricca di resort, bar e ristoranti che si affacciano direttamente sulla sabbia, perfetta per godersi i tramonti. Alcune strutture infatti, anche se non ci sono le rocce coralline, hanno comunque scelto di costruire anche qui dei terrazzamenti in cui vengono posizionati lettini e ombrelloni in cui è possibile rilassarsi anche quando la spiaggia sparisce completamente. In queste strutture l’accesso al mare è comunque diretto e sicuro. Con la bassa marea si finisce in spiaggia, con l’alta si entra subito in mare. Ci sono altre costruzioni come ristoranti  che invece sono stati costruiti in stile “palafitta” per necessità, proprio perché altrimenti la marea inonderebbe completamente le strutture.

grazie al fatto che le maree possono coprire tutta la spiaggia di nungwi molti resort o beach club hanno costruito terrazzamenti direttamente sopra le rocce, arredati con lettini e ombrelloni: un modo per vivere il mare anche quando l’acqua si avvicina troppo alla riva.
a sinistra un ristorante tipico del luogo costruito su palafitta proprio a causa del fenomeno maree. A destra uno dei beach club della zona, costruito su terrazzamento per lo stesso motivo. Puoi vedere la scaletta costruita per agevolare l’ingresso in acqua o alla spiaggia, a seconda della marea.

Invece sulle poche porzioni di spiaggia sempre accessibili si trovano comunque lettini e ombrelloni “mobili” che vengono spostati a seconda della marea. Molte delle più belle strutture, soprattutto nella zona dallo Z Hotel verso sud fino a Kendwa, hanno queste soluzioni integrate nella loro architettura per ottimizzare ogni ora di sole e spiaggia.

Noi siamo arrivati a Nungwi con bassa marea e abbiamo terminato la giornata con l’alta marea. Abbiamo avuto quindi il privilegio di poter toccare con mano ogni fase di questo paesaggio e viverne i suoi ritmi e i suoi colori. Durante la bassa marea abbiamo fatto una lunghissima passeggiata verso Kendwa. Abbiamo ammirato le barche in secca, le palafitte e come l’uomo abbia appunto trovato il modo di gestire le maree ad uso e consumo del turista.

a Nungwi, il mare rimane sempre balneabile. Questo accade perché la barriera corallina è più vicina e il fondale scende più rapidamente: anche con la bassa marea c’è sempre abbastanza acqua per nuotare. Non ti troverai mai davanti a chilometri di sabbia asciutta come capita sulla costa est più a sud: qui puoi fare il bagno a qualsiasi ora del giorno.
A sinistra: parte della spiaggia di Nungwi al mattino. A destra: la stessa porzione di spiaggia al pomeriggio, con l’arrivo dell’alta marea.

La riserva delle tartarughe di Nungwi

Il Mnarani Marine Turtles Conservation Pond si trova sempre a Nungwi, nel nord di Zanzibar e noi l’abbiamo raggiunta a piedi dal beach club nel quale abbiamo trascorso la giornata. Nasce come progetto di salvaguardia delle tartarughe marine, sia per recuperare esemplari feriti o malati, sia come spazio di osservazione e sensibilizzazione per locali e turisti. Ospita tartarughe di diverse età, dai piccoli in vasca fino agli adulti nel laghetto naturale, che vengono curati e in parte rilasciati in mare una volta guariti.

Il Mnarani Marine Turtles Conservation Pond si trova sempre a Nungwi, nel nord di Zanzibar e noi l’abbiamo raggiunta a piedi dal beach club nel quale abbia trascorso la giornata. Nasce come progetto di salvaguardia delle tartarughe marine, sia per recuperare esemplari feriti o malati, sia come spazio di osservazione e sensibilizzazione per locali e turisti.

L’ingresso costa circa 10 dollari (meglio se il pagamento viene fatto in scellini), la visita dura circa mezz’ora, durante la quale si possono osservare da vicino le tartarughe e conoscere gli sforzi di conservazione. Alcuni di noi sono anche entrati in acqua per dare da mangiare alle tartarughe, fare il bagno in mezzo a loro, toccare il loro carapace. Non sempre questo tipo di attività è considerata etica. E infatti dobbiamo dire che, nonostante sia stata una bella esperienza (soprattutto per Dany che ha fatto il bagno con loro), forse sarebbe più auspicabile un rigore maggiore nell’attività di interazione tra uomo ed animale. Diciamo che In realtà tutta l’isola di Zanzibar avrebbe bisogno di maggiori accortezze in tema si sostenibilità ed eticità… ma in generale abbiamo riscontrato che nonostante sia un luogo molto turistico alcune cose devono ancora cambiare nella mentalità generale del suo popolo.

La spiaggia di Kendwa

Anche a Kendwa, le spiagge sono bianco borotalco e il mare azzurro. Ma a differenza di Nungwi la spiaggia è più ampia, quindi pur avendo delle rocce coralline naturali che la delimitano, la sabbia non sparisce mai del tutto come invece accade per Nungwi. Per questo motivo quindi è più frequente trovare ombrelloni sulla spiaggia. A Nungwi la spiaggia più corta può dare un senso di affollamento nei periodi di alta stagione, perché si satura più facilmente, mentre a Kendwa non succede.

Anche a Kendwa le spiagge sono bianco borotalco e il mare azzurro. Ma a differenza di Nungwi la spiaggia è più ampia, quindi pur avendo delle rocce coralline naturali che la delimitano ,la sabbia non sparisce mai del tutto come invece accade per Nungwi. Per questo motivo quindi è più frequente trovare ombrelloni sulla spiaggia.

La vivacità di Kendwa e Nungwi

Queste due località nel nord di Zanzibar sono tra le più turistiche e tra le più gettonate. E spesso le agenzie di viaggio le consigliamo proprio perché, nonostante il fenomeno delle maree, il mare è sempre balneabile. Noi siamo stati l’eccezione che conferma la regola, dato che era periodo di luna piena e quindi abbiamo trovato la prima parte della giornata con una marea particolarmente bassa, ma spettacolare. Gli scenari che si creano con la bassa marea, non smetteremo mai di ripeterlo, a nostro avviso non sono mai da demonizzare anzi… regalano paesaggi da cartolina meravigliosi. Insomma, di nuovo: non avere paura delle maree!

Noi non siamo arrivati fino a Kendwa in questo nostro tour del nord di Zanzibar, ma siamo sicuri che torneremo presto per goderci anche questa spiaggia dal vivo.

La costa est di Nungwi conserva un fascino più selvaggio, interrotto da rocce coralline che emergono soprattutto con l’alta marea, riducendo lo spazio disponibile sulla spiaggia. Anzi, a volte l’altra marea è talmente alta da nascondere completamente la sabbia
Queste sono le rocce coralline che puoi trovare in questa zona a Nord di Zanzibar. Sopra cui alcune volte vengono costruiti i terrazzamenti per far si che il turista possa prendere posto nelle strutture anche durante l’alta marea, che in questa zona “mangia” completamente la spiaggia. Soprattutto a Nungwi.

Sono in molti a preferire questo tratto di costa anche a causa dell’esposizione diretta verso i tramonti. Tanto che entrambe le spiagge al tramonto si popolano, proprio per assistere alla magia dei colori del cielo che diventa fuoco e di specchia sul mare. Non sottovalutare però di assistere ad un tramonto anche in altre zone di Zanzibar, come ti descriviamo ampiamente in quest’altro articolo che abbiamo scritto per te msulle escursioni che puoi fare nel sud di Zanzibar.

Ad ogni modo puoi anche vivere l’esperienza del tramonto dal punto di vista del mare. Ti spieghiamo tutto nel prossimo paragrafo.

Crociera al tramonto in dhow

Queste crociere rappresentano un’esperienza iconica in questa zona nord di Zanzibar. Vengono appunto svolte sui dhow, le tipiche imbarcazioni zanzibarine in legno, facilmente prenotabili anche dalle stesse strutture presenti sia a Nungwi che a Kendwa.

Noi abbiamo fatto quest’esperienza anche se il cielo era nuvoloso, quindi non abbiamo potuto goderci il colpo d’occhio del sole che sparisce dietro il mare. Ma ad ogni modo anche questa è stata un’attività che ha lasciato il segno nel nostro viaggio.

le crociere rappresentano un’esperienza iconica nel nord di zanzbar. Vengono appunto svolte sui dhow, le tipiche imbarcazioni zanzibarine in legno, facilmente prenotabili anche dalle stesse strutture presenti sia a Nungwi che a Kendwa.

La navigazione inizia a pomeriggio inoltrato e già quando viene issata la vela con la tipica forma triangolare è emozionante. Sei su una di quelle barche iconiche che quando le osservi sui social oppure sui depliant delle agenzie ti fanno dire: ecco Zanzibar! Nel nostro caso per tutto il tempo siamo stati coccolati dai ragazzi che hanno suonato dal vivo per tutto il tempo musiche della cultura swahili e zanzibarina (tra cui la nostra guida ci ha spiegato il significato di un paio di testi) e abbiamo spizzicato per tutto il tempo frutta freschissima. Qui il mango ha un sapore eccezionale. Era il nostro penultimo giorno di viaggio e il legame che si è creato con tutti i membri del gruppo era ormai talmente forte che abbiamo ballato tutti assieme.

Un modo per osservare la costa da una prospettiva unica, per ammirare, quando c’è un tramonto eccezionale e per non dimenticare mai più quest’isola che ci rimarrà sempre nel cuore.

tour organizzati a nord di Zanzibar

Se non hai voglia di girare l’isola in taxi oppure con un driver locale, ti invitiamo a scoprire il nord di Zanzibar grazie a queste due escursioni organizzate. Puoi prenotarle direttamente utilizzando i widget qui sotto oppure cliccando sui link sotto ogni widget.

Prenotare tramite get your guide permette di avere cancellazione gratuita fino a 24h prima e in certi casi anche fino a 1h prima della partenza. In più SOLO SE PRENOTI DA QUESTA PAGINA, noi possiamo agire come se fossimo un’agenzia, quindi monitorare lo stato della tua attività e contattare il servizio clienti in maniera diretta nel caso sorgessero dei problemi. Quindi ti invitiamo a farlo da qui. Dovrai necessariamente accettare i cookie di navigazione, altrimenti non possiamo tracciarti tutta la transazione né tenerla monitorata.

Non solo: prenotando qui avrai un prezzo più basso rispetto ai siti ufficiali e a quello delle agenzie di viaggio. Insomma ti abbiamo convinto?

Anche se il nostro tour è stato totalmente organizzato da altre persone, avremmo scelto di appoggiarci a questo portale, se avessimo viaggiato da soli come facciamo di solito. È il nostro portale preferito per quanto riguarda le escursioni. Questo perché get your guide è un portale di esperienze che racchiude tutte le attività locali dei singoli tour operator, quindi probabile che anche quello che ci ha accompagnato nel sud di Zanzibar si appoggi a questa piattaforma per le prenotazioni. Infatti abbiamo selezionato queste due attività tra le tantissime opzioni disponibili proprio queste con un’ottima qualità prezzo.

QUESTO TOUR NON TI SODDISFA? scrivici a hello@twomaketravel.it e ne sceglieremo un altro per te tra i tanti che ci sono. In maniera GRATUITA. Quindi ti auguriamo un buon tour!

Conclusioni su questo tour nel nord di Zanzibar + un’opportunità per te

Questa giornata nel Nord di Zanzibar è stata quasi la degna conclusione del nostro viaggio! In questo articolo trovi il nostro itinerario completo di 7 giorni sull’isola, tutto quello che abbiamo vissuto. Un viaggio per noi molto speciale, un luogo in cui sicuramente torneremo presto. Quindi speriamo che questo rticolo ti abbia dato la giusta ispirazione per il tuo viaggio. E se invece hai bisogno di organizzare il tuo viaggio da zero sappi che oltre a essere travel blogger siamo anche Travel designer e consulenti di viaggio e possiamo organizzare al meglio tutti i tuoi viaggi, Zanzibar compresa.

Quindi puoi contattarci alla nostra mail hello@twomaketravel.it oppure puoi iniziare a sbirciare il nostro sito consulenti per vedere se c’è qualche offerta che fa per te. Trovi tutto cliccando qui. Ma mi raccomando: queste non sono le uniche soluzioni, questo è solo l’inizio, perché possiamo davvero rendere il tuo viaggio speciale rispettando soprattutto il tuo budget.

Quindi buon viaggio a Zanzibar.

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Il sud di Zanzibar è una meta imprescindibile nel tuo viaggio in questa bellissima isola dell’Oceano indiano. foreste, mangrovie, cave di acqua dolce in cui fare il bagno indisturbati, spiagge da sogno e tramonti che restano nel cuore

Scopri il sud dell’isola di Zanzibar con queste attività

Il sud di Zanzibar è una meta imprescindibile nel tuo viaggio in questa bellissima isola dell’Oceano indiano. foreste, mangrovie, cave di acqua dolce in cui fare il bagno indisturbati, spiagge da sogno e tramonti che restano nel cuore

Scopri il sud dell’isola di Zanzibar con queste attività

Il sud di Zanzibar è una meta imprescindibile nel tuo viaggio in questa bellissima isola dell’Oceano indiano. Anzi, ricominciamo da capo: Zanzibar è troppo bella per rimanere spiaggiati in un resort tutto il giorno. Noi alloggiavamo a Kiwengwa, una zona assolutamente strategica per girare tutta l’isola che non è per niente piccola. Abbiamo fatto questo viaggio nel sud di Zanzibar con un tour organizzato che ha pensato bene di dividere l’isola in zone strategiche per permetterci di vedere il più possibile, senza dimenticare che eravamo in vacanza. Quindi la parola d’ordine è stata vedere il giusto, non strafare e assaporare al meglio tutti i paesaggi mozzafiato che abbiamo trovato sulla nostra strada.

Quindi ti descriveremo questo tour nel sud dell’isola come lo abbiamo fatto noi, con le stesse tempistiche, dandoti anche le coordinate per poter prenotare le nostre stesse attività senza ansia né stress.

Ma prima di tutto: hai già tutte le informazioni che ti servono per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar? Tutto quello che ti occorre e che devi sapere prima di partire? Nooo?? Allora clicca qui e vedrai che avri la lista di tutto quello che ti serve.

Tour del sud dell’isola di Zanzibar

Ecco il tragitto per vedere in autonomia il sud dell’isola di Zanzibar. Ti abbiamo fatto questo screen shot da Google Map per mostrarti le zone dell’isola in cui si possono fare tutte le attività che abbiamo descritto in questo articolo dedicato.

queste le tappe di un tour organizzato nel sud dell'isola di Zanzibar

Jozani Forest

La prima tappa di questo tour del sud di Zanzibar è sicuramente la Jozani Forest. Questo è un luogo di studio e di mantenimento della biodiversità di Zanzibar, e quindi importantissima. Si trova a circa 35Km da Stone Town, vicina a Paje ed è l’unica foresta rimasta sul livello del mare. È stata protetta fin dagli anni ‘60 diventando Parco Nazionale Jozani Chwaka Bay nel 2003. La costituzione del parco collabora con le comunità locali che ora condividono parte delle entrate provenienti dal turismo, come incentivo alla sua conservazione. Il parco copre oltre 50km², integrando foresta, zone umide e mangrovie.

La foresta è celebre perché ospita la scimmia Red Colobus di Zanzibar, una specie endemica (vuol dire che: vive solo lì) che è anche simbolo dell’isola. Grazie alla costituzione di Parco Nazionale questa scimmia non è più in grave pericolo di estinzione. Ma la biodiversità del parco offre anche rifugio a molte specie rare di flora e fauna locali, uccelli rari, farfalle, rettili e numerosi insetti.

Jozani Forest è un luogo di studio e di mantenimento della biodiversità di Zanzibar, e quindi importantissima. Si trova a circa 35Km da Stone Town, vicina a Paje ed è l’unica foresta rimasta sul livello del mare. È stata protetta fin dagli anni ‘60 diventando Parco Nazionale Jozani Chwaka Bay nel 2003.

Consigli di visita

I sentieri sono ben battuti, è consigliata la visita con una guida locale, che ti aiuta a riconoscere le specie e raccontare curiosità sulla foresta e sulla cultura swahili. Alcuni tratti possono essere esplorati in autonomia, ma la presenza di una guida arricchisce molto l’esperienza.

Tra qualche paragrafo ti consiglieremo con chi organizzare tutto, ma se invece deciderai di fare in autonomia ti consigliamo di arrivare al mattino presto, all’apertura. Essendo un luogo del sud di Zanzibar molto famoso, vedrai che più la giornata avanza e più arriveranno i vari tour provenienti dai vari resort di Paje e dintorni. La visita non occupa molto tempo, diciamo un paio d’ore tra visita della foresta e delle mangrovie che ti descriviamo nel prossimo paragrafo.

Le mangrovie di Zanzibar

Fanno parte del Parco Nazionale Jozani Chwaka Bay anche le mangrovie, infatti nelle vicinanze dell’entrata della Jozani Forest si trova anche il “mangrove walk”. Le mangrovie coprono una vasta area della laguna di Chwaka Bay e sono anch’esse fondamentali per la biodiversità. Infatti proteggono la costa dall’erosione e forniscono habitat a molte specie. Queste infatti sono nursery per pesci e crostacei, assorbono CO₂ e costituiscono un ecosistema spettacolare da esplorare, nonché sono davvero molto scenografiche.

Ci sono passerelle in legno sospese (boardwalk) ampie e sicure che permettono di attraversare la zona senza disturbare l’ambiente; sono accessibili dal parco stesso. Qui si avvistano facilmente granchi rossi delle mangrovie, uccelli, piccoli rettili e – se sei fortunato – alcuni primati. Noi fortunatamente non abbiamo fatto nessun incontro “strano” (abbiamo entrambi il terrore dei serpenti), ma siamo rimasti affascinati da questo scenario.

Fanno parte del Parco Nazionale Jozani Chwaka Bay anche le mangrovie, infatti nelle vicinanze dell’entrata della Jozani Forest si trova anche il “mangrove walk”. Le mangrovie coprono una vasta area della laguna di Chwaka Bay e sono anch’esse fondamentali per la biodiversità. Infatti proteggono la costa dall'erosione e forniscono habitat a molte specie. Queste infatti sono nursery per pesci e crostacei, assorbono CO₂ e costituiscono un ecosistema spettacolare da esplorare, nonché sono davvero molto scenografiche.

Maalum cave

Immagina un Cenotes messicano ma con tutti i privilegi di una spa. La Maalum cave di Zanzibar è una piscina naturale incastonata in una grande grotta, con acqua limpida e fresca. Ok, come un cenotes, dirai tu. Ma se ti dicessimo che a differenza del Messico potrai stare qui per un tempo limitato (circa 1h) con un numero limitato di persone, per goderti il paesaggio, e questo luogo fuori dal tempo in pieno relax e silenzio? In somma, un’oasi che ha molta meno storia rispetto alle grotte messicane, ma altrettanto indimenticabile.

Noi abbiamo fatto il bagno in questo sito con tutto il nostro gruppo di viaggio ed è stata un’esperienza affascinante e intima. Lontana anni luce dai chiassosi siti simili, in cui c’è tanta gente e tanto rumore. In più su richiesta vengono anche forniti asciugamani, scarpette e maschere per lo snorkeling. Per cambiarsi ci sono anche dei comodissimi spogliatoi, volendo con doccia. E la proprietà mette a disposizione anche un’area relax, delle amache, un ristorante e possibilità di massaggi.

L’accesso alla grotta è molto agevole: si raggiunge facilmente senza scalinate tortuose, l’ambiente è pulito, luminoso e sicuro. Una vera e propria oasi di wellness nel cuore del sud di Zanzibar.

La Maalum cave di Zanzibar è una piscina naturale incastonata in una grande grotta, con acqua limpida e fresca
Il nostro gruppo immerso nella Maalum cave per un’esperienza prenotata solo per noi!

Tour guidato a Jozani e accesso alle grotte “salva euro”

Se vuoi sperimentare lo stesso tour organizzato, e anche qualcosa di più perché ti porteranno anche alle Saalam cave, una grotta molto simile a Maalum cave in cui ci sono le tartarughe, ti consigliamo questa attività disponibile a questo link oppure al widget che trovi qui sotto.

Prenotare tramite get your guide permette di avere cancellazione gratuita fino a 24h prima e in certi casi anche fino a 1h prima della partenza. In più SOLO SE PRENOTI DA QUESTA PAGINA, noi possiamo agire come se fossimo un’agenzia, quindi monitorare lo stato della tua attività e contattare il servizio clienti in maniera diretta nel caso sorgessero dei problemi. Quindi ti invitiamo a farlo da qui. Dovrai necessariamente accettare i cookie di navigazione, altrimenti non possiamo tracciarti tutta la transazione né tenerla monitorata.

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Non solo: prenotando qui avrai un prezzo più basso rispetto ai siti ufficiali e a quello delle agenzie di viaggio. Insomma… ti abbiamo convinto?

Anche se il nostro tour è stato totalmente organizzato da altre persone, avremmo scelto di appoggiarci a questo portale, se avessimo viaggiato da soli come facciamo di solito. Questo perché get your guide è un portale di esperienze che racchiude tutte le attività locali dei singoli tour operator, quindi probabile che anche quello che ci ha accompagnato nel sud di Zanzibar si appoggi a questa piattaforma per le prenotazioni. Infatti abbiamo selezionato tra le tantissime opzioni disponibili proprio questa perché ci è sembrata molto simile, con un’ottima qualità prezzo.

QUESTO TOUR NON TI SODDISFA? scrivici a hello@twomaketravel.it e ne sceglieremo un altro per te tra i tanti che ci sono. In maniera GRATUITA. Quindi ti auguriamo un buon tour.

Pingwe

Località balneare più tranquilla della vicina Paje, sempre nella zona del sud di Zanzibar e dei luoghi naturali appena descritti. Pingwe è una spiaggia lunga e ampia con sabbia bianca finissima. Non molto affollata, è perfetta per chi vuole evitare la folla e godersi momenti di pace.

Noi abbiamo esplorato questa spiaggia dopo aver consumato un ottimo pranzo al Baladin proprio sulla spiaggia. Per noi piemontesi, trovare un Baladin anche qui a Zanzibar è stata una vera ma piacevole sorpresa. Ci siamo sentiti un po’ a casa con le sue birre artigianali prodotte dalla casa madre proprio nel nostro Piemonte.

Località balneare decisamente più tranquilla della vicina Paje, sempre nella zona del sud di Zanzibar e dei luoghi naturali appena descritti. Pingwe è una spiaggia lunga e ampia con sabbia bianca finissima. Non molto affollata, è perfetta per chi vuole evitare la folla e godersi momenti di pace.
Birra 100% made in Piemonte e cibo zanzibarino. TOP!

Ad ogni modo in questa località ci sono diversi ristoranti di qualità con cucina internazionale e locale, tutti con vista mare e atmosfera intima e raffinata. A Pingwe, si sono anche diffusi dei boutique hotel, che rendono l’esperienza nel sud di Zanzibar molto personalizzata e tranquilla. Qui il turismo infatti è ancora abbastanza contenuto rispetto ad altre zone dell’isola e ci sono attività che promuovono il rispetto dell’ecosistema marino e terrestre, come quelle fatte in mattinata.

Per raggiungere Pingwe puoi avvalerti dei taxi locali, dei Dala Dala oppure con un’auto a noleggio che puoi prenotare cliccando su questo sito in cui c’è già inserito uno sconto speciale per i nostri lettori.

The rock a Pingwe

Pingwe è anche conosciuta per il celebre ristorante “The Rock” unico e iconico. Questo è situato su una piccola roccia proprio in mezzo al mare. Dany lo ha raggiunto camminando sia sulla spiaggia che sul mare. Ora ti spieghiamo meglio.

Originariamente questa struttura era una semplice capanna usata dai pescatori locali come rifugio e punto di appoggio. Poi è stato trasformato in un ristorante piccolo ma suggestivo. La struttura è realizzata in stile tradizionale makuti zanzibarino (quindi con il tetto in foglie di palma intrecciate) ed è stata studiata per armonizzarsi con la natura circostante, regalando una vista completa sull’oceano da ogni suo punto interno. Soprattutto con l’alta marea, quando il mare lo avvolge completamente, si crea un effetto scenico straordinario. Il menù si concentra sulla cucina a base di pesce fresco locale, ma offre anche piatti internazionali e specialità swahili. È considerato ottimo per pranzi e cene romantiche o celebrative.

Pingwe è anche conosciuta per il celebre ristorante “The Rock” unico e iconico. Questo è situato su una piccola roccia proprio in mezzo al mare. Dany lo ha raggiunto camminando sia sulla spiaggia che sul mare

Come raggiungere il The Rock di Zanzibar

Lì il fondale è particolarmente basso e Dany ha provato a raggiungerlo camminando. Ci è riuscito perché non è molto distante ma non fare come lui: utilizzate sempre delle ciabattine per gli scogli, perché purtroppo uno dei coralli sul fondale gli ha tagliato leggermente il piede. Nulla di grave, solo un po’ di bruciore. Poteva andare peggio, mettiamola così.

Una volta salito sulla piccola veranda, purtroppo non ha potuto visitare l’interno poiché è richiesto un abbigliamento decoroso, e lui era a petto scoperto. Di solito ci sono delle imbarcazioni che fanno da spola tra la spiaggia e il ristorante apposta per i clienti, quindi no panic, non dovrai fare come Dany. Con la bassa marea è possibile raggiungere Il The Rock in maniera ancora più agile e veloce.

Diciamo che è un ristorante iper turistico, quindi sinceramente anche se avessimo fatto questo viaggio in autonomia, forse non lo avremmo scelto comunque. Ci è bastato vederlo da fuori. È un luogo molto gettonato dalle coppie che devono celebrare qualche ricorrenza particolare ed è molto in voga nei tour organizzati. Oltre al ristorante, lì vicino c’è anche lo Zanzibar Rock Resort un piccolo resort eco-compatibile costruito su una roccia corallina.

I tramonti di Michamvi

E per concludere in bellezza questo tour nel sud di Zanzibar, dopo un pomeriggio di relax e mare, oppure di visita alle seaweed farm di Jambiani, non molto distanti da qui (Non sai di che cosa sto parlando? Allora scopri tutto in questo articolo in cui ti parliamo di maree e di coltivazione della alghe a Zanzibar). Allora è il momento di fare festa davanti ad uno dei tramonti più belli non solo di tutta l’isola, ma tutta la tua vita! Noi siamo stati appunto a Michamvi, una spiaggia molto vicina a Pingwe, anzi. E’ la località che racchiude anche la spiaggia di Pingwe.

La penisola di Michamvi è formata da due spiagge principali: Michamvi Kae (a ovest) e Michamvi Pingwe (a est). Entrambe sono ancora tranquille e apprezzate per i tramonti mozzafiato e per le bellezze naturali, con molte zone ancora libere e fruibili dal pubblico. Anche se il mitico Kae Funk, bar di ritrovo per turisti e local è stato chiuso per lasciare spazio alla costruzione di nuovi hotel di lusso, Michamvi Kae resta un posto popolare per aperitivi e piccoli eventi serali.

la magia dei tramonti di zanzibar con la bassa marea. belli da mozzare il fiato e super romantici
E chi se lo scorda questo tramonto?

Per noi è stata una serata indimenticabile: la bassa marea protratta per centinaia e centinaia di metri ha reso i colori del tramonto particolarmente suggestivi. (per la serie: chi ha paura delle maree? Ancora una volta ti suggeriamo di leggere questo articolo a tema che siamo sicuri sfaterà molti dei tuoi timori e pregiudizi sul tema maree). E il ballo di gruppo sulle note di Jerusalema, che ha dato il là all’inizio della serata, è ancora tra i ricordi che ci fanno scendere una lacrimuccia al pensiero di quella serata tanto speciale, ma anche di tutta quella vacanza bellissima.

Quindi, anche se il Kae Funk non c’è più puoi comunque informati sul posto e cercare eventi specifici organizzati dai locali della zona, come quelli della Kae Beach Sunset.

l'iconico kae funk, ora chiuso per lasciare spazio alla costruzione di nuovi resort a michamwi. le sue feste, il falò, la musica glia acrobati rimarranno per sempre nella memoria dei viaggiatori
Il Kae Funk, il suo chiosco, i ragazzi che ogni sera mettevano in scena spettacoli di acrobazie. Il falò sulla spiaggia ma soprattutto il suo tramonto.

Conclusioni su questo tour nel sud di Zanzibar + un’opportunità per te

E pensa che questo tour del sud di Zanzibar per noi è stato solo il secondo giorno di viaggio! In questo articolo trovi il nostro itinerario completo di 7 giorni sull’isola, tutto quello che abbiamo vissuto. Un viaggio per noi molto speciale, un luogo in cui sicuramente torneremo presto. Quindi speriamo che questo tour al sud di zanzibar ti sia piaciuto e che ti dia la giusta ispirazione per il tuo viaggio. E se invece hai bisogno di organizzare il tuo viaggio da zero sappi che oltre a essere travel blogger siamo anche Travel designer e consulenti di viaggio e possiamo organizzare al meglio tutti i tuoi viaggi, Zanzibar compresa.

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Quindi buon viaggio a Zanzibar.

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Organizzare un viaggio a Zanzibar per alcuni viaggiatori è stressante. In molti sono “in fissa” con la questione maree e per tanti il timore è quello di non godersi a sufficienza il paradiso da cartolina che sorprende ad ogni sfumatura di blu. Se stai pensando a questo viaggio, vogliamo aiutarti a organizzarlo nel modo più semplice possibile ma anche a viverlo nel modo giusto, con lo spirito di chi è consapevole di andare incontro a un’isola viva, africana, contraddittoria, bellissima. In questa guida trovi tutto ciò che serve sapere prima di partire: voli, documenti, assicurazione, stagioni, alloggi, sicurezza e costi reali. È il punto di partenza perfetto per chi vuole capire “come funziona Zanzibar”, per chi vuole organizzarla in autonomia o per chi vuole raccogliere solo le informazioni ma poi preferisce affidare a noi la prenotazione di tutto.

Organizzare un viaggio a Zanzibar

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Organizzare un viaggio a Zanzibar per alcuni viaggiatori è stressante. In molti sono “in fissa” con la questione maree e per tanti il timore è quello di non godersi a sufficienza il paradiso da cartolina che sorprende ad ogni sfumatura di blu.

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Con la consapevolezza – la nostra – di chi l’ha vissuta davvero e può guidarti in ogni tua scelta.

Come raggiungere Zanzibar: voli diretti e con scalo

Arrivare a Zanzibar dall’Italia è più semplice di quanto sembri, ma ci sono alcune differenze da conoscere in base alla stagione e alle compagnie aeree.

Neos è l’unica compagnia italiana che programma voli diretti per Zanzibar, soprattutto da Milano Malpensa e Verona Villafranca, con tratte di circa 8 ore e mezza. Tuttavia, la disponibilità non è costante tutto l’anno: in alcuni periodi i voli diretti vengono sospesi, e diventa necessario uno scalo intermedio. Tieni conto che Neos effettua anche dei soli scali tecnici a Nairobi o Mombasa, per fare rifornimento di carburante. In quel caso non dovrai scendere dall’aereo.

Le alternative con una sola coincidenza sono affidabili e piuttosto comode:

  • Turkish Airlines, con scalo a Istanbul;
  • Qatar Airways, via Doha (spesso la soluzione più fluida e moderna);
  • Ethiopian Airlines, via Addis Abeba, molto utilizzata dai viaggiatori esperti di Africa;
  • Lufthansa e Air France, con scalo europeo.

In genere, la durata totale del viaggio va dalle 11 alle 15 ore, a seconda della coincidenza e dell’aeroporto di partenza. Il volo atterra al Zanzibar Abeid Amani Karume International Airport (ZNZ), a pochi minuti da Stone Town.

Consiglio da chi ha vissuto la meta: se puoi, scegli un volo che parta di sera e arrivi la mattina. Ti permetterà di sistemarti con calma, respirare la prima aria tropicale e iniziare il viaggio con una giornata intera davanti. Il fuso orario aiuta, poiché è quasi lo stesso di quello italiano.

Prezzi medi: un volo A/R dall’Italia costa in genere tra 500 e 800 €, ma può scendere sotto i 500 € in bassa stagione (maggio o inizio marzo) o superare i 1.000 € ad agosto e a Capodanno. Prenotare con anticipo è fondamentale. Cliccando a questo link pui puoi trovare la nostra guida completa su “quando conviene comprare un volo aereo”.

Arrivare a Zanzibar dall’Italia è più semplice di quanto sembri, ma ci sono alcune differenze da conoscere in base alla stagione e alle compagnie aeree.

leggi il nostro articolo per scoprire tutte le info utili

Organizzare un viaggio a Zanzibar: Documenti e visti necessari

Non è la parte più romantica del viaggio, ma è quella che ti eviterà grattacapi, soprattutto perché alcune di queste informazioni che stiamo per darti sono obbligatorie!

Per entrare a Zanzibar serve:

  • Passaporto con almeno 6 mesi di validità residua e due pagine libere;
  • Visto turistico, obbligatorio anche per soggiorni brevi, valido 90 giorni.
    Puoi ottenerlo:
    • oppure in aeroporto all’arrivo, ma la fila può essere lunga. Il costo è di circa 50 USD (46 €) per ingresso singolo.

Noi abbiamo fatto il visto on line prima di partire. Tieni conto che il “pole pole” che contraddistingue i ritmi di Zanzibar qui sarà subito visibile. In altre parole: se la prendono comoda e quindi la risposta arriva in un mese circa. Quindi assicurati di fare il visto per Zanzibar in tempo. Questo dato è fondamentale per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar.

Tieni anche presente che al tuo arrivo dovrai mostrare il visto all’immigrazione e da nostra esperienza non tutti lo richiedono on line, quindi le code agli sportelli potrebbero essere comunque piuttosto lunghe. Soprattutto perché non sempre gli sportelli sono tutti aperti e se assieme al tuo volo ne arrivano altri in contemporanea. Noi ci abbiamo messo circa un’ora a uscire dall’aeroporto. Ad ogni modo è meglio farlo on line rispetto a dover fare la procedura una volta lì.

La famigerata tassa di uscita da Zanzibar

È uno di quegli argomenti che ti servirà conoscere nell’organizzare il tuo viaggio a Zanzibar , infatti rispondiamo alla domanda: “ma la tassa in uscita da Zanzibar si paga ancora?”

Per anni, la situazione è stata un po’ confusa, (anche ai banchi stessi del check in dell’aeroporto, te lo assicuriamo) tipica di quelle che fanno nascere mille thread sui forum di viaggio.

Ma ora la nebbia si dipana: a partire dal 1° novembre 2025, la Tanzania (Zanzibar inclusa) ha introdotto una nuova tassa ufficiale chiamata Passenger Facilitation Fee, che sostituisce le precedenti tasse aeroportuali locali.

  • La tassa è pari a 45 USD per tratta internazionale, quindi 90 USD per un volo A/R.
  • Viene addebitata direttamente dalle compagnie aeree al momento dell’acquisto del biglietto o al check-in, e dunque è già inclusa nel prezzo finale.
  • Non è più previsto alcun pagamento separato in contanti in aeroporto al momento della partenza.
  • Si applica a tutti i passeggeri su voli internazionali da e per la Tanzania, compresa Zanzibar.

Quindi, quando prenoti il volo, dai un’occhiata al dettaglio del biglietto: se vedi tra le voci “Passenger Facilitation Fee”, “VI Tax” o simili, significa che è già tutto incluso. In caso contrario, puoi chiedere conferma alla compagnia aerea o all’agenzia con cui hai acquistato il biglietto — ma ormai, nella maggior parte dei casi, non serve più portare dollari extra per pagare la tassa in aeroporto. Se invece prenoti tramite tour operator – con il nostro aiuto – ti daremo tutte le informazioni ed indicazioni aggiornate.

Per entrare a Zanzibar serve:
•	Passaporto con almeno 6 mesi di validità residua e due pagine libere;
•	Visto turistico, obbligatorio anche per soggiorni brevi, valido 90 giorni.
Puoi ottenerlo:
o	online, sul portale ufficiale del governo della Tanzania visa.immigration.go.tz;
o	oppure in aeroporto all’arrivo, ma la fila può essere lunga. Il costo è di circa 50 USD (46 €) per ingresso singolo.

Organizzare un viaggio a Zanzibar: assicura obbligatoriamente il tuo viaggio

Dal 1° ottobre 2024, è inoltre obbligatoria un’assicurazione viaggio rilasciata dalla Zanzibar Insurance Corporation. Si acquista online prima della partenza sul sito ufficiale visitzanzibar.go.tz, costa 44 USD e copre fino a 92 giorni di permanenza. Attenzione: questa è una copertura minima, che si affianca (non sostituisce) alla tua assicurazione privata internazionale. In pratica, devi averle entrambe.

Che assicurazione scegliere? Sembra banale ma in alcuni posti del mondo ti consigliamo di partire con spese mediche illimitate, Zanzibar è una di quelle mete. La sanità non è un fiore all’occhiello se non per quanto riguarda le strutture private. Parola di italiani che abbiamo conosciuto e che vivono lì e quindi convicono molto bene la situazione dell’isola. Quindi anche questo aspetto è fondamentale per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar.

 Noi scegliamo sempre Columbus perché ha massimali illimitati in tutti il mondo con pagamento diretto per ricovero e rimpatrio, quindi non dovrai anticipare nulla. Tieni conto che di solito le compagnie di assicurazione hanno dei massimali che vanno dai 50.000 ai 250.000 euro di base e poi più li aumenti più dovrai pagare. Con Columbus, per  tutti gli altri tipi di visite, ti basterà contattare direttamente il call center e farti indirizzare alla struttura convenzionata più vicina. Anche in questo caso non dovrai anticipare nulla. Usa il nostro codice sconto del 10% che trovi già inserito, cliccando direttamente a questo link. Ti ricordiamo che puoi utilizzare invece il codice diretto DI SCONTO BTG031 anche per stipule telefoniche.

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Cosa ti chiederanno all’immigrazione

Quindi, riassumendo, gli ufficiali all’immigrazione ti chiederanno di mostrare:

  • copia del visto o della conferma online
  • biglietto di ritorno
  • assicurazione
  • prenotazione dell’alloggio per almeno la prima notte.

Un ultimo accorgimento: se hai un volo con scalo in un Paese a rischio di febbre gialla, ti verrà richiesto il certificato di vaccinazione.

Quando andare a Zanzibar: clima, stagioni e temperature

Zanzibar ha un clima tropicale caldo tutto l’anno, ma non tutte le stagioni offrono la stessa esperienza. Le differenze principali sono legate a pioggia, umidità e affluenza turistica. Queste informazioni ti saranno molto d’aiuto per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar.

  • Giugno – ottobre: stagione secca “fresca”, con temperature tra 25 °C e 28 °C e poca umidità. Perfetta per spiagge e safari.
  • Gennaio – febbraio: seconda stagione secca, più calda (fino a 30 °C). Ideale se ami il sole pieno e il mare calmissimo.
  • Metà marzo – maggio: “Masika”, la stagione delle grandi piogge. Rovesci intensi e periodi di cielo coperto, ma vegetazione rigogliosa e prezzi più bassi.
  • Novembre – inizio dicembre: “Vuli”, le piccole piogge. Brevi acquazzoni (spesso mattutini) e giornate comunque luminose.

Settembre, ottobre e dicembre sono i mesi migliori se cerchi mare, clima stabile e meno turisti, mentre agosto e Capodanno sono i periodi di massima affluenza (e prezzi più alti).
Le temperature non scendono mai sotto i 22 °C, quindi Zanzibar è davvero una meta sempre calda, anche quando da noi è inverno.

È anche vero che attualmente con il cambiamento climatico va tutto molto a fortuna, ma non ti prenoteremmo mai un viaggio a Zanzibar da marzo a maggio! Questo è sicuro.

Dove alloggiare: guest house o villaggi turistici?

Qui entra in gioco lo stile del tuo viaggio. Zanzibar può essere due isole in una: quella autentica, fatta di sorrisi, profumo di chiodi di garofano e piccoli gesti quotidiani, e quella patinata dei resort all inclusive. Noi, per il nostro stile di viaggio abbiamo scelto un Residence/ Guest House.

Ma prima di tutto, sappiamo che il tuo cruccio ufficiale per la scelta degli hotel è solo uno: LE MAREE. Ci abbiamo azzeccato? Ebbene, in questo articolo ti spieghiamo questo fenomeno e ti diamo il nostro punto di vista sull’argomento, da chi Zanzibar l’ha vissuta e con i consigli di chi a Zanzibar ci vive da tempo!

i residence o guest house a Zanzibar sono Ideali se vuoi vivere un’esperienza più locale. Spesso a conduzione familiare, offrono camere semplici ma accoglienti, cibo casalingo e contatto diretto con la gente del posto.
Sono perfette per chi ama girare, cambiare spiaggia, parlare con i proprietari e organizzare escursioni in autonomia.
Il nostro residence con piscina a Kiwenwga. Tutto ciò che cercavamo in un ambiente tranquillo, intimo e a due passi dalla spiaggia.

Guest house di Zanzibar

Ideali se vuoi vivere un’esperienza più locale. Spesso a conduzione familiare, offrono camere semplici ma accoglienti, cibo casalingo e contatto diretto con la gente del posto.
Sono perfette per chi ama girare, cambiare spiaggia, parlare con i proprietari e organizzare escursioni in autonomia.
Prezzo medio: da 40 a 70 € a notte per camera doppia.

Queste strutture si trovano all’interno dei veri villaggi zanzibarini, quindi in mezzo alle case dei locali, tra i suoni del muezzin che invita alla preghiera e le attività quotidiane delle piccole botteghe o market. Per noi questa esperienza è stata impagabile perché abbiamo davvero assaporato il vero spirito dell’isola con tutte le sue contraddizioni!

Villaggi turistici o resort

La soluzione per chi vuole staccare completamente la spina. Piscina, animazione, ristoranti, spa e tramonti serviti al tavolo. Molti resort italiani offrono pacchetti completi, ma sono spesso isolati dal contesto locale.
Prezzo medio: da 120 € a oltre 300 € a notte, a seconda del livello e del periodo.

Non giudichiamo chi vuole scegliere il resort a tutti i costi, perché ognuno ha il suo modo di viaggiare e le sue abitudini. Quindi la scelta definitiva sta a te, ma tieni presente che noi possiamo aiutarti ad assecondare tutte le tue esigenze, stile di vacanza e budget. Quindi scrivici a hello@twomaketravel.it per richiederci un preventivo. Oppure inizia a dare un’occhiata ai pacchetti viaggio che l’agenzia con la quale facciamo consulenza ha pensato per te, cliccando qui

Zanzibar è un’isola accogliente, ma resta pur sempre Africa orientale: serve rispetto, attenzione e un pizzico di adattamento. Zanzibar ha ancora in sé delle contraddizioni che non sempre sono comprese dai locali stessi e che sono distanti anni luce dalle nostre abitudini. Anche per aspetti culturali legati alla loro religione.

Zanzibar è sicura?

Questa isola è accogliente, ma resta pur sempre Africa orientale: serve rispetto, attenzione e un pizzico di adattamento. Zanzibar ha ancora in sé delle contraddizioni che non sempre sono comprese dai locali stessi e che sono distanti anni luce dalle nostre abitudini. Anche per aspetti culturali legati alla loro religione.

Noi siamo tornati a casa con il mal d’Africa, nonostante le sue contraddizioni. E’ stato un viaggio che ci è rimasto nel cuore. E quindi ci sentiamo di doverti dare dei consigli che ti serviranno per organizzare al meglio il tuo viaggio a Zanzibar.

Consigli pratici da adottare a Zanzibar

  • Cultura e abbigliamento: la popolazione è in gran parte musulmana. In spiaggia puoi stare in costume anche se alloggi in guest house, ma nei villaggi e a Stone Town meglio coprire spalle e ginocchia.
  • Soldi: la valuta è lo scellino tanzaniano (TZS). Porta contanti, perché il bancomat non sempre funziona. Dollari ed euro sono accettati quasi ovunque. Alcuni esercenti equiparano il cambio euro/dollaro e alcuni invece applicano il tasso di cambio giusto, quindi prima di pagare con valute diverse dallo scellino accertati che il cambio sia giusto.
  • Trasporti: per spostarti usa taxi o auto con autista privato (meglio prenotati). I “dala-dala” locali sono economici ma molto spartani. Non ti consigliamo di affittare un’auto, ma se proprio pensi che non potrai farne a meno allora valuta di affittarla cercando i prezzi più convenienti che troverai a questo link. Questo è un comparatore di ultima generazione in cui i prezzi sono tra i più competitivi che troverai in giro e c’è già compreso un po’ di sconto che potrai usare non solo per Zanzibar ma per tutte el mete del mondo, Italia compresa.
  • Sicurezza: Zanzibar è considerata sicura, ma evita zone isolate di notte e tieni sempre d’occhio telefono e borsa.
  • Salute: zanzare e caldo sono le uniche vere seccature. Porta repellente, crema solare alta e una piccola farmacia da viaggio.
  • Ambiente: evita plastica monouso, non toccare i coralli, non acquistare conchiglie o animali marini essiccati. NON toccare le stelle marine, non portarle in superficie e non toccarle in generale neanche se rimangono in acqua!! Per piacere non farlo!! Le faresti solo morire e soffrire. Purtroppo i locali sono soliti a bruciare ancora la plastica con falò domestici. Quindi almeno tu evita di lasciare plastica in giro e di consumarne troppa.
  • Lingua: un “Jambo!” o un “Asante sana!” e il mitico “Pole Pole” (piano piano) fanno sempre sorridere. Lo swahili è semplice e musicale: imparane due parole e l’isola ti si aprirà con un sorriso.
  • Attenzione ai “beach boys” che sono onnipresenti nelle spiagge principali dell’isola. Sono innocui ma insistenti, soprattutto perché hanno imparato la lingua italiana, quindi sulle prime potresti rimanere meravigliato e iniziare a intavolare una conversazione con loro. Non meravigliarti… sanno l’italiano perché sono abituati ai turisti italiani che gli danno corda. Potrebbero cercare di venderti la qualsiasi e sono in grado di sfinirti perché se gli dai confidenza seguiranno ovunque. Quindi se non vuoi che diventino insistenti non dargli corda.
Zanzibar può essere un viaggio da sogno o un’esperienza accessibile, dipende tutto da come lo organizzi. possiamo aiutarti a verificare assieme tutte le tue esigenze di budget

Budget indicativo: quanto costa un viaggio a Zanzibar

Zanzibar può essere un viaggio da sogno o un’esperienza accessibile, dipende tutto da come lo organizzi.

VoceCosto medio (a persona)
Volo A/R Italia–Zanzibar500–800 € a testa
Visto turistico40 € atesta
Alloggio guest house40–70 €/notte per camera doppia
Resort medio livello120–250 €/notte
Pasti locali10–20 € al giorno, in alcuni ristoranti questo costo è a pasto
Escursioni30–60 € a testa, ciascuna
Taxi e spostamenti20–40 € a tratta media
Assicurazione obbligatoria ZIC44 USD (~40 €)

Consiglio da chi viaggia spesso: aggiungi sempre un 10–15% di margine al tuo budget, per coprire imprevisti o tentazioni (una cena vista oceano, una barca privata, un souvenir artigianale).

E se vuoi una panoramica completa di tutte le escursioni ed esperienza che puoi fare sull’isola non ti rimane che leggere questo articolo che abbiamo scritto per te, in continuo aggiornamento.

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quante volte hai sognato di camminare in mezzo alle location dei tuoi film preferiti? ora puoi farlo. con questo viaggio di gruppo a New York a tema film e serie televisive!

viaggio di gruppo New York

il nostro viaggio di gruppo a new york con una vera local newyorkese


viaggio di gruppo a new york

il nostro secondo viaggio fi gruppo a New York! Questa città vive già dentro di noi grazie a tutte le storie che ci ha regalato sullo schermo. Ma vederla dal vivo, passeggiare nei luoghi dove quelle scene sono state girate, respirare la stessa aria dei nostri personaggi preferiti… quello sì, è un sogno che diventa realtà.
E adesso possiamo viverlo davvero!
In questo viaggio ti porteremo dentro i tuoi film e serie tv del cuore con NOI, veri insider newyorkesi.

In collaborazione con l’agenzia “Binario 9 3/4”

Lei è una vera autorità quando si parla di viaggi a tema Cineturismo, Uk, Australia, USA, Giappone e … naturalmente Harry Potter! Di chi sto parlando? Di “La Michy” di Binario 9 3/4, l’agenzia viaggi che ci ha aiutato a organizzare la parte tecnica di questo viaggio. Avevamo questa idea da tempo e lei ha creduto tantissimo nel nostro progetto, nell’esperienza trentennale di Ely di vita a New York – se non sai ancora di cosa stiamo parlando allora devi subito cliccare qui. E l’idea è diventata realtà. Non vediamo l’ora di partire per questa MAGICA avventura CON TE!

27 Aprile 2026 – Welcome to New York City

Anche se partiremo da città diverse in Italia, ci ritroveremo tuttial JFK, dove la nostra guida locale ci accoglierà per accompagnarci in hotel a Manhattan. Qui partirà ufficialmente il nostro viaggio di gruppo a New York.
Il tragitto sarà un po’ come la sigla iniziale del nostro film: lo skyline più famoso del mondo si farà sempre più vicino, mentre le prime curiosità sulla città scorreranno come i titoli di testa.

La nostra prima sera nella City inizierà con un aperitivo/cena vista ponte di Brooklyn. Quale modo migliore per dire: “Benvenuto a New York!”

28 Aprile 2026 – Hello Mid Town

La scena iniziale del nostro film non può che essere a Mid Town, la zona dei grattacieli per antonomasia e dei luoghi iconici della città.
Inizieremo il nostro tour dalla mitica 5Th Avenue e con lo sguardo sognante e il naso all’insù ripercorreremo gli stessi passi di Audry Hepburn con un caffè fumante davanti alla vetrina di Tiffany e di Serena Van Der Woodsen nel cortile del suo appartamento oppure a suo arrivo alla Grand Central Station. Ammireremo come la cattedrale Gotica di San Patrick in mezzo ai grattacieli è uno degli effetti WOW che solo New York sa dare; anche se non sarà Natale Il Rockefeller Center ci aprirà le sue porte in stile art decò.

Pranzeremo sulle panchine di Bryant Park, scopriremo un giardino segreto e un ponte sulle Nazioni Unite.

Nel pomeriggio proseguiremo ancora verso il simbolo della città L’Empire Stata Building, ma non ci fermeremo qui. Ci attendono altri palazzi storici e … lui: il più grande negozio del mondo dedicato al magico universo di Harry Potter! All’interno del negozio, per chi lo vorrà, si potrà fare la prima esperienza magica a base di burro birra, scope volanti in realtà virtuale e bacchette magiche esclusive.

In serata ci attende la magia di Time Square e dei suoi schermi pubblicitari ammalianti, ma anche tanti locali e rooftop in cui brindare a questa prima intensa giornata a New York.

le entusiarmasti foto del nostro precedente viaggio di gruppo a New York con noi
Queste sono alcune foto del nostro precedente viaggio di gruppo a New York, che è avvenuto nel maggio 2025.

29 Aprile 2026 – Lady Liberty e Downtown

La giornata inizia con due altri luoghi iconici della grande mela. Prenderemo il traghetto per vedere la Statua della Libertà da vicino, ci addentreremo dentro il museo di Ellis Island per scoprire la storia di una delle emigrazioni più importanti della nostra cultura. Avremo un punto di vista dello skyline di Manhattan che ci toglierà il fiato! Non mancheranno i riferimenti ai film e alle serie televisive anche qui. Ti vengono già in mente? Non preoccuparti Elisa e Daniele con la loro esperienza non solo su New York ma anche come addetti ai lavori del cinema e TV ti mostreranno tutto con i loro speciali occhiali 3D. E renderanno speciale questo viaggio di gruppo a New York.

Nel pomeriggio sarà la volta di Downtown Manhattan, dove batte il cuore finanziario del mondo intero. Ci emozioneremo davanti alle piscine dove un tempo sorgevano le Twin Towers, ricordando una delle pagine più nere della storia contemporanea. Chi lo vorrà potrà visitare il museo dell’11 settembre, incluso nel pass, in alternativa sarà possibile salire sulla torre di osservazione del One World Trade Center e vedere la Big Apple dal punto più alto della città.

Per cena proveremo il pastrami da Kat’z, dove Harry e Sally hanno avuto uno dei loro incontri più famosi… forse il più famoso!

30 Aprile 2026 – Spring in Central Park… con sorpresa!

Siamo a metà del nostro film e trascorreremo la mattinata a Central Park. Questo parco è una vera fucina di luoghi cinematografici: la Bethesda Terrace, le panchine del Mall and Literary Walk… faremo letteralmente a gara a chi ricorda più film girati in ogni suo punto.

Central Park è anche uno dei luoghi in cui vedremo New York risvegliarsi dal grigio invernale e assumere finalmente i colori della primavera. Infatti, non solo la natura ma tutta la città in questa stagione si risveglia completamente e riprende letteralmente vita. Se saremo fortunati vedremo ancora un bel manto rosato dato dai ciliegi in fiore. In caso contrario no panic: il parco è suggestivo in ogni stagione e in questa i colori fanno da padrone!

Per pranzo potremo fare un bel pic nic nel parco, guardando la milionary row, uno dei punti “wow” della città, dove vedremo con i nostri occhi il contrasto tra i palazzi e la quiete del parco.

Inizieremo la seconda parte della giornata su Roosvelt Island, con vista specialissima sulla riva est di Manhattan. Per raggiungerla però prenderemo la mitica funivia rossa, sì, quella di Spiderman. Viaggeremo letteralmente tra i grattacieli e ci sembrerà di toccarli con un dito.

Nel pomeriggio ci sarà del tempo libero per un po’ di shopping. Chi lo vorrà potrà visitare in autonomia il MOMA oppure il Top Of the Rock. Vi daremo tutte le indicazioni per vivere entrambe le esperienze nel modo migliore. E sempre per chi lo vorrà, questa sarà la sera delle sere: previa disponibilità dei biglietti sarà possibile assistere al musical di Broadway “Harry Potter e la maledizione dell’erede” con niente popò di meno che Tom Felton nei panni di Draco Malfoy! Non si può perdere!

A sinistra una foto con Marco, la nostra guida locale a New York che Ely conosce da tantissimi anni. Super professionale e coinvolgente!

01 Maggio 2026 – Il Village, Soho e Chelsea

Siamo alle ultime scene del film, ma in questa mattina incontreremo di nuovo la nostra guida locale che ci farà conoscere una New York un po’ più local. Lasceremo alle spalle i grattacieli per addentrarci in due dei quartieri residenziali più caratteristici di Manhattan: Il Village e Soho. Un tour di ben 4 ore tra le case più famose apparse nelle serie tv americane che hanno fatto la storia di fine anni ‘90/2000 (Sex and the City e Friends vi ricordano qualcosa?).
E poi Soho ci stregherà con i suoi palazzi di ghisa del XIX secolo, le gallerie d’arte, le boutique di lusso, i negozi di antiquariato, i ristoranti alla moda…e la caserma dei Ghostbusters!

Dopo aver salutato la nostra guida con un trancio di New York pizza, un bagel farcito oppure un lobster roll, ci addentreremo dentro a Chelsea percorrendo la High line, i suoi murales di Kobra e i nuovissimi edifici di design da milioni di dollari. Chi vorrà potrà anche salire sull’avveniristico The Vessel. Non prima di aver messo i piedi sulla sabbia della più famosa spiaggia cittadina.

La ciliegina sulla torta di questo viaggio sarà salire sulla terrazza esterna, a forma triangolare, del The Edge. Ogni osservatorio a New York regala una vista particolare e questa sarà indimenticabile. Soprattutto se riusciremo a godere di tutte le sfumature del tramonto. Un modo pazzesco per trascorrere la nostra ultima sera a New York.

02 Maggio 2026 – Brooklyn e DUMBO

Siamo quasi giunti ai titoli di coda, ma il nostro film non può finire senza prima una visita a Brooklyn e al quartiere di DUMBO. Inizieremo infatti la giornata dall’altra parte dell’East River, lì dove il ponte di Brooklyn e il Manhattan Bridge si incontrano in uno dei distretti di New York più cool del momento. La vista sulla città sarà spaziale of course e qui non potremo perdere la strada in cui Sergio Leone ambientò il suo “C’era una volta in America”. Faremo anche un giro per il celebre Brooklyn Heights, lo Squibb park e Pebble Beach.
Torneremo verso Manhattan percorrendo il ponte di Brooklyn a piedi, ma prima faremo l’ultimo pranzo in uno dei mercati gastronomici cittadini più buoni della città.

Dopo pranzo la nostra guida locale ci farà risalire sul van e ci porterà in aeroporto con le ultime informazioni su questa meravigliosa città, i titoli di coda del nostro film.

ELy e Dany ci indirizzeranno verso i terminal di partenza dei nostri voli di rientro.

03 Maggio 2026 – Titoli di coda

Arrivo in Italia in base agli orari dei vettori scelti per il viaggio aereo.
Il nostro viaggio di gruppo a New York terminerà qui.

Scopriremo che esattamente come esiste il mal d’Africa…esiste il mal di New York! Torneremo a casa travolti dalla sua energia, dalle sue contraddizioni, i suoi panorami i suoi sapori, la sua gente. Un vortice di emozioni che difficilmente si dimentica e chi ci farà venire voglia di tornare.

Non sarà un addio, ma sicuramente un arrivederci!

La prossima faccia felice e sognante a New York può essere la tua!!!

SERVIZI INCLUSI:

  • trasferimenti A/R con minivan privato e guida locale, da e per JFK, all’arrivo il primo giorno e per il rientro l’ultimo giorno
  • pernottamento di 6 giorni/5 notti presso Hilton Garden Inn NYC Financial Center/Manhattan Downtown, in camere doppie twin con 2 letti matrimoniali 
  • 5 prime colazioni in hotel
  • tour guidato di benvenuto già a bordo del minivan, con guida locale italiana
  • accompagnamento, divulgazione e intrattenimento a cura di Ely e Dany di Twomaketravel
  • visita guidata di 4 ore con guida locale italiana
  • GO CITY PASS con 3 attrazioni
  • assistenza da remoto di Binario 9 3/4 Viaggi
  • assicurazione medico bagaglio adatta per gli USA (richiedere le condizioni a info@binario934.it, ti verranno inviate via mail)
  • gruppo whatsapp tra i partecipanti, prima della partenza
  • gadget ricordo dell’esperienza

SERVIZI ESCLUSI:

  • voli aerei (leggi le tutte le FAQ cliccando su questo link
  • pranzi, cene e pasti non indicati nell’elenco dei “servizi inclusi”
  • mance ai ristoranti e alla guida locale
  • biglietti, ingressi e qualsiasi extra aggiungibile come esperienza facoltativa
  • biglietto per il Musical “Harry Potter e la maledizione dell’erede”
  • tutto quanto non specificato nell’elenco dei “servizi inclusi”

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:

  • € 1799 a persona in camera doppia

INFO UTILI:

Acconto: € 599 alla prenotazione
Saldo: importo residuo entro 01 Marzo 2026
Iscrizioni: entro 31 Gennaio 2026
Età minima di partecipazione: 14 anni

VOLI CONSIGLIATI:

DA MALPENSA (su cui voleremo anche noi):
 27/04 Mxp 11.10 – Jfk 14.10
02/05 Jfk 18.59 – Mxp 09.10 del 03/05 
volato con Iberia o compagnia in code-share

DA ROMA
27/04 Fco 07.15 – Jfk 14.25 (via Londra)
02/05 Jfk 18.30 – Fco 11.25 del 03/05 (via Londra)
volato con British Airways o compagnia in code-share
OPPURE
27/04 Fco 09.35 – Jfk 13.15
02/05 Jfk 17.40 – Fco 08.15 del 03/05
volato con ITA

QUESTI SONO SOLO ESEMPI, POTETE SCEGLIERE TRA VOLI E AEROPORTI A VOI PIU’ COMODI, VOLI DIRETTI O CON SCALO.
L’UNICA COSA FONDAMENTALE E’ ESSERE A DESTINAZIONE AL JFK AIRPORT, E RIPARTIRE DA Lì, IN ORARI SIMILI RISPETTO AI VOLI DI ELY E DANY INDICATI QUI SOPRA. I voli possono essere prenotati direttamente dall’agenzia Binario 9 3/4, si prega di contattare l’agenzia compilando il form di prenotazione.

Non ci conosci ancora? Ci presentiamo:

Elisa e Daniele di twomaketravel ti accompagneranno attraverso questa esperienza imperdibile. Grazie alla loro grande esperienza su New York e al fatto che Ely lavora in tv e nel cinema da 20 anni

Siamo Elisa e Daniele, viaggiatori seriali dal 2006! Beh… a dire il vero, Ely ha iniziato ancora prima: il suo primo viaggio è stato nel grembo di sua madre, direzione New York, dove la sua famiglia vive dai primi anni ’60. Oggi conosce la Grande Mela meglio di Torino, la città dove viviamo.

Assieme abbiamo esplorato tutti i continenti, guidati dalla curiosità e dai programmi di viaggio super dettagliati di Dany, un vero nerd della
pianificazione.
Ely è la mente creativa della coppia, Dany quello sportivo e pragmatico: insieme ci compensiamo in tutto e, quando viaggiamo, tiriamo fuori il nostro lato più avventuroso.

Siamo amanti del cinema (Ely ci lavora anche), delle serie TV e delle arti performative…siamo pronti a farti vivere New York come in un
film:
cammineremo tra set leggendari, aneddoti da cinefili e un pizzico di magia.

Ah, quasi dimenticavamo: Ely è una Corvonero DOC, Dany è un babbano, ma non dice mai di no a una buona burrobirra… ed è sempre pronto a giocare un tiro vispo!

Se vuoi scoprire ancora di più su chi siamo e cosa possiamo fare per te clicca qui per sapere tutto!

Nel frattempo che aspetti di partire con noi… emozionati e preparati ad alcune delle esperienze che faremo in viaggio con uno dei nostri articoli a tema “cinema” dedicati appunto alla città di New York!

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Cosa significa musical "Off-Broadway"? Spoiler: non c'entra solo la posizione. No, non è solo una questione geografica. Anche se il nome può trarre in inganno, Off-Broadway non vuol dire "fuori da Broadway" in senso fisico – anche se in verità spesso lo è – ma indica soprattutto una categoria teatrale legata alla capienza del teatro.

Che cosa sono i musical Off-Broadway?

Cosa significa musical "Off-Broadway"?
Spoiler: non c'entra solo la posizione. No, non è solo una questione geografica. Anche se il nome può trarre in inganno, Off-Broadway non vuol dire "fuori da Broadway" in senso fisico – anche se in verità spesso lo è – ma indica soprattutto una categoria teatrale legata alla capienza del teatro.

Che cosa sono i musical Off-Broadway a New York?

Ma soprattutto, perché dovresti assolutamente vedere un musical off Broadway a New York almeno una volta nella vita? Partiamo da una piccola verità scomoda: quando diciamo “musical a New York”, tutti pensano subito a Broadway. Ed è giusto così. Vedere un musical a Broadway per alcune persone è un sogno, per altre una cosa assolutamente necessaria in un viaggio a New York poiché completa l’esperienza delle città. Broadway è il cuore pulsante dello spettacolo dal vivo, il posto dove nascono i capolavori. Ma se ti dicessi che esiste un altro mondo, parallelo e affascinante, che spesso anticipa le mode, sperimenta nuovi linguaggi e lancia spettacoli che poi conquistano non solo Broadway ma anche Netflix?

Se mi segui da un po’ sai che ho già scritto un articolo che consiglia alcuni MUSICAL specifici a tutti gli italiani che “hanno il timore” di non capire le parole dei musical poiché in inglese. Te lo sei perso? Recuperalo cliccando qui. Invece in questo articolo voglio proprio approfondire il tema dei musical off Broadway, dandoti nuovi spunti per approfondire la città di New York, per vivere la città come farebbe un vero local appassionato di teatro, ma non solo.

Quindi come sempre allaccia le cinture, questa volta ti do il benvenuto nell’universo Off-Broadway di New York.

Cosa significa musical “Off-Broadway”?

Spoiler: non c’entra solo la posizione. No, non è solo una questione geografica. Anche se il nome può trarre in inganno, Off-Broadway non vuol dire “fuori da Broadway” in senso fisico – anche se in verità spesso lo è – ma indica soprattutto una categoria teatrale legata alla capienza del teatro. Per essere precisi:

  • Broadway = teatri con più di 500 posti
  • Off-Broadway = teatri tra 100 e 499 posti
  • Off-Off-Broadway = teatri con meno di 100 posti

Quindi sì, può capitare che un teatro Off-Broadway si trovi proprio a due passi da Times Square, ma continui a essere “Off” perché più intimo e raccolto. Per esempio, Hamilton è nato come Off-Broadway al Public Theater e ora è su Broadway al Richard Rodgers Theatre, a meno di 50 metri da Times Square. Il cambio di status è avvenuto nel momento in cui lo spettacolo è stato trasferito in un teatro più grande, con un impatto commerciale molto più ampio.

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

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vieni in viaggio di gruppo a new york con noi. scopri la città dei sogni attraverso i luoghi dei tuoi film preferiti

Ma cosa cambia davvero tra Broadway e Off-Broadway?

Te lo dico con sincerità: l’esperienza di vedere un musical Off Broadway può essere altrettanto potente, se non di più. Questi spettacoli hanno spesso più libertà creativa, meno vincoli commerciali e un’atmosfera più intima. Se Broadway è la passerella scintillante, Off-Broadway è la cucina segreta dello chef: dove nascono i sapori più autentici prima che finiscano nel menù principale.

Ti sembrerà di essere dentro la scena, parte di qualcosa che sta succedendo in quel momento e che forse, domani, tutti vorranno vedere. Infatti è proprio qui che nascono le novità, le storie coraggiose, i musical che poi diventano cult. Pensa a: The Rocky Horror Show, Little Shop of Horrors, Rent, Hamilton, Dear Evan Hansen… tutti nati Off-Broadway, tutti diventati icone.

Curiosità: Hamilton è diventata talmente un’icona che la Disney fa vedere lo spettacolo completo e gratuito (ebbene si hai capito perfettamente), all’interno della piattaforma Disney+, lo trovi proprio a questo link. Pensi che sia troppo spoileroso? Niente affatto, una volta che lo vedrai in tv ti verrà voglia di vederlo anche dal vivo, fidati!

Po ci sono anche questioni più tecniche che cambiano tra i musical di Broadway e Off Broadway: i contratti di attori e maestranze infatti cambiano a seconda della categoria. I teatri Off-Broadway seguono contratti diversi (di solito meno onerosi) rispetto a quelli imposti ai teatri Broadway.

l’esperienza di vedere un musical Off Broadway può essere altrettanto potente, se non di più. Questi spettacoli hanno spesso più libertà creativa, meno vincoli commerciali e un’atmosfera più intima. Se Broadway è la passerella scintillante, Off-Broadway è la cucina segreta dello chef: dove nascono i sapori più autentici prima che finiscano nel menù principale.

Quanto costa un musical Off-Broadway?

Ed ecco anche un altro dettaglio di differenza tra le due categorie di musical che non trascurabile: i biglietti dei musical off Broadway costano meno. E se hai un budget limitato, potresti vedere uno spettacolo straordinario (prima che lo diventi agli occhi del mondo) spendendo molto meno che per un titolo blasonato. I biglietti di Off-Broadway sono generalmente più economici. Puoi trovare biglietti a partire da $40–$60, mentre a Broadway si parte spesso da $90 in su, e si arriva facilmente a oltre $200 per gli spettacoli più noti.

Risparmia sui musical off-Broadway a New York

Per quanto riguarda alcuni titoli di questa lista ti fornisco anche il widget di prenotazione diretto di Get your Guide. Questo perché in questa piattaforma questi musical off Broadway si trovano a prezzi minori, scontati, rispetto che ai vari siti ufficiali. In più se li prenoterai da qui io potrò tracciarti la transazione in maniera diretta come farebbe un’agenzia, quindi anche occuparmi di eventuali problemi di prenotazioni. Devi solo cliccare e accettare i cookie di navigazione.

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Dove trovare i biglietti dei musical off-Broadway.

Se i titoli che ti interessano non sono disponibili per lo sconto allora puoi acquistare i biglietti o ottenere informazioni aggiornate su date e chiusure, sui seguenti siti:

Little Shop of Horrors, Un classico intramontabile che mescola commedia, horror e musica anni '50. La storia di Seymour e della pianta carnivora Audrey II è resa ancora più accattivante dalle performance di Liz Gillies e Milo Manheim, volti noti di serie TV americane.

Perché alcuni musical passano da off-Broadway a Broadway?

Molti musical celebri hanno iniziato Off-Broadway come produzioni più piccole, sperimentali o a basso budget, e poi , grazie al successo di pubblico e critica, sono stati “promossi” in un teatro più grande.

Esempi famosi:

  • Rent (debuttato all’Off-Broadway New York Theatre Workshop)
  • Hamilton (debuttato al Public Theater, un teatro Off-Broadway)
  • Dear Evan Hansen (prima al Second Stage Theatre, poi a Broadway)

Passare a Broadway significa:

  • Più posti a sedere = più biglietti venduti = più incassi.
  • Maggior visibilità mediatica.
  • Candidabilità ai Tony Awards, i corrispettivi dei premi Oscar riservati ai musical di New York, riservati solo agli spettacoli di Broadway.

Ma non tutti i musical Off-Broadway vogliono o possono fare questo salto. Alcuni restano volutamente Off per mantenere intimità, libertà creativa o accessibilità economica. E più avanti vedremo un esempio in particolare.

Vuoi vivere la città di New York “like a local”? Un musical Off-Broadway è perfetto!

I newyorkesi amano poter dire di aver scoperto qualcuno prima che diventasse realmente famoso. Ma sono anche amanti del teatro in generale, perché fa parte del DNA della città stessa. nei miei itinerari personalizzati su New York seguono i tuoi gusti, i tuoi desideri ma soprattutto il tuo budget. Se non sai ancora di che cosa parlo trovi la descrizione completa cliccando su questo link.

In questo ultimo anno ho progettato itinerari per appassionati di musica, fumetti, serie tv e anche appassionati di spettacoli teatrali, tra cui i musical. E vedere la loro meraviglia quando gli ho proposto “qualcosa fuori dai soliti circuiti turistici”, proponendogli anche un musica off Broadway mi ha davvero resa felice.

Sostengo fortemente che la città di New York sia unica e particolare: abbia al suo interno talmente tante cose da fare e vedere che un viaggio solo non basti. E che valga la pena vederlo non in modalità copia incolla, quindi senza fare le cose che fanno tutti. New York è per tutti i gusti. Affidati a me e cucirò su di te la tua esperienza a New York. Ti piace scoprire cose nuove? Sei una di quelle persone che ascoltavano una band prima che firmasse con una major? Allora Off-Broadway è la tua dimensione. Qui potresti vedere un giovane cast che domani vincerà un Tony Award. Oppure assistere a un musical sperimentale che tra qualche anno sarà replicato in tutto il mondo.

In più, se sei già stato a Broadway o, come ho detto prima, vuoi vivere un’esperienza meno “turistica”, Off-Broadway è la porta d’accesso a un lato più autentico e underground di New York.

Una parodia esilarante del film "Titanic", arricchita dalle canzoni di Céline Dion. La storia è raccontata dal punto di vista di Céline Dion stessa, offrendo una reinterpretazione comica e musicale degli eventi del film.

Ho il timore di non capire le parole del musical

Spoiler: nemmeno io capisco tutto. Anche se sono madrelingua, spesso non colgo ogni parola – figuriamoci nei musical rap o in quelli con dialoghi serrati! Ma questo non mi ha mai fermata. E non dovrebbe fermare nemmeno te. La musica, le espressioni degli attori, la scenografia, il ritmo delle scene: il teatro si vive con tutti i sensi, non solo con le orecchie. E ti assicuro che, anche se non cogli ogni sfumatura del testo, uscirai da lì con il senso completo di quello che hai visto, con qualcosa da raccontare.

Pensa che addirittura mio padre, che con l’inglese ha un rapporto complicato nonostante i 50 anni di matrimonio con un’americana, si commuove ogni volta che andiamo insieme a teatro. A Broadway o Off, non importa. Il poter dello spettacolo dal vivo ci travolge sempre.

Quali musical Off-Broadway vedere a New York nel 2025?

Alcune produzioni sono più longeve, altre hanno un tempo limitato perché magari hanno all’interno un cast che ha anche altri impegni oltre che quelli teatrali (e infatti scoprirai in questa lista un nome super noto), altre sono degli esperimenti. Sembra che dicano: vediamo come va, vediamo se poi riusciamo a sfondare. Insomma, il mondo degli spettacoli off Broadway potrebbe cambiare spesso, per questo motivo aggiornerò la lista di anno in anno, proprio per la natura stessa di questi spettacoli. Ecco qui la lista di alcuni dei musical off Broadway da vedere nel 2025.

Little Shop of Horrors

  • Teatro: Westside Theatre (Upstairs)
  • Date: in scena fino a gennaio 2027
  • Trama: Seymour Krelborn, un timido assistente di un negozio di fiori situato in una zona degradata di Skid Row, scopre una pianta misteriosa dopo un’eclissi solare, che chiama Audrey II, in onore della sua collega di cui è innamorato. La pianta si rivela carnivora e richiede sangue umano per sopravvivere. Man mano che Audrey II cresce, porta fama e fortuna a Seymour, ma a un costo morale sempre più alto, conducendolo su un percorso oscuro di disperazione e manipolazione.
  • Perché vederlo: Un classico intramontabile che mescola commedia, horror e musica anni ’50. La storia di Seymour e della pianta carnivora Audrey II è resa ancora più accattivante dalle performance di Liz Gillies e Milo Manheim, volti noti di serie TV americane.
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Il grande ritorno del musical off-Broadway: Heaters.

Ecco un grande ritorno che non ha intenzione di fare il grande salto… o forse stavolta lo farà davvero, chi lo sa. Heathers è tornato in scena come Off-Broadway per l’estate 2025, e se sei tra quelli che hanno amato Mean Girls, Euphoria o Wednesday, questa è la scelta più gotica e irriverente che potresti fare nel vedere uno spettacolo teatrale.

  • Teatro: New World Stages – Stage 1
  • Date: Dal 22 giugno al 28 settembre 2025
  •  Consigliato a: Chi ama il black humor, i teen drama alla Mean Girls (ma molto più dark), i musical dal ritmo serrato e dissacranti.

Trama: Basato sull’omonimo film cult del 1989 con Winona Ryder e Christian Slater, Heathers è un musical pungente e ironico che porta sul palco le crudeli dinamiche del liceo americano. La protagonista è Veronica Sawyer, un’adolescente intelligente ma invisibile, che riesce a entrare nel gruppo delle tre ragazze più popolari (e temute) della scuola, tutte chiamate Heather. Ma il prezzo dell’inclusione è alto: Veronica inizia a perdere sé stessa… fino a quando incontra J.D., un ragazzo affascinante e pericolosamente disturbato. Da lì, la storia vira nel thriller grottesco con omicidi, cianuro nei succhi di frutta e attentati scolastici mascherati da incidenti.

Canzoni iconiche come Candy Store, Dead Girl Walking e Seventeen sono diventate virali su TikTok e YouTube, portando il musical a una nuova generazione di fan, anche fuori dagli USA.

Curiosità: Heathers ha avuto un’enorme popolarità nel Regno Unito negli ultimi anni, con lunghe repliche al West End. L’umorismo è decisamente dark, ma affronta temi come bullismo, depressione, suicidio e identità con uno stile satirico che non passa inosservato.

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The Play That Goes Wrong

  • Teatro: New World Stages
  • Date: in scena fino al 2026
  • Trama: Una commedia slapstick che mostra cosa succede quando tutto va storto durante una rappresentazione teatrale. La trama segue una compagnia amatoriale che tenta di mettere in scena un giallo, ma una serie di disastri tecnici e attoriali trasforma lo spettacolo in un’esilarante catastrofe.
  • Perché vederlo: Risate assicurate per tutta la famiglia, grazie a una combinazione di comicità fisica e situazioni assurde.
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This World Of Tomorrow

  • Teatro: The Shed
  • Date: dal 30 ottobre al 21 dicembre 2025
  • Trama: Tom Hanks torna sul palcoscenico con una storia di viaggi nel tempo ambientata durante l’Esposizione Universale del 1939. Un mix di fantascienza e storia che promette emozioni forti.
  • Perché vederlo: Un’opportunità rara di vedere Tom Hanks in teatro, in una produzione che combina elementi storici e fantascientifici.
Tom Hanks torna sul palcoscenico con una storia di viaggi nel tempo ambientata durante l'Esposizione Universale del 1939. Un mix di fantascienza e storia che promette emozioni forti.
•	Perché vederlo: Un'opportunità rara di vedere Tom Hanks in teatro, in una produzione che combina elementi storici e fantascientifici.

JOY: A New True Musical

  • Teatro: Laura Pels Theatre
  • Date: attualmente in scena
  • Trama: Basato sulla vera storia di Joy Mangano, inventrice del Miracle Mop, questo musical racconta una storia di determinazione e successo, resa famosa anche dal film con Jennifer Lawrence.
  • Perché vederlo: Un racconto ispiratore di resilienza e innovazione, che celebra l’ingegno femminile e la realizzazione del sogno americano.
: Basato sulla vera storia di Joy Mangano, inventrice del Miracle Mop, questo musical racconta una storia di determinazione e successo, resa famosa anche dal film con Jennifer Lawrence.

Perfect Crime

  • Teatro: The Theater Center
  • Date: in scena dal 1987
  • Trama: Il thriller più longevo di Off-Broadway, una storia avvincente che tiene gli spettatori con il fiato sospeso fino all’ultimo. La trama ruota attorno a una psichiatra accusata dell’omicidio del marito, ma nulla è come sembra, e ogni personaggio nasconde segreti.
  • Perché vederlo: Un classico del genere giallo che continua a intrigare il pubblico con i suoi colpi di scena e la sua atmosfera misteriosa.
: Il thriller più longevo di Off-Broadway, una storia avvincente che tiene gli spettatori con il fiato sospeso fino all'ultimo. La trama ruota attorno a una psichiatra accusata dell'omicidio del marito, ma nulla è come sembra, e ogni personaggio nasconde segreti.

In conclusione: Broadway è l’apice. Ma Off-Broadway è dove succede la magia.

Se sei curioso, aperto alla scoperta e pronto a lasciarti sorprendere, non limitarti a guardare solo le luci di Broadway. Fatti un giro nei teatri Off-Broadway. Ti troverai faccia a faccia con il talento puro, con le storie che ancora non hanno fatto il giro del mondo, ma che già sanno emozionare. Affidati ai miei itinerari personalizzati per trovare chicche fuori dai soliti circuiti turistici non solo per quanto riguarda i musical, per tutto!

E magari, quando tornerai a casa, potrai dire con un sorriso: “Io ho avuto la fortuna di esserci stato!”. Hai invece delle domande sugli spettacoli di Broadwday più “classici”? Leggi tutto in questo articolo.

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