in questo articolo trovi tutte le informazioni per organizzare la tua vacanza fai da te a sharm el sheikh

Sharm el Sheikh fai da te

in questo articolo trovi tutte le informazioni per organizzare la tua vacanza fai da te a sharm el sheikh

Sharm el Sheikh fai da te

Hai mai pensato di poter vivere Sharm el Sheikh in modo low cost e fai da te, anche senza affidarti ad agenzie di viaggio, tour operator e affini?

Fino a un paio di mesi fa quest’idea non ci sarebbe mai venuta in mente, perché abbiamo sempre avuto una visione ben precisa di questa località turistica. Soprattutto perché legata allo stereotipo che viene riassunto spesso in due parole: “resort” e “all inclusive”. Ma è bastata una sola settimana a farci cambiare completamente il nostro punto di vista. Abbiamo vissuto Sharm el Sheikh a modo nostro, adattandola completamente al nostro stile di viaggio.

E se ci segui da un po’ sai che in viaggio ci piace vivere tante avventure diverse con i nostri tempi e i nostri ritmi.

Ne siamo rimasti talmente entusiasti che in questo articolo ti daremo tutte le dritte per poter vivere anche tu una vacanza a Sharm el Sheik senza spendere molto e cucita attorno al tuo modo di viaggiare.

Perché scegliere Sharm el Sheikh?

Non ci gireremo attorno: ultimamente viaggiare è diventato costoso, soprattutto andando in direzione dell’estate. I prezzi dei voli sono saliti molto negli ultimi mesi e per il momento non ci sono controtendenze. Sappiamo bene di cosa parliamo perché Ely è travel designer su New York, dato che la Grande mela è stata per 30 anni la sua seconda casa (trovi tutte le informazioni sui servizi specifici a questo link) Ma siamo anche consulenti di viaggio e ci appoggiamo a diverse agenzie che ci forniscono la direzione tecnica del nostro progetto. Quindi siamo sempre molto aggiornati su questo tema. Anzi, facciamo così: se hai un viaggio nella testa non lasciarlo lì ad ammuffire! Contattaci e troveremo il modo di fartelo vivere davvero! Puoi registrarti alla newsletter a questo link per accedere alle ultime offerte e per averci sempre a disposizione quando avrai bisogno di un aiuto. I preventivi sono sempre gratuiti!

Ma Sharm el Sheik in questo momento rappresenta una meta low cost, in cui è ancora possibile organizzare un viaggio in autonomia, spendendo cifre molto abbordabili anche per una famiglia di 4 persone.

Ma procediamo con ordine:

5 motivi per cui scegliere Sharm el Sheikh per le tue vacanze fai da te:

Se viaggi con fini turistici non serve il passaporto, basta la carta d’identità. E se pensiamo ai tempi per ottenere un passaporto in Italia questo basta già a mettere Sharm nella lista delle mete più ambite. Ricorda però che se viaggi con sola carta d’identità questa deve essere valida per espatrio e con almeno 6 mesi di validità. Porta con te due fototessere e appena arrivi a destinazione ti verrà chiesto di fare il visto di entrata che costa 25 euro. Più avanti in questo articolo approfondiamo meglio questo argomento.

E’ possibile viaggiare verso Sharm el Sheikh con compagnie aeree low cost come Easy Jet e Wizz Air. Da Milano e Napoli in questo periodo in cui stiamo scrivendo l’articolo (maggio 2024) i voli sono diretti e senza scalo a Il Cairo. E’ anche possibile arrivare a destinazione con altre compagnie: Neos Air, Air Cairo. In base ai periodi in cui deciderai di viaggiare controlla sempre se conviene prenotare con una compagnia low cost oppure no e soprattutto se dall’aeroporto più vicino a casa ci sono voli diretti. Questo perché gli accordi tra aeroporti e compagnie aeree cambiano spesso. Ma anche perché nei mesi di picco turistico come agosto e dicembre potrebbe essere più conveniente non viaggiare con una compagnia low cost a causa dell’impennata generale dei prezzi.

A Sharm el Sheik è possibile risparmiare anche senza formula all inclusive offerta dai resort! Anzi, continua a leggere perché ti mostreremo un alloggio low cost in un contesto di lusso che farà felice il tuo portafoglio. Anche se siete in 4 persone a viaggiare.

A Sharm el Sheik è possibile muoversi in autonomia e in maniera molto libera spendendo davvero poco. Più avanti nella lettura ti spieghiamo come fare. Ed è anche possibile prenotare in autonomia le esperienze più belle che il territorio del Sinai offre, a partire addirittura da 15 Euro.

Sharm el Sheik è un luogo sicuro, anche in questo periodo di conflitti. Questo livello di sicurezza lo abbiamo sperimentato in prima persona in più modi: la città è circondata da un alto muro pieno di telecamere e controlli a tappeto per chi entra e chi esce. Nelle strade le pattuglie della polizia locale sono capillari ed effettuano numerosi controlli anche con metal detector. Infine i controlli sono presenti all’ingresso di ogni resort per tutte le macchine in partenza e in arrivo. Insomma, essendo una città che vive di introiti turistici siamo sicuri che non vogliano rischiare di andare in bancarotta a causa di “problemi vari ed eventuali”..

Sharm el Sheikh fai da te: tutto quello che devi sapere per organizzare il tuo viaggio

Se vuoi approfondire qualche aspetto politico e sociale nell’ipotesi di viaggiare “fai da te” non solo a Sharm el Sheikh, ma più in generale nel mondo arabo contemporaneo. In questo articolo abbiamo dipanato molti dubbi dialogando con la nostra amica Rosanna Maryam, una vera esperta di cultura araba.

E dato che la nostra esperienza è fresca ma soprattutto le informazioni che potranno esserti utili sono tante, vogliamo darti farti una lista di suggerimenti per vivere quest’angolo di Egitto su misura delle tue esigenze di viaggio, quindi preparati a prendere appunti per organizzare al meglio il tuo viaggio a Sharm el Sheikh fai da te.

Dormire in un appartamento low cost ma di lusso.

Ebbene sì, anche senza formula “all inclusive” abbiamo trovato un’alloggio a Sharm el Sheik davvero low cost e all’interno di un resort di lusso molto famoso e blasonato.

L’appartamento è stato affettuosamente ribattezzato Ramses House Sharm ed è di proprietà di Alberto e Irene, due torinesi come noi che si sono innamorati di questa città, dell’ospitalità e accoglienza egiziana, dei profumi, dei colori, della barriera corallina ma soprattutto dell’idea di poter scappare dal freddo del nord Italia trovando a Sharm un clima fantastico ogni mese dell’anno spendendo appunto davvero poco. E se al momento della prenotazione inserirai il nostro codice TWOMAKETRAVEL avrai uno sconto del 15% sul prezzo.

Anche noi abbiamo alloggiato a Ramses House Sharm e in questo articolo ti mostriamo questo appartamento in tutti i suoi dettagli. Ti basterà sapere che i prezzi settimanali di Alberto e Irene sono talmente vantaggiosi che in alcuni periodi dell’anno i voli aerei – compresi quelli low cost – costano più dell’appartamento stesso.

Ma soprattutto, alloggiando a Ramses House Sharm potrai avere tutti i vantaggi di un resort di lusso, poiché l’appartamento di trova all’interno del prestigioso Domina Coral Bay in cui potrai usufruire gratuitamente di tutti i servizi che questo resort mette a disposizione, come: 2km di spiaggia, la barriera corallina accessibile dai pontili della spiaggia, ombrelloni, lettini, ben 8 piscine, tutti i ristoranti a la carte e a buffet in cui spenderai tra i 10 e i 15 euro a testa e una cucina nuovissima, appena installata, in cui preparare i tuoi pasti in autonomia.

ramses house Sharm è un appartamento low cost dentro il Domina Coral bay, una base davvero smart per organizzare la tua vacanza low cost.

Visto per Egitto

Se vuoi fare una vacanza in Egitto è richiesto un visto che, come ti abbiamo indicato prima, costa 25 euro che devi necessariamente pagare se viaggi solo con carta d’identità. Mentre, se hai intenzione di recarti solo a Sharm, sei in possesso del passaporto, e vuoi visitare tutta la zona del Sinai puoi compilare gratuitamente il visto “Only Sinai”. La zona del Sinai in questione comprende – Ras Mohamed, Dahab, Raimbow Canyon, Santa Caterina ecc. Noi le abbiamo viste quasi tutte e qui trovi tutti i nostri consigli. Questo visto ti verrà dato da compilare già in aereo oppure lo trovi subito atterrato in aeroporto. Il visto “Only Sinai” dà accesso libero a questa zona per un tempo massimo di 14 giorni. Se vuoi stare di più dovrai pagare il visto ufficiale.

Quindi, se viaggi con passaporto, atterri a Sharm e vuoi fare una tappa a Il Cairo o a Luxor o Hurgada dovrai necessariamente fare il visto ufficiale esattamente come chi entra con carta d’identità. Così come dovrai fare il visto ufficciale se decidi di fermarti in questa zona per più di 14 giorni. Il visto infatti vale 30 giorni dalla data di arrivo.

Una volta atterrati

Se hai il passaporto, come detto nel paragrafo precedente, compila il visto Only Sinai e puoi procedere direttamente al controllo passaporti (immigrazione). Qui procederai uno alla volta, ti verrà fatta una foto e poi dovrai scansionare entrambi i palmi delle mani (prima il destro e poi il sinistro) in appositi dispositivi digitali. A questo punto ti metteranno il timbro di entrata nel passaporto. Noi ci abbiamo messo circa 15 minuti per sbrigare tutta questa prassi.

Se invece viaggi con carta d’identità, appena atterrato dovrai fare il visto negli appositi chioschi che troverai  sulla sinistra delle scale. Impossibile non vederli perché sono pieni di gente in coda. Una volta che avrai il visto potrai recarti al controllo passaporti.

Dopo il controllo passaporti potrai dirigerti verso l’uscita oppure prendere le valigie sui nastri trasportatori. Ti chiederanno di nuovo di mostrare il timbro di entrata appena applicato, quindi tieni sempre i documenti alla mano fino all’uscita dell’aeroporto.

Questo perché all’uscita ti verrà chiesto di mettere tutti i bagagli e borse sotto un metal detector e verranno fatti controlli approfonditi a campione si dovrà scrivere il numero di passaporto della persona controllata in un apposito libro.

A noi è bastata già tutta questa procedura per accettarci che Sharm è un luogo sicuro!

tutto quello che vi serve sapere una volta atterrati a sharm

Wi-fi a Sharm

In aeroporto puoi usufruire di 15 minuti di connessione wi fi gratuita, poi sarà necessario avere una sim apposita per la connessione dati in base alle tue esigenze di viaggio. Noi ti consigliamo sempre le e-sim Holafly che hanno dati illimitati e in Egitto funzionano molto bene. Cliccando a questo link puoi avere uno sconto del 5% non solo sulle e-sim da usare in Egitto ma in tutto il mondo! Ti basterà cercare la tua destinazione e per quanti giorni ti serve la connessione.

Ma se non hai un telefono compatibile puoi anche comprare delle sim locali, ce ne sono di vari tagli e costi. Noi per esempio in questo viaggio abbiamo utilizzato una sim Orange con 22 giga al costo di 15euro, ma le opzioni sono molteplici. Ricorda che ti verrà detto che queste sim valgono solo per la connessione dati, mentre in realtà sono associate ad un numero di telefono, quindi potete anche ricevere telefonate. Ti diamo anche questo dato perché tra poco ti spieghiamo perché potresti aver bisogno di sapere questo numero di telefono associato alla tua sim.

Con la sim egiziana potrai continuare a usare Whatsapp come se fossi ancora in Italia, nessuno si accorgerà che avrai cambiato numero, ma non potrai effettuare chiamate con Whatsapp. Per farlo dovrai scaricare una vpn, ad esempio ti consigliamo questa che è gratuita: si chiama 1.1.1.1. E’ un’app che puoi scaricare anche prima di partire.

A cosa prestare attenzione in un viaggio a Sharm

Ci sentiamo di dire che le poche cose a cui prestare davvero attenzione sono:

  • Non bere per nessun motivo l’acqua locale. Nei resort è tutto cucinato e lavato con acqua depurata oppure desalinizzata, ma fuori occorre prestare attenzione perché potrebbero essere presenti microrganismi ai quali il nostro organismo non è abituato che potrebbero procurare la “dissenteria del viaggiatore”. Bevi sempre acqua in bottiglia sigillata e se non ti senti abbastanza sicuro di lavarti i denti con l’acqua corrente, utilizza l’acqua in bottiglia anche per questo uso.
  • Attenzione agli sbalzi di temperatura, soprattutto nei periodi più caldi. Nel nostro resort l’aria condizionata non era eccessivamente fredda nonostante fuori ci fossero quasi 30 gradi. Ma non si sa mai, dipende da dove vai. Anche in appartamento l’impianto di climatizzazione era nuovo e abbiamo adattato la temperatura alle nostre esigenze.
  • Proteggiti dalle ustioni, soprattutto durante le escursioni nel deserto, con creme protettive e copricapi adeguati. Questi ultimi possono esserti anche moto utili per proteggerti dalla sabbia e dal vento, abbastanza frequente in quella zona.
proteggi le tue vacnze con le assicurazioni columbus. per te un codice sconto del 10% su tutte le stipule

Muoversi “fai da te” a Sharm el Sheik

Non farti spaventare perché muoversi in autonomia a Sharm el Sheikh è davvero molto semplice. Grazie ai nostri amici Alberto e Irene di Ramses House Sharm abbiamo scoperto almeno tre metodi che ti saranno davvero utili:

Prendere dei van “collettivi”. Sono dei van colorati che fanno avanti e indietro per la strada principale che collega Old sharm a Nabq passando per Naama Bay. Non hanno delle fermate fisse ma si fermano a seconda delle esigenze dei passeggeri. Per chiamarli ti basterà alzare il braccio e fare un cenno all’autista di fermarsi. Siediti dove c’è posto e passa all’autista 5Le a persona dicendogli dove vuoi andare, ma a seconda di dove devi andare potrebbero chiederti anche meno di 5Le. Super economico vero?

il inibus collettivo di sharm è sicuramente l'opzione più economica da utilizzare

App InDrive. E’ una sorta di Uber egiziano e puoi già scaricarla dall’Italia. Per iscriverti dovrai inserire il numero della tua SIM egiziana o della SIM che stai utilizzando per il roaming in Egitto. Per utilizzarla devi selezionare la tua posizione di partenza, la tua destinazione e cliccare su “find a driver”. Inizieranno ad arrivarti offerte dai vari autisti con prezzi e tempi di arrivo come in un’asta. Seleziona l’offerta migliore per te e attendi l’arrivo del tuo driver. Perché devi inserire il tuo numero di telefono? Perché spesso il driver ti chiama per confermare la tua posizione parlandoti in inglese.

in drive è un'app molto utile da utilizzare a Sharm, una sorta di uber utilizzata dai locali.

Contrattare con i Taxi. Quest’ultima opzione è sicuramente quella più comoda ma è anche quella che abbiamo trovato più estenuante. Troverai i taxi ovunque a Sharm, sono già fermi fuori dal tuo hotel, dal ristorante e addirittura nei parcheggi dei supermercati e centri commerciali. Dovrai solo avvicinarti ad una delle auto e contrattare sul prezzo di destinazione. Ti consigliamo sempre di controllare il prezzo che ti farebbero su InDrive e di arrotondare molto per eccesso durante la contrattazione. Alberto e Irene ci hanno dato il nominativo di un ragazzo con cui si sono sempre trovati bene ed effettivamente è stato quello più onesto tra tutti quelli che abbiamo contattato. In ogni caso non abbiamo mai speso più di 200Le (circa 6 euro a tratta), mentre per farci accompagnare in aeroporto abbiamo speso 250Le perché è compresa una piccola tassa.

i taxi a Sharm sono la soluzione più pratica ma anche quella un pò più cara e più estenuante in termini di contrattazioni.

Che valuta utilizzare a Sharm el Sheik

In Egitto accettano Lire egiziane, Dollari e Euro. Queste ultime due valute le considerano con cambio uguale rispetto alla valuta egiziana, quindi dovrai ad esempio affrontare una spesa di 500Le potrai in alternativa pagare 10 dollari o 10 euro. (loro arrotondano sempre per eccesso).

Noi possiamo portarti la nostra esperienza di come abbiamo pagato noi i vari servizi:

  • Nei ristoranti, market e dove possibile abbiamo sempre utilizzato la carta di credito. (circuito Mastercard o Visa)
  • Abbiamo prelevato delle lire egiziane (circa 40 euro) agli sportelli atm del resort e le abbiamo utilizzate per pagare i taxi, le mance alle guide (più varie ed eventuali) nelle esperienze e alcuni piccoli acquisti fatti a Old Sharm. Se vuoi avere visione delle esperienze fatte clicca qui.
  • Abbiamo utilizzato gli euro solo per le piccole spese durante le escursioni. Ad esempio per entrare nel parco di Ras Mohammed chiedono 5 Euro a testa non comprese nelle spese di prenotazione dell’escursione e non avevamo con noi il corrispondente in lire egiziane.

Esperienze fai da te a Sharm el Sheikh

Come ti abbiamo spiegato all’inizio di questo articolo è davvero possibile prenotare tutte le esperienze in autonomia. Noi abbiamo utilizzato Get Your Guide, che hai dei prezzi molto competitivi rispetto alle stesse identiche attrazioni che vendono nei vari resort e hotel. Pensa infatti che il prezzo di partenza è di soli 20 Euro e in alcuni periodi ci sono delle offerte che partono anche da 13 euro.

In questo articolo ti descriviamo le tre che abbiamo scelto per il nostro viaggio.

Ma anche senza prenotazioni particolari, come ti abbiamo già detto nei paragrafi precedenti, potrai muoverti con un mezzo anche solo per visitare la città vecchia, Soho Square, Naama Bay o il Fasha cafè.

Conclusioni e informazioni sulla sicurezza

Quali altre informazioni ti servono per organizzare la tua vacanza a Sharm el Sheikh fai da te? In questo articolo abbiamo cercato di condensare le informazioni principali, o almeno quelle che di solito servono a noi per organizzare i nostri viaggi.

Se vuoi saperne di più puoi scaricare la dettagliatissima guida che i nostri Host Alberto e Irene hanno scritto per orientarsi non solo in città ma anche all’interno del Resort che ospita il loro appartamento Ramses House Sharm. La trovi cliccando qui , a noi è stata davvero molto utile per il nostro viaggio.

Ultima cosa ma non meno importante. Molti chiedono se Sharm sia una città sicura per le donne e la risposta che possiamo darti è: assolutamente sì. Non solo Ely non ha mai avuto l’impressione di essere in pericolo, in nessuna zona e in nessuna situazione. Ma la nostra host Irene conferma le nostre impressioni, dopotutto lei Sharm la frequenta spesso.

In ogni caso, per qualsiasi dubbio ricorda sempre di consultare il sito “viaggiare sicuri” della Farnesina. Qui troverai tutte le informazioni aggiornate su tutte le tue destinazioni, nonché gli avvisi di eventuale pericolo.

Buon viaggio.

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Dopo tanti anni di assenza quest’anno abbiamo ripreso a viaggiare nel mondo arabo. Siamo da poco stati in Egitto e a ottobre… ci sarà una nuova destinazione in cui ci avventureremo nella cultura locale. Destinazioni che però sono ancora molto soggette a pregiudizi e miti da parte di noi occidentali. Soprattutto in questo periodo storico in cui è esploso l’ennesimo conflitto armato.

A fine febbraio ho conosciuto Rosanna Maryam Sirignano, un’ esperta qualificata in Lingua e cultura Araba e Studi Islamici e si occupa di divulgazione della cultura araba attraverso la sua piattaforma di formazione transculturale MaryamEd. Uno di quegli incontri felici che ti ricordano quanto sia meraviglioso conoscere persone nuove e di grandissimo valore. È bastata una sola lunghissima colazione assieme in cui quasi per caso abbiamo parlato di viaggi, Egitto e cultura araba. E la domanda è nata spontaneamente: “Ma se facessimo collaborare i nostri rispettivi progetti”?

Quindi vi presento la prima delle tante – spero, perché starei ore a sentirla parlare – chiacchierate sul mondo arabo, a caccia di stereotipi e pregiudizi da sfatare. Una lunga ma interessantissima intervista che offre tantissimi spunti per iniziare a viaggiare nel mondo arabo. Tra le culture che si affacciano nella sponda opposta del Mediterraneo con occhi e curiosità nuova.

Perché viaggiare significa anche questo, no?

Viaggiare nel mondo arabo: L’Egitto fa scuola

Elisa: Grazie Rosanna Maryam per essere qui con me a parlare di mondo arabo.

Rosanna Maryam: Grazie a te per questo invito.

Elisa: Tu hai conseguito un dottorato in studi islamici in Germania e durante i tuoi studi hai anche vissuto a Damasco, in Tunisia e Palestina immergendoti completamente nella cultura e nelle usanze di quei luoghi.

Abbiamo appena fatto un viaggio “fai da te” in Egitto, nella fattispecie a Sharm el Sheikh, un luogo forse un po’ lontano da questo tipo di vacanza nell’immaginario collettivo. (ma per scoprire tutto sull’organizzazione di un viaggio fai da te a Sharm clicca qui) E mi è venuto in mente quanto sia ancora un paese carico di pregiudizi e stereotipi. Da una parte conosciamo l’Egitto per quello che ci viene insegnato a scuola: una civiltà millenaria, le dinastie dei faraoni, le piramidi. Poi c’è un gap lunghissimo che ci porta ai giorni nostri, in cui vediamo spesso l’Egitto con gli occhi dei dépliant, dei tour operator, dei resort di lusso.

Non sappiamo bene cosa sia successo in questo lasso di tempo ma parliamo di Egitto in questi termini: un paese povero, pericoloso, che vive solo di turismo, dove noi occidentali veniamo visti come dei “portafogli che camminano”. Ecco io vorrei sfatare alcuni di questi stereotipi e spiegare cosa vuol dire davvero fare un viaggio nel mondo arabo.

Rosanna Maryam: Grazie mille di aver menzionato l’Egitto perché è veramente emblematico per il modo in cui noi guardiamo i paesi arabi, nel modo in cui viaggiamo verso I paesi arabi. Ma sfatiamo qualche mito e rompiamo i pregiudizi per capire un qual è la realtà più profonda. Partiamo dal presupposto che vogliamo permettere a tutti coloro che intendono viaggiare verso l’Egitto e in generale verso il mondo arabo di godere al 100% del loro viaggio e non perdersi pezzi. Non è il solo viaggiare che apre la mente o ci arricchisce ma il modo in cui viaggiamo, le nostre convinzioni, il modo in cui vediamo le cose. Questo può cambiare la realtà.

Mondo arabo e colonialismo

Non dobbiamo infatti fermarci all’idea che nel fare un viaggio in Egitto valga solo la pena: visitare i siti di storia antica come le piramidi, la sfinge, Il Cairo, Luxor o della Valle dei Templi. Perché se mi fermo a guardare solo quello che c’è rimasto dal punto di vista proprio archeologico non vedrò il resto. Anzi, sarà proprio quel resto a darmi fastidio.

Io sono un’esperta di storia dell’orientalismo. Che cos’è l’orientalismo? È un termine che è stato coniato dal grande e intellettuale palestinese Edward Said che ha scritto un libro importantissimo che segna l’inizio di quelli che vengono chiamati flussi postcoloniali. Lui analizza la produzione di conoscenza che viene fatta sull’Oriente e parte dei suoi studi sono proprio dedicati all’Egitto. Scopriamo così che gli Europei cominciano a conoscere il mondo arabo, proprio l’Egitto, alla fine dell’ 800 con la spedizione di Napoleone. Una storia quindi fatta di colonialismo e imperialismo da parte del mondo occidentale sul mondo arabo. Questo non va dimenticato perché è la chiave: il mondo arabo è stato inizialmente sfruttato e dominato. Poi questi paesi sono diventati sì indipendenti con un processo politico di decolonizzazione ma non è detto che questo processo sia anche avvenuto nella nostra mentalità.

L’immaginario dell’Oriente

Ovviamente io sto semplificando al massimo, sono questioni molto complesse, fatti di rapporti di dominanza e sfruttamento. Ma cominciamo a recuperare questa parte di storia sociale e politica perché questa ha influito sulla nostra conoscenza e sul nostro immaginario. Da un lato, l’immaginario dell‘Oriente esotico, misterioso, di civiltà antiche che dobbiamo recuperare. Dall’altro lato un Oriente retrogrado, privo di diritti e quindi in qualche modo da salvare. Queste idee sono molto radicate in noi ancora oggi. E se non proviamo almeno a stemperarle a guardare – come mi piace dire – oltre i confini delle nostre convinzioni rischiamo di investire tempo, denaro ed energie nei nostri viaggi perdendoci la bellezza del viaggio stesso.

Ti faccio un esempio che riguarda proprio la storia del turismo. Non tutti sanno che il primo pacchetto vacanze, cioè il primo tour organizzato con tanto di pacchetto con all’interno il viaggio, alloggio e tappe da visitare, è stato creato dal grande Thomas Cook. La la sua agenzia esiste ancora oggi ed è gestita ormai dalla sua famiglia. Questo tour nacque per un viaggio in Palestina, nella Terra Santa.

Come il mondo arabo ha influito sul turismo

Io, nel corso delle mie ricerche, ho analizzato tantissimi diari di viaggio scritti nel ‘900 da italiani che potremmo definire travel blogger dell’epoca. D’altronde il travel blogging esiste da sempre, da sempre le persone si sono cimentate a raccontare i propri viaggi. E questi documenti si riferivano appunto ai tour in Palestina che, essendo così vicina all’Egitto, proponevano questa meta perché anche l’Egitto ha diversi luoghi legati alle storie della Bibbia. Ed è molto interessante leggere che alcuni restavano delusi perché erano convinti di andare in Terra Santa per ripercorrere i luoghi in cui aveva vissuto Gesù ma si ritrovano in un mondo pieno di musulmani, pieno di moschee… non ritrovano quello che si aspettavano, che si erano immaginati e rimanevano delusi.

E la delusione va sempre di pari passo alle aspettative che ci facciamo! Quindi il miglior consiglio che posso dare a chi viaggia è di non immaginare, di non avere aspettative rispetto a quello che si scopre in un viaggio, per non rimanere delusi. Quindi anche conoscere la storia del turismo, è molto interessante perché viaggiare nel mondo arabo in effetti ha rappresentato per diversi secoli un’ attrazione da parte degli occidentali ma con delle aspettative precise. Abbiamo fatto l’esempio della Palestina per la Terra Santa, ma possiamo fare altri esempi riferendoci ad un “altro Oriente”. Quello dell’India, del Giappone e alla Cina. Luoghi sì di spiritualità, in cui si va per ritrovare se stessi – il che è anche vero – in cui c’è molto altro rispetto a questo immaginario che rischiamo di perderci.

Viaggiare nel mondo arabo per conoscere le persone

Come fare allora? Attingiamo quindi dalla cultura araba, in cui si dice “non viaggiare per guardare gli oggetti ma viaggia per conoscere le persone”. Questa è la chiave: non isolarsi mai durante il viaggio. Se si viaggia per aprire la mente, ampliare le proprie prospettive, provare a relazionarsi davvero con le persone locali allora possiamo comprendere finalmente che cosa è avvenuto tra quello che abbiamo imparato a scuola e quello che succede oggi.

E solo facendo ciò si può considerare la contemporaneità non in termini di corruzione ma di valore. Noi occidentali abbiamo infatti anche questo pensiero ricorrente: tutto ciò che ha a che fare con l’antichità e quindi i reperti archeologici, i musei, i resti dei tempi sono cose che vale la pena visitare, instagrammare. Invece tutto quello che è contemporaneo o più recente appartiene più alla sfera dell’ordinario e non vale la pena di essere visto. Soprattutto esteticamente perché siamo abituati appunto a dare più valore a ciò che è antico. Dobbiamo invece cercare la storia anche nei luoghi esteticamente meno affascinanti, cercare la storia che c’è dietro a un palazzo, che c’è dietro a una piazza, assaggiare i cibi, capire perché si cucina in quel modo, provare ad andare nei luoghi frequentati dalle persone del posto piuttosto che in quelli che sono confezionati per i turisti.

Il confronto con l’Italia e i suoi stereotipi

E questo lo possiamo vedere anche in Italia no? Perché siamo un paese turistico per antonomasia. Te lo dico da Campana che ha visto quanto sia cambiata Napoli negli ultimi anni. Napoli per noi è un museo a cielo aperto ed è diventata una città a misura di turista. Si è adattata a quello che il turista medio cerca, tra cui anche la comodità. E da un lato sì il turista deve avere questa comodità ma se in un viaggio ci aggrappiamo solo a quelle ritorniamo a casa uguali a come eravamo prima di partire.

Tra l’altro il paragone con Napoli secondo me è molto calzante. Fino a poco tempo fa abitavo in Germania e quando spiegavo che sono originaria di una città vicino a Napoli (vivo infatti in provincia di Avellino, in Irpinia, ma Napoli è la città conosciuta più vicina), le domande che mi venivano fatte più spesso erano del tipo: “Ma tu che nel periodo universitario hai vissuto a Napoli… com’ è stare a Napoli? Ma si può uscire di casa? La Camorra esiste veramente? E che cos’è la Camorra?”. Una ragazza addirittura mi chiese: “Ma tu hai mai incontrato un mafioso?”

Questo fa parte del nostro immaginario. E questo, a noi italiani, infastidisce.

Elisa: Sì, e ce lo portiamo dietro purtroppo ovunque.

Rosanna Maryam: Esatto, ce lo portiamo ovunque, ci infastidisce, ma perché? Non perché non sia vero, o almeno è vero che comunque alcune zone di Napoli sono pericolose, ma sono pericolose come sono pericolosi alcuni quartieri in qualsiasi grande città. Le grandi città hanno anche questa caratteristica, ma questa non è l’unica loro verità.

Abbracciare la complessità

Quindi viaggiare con un’unica idea in testa e aspettarsi che quell’idea sia soddisfatta non ci permette di abbracciare la complessità, che è più interessante. I paesi arabi sono presentati sempre negli aspetti negativi, e questo abbiamo detto ha una storia precisa che ha a che fare con la politica, che ha che fare – se possiamo sintetizzarlo – con il bisogno dell’Europa e del mondo occidentale di sentirsi e di presentarsi al mondo come “il migliore”.

È il cosiddetto Eurocentrismo. L’Europa è al centro, è quella che detta le regole. L’Europa intesa come occidente allargato, in cui includiamo anche gli Stati Uniti. Mentre tutto il resto del mondo che non è civilizzato abbastanza ha bisogno di essere salvato, ha bisogno del potere occidentale perché da solo non ce la può fare. Questi sono stati i pensieri che hanno permesso la colonizzazione. E siamo tutti d’accordo sia stata una grandissima ingiustizia e oppressione. Ma questa mentalità la portiamo con noi ancora oggi.

L’immaginario collettivo dell’Islam

Ancora oggi si continua a veicolare l’idea che i musulmani siano persone potenzialmente pericolose e io da persona musulmana lo vivo sulla mia pelle: prima di presentarsi uno deve sempre rassicurare l’altra persona di non essere pericoloso. Questo è un male che si ripercuote su tutti perché non tutti sono razzisti, non tutti sono islamofobi, ma questa idea è talmente ripetuta, ripetuta, ripetuta, che come si dice: “se una bugia è ripetuta tante volte poi alla fine diventa verità”. Nell’immaginario collettivo i musulmani sono potenzialmente pericolosi, dunque i paesi arabi – che non sono gli unici paesi ad essere a maggioranza islamica – vengono considerati appunto paesi più pericolosi di altri.

E i paesi arabi hanno sicuramente delle peculiarità, delle caratteristiche… ma che cosa intendiamo per pericolosità? E così torniamo al punto di prima: anche in Italia ci sono zone pericolose, soprattutto per le donne. Facciamoci delle domande! Perché in Italia essere donna e uscire tardi la sera in molti casi è più pericoloso che per un uomo? Questo problema è arabo, italiano, ma non solo perché è così in tutto il mondo. Il rischio di essere derubati c’è nella stazione di Milano, Napoli o Il Cairo. Quindi ampliamo lo sguardo, no? Anche nei viaggi ci sono situazioni in cui occorre essere cauti ma non dobbiamo attribuire la pericolosità ad una data cultura ad un dato posto. Assolutamente.

Viaggiare nel mondo arabo per abbracciare la diversità

Elisa: Ecco, se c’è una cosa che mi ha molto colpito di quello che hai detto riguardo il viaggiare nel mondo arabo è appunto abbracciare la cultura, la diversità. Questo è qualcosa che io e Daniele -nel nostro modo di viaggiare – facciamo sempre. Anche ad esempio quando dobbiamo decidere le strutture ricettive ospitanti, preferiamo per esempio non scegliere posti in cui potresti essere ovunque nel mondo che so,Tokyo, Urgada, Napoli, New York. Perché di fatto vieni rinchiuso in una sorta di Disneyland e in quei metri quadrati hai sì a disposizione un mondo di possibilità. Ma non ti rendi conto effettivamente di dove sei e di quello che puoi fare in quel territorio.

Nei Resort egiziani c’è la barriera corallina, quindi ti rendi conto di essere nel Mar Rosso e di avere a disposizione una delle barriere coralline più belle del mondo, oppure hai strutture che ci adattano – o almeno si spera – al territorio circostante, però ti viene detto non uscire, che devi fare le escursioni che ti consigliano loro perché sono le uniche sicure. E si rischia di perdersi quello che c’è fuori. Nel nostro viaggio in Egitto siamo stati ospiti di un appartamento all’interno in un Resort ma lo abbiamo mostrato come una delle tante possibilità a disposizione per il viaggiatore. (Sei curioso di sapere dove abbiamo alloggiato? Clicca su questo articolo!)

Nonostante i conflitti armati

E c’è anche da dire un’altra cosa: molte persone in questo momento rifiutano di andare a visitare luoghi come l’Egitto, la Giordania o il Marocco perché li reputano troppo vicini alla guerra che sta avvenendo nei territori di Gaza, ma geograficamente sono in tanti a non sapere neanche dove siano questi territori. Teniamo infatti presente che noi in Italia siamo comunque vicini ad un’altra guerra – quella in Ucraina – e facendo un po’ un calcolo le distanze sono quasi simili tra noi e l’Ucraina, noi e l’Egitto, Gaza.

Eppure c’è una tanta paura. Ad esempio in Egitto sono stati costretti ad abbassare i prezzi dell’indotto turistico proprio per questa percezione. Ma la paura deriva anche delle notizie frammentarie che ci vengono date e solamente chi ha davvero l’interesse per quei determinati argomenti approfondisce. E anche questo secondo me è un limite che va superato, che cosa ne pensi?

Rosanna Maryam: Assolutamente. Noi siamo abituati a vedere il mondo arabo come un unico blocco e non solo geograficamente. Si può invece dividere in tre macro aree: Medio Oriente, Paesi del Golfo e Nord Africa. Così come i territori palestinesi occupati che sono 23, non uno solo. Quindi già queste tre macro aree presentano delle grandi differenze tra loro, ogni paese ha le sue particolarità. In più possono essere paesi che confinano tra loro ma in realtà sono molto distanti.

In questo momento – uno dei momenti più tragici del nostro XX secolo – sì, si sta consumando un genocidio a Gaza e Gaza confina direttamente con l’Egitto. L’Egitto, ha sicuramente una connessione storica, geografica e politica con Israele e i territori palestinesi. Ma i luoghi in cui i bombardamenti sono in atto sono molto distanti da Il Cairo ad esempio.

L’informazione è la chiave per superare la paura di viaggiare in queste zone

Hai fatto l’esempio dell’Ucraina – ovviamente sono due situazioni diverse, lì parliamo di guerra mentre a Gaza sta andando in scena un genocidio e questo non lo dico io ma è quanto è stato stabilito dalla Corte Internazionale di Giustizia e dalla Relatrice Speciale delle Nazioni Unite.

Ecco, i bombardamenti, sia in Ucraina che a Gaza non si sposteranno da un giorno all’altro in un altro paese. Le guerre hanno delle dinamiche di geopolitica molto complesse, non sono come le catastrofi naturali che in poco si spostano da una zona all’altra. Io stessa non sono un’esperta di geopolitica, conosco ciò che è funzionale al mio lavoro, ma se la paura di viaggiare verso queste mete è tanta e non si ha il tempo di informarsi si possono consultare direttamente agli esperti di geopolitica.

Purtroppo siamo nel 2024 e la soluzione ai problemi continua ad essere la guerra. E nel mondo ci sono molte guerre dimenticate, di cui non si parla nemmeno. È assurdo che nel 2024 continuino ad esserci morti, spargimenti di sangue e distruzione… io cerco di darmi una spiegazione ma davvero non riesco a farlo!

E poi un’altra cosa: nei paesi davvero pericolosi anche solo prenotare aerei attualmente non è proprio possibile. Quindi se ci viene data la disponibilità a viaggiare in Egitto è perché non è una meta pericolosa. A diffrenza di Tel Aviv, in cui non è proprio possibile volare.

Conoscere i veri storyteller del luogo

Io ho trascorso molto tempo in Siria, il mio primo libro parla proprio della Siria, del modo in cui sono arrivata lì con tutte le mie convinzioni. Sono stata lì quattro mesi per studiare e con tutto il rispetto c’erano degli italiani che vivevano tutti nello stesso quartiere con tutta una serie di… diciamo così… dinamiche molto occidentali. Ho vissuto lì per circa un mese poi sono andata in un quartiere diverso dove ogni giorno andavo al mercato e parlavo con i vecchietti perché erano i migliori storyteller del luogo.

Sono tonata a casa che parlavo l’arabo e ricca di un’esperienza che ha fatto diventare la Siria il mio paese d’adozione. Proprio perché lì facevo le cose ordinarie, quelle che fanno quotidianamente i suoi abitanti. Certo, non ero andata lì per una vacanza ma ovunque, in una qualsiasi vacanza, anche solo di una settimana o 10 giorni si può sperimentare la quotidianità e questo ci aiuta ad assaporare il luogo, ci lascia arricchiti e cambiati. Altrimenti perché prendere un aereo per andare dall’altra parte del Mediterraneo? Perché farlo? Abbiamo bellissimi posti qui in Italia senza spostarci più di tanto.

Viaggiare nel mondo arabo per ritrovare pezzi della nostra cultura

Ma se da italiani decidiamo di fare un viaggio nell’altra sponda del Mediterraneo possiamo provare a ritrovare dei pezzi della nostra cultura che sembra tanto diversa dalla nostra ma non è così. Il mondo arabo fa parte delle nostre radici culturali, dimenticate e negate. Non solo perché parte del nostro paese è stato arabo ma perché abbiamo la stessa cultura mediterranea. Andiamo a cercare connessioni, l’intreccio della nostra identità mediterranea che sta dall’altra parte. Ecco perché consiglio di non fermarsi alle notizie delle fonti “mainstream”, ma consiglio di andare oltre, rivolgersi agli esperti, consultare giornali specializzati, guardare il curriculum di chi tratta questi temi. Che è diverso dal dire: “Tranquilli non può succedere niente di male”.

Ricordo, la prima volta che io sono andata in Palestina, un paese in cui da più di 65 anni c’è una situazione molto complessa ma non entrerò in questa questione. In Palestina avevo paura di viaggiare verso Israele, perché nel raggiungere Tel Aviv ci sono tutta una serie di passaggi di sicurezza tra le varie città e già questa cosa fa un po’ paura. Ricordo un’amica che mi disse: “Hai più probabilità che uscendo di casa ti cada una tegola in testa!” Certo! Può succedere! Gli imprevisti avvengono che tu sia in viaggio o comodamente a casa. Ma vivere in viaggio con l’ansia e dire: “Speriamo che non mi succeda niente”, ci fa perdere la bellezza! Anzi, poiché purtroppo per questa tragica situazione i prezzi si sono abbassati parecchio perché non…

Elisa: Approfittarne! Certo!

Trovare l’equilibrio tra relax ed esperienze

Rosanna Maryam: Un’ultima cosa. Tu prima hai nominato i Resort. In vacanza c’è chi va più all’avventura e chi invece vuole l’appoggio comodo, ognuno ha le sue. L’importante è vivere la complessità e la diversità. Può essere la complessità e la diversità della Sfinge, di un Museo, ma anche di Piazza Tahrir, dei giovani, delle discoteche. E va bene anche avere un appoggio comodo per fare questo, che si tratti di un hotel a 5 stelle, un appartamento o un Resort. Può essere il nostro modo di farci una coccola. Il nostro modo di dire “mi permetto di vivere per tot giorni in un ambiente super gustoso e comodo, perché comunque è una vacanza e il riposo e il confort ci stanno.

L’importante è sempre trovare un equilibrio tra la comodità e il non muoversi, che accennavi prima, che non ci fa vivere il luogo in cui siamo atterrati. D’altronde, anche a Napoli, a Venezia o in Toscana, ci sono strutture fatte per regalare al turista un’esperienza di comfort e che offrono quello che il turista si aspetta e in Egitto succede la stessa cosa. Perché è chiaro: l’intento non è quello di creare uno shock… tutt’altro! Creare delle strutture ricettive adeguate è anche un modo per dimostrare accoglienza.

Viaggiare nel mondo arabo per trovarsi a metà strada tra due culture

Elisa: Quello che non consigliamo mai alle persone è di andare in un luogo culturalmente diverso dal nostro e pretendere per esempio di mangiare italiano! Il cibo non è solo una questione culturale ma va a pari passo con le condizioni ambientali del luogo. In un paese caldo alcuni cibi non sono idonei alle temperature elevate. Quindi è giusto abbracciare quel tipo di cucina perché è perfetta per il luogo ma è anche ottimale per la salute del nostro corpo. L’esperienza culinaria locale è una delle esperienze che io e Daniele amiamo più fare in viaggio. Non solo perché ci piace assaggiare di tutto ma proprio perché è un modo per comprendere la cultura locale, provare a uscire dai propri schemi anche in questo modo.

Io trovo interessantissimo tutto quello che hai detto, ci sono tutti gli strumenti per elaborare il concetto di “viaggiare nel mondo arabo” e iniziare a capire i meccanismi di tutto questo discorso. A me ha toccato molto quello che hai detto riguardo la cultura islamica, soprattutto rispetto al fatto che l’Islam è sempre visto come brutto e cattivo. Io ho vissuto in prima persona l’11 settembre a New York, dato che la mia famiglia vive lì e non ti nego che ancora adesso parlare di Islam nella mia famiglia è una questione molto dedicata. C’è una convinzione ancora radicata in moltissime persone che la panacea di tutti i mali sia proprio la religione islamica.

Il velo dentro

Quindi aver letto il tuo libro “Il velo dentro” per me è stato molto illuminante, un balsamo. Te lo dico perché ho divorato il tuo racconto che poi anche quello è un viaggio. Un viaggio di dieci anni attraverso la tua conversione all’Islam che è cambiata esattamente come tu sei cambiata come persona in questi anni. Tutti noi ci evolviamo e facciamo nostre le culture, le tradizioni. Niente è monolitico e senza evoluzione e questo vale anche per la religione. Che sia l’islam o il cattolicesimo, ogni religione risuona in noi in modo diverso, ognuno di noi le vive in un modo diverso.

Quindi volevo concludere dicendoti grazie per quello che hai detto oggi e soprattutto per le tue parole che hai scritto in questo libro. Io invito tutte le persone a leggerlo, se non altro per leggere una storia diversa, particolare, qualcosa che non conoscono. Ci sono diversi aspetti che noi non conosciamo dell’Islam, non dico che tutti debbano conoscerli però vale la pena capirli. Entrare in contatto anche in maniera leggera con quegli aspetti secondo me è una cosa che può far bene. Per sfatare dei pregiudizi. Quindi ti ringrazio davvero.

Conoscere e andare oltre

Rosanna Maryam: Grazie mille. Tu hai nominato l’ 11 settembre, e per me l’interesse per l’islam è nato dopo, perché in quella data ero adolescente. Il mio primo interesse è stato quello di voler salvare le donne musulmane, dipinte come oppresse, sempre in catene. Il problema non è certo la religione, ma l’uso che se ne fa più le questioni geopolitiche, sociali, economiche, eccetera. Solo dopo ho scoperto la complessità di questo aspetto: quando ho conosciuto le persone. E quando ho conosciuto le persone -in particolare le donne musulmane – mi sono accorta della complessità, della bellezza, della varietà anche della loro mentalità. Anzi il mio lavoro è proprio quello di restituire questa bellezza proprio laddove esistono situazioni in cui il l’Islam viene utilizzato come strumento per fare del male.

Elisa: Che poi conoscere le persone è stato il primo tema che oggi abbiamo affrontato in questo nostro viaggio nel mondo arabo e il cerchio si chiude. Questo concetto è un pò la chiave di tutti i viaggi “Twomaketravel”. Conoscere le persone, immergersi nella cultura, parlare con I locali. Viviamo nel 2024 e molte barriere linguistiche ora sono abbattute nel senso che almeno l’inglese lo si sa o se non altro anche a gesti ci si capisce…

Rosanna Maryam: Che poi gli arabi riescono a capire qualsiasi cosa.

Elisa: Esatto, riusciamo a farci capire… conoscere e andare oltre. Credo che sia un bel messaggio con il quale chiudere questa nostra chiacchierata. Grazie.

Rosanna Maryam: Grazie a te!

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Dormire tra i cipressi e le colline toscane è possibile vigna in valle, una splendida location in provincia di Lari

Dormire tra i cipressi e le colline toscane

la visuale dei cipressi e delle colline visibili dalla terrazza panoramica di Vigna in Valle, struttura ricettiva a Lari, in provincia di Pisa, dove poter dormire tra i cipressi e le colline toscane

Dormire tra i cipressi e le colline toscane

Immagina di essere in una location meravigliosa e di poter dormire tra i cipressi e le colline toscane senza dover andare necessariamente in Val d’Orcia. Immagina che questa struttura ricettiva sia anche posizionata in un punto strategico, vicina a tanti e bellissimi borghi medievali colorati ma anche ricchissimi di storia.

Lo hai immaginato? Bene, smetti di farlo perché un posto così esiste davvero. Ora te lo mostriamo.

Dormire tra i cipressi e le colline toscane di Vigna in Valle.

Si chiama Vigna in Valle. Si trova a Lari, in provincia di Pisa, in un territorio davvero meraviglioso anche se è molto meno famoso di altre zone della Toscana.

Silvia, la sua proprietaria, ci ha contattati a fine estate del 2022 per partecipare al nostro format “Confessioni di una Host ®”. Fin dalle prime telefonate e messaggi ci ha dato tantissime informazioni riguardanti anche tutto ciò che avremmo potuto visitare attorno alla sua location. Talmente tante che abbiamo subito pensato: “Ce la faremo a fare tutto in soli due giorni?”

Se conosci il nostro format sai bene che non siamo soliti solo a far vedere nei nostri contenuti non solo le strutture ricettive in cui dormiamo ma anche la loro storia e come “vivono” all’interno del territorio che le circonda. Quindi quando una host ci contatta per collaborare con noi, i racconti vertono anche sulle molteplici possibilità di poter fare esperienze nei dintorni.

Silvia quindi ci ha descritto tantissimi luoghi… ha però dimenticato di descrivere la bellezza della sua casa vacanze, e una volta arrivati lì l’impatto è stato di una bellezza inaspettata!

Dormire tra i cipressi e le colline toscane è possibile anche senza andare in Val D’Orcia.

Dormire tra i cipressi e le colline toscane è possibile  vigna in valle, una splendida location in provincia di Lari

Cosa ne pensi dell’impatto visivo di questa foto fatta con il nostro drone? Non ci aspettavamo assolutamente un posto così incantevole, circondata da così tanto verde e dagli iconici cipressi toscani che sono sul vialetto d’ingresso. La struttura si chiama Vigna in Valle perché prende il nome dall’omonima collina sulla quale è stata costruita.

Ma ora ti raccontiamo di più, entriamo al suo interno, così puoi esplorarla assieme a noi e sicuramente sceglierla nella tua prossima vacanza di esplorazione del territorio pisano, tra i suoi borghi colorati e le sue colline. Vedrai che dormire tra i cipressi e le colline toscane sarà un’esperienza bellissima anche qui.

Come al solito puoi seguirci nella descrizione di questo racconto e in parallelo seguire i nostri racconti che abbiamo pubblicato su Instagram, in cui abbiamo mostrato tutto alla nostra community in tempo reale durante i giorni di permanenza a Vigna in Valle. Se clicchi a questo link infatti potrai vedere tutte le storie che abbiamo dedicato a questa casa vacanze e a questo link il video che abbiamo fatto a Vigna in Valle dal nostro drone, una meraviglia! Più avanti in questo articolo invece troverai altri link che portano a contenuti bellissimi che abbiamo realizzato proprio nei luoghi che circondano questa location.

Quindi se hai deciso di andare fino in fondo a questo articolo… apriamo finalmente le porte di Vigna in Valle!

Dormire tra i cipressi in Una struttura di pura tradizione toscana.

La famiglia di Silvia l’ha ristrutturata dandogli tutte le caratteristiche e il calore di un podere toscano: i pavimenti in cotto, le antiche travi a vista, i letti in ferro battuto e i toni caldi dello stile rustico, con qualche pezzo di arredamento antico.

la sala da pranzo di uno dei due appartamenti di Vigna  in Valle. Gli spazi ampi  con il pavimento in cotto e le travi a volta sono davvero bellissime. dormire tra i cipressi e le colline toscane in questa casa sarà un sogno.

Vigna in Valle è una struttura che soddisfa le esigenze di tutta la famiglia. I bambini possono giocare liberamente negli ampi spazi verdi o tuffarsi in piscina, gli adulti possono trovare la pace e il relax di una vacanza per staccare dalla routine quotidiana ma anche quella vissuta su e giù per i borghi e tutto quello che di magnifico questo territorio ha da offrire.

Colline, cipressi, vigne e ulivi.

Come puoi vedere da questa foto tutta la location è circondata da tantissimo verde. C’è un grande giardino con amache e dondoli per ammirare il paesaggio circostante, un’area giochi per i bambini, una piscina per rinfrescare le calde giornate estive, un boschetto sempre di proprietà della struttura e, dulcis in fundo, una piantagione di ulivi. Silvia e la sua bellissima famiglia ci hanno anche dato l’opportunità di poter raccogliere le olive con loro e seguire il percorso delle loro olive all’interno di un vero e proprio frantoio toscano. Qui, Guido, il proprietario, ci ha svelato tutte le fasi di produzione dell’olio ma anche tantissime storie legate alla sua famiglia e a questo mestiere che la sua famiglia porta avanti con passione. Anche questo racconto lo trovi nelle nostre storie che abbiamo pubblicato a questo link.

Vista dall'alto con il drone di Vigna in Valle a Lari. Il podere sorge su una collina circondata da cipressi, un boschetto e un uliveto che appartiene sempre alla casa.

Gli appartamenti di Vigna in Valle.

Ci sono due appartamenti, “Upupa” e “Rondine”. Possono ospitare due famiglie da 4 persone l’una perché oltre alla stanza matrimoniale i divani delle due grandi zone living diventano comodi letti. Questi si affacciano su un grandissimo terrazzo panoramico con una visuale magnifica: colline toscane a perdita d’occhio in cui poter ammirare il sole che sorge al mattino e gli iconici cipressi disseminati qua e là. Dormire tra i cipressi e le colline toscane in questa location vi assicuro che sarà un’esperienza incredibile, soprattutto nelle mattine di ottobre, quando le colline sono ancora leggermente avvolte dalla foschia e i primi raggi del sole filtrano tra esse. Come ammirare un dipinto che prende vita di fronte ai tuoi occhi.

Esattamente l’immagine che abbiamo scelto come copertina di questo articolo!

una delle camere dai letto dei due appartamenti di Vigna in Valle, a Lari. Qui il letto e il ferro battuto rispecchiano a pieno la tradizione toscana con cui è stato ristrutturato questo casolare.

Il territorio che circonda Vigna in Valle.

Questa è una mappa interattiva di tutti i luoghi raggiungibili da Vigna in Valle. Clicca sugli hot spot per andare sui contenuti correlati che abbiamo creato per te. Ti serviranno per pianificare il tuo prossimo viaggio in questa splendida terra toscana.

Vigna in valle, e il nostro format “Confessioni di una host®”.

silvia, host di vigna in valle dice di noi, riguardo la nostra collaborazione presso la sua struttura per Confessioni di una host

Silvia dice di noi:

Impossibile lasciarsi sfuggire l’opportunità di partecipare all’unico format completamente dedicato a noi host!

Elisa e Daniele vi accompagneranno in una vera “esperienza creativa” attraverso video, foto, montaggi e droni.

Estremamente professionali sotto ogni punto di vista, sin dalla loro presentazione, passando da un emozionante storytelling e terminando con la postproduzione di contenuti di altissima qualità.

Non è da tralasciare la loro minuziosa organizzazione del lavoro con orari sempre ben stabiliti.

Affidatevi e fidatevi, non ve ne pentirete!

Silvia ha partecipato al nostro format “Confessioni di una host®” in cui ci ha raccontato tutti i suoi segreti della sua ospitalità, e tutto ciò che si può fare in questo bellissimo territorio. Ha una famiglia bellissima che ha saputo donare a questo casolare non solo il calore degli elementi di arredo dei due appartamenti ricavati ma soprattutto un cuore gigantesco che si esprime nella cura che ha per i suoi ospiti. La frase che dice sempre a chi va via da Vigna in Valle è appunto: “Spero che questa vacanza vi sia rimasta nel cuore”. E ti assicuriamo che per noi è stato proprio così.

Ma Silvia nel nostro format ci ha raccontato altri segreti della sua ospitalitàqui trovi l’intervista completa realizzata con Simona di “Lissa House” un’altra amica host che abbiamo conosciuto sempre grazie al nostro bel progetto. Simona ha una bellissima Country House nella Liguria di Levante, molto presto troverai in questo blog un articolo dedicato anche alla sua struttura.

I cipressi più famosi della Toscana, dove si trovano?

Li trovi in Val D’Orcia. Abbiamo fatto un bellissimo itinerario in auto tra esperienze enogastronomiche, visite guidate alle cantine più famose di questa zona della Toscana e un bellissimo Vespa tour nelle strade più iconiche della Val D’Orcia, tra cipressi vigne e… scopri tutto nel nostro profilo Instagram, a breve arriveranno tanti articoli a tema.

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i nostri essenziali di viaggio li mettiamo a disposizione per te

I nostri essenziali di viaggio

i nostri essenziali di viaggio li mettiamo a disposizione per te

I nostri essenziali di viaggio

In questo articolo ti parleremo di tutti i nostri essenziali di viaggio e soprattutto ti indicheremo dove trovarli.

Perché lo facciamo? Perché ci abbiamo messo anni a imparare come si viaggia solo con quello che serve davvero, a preparare una valigia ottimizzata per tutte le nostre destinazioni e soprattutto a non dimenticare mai di partire sicuri.

Vogliamo quindi condividere tutto questo con te, lo faremo mostrandoti gli stessi step che facciamo noi. Potrai seguirli passo passo e dimenticare l’ansia che precede i preparativi di un viaggio una volta per tutte.

Partiamo!

Step 1: l’essenziale per viaggiare sicuri

Sembrerà banale ma non partiamo MAI senza aver prima stipulato un’assicurazione di viaggio.

Sarà perché Ely è abituata a fare avanti indietro da New York City (e quando era piccola ha avuto una bruttissima esperienza proprio mentre era lì). Sarà che in Thailandia Dany ha trascorso più giorni con una febbre altissima che ci ha spaventati. Pensavamo infatti che lo avesse punto qualche insetto portatore di malattie tropicali. E che dire di quella volta in Turchia in cui Ely aveva le difese immunitarie talmente basse che è bastato pochissimo per rischiare di finire in ospedale dopo una dissenteria che l’ha lasciata quasi completamente disidratata e senza forze… O più semplicemente: anche te come noi hai sempre l’ansia che perdano le valigie in aeroporto? Noi, sinceramente con i nostri viaggi super itineranti faremmo davvero molta fatica a recuperarli…

Per tutti questi motivi l’assicurazione è il più importante dei nostri essenziali di viaggio.

Noi stipuliamo sempre un’assicurazione annuale con Columbus, e andando sul loro sito scoprirete tutte le loro opzioni di copertura, sono davvero tantissime!

Il nostro codice sconto Columbus

Per te che ci leggi e per tutti quelli che pensi ne abbiano bisogno. Abbiamo uno sconto del 10%. Su tutte, ma proprio tutte le polizze di viaggio Columbus, così da convincerti a non trovare scuse e partire in tranquillità.

Qui a sinistra trovi il preventivatore Columbus con lo sconto del 10% già inserito. Di default è settato su “viaggio singolo”, ma puoi scegliere la tipologia di viaggio che meglio fa al caso tuo. Nel caso il codice sconto durante la navigazione dovesse perdersi è BTG031, valido anche per stipule telefoniche.

Puoi usare appunto questo preventivatore oppure formire QUESTO LINK con il nostro codice sconto a tutti i tuoi amici e parenti che pensi ne abbiano la necessità, quindi non essere timido, la salute in viaggio è una cosa seria!

Ricorda che se parti per gli USA l’assicurazione non è obbligatoria ma è caldamente consigliata. Non solo da noi, infatti è risaputo che se mai dovesse succederti qualcosa lì le spese sanitarie sono davvero altissime.

Ci sono invece alcuni paesi che hanno introdotto l’assicurazione sanitaria obbligatoria al loro ingresso, ad esempio la Tanzania comprensiva dell’isola di Zanzibar (fonte: viaggiare sicuri).

E poi ancora:

Altri paesi che in entrata richiedono ancora un’assicurazione di viaggio che copra tutte le eventuali spese causate dal contagio di COVID -19, comprese quelle per il rimpatrio.

Dove trovi tutte queste informazioni? Sul sito viaggiare sicuri e sul sito diretto delle ambasciate dei Paesi che stai per visitare, quindi ricorda di controllare bene tutto in anticipo.

Step 2: essenziali di viaggio per preparare le valigie

Scommettiamo? Ogni volta che stai per partire vorresti schioccare le dita e trovare le valigie già piene e pronte per la partenza, vero?

Lo sappiamo bene perché per molto tempo è stato così anche per noi.

Poi abbiamo scoperto degli oggetti di cui non potrai più fare a meno e preparare la valigia – e soprattutto tenere tutto in ordine e al proprio posto – sarà facilissimo.

Due avvertenze. Qui non ti spiegheremo come si prepara una valigia perché ne parliamo approfonditamente in un altro articolo che uscirà presto…. Ma soprattutto: all’inizio questi oggetti che stiamo per farti vedere ti sembreranno solo uno spreco di soldi. Ti assicuriamo invece che davvero non ne potrai fare più a meno.

I nostri “mai più senza”

Partiamo dall’oggetto fondamentale: i contenitori per dividere non solo i vestiti ma tutto quello che necessita di entrare in valigia. Sono i nostri essenziali di viaggio preferiti, non riusciamo più a fare la valigia senza. Ti permettono di dividere i tuoi vestiti o altro, in base alle dimensioni o alle occasioni d’uso. Al loro interno rimane tutto ordinato, e una volta fuori dalle valigie puoi continuare a tenere i tuoi vestiti al loro interno, così fare e disfare i bagagli sarà davvero semplicissimo. Soprattutto quando hai tanti spostamenti.

Sono ottimi anche se viaggi con lo zaino, proprio perché terrai tutto ordinato.

tra i nostri essenziali di viaggio non possono mancare gli organizer per i vestiti ed altri oggetti, comodi e versatili
tra i nostri essenziali di viaggio non possono mancare gli organizer a compressione
tra i nostri essenziali di viaggio non possono mancare i sacchetti sottovuoto, per farci stare nel bagaglio tutto quello che desideri

Quelli azzurri a partire da destra sono quelli classici, sicuramente li avrai già visti, mentre quelli in centro sono abbastanza nuovi. Sono infatti “a compressione”. Vengono chiusi con delle speciali zip in modo tale da togliere l’aria all’interno dei vestiti. Quindi rimangono più compatti e occupano meno spazio in valigia. L’effetto non è quello del sottovuoto ma ci andiamo parecchio vicino.

I sacchetti sottovuoto, gli ultimi a destra, sono fantastici soprattutto se il volume del guardaroba è grande e lo spazio in cui mettere tutto è piccolo. Noi li abbiamo provati durante il nostro ultimo viaggio a New York lo scorso inverno. Avevamo una sola valigia, un milione di vestiti pesanti e tantissimi regali da parte della madre di Ely per tutti i membri della famiglia che vivono lì. Avevamo riempito la valigia con talmente tanta roba che erano tutti stupiti che fossimo riusciti a portare tutto.

Vengono venduti con una pompetta aspira aria che fa il suo dovere, anche se ovviamente con l’aspirapolvere si fa più in fretta. Ma funzionano benone anche se si cerca di aspirare la maggior parte dell’aria non creando il sottovuoto totale.

Altri essenziali di viaggio nella nostra lista dei preferiti

I questo periodo di rincaro dei viaggi avere una bilancia che in ogni parte del mondo vi consente di tenere sotto controllo il peso delle valigie è fondamentale. Vi farà risparmiare i soldi dovuti al peso extra, soprattutto se decidete di viaggiare solo con il bagaglio a mano.

Ci sono poi tantissimi altri oggettini che vi serviranno a organizzare al meglio le vostre valigie. Ve li lasciamo tutti in questo carosello.

abbiamo sempre con noi la bilancia per le valigie, indispensabile per tenere sotto controllo il peso delle valigie soprattutto al ritorno da un viaggio
abbiamo sempre con noi una borsa waterproof per tenere al sicuro tutti gli oggetti durante le escursioni in barca
il trasmettitore bluetooth per cuffie wireless è uno dei nostri preferiti in viaggio
gli airtag sono fantastici per capire dov'è la tua valigia e non solo

Questa bilancia che trovate nell’immagine di sinistra ha letteralmente fatto con noi il giro del mondo, salvandoci in numerose situazioni. Se decidi di partire con le valigie semi vuote e comprare un sacco di cose nel paese di destinazione, dovrai assicurarti che il peso della valigia al ritorno sia ancora all’interno del range consentito, per non rischiare di dover pagare sovrapprezzi. Continuando con le immagini: i preferiti di Dany sono le borse impermeabili che si chiudono ripiegandosi su se stesse. Sono ideali per tenere al sicuro gli oggetti elettronici quando si fanno escursioni in barca o esperienze che coinvolgono l’acqua. Il ricevitore/trasmettitore Bluetooth per cuffie wireless, da usare non solo in aereo ma anche in palestra e nella vita quotidiana. E i localizzatori Bluetooth da lasciare in valigia… perché non si sa mai che queste vengano perse… permettono una facile localizzazione, ma vanno usati sempre con parsimonia!

tra i nostri essenziali di viaggio eccovi un must have per le piccoline come Ely: un'amaca per poggiare le gambe in aereo
tra i nostri essenziali di viaggio l'organizer per la borsa. non perderete mai più nulla
la tracolla multifunzione è un'altro oggetto indispensabile per ogni nostro viaggio

Tra gli essenziali di viaggio insostituibili di Ely troviamo: l’amaca poggiapiedi per aereo, un oggetto insostituibile per le piccoline come lei. Gli organizer per borsa, che utilizza anche nella vita di tutti i giorni e le varie tracolle per tenere nello stesso posto il cellulare e le carte di debito. In questo modo tutto quello che le serve davvero è sempre visibile e a portata di mano. Anche in questo caso non si sa mai.

Step 3: essenziali di viaggio per non rimanere mai a secco di Giga

Diciamoci la verità, anche in viaggio ormai siamo dipendenti dai cellulari. Ma non perché ci piace stare incollati allo schermo e non sappiamo che fare, ma perché abbiamo a disposizione degli strumenti che a loro volta sono essenziali proprio per viaggiare.

Prendiamo ad esempio Google Maps. Ormai lo usiamo tutti per fare tutto, non solo per dirigerci verso una destinazione. Ci permette di trovare negozi, ristoranti, distributori di benzina, hotel.. qualsiasi cosa! Sono ormai passati i tempi in cui si andava in giro con le mappe stradali ed è finito anche il tempo dei navigatori satellitari tipo Tom Tom. L’abbiamo usato l’ultima volta in Australia ma ad un certo punto di abbiamo rinunciato. Puoi trovare la mappa più aggiornata di questo mondo ma non saranno mai complete come quelle di Google.

Per non parlare poi del “rimanere sempre connessi” attraverso i social network o attraverso la condivisione di foto verso chi ci aspetta a casa. Oppure pensa al tempo che ormai impieghiamo a scorrere le notizie del mondo… anche in vacanza.

Noi italiani, se ci rechiamo in Europa abbiamo dei contratti per il roaming limitati, che vanno bene per qualche giorno ma nel nostro caso, dato che ti raccontiamo sempre i nostri viaggi su Instagram in tempo reale, finiscono in poco tempo.

E se non siamo in Europa? Abbiamo due opzioni. Possiamo comprare delle sim locali con il più delle volte traffico limitato. Oppure affidarci a dei servizi prepagati attivabili ovunque siamo nel Mondo, con piani di traffico dati illimitati.

Noi ormai scegliamo sempre la seconda opzione affidandoci a Holafly, un servizio di sim virtuali che non ci lascia mai senza Gigabyte.

Come funziona Holafly

Quello a sinistra è un esempio di e-sim per gli USA, ma se clicchi sul banner potrai poi accedere a PREZZO SCONTATO A TUTTE LE E SIM DISPONIBILI NEL MONDO. I piani partono da 19 euro e le e-sim sono appunto disponibili per la maggior parte dei paesi al mondo. Attivarle è semplicissimo: scegli il paese in cui ti serve la e-sim, il numero dei giorni e dopo aver fatto il pagamento ti viene mandato tramite posta elettronica un QR code per l’attivazione.

Una volta attivata carta virtuale si può continuare a utilizzare il telefono senza cambiare sim e anche la rubrica di WhazzApp rimane invariata.

Attenzione però, con le e sim non potrai utilizzare il tuo telefono come router per altri dispositivi.

Anche per questo essenziale di viaggio abbiamo per voi uno sconto del 5% che troverete cliccando nel banner a destra oppure a questo link oppure inserendo manualmente il codice TWOMAKETRAVEL.

Noi le abbiamo testate a New York e non solo. Anche se Ely conosce la città a memoria la Grande Mela è sempre in costante evoluzione. Con la connessione dati riuscivamo ad ottimizzare i nostri spostamenti, trovare facilmente le fermate delle metropolitana che ci servivano e soprattutto i posti in cui mangiare in tempo reale.

Se ci segui da un po’ sai anche che Ely è Travel Destination Specialist per la città di New York e lo stesso ente del turismo newyorkese è si consapevole che il wi fi stia diventando capillare in città, ma mette anche in guardia dall’utilizzare reti wi fi libere, perché le reti libere sono più soggette ad hackeraggi. Per questo motivo preferiamo sempre comprare una e sim che ci metta al riparo da questi pericoli.

L’abbiamo anche utilizzata durante il nostro ultimo viaggio in Andalusia. Dopo la prima settimana infatti siamo siamo rimasti a secco di traffico dati.

In entrambi i casi siamo rimasti molto soddisfatti.

Step 4: essenziali per viaggiare negli Usa

Se ci conoscete da un po’ sapete bene che Ely è legata indissolubilmente a New York City, la sua famiglia vive lì dagli anni ’60. Forse sapete anche che abbiamo un servizio specifico di travel design per tutti coloro che vogliono fare un viaggio nella grande mela.

Se partite per New York o verso gli USA in generale, consigliamo sempre questi essenziali di viaggio:

il lucchetto tsa è indispensabile durante i viaggi negli USA
l'adattatore di corrente universale lo puoi utilizzare in tutto il mondo
questo powerbank salva la carica dei tuoi dispositivi e scalda le tue mani a temperature rigide

il lucchetto TSA, ormai obbligatorio per le ispezioni doganali, noi ne abbiamo sia uno con la combinazione che senza, l’adattatore di corrente universale. Non ti servirà solo negli USA ma in tutti i paesi del Mondo che non hanno prese e voltaggio come il nostro. Comodissimo anche perché ha incorporato più prese usb, quindi utile per ricaricare tutti i devices elettronici che necessitano di questo tipo di ricarica.

E poi una vera chicca. Gli scaldamani elettrici che fanno anche da powerbank. Sono utilissimi se le temperature esterne sono molto rigide e nel contempo hai finito la carica del cellulare.

E se vuoi aiuto e consigli per pianificare il tuo viaggio a New York nei minimi dettagli e soprattutto con tantissimi consigli per contenere le spese, CLICCA QUI. Elisa è Travel Destination Specialist proprio sulla città di New York e ha vissuto lì più di 30 anni, saprà mettere al tuo servizio tutta la sua esperienza nella Grande Mela.

Gli essenziali di viaggio tecnologici

Ma non dimentichiamo che siamo anche dei Travel content creators e videomakers, questo vuol dire che la tecnologia viene SEMPRE in valigia con noi. Sappiamo anche molto bene quanto la tecnologia in viaggio sia molto apprezzata anche dai non professionisti, quindi a questo link vi lasciamo un’altra lettura molto interessante che parla proprio della tecnologia in viaggio. Troverete i nostri consigli e alcuni oggetti che miglioreranno sicuramente le vostre foto e i vostri video, anche senza essere dei professionisti.

Tutti, ma proprio tutti i nostri essenziali di viaggio.

li trovi tutti in questa lista completa che abbiamo creato per tutti i viaggiatori

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dormire in un alloggio insolito in Piemonte, il giardino di Elanor l'esterno della casa hobbit

Dormire nella casa Hobbit del Piemonte

dormire in un alloggio insolito in Piemonte, il giardino di Elanor l'esterno della casa hobbit

Dormire nella casa Hobbit del Piemonte

Se ti piace dormire in luoghi insoliti e non convenzionali allora non puoi perderti questo articolo, ti portiamo con noi nel nostro bellissimo Piemonte in una vera e propria casa Hobbit che rievoca le atmosfere del film “Il Signore degli anelli”.

Scommettiamo che questo articolo ti piacerà tantissimo? Perché stiamo per raccontarti non solo le meraviglie di questo Bed and Breakfast ma anche perché scoprirai anche che la mitica Terra di Mezzo di Tolkien esiste e si trova nel nostro Piemonte!

Pervinca Bed and Breakfast, la cosa Hobbit nel Monferrato

Se hai già letto altri nostri articoli riguardanti gli alloggi insoliti in cui abbiamo dormito allora forse conosci già Pervinca e il suo Bed and Breakfast nel Monferrato. Pervinca ha partecipato al nostro format “Confessioni di una host®” ad agosto 2022 e a questo link abbiamo raccontato il primo alloggio insolito nel Monferrato fortemente voluto da lei. Si chiama “Una botte per un sogno”, una botte di vino vera in cui è possibile dormire e fare sogni “Di-Vini” all’interno di una vera botte utilizzata nel XVII secolo.

Ebbene Pervinca, anni dopo aver installato la botte, ha deciso di costruire nel giardino del suo B&B, un altro alloggio insolito. Questo è ispirato da una altro aspetto particolare presente in questa zona del Monferrato: non solo vigne, uva e grandi vini ma una grande storia, quella raccontata nei libri studiati a scuola. Ma ti promettiamo che non ti annoieremo anzi, scoprirai vicende poco conosciute anche dai piemontesi come noi, che spesso diamo per scontati i luoghi in cui viviamo.

E siamo sicuri che una volta aver letto questo racconto verrai in questa zona del Monferrato per esplorarlo con occhi diversi e vivrai l’atmosfera della Casa Hobbit con lo spirito di un vero avventuriero.

Una location insolita nella Terra di mezzo del Piemonte

Pervinca B&B si trova a Rocca Grimalda, in Provincia di Alessandria. Siamo nell’alto Monferrato che, erroneamente a quanto si può pensare non si trova nella parte alta del Piemonte ma in quella inferiore, verso la Liguria.

E se ti dicessimo che questa è davvero la Terra di Mezzo? O meglio… la Terra di Mezzo del Piemonte?

Ora ti spieghiamo meglio perché:

Ovada e dintorni

Come dicevamo siamo nel territorio dell’ Ovadese al confine con la Liguria in cui proprio Ovada, la città più grande della zona è stata dapprima un antico insediamento Celto – ligure e poi si è espansa sempre di più con il passare dei secoli. Successivamente è passata sotto vari domini di antiche casate genovesi. Tra questi i Doria, per ben oltre tre secoli.

Dany quando ha saputo questo dettaglio non è stato più nella pelle dalla felicità. Lui ha una parte di famiglia emigrata nel Ponente Ligure e il suo tifo calcistico va alla Sampdoria, una delle due squadre principali di Genova. Girando per i borghi limitrofi infatti è molto usuale vedere bandiere e gagliardetti di questa squadra, altrimenti difficili da trovare nel resto del Piemonte. In più il dialetto parlato in questa zona è molto più simile al Ligure che al Piemontese e anche le varietà di piatti offerti dai ristoranti risentono di una vera e propria commistione di sapori tra queste due regioni.

Borghi e castelli medievali

La tradizione di questo territorio, soprattutto sotto il dominio genovese, ci ha lasciato in eredità moltissimi castelli e borghi medievali costruiti sulle colline più alte. Borghi molto suggestivi che hanno saputo mantenere ancora tutta la loro essenza legata a quel periodo storico.

la terra di mezzo piemontese, il Monferrato, la location perfetta er ambientare una casa hobbit, in cui è possibile dormire. un alloggio unico.

Animali mitologici

E poi c’è l’ultimo aspetto, che un po’ ti stupirà. La zona di Ovada appartiene alla provincia di Alessandria e qualcuno afferma che i contorni di questa provincia assumono le sembianze – con un po’ di fantasia – di un drago!

Forse ora ti è più facile mettere assieme gli elementi appena descritti e immaginare una Terra di Mezzo in Piemonte vero? Pensa ad un passato fatto di: scorribande tra le colline, battaglie mitiche per ottenere il potere tra le torri e i merli dei castelli. Ma anche armature, spade, elmi e corazze, signori locali tra banchetti opulenti e strategie per ottenere fama e gloria.

Senza contare i racconti legati ad animali mitologici come appunto i draghi.

La contrada piemontese

Ma è altrettanto facile immaginare il silenzio della “contrada” caratterizzata da un paesaggio sterminato di vigne e produttori di vino. Qui la brezza marina non troppo distante si mischia all’aria proveniente dalle colline e delle vicine Alpi Liguri. I vini di questa zona ne assorbono tutti gli elementi caratteristici e i profumi, diventando così icone della produzione vinicola piemontese. (Ti sei perso il racconto della vigna biologica che abbiamo visitato proprio in questa zona del Monferrato? Puoi trovarlo cliccando su questo link.)

Il giardino di Elanor, la casa Hobbit del Piemonte

Non ti sembra che ciò che ti abbiamo appena descritto sia lo scenario perfetto in cui ambientare una storia fantasy come quella del “Signore degli anelli?” O forse un nuovo romanzo: “Il Signore del Piemonte”… sicuramente è il luogo perfetto per installare una location insolita come una casa Hobbit e dormire sognando di vivere mitiche avventure per un giorno.

L'ingresso del giardino di elanor, la casa hobbit nel Monferrato di Pervinca B&B.

E così è nato “Il gardino di Elanor”, La casa Hobbit di pervinca B&B nel Monferrato. Ma a differenza di quanto fatto per le botti di vino, realmente utilizzate nel XVII secolo, qui non è stato possibile utilizzarne una “vera”, cioè prelevare una vera casa Hobbit dal villaggio di Hobbiton in Nuova Zelanda – luogo in cui è stato girato il film. Se ne è presa però tutta l’ispirazione possibile, attingendo, nella sua costruzione, a tecniche e materiali utilizzati per la realizzazione delle scenografie utilizzate nel cinema e nelle produzioni teatrali.

La casa perfetta per diventare Hobbit per un giorno e dormire sogni avventurosi in Piemonte

Questa casa Hobbit è talmente ben fatta che è molto gettonata non solo dai turisti italiani ma soprattutto da quelli stranieri. Nei giorni in cui eravamo ospiti lì abbiamo incontrato una famiglia inglese con due figli che è letteralmente impazzita nel vederla. Ma non preoccuparti, ora ti facciamo fare un bel giro al suo interno. Ti basterà pensare che ogni minimo dettaglio è studiato per farti calare nella parte e vivere davvero come un piccolo Hobbit per un giorno con tutta la tua famiglia… orecchie a punta e pipa comprese nell’esperienza.

un luogo particolare nell'alto monferrato

Per te e per i tuoi bambini ma anche per il tuo compagno di avventure dormire in una casa Hobbit in Piemonte diventerà una piacevole avventura!

Come per l’articolo sulla botte, ti lasciamo due opzioni. Puoi farti guidare dal nostro racconto e dalle foto di questo alloggio davvero insolito, in cui potrai dormire sognando la Terra di Mezzo, oppure puoi vedere i nostri video pubblicati sulla nostra pagina Instagram. A questo link infatti sono visibili tutte le storie con le foto e i video pubblicate in real time mentre eravamo da Pervinca B&B. Mentre qui puoi vedere il video riassuntivo che abbiamo pubblicato nella nostra pagina.

Se invece vuoi proseguire seguendoci in questo racconto siamo pronti a partire con questo divertente room tour della casa Hobbit.

Il room tour della casa Hobbit del Piemonte

Immagina una vera e propria casa con tanto di recinto di legno e grande giardino, “Il giardino di Elanor”, appunto. Qui ci sono fiori, piante e una panchina in cui rilassarti o guardare i tuoi bambini che giocano al sicuro. E poi c’è il colpo d’occhio della facciata con due grandi porte rotonde colorate di verde e blu e un alto camino nel centro. Basterebbe solo questo per catapultarsi dentro il romanzo di Tolkien o dentro le scene del film, ma invece c’è molto di più.

Una volta aperta la porta verde avviene la magia:

il letto a castello dentro il pervinca B&B.

le pareti sembrano completamente rivestite con grandi pietre e spesse travi di legno e ricordano un po’ una caverna o un’abitazione antica. Qua e là sono sparsi rami e rametti d’albero, muschio boschivo e componenti d’arredo fatti con spessi tronchi, come l’armadio e la libreria.

 la stanza con il letto matrimoniale.

La stanza sia apre sul letto a castello ma più all’interno trovi un grande letto matrimoniale in ferro battuto rosso. Anche qui, come nella botte di vino, il colore rosso del copriletto, dei cuscini e di altri elementi, rende ancora più accogliente la stanza. La testata del letto comprende una grande mappa della Terra di Mezzo, quella del libro però… non del Piemonte, anche se nell’intervista del nostro format che abbiamo fatto alla Host, gliel’abbiamo proposta e lei ci ha detto che è un’idea da tenere in considerazione.

La casa Hobbit  quindi un alloggio insolito ideale per una coppia o una famiglia.

I dettagli che rendono realistica la casa Hobbit del Piemonte

Ma non finisce qui. Fanno parte della stanza anche una piccola grotta di sale e un bagno realizzato con oggetti di recupero antichi, per immergersi ancora più intensamente nell’esperienza.

i dettagli della all'interno della casa hobbit in Piemonte, il bagno e la grotta di sale.

Tutti gli oggetti d’arredo ricordano in qualche modo la Terra di Mezzo e la tradizione delle terre in cui la location è immersa. Non mancano i libri della letteratura di Tolkien e un grande libro con le curiosità del film, una lunga pipa, come quella che fumava Bilbo Beggins e delle vere orecchie a punta da Hobbit a disposizione per essere indossate.

In questo alloggio particolare la tua trasformazione in un piccolo Hobbit sarà davvero completa e potrai sognare di far parte della mitica “Compagnia dell’anello”.

i dettagli della casa hobbit in Piemonte, tutte le decorazioni sono state fatte con la tecnica usata per le scenografie dei film e degli spettacoli teatrali.

Ma se guardi meglio le nostre foto ti accorgerai che c’è un’altra porta. Una porta ad arco, anch’essa in pietra con davanti una spranga di legno che la tiene chiusa. Questa apre una stanza segreta, la parte di casa che dà sulla porta blu della facciata descritta prima.

La stanza segreta della casa Hobbit

In che cosa consiste questa stanza?

Si tratta di una grandissima e rifornitissima stanza della colazione ad uso esclusivo della coppia o della famiglia che alloggia nella Casa Hobbit. In tutti i posti in cui abbiamo dormito nei nostri viaggi attorno al mondo non abbiamo mai visto una stanza delle colazioni ad uso esclusivo così grande.

la stanza delle colazioni nella casa Hobbit in piemonte. Grandissima e scenografica.

C’è davvero di tutto: Dolci, dolcetti, biscotti, torte, pasticcini, bustine da te, bollitore e due tavoli sorretti da vere botti di vino. La stanza è a tua disposizione non solo durante la colazione. Infatti potrai trovare dolcetti e merendine per tutta le durata del tuo soggiorno. E al momento della colazione vengono serviti anche caffè, cappuccino e altre golosità appena sfornate.

D’altronde si sa, gli Hobbit sono piccoli ma mangiano molto. Amano fare non solo la prima ma anche la seconda colazione.

Pervinca Bed and Breakfast e “Confessioni di una Host®”

Come ti abbiamo accennato all’inizio di questo racconto Pervinca ha voluto partecipare al nostro format “Confessioni di una host®” ad agosto 2022. Lei ci ha raccontato tutti i segreti di queste due location tematiche in cui si può dormire nel suo B&B e anche i segreti della sua ospitalità, l’amore per il territorio che la circonda e tutte le attività che possono essere fatte durante il soggiorno questa zona di Piemonte poco conosciuta.

Il Monferrato, pur facendo parte dei luoghi patrimonio Unesco è infatti meno scenografico delle Langhe, le superstar nel nostro territorio vitivinicolo, ma altrettanto bello e da scoprire.

Scopri la sua intervista inedita che Pervinca ha rilasciato per noi cliccando qui.

Dormire in un alloggio insolito come la casa Hobbit in questa zona del Piemonte, diventa davvero un’esperienza da provare e da regalare anche per un’occasione speciale.

Scopri i luoghi della Terra di Mezzo piemontese

Come dicevamo la Terra di Mezzo piemontese è ricca di fascino medievale. Sono numerosi i borghi con Castelli, torri e merli ancora intatti e ben conservati. Qui ve ne facciamo scoprire qualcuno. Purtroppo al momento della nostra visita in quelle terre i castelli non erano visitabili poiché eravamo in piena estate, abbiamo fatto un giro veloce e non siamo riusciti a raccogliere tutte le informazioni che avremmo voluto. Quindi nell’attesa di tornare ti lasciamo una mappa interattiva in cui puoi reperire informazioni dirette dai siti che abbiamo selezionato per te.

Abbiamo percorso quella che viene chiamata la “Strada dei Castelli” per arrivare in questi luoghi affascinanti. Scoprili cliccando negli hot spot di questa immagine.

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Elisa e Daniele davanti alla casa fatte con le botti di vino del Pervinca B&B.

Dormire in una botte di vino vera nel Monferrato

Elisa e Daniele davanti alla casa fatte con le botti di vino del Pervinca B&B.

Dormire in una botte di vino vera nel Monferrato.

Dormire in una botte di vino vera? In Piemonte siamo davvero fortunati: vantiamo un patrimonio Unesco ricco di una tradizione vitivinicola che permette grandi esperienze, tra cui questa che stiamo per descriverti. Uno dei regali più richiesti tra i viaggiatori e non è proprio dormire in alloggi insoliti. E dormire nelle botti è diventata un’attività molto gettonata negli ultimi anni, soprattutto nelle stupende Langhe piemontesi, ma solo qui troverai una VERA BOTTE in cui soggiornare, senza contare che questa è davvero scenografica e non si trova proprio nelle Langhe ma lì vicino…

Scopri dove dormire in una botte di vino in Piemonte.

Siamo infatti nel Monferrato, quasi al confine con la Liguria, in una zona ricca di storia e di tradizione.

Qui Pervinca, una delle amiche host del nostro format “Confessioni di una host®”, ha voluto creare un alloggio insolito a tema integrandolo in questo bellissimo territorio. Non a caso la sua location è ricercata e richiestissima, soprattutto dagli italiani… insomma, se vuoi dormire in posti strani nel nostro Piemonte in questo articolo trovi tutto quello che cerchi.

Pervinca Bed and Breakfast, dormire in posti particolari in Piemonte.

Pervinca B&B si trova a Rocca Grimalda in provincia di Alessandria, quello che viene chiamato l’alto Monferrato. Curioso scoprire che la zona “alta” del Monferrato in realtà sia nel basso Piemonte e lo abbiamo scoperto solo una volta arrivati lì, pur essendo entrambi piemontesi. Dal nostro punto di vista è sempre bellissimo continuare a scoprire aspetti nuovi della regione in cui viviamo. Significa che non l’abbiamo ancora scoperta abbastanza e questo ci sprona ad esplorarla sempre di più.

Siamo tra Alessandria e Genova, al confine con la Liguria ma anche a poca distanza dalla Lombardia. Qui i vigneti non sono scenici come quelli delle Langhe, ma il colpo d’occhio dei filari maturi di grappoli d’uva è sempre una gioia. A questi si aggiungono le montagne: L’Appennino Ligure si getta nelle Alpi Marittime creando uno spartiacque netto con la Pianura Padana.

C’è chi definisce questa zona una terra di passaggio mentre noi, in questo articolo dedicato ad un altro alloggio particolare di questa location, lo abbiamo definito una terra di confine. Anzi meglio, una vera e propria terra di mezzo.

Ed è proprio in questo scenario che Pervinca unisce la tradizione all’ innovazione.

La “botte per un sogno” di-vino.

Fu durante un viaggio tra i vigneti della Baviera, che Pervinca ebbe l’idea di far dormire i suoi ospiti in una botte di vino. Lì, anni fa, gli alloggi a forma di botte erano già una realtà e lei se ne innamorò perdutamente. Si trattava però di costruzioni fatte su misura, lei invece per il suo Monferrato voleva una botte di vino vera.

i dettagli della botte di vino al Pervinca bed and Breakfast

Le botti del suo sogno arrivano grazie alla dismissione di un ex monstero benettino. Si tratta di tre botti in castagno e in rovere risalenti al 1800 che al loro interno hanno ospitato chissà quanti milioni di litri di vino. Pensate infatti che ognuna ospitava fino a 10.000 litri. Queste botti sono state trattate e ora formano un vero e proprio appartamento con tanto di veranda, ingresso, doccia e camera da letto.

Dormire in un alloggio non solo insolito ma davvero unico.

Questo è ciò che rende questa botte di vino, diversa. In Piemonte questo non è l’unico luogo particolare simile in cui alloggiare, ma questa location e il fatto che la botte abbia davvero contenuto del vino al suo interno, la rendono secondo noi speciale! Ma non solo. Tutta la struttura è studiata nei dettagli, pur mantenendo l’originalità delle botti. Scopriamola assieme.

Il room tour della botte di vino.

Se vuoi vedere il room tour completo di questo alloggio insolito puoi viaggiare con la fantasia guardando le foto di questa pagina o i video che abbiamo realizzato nella nostra pagina Instagram. Invece a questo link trovi i video e le foto che abbiamo realizzato in diretta sulle nostre storie lo scorso agosto. Qui invece puoi vedere il video riassuntivo di tutta l’esperienza che abbiamo girato, montato e pubblicato sul nostro profilo.

Elisa e Daniele sui gradini che portano all'alloggio insolito di Pervinca B&B, la botte di vino vera.

Se invece ti piace viaggiare con la fantasia… Partiamo.

Immagina di avere davanti una vera e propria casetta fatta di legno, con delle vere e proprie volte. La magia delle travi e delle forme arcuate delle botti inizia proprio qui. Ti basterà salire due piccoli gradini per accedere alla veranda abitabile. Qui ci stanno comodamente anche tre persone sedute su una sedia a godere dell’area esterna della struttura.

Appena entrati ci accoglie la prima stanza con un vero lavandino sopra una botte più piccola. L’arredamento di tutta questa struttura richiama il vino e la tradizione contadina associata alla vendemmia. C’è un’altra botte con sopra asciugamani e teli da bagno, una tinozza d’epoca, come quelle che forse usavano i nostri nonni e una bottiglia di vino con due calici.

Ma di questo ve ne parliamo dopo.

Proseguendo con il room tour a sinistra è stata ricavata una toeletta vera e a destra una doccia con tanto di Soffione moderno. Questa non è adattissima alle persone alte, anche se la doccia si può fare comodamente seduti. Per ovviare a questo problema Pervinca lascia sempre una stanza di cortesia in abbinamento con il soggiorno nella botte. Un servizio che pensa al confort dei clienti, quindi davvero apprezzato.

Gli interni della botte di vino di Pervinca B&B in cui è possibile dormire nel Monferrato.

La camera da letto, un piccolo nido d’amore nella botte.

Elisa e Daniele dentro al stanza da letto della botte di vino del pervinca b&B, il cuore dell'alloggio insolito in cui è possibile dormire.

Al fondo della casetta c’è la camera da letto che occupa una delle botti in tutta la sua interezza. Anche il letto è fatto apposta per stare dentro la struttura alla perfezione.

La stanza risulta una piccola alcova, davvero intima, quasi un nido d’amore. In più Pervinca ha voluto contrastare il marrone scuro e rustico dell’ambiente a un copriletto di color rosso. Un abbinamento perfetto.

Una location adatta per una fuga romantica di coppia o da regalare per un avvenimento speciale. Un luogo in cui si apprezza il silenzio e stimola il relax. E ogni tanto ne abbiamo davvero bisogno!

Pervinca Bed and Breakfast e il format “Confessioni di una Host®”.

la host Pervinca del format “Confessioni di una host®" parla di Elisa e Daniele

Pervinca dice di noi:

Elisa e Daniele sono tra i content creator più professionali con i quali ho collaborato!

Sono davvero soddisfatta dei contenuti che hanno prodotto perché hanno saputo raccontare in maniera suggestiva non solo le mie due location particolari e a tema ma anche tutto il territorio che le circonda.

Sono davvero felice che il loro progetto stia crescendo e spero che altri possano avvalersi della loro competenza e preparazione tecnica.

Pervinca ha voluto partecipare al nostro format “Confessioni di una host®”, il primo format dedicato all’ospitalità di nostra creazione, leggi tutto in questa pagina. Grazie a lei abbiamo scoperto una zona del Piemonte che ancora non conoscevamo. Ma soprattutto abbiamo avuto il piacere di chiacchierare con lei e di scoprire i segreti e la storia di questo alloggio particolare. Come vuole il nostro format, abbiamo anche avuto modo di conoscere lei, anima di questo luogo, le sue passioni e la grinta che mette ogni giorno nel dedicarsi e destreggiarsi (è il caso di dirlo) tra la famiglia, il suo lavoro in banca e il suo Bed and Breakfast. Quest’ultimo lo porta avanti anche grazie all’aiuto di una fidata collaboratrice.

Qui trovi la video intervista inedita che le abbiamo fatto. Lei ci svela anche qualche aneddoto particolare legato alla sua ospitalità, come qualche richiesta particolare richiesta dai clienti o… Insomma, guardatelo perché è un video curioso!

Il contatto diretto con i prodotti del territorio.

Una delle cose che abbiamo molto apprezzato è che “Una botte per un sogno” ha un legame specifico con il territorio in cui è incastonato. Questo non è solo dovuto al fatto che si può dormire dentro una botte di vino ma anche all’amore per un territorio circondato da vigne e dalle cantine. E così possiamo raccontarvi cosa ci fa una bottiglia di ottimo Barbera del Monferrato all’ingresso della struttura.

Compreso nel costo del pernottamento infatti troverete ad attendervi una bottiglia di vino della Cantina “Casa Nuova”, sempre a Rocca Grimalda.

È possibile visitarla e noi ovviamente non ci siamo fatti sfuggire questa occasione. Qui abbiamo conosciuto Paola Badino, la proprietaria, che produce vino da quando era piccola, preservando una tradizione ereditata già dai nonni. Lei nel 2015 ha deciso di convertire la sua vigna e passare al biologico e ci ha spiegato tutta la passione ma anche il duro lavoro che c’è dietro questa scelta. Questa comporta infatti la totale esclusione di uso di pesticidi e sostanze chimiche a favore di prodotti naturali, che agiscono più lentamente nei confronti degli insetti che distruggono le vigne, ma più sani. Una scelta faticosa ma che dà anche molte più soddisfazioni. Nel 2018 Paola ha prodotto il suo primo vino con certificazione biologica e ha potuto disporre anche dell’ etichetta di relativa certificazione.

Il vino biologico è più sano per l’uomo e anche questo aspetto ci è piaciuto moltissimo.

Il vino dell’azienda agricola “Casa Nuova”.

La vigna di Paola è piccola, proprio per scelta, produce meno vino ma di maggiore qualità. Questa è zona di Dolcetto e Barbera, vini tipici piemontesi che noi conosciamo abbastanza bene. Tra i suoi vini  anche il Dolcetto d’Ovada d.o.c. ma a noi è piaciuto molto anche il suo Rosato nonché l’Ippocrasso sempre di sua produzione. L’Ippocrasso di “Casa Nuova” è un vino Dolcetto a cui vengono aggiunte delle spezie: miele, galanga, zenzero, artemisia, cannella, cardamomo e chiodi di garofano. Il gusto è molto simile al vino caldo speziato che si usa nel Nord Europa, e abbiamo pensato che fosse una bella idea regalo natalizia. Quindi ne abbiamo fatta incetta per donarlo alle nostre famiglie durante le feste e dobbiamo dire che è stato un regalo molto apprezzato.

la cantina dell'azienda agricola Casa Nuova di Paola Badino nel Monferrato.

Ti abbiamo convinto a dormire nelle mitiche botti di vino a Rocca Grimalda? Anche questo viaggio ci ha regalato emozioni ed esperienze particolari, anche perché Pervinca nel suo Bed and Breakfast non ha solo questo alloggio particolare. All’interno di questo B&B ce n’è un altro, ancora più insolito… lo trovi in questo articolo. E ti assicuriamo che ti piacerà moltissimo.

Ricorda che se vuoi dormire in una botte di vino vera puoi prenotare Pervinca contattandola direttamente qui.

Se invece vuoi scoprire tutti i luoghi che puoi esplorare nei dintorni di questa bellissima location, da integrare al tuo week end di relax, presto troverai moltissimi articoli a tema.

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la vista dalla postazione colazione sulle colline piemontesi del Roero

Dormire tra le colline piemontesi

la vista dalla postazione colazione sulle colline piemontesi del Roero

Dormire tra le colline piemontesi patrimonio Unesco.

Ci consigliate un posto in cui dormire immerso tra le colline e le vigne Piemontesi”? Quando ci chiedete aiuto per organizzare una visita in Piemonte, oppure quando gli amici hanno bisogno di un week end di relax per “staccare la spina” questa domanda è sempre molto gettonata.

Siamo molto fieri di vivere molto vicini al territorio Unesco piemontese e non solo per la bellezza del suo paesaggio. In questi luoghi infatti riusciamo a ritagliarci veri momenti solo per noi. Ad esempio scegliamo sempre di dormire tra queste colline e le vigne in prossimità del nostro anniversario di nozze. Un modo per ricordarci che non esiste solo il lavoro ma che dobbiamo anche prenderci cura di noi stessi.

Le Langhe, il Roero e il Monferrato fanno questo effetto non solo su noi piemontesi ma su tutti i turisti che approdano in queste zone. Questo è il luogo ideale se si è in cerca di relax, buon cibo, e ottimo vino. Noi vi consigliamo questa casa in campagna nel Roero che offre un’esperienza di per sè davvero unica, meglio se vissuta in coppia. Che cosa c’è di meglio che concedersi più di una coccola ammirando il panorama circostante mozzafiato?

Questo articolo fa parte di una serie di post che riguardano tutta una serie di alloggi insoliti e particolari in cui abbiamo soggiornato, trovi la lista completa a questa pagina. Ognuna di esse ha una storia e delle caratteristiche precise che abbiamo davvero adorato, quindi bando alle ciance: ora vi descriveremo perché qui a Lindhouse dormire tra le colline piemontesi è così speciale!

Lindhouse, dormire in una romantica casa di campagna nel Roero.

Il territorio del Roero è forse quello meno conosciuto della “triade” delle colline Unesco piemontesi. Vi assicuriamo però che è davvero affascinante e ha davvero molto da offrire. Parleremo anche di questo ma prima vogliamo presentarvi Lindhouse partendo da questa magnifica vista che si ha di fronte alla struttura ricettiva.

le colline del Roero viste dalla parti comune di Lindhouse, una casa vacanze di campagna in Piemonte

A noi basta già solo questa vista per rilassarci e ripagare i nostri sensi. Ma come vi abbiamo accennato Lindhouse è molto di più.

Sara e Andrea nel 2016 hanno deciso di rivoluzionare la loro vita comprando due case da ristrutturare immerse in queste colline. Volevano un’oasi di pace in cui far crescere la propria figlia Linda ma anche, soprattutto per Sara, sfuggire da una quotidianità che iniziava a starle stretta pur potendo continuare ad esprimere quella creatività che l’aveva accompagnata nei suoi percorsi professionali fino a quel momento.

l'esterno che ospita le stanze di Lindhouse, nel Roero

Lindhouse quindi è stata ristrutturata partendo non solo da un uso sapiente di materiali, stile e abbinamento dei colori, ma soprattutto rispettando la struttura originale degli edifici e il territorio circostante.

Sembra infatti che Lindhouse sia nata per essere avvolta da queste magnifiche colline piemontesi. Anche questo è un grande valore aggiunto se cercate un luogo particolare in cui dormire in questa zona.

Lindhouse: i suoi dettagli.

Se ci conoscete un pochino sapete che ci piace raccontarvi i luoghi e le strutture ricettive in due modi. Leggendo i nostri racconti oppure farvi sbirciare sul nostro profilo Instagram i contenuti video che creiamo per tutte le location che ci ospitano.

Cliccando qui ad esempio potete vedere tutte le storie che abbiamo creato proprio durante il nostro soggiorno a Lindhouse, compreso il room tour dell’appartamento che stiamo per descrivervi. Mentre qui invece troverete un video riassuntivo di tutta l’esperienza.

Ci piace anche mostrare i dettagli che rendono uniche tutte le location in cui soggiorniamo perché siamo attratti anche da questi aspetti quando cerchiamo il luogo perfetto per le nostre vacanze. Quelli presenti in questa struttura ricettiva tra le colline del Roero, hanno un valore aggiunto poiché fanno parte delle strutture originali delle case che Sara ha sapientemente saputo armonizzare e valorizzare utilizzando materiali nuovi e grezzi. Siamo sicuri che anche a voi piaceranno moltissimo!

Alcuni dettagli di Lindhouse, la casa in campagna con vista sulle colline piemontesi

Gli spazi comuni e l’appartamento Ulivo.

gli spazi comuni di Lindhouse prevedono anche un portico in cui rilassarsi all'obra e godere del paesaggio delle colline piemontesi del Roero

Durante il nostro soggiorno a Lindhouse abbiamo dormito nell’appartamento Ulivo di recente ristrutturazione. Questo prende il nome proprio dall’ulivo che si trova nella proprietà. Sara e Andrea hanno voluto integrarlo all’appartamento creando così un terrazzino privato in cui mangiare, rilassarsi, o semplicemente poter beneficiare della sua presenza.

In realtà gli spazi di aggregazione o quelli in cui riposare in questa casa di campagna non mancano per nulla. Infatti le due case, quella che comprende i due appartamenti e quella in cui vivono Sara Andrea e Linda hanno in comune il cortile e un vecchio portico, studiati per poter godere di tutti gli spazi esterni della struttura.

Sicuramente se deciderete di rilassarvi all’ombra del bellissimo porticato verrà a farvi compagnia Meo, uno dei gatti che fanno parte della Famiglia di Lindhouse. Lui è dolcissimo, intrattiene tutti i clienti e si assicura che tutti lo coccolino a dovere.

E poi da qui la vista sul Roero è pura perfezione!

Ma tornado all’appartamento Ulivo: è davvero fornito di tutto ciò che serve anche per soggiorni lunghi: una cucina completamente attrezzata con stoviglie per 4 persone, una camera da letto semplice, quasi minimalista ma accogliente e funzionale. Ma la chicca sono i dettagli di design che rendono questa casa di campagna ancora più speciale. E se siete Netflix lover e avete deciso di non portarvi il computer o il tablet con voi… c’è anche quello!

i dettagli dell'appartamento Ulivo di Lindhouse, una casa di campagna tra le colline del Roero

La romantica hot tube con aperitivo al tramonto.

Ma le sorprese non solo finite perché dormire in questo appartamento ha un vantaggio esclusivo che renderà l’esperienza tra queste colline piemontesi ancora più unica, infatti al nostro arrivo abbiamo trovato sul letto due accappatoi ben ripiegati oltre alle salviette per la doccia: se alloggiate in questo appartamento infatti potrete vivere un’esperienza particolare.

Una hot tube tutta per voi!

Una tinozza con idromassaggio (di design anch’essa) che può essere utilizzata in tutte le stagioni dell’anno poiché l’acqua viene riscaldata con una stufa a legna. Sara e Andrea l’hanno posizionata nell’ angolo più appartato di Lindhouse con la visuale più scenografica di questa porzione del Roero.

la hot tube super romantica di Lindhouse, a uso esclusivo dell'appartamento ulivo, con vista sulle romantiche colline del Piemonte

Basterebbe solo quello per rendere quest’esperienza super romantica, ma le sorprese non sono finite qui. È possibile infatti poter non solo sorseggiare una bottiglia di vino mentre ci si rilassa tra le bolle dell’idromassaggio, ma anche poter fare un ricco aperitivo con prodotti del territorio. Tutto questo seduti o sdraiati sull’erba del giardino ammirando il sole che tramonta su queste magiche colline patrimonio Unesco.

L’originale colazione di Lindhouse con vista sulle colline piemontesi.

Per rendere ancora più speciale l’esperienza di alloggiare in questo magnifico territorio cosa manca? Una super colazione. Meglio se servita come se si stesse facendo un pic nic letteralmente in mezzo alle colline piemontesi.

Lindhouse è davvero piena di soprese e questa è davvero la ciliegina sulla torta del vostro soggiorno. Dovrete infatti solo mettervi comodi nel tavolo dell’area comune con di fronte le vigne del Roero e Sara vi porterà un grosso cesto da pic nic. Dentro troverete piatti, posate e bicchieri ma non solo. Ci sono anche frutta fresca dell’ orto, latte fresco, panna cotta fatte in casa, torte appena sfornate, formaggi e salumi del territorio, succhi e… insomma, una colazione davvero completa! Soprattutto se avete bisogno di super risveglio per affrontare la giornata con tutte le attività possibili che questa zona offre.

la colazione pic nic di Lindhouse, colma d prodotti del territorio piemontese. Il risveglio perfetto dopo aver dormito una notte tra le colline del Piemonte

Capite perché con tutte queste coccole torniamo sempre a dormire tra queste colline piemontesi tutte le volte che abbiamo bisogno di evadere dalla nostra routine?

Dormire a Lindhouse per scoprire tutti i luoghi e le esperienze delle colline patrimonio Unesco.

Se amate la bicicletta Andrea, pedalatore appassionato, vi saprà consigliare dei percorsi super scenici con delle bici a pedalata assistita. Quindi nessuna scusa: si pedala tanto ma metà della fatica la farà la bici stessa, mentre voi potrete fare un’immersione totale e comprendere perché questo territorio è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità.

Ma se invece volete esplorare i dintorni delle Langhe, del Roero e del Monferrato in maniera più soft Lindhouse è un ottimo punto strategico per visitare i borghi medievali, visitare le cantine e le vigne che hanno reso celebre la cultura vitivinicola piemontese e fare altre mille esperienze, soprattutto enogastronomiche.

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Essenziali foto e video per contenuti di qualità

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Gli essenziali per fare foto e video di qualità

Quali sono gli essenziali per fare foto e video di buona qualità? Questa domanda ci viene fatta molto spesso, sia in qualità di content creator ma soprattutto perché Ely lavora da più di vent’anni con produzioni TV e Cinema, quindi la sua conoscenza è molto specifica e a volte fin troppo professionale.

Non tutti però siamo tutti professionisti come lei quindi dobbiamo sempre tenere in considerazione l’aspetto amatoriale di chi ci pone questa domanda. D’altronde si sa: uno degli obiettivi di chi viaggia è tornare a casa con quante più fotografie e video possibili. Vogliamo tutti immortalare le esperienze vissute e i luoghi incredibili che si visitano. L’obiettivo è quello di imprimerli per sempre nella nostra memoria e creare dei ricordi da vedere e rivedere tutte le volte che vogliamo.

Un altro obiettivo importante è quello di pubblicare poi i contenuti foto e video sui social, condividerli con amici, parenti – e perché no, estranei – sulle maggiori piattaforme che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana.

Quali essenziali per fare video e foto sono adatti a me?

Questa è la prima domanda che dobbiamo porci quando decidiamo di acquistare un nuovo device elettronico (Cellulare, macchina foto, telecamera ecc…) e stabilire in base a quello un budget che sia compatibile con le nostre esigenze.

Ormai la tecnologia è alla portata di tutti con prezzi per tutte le tasche e noi possiamo consigliarti gli essenziali per foto e video migliori che si possono trovare oggi sul mercato, tenendo sempre presente del rapporto qualità prezzo di ogni singolo prodotto.

Noi vogliamo darti dei consigli sulla base di quello che utilizziamo quotidianamente e tenendo conto di tutte le esigenze dei content creators che si approcciano a fare questa attività e non solo, anche a qualsiasi persona che vuole migliorare i propri video e le proprie foto con pochi strumenti:

Che tu sia un amatore o un content creator prova a farti queste domande:

Vuoi smettere di riempire i tuoi album di ricordi con foto fuori fuoco o mosse?

Vuoi che le tue foto abbiano dei bei colori e che siano fedeli a ciò che i tuoi occhi hanno visto nella realtà?

Vuoi fare dei video stabilizzati e non traballanti, che non facciano venire il “mal di mare” alle persone a cui li mostri?

Vuoi fare foto e video di qualità da pubblicare sui social per iniziare a proporti a dei clienti?

Vuoi fare dei video impattanti che inizino a portarti visibilità?

Se hai risposto sì a tutte queste domande vuol dire che sei questo articolo fa per te. Non parleremo quindi di strumenti ultra professionali perché siamo sicuri che il tuo obiettivo non è quello di fare foto come un documentarista del National Geographic, ma vuoi degli strumenti alla portata di tutti che ti aiutino a raggiungere i tuoi risultati.

essenziali per fare foto e video ideali per content creators.

Vuoi avere consigli pazzeschi per i tuoi video?

E se vuoi approfondire tutte le conoscenze tecniche e pratiche sul video contattaci a hello@twomaketravel.it, Elisa potrà darti tutti i suoi consigli maturati con la sua grande esperienza per migliorare in questa attività. Bada bene però: non ti consiglierà come andare virale nei social network! Se lo vorrai ti potrà spiegare quali sono le vere basi di partenza per fare video migliori e qualitativamente più elevati. La tecnologia ormai è sì alla portata di tutti ma questo ha portato anche ad una conseguenza negativa: tutti si professano video maker. Tanti hanno imparato da soli o da nozioni mal comunicate in internet. Sono rimasti in pochi ad aver veramente studiato le basi di questa bellissima arte. E sono proprio le basi che possono fare la differenza, soprattutto se vuoi iniziare a fare il content creator.

Se lo vorrai potrai chiedere una consulenza in cui Ely ti spiegherà quello che nessuno ti ha mai spiegato e che ti servirà per approcciarti meglio al video e fare video migliori.

Ma intanto ti sveliamo quali sono i nostri strumenti preferiti e alla portata di tutti. Ti assicuriamo che se funzionano per noi funzioneranno anche per te.

I nostri strumenti essenziali per fare foto e video

Come hai appena letto tra gli essenziali per fare foto e video non è sempre fondamentale avere strumenti super professionali e difficili da utilizzare.

Tutto sta sempre negli obiettivi che hai. (vedi le domande di prima).

Come dicevamo prima la tecnologia ha raggiunto traguardi qualitativi molto elevati che oltrepassano moltissimo la qualità che il nostro sistema sensoriale è in grado di percepire (se vuoi approfondire l’argomento ricordati di contattarci), permettendoci di fare bei video e belle fotografie con piccoli sforzi.

Vediamo quindi quali sono secondo noi i device che non devono mai mancare in valigia.

Foto e video semi professionali anche partendo da zero

Fino a qualche anno fa portavamo sempre con noi una reflex Canon, ma da un paio d’anni ci abbiamo quasi rinunciato. La qualità dei telefoni cellulari infatti ha quasi eguagliato quella delle macchine fotografiche più complesse. Con questo non vuol dire che le Reflex non servono più a nulla, perché in post produzione notiamo ancora delle differenze notevoli. Noi la utilizziamo quando vogliamo dei risultati molto professionali e per determinati lavori con i clienti. Quali sono i tuoi obiettivi? Se hai risposto positivamente alle domande di prima tu non avrai l’esigenza di avere sempre con te una reflex.

Quindi quando dobbiamo viaggiare leggeri rinunciamo al peso della Canon e portiamo con noi solo il telefonino., se invece dobbiamo fare un safari porteremmo sicuramente la reflex e obbiettivi idonei a fotografare gli animali.

Abbiamo testato parecchi strumenti e quello che ci ha convinto di più è stato un Samsung di fascia media, della serie denominata “A”. Noi scegliamo Samsung perché ci siamo sempre trovati molto bene. Siamo Android user e quindi questo è un punto a favore per questa marca.

Ovviamente però sappiamo molto bene che Android viene installato su moltissimi altri brand e che ci sono tantissimi user che di Android non vogliono proprio sentir parlare.

Quindi per non far torto a nessuno abbiamo fatto una lista di vari marchi e modelli che sapranno coprire tutte le esigenze. Sono tutti prodotti di fascia media, intorno ai 300/400 Euro, che secondo noi è un buon compromesso. Dopotutto stiamo sempre parlando di telefoni.

essenziali per fare foto e video, galaxy a53
oppo find x5
 honor 50
one plus

Per noi è fondamentale che, oltre a fare foto qualitativamente vicine a quelle di una Reflex, un cellulare abbia un’altra caratteristica importantissima che ti spiegheremo meglio nel paragrafo dedicato agli accessori per noi essenziali.

Essenziali per non rimanere mai a corto di memoria

Molti lo danno per scontato ma la memoria è importantissima!

I formati che utilizziamo solitamente quando facciamo foto e video di qualità ormai hanno raggiunto livelli di compressione notevoli, ma nel caso delle foto ormai le risoluzioni sono altissime e nei video la base rimane il formato HD, andando fino a risoluzione che ormai superano il 4K.

Quindi è davvero importante pensare a non rimanere mai a corto di memoria.

I device di ultima generazione poi richiedono velocità di immagazzinamento dei dati non solo durante i backup ma anche mentre scattiamo o registriamo. Per questo i dischi di memoria sono tra gli essenziali per foto e video più importanti da tenere in considerazione.

Noi usiamo sempre questa marca di Schede SD in tutti i nostri dispositivi. Sono le migliori in commercio, sono super veloci e soprattutto super affidabili. Non rischierete quindi che un colpo di tensione o di calore smagnetizzi la scheda e cancelli tutto. O meglio, potrebbe sempre succedere, ma in percentuale bassissima rispetto alle marche non professionali.

essenziali per fare foto e video, sandisk extreme pro

Stesso discorso vale per gli Hard Disk esterni in cui facciamo il backup di tutte le nostre foto e video (lo fai il backup mensilmente anche tu vero?). Questi HDD (Hard Drive Disk) di nuova generazione sono molto piccoli ma molto veloci, grazie alla tecnologia SSD. (non ti tedieremo con i dettagli… ma fidati). Inoltre hanno una tecnologia interna che li rende più resistenti – anche agli urti – con probabilità minore di rompersi rispetto agli altri dischi di memoria.

sandisk ssd

Noi utilizziamo diversi dispositivi di backup, anche non di tecnologia SSD ma di marche con affidabilità comprovata. Questi sono quelli più utilizzati in tutti gli studi grafici, di post produzione e anche nei set cinematografici. In questo caso vi assicuriamo che avere un dispositivo professionale assicurerà che non perdiate neanche un video o una immagine diffidare dalle sottomarche. Ti lasciamo qui di seguito più opzioni, scegli tu quale fa più al caso tuo.

toshiba hdd
essenziali per fare foto e video, lacie HDD

Ad ognuno il proprio treppiede (o cavalletto)

Andare in giro con il cavalletto non deve essere considerato solo una maia di noi content creators che amiamo piazzarli ovunque per fare delle foto di coppia che sembrano fatte da un’altra persona…

Il treppiede (o cavalletto) è uno strumento indispensabile per ogni fotografo, anche per quelli amatoriali.

Nonostante le macchine fotografiche e i cellulari siano ormai siano super stabilizzati (ne parliamo tra poco), ci sono situazioni in cui il cavalletto ti aiuterà a fare foto ferme, nitide e a volte con risultati molto vicini a quelli che ha un professionista. Pensa alla bellezza di fotografare un cielo stellato, o una gara in cui i soggetti vanno molto veloci, oppure se vuoi dare alle tue foto un punto di vista particolare che non riusciresti ad ottenere solo tenendo il device con le tue mani…

Ecco perché il cavalletto è un altro dei nostri essenziali per far foto e video di qualità. Ovviamente anche in questo caso ce ne sono di tutti i tipi, misure, pesi e materiali.

Il giusto compromesso è trovare un treppiede che sia leggero, non troppo ingombrante, che raggiunga un’altezza sufficientemente adeguata e che non costi troppo. Il top di gamma è della marca Manfrotto, ma nella nostra lista ti lasciamo più opzioni, da scegliere in base alle tue necessità. Sono tutti cavalletti che hanno le caratteristiche appena elencate.

essenziali per fare foto e video, treppiede manfrotto
treppiede smallrig
treppiede victiv

Ti consigliamo anche questo strumento particolare, forse lo hai già visto.

essenziali per fare foto e video, joby gorillapod fotocamere standard
essenziali per fare foto e video, joby gorillapod fotocamere cellulare
essenziali per fare foto e video, joby gorillapod fotocamere professionale

E’ un treppiede particolare, si chiama “Gorillapod”. Ti consente di agganciare macchine cellulari e macchine fotografiche anche di un certo peso. Si aggrappa, nel vero senso della parola (pali, alberi, traverse, balconi….), a tutto. Uno strumento ideale per punti di vista diversi e altrimenti non accessibili.

Gli accessori essenziali per migliorare le foto e i video

Ora che ti abbiamo descritto quali sono gli essenziali per fare foto e video di qualità, ti mostriamo i nostri accessori a cui non potremmo mai rinunciare.

Ci rendiamo conto che molti di questi strumenti non sono proprio economici, per questo motivo ti daremo per ognuno di loro più fasce di prezzo, a seconda delle tue esigenze.

Strumenti per avere video stabilizzati

Prima di iniziare ti sveliamo un piccolo segreto: una delle caratteristiche fondamentali che deve avere un video di qualità è che deve essere, come si dice in gergo “stabilizzato”, cioè non tremolante. In questo caso non ci riferiamo solo ad una qualità estetica, ma che agisce a livello percettivo del nostro sistema sensoriale. (vuoi approfondire? Contattaci al nostro indirizzo mail). Perché bisogna fare video stabilizzati?

Perché un video stabilizzato non cera l’effetto “nausea” a chi lo guarda ma soprattutto – e se vuoi diventare un content creator è un aspetto fondamentale – se lo carichi sui social hai meno possibilità che un utente smetta di guardarlo dopo pochi secondi. Questo ti farà perdere visualizzazioni, engagement e tutti quei parametri importantissimi per il tuo lavoro.

Lo strumento essenziale per fare video stabilizzati? Il Gimbal. Ti consigliamo infatti di averne uno sempre con te da utilizzare con il tuo cellulare.

I gimbal simulano quelle che nel cinema sono le steady cam, cioè telecamere che rendono molto fluide le riprese fatte a mano. Queste telecamere hanno una tecnologia che riesce ad attenuare la maggior parte delle vibrazioni e delle oscillazioni mentre sono in movimento, poiché sono stabilizzate sui tre assi cartesiani spaziali. Le steady cam però sono molto pesanti e molto ingombranti da utiizzare. I Gimbal invece sono l’evoluzione di questa tecnologia. Sono strumenti molto più piccoli e leggeri, da utilizzare appunto anche con il cellulare. Di fatto il cellulare posizionato sul Gimbal apparirà quasi come se fosse fermo mentre lo muovi.

Ecco perché la stabilizzazione per noi è uno degli aspetti essenziali per fare foto e video di qualità. Ecco perché consigliamo sempre un cellulare o più in generale un device video che abbia al suo interno uno stabilizzatore di immagine.

Ma se il vostro cellulare è già stabilizzato occorre lo stesso avere un gimbal? Secondo noi sì.

Perché la tecnologia di stabilizzazione all’interno di un cellulare potrebbe essere ancora non ottimizzata, alcuni cellulari infatti sono solo stabilizzati solo su due assi e non su tre. Discorso lungo e complicato, non vogliamo annoiarti, ma appunto ti basterà sapere che spesso il Gimbal riesce a garantire maggiore stabilità. Noi per esempio usiamo un cellulare che in condizioni di poca o pochissima luce stabilizza sì, ma la qualità dei video non sempre ci soddisfa: i colori si appiattiscono un po’ e questo diventa un problema perché la qualità video percepita ne risente. Usando il gimbal invece facciamo dei video sempre perfetti. Vi lasciamo una lista di quattro Gimbal che secondo noi al momento sono i migliori sul mercato.

essenziali per fare foto e video, gimbal per cellulare insta360 flow
essenziali per fare foto e video, gimbal per cellulare hohem
essenziali per fare foto e video, gimbal per cellulare zhiyun
essenziali per fare foto e video, gimbal per cellulare dji osmo mobile 6

Panorami mozzafiato con il drone

Da circa un paio d’anni anche il drone è entrato a far parte dei nostri essenziali per fare foto e video di qualità.

Il drone non necessita di tante presentazioni perché permette di fare riprese dall’alto, con un punto di vista eccezionale che ti lascia sempre senza fiato.

No tutti sanno però che in commercio esistono droni di diversi pesi e misure. Quello che abbiamo noi è un drone con peso inferiore ai 250 gr e che quindi non necessita di un patentino per guidarlo, ma bada bene:

Per qualsiasi drone, anche al di sotto dei 250gr ci vuole un’assicurazione adeguata e la registrazione del pilota all’Enac. Farlo è semplicissimo, approfondiamo meglio l’argomento in questo articolo.

Il drone è un oggetto che è diventato per tutti sì, (per questo motivo occorre un’assicurazione e in casi più specifici un patente di guida) ma che non è economico, si parte dai 400 euro circa in su. Qui di seguito trovate due modelli.

essenziali per fare foto e video, drone dji mini 2
essenziali per fare foto e video, drone dji mini 3 pro

Il primo è il DJI Mini 2, un gioiellino che, assieme al predecessore “Mavic Mini”, ha fatto innamorare tutti i content creators alle prime armi. Stabilizzato, leggero e professionale, è quello che abbiamo anche noi. Il secondo modello è il nuovo DJI Mini 3 Pro, anche lui è leggero professionale e stabilizzato ma ha delle caratteristiche in più molto importanti rispetto al predecessore, ve le illustriamo brevemente.

Il telecomando ha la visione di volo integrata, non occorre più attaccare il proprio cellulare. Il Drone ha i sensori di prossimità, quindi quando si vola a ridosso di ostacoli si ferma per non rischiare lo schianto, ha delle opzioni di tracking in più rispetto al predecessore e – dulcis in fundo – ha l‘obbiettivo della telecamera che ruota sia per riprese orizzontali standard, sia verticali, per essere direttamente editate nei social media.

Caratteristiche molto utili che però ne aumentano decisamente il prezzo. Quindi se dovete fare questo investimento pensateci.

Il piccolo drone per iniziare a volare

Esiste però anche un modello di fascia più bassa, che forse non tutti conoscono. Si chiama Tello e la sua casa madre è sempre la DJI, quella dei fratelli più professionali. Le riprese sono sempre stabilizzate ma con dei limiti di volo più restrittive e meno personalizzazioni. E’ pur sempre uno strumento semi professionale che consigliamo a chi vuole approcciarsi con il volo oppure a chi vuole un drone per divertirsi e non ha troppa ansia di avere incidenti che potrebbero compromettere il suo funzionamento.

essenziali per fare foto e video, drone dji tello

No drone? No problem con Insta 360

Da pochissimo tempo abbiamo un nuovo strumento che è entrato a far parte dei nostri essenziali per afre foto e video bellissimi e di qualità.

Come abbiamo detto prima, sempre più persone hanno il drone e questo fa si che l’ente responsabile dello spazio aereo inizi ad imporre sempre più vincoli per la sicurezza di tutti. Questo non accede solo in Italia ma in tutto il mondo.

Ad esempio nel centro di Torino non si possono far volare droni senza avere un permesso specifico poiché la città è vicina all’aeroporto cittadino. In generale questo accade in tutti i luoghi vicini agli aereoporti. A New York City i droni sono proprio proibiti. I droni sono anche proibiti nei parchi nazionali per la salvaguardia del territorio.

L’uso dei droni è anche fortemente sconsigliato quando c’è vento forte, in rete ci sono molteplici testimonianze di velivoli certificati per reggere a forti raffiche di vento ma che poi sono stati letteralmente abbattuti (anche dagli uccelli) o sono dispersi proprio a causa del vento. Insomma, prima di far volare un drone occorre informarsi e soprattutto avere massima attenzione a quello che si fa.

Sono però state commercializzate delle telecamere che permettono di avere risultati video bellissimi anche senza avere un drone. La casa madre si chiama Insta 360 è si è inventata delle telecamere che permettono delle riprese a 360 gradi. Se utilizzate con un apposito selfie stick da 3 metri simulano davvero un drone. Noi le abbiamo scoperte da poco e per certe riprese non possiamo più farne a meno. Le usiamo moltissimo quando facciamo esperienze con bici e moto, quando abbiamo bisogno di farci vedere all’interno dell’inquadratura e quando ovviamente non possiamo utilizzare il drone. Sono utilizzabili anche sott’acqua entro i 10 metri di profondità.

Ve le presentiamo qui. Noi abbiamo la nuovissima X3 (la prima a sinistra) ma ci sono tantissimi modelli per tutti i budget. Cliccando su ognuno di questi modelli c’è in regalo un selfie stick regolabile che arriva fino a 114 cm più altri oggetti che variano in base al modello.

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essenziali per fare foto e video, insta360 selfie stick estendibile fino a 3metri

Se vuoi avere un esempio di utilizzo di queste camera clicca su questo video.

La cosa bella di queste telecamere è che basta cliccare record e tenerle ferme. Tutti i movimenti li potrai creare tu in post produzione con l’apposito software in dotazione dalla casa madre, sia sul cellulare che sul tuo computer. Questo proprio perché la ripresa è a 360°, quindi verrà ripreso tutto tutto quello che c’è intorno alla telecamera, te compreso. E il bastone? Sarà invisibile. Esatto proprio così, la telecamera è programmata per riconoscere il bastone e non lo mostrerà durante la ripresa.

Uno strumento secondo noi davvero innovativo con il quale ci stiamo davvero divertendo moltissimo.

Strumenti essenziali per fare foto e video sott’ acqua

Le insta 360 sono si impermeabili ma se vuoi una action cam vecchio stampo, di quelle che attacchi al casco delle moto, della bici o con la quale puoi fare riprese bellissime anche sott’acqua ti consigliamo sempre la Go Pro. Con quella vai sempre sul sicuro, a patto che anche questa sia stabilizzata. Ormai l’hai imparato, ne siamo sicuri.

Ti proponiamo un modello intermedio di questa telecamera, la Hero9, che siamo sicuri sia un’ottimo compromesso tra qualità e prezzo. Noi abbiamo proprio questa e non ci serve altro per i nostri video. Ti indichiamo però anche un nuovo modello della insta 360, uscito davvero da poco, che fa concorrenza alla go pro e che ti permette di staccare il piccolo obbiettivo dal corpo per indossarlo (nel vero senso della parola) grazie ad una clip magnetica. Cappellini, magliette e selfie stick… ovviamente.

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essenziali per fare foto e video, insta360 go 3

Strumenti essenziali per fare foto e video a portata di tutti

Ci sarebbero ancora molti strumenti di sui parlare ma non vogliamo annoiarvi troppo. In questo articolo vi abbiamo mostrato i nostri strumenti essenziali preferiti per fare foto e video ma vi lasciamo la nostra lista completa a questo link.

Troverai tutti i gadget davvero utili da mettere in valigia che ti serviranno in tutte le tue attività foto e video making. E se ne conosci altre che non sono in questa lista non esitare a contattarci, le aggiungeremo volentieri e le faremo conoscere a tutte le persone che come te hanno trovato utile e interessante tutto quello che abbiamo scritto.

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