
Tour di St. Andrews e il Fife, la Scozia che non ti aspetti
Nel nostro viaggio a Edimburgo abbiamo scelto di fare il Tour di St. Andrews e il Fife per vedere qualcosa che ci sembrava fuori dalle classiche mete che vediamo costantemente sui social. Anche avendo a disposizione un giorno solo, volevamo vedere un angolo pittoresco di Scozia, qualcosa di autentico, con paesaggi suggestivi e una cultura locale ancora intatta. E dobbiamo dire che non siamo rimasti delusi.
Abbiamo scoperto villaggi costieri deliziosi, che sembrano ancora non invasi dal turismo di massa, ci siamo addentrati per qualche ora nel paese in cui i futuri sovrani d’Inghilterra si sono conosciuti, tra le rovine di castelli e abbazie e ci siamo sentiti in un set cinematografico quando nell’ultima tappa della giornata abbiamo scoperto il paese che ha dato vi alle riprese di una delle serie tv dedicate alla Scozia tra le più belle mai viste.
Ma procediamo per ordine, ora ti facciamo scoprire tutto su St. Andrews e il Fife. In questo modo potrai vivere la nostra stessa esperienza!.
INDICE DEI CONTENUTI
Il tour di St. Andrews e il Fife è tra i più belli di sempre
Siamo stati ad Edimburgo solo 5 giorni e non avevamo tempo per affittare una macchina e fare un vero e proprio On the Road, come facciamo di solito. Per questo motivo ci siamo affidati ad un tour di 8 ore in partenza dal centralissimo Royal Mile della capitale scozzese. Così facendo abbiamo ottimizzato i tempi vedendo tutto con una bravissima guida locale. Si chiama ERIC ed è un omone vestito con tanto di kilt e coltello all’interno del calzino (come vuole la tradizione), talmente appassionato del suo lavoro che ha dato un valore aggiunto alla giornata. Eric infatti è stato non solo guida ma anche driver e storyteller attento che ha saputo attirare la nostra attenzione in più modi.
Il nostro van era per solo venticinque persone, una soluzione smart perché abbiamo potuto agevolmente intrufolarci nelle strette strade dei paesini costieri, cosa che i bus grandi non possono fare. Eric ci ha raccontato tantissimi aneddoti storci durante quasi tutte le 8 ore di tour ma ha anche allietato il tragitto con battute dense di humor scozzese (non facilissimo da capire) dando moltissimo valore aggiunto ai suoi racconti facendoci ascoltare, per ogni argomento raccontato, di tracce musicali a tema, tratte da una accurata playlist. Non solo brani scozzesi, ma anche colonne sonore e molto altro. Uno storytelling così particolare in un tour non l’avevamo mai sperimentato e ci è piaciuto moltissimo!
Prenota il tour di St. andrew e il fife su Get Your Guide
Ancora una volta ci siamo affidati a Get your Guide che, nel farci conoscere questo tour di St. Andrew e il Fife davvero insolito e particolare, ancora una volta hanno saputo scegliere un partner davvero eccezionale! Ti lasciamo il widget per prenotare anche tu questo tour in maniera diretta sulla loro piattaforma.
Ma ti lasciamo anche il link diretto all’esperienza sul portale di Get Your Guide cliccando qui
Come al solito ti ricordiamo che Get Your Guide ha cancellazione gratuita sempre 24h ore prima della partenza e in qualche caso anche 1h prima. Quindi se sei incerto puoi tenere la prenotazione fino all’ultimo. E noi, come affiliati alla piattaforma, ma SOLO SE PRENOTI CON IL NOSTRO LINK O WIDGET DI QUESTA PAGINA, possiamo tracciare la tua prenotazione come se fossimo un’agenzia fino al momento della tua partenza, intervenendo in prima persona con l’assistenza clienti nel caso ci fossero problemi con la prenotazione. Una sicurezza in più secondo noi. Devi solo accettare i cookie di navigazione.
E se sei preoccupato per il meteo… noi abbiamo fatto questo tour in un giorno in cui è piovuto a tratti, quindi in condizioni climatiche non favorevolissime. Ma è stato comunque una bellissima esperienza. Anzi, i colori plumbei del cielo hanno reso ancora di più particolare il paesaggio che abbiamo trovato.

Il Fife, terra di storia, leggende e paesaggi costieri
Ma cos’è il Fife? È una delle 7 provincie della Scozia e durante il Medioevo è stato il cuore pulsante della cultura scozzese, con St. Andrews come capitale. Qui erano ospitate le reliquie dell’Apostolo Andrea, patrono della Scozia. Quindi diventò presto una zona importante di pellegrinaggio che attirava molti pellegrini. Ma la nostra guida ha attirato la nostra attenzione soprattutto con il racconto di un’altra storia che ha determinato l’iconografica scozzese per sempre. Quella di William Wallace e Robert the Bruce e la vera storia che differenzia il film Braveheart dai fatti realmente accaduti. Non ti spoileriamo nulla perché in questo articolo abbiamo approfondito tantissimo questa questione che ci ha appassionato fin dal primissimo giorno di arrivo in Scozia. Quindi leggi tutto tu stesso qui.
Il sentiero costiero del fife: un trekking panoramico
L’aspetto più affascinante di questa regione del Fife e della sua capitale St. Andrews, sono soprattutto i villaggi costieri e in questo tour ne abbiamo toccati molti. Oltre alla strada che li attraversa, se sei un amante del trekking infatti non puoi perdere la Fife Coastal Path. Sono numerosi sentieri che offrono viste spettacolari sulla costa e conducono a piccoli villaggi perfetti per camminate rilassanti con lo sfondo del freddo Mare del Nord.
L’abbazia della musica
In questo tour Eric ci ha anche portato in un luogo davvero inaspettato: Dunfermline Abbey. Questa chiesa non è famosa solo per la sua architettura romana e il suo coro adornato dalla scritta “King Robert the Bruce” che commemora il celebre sovrano. Ma è altrettanto famosa poiché Johnny Cash registrò qui parte del suo album “The Holy Land” nel 1968. Cash scelse proprio questo luogo a causa delle sue origini scozzesi, di cui va molto fiero. Si pensa infatti che i suoi antenati provenissero proprio da questo piccolo paese e lui sentì subito una connessione profonda con questo luogo. La Chiesa venne scelta anche per la sua acustica particolare.
L’abbiamo ovviamente visitata ed è un luogo che obiettivamente sembra provenire da un’altra dimensione: una chiesa molto piccola che sorge su un cimitero – quasi avevamo timore a calpestare l’erba per dissacrare in qualche modo le tombe. In più è a picco sul mare e tutto questo ha creato una dimensione molto suggestiva.

I villaggi costieri del Fife
Quali villaggi si possono vedere in questo tour di St. Andrews e del Fife? Molti. Come abbiamo scritto prima, il van dà delle possibilità in più che un classico pullman da 50 persone non può dare. Qui di seguito ti diamo una lista dei paesi più famosi che abbiamo visitato. Ancora oggi ricordiamo con piacere la colonna sonora di Eric, le passeggiate sulle spiagge e i porticcioli e il fish and chips. Ricorda però che oltre alla pesca la regione del Fife celebra anche numerosi festival che onorano la sua storia e le sue tradizioni. Ma questo lo scoprirai meglio nel prossimo paragrafo.
Pittenweem
Gallerie d’arte, pesca e racconti di stregoneria. Queste sono le tre caratteristiche di questo villaggio. L’arte si esprime al meglio nel periodo del Pittenweem Arts Festival, dove artisti di ogni tipo espongono opere ispirate al paesaggio e alla cultura della zona.
Mentre se la tua passione è il paranormale non puoi perdere la sua leggenda legata al XVII secolo. Qui ebbe luogo uno dei più famosi processi per stregoneria della Scozia, il Pittenweem Witch Trials. Si crede che alcune case di Pittenweem, con le loro antiche cantine in pietra, abbiano ospitato persone accusate di praticare magia nera. Gli abitanti locali raccontano ancora storie di apparizioni e strane presenze.


Crail
Ospita uno dei porti naturali più antichi e meglio conservati della Scozia. Durante il Medioevo, era un porto commerciale affollato, dove si scambiavano merci provenienti da tutta Europa.
Uno degli aneddoti più pittoreschi di Crail riguarda un antico mercato del pesce che si svolgeva vicino al porto. Si racconta che i pescatori portassero a riva non solo pesci ma anche storie di “creature marine” incredibili: polpi giganti, squali e altre stranezze che avrebbero popolato le acque. Questi racconti, esagerati o meno, alimentavano le leggende locali e attiravano viaggiatori curiosi. I tetti rossi delle sue case in pietra sembrano usciti da una cartolina. E nei periodi di pesca delle aragoste è doveroso assaggiarle appena pescate.
Anstruther
È una delle tappe di questo tour di St. Andrew e dei villaggi del Fife in cui Eric ci ha lasciato più tempo a disposizione. Il punto focale di questo villaggio è senza dubbio il suo porto colmo di barche da pesca con il faro e la sua piccola spiaggia. È un luogo ideale per passeggiare, ammirare il paesaggio e osservare i pescatori locali al lavoro ma anche per la sua principale con le botteghe tipiche che ti catapultano istantaneamente in un borgo marinaro. La sua eredità legata alla pesca risale al Medioevo, quando il villaggio era un’importante centro di scambi commerciali. Ma si dice anche che il villaggio nel passato fosse covo di contrabbandieri che trasportavano illegalmente alcool e tabacco lungo la costa. Questo sicuramente alimenta ancora di più il fascino di questo luogo.
Cosa puoi vedere ad Anstruther?


The Wee Chippy
Si dice che questo piccolo ristorante di Anstruther faccia il fish and Chips più buono di tutta la Scozia. Il ristorante è pluripremiato e non manca di una targa all’ingresso che ne fa menzione. Non a caso questa è una delle attrazioni più famose del Fife ed attira visitatori da ogni parte del mondo. Il pesce viene pescato fresco e preparato secondo la tradizione. Noi l’abbiamo assaggiato ed effettivamente ci è sembrato molto buono. C’è da dire però che di fish and chips nei nostri viaggi attorno al mondo non ne mangiamo spesso, solo quando è veramente tipico del luogo. E d era tantissimo tempo che non tornavamo in UK, quindi ci è sembrato buonissimo a prescindere!

Museo della pesca scozzese
Non è molto nelle nostre corde ma in questo tour di St. Andrews e del Fife, potrai scegliere di vederlo nel tempo libero che ti verrà dato. Questo museo offre una panoramica sicuramente affascinate del patrimonio marittimo di questo villaggio. Il museo è ospitato in un edificio del XVII secolo e vanta una ricca collezione di reperti, inclusi modelli di barche, attrezzature da pesca e storie di vita dei pescatori scozzesi. È una tappa perfetta per scoprire come la pesca e il mare abbiano modellato la cultura locale nel corso dei secoli.
Altre cose da non perdere ad Anstruther
Nel caso avessi deciso di fare un on the road in questa regione della Scozia, e avessi più tempo a disposizione ti consigliamo di partecipare ad una delle escursioni per l’Isola di May, una riserva straordinaria nel Mare del Nord. Questa piccola isola è un paradiso per gli amanti della fauna selvatica, poiché ospita colonie di pulcinelle di mare, foche e numerose altre specie di uccelli marini. È un’esperienza unica per osservare da vicino questi animali nel loro habitat naturale, soprattutto in primavera e in estate.
Come tutto il Fife, anche Anstruther è animato tutto l’anno da eventi e festival. Tra questi, il Festival delle Aringhe e della Pesca celebra l’eredità marinara del villaggio, con spettacoli, cibo e attività per tutte le età. Il festival richiama visitatori da tutto il Fife e da altre zone, offrendo un assaggio autentico delle tradizioni locali.
Da Anstruther parte anche la Fife Cosatal Path di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti.
St. Andrews la capitale del Fife: tutto quello che puoi visitare
Questa è la tappa del a cui viene dato più spazio perché è l’attrazione principale. Infatti qui Eric ci ha lasciato più di 3 ore di tempo e sì, sono sufficienti per girarla più che bene. Conoscevamo St. Andrews solo per questioni di gossip (che ti racconteremo più avanti in questo articolo) e ci ha colpiti positivamente. Ma ora ti raccontiamo di più partendo dalla sua storia. Come ti abbiamo accennato all’inizio St. Andrews deve il suo nome e la sua importanza alle reliquie di Sant’Andrea, Santo patrono della Scozia. Si narra infatti che Regolo, un monaco missionario del IV secolo, portò le reliquie in questa costa, la quale diventò un luogo di pellegrinaggio e centro spirituale della Scozia.
Ma ecco una lista di tutte le cose che puoi visitare a St. Andrews.
La cattedrale e il Castello di St. Andrews
Fondata nel 1158 e completata oltre un secolo dopo, la Cattedrale di St. Andrews era la più grande della Scozia e rappresentava il cuore religioso del paese fino alla Riforma scozzese. Costruita in stile gotico, con maestose arcate e una pianta molto grande, questa cattedrale era considerata un’icona della chiesa cattolica in Scozia. Con le sue numerose torri e il campanile di St. Rule, un’antica torre di guardia che offre ancora oggi una vista spettacolare sulla città e sulla costa del Fife. Con la riforma scozzese del XVI secolo il cattolicesimo non fu più la religione primaria e le reliquie vennero distrutte o perse. La cattedrale cadde in rovina e in parte le sue pietre vennero utilizzate per costruire altri edifici. Nonostante ora si possano solo vedere le rovine queste sono imponenti e testimoniamo ancora l’antico splendore della struttura.
Situato su una scogliera, il Castello di St. Andrews era la residenza dei vescovi e un baluardo difensivo della città. Costruito intorno al 1200, il castello ha subito distruzioni e ricostruzioni, passando tra le mani di varie fazioni durante le guerre di indipendenza scozzesi e la Riforma protestante. Una delle caratteristiche architettoniche più interessanti è il “Bottle Dungeon”, una prigione scavata nella roccia e accessibile solo dall’alto, dove venivano rinchiusi i prigionieri politici e religiosi.


St. Andrews University
Fondata nel 1413, la University of St. Andrews è la terza università più antica del mondo anglofono e un capolavoro di architettura medievale e rinascimentale. La cappella di St. Salvator, costruita nel XV secolo, è un esempio limpido di architettura gotica scozzese. L’università è di fatto un “campus diffuso” poiché comprende tantissimi edifici storici sparsi in tutta la città.
Questo è il luogo che diede il là alla storia d’amore tra il principe William, futuro erede al trono d’Inghilterra e Kate Middleton Lo sapevi? Entrambi si iscrissero in questa università nel 2021, e William fu il primo membro della famiglia reale a frequentare questa università rompendo la tradizione di studiare a Oxford e Cambridge. La leggenda di questo incontro narra che i due facevano parte di un gruppo di amici, ma il loro legame si rafforzò dopo un evento caritatevole: una sfilata di beneficenza organizzata dall’università in cui Kate partecipò come modella per attirare l’attenzione di William. Si dice che lui poi invitò Kate per un caffè al Northpoint Cafe, locale ormai iconico in St. Andrews, dove è scritto a chiare lettere che qui iniziò la loro storia d’amore. Al secondo anno di università decisero di condividere un appartamento con altri amici.
Impossibile non chiedersi: ma che vita fa uno studente universitario qui a St. Andrews? Io e Dany, passeggiando per le vie della città ci siamo chiesti più volte. E siamo giunti alla conclusione che per un rampollo reale questo potesse essere il luogo ideale per evitare i riflettori dei media. Infatti qui si respira ancora un’atmosfera discreta e riservata quella che di fatto permise a William e Kate di coltivare la loro relazione. Non è difficile pensare che William e Kate qui avessero potuto vivere un periodo relativamente normale, tra lezioni, eventi universitari e serate nei pub locali, come l’altro iconico pub “The West Port” dove erano soliti andare.


L’architettura Gotica di St. Andrews
St. Andrews è un luogo dove ogni pietra e angolo raccontano una storia, e la sua architettura medievale e gotica dona alla città un fascino unico. Anche per questo motivo ci è piaciuta davvero tanto. La cittadina ha conservato gran parte del suo assetto medievale, con stradine strette e antiche abitazioni in pietra, tipiche del gotico scozzese. Sono sostanzialmente 3 le strade principali, per questo motivo ti abbiamo scritto che in linea di massima l’abbiamo vista in quasi tutta la sua interezza.
Queste sono North Street, Market Street e South Street e formano il cuore storico della città Medievale mantenendo ancora oggi la loro disposizione originale. Una struttura a griglia che è caratteristica delle città scozzesi di questo periodo storico e serviva a facilitare la disposizione dei mercati, delle abitazioni e dei luoghi di culto. Ogni strada caratteristiche molto diverse ed un fascino particolare.
Ma prima di parlare di loro vogliamo suggerirti di non perdere a St. Andrews, così come a Edimburgo, i “wynds” e i “closes”. Questi sono stretti vicoli e passaggi che collegano le strade principali a piccoli cortili interni e giardini nascosti. Durante il Medioevo, questi passaggi erano spesso utilizzati da mercanti e residenti per spostarsi velocemente tra le strade. Alcuni wynds, come Swallowgate vicino alla cattedrale, conservano ancora il loro aspetto originale e offrono scorci suggestivi, ideali per una passeggiata fuori dai percorsi più battuti.

Le strade di St. Andrews
- Market Street è il fulcro commerciale di St. Andrews sin dal Medioevo. Durante quel periodo, questa via ospitava mercati vivaci, dove commercianti e mercanti si riunivano per vendere beni provenienti da ogni angolo della Scozia e anche dall’estero. Oggi, Market Street è ancora la strada principale dello shopping e della vita cittadina, con una combinazione di negozi moderni, caffetterie e ristoranti situati in edifici storici in pietra.
- North Street è famosa per essere la via più tranquilla e ospita alcune delle istituzioni religiose e accademiche più antiche di St. Andrews, tra cui l’università e la cappella di St. Salvator. Qui si possono ancora ammirare costruzioni in pietra in stile gotico scozzese, con finestre ad arco e piccoli cortili nascosti.
- South Street è dominata dalla vista della Torre di St. Rule e dalle rovine della Cattedrale di St. Andrews. Questa strada fungeva da collegamento principale per chi si recava in pellegrinaggio alla cattedrale, rendendola uno dei percorsi più frequentati e importanti della città medievale. Oggi, passeggiando lungo South Street, si possono vedere resti di antiche dimore nobiliari e locande che accoglievano i pellegrini.
Altre attrazioni da non perdere a St. Andrews, capitale del Fife.
Tre ore sono sufficienti per visitare bene la città e immergerti nella sua architettura ed atmosfera. Ma se hai qualche ora in più, come ad esempio una giornata intera, allora ti consigliamo di espandere la tua visita anche ad altre chicche che sicuramente completeranno la tua esperienza. Ecco qui cos’altro puoi vedere:
- Botanic Gardens di St. Andrews. Un’oasi verde e tranquilla, ideale per una passeggiata rilassante. I giardini ospitano una ricca collezione di piante provenienti da tutto il mondo, con serre tropicali, piante rare e un incantevole giardino alpino.
- Museo e Gallerie di St. Andrews. Questo museo gratuito esplora la storia della città e ospita una vasta gamma di opere d’arte, fotografie e manufatti che illustrano la storia e il patrimonio della zona. Perfetto per una panoramica sulla cultura locale e per conoscere le storie meno note di St. Andrews.
- British Golf Museum. Non lo sapevamo, ma abbiamo scoperto grazie ad Eric che St. Andrews è la culla del golf. Il British Golf Museum offre un’interessante retrospettiva su come questo sport si è sviluppato nei secoli. Il museo è adiacente allo storico Old Course, il campo da golf più antico al mondo, un luogo da visitare immancabile per gli appassionati di questo sport.
- West Sands Beach. Questa spiaggia lunga e scenografica è famosa per la scena di apertura del film Momenti di Gloria (Chariots of Fire). È perfetta per passeggiate o per un po’ di relax all’aria aperta, con le onde che si infrangono dolcemente e una vista spettacolare sulla baia. Con la bassa marea è ancora più bella.
Falkland, porta del Fife e dove in Outlander tutto ha inizio.
Questa è l’ultima tappa di questo lungo e interessantissimo tour che abbiamo intrapreso in una piovosa e fredda giornata di settembre. Un tour che nonostante il tempo ha lasciato impresso nelle nostre memorie la scoperta di un territorio davvero affascinante che ci siamo ripromessi di tornare ad esplorare con più calma.
E Falkland è stata la ciliegina sulla torta di questo tour di St. Andrews e il Fife perché da qui ci si è letteralmente aperto un nuovo e bellissimo mondo chiamato Outlander. Una serie tv stupenda ambientata in Scozia che, tornati a casa, abbiamo divorato e che proprio in questi giorni in cui stiamo scrivendo l’articolo stanno andando in onda le ultime puntate della settima stagione. Non ci dilungheremo troppo su Falkland perché cliccando qui trovi l’articolo completo che abbiamo scritto su questa cittadina e su tutti i suoi luoghi che sono stati utilizzati all’interno della serie tv in onda su Sky.
Ti auguriamo di vivere anche tu le nostre stesse emozioni provate in questo tour ma soprattutto di conoscere un angolo di Scozia fuori dai soliti circuiti “virali” che siamo sicuri ti sorprenderà.
altri articoli simili
Il villaggio di Falkland, dove in Outlander tutto ebbe inizio
Il villaggio di Falkland, dove in Outlander tutto ebbe inizio Siamo arrivati a Falkland non avendo mai visto…
Film e serie TV da guardare prima di andare in Scozia
Film e serie TV da guardare prima di andare in Scozia Studiare la Storia della Scozia dai film…
