Fondata tra il 1070 e il 1072 dagli Almoravidi, la Medina rappresenta ancora oggi il cuore storico, commerciale e culturale di Marrakech. Racchiusa all’interno delle sue antiche mura color ocra, si sviluppa come un enorme intreccio di vicoli, souk, riad nascosti e piccole piazze che cambiano continuamente atmosfera nel corso della giornata.
Molte persone arrivano a Marrakech immaginando la Medina come un luogo romantico e pittoresco, fatto di mercatini tranquilli e viuzze silenziose. La realtà è decisamente più intensa. Ed è forse proprio questo il motivo per cui riesce a colpire così tanto.

Guida alla Medina di Marrakech

La Medina di Marrakech è una di quelle esperienze che difficilmente si riescono a spiegare davvero prima di viverle. Non è soltanto il centro storico della città, ma un luogo che sembra seguire regole completamente diverse rispetto a quelle a cui siamo abituati in Europa. È caotica, intensa, rumorosa, profumata, a volte persino disorientante, ma proprio per questo riesce a lasciare un ricordo fortissimo a chi la attraversa.

In questo articolo non parleremo dei monumenti e dei luoghi da visitare all’interno di questa Medina – dedicheremo un approfondimento specifico a quello – ma di tutto ciò che secondo noi è davvero utile sapere prima di esplorarla: come orientarsi, come affrontare il caos, come funzionano i souk, cosa aspettarsi dallo shopping e quali sono i momenti migliori della giornata per viverla.

In questo articolo dedicato a tutto quello che devi sapere per organizzare il tuo viaggio a Marrakech (e in generale in Marocco), trovi già alcune di queste informazioni. Ma qui andremo ancora più a fondo.

Breve storia della Medina di Marrakech

Fondata tra il 1070 e il 1072 dagli Almoravidi, la Medina rappresenta ancora oggi il cuore storico, commerciale e culturale di Marrakech. Racchiusa all’interno delle sue antiche mura color ocra, si sviluppa come un enorme intreccio di vicoli, souk, riad nascosti e piccole piazze che cambiano continuamente atmosfera nel corso della giornata.

Molte persone arrivano a Marrakech immaginando la Medina come un luogo romantico e pittoresco, fatto di mercatini tranquilli e viuzze silenziose. La realtà è decisamente più intensa. Ed è forse proprio questo il motivo per cui riesce a colpire così tanto.

Uno degli aspetti che spesso sorprende chi visita Marrakech per la prima volta è il modo in cui ci si sposta all’interno della Medina.
Le auto private non circolano nei vicoli interni perché le strade sono troppo strette. Questo però non significa che la città vecchia sia tranquilla o rilassante da percorrere a piedi. Anzi, bisogna prestare continuamente attenzione a biciclette, motorini e piccoli mezzi che attraversano i vicoli anche ad alta velocità, spesso facendosi spazio tra le persone senza troppi problemi.
Carretti trainati da muli? Sì, ci sono.
Mezzi a motore simil Tuk Tuk che sfrecciano schivando miracolosamente le persone che passano? Sì, ci sono anche quelli. E noi abbiamo provato l’esperienza anche dal loro interno. Pura adrenalina!
Dopo qualche ora ci si abitua abbastanza rapidamente a questo flusso continuo, ma all’inizio può risultare un po’ stressante, soprattutto nei punti più affollati della Medina e nelle zone vicine ai souk principali.
Anche le distanze possono ingannare molto. Guardando la mappa sembra spesso che tutto sia vicino, ma muoversi nella Medina richiede molto più tempo del previsto. Tra vicoli intricati, persone, deviazioni improvvise e continue distrazioni, anche tragitti relativamente brevi possono diventare piuttosto lunghi.
Per questo motivo secondo noi è fondamentale affrontare la visita con calma, senza riempire troppo le giornate e mettendo in conto parecchio tempo da trascorrere semplicemente camminando.

Com’è davvero la Medina di Marrakech

La prima sensazione che molte persone provano entrando nella Medina è quella di sentirsi completamente travolte. Ed è assolutamente normale. La città vecchia di Marrakech è un continuo susseguirsi di rumori, profumi, richiami, motorini che passano improvvisamente accanto ai pedoni, botteghe aperte, venditori che parlano con i clienti, spezie esposte all’aperto e persone che si muovono in ogni direzione. A questo si aggiunge il fatto che le strade sono strette, spesso prive di riferimenti chiari e molto diverse dall’idea di città ordinata a cui siamo abituati.

La Medina non è un posto che si controlla facilmente. Bisogna entrarci con la consapevolezza che una parte dell’esperienza sarà inevitabilmente legata al lasciarsi trasportare dal suo ritmo. Ed è anche per questo che Marrakech tende a dividere molto i viaggiatori: alcuni se ne innamorano immediatamente, altri hanno bisogno di un po’ di tempo per capirla davvero.

La nostra opinione? L’abbiamo adorata. Abbiamo molte esperienze di viaggio nei paesi arabi (qui puoi trovare in un unico luogo gran parte delle nostre esperienze) e ci aspettavamo un estenuante tentativo a schivare i venditori che cercano di attirarsi nelle loro botteghe, come spesso accade in questi paesi.
Invece abbiamo trovato tantissimo altro, qualcosa di veramente affascinante.

Muoversi nella Medina di Marrakech: traffico, motorini e spostamenti a piedi

Uno degli aspetti che spesso sorprende chi visita Marrakech per la prima volta è il modo in cui ci si sposta all’interno della Medina.

Le auto private non circolano nei vicoli interni perché le strade sono troppo strette. Questo però non significa che la città vecchia sia tranquilla o rilassante da percorrere a piedi. Anzi, bisogna prestare continuamente attenzione a biciclette, motorini e piccoli mezzi che attraversano i vicoli anche ad alta velocità, spesso facendosi spazio tra le persone senza troppi problemi.

Carretti trainati da muli? Sì, ci sono.
Mezzi a motore simil Tuk Tuk che sfrecciano schivando miracolosamente le persone che passano? Sì, ci sono anche quelli. E noi abbiamo provato l’esperienza anche dal loro interno. Pura adrenalina!

Dopo qualche ora ci si abitua abbastanza rapidamente a questo flusso continuo, ma all’inizio può risultare un po’ stressante, soprattutto nei punti più affollati della Medina e nelle zone vicine ai souk principali. Anche le distanze possono ingannare molto. Guardando la mappa sembra spesso che tutto sia vicino, ma muoversi nella Medina richiede molto più tempo del previsto. Tra vicoli intricati, persone, deviazioni improvvise e continue distrazioni, anche tragitti relativamente brevi possono diventare piuttosto lunghi.

Per questo motivo secondo noi è fondamentale affrontare la visita con calma, senza riempire troppo le giornate e mettendo in conto parecchio tempo da trascorrere semplicemente camminando.

Uno degli aspetti più complicati della Medina è sicuramente l’orientamento.
Molti vicoli sembrano identici tra loro, i nomi delle strade spesso non coincidono con quelli riportati sulle mappe online e anche Google Maps tende a perdere precisione in alcune aree della città vecchia. Inoltre, all’interno della Medina ci sono pochissimi veri punti di riferimento visivi continui.

Fin dove arrivano le auto nella Medina?

Ti sembrerà una domanda strana ma invece è importante per organizzare tuo viaggio.
Infatti le macchine arrivano solo fino ad un certo punto. Delle sorte di piazzette che si aprono tra i vicoli. Quindi se hai prenotato un hotel o, più facilmente un Riad all’interno della Medina, dovrai non solo capire ma anche memorizzare questo “punto”.

Questo perché sarà il tuo punto di riferimento per tutti i tour che comprendono uno spostamento in auto o un transfer che utilizza un’ auto o trasporto pubblico. E in questi comprendiamo anche i taxi da o per l’aeroporto.

Perché da lì in poi dovrai raggiungere la tua struttura in autonomia, anche se hai con te delle valigie ingombranti oppure pesanti.
In realtà la cosa non è così drammatica. I Ragazzi che gestivano il Riad nel quale alloggiavamo erano in stretto contatto con i driver, o i tour operator delle nostre escursioni, quindi si sentivano al telefono per capire se il nostro transfer era in arrivo e dove sarebbe stato il punto di incontro.
Soprattutto di notte, perché la Medina di Marrakech, muta completamente forma. Lo vedremo tra un attimo.

Oppure la notte in cui siamo partiti per una delle attività più emozionanti di sempre: il volo in mongolfiera. Ma di quello parleremo nel nostro articolo dedicato alle escursioni da fare assolutamente a Marrakech.
Oltretutto sapevano come noleggiare da un amico un carretto in cui caricare tutti i bagagli e via.
Fantastici!

Come orientarsi nella Medina di Marrakech senza impazzire

Uno degli aspetti più complicati della Medina è sicuramente l’orientamento. Molti vicoli sembrano identici tra loro, i nomi delle strade spesso non coincidono con quelli riportati sulle mappe online e anche Google Maps tende a perdere precisione in alcune aree della città vecchia. Inoltre, all’interno della Medina ci sono pochissimi veri punti di riferimento visivi continui.
Sempre in questo articolo ti indichiamo come utilizzare la connessione dati in modo smart, con qualche consiglio che ti sarà sicuramente utile.

La cosa migliore da fare è imparare rapidamente a orientarsi usando elementi molto concreti. I minareti delle grandi moschee, ad esempio, diventano presto riferimenti fondamentali, così come alcune porte principali della Medina o determinate piazze. Se alloggi in un Riad dentro la città vecchia, una delle cose più utili è memorizzare immediatamente la porta della Medina più vicina al tuo alloggio. Sapere il nome della porta e riconoscerla visivamente aiuta moltissimo, soprattutto quando inizi a sentirti stanco o quando rientri la sera.

Anche osservare i dettagli può aiutare più del previsto. Dopo qualche giorno si iniziano a riconoscere alcuni angoli, certe botteghe, particolari colori delle pareti o pavimentazioni che diventano inconsciamente punti di riferimento.

E poi c’è una verità che secondo noi è importante accettare fin dall’inizio: nella Medina ci si perde. Succede praticamente a tutti. Ma spesso è proprio mentre ci si perde che si scoprono gli angoli più interessanti. A noi è successo una sera molto tardi. Questo accade spesso, e nel prossimo paragrafo ti spieghiamo il perché.

Una delle cose più interessanti della Medina è che i souk non sono semplicemente un insieme casuale di negozi e bancarelle. Storicamente ogni zona era specializzata in un determinato tipo di lavorazione o commercio, e ancora oggi questa organizzazione è rimasta visibile in molte aree della città vecchia.
Passeggiando tra i vicoli si passa continuamente da un’atmosfera all’altra. Ci sono strade dominate dal profumo intenso delle spezie e degli incensi, altre dove le botteghe espongono lanterne in metallo lavorato che riflettono la luce in ogni direzione, altre ancora dove si vedono artigiani lavorare pelle, tessuti o ceramiche praticamente davanti ai passanti.

La sera la Medina cambia volto

Una delle cose che ci ha colpito di più della Medina di Marrakech è quanto cambi completamente atmosfera nel momento in cui i negozi iniziano a chiudere. Durante il giorno i souk sono pieni di colori, merci esposte, rumori e movimento continuo. Tutto questo crea inconsciamente dei punti di riferimento visivi che aiutano a orientarsi anche senza rendersene conto.

Quando le serrande iniziano ad abbassarsi, invece, molti vicoli diventano improvvisamente più silenziosi, più bui e decisamente uguali tra di loro. Il traffico diminuisce drasticamente, il flusso di persone che camminano anche. E alcune zone della Medina possono risultare decisamente più difficili da riconoscere.

Per chi visita Marrakech per la prima volta questa trasformazione può essere abbastanza destabilizzante, soprattutto se si alloggia dentro la Medina. Ecco perché ti consigliamo di scegliere una struttura ricettiva in cui poter anche chiedere aiuto se ne avessi bisogno. Soprattutto nei primissimi giorni di viaggio, quando è ancora tutto “nuovo e sconosciuto”.

Fare shopping nella Medina di Marrakech tutti i souk

Una delle cose più interessanti della Medina è che i souk non sono semplicemente un insieme casuale di negozi e bancarelle. Storicamente ogni zona era specializzata in un determinato tipo di lavorazione o commercio, e ancora oggi questa organizzazione è rimasta visibile in molte aree della città vecchia.

Passeggiando tra i vicoli si passa continuamente da un’atmosfera all’altra. Ci sono strade dominate dal profumo intenso delle spezie e degli incensi, altre dove le botteghe espongono lanterne in metallo lavorato che riflettono la luce in ogni direzione, altre ancora dove si vedono artigiani lavorare pelle, tessuti o ceramiche praticamente davanti ai passanti.

Quindi è importante sapere che on sempre esistono confini netti tra un souk e l’altro. Molte guide usano nomi diversi per indicare aree che si sovrappongono e spesso si passa da una specializzazione all’altra semplicemente girando l’angolo. Quindi prendi queste descrizioni come orientative e non come quartieri perfettamente delimitati.

Souk delle Spezie
Tra gli angoli più belli della Medina c’è poi la Place des Epices, chiamata anche Rahba Kedima, o Souk delle spezie. Dopo aver attraversato una serie di vicoli stretti, ci si ritrova improvvisamente in una piazza più aperta, luminosa e meno soffocante rispetto ad altre zone dei souk. Qui l’atmosfera cambia leggermente: ci sono montagne di spezie colorate, ceste in vimini, utensili artigianali, cappelli di paglia ricamati e piccoli negozi pieni di profumi e oggetti tradizionali marocchini.
Dove si trova: nei dintorni della Place des Épices (Rahba Kedima), a nord-est di Jemaa el-Fna.
la Piazza delle spezie è uno dei luoghi più scenografici di Marrkech.

Souk Semmarine

È il souk più famoso e probabilmente quello che quasi tutti attraversano almeno una volta, la zona più famosa e frequentata della Medina. Costituisce una delle arterie principali della Medina e collega l’area di Jemaa el-Fna ai souk più interni. Qui si trova praticamente di tutto: abbigliamento, babbucce, tessuti, lampade, souvenir, spezie e articoli artigianali. È anche una delle zone più affollate e turistiche, ma anche una delle più scenografiche.

Dove si trova: a nord della piazza Jemaa el-Fna, lungo uno dei percorsi principali della Medina.

Souk delle Spezie

Tra gli angoli più belli della Medina c’è poi la Place des Epices, chiamata anche Rahba Kedima, o Souk delle spezie. Dopo aver attraversato una serie di vicoli stretti, ci si ritrova improvvisamente in una piazza più aperta, luminosa e meno soffocante rispetto ad altre zone dei souk. Qui l’atmosfera cambia leggermente: ci sono montagne di spezie colorate, ceste in vimini, utensili artigianali, cappelli di paglia ricamati e piccoli negozi pieni di profumi e oggetti tradizionali marocchini.

Dove si trova: nei dintorni della Place des Épices (Rahba Kedima), a nord-est di Jemaa el-Fna.

Souk delle Lanterne

Una delle zone più scenografiche della Medina. Le botteghe espongono lampade e lanterne in metallo traforato, spesso realizzate a mano secondo tecniche tradizionali. È una delle aree più fotografate dai visitatori.

Dove si trova: tra Souk Semmarine e i vicoli che si sviluppano verso la zona centrale dei souk.

Lo shopping nei souk fa parte dell’esperienza di viaggio a Marrakech tanto quanto la visita della città stessa.
Comprare qualcosa nella Medina non significa soltanto portarsi a casa un souvenir, ma entrare in un modo di vivere il commercio molto diverso dal nostro. La contrattazione, ad esempio, è una pratica assolutamente normale e prevista. I prezzi iniziali sono spesso volutamente alti proprio perché ci si aspetta che il cliente contratti.
Secondo noi è importante viverla con lo spirito giusto. Più come una forma di interazione sociale che come una battaglia per ottenere il prezzo più basso possibile. Daniele col tempo e per il lavoro che fa ormai è diventato un drago nelle contrattazioni, anche se a volte esagera con i ribassi. (è anche vero che non abbiamo idea di quanto ci guadagnino sopra ogni oggetto). Io sinceramente preferisco rimanere in disparte perché le contrattazioni mi mettono a disagio.
nella foto centrale la copertura delle strade della Medina, contro il caldo. Davvero scenografica.

Souk dei Tappeti

Qui si concentrano negozi e showroom specializzati in tappeti berberi e tessuti tradizionali provenienti dalle diverse regioni del Marocco. È uno dei luoghi dove la contrattazione fa maggiormente parte dell’esperienza.

Dove si trova: nelle aree interne dei souk, soprattutto attorno ai vicoli che si sviluppano tra Rahba Kedima e il complesso dei souk centrali.

Souk della Pelle

Una zona caratterizzata da botteghe che vendono articoli in pelle come borse, cinture, portafogli, giacche e le tradizionali babbucce marocchine. Molti prodotti arrivano dalle concerie della regione.

Dove si trova: diffuso in varie aree della Medina, soprattutto nei souk a nord di Jemaa el-Fna.

Souk dei Gioielli

Tradizionalmente dedicato all’oreficeria e all’argenteria marocchina. Qui si trovano gioielli in argento, pietre semipreziose e oggetti decorativi lavorati secondo la tradizione locale.

Dove si trova: vicino alla zona del vecchio quartiere ebraico (Mellah) e nei souk orientali della Medina.

Souk delle Stoffe

Un’area frequentata sia dai visitatori sia dagli abitanti del posto, dove si trovano tessuti, cotoni, sete, stoffe ricamate e materiali utilizzati dai sarti marocchini per confezionare caftani e abiti tradizionali.

Dove si trova: nei pressi del Souk Semmarine e delle aree commerciali centrali.

Souk delle Ceramiche

Qui predominano piatti decorati, tajine, vasi, ciotole e oggetti in terracotta dipinti a mano. È uno dei luoghi migliori per osservare i colori tipici dell’artigianato marocchino.

Dove si trova: distribuito in diversi vicoli della Medina, spesso nelle aree meno centrali rispetto al Souk Semmarine.

Souk dei Cosmetici Naturali e dell’Olio di Argan

È l’area dove si trovano prodotti tipici della cosmetica marocchina come olio di argan, sapone nero, ghassoul, acqua di rose e miscele di erbe utilizzate nella tradizione locale.

Dove si trova: soprattutto attorno a Place des Épices e nei vicoli vicini dedicati alle spezie e ai prodotti naturali.

Souk Semmarine
È il souk più famoso e probabilmente quello che quasi tutti attraversano almeno una volta, la zona più famosa e frequentata della Medina. Costituisce una delle arterie principali della Medina e collega l'area di Jemaa el-Fna ai souk più interni. Qui si trova praticamente di tutto: abbigliamento, babbucce, tessuti, lampade, souvenir, spezie e articoli artigianali. È anche una delle zone più affollate e turistiche, ma anche una delle più scenografiche.

Dove si trova: a nord della piazza Jemaa el-Fna, lungo uno dei percorsi principali della Medina.

Cosa sapere prima di comprare

Lo shopping nei souk fa parte dell’esperienza di viaggio a Marrakech tanto quanto la visita della città stessa. Comprare qualcosa nella Medina non significa soltanto portarsi a casa un souvenir, ma entrare in un modo di vivere il commercio molto diverso dal nostro. La contrattazione, ad esempio, è una pratica assolutamente normale e prevista. I prezzi iniziali sono spesso volutamente alti proprio perché ci si aspetta che il cliente contratti.

Secondo noi è importante viverla con lo spirito giusto. Più come una forma di interazione sociale che come una battaglia per ottenere il prezzo più basso possibile. Daniele col tempo e per il lavoro che fa ormai è diventato un drago nelle contrattazioni, anche se a volte esagera con i ribassi. (è anche vero che non abbiamo idea di quanto ci guadagnino sopra ogni oggetto). Io sinceramente preferisco rimanere in disparte perché le contrattazioni mi mettono a disagio.

Abbiamo preferito fare questo appunto perché ci  stato raccontato che Marrakech è cambiata molto nel tempo e non tutti gli oggetti venduti nella Medina sono realmente artigianali o prodotti localmente. Per questo motivo vale la pena osservare bene i negozi, capire se gli oggetti vengono davvero lavorati sul posto e non avere fretta di comprare immediatamente nei primi souk più turistici.

Le botteghe e le boutique della Medina

Esistono inoltre anche boutique e concept store molto curati, che propongono una reinterpretazione più contemporanea dell’artigianato marocchino. Sono posti molto diversi rispetto ai souk tradizionali e spesso rappresentano una buona alternativa per chi preferisce un’esperienza di shopping più tranquilla e meno legata alla contrattazione.

Ad esempio possiamo citare Le sens du Marrakech, il negozio di cosmetica, profumi, saponi artigianali e bio. Abbiamo conosciuto questa bottega perché il Riad in cui abbiamo alloggiato si fornisce da loro. Ne abbiamo parlato ampiamente in questo articolo.

Le attrazioni da vedere assolutamente all’interno della Medina di Marrakech

Stiamo scrivendo l’articolo e appena pronto ti metteremo il link diretto. Abbiamo preferito dedicare uno spazio a parte, perché ci sono molte cose che vale la pena visitare. E che meritano un’attenzione a parte.

tutti vanno in piazza Jamaa el fna alla sera o al tramonto, noi abbiamo preferito cenare in una terrazza sopra il souk delle spezie, con meno confusione.
Di sera tutti si apprestano alla corsa alle terrazze di piazza Jamaa el fna. Iconica, soprattitto quando cambia pelle e vengono allestiti i ristoranti serali (foto di copertina). Ma noi abbiamo preferito la vista della Piazza delle spezie.

Qual è il momento migliore per visitare la Medina di Marrakech

Secondo noi i momenti più piacevoli per esplorare la Medina sono la mattina presto e il tardo pomeriggio. La mattina Marrakech si sveglia lentamente, le temperature sono più sopportabili e i souk sono ancora relativamente tranquilli. È probabilmente il momento migliore per passeggiare senza sentirsi completamente travolti dal caos.

Nel tardo pomeriggio invece la luce cambia completamente colore e la città assume tonalità ancora più calde e intense. È uno dei momenti più belli per fotografare la Medina e osservare il continuo movimento delle persone nei vicoli.

Le ore centrali della giornata, soprattutto nei mesi più caldi, possono invece diventare molto faticose. Il caldo si fa sentire parecchio, alcune strade diventano estremamente affollate e il livello di stimoli continui può risultare stancante.

Ed è proprio qui che si capisce quanto siano preziosi i riad marocchini. Dopo ore trascorse nei souk, rientrare in questi cortili silenziosi pieni di piante, fontane e ombra crea un contrasto quasi surreale con il caos esterno. Anzi, ti consigliamo di dormire direttamente in un Riad marocchino. Secondo noi è un’esperienza da fare assolutamente una volta nella vita. E cliccando qui puoi leggere la nostra esperienza diretta.

Vivere davvero la Medina di Marrakech

La Medina di Marrakech non è un luogo perfetto, ordinato o semplice da visitare. È intensa, disordinata, a volte stancante e spesso imprevedibile. Ma è anche uno dei posti più vivi che si possano attraversare durante un viaggio.

Secondo noi il modo migliore per affrontarla è non avere la pretesa di voler controllare tutto. Non cercare di vedere ogni vicolo, ogni souk o ogni angolo perfetto. L’esperienza migliore si raggiunge quando ci si concede il tempo di osservarla senza troppa fretta, lasciandosi sorprendere anche dalle deviazioni e dagli imprevisti.
Ti piacerebbe fare un viaggio in Marocco con la nostra consulenza o un itinerario personalizzato? Scivici una mail a hello@twomaketravel.it

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