in questo articolo vogliamo descriverti 4 tra film e serie tv che devi conoscere per affrontare un viaggio in scozia

Film e serie TV da guardare prima di andare in Scozia

Studiare la Storia della Scozia dai film e dalle serie tv è stato bello e particolarmente appassionante. Ovviamente è una cosa che non avevamo neanche preso in considerazione prima di partire per Edimburgo ma che abbiamo ritenuto assolutamente da fare al ritorno a casa. Già perché gli scozzesi amano talmente tanto la loro storia e le proprie tradizioni che ti ricordano in continuazione che Hollywood vi ha reso omaggio in tanti modi.

Edimburgo è sinonimo di cinema. Numerose produzioni hanno utilizzato la capitale scozzese come set. Ma quello lo sapevamo già in partenza. Quello che non ci aspettavamo era di trovare, in ogni tour al quale abbiamo partecipato ad esempio in questo che abbiamo descritto in questo articolo, guide preparatissime che hanno arricchito i loro racconti citando numerosi film e serie tv per farci comprendere ancora meglio l’intricata storia scozzese. E una volta a casa, in maniera naturale ci è venuta voglia di “unire i puntini ”: film e storia. E finalmente il quadro si è completato.

Quindi in questo articolo abbiamo deciso di fare un grande riassunto di questo viaggio storico/cinematografico, senza la pretesa di essere degli storici. Con la speranza che tutto ti sia utile per prepararti al tuo prossimo viaggio in Scozia.

Braveheart – Cuore impavido

Non abbiamo fatto in tempo ad atterrare ad Edimburgo che pronto ad attenderci c’era il nostro primo tour in lingua italiana al bellissimo Castello. E all’entrata di esso ci sono le statue di due personaggi che ormai sono i simboli dell’identità scozzese: William Wallace e Robert Bruce (o Robert The Bruce). Questi due personaggi si incontrano nella celebre pellicola “Braveheart” del 1995 diretta e interpretata da Mel Gibson, vincitrice di cinque premi Oscar. Un film bellissimo, una colonna sonora eccezionale, un cast stellare, brividi ed emozioni che tengono incollati allo schermo per tre lunghe ore che culminano con la memorabile scena di Wallace/Gibson che grida “Libertà!”.

Ma è proprio in questa occasione che abbiamo scoperto una cosa ribadita nei seguenti 5 giorni di viaggio. Gli scozzesi sono molto contenti che Mel Gibson abbia portato alla luce i loro eroi nazionali. Purtroppo però il film è pieno di “falsi storici” che che hanno poco a che fare con la storia reale. Per carità, Braveheart e i suoi Oscar sono meritatissimi, Gibson ha reso la storia di William Wallace un poema epico, un capolavoro. Noi ci teniamo a renderti partecipe di questi “errori” non per denigrare la pellicola, che ribadiamo è stupenda, ma a titolo di curiosità. Infatti se vuoi capire meglio la storia della scozia attraverso i film e le serie tv, questa un’operazione che vale la pena fare.

Mel Gibson ha iconizzato il personaggio di Wiliam Wallace nel suo aspetto e nei suoi costumi, tanto che basta anche solo un disegno per renderlo riconoscibile. Peccato che:

I falsi storici di Braveheart legati a trucco e costumi

  • Il trucco bianco e blu sulla faccia con cui Wallace e il suo clan si presenta alla battaglia di Sterling è totalmente anacronistico. La battaglia è stata combattuta nel 1297 mentre quei particolari segni in faccia erano propri delle tribù dei Pitti, una civiltà pre celtica risalente all’età del ferro. Queste popolazioni combatterono più volte contro le truppe dell’impero Romano intorno al 279 d.C., quindi 1000 anni prima degli avvenimenti storici del film. Se vuoi approfondire questa parte di storia scozzese, perché magari hai intenzione di fare un giro nei pressi del Vallo di Adriano e il Vallo di Antonino, allora non perdere questo breve ma interessantissimo documentario. Questo è realizzato dal Videomaker Denis De Luca e della giornalista Cinzia Vispi, entrambi residenti ad Edimburgo. Qui scoprirai che i colori bianco e blu non sono per nulla da associare alla bandiera scozzese (no spoiler, non ti daremo indizi). E il perché l’Impero Romano di fatto non riuscì mai a soggiogare queste popolazioni.
tra gli errori del film Braveheart c'è l'uso del kilt e l'utilizzo di pitture sulla faccia. questo perché entrambi appartengono ad epoche diverse. Nonostante questo Braveheart è uno dei film che devi vedere assieme ad altre serie tv per conscere la storia della Scozia
  • Il Kilt nel 1297 non era stato ancora inventato, tantomeno l’indumento tipico delle popolazioni delle Highlands che è presente nei costumi dei guerrieri in questo film. Ci riferiamo infatti a quella grande coperta fatta di tartan che veniva usato per coprirsi, ognuna con i colori del proprio clan. Gli uomini la usavano per avvolgere il proprio corpo: la vita a formare una gonna e la stoffa rimanente lasciata semplicemente giù oppure avvolgendo la spalla e fermata dalla spilla del proprio clan. Questo indumento è invece tipico del periodo storico in cui è ambientata l’ultima serie di cui parleremo.
  • Anche le cornamuse non erano ancora state inventate e in particolare nel film si fa riferimento al fatto che tutti i simboli scozzesi (cornamuse comprese) fossero bandite, cosa che avvenne 500 anni dopo, nell’epoca delle rivolte giacobite del XXVIII secolo.

Tanto per intenderci ci è stato fatto questo esempio: “È come se voi italiani guardaste il film ‘Il Padrino’ con attori che indossano le toghe romane”. Un esempio che fa capire bene l’errore dei costumi utilizzati in Braveheart. Ecco perché se vuoi approfondire un pochino la storia della Scozia attraverso i film e le serie tv, secondo noi questi elementi sono da tenere in considerazione.

Braveheart in Italia è disponibile su Disney+ a questo link.

le cornamuse non appartengono al periodo storico delle vicende narrate nel film Braveheart. ma appartengono circa al 1700
Le cornamuse e il kilt non erano ancora stati inventati nel periodo storico di Braveheart

I falsi storici di Braveheart legati alla storia della Scozia

Ma oltre ai trucchi e ai costumi ci sono altri elementi che fanno stridere i denti agli scozzesi. E questo da sapere è importante nell’ipotesi di imparare la storia della Scozia dai film e dalle serie tv.

William Wallace non era figlio di un contadino ma di un signore locale, Sir Malcolm Wallace di Riccarton. Aveva altri due fratelli più grandi allevati da due zii sacerdoti, poiché rimasti orfani. Quindi W.W. conosceva sì il francese e il latino ma non perché andò in giro per il mondo, ma perché gli zii gli impartirono un’educazione superiore alla media dell’epoca.

  • Lo Ius primae Noctis non è mai esistito. E chi a scuola studia latino lo sa bene, perché nelle versioni da tradurre non è mai menzionato. Si tratta di un’invenzione che nei film ambientati nel Medioevo fa molta presa sulla trama e sul pubblico. In particolare in questo film è la miccia che scatena la ribellione del nostro eroe. È costretto a sposare l’amata Munro in segreto proprio per sfuggire a questo decreto. Questo vuole che vuole che sia il signorotto locale ad avvalersi del diritto consumare la prima notte di nozze delle novelle spose del villaggio.
  • Nella realtà Munro è realmente esistita, il suo nome era Marian Braidfoot, il matrimonio non fu celebrato in segreto e la poveretta morì prima della ribellione di Wallace. Ma non per mano degli inglesi.
la battaglia di stirling è meglio nota come battaglia di stirling bridge perchè avviene su di un ponte e in Braveheart non se ne fa menzione. mentre le lance sono una tattica di alessandro magno
La battaglia si Stirling fu combattuta su un ponte e non su una piana, così come le lance del film in realtà sono retaggio di Alessandro Magno
  • La battaglia di Stirling in realtà è conosciuta come la battaglia di Stirling Bridge, perché si consumò con abile strategia da parte dello stesso Wallace, nel vecchio ponte di legno di Stirling, talmente stretto che l’esercito inglese che lo stava attraversando venne attaccato sia frontalmente che nelle retrovie, trovandosi intrappolato in un ponte che cedette per l’eccessivo peso, decretando la vittoria degli Scozzesi. Nel film non c’è traccia di quel ponte.
  • Nessun tradimento da parte degli irlandesi. Semplicemente durante la battaglia dell’anno successivo, quella di Falkirk, gli inglesi erano più numerosi e più equipaggiati rispetto agli scozzesi e questi furono massacrati da parte degli arcieri gallesi alleati degli inglesi.
  • Isabella di Francia, magistralmente interpretata da Sophie Marceau nella realtà aveva circa 13 anni ai tempi di Wallace, quindi è impossibile che abbia potuto avere una relazione con lui, rimanerne incinta e formare una nuova dinastia che avrebbe messo completamente in crisi quella inglese. Un altro colpo di scena per tenere altissima l’attenzione del film.
la moglie di William Wallace non fu mai soggetta a ius primae noctis e Isabella di francia era troppo giovane per avere una storia con il protagonista di braveheart
Le donne di William Wallace nel film, non nella realtà

Perché inserire dei falsi storici nella trama?

Sapevi di tutti questi falsi storici? Noi siamo rimasti a bocca aperta nel conoscerli! Ce ne sono altri ma non vogliamo annoiarti. Ma ci sembra interessante menzionarli in ottica di conoscere un po’ di più la storia della Scozia attraverso le serie tv e i film.

Probabilmente Gibson ha voluto infarcire la storia con questi espedienti narrativi perché riteneva che la vera storia nuda e cruda di William Wallace, vero eroe nazionale, fosse troppo banale da essere raccontata. Questa è l’ipotesi più plausibile. Sta di fatto che le battaglie portate avanti da Wallace sono importanti a livello storico e sono solo l’inizio di una lunga carrellata di sangue e passione che gli scozzesi hanno messo in campo nei secoli per difendere nientemeno che la propria… Libertà. Appunto.

L’ultimo falso storico che abbiamo il dovere morale di menzionare, proprio per dare dignità alla storia della Scozia, ancora di più se vista dal punto di vista dei film e dalle serie tv, te lo raccontiamo con il prossimo film.

Outlaw King – Il re fuorilegge

Questo è l’ultimo che devi sapere. Ricordi che all’inizio di questo articolo ti abbiamo detto che ci sono due personaggi simbolo dell’identità scozzese? Il primo lo abbiamo visto con dovizia di particolari nei paragrafi precedenti, il secondo è Robert Bruce.

Il falso storico è riguardante la sua personalità: in Braveheart appare pusillanime e traditore mentre nella realtà è riconosciuto per essere un personaggio audace, carismatico ed energico. La prima cosa che le nostre guide scozzesi ci hanno detto riguardo Robert Bruce è stata: “Lasciate perdere la descrizione del film di Mel Gibson, piuttosto guardate il film di Netflix Outlaw King – il Re fuorilegge. Che di fatto si può considerare un po’ il seguito di Braveheart. Ma prima ti spieghiamo come – è il caso di dirlo – Robert Bruce entra in scena.

Dopo la disfatta di Falkirk, Wallace perde il titolo di “Guardiano di Scozia” che aveva conquistato dopo la battaglia di Stirling, cedendolo a Robert the Bruce e John Comyn. Ricorda anche questo nome perché sarà fondamentale nella trama. Quindi anche in questo caso nessun tradimento come il film di Mel Gibson vuole farci credere. Si tratta di un altro espediente emotivo per farci empatizzare ancora di più con il nostro eroe e con la sua causa.

Robert fu più un “ripensatore” che un traditore. Vai avanti nella lettura per scoprire di più.

Robert the Bruce come appare in Braveheart e come appare in The outlow king
A sinistra Robert the Bruce di Braveheart, a destra Robert the Bruce in The Outlaw King

Robert The Bruce, icona scozzese

In realtà Robert Bruce aveva sì giurato fedeltà a Edoardo il Plantageneto ma di fatto era uno dei maggiori candidati al trono scozzese poiché discendente da Davide I di Scozia. Quindi molto presto ebbe appunto un ripensamento e si unì alla causa scozzese.

Il film inizia con la notizia che Wallace è morto, cosa realmente accaduta, in questo Braveheart ha mantenuto fede alla storia. Wallace infatti fu impiccato, squartato ed eviscerato ancora vivo. La sua testa impalata su una picca ed esposta sul London Bridge. Il resto del suo corpo inviato a pezzi a Newcastle, Berwick, Edimburgo, e Perth, come monito per i ribelli.

Dicevamo: il film inizia con la notizia che Wallace è morto. Da qui la storia va avanti seguendo fatti reali ma anche ipotesi, perché su alcuni fatti non ci sono notizie certe. Ad ogni modo, se per Braveheart diamo per scontato che lo abbiano visto anche le pietre e quindi ci siamo permessi di spoilerare anche il finale, qui non faremo spoiler. Questo film non è assolutamente paragonabile a Braveheart, non ha lo stesso impatto emotivo né ha la pretesa di uguagliare il colossal hollywoodiano.

Ma merita di essere nella lista dei film e serie da vedere prima di affrontare un viaggio in Scozia. In questo si possono cogliere i veri dettagli storici del tempo. Come l’armatura a maglie metalliche e in generale i veri costumi dell’epoca. In questo film Edoardo I è ancora vivo (pensavate davvero che fosse morto nello stesso istante in cui Wallace emise il grido che tanto abbiamo amato?) e osteggia il nostro eroe in tutti i modi.

Il film non menziona un aspetto storico molto importante che si ricollega a Braveheart e che ti sveliamo noi.

Le vere armature di quel periodo storico sono quelle che appaiono nel film il Re Fuorilegge e non in Braveheart. The outcast king è da vedere se vuoi conoacere la storia della Scozia attraverso i film e le serie tv.
Le vere “armature” utilizzate dagli scozzesi nel periodo storico menzionato

Il vero cuore impavido, il vero Brave Heart

Alla sua morte Robert The Bruce chiese che il suo cuore venisse portato in pellegrinaggio a Gerusalemme contro i musulmani, nemici di Dio. Chiede anche che poi esso faccia ritorno in Scozia e venga sepolto nell’abbazia di Melrose. Ma per una serie di sfortunati eventi quel cuore, opportunamente imbalsamato, non raggiunse mai la Terra Santa e dopo essere finito in mano ai nemici musulmani a Granada ritornò in Scozia per essere sì finalmente sepolto a Melrose.

Il “cuore impavido” a cui Mel Gibson fa riferimento nel suo film è in realtà un chiaro riferimento a Robert The Bruce e questo ce lo hanno detto a chiare lettere tutte le guide scozzesi che abbiamo incontrato nel nostro viaggio. Robert fu un uomo dalla politica ambigua, che stette prima dalla parte degli inglesi e poi da quella degli scozzesi, ma alla fine decise di stare dalla parte della sua famiglia, e quindi dalla parte della Scozia. Da quel momento agì nel suo pieno interesse fino alla morte.

Robert Bruce lottò fino alla fine dei suoi giorni per diventare Re e sotto Il suo regno la Scozia visse un periodo di pace e prosperità. E gli scozzesi ancora oggi ringraziano sentitamente. Ecco perché Wallace e Bruce sono tra le figure più importanti di Scozia.

Ma la storia non finisce qui, perché morta la dinastia dei Bruce ne inizia un’altra ben più celebre che regnò quasi 400 anni, di cui vi raccontiamo un piccolo pezzo nel prossimo film.

il cuore di Robert The Bruce
Giace Nell’Abbazia di Melrose

Maria Regina di Scozia

Morto Robert Bruce, il suo primo discendente in linea di successione fu suo nipote. Lui era figlio della sorella Marjorie, che si era sposata con Walter, “High Stewart di Scozia”. Qui il termine Stewart è da intendersi come Grande intendente e Reggente di Scozia. La famiglia vantava un’ipotetica discendenza dal leggendario re degli Scoti Fergus il Grande, che aveva poi cambiato il proprio cognome in Stuart.

Siamo sicuri che questo nome ti è familiare, più che altro ti ricorderà sicuramente pagine e pagine di libri di storia. Infatti il prossimo titolo tra le serie e i film da vedere per conoscere un po’ la storia della Scozia è proprio Maria Regina di Scozia. Puoi vederlo su Sky Cinema e su Prime Video.

Il Nipote di Robert Bruce infatti prese il nome di Robert II Stuart. E ora ci tocca andare un po’ veloci nel racconto perché questa dinastia regnò per 336 anni e non è nostra intenzione raccontarla tutta. Quindi chiediamo anche perdono agli storici.

il conflitto tra Inghilterra e Scozia che ormai va avanti da secoli trova il suo culmine con l’ascesa di Enrico VIII, sì quello delle tante mogli, amanti e della Riforma Protestante. Ma che fu anche famoso per non essere capace di concepire eredi maschi e di cercare tutti i pretesti del mondo per muovere guerra contro la Scozia.

Maria Stuarda e Elisabetta I d'Inghilterra sono le protagoniste di questo film. Che ti consigliamo di vedere se vuoi conoscere un pò di Storia di Scozia attraverso i film e le serie tv
A sinistra la rappresentazione scenica di Elisabetta I, a destra Maria Stuart

Maria Stuarda di Scozia, e la regina Elisabetta I d’Inghilterra

Per riassumere: nel 1513 Enrico VIII massacrò gli scozzesi nella battaglia di Flodden, e in questa occasione cadde anche il Re di Scozia. Ancora una volta gli scozzesi rimasero senza Re e senza eredi e ancora una volta il sovrano inglese si offriva come garante della legge e dell’ordine. Esattamente quello che fece Edoardo il Plantageneto e che diede inizio alle battaglie di Wallace. Stesso identico scenario.

Enrico VII propose come garante sua sorella Margaret, moglie Giacomo IV Stuart, il Re appena morto. Lei fece anche da reggente a suo figlio James V Stuart.

In questo contesto nasce Mary Stuart, italianizzato come “ Maria Stuarda”. Erede appunto di James V Stuart che, pur crescendo circondato da inglesi decise di rimanere fedele alla Chiesa Cattolica – nonostante l’imposizione del Re inglese – e si sposò con la Francese e cattolica Maria di Guisa dei Valois.

Maria Stuarda venne incoronata ad appena 6 giorni di vita, poiché il padre morì dopo l’ennesima battaglia con gli inglesi, gli altri due fratelli morirono piccoli e la madre, pur di evitare che la figlia fosse promessa in sposa allo stesso figlio di Enrico VIII procedette all’incoronazione e poi la nascose in Francia, protetta dalla corte Valois.

All’età di 23 anni Maria fece ritorno in Scozia, mentre in Inghilterra regnava Elisabetta I figlia dello stesso Enrico VIII e Anna Bolena. E proprio con questo ritorno il film ha inizio.

Il film e la storia

Non è il primo film prodotto sulla vita di questa regina, ma abbiamo scelto questo perché è il più recente. Il film è tratto da un romanzo di John Guy ed è più incentrato sulle due figure femminili e la loro contrapposizione scenica, che sulla storia. La trama rispecchia a grandi linee le vicende realmente accadute, ma è resa più accattivante dal gossip, dalle licenze poetiche e da un cast multietnico che strizza l’occhio a quel “politically correct” che va tanto di moda negli ultimi anni (ci riferiamo all’utilizzo di attori provenienti da etnie diverse) ma che non può corrispondere alla realtà per molto motivi.

A tutti questo si aggiunge la regia di Josie Rourke, regista di teatro che mette in scena un visual che si rifa moltissimo al teatro e che sottolinea ancora di più la contrapposizione tra le due regine non solo nel carattere e personalità ma anche nella vera e propria messa in scena di colori, scenografia e utilizzo delle inquadrature.

Anche se il film si basa sulla storia, e quindi le vicende sono note, non ti faremo spoiler e non ci addentreremo a raccontarti le differenze tra le vicende reali e quelle del film, ma dato che Ely lavora da 20 anni nel magico mondo del cinema e della tv vogliamo raccontarti qualcosa su come la regista ha voluto raccontare le due figure femminili, ci sembra infatti che sia importante conoscere la storia della Scozia attraverso i film e le serie analizzando anche questo aspetto.

La rappresentazione scenica delle due regine

Da un lato abbiamo una Margot Robbins di una bellezza anni luce lontana dalla sua interpretazione delle Barbie bionda e perfetta. Elisabetta dichiara fin d subito di non volere figli e di voler “essere un uomo”. Decisione strategica, perché ha il timore che con un uomo accanto e un figlio la sua personalità e autorità sia messa completamente in secondo piano. Vediamo il suo volto e tutta la sua presenza scenica trasformarsi, non in un uomo, ma in una figura iconica: faccia bianca, parrucca rosso rubino divisa a metà. Esattamente l’immagine che ci viene data dai libri di storia. Una caricatura di se stessa, uguale alla Regina di cuori delle tante rappresentazioni di Alice nel paese delle meraviglie, meglio se quella di Tim Burton.

Elisabetta quasi si trasforma si trasforma per diventare un simbolo.

stessa inquadratura, due rappresentazioni di iconografia diversa in Maria regina di Scozia
A sinistra Elisabetta completamente sola, a destra Maria, sempre accompagnata dalle sue fedeli servitrici. Stessa inquadratura, diversi significati

Dall’altra parte Maria ha una bellezza naturale e quella bellezza rimane fino alla fine del film. Nonostante sia donna e nonostante gli uomini tentino in tutti i modi prevaricare il suo potere di regina, mantiene la sua dignità, tenta di farsi rispettare e sa bene che i suoi diritti di nascita sono più forti rispetto a quelli della cugina inglese. Nel film le congiure, gli adulteri e gli omicidi che la storia ci racconta passano un po’ in secondo piano perché prevale la narrazione di una Maria vittima degli uomini che però sa bene cosa vuole e cosa fare per ottenere i suoi scopi.

La regista gioca moltissimo a creare dei montaggi alternati tra le due donne, facendole vedere nella medesima inquadratura ma cambiando il contesto nelle quali le sue donne si trovano.

tra le serie tv e i film da guardare questo è importante per capire la storia della Scozia. qui vediamo Elisabetta che decide di non avere figli con il quilling, una delle attività che la vede impegnata e nell'altra immagine Maria che ha appena partorito suo figlio. Entrambre sono nella stessa posizione
Elisabetta sola con uno dei suoi hobby in mezzo alle gambe. Maria circondata dalle servitrici subito dopo aver partorito e tra le gambe il sangue del parto.

L’eredità della Scozia

Maria ed Elisabetta sia nella realtà che nella trama del film fingono di compiacersi e stimarsi a vicenda ma il loro rapporto ha come scopo solo la successione al trono di Scozia e a quello di Inghilterra. Elisabetta è protestante, Maria  cattolica in un mondo sempre più protestante e questo non depone a suo favore.

Ma alla morte di entrambe Giacomo, figlio di Maria, diverrà Giacomo VI di Scozia e I d’Inghilterra. Lui fu il primo re britannico che riunì i domini scozzesi a quelli inglesi.

Finalmente quindi la Scozia ha pace? Assolutamente no. Gli scozzesi andranno avanti a lottare per la loro indipendenza e per le proprie tradizioni ancora a lungo. Se vuoi sfruttare il punto di vista dei film per saperne un po’ di più sulla storia della Scozia c’è una serie tv che non può mancare nella tua playlist.

Te ne parliamo nel prossimo capitolo.

Outlander

La serie tv Outlander, in onda prima su Netflix e ora su Sky è la nostra nuova ossessione. Nel nostro viaggio, tutte le guide che ci siamo trovati davanti prima o poi finivano per dire questa frase: “Se avete visto la serie Outlander capirete di sicuro questo riferimento”.

Da lì abbiamo capito che Outlander è un nuovo punto di riferimento cinematografico per gli scozzesi, abbiamo scoperto che ci sono tour a tema e inconsapevolmente siamo finiti anche noi in uno dei paesi che hanno fatto da set. Puoi leggere il racconto di questa tappa cinematografica in questo articolo dedicato a Falkland. Di ritorno a casa abbiamo iniziato anche noi a guardarla. La trama è coinvolgente e la storia è la principale protagonista di tutte le vicende, senza annoiare mai lo spettatore… anzi. I colpi di scena sono sempre dietro l’angolo. Impossibile non empatizzare all’ennesima potenza verso il popolo scozzese. Impossibile non capire quanto gli scozzesi abbiano attraverso i secoli amato la propria terra, le proprie tradizioni. E qui ancora di più si percepisce la fatica e l’energia che hanno messo in moto nel contrastare il dominio inglese.

La serie tv è tratta dai 9 romanzi di Diana Gabaldon a cui si aggiungono anche tre racconti brevi, una graphic novel e due libri-guida che contengono le sinossi, la presentazioni dei personaggi e altre note e informazioni utili. Il racconto non è ancora concluso, poiché manca l’ultimo libro, il decimo.

il villaggio di falkland è rappresentato all'inizio della serie Outlander come Inverness. Outlander è  una serie molto importante per la Scozia perchè ne racconta la sua Storia reale, quindi è da annoverare tra i film assolutamente da vedere

La storia è la protagonista di Outlander.

Come dicevamo, Outlander è quasi un romanzo storico e le prime due stagioni ruotano attorno alle rivolte giacobite del XXVII e XVIII secolo. La facciamo breve ma vogliamo darti due indicazioni su chi erano i giacobiti. Questi prendono il nome da Jacobus, nome latino di Giacomo VII Stuart, ultimo Re Stuart, ultimo Re Scozzese a regnare, costretto all’esilio in Francia. Ancora una volta per motivi religiosi: aver voluto contrastare le leggi penali nei confronti dei cattolici. Con il suo esilio e la sua morte la Scozia fu annessa all’Inghilterra con la nascita del regno di Gran Bretagna. Suo figlio, Giacomo Francesco Edoardo Stuart venne proclamato Giacomo III d’Inghilterra. Gli inglesi lo soprannominarono semplicemente “Il vecchio pretendente” dando vita così all’ultimo disperato e azzardato tentativo degli Stuart di riprendere il trono.

Ovviamente abbiamo dovuto semplificare.

Nella serie il popolo delle Highlands, si schierara fianco di Giacomo III. Sono fortemente convinti che gli Stuart possano tornare a regnare e porre anche fine al terrore seminato dalle Giubbe Rosse di sua maestà. La storia ci dice che vennero combattute ben due battaglie, la seconda è nota come la disfatta di Culloden del 1946 in cui gli scozzesi, nonostante i tempi moderni, scesero in battaglia con strategie risalenti al Medioevo e furono annientati. Nella serie lo spettro di questa battaglia c’è fin dalla prima puntata e si protrae per le prime due intere stagioni.

Culloden diventa quasi un personaggio a sé, come una forza misteriosa che manovra la trama, in modo sorprendente.

Le vere tradizioni scozzesi in Outlander

Ricordi il progenitore del kilt che vestiva Mel Gibson? Questo è il periodo giusto per metterlo in scena. Ogni clan ha il suo colore riferimento. E vicende storiche a parte, la bellezza di questa serie sta anche nel mostrare le tradizioni che appartenevano realmente ai clan scozzesi. Le superstizioni, la lingua, i riti celtici, nonché una storia d’amore passionale. Ma soprattutto paesaggi talmente belli da togliere il fiato e castelli Medievali che non vediamo l’ora di vedere in un tour che comprende tutti i luoghi del film.

Come dicevamo ne abbiamo un piccolo e inconsapevole assaggio in uno dei tour in partenza da Edimburgo che descriviamo in questo articolo. E quando abbiamo visto la prima puntata della serie, girata proprio qui, è stato molto emozionante. Leggi tutta la descrizione di questo luogo e tutti i riferimenti alla serie a questo link.

Ora è bello avere la visione completa, descritta in immagini, suoni e movimento, di tutto quello che ci è stato spiegato nei nostri tour. I film e le serie tv sono non solo in grado di trasmettere emozioni ma ci hanno fornito quel quadro generale della storia della Scozia che stavamo cercando, che ci mancava.

Che dire: siamo pronti per tornare.

altri articoli simili

Torna in alto
Avviso sui cookie di WordPress da parte di Real Cookie Banner