La cucina italo americana non esiste. Il problema è che non solo l’americano medio ci casca. Ma anche e soprattutto gli italiani che sono emigrati negli States da lunga data!

Il falso mito della cucina italo americana

La cucina italo americana non esiste. Il problema è che non solo l’americano medio ci casca. Ma anche e soprattutto gli italiani che sono emigrati negli States da lunga data!

Il falso mito della cucina italo americana

La cucina italo americana non esiste. Mettiamocelo bene in testa! Si tratta più di un grandissimo inganno, ovvero: Quando l’America ha deciso di reinventare la Cucina Italiana. Perché c’è una cosa che gli americani sanno fare bene e hanno saputo fare bene negli anni. Oltre a girare film d’azione con esplosioni gratuite, è prendere la cucina italiana e trasformarla in qualcosa di… beh, diciamo “creativamente distante” dalle sue origini. Piatti che in Italia nessuno ha mai cucinato diventano improvvisamente “autentici”, mentre noi italiani li guardiamo con lo stesso sguardo di un nonno calabrese davanti a una pizza all’ananas.

Il problema è che non solo l’americano medio ci casca. Ma anche e soprattutto gli italiani che sono emigrati negli States da lunga data!

Non ci credi? Continua a leggere questo articolo e ti farò fare prima di tutto un sacco di risate. Ma soprattutto ti spiegherò quali sono i piatti “incriminati”! Poi deciderai tu se provare ad assaggiarli per toglierti la soddisfazione oppure… evitarli come la peste!

I piatti della cucina italiana che in realtà in Italia non esistono!

Ogni volta che con Daniele andiamo a trovare la mia famiglia in America, che sia a New York o in California, ad ogni occasione speciale o presunta tale parte la proposta: “E se andassimo in quel ristorante italiano buonissimo?”. Noi ci guardiamo ogni volta quasi inorriditi perché sappiamo già quello ci aspetta.

Ristoranti che hanno piatti che non c’entrano nulla con la cucina italiana, super conditi, pieni di aglio, cipolla e sugo. E se provi anche solo a dire che forse tutto quel condimento è troppo, scatta la frase di rito: “Scherzi? Sei sicura di essere italiana?”

E dire che la mia famiglia è italianissima. Mio nonno e i suoi fratelli emigrarono dal Sud Italia tra gli anni ‘50 e ‘60 ma poi l’America li ha fagocitati, gli ha fatto una specie di lavaggio del cervello. E sembrano aver dimenticato la vera cucina italiana.

In realtà c’è una ragione a tutto questo e la scoprirai andando avanti in questo articolo. E se proprio dobbiamo essere sinceri, per quanto adoriamo la mia famiglia, abbiamo un piatto che ordiniamo per il quieto vivere di ognuno, quello che per noi è il “meno peggio” tra tutte queste, chiamiamole creazioni sorprendenti della cucina italo americana. Per nonoffendere nessuno e allo stesso tempo non tonare a casa con lo stomaco a pezzi.

ne "I Soprano", la celebre serie TV. Anche se non è un film, è una delle rappresentazioni più iconiche della cultura italo-americana, e il Chicken Parm viene spesso citato o mostrato nei pasti di famiglia.
Il cinema consacra i piatti della cucina italo americana
Ed è una delle ragioni per cui questi piatti particolari della cucina italo americana sono così famosi ovunque e perché spesso i turisti in partenza per New York, smaniano per andare a mangiare in un ristorante italiano

Il cinema consacra i piatti della cucina italo americana

Ed è una delle ragioni per cui questi piatti particolari della cucina italo americana sono così famosi ovunque e perché spesso i turisti in partenza per New York, smaniano per andare a mangiare in un ristorante italiano. Nella mia guida BUSSOLA in cui rispondo alla maggior parte delle domande che i turisti fanno su New York (non la conosci ancora? Allora rimedia subito cliccando qui per averla!), spiego in quali ristoranti italiani si mangia davvero italiano.

A patto che si abbia davvero bisogno di mangiare italiano quando si è all’estero. Noi per esempio li evitiamo sempre come la peste. Ma a volte si trovano anche nuove generazioni di immigrati che vogliono un po’ svecchiare quello che ormai è diventato uno stereotipo. Il tentativo è riportare i sapori autentici, soprattutto di una cucina italiana che è evoluta molto rispetto a cent’anni fa. Ma nella mia guida BUSSOLA dico anche una scomoda verità: che molti chef però sono costretti comunque ad adattare le loro ricette a questi piatti che ormai vivono nell’ immaginario luogo comune, altrimenti nessuno li sceglierebbe dal menù.

E non c’è verso di spiegare loro che i sapori originali sono altri, che in Italia non cuciniamo così. Poi però quando vengono in Italia godono, letteralmente. Per un semplice piatto di pasta al pomodoro con un rametto di basilico, anche nel ristorante più turistico. Ma quello è un altro discorso.

Quindi, qui di seguito ti lascio la lista di questi piatti famigerati della cucina italo americana con alcuni riferimenti anche a film e serie tv famosi. Così scopriremo assieme tutte le fasi di questo fenomeno, da dove nasce, come è evoluto nel tempo.

Fettuccine Alfredo

OVVERO: IL MITO DELLA PASTA AL BURRO DI LUSSO.

Il classico dei classici della cucina italo americana. Tutto inizia a Roma negli anni ’20, quando Alfredo di Lelio, chef dal cuore d’oro, prepara delle fettuccine al burro e parmigiano per la moglie convalescente. I turisti americani, estasiati per aver assaggiato questa ricetta, la portano in patria, dove la trasformano in un abominio ipercalorico con panna, parmigiano e aglio.

Il piatto diventa presto sinonimo di “cibo italiano”, senza che gli italiani lo abbiano mai davvero adottato. Salvo nei peggiori ristoranti turistici di alcune nostre città. Mi viene da menzionare prima tra tutte Roma, in cui ci ho vissuto per ben 7 mesi nel 2019 e in cui ne ho viste di tutti i colori.

E dire che in Italia continuiamo a curare i nostri malati con brodino e pastina. O con una semplice pasta in bianco con un filo di parmigiano sopra. E non con una portata da 2000 calorie.

Tutto inizia a Roma negli anni '20, quando Alfredo di Lelio, chef dal cuore d’oro, prepara delle fettuccine al burro e parmigiano per la moglie convalescente. I turisti americani, estasiati per aver assaggiato questa ricetta, la portano in patria, dove la trasformano in un abominio ipercalorico con panna, parmigiano e aglio.
In Cars (2006), nel negozio di Luigi, Casa Della Tires, le gomme Fettuccini sono gomme normali, mentre le gomme a fascia bianca sono conosciute come Fettuccine Alfredo, per il colore della salsa.

In Cars (2006), nel negozio di Luigi, Casa Della Tires, le gomme Fettuccini sono gomme normali, mentre le gomme a fascia bianca sono conosciute come Fettuccini Alfredo, per il colore della salsa.

Nel film The Office (2005-2013) Michael Scott mangia un’enorme porzione di Fettuccine Alfredo prima di una maratona, dimostrando come gli americani vedano questo piatto come un’energia boost, nonostante la pesantezza della salsa.

Chicken Parmesan (pollo alla parmigiana)

OVVERO: LA MELANZANA HA CAMBIATO SPECIE.

In Italia, la Parmigiana è fatta con melanzane fritte, sugo e formaggio. Punto. Ma quando gli immigrati italiani arrivano in America e scoprono che la carne costava meno della verdura, la melanzana venne brutalmente sostituita dal pollo impanato. Per renderlo ancora più drammatico, iniziarono a servirlo con gli spaghetti, in un abbraccio proibito tra proteine e carboidrati che fa rabbrividire molti italiani.

Il piatto ha conquistato i menù delle catene che servono cucina italo-americana, diventando così il re del comfort food.

In The Big Bang Theory – Sheldon Cooper ordina spesso Chicken Parmesan, ritenendolo un pasto degno del suo rigoroso programma alimentare settimanale.

Spaghetti with Meatballs (Spaghetti con le polpette)

OVVERO: DUE MONDI CHE NON AVREBBERO DOVUTO INCONTRARSI

Gli italiani mangiano gli spaghetti, gli italiani mangiano le polpette, ma MAI nello stesso piatto. Eppure, in America, qualcuno ha pensato di mettere insieme questi due protagonisti della cucina casalinga e servire un piatto che in Italia non si è mai visto. In realtà i primi immigrati italiani avevano a disposizione di molta più carne rispetto all’Italia di inizio ‘900. Quindi il passaggio dal ragù alle polpette è stato facile: hanno semplicemente iniziato a mettere più carne e a ingrandire le polpette.

Oggi è un classico, protagonista di cene in famiglia e di scene romantiche nei film. Nel famosissimo Lilli e il Vagabondo (1955) – La scena in cui Lilli e Biagio condividono un piatto di spaghetti con polpette, baciandosi involontariamente è probabilmente uno dei momenti più romantici (e fuorvianti) della storia del cinema!

Ok, lo ammetto. Sono cresciuta a pasta e polpette, perché mia madre quando ritornò a vivere in Italia dopo tanto tempo, ormai faceva fatica a distinguere la vera cucina italiana e quella italo americana. Quindi per anni mi sono chiesta perché si è sempre fatto un gran parlare di questo piatto, soprattutto quando appariva nelle scene dei film.

Poi ho capito e mi sono convertita.

Un altro grande classico che, per dirla in termini cinematografici rappresenta uno Spin off di questo piatto è il Meatball Sub, il panino con le polpette. E qui non posso citare una delle mie serie preferite di sempre: In Friends (1990 / 2000), Joey Tribbiani ama talmente tanto il suo meatball sub , al punto da rischiare la vita in un episodio della serie. Questo ha reso il panino con le polpette ancora più famoso come tipico panino italo-americano.

Nel famosissimo Lilli e il Vagabondo (1955) – La scena in cui Lilli e Biagio condividono un piatto di spaghetti con polpette, baciandosi involontariamente è probabilmente uno dei momenti più romantici (e fuorvianti) della storia del cinema!
Joey Tribbiani ama i panini con le polpette, al punto da rischiare la vita per uno in un episodio della serie. Questo ha reso il meatball sub ancora più famoso come tipico panino italo-americano.

Garlic Bread (pane all’aglio)

OVVERO: QUANDO LA BRUSCHETTA VA IN OVERDOSE DI BURRO E AGLIO

In Italia, per fare una bruschetta, l’aglio si strofina leggermente sul pane tostato con olio d’oliva e magari un pizzico di sale. Ma in America, patria dell’espressione “lessi is more”, si dimentica il LESS e si prende in considerazione solo il MORE. E così il pane all’aglio, meglio se una michetta o baguette, viene affogato sia nell’aglio che nel burro, sommerso di prezzemolo e servito a forma di mattonella. Perfetto per essere intinto nelle salse, meno indicato per la digestione. Spesso oltre all’aglio si abbonda anche con il formaggio.

Noi abbiamo dovuto cedere a questa delizia in Australia. Ebbene sì, abbiamo fatto un viaggio parecchio itinerante e molto spartano, in cui il pane all’aglio, le barbabietole e il tonno spesso erano la nostra unica opportunità di pranzo. E sai qual è il paradosso? Che io e Daniele viviamo a Torino e uno dei piatti della tradizione piemontese è la bagna cauda che non amiamo per nulla. In cui non solo l’aglio è protagonista assoluto del piatto, ma esiste una regola sociale non scritta per cui è vietato mangiare questo piatto di domenica perché il giorno dopo si trasuda aglio da tutti i pori ed è severamente vietato avere una vita sociale, pena l’isolamento. Come i cani cacciati dal branco.

Il paradosso è stato quel viaggio in Australia il pane all’aglio non solo lo abbiamo mangiato più e più volte ma fortunatamente lo mangiavano anche tutti gli altri nostri compagni di viaggio. E quindi non abbiamo mai dovuto isolare nessuno dal gruppo. Ma tornati in Italia è tornato ad essere off limits. Cosa non si fa per sopravvivere eh…

In Shrek 2 (2004) – “Sai cosa adoro? Il pane all’aglio!” esclama Ciuchino, facendo capire che è un piacere universale.

Quindi, qui di seguito ti lascio la lista di questi piatti famigerati della cucina italo americana con alcuni riferimenti anche a film e serie tv famosi. Così scopriremo assieme tutte le fasi di questo fenomeno, da dove nasce, come è evoluto nel tempo.

Mac and Cheese

OVVERO: SI CHIAMA CONFORT FOOD, NON PASTA!

Questo è forse il più facile ma anche il più difficile da spiegare. Perché in molti inorridiscono nel pensare a questo piatto della cucina italo americana, ma in realtà in Italia se ci pensiamo bene facciamo anche di peggio. Non ci credi? Pensa alla pasta al forno in cui la pasta incontra il formaggio, la besciamella e a volte addirittura le uova, la verdura e il ragù. Pensa al timballo di maccheroni, alle lasagne o alla Pasta ‘ncaciata siciliana. Ma pensa anche alla pasta cacio e pepe o alla pasta ai quattro formaggi, certo più raffinate della pasta al forno. Quindi l’idea di avere dei maccheroni letteralmente affogati nel formaggio fuso, spesso fluorescentemente arancione, spesso cosparsa di pangrattato croccante e bacon… perché ci fa storcere il naso?

Si dice che Thomas Jefferson, dopo un viaggio in Italia, abbia portato negli Stati Uniti una macchina per fare la pasta e una ricetta per i maccheroni con formaggio, promuovendola alla Casa Bianca. Ma fu la Kraft, nel 1937, a renderlo un fenomeno di massa con la famosa versione in scatola, venduta durante la Grande Depressione come pasto economico e veloce.

Ecco, forse è questo che non sopportiamo. L’idea che un piatto casalingo, tipico dei pranzi domenicali familiari, fatto con tanto amore e tanta cura dalle nostre nonne, con quella bella crosticina sopra appena esce fumante dal forno, si sia trasformata in un abominio industriale “mordi e fuggi”. E si è passati dalla più sofisticata besciamella, magari fatta in casa, al più rude cheddar chees, in uno schiocco di dita.

Oggi il Mac & Cheese è ben lontano dalla raffinatezza delle ricette italiane, ma rimane un’icona del comfort food americano!

Nel film Mamma, ho perso l’aereo (1990) – Kevin McCallister si concede una cena a base di Mac and Cheese prima di difendere la casa dai ladri.

Mamma, ho perso l’aereo (1990) – Kevin McCallister si concede una cena a base di Mac and Cheese prima di difendere la casa dai ladri.

Italian Dressing (condimento all’italiana)

OVVERO: IL CONDIMENTO MAI VISTO IN ITALIA

In Italia sull’insalata si versa: olio, aceto e sale. Quasi una regola aurea. In America, invece ci versano dei condimenti preconfezionati. Si sono inventati una salsa chiamata “Italian Dressing”, quello che un tempo era un miscuglio di aceto, zucchero e spezie. E già questo farebbe inorridire qualsiasi oste di trattoria. Ma ora questi dressing si sono evoluti in salse si tutti i generi e colori.

Anche qui devo confessare un segreto: mia nonna, che mangiava in modo sanissimo, con un sacco di verdure cotte e crude da far impressione anche ad un erbivoro… ebbene metteva nell’insalata un dressing assurdo che aveva al suo interno anche del “blue cheese”, cioè del gorgonzola.

E con questo ho detto tutto.

Ma prima di andare avanti… hai bisogno di un aiuto nell’organizzare il tuo viaggio a New York? Se sei un lettore abituale e mi segui anche nella mia pagina instagram @twomaketravel e sai quello che posso fare per te. Altrimenti ti invito a cliccare qui e a scoprire tutto quello che posso fare per te. Spoiler: faccio tutto io e tu non dovrai preoccuparti di nulla!

Pepperoni Pizza

OVVERO: IL GRANDE MALINTESO

Gli italiani quando vedono la scritta “pepperoni” pensano ad un errore ortografico alla parola peperoni, la verdura. Gli americani invece per “pepperoni” intendono a un’altra loro discutibile creazione. Un salame speziato, molto più grasso e meno stagionato. Una sorta di rivisitazione del salame piccante. E lo hanno reso protagonista assoluto della pizza più amata in America.

Ma perché il nome pepperoni? Perché deriva da “pepper”, ossia il peperoncino, la spezia più utilizzata. E da pepper a “pepperoni sausage” (sausage vuol dire salsiccia), il passo è stato veramente brevissimo anche in questo caso.

E ora che abbiamo aperto questo capitolo devo per forza aprire una parentesi sulla pizza americana , che a New York diventa un vero e proprio piatto che fa quasi storia. Da quando ne ho memoria, GIURO che nelle conversazioni familiari (sì, sempre quella mia famiglia italiana emigrata a New York), sono tutti convinti che la pizza l’abbiano non solo inventata gli americani ma che sia anche la migliore del mondo.

Bon, punto. Posso chiudere qui l’articolo, No?

Dai, in realtà la vicenda è molto più complessa, ora te la spiego.

Le Tartarughe Ninja sono ossessionate dalla pizza, e il film ha contribuito a rafforzare il legame tra pizza americana e cultura pop.
In Mamma, ho riperso l’aereo, Kevin ordina una "grande cheese pizza solo per me", trasformando la pizza americana in un simbolo di libertà e comfort food.

La New York Pizza

Perché sempre da quando ne ho memoria, ho cercato più volte di andare a fondo nell’argomento. Di nuovo la mia famiglia ha dimenticato le proprie origini? Ne ho parlato con i miei cugini, con altri italiani emigrati, con la gente del posto che ha origini diverse da quelle italiane. E tutti sembrano inspiegabilmente d’accordo su una cosa. E sempre da quando ne ho memoria, dato che questa pizza l’ho assaggiata milioni di volte, posso dire che la New York pizza non è una pizza, ma uno stile di vita, un piatto a sè. Ecco su che cosa sono d’accordo gli americani. La New York Pizza è una roba gommosetta e piena di formaggio con olio che cola, dove addirittura il formaggio viene messo prima del pomodoro… insomma una cosa che con la pizza italiana non c’entra NULLA, ma che in fin dei conti ha il suo perché.

I miei cugini nati e cresciuti a New York ma poi trasferitisi in California e in Florida, sostengono addirittura che il gusto tipico della New York Pizza, sia dovuto all’acqua di New York, che è migliore rispetto a tutti gli altri Stati americani. E quindi invitano caldamente a non provare né replicare la pizza fuori dallo Stato di New York, perché ha tutto un altro sapore.

Nel 2001, pochi giorni prima di quel fatidico 11 settembre che sconvolse il mondo, successe un altro avvenimento pazzesco nella mia vita. Per festeggiare l’arrivo alcuni miei familiari italiani dalla parte di mio padre, alla loro prima visita nella Grande Mela, alcuni amici di famiglia emigrati a loro volta dal Quebeq ci accolsero con gigantesche “pie” di pizza con un accostamento mooolto particolare. (Il termine pie si usa quando si indica la pizza intera e tonda. Si usa questo termine che significa “torta” per differenziare dalle “slice”, le fette singole che vengono vendute a tranci.) Non pizza con birra. Ma pizza e Champagne francese. Un accostamento che mai nella vita avrei pensato di provare ma che i miei parenti ricordano ancora oggi.

Quindi ho capito che è inutile spiegare, far capire. Quella non è la pizza che intendiamo noi, ma un altro piatto che ormai è entrato nella cucina italo americana, punto.

Le Tartarughe Ninja (Teenage Mutant Ninja Turtles – 1990) sono ossessionate dalla pizza, e il film ha contribuito a rafforzare il legame tra pizza americana e cultura pop. In Mamma, ho riperso l’aereo (1992), Kevin ordina una “grande cheese pizza solo per me”, trasformando la pizza americana in un simbolo di libertà e comfort food.

Chicken or Veal marsala (scaloppine al marsala)

OVVERO: LA NOSTRA SCELTA

Perché in fin dei conti ci sembra l’alternativa meno pasticciata, quindi meno peggio quando si va in un ristorante. La base del piatto sono le scaloppine al marsala ma a differenza dell’Italia questo piatto tipico della cucina italo americana di è diffuso con una salsa più densa e burrosa. Aggiungerei anche un ovviamente… perché non sia mai che venga servita una versione più light rispetto alla tradizione italian, giusto?

Ci sono due varianti di questo piatto: il vitello ma anche il pollo, rendendolo una variante ancora più americanizzata. Entrambe le versioni vengono spesso servite con funghi champignon cosparsi di prezzemolo. More is more, nulla da fare.

Nella serie The Sopranos (1999-2007) – In diverse scene della serie si vedono piatti di carne in salsa, tipici dei ristoranti italo-americani del New Jersey. In linea generale questa è una delle serie che più rappresenta la tradizione italo americana legata al cibo: a tavola si fanno trattative, a tavola si parla di affari. Ma anche durante le sparatorie e gli omicidi si parla di cibo e si pensa al cibo!

Chicken Francese

Una ulteriore evoluzione della scaloppina è questo piatto, altra esperienza culinaria nata probabilmente tra gli immigrati del New York State. Consiste in petto di pollo impanato e fritto, servito con una salsa a base di limone e burro. La sua origine è incerta, ma sembra essere una fusione tra scaloppine italiane e tecniche francesi.

Dolci tipici della cucina italo americana

Già, perché dulcis in fundo, dicevano i latini. E anche in questo caso ci sono state delle rivisitazioni con commistioni… e chi più ne ha più ne metta. I più famosi sono:

La versione italo-americana della cheesecake usa la ricotta al posto del classico cream cheese, cioè la Philadelphia, rendendola più leggera e meno dolce

Cheesecake alla Ricotta (Italian Cheesecake)

La versione italo-americana della cheesecake usa la ricotta al posto del classico cream cheese, cioè la Philadelphia, rendendola più leggera e meno dolce. Questo dolce ha radici nella tradizione siciliana della cassata, ma negli USA è stato adattato per il gusto locale. E devo dire anche qui la verità: non sono assolutamente amante della Philadelphia, quindi questa versione di cheese cake la preferisco di gran lunga. Anche se non sono un’amante del genere.

Apple Crostata (o Italian Apple Pie)

Anche qui gli italiani hanno creato una versione “potenziata” della classicissima crostata di mele. Si vede che anche in questo caso non ne gradivano i gusti semplici e delicati. Quindi che differenza c’è tra crostata di mele e apple pie? Nella cucina italo americana dell’impasto della frolla si aggiungono un tocco di limoncello o marsala. E anche la pasta è più friabile rispetto alla versione americana. Indovina perché? Perché c’è ovviamente più burro!

In definitiva che dire? La cucina italo-americana è una dimensione parallela dove la tradizione incontra la creatività (e la panna). Se siete italiani in viaggio negli Stati Uniti avete due strade: accettare e provare assolutamente questi piatti oppure preparatevi a sorridere e ad accettare il fatto che, qui, il cibo “italiano” ha preso una sua strada… decisamente tutta sua.

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Sheikh Zayed Grand Mosque, la moschea bianca di Abu Dhabi

È il gioiello spirituale di Abu Dhabi, nonché uno dei luoghi di culto più spettacolari del mondo. Si trova a 20 minuti dal centro città, lungo la Sheikh Zayed Road. Costruita tra il 1996 e il 2007, è un omaggio all’unità culturale e religiosa. Ha 82 cupole, 1.096 colonne di marmo e alcuni primati che tra poco ti elenchiamo. Oltre alla maestosità architettonica, ciò che colpisce è l’atmosfera: pace, armonia e luce, con il marmo bianco che cambia colore durante la giornata. Il design della moschea incorpora influenze architettoniche da tutto il mondo islamico, dall’Andalusia alla Persia, fino all’India. Se ti stai chiedendo cosa vedere ad Abu Dhabi, ebbene, questo spot è sicuramente in cima alla nostra lista.

  • La moschea può ospitare fino a 40.000 fedeli ed è una delle poche negli Emirati aperte ai non musulmani.
  • La sala principale è dominata da 7 enormi lampadari in cristallo Swarovski, con il più grande che pesa 12 tonnellate.
  • Il tappeto interno è il più grande al mondo: lungo 5.627 metri quadrati, tessuto da oltre 1.200 artigiani.
  • L’illuminazione serale che riproduce le fasi lunari, rendendo la moschea ancora più scenografica di notte.
la moschea bianca di abu dhabi al tramonto è qualcosa di davvero magico
a moschea bianca di abu dhabi illuminata nelle ore serali è imperdibile tra le cose che devi vedere in città

Consigli utili per visitare la Sheikh Zayed Grand Mosque

Noi ti consigliamo di visitarla di pomeriggio e poi di ammirarla anche dal punto di vista del memoriale di Wahat Al Karama, per vederla sia al tramonto che di sera. Qui il laghetto esterno crea un riflesso perfetto della moschea, ideale per scatti spettacolari. Ci sono degli shuttle gratuiti che partono dal piazzale di ingresso della moschea al memoriale che partono ogni 30 minuti. Quindi attenzione a programmare anche questo aspetto della visita. Altrimenti puoi raggiungere il memoriale anche con una passeggiata a piedi di circa 15 minuti.

 Ogni giorno vengono anche organizzati tour guidati per scoprire storia e simbolismo della moschea. L’ingresso è gratuito ma occorre riservarlo a questo link. Tieni sempre a portata di mano i QR code che ti verranno inviati con la prenotazione poiché verranno richiesti più volte all’interno della Moschea. Si può entrare dalle 9.00 alle 21. 30 m ci sono anche degli slot particolari per poterla visitare di sera.

La moschea richiede un abbigliamento rigoroso per tutti i visitatori:

  • Donne: Devono indossare abiti larghi e coprenti, con maniche lunghe e gonne o pantaloni che coprano fino alle caviglie. È obbligatorio coprire i capelli con un foulard. Abiti trasparenti o attillati non sono permessi, così come trasparenze di pelle in vista.
  • Uomini: Devono indossare pantaloni lunghi e maglie con maniche corte o lunghe. Canottiere, pantaloncini e abiti attillati o trasparenti non sono consentiti.

Tutti i siti riportano che è possibile affittare un abaya gratuito prima di entrare ma non abbiamo visto questa possibilità, una delle nostre compagne di viaggio ha dovuto acquistare un foulard per coprire il capo in uno dei tanti negozi prima di accedere alla moschea. Quindi parti preparato.

l'interno della moschea bianca di abu dhabi è stupendo

Palazzo Reale Qasr Al Watan

UN VIAGGIO NELLA GRANDEZZA DEGLI EMIRATI ARABI.

Qasr Al Watan si trova accanto al Palazzo Presidenziale, a 15 minuti dal Corniche. Non è solo un palazzo, ma un’esperienza culturale. Aperto al pubblico dal 2019, è la residenza ufficiale del governo e un tributo alla conoscenza e alla diplomazia. Le sale interne sono un trionfo di dettagli in oro (anche nei bagni… provare per credere…), soffitti altissimi e lampadari mozzafiato. Ma oltre alla bellezza, il palazzo ha uno scopo educativo: spiega la struttura del governo emiratino e celebra il valore della conoscenza come fondamento della crescita della nazione. Anche questa attrazione è assolutamente tra le nostre scelte top di cosa vedere ad Abu Dhabi.

Qualche curiosità:

  • la Grande Sala ha un lampadario da 12 tonnellate, composto da 350.000 cristalli!
  • L’area dedicata ai regali di stato, dove sono esposti doni diplomatici ricevuti dagli Emirati da tutto il mondo.
  • La House of Knowledge, con manoscritti storici e antiche mappe che mostrano l’evoluzione della regione.
  • La biblioteca: una delle più importanti del Medio Oriente, con testi rari sulla cultura islamica

Consigli di visita del Palazzo Reale Qasr Al Watan

Se invece hai deciso di visitarlo di sera non perdere lo spettacolo “Palace in Motion”, che illumina la facciata con proiezioni spettacolari.

Generalmente aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, ma gli orari possono variare in base a eventi ufficiali. I biglietti possono essere acquistati online sul sito ufficiale qasralwatan.ae o direttamente in loco. (noi li abbiamo acquistati la sera prima, altri compagni di viaggio invece la mattina stessa). È possibile scegliere tra un biglietto standard per il palazzo o un combi-ticket che include il tour dei giardini e l’accesso allo spettacolo serale.

Dress code da rispettare per le donne:

  • Non è necessario il velo, ma si consiglia un abbigliamento rispettoso.
  • Vietati abiti troppo corti, trasparenti o scollati.
  • Pantaloni lunghi, gonne sotto il ginocchio e spalle coperte sono l’ideale.

E per gli uomini:

  • Non sono ammessi pantaloncini corti, canottiere o abiti sportivi.
  • È richiesto un abbigliamento casual elegante con pantaloni lunghi e maglietta o camicia.
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Zoo Safari di Al Ain

UN INCONTRO RAVVICINATO CON LA NATURA NEL DESERTO

Ad Al Ain, nel cuore dell’Emirato di Abu Dhabi, si trova Al Ain Zoo. Questo fu fondato nel 1968 su iniziativa dello Sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, padre fondatore degli Emirati, con l’obiettivo di preservare la fauna selvatica della regione e oltre. Ma la sua vera perla è l’Al Ain Safari, un’area di oltre 217 ettari, che lo rende uno dei più grandi safari al di fuori dall’Africa. Qui, più di 250 animali vivono in un ambiente che ricrea fedelmente il loro habitat naturale. L’idea alla base di questo parco è la conservazione della biodiversità: specie come rinoceronti, giraffe, gazzelle e leoni si muovono liberamente, seguendo i propri ritmi naturali.

Ma non solo, abbiamo chiesto ai ranger anche informazioni riguardanti il controllo delle nascite e ci è stato risposto che non c’è. Gli animali sono liberi anche sotto questo aspetto e, nel caso lo zoo avesse un sovrappopolamento ci sono accordi specifici con altri zoo per degli scambi. Anche questa attrazione secondo noi è interessante, è qualcosa di un po’ diverso dalle solite cose che si fanno di solito in viaggio, quindi la consigliamo tra le cose da vedere non solo ad Abu Dhabi ma anche a Dubai, poiché la distanza è simile anche da questa città.

lo zoo safari si al ain è uno dei più grandi al mondo

Informazioni utili zoo Al Ain

Dove si trova: ai piedi delle montagne Hajar, a circa 90 minuti da Abu Dhabi e Dubai. Come descritto in questo articolo in cui ti diamo tutte le informazioni essenziali per organizzare il tuo viaggio ad Abu Dhabi, ci si può anche arrivare con Shuttle gratuito. A questo link trovi tutte le informazioni sui costi di tutte le esperienze che puoi fare al suo interno

Cosa aspettarsi:

  • Il safari si estende su un’area equivalente a 300 campi da calcio.
  • Gli animali presenti sono prevalentemente africani: giraffe, elefanti, leoni, gazzelle, zebre e rinoceronti, ma c’è anche una sezione dedicata alla fauna araba, con il raro oryx bianco.
  • Possibilità di scegliere tra diversi tipi di tour: in jeep con guida esperta o in minivan per gruppi più numerosi.
  • Il parco offre programmi educativi per sensibilizzare riguardo la conservazione delle specie in pericolo.

Da non perdere:

  • Giraffe feeding experience: un momento speciale per nutrire le giraffe in tutta sicurezza.
  • L’area dei leoni: qui puoi osservare i predatori nel loro habitat senza recinzioni visibili.

Il deserto di Abu Dhabi e l’Oasi di Nujum

Abu Dhabi è circondata dal Rub’ al Khali, il deserto più grande del mondo, un mare di dune dorate che si estendono oltre l’orizzonte. L’Oasi di Nujum è un luogo speciale: un eco-retreat immerso nella sabbia, dove sostenibilità e autenticità convivono. Il concetto di “perdersi” nel deserto assume qui un significato più profondo. Le escursioni possono spaziare da dune bashing adrenalinico a esperienze più meditative, come cammellate al tramonto o cene sotto le stelle con piatti tradizionali emiratini.

all'interno dell'oasi di Nujum è possibile fare esperienze nel deserto bellissime

Non è stata la nostra prima esperienza nel deserto ma questo è stato il nostro primo contatto con un deserto sabbioso. Tra tutte le attività disponibili (cammellata, sand board, quad), noi abbiamo scelto il dune bashing con dei 4X4. Un’esperienza divertente e sicura, dato che per la particolare conformazione di quel deserto e per alcuni tratti di vegetazione da preservare le macchine non raggiungono mai forti velocità. I beduini hanno abitato queste terre per millenni, seguendo le stelle e il vento. Oggi, molte delle esperienze nel deserto cercano di onorare questo legame con la natura, offrendo percorsi sostenibili.

Al calar del sole, dopo aver visto un tramonto bellissimo abbiamo assistito ad uno spettacolo offerto dall’Oasi di Nujum, con cantanti, mangia fuochi, darvishi rotanti. Il tutto condito da un ottimo buffet e una buonissima grigliata di carne.

L’Oasi di Nujum è una delle poche strutture che offre un soggiorno eco-lusso nel deserto, con alloggi in stile beduino e cene sotto le stelle.

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Museo Louvre di Abu Dhabi

L’ARTE INCONTRA LA LUCE DEL GOLFO

Un’altra attrazione top tra le cose da vedere ad Abu Dhabi. Non è solo un museo: è un’opera d’arte situata a Saadiyat Island. Il Louvre Abu Dhabi è nato nel 2017 da un accordo tra Francia ed Emirati per creare il primo “museo universale” del mondo arabo. Per questo motivo il museo può sfruttare il nome Louvre ad Abu Dhabi per 35 anni. Il suo edificio, progettato da Jean Nouvel, è una meraviglia architettonica: una cupola traforata da 7.850 stelle metalliche lascia filtrare la luce del sole, creando un “effetto pioggia di luce” ispirato ai souk tradizionali. Nella fattispecie un’antica medina coperta da una cupola traforata che pesa quasi 7.500 tonnellate, più della Torre Eiffel!

In particolare l’interno del museo è composto da 4 ale e 12 aree tematiche. 4 come le stagioni dell’anno, 12 come i mesi dell’anno. Le collezioni spaziano dall’antichità ai giorni nostri, con pezzi di Leonardo, Van Gogh, Monet, Picasso. Una sezione dedicata alle civiltà antiche, con manufatti egizi, greci islamici e mesopotamici. Il percorso espositivo racconta la storia dell’umanità attraverso il dialogo tra culture diverse.

il museo del Louvre di Abu dhabi è una meraviglia architettonica sostenibile

Informazioni utili sul Louvre di Abu Dhabi

Il Louvre di Abu Dhabi è aperto dalle 10 a mezzanotte. Le gallerie e le esibizioni speciali chiudono alle 18.30 nei giorni feriali e alle 20.30 dal venerdì alla domenica. Qui trovi tutte le informazioni del museo, l’app con audioguida da scaricare e come poter prenotare il tuo ingresso.

Altri punti di vista del museo: puoi esplorare la terrazza sul mare che affaccia sul Golfo Persico, il luogo perfetto per una pausa. Ma anche un giro in kayak attorno al museo è una delle attività imperdibili che potrai fare anche in autonomia.

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I parchi divertimento a Yas Island.

Come già anticipato in questo articolo che ti darà tutte le informazioni di base per organizzare il tuo viaggio ad Abu Dhabi, Yas Island è l’isola dei divertimenti della città. Il posto ideale se ti piacciono i parchi a tema e quindi vuoi unire un po’ di divertimento a tutto quello che già la città ha da offrire. Tanto per intenderci nella stessa isola è presente anche il Ferrari World, il circuito di Formula 1 e l’Ethiad Stadium. Noi ti lasciamo una lista di tutto quello che puoi trovare e tu puoi valutare cosa ti interessa di più vedere tempo che trascorrerai ad Abu Dhabi.

Warner Bros Studios di Yas Island

Dobbiamo dirti la verità, è l’unico parco di divertimenti che abbiamo visto in questa città pur avendo la possibilità di vederne di più. Per come siamo abituati noi a viaggiare, in tre giorni ad Abu Dhabi abbiamo preferito dedicare più tempo ad attrazioni come la Moschea e il Palazzo Reale. Ma come ti abbiamo già detto più volte in questo articolo ogni viaggiatore è diverso e quindi è giusto che ognuno possa scegliere tutto ciò che in viaggio lo fa stare meglio.

i warner bros di abu dhabi sono sono situati a yas island e sono solo uno dei bellissimi parchi tematici che puoi visitare in città

I Warnes Bros Studio stati costruiti nel 2018 e sono una struttura completamente indoor. Questo parco è il più grande al mondo nel suo genere ed è perfetto per sfuggire al caldo e immergersi in un grande universo cinematografico. È diviso in sei aree tematiche, zone immersive che riproducono fedelmente Gotham City, Metropolis, Cartoon Junction e Bedrock (I Flintstones). Con 29 attrazioni per tutte le età.

Noi avevamo il braccialetto di Flash, che dà l’opportunità di accedere alle attrazioni con delle file brevi. Anche se non siamo grandi amanti di questo genere di esperienze abbiamo provato il simulatore Knight Flight di Batman. Si tratta di un simulatore high-tech che ti fa volare sopra Gotham City. Un’esperienza in realtà aumentata da brividi con effetti di proiezione 4D e interattività totale. Non per altro in questo parco la tecnologia usata nelle attrazioni è tra le più avanzate al mondo. Da provare anche The Riddler Revolution: una giostra a tema Enigmista che sfida la gravità. Non abbiamo avuto il coraggio di salirci, ma chi ha fatto questa esperienza ha detto che è notevole. Per i più piccoli non mancano i personaggi dei fumetti con cui fare le foto e la parata di Bugs Bunny.

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Ferrari World Abu Dhabi

IL PARADISO DEGLI AMANTI DELLA VELOCITA’

Il Ferrari World non è solo un parco a tema: è un omaggio alla leggendaria casa automobilistica italiana e alla sua passione per la velocità. Inaugurato nel 2010, è stato il primo parco al mondo interamente dedicato alla Ferrari e ancora oggi vanta alcune delle attrazioni più estreme del pianeta. La più iconica? Formula Rossa, le montagne russe più veloci del mondo, che raggiungono i 240 km/h in meno di cinque secondi, simulando l’accelerazione di un’auto di Formula 1. Ma non è l’unica attrazione da brivido: Flying Aces sfida la gravità con un giro della morte da record, mentre Turbo Track ti lancia in un salto verticale attraverso il tetto del parco.

Oltre all’adrenalina, Ferrari World è anche un viaggio nel mondo della scuderia italiana. Dai simulatori di guida all’esperienza di un vero pit stop, fino alla possibilità di guidare una Ferrari per le strade di Yas Island (accompagnati da un istruttore), il parco riesce a trasmettere l’essenza del brand anche a chi non è appassionato di motori.

Anche questo parco è chiuso e climatizzato, perfetto anche nei mesi più caldi. Se sei un fan della Ferrari, non perdere il negozio ufficiale con memorabilia esclusivi.

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Yas Waterworld

IL PARCO ACQUATICO ISPIRATO ALLA CULTURA EMIRATINA

Non è solo un parco acquatico. Inaugurato nel 2013, è uno dei parchi acquatici più grande del Medio Oriente, un parco tematico che fonde avventura, tradizione e tecnologia, prendendo ispirazione da una leggenda locale: la storia di una giovane ragazza alla ricerca di una perla leggendaria. Il tema si riflette in tutto il parco, con decorazioni che richiamano antichi souk, torri del vento e scenari che evocano il deserto e il mare.

Qui troverai oltre 40 attrazioni, molte delle quali da record. Dawwama, ad esempio, è il primo scivolo al mondo a tornado con tecnologia idromagnetica, mentre Liwa Loop è il primo scivolo a caduta libera della regione. E se cerchi il massimo del brivido, prova Jebel Drop, lo scivolo più alto del parco con una vista mozzafiato su Yas Island.

Ma Yas Waterworld è anche un’esperienza culturale: puoi partecipare a una caccia alle perle interattiva e scoprire la tradizione della pesca delle perle negli Emirati, un tempo pilastro dell’economia locale prima della scoperta del petrolio. Se vuoi rilassarti, ci sono aree VIP con cabanas private.

Attenzione: alcune attrazioni prevedono restrizioni di altezza, quindi se viaggi con bambini, controlla prima le regole.

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SeaWorld Abu Dhabi

IL FUTURO DEL TURISMO MARINO

Aperto nel 2023, SeaWorld Abu Dhabi è molto più di un classico parco marino: è un vero e proprio centro di ricerca e conservazione, il primo della regione interamente dedicato alla salvaguardia della vita marina. È progettato per immergere i visitatori in una serie di ecosistemi, dalla giungla amazzonica all’oceano profondo, con oltre 100.000 animali marini e la più grande vasca per acquari del Medio Oriente.

Uno degli aspetti più innovativi del parco è il “One Ocean” concept, che sottolinea come tutti i mari del mondo siano interconnessi. Attraverso esperienze immersive, spettacoli educativi e incontri ravvicinati con squali, tartarughe e delfini, SeaWorld Abu Dhabi cerca di sensibilizzare il pubblico sull’importanza della protezione degli oceani.

Tra le esperienze più particolari, spiccano il Tropical Ocean, che ricrea una laguna tropicale con incontri ravvicinati con razze e pesci esotici, e l’Arctic Realm, che ospita trichechi e pinguini in un ambiente controllato che simula le condizioni artiche.

Anche questo parco è interamente al chiuso e climatizzato, quindi perfetto per visitarlo in qualsiasi stagione. A differenza di altri SeaWorld, non si basa su spettacoli con animali addestrati, ma su esperienze educative e immersive. È fortemente orientato alla conservazione, con programmi di ricerca e riabilitazione per animali marini.

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Biglietti combinati per i parchi divertimento di Abu Dhabi

Se stai pianificando una visita ai parchi tematici di Yas Island ad Abu Dhabi, acquistare biglietti combinati può offrirti sia convenienza che risparmio. Cliccando qui puoi conoscere i prezzi delle singole attrazione e di questi biglietti combinati che puoi vedere entro 6 giorni dal primo ingresso. Attenzione però, molte combinazioni sono legate al numero di notti che trascorrerai ad Abu Dhabi, quindi informati bene e consulta anche le eventuali offerte dell’hotel in cui alloggerai. Ecco le tipologie di biglietti combinati:

  • 2 Park Ticket: Questo biglietto ti consente di accedere a due parchi a tua scelta tra Ferrari World, Yas Waterworld, Warner Bros. World™ Abu Dhabi e SeaWorld® Yas Island, Abu Dhabi. Puoi visitare entrambi i parchi nello stesso giorno o in giorni separati entro un periodo di 6 giorni.
  • 3 Park Ticket: Con questa opzione, puoi visitare tre dei quattro parchi menzionati sopra entro 6 giorni. È ideale se desideri un’esperienza più estesa su Yas Island.
  • 4 Park Ticket: Per un’esperienza completa, questo biglietto ti offre l’accesso a tutti e quattro i parchi entro un periodo di 6 giorni. Perfetto per chi vuole esplorare tutto ciò che Yas Island ha da offrire.

Queste formule permettono un risparmio significativi rispetto all’acquisto di biglietti singoli per ciascun parco. Come abbiamo già scritto prima, alcuni parchi possono richiedere un’intera giornata per essere esplorati completamente, quindi pianifica le tue visite di conseguenza e verifica gli orari di apertura dei parchi prima della visita, poiché possono variare in base alla stagione o a eventi speciali. Anche in questo caso ti lasciamo l’opzione Get your guide per confrontare i prezzi in base alle tue esigenze.

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Masdar City

IL FUTURO SOSTENIBILE NEL CUORE DEL DESERTO

Ti diamo anche un’ultima chicca finale per scegliere al meglio cosa vedere ad Abu Dhabi. Noi non abbiamo ovviamente fatto in tempo ma ci siamo documentati molto e sicuramente potrebbe essere un’opzione interessante per un secondo viaggio negli Emirati Arabi, magari da combinare a Dubai.

Masdar City si trova a circa 15 minuti dall’aeroporto di Abu Dhabi e 40 minuti dal centro città. È un esperimento di città del futuro, un progetto urbano iniziato nel 2008 con l’obiettivo di creare una comunità a impatto zero. È stata concepita per essere 100% alimentata da energie rinnovabili, riducendo al minimo l’impatto ambientale. L’idea è nata per rispondere a una domanda fondamentale: come possiamo costruire città più sostenibili in un clima estremo come quello del Golfo? E infatti Masdar City combina tecnologie avanzate e principi di architettura tradizionale araba per ridurre il consumo di energia e mantenere il comfort termico senza dipendere dai condizionatori. Si tratta di un esperimento ancora in corso, ma rappresenta una visione concreta di come il Medio Oriente stia affrontando il futuro in chiave sostenibile.

Cosa aspettarsi

  • Edifici a zero emissioni: i materiali e il design favoriscono la ventilazione naturale e riducono il calore.
  • Pannelli solari ovunque: dai tetti agli spazi pubblici, tutto è pensato per sfruttare l’energia solare.
  • Mobilità elettrica e senza pilota: Masdar è una delle poche città al mondo con Personal Rapid Transit (PRT), veicoli autonomi elettrici che circolano su percorsi dedicati.
  • Spazi verdi e tecnologie di raffreddamento naturale: ci sono torri del vento che incanalano aria fresca e cortili ombreggiati per abbassare la temperatura.
il palazzo reale di abu dhabi secondo noi è tra le cose imperdibile che devi fare in un tuo primo viaggio in questa città

Altre curiosità su Masdar City

  • È stata progettata dallo studio di architettura Foster + Partners, gli stessi che hanno disegnato il Gherkin di Londra.
  • Solo il 5% del progetto originale è stato completato: Masdar doveva ospitare fino a 50.000 persone, ma al momento vi abitano meno di 2.000 persone, per lo più ricercatori e studenti.
  • È sede di Masdar Institute, un polo accademico che collabora con il MIT per sviluppare soluzioni innovative per la sostenibilità.
  • La città è ancora in espansione e sta attirando aziende legate alla green economy, che la usano come hub per testare tecnologie ecologiche.

Vale la pena visitare Masdar city? Se sei appassionato di architettura sostenibile, innovazione e futuro delle città, Masdar City è un luogo affascinante. Non è un’attrazione turistica nel senso classico, ma una passeggiata tra le sue strade futuristiche ti fa capire come potrebbe essere la vita nelle città del domani.

Come visitarla:

Esperienza nei PRT: puoi salire su una delle navette autonome e provare il futuro della mobilità.

Taxi o auto privata: non ci sono mezzi pubblici diretti dal centro di Abu Dhabi.

Tour guidati: alcune compagnie offrono visite per esplorare le innovazioni architettoniche e tecnologiche della città.

Altre attività che puoi fare ad Abu Dhabi

E con queste attività davvero la tua scelta sarà completa! Buon viaggio ad Abu Dhabi. e se hai bisogno del nostro aiuto in preventivi e itinerari personalizzati inviaci una mail a hello@twomaketravel.it

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tutto quello che devi sapere per organizzare il tuo viaggio ad abu dhabi lo trovi in questo articolo

Organizzare un viaggio ad Abu Dhabi

tutto quello che devi sapere per organizzare il tuo viaggio ad abu dhabi lo trovi in questo articolo

Tutte le info per organizzare il tuo viaggio ad Abu Dhabi

Sei hai bisogno di una fuga al caldo o di un week end lungo fuori dall’ordinario Abu Dhabi è la soluzione per te, e in questo articolo trovi tutte le info per organizzare il tuo viaggio. Noi siamo appena tornati da questa destinazione poiché abbiamo vinto il concorso Get Lost Italy messo in palio da Wizz Air. Un’esperienza assolutamente folle ma bellissima. Se non sai ancora di cosa stiamo parlando allora ti consigliamo di cliccare su questo link, in cui abbiamo spiegato molto bene non solo in che cosa consiste il concorso ma anche come poter partecipare.

Se invece vuoi avere informazioni su questa nuova meta che dal 2 giugno 2025 sarà possibile raggiungere attraverso un volo giornaliero low cost Wizz Air da Milano Malpensa a sole 99,99 euro a tratta, allora vai avanti a leggere. Grazie infatti a questa nuova opportunità che la compagnia ungherese mette a disposizione sarà possibile fare un week end lungo negli Emirati Arabi ad un prezzo mai visto prima. Oppure fare uno scalo lungo, magari verso l’Asia o l’Australia concedendosi qualche giorno in più di viaggio.

Ad ogni modo Abu Dhabi è una meta che ha molto da offrire e in questo articolo ti descriviamo tutto quello che devi sapere per organizzare il tuo viaggio ad Abu Dhabi.

Quindi allaccia le cinture e prendi appunti per visitare una delle destinazioni più ambite degli ultimi anni.

Abu Dhabi la nuova perla degli Emirati Arabi

Fino a qualche anno fa era considerata solo “seconda” a Dubai, ma negli ultimi anni, grazie anche all’egregio lavoro di promozione messo in atto dall’ente del turismo locale, Abu Dhabi sta diventando una meta ricercata per chi insegue nuove destinazioni e nuovi stimoli di viaggio. Il clima caldo e praticamente con assenze di piogge la rendono ad esempio molto appetibile nei freddi mesi europei come gennaio/ febbraio. Infatti ti consigliamo di vederla in un periodo dell’anno in cui le temperature non siano troppo calde. Ma è anche vero che gli Emirati Arabi sanno come accogliere i turisti nel migliore dei modi e infatti cliccando su questo articolo non solo ti mostriamo tutto quello che puoi vedere ad Abu Dhabi anche solo in tre giorni, ma ti descriviamo anche alcune attrazioni che potrai fare nonostante il caldo. E vedrai che ti stupiranno.

Informazioni utili su Abu Dhabi

In arabo il nome Abu Dhabi significa letteralmente “padre della gazzella” (Abu = padre, Dhabi = gazzella). Si pensa che questo derivi dalla presenza abbondante di gazzelle arabe nella zona ma anche da una leggenda che racconta di cacciatori che seguirono una gazzella fino all’isola dove oggi sorge la città. Nonostante sembri una città iper moderna con pochissimi anni di vita, la regione che ospita Abu Dhabi è abitata da migliaia di anni, e iniziò a svilupparsi nel 1761, quando la tribù Bani Yas scoprì una fonte d’acqua dolce sull’isola e vi si stabilì.

Fino agli anni ’50, Abu Dhabi era un piccolo insediamento dedito alla pesca e alla raccolta delle perle. Poi, con la scoperta del petrolio nel 1958, la città ha iniziato una trasformazione incredibile, diventando una delle metropoli più moderne e ricche del mondo. Non solo. Vanta anche il primato di avere una criminalità pari a zero. Il che la rende sicura anche per i viaggi femminili in solitaria. Un fenomeno che è sempre più in espansione.

hai già pensato a dove dormirai ad abu dhabi nel tuo prossimo viaggio? in questo articolo ti spieghiamo anche tutte le zone divise per qualità prezzo.

Cosa serve per entrare ad Abu Dhabi

Prima abbiamo accennato al volo giornaliero low cost da Milano Malpensa, ora aggiungiamo che non è necessario avere un visto per entrare ma basta il passaporto con almeno 6 mesi di validità residua. Tra l’altro le code all’immigrazione sono risultate molto veloci e simili ai controlli che abbiamo trovato all’entrata in Egitto. Anche qui infatti ci hanno scattato una foto e ci hanno fatto passare il palmo della mano destra sotto uno scanner. Questi controlli doganali sono avvenuti solo in entrata ma non in uscita.

Prima di uscire dall’aeroporto però dovrai scansionare tutti i vostri bagagli, zaini compresi, sotto un metal detector. Come detto prima, gli Emirati arabi ci tengono particolarmente alla sicurezza e tutto parte dal verificare che davvero nessuno possa nuocere alla sicurezza della città.

Muoversi ad Abu Dhabi

Abu Dhabi è una città molto ampia e dispersiva, senza un vero centro storico pedonale come si potrebbe trovare in altre destinazioni. Come centro città si intende perlopiù la zona della Corniche. Le attrazioni sono distribuite su un’area vasta, e il clima caldo per buona parte dell’anno rende poco pratico spostarsi a piedi. Per questo, scegliere il giusto mezzo di trasporto è fondamentale nell’organizzare il proprio viaggio ad Abu Dhabi, soprattutto per ottimizzare tempi e costi.

Noi per la maggior parte delle attività siamo stati ospiti dell’Ente del turismo cittadino, ma quando ci è stato dato del tempo libero per “perderci” tra le numerose attività possibili e non programmate, ci siamo mossi con Yango e i Taxi. Questi sono un po’ i mezzi preferiti dalla maggior parte dei turisti, soprattutto se si ha necessità di spostamenti veloci. In più ormai noi ci siamo abituati a prenderli in tutto il sud Est Asiatico e per questo motivo sono stati la nostra prima scelta. Comunque sia principali servizi di ride-hailing disponibili ad Abu Dhabi sono:

una splendida vista di abu dhabi

App di ride – hailing e taxi ad Abu Dhabi

  • Yango: spesso il più economico, con tariffe competitive.
  • Careem: simile a Uber, offre anche auto di lusso e prenotazioni anticipate.
  • Uber: generalmente più caro, ma ottima alternativa.
  • Taxi ufficiali: facili da trovare, con tariffe fisse e tassametro.

Noi ormai queste app le abbiamo installate quasi tutte sul telefono. Se hai anche tu sei come noi, ti consigliamo di confrontare i prezzi prima di prenotare. Qualche esempio di tariffe che abbiamo sostentuto: dalla Moschea Bianca a Yas Island in taxi (circa 25 minuti di percorrenza) 11 euro, da Yas Island al Palazzo Reale (circa 45 minuti di percorrenza) 20 euro.

Come funzionano queste app? nel nostro articolo su come organizzare al meglio un viaggio in Malesia abbiamo spiegato bene tutti i passaggi per utilizzare Grab, che è praticamente l’equivalente di Yango. Ti invitiamo quindi a cliccare qui per leggere le istruzioni nel paragrafo dedicato.

Abu Dhabi Shuttle bus gratuito

Questo servizio è gratuito per residenti, turisti e accessibile a persone con disabilità e che quindi necessitano spostamenti in sedia a rotelle. Questi shuttle collegano in maniera facile i punti turistici più importanti della città, sono climatizzati e fermano regolarmente in alcuni degli hotel più famosi, momenti ed attrazioni dell’emirato lungo ben 8 percorsi chiave.

In particolare attraverso questi mezzi potrai esplorare: Yas Island, Saadiyat Island, Jubail Island, l’area Grand Canal, qui trovi tutti gli orari e i percorsi.

Ma la cosa molto interessante è che con questi bus puoi andare anche ad Al Ain, famosa per il suo zoo e il vicino deserto in cui fare divertenti esperienze. Ti mostriamo una panoramica di tutto quello che puoi fare ad Abu Dhabi a fine di questo articolo, ma intanto a questo link trovi tutte le informazioni anche su come arrivare in questa zona con questi mezzi di trasporto.

Per utilizzare questi mezzi basta salire a qualsiasi fermata, scansionare il codice QR code e godersi il viaggio. Se vuoi più informazioni in merito basta cliccare a questo link.

l'architettura di abu dhabi convive con la modernità e la sostenibilità

Autobus pubblici

In generale Abu Dhabi ha una rete di autobus moderna ed economica, gestita dalla compagnia DoT (Department of Transport). Questi sono operativi 24 ore su 24 e per pagare il il viaggio si utilizza una Smart Card Hafilat. Hafilat – significa “autobus” in arabo. Puoi acquistare e attivare la tua Hafilat Smart Card presso le stazioni degli autobus, i centri commerciali e i minimarket in tutta la città. L’importo minimo che puoi caricare sulla Hafilat Smart Card è di 10 AED e ogni viaggio costa 2 AED più 5 fils al chilometro.

Trovi maggiori informazioni sulle Hafilat Smart Card presso il sito internet di DARB, la fonte ufficiale di informazioni per il trasporto pubblico nell’emirato.

Water taxi

I taxi d’acqua sono un modo comodo ed efficiente per spostarsi nella zona di Yas Bay ad Abu Dhabi. Sono una scelta popolare sia tra i turisti che tra i residenti, poiché offrono panorami meravigliosi! Tutti i giorni della settimana tra le 11:00 e le 22:50, i taxi d’acqua traghettano i passeggeri dal lungomare di Yas Bay alla zona di Al Raha Beach e all’isola di Saadiyat. Trovi maggiori info a questo link

Muoversi tra Dubai ed Abu Dhabi

Grazie al sistema di trasporti altamente efficiente ed economico degli Emirati Arabi Uniti, è facile viaggiare a Dubai da Abu Dhabi, città che non sono distanti l’una dall’altra. Un’opzione è proprio prendere l’autobus da Abu Dhabi a Dubai. Puoi optare per gli autobus E100 ed E101 che partono dalla stazione centrale degli autobus e il servizio E102 che parte dalla stazione degli autobus di Mussafah Shabiya. Gli autobus arrivano alle destinazioni centrali di Dubai e i biglietti costano 25 AED.

Puoi anche viaggiare da Abu Dhabi a Dubai tramite taxi. Puoi prenotare il tuo taxi tramite l’app taxi di Abu Dhabi o altre app di ride-hailing on-demand. La tariffa del taxi da Abu Dhabi a Dubai può variare tra 200 AED e 300 AED.

Sanità ad Abu Dhabi

Gli UAE offrono un’assistenza sanitaria di alta qualità, disponibile sia per i cittadini locali che per gli stranieri, grazie a una rete di ospedali, cliniche e centri medici all’avanguardia. Tuttavia però i residenti possono avere avere accesso all’assistenza sanitaria pubblica e viene consigliato comunque di avere un’assicurazione medica che possa coprire anche le cure nelle strutture private. E questo è bene saperlo nell’organizzare il tuo viaggio ad Abu Dhabi.

A maggior ragione quando si tratta di turismo è bene stipulare un’assicurazione che copra le eventuali spese mediche in loco in caso di criticità. Meglio se l’assistenza prevede massimali illimitati e pagamento diretto in caso di ricovero e rimpatrio. Per questo motivo ti consigliamo la nostra assicurazione Columbus a cui, cliccando su questo link, potrai avere ben il 10% di sconto. Noi ci assicuriamo sempre per l’annuale multi viaggio, dato che facciamo più di un viaggio all’anno. Ma tu puoi anche scegliere di assicurarti per il viaggio singolo, componendo tu la polizza come meglio preferisci: medica, bagaglio e annullamento sono secondo noi la base di partenza.

proteggi le tue vacnze con le assicurazioni columbus. per te un codice sconto del 10% su tutte le stipule

Connessione internet ad Abu Dhabi

La connessione internet negli emirati arabi è tra le più care che abbiamo potuto constatare nei nostri viaggi e non sempre i piani tariffari sono idonei per traffico dati illimitato. Noi lavoriamo molto con internet quando siamo in viaggio poiché siamo content creator. spesso lavoriamo per gli enti del turismo locali che ci chiedono di deliberare quasi in tempo reale storie e post sui social. In questo viaggio ce la siamo presi un po’ più comoda perché non avevamo questa esigenza e abbiamo sfruttato molto il wi fi gratuito presente in quasi tutte le attrazioni che abbiamo visitato.

C’è da dire che ci siamo fidati, cosa che facciamo raramente… per esempio al ritorno del nostro viaggio in Marocco, per altre ragioni che non stiamo qui a spiegare abbiamo dovuto connetterci ai wi fi pubblici, con il risultato che Ely dopo circa un mese si è trovata la carta di credito clonata e a Dany invece hanno clonato il numero di telefono… Ad ogni modo ti indichiamo brevemente alcune tariffe e alcune soluzioni che puoi adottare. Tienile a mente nell’organizzare il tuo viaggio ad Abu Dhabi.

Sim locali ad Abu Dhabi e costi

Altro aspetto importante per organizzare il tuo viaggio ad Abu Dhabi. Le sim puoi comprarle tu stesso in aeroporto a patto che tu sia maggiorenne, dovrai mostrare un documento di identità e gli addetti in breve tempo inseriranno la nuova sim fisica. Non dovrai preoccuparti per Utilizzare WhatsApp, poiché i numeri di telefono da tempo ormai sono sono più memorizzati nella sim del telefono ma direttamente nella sua memoria, e quindi non avrai problemi a reperire tutte le conversazioni che hai già. Allo stesso modo nessuno in Italia si accorgerà che hai modificato temporalmente il tuo numero di telefono. Occhio però che non potrai effettuare telefonate tramite social, per fare ciò ti servirà una VPN.

Ma vediamo un po’ di costi. Ad Abu Dhabi gli operatori telefonici che fanno questo servizio sono: Etisalat, Du e Virgin Mobile e i costi si aggirano da 12 euro circa per circa 2GB, 25 euro per 6 GB e 43 Euro per 7GB. Ecco perché abbiamo esordito dicendoti che qui le sim sono care, nonostante siano valide per 28 giorni. Quindi come sempre valuta tu l’utilizzo che devi fare dei dati internet.

Noi comunque ti possiamo dare un’altra alternativa.

E-sim con giga illimitati

Se il tuo telefono supporta le e-sim puoi valutare le e-sim con dati illimitati di Holafly. Ti lasciamo il nostro codice sconto del 5% cliccando sul banner qui sotto, che potrai utilizzare fin da subito per l’acquisto. In questo caso però ti consigliamo di attivare la e sim prima della partenza. Questo ti permetterà di evitare eventuali problemi legati a particolari restrizioni locali o la necessità di utilizzare una VPN all’arrivo. C’è scritto DUBAI ma la e sim funziona anche ad Abu Dhabi, non temere!

Non preoccuparti, la connessione parte SOLO da quando il tuo telefono capirà di essere in roaming.

Dove alloggiare ad Abu Dhabi

La scelta della zona giusta in cui alloggiare ad Abu Dhabi dipende molto dal tipo di viaggio che sceglierai di fare e dalle tue priorità come il budget oppure il fatto di voler avere a portata di mano alcune attrazioni particolari. Ogni volta che progettiamo un viaggio sia per noi che per i nostri clienti è un aspetto importantissimo da tener conto. E se deciderai di affidarti a noi per un preventivo o un itinerario personalizzato, il budget è uno degli aspetti principi sui quali calibreremo tutte le nostre riflessioni e i nostri consigli. Anche questo è un aspetto fondamentale da capire per organizzare il tuo viaggio ad Abu Dhabi

Come abbiamo detto prima, dato che Abu Dhabi è una città molto grande e dispersiva, priva di un vero centro storico, per semplicità vogliamo provare a fornirti un’analisi dettagliata delle migliori zone dove dormire, con alcune indicazioni rispetto al rapporto qualità-prezzo.

Corniche: la zona più panoramica e centrale

La Corniche è una delle zone più belle e vivibili di Abu Dhabi, con il famoso lungomare pedonale, spiagge pubbliche e private, ristoranti e hotel con vista sul mare. È perfetta per chi vuole un’atmosfera rilassata, centrale ma con tutti i servizi a portata di mano e la possibilità di poter abbandonare i mezzi pubblici e i taxi per passeggiare. Il budget da tenere in considerazione è medio-alto ma con alcune opzioni accessibili.

Alcuni Hotel consigliati:

  • Southern Sun Abu Dhabi (ottimo rapporto qualità-prezzo, moderno, con piscina)
  • Radisson Blu Abu Dhabi Corniche (vista spettacolare, accesso alla spiaggia)
  • Bab Al Qasr Hotel (lusso accessibile, vicino all’Emirates Palace)
l'hotel hilton di Yas island è ideale se viaggi in famiglia ad abu dhabi e sarai vicino a tutti i divertimenti principali

Al Maryah Island: per chi ama il lusso e la modernità

Al Maryah Island è un’isola moderna con grattacieli scintillanti, hotel di lusso e centri commerciali di fascia alta come The Galleria. È perfetta per chi vuole un’esperienza più elegante e business-oriented, con hotel di qualità superiore e ristoranti raffinati. Il budget da tenere in considerazione per questa zona è medio- alto. I prezzi sono leggermente inferiori alla zona della Corniche e gli hotel hanno ottimi servizi e un design contemporaneo. La zona è moderna e ben collegata alle attrazioni più importanti.

Alcuni Hotel consigliati:

  • Four Seasons Abu Dhabi (lusso top con vista pazzesca)
  • Rosewood Abu Dhabi (lusso contemporaneo, con spa spettacolare)
  • Sofitel Abu Dhabi Corniche (un po’ più accessibile, ma con servizi eccellenti)

Yas Island: perfetta per famiglie e divertimento

Se il focus del viaggio è il divertimento e se viaggi con la famiglia, Yas Island è il posto perfetto. È vicina all’aeroporto ed è sede di alcuni dei migliori parchi a tema del Medio Oriente, oltre che del circuito di Formula 1. Gli hotel qui sono spesso moderni, con buoni servizi e shuttle gratuiti per le attrazioni. Abbiamo alloggiato proprio qui durante il nostro soggiorno, all’Hotel Hilton Yas Island e dobbiamo dire che, nonostante la posizione non sia strategica per alcune attrazioni, la location ha molto da offrire. Il budget richiesto è medio, il rapporto qualità prezzo è ottimo e c’è la possibilità che gli hotel stessi forniscano pacchetti hotel + parchi scontati. Crediamo infatti che l’Ente del turismo abbia scelto per il nostro soggiorno proprio questa zona per queste motivazioni.

Gli Hotel consigliati:

  • Centro Yas Island by Rotana (ottimo compromesso tra qualità e prezzo)
  • Hilton Yas Island
  • Radisson Blu Yas Island (comodo, con vista sul campo da golf)
  • W Abu Dhabi – Yas Island (per chi vuole il massimo del lusso e una location unica sopra il circuito di F1)

Al Zahiyah & Al Markaziyah: il miglior rapporto qualità-prezzo

Queste due zone si trovano tra la Corniche e Al Maryah Island, e sono perfette per chi cerca hotel più economici, pur rimanendo in una posizione strategica. Sono quartieri più autentici, con ristoranti locali, negozi e mercati tradizionali. Questa zona è ideale per i viaggiatori che vogliono risparmiare senza rinunciare a una buona posizione con un budget medio-basso.

Di conto rimane il fatto che gli hotel sono meno nuovi e meno scenografici rispetto alle zone e in generale  il fascino è minore rispetto a Corniche o Al Maryah Island. Ma come abbiamo scritto precedentemente, ognuno in viaggio ha le proprie priorità. Quindi nulla è mai da escludere, anche quando ci occupiamo dei vostri preventivi.

Hotel consigliati:

  • Southern Sun Abu Dhabi (qualità eccellente a un prezzo ragionevole)
  • Premier Inn Abu Dhabi Capital Centre (super economico ma moderno)
  • Royal Rose Hotel (buon 4 stelle in stile classico)

Saadiyat Island: la scelta perfetta per relax e cultura

Saadiyat Island è il cuore culturale di Abu Dhabi, con il Louvre e future aperture di musei prestigiosi come il Guggenheim. Qui si trovano anche alcune delle spiagge più belle, con mare cristallino, Resort esclusivi e spiagge private spettacolari. Anche in questo caso il budget da mettere in conto è alto.

Hotel consigliati:

Jumeirah at Saadiyat Island Resort (lusso eco-friendly con vista mare)

Park Hyatt Abu Dhabi (resort spettacolare sulla spiaggia)

Saadiyat Rotana Resort & Villas (perfetto per una fuga rilassante)

Cosa vedere ad Abu Dhabi -anche- in 3 giorni

E ora che hai tutte le informazioni utili per organizzare il tuo prossimo viaggio ad Abu Dhabi, vorrai sicuramente capire cosa fare e cosa vedere vero? Per questo motivo in questo articolo abbiamo sintetizzato tutte le attività immancabili che puoi fare in questa città. Quindi che tu abbia solo tre giorni, oppure una settimana, prendi appunti. E se hai bisogno del nostro aiuto contattaci alla mail hello@twomaketravel.it il tuo prossimo viaggio ti aspetta!

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Il Ramadan è un periodo estremamente importante per la vita di un musulmano. Avviene nel nono mese del calendario islamico che per i musulmani è il periodo più sacro dell’anno

Guida al Ramadan in viaggio

Il Ramadan è un periodo estremamente importante per la vita di un musulmano. Avviene nel nono mese del calendario islamico che per i musulmani è il periodo più sacro dell’anno

Guida al Ramadan in viaggio

Se hai in programma un viaggio in un paese musulmano durante il Ramadan e non sai bene cosa aspettarti allora sei nel posto giusto. Ti starai chiedendo: posso mangiare in pubblico? Troverò ristoranti aperti? Devo vestirmi in modo diverso? Tranquillo, niente panico. In questo articolo cercheremo di spiegarti cos’è e come funziona il Ramadan.

Noi lo abbiamo vissuto in prima persona in Turchia, matra il 2024 e il 2025 non solo abbiamo visitato 5 paesi musulmani ma abbiamo anche avuto la fortuna di fare due chiacchiere con le popolazioni locali, come sempre ci piace fare durante i nostri viaggi. Abbiamo conosciuto infatti sia degli italiani che si sono trasferiti in questi paesi ma anche chi è nato e vive lì da sempre. Loro ci hanno dato alcune informazioni e testimonianze molto interessanti che ci sono sembrate molto utili da integrare in questo articolo, proprio per darti più informazioni su come funziona il Ramadan in viaggio.

Iniziamo da Zanzibar ma prossimamente arriveranno testimonianze anche da Dubai e dal Marocco, quindi continua a seguire i nostri viaggi su www.twomaketravel.it e le pagine dedicate ai nostri viaggi nei paesi musulmani come come l’Egitto, Abu Dhabi, Zanzibar o la Malesia. Presto arriveranno altri articoli su tutte le altre destinazioni che abbiamo vissuto in prima persona, musulmane e non…

Quindi come al solito allaccia le cinture e ti spieghiamo tutto passo dopo passo, in modo semplice e chiaro.

Cos’è il Ramadan?

Il Ramadan è un periodo estremamente importante per la vita di un musulmano. Avviene nel nono mese del calendario islamico che per i musulmani è il periodo più sacro dell’anno. Un mese intero dedicato alla spiritualità, al sacrificio e alla condivisione. Non è solo una questione di digiuno, ma anche di riflessione, preghiera e solidarietà.

Durante questo mese, dall’alba al tramonto, i fedeli si astengono da cibo, bevande (acqua compresa) fumo e rapporti sessuali. Ma si astengono anche dal dire bugie, parolacce e formulare pensieri negativi. Il tutto con l‘obiettivo di “depurarsi” in un certo senso, rafforzare l’autodisciplina e sentire sulla propria pelle le difficoltà di chi vive in condizioni di povertà. Possiamo quindi dire che i musulmani durante il Ramandan cerchino di accrescere il proprio legame con Dio. Ma più terra terra, anche aiutare il prossimo e praticare la gratitudine.

Ovviamente non devono mancare i 5 momenti di preghiera giornalieri, in direzione della Mecca.

Ma il Ramadan non è solo rinuncia: è anche un mese di festa, famiglia e tradizioni meravigliose. Quando il sole tramonta, le città si trasformano, i tavoli si riempiono e l’aria si carica di un’atmosfera magica.

E secondo noi è qui che arriva il bello del Ramadan vissuto in viaggio: aprirsi a nuovi punti di vista ed esperienze che altrimenti non si potrebbero vivere, come la nostra esperienza in Turchia o il racconto di Krizia a Zanzibar, continua a leggere l’articolo.

Durante questo mese, dall'alba al tramonto, i fedeli si astengono da cibo, bevande (acqua compresa) fumo e rapporti sessuali. Ma si astengono anche dal dire bugie, parolacce e formulare pensieri negativi
la moschea Bianca di Abu Dhabi, simbolo della religione musulmana negli Emirati Arabi

Quando avviene il Ramadan?

Ecco una delle domande principali che vengono fatte dai turisti per vivere l’esperienza del Ramadan in viaggio al meglio.

Il Ramadan non ha una data fissa come le festività cristiane, perché segue il calendario lunare islamico (Hijri), che è più breve rispetto al calendario gregoriano che usiamo in Occidente. L’anno islamico ha infatti circa 354 giorni, quindi ogni anno il Ramadan inizia circa 10-11 giorni prima rispetto all’anno precedente.

La data precisa viene stabilita in base all’osservazione della luna crescente (hilal). In molti paesi musulmani, si attende la sera dell’ultimo giorno del mese precedente (Sha’ban) per scrutare il cielo: solo quando viene avvistata la prima falce di luna nuova, viene ufficialmente annunciato l’inizio del Ramadan.

Nel 2024 il primo giorno di Ramadan è stato il 10 marzo, nel 2025 il primo marzo e nel 2026 avrà luogo tra il 17 febbraio e il 19 marzo.

Ma ti diamo un’altra curiosità: la data può variare di uno o due giorni da paese a paese, a seconda di quando viene avvistata la luna.

Quanto dura il Ramadan?

ll Ramadan dura esattamente un mese lunare, quindi tra 29 e 30 giorni, a seconda della fase della luna. Alcuni parlano di 40 giorni ma perché probabilmente lo associano alla Quaresima cristiana. La fine del Ramadan, allo stesso modo, viene decretata con l’avvistamento della luna nuova.

Qualcuno può obiettare che oggi, grazie alla tecnologia e ai calcoli astronomici, è possibile sapere con precisione assoluta quando ci sarà la luna nuova per ogni anno da qui al prossimo secolo. Quindi, dal punto di vista scientifico, il calendario lunare è già perfettamente prevedibile. Verissimo. Però l’avvistamento della luna rimane una tradizione simbolica e profondamente spirituale, legata all’essenza della religione islamica. In molti paesi musulmani, soprattutto quelli più conservatori, si continua a osservare il cielo con i propri occhi come segno di connessione con Dio e con la natura.

Un rito che può assumere le sembianze di un pro forma ma che mantiene viva la spiritualità e il senso di comunità. In alcuni paesi, come l’Arabia Saudita, ci sono proprio delle commissioni ufficiali di studiosi che salgono su colline o deserti per cercare la luna a occhio nudo e poi annunciare ufficialmente l’inizio del Ramadan.

Un gesto semplice che ricorda come, in certe tradizioni, lo sguardo rivolto al cielo valga più di qualsiasi calcolo matematico.

La fine del Ramadan

Il Ramadan si conclude con l’Eid al-Fitr letteralmente la festa del fine digiuno, che inizia con una preghiera comune all’alba. I festeggiamenti durano 3 giorni e i fedeli si riuniscono per pregare, mangiare, scambiarsi doni e commemorare i defunti.

Nell’immagine di copertina la scritta sulla moschea indica: “Arrivederci Ramadan”.

Il Ramadan si conclude con l’Eid al-Fitr letteralmente la festa del fine digiuno, che inizia con una preghiera comune all’alba.I festeggiamenti durano 3 giorni e i fedeli si riuniscono per pregare, mangiare, scambiarsi doni e commemorare i defunti.
Visiteresti l’isola di Zanzibar durante il Ramadan? Non perdere tutti i nostri articoli su questa destinazione

Come funziona il digiuno?

La giornata dei musulmani durante il Ramadan segue un ritmo ben preciso:

  • Prima dell’alba: Si fa un pasto leggero chiamato Suhoor, che serve a dare energia per affrontare la giornata di digiuno.
  • Dal sorgere del sole al tramonto: Niente cibo, niente acqua, niente sigarette. È una prova di resistenza, soprattutto nei mesi più caldi! Noi abbiamo la testimonianza di Hamet, il gestore di un chiosco di kebab sotto casa nostra a Torino. L’altro giorno ci raccontava proprio che vivere il Ramadan durante i mesi invernali è decisamente meglio che in quelli estivi. Il sole tramonta prima e fa meno caldo, quindi anche il dover rinunciare a bere dell’acqua durante la giornata è nettamente più sopportabile.
  • Dopo il tramonto: Arriva il momento tanto atteso dell’Iftar, la rottura del digiuno. Di solito si inizia con datteri e acqua, come faceva il Profeta Maometto, e poi si passa a un banchetto vero e proprio.

Chi è esentato dal Ramadan

Bambini sotto la pubertà
Non c’è un’età fissa, ma di solito si considera che il digiuno diventi obbligatorio con l’inizio della pubertà (intorno ai 12-14 anni). I bambini piccoli però vengono spesso coinvolti con forme di “mini digiuno”, tipo saltare una merenda o partecipare solo per qualche ora.

Anziani con problemi di salute
Se il digiuno mette a rischio la salute, non è obbligatorio. In cambio, però, si incoraggia a fare donazioni o offrire cibo ai bisognosi (una pratica chiamata Fidyah).

Persone malate (temporaneamente o croniche)
Se una persona è malata può saltare il digiuno e recuperarlo quando starà meglio. Se la malattia è permanente, vale la stessa regola della Fidyah.

Donne in gravidanza o allattamento
Anche qui la regola è molto sensibile: se il digiuno può mettere a rischio la madre o il bambino, si può non farlo e recuperarlo più avanti.

Donne durante il ciclo mestruale o il post-parto
Questa è forse una delle eccezioni meno conosciute da chi non appartiene alla cultura musulmana. Durante il ciclo e nel periodo immediatamente dopo il parto, le donne sono obbligate ad astenersi dal digiuno — perché è visto come un momento in cui il corpo ha bisogno di forza e cure. Però devono recuperare i giorni persi più avanti.

Viaggiatori
Se una persona sta viaggiando e il digiuno può diventare troppo faticoso, è permesso non farlo. Anche in questo caso i giorni si recuperano successivamente. Questa regola si applica anche ai viaggi brevi, ma con alcune sfumature: non è automatico, è sempre a discrezione della persona.

Anche se il Ramadan è un mese di sacrificio, l’Islam riconosce che non tutti hanno la stessa forza o le stesse possibilità. Per questo, alcune categorie di persone possono rimandare il digiuno o sostituirlo con un gesto di generosità: un modo bellissimo per ricordare che la spiritualità non è solo privazione, ma anche cura verso se stessi e gli altri.

Anche se il Ramadan è un mese di sacrificio, l'Islam riconosce che non tutti hanno la stessa forza o le stesse possibilità. Per questo, alcune categorie di persone possono rimandare il digiuno o sostituirlo con un gesto di generosità: un modo bellissimo per ricordare che la spiritualità non è solo privazione, ma anche cura verso se stessi e gli altri.
la nostra esperienza in un campo tendato in Egitto, tra sapori e tradizioni. Scopri tutti i nostri consigli su questa meta cliccando qui

Ramadan Mubarak o Ramadan Kareem? C’è una differenza?

Se viaggi in questo periodo, potresti sentirti salutare con due espressioni diverse: Ramadan Mubarak e Ramadan Kareem. Anche se a prima vista sembrano sinonimi, c’è una sottile differenza nel loro significato.

  • Ramadan Mubarak significa Ramadan Benedetto ed è l’augurio più tradizionale e spirituale, usato per augurare pace e benedizioni durante il mese sacro.
  • Ramadan Kareem si traduce con Ramadan Generoso ed è più legato all’idea di abbondanza, condivisione e ospitalità tipica di questo periodo.

Entrambe le formule sono corrette, ma in contesti più conservatori si tende a preferire Ramadan Mubarak proprio per il suo richiamo alla dimensione religiosa.

Crediamo fermamente che anche conoscere questo aspetto sia molto importante se si affronta un viaggio in periodo di Ramadan, poiché diventa un modo empatico per essere a fianco della popolazione locale. Un modo per dire: anche se la mia religione non mi impone questa restrizione, rispetto ala tua scelta e anzi, ti auguro di poter vivere al meglio questo periodo così importante dell’anno.

Pensaci!

Se viaggi in questo periodo, potresti sentirti salutare con due espressioni diverse: Ramadan Mubarak e Ramadan Kareem. Anche se a prima vista sembrano sinonimi, c'è una sottile differenza nel loro significato.
la medina di Marrakech e i suoi sapori, odori e le immancabili tajine

Ramadan in viaggio: cosa cambia per i turisti?

Se viaggi in un paese musulmano durante il Ramadan, noterai subito alcune differenze rispetto al resto dell’anno. Ecco le cose principali da tenere a mente:

  • Orari ridotti: Molti negozi, uffici e attrazioni turistiche possono aprire più tardi e chiudere prima del solito.
  • Meno vita diurna, più vita notturna: Di giorno le strade possono sembrare più tranquille, ma di sera le città prendono vita! Mercati, ristoranti e caffè si riempiono di gente che celebra la fine del digiuno. Ecco perché prima ti abbiamo parlato di punti di vista diversi e desueti rispetto ai periodi “normali”, proprio per questo motivo!
  • Attenzione a cibo e bevande in pubblico: Nei paesi più conservatori, mangiare o bere per strada può essere considerato irrispettoso. In luoghi molto turistici (come Dubai o Istanbul), ci sono ristoranti e caffè che rimangono aperti per i non musulmani, ma è sempre meglio informarsi.

Ramadan in viaggio: consigli utili per i viaggiatori

Se viaggi in questo periodo potresti capitare in paesi più conservatori di altri, oppure in paesi che, nonostante decidano di mettersi al servizio dei turisti, il modo migliore per vivere questo periodo è sia l’adattamento ma anche l’osservazione di quello che avviene intorno a te. Ecco alcuni consigli utili:

  • Porta con te acqua e snack per consumarli in luoghi discreti, soprattutto se fa caldo.
  • Rispetta le usanze locali: se vedi che la gente evita di mangiare in pubblico, fai lo stesso.
  • Sfrutta le serate: Le città si trasformano dopo il tramonto. Approfittane per gustare l’atmosfera unica dell’Iftar, nei mercati locali o nelle piazze principali.
  • Vestiti in modo rispettoso: In alcuni paesi, durante il Ramadan è richiesto un abbigliamento più sobrio, anche per i turisti.
  • Chiedi ai locali: Se hai dubbi su cosa puoi fare o meno, non esitare a chiedere. La gente apprezza chi si interessa alle loro tradizioni!

Il Ramadan in viaggio visto con gli occhi dei “local” e dei turisti

E come anticipato a inizio di questo articolo ora lasciamo la parola a chi vive il Ramadan da local oppure alle esperienze dei turisti che hanno vissuto questa esperienza di viaggio in prima persona.
Quindi, oltre alla nostra esperienza diretta che troverai di seguito in questo articolo ti portiamo anche alcune esperienze dirette da Zanzibar e Maldive.
Qui sotto trovi gli articoli dedicati ad ogni testimonianza
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pensi che andare a Zanzibar nel periodo del Ramadan possa in qualche modo rovinati la vacanza? In questo articolo ti spieghiamo perchè il ramadan può essere un punto di forza del tuo viaggio. soprattutto se ti piace viaggiare a contatto con la cultura locale

Ramadan a Zanzibar

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Hai pensato di fare un viaggio alle Maldive nel periodo del Ramadan? E magari hai paura che il Ramadan significhi "perdersi qualcosa" nell'esperienza totale del tuo viaggio? In questo articolo facciamo chiarezza su cosa significa affrontare questo periodo particolare per la religione musulmana in questa meta e ti spieghiamo perché secondo noi è una favolosa esperienza da fare.

Ramadan alle Maldive

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La nostra esperienza di Ramadan in viaggio in Turchia

il nostro viaggio in Turchia, qui una foto della Cappadocia dall’alto e un albero colmo di “occhi di allah”, portafortuna.

Ad esempio la nostra unica esperienza diretta di Ramadan in viaggio è avvenuta nel 2013 durante un tour in Turchia che quell’anno è capitato ad agosto. Un’esperienza troppo breve e troppo limitata da portare come esempio ma che potrebbe comunque esserti utile.Il nostro soggiorno ad Istanbul è coinciso con gli ultimi tre giorni di Ramadan e non abbiamo assolutamente trovato disagi, anzi alla sera la piazza della Moschea di Sultanahmet era sempre piena di locali e turisti. Questo ci ha dato l’impulso a dire che dobbiamo assolutamente tornare in questa città perché ci è parsa davvero viva!

Un aspetto negativo invece lo abbiamo trovato durante lo spostamento tra Istanbul e Ankara, avvenuto proprio durante alla fine del Ramadan: le strade erano talmente trafficate di persone che si recavano a festeggiare con le famiglie o verso il mare, che non siamo riusciti ad arrivare in tempo a destinazione e abbiamo saltato una tappa del nostro tour.

Conclusione sul Ramadan in Viaggio

Viaggiare durante il Ramadan può essere un’esperienza unica e arricchente, a patto di sapere cosa aspettarsi. Con un po’ di adattamento e rispetto, potrai vivere da vicino una delle tradizioni più affascinanti del mondo musulmano. E magari, al tramonto, potresti trovarti a condividere un pasto con persone del posto, scoprendo sapori e usanze che altrimenti non avresti mai conosciuto.

E non dimenticare di augurare “Ramadan Kareem” a tutti.

Vuoi pianificare il tuo viaggio con noi? Ricorda che siamo consulenti di viaggio e Travel designer, quindi possiamo darti supporto su tutte le destinazioni del mondo, compresi i paesi arabi in oggetto di questo articolo. Trova il tuo prossimo viaggio cliccando qui, troverai tantissime proposte a prezzi concordati con i nostri partner, e tantissime destinazioni low cost e last minute. E se hai bisogno contattaci scrivendoci a Hello@twomaketravel.it

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non un semplice articolo ma una guida completa alle isole perhentian

Guida completa alle Isole Perhentian

non un semplice articolo ma una guida completa alle isole perhentian

Isole Perhentian, la guida completa al paradiso malese

Le isole Perhentian sono ancora un piccolo paradiso. Sono state la nostra ultima tappa di un viaggio in Malesia durato circa 20 giorni e sono belle da togliere il fiato. (Qui trovi tutti gli articoli che abbiamo scritto con tutte le tappe e tutte le informazioni utili). Nonostante inizino a conoscere il turismo di massa, sono ancora abbastanza incontaminate: complice il fatto che non ci siano strade al oro interno ma ci siano ancora le foreste vergini in cui abitano tutti gli animali endemici. Da una spiaggia all’altra ci si muove solo in barca e sono un parco marino protetto con accesso limitato.

Le strutture ricettive sono ancora poche, questo fa sì che non siano troppo affollate. Ma è anche vero che per questa ragione occorre muoversi per tempo con le prenotazioni, soprattutto perché i prezzi possono essere ben al di sopra della media della Malesia. Ma non temere, in questo articolo ti daremo TUTTE le informazioni necessarie per vivere questo paradiso perennemente con i piedi sulla sabbia al meglio, con tutti i consigli utili per organizzare il tuo viaggio.

E se avrai bisogno del nostro aiuto ricorda che ora siamo anche consulenti di viaggio e possiamo trovare le soluzioni migliori per te, soprattutto nei luoghi che abbiamo studiato per mesi e che abbiamo vissuto in prima persona. Quindi come al solito allaccia le cinture, prendi appunti e, se non sei soddisfatto scrivici a hello@twomaketravel.it per trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Quando andare alle Isole Perhentian?

La stagione secca inizia da fine febbraio e termina ad ottobre. A febbraio e marzo il tasso di umidità è molto basso e poi da maggio a ottobre è umido con possibilità di acquazzoni. Noi siamo andati a giugno 2024 e abbiamo trovato le temperature tipiche del Sud Est Asiatico e in generale dei tropici, quindi caldo umido e solo una giornata di cielo coperto con una serata di pioggia molto intensa. Ma per il resto dei giorni che siamo rimasti lì, ben 9 giorni, ci siamo goduti tutto quello che queste splendide isole hanno da offrire: tanto relax ma anche splendide escursioni marine e tantissimo snorkeling. Ma non ti anticipiamo nulla, continua a leggere e ti raccontiamo tutto.

Ad ogni modo c’è un metodo infallibile per capire se è la stagione adatta per andare o no alle Perhentian, ed è quella di controllare la partenza dei traghetti, te ne parleremo a fondo nella sezione dedicata. Se il periodo è monsonico le Perhentian sono chiuse al pubblico e i traghetti non partono ne anche quindi non puoi assolutamente sbagliare.

Queste isole fanno parte della Malesia ma sono bagnate dal Mare Cinese del sud, lo stesso che bagna la Thailandia. Per questo motivo sono bellissime e ricordano molto le isole più belle che abbiamo visto proprio in terra Thai, un altro viaggio indimenticabile!

Come si arriva alle isole Perhentian?

Questa è la parte che potrebbe risultare più complicata del viaggio ma grazie a queste indicazioni avrai una lista completa ed esaustiva passo per passo. In generale ci sono più alternative ma questa è quella più semplice:

Aereo, grab/taxi o bus

  • Prenota un volo per l’aeroporto di Kota Bharu. Ci sono voli per questa destinazione da tutti i luoghi della Malesia, ma anche da Singapore o da altre mete asiatoche. Noi per esempio abbiamo preso un volo da Penang a Kota Bharu con Air Asia all’andata e con Malaysia Airlines al ritorno. Nella maggior parte delle ipotesi sono voli low cost economici e sicuri già testati più di una volta in quella zona del mondo.
  • Una volta atterrato dovrai prendere un transfer per il porto di Kuala Besut. Noi abbiamo scelto di affidarci a Grab, la rete di Uber della Malesia perché veramente efficienti. Se vuoi sapere tutte le informazioni su questo mezzo, in questo articolo abbiamo dedicato un intera sezione e Grab, a come funziona ecc, non perderlo! Di solito i Grab hanno tariffe più economiche rispetto ai taxi ma in questo caso siamo andati sicuri con questo mezzo perché non sapevamo quanto costassero e non volevamo perdere troppo tempo a contrattare. Il tragitto infatti non è breve. Abbiamo pagato 120 RM (25 Euro), mentre i taxi ufficiali (abbiamo scoperto poi) costano 80 RM, quindi un pochino di meno. Per carità si tratta sempre di cifre irrisorie, soprattutto per un’ora di viaggio. Quindi a te le valutazioni.

L’aeroporto di Kota Bharu è minuscolo, arrivi e partenze sono nello stesso luogo e ci sono varie aree di attesa per i taxi e per i Grab, non puoi sbagliare. Noi abbiamo chiamato il nostro Grab una volta che avevamo le valigie in mano, ci mettono davvero pochissimo ad arrivare.

  • Puoi arrivare a Kuala Besut anche prendendo i comodissimi bus in partenza da ogni parte della Malesia. Noi non lo abbiamo preso in questo caso per risparmiare tempo, ma se hai tempo e viaggi davvero low cost puoi anche scegliere questa validissima alternativa. I bus si prenotano da questo sito e sono appunto comodissimi e super economici. Ne abbiamo usufruito ben due volte e ci siamo trovati molto bene.

Occhio però, noi abbiamo dovuto utilizzare per forza Pay Pal per il pagamento perché non ci accettava la carta di credito normale. Ma possibile che sia stato solo un caso.

Traghetto per le Isole Perhentian

Come ti abbiamo accennato all’inizio di questo articolo le Perhentian sono isole e quindi dovrai anche prendere un traghetto. Noi lo abbiamo prenotato settimane prima di partire da questo sito ufficiale. Ma ti diamo un paio di avvertenze:

  • Non si prenota un’ora ben precisa ma la giornata di viaggio, poi a seconda dell’ora in cui arrivi ti smisteranno nella barca che parte per prima.
  • Le barche partono solo ed esclusivamente in alcuni orari della giornata dalle 8 alle 17. Per questo motivo prima ti abbiamo detto che non volevamo perdere troppo tempo in aeroporto, avevamo fretta di arrivare a destinazione.
  • Invece al ritorno devi fare ancora più attenzione perché dalle Perhentian a Kuala Besut gli orari sono ancora di meno: 8, 12 e 16. Quindi dovrai tenerne conto per gli spostamenti successivi. Noi il biglietto di ritorno lo abbiamo fatto alla biglietteria della struttura in cui abbiamo alloggiato, ma comunque è esattamente la stessa cosa.

Quindi se prendi il Grab o taxi dall’aeroporto non farti portare direttamente al porto ma all’agenzia Seven Seas ,ti lasciamo le coordinate di Google Maps a questo link. L’agenzia, la vedi anche dall’immagine cliccando del link, è quella con l’insegna gialla, non puoi sbagliarti. Devi infatti recarti in agenzia per fare una sorta di check in e cambiare la tua prenotazione con una carta d’imbarco. (i malesi sono un po’ fissati con il check in, lo abbiamo riportato anche in questo articolo) e poi ti accompagneranno al porto a prendere la barca nel primo orario disponibile.

I biglietti del traghetto puoi anche comprarli direttamente in agenzia, ma occhio che potresti non trovare più disponibilità soprattutto nelle stagioni turisticamente più piene. Il biglietto costa circa 20 Euro.

Controlla direttamente le partenze dei traghetti da qui

Oppure ti diamo una possibilità in più: attraverso il nostro partner Get Your Guide attraverso il widget che trovi qui sotto e che ti mostra ISTANTANEAMENTE la disponibilità delle partenze.

Powered by GetYourGuide

Ti ricordiamo che siamo concessionari Get Your Guide e che quindi se lo acquisterai tramite questo widget possiamo tenere traccia della tua transazione ma anche agire tempestivamente nel caso ci fossero dei problemi con la tua prenotazione. Infatti abbiamo un call center dedicato. Dovrai solo accettare i cookie di navigazione. Una sicurezza in più in questo viaggio lungo e che prevede tante tappe!

Come abbiamo accennato prima in stagione monsonica le Perhentian sono chiuse al turismo e i traghetti non partono. Quindi dal nostro widget è semplicissimo controllare le partenze.

Tasse da pagare in loco.

Come dicevamo nella prima parte dell’articolo le Perhentian fanno parte di un Parco Marino Protetto, e sono previste due tasse, una per l’ingresso di 30 RM (6€) a persona. Si pagano all’ingresso del porto di Kuala Besut. Non puoi sbagliarti perché sarà la prima cosa che ti chiederanno prima di accedere alla sala di aspetto. Oltre a questa tassa, sempre al porto, vanno pagati 5 RM (1€) a persona di tassa portuale. Quindi prima ti chiederanno la tassa di ingresso e poi quella portuale.

Sono tasse obbligatorie, non puoi esimerti dal pagarle.

E finalmente potrai salire sulla barca che ti porterà alle isole Perhentian in circa 45 minuti. Quindi calcola bene tutti questi tempi nell’organizzazione del tuo viaggio.

Non dimenticare di partire senza assicurazione di viaggio

Lo sappiamo che può sembrare scontato ma prima di spiegarti nei dettagli che isola delle Perhentian scegliere,ti ricordiamo di partire SEMPRE con un’ assicurazione di viaggio che comprenda spese mediche, bagaglio e annullamento. Noi scegliamo sempre Columbus perché ha massimali illimitati in tutti il mondo con pagamento diretto per ricovero e rimpatrio, quindi non dovrai anticipare nulla. Tieni conto che di solito le compagnie di assicurazione hanno dei massimali che vanno dai 50.000 ai 250.000 euro di base e poi più li aumenti più dovrai pagare. Anche per gli altri tipi di visite ti basterà contattare direttamente il call center e farti indirizzare alla struttura convenzionata più vicina. Anche in questo caso non dovrai anticipare nulla. Usa il nostro codice sconto del 10% che trovi già inserito, cliccando direttamente a questo link. Ti ricordiamo che puoi utilizzare invece il codice diretto DI SCONTO BTG031 anche per stipule telefoniche.

Quale isola Perhentian scegliere?

Noi avevamo parecchi giorni a disposizione e abbiamo deciso di soggiornare in entrambe, ma a seconda delle tue necessità puoi scegliere l’isola che più fa per te. Tieni presente che si tratta di isole in cui ci sono poche spiagge, poche strutture ricettive, e ci si sposta in barca proprio come nelle isole thailandesi. Ma a differenza di queste ultime il turismo di massa non è ancora arrivato (per fortuna). Quindi tieni in considerazione che se cerchi una vacanza all’insegna del divertimento “Thai style”, queste non sono la scelta più adatta. Se invece cerchi una natura ancora incontaminata, la possibilità di vedere alcuni animali nel loro habitat e fare gradi nuotate tra pesci e tartarughe marine invece sono assolutamente il posto che fa per te.

Noi in questo articolo te le descriviamo brevemente con tutte le cose che puoi fare/trovare, così da darti tutte le info che cerchi per rendere il tuo viaggio su misura delle tue abitudini.

Le isole Perhentian sono due e sono:

questa è la mappa di tutte le spiagge delle perhentian

Perhentian Kecil (“Perhentian Piccola“)

La più piccola delle due isole Perhentian. È famosa per la sua atmosfera vivace e più informale. È molto apprezzata dai backpacker e dai viaggiatori giovani, grazie alle sistemazioni economiche e ai piccoli beach bar e locali che organizzano serate con musica, spettacoli di fuoco e un’atmosfera rilassata. Le spiagge come Long Beach e Coral Bay, offrono spettacolari tramonti e un’atmosfera rilassata, perfetta per socializzare e scoprire la magia dell’isola. Vai avanti nella lettura perché tra qualche riga scoprirai dove alloggiare per ottenere il meglio di queste due spiagge, una posizione davvero strategica!

Perhentian Besar (“Perhentian Grande“)

La più grande delle due isole Perhentian è la scelta ideale per chi cerca relax, tranquillità e servizi di qualità. Le sue spiagge bianche sono bordate da acque cristalline, perfette per snorkeling e immersioni. Qui si trovano resort più esclusivi e adatti a coppie o famiglie che vogliono godersi la natura senza rinunciare a un tocco di comfort. Qui è anche dove i turisti approdano con pacchetti ad hoc formulati dai tour operator nei viaggi combinati. Ma ne parliamo meglio a fine a articolo.

Dove alloggiare alle Perhentian?

Noi abbiamo alloggiato in due posizioni molto strategiche che ci sono piaciute veramente molto. Dany è stato davvero bravo in questa ricerca. Ci teniamo però a dirti che, come accennato ad inizio articolo, spesso alloggiare alle Perhentian, a meno che non si scelga di dormire in tenda o in soluzioni simili, può essere caro, si può arrivare a pagare anche dai 100 euro in su a notte. Questo perché per fortuna le strutture sono ancora poche e ovviamente quelle più economiche vengono scelte per prime. Quindi se stai vagliando l’ipotesi di visitarle parti in tempo perché rischi di non trovare posto oppure di pagare cifre davvero troppo alte per un viaggio nel Sud Est Asiatico. Tutte le strutture sono anche soggette a tasse di soggiorno specifiche a notte. Quindi consulta la struttura all’atto della prenotazione per evitare sorprese.

E ricorda che noi siamo consulenti di viaggio e possiamo darti una mano a realizzare anche questo sogno di vedere delle isole ancora incontaminate con mare verde e azzurro e spiagge bianche!

Comunque sia, noi abbiamo soggiornato a:

Ombak Dive Resort

Ombak Dive Resort (ti lasciamo il link con la posizione su Maps). Si trova sull’isola di Kecil. Di Resort ha solo il nome ma ci siamo davvero innamorati di questo posto. Abbiamo trovato alcuni aspetti positivi e negativi (pochissimi) di questo luogo che ora ti descriviamo:

ombak dive resort si trova sull’isola di Kecil. Di Resort ha solo il nome ma ci siamo davvero innamorati di questo posto.
  • Posizione strategica perché situato in Coral Bay, una spiaggia piccola e molto tranquilla, in cui si può tranquillamente oziare all’ombra di una palma. Questa spiaggia è anche detta Sunset Beach perché è l’unica spiaggia in cui si può vedere il tramonto a picco sul mare davanti alla spiaggia, magari sorseggiando un cocktail nei piccoli chioschi.
  • Si può accedere un sentiero ben costruito alla spiaggia di Long beach, quella un po’ più turistica, modaiola e grande che c’è. In questa spiaggia puoi trovare infatti un po’ più di vita, spettacoli del fuoco, lettini e ombrelloni a prezzi bassissimi, ristorantini sulla spiaggia più affollati ecc. Il sentiero si percorre in circa 10 minuti ma occhio perché di sera non è illuminato quindi occorre usare le torce del telefono e stare molto attenti al sentiero e anche agli animali (scimmie e varani) che attraversano.
  • Nel Resort si vive costantemente a piedi nudi sulla sabbia. Infatti la struttura si trova proprio a pochi passi dal bagno asciuga e dal molo (“detto “jetty”) di attracco delle barche. In più anche il ristorante è sulla sabbia, così come lo spazio per le colazioni mattutine. Una sensazione impagabile.
  • Il ristorante offre pochi piatti ma ottimi. I prezzi sono al di sopra della media malese ma abbiamo mangiato sempre molto bene. E poi è davvero carina l’iniziativa di proiettare ogni sera un film diverso, in lingua inglese con i sottotitoli e cenare durante la visione a lume di candela. Bellissimo.
la spiaggia di coral bay a kecil perhentian
long beach la spiaggia più modaiola delle perhentian
  • La struttura ha un diving, per gli amanti delle immersioni in più lingue. E permette la prenotazione delle escursioni a tutte le isole a prezzi comparabili a quelli che si trovano in spiaggia. Di questo parleremo a breve.

Due piccoli aspetti negativi

  • Due aspetti negativi se proprio dobbiamo trovarli. Il primo è stato il bagno con doccia libera, senza piatto. Per carità, noi ci adattiamo a tutto e queste soluzioni in Malesia sono abbastanza comuni. Ma il problema è che non c’era grande ricircolo d’aria e data la stagione umida il bagno faceva fatica ad asciugare, così come i panni stesi, perché eravamo in una stanza con entrata esposta all’ombra. Ma appunto in un viaggio nel Sud Est Asiatico occorre mettere in conto anche questo aspetto.
  • Il secondo aspetto negativo è stata l’odore molto forte di benzina dei taxi boat che fanno avanti e indietro da e per questa spiaggia. Nel pomeriggio si sentiva parecchio e toglieva un po’ di autenticità al luogo di per sé splendido! Ma comunque nulla di grave.

Coral view Island Resort

Coral view Island Resort (ti lasciamo il link con posizione su Maps). Si trova sull’isola di Besar e lo abbiamo prenotato sul sito ufficiale. Questo è sì un vero e proprio Resort che permette anche dei pacchetti all inclusive con pasti a buffet. Anche questa sistemazione ci è piaciuta molto e anche qui Dany ha superato se stesso perché abbiamo alloggiato in una casetta indipendente con veranda, anticamera con salottino, camera da letto molto ampia, bagno con doccia gigantesca e addirittura un piccolo studiolo con tanto di scrivania. Non saremmo mai venuti via. Come abbiamo accennato nei paragrafi precedenti l’isola di Besar è tipica per famiglie e per soluzioni di questo tipo, ma appunto abbiamo voluto provare entrambe le esperienze. Anche questa struttura ha dei pro e dei contro (pochissimi anche qui) che ora ti descriviamo.

Coral view Island Resort Si trova sull’isola di Besar e lo abbiamo prenotato sul sito ufficiale
  • Anche questo Resort è in una posizione strategica perché da qui è possibile visitare a piedi ben tre spiagge diverse, tutte collegate tra di loro in modo molto meno spartano rispetto all’isola precedente (strutture in cemento vere e proprie). Quindi è possibile cambiare location più volte in una giornata pur rimanendo nello stesso posto.
  • Alcune casette hanno anche una piscina privata e una veranda che dà sulla spiaggia con un’ulteriore jacuzzi. Ovviamente costano di più, ma sono l’ideale se nel tuo viaggio festeggi ad esempio un’occasione speciale.
  • C’è una grossa piscina comune con dei giochi bellissimi per i bambini. Un parco acquatico in miniatura.
  • La spiaggia più grande delle tre è quella davanti al Turtle Point e ha molte possibilità di snorkeling, anche tra le tartarughe marine. Bisogna solo andare un po’ al largo, dove attraccano le barche. Nonostante sia un po’ più “affollata” come soluzione turistica non abbiamo mai avuto l’impressione che ci fosse troppa gente, anzi abbiamo sempre trovato spazi enormi in cui rilassarci sotto una palma. E le ore pomeridiane sono in assoluto le migliori perché le barche delle escursioni se ne vanno lasciando tantissimo spazio libero.
  • Qui potrai vedere le Dusky leaf monkey, le scimmie endemiche malesi senza spendere soldi in tour, perché di sera saltano letteralmente sui tetti delle casette – purtroppo – in cerca di cibo. Questo perché noi umani le stiamo abituando male e quindi: Umano = cibo. Per fortuna ci sono delle persone nel Resort deputate a fare in modo che questo non avvenga. In spiaggia abbiamo anche assistito ad una lotta tra varani. A noi fanno un po’ senso ma sono assolutamente innocui per l’uomo.
  • La nota negativa, se proprio così si può definire è che tutto il Resort è molto carino e molto curato ma è decisamente meno “spartano” e caratteristico rispetto a Ombak, quindi scordati i pranzi e le cene con i piedi nella sabbia. Il ristorante del Resort non è male, e i prezzi sono negli standard malesi (se vuoi sapere quali sono leggi questo articolo con tutte le indicazioni anche di questo genere). Nella spiaggia di fronte all’ingresso ci sono anche altri ristorantini altrettanto buoni in cui si mangia a prezzi economici.
questa è solo una delle spiagge che trovi soggiornando al coral view resort
teluk pauh è una delle spiagge più rinomate delle perhentian ed è di fianco al coral view resort a besar

Come muoversi alle Perhentian?

Muoversi tra le isole Perhentian è semplice: ci si muove attraverso i Taxi Boat, delle barchette che fanno spola tra entrambe le isole e tutte le spiagge. In ogni spiaggia sono esposte le tariffe, queste vanno dai 10 RM ai 40 RM. (giugno 2024). Dopo le 7 di sera il prezzo raddoppia perché viene buio e non è così semplice muoversi. Mi raccomando un pochino contrattate sempre sui prezzi, anche se sono in generale molto bassi.

Alcune barche sono veloci e ad alcuni driver piace particolarmente mettere il piede sull’acceleratore. Ma non preoccuparti perché ci siamo sentiti sempre sicuri e ci è sempre stato dato un giubbotto di salvataggio. Puoi anche dirgli andare un po’ più piano “go slower please”, e rallenteranno. Noi siamo abituati a tutto e ormai prendiamo tutto come un gioco. E dobbiamo dire che più in generale questo tipo di barche va veloce meno si sente il mal di mare.

Altre spiagge a cui puoi avere accesso oltre a quelle già descritte in precedenza.

Romantic Beach (Perhentian Besar)

Una piccola baia appartata, perfetta per un’atmosfera romantica o semplicemente per godersi la natura in pace.

Adam and Eve Beach (Perhentian Besar)

Adam and Eve Beach è una delle spiagge più selvagge e meno affollate di Perhentian Besar. Raggiungibile solo via trekking o in barca, offre una sabbia soffice e acque trasparenti che sembrano una piscina naturale. Questa spiaggia è l’ideale per chi desidera un’esperienza intima e autentica, circondati solo dal suono delle onde e dalla bellezza incontaminata. È anche un ottimo punto per lo snorkeling, con coralli colorati e pesci tropicali visibili a pochi metri dalla riva.

D’Lagoon (Perhentian Kecil)

Una piccola spiaggia vicino a una laguna, apprezzata per lo snorkeling e la vicinanza alla natura.

Mira Beach (Perhentian Kecil)

Mira Beach è una gemma nascosta di Perhentian Kecil, ideale per chi cerca pace e tranquillità lontano dalle zone più turistiche. La spiaggia è caratterizzata da sabbia bianca e fine, acque calme e cristalline, perfette per una nuotata rilassante o per fare snorkeling vicino alla riva. Grazie alla sua posizione appartata, Mira Beach è perfetta per immergersi completamente nella natura e godersi un’atmosfera serena.

Le escursioni più belle da fare alle Isole Perhentian

Non solo relax ma tanto snorkeling e mare e spiagge da sogno. Le isole Perhentian sono questo. Come ti abbiamo già detto nei nostri ben 9 giorni in questo luogo, che davvero di ha rubato il cuore, abbiamo alternato giornate di nulla facenza a escursioni bellissime. Queste le puoi prenotare direttamente dai servizi di Taxi Boat oppure presso gli hotel in cui soggiornerai, così come i vari spostamenti. A meno che non si chiedano dei tour privati le prenotazioni verranno fatte presso veri e propri tour operator. Questi hanno diverse barche che fanno il giro di tutte le spiagge per raccogliere tutti quelli che faranno l’escursione con te prima di partire per il tour vero e proprio. Per questo motivo non è sempre possibile prenotare questi tour con giorni di anticipo, perché i tour partono con un numero minimo di persone e quindi sono sempre soggetti a riconferme.

Tutti i tour hanno compreso nel prezzo l’attrezzatura da snorkeling ma non il pranzo (nel caso di Redang). È comunque sempre possibile portare con sé la propria attrezzatura. I tour più belli ma anche più famosi sono questi:

Tour all’isola di Redang

Questo tour ti porta a esplorare un’isola meno conosciuta ma incredibilmente affascinante. Qui troverai barriere coralline intatte, acque turchesi e una biodiversità marina sorprendente, inclusi pesci colorati e occasionalmente piccoli squali di barriera.

Redang si trova a circa un’ora di distanza dalle Perhentian, quindi il tour comprende un’intera giornata e costa un po’ di più rispetto alla media di tutti gli spostamenti. Noi abbiamo pagato 80 RM (16 Euro) a testa che comunque è sempre una tariffa in linea con i costi malesi.

I momenti imperdibili sono stati:

Redang si trova a circa un’ora di distanza dalle Perhentian, quindi il tour comprende un’intera giornata e costa un po’ di più rispetto alla media di tutti gli spostamenti.
durante il tour a redang abbiamo fatto sosta qui per mangiare. una spiaggia stupenda
  • lo snorkeling tra le tartarughe marine in un’acqua azzurrissima.
  • Il pranzo in una spiaggia bianchissima con l’acqua azzurro intenso.
  • I giardini di coralli colorati.
  • La lingua di sabbia in stile maldiviano (immagine di copertina). Questa è una delle tappe più suggestive: una vera e propria lingua di sabbia bianca che emerge durante la bassa marea. Immagina di trovarti su una striscia di sabbia immacolata circondata da acque turchesi, perfette per fare snorkeling o semplicemente per rilassarti e goderti il panorama. Si tratta di uno di quei luoghi che sembrano usciti da una cartolina, dove ti senti immerso nella natura e lontano da tutto. Questa lingua di sabbia non ha un vero e proprio nome, i local la chiamano “Sand Spit”, “Sandbar” o ancora come “Maldivian Island”. Noi siamo stati fortunati perché il nostro driver ci ha portato su questa di pomeriggio e c’eravamo solo noi. Ci eravamo passati vicino anche al mattino ed era stra colma di gente. Tieni però presente che la lingua di sabbia dipende dalle maree, quindi potrebbe non essere sempre visibile. Ti consigliamo di informarti con il tour operator per essere sicuro di riuscire a visitarla.

Dormire sull’isola di Redang

Questo piccolo angolo di paradiso è solo uno dei tanti motivi per cui Redang è famosa: la sua natura intatta e i suoi fondali marini ricchissimi ti lasceranno davvero senza parole.

Redang inizia ad essere una meta molto ambita anche per i soggiorni proprio per la sua bellezza. Tieni presente che i prezzi qui lievitano rispetto alle Perhentian, sia come alloggi che come cibo. E che gli spostamenti non sono così immediati come alle isole Perhentian proprio a causa della distanza.

Tour all’isola di Rawa

Meno scenografica rispetto a Redang, ma per noi è stata un’esperienza altrettanto bella. Rawa si trova davanti a Kecil, quindi ci si mette meno a raggiungerla e anche i costi sono più contenuti. Abbiamo pagato 50 RM, quindi 10 euro a testa e l’escursione nella sua totalità dura solo mezza giornata. Anche qui le acque sono cristalline e le spiagge bianche. Abbiamo nuotato in ben 4 spot tra gli anemoni, i pesci pagliaccio e i giardini di coralli colorati.

Un’esperienza meno impattante rispetto a quella di Redang ma che siamo stati molto contenti di vivere.

anche il tour a Rawa è davvero affascinate per i suoi colori e i suoi pesci
durante il tour a redang abbiamo fatto sosta qui per mangiare. una spiaggia stupenda

Perché scegliere le Isole Perhentian?

In definitiva, ti consigliamo assolutamente di visitare le isole Perhentian e soprattutto ti consigliamo di visitarle prima che arrivi il turismo di massa e che diventino troppo inflazionate. Durante il nostro soggiorno, andando avanti e indietro con i Taxi Boat abbiamo visto alcuni cantieri per la costruzione di nuove strutture ricettive ma speriamo con tutto il nostro cuore che la situazione verrà sempre mantenuta sotto controllo.

Le Perhentian sono una meta molto in voga anche in combinazione con altre mete come Singapore, Kuala Lumpur, Bangkok ecc. Ideali per i viaggiatori che vogliono un viaggio esotico in cui toccare sia città asiatiche ricche di storia, con la possibilità di immergersi un pochino nella cultura di un paese e poi riposarsi su una sabbia bianca. Oppure per chi vuole fare un viaggio più itinerante come il nostro.

Qualsiasi sia la tua idea migliore di viaggio, non dimenticare che possiamo renderlo possibile! E la nostra esperienza diretta sul posto sarà sicuramente la tua ciliegina sulla torta!

Contattaci a hello@twomaketravel.it e resta informato sulle nostre proposte di viaggio iscrivendoti a questa newsletter.

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in questo articolo ri diamo tutti i dettagli ver velocizzare l'ingresso negli USA

Come velocizzare l’ingresso in USA

in questo articolo ri diamo tutti i dettagli ver velocizzare l'ingresso negli USA

Come velocizzare l’ingresso in USA nel 2025

Come velocizzare l’ingresso In USA” è una questione che tocca nel profondo i viaggiatori in partenza per questa meta. Soprattutto al pensiero di dover fare lunghe file all’immigrazione di New York e ancora di più al JKF, l’ aeroporto degli Stati Uniti che rappresenta un po’ l’ombelico del mondo per quanto riguarda i viaggi verso gli Stati Uniti. (E non solo).

Questa preoccupazione non è da poco perché i tempi di attesa all’immigrazione possono essere molto lunghi, infatti in alcuni periodo dell’anno e in alcuni orari specifici arrivano anche a 3 ore. E Se si arriva da un volo intercontinentale lungo questo può diventare una piccola fonte di stress e stanchezza. Per non parlare del fatto che i viaggi negli USA sono ultimamente molto cari, soprattutto a New York e come dico sempre nei miei servizi di consulenza specifici, che trovi a questo link, il tempo nella Grande Mela è denaro! Ogni minuto perso è un’occasione in meno di godere a pieno della città e delle sue tantissime cose da fare.

In questo articolo quindi ti parlerò di ben due metodi per velocizzare la coda all’immigrazione degli Stati Uniti. Tienili in considerazione sia quando sarai in procinto di prenotare il tuo volo, sia quando atterrerai in uno dei tanti aeroporti americani, soprattutto quello di New York.

Quindi allaccia le cinture e prendi appunti!

Usare L’app MPC per velocizzare l’ingresso in USA

Ma prima di partire ti ricordo che se hai bisogno di organizzare il tuo viaggio dei sogni a New York, questa città per ben 30 anni è stata la mia seconda casa e che la conosco meglio di ogni posto del mondo. La mia famiglia vive ancora lì e la frequento ancora spesso. Sono New York City Travel Destination Specialist presso l’ente del turismo newyorkese che rinnovo ogni due anni.

Ma se invece non devi andare a New York, da oggi io e Dany possiamo realizzare qualsiasi viaggio che hai in testa, poiché siamo anche diventati consulenti di viaggio e possiamo metterci al tuo servizio per tutte le mete che conosciamo bene e abbiamo vissuto in prima persona. Quindi contattaci a hello@twomaketravel.it oppure resta aggiornato sulla nostra nuova newsletter dedicata ai viaggi cliccando qui.

Ma ora torniamo a noi. L’app MPC è stata la grande rivoluzione del 2024, ma è un sistema ancora in fase di rodaggio. L’app MPC permette di velocizzare la coda all’immigrazione a tutti i passeggeri americani e a chi viaggia con ESTA. A differenza di quello che un po’ tutti i siti riportano, può essere utilizzata anche al primo viaggio negli Stati Uniti. Questo perché di fatto sono e autorità dell’immigrazione che decidono di attivarla o no nei vari momenti della giornata e spesso quando la coda specifica per MPC è aperta lo è per tutti. Così come quando la coda è chiusa lo è per tutti. Va a giornate e a momenti.

Ne ho parlato con dovizia di particolari in questo articolo. Quindi qui non mi dilungo. Nell’articolo trovi anche la guida completa alla sua compilazione, quindi cosa aspetti? Finisci di leggere questo articolo e poi vola alle indicazioni utili che ho scritto sull’app MPC.

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

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Servizio di pre-clearenace per velocizzare l’ingresso in USA

Nonostante io faccia avanti e indietro da New York da oltre 40 anni, ho scoperto solo con il corso per diventare consulenti di viaggio che c’è un’ulteriore metodo per velocizzare l’ingresso in USA. E questo è offerto dalla compagnia aerea Aer Lingus.

Infatti partendo direttamente oppure facendo scalo a Dublino, è possibile usufruire del servizio di pre-clearance per l’immigrazione statunitense, che offre numerosi vantaggi.

Cos’è il pre-clearance di Aer Lingus?

Il pre-clearance è una procedura che consente ai passeggeri diretti negli Stati Uniti di completare i controlli di immigrazione, dogana e agricoltura prima di atterrare negli Stati Uniti, direttamente all’aeroporto di Dublino. Questo significa che, una volta atterrati negli USA, saranno considerati come passeggeri nazionali, come se viaggiassero con un volo interno (domestic) evitando le lunghe code ai controlli di frontiera.

Come funziona la procedura di pre – clearence?

  1. Arrivo in aeroporto. Presentati al Terminal 2 dell’aeroporto di Dublino almeno 3 ore prima del volo per gli Stati Uniti. Se stai facendo scalo sono necessarie invece almeno due ore tra un volo e l’altro.
  2. Check-in e sicurezza Effettua il check-in e si superano i controlli di sicurezza standard. (questo non è invece necessario se stai facendo solo un transito).
  3. Pre-clearance. Raggiungi l’area di pre-clearance, dove gli ufficiali statunitensi effettueranno i controlli di immigrazione, dogana e agricoltura.
  4. Imbarco. Dopo il pre-clearance, accedi direttamente al gate per l’imbarco sul volo verso gli Stati Uniti.

Vantaggi del pre-clearance di Aer Lingus

  • Sbarco rapido: All’arrivo negli Stati Uniti, eviterai le lunghe code ai controlli di frontiera, accedendo rapidamente al ritiro bagagli e poi all’uscita del terminal risparmiando tempo.
  • Connessioni più agevoli: Se hai dei voli di coincidenza negli USA, il pre-clearance facilita il transito, riducendo i tempi necessari per i controlli. È anche vero che spesso gli aeroporti sono già ben organizzati per gestire i passeggeri che hanno degli scali molto brevi, soprattutto se ci sono dei ritardi, ma questo, così come l’app MPC dà una sicurezza in più.

Svantaggi del pre-clearance di Aer Lingus

  1. Tempo di scalo obbligato: la procedura di pre-clearance richiede almeno due ore di scalo a Dublino. Per alcuni viaggiatori, specialmente quelli che preferiscono voli diretti o con scali brevi, potrebbe essere uno svantaggio.
  2. Non sempre vantaggioso da alcune città: Ad esempio, partendo da Milano (o da città con voli diretti verso New York), fare uno scalo a Dublino potrebbe allungare inutilmente il tempo di viaggio.
  3. Costo e flessibilità: A parità di prezzo, potrebbe non valere la pena fare scalo solo per usufruire del pre-clearance. Bisogna valutare caso per caso.

Ad esempio noi preferiamo partire per New York da Milano con volo diretto, perché il costo delle partenze da Torino ( la nostra città) è praticamente la stessa e guadagniamo un paio d’ore di scalo. Però c’è anche da dire che perdiamo quasi due ore di tempo nel viaggio tra Torino e Malpensa. Quindi è sicuramente un’opportunità che in futuro valuteremmo sicuramente per velocizzare l’ingresso in USA. Anche perché io viaggio con passaporto americano, quindi in teoria ho una corsia preferenziale, e la uso quando viaggio da sola o con mia mamma. Quando assieme a me ci sono anche Dany e mio papà, che non sono cittadini americani, faccio la coda “tradizionale” con loro oppure utilizzo l’app MPC nel caso la coda apposita fosse aperta.

Quando è consigliabile utilizzare il pre-clearance?

Il pre-clearance è particolarmente vantaggioso durante i periodi di alta stagione turistica, come:

  • Festività natalizie e di fine anno: Le festività comportano un aumento significativo del traffico aereo e delle attese ai controlli di frontiera.
  • Vacanze estive: nei mesi estivi ci sono moltissimi viaggiatori verso gli Stati Uniti, con conseguenti possibili ritardi ai controlli.
  • Altri periodi “caldi” dell’anno in termini di affluenza turistica soprattutto dall’Europa, come ad esempio Pasqua e in generale i mesi di aprile e maggio.

In questi periodi, il pre-clearance può farti risparmiare tempo prezioso e velocizzare l’ingresso in USA, rendendo il viaggio più piacevole e meno stressante.

Nota importante:

Assicurati di avere tutti i documenti necessari per l’ingresso negli Stati Uniti, come il passaporto valido e l’autorizzazione ESTA o il visto appropriato. A questo proposito ho scritto una guida che risponde a tutte le domande principali che tutti i passeggeri al loro primo viaggio verso gli USA e, in particolare New York, di solito fanno. Una guida utilissima, salva tempo e salva denaro in cui tra le tante cose spiego anche come compilare l’ESTA per non vederselo rifiutato, qual è il sito ufficiale e moltissime altre informazioni utili su come funzionano le tasse sugli acquisti, le tasse sugli hotel, dove trovare cibo e alloggi economici ecc ecc. Una vera e propria BUSSOLA per partire senza problemi e senza brutte sorprese una volta che sarai negli USA e in particolare a New York.

Trovi la mia GUIDA BUSSOLA a questo link.

Leggi anche cosa dicono le persone che l’hanno letta e che hanno usufruito dei miei servizi di Travel Design a New York, a questo link.

Per ulteriori dettagli sul pre-clearance e su come prepararsi al meglio per velocizzare l’ingresso in USA, visita il sito ufficiale di Aer Lingus.

Aer Lingus: low cost o compagnia tradizionale?

Aer Lingus non è una compagnia low cost pura, ma una compagnia di bandiera irlandese che offre prezzi competitivi. Qui di seguito ti elenchiamo alcune caratteristiche così potrai confrontarla con altre compagnie:

  1. Servizi a bordo di Aer lingus:
    • Lungo raggio (es. verso New York):
      I pasti e le bevande sono generalmente inclusi, così come un bagaglio a mano e il sistema di intrattenimento. Il bagaglio da stiva potrebbe essere a pagamento, a seconda della tariffa scelta. Una pratica che ormai viene utilizzata da quasi tutte le compagnie di bandiera del mondo.
    • Corto raggio (es. voli europei):
      Il servizio offerto si avvicina di più a quello offerto da una compagnia low cost, con molti servizi aggiuntivi (come pasti e bagagli) disponibili a pagamento.
  2. Paragone con altre compagnie:
    • Simile a Iberia o British Airways per i voli transatlantici, ma con un approccio più economico rispetto a compagnie di fascia alta come Lufthansa o Air France.
    • Per il corto raggio, è comparabile a Vueling o EasyJet, ma con un livello leggermente superiore.
  3. Affidabilità:
    • Aer Lingus ha una buona reputazione per puntualità e comfort, ma ovviamente l’esperienza varia in base al tipo di volo e alla classe scelta.

Ultime considerazioni per velocizzare l’ingresso in USA

L’app MPC ha avuto un anno di rodaggio ed è stata fin ora utilizzata senza seguire alla lettera i criteri per cui è nata. Come abbiamo scritto nella nostra guida al suo funzionamento in questo articolo, nei siti ufficiali viene riportato che possono utilizzarla solamente persone che non siano al primo ingresso negli USA, poiché il governo non ha ancora traccia delle loro impronte digitali. Ma di fatto in tutto il 2024 non è stato così. Se la fila MPC era aperta passavano tutti, anche chi era al primo ingresso, così se la fila non era aperta non passava nessuno.

Quindi vedremo l’evoluzione che avrà questo sistema, che di fatto si può utilizzare non solo negli USA ma in altri aeroporti del mondo per velocizzare l’ingresso e sveltire le pratiche doganali. Per maggiori informazioni vola all’articolo in link qui sopra.

Allo stesso modo il pre-clearance è un’ottima soluzione per chi vola verso gli Stati Uniti, ma non è sempre vantaggioso. Come abbiamo già detto nei paragrafi precedenti, se sei già abituato a partire da aeroporti che hanno voli diretti, a parità di costi, un volo con scalo potrebbe non convenire. Inoltre, il tempo di scalo a Dublino può allungare il viaggio. Valutare attentamente le opzioni disponibili è fondamentale: noi siamo qui per aiutarti a trovare la soluzione migliore in base alle tue esigenze. Contattaci per un preventivo gratuito. Oppure resta aggiornato sulla nostra nuova newsletter dedicata ai viaggi cliccando qui

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cosa serve per entrare a New York te lo spieghiamo in questo articolo dandoti tutte le info su passaporti, ESTA ed MPC

Cosa serve per entrare a New York: ESTA, app MPC…

cosa serve per entrare a New York te lo spieghiamo in questo articolo dandoti tutte le info su passaporti, ESTA ed MPC

Cosa serve per entrare a New York: Esta, passaporto, MPC

Se vuoi sapere cosa serve per entrare a New York devi leggere questo articolo per non partire impreparato. Le persone hanno moltissimi dubbi su questo argomento e c’è parecchia confusione tra visti, ESTA, immigrazione ecc. In molti vanno letteralmente nel panico, soprattutto se stanno per affrontare un primo viaggio negli Stati Uniti. Quindi in questo articolo facciamo chiarezza, il nostro obiettivo è infatti quello di farti vivere la migliore esperienza di viaggio possibile per partire senza ansia.

Sappi che in questo articolo abbiamo raccolto tutte le informazioni essenziali, le risposte alle domande che i nostri clienti dei servizi di Travel Design a New York (non sai ancora cosa sono? clicca qui per sapere tutto), ci fanno sempre. Queste valgono non solo per New York ma per tutti i viaggi che deciderai di fare negli Usa. Ma se nello specifico stai organizzando un viaggio a New York e vuoi informazioni più approfondite abbiamo scritto una “Guida Bussola” molto dettagliata, la trovi a questo link. Questa risponde a tutte le tue domande, anche quelle, siamo sicuri non ti sono ancora venute in mente ma a cui dovrai dare risposta durante l’organizzazione del tuo viaggio.

 Quindi allaccia le cinture e prendi carta e penna per prendere appunti.

Cosa serve per entrare a New York: il passaporto

Ma mi raccomando però, serve un passaporto elettronico. Non preoccuparti, da alcuni anni fanno solo più passaporti elettronici, quindi anche se il tuo passaporto avesse già qualche anno è possibile che sia già in regola. Quello che forse non sai è che l’Italia fa parte del Six Month Club, quindi non è necessario che tu abbia i soliti 6 mesi di validità residua per partire per New York o per gli Stati Uniti. Basta che il passaporto sia valido durante la durata totale del tuo viaggio. Per assurdo può scadere il giorno dopo del tuo ritorno, ma non il giorno in cui torni a casa.

Come si distingue un passaporto elettronico? Deve avere al suo interno un codice numerico e il simbolo del chip che puoi vedere nell’immagine qui sotto.

cosa ti serve per entrare  new york? assolutamente un passaporto elettronico munito di chip.

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

👉 Scopri come posso progettare il tuo viaggio su misura cliccando qui.

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Assicurazione viaggio

Non è obbligatoria, ma fortemente consigliata per il tuo viaggio a New York City e in generale negli USA. Perché la copertura sanitaria lì non è gratis neanche per i turisti. In linea generale nell’immagine qui sotto trovi scritta la regola generale che noi APPLICHIAMO PER I VIAGGI IN TUTTO IL MONDO:

proteggi le tue vacnze con le assicurazioni columbus. per te un codice sconto del 10% su tutte le stipule

Cosa serve per entrare a New York: l’ESTA

Questo è un requisito fondamentale per entrare a New York e più in generale negli USA.

L’ESTA è l’autorizzazione elettronica del Visa Waiver Program americano, cioè quel programma di governo degli Stati uniti che dal 2009 permette ai viaggiatori non americani di poter entrare senza visto.

I requisiti fondamentali sono:

  • Motivi turistici o di affari. attenzione, affari e lavoro sono due cose diverse. Con “affari” si intende che la tua azienda ti chiede di svolgere un servizio temporaneo negli USA, sempre di 90 giorni al massimo. (nel prossimo paragrafo trovi maggiori dettagli).
  • Permanenza negli USA di massimo 90 giorni.

L’ESTA ha una durata di due anni e costa 21$. Si può pagare con tutte le principali carte di credito sul sito ufficiale. Occorre farlo anche se fai solamente scalo negli USA durante il tuo viaggio. Se i tuoi propositi di viaggio sono diversi da quelli turistici o di affari allora occorre richiedere un visto diverso dall’ESTA.

Ad esempio:

Non puoi entrare a New York con l’ESTA se…

  • Ti stai recando negli Stati Uniti per cercare lavoro o per lavorare lì in pianta stabile. Ma puoi appunto effettuare un viaggio di affari.
  • Hai fatto un viaggio a Cuba dal 2021 in poi. Il 12 gennaio 2021 il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha designato Cuba come Stato finanziatore del terrorismo. Quindi se hai visitato Cuba in questa data o successivamente non sei idoneo a viaggiare nell’ambito del Visa Waiver Program (VWP). Questo vuol dire che non puoi utilizzare l’ESTA e devi richiedere un visto di tipo B1/B2 per viaggiare negli Stati Uniti.

Questo vale anche se dal 2021 uno dei tuoi viaggi ha anche solo fatto uno scalo tecnico a Cuba, ma non l’hai visitata.

Quindi se questo è il tuo caso ti consigliamo di contattare in tempo l’ambasciata il consolato americano più vicina a te per chiedere un appuntamento. Attenzione perché i tempi potrebbero essere lunghi, quindi fai domanda in tempo per la tua partenza. Trovi tutte le sedi a questo link:

  • Se sei cittadino di alcuni stati, anche Europei, che non fanno parte del Visa Waiver Program. Puoi trovare la lista di questi stati nel sito ufficiale in cui richiedere l’ESTA oppure all’interno della nostra GUIDA BUSSOLA che trovi qui.
  • Se hai risposto anche con un “SI” a solo una delle domande che ti vengono chieste durante la compilazione della domanda per l’ESTA. Come ad esempio se sei stato in vacanza in uno dei paesi della black list (ce ne sono infatti altri oltre che Cuba), oppure hai la fedina penale sporca ecc. Anche in questo caso dovrai richiedere un tipo di visto diverso dall’ESTA.

Ma ora passiamo alle informazioni più pratiche. Continua a leggere questo articolo perchè sono tutte informazioni utili per capire cosa ti serve per entrare a New York e, più in generale, negli USA.

Dove si richiede l’ESTA?

Ti consigliamo di richiedere l’ESTA nel sito ufficiale governativo che trovi a questo link. Questo perché se cerchi su Google “dove fare l’ESTA” potresti trovare molti siti fake oppure siti di intermediazione che ti fanno pagare molto più che 21$ a persona.

Una volta che sarai atterrato su questo sito potrai seguire le indicazioni anche in italiano. Nella nostra guida bussola trovi tutti i passaggi per la compilazione, con tutte le domande che ti verranno fatte. In molti vanno letteralmente nel panico quando devono compilare l’ESTA e per questo motivo abbiamo fortemente voluto inserire questa sezione nel nostro servizio di Travel Design. Sapere quali risposte ti verranno fatte con anticipo, soprattutto se per te è la prima volta che lo fai, potrà tornarti molto utile.

Compilazione ESTA tramite app

Da qualche mese è anche possibile richiedere l’ESTA tramite app. Il servizio è disponibile sia per Android sia per dispositivi Apple. Puoi scaricare l’app dal Google Store e dall’Apple Store. È una app molto semplice ed intuitiva ma attenzione perché a volte dà errore nel caricamento delle immagini del passaporto. Quindi se anche tu stai incappando in questo problema fai tutto da pc. Ad ogni modo, se vuoi provare a cimentarti nella compilazione tramite app, i link che ti abbiamo dato sono quelli della versione ufficiale governativa, quindi affidabili. Nel caso però vedessi che ti viene richiesto il pagamento di una somma superiore ai 21$ non portare al termine la compilazione e vai sul sito ufficiale.

Quando compilare l’ESTA?

L’autorizzazione ESTA deve essere ottenuta almeno 72 ore prima dell’inizio del viaggio. Se sai già a priori che l’ESTA ti verrà convalidata perché sei sicuro di avere tutte le “carte in regola”, puoi fare domanda un paio di settimane prima della tua partenza. Ma se invece temi di avere una situazione personale che potrebbe portarti ad un rifiuto ti consigliamo di fare domanda mesi prima della partenza. Avrai ancora il tempo necessario per poter richiedere il visto che più si addice alle tue esigenze, nel caso la tua domanda venisse respinta.

Di norma la conferma avviene dopo poche ore o dopo pochi giorni. Se vedi che non ti arriva nulla tramite mail controlla lo stato della tua domanda, potrebbe essere ancora in “stand by”. A volte capita.

Domande varie su ESTA

  • Occorre stampare la convalida dell’ESTA e portarla sempre con sé? In teoria non servirebbe. L’ESTA viene registrato nel proprio passaporto elettronico, ma noi consigliamo di portare una copia cartacea sempre con sé, soprattutto per il check in in Italia. In generale fai domanda quando hai i dati del volo e del tuo primo indirizzo in cui alloggerai in America. Specifichiamo primo indirizzo perché potrebbe essere un viaggio On the Road, quindi potresti avere molti indirizzi che non starebbero nella domanda. Il primo è più che sufficiente.
  • A proposito di indirizzo, un’altra domanda che ci viene spesso fatta è: ma se l’ESTA vale due anni ed è possibile fare più viaggi in questo lasso di tempo (mi raccomando però ricorda sempre la regola dei 90 giorni consecutivi), come faccio a modificare l’indirizzo da un viaggio all’altro?

Semplice: entra all’interno della tua domanda di ESTA e modifica l’indirizzo tra i tuoi dati immessi. L’ESTA continuerà ad essere valido.

  • Se nei due anni di validità dell’ESTA mi scade il passaporto devo rifare domanda? Sì. Anzi, probabilmente riceverai in automatico una mail che ti dirà che il tuo ESTA non è più valido e quindi devi rifarlo (a Daniele è successo esattamente questo).

Immigrazione e Mobile Passport control

Le tue informazioni su cosa serve per entrare a New York e più in generale negli USA non sarebbero complete senza queste ultime informazioni che vogliamo darti. Nella fattispecie ti saranno ancora più utili nel tuo prossimo viaggio a New York, poiché per nostra esperienza, qui si formano le code all’immigrazione più lunghe che abbiamo mai fatto in vita nostra.

Come funziona l’immigrazione

Se vuoi tutte le informazioni su cosa serve per entrare a New York anche questa informazione ti sarà davvero super utile, soprattutto se atterri al JFK. Questo aeroporto sembra essere l’ombelico del mondo, moltissime compagnie aeree fanno anche solo scalo qui quindi le code, a seconda dei periodi, possono essere davvero molto lunghe. L’immigrazione è una tappa obbligatoria quando si atterra a New York o negli Stati Uniti. E non c’è modo di arginare questo passaggio anche stai solo facendo scalo e attendi l’imbarco per la tua destinazione finale. La coda agli sportelli dell’immigrazione sarà lunga in proporzione a quanti aerei atterreranno contemporaneamente al tuo. In alcuni casi si arriva anche a due/tre ore. Per esperienza in tardo pomeriggio o sera di solito c’è meno gente.

L’immigrazione non è un posto che dovrai cercare una volta sceso dall’aereo ma sarà lungo il tuo percorso per arrivare all’uscita dell’aeroporto o verso il prossimo gate d’imbarco. Troverai numerosi addetti alla sicurezza che ti diranno in quale coda inserirti e da quel momento ci sono dei tempi di attesa stimati che potrai consultare negli appositi tabelloni.

C’è infatti la coda per i “Resident” cioè i cittadini americani e quella per tutti gli altri. Quando io e Dany viaggiamo assieme, anche se io sono cittadina americana, preferisco sempre fare la coda con lui e recarmi assieme a lui allo sportello dell’immigrazione. Infatti è possibile, anzi fortemente consigliabile accedere ai vari sportelli con tutto il nucleo familiare e non da soli.

Cosa ti viene richiesto all’immigrazione americana

Nessuna ansia: è una procedura di routine, nessuna agitazione se non hai nulla da nascondere. In molti pensano che sia impossibile per via della lingua, ma ti assicuriamo che gli ispettori fanno di tutto per farsi capire, anche se non parli bene inglese.

Ti verrà chiesto di registrare le tue impronte digitali e di tutti quelli che viaggiano con te: prima il pollice e poi le altre 4 dita. Ti verranno anche fatte domande di routine, come la ragione del tuo viaggio e se stai entrando negli USA per cercare lavoro.

Nella nostra “guida bussola” abbiamo deciso di approfondire un pochino questo argomento, quindi ti ricordiamo ancora una volta che puoi accedervi cliccando su questo link.

Mobile Passport Control (MPC)

Questa è l’ultima cosa che devi sapere se vuoi avere una panoramica completa di cosa serve per entrare a New York o negli Stati Uniti. È molto importante che tu conosca questa possibilità perché è stata la novità assoluta del 2024 ma è anche stata in fase di rodaggio. Quindi c’è da aspettarsi che nel 2025 la qualità del servizio migliori. Non tutti sanno ancora che può essere utilizzata e ci sono ancora molti dubbi in merito al suo utilizzo, quindi continua a leggere questo articolo se vuoi saperne di più. Questo perché quando mettono in funzione è davvero la svolta per facilitare le lunghe code.

Infatti la Mobile Passport Control (MPC) è un’ App che puoi utilizzare a Non solo negli Stati uniti ma anche in alcune località europee, canadesi e degli Emirati Arabi. Con questa puoi superare i controlli dell’immigrazione più velocemente.

Chi può utilizzare l’app MPC?

Nel caso di viaggio negli Stati Uniti tutti i cittadini americani e i viaggiatori che viaggiano con ESTA o green card. Nel sito ufficiale è riportato che può utilizzarla solo chi ha almeno viaggiato negli USA. MA ATTENZIONE: prima parlavamo appunto di rodaggio, e nel 2024 ci sono stati casi in cui, per motivi legati all’organizzazione interna degli stessi ispettori all’immigrazione e dell’aeroporto stesso, questa regola non è stata sempre applicata.

Ciò vuol dire che ci sono stati giorni in cui per motivi insindacabili hanno fatto passare solo cittadini americani oppure solo persone che non erano al loro primo ingresso. QUINDI: in linea di massima nel 2024 hanno fatto passare tutti nel momento che la coda dedicata era aperta, ma se la coda era chiusa invece non passava nessuno. Queste eccezioni sono state impossibili da stabilire a priori e appunto occorre capire come decideranno di agire nel 2025. Il nostro consiglio è: partite fiduciosi si poter utilizzare l’app MPC per il vostro ingresso a New York, anche se siete al primo viaggio in USA ma tenete in considerazione che non ve la facciano neanche utilizzare. In questo caso dovrete fare la fila classica.

La lista completa degli aeroporti in cui è attiva e TUTTE le informazioni dettagliate le trovi in questo sito ufficiale governativo americano.

Sappi che con un solo cellulare e quindi una sola app puoi creare fino a 12 richieste. Quindi tutte quelle dei familiari che viaggiano con te. Devi avere una connessione dati attiva e ora ti spieghiamo il perché.

l'app mcp è la grande novità da conoscere per sapere cosa serve per entrare a New York perché è nuova e ancora poco utilizzata

Come funziona l’app MPC: prima del tuo viaggio

Questi sono i passaggi da fare prima del tuo viaggio nei paesi aderenti al programma.

  1. Scarica gratuitamente la app Mobile Passport Control dall’App Store o dal Google Play Store.
  2. Indica la modalità di entrata del Paese ospitante: l’aeroporto di atterraggio oppure il porto di attracco.
  3. Crea un profilo per te e per ogni persona con cui viaggi. (Fino a 12).
  4. Seleziona il tuo documento di viaggio. Se viaggi negli Stati Uniti con un ESTA, seleziona Visa Waiver Program Passport.
  5. Inserisci il tuo nome completo come da indicazione sul tuo passaporto.
  6. Accetta i termini per procedere con il passaggio successivo.
  7. Rispondi in modo veritiero e con attenzione alle tutte le domande che ti vengono poste con “Sì” o “No”
  8. Ti verrà chiesto anche qual è lo scopo del tuo viaggio. Quindi selezionerai WT (Waiver Tourist), se visiterai New York con ESTA da turista; e WB (Waiver Business), se si tratta di un viaggio di affari.
  9. Salva i dati immessi.

Come funziona l’app MPC: a destinazione

  1. Apri l’app e invia il tuo modulo (ecco perché ti servirà una connessione dati).
  2. Scattati una foto.
  3. Ti arriverà un codice QR valido per 4 ore sempre all’interno dell’app che ti darà accesso alla fila del Mobile Passport Control.

Si tratta di una fila dedicata solo per chi usa questa APP ed è ben segnalata arrivando all’immigrazione.

In questi primi mesi dell’anno l’affluenza è davvero di pochi minuti rispetto a chi fa i controlli nelle file “senza app”, quindi nel caso tu dovessi arrivare a New York in periodi più congestionati valuta bene che fila fare a seconda dei minuti segnalati nei tabelloni (sono sempre veritieri).

Ricorda di avere sempre in mano il passaporto perché dovrai comunque mostrarlo. Il sito ufficiale riporta che dal 9 novembre 2024 non è più necessario neanche scansionare il QR code, ma in realtà bisogna ancora farlo. Ecco perché l‘app MPC è assolutamente utile per sveltire l’ingresso in USA ma occorre avere pazienza.

ATTENZIONE: Se entri negli Stati Uniti con visti diversi da Esta e Green Card non è possibile utilizzare la MPC.

Vuoi scoprire un altro metodo per velocizzare l’ingresso negli USA e quindi poter addirittura saltare la fila all’immigrazione americana? Scoprilo in questo articolo che abbiamo scritto.

Dati internet illimitati

Il wi-fi a New York è capillare ma… ci sono dei ma. Se conosci già la mia attività di Travel designer sai che sono Travel Destination Specialist presso l’Ente del turismo di New York City e loro mi tengono costantemente aggiornata con corsi e materiale vario. Ebbene, il wi-fi a new York è sì capillare ma:

  • Ci sono dei punti totalmente scoperti in cui occorre letteralmente modificare manualmente il wi-fi (perché ce ne sono di diversi tipi).
  • Lo stesso Ente del Turismo mette in guardia da possibili attacchi hacker, dato che le reti wi-fi sono libere.

Quindi che fare?

Se vuoi navigare senza intoppi e se ad esempio utilizzerai molto Google Maps, ti consiglio di avere con te una connessione internet illimitata.

Cliccando sull’immagine qui sotto potrai fare un abbonamento con le e-sim Holafly per quanti giorni vorrai, sfruttando il nostro CODICE SCONTO TWOMAKETRAVEL già inserito.

Puoi usufruire dello sconto su tutte le e-sim Holafly in tutto il mondo, quante volte vorrai e per tutte le persone che vorrai!

Con questo articolo speriamo di aver risposto a molte delle domande che ti sei fatto su cosa serve per entrare a New York o negli Stati Uniti. Ti ricordiamo che con il nostro servizio di Travel Design che trovi a questo link, rispondiamo a TUTTE le tue domande su New York fino al giorno della tua partenza!

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Elisa nella sua New York, con vista Dumbo

Organizzare un viaggio a New York

Elisa nella sua New York, con vista Dumbo

Organizzare un viaggio a New York: prova i miei viaggi su misura per te!

L’idea di organizzare un viaggio a New York è un sogno che prima o poi sfiora la mente di tutti. Questo perché la Big Apple è un sogno che vive già in ognuno di noi. Facciamo una prova? Chiudi gli occhi e immagina: le luci di Times Square, il silenzio magico di Central Park, magari ancora più ovattato grazie ad uno strato di neve bianca. Oppure pensa al profumo degli hot dog caldi provenienti dai chioschi sulla strada o alla maestosità dei grattacieli. New York non è solo una città, è QUELLA CITTA’ in cui ogni strada racconta una storia. È il luogo dove i tuoi film, serie tv e libri preferiti prendono vita, quello che almeno una volta nella vita vorresti vivere sulla tua pelle.

Ma quando il sogno si scontra con la realtà – voli da scegliere, itinerari da organizzare, budget da calcolare – la magia rischia di perdersi.

Io sono qui per assicurarmi che questo non accada. L’obiettivo dei miei servizi su misura? Farti vivere la tua New York. Quella che ti emoziona, ti sorprende e ti resta nel cuore per sempre. In questo articolo ti spiego come rendere il tuo viaggio unico, autentico e perfettamente adatto a te.

Se mi conosci già sai benissimo di cosa parlo, altrimenti vai avanti per scoprire quella che sarà FINALMENTE LA TUA NEW YORK!

Perché scegliere di organizzare un viaggio a New York con i miei servizi?

New York per me non è una destinazione: è parte di me! È è stata la mia seconda casa per 30 anni ed è la città dove la mia famiglia materna vive ancora oggi, il luogo che conosco meglio di qualsiasi altro al mondo.

Se sei curioso di sapere quella che è stata la mia storia e quella della mia famiglia a New York clicca su questo link, te la racconto molto volentieri!

Grazie alla mia esperienza e alle mie radici,posso offrirti molto di più di un viaggio standard. Con me, scoprirai New York come la conoscono i suoi abitanti: i segreti dietro le quinte, i luoghi autentici, le esperienze che ti faranno sentire davvero parte di questa città incredibile. Il tutto condito dai grandi classici ovviamente. quelli non possono mancare!

In più ho la certificazione di New York Travel Destination Specialist presso lo stesso ente del turismo di New York. Questa certificazione la rinnovo ogni due anni per cogliere tutto il meglio che la città stessa ha da offrire. 

Il mio approccio al TUO VIAGGIO non si basa su itinerari preconfezionati, ma sulla TUA UNICITA’. Creo un viaggio che rispecchia te, i tuoi sogni, le tue passioni, e – soprattutto poiché importantissimo – il tuo budget. Non ti offro solo una guida: ti offro una bussola per vivere la New York che hai sempre immaginato.

itinerari personalizzati a new York

I problemi comuni nell’organizzare un viaggio a New York

lo so lo so, hai tanti, tantissimi dubbi. Non ho la sfera di cristallo ma sono quasi sicura di leggerti nel pensiero. Vediamo se indovino?

  • Ci sono tantissime, troppe attrazioni da e pochi giorni a disposizione.
  • Hai tantissimi dubbi su dove dormire e come spostarti.
  • Hai timore di spendere troppo. Dopotutto è la città più cara del mondo
  • Ci sono tantissime cose da sapere per affrontare il viaggio. E non vuoi avere brutte sorprese una volta lì.

Ci ho azzeccato?


Ecco dove entro in gioco io, per aiutarti a trasformare il caos in serenità e a vivere la tua New York senza stress e inutile spreco di tempo.

ecco tutti i miei servizi per organizzare un viaggio a New york

La guida BUSSOLA – Consigli pratici per prepararsi al viaggio e vivere New York al meglio.

Tutte le domande e risposte su come affrontare un viaggio a New York, le preoccupazioni principali e le soluzioni per risparmiare.

Il servizio di ottimizzazione del tuo itinerario e le consulenze on to one.

Hai già un itinerario in testa ma hai dei dubbi? Per esperienza so come è meglio suddividere tutta la città per evitare di perdere tempo e denaro. Vivi intensamente New York in base al tuo budget e al tuo tempo a disposizione.

Ti affidi completamente a me per il tuo itinerario personalizzato.

Troppe cose da vedere e non sai cosa scegliere? Ti affidi a me e in base ai tuoi gusti e al tuo budget progetterò per te l’esperienza a New York che hai sempre sognato. Come se fossi un’amica virtuale che ti accompagna in città.

Collaboro con una vera agenzia di viaggi on line.

Il servizio di Travel Design su New York è in collaborazione con un’agenzia di viaggi che ci fornisce la direzione tecnica. Se ne avrai bisogno loro si occuperanno della prenotazione di tutti i servizi di viaggio dell’itinerario realizzato da me e ti forniranno assistenza per ogni evenienza.

e non dimenticare che organizzare un viaggio a New York grazie ai miei servizi ti darà accesso a

  1. La mia consulenza personale: infatti rispondo a ogni tua domanda e risolvo ogni dubbio, regalandoti serenità e chiarezza.
  2. Il tuo viaggio sarà assolutamente su misura: prendo i tuoi desideri e li trasformo in un percorso unico, organizzato al meglio nel tempo che hai a disposizione.il viaggio parlerà di te poiché integro al suo interno tutto ciò che ami. Ma non solo, aggiungerò anche esperienze poco conosciute dai turisti, qualcosa che non immagini neanche.
  3. Supporto continuo: sono al tuo fianco fino al tuo ritorno a casa, così non ti sentirai mai solo nel tuo viaggio.

“Con me, non vivrai un semplice viaggio. Vedrai il tuo sogno trasformarsi in realtà.”

in questa pagina puoi trovare cosa dicono i clienti di una mela al giorno, il servizio di travel design su new york

Cosa dice chi ha già
provato i miei servizi


Non sono una semplice consulente di viaggio: sono una guida virtuale che ti accompagna nella città che conosco come le mie tasche. Per me, New York non è una destinazione… è casa!

Quindi cosa aspetti? Se anche anche tu desideri:

  • Vivere un’esperienza autentica e non i soliti percorsi standard che fanno tutti.
  • Non essere più sopraffatto all’idea di organizzare tutto da solo.
  • Costruire ricordi indimenticabili. Perché ti assicuro che la grande mela dà assuefazione e sentirai il desiderio di tornare più e più volte.

Allora devi affidarti ai miei servizi di Travel Design su New York.

Ma se hai ancora dei dubbi, ti porto 3 esempi concreti di clienti che hanno chiesto il mio aiuto nell’organizzare il loro viaggio a New York:

L’esempio di Rosy e Antonio

Rosy e Antonio avevano quasi rinunciato al loro sogno di visitare New York. Non avevano mai viaggiato al fuori dall’Europa ma era forte il desiderio di festeggiare lì un compleanno importante: i settant’anni di lei! Il desiderio più grande di Rosy era infatti trascorrere quella giornata speciale di fronte alla “notte stellata” di Van Gogh. Ma erano divorati dall’ ansia: Ambrogio ha un leggero problema di deambulazione e una lieve forma di diabete. Avevano chiesto il supporto di più di una agenzia e anche di poter aggregarsi a viaggi organizzati. Purtroppo nessuno ha voluto prendersi la responsabilità di avere in gruppo due persone che “avrebbero potuto rallentare il gruppo” e le stesse agenzie gli avevano consigliato “una meta meno complicata”. Erano quindi convinti che organizzare un viaggio a New York per loro fosse impossibile.

Poi hanno chiesto il mio  aiuto e insieme abbiamo trasformato l’ansia in entusiasmo: ho progettato per loro non solo un itinerario cucito totalmente sui loro limiti fisici, le esigenze culinarie e i loro desideri culturali, ma gli ho proposto una struttura che avesse anche un’assistenza totale in caso di necessità. Soluzione che ha saputo placare anche le preoccupazioni dei loro figli.

Rosy e Antonio hanno colto i miei consigli vivendo New York con il cuore leggero e lo sguardo incantato, adattandosi con entusiasmo al ritmo frenetico della città e alle loro esigenze gastronomiche. E la notte stellata di Van Gogh è stata una delle tante ciliegine sulla torta di quel sogno.

L’esempio Gian Marco e Elisa

Gian Marco è un architetto e sta attraversando un momento impegnativo sotto tanti punti di vista: tantissimo lavoro e altrettanti esami da preparare. Ma con sua moglie Elisa volevano vedere a tutti i costi New York nel periodo natalizio

Sapevano che questo periodo particolare dell’anno è uno dei più belli in assoluto nella Grande Mela ma è anche quello che ha bisogno di più cura e attenzione nella sua organizzazione poiché le folle di turisti e di locali possono trasformare la magia del Natale in un incubo di folle e di code per qualsiasi attrazione.

Hanno chiesto il mio aiuto affidandosi completamente a me. Si sono fidati ciecamente dei miei consigli e la mole di informazioni che gli ho fornito prima della partenza è stata talmente alta che non hanno avuto nessun dubbio. Hanno seguito il mio itinerario alla lettera facendomi addirittura i complimenti per aver trovato un posto in cui “si mangia una pizza più buona che a Firenze”. Sono tornati a casa con gli occhi pieni di meraviglia, consigliandomi ad altri amici che desiderano affrontare lo stesso viaggio.

L’esempio Giulia e Veronica

Giulia mi ha contattata per organizzare un viaggio a New York con sua figlia Veronica. Ha esordito dicendomi che era stato un anno piuttosto pesante per entrambe e che volevano vivere New York al meglio ma con la giusta dose di relax… dopotutto erano le loro ferie e le ferie sono sacre per tutti.

Chiacchierando con loro ho scoperto che Veronica studia violino al conservatorio, che avrebbero voluto assistere ad alcuni concerti classici (dopotutto New York è una delle mete più importanti anche sotto questo punto di vista) ma erano anche consapevoli che la stagione estiva non avrebbe portato grandi occasioni. 

E invece ho saputo disegnare un itinerario con tantissime alternative alle solite conosciute dai turisti che frequentano l’opera e la musica colta, facendo scoprire ad entrambe scenari musicali che non avrebbero mai immaginato. Non solo, Veronica è anche grande appassionata di Harry Potter e quindi ho inserito esperienze “magiche” che anche Giulia ha apprezzato. 

Tra l’altro Giulia era già stata a New York anni fa ma ho saputo proporre esperienze che non aveva mai fatto. New York è infatti una città in continua evoluzione e stare al passo con tutti i cambiamenti è una sfida che non tutti gli operatori turistici sanno cogliere.

Sono rimaste entrambe entusiaste.

Vuoi scoprire le recensioni dei clienti che hanno usufruito dei miei servizi? Le trovi tutte a questo link.

Perché scegliere un Travel Designer per organizzare un viaggio a New York? Sciolgo tutti i tuoi dubbi.

Il più comune? Anche in questo caso non ho la sfera di cristallo ma ti leggo nel pensiero:

“Non posso permettermi questo servizio, è più economico fare da soli e cercare informazioni online ”.

Molti pensano che affidarsi ai gruppi Facebook o leggere commenti di altri viaggiatori sia sufficiente per pianificare un viaggio a New York. Ma hai mai pensato che la maggior parte delle persone che risponde in quei gruppi lo fa basandosi su un’unica esperienza personale, spesso limitata a pochi giorni di viaggio? Questo porta a consigli parziali, poco aggiornati e persino contraddittori.

Per ottenere un quadro completo, si finisce per fare una “media” delle risposte: un compromesso che richiede tempo, energie e il rischio di affidarsi a informazioni sbagliate o datate.

Con i miei servizi, invece:

  • Ricevi risposte puntuali e aggiornate da chi conosce la città 365 giorni l’anno, da più decenni.
  • Ottieni una pianificazione completa che considera le tue esigenze specifiche, senza dover filtrare opinioni discordanti o dati obsoleti.
  • Risparmi tempo prezioso e abbatti lo stress: non devi cercare, confrontare, né improvvisare sul momento.

Perché sfatiamo un mito: non sempre il fai-da-te è la soluzione più economica. soprattutto in una delle città più care del mondo con più cose da vedere al mondo. Si rischia di perdere tempo con il rischio di compromettere l’esperienza nel seguire consigli inadatti. Invece investire in un servizio professionale significa garantirsi una New York su misura, dove ogni momento vale il proprio sogno.

Se anche tu vuoi vivere un viaggio senza stress, autentico e pieno di dettagli unici, allora sei il tipo di viaggiatore per cui creo itinerari: persone che sanno riconoscere il valore di un’esperienza progettata con passione e competenza.

Tutte le altre obiezioni che potresti avere

E se hai ancora dei dubbi puoi visitare la pagina Instagram di questo progetto, in cui pubblichiamo tantissimi post su New York. Oppure scrivimi a questa mail

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quando comprare un volo aereo è una delle domande che i viaggiatori fanno più di frequente. in questo articolo ti diamo un sacco di informazioni per rispondere a questa domanda in maniera quasi definitiva

Quando comprare un volo aereo: guida pratica

quando comprare un volo aereo è una delle domande che i viaggiatori fanno più di frequente. in questo articolo ti diamo un sacco di informazioni per rispondere a questa domanda in maniera quasi definitiva

Quando comprare un volo aereo: guida pratica per risparmiare e miti da sfatare

Quando conviene comprare un volo aereo è una delle domande che vengono fatte più spesso. Non solo nei vari gruppi Facebook dedicati alle più svariate destinazioni nel mondo, ma anche nei nostri servizi di consulenze di viaggio personalizzate, soprattutto su New York. Se non sai ancora di che cosa stiamo parlando perché ci conosci da poco puoi cliccare qui per scoprire tutto. Se a farla è un viaggiatore “fai da te” la domanda presuppone un concetto di fondo importante: Quando conviene comprare un volo aereo per risparmiare?

Abbiamo indovinato?

A questa domanda arrivano le risposte più disparate. Perché c’è tantissima confusione in materia e persone che non avendo conoscenza di alcune dinamiche pagano cifre decisamente troppo alte per i biglietti aerei. Per carità, non abbiamo la presunzione di dare una risposta certa a questa domanda, ma in questo articolo vogliamo spiegarti come funzionano le dinamiche relative ai prezzi dei voli aerei, per avere una panoramica generale oggettiva e poter fare tu stesso le tue valutazioni la prossima volta che dovrai acquistare un volo.

Certo, se invece i tuoi problema non è il budget perché puoi permetterti di pagare qualsiasi prezzo forse questo articolo non fa al caso tuo. Ma magari invece l’argomento ti interessa e vuoi approfondire.

Quindi allaccia le cinture e prendi appunti.

Perché i prezzi dei voli variano anche molto?

Partiamo da un presupposto importante: i voli aerei escono sul mercato circa 11 mesi prima rispetto ad una ipotetica data di partenza. Facciamo un esempio: se stai cercando un volo per qualsiasi destinazione a dicembre, sappi che potrai iniziare a cercare tariffe e orari circa 11 mesi prima rispetto a questa partenza.

Il secondo presupposto importante da sapere è che i prezzi dei voli sono notoriamente instabili, tanto che lo stesso biglietto può costare il doppio o la metà a seconda del momento in cui viene acquistato. Questa variabilità è dovuta principalmente alle strategie di dynamic pricing adottate dalle compagnie aeree per massimizzare i profitti e garantire che i voli siano il più possibile pieni. Detto in parole semplici: le compagnie mirano a guadagnare e non ad andare in perdita.

Quindi se ti stai chiedendo quando comprare un volo aereo queste dinamiche dovrai conoscerle bene per capire come funziona e agire di conseguenza.

Cosa sono e come funzionano le tariffe dinamiche?

Il dynamic pricing o tariffe dinamiche sono tariffe che, lo dice la parola stessa, variano e non sono mai costanti anche a distanza di poche ore. Questo, in un mondo sempre più digitale, non avviene solo per le compagnie aeree ma per qualsiasi commercio digitale in cui c’è una domanda e un’offerta sui servizi messi in vendita. Ma concentriamoci sull’argomento voli aerei.

Le compagnie aeree nell’era digitale utilizzano algoritmi. Ormai questa parola l’hanno imparata anche i sassi. Se vuoi puoi anche chiamarla intelligenza artificiale, dato che è un termine che va tanto di moda, ma di fatto si tratta di complessi modelli informatici e matematici avanzati che, in questo caso, monitorano in tempo reale una serie di fattori e li cambiano in maniera automatizzata.

  • Domanda: Se molte persone cercano lo stesso volo contemporaneamente, il sistema interpreta questa tendenza come un aumento della domanda e di conseguenza alza i prezzi.
  • Offerta: Ogni aereo ha un numero limitato di posti, e il sistema divide questi posti in fasce tariffarie. Le fasce più economiche si esauriscono rapidamente, lasciando via via disponibili solo le tariffe più alte.
  • Tempistiche: Più si avvicina la data del volo meno posti rimangono disponibili e, generalmente, i prezzi aumentano. Tuttavia, in alcuni casi, le compagnie possono abbassare i prezzi all’ultimo minuto per riempire i posti vuoti.

Ma non è finita qui perché ci sono altri fattori importanti che influenzano i prezzi quindi altre cose importanti da sapere se vuoi conoscere quando è meglio comprare un volo aereo.

Altri fattori che influenzano i prezzi dei voli aerei

Oltre al dynamic pricing, i costi dei biglietti aerei sono influenzati da:

  • Stagionalità: Volare durante l’alta stagione, come le vacanze natalizie o le ferie estive, è più costoso perché la domanda è maggiore. Al contrario la bassa stagione offre prezzi più competitivi. Questo include anche festività peculiari per determinate nazioni. Ad esempio volare a cavallo tra il 25 aprile o primo maggio per noi italiani è più caro rispetto ad altri paesi perché sono festività importanti in cui le persone generalmente hanno ferie lunghe e possono viaggiare.
  • Eventi locali: Grandi eventi come fiere, festival o competizioni sportive in una determinata città aumentano temporaneamente la domanda e, di conseguenza, i prezzi dei voli verso quella destinazione. Alcuni esempi pratici: Parigi durante le Olimpiadi o a cavallo del periodo delle Olimpiadi è stato inavvicinabile per l’aumento vertiginoso dei prezzi, idem Torino durante il periodo delle ATP finals, oppure Las Vegas durante la finale del Super Bowl. Gli esempi sono molteplici.
  • Carburante e costi operativi: L’aumento del costo del carburante o delle tasse aeroportuali può influire sui prezzi, anche se l’impatto non è immediato. Vedi ad esempio l’impennata dei prezzi dei voli post pandemia oppure nei primi periodi della guerra in Ucraina. Si stanno ristabilizzando solo ora dopo quasi 4 anni.

È molto importante capire queste dinamiche perché ti permetteranno di:

  • Risparmiare denaro: Conoscendo il momento giusto per prenotare e utilizzando strumenti adeguati, è possibile trovare offerte migliori.
  • Essere più flessibili: Capire quali periodi, giorni o orari sono più economici aiuta a pianificare viaggi in modo strategico.
  • Evitare frustrazioni: La comprensione delle dinamiche dietro i prezzi riduce lo stress legato all’acquisto e alla paura di pagare troppo.

New York: un esempio pratico che spiega bene quando comprare un volo aereo

Prendiamo ad esempio New York, caso che conosciamo di più non solo perché siamo Travel Designer e quindi organizziamo parecchi viaggi su questa meta (trovi tutte le informazioni e i servizi cliccando su questo link). Ma anche perché Ely ha vissuto a New York trent’anni e la sua famiglia vive ancora lì. Quindi Milano – New York è una tipica ricerca che facciamo costantemente.

In linea di massima se si inizia la ricerca otto mesi prima, si possono trovare biglietti a 500€. Un mese prima del viaggio, il prezzo potrebbe salire anche a 1000€. Tuttavia la scelta di volare in alcuni mesi specifici dell’anno possono fare molto la differenza poiché andare a New York a febbraio è molto economico rispetto ad Aprile o a Dicembre. Per le stesse logiche potrebbero rimanere nell’aereo molti posti vuoti, quindi la compagnia potrebbe abbassare le tariffe anche pochi giorni prima della partenza.

Sapere questo ti aiuta a capire quando è meglio acquistare un volo aereo e a non andare nel panico nel caso si trovassero tariffe troppo alte. Infatti Capire perché i prezzi oscillano non solo aiuta a risparmiare, ma offre un grande vantaggio nel pianificare i viaggi con intelligenza.

Qui di seguito ti diamo altri consigli utili:

Gli strumenti migliori per monitorare i prezzi

Se sei un viaggiatore fai da te molto probabilmente questi strumenti (chiamati anche OTA) li utilizzi già o forse non li conosci tutti oppure ne usi solamente alcuni. Quindi ecco una lista che potrà esserti utile, anche se dovrai fare queste ricerche per la prima volta.

  • Google Flights e Skyscanner: Questi strumenti permettono di confrontare i prezzi su centinaia di compagnie e impostare avvisi per monitorare eventuali cali di prezzo.
  • Hopper: app che utilizza l’intelligenza artificiale per prevedere quando i prezzi di un volo sono più bassi o se conviene aspettare.
  • Momondo o Kayak: Offrono funzioni avanzate come la possibilità di avere visione delle destinazioni più economiche in base al tuo budget.

Noi comunque consigliamo sempre di fare una prima scrematura su questi siti ma poi di verificare sempre i giorni e le tariffe trovate nei siti ufficiali delle compagnie di bandiera per accertarsi che non ci siano rincari o markup da parte delle OTA. Queste generalmente hanno degli accordi commerciali quindi potrebbero guadagnare una piccola percentuale per i servizi di comparazione e ricerca delle tariffe migliori.

ci sono molti strumenti che il web mette a disposizione per comprare un volo aereo in questo articolo te ne mostriamo ben 5

Strategie per ridurre il costo dei voli aerei

Ora che sai come funzionano le strategie di prezzi dinamici ti diamo altri suggerimenti che puoi utilizzare per risparmiare e quindi per capire quando è il periodo migliore per comprare un volo aereo.

  • Flessibilità nelle date: Utilizza i calendari flessibili disponibili su molti siti di prenotazione per individuare i giorni più economici. Se ti è possibile non fossilizzarti nel voler comprare i biglietti in giornate specifiche ma prova a utilizzare un margine di qualche giorno. Vedrai che aiuta.
  • Aeroporti secondari: Non è sempre detto, ma volare da aeroporti meno frequentati può ridurre i costi. Nel caso di  Londra, ad esempio, considera Stansted o Luton invece di Heathrow.
  • Scali: Spesso un volo diretto è più caro rispetto a farne uno con scalo. Tornando al nostro esempio di New York spezzare la tratta con uno scalo in Europa. Ovviamente le ore di viaggio aumentano e per qualcuno questo rappresenta un disagio, soprattutto per chi viaggia con bambini. Quindi è una questione da valutare attentamente.
  • Andata e ritorno separati: A volte, acquistare i voli di andata e ritorno con compagnie diverse risulta più economico. Occhio perché questa strategia non la puoi utilizzare su tutte le tratte, quindi è un’opzione da valutare. Spesso le compagnie, scegliendo la combinazione andata + ritorno, fanno pagare a prezzo pieno solo una delle tratte mentre la seconda è praticamente regalata. Quindi ancora una volta valuta questa opzione. Noi la utilizziamo spesso per i voli in Europa ma non ci è mai capitato di farlo per quelli transoceanici. Utilizziamo spesso questa strategia quando in una meta ci sono molti voli interni da prendere, Australia e Asia in primis.

Meglio le agenzie o il fai da te per comprare un volo aereo?

Come forse sai nei nostri servizi di Travel Design, non solo su New York ma in tutto il mondo, abbiamo degli accordi con agenzie viaggi che si occupano della direzione tecnica del nostro progetto. Le agenzie infatti si prendono la responsabilità e si occupano di risolvere tempestivamente i problemi per tutte le prenotazioni fatte con loro. Abbiamo fatto questa scelta perché non tutti i viaggiatori sono uguali e c’è sempre qualcuno che preferisce partire con una sicurezza in più che non sempre il “fai da te” garantisce.

Pensavamo che nessuno dei nostri clienti se ne sarebbe avvalso e invece la maggioranza delle persone che si affida a noi per gli itinerari personalizzati preferisce partire chiedendo l’aiuto delle agenzie per tutte le prenotazioni. Se vuoi saperne di più rispetto a questo servizio puoi cliccare questo link e scoprire tutto.

Abbiamo ben tre agenzie di supporto e per una delle tre siamo anche consulenti di viaggio. Questo vuol dire che possiamo fare ricerche direttamente noi per te senza passare da terzi, ma poi sarà l’agenzia che a tutti gli effetti si farà a carico delle prenotazioni e si prenderà la responsabilità anche di risoluzione degli eventuali problemi. Questo rende l’esperienza di ricerca e Travel Design ancora più personalizzata e ancora di più adattabile alle esigenze dei nostri clienti. Sempre di più cucita addosso, come un bel vestito su misura. Quindi se stai cercando la soluzione migliore per cercare voli aerei oppure la tua vacanza dei sogni, tieni presente che possiamo fare anche questo per te. Puoi anche registrarti qui alla nostra newsletter per rimanere aggiornato su tutte le novità e accedere a viaggi con tariffe preferenziali dedicate.

Ti diciamo questo perché abbiamo una visione globale di cosa vuol dire prenotare tutto in modalità “fai da te” e ora sappiamo anche come funzionano i motori di ricerca delle agenzie. E dato che vogliamo darti informazioni che siano le più complete possibili ti spieghiamo anche questo aspetto. Sappiamo infatti che questo argomento non è sempre di dominio pubblico e si considera sempre l’agenzia come l’opzione più cara rispetto al fai da te quando non è sempre così.

da oggi, con il nostro aiuto, possiamo realizzare tutti i viaggi che hai testa. siamo infatti consulenti di viaggio!

I vantaggi dell’agenzia viaggi

Le agenzie utilizzano strumenti B2B (business-to-business) per cercare voli, hotel e altri servizi di viaggio. Questi sistemi spesso si basano su accordi commerciali diretti con compagnie aeree, hotel o fornitori di servizi. Cosa li distingue dalla ricerca che viene fatta da un utente che invece fa ricerche in modalità fai da te?

  • Tariffe negoziate: Le piattaforme possono avere accesso a tariffe riservate o “contracted fares” che non sono disponibili al pubblico. Questo avviene grazie ad accordi esclusivi con le compagnie aeree, che offrono prezzi più competitivi alle agenzie per attrarre volumi di prenotazioni.
  • Nessun markup al cliente finale: Alcune piattaforme permettono di applicare tariffe senza sovrapprezzi. In questo caso, il cliente finale può beneficiare di un costo simile o addirittura inferiore rispetto al fai da te.
  • Ampia disponibilità: Le piattaforme aggregano i dati da diversi sistemi di prenotazione, offrendo un’ampia scelta di voli e tariffe.
  • Le agenzie digitali abbattono molti costi che sono legati all’affitto, utilizzo della corrente elettrica e altri costi fissi, rendendole di fatto concorrenziali.
  • Accesso a tariffe non pubbliche: a cui il cliente non potrà mai accedere solo cercando nei vari motori e nei siti diretti delle compagnie.
  • Conoscenza del mercato: Le agenzie di viaggio, i consulenti o gli stessi Travel designer hanno esperienza di viaggio pregressa molto forte (come noi) e possono suggerire opzioni più convenienti o combinazioni che non emergerebbero con una semplice ricerca fai da te.
  • Risparmio di tempo: Gli agenti filtrano le opzioni e trovano rapidamente le migliori offerte, risparmiandoti ore di ricerca.
  • Pacchetti personalizzati: Le agenzie possono combinare voli, hotel e altri servizi a tariffe vantaggiose, creando un’offerta complessiva spesso più conveniente di quella che troverai da solo con il fai da te.

Svantaggi dell’agenzia viaggi

Le agenzie e queste piattaforme non sono sempre immuni alle dinamiche di prezzo spiegate precedentemente ma si differenziano per qualche aspetto importante.

  • Dynamic pricing applicato in tempo reale:. Se un volo si riempie, la tariffa negoziata può comunque aumentare. Per questo motivo i preventivi durano 24h poi occorre opzionare, cioè fermare i posti sul volo scelto.
  • Disponibilità limitata delle tariffe negoziate: Le tariffe speciali spesso si esauriscono rapidamente, soprattutto per voli ad alta domanda. Una volta terminate, il sistema offre le tariffe standard disponibili nel mercato.
  • Oscillazioni per domanda e offerta: La piattaforma opera in un contesto globale, quindi le fluttuazioni di prezzo dovute alla domanda e all’offerta influenzano anche i risultati.

Quindi preferiamo metterti a conoscenza anche di questi aspetti sia positivi che negativi prima di fare tutte le tue valutazioni e capire esattamente anche questi aspetti nell’ottica di capire quando conviene comprare un volo aereo.

Miti da sfatare quando si decide di compare un volo aereo

In molti sul web e sui social riportano continuamente strategie, segreti e orari migliori che sembrano convenire più di altri quando si tratta di comprare voli aerei. Ebbene sappi che nessuno ha mai confermato questi dati. Nessuno può avere il controllo degli algoritmi che alzano o abbassano i prezzi dei voli aerei, forse solo chi li progetta. Noi monitoriamo tantissimo le tariffe per praticamente tutte le destinazioni del mondo e quindi abbiamo un bagaglio personale di dati che è molto più ampio rispetto a chi cerca un volo una tantum. Però può sempre succedere che la botta di fortuna arrivi al momento giusto.

Ci sono però delle statistiche che puoi seguire per provare a vedere se per te vanno bene.

  • Ad esempio si dice che il momento migliore per prenotare un volo aereo sia: 6-8 settimane prima per quanto riguarda i voli nazionali, 3-6 mesi prima per quelli internazionali.
  • Studi recenti indicano che i voli sono spesso più economici se acquistati di martedì o mercoledì, poiché molte compagnie aggiornano i prezzi dopo il weekend.
  • Secondo dati statistici, cercare voli di notte o mattina presto può portare a trovare tariffe più basse, poiché c’è meno traffico sul sito della compagnia.
  • Volare di martedì, mercoledì o sabato tende ad essere più economico.

Noi in tanti anni di viaggi non abbiamo mai riscontrato tutte queste statistiche in un volta sola. Ogni volta l’esperienza di ricerca voli è sempre stata diversa. Ci sono state volte in cui sì, ci siamo svegliati durante la notte per acquistarli ma perché li tenevamo monitorati da giorni e abbiamo convenuto che comprarli di notte fosse il momento migliore per evitare che durante il giorno si alzassero di più. Ma non abbiamo mai adottato una regola fissa.

E in una logica di algoritmi e strutture dati che governano i prezzi dubitiamo fortemente che i modelli matematici non si accorgano di “falle del sistema” quindi di giorni in cui l’utente finale può risparmiare davvero. Non lo pensi anche tu?

Utilizzo di cookie di navigazione

Molti consigliano di cancellare i dati di navigazione tra una sessione di ricerca e l’altra e ovviamente anche noi abbiamo provato più volte questa strategia ma in realtà il sistema non ha mai funzionato al 100%. Anche in questo caso sono ipotesi. Questo perché i cookie servono a:

  • Memorizzare le tue preferenze (ad esempio, la lingua scelta sul sito).
  • Registrare il tuo comportamento sul sito (ad esempio, le destinazioni cercate).
  • Personalizzare l’esperienza utente (ad esempio, mostrando annunci mirati).

Sono in molti a sostenere che le compagnie aeree o le OTA aumentino i prezzi quando notano che una determinata destinazione viene cercata più volte dallo stesso utente. Si immagina che il sistema interpreti questo comportamento come segno di un forte interesse e aumenti il prezzo per spingerti a prenotare rapidamente.

Ma si dice che quello dei cookie sia una falso mito anche per le seguenti ragioni:

  • Il Dynamic pricing è indipendente dai cookie: come abbiamo visto prima i prezzi variano in base alla domanda, disponibilità dei posti, e vicinanza alla data del volo. Questi algoritmi operano su scala globale e non si basano su dati raccolti dai cookie di un singolo utente.
  • Tariffe centralizzate: Le compagnie aeree e i motori di ricerca di voli utilizzano database centralizzati per gestire le tariffe. Quando visualizzi un prezzo, quello è lo stesso prezzo che un altro utente vedrebbe nello stesso momento, indipendentemente dai cookie.
  • Ricerche simultanee: Se si prova a fare una ricerca per lo stesso volo da diversi dispositivi (con o senza cookie), i prezzi non cambiano. Questo dimostra che il sistema non basa le sue variazioni sui dati personali.

Abbiamo noi stessi provato tutte queste opzioni e possiamo confermarle. Piuttosto le variazioni che noti durante la ricerca possono essere dovute a:

  • Disponibilità limitata: Quando molte persone cercano o prenotano lo stesso volo, i posti economici si esauriscono e il sistema passa automaticamente a una fascia tariffaria superiore.
  • Aggiornamenti frequenti: I prezzi dei voli possono cambiare anche più volte al giorno a causa di aggiornamenti nel sistema globale di distribuzione (GDS).
  • Sessioni di caching: Alcuni siti salvano i dati delle tue ricerche precedenti per velocizzare la navigazione. Questo può causare incongruenze visive nei prezzi, ma non influisce sui prezzi reali.

I cookie possono influenzare gli annunci pubblicitari, non i prezzi:

  • I siti possono utilizzare i cookie per mostrarti pubblicità di voli che hai cercato, ma questo non significa che il prezzo reale sia aumentato.
  • A volte, la personalizzazione degli annunci può creare l’impressione che il sito stia “osservando” le tue ricerche, ma è solo una strategia di marketing.

Utiizzo di VPN per la ricerca voli

L’utilizzo di una VPN (Virtual Private Network) per simulare che stai acquistando un volo da un paese diverso è una strategia interessante e, in alcuni casi, può effettivamente portare a risparmi. Tuttavia, non è sempre garantito e dipende da vari fattori.

L’utilizzo di VPN per simulare un acquisto di volo da una località diversa può avere un impatto sui prezzi, ma la situazione è più complessa di quanto le campagne pubblicitarie di alcune aziende possano suggerire.

Le compagnie aeree utilizzano il dynamic pricing, che adatta i prezzi in tempo reale basandosi su una serie di fattori, tra cui la geolocalizzazione dell’utente. Tuttavia, non sempre il paese di origine influenza i prezzi. In alcuni casi, le tariffe possono effettivamente variare a seconda del mercato locale, soprattutto per voli internazionali o per compagnie aeree che offrono prezzi diversi a clienti di regioni specifiche (ad esempio, tariffe più basse per mercati emergenti). La VPN potrebbe quindi mostrare tariffe differenti se il sito web della compagnia o dell’agenzia di viaggi online ha politiche di prezzo diversificate per regione.

Tuttavia, le principali piattaforme di prenotazione e le compagnie aeree spesso applicano prezzi uniformi indipendentemente dalla posizione dell’utente, grazie a strumenti sofisticati che integrano dati di navigazione e identificatori univoci (come il tipo di dispositivo e i cookie). Inoltre, secondo l’IATA, molte offerte sono personalizzate in base al contesto e non necessariamente alla posizione geografica, limitando l’efficacia di una VPN in queste circostanze.

In sintesi, mentre la VPN potrebbe occasionalmente permettere di accedere a tariffe più basse, i risultati non sono garantiti e non sempre giustificano il costo o lo sforzo aggiuntivo. È più importante concentrarsi su strategie come la prenotazione nei tempi ottimali e la flessibilità con date e destinazioni, che hanno un impatto maggiore sui prezzi.

Fonti usate per scrivere questo articolo:

IATA — Dynamic pricing of airline offers

iata.org

IATA — Travel & Tourism Economic Impact | World Travel & Tourism Council (WTTC)

WTTC — IATA – Revenue Management and Pricing with simulation (classroom)

Conclusioni sull’argomento “quando comprare un volo aereo”

Come puoi vedere da tutte queste informazioni che ti abbiamo dato la situazione è complessa. Il fenomeno del dynamic pricing ha evidenziato la necessità di una seria regolamentazione a livello istituzionale per evitare che danneggi i consumatori a vantaggio delle aziende. L’Australia ha dichiarato di volerlo addirittura vietare e l’Unione Europea si sta muovendo ad una regolamentazione.

Quello che si sentiamo di consigliarti è:

  • La ricerca dei voli aerei è un’operazione che richiede tempo ed energie. Noi stessi per i nostri viaggi impieghiamo davvero tanto a trovare la giusta combinazione di orari e prezzi che sono adeguati al nostro budget. Se viaggi tanto o se hai intenzione di viaggiare tanto questo diventerà per te la normalità. Quindi se non hai tempo da perdere affidati a professionisti che sappiano davvero trovare soluzioni per le tue esigenze. (se vuoi cliccando qui puoi trovare le recensioni dei nostri clienti, che si sono affidati a noi nell’ultimo anno per itinerari personalizzati e ricerca voli/hotel…)
  • Se le tariffe che trovi sono davvero troppo alte piuttosto riprogramma il viaggio ad un altro periodo dell’anno più economico. Oppure se proprio puoi andare solo in quel determinato periodo prova a rimandare di un anno e a muoverti con molto più anticipo nella ricerca dei voli. Sai quante volte noi abbiamo rinunciato ad una meta perché non era il momento giusto? E te lo dice una che ha la famiglia negli Stati Uniti ma non mi è sempre possibile partire per via delle tariffe aeree.
  • Richiedere un preventivo all’agenzia è gratuito e noi stessi possiamo sempre farlo per te. Magari non si riesce a trovare la soluzione che più ti convince ma almeno siamo sicuri di darti tutti gli strumenti per farti fare delle scelte consapevoli, in relazione a quello che davvero puoi spendere. Se il costo non vale la pena, lo abbiamo già ribadito più volte, saremo i primi a consigliarti di partire in un altro momento.

E ricorda che dare una risposta affermativa o negativa alle ricerche che vengono fatte dalle agenzie, ora che sai il dispendio di tempo che ci va, è sempre cortesia.

Speriamo come al solito di esserti stati utili. Per qualsiasi info contattaci a hello@twomaketravel.it

Buon viaggio.

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falkland è uno dei villaggi tipici scozzesi in cui è stato girato Outlander

Il villaggio di Falkland, dove in Outlander tutto ebbe inizio

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Il villaggio di Falkland, dove in Outlander tutto ebbe inizio

Siamo arrivati a Falkland non avendo mai visto Outlander. E non sapevamo che fosse stata girata (anche in Scozia) né che avesse a che fare con la storia scozzese. Poi una volta ad Edimburgo abbiamo partecipato ad un interessantissimo tour di St. Andrew e dei villaggi del Fife, che abbiamo descritto bene in questo articolo. Avevamo voglia di esplorare qualcosa di nuovo rispetto alle “solite cose” che vediamo sui blog e sui social, e abbiamo fatto bene. Non solo questo tour è stato molto al di sopra delle nostre aspettative, ma ci ha fatto venire voglia di iniziare a guardare la serie.

Già, perché Falkland è la prima ambientazione in assoluto di Outlander. Da qui tutto ha inizio e ritorna a più riprese quando la sceneggiatura ci porta al ventesimo secolo. E ti consigliamo di iniziare il tuo tour suoi luoghi di questa bellissima storia proprio da qui.

Pronta per questo viaggio?

Falkland diventa Inverness in Outlander

Non vogliamo spoilerarti nulla ma in Outlander ci sono più linee temporali e più paesi in cui la trama prende forma. Si inizia in Scozia e con Claire e suo marito Frank che si concedono una seconda luna di miele, dopo la seconda guerra mondiale, ad Inverness. Questa città scozzese esiste veramente, ed è situata nel cuore delle Highlands scozzesi. MA le scene di Inverness non sono state girate lì ma appunto a Falkland.

La produzione della serie infatti decisero di girare le scene qui per due motivi:

  • Falkland ha un’architettura che risale ancora al periodo medievale. I suoi edifici storici sono in pietra, le stradine sono strette e la sua piazza principale ha elementi architettonici particolarmente evocativi. È più facile evocare qui quella che fu la Scozia del 1945, periodo in cui si sviluppa questa porzione di storia. Mentre Inverness è una città altrettanto storica ma ha subito modifiche più moderne. Questo l’ha resa meno adatta a rappresentare quell’atmosfera che Diana Gabaldon ha voluto descrivere nei romanzi da cui la serie è tratta.
Falkland nella serie Outlander diventa la città di Inverness a causa della particolarità e della storicità dei suoi edifici in pietra
a sinistra Falkland come appare in una delle scene della prima puntata della serie, a destra come appare nella realtà
  • Inverness è grande e trafficata e avrebbe richiesto una logistica più complessa nella gestione delle scene in esterna: dal traffico agli edifici più moderni che molto probabilmente avrebbero dovuto subire dei ritocchi in fase di post produzione poiché anacronistici rispetto all’ambientazione cercata. Falkland invece era già “pronta all’uso” e con pochissime modifiche la produzione ha ottenuto da questo paesino l’effetto desiderato per i fini narrativi.

Falkland è diventata quindi la cornice ideale, a livello visivo, per evocare il fascino senza tempo di Inverness. Ma questo è stato solo l’inizio, perché in fase di produzione anche i costumi hanno contribuito a creare un colpo d’occhio particolare (si pensi ad esempio al cappotto blu di Claire e al “famoso Vaso blu”), in netta contrapposizione con una color correction volutamente desaturata e dai toni del magenta molto scuro.

Gli episodi di Outlander in cui appare Falkland

  1. Stagione 1, Episodio 1: “Sassenach”

Falkland fa la sua prima apparizione nella scena in cui Claire e Frank Randall arrivano in città dopo gli anni della guerra in cui sono rimasti separati. La coppia fa il check-in nel B&B della signora Baird in piazza, che è l’attuale Covenanter Hotel nella piazza centrale. Si vede anche la fontana Tyndall Bruce, sempre nella piazza, da cui il fantasma di Jamie fissa Claire che si spazzola i capelli e Il negozio di articoli da regalo Fayre Earth che diventa il negozio di mobili di Farrell.

È qui dove Claire si ferma a guardare il vaso blu nella vetrina e pensa al fatto di non aver mai messo radici nella sua vita. In generale in questo episodio viene dato ampio respiro a tutto il piccolo centro storico nei suoi larghi totali: d’altronde è la prima volta che vediamo questa ambientazione ed è giusto, come si suol dire in gergo tecnico, fornire allo spettatore la “geografia del luogo” per far si che abbia più punti di riferimento possibili.

il negozio Fayre Earth diventa la bottega di Farrel, nella celebre scena di Outlander in cui Claire vede il vaso blu e pensa di mettere radici attorno a quel vaso dopo tanto vagare
Il negozio di Farrels è in realtà Fayre Earth.
  1. Stagione 1, Episodio 2: “Castle Leoch”

Siamo gli anni ’60 Lo spettatore conosce già Inverness/Falkland in Outlander, quindi i totali non sono più necessari. Si rivede la piazza del villaggio viene rivisitata un pochino. Se. Negli anni ‘40, la Campbell’s Coffee House era raffigurata sullo sfondo come un negozio di generi alimentari, nella seconda serie diventa un negozio di tè. Il municipio di Falkland diventa l’Inverness County Records Office e la sua sala riunioni viene trasformata nella sala di ricerca negli archivi in cui Claire, Brianna e Roger sono alla ricerca di Jamie e dell’atto di proprietà di Lallybroch.

  1. Stagione 2, Episodio 12 “The Haily Mary”

Siamo ancora una volta a Inverness, ma non nel ventesimo secolo, bensì nella Scozia Giacobita. In Brunton Street Claire insegue Jack Randall per convincerlo a sposare Mary Hawkins. E nello stesso episodio ancora una volta Falkland Palace fa da set. Qui infatti una delle cantine dell’East Range è stata trasformata nella bottega dell’erborista a cui Claire fa visita per fare scorta di medicinali. Qui incontra la stessa Mary dopo il periodo parigino. Lei sta cercando del laudano per alleviare la tosse di Alex Randall. Una curiosità: nella realtà i visitatori del Falkland Palace possono esplorare una farmacia interattiva, installata dal Trust nella stessa stanza utilizzata da Outlander per le riprese.

alcune scene sono state girate in brunton street
A sinistra la bottega dell’erborista e a destra Brunton Street, subito prima dell’incontro tra Jack Randall e Claire
  1. Stagione 2, Episodio 13: “Dragonfly in Amber” e le scene della quarta serie.

Falkland ritorna più volte a rappresentare Inverness in momenti di nostalgia, come quello di Claire alla fine della seconda serie oppure quando Roger apprende che Brianna e tornata in Scozia alla ricerca dei suoi genitori.

Cosa vedere a Falkland

Filkland è situato ai piedi delle Lomond Hills. In questi ultimi anni il turismo di Falkland si è intensificato proprio a causa della serie Outlander, ma fino a qualche anno fa i turisti apprezzavano questo piccolo e affascinante borgo scozzese anche per la sua storia e per la sua atmosfera autentica e, come abbiamo visto negli scorsi paragrafi, per le facciate storiche che evocano un senso di passato che è ancora vivo e ed incarna ancora perfettamente l’essenza della storia e delle tradizioni scozzesi. Un borgo che è rimasto fermo nel tempo e che ha ispirato gli sceneggiatori degli straordinari romanzi di Diana Gabaldon a renderlo immortale.

Ma cosa si può vedere al suo interno?

Falkland Palace

La storia di questo paese, come abbiamo già visto risale al Medioevo ma il suo momento di maggiore splendore è stato durante il periodo rinascimentale, quando divenne residenza dei Sovrani Stuart. Infatti tra i gioielli vistabili troviamo Falkland Palace. Senza dubbio la principale attrazione della città. Giacomo IV di Scozia iniziò i lavori per la costruzione del palazzo alla fine del XV secolo, e suo figlio Giacomo V continuò i progetti, trasformandolo in una splendida residenza in stile rinascimentale francese.

Anzi, uno dei primi esempi di architettura rinascimentale in tutta la Scozia. Il palazzo è aperto al pubblico e conserva ancora i suoi magnifici soffitti dipinti e una delle cappelle reali meglio conservate del paese. Tra le attrazioni principali c’è anche la Real Tennis Court, costruita per Giacomo V e ancora in uso, è una delle più antiche al mondo. I giardini circostanti, ben curati e ricchi di specie rare, offrono un’esperienza piacevole con una vista sulle Lomond Hills.

Maria Stuarda, regina di Scozia, soggiornava spesso in questa dimora, utilizzandolo come rifugio dalla frenetica vita politica della corte di Edimburgo e dedicandosi alla sua passione per la caccia. Dopo la fine degli Stuart, il palazzo cadde in rovina e fu restaurato nel XIX secolo dal terzo marchese di Bute, riportando alla luce parte della sua bellezza originale. Trovi tutte le informazioni e le attività di questa dimora reale a questo link.

Il Falkland palace è un esempio di primo rinascimento in questa cittadina scozzese. famoso per essere stato residenza degli Stuart e usato anche per alcune scene delle serie outlander
A sinistra uno scorcio di Falkland Palace in una scena della serie, a destra una foto del palazzo ai giorni nostri

Altri luoghi storici di Falkland

  1. La piazza del villaggio.

Questa piazza di Falkland l’abbiamo già menzionata più volte parlando dei set della serie Outlander. E in effetti è uno dei luoghi che conservano maggiormente il fascino storico della città. Circondata da edifici in pietra tradizionali e negozi locali. Qui si trovano anche The Fountain house e il Bruce Fountain. Quest’ultima l’abbiamo già citata per la scena celebre del fantasma di Jamie che osserva Claire, ma è anche dove Roger legge la lettera che Brianna gli lascia dopo essere partita alla ricerca della madre nella quarta serie. La caratteristica di questa costruzione è sicuramente la sua somiglianza al monumento di Walter Scott a Edimburgo e i quattro leoni rossi su ogni angolo, che portano degli scudi raffiguranti i simboli del villaggio e di Onesiphorus Tyndall Bruce, custode del palazzo e del villaggio nel 1800. Scorci pittoreschi che richiamano in maniera naturale l’attenzione delle macchine fotografiche.

  1. Casa e Museo di St. John’s Kirk

Questa piccola chiesa storica è uno dei più antichi edifici di Falkland e una tappa interessante per chi vuole esplorare l’aspetto spirituale e culturale della città. La chiesa ha alcuni dettagli architettonici medievali e custodisce antichi manufatti religiosi e storici legati al villaggio.

  1. The Covenanter Hotel

Anche di questo hotel tradizionale abbiamo già parlato nei luoghi di Outlander. È un luogo perfetto per fermarsi a bere un caffè o godersi un pasto tipico, immergendosi ulteriormente nell’atmosfera storica del villaggio.

il Covenanter Hotel della cittadina falkland diventa il B&B della signora Baird in Outlander. Un luogo molto carino in cui mangiare qualche piatto tipico scozzese
A sinistra Claire e Frank arrivano davanti al B&B della signora Baird mentre a destra il Covenanter hotel nella realtà.
  1. Museo del Villaggio di Falkland

Questo piccolo ma interessante museo racconta la storia del villaggio, esplorando il passato medievale e rinascimentale di Falkland e offrendo un approfondimento sulla vita quotidiana degli abitanti attraverso i secoli. E dato che la serie Outlander ha portato tantissima popolarità e nuovo impulso alla cittadina di Falkland, qui non può mancare una sezione dedicata alle riprese della serie. D’altronde anche questi avvenimenti sono entrati di diritto nella sua storia.

  1. Strade storiche e architettura d’epoca

Come abbiamo già avuto modo di dire, le stradine della città sono intrise di storia e sono molte le case storiche in pietra risalenti anche al XVII e XVIII secolo. Queste hanno porte decorate, finestre con inferriate e dettagli architettonici tradizionali.

  1. Lomond Hills Regional Park

Per gli amanti della natura e delle passeggiate, il parco regionale delle Lomond Hills, che si estende proprio sopra Falkland, offre numerosi sentieri escursionistici con panorami mozzafiato. Dalla vetta delle Lomond Hills, nelle giornate limpide, è possibile vedere fino al Firth of Forth e oltre.

Curiosità su Falkland

le architravi del matrimonio sono una caratteristica di questa cittadina scozzese

Queste iscrizioni sulla pietra sopra le porte sono chiamate “architravi matrimoniali” o pietre nuziali. Sono incisioni che vengono scolpite su di una casa di proprietà di una coppia appena sposata. Sono caratteristiche della costa orientale della Scozia e risalgono principalmente al XVI-XVIII secolo. Quello raffigurato in immagine è uno dei migliori esempi del 1610 e commemora il matrimonio di Nicol Moncrief, un servitore di Giacomo VI. Tutti riportano questi simboli che possono riferirsi a: l’anno del matrimonio e le iniziali della coppia, quando è stata costruita la casa. Alcuni includono anche dettagli pittorici: ce n’è uno particolarmente bello in quella che oggi è conosciuta come la John Knox House sul Royal Mile di Edimburgo, che commemora il matrimonio dell’orafo John Mossman to Mariotta Arries.

Sono presenti anche a Falkland. Nell’immagine di sinistra infatti (questa porta esiste davvero) Frank si chiede se quello sulla porta sia sangue vero. Il comune di Falkland avvisa che nel villaggio ci sono alcune architravi come queste che potrebbero non essere nella loro posizione originale.

Altre attrazioni di Falkland: pub, craft shops, Pub e molto altro

Ma ci sono anche altri luoghi e attività che arricchiranno sicuramente la tua visita nella cittadina di Falkland. Queste combinano esperienze storiche, culturali e naturalistiche, altri elementi che rendono questo villaggio scozzese davvero speciale.

  1. Craft Shops e Gallerie d’Arte

Falkland ospita alcune gallerie e negozi di artigianato che espongono opere locali e oggetti artigianali, inclusi tessuti tradizionali, ceramiche e articoli fatti a mano. Sono perfetti per immergersi nel lato più artistico e contemporaneo della città e per acquistare souvenir unici.

  1. Falkland Estate

Appena fuori dal centro, la Falkland Estate è un vasto terreno boscoso con sentieri escursionistici che attraversano foreste, prati e ruscelli. Quest’area offre un’esperienza di immersione nella natura e consente di scoprire rovine storiche, come vecchi casali e una cappella abbandonata. I sentieri sono adatti a tutte le età e presentano panorami incantevoli, specialmente durante l’autunno e la primavera.

  1. The Pillars of Hercules Organic Farm & Café

Situato appena fuori Falkland, è un’azienda agricola biologica che offre prodotti locali freschi e un’accogliente caffetteria dove è possibile fare una pausa gustando prodotti coltivati e cucinati in loco. La fattoria è amata per il suo impegno nella sostenibilità ed è un’opzione eccellente per chi cerca un’esperienza gastronomica genuina.

  1. Crown Inn e Altri Pub Storici

Falkland ospita alcuni pub storici dove è possibile fare un tuffo nella cultura scozzese con piatti tipici, birre artigianali e atmosfere accoglienti. Il Crown Inn, ad esempio, è un altro storico punto di ristoro nel centro di Falkland, che offre piatti tradizionali e un ambiente rustico e autentico.

  1. Eventi e Festival Locali

Falkland ospita diversi eventi annuali, come il Falkland Festival, che celebra la cultura e la storia del villaggio attraverso musica, danza e attività comunitarie. Durante la stagione estiva, il villaggio è spesso animato da mercati e fiere dove si possono scoprire prodotti locali, artigianato e spettacoli.

A sinistra le Lomond hills ai piedi di Falkland, a destra l’iconica scena della sigla di testa delle prime stagioni con i due protagonisti a cavallo nelle Highlands scozzesi.

Falkland. Il Fife che sogna le Highlands scozzesi di Outlander.

Falkland non è propriamente nelle Higlands scozzesi, ma nel Fife. Nella serie Inverness è più che altro un simbolo che ancora Il passato e il presente della Scozia, con tutte le sue tradizioni e il suo folklore che abbiamo imparato a conoscere e ad amare. Le prime due stagioni della serie ci portano a tifare per gli scozzesi giacobiti, diventiamo anche noi spettatori parte integrante del clan Mc Mackenzie. Viviamo le loro stesse passioni, empatizziamo per la loro causa politica e se potessimo scenderemmo in campo con loro a Culloden Moore per aiutarli nella lotta contro le giubbe rosse di sua maestà.

Il Fife è a sud delle Highlands ma il fascino storico di questa cittadina offre un’anteprima della cultura e dell’estetica tipicamente associata alle terre alte. E con Outlander ne diventa un po’ il simbolo, per questo possiamo dire, e chiediamo scusa ai geografi e agli storici, che Falkland si può definire come una sorta di “porta d’ingresso delle Highlands”. In più la sua posizione ai piedi delle Lomond Hills offre paesaggi che ricordano le colline e i paesaggi in cui Outlander è ambientato, un primo assaggio per chi si avventura verso le terre più selvagge e montuose del nord.

Noi l’abbiamo scoperta con questo tour bellissimo che abbiamo descritto in questo articolo e non abbiamo avuto tantissimo tempo a disposizione per goderci tutti i suoi scorci e segreti, ma non vediamo l’ora di tornare, sulle tracce di questa serie che stiamo amando molto.

Vuoi scoprire altri film girati in Scozia? Leggi questo articolo che abbiamo scritto con tante info per imparare un pochino di storia scozzese dai film!

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