
Viaggiare a zanzibar in periodo di Ramadan
Hai pensato di fare un viaggio a Zanzibar nel periodo del Ramadan? E magari hai paura che il Ramadan significhi “perdersi qualcosa” nell’esperienza totale del tuo viaggio?
Vedrai che sarà un’esperienza favolosa, soprattutto se la vivrai nei villaggi locali, a contatto con la sua popolazione.
In questo articolo che trovi cliccando qui abbiamo scritto una guida completa al Ramadan in viaggio con i periodi in cui si manifesta ogni anno, atteggiamenti da evitare in loco, tante spiegazioni utili e aspetti positivi che secondo noi portano un valore aggiunto reale al viaggio. Ci sono ancora molte persone che lo conoscono superficialmente e in qualche modo lo giudicano, quindi abbiamo fatto chiarezza su questo aspetto religioso così lontano dalle nostre tradizioni culturali.
Per questo motivo abbiamo pensato anche di darti delle testimonianze di chi in questi paesi vive il Ramadan da local oppure alle esperienze dei turisti che hanno vissuto questa esperienza di viaggio in prima persona. E queste testimonianze secondo noi ti aiuteranno a non avere timori e a partire verso queste mete anche in questo periodo o soprattutto in questo periodo di Ramadan.
Ma ora ti raccontiamo tutto. Quindi allaccia le cinture, ti portiamo a vivere l’esperienza del Ramadan a Zanzibar!
Il Ramadan a Zanzibar
Pensa che solo tra (tutto) 2024 e inizio 2025 abbiamo visitato ben 4 paesi musulmani: Egitto, Abu Dhabi, Zanzibar , Malesia e Marocco. Trovi, cliccando sui rispettivi link, tutti i nostri racconti di viaggio e suggerimenti preziosi per organizzare il tuo.
È nostra consuetudine vivere i nostri viaggi anche dialogando con le persone che incontriamo, capire le differenze che ci sono con la nostra cultura. Lo facciamo non solo per curiosità ma soprattutto perché crediamo fermamente che queste differenze debbano unirci, possano fare la differenza quando si tratta di comprensione tra i popoli. Ok, Ok… non vogliamo aprire un dibattito socio – politico, per carità… solo dirti che abbiamo questa strana abitudine di parlare con le persone, di rimanere in contatto con loro. Questo per noi è un grandissimo valore aggiunto nei nostri viaggi e così abbiamo fatto anche a Zanzibar. Non siamo andati a Zanzibar durante il Ramadan, ma una volta tornati a casa la nostra curiosità è stata talmente forte che abbiamo chiesto delucidazioni, spiegazioni e trovato tantissima disponibilità.
Nel prossimo paragrafo infatti la parola va a Krizia, italiana che vive a Zanzibar da molti anni.

Il Ramadan a Zanzibar: il racconto di Krizia

Krizia è un’italiana che vive a Zanzibar da molti anni. Già la sua storia in sé è straordinaria poiché si trasferì anni fa in questa splendida terra per amore di Moses, il suo compagno Masaai, dal cui amore è nata loro filgia Raheli. Una unione che dura nel tempo è che davvero è un esempio di come due culture così diverse possano non solo convivere in un’unione sentimentale, ma trovare tanti punti in comune per poter crescere una famiglia avanti e indietro tra la Savana (luogo in cui vive la famiglia di lui) e la Zanzibar più autentica, quella legata ancora ai villaggi locali e alle loro tradizioni.
Abbiamo conosciuto Krizia nel nostro viaggio a Zanzibar a fine 2023, qui trovi tutto il nostro viaggio, dopo averla seguita tantissimo sui social. Infatti nel suo profilo Instagram @krizia_intanzania racconta la sua vita a Zanzibar senza filtri, tra spiagge paradisiache e la lotta giornaliera con la corrente che non sempre arriva in casa, tanto per citare uno degli aspetti che molti turisti non sanno neanche che esistano. Poiché un conto è alloggiare in un Resort in cui il turista è al centro di ogni confort, un conto è la vita vera delle popolazioni locali.
Krizia porta avanti il suo lavoro quotidiano destreggiandosi tra la sua @misszanzibar_boutique dove, facendosi aiutare dalle donne del posto, confeziona abiti con stoffe locali stupende e vende ogni tipo di accessorio (anche fatto a mano) da portare a casa in ricordo di un viaggio che rimane nel cuore.E un ristorante di recente gestione a Matemwe, nel nord dell’isola.
Il Ramadan a Zanzibar nel villaggio di Matemwe
Krizia ci ha riportato la sua esperienza a Matemwe durante i giorni del Ramadan.
“le attività giornaliere sono ridotte al minimo in fatti c’è poca gente in giro. Per i turisti non cambia molto perché nei resort e negli hotel le attività sono svolte normalmente. Nei villaggi locali invece non si può né mangiare né bere né fumare in pubblico. In alcune zone non sono così fiscali mentre nelle città scattano le multe.”
“Perché quando cala il sole nei giorni di Ramadan si mangiano i datteri? Perché sono ricchi di sostanze nutritive, molto digeribili e contengono grandi quantità di zuccheri, preziosi dopo una lunga giornata di digiuno.”
A Stone Town la maggior parte dei ristoranti è chiusa, solo alcuni rimangono aperti come il “Zenji food lovers joint”.
“Tutti devono per forza seguire il Ramadan a Zanzibar? Ovviamente no perché qui non siamo tutti musulmani. Io sono atea e il mio compagno è Cristiano, quindi in pubblico rispettiamo il Ramadan ma nel nostro privato non lo pratichiamo.”

Il cibo cucinato e servito durante il Ramadan
Nel villaggio di Matemwe durante l’Iftar vengono cucinati piatti che tutti, turisti e non possono comprare e mangiare assieme, in un grande rito collettivo festoso. Alcuni di questi piatti vengono cucinati solamente in questo periodo di Ramadan.
- Spiedini di pollo, carne, manzo e frattaglie che in swahili si chiamano Mishkaki. Costano pochissimo e sono buonissimi. Se si vuole si possono intingere in una salsa piccante, nel ketchup oppure in una salsa fatta con il mango.
- Specialità fritte che si trovano sempre, non solo in questo periodo, soprattutto al mattino come colazione: uova sode, mandazi ( una pasta dolce lievitata al sapore di cocco e cardamomo), crocchette di pesce, cachori (polpette fritte con patate, lime, peperoncino giallo piccante).
- Polpettine fatte con fagioli.
- La Kachumbari, un’insalata fatta con: carote, cavolo cappuccio, peperoni e cetrioli. Viene condita con lime invece che olio.
- Tra i cibi speciali cucinati solo in questo periodo: mihogo (manioca cucinata con il latte e il sale), Popo (gnocchi dolci con latte, farina, cardamomo e zucchero, la consistenza è quella dei nostri gnocchi), tambi (spaghetti cucinati con zucchero e cardamomo)
- Dagaa: pesciolini essiccati al sole, solitamente vengono fritti ma possono anche essere stufati con il pomodoro.
- Njugu mawe: fagioli rotondi cucinati con zucchero e cardamomo
- Magimbi: a metà tra una patata e una manioca. A volte fatta stufare con carne di manzo.
Che dire… Chakula Chema: che in Swahili significa “Buon appetito”.
Piatti tipici della fine del Ramadan a Zanzibar
“Per la fine del Ramadan lo scorso anno i nostri amici ci hanno portato delle sfoglie croccanti cosparse di zucchero (simili alle bugie italiane) che anch’esse si trovano solo in questa occasione. Le mie preferite sono quelle al sapore di cocco. Ma in questa occasione vengono anche preparati dei biscotti: keki, biskuti, mandazi.”

Conclusione sul Ramadan a Zanzibar
Viaggiare durante il Ramadan può essere un’esperienza unica e arricchente, a patto di sapere cosa aspettarsi. Con un po’ di adattamento e rispetto, potrai vivere da vicino una delle tradizioni più affascinanti del mondo musulmano. E magari, al tramonto, potresti trovarti a condividere un pasto con persone del posto, scoprendo sapori e usanze che altrimenti non avresti mai conosciuto.
E non dimenticare di augurare “Ramadan Kareem” a tutti.
altri articoli simili
Ramadan alle Maldive
Viaggiare alle Maldive in periodo di Ramadan Hai pensato di fare un viaggio alle Maldive nel periodo del…
Guida al Ramadan in viaggio
Guida al Ramadan in viaggio Se hai in programma un viaggio in un paese musulmano durante il Ramadan…
Viaggiare nel mondo arabo: miti da sfatare e culture da riscoprire
Viaggiare nel mondo arabo: miti da sfatare e culture da riscoprire Dopo tanti anni di assenza quest’anno abbiamo…
