
Il falso mito della cucina italo americana
La cucina italo americana non esiste. Mettiamocelo bene in testa! Si tratta più di un grandissimo inganno, ovvero: Quando l’America ha deciso di reinventare la Cucina Italiana. Perché c’è una cosa che gli americani sanno fare bene e hanno saputo fare bene negli anni. Oltre a girare film d’azione con esplosioni gratuite, è prendere la cucina italiana e trasformarla in qualcosa di… beh, diciamo “creativamente distante” dalle sue origini. Piatti che in Italia nessuno ha mai cucinato diventano improvvisamente “autentici”, mentre noi italiani li guardiamo con lo stesso sguardo di un nonno calabrese davanti a una pizza all’ananas.
Il problema è che non solo l’americano medio ci casca. Ma anche e soprattutto gli italiani che sono emigrati negli States da lunga data!
Non ci credi? Continua a leggere questo articolo e ti farò fare prima di tutto un sacco di risate. Ma soprattutto ti spiegherò quali sono i piatti “incriminati”! Poi deciderai tu se provare ad assaggiarli per toglierti la soddisfazione oppure… evitarli come la peste!
INDICE DEI CONTENUTI
- I piatti della cucina italiana che in realtà in Italia non esistono!
- Fettuccine Alfredo
- Chicken Parmesan (pollo alla parmigiana)
- Spaghetti with Meatballs (Spaghetti con le polpette)
- Garlic Bread (pane all’aglio)
- Mac and Cheese
- Italian Dressing (condimento all’italiana)
- Pepperoni Pizza
- Chicken or Veal marsala (scaloppine al marsala)
- Dolci tipici della cucina italo americana
- altri articoli simili
I piatti della cucina italiana che in realtà in Italia non esistono!
Ogni volta che con Daniele andiamo a trovare la mia famiglia in America, che sia a New York o in California, ad ogni occasione speciale o presunta tale parte la proposta: “E se andassimo in quel ristorante italiano buonissimo?”. Noi ci guardiamo ogni volta quasi inorriditi perché sappiamo già quello ci aspetta.
Ristoranti che hanno piatti che non c’entrano nulla con la cucina italiana, super conditi, pieni di aglio, cipolla e sugo. E se provi anche solo a dire che forse tutto quel condimento è troppo, scatta la frase di rito: “Scherzi? Sei sicura di essere italiana?”
E dire che la mia famiglia è italianissima. Mio nonno e i suoi fratelli emigrarono dal Sud Italia tra gli anni ‘50 e ‘60 ma poi l’America li ha fagocitati, gli ha fatto una specie di lavaggio del cervello. E sembrano aver dimenticato la vera cucina italiana.
In realtà c’è una ragione a tutto questo e la scoprirai andando avanti in questo articolo. E se proprio dobbiamo essere sinceri, per quanto adoriamo la mia famiglia, abbiamo un piatto che ordiniamo per il quieto vivere di ognuno, quello che per noi è il “meno peggio” tra tutte queste, chiamiamole creazioni sorprendenti della cucina italo americana. Per nonoffendere nessuno e allo stesso tempo non tonare a casa con lo stomaco a pezzi.


Il cinema consacra i piatti della cucina italo americana
Ed è una delle ragioni per cui questi piatti particolari della cucina italo americana sono così famosi ovunque e perché spesso i turisti in partenza per New York, smaniano per andare a mangiare in un ristorante italiano. Nella mia guida BUSSOLA in cui rispondo alla maggior parte delle domande che i turisti fanno su New York (non la conosci ancora? Allora rimedia subito cliccando qui per averla!), spiego in quali ristoranti italiani si mangia davvero italiano.
A patto che si abbia davvero bisogno di mangiare italiano quando si è all’estero. Noi per esempio li evitiamo sempre come la peste. Ma a volte si trovano anche nuove generazioni di immigrati che vogliono un po’ svecchiare quello che ormai è diventato uno stereotipo. Il tentativo è riportare i sapori autentici, soprattutto di una cucina italiana che è evoluta molto rispetto a cent’anni fa. Ma nella mia guida BUSSOLA dico anche una scomoda verità: che molti chef però sono costretti comunque ad adattare le loro ricette a questi piatti che ormai vivono nell’ immaginario luogo comune, altrimenti nessuno li sceglierebbe dal menù.
E non c’è verso di spiegare loro che i sapori originali sono altri, che in Italia non cuciniamo così. Poi però quando vengono in Italia godono, letteralmente. Per un semplice piatto di pasta al pomodoro con un rametto di basilico, anche nel ristorante più turistico. Ma quello è un altro discorso.
Quindi, qui di seguito ti lascio la lista di questi piatti famigerati della cucina italo americana con alcuni riferimenti anche a film e serie tv famosi. Così scopriremo assieme tutte le fasi di questo fenomeno, da dove nasce, come è evoluto nel tempo.
Fettuccine Alfredo
OVVERO: IL MITO DELLA PASTA AL BURRO DI LUSSO.
Il classico dei classici della cucina italo americana. Tutto inizia a Roma negli anni ’20, quando Alfredo di Lelio, chef dal cuore d’oro, prepara delle fettuccine al burro e parmigiano per la moglie convalescente. I turisti americani, estasiati per aver assaggiato questa ricetta, la portano in patria, dove la trasformano in un abominio ipercalorico con panna, parmigiano e aglio.
Il piatto diventa presto sinonimo di “cibo italiano”, senza che gli italiani lo abbiano mai davvero adottato. Salvo nei peggiori ristoranti turistici di alcune nostre città. Mi viene da menzionare prima tra tutte Roma, in cui ci ho vissuto per ben 7 mesi nel 2019 e in cui ne ho viste di tutti i colori.
E dire che in Italia continuiamo a curare i nostri malati con brodino e pastina. O con una semplice pasta in bianco con un filo di parmigiano sopra. E non con una portata da 2000 calorie.


In Cars (2006), nel negozio di Luigi, Casa Della Tires, le gomme Fettuccini sono gomme normali, mentre le gomme a fascia bianca sono conosciute come Fettuccini Alfredo, per il colore della salsa.
Nel film The Office (2005-2013) Michael Scott mangia un’enorme porzione di Fettuccine Alfredo prima di una maratona, dimostrando come gli americani vedano questo piatto come un’energia boost, nonostante la pesantezza della salsa.
Chicken Parmesan (pollo alla parmigiana)
OVVERO: LA MELANZANA HA CAMBIATO SPECIE.
In Italia, la Parmigiana è fatta con melanzane fritte, sugo e formaggio. Punto. Ma quando gli immigrati italiani arrivano in America e scoprono che la carne costava meno della verdura, la melanzana venne brutalmente sostituita dal pollo impanato. Per renderlo ancora più drammatico, iniziarono a servirlo con gli spaghetti, in un abbraccio proibito tra proteine e carboidrati che fa rabbrividire molti italiani.
Il piatto ha conquistato i menù delle catene che servono cucina italo-americana, diventando così il re del comfort food.
In The Big Bang Theory – Sheldon Cooper ordina spesso Chicken Parmesan, ritenendolo un pasto degno del suo rigoroso programma alimentare settimanale.
Spaghetti with Meatballs (Spaghetti con le polpette)
OVVERO: DUE MONDI CHE NON AVREBBERO DOVUTO INCONTRARSI
Gli italiani mangiano gli spaghetti, gli italiani mangiano le polpette, ma MAI nello stesso piatto. Eppure, in America, qualcuno ha pensato di mettere insieme questi due protagonisti della cucina casalinga e servire un piatto che in Italia non si è mai visto. In realtà i primi immigrati italiani avevano a disposizione di molta più carne rispetto all’Italia di inizio ‘900. Quindi il passaggio dal ragù alle polpette è stato facile: hanno semplicemente iniziato a mettere più carne e a ingrandire le polpette.
Oggi è un classico, protagonista di cene in famiglia e di scene romantiche nei film. Nel famosissimo Lilli e il Vagabondo (1955) – La scena in cui Lilli e Biagio condividono un piatto di spaghetti con polpette, baciandosi involontariamente è probabilmente uno dei momenti più romantici (e fuorvianti) della storia del cinema!
Ok, lo ammetto. Sono cresciuta a pasta e polpette, perché mia madre quando ritornò a vivere in Italia dopo tanto tempo, ormai faceva fatica a distinguere la vera cucina italiana e quella italo americana. Quindi per anni mi sono chiesta perché si è sempre fatto un gran parlare di questo piatto, soprattutto quando appariva nelle scene dei film.
Poi ho capito e mi sono convertita.
Un altro grande classico che, per dirla in termini cinematografici rappresenta uno Spin off di questo piatto è il Meatball Sub, il panino con le polpette. E qui non posso citare una delle mie serie preferite di sempre: In Friends (1990 / 2000), Joey Tribbiani ama talmente tanto il suo meatball sub , al punto da rischiare la vita in un episodio della serie. Questo ha reso il panino con le polpette ancora più famoso come tipico panino italo-americano.


Garlic Bread (pane all’aglio)
OVVERO: QUANDO LA BRUSCHETTA VA IN OVERDOSE DI BURRO E AGLIO
In Italia, per fare una bruschetta, l’aglio si strofina leggermente sul pane tostato con olio d’oliva e magari un pizzico di sale. Ma in America, patria dell’espressione “lessi is more”, si dimentica il LESS e si prende in considerazione solo il MORE. E così il pane all’aglio, meglio se una michetta o baguette, viene affogato sia nell’aglio che nel burro, sommerso di prezzemolo e servito a forma di mattonella. Perfetto per essere intinto nelle salse, meno indicato per la digestione. Spesso oltre all’aglio si abbonda anche con il formaggio.
Noi abbiamo dovuto cedere a questa delizia in Australia. Ebbene sì, abbiamo fatto un viaggio parecchio itinerante e molto spartano, in cui il pane all’aglio, le barbabietole e il tonno spesso erano la nostra unica opportunità di pranzo. E sai qual è il paradosso? Che io e Daniele viviamo a Torino e uno dei piatti della tradizione piemontese è la bagna cauda che non amiamo per nulla. In cui non solo l’aglio è protagonista assoluto del piatto, ma esiste una regola sociale non scritta per cui è vietato mangiare questo piatto di domenica perché il giorno dopo si trasuda aglio da tutti i pori ed è severamente vietato avere una vita sociale, pena l’isolamento. Come i cani cacciati dal branco.
Il paradosso è stato quel viaggio in Australia il pane all’aglio non solo lo abbiamo mangiato più e più volte ma fortunatamente lo mangiavano anche tutti gli altri nostri compagni di viaggio. E quindi non abbiamo mai dovuto isolare nessuno dal gruppo. Ma tornati in Italia è tornato ad essere off limits. Cosa non si fa per sopravvivere eh…
In Shrek 2 (2004) – “Sai cosa adoro? Il pane all’aglio!” esclama Ciuchino, facendo capire che è un piacere universale.

Mac and Cheese
OVVERO: SI CHIAMA CONFORT FOOD, NON PASTA!
Questo è forse il più facile ma anche il più difficile da spiegare. Perché in molti inorridiscono nel pensare a questo piatto della cucina italo americana, ma in realtà in Italia se ci pensiamo bene facciamo anche di peggio. Non ci credi? Pensa alla pasta al forno in cui la pasta incontra il formaggio, la besciamella e a volte addirittura le uova, la verdura e il ragù. Pensa al timballo di maccheroni, alle lasagne o alla Pasta ‘ncaciata siciliana. Ma pensa anche alla pasta cacio e pepe o alla pasta ai quattro formaggi, certo più raffinate della pasta al forno. Quindi l’idea di avere dei maccheroni letteralmente affogati nel formaggio fuso, spesso fluorescentemente arancione, spesso cosparsa di pangrattato croccante e bacon… perché ci fa storcere il naso?
Si dice che Thomas Jefferson, dopo un viaggio in Italia, abbia portato negli Stati Uniti una macchina per fare la pasta e una ricetta per i maccheroni con formaggio, promuovendola alla Casa Bianca. Ma fu la Kraft, nel 1937, a renderlo un fenomeno di massa con la famosa versione in scatola, venduta durante la Grande Depressione come pasto economico e veloce.
Ecco, forse è questo che non sopportiamo. L’idea che un piatto casalingo, tipico dei pranzi domenicali familiari, fatto con tanto amore e tanta cura dalle nostre nonne, con quella bella crosticina sopra appena esce fumante dal forno, si sia trasformata in un abominio industriale “mordi e fuggi”. E si è passati dalla più sofisticata besciamella, magari fatta in casa, al più rude cheddar chees, in uno schiocco di dita.
Oggi il Mac & Cheese è ben lontano dalla raffinatezza delle ricette italiane, ma rimane un’icona del comfort food americano!
Nel film Mamma, ho perso l’aereo (1990) – Kevin McCallister si concede una cena a base di Mac and Cheese prima di difendere la casa dai ladri.

Italian Dressing (condimento all’italiana)
OVVERO: IL CONDIMENTO MAI VISTO IN ITALIA
In Italia sull’insalata si versa: olio, aceto e sale. Quasi una regola aurea. In America, invece ci versano dei condimenti preconfezionati. Si sono inventati una salsa chiamata “Italian Dressing”, quello che un tempo era un miscuglio di aceto, zucchero e spezie. E già questo farebbe inorridire qualsiasi oste di trattoria. Ma ora questi dressing si sono evoluti in salse si tutti i generi e colori.
Anche qui devo confessare un segreto: mia nonna, che mangiava in modo sanissimo, con un sacco di verdure cotte e crude da far impressione anche ad un erbivoro… ebbene metteva nell’insalata un dressing assurdo che aveva al suo interno anche del “blue cheese”, cioè del gorgonzola.
E con questo ho detto tutto.
Ma prima di andare avanti… hai bisogno di un aiuto nell’organizzare il tuo viaggio a New York? Se sei un lettore abituale e mi segui anche nella mia pagina instagram @twomaketravel e sai quello che posso fare per te. Altrimenti ti invito a cliccare qui e a scoprire tutto quello che posso fare per te. Spoiler: faccio tutto io e tu non dovrai preoccuparti di nulla!

Pepperoni Pizza
OVVERO: IL GRANDE MALINTESO
Gli italiani quando vedono la scritta “pepperoni” pensano ad un errore ortografico alla parola peperoni, la verdura. Gli americani invece per “pepperoni” intendono a un’altra loro discutibile creazione. Un salame speziato, molto più grasso e meno stagionato. Una sorta di rivisitazione del salame piccante. E lo hanno reso protagonista assoluto della pizza più amata in America.
Ma perché il nome pepperoni? Perché deriva da “pepper”, ossia il peperoncino, la spezia più utilizzata. E da pepper a “pepperoni sausage” (sausage vuol dire salsiccia), il passo è stato veramente brevissimo anche in questo caso.
E ora che abbiamo aperto questo capitolo devo per forza aprire una parentesi sulla pizza americana , che a New York diventa un vero e proprio piatto che fa quasi storia. Da quando ne ho memoria, GIURO che nelle conversazioni familiari (sì, sempre quella mia famiglia italiana emigrata a New York), sono tutti convinti che la pizza l’abbiano non solo inventata gli americani ma che sia anche la migliore del mondo.
Bon, punto. Posso chiudere qui l’articolo, No?
Dai, in realtà la vicenda è molto più complessa, ora te la spiego.


La New York Pizza
Perché sempre da quando ne ho memoria, ho cercato più volte di andare a fondo nell’argomento. Di nuovo la mia famiglia ha dimenticato le proprie origini? Ne ho parlato con i miei cugini, con altri italiani emigrati, con la gente del posto che ha origini diverse da quelle italiane. E tutti sembrano inspiegabilmente d’accordo su una cosa. E sempre da quando ne ho memoria, dato che questa pizza l’ho assaggiata milioni di volte, posso dire che la New York pizza non è una pizza, ma uno stile di vita, un piatto a sè. Ecco su che cosa sono d’accordo gli americani. La New York Pizza è una roba gommosetta e piena di formaggio con olio che cola, dove addirittura il formaggio viene messo prima del pomodoro… insomma una cosa che con la pizza italiana non c’entra NULLA, ma che in fin dei conti ha il suo perché.
I miei cugini nati e cresciuti a New York ma poi trasferitisi in California e in Florida, sostengono addirittura che il gusto tipico della New York Pizza, sia dovuto all’acqua di New York, che è migliore rispetto a tutti gli altri Stati americani. E quindi invitano caldamente a non provare né replicare la pizza fuori dallo Stato di New York, perché ha tutto un altro sapore.
Nel 2001, pochi giorni prima di quel fatidico 11 settembre che sconvolse il mondo, successe un altro avvenimento pazzesco nella mia vita. Per festeggiare l’arrivo alcuni miei familiari italiani dalla parte di mio padre, alla loro prima visita nella Grande Mela, alcuni amici di famiglia emigrati a loro volta dal Quebeq ci accolsero con gigantesche “pie” di pizza con un accostamento mooolto particolare. (Il termine pie si usa quando si indica la pizza intera e tonda. Si usa questo termine che significa “torta” per differenziare dalle “slice”, le fette singole che vengono vendute a tranci.) Non pizza con birra. Ma pizza e Champagne francese. Un accostamento che mai nella vita avrei pensato di provare ma che i miei parenti ricordano ancora oggi.
Quindi ho capito che è inutile spiegare, far capire. Quella non è la pizza che intendiamo noi, ma un altro piatto che ormai è entrato nella cucina italo americana, punto.
Le Tartarughe Ninja (Teenage Mutant Ninja Turtles – 1990) sono ossessionate dalla pizza, e il film ha contribuito a rafforzare il legame tra pizza americana e cultura pop. In Mamma, ho riperso l’aereo (1992), Kevin ordina una “grande cheese pizza solo per me”, trasformando la pizza americana in un simbolo di libertà e comfort food.
Chicken or Veal marsala (scaloppine al marsala)
OVVERO: LA NOSTRA SCELTA
Perché in fin dei conti ci sembra l’alternativa meno pasticciata, quindi meno peggio quando si va in un ristorante. La base del piatto sono le scaloppine al marsala ma a differenza dell’Italia questo piatto tipico della cucina italo americana di è diffuso con una salsa più densa e burrosa. Aggiungerei anche un ovviamente… perché non sia mai che venga servita una versione più light rispetto alla tradizione italian, giusto?
Ci sono due varianti di questo piatto: il vitello ma anche il pollo, rendendolo una variante ancora più americanizzata. Entrambe le versioni vengono spesso servite con funghi champignon cosparsi di prezzemolo. More is more, nulla da fare.
Nella serie The Sopranos (1999-2007) – In diverse scene della serie si vedono piatti di carne in salsa, tipici dei ristoranti italo-americani del New Jersey. In linea generale questa è una delle serie che più rappresenta la tradizione italo americana legata al cibo: a tavola si fanno trattative, a tavola si parla di affari. Ma anche durante le sparatorie e gli omicidi si parla di cibo e si pensa al cibo!
Chicken Francese
Una ulteriore evoluzione della scaloppina è questo piatto, altra esperienza culinaria nata probabilmente tra gli immigrati del New York State. Consiste in petto di pollo impanato e fritto, servito con una salsa a base di limone e burro. La sua origine è incerta, ma sembra essere una fusione tra scaloppine italiane e tecniche francesi.
Dolci tipici della cucina italo americana
Già, perché dulcis in fundo, dicevano i latini. E anche in questo caso ci sono state delle rivisitazioni con commistioni… e chi più ne ha più ne metta. I più famosi sono:

Cheesecake alla Ricotta (Italian Cheesecake)
La versione italo-americana della cheesecake usa la ricotta al posto del classico cream cheese, cioè la Philadelphia, rendendola più leggera e meno dolce. Questo dolce ha radici nella tradizione siciliana della cassata, ma negli USA è stato adattato per il gusto locale. E devo dire anche qui la verità: non sono assolutamente amante della Philadelphia, quindi questa versione di cheese cake la preferisco di gran lunga. Anche se non sono un’amante del genere.
Apple Crostata (o Italian Apple Pie)
Anche qui gli italiani hanno creato una versione “potenziata” della classicissima crostata di mele. Si vede che anche in questo caso non ne gradivano i gusti semplici e delicati. Quindi che differenza c’è tra crostata di mele e apple pie? Nella cucina italo americana dell’impasto della frolla si aggiungono un tocco di limoncello o marsala. E anche la pasta è più friabile rispetto alla versione americana. Indovina perché? Perché c’è ovviamente più burro!
In definitiva che dire? La cucina italo-americana è una dimensione parallela dove la tradizione incontra la creatività (e la panna). Se siete italiani in viaggio negli Stati Uniti avete due strade: accettare e provare assolutamente questi piatti oppure preparatevi a sorridere e ad accettare il fatto che, qui, il cibo “italiano” ha preso una sua strada… decisamente tutta sua.
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