
Summit one vanderbilt a new york, la guida completa
Dal 2020 il Summit One Vanderbilt è l’attrazione a New York In assoluto più desiderata. Non un semplice Observation Deck, ma una piccola opera d’arte di design e innovazione con una vista mozzafiato sulla Manhtattan. Per questo motivo è diventata una delle esperienze più affascinanti della cittò, il MUST HAVE di New York.
Non a caso non è inserita in nessuno dei 7 pass cittadini. (Se vuoi sapere come funzionano i pass di New York ti descriviamo tutte, ma proprio tutte le info che stai cercando in questo articolo.) Ma commettiamo che questo non ti fermerà? New York è la città dei sogni, e tu vuoi vivere tutta la sua magica e vibrante atmosfera vero?
Ma… con un occhio di riguardo al budget? Sei nel posto giusto. Qui ti descriviamo tutta l’esperienza con qualche suggerimento per risparmiare e tutte le info utili per la tua visita.
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INDICE DEI CONTENUTI
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- La storia del Summit One Vanderbilt di New York
- Cosa posso fare per te a New York?
- Info pratiche per organizzare la tua visita al Summit one Vanderbilt
- L’esperienza del Summit. Cosa vedere
- Quanto costa il Summit one Vanderbilt
- Altre informazioni utili sul Summitone Vanderbilt
- altri articoli simili
La storia del Summit One Vanderbilt di New York
Ma come abbiamo vissuto senza per tutti questi anni? Ely se lo chiede perché nel periodo in cui abitava a New York questo grattacielo non c’era e neanche la frenesia per le terrazze panoramiche (observation deck). La costruzione del Summit One Vanderbilt nasce da un progetto di sviluppo urbano per far rifiorire la circostante la Grand Central Terminal. L’idea è stata quella di creare un nuovo polo commerciale e culturale nel cuore di Mid Town Manhattan, migliorando l’accessibilità e l’estetica della zona.
I lavori di costruzione sono iniziati nel 2019, con un’attenzione particolare all’innovazione sostenibile e alla modernizzazione delle infrastrutture. L’edificio è stato progettato per rispettare elevati standard ecologici, integrando tecnologie avanzate per la gestione energetica. E dopo circa due anni di lavori, il Summit One Vanderbilt è stato ufficialmente inaugurato il 21 ottobre 2021. La cerimonia di apertura ha incluso rappresentanti della città, investitori e figure chiave dell’architettura e del design.
Spoiler: se metterai piede al Summit potrai anche vedere questo pezzo di storia… ma non ti anticipo nulla.
Il Summit tra innovazione e design
Perché design? Perché il Summit One Vanderbilt è stato progettato dallo studio di architettura KPF (Kohn Pedersen Fox Associates). L’edificio è alto circa 427 metri, quindi è il quarto grattacielo più alto di New York. La sua facciata è caratterizzata da una combinazione di vetro e acciaio, che riflette l’ambiente urbano circostante e crea un’impressione di leggerezza e modernità. Sono anche stati utilizzati materiali eco-compatibili. L’edificio è stato certificato LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), attestando il suo impegno verso la sostenibilità ambientale.
I designer coinvolti nel progetto sono stati:
- il celebre designer italiano Kenzo Digital, che ha catturato l’essenza della leggerezza e della meraviglia, soprattutto del Cloud escape, una delle sezioni più importanti di Air che vedremo nel prossimo paragrafi.
- David Rockwell: Fondatore dello studio Rockwell Group, ha progettato gli spazi interni del Summit, creando un’atmosfera accogliente e contemporanea, con un forte focus sull’esperienza del visitatore.
- James Turrell: Celebre per le sue installazioni di luce e spazio, Turrell ha progettato un’installazione unica che gioca con la percezione della luce e dell’ambiente, aggiungendo una dimensione spirituale all’esperienza del Summit.
- Studio Sofield: Questo studio ha contribuito al design degli interni, creando spazi eleganti e funzionali che riflettono il carattere innovativo dell’osservatorio.
- The Snarkitecture: Conosciuti per il loro approccio creativo e ludico, hanno contribuito con installazioni artistiche che sfidano le convenzioni e stimolano l’interazione del pubblico.

Cosa posso fare per te a New York?
Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.
Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.
Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.
Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
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Info pratiche per organizzare la tua visita al Summit one Vanderbilt
Nonostante Il Summit One Vanderbilt offra un autentico viaggio sensoriale a New York, come dicevamo all’inizio dell’articolo, è anche una delle attrazioni più gettonate della città quindi ti diamo qualche indicazione per organizzare la tua visita al meglio. E se sei in dubbio non esitare a contattare Ely per avere risposta a tutte le tue domande.
Dove si trova il Summit one Vanderbilt
Una precisazione: Il Summit è il nome dell’osservatorio in cima al grattacielo One Vanderbilt. È situato sulla 42st l’indirizzo preciso è: 45 E 42nd St. Si trova proprio di fianco alla Gran Central Station, quindi è facilmente accessibile dall’ingresso della 42 st oppure dal Vanderbilt Passage, proprio all’interno della stazione.
Orari di apertura del Summit one Vanderbilt
È aperto tutti i giorni dalle 9.00 del mattino a mezzanotte, l’ultimo ingresso consentito è alle 22.30. Consulta però sempre bene gli orari ufficiali sul sito poiché in alcuni periodi dell’anno potrebbero esserci delle chiusure settimanali. Controlla anche gli orari delle festività e delle manutenzioni straordinarie, soprattutto a inizio gennaio. Sono in tanti a rimanere delusi scoprendo che in questo mese, ancora gettonatissimo per il turismo poiché rappresenta la “coda” delle vacanze di Natale, il Summit è chiuso.
Di fatto i newyorkesi vanno un pò in “letargo” dopo l’abbuffata turistica di Natale… quindi tutto normale!
Come arrivare
- Se vuoi raggiungere il Summit con i mezzi pubblici sappi che le fermate della metro sono: 4, 5, 6, 7. Mentre i bus che portano qui sono il M101, M102, M103, M1, M2, M3, M4, Q32 e M42.
- Se invece arrivi da fuori New York e desideri raggiungere il Summit in Treno puoi prendere le tre linee Hudson, Harlem o New Haven, oppure una delle linee della LIRR che ferma direttamente a Grand Central Terminal.
- Ovviamente a piedi, dopo una passeggiata ben strutturata a Mid Town, magari con l’aiuto di un super itinerario di Ely, super ottimizzato per non farti perdere nulla di ciò che questa meravigliosa città può mostrarti.
Meglio visitare il Summit di giorno o di notte?
I clienti dei servizi di travel design a New York di Ely consultabili a questo link le sentono dire spesso questa parola: “Dipende”!
Dipende dalle scelte personali, dai gusti personali. Fortunatamente non siamo fatti tutti allo stesso modo. Entrambe le esperienze hanno punti di vista e vantaggi unici:
La visita diurna
Durante il giorno la Vista è Cristallina:, nelle belle giornate si ha una visione chiara e luminosa dello skyline di New York, soprattutto di MidTown (quindi più o meno la stessa vista che si ha dall’Empire State Building e dal Top of The rock, anche se più “spostata verso la destra dell’isola). Luoghi come Central Park, l’Empire State Building e il Brooklyn Bridge sono facilmente visibili. Le attività multisensoriali all’interno del Summit hanno un impatto completamente diverso viste con la luce o con il buio e anche i colori cambiano. Le installazioni artistiche sono più apprezzabili. Durante il giorno si può osservare meglio la vita della città, la frenesia della vita urbana.
La visita al tramonto e di sera
Durante l’orario del tramonto o di sera la vista di New York è spettacolare, le luci della città brillano creando un’atmosfera incantevole, ma ovviamente le particolarità architettoniche di tutti gli edifici che rendono unico lo skyline della città man mano che la luce va via diventano meno visibili. Diciamo che è un’esperienza più romantica, ideale per una serata speciale. Gli skyline illuminati in genere offrono un’ambientazione suggestiva. Al tramonto il Summit è molto affollato e anche molto caro rispetto alle altre ore della giornata, te ne parleremo meglio nel paragrafo dedicato ai costi. Sembra che tutti vogliano vedere il Summit al tramonto e in alcuni periodi dell’anno l’esperienza può essere impegnativa. Mentre la sera tardi è di nuovo un momento meno affollato, si può godere di un’esperienza più tranquilla e intima.
Il Summit è bellissimo in qualsiasi ora del giorno. Ci teniamo a sottolinearlo. L’esperienza sarà comunque indimenticabile.

L’esperienza del Summit. Cosa vedere
Abbiamo già detto che il Summit è la terrazza panoramica del grattacielo Van Vandebilt. Questa si compone di tre piani, 91, 92 3 93 con l’aggiunta di un’ulteriore esperienza extra. (Anche rispetto al prezzo del biglietto base). Il percorso di visita è ben organizzato e ti porta attraverso tutte le diverse esperienze, ognuna delle quali è progettata per farti sentire parte di qualcosa di straordinario. Ti suggeriamo di seguire questo percorso a senso unico perché una volta che cambi piano non potrai più tornare indietro.
Piano 91: lo spazio “Air”
Questo spazio è frutto della creatività dell’ artista Kenzo Digital e invita i visitatori a sperimentare una sensazione di leggerezza e libertà. L’installazione evoca l’immagine di essere sospesi tra le nuvole, un tema che si ripete in tutto il Summit, avrai accesso a una vista spettacolare della skyline di New York. Questa sezione è particolarmente apprezzata durante il tramonto, quando le luci della città iniziano a brillare e il cielo si tinge di sfumature calde. Air coinvolge tutti i sensi, le correnti d’aria e i suoni delicati dell’ambiente circostante creano un’atmosfera che favorisce la contemplazione godendo della bellezza della città da un punto di vista privilegiato. Tutto è progettato per farti sentire parte della città stessa. Qui, il confine tra l’interno e l’esterno sfuma, permettendoti di connetterti con l’energia di New York in un modo unico.

In questo piano ci sono tre installazioni. Ricorda che questo è anche il piano che ti godrai di più, in cui farai più foto/video ecc. Quindi prenditi il tuo tempo per godertelo, dato che non potrai tornare indietro!
Trascendence
Arrivi con l’ascensore ed è la prima stanza che vedrai. La stanza con le vetrate sulla città e gli specchi in ogni dove. Tutto è infatti costruito per essere trasparente e riflettente. Se sei un buon osservatore ti accorgerai infatti che la stanza non è grandissima ma gli specchi amplificano ogni prospettiva, regalando un senso di infinito e di disorientamento positivo: New York si riflette ovunque, la luce si riflette ovunque donando una luminosità pazzesca anche con maltempo (provato in prima persona).
Tanto che in giornate limpide è consigliato usare occhiali da sole (se non li hai verranno forniti dagli addetti). La volontà dell’installazione artistica, per come è stata pensata, e che ogni passo porta in una dimensione tra il reale e il surreale, e l’arte e l’architettura si fondono in un solo respiro.
Nella realtà: tutto questo gioco di specchi e le vetrate su New York ti daranno un bellissimo colpo d’occhio sula città, come del resto tutti gli osservatori, e gli specchi contribuiranno a rendere l’esperienza completamente diversa da un altro osservatorio panoramico.

Reflect
L’opera “sulla carta” vuole dare un’estensione del concetto di riflessione e interazione. Entrerai infatti in una stanza più piccola laterale, verso l’uscita del piano. Qui sul pavimento ci sono dei sassi argentati riflettenti. Ognuno di essi è stato progettato e studiato per creare un nuovo riflesso con luci e ombre che trasformano lo spazio in un caleidoscopio di visioni.
Questa è l’intenzione dell’artista… di fatto è una delle stanze in cui questa installazione passa più inosservata poiché non soggetta all’interazione con il visitatore. Infatti per come sono messi, questi “sassi” rimangono un pò – passami il termine -“isolati”. Comunque sia la stanza ha sempre ampie vetrate per fare innumerevoli foto alla città e da lì c’è la vista di Central Park e la zona nord di Manhattan. (anche se la mia vista preferita sul parco rimane quella del Top of The Rock).
Per questo motivo suggerisco di non ignorarla, ma di godersi ugualmente la vista.

Affinity
È la stanza più famosa di tutto il Summit poiché quella più fotografata e instagrammabile. Uno spazio che vuole essere giocoso e interattivo. Infatti centinaia di palloncini d’argento fluttuano liberamente attorno a te, rendendo ogni momento un’opportunità per interagire con l’ambiente. È uno spazio che unisce arte contemporanea e divertimento, dove puoi parte di un‘opera in continuo movimento. Queste “sfere” anch’esse riflettenti possono essere toccate, lanciate, abbracciate, utilizzate con creatività in foto e video.
La stanza non è molto grande, o meglio: non è grande come appare sui social, quindi con questa informazione vorrei abbassare un po’ le aspettative che potresti avere.
Una cosa che non ci è piaciuta di questa stanza e sulla quale vorrei aprire una micro parentesi è: c’è scritto a chiare lettere che non bisogna prendere i palloni a calci, con tanto di immagini esplicative. Ma quando ci siamo stati noi i genitori non facevano rispettare questo divieto.
I palloni sono fragili e molti scoppiavano dopo essere stati massacrati. Gli addetti ai lavori li sostituivano, ma cmq sia credo che avere cura e rispetto di qualsiasi cosa nel mondo sia anche uno dei doveri dei viaggiatori.
Per il resto… è una stanza carina con un’idea di base molto bella: New York può riflettersi su di esse e amplificare l’esperienza del viaggiatore.

Piano 92: Trascendence II
Cambiamo piano. Troviamo ancora lo spazio espositivo di Air ma con un’installazione che prende il nome di Transcendence II.
Si tratta di fatto un soppalco che dà su Air e che permette di vedere il piano di sotto da un’ulteriore prospettiva e punto di vista. Possiamo dire che Trascendence II amplifica l’esperienza di Air. Ma occhio: le vetrate sulla città ci sono, ma l’aria della balconata percorribile non è da quel lato, il lato in cui si vede Manhattan in lunghezza con l’Empire State building tnato per intenderci. Quindi se volete ancora fare delle foto a quella zona di New York, sedendovi a filo della vetrata e facendo finta di essere sospesi questo piano ha delle limitazioni in questo senso.
Levitation
Sempre su questo piano, girato l’angolo verso l’uscita, per i temerari c’è anche la prima esperienza di brivido e avventura chiamata Levitation.
Si tratta di una piattaforma di vetro sospesa che si estende oltre il bordo dell’edificio, offrendo una vista mozzafiato su Manhattan e oltre. Questa installazione è progettata per farti sentire come se stessi fluttuando nell’aria, senza alcuna barriera con la vista panoramica sottostante. Camminare su Levitation è un’esperienza che sfida la gravità. La trasparenza del vetro consente di vedere direttamente la strada e gli edifici sottostanti, creando un senso di vertigine e meraviglia. Molti visitatori descrivono questa esperienza come un mix di emozione e paura, ma con una sicurezza impeccabile garantita dalle tecnologie all’avanguardia utilizzate nella costruzione.
E’ un luogo perfetto per scattare fotografie incredibili. Molti visitatori si divertono a posare in modi creativi, catturando il momento in cui sembrano fluttuare sopra la città.
Non temere, nonostante le emozioni forti, Levitation è progettato per garantire la massima sicurezza. Il vetro utilizzato è di alta qualità, progettato per resistere a carichi elevati e impatti. Inoltre, il personale è sempre disponibile per rispondere a qualsiasi domanda e assicurarsi che ogni visitatore si senta a proprio agio.
La fila per entrare in questa area potrebbe essere molto lunga ma scorre velocemente perché viene dato un tempo limite per fare le foto.

Unity
Sempre in questo piano è presente un’altra stanza chiamata Unity che rappresenta il culmine dell’esperienza interattiva. All’ingresso, dopo i controlli ti faranno una particolare scansione 3D del viso e con essa ti sarà consegnato un braccialetto identificativo con QR Code. Qui, è il momento in cui scatta questa tecnologia e la vedrai poi apparire nelle foto ricordo che potrai comprare a fine esperienza.
Il tuo volto verrà mappato in modo 3D e “sparato” assieme a quello degli altri visitatori letteralmente nelle nuvole, o meglio in questo “cloud” che si aggiorna automaticamente.
Tu non sei solo uno spettatore, ma parte integrante dell’opera, nei cieli di New York.
Ogni piano è opera d’arte è una continua sorpresa e lo sono anche i bagni di questo osservatorio. Infatti, prima Ma prima di accedere al terzo piano, ricorda di andarci, anche se non devi fare nessun bisogno. Ti assicuriamo che saranno i bagni tra i più belli che avrai modo di vedere nella vita. Niente spoiler, ti lasciamo la sorpresa.
Piano 93: Apres
Si tratta dell’ultimo piano in cui c’è un bar con le solite vetrate che danno sulla città, ma lo spazio è completamente diverso dai piani inferiori. Vuole in realtà essere più di un bar ma un’esperienza gastronomica. Un ottimo modo per concludere la tua visita con un drink o uno spuntino. Apres in francese significa “dopo” e vuole essere la classica ciliegina sulla torta che completa l’esperienza dopo tutte le emozioni dei suoi spazi immersivi e l’adrenalina pura.
Anche questo ristorante è progettato in modo speciale: l’idea è quella di ricreare un ambiente elegante e informale. Il menu di Apres include una selezione di cocktail artigianali, vini e bevande analcoliche, insieme a spuntini leggeri. È un’ottima opportunità per gustare qualche prelibatezza mentre si ammirano le viste spettacolari dalla terrazza esterna, più intima rispetto alle atre appena visitate. Gli spazi sono studiati per garantire che ogni tavolo offra una vista impareggiabile sulla città, rendendo ogni drink un’esperienza memorabile.
Su questo piano c’è anche un’area esterna, una terrazza panoramica esterna accessibile, per avere un ulteriore punto di vista sulla città.
Se il tempo non è piovoso o particolarmente ventoso ovviamente consigliamo di accedervi. E così l’esperienza basa e completa, presente nel biglietto standard, sarà conclusa.

369 metri sopra il cielo: Ascent
L’esperienza opzionale Ascent, acquistabile con un biglietto extra, rappresenta l’apice dell’emozione e dell’adrenalina al Summit, è diciamo così, il culmine di tutta l’esperienza del Summit. Potrai entrare in ascensori completamente trasparenti che si innalzano all’esterno del grattacielo, fino a 369 metri sopra le strade di Manhattan. Questi ti permettono di vedere e sentire la città pulsante sotto di te, offrendoti una visione panoramica a 360 gradi mentre ti elevi verso il cielo.
Noi non lo abbiamo fatto, perché non siamo amanti del genere. È acquistabile con un upgrade sia del biglietto base, sia in loco. Ricorda sempre che in loco dovrai aggiungere le tasse. Lo vediamo tra un attimo.
Quanto costa il Summit one Vanderbilt
Come dicevamo all’inizio di questo articolo, il Summit e il Metropolitan Museum non sono compresi in nessuno dei 7 pass cittadini. Questo vuol dire che se hai scelto di usufruire di un pass dovrai comprare un biglietto a parte. Sul sito ufficiale del Summit One Vanderbilt sono indicati diversi tipi di biglietti:
- Il biglietto standard ha compresi i piani 91, 92 e 93 nella loro totalità. Quindi con tutte le attrazioni sopra descritte comprese.
- Le altre due tipologie di biglietto oltre ai tre piani ma permettono di aggiungere un cocktail speciale oppure gli ascensori Ascent.

Due tipi di prezzi
Per ogni tipologia di biglietto avrai SEMPRE due fasce di prezzo. Per comodità ti lasciamo i prezzi del biglietto standard SUL SITO UFFICIALE, che ti daranno già una buona panoramica. I prezzi si dividono in:
- Orario normale: Tutte le ore di luce dal mattino alle 9 fino a circa 3h prima del tramonto del sole e poi riparte da dopo il tramonto. I prezzi sono a partire da 44$ ma in realtà con tutte le tasse incluse diventa in automatico 57$ al momento del pagamento. OCCHIO: DA SITO UFFICIALE NON POTRAI ANNULLARE O MODIFICARE IL BIGLIETTO.
- Orario Sunset. Varia di mese in mese e di stagione in stagione. Ad esempio durante l’estate il sole cala alle 19.30 circa e quindi l’orario tramonto va dalle 17.30 alle 20. Compreso di tasse in questo orario il costo del biglietto del Summit è di 72$. OCCHIO: DA SITO UFFICIALE NON POTRAI ANNULLARE O MODIFICARE IL BIGLIETTO.
Come abbiamo già detto l’orario del tramonto non solo è il più caro ma è anche quello con più gente in assoluto. Non ci sono limiti di tempo per state sulle varie terrazze panoramiche, tendenzialmente puoi anche arrivare tre ore prima e stare fino al tramonto. Valuta tu se è il caso anche in relazione al numero di giornate che avrai nel tuo viaggio a New York. Se è il primo viaggio oppure no. Se hai bisogno di una consulenza per capire meglio i tempi e l’ottimizzazione del tuo itinerario Ely può fare al caso tuo con questo servizio di itinerario personalizzato.
Come risparmiare sul biglietto di ingresso del Summit One Vanderbilt
Un modo per risparmiare c’è, ed è quello di acquistare il biglietto Su Get Your Guide con CANCELLAZIONE GRATUITA FINO A 24H PRIMA 48.76$ tasse incluse. Attenzione, l’orario sunset in questo biglietto non è MAI incluso, in nessuna stagione o periodo dell’anno. Quindi valuta tu l’opzione migliore che fa per te.
TI RICORDIAMO anche che:
- Prenotare prima questa attrazione è sempre una buona idea, perché è quella che a New York va sold out più facilmente. Per questo motivo, qui di seguito ti propongo il widget di questa attrazione già con i giorni e gli orari, così puoi controllarli più facilmente risparmiando.
- Sul sito ufficiale in caso di maltempo o altro non potrai cancellare la prenotazione. In alcuni periodi di minore affluenza e in casi speciali potrai chiedere di spostare il biglietto ad un’altra giornata ma non è matematico che questo avvenga, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
- Se prenoti il Summit con questo widget potremo tracciarti la transazione come se fossimo un’agenzia di viaggio poiché siamo affiliati a Get Your Guide. Possiamo controllare in qualsiasi momento se dovesse esserci qualcosa che non va con il tuo biglietto o pagamento. E nel caso di problemi riferire direttamente al call center e risolvere la situazione. Dovrai solo accettare i cookies di navigazione prima dell’acquisto.
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Altre informazioni utili sul Summitone Vanderbilt
Prenota in anticipo. te lo ripetiamo è una delle attrazioni più gettonate di New York. Consulta gli orari di chiusura infrasettimanali che potrebbero esserci nel periodo del tuo viaggio. E prenota con un BIGLIETTO RIMBORSABILE, dato che è una delle attrazioni più care di New York. E poi segui queste indicazioni che riposndono alla maggior parte delle domande che tutti fanno.

Quando arrivare al Summit?
Nei periodi di minore affluenza è consigliabile arrivare 15 minuti prima, ma in quelli più affollati cerca di arrivare anche un’ora prima della tua prenotazione. Comunque sia segui le indicazioni degli addetti dei biglietti quando arriverai in loco, saranno loro a dirti se è già il caso di mettersi in fila oppure di tornare più tardi. Lo so, avete tutti il patema d’animo di non riuscire a beccare il tramonto e di essere in terrazza in tempo.
Quindi ti consiglio di prendere un biglietto con un orario coerente, perché prima di accedere all’ascensore che ti porterà in cima dovrai fare un po’ di operazioni che ora ti spiego.
Procedure varie da effettuare dopo l’ingresso al Summit
- Dopo aver mostrato i biglietti passerai al metal detector e allo scanning delle borse in cui ti faranno tirare fuori la maggior parte delle cose. Se lo ritengono opportuno ti faranno passare nuovamente al metal detector.
- Ti daranno un braccialetto identificativo con uno speciale codice a barre e poi ti verrà chiesto di metterti in posa davanti ad una telecamera piccolissima presente sul soffitto. La foto sarà associata al tuo braccialetto. Mostra il tuo sorriso migliore, perchè quella sarà la tua foto “ufficiale” che verrà utilizzata per dei fotomontaggi emozionali all’interno dell’osservatorio.
- Poi dovrai passare il tuo braccialetto in apposite macchine per fare uno scanner facciale da usare poi al piano 92, come descritto nei paragrafi precedenti.
- Poi c’è la sorpresa che ti ho detto a inizio di questo articolo… (super emozionante) e poi finalmente ti verrà chiesto di andare in zona ascensori per accedere al piano 91.
Come vestirsi e cosa si può portare al Summit?
- Indossa occhiali da sole, specialmente se visiti il Summit durante le ore diurne. La luce del sole riflessa dai vetri e dalle superfici può essere intensa, e gli occhiali da sole non solo proteggono i tuoi occhi, ma migliorano anche il comfort durante la tua esperienza all’aperto. Inoltre, ti permetteranno di godere meglio dei panorami senza essere abbagliato.
Se non hai gli occhiali da sole te li daranno in dotazione. - Evita di indossare i tacchi alti durante la visita, ma anche stivali o scarpe che in generale possono rovinare la superficie riflettente delle installazioni. Al tuo ingresso infatti ti daranno dei copri scarpe da indossare. Quindi mi raccomando scarpe comode.
- Non sono ammessi selfie stick, cavalletti o simili estensibili oltre i 30 cm.
- Indossare gonne, date le superfici riflettenti, è a tuo rischio…
- La visita, come abbiamo già detto è a senso unico e una volta che salirai di piano non potrai tornare a quelli inferiori.
Per il resto divertiti e goditi una delle attrazioni più particolari che la città di New York ha da offrire.
Speriamo in questo articolo di averti fornito tutti ma proprio tutte gli elementi per comprendere questa particolare terrazza panoramica e che tu sia soddisfatto di questo articolo.
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