ci sono molti tour di un giorni o due in partenza da new york ma solo questi in questo articolo sono in lingua italiana

Tour in giornata e di 2 giorni da New York

ci sono molti tour di un giorni o due in partenza da new york ma solo questi in questo articolo sono in lingua italiana

Tour in giornata e di 2 giorni da New York: Washington, Philadelphia, Niagara e altre escursioni organizzate

Siete in molti, nel vostro viaggio a New York a chiedermi consulenza riguardante la possibilità di effettuare dei tour in giornata o di due giorni verso città che da sempre si associano a questa meta. Mi riferisco soprattutto a Washington, Niagara o Philadelphia, ma non solo. Alcune di esse sono vicine alla Grande Mela e altre un po’ più lontane, ma tutte fanno parte di un immaginario molto specifico legato sia al “sogno” che un viaggio negli Stati Uniti porta con sé, sia a quello legato specificatamente a New York.

E spesso questi due sogni messi assieme diventano potentissimi nella mente di chi sta per affrontare un viaggio nella metropoli più fervida del mondo, soprattutto se è la prima volta che si va negli USA. Quindi continua a leggere questo articolo perché non ti sto solo per dare una lista dei migliori tour in giornata o di due giorni in partenza da New York, ma tantissime altre informazioni che ti saranno sicuramente utili.

Come sempre allaccia la cintura e partiamo!

Meglio tour in giornata da New York in modalità fai da te oppure organizzati?

Domanda che sento spesso fare. La mia risposta è sempre la stessa: “Dipende”! Tutto dipende dallo stile che adotti quanto sei in viaggio, dalle tue preferenze ma soprattutto dalle tue abitudini. Ci sono persone che non si sognerebbero MAI di prenotare un tour organizzato e altre che invece si affidano solo ad essi. Dopo aver viaggiato per tantissimi anni mi sento di dire che la verità in questo caso sta un po’ nel mezzo. Col tempo infatti io e Daniele abbiamo imparato a calibrare e dosare molto bene le nostre energie in viaggio e siamo aperti a molte più possibilità e punti di vista rispetto a quanto lo fossimo un tempo.

In più ho dalla mia parte i trent’anni in cui New York è stata la mia seconda casa poiché la mia famiglia vive lì. Non solo questi tour li ho provati in prima persona, ma ho anche accompagnato alcuni gruppi in queste esperienze… quindi credo di poter davvero consigliarti.

Quindi ti condivido volentieri la mia esperienza su questo tipo ti tour in giornata o due in partenza da New York.

Perché scegliere i tour in giornata o due in partenza da New York

La prima motivazione è quella a cui forse non avevi pensato, ma che ti faccio notare. Quanti giorni durerà il tuo viaggio a New York? Facendo molti preventivi su New York e aiutando moltissimi viaggiatori con i miei servizi specifici che aiutano a risparmiare tempo e denaro – se non sai ancora di cosa sto parlando non ti resta che cliccare su questo link per scoprire tutto quello che posso fare per te – so che la maggioranza delle persone, per varie ragioni tra cui i costi elevati che un viaggio a New York comporta, si sofferma nella “Big Apple” tra i 4 e i 7 giorni, soprattutto se si stratta di un primo viaggio verso questa meta. E ancora più spesso le persone mettono uno di questi tour a metà del loro viaggio.

Ebbene, sappiate che una vacanza a New York può essere impegnativa: si cammina tanto perché c’è tanto, tantissimo da vedere, infatti un viaggio solo in questa città non basta. Quindi perché investire energie preziose anche nell’affitto di una macchina, nel guidare per molte ore (soprattutto nel caso di Niagara) e poi districarsi tra le varie attrazioni sperando di riuscire ad ottimizzare i tempi e allo stesso tempo vedere tutto quello che è possibile? Tutti questi tour infatti sono calibrati per poter vivere delle giornate intense ma senza eccessi. In questo modo non accumulerai stanchezza e ti godrai i giorni restanti a New York al meglio.

Questi tour che sto per indicarti sono, come mi piace definirli “zero sbatti”. Vediamo perché.

in questi tour in giornata o due in partenza da New York le guide saranno le uniche parlanti italiano e ogni viaggio  pensato per il tuo massimo confort e ottimizzazione dei tempi
ahhhh beata gioventù… Ely e Dany nel lontano 2009 alle Cascate del Niagara, usufruendo proprio di uno di questi tour di due giorni da New York.

Vantaggi di un tour in giornata o due in partenza da New York

Ti elenco brevemente perché secondo me vale davvero la pena affidarsi a loro.

  • Sicurezza nei viaggi lunghi: Sono tutti tour in autobus in partenza da Mid Town Manhattan e sono spesso l’opzione più sicura per spostarsi fuori New York, specialmente per chi non è abituato a guidare su lunghe distanze o in un nuovo paese. Quindi te li consiglio fortemente soprattutto se è il tuo primo viaggio a lungo raggio e vivi questa esperienza con un pochino di ansia.
  • È spesso tutto compreso nel prezzo: bus, guida, attrazioni e hotel. Di solito non sono compresi i pasti e le attività extra. Ma è così ovunque.
  • Ti svelo un segreto: sono tutti tour guidati e multilingue. L’italiano è una delle lingue parlate SOLO ed ESCLUSIVAMENTE nei tour che tra poco ti indicherò. E so bene che la maggior parte degli italiani non ha molta dimestichezza con la lingua inglese, o non si sente sicura nel dover fare un’esperienza completamente in inglese, quindi la lingua italiana è sicuramente un aspetto importante.
  • Vivere i luoghi con una guida esperta che ti racconta curiosità e dettagli che da solo non scopriresti è un’esperienza di arricchimento: comprendere davvero dove sei grazie alle spiegazioni che ti vengono fornite, soprattutto nei posti ricchi di storia come Washington e Philadelphia è una soluzione perfetta per chi vuole portarsi a casa ricordi non solo fotografici, ma più profondi. Pensa all’organizzazione di un giro in battello Maid of the Mist alle Cascate del Niagara, che richiede prenotazioni e tempistiche precise, o la visita a una comunità Amish dove le guide fanno da ponte culturale.
  • Ti porteranno a vedere tutto quello che veramente vale la pena nel tempo a disposizione, così non dovrai pensare a: orari, coincidenze e imprevisti. Persino a dove mangiare.

Quando conviene fare un tour in giornata o due in partenza da New York

Sarò molto sincera con te: Se hai solo 4 o 5 giorni a disposizione in tutto lascia stare. Come ho detto prima a New York c’è tantissimo da vedere, talmente tanto che una vista sola non basta. È una di quelle città nella quale si torna, anche più volte, anche per questo motivo (tra i tantissimi che potrei elencarti… e se mi conosci un po’ sai a che cosa mi riferisco!)

Se hai già 7 o più giorni allora puoi iniziare a prendere in considerazione l’ipotesi di fare almeno una di queste esperienze. Non tutte… perché altrimenti torniamo “a bomba” con il discorso tempo… ma vedrai che tornerò su questo più avanti.

Quello che TI SCONSIGLIO sempre, a prescindere dai giorni a disposizione nel tuo viaggio, è un tour a Niagara in un giorno solo. Neanche prendendo un aereo in giornata. (opzione molto dispendiosa in termini di denaro e di tempo…).

Pensi di non avere budget a sufficienza per permetterti uno di questi tour? Beh, allora ti invito a fare delle valutazioni specifiche nel momento in cui decidi di intraprendere un viaggio di questo genere. New York è diventata ormai una delle città più care del mondo e in generale gli Stati Uniti sono molto cari. Se un po’ mi conosci sai benissimo che la mia famiglia vive lì ma che io stessa non sempre non posso permettermi di andare a trovarli ogni volta che vorrei. Un tempo era così, purtroppo ora non più. Se ti affiderai a me non solo per i miei servizi di travel design su New York ma anche per studiare tutto il tuo viaggio nella Grande Mela, partiremo dall’analisi del tuo budget e ti consiglierò le soluzioni che sono migliori per te.

Sei interessato? Inviami una mail a: hello@twomaketravel.it

Ad ogni modo ti assicuro che la selezione di questi tour è la più economica che troverai in giro e dopo ti spiego anche il perché.

Ma ora bando alle ciance e vediamo nel dettaglio questi tour.

il campidoglio è una delle tappe che troverai nei tour in partenza da new york. Una tappa importante

Quali sono i migliori tour in giornata o due in partenza da New York e come risparmiare

Eccoci finalmente. E prima di entrare nel merito ti dirò qualcosa che in pochi sanno. A volte neanche le agenzie di viaggio stesse ne sono al corrente. Di compagnie che effettuano questo tipo di tour ce ne sono tantissimi, ma SOLO UNO offre il servizio di guide multilingue tra cui la LINGUA ITALIANA. Non ci crederai ma è così. Anche le agenzie di viaggio a New York più famose del momento e alcuni tour operator che si occupano di viaggi in USA per gli italiani, si affidano a questo fornitore.

La differenza nell’acquistarli con le agenzie (o con i tour operator) oppure acquistarli qui, sta semplicemente che le agenzie ti faranno anche pagare le spese di pratica, mentre qui i prezzi sono netti. Quindi risparmierai! Se mi conosci infatti sai anche che con Daniele siamo consulenti di viaggio presso alcune agenzie che collaborano con il nostro progetto, e sai anche che non proponiamo quasi mai queste esperienze con i servizi di agenzia. Proprio perché pagheresti di più.

Quindi ecco la lista che stai aspettando:

Tour in giornata in partenza da New York in italiano

Sono tutti tour facenti parte della piattaforma di Get Your Guide e qui trovi i link e i widget diretti per prenotare. Come ti ho appena detto questi sono tour multilingue ma sono i SOLI TOUR che hanno ANCHE la lingua italiana al loro interno. Se vuoi un tour solo in lingua italiana, mi spiace… non esistono più. Fino a qualche anno fa c’erano ma poi il mercato turistico è cambiato. Io conosco chi può effettuarli ma ti avviso che sono costosi poiché sono considerati tour privati. Quindi ti dico già che il prezzo si abbatte se a prenotarli è un gruppo di almeno 12 persone.

Uno dei vantaggi di prenotarli con questi link e widget, risparmio a parte, è che potrai cancellarli fino a 24h prima della partenza con un rimborso totale. E in più io potrò tracciare la tua transazione in maniera diretta se accetterai i cookie di navigazione. Solo questi link infatti sono associati al mio profilo utente Get Your Guide, quindi potrò controllare lo stato della transazione e risolvere al posto tuo le criticità nel caso ci fossero. Proprio come farebbe un’agenzia ma senza i costi di un’agenzia.

Tour di un giorno intero dei punti salienti della città di Washington DC

Puoi accedere cliccando su questo link. Oppure verificando la disponibilità in tempo reale cliccando sul widget.

Si parte al mattino molto presto da Mid Town Manhattan in un comodo autobus o minivan con aria condizionata. Attraverserai gli stati del New Jersey, Delaware e Maryland prima di arrivare nella capitale della nazione. Una volta a destinazione visiterai:

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  • Il Cimitero Nazionale di Arlington.
  • La tomba di John F. Kennedy.
  • Capitol Hill con la vista del Campidoglio, del Senato e della Casa Bianca. Scoprirai grazie alla guida di più su questi edifici iconici e sulle loro importanti funzioni nel governo degli Stati Uniti.
  • Esplorerai lo Smithsonian National Museum of Natural History, un bellissimo museo completamente gratuito.
  • Il Lincoln Memorial.
  • Il Korean e Vietnam Memorial.
  • Prima di tornare in città il bus esplorerà velocemente altre zone della città.

Si riesce a fare tutto in una giornata? Come detto prima il tour è tosto, ma avere una bus che ti accompagna da un luogo all’altro e una guida, ottimizzeranno tutti i tempi al posto tuo senza farti perdere nessun aneddoto o informazione.

Escursione di un giorno a Philadelphia e nel paese degli Amish

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Godrai di una giornata particolare nella storica Philadelphia e nella contea di Lancaster, sede della comunità Amish della Pennsylvania. Viaggerai da New York attraverso il New Jersey sulla strada per Philadelphia, la città dell’amore fraterno. Durante questo tour la guida ti racconterà tutto su Philadelphia e vedrai:

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  • Elfert Alley, la strada abitata più antica d’America.
  •  Visiterai la Liberty Bell.
  • La Constitution Hall.
  •  Avrai l’opportunità di salire di corsa i famosi gradini Rocky al Philadelphia Museum of Art.
  • Dopo la tua visita turistica a Philadelphia, il tour si dirige verso la contea di Lancaster, sede della comunità Amish della Pennsylvania. Esplorerai il mercato Amish per gustare un po’ di cucina di campagna all’ora di pranzo.
  • Dopodiché farai un giro in una autentica carrozza Amish attraverso la campagna e scoprirai come questa comunità riesce a vivere senza i benefici della tecnologia moderna: niente elettricità, niente acqua corrente, niente telefoni e niente elettrodomestici!

Da NYC: Boston e il Freedom Trail: tour di un giorno intero

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Sarò sincera con te anche in questo caso: Boston secondo me vale la pena vederla in più di una giornata! Ma se proprio non sei abituato a viaggiare e pensi che questa potrebbe essere l’unica opportunità per visitarla allora a maggior ragione affidati a questo tour. Anche in questo caso riuscirai a fare tutto in giornata poiché non dovrai pensare a nulla, solo a goderti il viaggio. Una volta arrivato a Boston vedrai:

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  • La città di Cambridge, con una delle sue università più famose e prestigiose al mondo: Harvard. Il tour inizia con una passeggiata ad Harvard Yard, il più antico campus accademico d’America. Visiterai la biblioteca Widener e potrai anche tu strofinare la scarpa di John Harvard in auspicio buona fortuna.
  • Il tour panoramico continua passando per il municipio, il famosissimo MIT e il Cambridge College.
  • Poi attraverserà il fiume Charles per arrivare nel centro della capitale intellettuale del paese.
  • Visiterai Copley Square, sede della splendida chiesa della Trinità.
  • La tappa successiva è una passeggiata lungo il Freedom Trail attraverso il Boston Common Park.
  • Farai una pausa pranzo al Quincy Market per provare la famosa zuppa di vongole o un panino all’aragosta. Dopo pranzo, visiterai il famoso Tea Party e la nave della marina Constitution per tornare a New York a tarda sera.

Da NYC: Hamptons, Sag Harbor e Outlet Shopping, tour di 1 giorno

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Non tutti conoscono la zona degli Hamptons e soprattutto la loro ricchezza. Questa sarà un’ottima occasione di scoprire perché alcuni personaggi dello show biz hanno scelto di fare dell’estremità di Long Island il loro parco giochi personale. Spoiler: qui lo scenario di New York si trasforma letteralmente; infatti passiamo dai grattacieli agli spazi aperti con splendidi prati, spiagge chilometriche e case magnificamente curate.

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Passeggerai lungo la pittoresca strada principale di South Hampton, prima di dirigerti verso la zona storica del porto e lungo l’Ocean Drive, passando per le case dei ricchi e dei famosi lungo la strada. Il tour continua verso una delle più antiche e migliori cantine di Southampton, dove potrai goderti una degustazione di vini gratuita. Esatto, hai capito bene, negli Hamptons ci sono anche le vigne e le cantine che producono vino. Poi si prosegue per Sag Harbor, una pittoresca cittadina che invita i visitatori a godersi un’atmosfera unica. Prenditi del tempo per visitare il porto e vedere gli yacht che sono i giocattoli dei ricchi, poi fermati nei negozi di antiquariato o nei negozi del vecchio mondo per fare dei veri affari. Dopo pranzo, dirigiti a ovest verso i Tanger Outlets dove e poi esplorare i negozi a caccia di affari.

Il tour è disponibile solo in alcuni mesi dell’anno, quando le temperature sono più calde.

NYC: Harlem e Bronx con partita di baseball degli Yankees, tour di 1 giorno

Puoi accedere cliccando su questo link. Oppure verificando la disponibilità in tempo reale cliccando sul widget.

Se durante il periodo invernale è attiva la stagione dell’NBA, durante l’estate il palinsesto sportivo è dominato dal baseball. Cosa c’entra questo con i tour? C’entra, centra tutto. Infatti per venire incontro ai turisti che vanno a New York anche per questi due particolari eventi sportivi molto importanti, sono stati creati dei tour, sempre in italiano, che includono sia una partita che un tour al quartiere limitrofo allo stadio. Infatti se durante il periodo invernale fino ad aprile si può fare uno strepitoso tour di Brooklyn con annessa partita dei Nets, durante la stagione estiva è possibile fare un tour giornaliero di Harlem e Bronx che ha come gran finale la partita dei mitici New York Yankees.

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  • La giornata Inizia con il luogo di riposo di Ulysses S. Grant, il 18° Presidente degli Stati Uniti e importante generale dell’Unione durante la Guerra Civile, i cui resti sono sepolti nel più grande mausoleo del Nord America.
  • Continua l’avventura con una visita ad Harlem, Visitando i punti di riferimento locali come Sugar Hill, la Morris-Jumel Mansion e l’Apollo Theater, dove hanno debuttato musicisti leggendari come Ella Fitzgerald e Sammy Davis Jr. Fermati davanti al Cotton Club, un tempo leggendario jazz club che ha ospitato molti dei più grandi intrattenitori afroamericani.
  • Da Harlem si passa al Bronx, il quartiere dei New York Yankees ma non solo. Fai una prima sosta all’iconico Yankee Stadium per un tour guidato che ti farà conoscere la ricca storia dei 27 volte campioni delle World Series. Come omaggio verrà fornito un cappellino originale degli Yankees! Per veri sportivi.
  • Poi si visita l’Arthur Avenue Market nella cosiddetta “New Little Italy” di New York. Questo famoso mercato italiano che ti avvicina al tessuto della comunità del Bronx.
  •  Infine si torna allo Yankee Stadium per assistere a una partita di baseball dal vivo. I posti sono disponibili nel livello principale o nella terrazza. Il ritorno è previsto a Manhattan.

Questo tour esclusivo è ideale per gli appassionati di sport, gli amanti della cultura e chiunque cerchi un modo coinvolgente per vivere i migliori quartieri e monumenti sportivi di New York. I posti sono limitati, quindi prenota subito il tuo posto e preparati per una giornata ricca di azione nel cuore di New York City.

Tour di due giorni in partenza da New York

E ora passiamo a quali sono i migliori tour di due giorni in partenza da New York.

Da NYC: Tour di 2 giorni alle Cascate del Niagara con shopping negli outlet

Puoi accedere cliccando su questo link. Oppure verificando la disponibilità in tempo reale cliccando sul widget. Come dicevo prima non ti consiglio un tour a Niagara di un giorno soltanto perché le distanze sono lunghe. Ecco il programma di questo tour di due giorni a Niagara.

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  • Giorno 1: Il viaggio inizia sempre da Mid Town in bus oppure van con aria condizionata in direzione nord. Vedrai dal finestrino lo splendido Delaware Gap e il Watkins Glen State Park nel cuore della regione dei Finger Lakes.
  • Durante il viaggio potrai fare una pausa per sgranchirti le gambe camminando attraverso il Watkins Glen Canyon scattando foto con vista cascate. Poi si proseguirà attraverso lo splendido lago Seneca per arrivare alle Cascate di Niagara nel tardo pomeriggio.
  • Visiterai il lato americano delle Cascate del Niagara, tra cui le American Falls, Goat Island e Sister Island. Di notte le cascate si vestono di luce grazie a delle proiezioni di luci che esaltano la loro grandiosità anche al buio.
  • Pernottamento in hotel incluso nel prezzo.
  • Giorno 2: Dopo una sostanziosa colazione continentale in hotel ammirerai da vicino sia le cascate del Niagara che le Horseshoe Falls dal battello Maid of the Mist (disponibile da maggio a ottobre).
  • Quando il Maid of the Mist nei mesi invernali non è in funzione potrai fare un giro alla stazione idroelettrica Power Vista e visitate la Cave of the Winds.
  • Sarà poi tempo di tornare verso New York, il viaggio è lungo. Durante il percorso potrai nuovamente sgranchirti le gambe con una visita ad uno dei grandi outlet su questo percorso.
  • Si rientra in città in tempo per una cena tardiva.

Da NYC: Tour di 2 giorni a Philadelphia, D.C. e Amish Country

Puoi accedere cliccando su questo link. Oppure verificando la disponibilità in tempo reale cliccando su questo widget. Qui troverai il meglio delle due escursioni singole che ti ho descritto nei paragrafi precedenti.

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  • Giorno 1: NEW YORK – PHILADELPHIA – WASHINGTON DC. Partenza da Mid Town e arrivo nella zona storica di Philadelphia con visita la famosa Liberty Bell e la Constitution Square e Congress Hall.
  • Farai una passeggiata per Elfreth’s Alley, la strada più antica d’America.
  • Prosegui per un tour panoramico di Philadelphia che include il distretto finanziario, Benjamin Franklin Parkway, la storica Philadelphia e molto altro. Ammirerai i famosi “Rocky Steps” per poi continuare verso est fino alla contea di Lancaster, casa del popolo Amish.
  •  Goditi un autentico giro in Amish Buggy attraverso la campagna agricola Amish. Scopri come la cultura Amish è sopravvissuta per secoli senza i vantaggi della tecnologia, fino ad oggi le loro città sopravvivono senza l’energia elettrica centrale e i sistemi fognari.
  • Scopri come gli Amish si sono adattati, incorporando la tecnologia per creare fattorie autosufficienti e che utilizzano fonti di energia rinnovabili. Dopo il giro, visita il mercato dove potrai acquistare prodotti e artigianato fatti a mano. Nel tardo pomeriggio, parti verso est per un arrivo serale a Washington DC.
  • Giorno 2: WASHINGTON DC – NEW YORK. Inizia la giornata con una visita al Thomas Jefferson Memorial, presso il Tidal Basin, circondato dai famosi alberi di ciliegio giapponesi.
  • Visita l’Arlington National Cemetery, il cambio della guardia e la tomba della famiglia Kennedy. La tappa successiva è Capitol Hill. Visita il Campidoglio degli Stati Uniti e la Casa Bianca per comprendere il cuore del governo degli Stati Uniti.
  • Prosegui verso lo Smithsonian National Museum of Natural History.
  • Visita il Lincoln Memorial, Korea e Vietnam.
  •  Nel tardo pomeriggio, parti verso nord per un arrivo serale a New York.

Ti ho convinto a prenotare questi tour? Se hai bisogno di ulteriori informazioni non esitare a contattarmi mandandomi una mail a: hello@twomaketravel.it

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La cucina italo americana non esiste. Il problema è che non solo l’americano medio ci casca. Ma anche e soprattutto gli italiani che sono emigrati negli States da lunga data!

Il falso mito della cucina italo americana

La cucina italo americana non esiste. Il problema è che non solo l’americano medio ci casca. Ma anche e soprattutto gli italiani che sono emigrati negli States da lunga data!

Il falso mito della cucina italo americana

La cucina italo americana non esiste. Mettiamocelo bene in testa! Si tratta più di un grandissimo inganno, ovvero: Quando l’America ha deciso di reinventare la Cucina Italiana. Perché c’è una cosa che gli americani sanno fare bene e hanno saputo fare bene negli anni. Oltre a girare film d’azione con esplosioni gratuite, è prendere la cucina italiana e trasformarla in qualcosa di… beh, diciamo “creativamente distante” dalle sue origini. Piatti che in Italia nessuno ha mai cucinato diventano improvvisamente “autentici”, mentre noi italiani li guardiamo con lo stesso sguardo di un nonno calabrese davanti a una pizza all’ananas.

Il problema è che non solo l’americano medio ci casca. Ma anche e soprattutto gli italiani che sono emigrati negli States da lunga data!

Non ci credi? Continua a leggere questo articolo e ti farò fare prima di tutto un sacco di risate. Ma soprattutto ti spiegherò quali sono i piatti “incriminati”! Poi deciderai tu se provare ad assaggiarli per toglierti la soddisfazione oppure… evitarli come la peste!

I piatti della cucina italiana che in realtà in Italia non esistono!

Ogni volta che con Daniele andiamo a trovare la mia famiglia in America, che sia a New York o in California, ad ogni occasione speciale o presunta tale parte la proposta: “E se andassimo in quel ristorante italiano buonissimo?”. Noi ci guardiamo ogni volta quasi inorriditi perché sappiamo già quello ci aspetta.

Ristoranti che hanno piatti che non c’entrano nulla con la cucina italiana, super conditi, pieni di aglio, cipolla e sugo. E se provi anche solo a dire che forse tutto quel condimento è troppo, scatta la frase di rito: “Scherzi? Sei sicura di essere italiana?”

E dire che la mia famiglia è italianissima. Mio nonno e i suoi fratelli emigrarono dal Sud Italia tra gli anni ‘50 e ‘60 ma poi l’America li ha fagocitati, gli ha fatto una specie di lavaggio del cervello. E sembrano aver dimenticato la vera cucina italiana.

In realtà c’è una ragione a tutto questo e la scoprirai andando avanti in questo articolo. E se proprio dobbiamo essere sinceri, per quanto adoriamo la mia famiglia, abbiamo un piatto che ordiniamo per il quieto vivere di ognuno, quello che per noi è il “meno peggio” tra tutte queste, chiamiamole creazioni sorprendenti della cucina italo americana. Per nonoffendere nessuno e allo stesso tempo non tonare a casa con lo stomaco a pezzi.

ne "I Soprano", la celebre serie TV. Anche se non è un film, è una delle rappresentazioni più iconiche della cultura italo-americana, e il Chicken Parm viene spesso citato o mostrato nei pasti di famiglia.
Il cinema consacra i piatti della cucina italo americana
Ed è una delle ragioni per cui questi piatti particolari della cucina italo americana sono così famosi ovunque e perché spesso i turisti in partenza per New York, smaniano per andare a mangiare in un ristorante italiano

Il cinema consacra i piatti della cucina italo americana

Ed è una delle ragioni per cui questi piatti particolari della cucina italo americana sono così famosi ovunque e perché spesso i turisti in partenza per New York, smaniano per andare a mangiare in un ristorante italiano. Nella mia guida BUSSOLA in cui rispondo alla maggior parte delle domande che i turisti fanno su New York (non la conosci ancora? Allora rimedia subito cliccando qui per averla!), spiego in quali ristoranti italiani si mangia davvero italiano.

A patto che si abbia davvero bisogno di mangiare italiano quando si è all’estero. Noi per esempio li evitiamo sempre come la peste. Ma a volte si trovano anche nuove generazioni di immigrati che vogliono un po’ svecchiare quello che ormai è diventato uno stereotipo. Il tentativo è riportare i sapori autentici, soprattutto di una cucina italiana che è evoluta molto rispetto a cent’anni fa. Ma nella mia guida BUSSOLA dico anche una scomoda verità: che molti chef però sono costretti comunque ad adattare le loro ricette a questi piatti che ormai vivono nell’ immaginario luogo comune, altrimenti nessuno li sceglierebbe dal menù.

E non c’è verso di spiegare loro che i sapori originali sono altri, che in Italia non cuciniamo così. Poi però quando vengono in Italia godono, letteralmente. Per un semplice piatto di pasta al pomodoro con un rametto di basilico, anche nel ristorante più turistico. Ma quello è un altro discorso.

Quindi, qui di seguito ti lascio la lista di questi piatti famigerati della cucina italo americana con alcuni riferimenti anche a film e serie tv famosi. Così scopriremo assieme tutte le fasi di questo fenomeno, da dove nasce, come è evoluto nel tempo.

Fettuccine Alfredo

OVVERO: IL MITO DELLA PASTA AL BURRO DI LUSSO.

Il classico dei classici della cucina italo americana. Tutto inizia a Roma negli anni ’20, quando Alfredo di Lelio, chef dal cuore d’oro, prepara delle fettuccine al burro e parmigiano per la moglie convalescente. I turisti americani, estasiati per aver assaggiato questa ricetta, la portano in patria, dove la trasformano in un abominio ipercalorico con panna, parmigiano e aglio.

Il piatto diventa presto sinonimo di “cibo italiano”, senza che gli italiani lo abbiano mai davvero adottato. Salvo nei peggiori ristoranti turistici di alcune nostre città. Mi viene da menzionare prima tra tutte Roma, in cui ci ho vissuto per ben 7 mesi nel 2019 e in cui ne ho viste di tutti i colori.

E dire che in Italia continuiamo a curare i nostri malati con brodino e pastina. O con una semplice pasta in bianco con un filo di parmigiano sopra. E non con una portata da 2000 calorie.

Tutto inizia a Roma negli anni '20, quando Alfredo di Lelio, chef dal cuore d’oro, prepara delle fettuccine al burro e parmigiano per la moglie convalescente. I turisti americani, estasiati per aver assaggiato questa ricetta, la portano in patria, dove la trasformano in un abominio ipercalorico con panna, parmigiano e aglio.
In Cars (2006), nel negozio di Luigi, Casa Della Tires, le gomme Fettuccini sono gomme normali, mentre le gomme a fascia bianca sono conosciute come Fettuccine Alfredo, per il colore della salsa.

In Cars (2006), nel negozio di Luigi, Casa Della Tires, le gomme Fettuccini sono gomme normali, mentre le gomme a fascia bianca sono conosciute come Fettuccini Alfredo, per il colore della salsa.

Nel film The Office (2005-2013) Michael Scott mangia un’enorme porzione di Fettuccine Alfredo prima di una maratona, dimostrando come gli americani vedano questo piatto come un’energia boost, nonostante la pesantezza della salsa.

Chicken Parmesan (pollo alla parmigiana)

OVVERO: LA MELANZANA HA CAMBIATO SPECIE.

In Italia, la Parmigiana è fatta con melanzane fritte, sugo e formaggio. Punto. Ma quando gli immigrati italiani arrivano in America e scoprono che la carne costava meno della verdura, la melanzana venne brutalmente sostituita dal pollo impanato. Per renderlo ancora più drammatico, iniziarono a servirlo con gli spaghetti, in un abbraccio proibito tra proteine e carboidrati che fa rabbrividire molti italiani.

Il piatto ha conquistato i menù delle catene che servono cucina italo-americana, diventando così il re del comfort food.

In The Big Bang Theory – Sheldon Cooper ordina spesso Chicken Parmesan, ritenendolo un pasto degno del suo rigoroso programma alimentare settimanale.

Spaghetti with Meatballs (Spaghetti con le polpette)

OVVERO: DUE MONDI CHE NON AVREBBERO DOVUTO INCONTRARSI

Gli italiani mangiano gli spaghetti, gli italiani mangiano le polpette, ma MAI nello stesso piatto. Eppure, in America, qualcuno ha pensato di mettere insieme questi due protagonisti della cucina casalinga e servire un piatto che in Italia non si è mai visto. In realtà i primi immigrati italiani avevano a disposizione di molta più carne rispetto all’Italia di inizio ‘900. Quindi il passaggio dal ragù alle polpette è stato facile: hanno semplicemente iniziato a mettere più carne e a ingrandire le polpette.

Oggi è un classico, protagonista di cene in famiglia e di scene romantiche nei film. Nel famosissimo Lilli e il Vagabondo (1955) – La scena in cui Lilli e Biagio condividono un piatto di spaghetti con polpette, baciandosi involontariamente è probabilmente uno dei momenti più romantici (e fuorvianti) della storia del cinema!

Ok, lo ammetto. Sono cresciuta a pasta e polpette, perché mia madre quando ritornò a vivere in Italia dopo tanto tempo, ormai faceva fatica a distinguere la vera cucina italiana e quella italo americana. Quindi per anni mi sono chiesta perché si è sempre fatto un gran parlare di questo piatto, soprattutto quando appariva nelle scene dei film.

Poi ho capito e mi sono convertita.

Un altro grande classico che, per dirla in termini cinematografici rappresenta uno Spin off di questo piatto è il Meatball Sub, il panino con le polpette. E qui non posso citare una delle mie serie preferite di sempre: In Friends (1990 / 2000), Joey Tribbiani ama talmente tanto il suo meatball sub , al punto da rischiare la vita in un episodio della serie. Questo ha reso il panino con le polpette ancora più famoso come tipico panino italo-americano.

Nel famosissimo Lilli e il Vagabondo (1955) – La scena in cui Lilli e Biagio condividono un piatto di spaghetti con polpette, baciandosi involontariamente è probabilmente uno dei momenti più romantici (e fuorvianti) della storia del cinema!
Joey Tribbiani ama i panini con le polpette, al punto da rischiare la vita per uno in un episodio della serie. Questo ha reso il meatball sub ancora più famoso come tipico panino italo-americano.

Garlic Bread (pane all’aglio)

OVVERO: QUANDO LA BRUSCHETTA VA IN OVERDOSE DI BURRO E AGLIO

In Italia, per fare una bruschetta, l’aglio si strofina leggermente sul pane tostato con olio d’oliva e magari un pizzico di sale. Ma in America, patria dell’espressione “lessi is more”, si dimentica il LESS e si prende in considerazione solo il MORE. E così il pane all’aglio, meglio se una michetta o baguette, viene affogato sia nell’aglio che nel burro, sommerso di prezzemolo e servito a forma di mattonella. Perfetto per essere intinto nelle salse, meno indicato per la digestione. Spesso oltre all’aglio si abbonda anche con il formaggio.

Noi abbiamo dovuto cedere a questa delizia in Australia. Ebbene sì, abbiamo fatto un viaggio parecchio itinerante e molto spartano, in cui il pane all’aglio, le barbabietole e il tonno spesso erano la nostra unica opportunità di pranzo. E sai qual è il paradosso? Che io e Daniele viviamo a Torino e uno dei piatti della tradizione piemontese è la bagna cauda che non amiamo per nulla. In cui non solo l’aglio è protagonista assoluto del piatto, ma esiste una regola sociale non scritta per cui è vietato mangiare questo piatto di domenica perché il giorno dopo si trasuda aglio da tutti i pori ed è severamente vietato avere una vita sociale, pena l’isolamento. Come i cani cacciati dal branco.

Il paradosso è stato quel viaggio in Australia il pane all’aglio non solo lo abbiamo mangiato più e più volte ma fortunatamente lo mangiavano anche tutti gli altri nostri compagni di viaggio. E quindi non abbiamo mai dovuto isolare nessuno dal gruppo. Ma tornati in Italia è tornato ad essere off limits. Cosa non si fa per sopravvivere eh…

In Shrek 2 (2004) – “Sai cosa adoro? Il pane all’aglio!” esclama Ciuchino, facendo capire che è un piacere universale.

Quindi, qui di seguito ti lascio la lista di questi piatti famigerati della cucina italo americana con alcuni riferimenti anche a film e serie tv famosi. Così scopriremo assieme tutte le fasi di questo fenomeno, da dove nasce, come è evoluto nel tempo.

Mac and Cheese

OVVERO: SI CHIAMA CONFORT FOOD, NON PASTA!

Questo è forse il più facile ma anche il più difficile da spiegare. Perché in molti inorridiscono nel pensare a questo piatto della cucina italo americana, ma in realtà in Italia se ci pensiamo bene facciamo anche di peggio. Non ci credi? Pensa alla pasta al forno in cui la pasta incontra il formaggio, la besciamella e a volte addirittura le uova, la verdura e il ragù. Pensa al timballo di maccheroni, alle lasagne o alla Pasta ‘ncaciata siciliana. Ma pensa anche alla pasta cacio e pepe o alla pasta ai quattro formaggi, certo più raffinate della pasta al forno. Quindi l’idea di avere dei maccheroni letteralmente affogati nel formaggio fuso, spesso fluorescentemente arancione, spesso cosparsa di pangrattato croccante e bacon… perché ci fa storcere il naso?

Si dice che Thomas Jefferson, dopo un viaggio in Italia, abbia portato negli Stati Uniti una macchina per fare la pasta e una ricetta per i maccheroni con formaggio, promuovendola alla Casa Bianca. Ma fu la Kraft, nel 1937, a renderlo un fenomeno di massa con la famosa versione in scatola, venduta durante la Grande Depressione come pasto economico e veloce.

Ecco, forse è questo che non sopportiamo. L’idea che un piatto casalingo, tipico dei pranzi domenicali familiari, fatto con tanto amore e tanta cura dalle nostre nonne, con quella bella crosticina sopra appena esce fumante dal forno, si sia trasformata in un abominio industriale “mordi e fuggi”. E si è passati dalla più sofisticata besciamella, magari fatta in casa, al più rude cheddar chees, in uno schiocco di dita.

Oggi il Mac & Cheese è ben lontano dalla raffinatezza delle ricette italiane, ma rimane un’icona del comfort food americano!

Nel film Mamma, ho perso l’aereo (1990) – Kevin McCallister si concede una cena a base di Mac and Cheese prima di difendere la casa dai ladri.

Mamma, ho perso l’aereo (1990) – Kevin McCallister si concede una cena a base di Mac and Cheese prima di difendere la casa dai ladri.

Italian Dressing (condimento all’italiana)

OVVERO: IL CONDIMENTO MAI VISTO IN ITALIA

In Italia sull’insalata si versa: olio, aceto e sale. Quasi una regola aurea. In America, invece ci versano dei condimenti preconfezionati. Si sono inventati una salsa chiamata “Italian Dressing”, quello che un tempo era un miscuglio di aceto, zucchero e spezie. E già questo farebbe inorridire qualsiasi oste di trattoria. Ma ora questi dressing si sono evoluti in salse si tutti i generi e colori.

Anche qui devo confessare un segreto: mia nonna, che mangiava in modo sanissimo, con un sacco di verdure cotte e crude da far impressione anche ad un erbivoro… ebbene metteva nell’insalata un dressing assurdo che aveva al suo interno anche del “blue cheese”, cioè del gorgonzola.

E con questo ho detto tutto.

Ma prima di andare avanti… hai bisogno di un aiuto nell’organizzare il tuo viaggio a New York? Se sei un lettore abituale e mi segui anche nella mia pagina instagram @twomaketravel e sai quello che posso fare per te. Altrimenti ti invito a cliccare qui e a scoprire tutto quello che posso fare per te. Spoiler: faccio tutto io e tu non dovrai preoccuparti di nulla!

Pepperoni Pizza

OVVERO: IL GRANDE MALINTESO

Gli italiani quando vedono la scritta “pepperoni” pensano ad un errore ortografico alla parola peperoni, la verdura. Gli americani invece per “pepperoni” intendono a un’altra loro discutibile creazione. Un salame speziato, molto più grasso e meno stagionato. Una sorta di rivisitazione del salame piccante. E lo hanno reso protagonista assoluto della pizza più amata in America.

Ma perché il nome pepperoni? Perché deriva da “pepper”, ossia il peperoncino, la spezia più utilizzata. E da pepper a “pepperoni sausage” (sausage vuol dire salsiccia), il passo è stato veramente brevissimo anche in questo caso.

E ora che abbiamo aperto questo capitolo devo per forza aprire una parentesi sulla pizza americana , che a New York diventa un vero e proprio piatto che fa quasi storia. Da quando ne ho memoria, GIURO che nelle conversazioni familiari (sì, sempre quella mia famiglia italiana emigrata a New York), sono tutti convinti che la pizza l’abbiano non solo inventata gli americani ma che sia anche la migliore del mondo.

Bon, punto. Posso chiudere qui l’articolo, No?

Dai, in realtà la vicenda è molto più complessa, ora te la spiego.

Le Tartarughe Ninja sono ossessionate dalla pizza, e il film ha contribuito a rafforzare il legame tra pizza americana e cultura pop.
In Mamma, ho riperso l’aereo, Kevin ordina una "grande cheese pizza solo per me", trasformando la pizza americana in un simbolo di libertà e comfort food.

La New York Pizza

Perché sempre da quando ne ho memoria, ho cercato più volte di andare a fondo nell’argomento. Di nuovo la mia famiglia ha dimenticato le proprie origini? Ne ho parlato con i miei cugini, con altri italiani emigrati, con la gente del posto che ha origini diverse da quelle italiane. E tutti sembrano inspiegabilmente d’accordo su una cosa. E sempre da quando ne ho memoria, dato che questa pizza l’ho assaggiata milioni di volte, posso dire che la New York pizza non è una pizza, ma uno stile di vita, un piatto a sè. Ecco su che cosa sono d’accordo gli americani. La New York Pizza è una roba gommosetta e piena di formaggio con olio che cola, dove addirittura il formaggio viene messo prima del pomodoro… insomma una cosa che con la pizza italiana non c’entra NULLA, ma che in fin dei conti ha il suo perché.

I miei cugini nati e cresciuti a New York ma poi trasferitisi in California e in Florida, sostengono addirittura che il gusto tipico della New York Pizza, sia dovuto all’acqua di New York, che è migliore rispetto a tutti gli altri Stati americani. E quindi invitano caldamente a non provare né replicare la pizza fuori dallo Stato di New York, perché ha tutto un altro sapore.

Nel 2001, pochi giorni prima di quel fatidico 11 settembre che sconvolse il mondo, successe un altro avvenimento pazzesco nella mia vita. Per festeggiare l’arrivo alcuni miei familiari italiani dalla parte di mio padre, alla loro prima visita nella Grande Mela, alcuni amici di famiglia emigrati a loro volta dal Quebeq ci accolsero con gigantesche “pie” di pizza con un accostamento mooolto particolare. (Il termine pie si usa quando si indica la pizza intera e tonda. Si usa questo termine che significa “torta” per differenziare dalle “slice”, le fette singole che vengono vendute a tranci.) Non pizza con birra. Ma pizza e Champagne francese. Un accostamento che mai nella vita avrei pensato di provare ma che i miei parenti ricordano ancora oggi.

Quindi ho capito che è inutile spiegare, far capire. Quella non è la pizza che intendiamo noi, ma un altro piatto che ormai è entrato nella cucina italo americana, punto.

Le Tartarughe Ninja (Teenage Mutant Ninja Turtles – 1990) sono ossessionate dalla pizza, e il film ha contribuito a rafforzare il legame tra pizza americana e cultura pop. In Mamma, ho riperso l’aereo (1992), Kevin ordina una “grande cheese pizza solo per me”, trasformando la pizza americana in un simbolo di libertà e comfort food.

Chicken or Veal marsala (scaloppine al marsala)

OVVERO: LA NOSTRA SCELTA

Perché in fin dei conti ci sembra l’alternativa meno pasticciata, quindi meno peggio quando si va in un ristorante. La base del piatto sono le scaloppine al marsala ma a differenza dell’Italia questo piatto tipico della cucina italo americana di è diffuso con una salsa più densa e burrosa. Aggiungerei anche un ovviamente… perché non sia mai che venga servita una versione più light rispetto alla tradizione italian, giusto?

Ci sono due varianti di questo piatto: il vitello ma anche il pollo, rendendolo una variante ancora più americanizzata. Entrambe le versioni vengono spesso servite con funghi champignon cosparsi di prezzemolo. More is more, nulla da fare.

Nella serie The Sopranos (1999-2007) – In diverse scene della serie si vedono piatti di carne in salsa, tipici dei ristoranti italo-americani del New Jersey. In linea generale questa è una delle serie che più rappresenta la tradizione italo americana legata al cibo: a tavola si fanno trattative, a tavola si parla di affari. Ma anche durante le sparatorie e gli omicidi si parla di cibo e si pensa al cibo!

Chicken Francese

Una ulteriore evoluzione della scaloppina è questo piatto, altra esperienza culinaria nata probabilmente tra gli immigrati del New York State. Consiste in petto di pollo impanato e fritto, servito con una salsa a base di limone e burro. La sua origine è incerta, ma sembra essere una fusione tra scaloppine italiane e tecniche francesi.

Dolci tipici della cucina italo americana

Già, perché dulcis in fundo, dicevano i latini. E anche in questo caso ci sono state delle rivisitazioni con commistioni… e chi più ne ha più ne metta. I più famosi sono:

La versione italo-americana della cheesecake usa la ricotta al posto del classico cream cheese, cioè la Philadelphia, rendendola più leggera e meno dolce

Cheesecake alla Ricotta (Italian Cheesecake)

La versione italo-americana della cheesecake usa la ricotta al posto del classico cream cheese, cioè la Philadelphia, rendendola più leggera e meno dolce. Questo dolce ha radici nella tradizione siciliana della cassata, ma negli USA è stato adattato per il gusto locale. E devo dire anche qui la verità: non sono assolutamente amante della Philadelphia, quindi questa versione di cheese cake la preferisco di gran lunga. Anche se non sono un’amante del genere.

Apple Crostata (o Italian Apple Pie)

Anche qui gli italiani hanno creato una versione “potenziata” della classicissima crostata di mele. Si vede che anche in questo caso non ne gradivano i gusti semplici e delicati. Quindi che differenza c’è tra crostata di mele e apple pie? Nella cucina italo americana dell’impasto della frolla si aggiungono un tocco di limoncello o marsala. E anche la pasta è più friabile rispetto alla versione americana. Indovina perché? Perché c’è ovviamente più burro!

In definitiva che dire? La cucina italo-americana è una dimensione parallela dove la tradizione incontra la creatività (e la panna). Se siete italiani in viaggio negli Stati Uniti avete due strade: accettare e provare assolutamente questi piatti oppure preparatevi a sorridere e ad accettare il fatto che, qui, il cibo “italiano” ha preso una sua strada… decisamente tutta sua.

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in questo articolo ri diamo tutti i dettagli ver velocizzare l'ingresso negli USA

Come velocizzare l’ingresso in USA

in questo articolo ri diamo tutti i dettagli ver velocizzare l'ingresso negli USA

Come velocizzare l’ingresso in USA nel 2025

Come velocizzare l’ingresso In USA” è una questione che tocca nel profondo i viaggiatori in partenza per questa meta. Soprattutto al pensiero di dover fare lunghe file all’immigrazione di New York e ancora di più al JKF, l’ aeroporto degli Stati Uniti che rappresenta un po’ l’ombelico del mondo per quanto riguarda i viaggi verso gli Stati Uniti. (E non solo).

Questa preoccupazione non è da poco perché i tempi di attesa all’immigrazione possono essere molto lunghi, infatti in alcuni periodo dell’anno e in alcuni orari specifici arrivano anche a 3 ore. E Se si arriva da un volo intercontinentale lungo questo può diventare una piccola fonte di stress e stanchezza. Per non parlare del fatto che i viaggi negli USA sono ultimamente molto cari, soprattutto a New York e come dico sempre nei miei servizi di consulenza specifici, che trovi a questo link, il tempo nella Grande Mela è denaro! Ogni minuto perso è un’occasione in meno di godere a pieno della città e delle sue tantissime cose da fare.

In questo articolo quindi ti parlerò di ben due metodi per velocizzare la coda all’immigrazione degli Stati Uniti. Tienili in considerazione sia quando sarai in procinto di prenotare il tuo volo, sia quando atterrerai in uno dei tanti aeroporti americani, soprattutto quello di New York.

Quindi allaccia le cinture e prendi appunti!

Usare L’app MPC per velocizzare l’ingresso in USA

Ma prima di partire ti ricordo che se hai bisogno di organizzare il tuo viaggio dei sogni a New York, questa città per ben 30 anni è stata la mia seconda casa e che la conosco meglio di ogni posto del mondo. La mia famiglia vive ancora lì e la frequento ancora spesso. Sono New York City Travel Destination Specialist presso l’ente del turismo newyorkese che rinnovo ogni due anni.

Ma se invece non devi andare a New York, da oggi io e Dany possiamo realizzare qualsiasi viaggio che hai in testa, poiché siamo anche diventati consulenti di viaggio e possiamo metterci al tuo servizio per tutte le mete che conosciamo bene e abbiamo vissuto in prima persona. Quindi contattaci a hello@twomaketravel.it oppure resta aggiornato sulla nostra nuova newsletter dedicata ai viaggi cliccando qui.

Ma ora torniamo a noi. L’app MPC è stata la grande rivoluzione del 2024, ma è un sistema ancora in fase di rodaggio. L’app MPC permette di velocizzare la coda all’immigrazione a tutti i passeggeri americani e a chi viaggia con ESTA. A differenza di quello che un po’ tutti i siti riportano, può essere utilizzata anche al primo viaggio negli Stati Uniti. Questo perché di fatto sono e autorità dell’immigrazione che decidono di attivarla o no nei vari momenti della giornata e spesso quando la coda specifica per MPC è aperta lo è per tutti. Così come quando la coda è chiusa lo è per tutti. Va a giornate e a momenti.

Ne ho parlato con dovizia di particolari in questo articolo. Quindi qui non mi dilungo. Nell’articolo trovi anche la guida completa alla sua compilazione, quindi cosa aspetti? Finisci di leggere questo articolo e poi vola alle indicazioni utili che ho scritto sull’app MPC.

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

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Servizio di pre-clearenace per velocizzare l’ingresso in USA

Nonostante io faccia avanti e indietro da New York da oltre 40 anni, ho scoperto solo con il corso per diventare consulenti di viaggio che c’è un’ulteriore metodo per velocizzare l’ingresso in USA. E questo è offerto dalla compagnia aerea Aer Lingus.

Infatti partendo direttamente oppure facendo scalo a Dublino, è possibile usufruire del servizio di pre-clearance per l’immigrazione statunitense, che offre numerosi vantaggi.

Cos’è il pre-clearance di Aer Lingus?

Il pre-clearance è una procedura che consente ai passeggeri diretti negli Stati Uniti di completare i controlli di immigrazione, dogana e agricoltura prima di atterrare negli Stati Uniti, direttamente all’aeroporto di Dublino. Questo significa che, una volta atterrati negli USA, saranno considerati come passeggeri nazionali, come se viaggiassero con un volo interno (domestic) evitando le lunghe code ai controlli di frontiera.

Come funziona la procedura di pre – clearence?

  1. Arrivo in aeroporto. Presentati al Terminal 2 dell’aeroporto di Dublino almeno 3 ore prima del volo per gli Stati Uniti. Se stai facendo scalo sono necessarie invece almeno due ore tra un volo e l’altro.
  2. Check-in e sicurezza Effettua il check-in e si superano i controlli di sicurezza standard. (questo non è invece necessario se stai facendo solo un transito).
  3. Pre-clearance. Raggiungi l’area di pre-clearance, dove gli ufficiali statunitensi effettueranno i controlli di immigrazione, dogana e agricoltura.
  4. Imbarco. Dopo il pre-clearance, accedi direttamente al gate per l’imbarco sul volo verso gli Stati Uniti.

Vantaggi del pre-clearance di Aer Lingus

  • Sbarco rapido: All’arrivo negli Stati Uniti, eviterai le lunghe code ai controlli di frontiera, accedendo rapidamente al ritiro bagagli e poi all’uscita del terminal risparmiando tempo.
  • Connessioni più agevoli: Se hai dei voli di coincidenza negli USA, il pre-clearance facilita il transito, riducendo i tempi necessari per i controlli. È anche vero che spesso gli aeroporti sono già ben organizzati per gestire i passeggeri che hanno degli scali molto brevi, soprattutto se ci sono dei ritardi, ma questo, così come l’app MPC dà una sicurezza in più.

Svantaggi del pre-clearance di Aer Lingus

  1. Tempo di scalo obbligato: la procedura di pre-clearance richiede almeno due ore di scalo a Dublino. Per alcuni viaggiatori, specialmente quelli che preferiscono voli diretti o con scali brevi, potrebbe essere uno svantaggio.
  2. Non sempre vantaggioso da alcune città: Ad esempio, partendo da Milano (o da città con voli diretti verso New York), fare uno scalo a Dublino potrebbe allungare inutilmente il tempo di viaggio.
  3. Costo e flessibilità: A parità di prezzo, potrebbe non valere la pena fare scalo solo per usufruire del pre-clearance. Bisogna valutare caso per caso.

Ad esempio noi preferiamo partire per New York da Milano con volo diretto, perché il costo delle partenze da Torino ( la nostra città) è praticamente la stessa e guadagniamo un paio d’ore di scalo. Però c’è anche da dire che perdiamo quasi due ore di tempo nel viaggio tra Torino e Malpensa. Quindi è sicuramente un’opportunità che in futuro valuteremmo sicuramente per velocizzare l’ingresso in USA. Anche perché io viaggio con passaporto americano, quindi in teoria ho una corsia preferenziale, e la uso quando viaggio da sola o con mia mamma. Quando assieme a me ci sono anche Dany e mio papà, che non sono cittadini americani, faccio la coda “tradizionale” con loro oppure utilizzo l’app MPC nel caso la coda apposita fosse aperta.

Quando è consigliabile utilizzare il pre-clearance?

Il pre-clearance è particolarmente vantaggioso durante i periodi di alta stagione turistica, come:

  • Festività natalizie e di fine anno: Le festività comportano un aumento significativo del traffico aereo e delle attese ai controlli di frontiera.
  • Vacanze estive: nei mesi estivi ci sono moltissimi viaggiatori verso gli Stati Uniti, con conseguenti possibili ritardi ai controlli.
  • Altri periodi “caldi” dell’anno in termini di affluenza turistica soprattutto dall’Europa, come ad esempio Pasqua e in generale i mesi di aprile e maggio.

In questi periodi, il pre-clearance può farti risparmiare tempo prezioso e velocizzare l’ingresso in USA, rendendo il viaggio più piacevole e meno stressante.

Nota importante:

Assicurati di avere tutti i documenti necessari per l’ingresso negli Stati Uniti, come il passaporto valido e l’autorizzazione ESTA o il visto appropriato. A questo proposito ho scritto una guida che risponde a tutte le domande principali che tutti i passeggeri al loro primo viaggio verso gli USA e, in particolare New York, di solito fanno. Una guida utilissima, salva tempo e salva denaro in cui tra le tante cose spiego anche come compilare l’ESTA per non vederselo rifiutato, qual è il sito ufficiale e moltissime altre informazioni utili su come funzionano le tasse sugli acquisti, le tasse sugli hotel, dove trovare cibo e alloggi economici ecc ecc. Una vera e propria BUSSOLA per partire senza problemi e senza brutte sorprese una volta che sarai negli USA e in particolare a New York.

Trovi la mia GUIDA BUSSOLA a questo link.

Leggi anche cosa dicono le persone che l’hanno letta e che hanno usufruito dei miei servizi di Travel Design a New York, a questo link.

Per ulteriori dettagli sul pre-clearance e su come prepararsi al meglio per velocizzare l’ingresso in USA, visita il sito ufficiale di Aer Lingus.

Aer Lingus: low cost o compagnia tradizionale?

Aer Lingus non è una compagnia low cost pura, ma una compagnia di bandiera irlandese che offre prezzi competitivi. Qui di seguito ti elenchiamo alcune caratteristiche così potrai confrontarla con altre compagnie:

  1. Servizi a bordo di Aer lingus:
    • Lungo raggio (es. verso New York):
      I pasti e le bevande sono generalmente inclusi, così come un bagaglio a mano e il sistema di intrattenimento. Il bagaglio da stiva potrebbe essere a pagamento, a seconda della tariffa scelta. Una pratica che ormai viene utilizzata da quasi tutte le compagnie di bandiera del mondo.
    • Corto raggio (es. voli europei):
      Il servizio offerto si avvicina di più a quello offerto da una compagnia low cost, con molti servizi aggiuntivi (come pasti e bagagli) disponibili a pagamento.
  2. Paragone con altre compagnie:
    • Simile a Iberia o British Airways per i voli transatlantici, ma con un approccio più economico rispetto a compagnie di fascia alta come Lufthansa o Air France.
    • Per il corto raggio, è comparabile a Vueling o EasyJet, ma con un livello leggermente superiore.
  3. Affidabilità:
    • Aer Lingus ha una buona reputazione per puntualità e comfort, ma ovviamente l’esperienza varia in base al tipo di volo e alla classe scelta.

Ultime considerazioni per velocizzare l’ingresso in USA

L’app MPC ha avuto un anno di rodaggio ed è stata fin ora utilizzata senza seguire alla lettera i criteri per cui è nata. Come abbiamo scritto nella nostra guida al suo funzionamento in questo articolo, nei siti ufficiali viene riportato che possono utilizzarla solamente persone che non siano al primo ingresso negli USA, poiché il governo non ha ancora traccia delle loro impronte digitali. Ma di fatto in tutto il 2024 non è stato così. Se la fila MPC era aperta passavano tutti, anche chi era al primo ingresso, così se la fila non era aperta non passava nessuno.

Quindi vedremo l’evoluzione che avrà questo sistema, che di fatto si può utilizzare non solo negli USA ma in altri aeroporti del mondo per velocizzare l’ingresso e sveltire le pratiche doganali. Per maggiori informazioni vola all’articolo in link qui sopra.

Allo stesso modo il pre-clearance è un’ottima soluzione per chi vola verso gli Stati Uniti, ma non è sempre vantaggioso. Come abbiamo già detto nei paragrafi precedenti, se sei già abituato a partire da aeroporti che hanno voli diretti, a parità di costi, un volo con scalo potrebbe non convenire. Inoltre, il tempo di scalo a Dublino può allungare il viaggio. Valutare attentamente le opzioni disponibili è fondamentale: noi siamo qui per aiutarti a trovare la soluzione migliore in base alle tue esigenze. Contattaci per un preventivo gratuito. Oppure resta aggiornato sulla nostra nuova newsletter dedicata ai viaggi cliccando qui

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cosa serve per entrare a New York te lo spieghiamo in questo articolo dandoti tutte le info su passaporti, ESTA ed MPC

Cosa serve per entrare a New York: ESTA, app MPC…

cosa serve per entrare a New York te lo spieghiamo in questo articolo dandoti tutte le info su passaporti, ESTA ed MPC

Cosa serve per entrare a New York: Esta, passaporto, MPC

Se vuoi sapere cosa serve per entrare a New York devi leggere questo articolo per non partire impreparato. Le persone hanno moltissimi dubbi su questo argomento e c’è parecchia confusione tra visti, ESTA, immigrazione ecc. In molti vanno letteralmente nel panico, soprattutto se stanno per affrontare un primo viaggio negli Stati Uniti. Quindi in questo articolo facciamo chiarezza, il nostro obiettivo è infatti quello di farti vivere la migliore esperienza di viaggio possibile per partire senza ansia.

Sappi che in questo articolo abbiamo raccolto tutte le informazioni essenziali, le risposte alle domande che i nostri clienti dei servizi di Travel Design a New York (non sai ancora cosa sono? clicca qui per sapere tutto), ci fanno sempre. Queste valgono non solo per New York ma per tutti i viaggi che deciderai di fare negli Usa. Ma se nello specifico stai organizzando un viaggio a New York e vuoi informazioni più approfondite abbiamo scritto una “Guida Bussola” molto dettagliata, la trovi a questo link. Questa risponde a tutte le tue domande, anche quelle, siamo sicuri non ti sono ancora venute in mente ma a cui dovrai dare risposta durante l’organizzazione del tuo viaggio.

 Quindi allaccia le cinture e prendi carta e penna per prendere appunti.

Cosa serve per entrare a New York: il passaporto

Ma mi raccomando però, serve un passaporto elettronico. Non preoccuparti, da alcuni anni fanno solo più passaporti elettronici, quindi anche se il tuo passaporto avesse già qualche anno è possibile che sia già in regola. Quello che forse non sai è che l’Italia fa parte del Six Month Club, quindi non è necessario che tu abbia i soliti 6 mesi di validità residua per partire per New York o per gli Stati Uniti. Basta che il passaporto sia valido durante la durata totale del tuo viaggio. Per assurdo può scadere il giorno dopo del tuo ritorno, ma non il giorno in cui torni a casa.

Come si distingue un passaporto elettronico? Deve avere al suo interno un codice numerico e il simbolo del chip che puoi vedere nell’immagine qui sotto.

cosa ti serve per entrare  new york? assolutamente un passaporto elettronico munito di chip.

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

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Assicurazione viaggio

Non è obbligatoria, ma fortemente consigliata per il tuo viaggio a New York City e in generale negli USA. Perché la copertura sanitaria lì non è gratis neanche per i turisti. In linea generale nell’immagine qui sotto trovi scritta la regola generale che noi APPLICHIAMO PER I VIAGGI IN TUTTO IL MONDO:

proteggi le tue vacnze con le assicurazioni columbus. per te un codice sconto del 10% su tutte le stipule

Cosa serve per entrare a New York: l’ESTA

Questo è un requisito fondamentale per entrare a New York e più in generale negli USA.

L’ESTA è l’autorizzazione elettronica del Visa Waiver Program americano, cioè quel programma di governo degli Stati uniti che dal 2009 permette ai viaggiatori non americani di poter entrare senza visto.

I requisiti fondamentali sono:

  • Motivi turistici o di affari. attenzione, affari e lavoro sono due cose diverse. Con “affari” si intende che la tua azienda ti chiede di svolgere un servizio temporaneo negli USA, sempre di 90 giorni al massimo. (nel prossimo paragrafo trovi maggiori dettagli).
  • Permanenza negli USA di massimo 90 giorni.

L’ESTA ha una durata di due anni e costa 21$. Si può pagare con tutte le principali carte di credito sul sito ufficiale. Occorre farlo anche se fai solamente scalo negli USA durante il tuo viaggio. Se i tuoi propositi di viaggio sono diversi da quelli turistici o di affari allora occorre richiedere un visto diverso dall’ESTA.

Ad esempio:

Non puoi entrare a New York con l’ESTA se…

  • Ti stai recando negli Stati Uniti per cercare lavoro o per lavorare lì in pianta stabile. Ma puoi appunto effettuare un viaggio di affari.
  • Hai fatto un viaggio a Cuba dal 2021 in poi. Il 12 gennaio 2021 il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha designato Cuba come Stato finanziatore del terrorismo. Quindi se hai visitato Cuba in questa data o successivamente non sei idoneo a viaggiare nell’ambito del Visa Waiver Program (VWP). Questo vuol dire che non puoi utilizzare l’ESTA e devi richiedere un visto di tipo B1/B2 per viaggiare negli Stati Uniti.

Questo vale anche se dal 2021 uno dei tuoi viaggi ha anche solo fatto uno scalo tecnico a Cuba, ma non l’hai visitata.

Quindi se questo è il tuo caso ti consigliamo di contattare in tempo l’ambasciata il consolato americano più vicina a te per chiedere un appuntamento. Attenzione perché i tempi potrebbero essere lunghi, quindi fai domanda in tempo per la tua partenza. Trovi tutte le sedi a questo link:

  • Se sei cittadino di alcuni stati, anche Europei, che non fanno parte del Visa Waiver Program. Puoi trovare la lista di questi stati nel sito ufficiale in cui richiedere l’ESTA oppure all’interno della nostra GUIDA BUSSOLA che trovi qui.
  • Se hai risposto anche con un “SI” a solo una delle domande che ti vengono chieste durante la compilazione della domanda per l’ESTA. Come ad esempio se sei stato in vacanza in uno dei paesi della black list (ce ne sono infatti altri oltre che Cuba), oppure hai la fedina penale sporca ecc. Anche in questo caso dovrai richiedere un tipo di visto diverso dall’ESTA.

Ma ora passiamo alle informazioni più pratiche. Continua a leggere questo articolo perchè sono tutte informazioni utili per capire cosa ti serve per entrare a New York e, più in generale, negli USA.

Dove si richiede l’ESTA?

Ti consigliamo di richiedere l’ESTA nel sito ufficiale governativo che trovi a questo link. Questo perché se cerchi su Google “dove fare l’ESTA” potresti trovare molti siti fake oppure siti di intermediazione che ti fanno pagare molto più che 21$ a persona.

Una volta che sarai atterrato su questo sito potrai seguire le indicazioni anche in italiano. Nella nostra guida bussola trovi tutti i passaggi per la compilazione, con tutte le domande che ti verranno fatte. In molti vanno letteralmente nel panico quando devono compilare l’ESTA e per questo motivo abbiamo fortemente voluto inserire questa sezione nel nostro servizio di Travel Design. Sapere quali risposte ti verranno fatte con anticipo, soprattutto se per te è la prima volta che lo fai, potrà tornarti molto utile.

Compilazione ESTA tramite app

Da qualche mese è anche possibile richiedere l’ESTA tramite app. Il servizio è disponibile sia per Android sia per dispositivi Apple. Puoi scaricare l’app dal Google Store e dall’Apple Store. È una app molto semplice ed intuitiva ma attenzione perché a volte dà errore nel caricamento delle immagini del passaporto. Quindi se anche tu stai incappando in questo problema fai tutto da pc. Ad ogni modo, se vuoi provare a cimentarti nella compilazione tramite app, i link che ti abbiamo dato sono quelli della versione ufficiale governativa, quindi affidabili. Nel caso però vedessi che ti viene richiesto il pagamento di una somma superiore ai 21$ non portare al termine la compilazione e vai sul sito ufficiale.

Quando compilare l’ESTA?

L’autorizzazione ESTA deve essere ottenuta almeno 72 ore prima dell’inizio del viaggio. Se sai già a priori che l’ESTA ti verrà convalidata perché sei sicuro di avere tutte le “carte in regola”, puoi fare domanda un paio di settimane prima della tua partenza. Ma se invece temi di avere una situazione personale che potrebbe portarti ad un rifiuto ti consigliamo di fare domanda mesi prima della partenza. Avrai ancora il tempo necessario per poter richiedere il visto che più si addice alle tue esigenze, nel caso la tua domanda venisse respinta.

Di norma la conferma avviene dopo poche ore o dopo pochi giorni. Se vedi che non ti arriva nulla tramite mail controlla lo stato della tua domanda, potrebbe essere ancora in “stand by”. A volte capita.

Domande varie su ESTA

  • Occorre stampare la convalida dell’ESTA e portarla sempre con sé? In teoria non servirebbe. L’ESTA viene registrato nel proprio passaporto elettronico, ma noi consigliamo di portare una copia cartacea sempre con sé, soprattutto per il check in in Italia. In generale fai domanda quando hai i dati del volo e del tuo primo indirizzo in cui alloggerai in America. Specifichiamo primo indirizzo perché potrebbe essere un viaggio On the Road, quindi potresti avere molti indirizzi che non starebbero nella domanda. Il primo è più che sufficiente.
  • A proposito di indirizzo, un’altra domanda che ci viene spesso fatta è: ma se l’ESTA vale due anni ed è possibile fare più viaggi in questo lasso di tempo (mi raccomando però ricorda sempre la regola dei 90 giorni consecutivi), come faccio a modificare l’indirizzo da un viaggio all’altro?

Semplice: entra all’interno della tua domanda di ESTA e modifica l’indirizzo tra i tuoi dati immessi. L’ESTA continuerà ad essere valido.

  • Se nei due anni di validità dell’ESTA mi scade il passaporto devo rifare domanda? Sì. Anzi, probabilmente riceverai in automatico una mail che ti dirà che il tuo ESTA non è più valido e quindi devi rifarlo (a Daniele è successo esattamente questo).

Immigrazione e Mobile Passport control

Le tue informazioni su cosa serve per entrare a New York e più in generale negli USA non sarebbero complete senza queste ultime informazioni che vogliamo darti. Nella fattispecie ti saranno ancora più utili nel tuo prossimo viaggio a New York, poiché per nostra esperienza, qui si formano le code all’immigrazione più lunghe che abbiamo mai fatto in vita nostra.

Come funziona l’immigrazione

Se vuoi tutte le informazioni su cosa serve per entrare a New York anche questa informazione ti sarà davvero super utile, soprattutto se atterri al JFK. Questo aeroporto sembra essere l’ombelico del mondo, moltissime compagnie aeree fanno anche solo scalo qui quindi le code, a seconda dei periodi, possono essere davvero molto lunghe. L’immigrazione è una tappa obbligatoria quando si atterra a New York o negli Stati Uniti. E non c’è modo di arginare questo passaggio anche stai solo facendo scalo e attendi l’imbarco per la tua destinazione finale. La coda agli sportelli dell’immigrazione sarà lunga in proporzione a quanti aerei atterreranno contemporaneamente al tuo. In alcuni casi si arriva anche a due/tre ore. Per esperienza in tardo pomeriggio o sera di solito c’è meno gente.

L’immigrazione non è un posto che dovrai cercare una volta sceso dall’aereo ma sarà lungo il tuo percorso per arrivare all’uscita dell’aeroporto o verso il prossimo gate d’imbarco. Troverai numerosi addetti alla sicurezza che ti diranno in quale coda inserirti e da quel momento ci sono dei tempi di attesa stimati che potrai consultare negli appositi tabelloni.

C’è infatti la coda per i “Resident” cioè i cittadini americani e quella per tutti gli altri. Quando io e Dany viaggiamo assieme, anche se io sono cittadina americana, preferisco sempre fare la coda con lui e recarmi assieme a lui allo sportello dell’immigrazione. Infatti è possibile, anzi fortemente consigliabile accedere ai vari sportelli con tutto il nucleo familiare e non da soli.

Cosa ti viene richiesto all’immigrazione americana

Nessuna ansia: è una procedura di routine, nessuna agitazione se non hai nulla da nascondere. In molti pensano che sia impossibile per via della lingua, ma ti assicuriamo che gli ispettori fanno di tutto per farsi capire, anche se non parli bene inglese.

Ti verrà chiesto di registrare le tue impronte digitali e di tutti quelli che viaggiano con te: prima il pollice e poi le altre 4 dita. Ti verranno anche fatte domande di routine, come la ragione del tuo viaggio e se stai entrando negli USA per cercare lavoro.

Nella nostra “guida bussola” abbiamo deciso di approfondire un pochino questo argomento, quindi ti ricordiamo ancora una volta che puoi accedervi cliccando su questo link.

Mobile Passport Control (MPC)

Questa è l’ultima cosa che devi sapere se vuoi avere una panoramica completa di cosa serve per entrare a New York o negli Stati Uniti. È molto importante che tu conosca questa possibilità perché è stata la novità assoluta del 2024 ma è anche stata in fase di rodaggio. Quindi c’è da aspettarsi che nel 2025 la qualità del servizio migliori. Non tutti sanno ancora che può essere utilizzata e ci sono ancora molti dubbi in merito al suo utilizzo, quindi continua a leggere questo articolo se vuoi saperne di più. Questo perché quando mettono in funzione è davvero la svolta per facilitare le lunghe code.

Infatti la Mobile Passport Control (MPC) è un’ App che puoi utilizzare a Non solo negli Stati uniti ma anche in alcune località europee, canadesi e degli Emirati Arabi. Con questa puoi superare i controlli dell’immigrazione più velocemente.

Chi può utilizzare l’app MPC?

Nel caso di viaggio negli Stati Uniti tutti i cittadini americani e i viaggiatori che viaggiano con ESTA o green card. Nel sito ufficiale è riportato che può utilizzarla solo chi ha almeno viaggiato negli USA. MA ATTENZIONE: prima parlavamo appunto di rodaggio, e nel 2024 ci sono stati casi in cui, per motivi legati all’organizzazione interna degli stessi ispettori all’immigrazione e dell’aeroporto stesso, questa regola non è stata sempre applicata.

Ciò vuol dire che ci sono stati giorni in cui per motivi insindacabili hanno fatto passare solo cittadini americani oppure solo persone che non erano al loro primo ingresso. QUINDI: in linea di massima nel 2024 hanno fatto passare tutti nel momento che la coda dedicata era aperta, ma se la coda era chiusa invece non passava nessuno. Queste eccezioni sono state impossibili da stabilire a priori e appunto occorre capire come decideranno di agire nel 2025. Il nostro consiglio è: partite fiduciosi si poter utilizzare l’app MPC per il vostro ingresso a New York, anche se siete al primo viaggio in USA ma tenete in considerazione che non ve la facciano neanche utilizzare. In questo caso dovrete fare la fila classica.

La lista completa degli aeroporti in cui è attiva e TUTTE le informazioni dettagliate le trovi in questo sito ufficiale governativo americano.

Sappi che con un solo cellulare e quindi una sola app puoi creare fino a 12 richieste. Quindi tutte quelle dei familiari che viaggiano con te. Devi avere una connessione dati attiva e ora ti spieghiamo il perché.

l'app mcp è la grande novità da conoscere per sapere cosa serve per entrare a New York perché è nuova e ancora poco utilizzata

Come funziona l’app MPC: prima del tuo viaggio

Questi sono i passaggi da fare prima del tuo viaggio nei paesi aderenti al programma.

  1. Scarica gratuitamente la app Mobile Passport Control dall’App Store o dal Google Play Store.
  2. Indica la modalità di entrata del Paese ospitante: l’aeroporto di atterraggio oppure il porto di attracco.
  3. Crea un profilo per te e per ogni persona con cui viaggi. (Fino a 12).
  4. Seleziona il tuo documento di viaggio. Se viaggi negli Stati Uniti con un ESTA, seleziona Visa Waiver Program Passport.
  5. Inserisci il tuo nome completo come da indicazione sul tuo passaporto.
  6. Accetta i termini per procedere con il passaggio successivo.
  7. Rispondi in modo veritiero e con attenzione alle tutte le domande che ti vengono poste con “Sì” o “No”
  8. Ti verrà chiesto anche qual è lo scopo del tuo viaggio. Quindi selezionerai WT (Waiver Tourist), se visiterai New York con ESTA da turista; e WB (Waiver Business), se si tratta di un viaggio di affari.
  9. Salva i dati immessi.

Come funziona l’app MPC: a destinazione

  1. Apri l’app e invia il tuo modulo (ecco perché ti servirà una connessione dati).
  2. Scattati una foto.
  3. Ti arriverà un codice QR valido per 4 ore sempre all’interno dell’app che ti darà accesso alla fila del Mobile Passport Control.

Si tratta di una fila dedicata solo per chi usa questa APP ed è ben segnalata arrivando all’immigrazione.

In questi primi mesi dell’anno l’affluenza è davvero di pochi minuti rispetto a chi fa i controlli nelle file “senza app”, quindi nel caso tu dovessi arrivare a New York in periodi più congestionati valuta bene che fila fare a seconda dei minuti segnalati nei tabelloni (sono sempre veritieri).

Ricorda di avere sempre in mano il passaporto perché dovrai comunque mostrarlo. Il sito ufficiale riporta che dal 9 novembre 2024 non è più necessario neanche scansionare il QR code, ma in realtà bisogna ancora farlo. Ecco perché l‘app MPC è assolutamente utile per sveltire l’ingresso in USA ma occorre avere pazienza.

ATTENZIONE: Se entri negli Stati Uniti con visti diversi da Esta e Green Card non è possibile utilizzare la MPC.

Vuoi scoprire un altro metodo per velocizzare l’ingresso negli USA e quindi poter addirittura saltare la fila all’immigrazione americana? Scoprilo in questo articolo che abbiamo scritto.

Dati internet illimitati

Il wi-fi a New York è capillare ma… ci sono dei ma. Se conosci già la mia attività di Travel designer sai che sono Travel Destination Specialist presso l’Ente del turismo di New York City e loro mi tengono costantemente aggiornata con corsi e materiale vario. Ebbene, il wi-fi a new York è sì capillare ma:

  • Ci sono dei punti totalmente scoperti in cui occorre letteralmente modificare manualmente il wi-fi (perché ce ne sono di diversi tipi).
  • Lo stesso Ente del Turismo mette in guardia da possibili attacchi hacker, dato che le reti wi-fi sono libere.

Quindi che fare?

Se vuoi navigare senza intoppi e se ad esempio utilizzerai molto Google Maps, ti consiglio di avere con te una connessione internet illimitata.

Cliccando sull’immagine qui sotto potrai fare un abbonamento con le e-sim Holafly per quanti giorni vorrai, sfruttando il nostro CODICE SCONTO TWOMAKETRAVEL già inserito.

Puoi usufruire dello sconto su tutte le e-sim Holafly in tutto il mondo, quante volte vorrai e per tutte le persone che vorrai!

Con questo articolo speriamo di aver risposto a molte delle domande che ti sei fatto su cosa serve per entrare a New York o negli Stati Uniti. Ti ricordiamo che con il nostro servizio di Travel Design che trovi a questo link, rispondiamo a TUTTE le tue domande su New York fino al giorno della tua partenza!

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Elisa nella sua New York, con vista Dumbo

Organizzare un viaggio a New York

Elisa nella sua New York, con vista Dumbo

Organizzare un viaggio a New York: prova i miei viaggi su misura per te!

L’idea di organizzare un viaggio a New York è un sogno che prima o poi sfiora la mente di tutti. Questo perché la Big Apple è un sogno che vive già in ognuno di noi. Facciamo una prova? Chiudi gli occhi e immagina: le luci di Times Square, il silenzio magico di Central Park, magari ancora più ovattato grazie ad uno strato di neve bianca. Oppure pensa al profumo degli hot dog caldi provenienti dai chioschi sulla strada o alla maestosità dei grattacieli. New York non è solo una città, è QUELLA CITTA’ in cui ogni strada racconta una storia. È il luogo dove i tuoi film, serie tv e libri preferiti prendono vita, quello che almeno una volta nella vita vorresti vivere sulla tua pelle.

Ma quando il sogno si scontra con la realtà – voli da scegliere, itinerari da organizzare, budget da calcolare – la magia rischia di perdersi.

Io sono qui per assicurarmi che questo non accada. L’obiettivo dei miei servizi su misura? Farti vivere la tua New York. Quella che ti emoziona, ti sorprende e ti resta nel cuore per sempre. In questo articolo ti spiego come rendere il tuo viaggio unico, autentico e perfettamente adatto a te.

Se mi conosci già sai benissimo di cosa parlo, altrimenti vai avanti per scoprire quella che sarà FINALMENTE LA TUA NEW YORK!

Perché scegliere di organizzare un viaggio a New York con i miei servizi?

New York per me non è una destinazione: è parte di me! È è stata la mia seconda casa per 30 anni ed è la città dove la mia famiglia materna vive ancora oggi, il luogo che conosco meglio di qualsiasi altro al mondo.

Se sei curioso di sapere quella che è stata la mia storia e quella della mia famiglia a New York clicca su questo link, te la racconto molto volentieri!

Grazie alla mia esperienza e alle mie radici,posso offrirti molto di più di un viaggio standard. Con me, scoprirai New York come la conoscono i suoi abitanti: i segreti dietro le quinte, i luoghi autentici, le esperienze che ti faranno sentire davvero parte di questa città incredibile. Il tutto condito dai grandi classici ovviamente. quelli non possono mancare!

In più ho la certificazione di New York Travel Destination Specialist presso lo stesso ente del turismo di New York. Questa certificazione la rinnovo ogni due anni per cogliere tutto il meglio che la città stessa ha da offrire. 

Il mio approccio al TUO VIAGGIO non si basa su itinerari preconfezionati, ma sulla TUA UNICITA’. Creo un viaggio che rispecchia te, i tuoi sogni, le tue passioni, e – soprattutto poiché importantissimo – il tuo budget. Non ti offro solo una guida: ti offro una bussola per vivere la New York che hai sempre immaginato.

itinerari personalizzati a new York

I problemi comuni nell’organizzare un viaggio a New York

lo so lo so, hai tanti, tantissimi dubbi. Non ho la sfera di cristallo ma sono quasi sicura di leggerti nel pensiero. Vediamo se indovino?

  • Ci sono tantissime, troppe attrazioni da e pochi giorni a disposizione.
  • Hai tantissimi dubbi su dove dormire e come spostarti.
  • Hai timore di spendere troppo. Dopotutto è la città più cara del mondo
  • Ci sono tantissime cose da sapere per affrontare il viaggio. E non vuoi avere brutte sorprese una volta lì.

Ci ho azzeccato?


Ecco dove entro in gioco io, per aiutarti a trasformare il caos in serenità e a vivere la tua New York senza stress e inutile spreco di tempo.

ecco tutti i miei servizi per organizzare un viaggio a New york

La guida BUSSOLA – Consigli pratici per prepararsi al viaggio e vivere New York al meglio.

Tutte le domande e risposte su come affrontare un viaggio a New York, le preoccupazioni principali e le soluzioni per risparmiare.

Il servizio di ottimizzazione del tuo itinerario e le consulenze on to one.

Hai già un itinerario in testa ma hai dei dubbi? Per esperienza so come è meglio suddividere tutta la città per evitare di perdere tempo e denaro. Vivi intensamente New York in base al tuo budget e al tuo tempo a disposizione.

Ti affidi completamente a me per il tuo itinerario personalizzato.

Troppe cose da vedere e non sai cosa scegliere? Ti affidi a me e in base ai tuoi gusti e al tuo budget progetterò per te l’esperienza a New York che hai sempre sognato. Come se fossi un’amica virtuale che ti accompagna in città.

Collaboro con una vera agenzia di viaggi on line.

Il servizio di Travel Design su New York è in collaborazione con un’agenzia di viaggi che ci fornisce la direzione tecnica. Se ne avrai bisogno loro si occuperanno della prenotazione di tutti i servizi di viaggio dell’itinerario realizzato da me e ti forniranno assistenza per ogni evenienza.

e non dimenticare che organizzare un viaggio a New York grazie ai miei servizi ti darà accesso a

  1. La mia consulenza personale: infatti rispondo a ogni tua domanda e risolvo ogni dubbio, regalandoti serenità e chiarezza.
  2. Il tuo viaggio sarà assolutamente su misura: prendo i tuoi desideri e li trasformo in un percorso unico, organizzato al meglio nel tempo che hai a disposizione.il viaggio parlerà di te poiché integro al suo interno tutto ciò che ami. Ma non solo, aggiungerò anche esperienze poco conosciute dai turisti, qualcosa che non immagini neanche.
  3. Supporto continuo: sono al tuo fianco fino al tuo ritorno a casa, così non ti sentirai mai solo nel tuo viaggio.

“Con me, non vivrai un semplice viaggio. Vedrai il tuo sogno trasformarsi in realtà.”

in questa pagina puoi trovare cosa dicono i clienti di una mela al giorno, il servizio di travel design su new york

Cosa dice chi ha già
provato i miei servizi


Non sono una semplice consulente di viaggio: sono una guida virtuale che ti accompagna nella città che conosco come le mie tasche. Per me, New York non è una destinazione… è casa!

Quindi cosa aspetti? Se anche anche tu desideri:

  • Vivere un’esperienza autentica e non i soliti percorsi standard che fanno tutti.
  • Non essere più sopraffatto all’idea di organizzare tutto da solo.
  • Costruire ricordi indimenticabili. Perché ti assicuro che la grande mela dà assuefazione e sentirai il desiderio di tornare più e più volte.

Allora devi affidarti ai miei servizi di Travel Design su New York.

Ma se hai ancora dei dubbi, ti porto 3 esempi concreti di clienti che hanno chiesto il mio aiuto nell’organizzare il loro viaggio a New York:

L’esempio di Rosy e Antonio

Rosy e Antonio avevano quasi rinunciato al loro sogno di visitare New York. Non avevano mai viaggiato al fuori dall’Europa ma era forte il desiderio di festeggiare lì un compleanno importante: i settant’anni di lei! Il desiderio più grande di Rosy era infatti trascorrere quella giornata speciale di fronte alla “notte stellata” di Van Gogh. Ma erano divorati dall’ ansia: Ambrogio ha un leggero problema di deambulazione e una lieve forma di diabete. Avevano chiesto il supporto di più di una agenzia e anche di poter aggregarsi a viaggi organizzati. Purtroppo nessuno ha voluto prendersi la responsabilità di avere in gruppo due persone che “avrebbero potuto rallentare il gruppo” e le stesse agenzie gli avevano consigliato “una meta meno complicata”. Erano quindi convinti che organizzare un viaggio a New York per loro fosse impossibile.

Poi hanno chiesto il mio  aiuto e insieme abbiamo trasformato l’ansia in entusiasmo: ho progettato per loro non solo un itinerario cucito totalmente sui loro limiti fisici, le esigenze culinarie e i loro desideri culturali, ma gli ho proposto una struttura che avesse anche un’assistenza totale in caso di necessità. Soluzione che ha saputo placare anche le preoccupazioni dei loro figli.

Rosy e Antonio hanno colto i miei consigli vivendo New York con il cuore leggero e lo sguardo incantato, adattandosi con entusiasmo al ritmo frenetico della città e alle loro esigenze gastronomiche. E la notte stellata di Van Gogh è stata una delle tante ciliegine sulla torta di quel sogno.

L’esempio Gian Marco e Elisa

Gian Marco è un architetto e sta attraversando un momento impegnativo sotto tanti punti di vista: tantissimo lavoro e altrettanti esami da preparare. Ma con sua moglie Elisa volevano vedere a tutti i costi New York nel periodo natalizio

Sapevano che questo periodo particolare dell’anno è uno dei più belli in assoluto nella Grande Mela ma è anche quello che ha bisogno di più cura e attenzione nella sua organizzazione poiché le folle di turisti e di locali possono trasformare la magia del Natale in un incubo di folle e di code per qualsiasi attrazione.

Hanno chiesto il mio aiuto affidandosi completamente a me. Si sono fidati ciecamente dei miei consigli e la mole di informazioni che gli ho fornito prima della partenza è stata talmente alta che non hanno avuto nessun dubbio. Hanno seguito il mio itinerario alla lettera facendomi addirittura i complimenti per aver trovato un posto in cui “si mangia una pizza più buona che a Firenze”. Sono tornati a casa con gli occhi pieni di meraviglia, consigliandomi ad altri amici che desiderano affrontare lo stesso viaggio.

L’esempio Giulia e Veronica

Giulia mi ha contattata per organizzare un viaggio a New York con sua figlia Veronica. Ha esordito dicendomi che era stato un anno piuttosto pesante per entrambe e che volevano vivere New York al meglio ma con la giusta dose di relax… dopotutto erano le loro ferie e le ferie sono sacre per tutti.

Chiacchierando con loro ho scoperto che Veronica studia violino al conservatorio, che avrebbero voluto assistere ad alcuni concerti classici (dopotutto New York è una delle mete più importanti anche sotto questo punto di vista) ma erano anche consapevoli che la stagione estiva non avrebbe portato grandi occasioni. 

E invece ho saputo disegnare un itinerario con tantissime alternative alle solite conosciute dai turisti che frequentano l’opera e la musica colta, facendo scoprire ad entrambe scenari musicali che non avrebbero mai immaginato. Non solo, Veronica è anche grande appassionata di Harry Potter e quindi ho inserito esperienze “magiche” che anche Giulia ha apprezzato. 

Tra l’altro Giulia era già stata a New York anni fa ma ho saputo proporre esperienze che non aveva mai fatto. New York è infatti una città in continua evoluzione e stare al passo con tutti i cambiamenti è una sfida che non tutti gli operatori turistici sanno cogliere.

Sono rimaste entrambe entusiaste.

Vuoi scoprire le recensioni dei clienti che hanno usufruito dei miei servizi? Le trovi tutte a questo link.

Perché scegliere un Travel Designer per organizzare un viaggio a New York? Sciolgo tutti i tuoi dubbi.

Il più comune? Anche in questo caso non ho la sfera di cristallo ma ti leggo nel pensiero:

“Non posso permettermi questo servizio, è più economico fare da soli e cercare informazioni online ”.

Molti pensano che affidarsi ai gruppi Facebook o leggere commenti di altri viaggiatori sia sufficiente per pianificare un viaggio a New York. Ma hai mai pensato che la maggior parte delle persone che risponde in quei gruppi lo fa basandosi su un’unica esperienza personale, spesso limitata a pochi giorni di viaggio? Questo porta a consigli parziali, poco aggiornati e persino contraddittori.

Per ottenere un quadro completo, si finisce per fare una “media” delle risposte: un compromesso che richiede tempo, energie e il rischio di affidarsi a informazioni sbagliate o datate.

Con i miei servizi, invece:

  • Ricevi risposte puntuali e aggiornate da chi conosce la città 365 giorni l’anno, da più decenni.
  • Ottieni una pianificazione completa che considera le tue esigenze specifiche, senza dover filtrare opinioni discordanti o dati obsoleti.
  • Risparmi tempo prezioso e abbatti lo stress: non devi cercare, confrontare, né improvvisare sul momento.

Perché sfatiamo un mito: non sempre il fai-da-te è la soluzione più economica. soprattutto in una delle città più care del mondo con più cose da vedere al mondo. Si rischia di perdere tempo con il rischio di compromettere l’esperienza nel seguire consigli inadatti. Invece investire in un servizio professionale significa garantirsi una New York su misura, dove ogni momento vale il proprio sogno.

Se anche tu vuoi vivere un viaggio senza stress, autentico e pieno di dettagli unici, allora sei il tipo di viaggiatore per cui creo itinerari: persone che sanno riconoscere il valore di un’esperienza progettata con passione e competenza.

Tutte le altre obiezioni che potresti avere

E se hai ancora dei dubbi puoi visitare la pagina Instagram di questo progetto, in cui pubblichiamo tantissimi post su New York. Oppure scrivimi a questa mail

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Il Ringraziamento a New York: come lo trascorriamo in famiglia

Il giorno del Ringraziamento a New York è uno degli eventi più iconici della città e in questo articolo voglio raccontarti come l’ho sempre trascorso in famiglia.

Molti turisti decidono infatti di programmare un viaggio nella Grande Mela proprio nel periodo del Ringraziamento per svariati motivi, la parata di Macy’s, il foliage, ma soprattutto perché Thanksgiving, così come si chiama in inglese questa festa, dà ufficialmente via alle feste di Natale.

Da questa festa in poi la città inizia a riempirsi a poco a poco di tutti quei simboli che rendono il Natale in questa città assolutamente indimenticabile.

tanti sognano di poterlo trascorrere in una famiglia tipica, sbirciandone tutte le tradizioni che rendono particolare questa festa. Ebbene, anche se non hai prenotato un biglietto per New York nel periodo del Ringraziamento io, Ely, ti svelerò tutti i segreti di come viene festeggiato dalla mia famiglia americana.

In questo modo, anche se sarai in Italia, potrai prenderlo come ispirazione e chissà, vivere anche tu la tua personale festa del Ringraziamento.

Comunque sia spero che il calore autunnale, ma soprattutto l’affetto delle tradizioni di famiglia ti arrivino forte e chiare..

Il Ringraziamento tra i colori e i sapori della mia famiglia di New York

Mia nonna e mia mamma hanno sempre amato avere la casa piena di gente, sia a New York che in Italia. Mia nonna in particolare negli ultimi anni di vita era diventata un po’ la nonna di tutto il quartiere e avere la casa piena di gente in tutti i periodi dell’anno è sempre stato sinonimo di festa.

E anche in questo momento in cui scrivo la mia mente torna alla grande casa in cui vivevamo nel Queens. Lì tutti gli zii, i cugini e in generale tutti gli amici di famiglia, che ogni volta che facevamo tappa a New York la invadevano letteralmente, felici di vederci e di poter passare un po’ di tempo con noi. Soprattutto dopo una lunga assenza. La casa piena era gioiosa non solo nelle feste comandate ma anche alla domenica e nelle calde serate estive.

Nei pranzi e nelle giornate di festa ci si svegliava con calma, si andava a vedere un museo, ci si dedicava allo shopping e ci si metteva a tavola solo alle 4 del pomeriggio. Durante il Ringraziamento al mattino guardavamo la parata di Macy’s in televisione perché “fuori fa freddo”. Non avevamo intenzione di buttarci tra la folla, anche perché tutti dovevamo dare una mano nella preparazione del pranzo del Ringraziamento che ha come pezzo forte lui: il tacchino.

il tacchino è il grande protagonista delle feste americane, in primis del ringraziamento

Sono sicura che il tacchino del Ringraziamento ormai è diventato un mito in tutto il mondo. Ne hai sicuramente già sentito parlare, lo hai visto nei film, magari lo hai addirittura già assaggiato e non vedi l’ora di metterti ai fornelli per replicarne la ricetta. Ebbene in questo articolo ti darò anche la ricetta originale del tacchino del Ringraziamento della mia famiglia di New York.

Sei pronta a gustare questa giornata particolare?

Il tacchino, protagonista assoluto del Ringraziamento

Non so se questa sia la ricetta originale, in rete ce ne sono tante e tutti gli amici che vivono in USA usano più o meno gli stessi nostri ingredienti. Ma è la “nostra” ricetta e per me vale più di qualsiasi altra cosa al mondo. Nessun ingrediente segreto se non la passione e l’amore con il quale tutto viene preparato.

E anche quando in Italia la mia Mamy, annuncia ad amici e parenti: “Venite da noi? Faccio il tacchino!” C’è sempre un’esultanza pari a quella dell’Italia che vince il mondiale. Ecco perché il tacchino per me è gioia, festa, abbondanza ma soprattutto famiglia. Insomma, il tacchino è il protagonista indiscusso del Ringraziamento, non solo a New York ma anche a Torino, dove viviamo.

Il tacchino del Ringraziamento: cose da sapere prima di cucinare

La ricetta originale prevede che ti procuri un tacchino completamente disossato. Ma prima di procedere: hai presente quanto può essere grosso un tacchino intero?

Guarda queste due scene tratte da “Friends” e “Spider Man”: rendono bene l’idea.

il tacchino del ringraziamento è cucinato da tutte le famiglie, qui trovi due immagini di film e serie tv ambientate a new york

In Italia è difficile trovare tacchini interi da farcire, il peso medio potrebbe aggirarsi sui 5Kg. Il cappone è quindi il volatile che per dimensioni si presta meglio ad essere farcito. Comunque sia nell’era della globalizzazione ormai si trova di tutto, quindi cercherò di darti una ricetta che possa andare bene per qualsiasi volatile che deciderai di cucinare.

Un bravo macellaio toglie tutte le ossa del volatile da un’unica apertura (solitamente il collo) ma ne abbiamo viste di tutti i colori negli anni… questo che vedi in foto sulla destra per esempio lo abbiamo dovuto ricucire completamente perché era stato sventrato. Anche farcirlo è stato un lavoraccio! (Era il 2011 e il macellaio di fiducia della mia Mamy era andato in pensione). Ma alla fine ci siamo affezionati e lo abbiamo chiamato Frankie, perché poverino ci sembrava un po’ Frankenstein. E non ti dico quando abbiamo mandato questa e altre fotografie ai miei zii per condividere il momento… hanno riso per una settimana! Decisamente brutto, ma tanto buono!

non dimenticare di farti dare dal macellaio la forcula e assicurati che il tacchino venga disossato bene solo da una parte

L’osso della fortuna

Non provare a disossare un tacchino da sola, please, è un’operazione parecchio complessa, quindi rivolgiti al tuo macellaio di fiducia oppure alle macellerie dei supermercati, di solito tramite ordinazione. Ad esempio la mia Mamy si trova bene all’ Esselunga. Fatti lasciare dal macellaio la FORCULA (intera non spezzata mi raccomando!), l’osso biforcuto che vedi nell’immagine, detto anche osso a Y. E’ presente negli uccelli e altri teropodi ed è formata da una fusione delle clavicole. Negli uccelli serve per rinforzare il torace durante il volo. Perché ti serve? Lo vedremo tra poco e sono sicura che ti piacerà!

Avviso: Questa ricetta è piena di “circa”, “q.b.” e “finché”. Impossibile farsi dire dalla mia Mamy le dosi precise perché lei, come del resto mia nonna prima di lei, ha sempre cucinato tutto “ad occhio”, quindi chiedo perdono in anticipo ma ti assicuro che non è una ricetta complicata.

E dopo questa premessa veniamo al sodo!

La ricetta originale del tacchino della mia famiglia di New York

Ti serviranno:

1 Capone disossato di circa 2kg e 1/2.

Per il ripieno:

250 gr (circa) di macinato maiale.

350 gr (circa) di macinato di vitello.

200 gr (circa) di castagne tritate.

100 gr (circa) di spinaci, funghi o carciofi tritati a seconda dei gusti.

2/3 uova (perché si sa, le uova hanno dimensioni diverse).

100 gr circa di pane raffermo o pancarrè.

Latte q.b.

Prezzemolo q.b.

Sale q.b.

Pepe q.b

Sedano q.b

Carota q.b.

Cipolla (grandezza variabile a seconda dei gusti).

Procedimento: la farcitura e il contorno

  • Sala bene il cappone dentro e fuori, se ne gradisci il gusto sfrega tutto l’interno e l’esterno con una testa d’aglio privata della camicia.
  • Sbuccia le castagne e falle bollire finché non saranno morbide a sufficienza per essere schiacciate per bene.
  • Sbollenta le verdure che hai scelto di usare finché non saranno belle tenere.
  • Al termine della cottura puoi anche farle saltare in padella con po’ di olio e sale per dargli quel gusto in più.
  • Metti a mollo il pane nel latte finché non sarà morbido.
  • Mescola insieme tutte le carni macinate come se dovessi fare l’impasto per le polpette. Unisci all’impasto le castagne, le uova, il pane bagnato, le verdure cotte, il prezzemolo, il sale e il pepe.

Puoi fare questo procedimento a mano oppure mettere tutto in un mixer, come se dovessi fare un polpettone.

  • Riempi il cappone e cuci l’apertura del collo con uno spago da cucina o del filo di cotone.
  • Metti il cappone su una teglia da forno.

Si procede con il contorno che “dà gusto”.

Taglia il sedano, la carota e la cipolla a crudo in piccoli pezzi e aggiungile nella stessa teglia in cui hai adagiato il cappone.

La cottura del tacchino del Ringraziamento

Quando la Mamy mi ha dato questa ricetta sono un po’ rimasta stupita per il numero di ore di cottura indicate, ma lei mi ha risposto serafica: “Il nostro forno di casa lavora in questo modo, conosci il tuo forno e non sbaglierai cottura”. Praticamente una massima di vita. Poi ha aggiunto: “Sono 2Kg di carne ripieni di ulteriore carne, occorre tempo e basse temperature per non farlo bruciare o farlo diventare troppo secco“.

Quindi questi sono i suoi consigli:

  • Preriscalda il forno a 160°
  • Imburra tutto l’esterno del cappone, servirà a non farlo bruciare in cottura, se non gradisci il burro allora cospargilo con 4 cucchiai d’olio evo aiutandoti con un pennello da cucina.
  • Bagna tutto con un bicchiere di vino bianco.
  • Metti in forno per almeno 3h coprendo con la carta stagnola.
  • Di tanto in tanto cospargi il cappone con il sugo di cottura che si viene a formare, se hai l’apposita pompetta alimentare meglio, altrimenti usa un cucchiaio.
  • Durante l’ultima mezz’ora di cottura togli la carta stagnola e alza la temperatura del forno a 200°, servirà per dargli colore e creare la crosticina croccante.
  • Al termine della cottura togli il cappone dal forno, sistemalo su una teglia da portata, versa tutto il sugo di cottura filtrato in un recipiente e utilizzalo per l’impiattamento delle fette.

E per finire, le verdure di contorno:

Non c’è una regola: patate normali o dolci (se piacciono) al forno, pumpkin mash – ossia una specie di purè di zucche – carciofi o quel che si vuole. Cucina le verdure che più ti piacciono nel modo in cui più ti piacciono. Diciamo che la zucca è un altro grande must di questa festa. Quasi quasi mi è venuta voglia di scrivere un altro articolo con i dolci americani fatti con la zucca. Che ne pensi? 🙂

Le salse di accompagnamento

La carne bianca di solito in cottura si asciuga molto, vengono infatti usati il vitello e il maiale per ammorbidirne la consistenza. Il trucco di raccogliere il sugo di cottura e usarlo durante l’impiattamento serve anche ad ammorbidire la carne e quando questo gesto avviene davanti a tutti i commensali fa sempre scena. In ogni caso se vuoi sperimentare, puoi fare la salsa di accompagnamento. Quella originale è fatta con i cranberries, quei frutti rossi allungati che non hanno una vera e propria traduzione in italiano. Proprio perché sono cramberries! Non sempre in Italia si trovano, quindi per questa ricetta puoi usare i mirtilli.

Ecco le dosi:

200 gr di zucchero.

250 ml di acqua.

Succo d’arancia q.b.

500 grammi di mirtilli freschi.

Puoi anche aggiungere noci pecan, scorza di arancia, cannella e altre spezie a tuo piacimento.

Il procedimento è molto semplice:

  • Sciacqua i mirtilli e asciugali con un panno, avendo cura di scartare quelli che non sono buoni.
  • In un pentolino unisci l’acqua e lo zucchero a fuoco alto e porta a ebollizione finché lo zucchero non sarà sciolto.
  • Abbassa la fiamma e aggiungi i mirtilli, lasciandoli cuocere circa 10 minuti o finché non hanno perso la loro consistenza. Aggiungi succo d’arancia a piacere. Continua a cuocere.

Piano piano il tutto acquisterà la consistenza gelatinosa di una marmellata, è il momento di spegnere il fuoco e far raffreddare completamente.

Et voilà, il piatto del Ringraziamento è servito! Nell foto qui sotto trovi il tacchino della mia Mamy, cucinato lo scorso Natale.

in questa immagine mostro il tacchino del ringraziamento americano a cottura terminata, tagliato ad arte per tutti i commensali da mia madre

Non dimenticare di esprimere un desiderio

Ricordi l’osso? È giunto il momento di svelarti a cosa serve. Quest’osso è anche chiamato “osso della fortuna” lo sapevi? Di solito siamo abituati a mangiare il pollo tranciato in pezzi e non ci accorgiamo della forcula perché è spezzata, ma la tradizione vuole che chi si trova per le mani l’osso “a Y” ancora intero lo può conservare come portafortuna.

Ma c’è un’altra tradizione, e noi la seguiamo sempre:

Il capofamiglia porge un’estremità dell’osso (quello rilasciato dal macellaio) ad un commensale scelto ed entrambi esprimono un desiderio; poi assieme si fa forza per dividerne le due estremità. Spoiler: per quanta forza si faccia l’osso non si dividerà mai esattamente a metà. Quindi si dice chi si ritrova con in mano il pezzo d’osso più lungo vedrà il proprio desiderio avverarsi. Conosci questa usanza? Mia madre di solito qui in Italia riserva questa tradizione solo per noi due, e guarda a caso, lei non vince mai.

Non so dire se i miei desideri si siano mai avverati con questo metodo, ma è un momento che mi commuove sempre.

Il tacchino il giorno dopo

Ricordati che se dovesse avanzare qualche fetta di tacchino, il giorno dopo è ancora più gustoso. Puoi anche metterlo tra due fette di pane per mangiarlo in ufficio il giorno dopo, il pane si ammorbidisce assorbendo tutti i gusti e io ho già di nuovo l’acquolina in bocca!

A questo proposito… ricordi la puntata di Friends in cui Ross dà letteralmente in escandescenza e viene quasi licenziato quando scopre che il suo capo ha inavvertitamente mangiato il succoso panino con gli avanzi del tacchino di Monica? Scena epica. Le sue espressioni facciali ormai sono entrate a far parte della storia delle serie tv. Nella prima foto a sinistra dice: “It was MY sandwich” e nella foro a destra quasi esplode quando il capo gli riferisce che non solo ha mangiato il suo sandwich ma che ha dovuto anche buttarne una parte perché era troppo grosso! Ecco, il sandwich post Ringraziamento è un’altra istituzione per gli americani! E se vuoi scoprire qualche cosa in più sulle serie tv ambientate a New York durante il Ringraziamento, non ti resta che continuare a leggere…

la scena di Ross che viene quasi licenziato perché il capo mangia  senza volerlo gli avanzi del suo panino farcito ala tacchino è una delle scene più iconiche della serie tv ambientata a new york

Il Ringraziamento in famiglia a New York passa anche per la TV

io e Daniele amiamo il cinema e io in particolare lavoro nel magico mondo del cinema e della tv, quindi se ormai ci segui da un po’ sai che ci piace inserire questi elementi sia nelle esperienze di viaggio che nella vita di tutti i giorni.

Thanksgiving fa rima con lo stare in famiglia, il cibo ma anche con la Tv. E’ noto infatti che in USA in questa giornata si usa guardare il football americano nel piccolo schermo e, come accennavo prima, la parata di Macy’s, of course.

Noi non siamo tifosi di questo sport, nel 2012 ero a New York durante il “Super Bowl” e ci siamo addormentati tutti davanti alla tele… ma questa è un’altra storia. Un po’ più triste purtroppo, di questo gioioso racconto delle tradizioni del Ringraziamento della mia famiglia a New York.

In quest’altro articolo che abbiamo scritto puoi trovare alcuni film e serie tv ambientate a New York proprio durante la festa del Ringraziamento. Li abbiamo scelti perché in questa giornata particolare è facile trovare in televisione maratone a tema. Quindi questi titoli che abbiamo qui descritto potrebbero benissimo essere la conclusione della giornata del Ringraziamento, quando la pancia è belle piena e non sia hanno altre forze che stare davanti alla tv, appunto. Magari con il fuoco acceso del camino, proprio quello che si succedeva nella nostra casa del Queens.

Vivi anche tu il Ringraziamento a New York

Ma ti proponiamo questi titoli in questo articolo anche perché ti siano d’ispirazione, ti catapultino in quella magica atmosfera di festa che la città di New York riesce ad offrirti in qualsiasi situazione. E sempre lì ti diamo anche qualche info in più sulla mitica parata di Macy’s.

 Quindi a nome anche di Daniele ti saluto, e continua a leggere i nostri articoli su New York che trovi nel nostro blog a questo link e i nostri contenuti su Instagram. E chissà che il tuo prossimo viaggio a New York sia proprio durante il periodo del Ringraziamento. E ricorda che Ely è travel designer e Travel Destination Specialist con certificazione dell’Ente del turismo neworykese che rinnova ogni due anni!

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Film sul Ringraziamento ambientati a New York

sono molri i film ambientati nella festa del ringraziamento a new york. in questo articolo ti descriviamo i nostri preferiti

Film sul Ringraziamento ambientati a New York

Sicuramente sai cos’è il Ringraziamento americano grazie ai molteplici film , magari ambientati a New York. Non è un caso infatti che tantissimi turisti vogliano visitare la grande mela, o in generale gli Stati Uniti in questa giornata. In questo articolo Ely ha descritto i suoi ricordi del Ringraziamento legati alle tradizioni della sua famiglia di New York. Se non l’hai ancora letto corri a farlo, perché ti ha anche descritto la ricetta del mitico tacchino ripieno. Quella originale della sua famiglia eh!

Ma c’è ancora una parte che non abbiamo raccontato. Thanksgiving fa rima con famiglia, cibo ma anche con la Tv. Non è un segreto che negli USA in questa giornata, si usi anche guardare il football americano nel piccolo schermo. E la parata di Macy’s, of course. Quindi, che tu decida di partire per New York proprio il giorno del Ringraziamento, o che abbia semplicemente voglia di ispirazione a tema ecco una mini lista di film. Questi sono ambientati proprio nel giorno del Ringraziamento e proprio a New York. Quindi non puoi perderli!

E se vorrai anche tu vivere l’emozione del Ringraziamento a New York, non dimenticare di affidare il tuo itinerario a Ely. Clicca qui per scoprire tutti i suoi servizi di itinerari personalizzati e Travel Design. Oppure continua a leggere i nostri articolo del blog dedicati a New York che trovi in questa pagina.

Quindi armati di coperta e tisana digerente (consiglio i Tazo Chai di Starbucks), e partiamo.

Friends: ep. 5 X 08 “The One with the all Thanksigivings”

Tra i film e le serie tv che parlano del Ringraziamento a New York non si può escludere Friends. Adoriamo Friends, ed è in assoluto la serie preferita di Ely. L’ha accompagnata durante tutta l’adolescenza e oltre. Abbiamo riso e pianto seguendo le vicende dei protagonisti, aspettando con trepidazione per mesi l’arrivo delle nuove stagioni. Non come al giorno d’oggi in cui siamo abituati a bruciarci le serie in un colpo solo. Ma per fortuna c’erano le vacanze a New York, qui Friends era protagonista dei palinsesti tv. Erano gli anni ’90, i nonni di Ely non avevano il cable e il palinsesto della stagione estiva era per gran parte della giornata un continuo re-run di film e serie). Quindi ne ha davvero fatto una scorpacciata. Godendo fin da subito della versione in lingua originale, milioni di volte più divertente di quella doppiata in Italiano.

Chi conosce bene ogni singola puntata delle 10 stagioni sa che idealmente ognuna di esse corrisponde ad un anno trascorso dai sei ragazzi newyorkesi abitanti nel quartiere del Village (sarà anche per questo che ci piace tanto?). E in ognuna c’è una puntata dedicata al Thanksgiving. Non so dire quale sia la sua preferita tra queste ma posso dire che quella che in assoluto rappresenta il Ringraziamento è proprio questa. Te la riassumiamo brevemente cercando di non spoiler arti troppo. Anche se facciamo fatica al pensiero di trovare qualcuno che ancora non conosce o non abbia visto questa serie.

la serie tv friends non può mancare tra i film più iconici sul ringraziamento a new york

6 amici, 6 diversi ricordi del ringraziamento a New York

Come ogni anno i ragazzi si trovano a casa di Monica – cuoca sublime – e al termine del pranzo, stremati dalla quantità di cibo, tentano di pensare a qualcosa per cui essere grati. A nessuno però vengono in mente ricordi felici. La puntata infatti è un susseguirsi di flashback di feste del Ringraziamento del passato, tutte rovinate.

Chandler ci svela la ragione principale dell’odio: tutto nasce da un episodio legato alla sua infanzia. Phoebe va a caccia di un ricordo – piuttosto splatter – di una delle sue tante vite passate ma gli amici le fanno notare che il gioco è quello di ricordare un episodio della sua vita odierna. Monica, Rachel e Ross ricordano ben due episodi legati alla loro adolescenza in un vero e proprio revival di fine anni ’80 con tanto di pettinature e abbigliamento di quegli anni. (Basterebbero solo questi elementi a rendere l’episodio esilarante). In questi due ricordi, correlati tra loro, è di nuovo Chandler il protagonista.

Non ti sveliamo nulla ma ciò che accade è talmente assurdo che è impossibile non amare l’episodio.

E il ricordo peggiore di Joey? Ricordi la foto che ti ho mostrato in questo articolo per farti vedere quanto può essere grande un tacchino spennato? Quella sulla sinistra. Diciamo che in quella foto Monica prende il ricordo di Joey come ispirazione per tirare su il morale del povero Chandler. Lui anche in questo caso ha la conferma che i suoi ricordi legati al ringraziamento sono decisamente peggiori di quelli dei suoi amici. La battuta icona di questa puntata è proprio una delle sue: “Reliving past pain and getting depressed is what Thanksgiving is all about. For me, anyway. And, of course the Indians”.

“Rivivere il dolore passato e deprimersi è ciò che significa il Ringraziamento. Per me. E naturalmente per gli indiani”.

impossibile non diversi con friends e le battute esilaranti che sono state scritte nel copione di tutte le stagione. e questa puntata sul ringraziamento è una delle più belle di sempre

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

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Se vuoi vivere questi luoghi cinematografici e molti altri allora devi per forza partecipare a questo viaggio! Sarà un viaggio CINEMATOGRAFICO per le strade di New York, nelle strade e nei luoghi che ti hanno sempre fatto sognare questa città. Finalmente potrai viverli in prima persona. Non mancare!

“Hanna and her sisters” (1986)

In questa carrellata di film e serie tv legate al Ringraziamento a New York non può mancare Woody Allen. Lo sappiamo bene, Woody Allen lo si ama o lo si odia. Ely, pur avendolo studiato in lungo e in largo all’università ha difficoltà ad appezzare tutta la sua filmografia. Ma non si può parlare di NYC senza di lui e non si può parlare di Thanksiving newyorkese senza citare “Anna e le sue sorelle”.

Quest’uomo ha davvero una fissa per la Grande Mela, e la prima monografia che è stata assegnata ad Ely per gli esami di storia del cinema è stata proprio “Manhattan” di Allen… quindi, dai… come può non volergli bene? Questo film è la quint’essenza di tutte le fisse che da sempre attanagliano questo attore e regista: l’ipocondria, l’imprevisto, i sentimenti, la religione. Ma anche la preponderante ironia ma su tutto il Ringraziamento e, appunto, l’amore smisurato per la città di New York.

Il film apre con la scena di una numerosissima famiglia che si trova per festeggiare la ricorrenza e in questa emergono i sogni, i desideri e le ambizioni di tre sorelle che da subito vengono descritte come persone che hanno un bagaglio emozionale complicato da gestire. Ma ti assicuro che non è per nulla un film pesante, anzi, l’ironia e la stranezza della trama ti terranno incollato allo schermo.

anche hanna e le sue sorelle è un film ambientato nel ringraziamento di New york. Imperdibile per prendere ispirazione

Il Ringraziamento e l’ossessione per New York

La storia ha un’evoluzione raccontata in sedici quadri, come fossero dei brevi atti di una commedia, nei quali si sviluppa l’incipit della cena in famiglia e ha come climax una seconda cena del Ringraziamento esattamente un anno dopo. Qui gli umori e le dinamiche familiari risultano nettamente cambiati. In più pochi minuti dopo, a conclusione del film, c’è una terza scena ambientata nuovamente durante il Thanksgiving, sempre nella stessa casa e con la stessa famiglia, in cui si ha un’ulteriore evoluzione della storia: il cerchio sembra in qualche modo chiudersi ma… c’è sempre un “ma” nei film di Allen, perché nulla è ciò che sembra.

Il tutto è condito dalla City, che si annovera di fatto tra i protagonisti del film tanto è presente. Addirittura in quello che viene in gergo chiamato montage (insieme di musica e immagini veloci), la macchina da presa si sofferma su alcuni buildings e monumenti icona di New York, che danno forza a tutta la storia. Come accennavamo prima la trama è esilarante e umana allo stesso tempo, viene presa in considerazione una cerchia tale di situazioni ed emozioni che per farlo ci vuole davvero grande maestria sia dal punto di vista della sceneggiatura che della regia. Parola di Ely.

Ti ho convinto a guardarlo? Siamo curiosi di sapere la tua opinione.

“Miracle on the 34th street” (1947)

Dulcis in fundo a casa di Ely, sia a Torino che a New York, non è Natale senza dei veri e propri Masterpiece come: il balletto de “Lo Schiaccianoci”, il musical “The sound of music” (in italiano è il celebre “Tutti insieme appassionatamente”). E ovviamente “Miracolo sulla 34a strada”, quello del 1947 però, diffidare delle imitazioni più recenti. (Pena la Mamy che potrebbe ripetere per tutto il film “Si, ma questo non è bello come l’originale!”).

Questo film ha letteralmente accompagnato la vita degli americani durante le feste di Natale, diventando una vera e propria istituzione e anche Ely è stata abituata fin da piccola a considerarlo come tale. Ricorda addirittura che una anno, proprio a NYC, lei e la mia famiglia eravano nel family room (quella parte del salotto in cui i divani a furia di essere utilizzati sono considerati parte integrante della famiglia) a guardare proprio questo film, nel quale ad un certo punto Susy, la bambina protagonista, fa una bolla di chewing gum e Babbo Natale rimane così stupito da voler provare a farne una anche lui. Caso vuole che anche sua zia in quel momento ne stesse facendo una e lei volle a tutti i costi imparare. Passò tutto il resto del pomeriggio a soffiare dentro quella massa gommosa finché non ebbe successo.

Strana storia, ma vera.

Ma ritornando al film… Ely non ha idea se Macy’s abbia finanziato in quegli anni la sua realizzazione ma ogni volta che lo vediamo ne ha fortemente il sospetto. Questo film è un evergreen non solo durante il Natale, ma anche nel giorno del Ringraziamento perché la parata di New York è uno degli eventi più straordinari mai inventati. Proprio da Macy’s!

miracolo nella 34 strada  un film natalizio per eccellenza, ma che parla di Ringraziamento e della mitica parata di macy's

La parata del Ringraziamento di Macy’s, un evento straordinario!

Il film si apre con la grande parata del Ringraziamento con tanto di palloncini tipici di questo evento. Uno strano vecchietto che si trova lì per caso, riesce a sventare una figuraccia all’organizzatrice e viene assunto dal negozio come il Babbo Natale ufficiale delle festività. Questo ometto simpatico, che dichiara di chiamarsi Kris Kringle, dimostra subito non solo una grandissima empatia nei confronti di tutti i bambini – anche quelli più scettici – ma invita i genitori a fare acquisti di giocattoli presso la concorrenza. Una mossa che in prima battuta preoccupa moltissimo il capo di quel reparto ma che invece viene considerata dal signor Macy’s una trovata pubblicitaria geniale. In questo film infatti viene citato il nome reale di questo negozio. Mentre nel film più recente, quello del 1994, gli viene dato il nome di “Cole” forse per policy pubblicitarie decisamente differenti da quelle degli anni ’40.

Piccola digressione sui palloncini della parata: lo sai che nelle primissime edizioni per creare spettacolarizzazione venivano utilizzati gli animali dello zoo di Central Park? Solo che rischiavano di spaventare le persone per strada e così si decise di sostituirli con dei palloni giganti gonfiati ad elio. Alcuni sono diventati delle vere e proprie icone e sono gli stessi nel tempo (beh, con qualche doveroso restauro ogni tanto), come quello di Ronald McDonald. Il preferito di sempre di Ely? Kermit the frog del “Muppet show”. Il suo programma cult dell’infanzia.

Babbo Natale chiude sempre la parata in pompa magna ed è circondato dai palloncini a forma di stella che portano con sé la scritta “Believe”, la campagna di beneficienza di Macy’s in associazione con “Make a Wish”, che regala un desiderio ai bambini gravemente malati.

la parata di macy's è l'evento simbolo del ringraziamento di new york

I believe.

E proprio nella sequenza finale del film, Susy – speriamo di non spoilerarti troppo – ripete tra sé e sé “Io ci credo” (I believe, appunto), e in generale in tutta la seconda parte del film si cerca di decretare se Kris Kringle sia o no il vero Babbo Natale puntando solo su una prova: crederci. Una sceneggiatura studiata a tavolino con un consulente di marketing o un tentativo di ricostruzione storica del brand? Ely non ha ancora trovato il tempo di documentarsi a dovere in merito, ma rimane il fatto che questo film sia un grandissimo portatore di spirito natalizio e che sia un’ottima scelta per iniziare al meglio il periodo delle feste.

i gonfiabili più belli sono gli stessi da anni nella parata di macy's e vengono opportunamente ristrutturati.

Non ti spoileriamo la storia anche se è quasi impossibile che tu non la conosca, dato che appunto di film basati su questa trama ne sono stati realizzati tanti. Tutti con un unico scopo: far sapere a tutti i bambini che Babbo natale esiste e ogni anno lo possono trovare a New York.

Nell’immagine qui sopra: Il gonfiabile di Snoopie, altra icona della cultura USA in una immagine d’epoca e le prove dell’esibizione delle Rockettes davanti all’entrata di Macy’s.

Ely stesso lo ha conosciuto più volte. Ma questa è un’altra storia, e se vorrai te la racconteremo in un altro articolo, magari a tema Natale a New York. Che dici?

Le Rockettes sono un’altra istituzione non solo della parata ma in generale della città di New York. sono anche le protagoniste di uno spettacolo natalizio che ogni anno va in scena a Radio City Music Hall per tutta la famiglia e sempre sold out.

Ti è piaciuta la descrizione di questi film? Ti hanno un po’ catapultato nella magica atmosfera del Ringraziamento, soprattutto quella di New York? Speriamo di sì.

Buona ispirazione.

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Il wi-fi a New York è capillare ma… lo stesso ente del turismo newyorkese da cui ricevo aggiornamenti periodici, sconsiglia di collegarsi a reti pubbliche in maniera non protetta per evitare attacchi informatici.
Quindi se vuoi navigare senza intoppi e se ad esempio utilizzerai molto Google Maps, ti consiglio di avere con te una connessione internet illimitata.
Cliccando sull’immagine qui sotto potrai fare un abbonamento con le e-sim Holafly per quanti giorni vorrai, sfruttando il nostro CODICE SCONTO TWOMAKETRAVEL già inserito.

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L’assicurazione di viaggio per New York, e in generale per gli Stati Uniti, non è obbligatoria ma fortemente consigliata. Se vuoi puoi utilizzare il nostro CODICE SCONTO del 10% BTG031 valido su tutte le polizze viaggio Columbus.
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la guida bussola per avere tutte le risposte che cerchi su new york senza stress nè ansia

La Guida Bussola

La guida bussola è uno dei servizi di travel designer che puoi scegliere per rendere unica la tua esperienza a new york


La tua
guida bussola
a new york

La guida che ti fa partire per New York preparata, autonoma e sicura — senza più confusione, informazioni vecchie o consigli improvvisati.

Questa non è una guida turistica.
Né un elenco di cose da vedere.

È la guida che ti dà la visione chiara che manca a chi organizza il suo viaggio affidandosi a blog casuali, gruppi Facebook e pareri basati su una sola esperienza.

👉 La Bussola è ciò che dovrebbe avere qualsiasi persona in partenza per New York.
Una guida che ti orienta davvero, prima ancora di partire.

Perchè ti serve?

Organizzare New York da sola è difficile… e non perché sei inesperta.
È difficile perché:

E la verità è questa:
Non hai bisogno di più informazioni
Hai bisogno di informazioni giuste, messe nel giusto ordine!

E questo è esattamente ciò che fa La Bussola.
Perché le decisioni sbagliate costano soldi, tempo e stress!

se ti stai facendo queste domande…

Da qui in poi non avrai più bisogno di fare ulteriori ricerche perché io posso dare risposta a tutte le tue domande.

Io posso far avverare il tuo desiderio: vivere New York City al meglio.
La risposta a TUTTI i tuoi dubbi è
sfondo una mela al giorno, itinerari personalizzati a New York

perchè fidarti della guida bussola

la guida bussola è un concentrato di informazioni su new york di 46 pagine

Sono Elisa.
Sono una NYC Travel Destination Specialist.
E soprattutto, ho vissuto a New York per 30 anni (la mia famiglia vive ancora lì).

So come si muove la città.
So cosa cambia ogni anno, ogni stagione, ogni mese.
So distinguere ciò che è mito da ciò che è realtà.

E conosco gli aspetti che un turista non vede — ma che cambiano tutto.

La Bussola è l’unica guida che in 87 pagine unisce:
✔ esperienza reale sul territorio.
✔ competenza professionale.
✔ aggiornamenti costanti.
✔ visione completa, non limitata a un singolo viaggio.
✔ consigli pratici che funzionano oggi.

Nessuna opinione.
Zero ricordi vaghi.
100% competenza vera, da vera local.

Una “bussola” per orientarti e prepararti al meglio al tuo viaggio a new york.
con solo le informazioni davvero utili per il tuo viaggio, soprattutto quelle per risparmiare .
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che cosa contiene la guida bussola

In anteprima per te la copertina e l’indice completo, così da vedere effettivamente cosa c’è!

ecco tutto quello che contiene la guida bussola, indispensabile per organizzare il yuo viaggio a New york
questa guida risponde a tutte le domande che vengono fatte sempre da tutte le persone in partenza per New York. immagina di avere tutte le info che ti servono in un unico posto, senza dover più cercare in rete, sui gruppi facebook. oppure preoccuparti se le informazioni che vedi sono aggiornate o no. e poi c'è il mio supporto, perchè posso chiarire ogni dubbio che hai.

Come richiedere la guida bussola

Segui le indicazioni che troverai cliccando sul BOTTONE ROSSO inserendo i tuoi dati personali, chiedendo specificamente della guida “bussola”.

Ti contatterò via mail e riceverai tutte le istruzioni per il pagamento.

A verifica dell’eseguito pagamento ti invierò il link per avere la guida con gli aggiornamenti automatici.

Puoi comprarla ora e utilizzarla in qualsiasi momento. E se lo vorrai potrai aggiungere un ALTRO servizio di Travel design a tua scelta.

FA PER TE SE…

Vuoi arrivare a New York preparata, senza ansie e senza confusione.

Sei stanca di sentire 100 versioni diverse della stessa cosa.

Non vuoi rischiare errori costosi o scelte improvvisate.

Vuoi capire come funziona la città prima di metterci piede, anche se viaggi “fai da te”.

Vuoi organizzare un viaggio intelligente, fluido e sensato

E soprattutto:

Fa per te se non vuoi più dipendere dai consigli improvvisati degli altri.

FAQ – la guida bussola

Dicono di “Una Mela al giorno” – Travel Design a New York

scopri anche gli altri servizi.

Il servizio di ottimizzazione del tuo itinerario e le consulenze on to one.

Hai già un itinerario in testa ma hai dei dubbi? Per esperienza so come è meglio suddividere tutta la città per evitare di perdere tempo e denaro. Vivi intensamente New York in base al tuo budget e al tuo tempo a disposizione.

Ti affidi completamente a me per il tuo itinerario personalizzato.

Troppe cose da vedere e non sai cosa scegliere? Ti affidi a me e in base ai tuoi gusti e al tuo budget progetterò per te l’esperienza a New York che hai sempre sognato. Come se fossi un’amica virtuale che ti accompagna in città.

Collaboro con una vera agenzia di viaggi on line.

Il servizio di Travel Design su New York è in collaborazione con un’agenzia di viaggi che ci fornisce la direzione tecnica. Se ne avrai bisogno loro si occuperanno della prenotazione di tutti i servizi di viaggio dell’itinerario realizzato da me e ti forniranno assistenza per ogni evenienza.

e non dimenticare di partire senza…

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