Sono sicura che questi consigli per organizzare il tuo viaggio a New York non li troverai altrove, quindi se hai intenzione di andare a New York leggi bene questo articolo. E se mi conosci bene sai che La Grande mela è stata per ben 30 anni la mia seconda casa e la mia famiglia vive lì dagli anni 60. Quindi non solo conosco bene la città, ma lavorando con tantissime persone che decidono di affidare a me la completa organizzazione del loro viaggio a New York, so bene che ci sono anche delle paure, dei timori non detti nell’affrontare l’organizzazione.

Consigli di viaggio a New York

Sono sicura che questi consigli per organizzare il tuo viaggio a New York non li troverai altrove, quindi se hai intenzione di andare a New York leggi bene questo articolo.
E se mi conosci bene sai che La Grande mela è stata per ben 30 anni la mia seconda casa e la mia famiglia vive lì dagli anni 60.
Quindi non solo conosco bene la città, ma lavorando con tantissime persone che decidono di affidare a me la completa organizzazione del loro viaggio a New York, so bene che ci sono anche delle paure, dei timori non detti nell’affrontare l’organizzazione.

Consigli di viaggio a New York: come vivere la città senza l’ansia di perdersi qualcosa

Sono sicura che questi consigli per organizzare il tuo viaggio a New York non li troverai altrove, quindi se hai intenzione di andare a New York leggi bene questo articolo.
E se mi conosci bene sai che La Grande Mela è stata per ben 30 anni la mia seconda casa e la mia famiglia vive lì dagli anni 60.
Quindi non solo la conosco bene, ma lavorando con tantissime persone che decidono di affidare a me la completa organizzazione del loro viaggio a New York, so bene che ci sono anche delle paure, dei timori non detti nell’affrontare l’organizzazione.

Infatti credo che ci siano due tipi di turisti che si approcciano a New York: quelle che non vedono l’ora di arrivare e si “buttano” nella frenesia e quelle che, già prima di partire, hanno paura di perdersi qualcosa:

di voler far tutto, di non aver abbastanza tempo a disposizione, di dover continuare a camminare senza sosta anche durante la pausa pranzo per non correre il rischio fermarsi e saltare qualche luogo iconico. E poi ci sono quelli che hanno paura di spendere troppo o che non sono per nulla consapevoli dei costi della città.
Queste sono alcune delle cose che affronteremo in questo articolo. Se anche tu hai queste sensazioni e queste paure: sei esattamente nel posto giusto!

Perché questo è il mio superpotere: aiutarti a trasformare il caos in serenità e a vivere la tua New York senza stress e inutile spreco di tempo.

Quindi continua nella lettura perché sono sicura che il tuo viaggio perfetto a New York è dietro l’angolo, con la giusta consapevolezza!

Consigli di viaggio a New York: Perché è impossibile vedere tutto (e fidati: non è un problema)

Tra gli errori da evitare in un viaggio a New York, il primo è quello di avere una check list in testa.

Forse perché hai l’idea che un viaggio riuscito sia quello in cui “hai visto tutto”. Ma a New York è letteralmente impossibile:
è enorme.
Infinita.
Piena di cose da vedere, fare, scoprire.
E nessun viaggio, per quanto lungo, basta a contenerla tutta.

Ma soprattutto un viaggio medio dura… dai quattro ai sette giorni. Quindi i conti non tornano.

[Spoiler: frequento New York da più di 40 anni ormai e non l’ho mai vista “tutta”. Anche perché è sempre in continuo movimento e a volte occorre iniziare da capo!]

Ed è normale che le persone pensino che occorra fare una gara contro il tempo. Solo che così facendo si rischia di tornare a casa distrutti dalla stanchezza, con la sensazione di aver visto tanto ma di non aver vissuto davvero niente.

Il tuo viaggio non è sbagliato se non vedi tutto.
È sbagliato quando lo trasformi in una lista di luoghi da spuntare.

Veri ravioli cinesi a Chinatown, pierogi nell'East Village, un enorme panino al pastrami a Brooklyn o un pollo a la braza nel Queens: questi piatti raccontano la storia della città. Evita i locali turistici, non smetterò mai di ripeterlo! A New York c’è una cucina local sorprendente, perché anche se sei in America il melting pot è altissimo e sapranno tutti stupirti con i veri sapori dei loro paesi d’origine. Quando ti capita di fare il giro del mondo in una sola città?

Progetto il TUO VIAGGIO a New York partendo da TE

Quando progetto i viaggi a New York non parto da una checklist standard ma PARTO DA TE per pianificare New York secondo i tuoi ritmi:

  • dal tuo tempo
  • dal tuo budget
  • dai tuoi gusti personali
  • da quello che ti fa sentire davvero dentro il viaggio.

È così che creo un itinerario su misura: non per “fare tutto”, ma per farti vivere davvero il tuo sogno.
Solo così riuscirai a goderti davvero tutto quello che ti circonda.
FIDATI!

Andando avanti nella lettura troverai altri consigli di viaggio a New York che nessuno ti dirà mai, ma se intanto vuoi dare un’occhiata ai miei servizi su misura per te puoi iniziare a cliccare su questo link.

Consigli di viaggio a New York :come organizzare il tempo senza stress

Quante volte ho sentito questa frase: “a New York non c’è bisogno di utilizzare la metropolitana, si gira a piedi con il naso all’insù”. Ok, Su questo ci toneremo meglio più avanti.
Ci sono addirittura persone che mi hanno chiesto quali fossero le attrazioni obbligatorie da vedere a New York!

E ogni volta penso la stessa cosa:
Non ci sono attrazioni obbligatorie.
E’ impossibile girare solo a piedi senza pensare di stancarsi più del dovuto.
Non è il tempo il problema. È come lo stai usando.

New York non è una città da girare a caso. O meglio… puoi permetterti di farlo ma non al primo viaggio.
Non è una capitale europea, dove tre o quattro giorni bastano a coprire tutto quello che c’è.
È enorme – lo abbiamo già detto – è complessa, fatta di zone che funzionano insieme solo se sai come collegarle tra loro. Occorre conoscere quanto tempo serve davvero per spostarti da un luogo ad un altro, perché c’è chi preferisce rallentare ma anche e chi può permettersi di andare più veloce.
Non tutti infatti abbiamo lo stesso ritmo!

Chi arriva lì senza una visione chiara, finisce spesso per camminare a vuoto magari da nord a sud per decine e decine di km segnandosi un paio di cose che “bisogna vedere”, piazzandole in giorni che sulla carta sembrano perfetti, e poi si perde le altre milioni di cose che la città ha da offrire. Si ritrova a massacrarsi i piedi inutilmente, stancarsi, incastrare, con la sensazione continua di essere in ritardo su tutto.

Scommettiamo che posso farti vedere cose che non hai neanche idea che esistano a New York?
Sì, anche se hai pochi giorni a diposizione! E’ una sfida che ho già vinto tante volte con chi mi chiede un itinerario personalizzato.

vieni in viaggio di gruppo a new york con noi. scopri la città dei sogni attraverso i luoghi dei tuoi film preferiti

Come “dirigo il tempo” nei miei itinerari personalizzati

Io il tempo a New York lo conosco, Lo misuro, lo calibro, lo ottimizzo.
So che in certi quartieri il tempo “scorre più in fretta” e quelli in cui il turista medio si fermerà di più. So dove serve più margine di tempo e dove invece il tempo si può stringere.

Ma soprattutto so una cosa:
il tempo in viaggio non è una quantità da riempire, è un’esperienza da vivere.

Anche per questo motivo quando progetto un viaggio non PARTO da una lista di attrazioni, ma come ho scritto prima, DA TE!
Dal tuo ritmo, dalla tua esperienza di viaggio, età, da quanto ami camminare, da quello che davvero sogni di portarti a casa.

Ho costruito itinerari per persone che volevano camminare trenta chilometri al giorno e altre che avevano bisogno di pause continue.
Per famiglie con bambini, per coppie, per persone anziane anche con problemi di deambulazione.
E in tutti i casi il principio è lo stesso: il viaggio funziona quando il tempo è progettato su chi lo vive, non su un’idea astratta di “fare il più possibile”.

Secondo me un viaggio non serve a dire “ci sono stato”. Serve a portarti a casa un’emozione che resta:
nuovi ritmi, nuove dinamiche, nuove culture, sensazioni che continueranno a vivere dentro di te anche quando sarai tornato a casa.

Quando il tempo è progettato bene, New York smette di essere una corsa e diventa esattamente quello che dovrebbe essere:
un’esperienza che ti accompagna per tutta la vita.
E infatti questo ci accompagna al prossimo punto.

Ma se invece sei impaziente di leggere come funzionano i miei itinerari personalizzati clicca subito qui per scoprire tutto.

Consigli di viaggio a New York: come scegliere cosa vedere

Un’altra cosa da considerare prima di partire per New York: quando si parla di New York, tutti hanno qualcosa da dire.
Amici, social, gruppi Facebook, forum, recensioni: ognuno ha la sua lista, la sua esperienza, il suo “devi assolutamente vedere questo”.

Il problema non è informarsi, anzi fai bene a farlo, ci mancherebbe.
Il problema è quando il viaggio inizia a costruirsi sulle esperienze degli altri, invece che sui tuoi desideri. E di esperienze da fare a New York… no, non basta una vita!

“Qual è il miglior osservatorio?”
“Quali sono le cose migliori da vedere?”
Ma migliori… per chi?

Bello e migliore sono termini soggettivi. Non è detto che ciò che piaccia a me piaccia anche a te. Su questo siamo d’accordo vero? Voler o no fare determinate esperienze è un bisogno che nasce da un proprio vissuto, da un determinato budget (e siamo anche tutti d’accordo che ognuno ha il proprio budget no?), da un’idea di viaggio, da una determinata mentalità sociale e culturale.
Ogni persona è un mondo a sé, quindi ogni viaggio è un mondo a sè.
Eppure si finisce per rincorrere le risposte a quelle due (e più) domande come se fossero verità universali.

Quando lavoro con un cliente, io non do mai giudizi assoluti su cosa deve o non deve vedere.
Racconto i luoghi, descrivo le esperienze, e poi ascolto.

Scavo nelle aspettative, nei gusti, nelle passioni — che spesso le persone faticano perfino a mettere a fuoco, talmente sono abituate a scegliere in base a ciò che “fanno gli altri”.

Ma quando emerge davvero quello che una persona desidera vedere, in una città ormai l’abbiamo detto più volte, è impossibile da vedere tutta, il viaggio cambia volto.
Non è più “il viaggio a New York”.

Diventa IL SUO viaggio a New York.
Un’esperienza totalmente diversa!

Consigli di viaggio a New York: organizzare un itinerario senza confusione

Questo stesso ragionamento vale per tutti quelli che prima ancora di partire hanno già la memoria del telefono piena di: screenshot, appunti, video, mappe, liste, post di Instagram e Tik Tok salvati.

Sanno perfettamente cosa vogliono fare e vedere. Ma non sanno come mettere tutto insieme in un itinerario che abbia un senso.

Ho già ribadito più volte che New York non è una città in cui può improvvisare e non funziona come una capitale europea in cui “in quattro giorni vedi tutto”.
E qui riprendiamo la frase di chi mi dice che la Metro a New York non è necessaria.

Lo sai che: solo l’isola di Manhattan è lunga 21 km e larga 4…
Conosco persone che hanno preferito camminare da Downtown partendo da Time Square, un percorso che solitamente in metro si fa in 20 minuti. Hai capito bene… in metro.
E una volta arrivati a Downtown dicono di aver visto tutto… ma magari riescono poi solo a vedere il memorial dell’11 settembre.
E tutto il resto? Quando lo vedi?
Non è meglio dividere la città in zone strategiche? E per ogni zona capire cosa c’è da vedere in base a quello che ti piacerebbe vedere? Raggiungere queste zone con i mezzi per ottimizzare il TUO tempo? E a New York, una delle città più care del mondo, il tempo è denaro!

Consigli di viaggio a New York: dal caos all’ordine

Altre persone ormai confondono Brooklyn con Dumbo… quando Dumbo è un centesimo di Brooklyn, che è grande due volte la città di Milano. E poi si perdono delle perle che da sole valgono già tutto il viaggio, quartieri e zone autentiche, dove si respira ancora la storia e la cultura locale, dove non ci sono trappole per turisti.

Quando le informazioni restano scollegate tra di loro, quando si basa il proprio viaggio sul “sentito dire” succede questo.

Il mio lavoro, qui, è dare ordine al caos.
Mettere ogni esperienza nel giorno giusto, nel posto giusto, con il ritmo giusto.
Solo così il viaggio smette di essere confuso
e inizia a funzionare davvero.

Posti virali a New York: perché non raccontano tutta la città

E a proposito di trappole per turisti e post salvati sui social, che a dirla tutta spesso conicidono…Ti sei accorto che a New York tutti mostrano le stesse cose, mangiano le stesse cose, vanno negli stessi posti. E te le presentano come se fossero le uniche esperienze degne di senso? Questo succede non perché siano le uniche cose che la città offre, ma perché sono quelle che girano di più in termini di algoritmi e questo meccanismo diventa un cane che si mangia la coda: l’algoritmo premia quei contenuti, le visualizzazioni salgono e arrivano i followers I followers servono a usufruire di esperienze gratis oppure per essere pagati da brand a cui fa gioco che vengano mostrati sempre gli stessi video. Così si genera la viralità, e così il circolo vizioso.

Perché più un contenuto diventa virale, più le persone vogliono fare quella cosa lì che tutti fanno.
E più le persone la fanno, più quel contenuto diventa virale.

Il problema non sono i luoghi che ormai sono diventati più o meno virali.
Il problema è pensare che New York sia solo lì, che non esistano alternative.

Alternative che, come abbiamo detto prima, potrebbero raccontarti una città completamente diversa e che magari ti potrebbe interessare di più.

Ebbene sì, New York ha le sue regole “non scritte”. Ti sembrerà strano ma mentre per i turisti New York è la città dei sogni che si vede ogni giorno nei film e nelle serie tv, per i “local” è semplicemente una delle metropoli più congestionate e cosmopolite del mondo.

Consigli di viaggio a New York: i social non sono tutto

Il mio lavoro non è dirti dove andare o dove non andare. È aiutarti a scegliere.

Nel farlo sono sempre molto sincera: come ho già detto ti descrivo i luoghi e ti do un sacco di alternative. Ma ti metto anche in guardia. In maniera tale che tu sappia anche che un conto è vedere un posto sui social, e un conto è vederlo nella realtà: può essere deludente. O al contrario luoghi che non vengono mai mostrato sui social poiché poco instagrammabili, ti possono riempire di meraviglia.

E poi progetto anche i tuoi piani a, b c... Te lo spiego meglio nel prossimo paragrafo.

Quando andare a New York: aspettative, stagioni e realtà

A New York è difficile rimanere delusi dalla città in sé.
È più facile rimanere delusi da quello che ti aspettavi di vedere. Lo abbiamo appena accennato, ma ora te lo spiego meglio.

Succede soprattutto nei periodi iconici: Natale, Capodanno, le ore “perfette”in cui sembra che il Summit abbia solo senso di esistere (mi riferisco al tramonto per esempio), l’albero di Natale iconico al Rockefeller Center.
Tutti hanno un particolare luogo e un momento perfetto nella testa. Pochi hanno consapevolezza della realtà: code, folla, freddo, prezzi, tempo che scorre mentre aspetti. Perchè purtroppo a New York in alcuni periodi dell’anno si va anche incontro a quello.

Io, di conseguenza, lavoro sui tempi del tuo viaggio anche in questi periodi, dandoti modo di conoscere tutte queste criticità. Ti preparo “psicologicamente” nel migliore dei modi. Ti spiego cosa è realistico, cosa no, cosa conviene, cosa rischia di rovinarti una giornata.
E appunto, come dicevo prima: preparo sempre un piano B o C….

Perché il viaggio non è una foto perfetta.
È qualcosa che va vissuto, anche quando arrivano gli imprevisti.

A proposito…Per non rischiare imprevisti legati alla salute molto costosi durante il tuo viaggio a New York e in generale negli USA, dove la sanità è privata e un problema di salute potrebbe davvero costarti moltissimo… stipula sempre un’assicurazione di viaggio ADEGUATA, con MASSIMALI ILLIMITATI. Noi usiamo Columbus e cliccando qui puoi usufruire del nostro codice sconto che è sempre attivo. Vuoi saperne di più? Vuoi capire perché riteniamo che in questo momento sia tra le migliori stipule assicurative che potrai mai fare in tutto il mondo? Allora leggi questo articolo in cui troverai informazioni molto interessanti.

Elisa nella sua New York, con vista Dumbo

Sono Travel designer a New York: come lavoro e perché è diverso da…

In definitiva: mi chiamo Elisa, New York la conosco come le mie tasche, e progetto viaggi a New York per persone che non vogliono semplicemente “andare a New York”, ma vivere davvero la città.

Non creo itinerari standard.
Non uso schemi preconfezionati.
E soprattutto non lavoro per accumulo di attrazioni.

Il mio lavoro parte sempre da chi ho davanti.
Da come viaggi, da cosa ti emoziona, da quanto ami camminare, da quanto tempo hai, dal tuo budget, da quello che immagini quando pensi a questo viaggio.
Per questo prima di tuttoti ascolto, e poi ti faccio compilare un questionario dettagliato: è lì che iniziamo a costruire insieme il tuo viaggio.
[Ps: vuoi leggere le recensioni di chi ha già usufruito di questo servizio? Esperienze 100% reali. Clicca qui e leggi tutto.]

È questo che rende il mio lavoro diverso dal “fai-da-te”. Che va bene eh… non ho mai detto il contrario… ma è un altro tipo di viaggio.
Online puoi trovare infinite liste di attrazioni.
Quello che NON trovi è qualcuno che sappia mettere tutto in equilibrio per te:
tempo, energia, desideri, emozioni, aspettative, realtà.

Chi mi sceglie non lo fa perché vuole “vedere di più”.
Mi sceglie perché vuole vivere meglio il proprio viaggio.

Senza ansia, senza rimpianti, senza la sensazione di aver fatto tutto di corsa o di essersi perso la parte più importante.

Perché un viaggio ben progettato non serve a dire “ci sono stato”.
Serve a portarti a casa qualcosa che ti rimane dentro per sempre.

Quindi se vuoi costruire con me il tuo viaggio perfetto a New York, quello che sogni da sempre e quello che ti assicuro non dimenticherai mai, non ti resta che cliccare qui e leggere Tutto quello che posso fare per TE!

Domande frequenti su: consigli di viaggio a New York e organizzare un viaggio a New York senza stress

Quanto tempo serve per visitare New York senza stress?

Non esiste una regola universale, ma per chi vuole vivere l’esperienza e non solo spuntare attrazioni, la combinazione più equilibrata è 4–7 giorni. La quantità giusta dipende da cosa vuoi vivere davvero, dai tuoi ritmi e dal modo in cui organizzi le giornate. Pianificare sulla base di ciò che conteggia per te — non su una checklist — è la chiave per un viaggio soddisfacente.

Quali errori comuni dovrei evitare quando organizzo New York?

I principali errori sono:
Trasformare il viaggio in una checklist.
Utilizzare itinerari altrui senza contestualizzarli.
Ignorare la logistica reale della città.
Non considerare nel modo giusto periodi affollati (Natale, Capodanno).
Questi errori generano stress e ansia. Una pianificazione basata sui tuoi gusti ed energie riduce frustrazione e sprechi di tempo.

Come mi consigli di organizzare un viaggio a New York?

Prima di tutto identifica le tue passioni: arte, musica, gastronomia, sport, cultura locale o quartieri particolari. Poi bilancia queste scelte con il tempo reale necessario per spostarti. Un Travel Designer come me che conosce bene la dinamica di New York a 360° può aiutarti a creare un itinerario che integra queste passioni con la logica di viaggio efficiente.

Vale la pena visitare New York durante periodi affollati come Natale o Capodanno?

Dipende da ciò che cerchi. I periodi festivi offrono atmosfere uniche, ma comportano più folla, code e costi. Pianificare con anticipo e conoscere i pro/contro di questi periodi aiuta a prendere decisioni più consapevoli, evitando delusioni legate alle aspettative.
Io posso aiutarti a farti vivere una vacanza senza stress anche in questo periodo dell’anno.

New York è troppo grande da visitare la prima volta, come posso fare?

New York è grande e stratificata, ma non è necessario vederla tutta per viverla bene. Con una selezione di esperienze su misura dei tuoi ritmi puoi ottenere un assaggio profondo e significativo della città — e lasciare spazio a un futuro ritorno, senza sentirti in difetto.
Grazie al mio aiuto ti assicuro che potrai vedere molto anche se hai pochi giorni a disposizione.

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in questo articolo facciamo chiarezza se esistono musei gratis a new york

Musei gratis a New York, facciamo chiarezza.

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Ci sono musei gratis a New York? Questa è una delle domande che mi fate più spesso nelle consulenze di Travel design a New York. (Non sai di cosa parlo? Trovi tutto cliccando qui). C’è un po’ di confusione quando su questo argomento perché nei siti ufficiali dei musei c’è scritto che in alcuni giorni e periodi della settimana ci sono tariffe gratuite…

Ma purtroppo queste tariffe gratuite non sono per tutti!

Quindi in questo articolo ti darò tutte le informazioni dei musei che applicano davvero la gratuità (o una formula particolare che vedremo tra poco) per tutti i visitatori. E naturalmente continua a seguire TwoMakeTravel sia in questo blog che sul nostro account Instagram perché come sai – e se non lo sai te lo dico ora – sono New York Travel destination specialist presso l’ente del Turismo di New York e questa lista che troverai qui sarà in continuo aggiornamento.

E se vuoi avere la lista aggiornata di tutti gli articoli su New York con tantissime informazioni utili per il tuo viaggio non dimenticare di cliccare su questa pagina.

Dai, partiamo!

Attenzione allo Shutdown in USA

Tutte le informazioni che trovi in questo articolo potrebbero non essere valide nei periodi di Shutdown come quello che hanno affrontato gli USA nei mesi invernali.

Questo perché alcuni dei musei che trovi in questa lista sono gratuiti proprio grazie ai fondi federali, quindi venendo a mancare tali fondi sono chiusi oppure a rischio chiusura.

Per sapere di più sullo shutwdown e sui musei a rischio ti consiglio di cliccare sul banner che trovi qui e che ti aprirà un post che ho scritto nei primi giorni di “crisi”. Tutti i miei clienti dei servizi di travel design che trovi cliccando qui hanno day by day tutte le informazioni aggiornate su questo tema!

E’ vero… ormai lo shutdown è terminato… ma “just in case” questo post ti aiuterà a capire COSA RISCHIA SI CHIUDERE A NEW YORK!

I musei gratis a New York per chi sono?

I musei applicano tariffe completamente gratuite a New York soprattutto ai residenti. Ti sembra una cosa strana? In realtà non lo è perché in giro per il mondo io e Daniele abbiamo spesso trovato queste stesse agevolazioni. Questa prassi purtroppo non è utilizzata molto in Italia, questo è strano.

MA ci sono dei musei a New York che invece danno la possibilità di gratuità anche ai non resident. E questa è una buona notizia. La cattiva notizia è che non sempre si tratta di musei che il viaggiatore medio mette nella lista delle cose da vedere a New York, soprattutto in un primo viaggio. E lo dico utilizzando anche qui la parola “purtroppo”, perché si tratta di musei molto interessanti.

Un modo per godersi una New York assolutamente insolita

E infatti quando i miei clienti scelgono di avvalersi del mio servizio di itinerari completamente personalizzati (trovi questo servizio cliccando qui), ma soprattutto quando trovo che ci sia il match perfetto tra i gusti del cliente e questi musei particolari… BINGO! Il cliente gioisce più volte: per aver visto qualcosa davvero attinente ai suoi gusti personali, per aver risparmiato ma soprattutto per aver visto un lato di New York un po’ più local, fuori dai soliti schemi. Qualcosa che assolutamente non fanno tutti!

Quindi sei pronto a conoscere quali sono questi musei e a provare a vivere il sogno di un viaggio a New York con un punto di vista diverso? E se hai bisogno di integrare questi musei all’interno del tuo itinerario che hai già in mente… sì, posso fare anche questo per te. Clicca qui per scoprire anche questo servizio.

tra i musei gratis di New york è imperdibile The Museum at Fashion institute of Thechnology

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

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The Museum at Fashion institute of Thechnology

Il Museum at the Fashion Institute of Technology (MFIT) di New York è una meta di riferimento per gli appassionati di moda e storia del costume ed è l’unico museo di New York dedicato interamente alla moda. Ospitando una delle più importanti collezioni di abiti e accessori al mondo.

Si trova all’interno del Fashion Institute of Technology (FIT), istituto leader nel campo della moda, dell’arte e del design. È stato fondato nel 1969 e il suo obiettivo è esplorare l’evoluzione della moda come espressione culturale e artistica. La collezione permanente comprende oltre 50.000 pezzi, con abiti, accessori e tessuti risalenti al XVIII secolo fino ai giorni nostri. Sono presenti capi iconici di designer di fama internazionale come Chanel, Dior, e Yves Saint Laurent, oltre a pezzi unici della moda americana.

Il MFIT è noto per le sue mostre temporanee innovative e tematiche che esplorano temi attuali e storici, come l’impatto sociale della moda, la sostenibilità, l’evoluzione degli stili nel tempo e i legami con il cinema, la musica e la cultura pop. Queste esposizioni attraggono un vasto pubblico e ricevono anche numerosi riconoscimenti. Il museo offre anche workshop, conferenze e attività didattiche, spesso ospitate da esperti del settore e rivolte a studenti e professionisti della moda.

La moda qui è accessibile e completamente gratuita

Questo museo di New York è completamente gratuito sempre! Questo perché vuole rendere l’arte e la storia della moda accessibili a tutti: turisti e residenti. Si trova in: 227 West 27th Street.

Il museo è chiuso il lunedì e il martedì. Il mercoledì è aperto da mezzogiorno alle 20 mentre il sabato e la domenica dalle 10 alle 17. Il museo è chiuso anche nei seguenti giorni festivi: 4 luglio (Indipendence Day), Il giorno del Ringraziamento (il quarto giovedì di novembre), il giorno di Natale e il primo gennaio.

Guggenheim Museum

È uno dei musei più iconici del mondo ed è anche uno dei miei preferiti. Ogni volta che ci sono andata ho trovato delle mostre interessantissime e personalmente lo preferisco al più blasonato MOMA. Ma mi rendo conto che non può piacere a tutti. La sua struttura in sé merita una visita perché è annoverata universalmente come capolavoro architettonico. Progettato dal celebre architetto Frank Lloyd Wright, uno dei miei architetti preferiti, famoso per le sue creazioni con strutture decisamente strane. Questo museo infatti ha la particolarità di essere una gigantesca spirale che permette ai visitatori di seguire un percorso continuo lungo una rampa che si snoda verso l’alto, offrendo una nuova prospettiva sull’arte esposta. La visita stessa è un viaggio che fluisce senza interruzioni.

Ma a prescindere da questo, la sua collezione permanente include opere di alcuni dei più grandi maestri dell’arte moderna e contemporanea come Pablo Picasso, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Marc Chagall e Jackson Pollock. L’istituto è rinomato per la sua vasta selezione di opere astratte e per la promozione di artisti d’avanguardia. Oltre alla collezione permanente, il Guggenheim Museum ospita anche retrospettive di arte contemporanea di artisti emergenti e affermati. Le mostre temporanee hanno sempre un approccio sperimentale interfacciandosi spesso con la tecnologia.

Non per altro Il Guggenheim è una delle istituzioni d’arte più influenti al mondo e contribuisce notevolmente alla cultura artistica di New York.

Ingressi a tariffa agevolata e informazioni utili

Ho scritto tariffa agevolata per un motivo: infatti tutti i lunedì e i sabati dalle 16 alle 17.30 il Guggenheim Museum si avvale della formula “pay as you wish”. Questo significa “paga quanto vuoi”, anche se il contributo suggerito va da un minimo di 1$ a un massimo di 10$. Quindi si può dire che non fa parte dei musei gratis a New York, ma quasi.

I biglietti vengono rilasciati solo online in quantità limitata ogni lunedì e sabato mattina alle ore 10. La prenotazione è fortemente consigliata poiché vanno a ruba facilmente. Questi biglietti non sono rimborsabili e la data non è modificabile.

Il museo è aperto ogni giorno dalle 10.30 alle 17.30 e si trova sulla 5th avenue, tra la 88th e la 89th strada.

Quasi al pari del MET il Brooklyn Museum è una delle principali istituzioni culturali di New York, noto per la sua vasta collezione d'arte

Cooper Hewitt – Design museum

Se sei amante del design non puoi assolutamente perdere il Cooper Hewitt – Design museum. Infatti è l’unico museo negli Stati Uniti interamente dedicato al design storico e contemporaneo. E in più è anche situato all’interno di una residenza storica nel cuore dell’Upper West Side, costruita nel 1902 dal Andrew Carnegie – lo stesso a cui è dedicata la mitica sala da concerti Carnegie Hall – quindi un altro motivo per visitare quella zona di Manhattan.

Il Cooper Hewitt è stato fondato nel 1897 da Sarah e Eleanor Hewitt, discendenti dell’industriale Peter Cooper, con l’obiettivo di ispirare e formare i giovani designer. La sua collezione comprende oltre 210.000 oggetti che coprono 30 secoli di storia del design, dalla scultura classica agli oggetti contemporanei. Dai pezzi di mobilio ai tessuti antichi fino, manifesti grafici, fino agli oggetti di design industriale e tecnologico di epoca più recente.

Le mostre temporanee del Cooper Hewitt esplorano anche temi innovativi, come la sostenibilità, il design sociale, l’uso della tecnologia e le interazioni uomo-ambiente. Spesso includono elementi interattivi che incoraggiano i visitatori a riflettere sul ruolo del design nella vita quotidiana e a vedere oggetti di uso comune da una prospettiva completamente nuova.

Interattività e visione del museo

L’esperienza interattiva è uno dei punti forti del Cooper Hewitt – Design museum. Infatti attraverso un “pen” digitale, i visitatori possono salvare le informazioni sugli oggetti che trovano interessanti e approfondirle successivamente online. Inoltre, ci sono display touch e altri strumenti tecnologici che permettono di esplorare e sperimentare il design in modi decisamente anticonvenzionali.

Il museo è un punto di riferimento per gli studi di design grazie ai suoi seminari e alle collaborazioni con designer e istituzioni internazionali. La sua missione è orientata alla celebrazione e promozione del design come mezzo per migliorare il mondo. Per questo motivo sottolinea l’importanza del design inclusivo, sostenibile e innovativo, evidenziando il ruolo del design nella creazione di soluzioni pratiche ai problemi sociali e ambientali.

Orari e gratuità del museo

Il Mueo, lo shop e il caffè aprono tutti i giorni alle 10 del mattino e chiudono alle 18.00. I giardini del museo aprono anch’essi tutti i giorni alle 10 ma chiudono alle 17.

Da notare che anche questo museo, tutti i giorni dalle 17 alle 18, offre la formula Pay as you wish, la stessa che ho descritto prima nel Guggheneim. Ma qui non c’è una quota minima e massima consigliata. In più non c’è bisogno di prenotazione, neanche di quella on line.

Tieni conto che il museo è chiuso il giorno del Ringraziamento e quello di Natale e che il 3 dicembre la chiusura del museo è anticipata alle 15.

Quello che molti turisti non sanno è che questo museo è compreso in alcuni dei pass cittadini di New York. Se vuoi sapere tutte le informazioni su come funzionano questi pass ti invito a leggere la mia guida definitiva ai pass a New York che ti spiega bene il loro funzionamento una volta per tutte. La trovi a questo link. Qui ci sono anche alcune informazioni per risparmiare ulteriormente sui prezzi dei singoli pass.

Sul sito ufficiale del museo non risulta alcuna politica che preveda l’ingresso gratuito per tutti nell’ultima ora di apertura. Le uniche condizioni ufficialmente pubblicate sono:

Biglietto standard per tutti i visitatori non residenti (circa $30 per adulti),

Formula “Pay-What-You-Wish” riservata esclusivamente ai residenti di New York, New Jersey e Connecticut, con documento valido

Tuttavia, numerosi siti turistici e testimonianze di viaggiatori riportano da tempo che, presentandosi nell’ultima ora di apertura (generalmente tra le 16:30 e le 17:30, prima della chiusura), il museo consente spesso l’ingresso gratuito anche ai turisti, semplicemente accedendo senza biglietto alla biglietteria.

American Museum of Natural History – Museo di Storia Naturale di New York

Uno dei musei più spettacolari e vasti al mondo, il Museo Americano di Storia Naturale è una tappa imprescindibile per chi visita New York: dinosauri iconici, la celebre balena blu sospesa, culture del mondo, scienze naturali e il Planetario rendono la visita affascinante per adulti e bambini. Data la sua enorme estensione, anche mezza giornata spesso non basta per esplorarlo davvero con calma. Io nei miei itinerari consiglio una buona visita fatta in 3 ore.

Informazioni sull’ingresso: cosa è ufficiale e cosa no
Sul sito ufficiale del museo non risulta alcuna politica che preveda l’ingresso gratuito per tutti nell’ultima ora di apertura. Le uniche condizioni ufficialmente pubblicate sono:

I biglietti del Museo di storia Naturale sono davvero gratuiti?

la fonte ufficiale e cioè il sito ufficiale del museo indica le seguenti tipologie di biglietti:

  • Biglietto standard per tutti i visitatori non residenti (circa $30 per adulti).
  • Formula “Pay-What-You-Wish” riservata esclusivamente ai residenti di New York, New Jersey e Connecticut, con documento valido.

Tuttavia, numerosi siti turistici e testimonianze di viaggiatori riportano da tempo che, presentandosi nell’ultima ora di apertura (generalmente tra le 16:30 e le 17:30, prima della chiusura), il museo consente spesso l’ingresso gratuito anche ai turisti, semplicemente accedendo senza biglietto alla biglietteria. Questa pratica, però, non è confermata né garantita dal museo e non compare in alcuna sezione ufficiale del loro sito.

👉 In sintesi:
l’“ultima ora gratuita” è un’informazione molto diffusa tra le guide di viaggio, ma non è una politica ufficiale dichiarata dall’American Museum of Natural History. Proprio per questo, chi desidera evitare imprevisti dovrebbe sempre verificare gli orari aggiornati e le condizioni direttamente sul sito ufficiale del museo prima della visita.

Il mio consiglio?
In tutta sincerità: vedere un museo del genere in un’ora non ha assolutamente senso, ancora di più se lo si fa di corsa per fotografare solo le esposizioni più famose… tanto per intenderci quelle che sono apparse nei film. Quindi NON CONSIGLIO di farlo. Se vuoi risparmiare a New York non risparmiare proprio su questo museo, ci sono altri modi. E nelle mie consulenze ti indico tutti i modi per farlo, godendoti questo museo al 100%. Ma la scelta sta a te.

New York botanical garden

È uno dei posti in assoluto più belli ma anche questo haimè non è sempre considerato dai turisti. Fa eccezione il periodo natalizio, poiché ogni anno avviene una delle esposizioni più particolari di sempre. Ma ora ti spiego tutto.

Il New York Botanical Garden (NYBG) è uno dei più grandi e rinomati giardini botanici al mondo, un vero paradiso per gli amanti della natura e un luogo iconico di New York. È stato fondato nel 1891 e si trova nel Bronx, uno dei quartieri ancora più sottovalutati dai turisti. Copre circa 100 ettari di terreno ed è stato modellato sulla base del Royal Botanic Gardens di Kew, nel Regno Unito.

Il NYBG ospita oltre un milione di piante in vari giardini tematici. Tra i più famosi:

  • il Rose Garden, noto per la sua collezione di rose di tutto il mondo.
  • Native Plant Garden, che mette in evidenza piante autoctone della regione.
  • Il giardino delle rocce, uno dei più antichi del paese, un’attrazione unica.
  • ll giardino giapponese offre un’atmosfera tranquilla e meditativa.

Anche a livello architettonico è un museo bello da vedere, infatti il Enid A. Haupt Conservatory è il suo spettacolare padiglione in vetro, in stile vittoriano, nonché una delle caratteristiche distintive del NYBG. Al suo interno si trovano piante tropicali, palme, cactus, orchidee e molte altre specie esotiche. Questo ospita anche diverse mostre stagionali, tra cui la famosa esposizione delle orchidee e il modello in miniatura dell’ “Holiday Train Show che rappresenta iconici monumenti di New York. L’attrazione natalizia di cui parlavo proprio all’inizio di questo paragrafo.

Le esposizioni particolari più attese

Ho appena parlato appunto dell’ Holiday Train Show che appunto va in scena in inverno e in particolare nel periodo natalizio ma a marzo invece l’ Orchid Show segna di fatto l’inizio della primavera newyorkese. Un’esposizione secondo me bella al pari dell’Orchid garden di Singapore. La bellezza sta anche nel fatto che questi eventi sono arricchiti da installazioni artistiche, spettacoli di luci e mostre tematiche che celebrano la bellezza della natura e l’arte botanica. Il NYBG è anche un centro di ricerca di livello mondiale. Il suo Herbarium è uno dei più grandi al mondo, con oltre 7 milioni di esemplari. I botanici del NYBG svolgono ricerche sulla conservazione della biodiversità e partecipano a progetti di protezione delle specie a rischio, collaborando con istituzioni di tutto il mondo.

Assolutamente da non perdere sono anche i vari eventi stagionali come i Garden Nights, in cui i visitatori possono godere di tour notturni con musica e cibo. Nei mesi scorsi ad esempio l’installazione era inspirata ad Alice nel paese nelle meraviglie. E in un contesto del genere usare l’aggettivo “magnifico” è poco. In definitiva visitare il NYBG significa allontanarsi dal caos della città e connettersi con la natura in un’oasi in cui i visitatori possono scegliere il proprio itinerario e trascorrere ore ad esplorare l’ambiente. È anche un luogo molto popolare per picnic, fotografie e momenti di relax.

Il New York Botanical Garden (NYBG) è uno dei più grandi e rinomati giardini botanici al mondo, un vero paradiso per gli amanti della natura e un luogo iconico di New York

L’ingresso gratuito del New York Botanical Garden

Come ho appena detto ci vorrebbero ore per visitarlo tutto e tutti mercoledì entrando dalle 10 alle 11 tutti, anche i non resident possono usufruire del Grounds Access Pass che include l’accesso alle collezioni e i giardini esterni e anche ai programmi stagionali dedicati ai bambini. In questo ingresso invece non è incluso L’ingresso all’ Enid A. Haupt Conservatory, alle esibizioni speciali o al tram tour. Il biglietto gratis comunque rappresenta un’opportunità.

Un’altra cosa che in pochi sanno è che anche questo museo è possibile visitarlo grazie ai pass cittadini di New York. Chiedimi una consulenza e posso davvero farti risparmiare sul costo delle attrazioni pur facendoti vedere il meglio che la città di New York ha da offrire.

Bronx museum of the arts⁠

Rimaniamo nel Bronx, il quartiere che ancora per molti turisti è un tabù. Voglio infatti spiegarti una volta per tutte quanto sia infondato pensare che questo quartiere sia pericoloso. E Il Bronx Museum of the Arts assolve anche a questo scopo perché permette di esplorare la cultura del Bronx. Infatti la sua missione è presentare opere che riflettano le diverse culture e comunità che vivono nel Bronx e più in generale a New York, con un’attenzione particolare per artisti provenienti da minoranze o da contesti non convenzionali. Attraverso l’arte si impegna quindi a promuovere l’inclusività e la rappresentazione di storie locali.

La collezione permanente del museo include oltre 2.000 opere di arte moderna e contemporanea, con una forte rappresentanza di artisti latinoamericani, africani, asiatici e di artisti del quartiere. Pittura, scultura, fotografia e installazioni che esplorano temi di identità culturale, questioni sociali e politica. Quindi non possono mancare le esposizioni innovative che esplorano temi come l’identità, la giustizia sociale, l’attivismo e la cultura urbana, creando un forte dialogo su temi assolutamente attuali.

Ti ho convinto a visitare il Bronx?

L’ingresso gratuito del Bronx Museum

Anche in questo caso, grazie al supporto di fondazioni, enti pubblici e donatori Il Bronx Museum of the Arts è uno dei musei ad ingresso completamente gratuito a New York. Questa politica di accesso libero permette a tutti di scoprire l’arte contemporanea e di partecipare alle attività culturali del museo senza barriere economiche.

Questo è anche dovuto al fatto che essendo un riferimento attivo nella comunità, offre programmi educativi per tutte le età come workshop per giovani, laboratori creativi, programmi di formazione per insegnanti e tour guidati. Organizza anche eventi per le famiglie, progetti di arte pubblica e iniziative di sensibilizzazione culturale, con l’obiettivo di costruire un legame solido gli abitanti del quartiere.

Il Bronx Museum of the Arts permette di esplorare la cultura del Bronx

⁠ American Folk Art museum

Se sei amante dell’arte americana, di quella meno conosciuta e delle tradizioni artistiche popolari non convenzionali non puoi perdere questo museo. Fondato nel 1961, l’American Folk Art Museum si trova a Lincoln Square, vicino al Lincoln Center, il “tempio” newyorkese in cui va in scena l’opera, i concerti e il balletto classico. Un altro posto che la maggior parte dei turisti ignora ma che io amo particolarmente per il mio passato da performer. La sua missione è appunto celebrare e conservare l’arte popolare americana e internazionale, con particolare attenzione a opere realizzate da artisti autodidatti che provengono da tradizioni culturali non accademiche. Il museo ospita una vasta collezione di opere che vanno dal XVIII secolo ai giorni nostri.

Tra gli oggetti più rappresentativi ci sono dipinti, sculture, quilt, mobili, giocattoli e insegne. Le opere riflettono la diversità culturale americana e includono pezzi di artisti di origini e background variegati, dando una prospettiva unica su aspetti storici e sociali della cultura popolare. Le esposizioni sono spesso accompagnate da spiegazioni dettagliate e talvolta da programmi interattivi per coinvolgere ulteriormente i visitatori.

L’ingresso gratuito dell’american Folk art Museum

Ebbene sì anche L’American Folk Art Museum rientra tra i musei di New York con ingresso completamente gratuito per tutti i visitatori, residenti e non. Questo rende l’arte popolare accessibile a un ampio pubblico, senza alcun costo d’ingresso. La gratuità è resa possibile grazie al supporto di fondazioni, donatori e iniziative benefiche.

Gli orari variano in base alla stagione, quindi è sempre consigliabile guardare il sito internet ufficiale per scoprire quando è meglio effettuare una visita. Trovi la pagina di riferimento a questo link. Il museo è apprezzato per l’atmosfera accogliente e i suoi spazi di facile accessibilità, che permettono ai visitatori di scoprire questo tipo di arte in un ambiente intimo. La struttura infatti non è molto grande, quindi è adatta anche se si è solo di passaggio e si vuole fare una passeggiata culturale nella zona di Lincoln Square e Lincoln Center.

⁠9/11 Memorial and Museum

Questo museo non ha bisogno di grandi presentazioni, anche se sei quell’evento non l’hai vissuto in prima persona. Questa è una data talmente vicina ai giorni nostri che alcuni di noi possono ancora sentire il peso di quella giornata che ha letteralmente sconvolto non solo New York ma tutto il mondo contemporaneo. Io posso dire di aver visto tutte le fasi evolutive della costruzione di questo memorial purtroppo, dal giorno dell’attacco fino alla sua inaugurazione nel 2014. Per chi ancora non lo sapesse Il 9/11 Memorial & Museum si trova all’interno del sito del World Trade Center, sotto le Reflecting Pools, le vasche commemorative costruite dove un tempo sorgevano le Torri Gemelle. La sua missione è onorare le vite perdute, preservare la memoria degli eventi e tentare di dare un significato storico a quel giorno, soprattutto nei confronti dei sopravvissuti e le loro famiglie.

Un sito di memoria e riflessione

Il museo è composto da due esposizioni principali:

  • Historical Exhibition: Racconta in dettaglio gli eventi dell’11 settembre 2001, dalla pianificazione degli attacchi al loro impatto mondiale. Include testimonianze audio, video, foto e oggetti recuperati dai detriti.
  • Memorial Exhibition: Dedicata alle vittime, con foto, biografie e storie personali che danno un volto umano alla tragedia.

Tra i pezzi più emblematici ci sono il “Survivors’ Staircase”, che ha permesso a centinaia di persone di fuggire, e i resti delle strutture delle Torri Gemelle.

Le Reflecting Pools sono il cuore del memoriale all’aperto. Ogni piscina, con cascate che scendono verso il centro, è circondata dai nomi delle vittime incisi su pannelli di bronzo. È uno spazio dedicato alla riflessione e al raccoglimento.

Ogni anno viene organizzato un evento commemorativo durante la giornata dell’ 11 settembre, qui vengono letti i nomi delle vittime accompagnati da un tributo luminoso che si può già osservare nei cieli della Grande Mela qualche giorno prima di questa data.

I Biglietti gratuiti del 9/11 Museum

Questo museo rientra all’interno della lista dei musei completamente gratis a New York in quanto mette a disposizione degli ingressi gratuiti solo il lunedì. I Biglietti sono disponibili sul sito del museo dalle 7 del giorno stesso. Bisogna essere molto veloci perché come puoi immaginare vano a ruba.

Altrimenti ricorda che anche questo museo è disponibile in molti, ma non tutti pass cittadini. Il museo è aperto tutti i giorni tranne il martedì, quindi tienine conto nella programmazione delle tue giornate a tua disposizione. Gli orari di apertura vanno dalle 9 alle 19. Ultimo ingresso alle 17.

Whitney Museum of American Art

Tutti conoscono il MOMA ma in molti non sanno che a New York esiste anche il Whitney Museum of American Art. È comunemente chiamato The Whitney, ed è uno dei principali musei di New York, noto per il suo focus sull’arte americana moderna e contemporanea. È stato fondato nel 1930 da Gertrude Vanderbilt Whitney, per sostenere e promuovere artisti americani viventi, molti dei quali erano ignorati dai musei più tradizionali. E ancora oggi questo museo continua ad essere un punto di riferimento per l’arte contemporanea, con una missione centrata sull’esplorazione dell’identità americana e sulla promozione dell’innovazione artistica.

La collezione del Whitney comprende oltre 25.000 opere, tra dipinti, sculture, fotografie, film, installazioni e disegni, datati dal XX secolo ai giorni nostri. Gli artisti presenti includono figure iconiche come Edward Hopper, Georgia O’Keeffe, Alexander Calder, Jasper Johns e Cindy Sherman, così come altri artisti emergenti. Un pezzo particolarmente famoso di questo museo è “Early Sunday Morning” di Edward Hopper, che riflette la vita americana urbana.

Dal 2015, il Whitney si trova in una moderna sede progettata da Renzo Piano, nel quartiere di Meatpacking District, vicino all’High Line. L’edificio è noto per i suoi spazi aperti e luminosi, con terrazze che offrono viste mozzafiato sulla città e sul fiume Hudson.

Ingresso e gratuità del Whitney

Il museo è aperto tutti i giorni tranne il martedì dalle 10.30 alle 18. Il venerdì rimane aperto fino alle 10 di sera. In alcuni giorni della settimana però rientra a tutti gli effetti nella lista dei musei gratis di New York:

  • Ogni venerdì sera, dalle 19 alle 22, i visitatori possono entrare con donazione libera, la famosa formula “pay as you wish”. Il minimo suggerito è anche in questo caso $1.
  • La seconda domenica di ogni mese, sempre con formula pay as you wish.
  • I bambini sotto i 18 anni hanno sempre ingresso gratuito.
  • Stagionalmente anche gli under 25 hanno ingresso gratuito.

I biglietti gratuiti sono disponibili sul sito del museo 2 settimane prima ed è consigliabile avere la prenotazione.⁠ ⁠

Tutti conoscono il MOMA ma in molti non sanno che a New York esiste anche il Whitney Museum of American Art. È comunemente chiamato The Whitney, ed è uno dei principali musei di New York, noto per il suo focus sull'arte americana moderna e contemporanea.

The Morgan Library and Museum

Anche questo luogo è una chicca che non tutti conoscono ma che affascina gli amanti delle librerie di tutto il mondo. E se sei anche tu un piccolo “topo da biblioteca” che vorrebbe vivere nella libreria di Belle de “ La bella e la bestia” allora questo luogo fa al caso tuo. Infatti La Morgan Library & Museum è una delle istituzioni culturali più affascinanti di New York, nota per la sua straordinaria collezione di manoscritti, libri rari e opere d’arte.

Questa libreria nasce come collezione privata di J.P. Morgan, uno dei più grandi banchieri americani, e poi è stata aperta al pubblico nel 1924 grazie al figlio, che ne ha fatto dono alla città. La missione della Morgan Library è conservare, studiare ed esporre opere letterarie, artistiche e storiche di valore mondiale, rendendole accessibili al pubblico.

Una biblioteca che è essa stessa un’opera d’arte

Grazie al suo design e allestimento originale questa biblioteca dall’effetto “wow” ha sale decorate con legni intarsiati, affreschi e scaffali colmi di volumi preziosi. La struttura originaria della Morgan Library è un edificio neoclassico progettato da Charles McKim. Nel 2006, un’ampia espansione progettata da Renzo Piano ha aggiunto modernità al complesso, includendo un atrio in vetro e nuovi spazi espositivi. La combinazione di architettura classica e moderna rende la Morgan Library un luogo unico da visitare. Infatti la combinazione di manoscritti storici e l’opulenza degli interni originali crea un’atmosfera unica.

Ospita una collezione straordinaria di manoscritti medievali, libri rari, disegni di artisti famosi (tra cui Michelangelo, Rembrandt e Picasso), lettere autografe e mappe storiche. Tra i pezzi più celebri ci sono:

  • Una Bibbia di Gutenberg, una delle poche copie complete al mondo.
  • Manoscritti letterari di autori come Charles Dickens e Jane Austen.
  • Rari spartiti musicali autografi di Mozart e Beethoven.

Per questo motivo è riconosciuta a livello internazionale come un vero e proprio tesoro culturale. Infatti attira studiosi e appassionati d’arte, letteratura e storia da tutto il mondo.

Ingresso e Gratuità della Morgan Library

Questo gioiello è aperto tutto i giorni dalle 10.30 alle 17, tranne il lunedì. Mentre il venerdì è aperta fino alle 20. Osserva degli orari di chiusura e riduzioni di orario in alcuni giorni dell’anno, si prega di visitare il sito per avere informazioni più dettagliate.

Anche questo sito rientra nella lista dei muesi gratis a New York in alcuni giorni della settimana. Infatti è possibile avere la gratuità in quelli che vengono chiamati i Free Friday Evenings. Infatti ogni venerdì sera, dalle 17:00 alle 19:00, l’ingresso è gratuito. I biglietti sono disponibili sul sito del museo solo una settimana prima ed è importante avere la prenotazione.

La Morgan Library & Museum è una delle istituzioni culturali più affascinanti di New York, nota per la sua straordinaria collezione di manoscritti, libri rari e opere d'arte.

Brooklyn Museum

Quando si parla di Brooklyn ormai si pensa principalmente a DUMBO. Ma pochi sanno che questo distretto gigantesco che fa parte di New York City è molto di più che quello che vediamo nei social e merita sicuramente un’ approfondimento. Quindi segnati questa opportunità. Quasi al pari del MET il Brooklyn Museum è una delle principali istituzioni culturali di New York, noto per la sua vasta collezione d’arte. Al suo interno infatti abbiamo collezioni di arte egizia, Europea ed americana, Africana e Oceanica. Ma non solo, al suo interno infatti sono anche presenti oggetti di arte contemporanea, moda, cultura pop, mostre che spaziano dall’inclusività all’attivismo femminile.

Si tratta infatti di oltre 500.000 mila oggetti. La missione del muso è rendere l’arte accessibile a tutti. Ed è situato molto vicino a Prospect Park, un parco che non ha nulla da invidiare a quello di Central Park, anche perché l’architetto che ha progettato entrambi i parchi è lo stesso.

Ingresso e Gratuità del Brooklyn Museum

Il Brooklyn Museum apre le sue porte ai visitatori dal mercoledì alla domenica dalle 11 alle 18. Ma tutti primi sabati del mese non solo è aperto fino alle 23, ma rientra a pieno diritto tra le opportunità di musei gratis di New York.

Infatti in questi sabati da febbraio a giugno, agosto e ottobre l’ingresso è accessibile con formula pay as you wish dalle 17 alle 23 e durante queste serate il museo organizza eventi speciali come concerti, workshop e performance.

Questi biglietti sono disponibili sul sito all’inizio di ogni mese per il mese successivo.⁠

National Museum of the American Indian (NMAI)

Il National Museum of the American Indian (NMAI) si trova a Bowling green, vicinissimo a Battery park, il luogo di attracco dei battelli che portano tutti i giorni i turisti alla famosa Statua della libertà. Tutti però conoscono la Statua ma ignorano questo museo. Il NMAI fa parte dello Smithsonian Institution ed è dedicato alla conservazione, alla celebrazione e alla condivisione della storia e delle tradizioni dei popoli indigeni delle Americhe, dall’Alaska alla Terra del Fuoco. Tra i pezzi più significativi ci sono manufatti antichi come ceramiche, tessuti, maschere rituali e strumenti musicali. Opere d’arte contemporanea di artisti indigeni, che combinano tradizione e modernità. Documenti e fotografie storiche che testimoniano le esperienze e le storie delle popolazioni indigene.

Le mostre temporanee affrontano una vasta gamma di temi, dalla resilienza culturale e politica degli indigeni, alla loro arte contemporanea, fino a temi specifici come la spiritualità, la sostenibilità e il rapporto con l’ambiente. Le mostre spesso evidenziano il contributo degli indigeni al mondo moderno, dalla scienza alla gastronomia. La visita al NMAI è coinvolgente e istruttiva, con mostre che combinano manufatti tradizionali, tecnologia moderna e narrazioni multimediali per creare un’esperienza immersiva.

Ingresso e Gratuità del NMAI

La politica dello Smithsonian Institution prevede che tutti i suoi musei siano gratuiti. Se sei andato almeno una volta nella vita a Washington hai sicuramente apprezzato i numerosi musei Smithsonian, che appunto applicano questa politica. Quindi anche l’ingresso al National Museum of the American Indian è completamente gratuito per tutti i visitatori.

Questo museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17 con eccezione del giorno di Natale, quindi è sicuramente da prendere in considerazione in un viaggio a New York. Il NMAI contribuisce a combattere stereotipi e promuove una comprensione più profonda dell’ eredita dei nativi americani. È anche un luogo di dialogo, che dà voce agli artisti e ai leader indigeni contemporanei e mette in luce le sfide e i successi delle comunità indigene oggi.

Altri musei “pop up” immersivi e gratuiti a New York

Questa è la lista completa dei musei di New York che in alcuni giorni della settimana permettono l’entrata gratis. Questi ormai sono delle istituzioni a New York ma non sono gli unici. Uno dei tanti aspetti della città è che in alcuni periodi dell’anno spuntano dal nulla installazioni moderne e completamente immersive e completamente gratuite. Devo dire una più bella dell’altra. Come fare a conoscerle?

Segui il nostro profilo instragram Twomaketravel perché anche lì diamo moltissime informazioni ed aggiornamenti sulla città.

Intanto spero che questo articolo ti sia stato utile e che grazie a questo tu possa apprezzare alcuni lati della città un po’ meno turistici ma ricchissimi di cultura. Queste opportunità possono farti risparmiare notevolmente nel tuo viaggio a New York.

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Tutte le esperienze di Harry potter a New York le trovi uìin questo articolo

Harry Potter a New York

Tutte le esperienze di Harry potter a New York le trovi uìin questo articolo

harry potter a new york

Forse non lo sai ma anche a New York potrai trovare tantissime esperienze a tema Harry Potter. D’altronde questa è la città dei sogni, in cui si può trovare veramente di tutto. Non può certo essere da meno rispetto a Londra o Edimburgo, la patria della saga di magia più famosa di tutto il mondo. E poi che dire? Il film Animali Fantastici ha non solo raffigurato una Grande Mela d’altri tempi ma ha anche permesso a tutti i fan del mondo di continuare a sognare con altre storie di magia.

Quindi se sei come noi, grande appassionato della serie, ma soprattutto ti intriga immergerti nel magico mondo di Harry Potter anche a New York e perché no, fare dei tour magici a tema, sei nel posto giusto. Perché ora ti descriveremo tutte le esperienze che potrai fare più un “bonus track”, come di diceva negli anni ’90. Come i più grandi fan di “scene inedite” noi abbiamo scovato qualcosa che sarà attiva solo per pochi mesi ma che non vedrai l’ora di esplorare.

Alcune di queste esperienze sono soggette a chiusure/aperture definitive o temporanee… perché sono come le scale di Hogwarts: a loro piace cambiare! quindi salva questo articolo tra i tuoi preferiti e ogni tanto controlla gli aggiornamenti che scriveremo.

Quindi pronto a impugnare la bacchetta, che la magia abbia inizio.

Harry Potter store a New York

Partiamo dai fondamentali. Ogni fan della saga sogna di essere circondato da tutti gli oggetti creati dalla fantasmagorica mente di J. K. Rowling e di portarne a casa qualcuno come souvenir. Lo store di Harry Potter a New York, nel cuore di Manhattan è proprio sotto il Flat Iron Building, uno dei palazzi iconici della città. Ed è uno dei negozi ufficiali in cui sono in vendita tutti quegli oggetti che ci hanno fatto sognare nei libri e nei film. Animali Fantastici compresi. Tutto sotto lo stesso tetto.

Non solo, qui troverai qualcosa che è stato creato solo ed esclusivamente per questo negozio. Da fare invidia a tutti i tuoi amici, non trovi? Trasformati completamente in un mago con un mantello, la sciarpa della tua casata, il cappello e una bacchetta magica personalizzata e ricorda che non è il mago che sceglie la bacchetta ma è la bacchetta che sceglie il mago. Oppure visita la sezione “cose che non devono essere nominate” per avere ulteriori personalizzazioni. Potrai infatti far incidere il tuo nome sulla bacchetta, sul diario oppure sulla vestaglia della tua casata preferita.

Entra all’interno dell’ufficio di Silente, Fanny la Fenice ti accoglierà ad ali aperte. Oppure gusta una burro birra o un gelato alla burro birra. Insomma, questo negozio ha davvero tutto per la tua esperienza “Harry Potter a New York”. Scopri tutto quello che ha da offrirti a questo link

Goditi le esperienze esclusive del negozio di Harry Potter a New York

Potrai anche fare tantissime foto, ad esempio dentro una cabina telefonica londinese, prima che la passa porta ti faccia entrare dentro il Ministero della Magia. Oppure, novità assoluta di giugno 2024, potrai fare foto o video a cavallo di una scopa volante, entrando di fatto dietro le quinte dei film. Grazie allo schermo verde e alla magia degli effetti speciali. Come? Esattamente come hanno fatto gli attori del film, potrai volare su luoghi incantevoli del mondo dei maghi, vivendo la magia degli effetti speciali. Tutto attraverso lo schermo verde e le tecniche magiche usate della post produzione. (Ely ne sa qualcosa perché lavora per questo mondo). Quindi non ti resta che volare sopra Hogwarts oppure alla ricerca del Boccino d’oro durante una partita di Quidditch!

Oppure clicca sul widget qui sotto per farti un regalo speciale. Infatti quest’esperienza è per te! Potrai acquistare uno dei pacchetti esclusivi del negozio:

  • Il pacchetto digital all access con foto e video sulla scopa e Burrobirra
  • Il pacchetto Souvenir in cui ti verrà data una bacchetta esclusiva creata solo per questo negozio, una spilla, una rana di cioccolato un boccale di burro birra oppure un gelato alla burro birra.
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Harry Potter and the Cursed Child (la maledizione dell’erede) a New York

L’ottavo libro della saga ha disarmato un po’ tutti perché è nato per essere uno spettacolo teatrale. Quindi perché non unire la magia alla grande tradizione dei musical di Broadway per renderlo uno spettacolo tra i più spettacolari? Imperdibile se vuoi visitare New York sulle orme di Harry Potter. Soprattutto perché uno spettacolo di Broadway è un’esperienza che non dimenticherai mai nella tua vita. Ma ancora di più sapendo che Tom Felton, impersonerà Draco Malfoy anche in questo musical di Broadway, a partire dall’11 novembre 2025.

Ma nel caso ti sia perso questo libro ti facciamo un breve riassunto. Harry Potter and the Cursed Child è stato scritto da J.K. Rowling, Jack Thorne e John Tiffany e lo spettacolo è stato messo in scena da Jack Thorne. Si tratta appunto dell’ottavo libro della serie, ambientato diversi anni dopo che Harry e tutta la squadra riescono a sconfiggere Voldemort e a riportare la pace nel regno della magia.

Gli anni ad Hogwarts per Harry, Ron ed Hermione sono finiti, ormai loro sono nel mondo degli adulti, con lavori da adulti. Invece i loro figli iniziano a frequentare la scuola di magia e stregoneria. Ma il passato di Harry Potter è difficile da cancellare. Suo figlio minore Albus, testardo quanto lui, deve affrontare il peso di un’eredità familiare che non ha mai voluto. Fa amicizia con il figlio del suo più accanito rivale, Draco Malfoy, dando il via a un nuovo incredibile viaggio per tutti gli amici con il potere di cambiare il passato e il futuro per sempre.

Il pubblico sperimenterà una strabiliante corsa nel tempo, incantesimi spettacolari e una battaglia epica, il tutto portato in vita con la magia teatrale più sorprendente mai vista sul palco. Mentre il passato e il presente si fondono in modo inquietante, padre e figlio imparano una scomoda verità: a volte l’oscurità arriva da luoghi inaspettati.

scopri la magia del musical di Harry Potter a Broadway con lo sconto che ti abbiamo riservato

Tom Felton nel ruolo di DRACO nel musical

Ebbene sì, dall’ 11 novembre 2025 al 10 maggio 2026 (ma speriamo che decidano di estendere le date) Tom Felton recita in questo musical nei panni di Draco Malfoy. In questo ruolo, nel musical come nel libro, Felton mette in scena il suo rapporto con il figlio Scorpius.
In occasione del suo debutto, il celebre Empire State Building è stato illuminato di verde (colore della Casa dei Serpeverde di cui Draco è membro), per celebrare il suo ritorno in scena.
Il suo debutto è stato accolto da ovazioni e applausi, con il pubblico emozionato dal ritorno del personaggio sul palco.  E noi speriamo di vederlo presto dal vivo in questo ruolo.

om Felton ha dichiarato che tornare in questo ruolo è “emozionante e sorprendentemente toccante”, soprattutto nell’esplorare Draco come uomo adulto e padre sul palco, insieme a un cast nuovo e alle relazioni dei personaggi nel mondo magico.
Non era scontato che un attore del cast originale dei film arrivasse a recitare lo stesso ruolo sul palco di Broadway — e la decisione di Felton di farlo ha generato grande interesse mediatico e tra i fan.

Prenota i biglietti del musical di Harry Potter a New York a prezzo ridotto qui:

Ci sono molti modi per risparmiare sui biglietti di Broadway ed Ely, nelle sue consulenze su New York che trovi a questo link ti darà tutte le opzioni per trovare i biglietti a un buon prezzo. Ma se invece vivrai la magia della grande mela organizzando tutto in autonomia sappi che Get Your Guide è tra le alternative più economiche e quindi ti farà risparmiare. Se comprerai il biglietto da qui avrai incluso nel prezzo anche il 15% di sconto per il negozio che ti abbiamo illustrato nel precedente paragrafo.(devi però selezionare l’opzione al momento del check out, subito prima del pagamento.)

L’intero teatro è stato trasformato con sorprese nascoste da scoprire dietro ogni angolo. Non puoi mancare questo spettacolo se sei un vero fan!

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Come abbiamo detto prima un musical a Broadway è qualcosa che non si scorda mai e se il musical mette in scena i personaggi della tua saga preferita può davvero diventare una delle più belle esperienze della tua vita. E se questo avviene nella città dei sogni… diventa ancora più magico.

Ti interessano anche altri spettacoli di Broadway oltre a questo? Allora clicca qui per non perdere questa guida completa agli spettacoli più famosi di Broadway che suggeriamo sempre agli italiani, con tutte le indicazioni per risparmiare e altre domande che vengono fatte di solito prima di affrontare questa esperienza.

Vuoi vivere alcune di queste esperienze sulla tua pelle?

allora non ti resta che:

vieni in viaggio di gruppo a new york con noi. scopri la città dei sogni attraverso i luoghi dei tuoi film preferiti

Spoiler: ci saranno ben 3 esperienze a tema Harry Potter!

Animali fantastici location tour a New York

Come abbiamo detto fin dall’inizio di questo articolo, New York è la location ideale per il mondo magico di Harry Potter da quando è uscita la serie degli Animali Fantastici. Noi sinceramente l’abbiamo amata molto e non vediamo l’ora di capire se ci sarà un seguito. E dato che New York è una città piena di set cinematografici, riconoscibile per alcune location iconiche che hanno davvero fatto la storia del film, quindi perché non fare un bel tour nei luoghi del film “Fantastic Beasts”?

Dobbiamo dirvi la verità: fino a pochissimi mesi fa c’era un bel tour dedicato ma in questo momento è stato sospeso.

MA abbiamo la soluzione per te!

Ricorda che Ely è Travel Designer e New York Travel Destination Specialist e quindi può farti vivere l’emozione di quel tour nei suoi itinerari personalizzati. Ti darà infatti tutte le indicazioni per trovare le location che sono state utilizzate nei film e ti assicuriamo che sarà molto emozionante. La tua New York a tema Harry Potter non avrà davvero segreti.

Harry Potter and The forbidden forest (la foresta proibita)

E dopo aver visto i luoghi in cui sono stati girati i film o che hanno ispirato i film (spesso infatti vengono poi modificati con la computer grafica e non sembrano neanche più loro) è il momento di immergersi nella foresta proibita di Hogwarts. E a New York puoi anche fare questa particolare esperienza.

Prima di tutto una precisazione: la Foresta Proibita non si trova a Manhattan ma a Westchester, nel Queens, uno dei 5 distretti di New York, a circa un’ora di macchina da Time Square. Arrivarci con i mezzi pubblici non è impossibile ma il tempo ovviamente diventa quasi il doppio. Quindi consigliamo di fare l’esperienza nel caso tu abbia già un’auto a noleggio. D’altronde tutto si svolge in un vero bosco nelle ore buie e quindi per far sì che l’esperienza della Foresta proibita sia realistica occorre prima do tutto che il luogo sia realistico. Ma non temere, Il personale e la segnaletica ti guideranno dal parcheggio fino all’inizio del sentiero. E una volta lì….

Tutto ciò che ti attende nella foresta magica

Troverai ad attenderti tante creature magiche, le stesse che si trovano sia negli 8 libri del maghetto che in Animali Fantastici, come un Ippogrifo, i centauri, gli unicorni o gli Snasi. Tutte le meraviglie della foresta proibita saranno ai tuoi piedi, animate e in grado di stupirti come solo il magico mondo di Harry Potter sa fare. Infatti questa esperienza è stata creata da famosi designer del cinema e del teatro. Quindi ti immergerai letteralmente nelle scene più iconiche dei film rivivendole in prima persona perché tutto il sentiero è interattivo. Potrai anche andare munito della tua bacchetta magica per evocare il tuo unico e personale Patronus, illuminando il bosco avvolto dall’oscurità della notte.

Un’esperienza straordinaria. Trovi tutte le informazioni e dove puoi comprare i biglietti a questo link, nonché informazioni dettagliate e un sacco di risposte alle domande più frequenti.

Ristorante a tema magia e Harry Potter a New York

In realtà il nome Harry Potter in questo ristorante magico non compare a causa dei diritti legati al marchio che ormai è di proprietà della Rowling, con tutto quello che ne consegue a livello legale. MA una volta entrati dentro sarete a tutti gli effetti a Hogwarts: c’è infatti il soffitto del castello con le candele sospese, l’Hogwarts Express, Hagrid che vi darà il benvenuto tra i tavoli, Dobby. I ritratti dei quadri appesi alle pareti ogni tanto lasceranno il loro posto per andare a fare un riposino, un grande basilisco pende dal soffitto della stanza. Potrai persino assaggiare una pozione magica fumante.

Dove si trova questo luogo magico? Al Lillie’s Victorian, ma solo nella location di Union Square. L’allestimento durerà per tutta l’estate, anche se non ci sono delle date specifiche, quindi non perderlo. Se ti affiderai agli itinerari personalizzati di Ely, lei potrà inserire anche questo luogo in modo armonico nel tuo viaggio a New York, senza farti perdere troppo tempo nell’andare su e giù per la città. facendoti anche risparmiare denaro. Scrivici subito e hello@twomaketravel.it

Harry Potter The Exhibition a New York

ATTENZIONE: QUESTA ESPERIENZA PER IL MOMENTO NON è PIU’ DISPONIBILE A NEW YORK. ma continua a leggere perché c’è in altre città limitrofe a New York e tienila d’occhio… anche a lei, come alle scale di Hogwarts piace cambiare…

Harry Potter The Exhibition è stata nel cuore di Mid Town Manhattan, a pochi passi dall’empire State Building e di Macy’s. Questa esperienza riunisce non solo un’incredibile collezione di autentici oggetti magici realmente utilizzati durante le riprese dei film ma anche i costumi indossati dagli attori e la ricostruzione fedele dei set e delle scene più iconiche. Ad esempio puoi addentrarti dentro la magica capanna di Hagrid mentre un caminetto illumina la stanza oppure puoi infilarti nel sottoscala in cui viveva Harry dai perfidi zii.

 Anche questo viaggio è interattivo, quindi potrai vivere in prima persona i tuoi momenti preferiti dei film.

Preparati a incontrare la magia con tutti i sensi

Ci sono ben 20 ambienti da esplorare usando tutti e 5 i sensi. Durante il percorso ti verrà anche dato un braccialetto magico che ti aiuterà a ad accumulare punti per la tua casata. Quindi nel percorso cimentati a cercare i medaglioni d’oro oppure il boccino, oppure a destreggiarti in tante attività. Ad esempio potrai preparare pozioni e lanciare incantesimi che personalizzeranno la tua esperienza in base al tuo profilo magico.

Anche questa è un’esperienza unica nel suo genere che ti farà immergere totalmente nel backstage di tutti i film e nei suoi intricati dettagli. Ovviamente, sia in quelli di Harry Potter che in quelli di Animali Fantastici. Dai un’occhiata da vicino agli oggetti di scena e ai costumi utilizzati per la realizzazione dei film come i bottoni fatti a mano, le rifiniture in pizzo tatuate e, in alcuni casi, i segni di bruciature.

Potrai anche avere accesso a oltre 90 minuti di informazioni riguardanti il dietro le quinte attraverso un’audioguida disponibile in diverse lingue. Qui ti verranno date una marea di informazioni e potrai approfondire molti argomenti della mostra. Così come i “vecchi” dvd dei film avevano accesso ai contenti extra, qui avrai accesso a contenuti molto speciali e raccontati in anteprima solo per questa esperienza.

Trovi qui tutte le info e la sezione per prenotare i biglietti cliccando a questo link

la grande fenice accoglie tutti i suoi visitatori nel gigantesco negozio store di Harry Potter a New York

Potion making for beginners, a scuola di pozioni magiche a New York

ATTENZIONE: ANCHE QUESTA ESPEIENZA NON è PIù DISPONIBILE NON SOLO A NEW YORK MA IN TUTTO IL MONDO, IN QUANTO IL CAULDRON HA DICHIARATO UN RECENTE FALLIMENTO. MA CONTINUA A SEGUIRCI PERCHE’ STANNO ARRIVANDO NUOVE ATTRAZIONI CHE SOSTITUIRANNO QUESTA ESPERIENZA.

Cosa manca per rendere speciale le tue esperienze a tema Harry Potter a New York? Una bellissima e divertente lezione di Pozioni, dove la magia prende davvero vita. Questa esperienza fa anche parte dei uno dei 7 pass cittadini. Sai già come funzionano? Spieghiamo tutto in questo articolo nei dettagli, dandoti anche dei link in cui potrai trovare i 7 pass cittadini di New York scontati rispetto ai siti ufficiali.

Questa lezione speciale di pozioni viene fatta a Manhattan al mitico “The Cauldron” e a questo link puoi trovare tutte le informazioni specifiche. Una lezione assolutamente coinvolgente, niente a che vedere con le lezioni tristi di Piton, che combina Mixologia molecolare, scienza e tecnologia. Perché la magia più spesso di quanto immagini, nella vita di noi babbani, è nascosta sotto le mentite spoglie della scienza. Il menù cambia di stagione in stagione con sempre nuove miscele da preparare e da gustare a fine esperienza.

L’esperienza dura 1h e 45 minuti ed è adatta a tutte le età ma prenotando il biglietto occorre specificare l’età dei partecipanti perché come saprai già bene, i minori di 21 anni negli Stati Uniti non possono consumare alcolici. Ma gli stessi adulti potranno scegliere se cimentarsi in una pozione alcolica o analcolica.

Inclusa nell’esperienza di New York avrai:

  • Un drink di benvenuto versato con la bacchetta magica.
  • Due cocktail molecolari o mocktail preparati da te.
  • Una bacchetta magica fornita ogni tre partecipanti. (non sarai mai solo ma la tua esperienza sarà sempre in condivisione con gli altri maghetti che decideranno di partecipare assieme a te, anche se sono sconosciuti).
  • Esperienza autoguidata con un maestro di pozioni per sicurezza (e divertimento).

Ma le esperienze a tema Harry Potter no, non sono finite, continuano anche se hai qualche giorno libero e vuoi esplorare altre città oltre a quella di New York. Vai avanti nella lettura perché l’ultima esperienza che ti stiamo per raccontare sarà attiva per un tempo limitato ma sarà indimenticabile! Questa infatti è la nostra bonus track per te.

preparati a salire sul treno magico di Harry potter che collega Boston a Washington D.C. con i personaggi del musica di broadway e non solo

Il treno di Harry Potter che parte da New York

No, non è il mitico Glenfinnan Viaduct, il treno che ha ispirato l’Hogwarts Express, ma si preannuncia altrettanto magico! La potteriana ciliegina sulla torta di un viaggio a New York. Siete sempre in tanti a chiederci delucidazioni su tutti i tour in partenza da New York, soprattutto per quanto riguarda Boston e Washington. E noi siamo molto felici di poter dare a tutti i fan di Harry Potter un motivo in più per esplorare altre città e tutta la loro bellezza.

Ecco di cosa si tratta. La Amtrak, la società ferroviaria americana, ha messo in atto una vera e propria collaborazione con il musical “Harry Potter and the cursed child” trasformando, con l’aiuto di un po’ di magia, ben quattro dei suoi treni. Questi infatti saranno completamente avvolti da stampe raffiguranti gli attori e le scene del musical di Broadway. Non solo i personaggi che tutti noi amiano come Harry Potter, Ron Weasley, Hermione Granger, Draco Malfoy ma anche la nuova generazione di maghi: Albus Potter, Scorpius Malfoy e Rose Granger-Weasley. Un modo per familiarizzare con il cast scelto per questo incredibile spettacolo ma non solo. Perché a bordo è possibile guadagnare e riscattare punti Amtrak Guest Rewards sui biglietti per lo spettacolo.

Un treno magico e uno spettacolo magico

Le quattro locomotive Amtrak saranno attive appunto sul servizio regionale del Nord Est (chiamato NEC – North East Corridor) tra Washington, D.C. e Boston. Anche se questo treno non si fermerà al binario 9 ¾, Amtrak assicura che sarà comunque un viaggio magico. Anche perché mentre attraverserai il paesaggio della NEC il giratempo ti regalerà straordinarie visioni di linee temporali che ti stupiranno.

Hai mai fatto un viaggio con i treni Amtrak? Offrono Wi-Fi gratuito, posti in Business Class, una carrozza bar e sedili ampi e spaziosi anche per chi ha le gambe lunghe. E questa è un’opportunità in più per armarsi di bacchette magiche anche fuori da New York, in un viaggio che non dimenticherai facilmente.

Ti piaciuto questo articolo? Appena scopriamo altre esperienze le aggiungeremo, quindi continua a seguirci anche sui nostri social e sulla nostra pagina Instagram @twomaketravel.

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Ma è esattamente tra gennaio e febbraio che la città mette sul tavolo le sue offerte migliori. Ogni inverno torna infatti NYC Winter Outing, un’iniziativa ufficiale di NYC Tourism che riunisce sotto un unico cappello quattro promozioni forti: Hotel Week, Broadway Week, Restaurant Week e Must See Week. Usate insieme, permettono di costruire un viaggio a New York con un livello di risparmio che nel resto dell’anno è semplicemente impossibile ottenere. offerte invernali a new york

Guida alle Offerte Invernali di New York

Ma è esattamente tra gennaio e febbraio che la città mette sul tavolo le sue offerte migliori. Ogni inverno torna infatti NYC Winter Outing, un’iniziativa ufficiale di NYC Tourism che riunisce sotto un unico cappello quattro promozioni forti: Hotel Week, Broadway Week, Restaurant Week e Must See Week.
Usate insieme, permettono di costruire un viaggio a New York con un livello di risparmio che nel resto dell’anno è semplicemente impossibile ottenere.
offerte invernali a new york

Guida alle Offerte Invernali di New York: la “New York Week” di gennaio e febbraio

C’è un momento strategico a New York che vede offerte invernali davvero in grado di far risparmiare il turista. Un momento in cui New York diventa sorprendentemente conveniente: si tratta dei mesi di gennaio e febbraio. Quante volte infatti mi viene fatta la domanda: qual è il periodo migliore per andare a New York? E tra le mie risposte questo periodo è sempre in lista. Anche se qualcuno storce il naso.
Sì, fa freddo.
Sì, le luci di Natale sono appena state smontate.
Ma è esattamente tra gennaio e febbraio che la città mette sul tavolo le sue offerte migliori. Ogni inverno torna infatti NYC Winter Outing, un’iniziativa ufficiale di NYC Tourism che riunisce sotto un unico cappello quattro promozioni forti: Hotel Week, Broadway Week, Restaurant Week e Must See Week.
Usate insieme, permettono di costruire un viaggio a New York con un livello di risparmio che nel resto dell’anno è semplicemente impossibile ottenere.

In questo articolo te le illustro tutte.  Quindi come al solito allaccia le cinture e partiamo!

Le date della New York Week 2026

Nel 2026 le promozioni seguono questo calendario:

  • NYC Hotel Week: soggiorni scontati dal 2 gennaio al 12 febbraio 2026
  • NYC Broadway Week: biglietti 2×1 dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026
  • NYC Restaurant Week (invernale): menù fissi dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026
  • NYC Must See Week: attrazioni 2×1 dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026

L’apertura prenotazioni Broadway / Restaurant / Must See: 7 gennaio 2026 a mezzogiorno (ora di New York)

Il periodo “forte”, quello in cui tutte le offerte si sovrappongono, è quindi:

20 gennaio – 12 febbraio 2026

Ed è su queste date che conviene costruire il viaggio.
A questo proposito:

Cosa posso fare per te a New York?

Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso lo stesso ente del turismo di New York (che crea ogni anno questa iniziativa di “winter outing”).
Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

👉 Scopri come posso progettare il tuo viaggio su misura cliccando qui.

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NYC Hotel Week 2026: le offerte invernali a New York con il 25% di sconto

Durante la NYC Hotel Week oltre 140 hotel di tutti i borough applicano uno sconto del 25% sulla loro tariffa standard ufficiale per soggiorni compresi tra il 2 gennaio e il 12 febbraio 2026.
Non si tratta di tariffe “speciali” create per l’occasione, ma reali tariffe di listino dell’hotel: questo significa che lo sconto è concreto, misurabile e spesso molto interessante soprattutto sugli hotel di categoria medio-alta.

  • Quando prenotare: molte strutture aprono le tariffe Hotel Week già da metà novembre. Prima si prenota, più scelta si ha.
  • Dove prenotare: NON tramite OTA (es booking.com) ma direttamente sui siti degli hotel aderenti tramite link dedicato Oppure dalla pagina ufficiale NYC Hotel Week.
  • Attenzione alle condizioni: lo sconto non è cumulabile con altre promozioni e tasse e fee non sono incluse, quindi va sempre valutato il prezzo finale. Non sai a quanto ammontano le tasse e le fee sugli hotel di New York? Nella mia guida bussola, con tutte le domande e le risposte di chi vuole affrontare un viaggio a New York spiego tutto, con una lista dettagliata delle fee per ogni hotel. Per una viaggio davvero senza sorprese di budget! Trovi la mia guida BUSSOLA cliccando qui.

Un consiglio da insider: le notti infrasettimanali (lun–gio) sono quelle che permettono di moltiplicare il risparmio, perché partono già da tariffe più basse e poi ricevono anche il 25% di sconto.

Durante la NYC Hotel Week oltre 140 hotel in tutti i borough applicano uno sconto del 25% sulla loro tariffa standard ufficiale per soggiorni compresi tra il 2 gennaio e il 12 febbraio 2026. 
Non si tratta di tariffe “speciali” create per l’occasione, ma della reale tariffa di listino dell’hotel: questo significa che lo sconto è concreto, misurabile e spesso molto interessante soprattutto sugli hotel di categoria medio-alta.

Chi aderisce alle offerte invernali della New York Hotel week

Per darti un’idea concreta del livello delle strutture coinvolte: il Gansevoort Meatpacking ha confermato anche per il 2026 il 25% di sconto su soggiorni compresi tra il 2 gennaio e il 12 febbraio, mentre i Sonesta NYC applicano fino al 25% di sconto su camere e suite nello stesso periodo.
Questo significa che non stiamo parlando di hotel “secondari”, ma di alcune delle strutture più richieste della città.

Altri hotel aderenti: The Pierre, Moxy, Wythe Hotel Brooklyn, Ace Hotel Brooklyn, oltre a moltissime strutture dei gruppi Marriott e Hilton.

Se vuoi il mio aiuto a cercare queste strutture puoi avvalerti della mia consulenza personalizzata. Contattami inviandomi una mail a hello@twomaketravel.it oppure trovi il mio servizio cliccando qui.

NYC Broadway Week: le offerte invernali per goderti ancora di più gli show di New York

Dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026, la Broadway Week invernale offre la celebre promozione 2×1 su circa 30 spettacoli. Le vendite aprono il 7 gennaio 2026 alle 12:00 ora di New York, con un codice promo da inserire al checkout sui canali autorizzati.

Funziona così:
paghi un biglietto al prezzo pieno e il secondo è gratuito (restano escluse le tasse e fee).
Alcuni teatri propongono anche l’opzione “2×1 + Up”, con posti migliori a un prezzo leggermente superiore ma comunque fortemente scontato.

Qui la parola chiave è tempismo. I titoli più richiesti (Hamilton, The Lion King, Wicked, ecc.) esauriscono i posti promozionali in poche ore o giorni.

Dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026, la Broadway Week invernale offre la celebre promozione 2x1 su circa 30 spettacoli. Le vendite aprono il 7 gennaio 2026 alle 10:00 ora di New York, con un codice promo da inserire al checkout sui canali autorizzati.
Funziona così:
paghi un biglietto al prezzo pieno e il secondo è gratuito (restano escluse le tasse e fee).
Alcuni teatri propongono anche l’opzione “2x1 + Up”, con posti migliori a un prezzo leggermente superiore ma comunque fortemente scontato.

Strategie da mettere in atto per le offerte invernali della New York Broadway week

  • Arrivare al 7 gennaio con una lista di priorità (2–3 spettacoli + 2–3 date alternative).
  • Essere flessibili su giorni feriali e matinee, che hanno molta più disponibilità rispetto ai weekend.
  • Usare sempre i link ufficiali NYC Tourism o Broadway Week per evitare rivenditori non autorizzati.

La lista completa degli spettacoli che aderiscono all’iniziativa la trovi cliccando qui. In questo sito è anche possibile attivare una notifica per l’apertura straordinaria delle vendite a prezzo ridotto.
NOTA BENE: In questa lista ci sono i “classici musical” che tutti più o meno conosciamo, anzi… lo dico meglio… i musical più conosciuti dai turisti ma anche delle perle che vale la pena esplorare. Lo dico da persona che conosce bene questa realtà performativa e che nel corso degli anni ha visto davvero molteplici spettacoli, uno più bello dell’altro. Broadway è Broadway, è la Hollywood del teatro! Quindi qualsiasi titolo ti darà delle emozioni incredibili.

Ma se sei curioso di esplorare la lista dei “classiconi” che secondo me sono adatti ad un pubblico italiano o a chi ha il timore di non capire le parole ecco il mio articolo dedicato che trovi cliccando qui. Non riesci ad essere abbastanza veloce per accaparrarti il 2×1 di questa offerta invernale a New York? No problem, nel mio articolo trovi altri sconti che ti saranno super utili.

Le offerte invernali della New York Restaurant Week per risparmiare mangiando bene

Dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026, centinaia di ristoranti in tutta la città propongono menù prix fixe a:

  • 30 $
  • 45 $
  • 60 $

per persona (bevande, tasse e mance escluse, continua a leggere per saperne di più).

La formula è solitamente di 2 o 3 portate, con prezzo differenziato tra pranzo e cena.
I menù sono validi lun–ven, il sabato è escluso, la domenica dipende dal singolo ristorante.

Il vero affare è scegliere ristoranti che normalmente hanno prezzi molto più alti: in questi casi il risparmio reale può superare tranquillamente il 30–40%.

Dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026, centinaia di ristoranti in tutta la città propongono menù prix fixe a:
•	30 $
•	45 $
•	60 $
per persona (bevande, tasse e mance escluse, continua a leggere per saperne di più).
La formula è solitamente di 2 o 3 portate, con prezzo differenziato tra pranzo e cena.
I menù sono validi lun–ven, il sabato è escluso, la domenica dipende dal singolo ristorante.

Chi aderisce alle offerte invernali della New York Restaurant week

In questo caso il 7 gennaio cliccando su questo link usciranno tutti i nomi dei ristoranti aderenti all’iniziativa.

Puoi anche tenere monitorati i ristoranti nelle app di prenotazioni dei ristoranti più utilizzati a New York. Non sai quali sono? Corri a questo articolo che ti illustra TUTTE le APP da avere con te nel tuo viaggio a New York. Ti basta cliccare su questo link.
Nelle edizioni passate hanno aderito ristoranti iconici come The River Café, Balthazar, Delmonico’s, STK Steakhouse, The Modern, insieme a decine di locali di quartiere di altissimo livello in tutta la città.
Quindi se stai leggendo questo articolo prima del 7 gennaio mettiti un promemoria, se lo leggi dopo il 7 gennaio io cercherò (tempo permettendo), di metterti una lista dei ristoranti più interessanti che aderiscono a questa iniziativa.

Queste offerte invernali a New York sui ristoranti permettono, ad esempio, di cenare in luoghi iconici che normalmente superano facilmente i 100 dollari a persona con un menù fisso da 45 o 60 dollari, ottenendo un risparmio reale molto significativo.

ATTENZIONE: ricorda che le mance sono sempre escluse da queste offerte. Se hai dei dubbi su quanto dare di mancia nei ristoranti fai di nuovo affidamento alla mia GUIDA BUSSOLA (ne ho già parlato prima ma repetita juvant…) dove ci sono tutte le domande e le risposte di chi affronta un viaggio a New York.
In questa guida ho descritto per filo e per segno TUTTE le casistiche in cui è buona usanza lasciare le mance (il perché, anche se molti so già che storceranno il naso) e soprattutto QUANTO LASCIARE DI MANCIA.
Fidati di me, ti darò suggerimenti da vero newyorkese… e fidati (di nuovo) i newyorkesi non lasciano le mance che di solito lasciano i turisti o che sono generalmente indicate ai turisti! Trovi LAGUIDA BUSSOLA cliccando qui.

Le offerte invernali della New York Must See Week: attrazioni 2×1

Nello stesso periodo (20 gennaio – 12 febbraio), la Must See Week permette di acquistare ingressi 2×1 per molte delle attrazioni più amate della città: osservatori, musei iconici, tour, esperienze culturali. Anche in questo caso le prenotazioni aprono il 7 gennaio a mezzogiorno (ora di New York) e i posti sono contingentati, con fasce orarie specifiche e talvolta esclusione dei momenti di punta.

Troverai tutte le attrazioni che aderiscono all’iniziativa cliccando su questo link.
Tra le attrazioni che nelle edizioni precedenti hanno partecipato alla Must See Week troviamo osservatori come Top of the Rock, musei come il MoMA e il Guggenheim, oltre a tour in barca attorno a Manhattan, visite guidate e diverse esperienze culturali molto richieste.

ATTENZIONE: Se non riesci a prenotare in tempo questa offerta, valuta gli orari di apertura gratuiti dei musei a New York oppure gli stessi musei che sono sempre GRATIS. Se non sai di cosa sto parlando allora non ti resta che leggere il mio articolo che ti spiega tutto nei minimi dettagli e che puoi trovare a questo link.

), la Must See Week permette di acquistare ingressi 2x1 per molte delle attrazioni più amate della città: osservatori, musei iconici, tour, esperienze culturali. Anche in questo caso le prenotazioni aprono il 7 gennaio a mezzogiorno (ora di New York) e i posti sono contingentati, con fasce orarie specifiche e talvolta esclusione dei momenti di punta.

Organizza le offerte invernali della New York must see week

Come dico sempre, New York va organizzata a zone di visita, una scelta intelligente che fa risparmiare tempo ma soprattutto denaro. E in questo periodo di promo occorre ancora di più valutare strategicamente ogni zona per sfruttare al meglio queste offerte invernali a New York.

Nei miei itinerari personalizzati e nelle mie consulenze one to one posso aiutarti in questo intento. Conosco New York come le mie tasche e il mio aiuto può fare davvero la differenza nel tuo viaggio, permettendoti di massimizzare il risparmio. E se pensi che i miei servizi non valgano la spesa: ricorda quanto ti costerebbe una qualsiasi scelta sbagliata a New York, potresti finire con o spendere mooolto ma mooolto di più rispetto al mio servizio di consulenza. Ancora una volta trovi tutte le informazioni cliccando su questo link.

Come incrociare queste offerte invernali a New York in modo intelligente

La magia del Winter Outing non è in una singola offerta, ma nell’incastro perfetto di tutte insieme.

Ti lascio qui di seguito uno schema semplice che potrai seguire:

Da novembre:
scegli l’hotel aderente a Hotel Week e bloccare il 25% di sconto per il periodo 20 gennaio – 12 febbraio.

Dal 7 gennaio:
prenota 1–2 serate a Broadway con il 2×1,
blocca 2–3 pranzi o cene Restaurant Week nei ristoranti migliori,
prenota le attrazioni più costose con Must See Week.

Per esempio, una coppia che soggiorna cinque notti tra il 25 e il 30 gennaio può ottenere:
25% di sconto su un hotel come il Gansevoort o un Sonesta a Manhattan;
– due biglietti per The Lion King pagandone uno solo;
due cene Restaurant Week in ristoranti come Balthazar o Delmonico’s;
ingressi 2×1 al Top of the Rock e al MoMA.

È in questo tipo di combinazione che il risparmio complessivo diventa davvero evidente.

Ma è anche esattamente qui che entra in gioco il mio lavoro: trasformare questo mare di opportunità in un viaggio fluido, senza stress, senza errori e senza perdere nessuna delle occasioni migliori.

New York in inverno non è una scelta “di ripiego”.
È una scelta intelligente.

Ti aspetto nei miei servizi personalizzati!

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In questo articolo ti spiego chi sono le Rockettes di New York, perché sono una compagnia di danza tra più iconiche del mondo e perché vale la pena inserire questo spettacolo nel tuo viaggio a New York durante le feste di Natale, oltre ai grandi classici addobbi ed esperienze che troverai in giro per la città.

Le Rockettes: simbolo di New York e del Natale

In questo articolo ti spiego chi sono le Rockettes di New York, perché sono una compagnia di danza tra più iconiche del mondo e perché vale la pena inserire questo spettacolo nel tuo viaggio a New York durante le feste di Natale, oltre ai grandi classici addobbi ed esperienze che troverai in giro per la città.

Le Rockettes: simbolo di New York e del Natale

Lo spettacolo delle Rockettes di New York è una di quelle esperienze natalizie magiche, destinato a rimanere per sempre tra i più bei ricordi delle feste. Non lo dico solo perché sono una ex performer che, pur avendo un talento mediocre, ha vissuto ben 23 anni nel mondo della danza, e neanche da addetta ai lavori della tv e del cinema.
Lo dico perché il Christmas Spectacular delle Rockettes al Radio City Music Hall sono 90 minuti di show in cui luci, musica, precisione perfetta e pura meraviglia si fondono in uno spettacolo unico capace di emozionare tutti. Anche chi non frequenta assiduamente il teatro!

In questo articolo ti spiego chi sono le Rockettes di New York, perché sono una compagnia di danza tra più iconiche del mondo e perché vale la pena inserire questo spettacolo nel tuo viaggio a New York durante le feste di Natale, oltre ai grandi classici addobbi ed esperienze che troverai in giro per la città.

Anzi, in questo periodo ti invito ad andare oltre i classici must-see di Broadway (magari il Re leone in primis) e di osare, entrare nel tempio delle Rockettes sulla 6th Avenue e lasciarti travolgere.
Ma se proprio non riesci a rinunciare all’idea di vedere il Re Leone, oppure vuoi una combinazione straordinaria di Rockettes e Broadway, allora devi cliccare su questo link per leggere l’articolo in cui ti descrivo tutti gli spettacoli adatti ad un pubblico italiano e come risparmiare sul prezzo dei biglietti.

Come sono nate le Rockettes di New York?

Le Rockettes di New York nascono nel 1925 a St. Louis, quando il coreografo Russell Markert, ispirato dalle coreografie perfette del Moulin Rouge e delle Ziegfeld Follies, decide di creare un corpo di ballo speciale: una line dance, ossia delle ballerine allineate su un’unica fila, capace di muoversi come un solo corpo.
Si chiamano inizialmente Missouri Rockets, e riscuotono così tanto successo da essere notate dal produttore teatrale Samuel “Roxy” Rothafel, che le porta a New York. Prima diventano “Roxyettes” al Roxy Theatre, poi nel 1932 fanno il grande salto: si stabiliscono al Radio City Music Hall, il teatro newyorkese coperto più grande del mondo.

L’anno successivo debutta il Christmas Spectacular, ed è subito magia.
Da allora, ogni dicembre a New York si muove al ritmo dei loro passi, della loro musica e quel modo unico di raccontare il Natale.
Negli anni le Rockettes hanno fatto molto di più che danzare: hanno partecipato alla Macy’s Parade dal 1957, si sono esibite per le truppe durante la Seconda guerra mondiale e sono diventate un pezzo dell’immaginario natalizio americano. Sono state e sono ancora uno dei simboli indiscussi della città stessa di New York.

E quest’anno – 2025 – festeggiano 100 anni: una ricorrenza epica che sta per portare in scena nuovi contenuti celebrativi e qualche emozione in più.

Le Rockettes di New York nascono nel 1925 a St. Louis, quando il coreografo Russell Markert, ispirato dalle coreografie perfette del Moulin Rouge e delle Ziegfeld Follies, decide di creare un corpo di ballo speciale: una line dance, ossia delle ballerine allineate su un’unica fila, capace di muoversi come un solo corpo.
Si chiamano inizialmente Missouri Rockets, e riscuotono così tanto successo da essere notate dal produttore teatrale Samuel “Roxy” Rothafel, che le porta a New York. Prima diventano “Roxyettes” al Roxy Theatre, poi nel 1932 fanno il grande salto: si stabiliscono al Radio City Music Hall, il teatro newyorkese coperto più grande del mondo.

Chi sono le Rockettes di New York?

La compagnia ufficiale è formata da 36 ballerine sul palco, divisa in due cast, sempre perfettamente coordinate. La loro danza è “precision dance”: ogni millimetro conta, dal braccio all’angolo del piede. Per ballare come loro occorre sì avere una forte base di danza classica ma occorre anche essere eterogenee in varie danze più di carattere come il “tip tap” e la danza modern/Jazz che faceva da padrona negli anni ‘80/’90.

Ovviamente dietro questa perfezione ci sono: ore e ore di prove ogni giorno, un team di sostitute e swing pronte a entrare in scena, un allenamento costante tra forza, pilates, tap e jazz e cambi costume rapidissimi (a volte sotto i 90 secondi!).

Un tempo il casting esigeva criteri molto rigidi anche sul corpo delle ballerine — un retaggio degli anni ’30 — ma oggi le Rockettes vogliono anche essere un simbolo di forza femminile, inclusione tra razze e sorellanza, pur mantenendo i requisiti tecnici di sempre. Tra poco te ne cito alcuni.

Come si diventa Rockette?

Per far parte della compagnia occorre avere più di 18 anni, essere alte tra 1,68 e 1,79 mt. Come ho accennato prima occorre avere un’ottima preparazione non solo classica e avere tutte le caratteristiche che deve avere una ballerina professionista. Quindi grande capacità di memorizzare coreografie complesse e una resistenza fisica e mentale decisamente elevata. Molti ignorano infatti che una ballerina deve avere molta disciplina.

Le audizioni sono spesso in modalità “open call” e le candidate affrontano diverse combinazioni coreografiche valutate su precisione, musicalità e presenza scenica. Io personalmente, dato che sono molto amante del genere, seguo le audizioni periodiche nei video che pubblica il profilo Instagram ufficiale @therockettes.

Esiste anche il Rockettes Conservatory, un programma estivo intensivo pensato per selezionare i talenti emergenti.

Le Rockettes di New York nascono nel 1925 a St. Louis, quando il coreografo Russell Markert, ispirato dalle coreografie perfette del Moulin Rouge e delle Ziegfeld Follies, decide di creare un corpo di ballo speciale: una line dance, ossia delle ballerine allineate su un’unica fila, capace di muoversi come un solo corpo.
Si chiamano inizialmente Missouri Rockets, e riscuotono così tanto successo da essere notate dal produttore teatrale Samuel “Roxy” Rothafel, che le porta a New York. Prima diventano “Roxyettes” al Roxy Theatre, poi nel 1932 fanno il grande salto: si stabiliscono al Radio City Music Hall, il teatro newyorkese coperto più grande del mondo.

Il colpo d’occhio della linea delle Rockettes

La particolarità dell’effetto visivo delle Rockettes, il famoso “colpo d’occhio” della linea, nasce dall‘attento posizionamento delle ballerine in base alla loro altezza. Questo di fatto crea un’illusione ottica che sembrino tutte della stessa altezza. Le ballerine più alte sono disposte al centro della fila e le più basse alle estremità. Questo allineamento graduato produce una linea visivamente impeccabile e uniforme, dando l’impressione di una precisione geometrica perfetta anche se in realtà l’altezza varia.

Per quanto riguarda i tacchi, le Rockettes indossano scarpe da tip tap di marca LaDuca con tacchi personalizzati e microfonati per amplificare i suoni dei passi. Il tacco è parte integrante della loro tecnica di danza e deve permettere sia agilità sia stabilità durante i calci alti e i movimenti sincronizzati.

Rockettes: curiosità dietro le quinte

Le prove iniziano a settembre, con giorni da 6 ore di allenamento per 6 giorni a settimana.
Durante la stagione natalizia ci possono essere fino a 4/5 spettacoli al giorno: una maratona artistica in piena regola. Te ne parlerò meglio dopo alla sezione “costi dei biglietti”.

Per questo motivo ci sono più cast principali:

  • il recupero è fondamentale.
  • si segue una preparazione atletica costante.
  • l’alimentazione viene curata con attenzione.

Eppure, nonostante la fatica, chi è stato nel backstage racconta di un clima unico: una vera “famiglia” di artiste che condividono esperienze, emozioni e sogni.

lo spettacolo delle Rockettes di New York è una di quelle esperienze natalizie magiche, destinato a rimanere per sempre tra i più bei ricordi delle feste.
Lo dico perché il Christmas Spectacular delle Rockettes al Radio City Music Hall sono 90 minuti di show in cui luci, musica, precisione perfetta e pura meraviglia si fondono in uno spettacolo unico capace di emozionare tutti. Anche chi non frequenta assiduamente il teatro!

Altre curiosità sulle Rockettes di New York

Per molte ballerine, entrare nelle Rockettes non è solo un sogno artistico: è anche un vero passo professionale dentro l’industria dello spettacolo di New York.
Una volta superate le selezioni, le artiste firmano un contratto sindacale AGVA (American Guild of Variety Artists), lo stesso sindacato che tutela performer, artisti circensi e ballerini dei grandi show americani.

Questo significa due cose molto importanti:

 Standard professionali altissimi
Compensi, orari, giorni di riposo, sicurezza sul lavoro e condizioni di palco sono regolati con precisione. New York prende molto seriamente il lavoro degli artisti — ed è bello sapere che dietro la magia ci sono tutele concrete.

Un vero riconoscimento come performer.
Avere un contratto AGVA è come avere un lasciapassare nel mondo dello spettacolo newyorkese. Apre porte, crea connessioni e permette di crescere in un ambiente altamente professionale. Per chi sogna una carriera negli Stati Uniti, è una delle credenziali più solide.

E sì: è un lavoro impegnativo, fatto di prove intense e repliche multiple. Ma è anche l’occasione per vivere il proprio talento nel cuore di Manhattan, sul palco più iconico della città.
Per molte giovani ballerine, far parte delle Rockettes rappresenta far parte della città stessa di New York e vedere il proprio sogno di ballerina portato ai massimi livelli.

Dove ballano le Rockettes?

Come ho accennato nell’introduzione di questo articolo, il loro “tempio” è il mitico Radio City Music Hall. Questo fa parte del complesso monumentale del Rockefeller Center, che occupa un intero isolato, tra la 5th e la 6th avenue, e la 49 e la 50 strada. Questo complesso monumentale è anche chiamato Rockefeller Plaza proprio perché all’interno di questo isolato c’è la piazza che accoglie la statua del Prometeo. La stessa che durante l’inverno si trasforma nella pista di pattinaggio tra le più famose della città, in cui svetta il favoloso albero di Natale più grande del mondo.

Il Rockefeller center è un complesso monumentale completamente in Art Decò e anche il Radio City Music hall riflette questa stagione artistica. Anzi, nel voler preservare quello stile, il Radio City Musi Hall è proprio quel luogo che sa accoglierti come un film anni ’30. Luci dorate, scale scintillanti, decorazioni che cambiano ogni anno e quell’atmosfera da Grande Gatsby che ti avvolge appena varchi la porta.

il “tempio” delle Rockettes è il mitico Radio City Music Hall . fa parte del complesso monumentale del Rockefeller Center, che occupa un intero isolato , tra la 5th e la 6th avenue, e la 49 e la 50 st. Questo complesso monumentale è anche chiamato Rockefeller Plaza proprio perché all’interno di questo isolato c’è la piazza che accoglie la statua del Prometeo, che durante l’inverno si trasforma nella pista di pattinaggio tra le più famose della città, in cui svetta il favoloso albero di Natale più grande del mondo.
Il Rockefeller center è un complesso monumentale completamente in Art Decò e anche il Radio City Music hall riflette questa stagione artistica. Anzi, nel voler preservare quello stile, il Radio City Musi Hall è proprio quel luogo che sa accoglierti come un film anni ’30. Luci dorate, scale scintillanti, decorazioni che cambiano ogni anno e quell’atmosfera da Grande Gatsby che ti avvolge appena varchi la porta.
A sinistra la magia del Natale sulla 6th Avenue e Radio City addobbato, a destra una foto di qualche anno fa. Nel nostro tour del Radio City Music Hall abbiamo anche fatto una foto con una Rockette in carne ed ossa. Dany era ovviamente super felice 🙂

Il Radio City Music Hall, tempio dell’intrattenimento di New York

Prima che il Christmas Spectacular delle Rockettes diventasse l’appuntamento irrinunciabile delle feste di New York, il Radio City Music Hall era già un tempio dell’intrattenimento.
Tra gli anni ’30 e gli anni ’70, una serata tipo non prevedeva un solo show, ma un vero mix di emozioni. I miei genitori, che hanno iniziato a frequentarsi proprio a New York nel 1974, mi raccontano ancora oggi che in quegli anni, quando si andava uno spettacolo al Radio City, si assisteva: alla proiezione di un film (a volte anche solo cortometraggi), poi al numero dal vivo delle Rockettes, e poi arrivavano altri momenti di varietà o performance musicali.

Era un’esperienza completa, eclettica e molto “New York style, pensata per sorprendere il pubblico con ritmo, eleganza e continue variazioni.
E soprattutto era un modo perfetto per mostrare al mondo la magia del palcoscenico più grande della città: il famoso Great Stage del Radio City. Con la stessa atmosfera che ancora oggi si percepisce entrando in quel tempio: un po’ vintage, un po’ glamour, che sa di gran soiree e di spettacolo puro.

Il Christmas Spectacular non ha fatto altro che prendere quell’eredità e trasformarla in un evento unico, interamente dedicato alla magia del Natale.

Il tour guidato di Radio City Music Hall

Se sei appassionato come me di arti performative oppure sei amante delle atmosfere del Grande Gatsby, oppure sei semplicemente un curioso… puoi toccare con mano quel palcoscenico iconico facendo uno dei tour guidati che personalmente amo di più in città: il Radio City Music Hall Tour Experience.
Un viaggio nel tempio delle Rockettes e del loro backstage sì, ma anche un viaggio all’interno del mondo art decò del Rockefeller Center.

Piccola nota: il tour dura 60 minuti ed è completamente in inglese, ecco perché non è sempre molto gettonato dai turisti italiani. Non si possono fare foto durante lo svolgimento, ma non serve. Alcune forme d’arte arte rimangono impresse nella nostra memoria anche senza bisogno di impressionarle in una foto. Vuoi prenotarlo e avere un CODICE SCONTO? Clicca qui

Il Christmas Spectacular al Radio City Music Hall

Ma veniamo finalmente al Christmas Spectacular, lo spettacolo iconico natalizio delle Rockettes. Questo è uno spettacolo di 90 minuti senza intervallo che trascina grandi e piccoli, perché è un mix incredibile di:

  • danza di precisione e danza più tradizionale.
  • proiezioni digitali immersive.
  • canto dal vivo.
  • effetti speciali.
  • scene narrative a tema natalizio.

Per l’edizione 2025–2026, in programma dal 6 novembre 2025 al 4 gennaio 2026, sono presenti novità legate al centenario, inclusa una clip celebrativa con immagini d’archivio e testimonianze delle ballerine di ieri e di oggi.

Ma veniamo finalmente al Christmas Spectacular, lo spettacolo iconico natalizio delle Rockettes. Questo è uno spettacolo di 90 minuti senza intervallo che trascina grandi e piccoli, perché è un mix incredibile di:
•	danza di precisione
•	proiezioni digitali immersive
•	canto dal vivo
•	effetti speciali
•	scene narrative a tema natalizio
Per l’edizione 2025–2026, in programma dal 6 novembre 2025 al 4 gennaio 2026, sono presenti novità legate al centenario, inclusa una clip celebrativa con immagini d’archivio e testimonianze delle ballerine di ieri e di oggi.

Costi del Christmas Spectacular delle Rockettes di New York

Lo spettacolo non è certo economico, ma come ho detto più volte, vale ogni centesimo dei soldi spesi. I biglietti e gli orari degli spettacoli si possono trovare direttamente cliccando sul sito ufficiale. I biglietti venduti sono parte del circuito ticket master che non è sempre disponibile in Italia, ma non si hanno generalmente problemi una volta che si accede al biglietto una volta atterrati negli USA e a New York in particolare.

La stagione 2025 del “Christmas Spectacular” prevede 2-4 spettacoli al giorno durante la settimana e 5 nei fine settimana. I prezzi variano a seconda della giornata o dell’orario.
Tip Utile: di solito il primo spettacolo della mattina e l’ultimo della sera, quello delle 21 o 22 sono quelli più economici.

Ma posso darti un’ulteriore modo per acquistare questi biglietti, senza appoggiarti necessariamente al circuito ticket master e con uno SCONTO. te ne parlo nel prossimo paragrafo

Risparmia sui costi dei biglietti del tour e spettacolo Rockettes

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    I numeri imperdibili dello spettacolo

    Alcuni dei momenti che fanno urlare al pubblico “wow”e che fanno “venire giù il teatro” sotto lo scroscio fortissimo degli applausi. Ogni anno Christmas Spectacular si rinnova, quindi ora ti elenco qualche evergreen, qualche momento che non fanno più ma che ha fatto la storia di questo spettacolo e i miei preferiti in assoluto.

    “Eye-high kick”
    E’ uno degli elementi caratterizzanti del loro stile di ballo, proprio come le ballerine del Can can, Ogni ballerina esegue la celeberrima “eye-high kick”, calciando la gamba a 135 gradi in perfetta sincronia. La gamba deve infatti arrivare all’altezza degli occhi. Le Rockettes eseguono più di 160 calci alti per spettacolo, con calci anche fino a 650 volte al giorno durante le performance intensive.

    Questo è uno dei perché le Rockettes sono celebri in tutto il mondo. Vedere questa Kick line dal vivo è una delle gioie della vita.

    Parade of the Wooden Soldiers
    Una delle coreografie più perfette e iconiche della storia dello spettacolo americano. Non faccio spoiler perché è davvero uno dei numeri più famosi e di video in rete se ne trovano tantissimi, ma funziona così: le ballerine sono travestite da soldatino e, dopo essersi intrecciate in stelle e linee da far rabbrividire le coreografie delle parate militari, “cadono” una per una in un effetto domino talmente sincronizzato da sembrare irreale.

    Parade of the Wooden Soldiers
Una delle coreografie più perfette e iconiche della storia dello spettacolo americano. Non faccio spoiler perché è davvero uno dei numeri più famosi e di video in rete se ne trovano tantissimi, ma funziona così: le ballerine sono travestite da soldatino e, dopo essersi intrecciate in stelle e linee da far rabbrividire le coreografie delle parate militari, “cadono” una per una in un effetto domino talmente sincronizzato da sembrare irreale.

    Il Sightseeing bus
    Si celebra non solo il Natale ma tutta la città di New York. Il celebre pullmino rosso con un effetto speciale parte dal Radio City Music hall e viaggia tra tutti i punti più turistici della città addobbati per le feste per finire a Time Square. L’apoteosi del must see del turismo newyokese in un apoteosi e tripudio di proiezioni ed effetti scenici.

    12 days of Christmas
    Nel mondo anglosassone è una delle canzoni più famose del Natale, ed è anche la mia preferita. In questo brano le Rockettes si presentano ma allo stesso modo dimostrano la loro bravura e versatilità nella danza, poiché la musica si adatta ed incontra altri brani musicali, tra cui il Celebre passo a quattro del lago dei cigni.

    Effetti speciali e tecnologie moderne
    Neve che cade in sala, ologrammi di Babbo Natale, LED che avvolgono il soffitto del teatro: ogni anno lo show alza l’asticella. Ah si. Babbo Natale e le sue renne non mancano di certo!

    Effetti speciali e tecnologie moderne
Neve che cade in sala, ologrammi di Babbo Natale, LED che avvolgono il soffitto del teatro: ogni anno lo show alza l’asticella. Ah si. Babbo Natale e le sue renne nello spettacolo delle Rockettes non mancano di certo!
    anche Babbo natale fa parte dello spettacolo delle Rockettes

    Suggerimenti utili per vedere il Christmas Spectacular delle Rockettes di New York

    Posti migliori
    Senza dubbio, se vuoi vedere bene la kick line, cerca posti centrali nella Orchestra o nelle prime file della Mezzanine, perché il colpo d’occhio in questo spettacolo è importante. Ma è anche vero che lo spettacolo si vede bene da un po’ tutti i settori, il teatro è davvero costruito benissimo e la qualità della visione è notevole. Ed è anche vero che i posti centrali di ogni settore sono generalmente quelli che costano di più. Questo tienilo a mente.

    Perfetto anche per chi non parla inglese
    Lo spettacolo è estremamente visivo: comprensibile, coinvolgente e universale. Ci sono dei piccoli dialoghi in inglese (non voglio fare troppo spoiler), ma nulla di troppo complicato.

    Ideale per famiglie
    Il Christmas Spectacular delle Rockettes di New York è lo spettacolo per famiglie per antonomasia. Per tutti gli elementi che ho già descritto precedentemente, ma anche perché lo spettacolo ha ritmo elevato, ed è atmosfera natalizia pura.
    Il contro è che non sempre le famiglie sono “educate” a stare composte a teatro, i bambini con età inferiore a due anni non pagano se stanno seduti sulle gambe dei genitori ed alcuni che non hanno la capacità di attenzione di 90 minuti.


    Quindi è normale vedere bambini che vengono “rimbalzati” da un posto all’atro, oppure gli stessi bambini che si muovono e parlano continuamente. Questo crea disagio per gli spettatori che hanno una famiglia di questo genere davanti a sé. In generale manca un po’ il “rigore” che invece c’è da noi in Italia quando si vanno a vedere determinati tipi di spettacoli. Non vuole essere per carità una critica, quanto un confronto.

    Quando andare
    Le prime settimane di novembre e la settimana prima di Natale hanno più disponibilità.
    Il weekend di Thanksgiving e la settimana di Capodanno sono le più richieste.

    "Eye-high kick”
E’ uno degli elementi caratterizzanti del loro stile di ballo, proprio come le ballerine del Can can, Ogni ballerina esegue la celeberrima "eye-high kick", calciando la gamba a 135 gradi in perfetta sincronia. La gamba deve infatti arrivare all’altezza degli occhi. Le Rockettes eseguono più di 160 calci alti per spettacolo, con calci anche fino a 650 volte al giorno durante le performance intensive.

    Come inserire le Rockettes di New York nel tuo itinerario di viaggio

    A questo punto entro in gioco io con la mia conoscenza della città a 360°, non limitata ad un unico viaggio ma alla totalità di tutti i giorni, mesi e stagioni a New York. Infatti, se non mi conosci, sappi che la mia famiglia vive a New York, io stessa ci ho vissuto 30 anni e in definitiva la frequento da più di 40 anni. Direi che la conosco bene. Sono anche travel designer e Travel Destination Specialist, con certificazione dell’ente del turismo newyorkese che rinnovo ogni due anni.

    Ma più importante di tutti, grazie al mio aiuto, posso far diventare realtà quel sogno di viaggio a New York che è nella tua testa da anni anni. Posso, grazie ai miei servizi di travel design, farti vivere l’esperienza di viaggio più bella di sempre. E quindi, “incastrare” lo spettacolo delle Rockettes di New York in modo intelligente e ottimizzato all’interno del tuo viaggio. Non dimentichiamo infatti che il periodo delle feste di Natale è non solo il più caro ma anche quello più incasinato e affollato dell’anno. Quindi avere un itinerario strategico è fondamentale! Clicca su questo link per avere tutti i dettagli di come possiamo costruire assieme questa esperienza e tutti i miei servizi che possono aiutarti.

    Le Rockettes durante l’anno: perché sono parte integrante del Natale e della città stessa di New York

    Anche fuori dal palco del Radio City, le Rockettes sono protagoniste di momenti iconici della città:

    Accensione dell’albero del Rockefeller Center
    Questo avviene ogni anno il mercoledì dopo il giorno del Ringraziamento. Questo avvenimento è tra i più importanti del Natale, tanto che è sempre prevista uno spettacolo live con tanto di diretta TV. E la performance delle Rockettes è uno dei momenti immancabili di questo avvenimento.

    Macy’s Thanksgiving Day Parade
    Dal 1957 le Rockettes aprono la parata nel giorno del Ringraziamento.

    Eventi di beneficenza, campagne e programmi TV
    Le Rockettes sono un simbolo dell’intrattenimento made in USA: hanno partecipato a film, show TV, eventi sportivi e celebrazioni presidenziali, restando nell’immaginario collettivo come esempio di eleganza, disciplina e spirito di squadra. Vengono spesso citate come “ambasciatrici” della cultura natalizia newyorkese e americana.

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    Capodanno a New York

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L’immagine è quella che conosciamo bene: Times Square illuminata, la sfera che scende, coriandoli che riempiono l’aria e la folla che urla il conto alla rovescia.
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    Capodanno a New York: tutte le idee per festeggiare (per ogni budget e stile)

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    Ma chi conosce davvero New York, come me sa che quello che si vede nei film è solo una piccola parte della realtà e dell’idea che i turista ha nei confronti di questo evento particolare.

    New York è una città dalle mille anime, e anche la notte del 31 dicembre lo dimostra.
    Ci sono i grandi eventi turistici, certo, ma anche esperienze autentiche, più locali e spesso molto più piacevoli, dove si può davvero respirare l’atmosfera della città.
    Se stai pensando di passare qui la notte di Capodanno, questo articolo ti aiuterà a capire cosa aspettarti, cosa vale davvero la pena, e come scegliere l’esperienza giusta per te.

    Ricorda infatti che New York è stata la mia seconda casa per 30 anni e che la frequento da più di 40… poiché la mia famiglia vive lì. E quindi la conosco molto bene e posso illustrarti molto bene tutte le opzioni in base alle tue aspettative, ma soprattutto a seconda del tuo bugdet! Perché New York è pur sempre una delle città più care del mondo e a Capodanno lo è ancora di più.

    Ma prima di partire… dato che Capodanno è uno dei periodi più cari di New York… hai già la mia guida GRATUITA per risparmiare a New York senza ansie né stress? Con tutti i riferimenti per risparmiare su attrazioni, elicotteri, musical di Broadway, pass, tour… e molto altro? Clicca qui per averla!

    Il mito di Times Square nella sera di Capodanno a New York

    Cominciamo dal simbolo assoluto del Capodanno newyorkese: il Ball Drop di Times Square.
    Sì, è gratuito e iconico. Ma è anche un’esperienza che pochissimi newyorkesi farebbero davvero. Si tratta infatti di un’esperienza molto turistica e parecchio impegnativa. Ora ti spiego perché.

    Per assistere alla discesa della sfera bisogna arrivare in piazza molte ore prima, anche dieci o dodici, per assicurarsi un posto. Una volta dentro le aree transennate, non si può più uscire. Questo vuol dire – ascoltami bene –  niente bagni, niente bar, niente spostamenti. In molti indossano un pannolone perché è l’unico modo per poter fare i propri bisogni. Brutale ma vero.
    E con temperature che spesso scendono sotto lo zero, non è esattamente un’esperienza comoda.

    Questo non significa che non valga mai la pena eh….
    Per chi ha sempre sognato di esserci, può essere emozionante vedere dal vivo un evento trasmesso in tutto il mondo, con artisti internazionali sul palco e l’energia contagiosa della folla.
    Ma è importante sapere a cosa si va incontro, ma soprattutto che non è l’unico modo per vivere la magia del Capodanno a New York.

    Se vuoi provarci comunque liberissimo di farlo. Infatti puoi consultare il sito ufficiale timessquarenyc.org per le informazioni aggiornate su orari e aree di accesso. Quest’anno La “line-up” ossia la scaletta ufficiale include star come Jonas Brothers, Rita Ora, TLC.

    Attenzione: fuochi d’artificio a New York

    I fuochi d’artificio dipendono dalle autorità di New York e dal tempo, quindi non sono garantiti. Per esempio nel Capodanno 2024/2025 non sono stati fatti a causa delle siccità. E questa decisione può avvenire anche a ridosso della serata. Il BallDrop viene comunque effettuato, ma tutte le attività che comprendono i fuochi d’artificio che troverai in questo articolo invece potrebbero essere cancellate. Per questo motivo, se decidi di prenotare le esperienze a pagamento che vedrai in seguito, fallo dai nostri link poiché ti permettono una cancellazione fino a 24h dalla partenza!

    Consigli pratici se vuoi partecipare a questo evento.

    • Vestiti a strati, indossa scarpe calde
    • Arriva molto presto al mattino, anche se avrai prenotato un biglietto, il biglietto non ti garantisce di poter vedere lo spettacolo dalle prime file.
    • RICORDA: non sono ammessi zaini dentro la piazza e macchine fotografiche grandi per questioni di sicurezza.
    • Tieni presente che potrebbe fare molto freddo, che c’è sempre parecchia folla e poco spazio per muoversi, quindi assolutamente nessun confort garantito.

    Guarda il Ball Drop dalla tua camera di hotel a Times Square

    Ebbene sì, si può fare!
    In molti nelle consulenze mi chiedono di poter partecipare a questo evento iconico dalla propria stanza di hotel, quindi ho deciso di fare una lista con tutti gli hotel di Times Square che hanno le camere con vista sul Ball Drop, lo trovi cliccando qui. In questa lista ci sono anche i rooftop che hanno vista su questo evento, alcuno hanno già attivato il programma e aperto le prenotazioni per la serata a cavallo tra il 2026/2027. Quindi puà essere davevro una risorsa importante se Capodanno a New York ha quell’obiettivo specifico durante il tuo viaggio.

    Mentre cliccando qui, ti lascio un altro articolo che ti servirà a scegliere al meglio il tuo hotel a New York. Consideralo un regalo extra, rispetto a tutta la mole di informazioni che ti sto già dando.

    Partecipa alla Ball Drop di Times Square ma senza partecipare

    No, non sono ammattita, puoi farlo veramente 🙂

    Dal 1 dicembre (viene fatto ogni anno ma aggiornerò questa info sotto data) puoi scrivere il tuo desiderio per il nuovo anno, nei bigliettini che vengono sparati alla mezzanotte su Time Square.
    Che si tratti di un obiettivo personale, di un sogno per il futuro o di fare qualcosa per la prima volta. Più di una tonnellata di coriandoli (in inglese vengono chiamati “confetti“) cadono sui festaioli riuniti a Time Square a New York. che tu sia presente o no a Time Square in questa notte magica puoi esprimere il tuo desiderio in vari modi:

    • Di persona attraverso il “Muro dei Desideri” mobile nelle piazze di New York.
    • Su instagram, twitter usando l’hashtag #ConfettiWish.
    • Virtualmente, sul tuo pc o qualsiasi device, cliccando su questo link.

    Se lo farai virtualmente i bigliettini saranno stampati e voleranno in questa serata magica, nell’aria di New York sopra Times Square.
    tutti i desideri inviati digitalmente dopo il 28 dicembre verranno stampati per la festa di Capodanno del 31 dicembre dell’anno successivo. Mentre il muro dei desideri in presenza verrà chiuso il 25 dicembre.

    Cominciamo dal simbolo assoluto del Capodanno newyorkese: il Ball Drop di Times Square.
Sì, è gratuito e iconico. Ma è anche un’esperienza che pochissimi newyorkesi farebbero davvero. Si tratta infatti di un’esperienza molto turistica e parecchio impegnativa. Ora ti spiego perché.
Per assistere alla discesa della sfera bisogna arrivare in piazza molte ore prima, anche dieci o dodici, per assicurarsi un posto. Una volta dentro le aree transennate, non si può più uscire. Questo vuol dire - ascoltami bene -  niente bagni, niente bar, niente spostamenti. In molti indossano un pannolone perché è l’unico modo per poter fare i propri bisogni. Brutale ma vero.
E con temperature che spesso scendono sotto lo zero, non è esattamente una serata comoda.

    Vuoi vivere il BallDrop di Times Square senza folla nel tuo Capodanno a New York?

    Un modo più rilassato — e decisamente più confortevole — per festeggiare è partecipare a una festa su un rooftop o in un hotel panoramico.
    Sono eventi a pagamento, certo, ma permettono di godersi la vista dello skyline con un bicchiere in mano e senza affrontare il gelo di Times Square.

    Locali come 230 Fifth, Harriet’s Rooftop o il The Skylark offrono serate eleganti con open bar, DJ set e vista mozzafiato sui fuochi o sul ball drop da lontano. I prezzi partono in media da 250-400 $, ma le formule “all inclusive”, che possono superare i 500$ ma in alcuni casi anche i 1200$ evitano sorprese e spesso includono cena o champagne di mezzanotte.
    Tutte le feste del nuovo anno 2026/2027 e i prezzi sono già disponibili cliccando qui.

    Ovviamente controlla sempre che le esperienze siano possibili con minori di 21 anni, perché se hai meno di questa età oppure viaggi con figli o amici che hanno meno di questa età non potrai parteciparvi. Sono esperienze più “da film”, ma in chiave reale: belle, organizzate, comode — perfette per chi vuole un Capodanno speciale senza sacrificare il comfort. Ma con il contro che nel tuo budget totale dovrai mettere questi costi, oltre ai costi già elevati degli hotel di quella notte.

    Se mi conosci già sai che posso aiutarti ad organizzare ogni fase del tuo viaggio, dalla definizione del budget fino all’itinerario finale e alla mia assistenza day by day anche mentre sei a New York. Trovi tutto cliccando qui.

    Se per il tuo Capodanno a New York vuoi qualcosa di romantico e particolare, le crociere di Capodanno sull’Hudson o sull’East River sono un’altra opzione spettacolare.
Navigare davanti allo skyline illuminato, con la Statua della Libertà in lontananza e i fuochi che esplodono sullo sfondo, è un’esperienza unica. Ma non dimenticare che anche questa è un’opzione molto turistica.

    Festeggia Capodanno a New York con una crociera sull’Hudson: skyline e fuochi dal fiume

    Se per il tuo Capodanno a New York vuoi qualcosa di romantico e particolare, le crociere di Capodanno sull’Hudson o sull’East River sono un’altra opzione spettacolare.
    Navigare davanti allo skyline illuminato, con la Statua della Libertà in lontananza e i fuochi che esplodono sullo sfondo, è un’esperienza unica. Ma non dimenticare che anche questa è un’opzione molto turistica.

    Anche qui, però, i prezzi sono medio-alti: da 220 $ a oltre 500 $, a seconda della compagnia e del pacchetto scelto (cene, open bar, musica dal vivo).
    Le crociere partono solitamente intorno alle 21:00, a seconda della crociera scelta e rientrano dopo la mezzanotte, con brindisi a bordo.
    Un consiglio: prenota con largo anticipo, perché i posti migliori si esauriscono settimane prima.

    Non dimenticare di arrivare nel Pier (molo di imbarco) con un po’ di anticipo rispetto all’ora segnata sul biglietto. Alcune esperienze non sono accessibili alle persone con meno di 21 anni!

    Prenota la tua crociera qui risparmiando

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    A seconda di quello che viene offerto in questa crociera i prezzi cambiano, come ho già detto prima e in questo articolo ti lascio la visione di due tra le crociere più gettonate, una aperta solo agli over 21 e l’altra in cui possono partecipare tutti. Comunque sia trovi tutti i dettagli cliccando su ogni esperienza.

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    Capodanno a New York: non c’è solo Times Square.

    E meno male… Nei diversi distretti di New York esistono numerose alternative a Mid Town per festeggiare Capodanno, molte lontane dalle mete turistiche di Manhattan e particolarmente amate dal pubblico locale. Oltre a Brooklyn, anche il Bronx, il Queens, Staten Island e Manhattan stessa (ricordo infatti che Manhattan non è solo Mid Town, e soprattutto non è solo Time Square… nel caso qualcuno se lo fosse dimenticato), propongono esperienze autentiche, con eventi, locali, feste nei bar di quartiere e spettacoli culturali.

    Manhattan

    Oltre a Central Park, che ti mostrerò più avanti in questo articolo, nei quartieri dell’Upper East Side, Upper West Side, East Village e Harlem si trovano bar e ristoranti che organizzano cene, feste e concerti jazz con prezzi fissati e atmosfera spesso più rilassata rispetto a Midtown. Ad esempio, locali come Somebody’s Darling, Calaveras Corner e Sugar Mouse offrono musica, balli e brindisi fino a tardi, frequentati da residenti.

    Harlem ad esempio propone ogni anno concerti gospel o eventi speciali in sale jazz intimiste.

    L’area del Meatpacking District, Soho e Lower East Side vanta rooftop bar e club trendy che propongono serate a tema e DJ set, perfetti per festeggiare con stile senza la folla di Times Square.

    Queens

    Astoria e Long Island City sono le aree più vivaci per Capodanno, con birrerie artigianali, piccoli locali etnici e cocktail bar che organizzano serate a tema, brunch prolungati e party a prezzi spesso inferiori rispetto a Manhattan. Puoi trovare atmosfere da speakeasy e ristoranti con live music, molto amati da chi vive in zona.

    Bronx

    I residenti del Bronx tendono a festeggiare in bar di quartiere, con feste nei locali storici, ristoranti a conduzione familiare e party latini nei club della zona di Fordham Road e City Island. I prezzi sono accessibili, e spesso la serata è accompagnata da concerti, karaoke e balli fino all’alba.

    Staten Island

    Qui la festa è più raccolta, spesso centrata su party privati, cene nei ristoranti tipici italiani o irlandesi e serate nei bar di quartiere. Non mancano i locali con degustazioni di birra artigianale e dj set, frequentati dalla comunità locale.

    … Nei diversi distretti di New York esistono numerose alternative a Mid Town per festeggiare Capodanno, molte lontane dalle mete turistiche di Manhattan e particolarmente amate dal pubblico locale. Oltre a Brooklyn, anche il Bronx, il Queens, Staten Island e Manhattan stessa (ricordo infatti che Manhattan non è solo Mid Town, e soprattutto non è solo Time Square… nel caso qualcuno se lo fosse dimenticato), propongono esperienze autentiche, con eventi, locali, feste nei bar di quartiere e spettacoli culturali.

    Capodanno a New York: Central Park

    Tra le tradizioni più amate dai residenti c’è la Midnight Run di Central Park, organizzata dai New York Road Runners, che ogni anno trasforma Central Park in una festa a cielo aperto.
    Allo scoccare della mezzanotte, circa 4.000 persone iniziano una corsa di 4 miglia (poco più di 6 km) tra musica, fuochi d’artificio e risate.
    Non serve essere maratoneti: molti partecipanti camminano, altri corrono vestiti con cappelli buffi o costumi luminosi — l’atmosfera è più quella di un carnevale invernale che di una gara sportiva.

    Se vuoi un modo alternativo di trascorrere Capodanno a New York, questa potrebbe essere una bella occasione. E di solito è l’altra opzione iper gettonata dai turisti.

    La serata inizia con un piccolo “pre-party”: DJ set, concorso per il miglior costume, e un brindisi con champagne prima della partenza.
    Quando parte il countdown, il cielo sopra Central Park si illumina di fuochi d’artificio e luci laser, e la corsa diventa un’esperienza quasi magica. Il punto migliore per godersi la scena (anche solo da spettatore) è all’altezza della 72nd Street, vicino alla Bethesda Fountain.
    Se cerchi un Capodanno autentico, allegro e locale — senza folla e transenne — questo è uno degli eventi più belli e genuini della città.

    Il Tavern on The Green a Capodanno

    Nel cuore di Central Park, Tavern on the Green è una delle location più iconiche dove festeggiare il Capodanno a New York. È l’opzione perfetta per chi cerca un’atmosfera elegante e curata, senza però rinunciare al fascino del parco illuminato e all’energia della città.

    La serata inizia con una cena di gala a cinque portate, preparata con ingredienti stagionali e una cucina americana raffinata. L’open bar, la musica dal vivo — spesso jazz o DJ set — e le diverse sale allestite a tema creano un’atmosfera festosa ma mai caotica.
    Allo scoccare della mezzanotte, si brinda con bollicine mentre i fuochi d’artificio di Central Park illuminano il cielo: un momento decisamente cinematografico, ma vissuto in un contesto più intimo e curato.

    È un’esperienza consigliata ai soli adulti intesi come over 21 anni con dress code elegante o disco chic, e un prezzo in linea con l’esclusività del luogo: circa 350 dollari a persona, più tasse e mancia. L’evento inizia intorno alle 21:00 e si conclude verso le 2:00 del mattino, con prenotazione e pagamento anticipato tramite piattaforme come OpenTable. Conosci già questa piattaforma? Non perdere lì articolo che ho dedicato alle app fondamentali che devi avere durante il tuo viaggio a New York cliccando qui.

    Non è certo l’opzione economica, ma lo scenario è impareggiabile: le luci tra gli alberi di Central Park, la musica, l’atmosfera quasi d’altri tempi. Una scelta per chi vuole vivere un Capodanno newyorkese più sofisticato, lontano dalla folla di Times Square ma comunque intriso della magia della città.

    Tra le tradizioni più amate dai residenti c’è la Midnight Run, organizzata dai New York Road Runners, che ogni anno trasforma Central Park in una festa a cielo aperto.
Allo scoccare della mezzanotte, circa 4.000 persone iniziano una corsa di 4 miglia (poco più di 6 km) tra musica, fuochi d’artificio e risate.
Nel cuore di Central Park, Tavern on the Green è una delle location più iconiche dove festeggiare il Capodanno a New York. È l’opzione perfetta per chi cerca un’atmosfera elegante e curata, senza però rinunciare al fascino del parco illuminato e all’energia della città.

    Capodanno a New York: l’atmosfera di Brooklyn

    Se vuoi vivere un Capodanno autentico e sentire davvero l’atmosfera locale, Prospect Park a Brooklyn è il posto giusto.
    Qui, nella zona di Grand Army Plaza, si tiene ogni anno l’evento gratuito più amato dai residenti: fuochi d’artificio (o spettacolo di luci e droni, se il meteo lo richiede), musica dal vivo, DJ set e intrattenimento all’aperto.

    È una festa informale ma molto sentita, perfetta per chi vuole evitare la folla di Midtown e vivere una serata più rilassata.
    L’atmosfera è quella di una comunità che si ritrova: famiglie, amici, residenti del quartiere, tutti insieme a ballare, bere una cioccolata calda (offerta gratuitamente dagli organizzatori) e contare i minuti fino alla mezzanotte.

    Meglio arrivare intorno alle 22:00 per trovare un buon posto e godersi lo spettacolo: è una serata vivace ma mai caotica, una vera alternativa “local” a Times Square, con lo skyline di Brooklyn sullo sfondo e l’energia autentica della città.

    I locali preferiti dai “local” a Brooklyn

    Brooklyn offre una vasta scelta di locali e speakeasy dove i residenti festeggiano Capodanno in modo autentico, lontano dai circuiti turistici. In particolare, la notte del 31 dicembre 2025/2026 vedrà molti cocktail bar e speakeasy organizzare eventi speciali, party con DJ, brindisi di mezzanotte, musica dal vivo e atmosfere accoglienti. I prezzi sono generalmente più accessibili rispetto ai grandi eventi di Manhattan e, in molti casi, è possibile prenotare online o direttamente presso il locale.

    Vuoi una lista dettagliata di questi locali in base ai tuoi gusti, budget ed esigenze personali? Prenota uno dei miei servizi di consulenza in cui potrò trovare la soluzione che meglio si adatta al tuo viaggio. E non dimenticare che avrai anche la mia assistenza completa anche durante il tuo viaggio.

    Molti di questi locali propongono prezzi accessibili: mediamente dai 20 ai 50$ per cocktail compresi si snack ed ingresso. Mentre alcuni hanno delle maggiorazioni per party, DJ, live act. Si consiglia di prenotare il posto con anticipo per la sera del 31 dicembre, dato che sia residenti che appassionati di nightlife locale puntano proprio su questi indirizzi.

    Il Capodanno a New York può essere un sogno o un delirio, a seconda di come lo si vive.
Chi arriva aspettandosi di vivere quello che vediamo nelle scene dei film rischia di restare deluso; chi invece sceglie con consapevolezza, soprattutto del proprio budget, scopre una città vibrante, accogliente e piena di esperienze indimenticabili.

    Coney Island

    Ricordo che questa attrazione fa parte del distretto di Brooklyn e anche qui si può vivere un Capodanno diciamo…per chi vuole vivere un’esperienza completamente diversa. Infatti Coney Island propone ogni anno un Capodanno da luna park.
    Il Luna Park resta aperto per l’occasione, con giostre illuminate, DJ set e fuochi d’artificio sul mare.
    È un evento all’aperto, informale e dal fascino un po’ rétro — perfetto per chi vuole festeggiare in modo leggero e divertente, con un tocco di nostalgia.

    Coney Island ha accesso gratuito ma le giostre sono a pagamento.

    Conclusione: la magia c’è, ma va cercata nei posti giusti

    Il Capodanno a New York può essere un sogno o un delirio, a seconda di come lo si vive. Anche perché i prezzi degli hotel tra Natale e Capodanno schizzano letteralmente di prezzo. Molte volte mi trovo a dover fare dei preventivi assolutamente fuori budget, rispetto alle aspettative. Risparmiare è possibile ma occorre giungere a conpromessi, come quelli di non scegliere un hotel per forza a Mid Town, ma ben collegato ai mezzi e a tutte le attrazioni più famose. E io conosco bene ogni zona di New York, quindi posso aiutarti a fare questa scelta.
    Chi arriva aspettandosi di vivere quello che vediamo nelle scene dei film rischia di restare deluso; chi invece sceglie con consapevolezza, soprattutto del proprio budget, scopre una città vibrante, accogliente e piena di esperienze indimenticabili.

    Consigli pratici (da parte di chi conosce la città)

    • Non improvvisare: alcune feste richiedono biglietti acquistati in anticipo o dress code specifici.
    • Prenota in anticipo: tutto si riempie, anche ristoranti e bar di quartiere.
    • Vestiti bene: il freddo è intenso e spesso umido; serviranno strati, guanti e scarpe calde.
    • Muoviti a piedi o in metro: molte strade vengono chiuse al traffico.

    New York non è solo Times Square.
    È Central Park di notte, è un rooftop con vista sul fiume, è un brindisi improvvisato in un locale di Brooklyn.
    E se vuoi viverla davvero — evitando i cliché e costruendo un’esperienza su misura per te — posso aiutarti a farlo nel modo giusto. Di nuovo ti invito a consultare tutti i miei servizi cliccando qui oppure a inviarmi una mail a hello@twomaketravel.it. Ti aspetto!

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    quante volte hai sognato di camminare in mezzo alle location dei tuoi film preferiti? ora puoi farlo. con questo viaggio di gruppo a New York a tema film e serie televisive!

    viaggio di gruppo New York

    il nostro viaggio di gruppo a new york con una vera local newyorkese


    viaggio di gruppo a new york

    il nostro secondo viaggio fi gruppo a New York! Questa città vive già dentro di noi grazie a tutte le storie che ci ha regalato sullo schermo. Ma vederla dal vivo, passeggiare nei luoghi dove quelle scene sono state girate, respirare la stessa aria dei nostri personaggi preferiti… quello sì, è un sogno che diventa realtà.
    E adesso possiamo viverlo davvero!
    In questo viaggio ti porteremo dentro i tuoi film e serie tv del cuore con NOI, veri insider newyorkesi.

    In collaborazione con l’agenzia “Binario 9 3/4”

    Lei è una vera autorità quando si parla di viaggi a tema Cineturismo, Uk, Australia, USA, Giappone e … naturalmente Harry Potter! Di chi sto parlando? Di “La Michy” di Binario 9 3/4, l’agenzia viaggi che ci ha aiutato a organizzare la parte tecnica di questo viaggio. Avevamo questa idea da tempo e lei ha creduto tantissimo nel nostro progetto, nell’esperienza trentennale di Ely di vita a New York – se non sai ancora di cosa stiamo parlando allora devi subito cliccare qui. E l’idea è diventata realtà. Non vediamo l’ora di partire per questa MAGICA avventura CON TE!

    27 Aprile 2026 – Welcome to New York City

    Anche se partiremo da città diverse in Italia, ci ritroveremo tuttial JFK, dove la nostra guida locale ci accoglierà per accompagnarci in hotel a Manhattan. Qui partirà ufficialmente il nostro viaggio di gruppo a New York.
    Il tragitto sarà un po’ come la sigla iniziale del nostro film: lo skyline più famoso del mondo si farà sempre più vicino, mentre le prime curiosità sulla città scorreranno come i titoli di testa.

    La nostra prima sera nella City inizierà con un aperitivo/cena vista ponte di Brooklyn. Quale modo migliore per dire: “Benvenuto a New York!”

    28 Aprile 2026 – Hello Mid Town

    La scena iniziale del nostro film non può che essere a Mid Town, la zona dei grattacieli per antonomasia e dei luoghi iconici della città.
    Inizieremo il nostro tour dalla mitica 5Th Avenue e con lo sguardo sognante e il naso all’insù ripercorreremo gli stessi passi di Audry Hepburn con un caffè fumante davanti alla vetrina di Tiffany e di Serena Van Der Woodsen nel cortile del suo appartamento oppure a suo arrivo alla Grand Central Station. Ammireremo come la cattedrale Gotica di San Patrick in mezzo ai grattacieli è uno degli effetti WOW che solo New York sa dare; anche se non sarà Natale Il Rockefeller Center ci aprirà le sue porte in stile art decò.

    Pranzeremo sulle panchine di Bryant Park, scopriremo un giardino segreto e un ponte sulle Nazioni Unite.

    Nel pomeriggio proseguiremo ancora verso il simbolo della città L’Empire Stata Building, ma non ci fermeremo qui. Ci attendono altri palazzi storici e … lui: il più grande negozio del mondo dedicato al magico universo di Harry Potter! All’interno del negozio, per chi lo vorrà, si potrà fare la prima esperienza magica a base di burro birra, scope volanti in realtà virtuale e bacchette magiche esclusive.

    In serata ci attende la magia di Time Square e dei suoi schermi pubblicitari ammalianti, ma anche tanti locali e rooftop in cui brindare a questa prima intensa giornata a New York.

    le entusiarmasti foto del nostro precedente viaggio di gruppo a New York con noi
    Queste sono alcune foto del nostro precedente viaggio di gruppo a New York, che è avvenuto nel maggio 2025.

    29 Aprile 2026 – Lady Liberty e Downtown

    La giornata inizia con due altri luoghi iconici della grande mela. Prenderemo il traghetto per vedere la Statua della Libertà da vicino, ci addentreremo dentro il museo di Ellis Island per scoprire la storia di una delle emigrazioni più importanti della nostra cultura. Avremo un punto di vista dello skyline di Manhattan che ci toglierà il fiato! Non mancheranno i riferimenti ai film e alle serie televisive anche qui. Ti vengono già in mente? Non preoccuparti Elisa e Daniele con la loro esperienza non solo su New York ma anche come addetti ai lavori del cinema e TV ti mostreranno tutto con i loro speciali occhiali 3D. E renderanno speciale questo viaggio di gruppo a New York.

    Nel pomeriggio sarà la volta di Downtown Manhattan, dove batte il cuore finanziario del mondo intero. Ci emozioneremo davanti alle piscine dove un tempo sorgevano le Twin Towers, ricordando una delle pagine più nere della storia contemporanea. Chi lo vorrà potrà visitare il museo dell’11 settembre, incluso nel pass, in alternativa sarà possibile salire sulla torre di osservazione del One World Trade Center e vedere la Big Apple dal punto più alto della città.

    Per cena proveremo il pastrami da Kat’z, dove Harry e Sally hanno avuto uno dei loro incontri più famosi… forse il più famoso!

    30 Aprile 2026 – Spring in Central Park… con sorpresa!

    Siamo a metà del nostro film e trascorreremo la mattinata a Central Park. Questo parco è una vera fucina di luoghi cinematografici: la Bethesda Terrace, le panchine del Mall and Literary Walk… faremo letteralmente a gara a chi ricorda più film girati in ogni suo punto.

    Central Park è anche uno dei luoghi in cui vedremo New York risvegliarsi dal grigio invernale e assumere finalmente i colori della primavera. Infatti, non solo la natura ma tutta la città in questa stagione si risveglia completamente e riprende letteralmente vita. Se saremo fortunati vedremo ancora un bel manto rosato dato dai ciliegi in fiore. In caso contrario no panic: il parco è suggestivo in ogni stagione e in questa i colori fanno da padrone!

    Per pranzo potremo fare un bel pic nic nel parco, guardando la milionary row, uno dei punti “wow” della città, dove vedremo con i nostri occhi il contrasto tra i palazzi e la quiete del parco.

    Inizieremo la seconda parte della giornata su Roosvelt Island, con vista specialissima sulla riva est di Manhattan. Per raggiungerla però prenderemo la mitica funivia rossa, sì, quella di Spiderman. Viaggeremo letteralmente tra i grattacieli e ci sembrerà di toccarli con un dito.

    Nel pomeriggio ci sarà del tempo libero per un po’ di shopping. Chi lo vorrà potrà visitare in autonomia il MOMA oppure il Top Of the Rock. Vi daremo tutte le indicazioni per vivere entrambe le esperienze nel modo migliore. E sempre per chi lo vorrà, questa sarà la sera delle sere: previa disponibilità dei biglietti sarà possibile assistere al musical di Broadway “Harry Potter e la maledizione dell’erede” con niente popò di meno che Tom Felton nei panni di Draco Malfoy! Non si può perdere!

    A sinistra una foto con Marco, la nostra guida locale a New York che Ely conosce da tantissimi anni. Super professionale e coinvolgente!

    01 Maggio 2026 – Il Village, Soho e Chelsea

    Siamo alle ultime scene del film, ma in questa mattina incontreremo di nuovo la nostra guida locale che ci farà conoscere una New York un po’ più local. Lasceremo alle spalle i grattacieli per addentrarci in due dei quartieri residenziali più caratteristici di Manhattan: Il Village e Soho. Un tour di ben 4 ore tra le case più famose apparse nelle serie tv americane che hanno fatto la storia di fine anni ‘90/2000 (Sex and the City e Friends vi ricordano qualcosa?).
    E poi Soho ci stregherà con i suoi palazzi di ghisa del XIX secolo, le gallerie d’arte, le boutique di lusso, i negozi di antiquariato, i ristoranti alla moda…e la caserma dei Ghostbusters!

    Dopo aver salutato la nostra guida con un trancio di New York pizza, un bagel farcito oppure un lobster roll, ci addentreremo dentro a Chelsea percorrendo la High line, i suoi murales di Kobra e i nuovissimi edifici di design da milioni di dollari. Chi vorrà potrà anche salire sull’avveniristico The Vessel. Non prima di aver messo i piedi sulla sabbia della più famosa spiaggia cittadina.

    La ciliegina sulla torta di questo viaggio sarà salire sulla terrazza esterna, a forma triangolare, del The Edge. Ogni osservatorio a New York regala una vista particolare e questa sarà indimenticabile. Soprattutto se riusciremo a godere di tutte le sfumature del tramonto. Un modo pazzesco per trascorrere la nostra ultima sera a New York.

    02 Maggio 2026 – Brooklyn e DUMBO

    Siamo quasi giunti ai titoli di coda, ma il nostro film non può finire senza prima una visita a Brooklyn e al quartiere di DUMBO. Inizieremo infatti la giornata dall’altra parte dell’East River, lì dove il ponte di Brooklyn e il Manhattan Bridge si incontrano in uno dei distretti di New York più cool del momento. La vista sulla città sarà spaziale of course e qui non potremo perdere la strada in cui Sergio Leone ambientò il suo “C’era una volta in America”. Faremo anche un giro per il celebre Brooklyn Heights, lo Squibb park e Pebble Beach.
    Torneremo verso Manhattan percorrendo il ponte di Brooklyn a piedi, ma prima faremo l’ultimo pranzo in uno dei mercati gastronomici cittadini più buoni della città.

    Dopo pranzo la nostra guida locale ci farà risalire sul van e ci porterà in aeroporto con le ultime informazioni su questa meravigliosa città, i titoli di coda del nostro film.

    ELy e Dany ci indirizzeranno verso i terminal di partenza dei nostri voli di rientro.

    03 Maggio 2026 – Titoli di coda

    Arrivo in Italia in base agli orari dei vettori scelti per il viaggio aereo.
    Il nostro viaggio di gruppo a New York terminerà qui.

    Scopriremo che esattamente come esiste il mal d’Africa…esiste il mal di New York! Torneremo a casa travolti dalla sua energia, dalle sue contraddizioni, i suoi panorami i suoi sapori, la sua gente. Un vortice di emozioni che difficilmente si dimentica e chi ci farà venire voglia di tornare.

    Non sarà un addio, ma sicuramente un arrivederci!

    La prossima faccia felice e sognante a New York può essere la tua!!!

    SERVIZI INCLUSI:

    • trasferimenti A/R con minivan privato e guida locale, da e per JFK, all’arrivo il primo giorno e per il rientro l’ultimo giorno
    • pernottamento di 6 giorni/5 notti presso Hilton Garden Inn NYC Financial Center/Manhattan Downtown, in camere doppie twin con 2 letti matrimoniali 
    • 5 prime colazioni in hotel
    • tour guidato di benvenuto già a bordo del minivan, con guida locale italiana
    • accompagnamento, divulgazione e intrattenimento a cura di Ely e Dany di Twomaketravel
    • visita guidata di 4 ore con guida locale italiana
    • GO CITY PASS con 3 attrazioni
    • assistenza da remoto di Binario 9 3/4 Viaggi
    • assicurazione medico bagaglio adatta per gli USA (richiedere le condizioni a info@binario934.it, ti verranno inviate via mail)
    • gruppo whatsapp tra i partecipanti, prima della partenza
    • gadget ricordo dell’esperienza

    SERVIZI ESCLUSI:

    • voli aerei (leggi le tutte le FAQ cliccando su questo link
    • pranzi, cene e pasti non indicati nell’elenco dei “servizi inclusi”
    • mance ai ristoranti e alla guida locale
    • biglietti, ingressi e qualsiasi extra aggiungibile come esperienza facoltativa
    • biglietto per il Musical “Harry Potter e la maledizione dell’erede”
    • tutto quanto non specificato nell’elenco dei “servizi inclusi”

    QUOTA DI PARTECIPAZIONE:

    • € 1799 a persona in camera doppia

    INFO UTILI:

    Acconto: € 599 alla prenotazione
    Saldo: importo residuo entro 01 Marzo 2026
    Iscrizioni: entro 31 Gennaio 2026
    Età minima di partecipazione: 14 anni

    VOLI CONSIGLIATI:

    DA MALPENSA (su cui voleremo anche noi):
     27/04 Mxp 11.10 – Jfk 14.10
    02/05 Jfk 18.59 – Mxp 09.10 del 03/05 
    volato con Iberia o compagnia in code-share

    DA ROMA
    27/04 Fco 07.15 – Jfk 14.25 (via Londra)
    02/05 Jfk 18.30 – Fco 11.25 del 03/05 (via Londra)
    volato con British Airways o compagnia in code-share
    OPPURE
    27/04 Fco 09.35 – Jfk 13.15
    02/05 Jfk 17.40 – Fco 08.15 del 03/05
    volato con ITA

    QUESTI SONO SOLO ESEMPI, POTETE SCEGLIERE TRA VOLI E AEROPORTI A VOI PIU’ COMODI, VOLI DIRETTI O CON SCALO.
    L’UNICA COSA FONDAMENTALE E’ ESSERE A DESTINAZIONE AL JFK AIRPORT, E RIPARTIRE DA Lì, IN ORARI SIMILI RISPETTO AI VOLI DI ELY E DANY INDICATI QUI SOPRA. I voli possono essere prenotati direttamente dall’agenzia Binario 9 3/4, si prega di contattare l’agenzia compilando il form di prenotazione.

    Non ci conosci ancora? Ci presentiamo:

    Elisa e Daniele di twomaketravel ti accompagneranno attraverso questa esperienza imperdibile. Grazie alla loro grande esperienza su New York e al fatto che Ely lavora in tv e nel cinema da 20 anni

    Siamo Elisa e Daniele, viaggiatori seriali dal 2006! Beh… a dire il vero, Ely ha iniziato ancora prima: il suo primo viaggio è stato nel grembo di sua madre, direzione New York, dove la sua famiglia vive dai primi anni ’60. Oggi conosce la Grande Mela meglio di Torino, la città dove viviamo.

    Assieme abbiamo esplorato tutti i continenti, guidati dalla curiosità e dai programmi di viaggio super dettagliati di Dany, un vero nerd della
    pianificazione.
    Ely è la mente creativa della coppia, Dany quello sportivo e pragmatico: insieme ci compensiamo in tutto e, quando viaggiamo, tiriamo fuori il nostro lato più avventuroso.

    Siamo amanti del cinema (Ely ci lavora anche), delle serie TV e delle arti performative…siamo pronti a farti vivere New York come in un
    film:
    cammineremo tra set leggendari, aneddoti da cinefili e un pizzico di magia.

    Ah, quasi dimenticavamo: Ely è una Corvonero DOC, Dany è un babbano, ma non dice mai di no a una buona burrobirra… ed è sempre pronto a giocare un tiro vispo!

    Se vuoi scoprire ancora di più su chi siamo e cosa possiamo fare per te clicca qui per sapere tutto!

    Nel frattempo che aspetti di partire con noi… emozionati e preparati ad alcune delle esperienze che faremo in viaggio con uno dei nostri articoli a tema “cinema” dedicati appunto alla città di New York!

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    Cosa significa musical "Off-Broadway"? Spoiler: non c'entra solo la posizione. No, non è solo una questione geografica. Anche se il nome può trarre in inganno, Off-Broadway non vuol dire "fuori da Broadway" in senso fisico – anche se in verità spesso lo è – ma indica soprattutto una categoria teatrale legata alla capienza del teatro.

    Che cosa sono i musical Off-Broadway?

    Cosa significa musical "Off-Broadway"?
Spoiler: non c'entra solo la posizione. No, non è solo una questione geografica. Anche se il nome può trarre in inganno, Off-Broadway non vuol dire "fuori da Broadway" in senso fisico – anche se in verità spesso lo è – ma indica soprattutto una categoria teatrale legata alla capienza del teatro.

    Che cosa sono i musical Off-Broadway a New York?

    Ma soprattutto, perché dovresti assolutamente vedere un musical off Broadway a New York almeno una volta nella vita? Partiamo da una piccola verità scomoda: quando diciamo “musical a New York”, tutti pensano subito a Broadway. Ed è giusto così. Vedere un musical a Broadway per alcune persone è un sogno, per altre una cosa assolutamente necessaria in un viaggio a New York poiché completa l’esperienza delle città. Broadway è il cuore pulsante dello spettacolo dal vivo, il posto dove nascono i capolavori. Ma se ti dicessi che esiste un altro mondo, parallelo e affascinante, che spesso anticipa le mode, sperimenta nuovi linguaggi e lancia spettacoli che poi conquistano non solo Broadway ma anche Netflix?

    Se mi segui da un po’ sai che ho già scritto un articolo che consiglia alcuni MUSICAL specifici a tutti gli italiani che “hanno il timore” di non capire le parole dei musical poiché in inglese. Te lo sei perso? Recuperalo cliccando qui. Invece in questo articolo voglio proprio approfondire il tema dei musical off Broadway, dandoti nuovi spunti per approfondire la città di New York, per vivere la città come farebbe un vero local appassionato di teatro, ma non solo.

    Quindi come sempre allaccia le cinture, questa volta ti do il benvenuto nell’universo Off-Broadway di New York.

    Cosa significa musical “Off-Broadway”?

    Spoiler: non c’entra solo la posizione. No, non è solo una questione geografica. Anche se il nome può trarre in inganno, Off-Broadway non vuol dire “fuori da Broadway” in senso fisico – anche se in verità spesso lo è – ma indica soprattutto una categoria teatrale legata alla capienza del teatro. Per essere precisi:

    • Broadway = teatri con più di 500 posti
    • Off-Broadway = teatri tra 100 e 499 posti
    • Off-Off-Broadway = teatri con meno di 100 posti

    Quindi sì, può capitare che un teatro Off-Broadway si trovi proprio a due passi da Times Square, ma continui a essere “Off” perché più intimo e raccolto. Per esempio, Hamilton è nato come Off-Broadway al Public Theater e ora è su Broadway al Richard Rodgers Theatre, a meno di 50 metri da Times Square. Il cambio di status è avvenuto nel momento in cui lo spettacolo è stato trasferito in un teatro più grande, con un impatto commerciale molto più ampio.

    Cosa posso fare per te a New York?

    Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
    Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

    Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

    Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
    Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

    Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
    Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
    L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

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    Ma cosa cambia davvero tra Broadway e Off-Broadway?

    Te lo dico con sincerità: l’esperienza di vedere un musical Off Broadway può essere altrettanto potente, se non di più. Questi spettacoli hanno spesso più libertà creativa, meno vincoli commerciali e un’atmosfera più intima. Se Broadway è la passerella scintillante, Off-Broadway è la cucina segreta dello chef: dove nascono i sapori più autentici prima che finiscano nel menù principale.

    Ti sembrerà di essere dentro la scena, parte di qualcosa che sta succedendo in quel momento e che forse, domani, tutti vorranno vedere. Infatti è proprio qui che nascono le novità, le storie coraggiose, i musical che poi diventano cult. Pensa a: The Rocky Horror Show, Little Shop of Horrors, Rent, Hamilton, Dear Evan Hansen… tutti nati Off-Broadway, tutti diventati icone.

    Curiosità: Hamilton è diventata talmente un’icona che la Disney fa vedere lo spettacolo completo e gratuito (ebbene si hai capito perfettamente), all’interno della piattaforma Disney+, lo trovi proprio a questo link. Pensi che sia troppo spoileroso? Niente affatto, una volta che lo vedrai in tv ti verrà voglia di vederlo anche dal vivo, fidati!

    Po ci sono anche questioni più tecniche che cambiano tra i musical di Broadway e Off Broadway: i contratti di attori e maestranze infatti cambiano a seconda della categoria. I teatri Off-Broadway seguono contratti diversi (di solito meno onerosi) rispetto a quelli imposti ai teatri Broadway.

    l’esperienza di vedere un musical Off Broadway può essere altrettanto potente, se non di più. Questi spettacoli hanno spesso più libertà creativa, meno vincoli commerciali e un’atmosfera più intima. Se Broadway è la passerella scintillante, Off-Broadway è la cucina segreta dello chef: dove nascono i sapori più autentici prima che finiscano nel menù principale.

    Quanto costa un musical Off-Broadway?

    Ed ecco anche un altro dettaglio di differenza tra le due categorie di musical che non trascurabile: i biglietti dei musical off Broadway costano meno. E se hai un budget limitato, potresti vedere uno spettacolo straordinario (prima che lo diventi agli occhi del mondo) spendendo molto meno che per un titolo blasonato. I biglietti di Off-Broadway sono generalmente più economici. Puoi trovare biglietti a partire da $40–$60, mentre a Broadway si parte spesso da $90 in su, e si arriva facilmente a oltre $200 per gli spettacoli più noti.

    Risparmia sui musical off-Broadway a New York

    Per quanto riguarda alcuni titoli di questa lista ti fornisco anche il widget di prenotazione diretto di Get your Guide. Questo perché in questa piattaforma questi musical off Broadway si trovano a prezzi minori, scontati, rispetto che ai vari siti ufficiali. In più se li prenoterai da qui io potrò tracciarti la transazione in maniera diretta come farebbe un’agenzia, quindi anche occuparmi di eventuali problemi di prenotazioni. Devi solo cliccare e accettare i cookie di navigazione.

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    Dove trovare i biglietti dei musical off-Broadway.

    Se i titoli che ti interessano non sono disponibili per lo sconto allora puoi acquistare i biglietti o ottenere informazioni aggiornate su date e chiusure, sui seguenti siti:

    Little Shop of Horrors, Un classico intramontabile che mescola commedia, horror e musica anni '50. La storia di Seymour e della pianta carnivora Audrey II è resa ancora più accattivante dalle performance di Liz Gillies e Milo Manheim, volti noti di serie TV americane.

    Perché alcuni musical passano da off-Broadway a Broadway?

    Molti musical celebri hanno iniziato Off-Broadway come produzioni più piccole, sperimentali o a basso budget, e poi , grazie al successo di pubblico e critica, sono stati “promossi” in un teatro più grande.

    Esempi famosi:

    • Rent (debuttato all’Off-Broadway New York Theatre Workshop)
    • Hamilton (debuttato al Public Theater, un teatro Off-Broadway)
    • Dear Evan Hansen (prima al Second Stage Theatre, poi a Broadway)

    Passare a Broadway significa:

    • Più posti a sedere = più biglietti venduti = più incassi.
    • Maggior visibilità mediatica.
    • Candidabilità ai Tony Awards, i corrispettivi dei premi Oscar riservati ai musical di New York, riservati solo agli spettacoli di Broadway.

    Ma non tutti i musical Off-Broadway vogliono o possono fare questo salto. Alcuni restano volutamente Off per mantenere intimità, libertà creativa o accessibilità economica. E più avanti vedremo un esempio in particolare.

    Vuoi vivere la città di New York “like a local”? Un musical Off-Broadway è perfetto!

    I newyorkesi amano poter dire di aver scoperto qualcuno prima che diventasse realmente famoso. Ma sono anche amanti del teatro in generale, perché fa parte del DNA della città stessa. nei miei itinerari personalizzati su New York seguono i tuoi gusti, i tuoi desideri ma soprattutto il tuo budget. Se non sai ancora di che cosa parlo trovi la descrizione completa cliccando su questo link.

    In questo ultimo anno ho progettato itinerari per appassionati di musica, fumetti, serie tv e anche appassionati di spettacoli teatrali, tra cui i musical. E vedere la loro meraviglia quando gli ho proposto “qualcosa fuori dai soliti circuiti turistici”, proponendogli anche un musica off Broadway mi ha davvero resa felice.

    Sostengo fortemente che la città di New York sia unica e particolare: abbia al suo interno talmente tante cose da fare e vedere che un viaggio solo non basti. E che valga la pena vederlo non in modalità copia incolla, quindi senza fare le cose che fanno tutti. New York è per tutti i gusti. Affidati a me e cucirò su di te la tua esperienza a New York. Ti piace scoprire cose nuove? Sei una di quelle persone che ascoltavano una band prima che firmasse con una major? Allora Off-Broadway è la tua dimensione. Qui potresti vedere un giovane cast che domani vincerà un Tony Award. Oppure assistere a un musical sperimentale che tra qualche anno sarà replicato in tutto il mondo.

    In più, se sei già stato a Broadway o, come ho detto prima, vuoi vivere un’esperienza meno “turistica”, Off-Broadway è la porta d’accesso a un lato più autentico e underground di New York.

    Una parodia esilarante del film "Titanic", arricchita dalle canzoni di Céline Dion. La storia è raccontata dal punto di vista di Céline Dion stessa, offrendo una reinterpretazione comica e musicale degli eventi del film.

    Ho il timore di non capire le parole del musical

    Spoiler: nemmeno io capisco tutto. Anche se sono madrelingua, spesso non colgo ogni parola – figuriamoci nei musical rap o in quelli con dialoghi serrati! Ma questo non mi ha mai fermata. E non dovrebbe fermare nemmeno te. La musica, le espressioni degli attori, la scenografia, il ritmo delle scene: il teatro si vive con tutti i sensi, non solo con le orecchie. E ti assicuro che, anche se non cogli ogni sfumatura del testo, uscirai da lì con il senso completo di quello che hai visto, con qualcosa da raccontare.

    Pensa che addirittura mio padre, che con l’inglese ha un rapporto complicato nonostante i 50 anni di matrimonio con un’americana, si commuove ogni volta che andiamo insieme a teatro. A Broadway o Off, non importa. Il potere dello spettacolo dal vivo ci travolge sempre.

    Per questo motivo Cliccando qui, troverai un alista completa e aggiornata di spettacoli che sono perfetti per gli italiani (e non) che hanno il timore di non capire le parole di un musical: ho inserito al suo interno tutti gli spettacoli imperdibili di cui sono sicura che conosci già la storia, in modo tale da poterti concentrare sulla MAGIA.

    Quali musical Off-Broadway vedere a New York nel 2025?

    Alcune produzioni sono più longeve, altre hanno un tempo limitato perché magari hanno all’interno un cast che ha anche altri impegni oltre che quelli teatrali (e infatti scoprirai in questa lista un nome super noto), altre sono degli esperimenti. Sembra che dicano: vediamo come va, vediamo se poi riusciamo a sfondare. Insomma, il mondo degli spettacoli off Broadway potrebbe cambiare spesso, per questo motivo aggiornerò la lista di anno in anno, proprio per la natura stessa di questi spettacoli. Ecco qui la lista di alcuni dei musical off Broadway da vedere nel 2025.

    Little Shop of Horrors

    • Teatro: Westside Theatre (Upstairs)
    • Date: in scena fino a gennaio 2027
    • Trama: Seymour Krelborn, un timido assistente di un negozio di fiori situato in una zona degradata di Skid Row, scopre una pianta misteriosa dopo un’eclissi solare, che chiama Audrey II, in onore della sua collega di cui è innamorato. La pianta si rivela carnivora e richiede sangue umano per sopravvivere. Man mano che Audrey II cresce, porta fama e fortuna a Seymour, ma a un costo morale sempre più alto, conducendolo su un percorso oscuro di disperazione e manipolazione.
    • Perché vederlo: Un classico intramontabile che mescola commedia, horror e musica anni ’50. La storia di Seymour e della pianta carnivora Audrey II è resa ancora più accattivante dalle performance di Liz Gillies e Milo Manheim, volti noti di serie TV americane.
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    Il grande ritorno del musical off-Broadway: Heaters.

    Ecco un grande ritorno che non ha intenzione di fare il grande salto… o forse stavolta lo farà davvero, chi lo sa. Heathers è tornato in scena come Off-Broadway per l’estate 2025, e se sei tra quelli che hanno amato Mean Girls, Euphoria o Wednesday, questa è la scelta più gotica e irriverente che potresti fare nel vedere uno spettacolo teatrale.

    • Teatro: New World Stages – Stage 1
    • Date: Dal 22 giugno al 28 settembre 2025
    •  Consigliato a: Chi ama il black humor, i teen drama alla Mean Girls (ma molto più dark), i musical dal ritmo serrato e dissacranti.

    Trama: Basato sull’omonimo film cult del 1989 con Winona Ryder e Christian Slater, Heathers è un musical pungente e ironico che porta sul palco le crudeli dinamiche del liceo americano. La protagonista è Veronica Sawyer, un’adolescente intelligente ma invisibile, che riesce a entrare nel gruppo delle tre ragazze più popolari (e temute) della scuola, tutte chiamate Heather. Ma il prezzo dell’inclusione è alto: Veronica inizia a perdere sé stessa… fino a quando incontra J.D., un ragazzo affascinante e pericolosamente disturbato. Da lì, la storia vira nel thriller grottesco con omicidi, cianuro nei succhi di frutta e attentati scolastici mascherati da incidenti.

    Canzoni iconiche come Candy Store, Dead Girl Walking e Seventeen sono diventate virali su TikTok e YouTube, portando il musical a una nuova generazione di fan, anche fuori dagli USA.

    Curiosità: Heathers ha avuto un’enorme popolarità nel Regno Unito negli ultimi anni, con lunghe repliche al West End. L’umorismo è decisamente dark, ma affronta temi come bullismo, depressione, suicidio e identità con uno stile satirico che non passa inosservato.

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    The Play That Goes Wrong

    • Teatro: New World Stages
    • Date: in scena fino al 2026
    • Trama: Una commedia slapstick che mostra cosa succede quando tutto va storto durante una rappresentazione teatrale. La trama segue una compagnia amatoriale che tenta di mettere in scena un giallo, ma una serie di disastri tecnici e attoriali trasforma lo spettacolo in un’esilarante catastrofe.
    • Perché vederlo: Risate assicurate per tutta la famiglia, grazie a una combinazione di comicità fisica e situazioni assurde.
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    This World Of Tomorrow

    • Teatro: The Shed
    • Date: dal 30 ottobre al 21 dicembre 2025
    • Trama: Tom Hanks torna sul palcoscenico con una storia di viaggi nel tempo ambientata durante l’Esposizione Universale del 1939. Un mix di fantascienza e storia che promette emozioni forti.
    • Perché vederlo: Un’opportunità rara di vedere Tom Hanks in teatro, in una produzione che combina elementi storici e fantascientifici.
    Tom Hanks torna sul palcoscenico con una storia di viaggi nel tempo ambientata durante l'Esposizione Universale del 1939. Un mix di fantascienza e storia che promette emozioni forti.
•	Perché vederlo: Un'opportunità rara di vedere Tom Hanks in teatro, in una produzione che combina elementi storici e fantascientifici.

    JOY: A New True Musical

    • Teatro: Laura Pels Theatre
    • Date: attualmente in scena
    • Trama: Basato sulla vera storia di Joy Mangano, inventrice del Miracle Mop, questo musical racconta una storia di determinazione e successo, resa famosa anche dal film con Jennifer Lawrence.
    • Perché vederlo: Un racconto ispiratore di resilienza e innovazione, che celebra l’ingegno femminile e la realizzazione del sogno americano.
    : Basato sulla vera storia di Joy Mangano, inventrice del Miracle Mop, questo musical racconta una storia di determinazione e successo, resa famosa anche dal film con Jennifer Lawrence.

    Perfect Crime

    • Teatro: The Theater Center
    • Date: in scena dal 1987
    • Trama: Il thriller più longevo di Off-Broadway, una storia avvincente che tiene gli spettatori con il fiato sospeso fino all’ultimo. La trama ruota attorno a una psichiatra accusata dell’omicidio del marito, ma nulla è come sembra, e ogni personaggio nasconde segreti.
    • Perché vederlo: Un classico del genere giallo che continua a intrigare il pubblico con i suoi colpi di scena e la sua atmosfera misteriosa.
    : Il thriller più longevo di Off-Broadway, una storia avvincente che tiene gli spettatori con il fiato sospeso fino all'ultimo. La trama ruota attorno a una psichiatra accusata dell'omicidio del marito, ma nulla è come sembra, e ogni personaggio nasconde segreti.

    In conclusione: Broadway è l’apice. Ma Off-Broadway è dove succede la magia.

    Se sei curioso, aperto alla scoperta e pronto a lasciarti sorprendere, non limitarti a guardare solo le luci di Broadway. Fatti un giro nei teatri Off-Broadway. Ti troverai faccia a faccia con il talento puro, con le storie che ancora non hanno fatto il giro del mondo, ma che già sanno emozionare. Affidati ai miei itinerari personalizzati per trovare chicche fuori dai soliti circuiti turistici non solo per quanto riguarda i musical, per tutto!

    E magari, quando tornerai a casa, potrai dire con un sorriso: “Io ho avuto la fortuna di esserci stato!”. Hai invece delle domande sugli spettacoli di Broadwday più “classici”? Leggi tutto in questo articolo.

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    Ebbene sì, New York ha le sue regole “non scritte”. Ti sembrerà strano ma mentre per i turisti New York è la città dei sogni che si vede ogni giorno nei film e nelle serie tv, per i “local” è semplicemente una delle metropoli più congestionate e cosmopolite del mondo.

    15 regole su New York

    Ebbene sì, New York ha le sue regole “non scritte”. Ti sembrerà strano ma mentre per i turisti New York è la città dei sogni che si vede ogni giorno nei film e nelle serie tv, per i “local” è semplicemente una delle metropoli più congestionate e cosmopolite del mondo.

    15 regole su New York City da conoscere prima di partire

    Ebbene sì, New York ha le sue regole “non scritte”. Ti sembrerà strano ma mentre per i turisti New York è la città dei sogni che si vede ogni giorno nei film e nelle serie tv, per i “local” è semplicemente una delle metropoli più congestionate e cosmopolite del mondo.

    Ormai la popolazione è tra gli 8 e i 9 milioni nei 5 distretti e nei giorni vicini al week end si riversano nella Grande Mela talmente tante persone e turisti che la popolazione arriva ai 12 milioni! Quindi non preoccuparti se vedrai atteggiamenti strani. Sei semplicemente arrivato a New York.

    Quindi tieni a mente queste regole non scritte. Alcune sono già nella mia GUIDA BUSSOLA di New York, la guida di 60 pagine che tengo costantemente aggiornata dai primi anni 2000 e che ti spiega una volta per tutte “come funziona” New York, tutto quello che devi sapere per vivere al meglio il tuo viaggio, e risparmiare un po’. Non la conosci ancora? La trovi a questo link.

    Ma qui ti parlo anche di altre regole di New York, alcune ti faranno sorridere. Altre ti salveranno la vita. Letteralmente. Pronto a partire?

    1: a New York si vola, non si cammina

    Come ti dicevo prima, non ci sono solo i turisti a New York ma anche i local. Soprattutto a Manhattan, poichè la gente ci vive e lavora. E lavora tanto, perché oggi giorno New York è sorprendentemente cara anche per un resident. E a volte sembra che persone letteralmente volino dalla fretta che hanno di fare, di non perdere un solo minuti del loro tempo in futilità. Per questo motivo a volte il primo colpo d’occhio della città è quello di un turbine che risucchia tutto quello che trova. Per questo motivo quindi può capitare che se ti imbatti in un newyorkese che va particolarmente di fretta ti verrà addosso e ti inveirà anche contro.

    I newyorkesi fiutano i turisti a distanza di miglia proprio perché a differenza loro, questi camminano troppo lentamente! Sguardo sognante, testa rivolta all’insù per ammirare i grattacieli. No, decisamente non è il loro ritmo abituale. Quindi se ti troverai nella situazione di venire urtato e insultato da uno di loro, come dicevo prima, non prenderla sul personale. Anzi, avrai assaggiato in prima persona parte dello spirito della città e potrai tornare a casa vantandotene con i tuoi amici.

    Quindi ecco la prima regola “non scritta di New York”: Non correre, quello lascialo fare ai local, ma non passeggiare senza meta in mezzo al marciapiede. Se devi fermarti per controllare le indicazioni, spostati di lato.

    , non ci sono solo i turisti a New York ma anche i local. Soprattutto a Manhattan, poichè la gente ci vive e lavora. E lavora tanto, perché oggi giorno New York è sorprendentemente cara anche per un resident. E a volte sembra che persone letteralmente volino dalla fretta. Per questo motivo a volte il primo colpo d’occhio della città è quello di un turbine che risucchia tutto quello che trova. Per questo motivo quindi può capitare che se ti imbatti in un newyorkese che va particolarmente di fretta ti verrà addosso e ti inveirà anche contro

    2: a New York non occupare mai tutto il marciapiede

    E quello che abbiamo appena detto ci porta alla prossima delle regole di New York. Viaggi con gli amici o con un gruppo? Fantastico. Ma MAI occupare tutto il marciapiede. La gente del posto ti girerà intorno come se fossero auto da corsa infastidite. Quindi il modo per non urtare la sensibilità di un newyorkese è: cammina a due a due e lascia spazio alle altre persone per passare. Pensala come se dovessi lasciare a disposizione una piccola corsia di sorpasso.

    3: New York fa rima con “Rush hour”

    Ogni volta che faccio consulenza a turisti in partenza per la Grande Mela. (Non sai di che cosa parlo? Allora scopri tutto e soprattutto i miei servizi che ho studiato per te cliccando a questo link). E quando mi dicono che vorrebbero girare la città in taxi o peggio, con i bus turistici impallidisco.

    Questo perché nessuno ha idea del traffico di New York, soprattutto di Mid Town, la zona con i punti più iconici della città. In più a New York succede sempre qualcosa: una manifestazione, una parata, una protesta, una troupe cinematografica che gira un film. Tutto può accedere contemporaneamente. Quindi arriviamo alla prossima delle regole di New York: non affidarti all’auto se hai fretta. La metropolitana è solitamente la soluzione migliore. E anche in quel caso, calcola un po’ di tempo in più. Solo perché qualcosa sembra “a soli 10 isolati di distanza” non significa che ci arriverai davvero in 10 minuti.

    E questo ci porta alla prossima delle regole “non scritte” su New York.

    4: Usa i mezzi pubblici a New York

    La metropolitana a prima vista può sembrare intimidatoria. È vecchia e ha un odore strano. Durante l’estate nelle stazioni fa caldissimo e dentro i vagoni si gela. Ma ti porterà dove devi andare più velocemente di qualsiasi altra cosa. Ecco qualche consiglio di sopravvivenza, che in realtà andrebbe applicata SEMPRE, in ogni parte del mondo e non solo a New York.

    • Fai scendere le persone prima di salire
    • Non bloccare le porte
    • Evita di usare i sedili come poggiapiedi o come portaborse.
    • Se indossi uno zaino, toglilo nelle carrozze affollate, altrimenti finirai per dare schiaffi a sconosciuti a destra e a manca.
    • Stai sulla destra quando prendi le scale mobili, soprattutto se non hai intenzione di fare tutti i gradini camminando. Così facendo lascerai la sinistra libera a chi ha più fretta.

    Nella mia GUIDA BUSSOLA che trovi cliccando a questo link ti spiego nei dettagli come si prende la metropolitana, come funzionano le direzioni, come risparmiare e le varie tipologie di biglietto che troverai con tutti gli aggiornamenti. (Vedrai che ne avrai bisogno perché a breve ci sanno mooooolti cambiamenti!)

    La metropolitana a prima vista può sembrare intimidatoria. È vecchia e ha un odore strano. Durante l’estate nelle stazioni fa caldissimo e dentro i vagoni si gela. Ma ti porterà dove devi andare più velocemente di qualsiasi altra cosa. Ecco qualche consiglio di sopravvivenza, che in realtà andrebbe applicata SEMPRE, in ogni parte del mondo e non solo a New York.

    5: Non salire mai su una carrozza della metropolitana vuota a New York

    Sì, in realtà questa dovrebbe essere tra le prime regole sia non scritte che di sopravvivenza a New York! Vedi una carrozza vuota nell’ora di punta (rush hour) e pensi: jackpot! Sbagliato. Se i newyorkesi la evitano, dovresti farlo anche tu. Probabilmente l’aria condizionata è rotta, l’odore è insopportabile o è successo qualcosa di innominabile.

    Te lo dico perché ho provato questa esperienza in prima persona più volte, soprattutto quando ero più giovane e viaggiavo con persone a cui non facevo in tempo a dire: “Non salire….” E taac. Situazione orribile!

    In questo caso quindi segui la folla e vedrai che andrà tutto bene.

    6. Attraversa la strada come un newyorkese

    Partiamo dai fondamentali: a New York le street sono a senso unico mentre le Avenue a doppio senso di marcia. Anche in molte città italiane è così, come Torino, che ha una pianta squadrata. Quindi se sei già abituato a questa situazione sai che, anche in mancanza di semafori puoi tentare di attraversare le street anche senza che il semaforo sia verde, basta controllare che non arrivino auto dall’unico senso di marcia. Ma mi raccomando: non provare mai a farlo su una Avenue, se non vuoi rischiare di finire in ospedale.

    A proposito: lo sai che la sanità in USA è privatizzata e che anche una semplice visita o un medicinale con prescrizione ti potrebbe costare TANTO, ma TANTO TANTO, vero? Quindi sai già che dovrai fare un’assicurazione che ti copra per questo viaggio, meglio se con massimali illimitati, vero?

    Assicurati a New York, che è meglio!

    Ecco, allora se non lo sai corri subito ai ripari e stipula l’assicurazione con COLUMBUS usando il nostro codice sconto del 10% che trovi già inserito, cliccando direttamente a questo link. Ti ricordiamo che puoi utilizzare invece il codice diretto DI SCONTO BTG031 anche per stipule telefoniche.

    Se invece lo sai già… che aspetti? Clicca sul link e assicurati! Di solito le assicurazioni mediche per l’estero hanno massimali di 250.000/500.000 Euro, e devi pagare per alzarli. Queste di solito hanno un costo di circa il 6% di TUTTO il viaggio… quindi non sono sempre economiche. Columbus invece costa molto meno, non si basa sul costo della tua vacanza e appunto… ha massimali illimitati!

    Quindi, non fare come il newyorkese doc che ha sempre i tempi contati e farà di tutto per non attendere il semaforo, tu sii più prudente! E non dimenticare le pista ciclabili, dove sono presenti: qui le bici elettriche spuntano dal nulla.

    Impara a fermare un taxi a New York
Ricordi la regola sul traffico? Quella è una delle regole di New York con delle eccezioni. Quindi in alcuni giorni della settimana e in alcune ore del giorno potresti avere la fortuna di poter fare anche questa esperienza. Ma impara a farlo bene, prima che un local ti rubi il tuo taxi giallo.
Mettiti in strada, alza il braccio e mostrati determinato. Una volta che il taxi si ferma, sali e di' all'autista dove sei diretto. E non fare lo spilorcio (anzi, non fare l’italiano) ,non dimenticare di dare la mancia

    7. a New York prenota il ristorante con anticipo

    Questa è una delle regole di New York che le persone ignorano di più nel loro viaggio. Vuoi mangiare in quel nuovo locale alla moda che hai visto su Instagram? Sarai a volerlo fare tu e mezza città, anzi tu e altri milioni di turisti perché i local spesso i locali instagrammabili li evitano come la peste. Alcuni ristoranti si prenotano con settimane o addirittura mesi di anticipo. Usa le app che ti consiglio in questa utilissima guida che ho scritto e che trovi cliccando qui, imposta le notifiche e muoviti velocemente quando si libera qualcosa. Se non sei fortunato, prova ad arrivare molto presto. Consiglio: se ti siedi al bancone è possibile che mangerai più velocemente che seduto ad un tavolo.

    Vuoi scoprire ristoranti un po’ meno turistici? Allora non ti resta che contattarmi e prenotare uno dei miei servizi di consulenza di Travel Design, li trovi cliccando qui.

    8: Porta con te anche dei contanti a New York

    Sorpresa: non tutti i posti accettano carte. Raro ma può succedere. Sicuramente nei gruppi Facebook che frequenti nessuno te lo ha mai detto perché tutti i turisti fanno le stesse cose e vanno negli stessi posti. Quindi difficilmente si sono imbattuti in una situazione simile. Le pizzerie vecchio stile, i bar che da fuori sembrano malfamati ma invece sono delle chicche pazzesche e alcuni “deli” o gastronomie, ti accoglieranno con un cartello con la scritta “solo contanti”. E lascia perdere i bancomat che ti spilleranno solo commissioni inutili…porta sempre con te un po’ di denaro in contanti. Non preoccuparti se non lo spenderai tutto… c’è un segreto… ma questo lo riservo solo ai miei clienti 🙂

    Cosa posso fare per te a New York?

    Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
    Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

    Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

    Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
    Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

    Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
    Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
    L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

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    vieni in viaggio di gruppo a new york con noi. scopri la città dei sogni attraverso i luoghi dei tuoi film preferiti

    9. Assaggia la cucina locale dei quartieri e distretti di New York

    Veri ravioli cinesi a Chinatown, pierogi nell’East Village, un enorme panino al pastrami a Brooklyn o un pollo a la braza nel Queens. Questi piatti raccontano la storia della città. Evita i locali turistici, non smetterò mai di ripeterlo! A New York c’è una cucina local sorprendente, perché anche se sei in America il melting pot è altissimo e sapranno tutti stupirti con i veri sapori dei loro paesi d’origine. Quando ti capita di fare il giro del mondo in una sola città?

    Eccolo il vero segreto della cucina newyorkese: i quartieri e i distretti. Non sai come muoverti o hai il timore di addentrarti in alcune zone meno turistiche ma meravigliose? Chiedimi consigli, il Queens per 30 anni è stato la mia seconda casa, ti assicuro che saprò soddisfare il tuo palato anche senza farti mangiare hamburger tutti i giorni.

    Veri ravioli cinesi a Chinatown, pierogi nell'East Village, un enorme panino al pastrami a Brooklyn o un pollo a la braza nel Queens: questi piatti raccontano la storia della città. Evita i locali turistici, non smetterò mai di ripeterlo! A New York c’è una cucina local sorprendente, perché anche se sei in America il melting pot è altissimo e sapranno tutti stupirti con i veri sapori dei loro paesi d’origine. Quando ti capita di fare il giro del mondo in una sola città?

    10. Impara a fermare un taxi a New York

    Ricordi la regola sul traffico? Quella è una delle regole di New York con delle eccezioni. Quindi in alcuni giorni della settimana e in alcune ore del giorno potresti avere la fortuna di poter fare anche questa esperienza. Ma impara a farlo bene, prima che un local ti rubi il tuo taxi giallo.

    Mettiti in strada, alza il braccio e mostrati determinato. Una volta che il taxi si ferma, sali e di’ all’autista dove sei diretto. E non fare lo spilorcio (anzi, non fare l’italiano), non dimenticare di dare la mancia. Se non hai idea di quanto dare allora è proprio il caso che tu legga la mia GUIDA BUSSOLA perché sì, ti spiego anche quello!

    11. Fatti gli affari tuoi

    Anche detto: do your own business. Ti assicuro che per alcuni newyorkesi è un mantra e io ne ho uno in famiglia che me lo ripete da più di quarant’anni! New York è affollata e a volte ti ritroverai più vicino a degli sconosciuti di quanto vorresti. Un’altra delle regole non scritte di New York? Fai finta che le persone vicine a te siano invisibili. Non fissare, non commentare, semplicemente… vivi nella tua piccola bolla. Questo vale anche quando vedi qualcosa di insolito (e ti capiterà). A meno che qualcuno non sia in pericolo, fatti gli affari tuoi e continua a muoverti.

    Te lo dico perché alcuni newyorkesi sono estremamente affabili mentre altri, come si dice a casa mia… “Forget about it!” (lascia perdere, dimentica..) sono più incattiviti di un cane attaccato alla catena. New York è la città dei forti contrasti, nel bene e nel male. Non mi voglio dilungare a parlare di economia o questioni sociali, ma sappi che non tutti sono felici di vivere nella città dei sogni, soprattutto se è la più cara al mondo!

    12. Non salutare tutti gli sconosciuti

    Per lo stesso motivo di prima. Questa non è una piccola città dove si saluta chiunque si trovi nell’isolato. Un sorriso al barista? Perfetto. Due chiacchiere con il portiere? Ottimo. Ma se saluti ogni passante a caso, o riceverai sguardi perplessi o finirai per parlare con qualcuno che cerca di venderti qualcosa.

    Elisa nella sua New York, con vista Dumbo

    13. Fai attenzione alle interazioni per strada

    Uno sconosciuto si avvicina e dice: “Posso farti una domanda?”. Ecco la regola: a meno che tu non sia dell’umore giusto per essere contattato, iscritto o magari registrato per TikTok, continua a camminare. La gente del posto conosce bene questo gioco.

    14. Non limitarti a Manhattan

    Se il tuo viaggio si limita a Midtown e Times Square, hai sbagliato tutto e hai buttato via un sacco di soldi inutilmente. Non faccio altro che ripeterlo nelle mie consulenze ma difficilmente la gente mi ascolta, soprattutto se è il primo viaggio a New York. Dirigiti nel Queens per cibo da ogni angolo del mondo, a Brooklyn per la vita notturna e le caffetterie, nel Bronx non solo per lo Yankee Stadium ma per la sua cultura popolare e hip hop e vai anche a Staten Island. Sì, esatto, esiste anche questo distretto di New York. Staten Island non è solo il traghetto gratuito per vedere abbastanza da vicino la statua della libertà o per l’outlet a buon mercato. Staten Island offre tantissime opportunità anche gratuite. Ma tutti lo ignorano o non sono interessati. Peccato!

    C’è un’intera città oltre l’isola che hai visto nei film. E se ti affidi ai miei itinerari personalizzati in cui ti guido virtualmente per tutti e i 5 i distretti, scoprirai una lato di New York che ti farà dire: WOW!!!!Ancora più di quello che vorrai vedere prima della partenza.

    15. Vestiti in maniera adeguata a New York

    In pochi ci credono ma il clima a New York riserva sempre delle sorprese. Puoi iniziare la giornata con il cappotto invernale e finire con le maniche corte a bagnarti dentro una fontana per il caldo. Oppure ci possono essere 30 gradi all’ombra ma poi sali su un traghetto e congeli dal freddo. Oppure rincorri la pioggia per giorni e quando sembra che le previsioni ti dicono ufficialmente che il pericolo è scampato. Taac, piove! Una delle regole non scritte, anzi il segreto per sopravvivere a New York è: vestiti a cipolla! Anzi, vestiti in maniera adeguata pensando di andare incontro a tutte le stagioni nell’arco di una sola giornata.

    Nei mesi invernali non dimenticare l’abbigliamento termico e durante l’estate non dimenticare una felpa e un foulard per il collo quando entri in ogni luogo al chiuso. L’aria condizionata è talmente fredda che rischi seriamente di ammalarti.

    In pochi ci credono ma il clima a New York riserva sempre delle sorprese. Puoi iniziare la giornata con il cappotto invernale e finire con le maniche corte a bagnarti dentro una fontana per il caldo. Oppure ci possono essere 30 gradi all’ombra ma poi sali su un traghetto e congeli dal freddo. Oppure rincorri la pioggia per giorni e quando sembra che le previsioni ti dicono finalmente che il pericolo è scampato. Taac, piove! Una delle regole non scritte, anzi il segreto per sopravvivere a New York è: vestiti a cipolla! Anzi, vestiti in maniera adeguata pensando di andare incontro a tutte le stagioni nell’arco di una sola giornata.

    In conclusione

    La grande mela non cerca di essere cattiva o intimidatoria, si muove solo velocemente. Una volta imparate le regole non scritte di New York, ti sentirai meno un turista e più parte del “flow”., del suo ritmo pazzesco. Ricorda: anche se i newyorkesi non ti sorridono per strada, si fermeranno sempre per aiutarti a trascinare una valigia su per le scale della metropolitana. Anche se sono incazzati col mondo, con la politica o con il loro datore di lavoro.

    Ma soprattutto, come diceva sempre mia nonna: Enjoy the city!

    E se hai bisogno contattami a hello@twomaketravel.it

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    Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York. se ami il film li puoi trivare tutti qui e vedrai la cittò da un nuovo punto di vista

    Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York

    Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York. 
se ami il film li puoi trivare tutti qui e vedrai la cittò da un nuovo punto di vista

    Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York

    Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a New York non è solo diventato un grande classicone delle feste natalizie, ma ci mostra dei luoghi della Big Apple che sono diventati iconici, quindi in questo articolo voglio darti una guida completa.

    New York è una città che vive in noi già prima di vederla. Prova a farci caso: in una settimana quanti film ambientati a New York hai visto? Sarà che siamo appena tornati dal nostro viaggio di gruppo in cui abbiamo provato l’ebbrezza di accompagnare 11 sconosciuti a vivere la magia della Grande Mela. E ora ci facciamo ancora più caso: quasi ogni giorno scegliamo un film a caso su Netflix e taac. Ecco che è ambientato a New York.

    Ely è particolarmente appassionata (forse ossessionata…) di questo film e qualche settimana fa lo ha rivisto tutto al rallentatore per contare tutte le location riconoscibili che si trovano al suo interno. E se ci leggete da un po’ sapete benissimo che a lei non sfugge nulla su questo tema, dato che New York è stata la sua seconda casa per 30 anni.

    Quindi ecco a te la lista completa di tutti le location riconoscibili che ci sono nel film. Perché quando sarai lì, in mezzo ai grattacieli più famosi del mondo, tu possa sentirti esattamente come si è sentito Kevin, quando ha sbagliato aereo e si è smarrito a New York!

    Quindi come al solito prepara la tisanina, mettiti comodo sul divano e schiaccia play sul telecomando. Ti portiamo dentro il film.

    Kevin arriva a New York con l’aereo “sbagliato”.

    In questa guida alle location di Mamma ho riperso l’aereo, non può mancare anche questa informazione su New York. Quando Kevin arriva destinazione lo vediamo seduto in una lounge con una vista mozzafiato su Manhattan: l’Empire State Building e il Chrysler Building svettano in primo piano, come se fossero a due passi. Peccato che… una vista così non esista in nessuno degli aeroporti di New York!

    Il JFK, dove atterrano i voli internazionali, si trova nel Queens a circa 24 km da Midtown Manhattan. Anche il più vicino La Guardia, usato per i voli interni (detti in gergo “domestic”), è a oltre 10 km in linea d’aria. Da nessuno dei due si può godere di quella visuale frontale e ravvicinata dello skyline che vediamo nel film. Te lo dice una che abitava a Jackson Heights, a pochi minuti di macchina proprio da La Guardia, e sì dalla strada principale si vedeva l’Empire… ma non bene come nella foto di questa scena.

    In questa guida alle location di Mamma ho riperso l’aereo, non può mancare anche questa informazione su New York. Quando Kevin arriva destinazione lo vediamo seduto in una lounge con una vista mozzafiato su Manhattan: l’Empire State Building e il Chrysler Building svettano in primo piano, come se fossero a due passi. Peccato che… una vista così non esista in nessuno degli aeroporti di New York!
    Il JFK, dove atterrano i voli internazionali, si trova nel Queens a circa 24 km da Midtown Manhattan. Anche il più vicino La Guardia, usato per i voli interni (detti in gergo “domestic”), è a oltre 10 km in linea d’aria. Da nessuno dei due si può godere di quella visuale frontale e ravvicinata dello skyline che vediamo nel film. Te lo dice una che abitava a Jackson Heighs a pochi minuti di macchina proprio da La Guardia, e sì, dalla strada principale si vedeva l’Empire… ma non bene come nella foto di questa scena.

    Questa location è chiaramente costruita per fini narrativi: con ogni probabilità si tratta di una sala realizzata in studio, con uno sfondo dello skyline applicato in post-produzione o con un effetto ottico. È un ottimo esempio di come il cinema manipoli la realtà per evocare un senso di “meraviglia newyorkese” fin dai primi minuti, quello che porterà al climax finale che ti descriverò più avanti.

    Si vede lo skyline di New York dall’aereo?

    Per chi arriva dall’Italia o dall’Europa generalmente non vede lo skyline dall’aereo, perché i voli transatlantici entrano da est, sorvolando la costa. Al contrario, alcuni voli interni negli Stati Uniti (soprattutto quelli diretti al La Guardia) possono regalare scorci spettacolari su Manhattan, specialmente in fase di atterraggio. Alcuni consigliano di sedersi dalla parte destra dell’aeroplano per una visuale ancora più bella. Io sinceramente non mi sono mai trovata in questa situazione. Comunque sia non aspettarti di scendere dall’aereo a New York e trovarti davanti l’Empire State Building! Ma il sogno di New York, come ho detto all’inizio di questo articolo, nel film inizia proprio grazie anche a questi espedienti visivi!

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    Anche Harry e Marv arrivano a New York

    Harry Lime e Marv Merchants sono i cattivi di questo e del film precedente. In questa pellicola evadono dal carcere e arrivano a New York a bordo di un furgone del pesce per cambiare vita. Li vediamo in una zona portuale con un mercato. Questo è il South Street Seaport, nel Lower Manhattan. Una zona che molti turisti non conoscono ma che è una delle mie preferite di New York, ci andavo sempre con i miei genitori in estate per un po’ di shopping, un pranzo lento e la vista mozzafiato che regala.

    Ecco qualche dettaglio in più che conferma la location:

    il Seaport è stato ampiamente riqualificato ed è irriconoscibile rispetto al film. Oggi Pier 17 ospita un centro commerciale all’aperto, rooftop e locali moderni — di grande contrasto rispetto all’aspetto più industriale e caotico di questa scena.
    Harry Lime e Marv Merchants sono i cattivi di questo e del film precedente. In questa pellicola evadono dal carcere e arrivano a New York a bordo di un furgone del pesce per cambiare vita. Li vediamo in una zona portuale con un mercato. Questo è il South Street Seaport, nel Lower Manhattan.
    • Nel film si vede il Pier 17, riconoscibile per la sua storica struttura a due piani (che negli anni ’90 era ancora quella originale, prima della ricostruzione moderna).
    • La zona è caratterizzata da edifici in mattoni rossi, strade acciottolate e una vista ravvicinata del Brooklyn Bridge – tutti elementi iconici del South Street Seaport Historic District.
    • Era un vero e proprio mercato di pesce e generi alimentari fino agli anni ’80-’90, e il film sfrutta questa atmosfera per far apparire New York più “ruvida” e movimentata.

    Molte scene ambientate in quella zona oggi risultano davvero “storiche”, perché il Seaport è stato ampiamente riqualificato eè irriconoscibile rispetto al film. Oggi Pier 17 ospita un centro commerciale all’aperto, rooftop e locali moderni — di grande contrasto rispetto all’aspetto più industriale e caotico di questa scena.

    Cosa posso fare per te a New York?

    Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
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    vieni in viaggio di gruppo a new york con noi. scopri la città dei sogni attraverso i luoghi dei tuoi film preferiti

    Se vuoi vivere in prima persona tutti questi luoghi che ti sto descrivendo in questo articolo allora questo è il viaggio che fa per te! Infatti sarà un VIAGGIO CINEMATOGRAFICO. smetti di sognare New York per come l’hai sempre vista nei film e VIVILA IN PRIMA PERSONA con noi!

    Kevin familiarizza con i luoghi iconici di New York

    Una volta che Kevin capisce di non essere atterrato a Miami ma a New York, ma soprattutto si rende conto che la sua famiglia non è con lui, non si scoraggia affatto, anzi si tuffa a capofitto nella “City”. Lo vediamo in un montage (come si dice in gergo cinematografico) sulle note di Darlene Love – All Alone on Christmas (puoi ascoltarla cliccando sul link). E in questa descrizione dei luoghi di Mamma ho riperso l’aereo mi sono smarrito a New York vediamo Kevin pieno di stupore e meraviglia per ognuno di essi. La stessa che colpisce tutti i viaggiatori quando camminano nelle strade di questa città pazzesca!

    Queensboro Bridge

    Il suo nome completo è Ed Koch Queensboro Bridge, intitolato a un importante sindaco di New York in carica alla fine degli anni ’70. Ma i new yorkers lo chiamano anche affettuosamente 59th Bridge, poiché collega il Queens e Manhattan, proprio sulla 59th street. Questa è una strada che per motivi personali è nel mio cuore: come ho già accennato la mia famiglia abitava nel Queens e tra le prime fermate della metro che da questo distretto arrivano a Manhattan, ora come allora c’era proprio la 59th strada all’angolo con Central Park. Più avanti sempre in questo articolo vi parlerò di questo posto. Quindi quando arrivavo a New York questo era sempre il primo posto che amavo vedere.

    Questo ponte è particolare per diverse ragioni:

    Il suo nome completo è Ed Koch Queensboro Bridge, intitolato a un importante sindaco di New York in carica alla fine degli anni ’70. Ma i new yorkers lo chiamano anche affettuosamente 59th Bridge, poiché collega il Queens e Manhattan, proprio sulla 59th street.
    kevin si sporge dal tazi per ammirare il ponte queens boro bridge e l'iconico skyline di manhattan
    • Non ha archi né sospensioni ma si basa sull’utilizzo di forze interne.
    • La sua costruzione fu iniziata nel 1901 e all’epoca fu una delle opere ingegneristiche maggiori di tutti gli USA.
    • È stato progettato da Gustav Lindenthal, allievo di Gustave Eiffel. Infatti la sua struttura massiccia a metallica richiama un po’ lo stile della Tour Eiffel, con acciaio a vista, tralicci e bulloni esposti.
    • Il brano “The 59th Street Bridge Song (Feelin’ Groovy)” di Simon & Garfunkel è dedicato proprio a lui.
    • È protagonista di altri film ambientati a New York… ma di questo parleremo in un altro articolo, per il momento no spoiler!

    Kevin è talmente meravigliato che si sporge dal taxi incredulo, e infatti se avrai occasione di arrivare a Manhattan passando attraverso questo ponte (tutto dipende da dove alloggerai), avrai anche tu come lui un colpo d’occhio super!

    Statua della Libertà

    Non tutti sanno che all’estremità sud di Manhattan, proprio la punta dell’isola c’è uno dei view point in cui si può ammirare Lady Liberty. Certo non è vicinissima e forse non sai che non è granché alta (molti lo ignorano e poi rimangono delusi vedendola dal vivo). Proprio per questo motivo Kevin la osserva con gli appositi binocoli sulla terrazza di osservazione.

    Ci sono comunque altri metodi per vedere la statua da vicino oppure per salire sulla sua isola. E scommetto che non li conosci tutti. Con i miei servizi di travel design che trovi a questo link non solo te li spiego tutti, ma ti spiego anche quale può essere la soluzione migliore adatta al tuo budget di viaggio. Insomma, ti spiego anche come puoi risparmiare!

    Non tutti sanno che all’estremità sud di Manhattan, proprio la punta dell’isola c’è uno dei view point in cui si può ammirare Lady Liberty. Certo non è vicinissima e forse non sai che non è granché alta (molti lo ignorano e poi rimangono delusi vedendola dal vivo). Proprio per questo motivo Kevin la osserva con gli appositi binocoli sulla terrazza di osservazione.
    Ci sono comunque altri metodi per vedere la statua da vicino oppure per salire sulla sua isola. E scommetto che non li conosci tutti. Con i miei servizi di travel design che trovi a questo link non solo te li spiego tutti, ma ti spiego anche quale può essere la soluzione migliore adatta al tuo budget di viaggio. Insomma, ti spiego anche come puoi risparmiare!

    World Trade Center

    Mamma ho riperso l’aereo è stato girato nel 1992 e a quell’epoca c’erano ancora le Torri Gemelle, o Twin Towers, che svettavano nel cielo di New York. Tralascio in questo momento i miei ricordi legati alle visite che ho fatto lì e soprattutto il mio ricordo legato al fatidico 11 settembre. Ma mi fa piacere ricordare quel luogo soprattutto per la sua incredibile vista. La stessa vista, ancora più alta la si ha dal nuovo osservatorio della Freedom Tower, il One World Trade Center, che molti turisti non prendono molto in considerazione poiché poco instagrammabile. Invece io lo consiglio sempre poiché la visuale che si ha da lassù non si ha da nessun’altro osservatorio di New York.

    Mamma ho riperso l’aereo è stato girato nel 1992 e a quell’epoca c’erano ancora le Torri Gemelle, o Twin Towers, che svettavano nel cielo di New York

    E infatti in queste immagini del film ormai al 100% storiche, si vede nettamente com’era la terrazza di osservazione della torre sud, e la vista che si aveva da lassù sui due ponti più famosi, il Brooklyn Bridge e Manhattan Bridge.

    E infatti in queste immagini del film ormai al 100% storiche, si vede nettamente com’era la terrazza di osservazione della torre sud, e la vista che si aveva da lassù sui due ponti più famosi, il Brooklyn Bridge e Manhattan Bridge.
    La stessa vista che si aveva dalle twin towers, ancora più alta la si ha dal nuovo osservatorio della Freedom Tower, il One World Trade Center, che molti turisti non prendono molto in considerazione poiché poco instagrammabile. Invece io lo consiglio sempre poiché la visuale che si ha da lassù non si ha da nessun’altro osservatorio di New York.

    Aggiungo che da lassù tirava un vento pazzesco e che si sentiva l’oscillazione del grattacielo… Era una sensazione molto strana, ma sono contenta di averla provata più di una volta.

    Empire Diner

    Una classica location da film americano. Un po’ retrò, non tanto conosciuto da turismo di massa. Ma che non può mancare in questa guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York. Questo è uno dei mitici Diner che si vedono sempre nei film americani. Dopo una serie di chiusure e riaperture nel corso degli anni, il ristorante ha riaperto nell’aprile del 2017 sotto la guida dello chef Jestin Feggan e della managing partner Stacy Pisone. Situato al 210 di 10th Avenue nel quartiere di Chelsea, New York, l’Empire Diner offre una reinterpretazione moderna dei classici piatti da diner americano appunto. Secondo il loro sito ufficiale, l’orario di apertura è dalle 9:00 alle 23:00, dal lunedì alla domenica.

    China Town

    In questa scena si vede China Town per un brevissimo attimo, quando Kevin entra per comprare dei fuochi d’artificio. Non dimentichiamo che già nel primo film il bambino è attratto ad questo genere di prodotti. Lui cerca di utilizzarli in modo goliardico ma poi gli servono per difendersi.

    Ovviamente questo è un espediente filmico per far vedere che a New York c’è anche China Town tra le numerosissime cose da vedere. Un quartiere che secondo me merita assolutamente una visita per il suo folklore, per essere ancora abbastanza autentico e per aver ormai inglobato quasi totalmente Little Italy. Tanto che camminando per le sue vie vi sembrerà di essere ancora a New York solo per i souvenir che vengono venduti.

    Una classica location da film americano. Un po’ retrò, non tanto conosciuto da turismo di massa. Ma che non può mancare in questa guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo a New York. Questo è uno dei mitici Diner che si vedono sempre nei film americani
    In questa scena si vede China Town per un brevissimo attimo, quando Kevin entra per comprare dei fuochi d’artificio. Non dimentichiamo che già nel primo film il bambino è attratto ad questo genere di prodotti. Lui cerca di utilizzarli in modo goliardico ma poi gli servono per difendersi.
    Radio City è un luogo spettacolare che fa parte del grande complesso Art Decò del Rockfeller Center. Luogo di concerti pop, ma anche delle mitiche Rockettes e dello show più bello mai visto (e di spettacoli e arti performative fidati che me ne intendo  ). Il Christmas Spectacular!

    Radio city Music Hall

    Uno dei luoghi imperdibili del Natale di New York. Ci segui già sul nostro profilo Instagram @twomaketravel? Qui parliamo di New York e di viaggi. Ma se vuoi scremare tra i tanti nostri contenuti  cliccando qui, troverai solo i contenuti che abbiamo pubblicato su New York, tra cui una sezione dedicata al Natale in questa città.

    Radio City è un luogo spettacolare che fa parte del grande complesso Art Decò del Rockfeller Center. Luogo di concerti pop, ma anche delle mitiche Rockettes e dello show più bello mai visto (e di spettacoli e arti performative fidati che me ne intendo ). Il Christmas Spectacular! Non conosci lo spettacolo e soprattutto le Rockettes? Clicca qui per rimediare subito!

    Il Plaza Hotel

    Quando arrivi al fatidico angolo che ti ho descritto prima, tra la 59th street, l’angolo sud ovest di Central Park e la 5th avenue. Non puoi non riconoscerlo. Perché per molti non è Il Plaza Hotel, ma l’Hotel di Mamma ho riperso l’aereo, appunto. Uno dei luoghi iconici del film poiché sono state ambientate qui numerose scene. Ho detto ambientate e non girate perché di fatto gli interni sono stati ricostruiti. No spoiler sto preparando un altro articolo in merito.

     Kevin alloggia in questo hotel e avvengono delle gag straordinarie. Addirittura nella lobby il protagonista incontra anche Donald Trump che gli dà indicazioni. E spesso mi sono chiesta come uno come Trump possa, anche se solo per motivi filmici, soggiornare al Plaza, dato che ha centinaia di alberghi di sua proprietà, non solo a New York ma in giro per il mondo. Anche qui la ragione è semplice: Trump in qualche modo ha fatto parte delle storia di New York e questo film, chiaramente celebrativo rispetto alla città, ha come voluto inserirlo tra i suoi master pièce.

    per molti non è Il Plaza Hotel, ma l’Hotel di Mamma ho riperso l’aereo,appunto. Uno dei luoghi iconici del film poiché sono state ambientate qui numerose scene.
     Kevin alloggia al plaza hotel e avvengono delle gag straordinarie. Addirittura nella lobby il protagonista incontra anche Donald Trump che gli dà indicazioni.

    Questo hotel è tra i più lussuosi che esistano in città e ha una vista paradisiaca su Central Park. Molti non si osano entrare ma non temere: a meno che non sia il periodo natalizio, soggetto a molte restrizioni sull’ingresso dato che uno degli alberi di Natale più famosi della città ha sede qui, puoi entrare tranquillamente nella hall per godere del suo stile opulento.

    Central Park

    Ok, ora siamo nel mio angolo preferito della città, e voglio darti qualche dritta. A questo punto puoi scegliere se oltrepassare (o entrare dentro) il Plaza e andare dritto per la mitica 5th Avenue, oppure addentrarti dentro il sud Central Park. Anche qui Mamma ho riperso l’aereo ci mostra alcuni luoghi iconici di New York con dei saggi espedienti narrativi che diventano parte integrante della narrazione. Ora te li spiego.

    Wollman Rink

    È la pista di pattinaggio invernale per antonomasia della città di New York, assieme a quella del Rockefeller Center. In questa scena Harry, la mente delle coppia, pianifica la rapina di Natale mentre Marv, il “goofy” della coppia, pattina comportandosi un po’ come un bambino.

    Wollmann Rink è il vero nome di questo piazzale che appunto d’inverno viene adibito a pista di pattinaggio e durante la primavera ed estate in questi ultimi anni ospita tantissimi campi da pickleball. Uno sport molto simile a padel, ma senza vetri, di cui gli americani vanno pazzi. Non temere se non lo conosci ancora: nel giro di un paio d’anni diventerà talmente famoso anche qui in Italia, che tutti i campi da padel verranno convertiti per lasciare spazio a questo sport. Mentre negli USA andrà già di moda qualcos’altro.

    Wollmann Rink è il vero nome di questo piazzale che appunto d’inverno viene adibito a pista di pattinaggio e durante la primavera ed estate in questi ultimi anni ospita tantissimi campi da pickleball. Uno sport molto simile a padel, ma senza vetri, di cui gli americani vanno pazzi.
    Molto vicino al Wollman Rink c’è questo ponte che è diventato anch’esso super famoso proprio grazie a questo film e alla scena che trovi in queste immagini. Questo ponte si trova sempre nella parte sud di Central Park, molto vicino al Plaza, ed è il ponte di uno dei laghi del parco che durante l’inverno ghiaccia e rende questo posto suggestivo. Il lago si chiama semplicemente “The Pond” (il lago, appunto).

    Gapstow Bridge

    Molto vicino al Wollman Rink c’è questo ponte che è diventato anch’esso super famoso proprio grazie a questo film e alla scena che trovi in queste immagini. Questo ponte si trova sempre nella parte sud di Central Park, molto vicino al Plaza, ed è il ponte di uno dei laghi del parco che durante l’inverno ghiaccia e rende questo posto suggestivo. Il lago si chiama semplicemente “The Pond” (il lago, appunto). Ed è da qui che Kevin può sentire il padre, la mattina di Natale, che urla esterrefatto per il conto dell’hotel.

    Bethesda Fountain and Terrace

    In questa location Kevin si nasconde per fuggire da Harry e Marv che lo hanno riconosciuto e lo inseguono. Anche questo è uno dei luoghi preferiti dai Newyorkesi e dai turisti. È di fatto una piazza, anzi la piazza più grande che troverai in Central Park con una grande fontana con una statua in mezzo, delle gradinate laterali che portano ad una grande terrazza che di fatto è un ponte, poiché i livelli di questo parco sono molteplici. Sopra questo infatti possono circolare le bici e le carrozze con i cavalli, sotto è solo pedonale (a differenza di quello che si vede nel film). Nella parte inferiore ha tutta una serie di colonne con affreschi.

    Qui l’acustica è molto buona, infatti viene utilizzata molto da parte degli artisti di strada. La statua in cima alla fontana si chiama “Angel of the Waters” e celebra l’acquedotto che portò acqua potabile a New York nel 1842. Questa location è famosissima per le proposte di nozze e per i set fotografici. Infatti è anche stato utilizzato dalla serie Gossip Girl per il matrimonio tra Chuch e Blair.

    In questa location Kevin si nasconde per fuggire da Harry e Marv che lo hanno riconosciuto e lo inseguono. Anche questo è uno dei luoghi preferiti dai Newyorkesi e dai turisti.
    Questa location è famosissima per le proposte di nozze e per i set fotografici. Infatti è anche stato utilizzato dalla serie Gossip Girl per il matrimonio tra Chuch e Blair.

    Altri luoghi iconici di “Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a New York”

    Come ho già detto negli scorsi paragrafi, il film celebra la città di New York, che in un certo modo diventa anch’essa protagonista della storia. Ecco perché viene annoverato tra le pellicole più famose con questa ambientazione.

    Pensavi che le location cinematografiche fossero finite? No Way! Ce ne sono ancora un po’, alcune più famose, altre meno e un’altra che… spoiler: sembra ma non è!

    Che dici? Andiamo avanti a scoprirle?

    Carnegie Hall

    Dopo Il Metropolitan Opera House, la Carnegie Hall è il tempio dei concerti di New York, soprattutto per quanto riguarda la musica classica. La nuova amica di Kevin infatti dice che dal suo “rifugio” sul soffitto del teatro ha ascoltato “tutta la migliore musica del mondo”: da Ella Fitzgerald a Luciano Pavarotti. Ed è proprio così! Sul quel palco si sono esibiti gli artisti che hanno fatto la storia della musica.

    E mi spiace un po’ che la maggior parte dei turisti, sicuramente perché è un luogo poco instagrammabile ma soprattutto perché non tutti amano quest’arte, non la prende in considerazione nei propri itinerari, neanche per vedere il palazzo da fuori, che secondo me merita. Ma fortunatamente esiste chi l’apprezza e anzi, mi chiede itinerari proprio a tema “musicale”. E ogni volta io stessa scopro delle opportunità pazzesche.

    Dopo Il Metropolitan Opera House, la Carnegie Hall è il tempio dei concerti di New York, soprattutto per quanto riguarda la musica classica.

    Time Square

    New York non è New York senza Time Square. Soprattutto nella narrazione turistica di questa città. Da sempre è considerato l’ombelico della Big Apple e anche io per anni l’ho considerata il mio luogo preferito al mondo. Un turista al suo primo viaggio qui vuole assolutamente viverla a 360°: vuole alloggiare solo qui, vuole mangiare solo qui,  come attirato da una calamita.

    Un viaggiatore che ha già visto New York più volte apprezza anche altre zone meno turistiche e con “meno trappole per turisti”, se devo essere sincera. Un local cerca di evitarla come la peste. Ormai questa “narrazione turistica” l’ha resa sempre affascinante: tutti i locali e ristoranti si impongono che devono aprire anche qui per avere un certo Status Symbol. E in sé la piazza è sempre piena di attrazioni e iniziative. Ma ormai in alcune ore del giorno e della notte è davvero troppo congestionata, a tratti invivibile. Anni fa vi assicuro che non era così. Sembra che la il vero ruolo di Big Apple ormai viva solo in lei: tutti ne vogliono un pezzo.

    New York non è New York senza Time Square. Soprattutto nella narrazione turistica di questa città. Da sempre è considerato l’ombelico della Big Apple e anche io per anni l’ho considerata il mio luogo preferito al mondo. Un turista al suo primo viaggio qui vuole assolutamente viverla a 360°: vuole alloggiare solo qui.
    . La madre di Kevin finalmente arriva a New York cercando il figlio e proprio a Time Square, in mezzo ai mille negozi di souvenir, chiede aiuto ad una pattuglia della polizia. Poi grazie a loro ha come un flash, sa esattamente dov’è il bambino.

    E sono contenta che questo film, anche complice il periodo storico in qui è stato girato – quando appunto la narrazione turistica era diversa – non abbia esaltato questo luogo. Anzi lo ha messo quasi alla fine del film, facendolo anche vedere un po’ di sfuggita. La madre di Kevin finalmente arriva a New York cercando il figlio e proprio a Time Square, in mezzo ai mille negozi di souvenir, chiede aiuto ad una pattuglia della polizia. Poi grazie a loro ha come un flash, sa esattamente dov’è il bambino.

    Rockefeller center e il suo albero di Natale, il più famoso del mondo

    O forse Time Square è stata strategicamente messa verso la fine del film? Proprio prima della scena che, se vogliamo seguire il fil rouge dell’ambientazione filmica della Grande Mela nel periodo di Natale, ne decreta il suo climax? Non lo sapremo mai. Ma il climax c’è e questo avviene proprio davanti all’albero di Natale più grande del mondo e più famoso del mondo: quello del Rockefeller Center.

    I newyorkesi prendono molto sul serio il Natale e quest’albero ogni anno è la manifestazione del loro amore rispetto a questa festa, (tanto che da gennaio per almeno tre mesi vanno come in letargo e la città si risveglia letteralmente ad aprile con la primavera).

    I newyorkesi prendono molto sul serio il Natale e quest’albero ogni anno è la manifestazione del loro amore rispetto a questa festa, (tanto che da gennaio per almeno tre mesi vanno come in letargo e la città si risveglia letteralmente ad aprile con la primavera).
    Kevin e sua madre si incontrano proprio  sotto il grande albero di natale del rockefeller center, qui, sotto questo grande albero, sotto il simbolo per antonomasia del Natale di questa città.

    Kevin e sua madre si incontrano proprio qui, sotto questo grande albero, sotto il simbolo per antonomasia del Natale di questa città. E si perdonano vicendevolmente per aver vissuto per la seconda volta quella strana “situazione natalizia”.

    Tra l’altro non tutti sanno che ogni notte quell’albero regala un’ avvenimento emozionante. Ma no, mi spiace, questa volta non farò spoiler: riservo questo evento a chi si affida ai miei servizi di itinerari personalizzati.

    Duncan’s Toy Cest, ispirato a FAO Schwarz

    Un’ultima menzione speciale va al negozio di giocattoli che ha una parte importantissima nello sviluppo di questa trama. Duncan’s Toy Chest non esiste realmente, ma è ispirato allo storico FAO Schwarz, il celebre negozio di giocattoli che un tempo si trovava sulla Fifth Avenue e oggi ha sede presso il Rockefeller Center. La scena del negozio è stata girata in realtà a Chicago.

    Qui il signor Duncan regala a Kevin le tortorelle dell’amicizia. Le vuoi comprarle davvero a New York? Anche in questo caso nei miei itinerari personalizzati ti indico dove comparle. Sempre questo negozio è il trigger che fa partire il “battle plan” tra i due ladri e il bambino.

    Duncan's Toy Chest non esiste realmente, ma è ispirato allo storico FAO Schwarz, il celebre negozio di giocattoli che un tempo si trovava sulla Fifth Avenue e oggi ha sede presso il Rockefeller Center. La scena del negozio è stata girata in realtà a Chicago.
    Qui il signor Duncan regala a Kevin le tortorelle dell’amicizia. Le vuoi comprare davvero a New York? Anche in questo caso nei miei itinerari personalizzati ti indico dove comprarle.

    In realtà, e con questo chiudo la mia Guida ai luoghi di Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a New York; molti luoghi esterni, ma soprattutto interni di questa location sono stati girati a Chicago. Perché? Come dicono gli anglosassoni: stay tuned… a breve arriverà un articolo che ti parlerà nello specifico proprio dei luoghi di questo film girati a Chicago!

    Spero che questo articolo ti sia stato davvero utile, che abbia acceso la tua curiosità, ti abbia raccontato la New York da un altro punto di vista e che ti abbia fatto venire ancora più voglia di visitare una delle città più fantastiche del mondo. E se lo vorrai potrò aiutarti a farlo, a vivere il tuo sogno.

    Scrivimi una mail a hello@twomaketravel.it

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