Se vuoi trascorrere una notte a Times Square con vista Ball drop sei nel posto giusto. Trascorrere il Capodanno a New York è il sogno di tantissime persone. E per molti quel sogno ha un’immagine precisa: Times Square illuminata, la folla che aspetta la mezzanotte e la famosa sfera che scende da One Times Square. E molti vorrebbero poter assistervi dal proprio hotel. Ma se ti dicessi che prenotare un hotel a Times Square non significa automaticamente poter vedere il Ball Drop dalla tua camera? È una delle cose che consiglio sempre di chiarire prima di scegliere dove dormire a New York per Capodanno. Perché una camera con vista sulla piazza, una camera con vista sulla sfera, un rooftop e un evento privato sono esperienze completamente diverse. E possono avere prezzi, condizioni e modalità di accesso altrettanto diversi. In questa guida ti spiego quali hotel a Times Square prendere in considerazione per Capodanno, quali camere e strutture offrono visuali particolari e quali aspetti verificare prima di confermare il soggiorno.

Hotel vista Ball Drop Times Square

Se vuoi trascorrere una notte a Times Square con vista Ball drop sei nel posto giusto.
Trascorrere il Capodanno a New York è il sogno di tantissime persone. E per molti quel sogno ha un’immagine precisa: Times Square illuminata, la folla che aspetta la mezzanotte e la famosa sfera che scende da One Times Square. E molti vorrebbero poter assistervi dal proprio hotel.
Ma se ti dicessi che prenotare un hotel a Times Square non significa automaticamente poter vedere il Ball Drop dalla tua camera? È una delle cose che consiglio sempre di chiarire prima di scegliere dove dormire a New York per Capodanno. Perché una camera con vista sulla piazza, una camera con vista sulla sfera, un rooftop e un evento privato sono esperienze completamente diverse. E possono avere prezzi, condizioni e modalità di accesso altrettanto diversi.
In questa guida ti spiego quali hotel a Times Square prendere in considerazione per Capodanno, quali camere e strutture offrono visuali particolari e quali aspetti verificare prima di confermare il soggiorno.

Hotel con vista sul Ball Drop a Times Square: dove dormire a Capodanno

Se vuoi trascorrere una notte in hotel a Times Square con vista Ball drop sei nel posto giusto.

Trascorrere il Capodanno a New York è un sogno. E per molti quel sogno ha un’immagine precisa: la folla che aspetta la mezzanotte e la famosa sfera che scende da One Times Square. E molti vorrebbero poter assistervi dal proprio hotel.

Ma se ti dicessi che prenotare un hotel a Times Square non significa automaticamente poter vedere il Ball Drop dalla tua camera? È una delle cose che consiglio sempre di chiarire prima di scegliere dove dormire a New York per Capodanno. Perché una camera con vista sulla piazza, una con vista sulla sfera, un rooftop e un evento privato sono esperienze completamente diverse. E possono avere prezzi, condizioni e modalità di accesso altrettanto diversi.

C’è chi desidera assistere al countdown dalla propria stanza, magari con una bottiglia di champagne e senza dover affrontare la folla. Chi sogna una terrazza privata. Chi preferisce partecipare a un party con vista e chi, invece, vuole semplicemente dormire vicino a Times Square per vivere l’atmosfera del 31 dicembre.

Nessuna di queste scelte è migliore in assoluto. Ma è importante sapere che cosa stai prenotando, soprattutto quando il budget per una notte così speciale può diventare molto importante.

In questa guida ti spiego quali hotel a Times Square prendere in considerazione per Capodanno, quali camere e strutture offrono visuali particolari e quali aspetti verificare prima di confermare il soggiorno.

Dormire a Times Square a Capodanno: cosa devi sapere prima di prenotare

La prima cosa da sapere è che il Ball Drop non si svolge genericamente “a Times Square”. Time Square non è propriamente una piazza nell’accezione del termine che diamo alle piazze italiane ed europee. È dove Broadway incontra la settima avenue creando uno slargo dalle dimensioni importanti. Ma in realtà l’area di Times Square comprende parecchie strade al suo interno, dalla 42 alla 48 circa. Quindi 7 isolati, non poco.

E non solo: alcuni hotel, negozi e attività commerciali in generale dichiarano nel loro nome di essere a Times Square ma in realtà non sono propriamente in quella “piazza”. Si trovano nelle vie limitrofe o addirittura nelle Avenue limitrofe ma non propriamente a Times Square.

Quindi ti occorre sapere che l’iconica sfera scende dalla sommità di One Times Square, l’edificio che si trova all’incrocio tra Broadway e la 7th Avenue, all’altezza della 42nd Street.

Capirai bene che questo significa che non basta il nome o la posizione dell’hotel per capire se potrai vedere la sfera. Alcune camere delle strutture quindi possono affacciarsi sui cartelloni, altre sullo skyline, altre ancora su strade laterali. E anche quando una camera offre una vista su Times Square, non è detto che la sfera sia visibile.

Una camera Times Square View può offrirti una vista bellissima sulla piazza, ma non necessariamente sulla sfera. Una camera Ball Drop View, invece, è una categoria pensata proprio per quella visuale, anche se bisogna comunque verificare che cosa comprende la prenotazione e quali condizioni si applicano a Capodanno.
Lo stesso vale per i rooftop. Il fatto che un hotel abbia una terrazza panoramica non significa che da lì si possa vedere il Ball Drop, né che gli ospiti possano accedervi liberamente il 31 dicembre. Molte strutture organizzano eventi privati con biglietti separati, pacchetti speciali o accessi riservati. In alcuni casi puoi partecipare anche senza soggiornare nell’hotel. Quindi, prima ancora di guardare i prezzi, chiediti: voglio vedere la sfera dalla camera, da una terrazza privata, da un rooftop oppure mi interessa semplicemente essere vicino alla piazza?

Vista su Times Square e vista sul Ball Drop: quali sono le differenze?

Per questo, se il tuo obiettivo è assistere al Ball Drop dalla stanza, devi cercare una categoria specifica e verificare che la visuale sia effettivamente garantita per il 31 dicembre. Hotel vista su Times Square e vista sul Ball Drop non sono la stessa cosa.

Questa distinzione è fondamentale.

Una camera Times Square View può offrirti una vista bellissima sulla piazza, ma non necessariamente sulla sfera. Una camera Ball Drop View, invece, è una categoria pensata proprio per quella visuale, anche se bisogna comunque verificare che cosa comprende la prenotazione e quali condizioni si applicano a Capodanno.

Lo stesso vale per i rooftop. Il fatto che un hotel abbia una terrazza panoramica non significa che da lì si possa vedere il Ball Drop, né che gli ospiti possano accedervi liberamente il 31 dicembre. Molte strutture organizzano eventi privati con biglietti separati, pacchetti speciali o accessi riservati. In alcuni casi puoi partecipare anche senza soggiornare nell’hotel. Quindi, prima ancora di guardare i prezzi, chiediti: voglio vedere la sfera dalla camera, da una terrazza privata, da un rooftop oppure mi interessa semplicemente essere vicino alla piazza?

Hotel a Times Square con camere vista Ball Drop

Queste sono le strutture che prenderei in considerazione per prime se il tuo obiettivo è assistere alla discesa della sfera dalla camera. Naturalmente, la disponibilità delle categorie specifiche e le condizioni per il 31 dicembre devono essere verificate al momento della prenotazione.

Quindi ecco la lista completa con la descrizione e ovviamente i link cliccabili per vedere subito prezzi e disponibilità delle camere in base al tuo periodo di permanenza a New York.

Tempo by Hilton New York Times Square

Verifica prezzi e disponibilità del Tempo by Hilton per le tue date

Il Tempo by Hilton è una delle strutture più interessanti per chi sogna un Capodanno con vista sulla sfera. Si trova al 1568 Broadway, all’interno del complesso TSX Broadway, proprio nel cuore di Times Square.

L’hotel è moderno, con camere caratterizzate da grandi finestre e un’impostazione contemporanea. Ma la cosa che lo rende particolarmente interessante, se vuoi prenotare un hotel vista ball drop a Times Square, è la presenza di ben 31 Ball Drop Rooms. Tutte progettate per offrire una vista ravvicinata sulla famosa sfera. La Presidential Suite è indicata dalla struttura come quella con la visuale più spettacolare.

Questo non significa che tutte le camere del Tempo abbiano la stessa vista. Se il Ball Drop è la tua priorità, devi cercare espressamente una delle categorie dedicate e verificare le condizioni del soggiorno di Capodanno.

Se vuoi vivere l’esperienza dalla tua camera, senza dover necessariamente partecipare a un evento esterno, è la soluzione migliore per te. Da verificare prima di prenotare: categoria Ball Drop effettivamente disponibile, orientamento della camera, eventuale soggiorno minimo, condizioni di cancellazione e servizi inclusi nel pacchetto.

L’hotel è moderno, con camere caratterizzate da grandi finestre e un’impostazione contemporanea. Ma la cosa che lo rende particolarmente interessante, se vuoi prenotare un hotel vista ball drop a Times Square, è la presenza di ben 31 Ball Drop Rooms. Tutte progettate per offrire una vista ravvicinata sulla famosa sfera. La Presidential Suite è indicata dalla struttura come quella con la visuale più spettacolare.

New York Marriott Marquis

Verifica prezzi e disponibilità del New York Marriott Marquis per le tue date

Il Marriott Marquis è probabilmente uno degli hotel più iconici di Times Square. Si trova al 1535 Broadway e la sua posizione lo rende immediatamente riconoscibile a chiunque abbia visitato la piazza. È una struttura molto grande, con camere e spazi comuni che si affacciano direttamente sull’area di Times Square. Ma anche qui bisogna distinguere tra una normale camera con vista sulla piazza e una camera specificamente dedicata al Ball Drop.

Per il Capodanno 2026–2027, l’hotel ha già pubblicato un’offerta ufficiale per le Times Square Ball Drop View Rooms, pensate per assistere alla discesa della sfera dalla propria stanza.

La particolarità è che queste camere seguono condizioni di prenotazione specifiche. Per il periodo tra il 25 dicembre e il 1° gennaio sono previsti soggiorni minimi di tre o quattro notti, a seconda delle date, e il 31 dicembre non è una data di check-in ammessa per questa offerta. Sono inoltre previste condizioni particolari per deposito, modifiche e cancellazioni. Questo è un esempio perfetto di quanto sia importante non limitarsi a cercare “Marriott Marquis Times Square” su un portale di prenotazione. Se vuoi quella determinata esperienza, devi verificare il prodotto esatto.

L’hotel organizza anche diversi eventi di Capodanno, tra cui una celebrazione per famiglie, un party al Broadway Lounge e una serata al The View. Ma attenzione: non tutti gli eventi offrono la stessa visuale. Per esempio, la serata al The View prevede il countdown trasmesso in diretta, mentre alcune opzioni del Broadway Lounge comprendono l’accesso a terrazze esterne con vista sul Ball Drop.

Da verificare prima di prenotare: differenza tra Times Square View e Ball Drop View, codice e condizioni dell’offerta speciale, soggiorno minimo ed eventuale accesso agli eventi.

La particolarità è che queste camere hotel vista ball drop a Times Square seguono condizioni di prenotazione specifiche. Per il periodo tra il 25 dicembre e il 1° gennaio sono previsti soggiorni minimi di tre o quattro notti, a seconda delle date, e il 31 dicembre non è una data di check-in ammessa per questa offerta. Sono inoltre previste condizioni particolari per deposito, modifiche e cancellazioni. Questo è un esempio perfetto di quanto sia importante non limitarsi a cercare “Marriott Marquis Times Square” su un portale di prenotazione. Se vuoi quella determinata esperienza, devi verificare il prodotto esatto.

Renaissance New York Times Square Hotel

Verifica prezzi e disponibilità del Renaissance New York Tome Square Hotel per le tue date

Il Renaissance è un’altra struttura che merita particolare attenzione se desideri vivere il Capodanno dalla tua camera, soprattutto se sogni una terrazza privata. Si trova a Two Times Square, all’angolo tra la 7th Avenue e la 48th Street, e offre alcune categorie con vista sulla piazza. Le più interessanti per il 31 dicembre sono le Times Square Terrace Rooms.

La struttura propone infatti un’esperienza di Capodanno dedicata a queste camere, con vista sul Ball Drop, terrazza privata, champagne e confetti (non sono i nostri confetti, ma si intendono i bigliettini che scendono dal cielo e inondano la piazza) a mezzanotte. È una soluzione molto diversa rispetto a una normale camera con vista. Qui il valore aggiunto è proprio la possibilità di avere uno spazio esterno privato da cui vivere il momento, senza dover necessariamente condividere l’esperienza con centinaia di persone.

Naturalmente, anche in questo caso non basta prenotare una qualsiasi camera del Renaissance. Bisogna verificare la categoria Terrace Room e le condizioni specifiche del pacchetto di Capodanno. L’hotel dispone inoltre dell’R Lounge, un’altra opzione da considerare per chi preferisce un evento organizzato con vista sulla piazza.

Da verificare prima di prenotare: disponibilità delle Terrace Rooms, visuale esatta, condizioni del pacchetto, accesso alla terrazza e differenza rispetto all’eventuale evento dell’R Lounge.

La struttura propone infatti un’esperienza di Capodanno dedicata a queste camere, con vista sul Ball Drop, terrazza privata, champagne e confetti a mezzanotte. È una soluzione molto diversa rispetto a una normale camera con vista. Qui il valore aggiunto è proprio la possibilità di avere uno spazio esterno privato da cui vivere il momento, senza dover necessariamente condividere l’esperienza con centinaia di persone.

Hilton Garden Inn New York/Times Square Central

Verifica prezzi e disponibilità dell’Hilton Garden Inn New York/Time Square Central per le tue date

L’Hilton Garden inn New York/Time Square Central si trova al 136 West 42nd Street, quindi in una posizione diversa rispetto alle strutture affacciate direttamente sulla parte più centrale della piazza. La cosa interessante è che Hilton indica espressamente alcune camere con vista sul Ball Drop. Le categorie da cercare sono 1 King Bed Corner With Ball Drop View e 1 King Bed With Partial Ball Drop Views.

Già dai nomi si capisce una differenza importante: una camera con vista parziale non offre necessariamente la stessa esperienza di una camera Corner con vista sulla sfera. Se il tuo obiettivo è vedere il Ball Drop, la categoria specifica è fondamentale.

La posizione sulla 42nd Street può essere interessante anche per chi vuole soggiornare in zona senza essere necessariamente nel punto più affollato della piazza, ma il 31 dicembre bisogna comunque considerare le limitazioni agli accessi e agli spostamenti. Da verificare prima di prenotare: categoria Corner o Partial Ball Drop View, visuale effettiva, piano, eventuali condizioni speciali per Capodanno e modalità di accesso all’hotel.

Hilton indica espressamente alcune camere con vista sul Ball Drop. Le categorie da cercare sono 1 King Bed Corner With Ball Drop View e 1 King Bed With Partial Ball Drop Views.
Già dai nomi si capisce una differenza importante: una camera con vista parziale non offre necessariamente la stessa esperienza di una camera Corner con vista sulla sfera. È quindi una struttura che inserirei nella selezione, ma facendo molta attenzione a non presentare tutte le camere come equivalenti. Se il tuo obiettivo è vedere il Ball Drop, la categoria specifica è fondamentale.

LUMA Hotel Times Square

Verifica prezzi e disponibilità del LUMA hotel Times Square per le tue date

Il LUMA è una struttura che aggiungo volentieri a questa selezione hotel vista ball drop a Times Square perché offre una prospettiva ancora diversa rispetto agli hotel affacciati direttamente sulla piazza. Si trova al 120 West 41st Street, quindi a sud di Times Square, e alcune delle sue camere Skyline offrono una vista posteriore della sfera.

La struttura propone un pacchetto chiamato “We’re All In”, che comprende una Skyline View room o suite con vista sul Ball Drop e l’accesso al party dell’AperiBar. L’idea è proprio quella di permettere agli ospiti di scegliere se vivere il momento dalla propria camera oppure partecipare ai festeggiamenti.

È importante però capire che non tutte le camere Skyline sono automaticamente equivalenti e che la visuale deve essere confermata nella prenotazione. Inoltre, le condizioni del pacchetto cambiano di anno in anno. Per il Capodanno 2026–2027, quindi, verifica direttamente con la struttura la disponibilità dell’offerta aggiornata.

Da verificare prima di prenotare: categoria Skyline con vista Ball Drop garantita, orientamento, condizioni del pacchetto, eventuale accesso al party e soggiorno minimo.

La struttura propone un pacchetto chiamato “We’re All In”, che comprende una Skyline View room o suite con vista sul Ball Drop e l’accesso al party dell’AperiBar. L’idea è proprio quella di permettere agli ospiti di scegliere se vivere il momento dalla propria camera oppure partecipare ai festeggiamenti.
È importante però capire che non tutte le camere Skyline sono automaticamente equivalenti e che la visuale deve essere confermata nella prenotazione. Inoltre, le condizioni del pacchetto cambiano di anno in anno. Per il Capodanno 2026–2027, quindi, verificherei direttamente con la struttura la disponibilità dell’offerta aggiornata prima di considerarla una soluzione confermata.

Hotel con rooftop o eventi per vedere il Ball Drop

Se il tuo sogno non è necessariamente un hotel con vista Ball Drop a Time Square, quindi poter vedere  la sfera dalla camera, ma vivere il countdown da una terrazza o da un evento privato, ci sono altre strutture molto interessanti da considerare.

In questo caso, però, il ragionamento cambia: potresti anche scegliere di dormire in un hotel diverso e acquistare soltanto il biglietto per l’evento, se le condizioni e il, budget te lo permettono.

Hyatt Centric Times Square e Bar 54

→ Verifica prezzi e disponibilità dell’Hyatt Centric Times Square per le tue date

L’Hyatt Centric si trova al 135 West 45th Street ed è conosciuto soprattutto per il suo rooftop, il Bar 54, situato al 54° piano.

Per il Capodanno 2026–2027, l’hotel pubblicizza già un evento con vista diretta sul Ball Drop dalla terrazza esterna e una celebrazione all’interno del lounge. È una soluzione da considerare se desideri vivere il countdown dall’alto, con una prospettiva diversa rispetto alla folla in strada.

L’hotel offre anche camere con vista Times Square, tra cui la categoria 1 King Bed High Floor Times Square View, situata dal 41° piano in su. Ma attenzione: questa informazione non significa automaticamente che dalla camera si possa vedere la sfera. Se vuoi prenotare l’hotel per la vista, devi verificare la categoria e l’orientamento. Se invece vuoi partecipare all’evento del Bar 54, devi controllare il biglietto, l’accesso alla terrazza e le condizioni previste per il 31 dicembre.

Per il Capodanno 2026–2027, l’hotel pubblicizza già un evento con vista diretta sul Ball Drop dalla terrazza esterna e una celebrazione all’interno del lounge. È una soluzione da considerare se desideri vivere il countdown dall’alto, con una prospettiva diversa rispetto alla folla in strada.
L’hotel offre anche camere con vista Times Square, tra cui la categoria 1 King Bed High Floor Times Square View, situata dal 41° piano in su

The Knickerbocker e St. Cloud Rooftop

→ Verifica prezzi e disponibilità del The Knickerbocker hotel per le tue date

Il Knickerbocker è uno degli hotel storici più affascinanti della zona e si trova al 6 Times Square, vicino a One Times Square. Il suo rooftop, St. Cloud, è particolarmente famoso per la vicinanza alla sfera. Per il Capodanno 2026–2027, la struttura ha già pubblicato l’evento Saints & Sinners, con diverse tipologie di biglietto e accesso esterno alla visione del Ball Drop.

È una soluzione che prenderei in considerazione per chi desidera un’esperienza elegante, con cena o party, senza necessariamente dover prenotare una camera con vista. Un aspetto interessante è che l’evento è aperto anche a persone che non soggiornano nell’hotel, naturalmente in base alla disponibilità e alle condizioni dei biglietti.

. Per il Capodanno 2026–2027, la struttura ha già pubblicato l’evento Saints & Sinners, con diverse tipologie di biglietto e accesso esterno alla visione del Ball Drop.
È una soluzione che prenderei in considerazione per chi desidera un’esperienza elegante, con cena o party, senza necessariamente dover prenotare una camera con vista. Un aspetto interessante è che l’evento è aperto anche a persone che non soggiornano nell’hotel, naturalmente in base alla disponibilità e alle condizioni dei biglietti.

The Times Square EDITION

→ Verifica prezzi e disponibilità del The Time Square Edition hotel per le tue date

Il Times Square EDITION si trova al 701 Seventh Avenue ed è una delle strutture più interessanti per chi cerca un soggiorno di lusso nel cuore della piazza. L’hotel offre diverse categorie con vista Times Square, tra cui Superior Times Square King, Premier Times Square King e alcune suite con balcone. Le camere Superior Times Square si trovano ai piani 14–24, mentre le Premier Times Square sono collocate ai piani superiori.

Ma anche in questo caso, vista sulla piazza non significa automaticamente vista sul Ball Drop.

Per il Capodanno 2026–2027, l’hotel ha pubblicato due esperienze dedicate, 701West e Garden Party, che comprendono l’accesso VIP alla visione dal vivo della sfera, con accompagnamento attraverso i controlli di sicurezza. È quindi una struttura che considererei soprattutto per chi desidera un’esperienza di alto livello, magari abbinando soggiorno e evento, ma senza dare per scontato che il biglietto sia incluso nella camera o che tutte le suite offrano la stessa visuale.

L’hotel offre diverse categorie con vista Times Square, tra cui Superior Times Square King, Premier Times Square King e alcune suite con balcone. Le camere Superior Times Square si trovano ai piani 14–24, mentre le Premier Times Square sono collocate ai piani superiori.
Ma anche in questo caso, vista sulla piazza non significa automaticamente vista sul Ball Drop.
Per il Capodanno 2026–2027, l’hotel ha pubblicato due esperienze dedicate, 701West e Garden Party, che comprendono l’accesso VIP alla visione dal vivo della sfera, con accompagnamento attraverso i controlli di sicurezza.

M Social Hotel Times Square

→ Verifica prezzi e disponibilità dell’M social hotel per le tue date

Il M Social si trova al 226 West 52nd Street (quindi, se hai letto la parte introduttiva di questo articolo ti rendi subito conto che no, non sei propriamente sulla piazza, ma hai la vista sulla piazza). Offre una prospettiva interessante sulla zona di Times Square. La struttura dispone di spazi panoramici e del locale Beast & Butterflies, che viene utilizzato anche per eventi di Capodanno. Per il 2027 è già presente un’offerta soggiorno dedicata, mentre i party possono prevedere accesso a spazi interni ed esterni con vista sulla sfera.

È una soluzione da valutare soprattutto se vuoi partecipare a un evento con vista, piuttosto che cercare necessariamente una camera Ball Drop View. Anche qui, però, bisogna distinguere tra la prenotazione dell’hotel e quella dell’evento. Non darei per scontato che soggiornare al M Social dia automaticamente accesso al party o alla terrazza il 31 dicembre.

offre una prospettiva interessante sulla zona di Times Square. La struttura dispone di spazi panoramici e del locale Beast & Butterflies, che viene utilizzato anche per eventi di Capodanno. Per il 2027 è già presente un’offerta soggiorno dedicata, mentre i party possono prevedere accesso a spazi interni ed esterni con vista sulla sfera.

Quanto costa un hotel a Times Square a Capodanno?

Questa è probabilmente una delle domande più importanti, ma anche una di quelle a cui è più difficile dare una risposta valida per tutti. Il prezzo dipende da quanti giorni si sceglie di aloggiare, dalla durata del soggiorno, dalla categoria della camera, dalla vista e dagli eventuali pacchetti speciali. Una normale camera con vista città può avere un costo molto diverso da una Ball Drop View Room o da una suite con terrazza privata.

Inoltre, alcune strutture prevedono soggiorni minimi, depositi anticipati e condizioni di cancellazione particolarmente restrittive per il 31 dicembre. Per questo, quando confronti gli hotel, non guardare soltanto il prezzo della notte di Capodanno. Considera il costo complessivo del soggiorno e verifica che cosa sia effettivamente incluso.

Una camera più costosa potrebbe comprendere un’esperienza che per te ha un valore enorme. Ma potrebbe anche essere una spesa inutile se il tuo obiettivo è semplicemente dormire vicino alla piazza e trascorrere la serata altrove.

Quando prenotare un hotel a Times Square per Capodanno?

Se desideri una camera con vista specifica sul Ball Drop, il consiglio è di iniziare a cercare con largo anticipo. Le categorie dedicate sono limitate e alcune strutture pubblicano offerte e pacchetti speciali con condizioni diverse rispetto alle normali prenotazioni. Non esiste però una data universale entro cui prenotare. Alcuni hotel aprono le vendite molto presto, altri pubblicano i pacchetti successivamente e altri ancora gestiscono determinate camere direttamente attraverso il proprio ufficio prenotazioni.

Se hai un’esigenza precisa, come una terrazza privata o una camera con vista sulla sfera, non aspetterei di trovare semplicemente una buona tariffa: cercherei prima di capire quando e come viene venduta quella specifica esperienza.

il turista pensa che Times Square sia il centro della città. E questa convinzione è così diffusa che raramente viene messa in discussione. Non è qualcosa che qualcuno ti ha spiegato apertamente: è qualcosa che hai assorbito nel tempo, senza accorgertene. Dai film, dalle foto, dalla televisione, da quell’immagine piena di luci che appare, ogni volta che si parla di New York. Il punto è che Times Square non è il centro della città. Non lo è mai stato!

Come scegliere l’hotel giusto per il tuo Capodanno a New York

Se il tuo sogno è vedere il Ball Drop dalla camera, la priorità sarà trovare una categoria che garantisca quella visuale. Se invece vuoi partecipare a un rooftop party, potrebbe avere più senso scegliere l’evento prima dell’hotel.

In entrambi i casi, il consiglio è di non fermarti al nome della struttura o alle fotografie: verifica sempre che cosa comprende la prenotazione e quali condizioni si applicano al 31 dicembre.

Se vuoi approfondire il tema della scelta dell’alloggio, non soltanto per Capodanno, ti suggerisco di leggere anche la mia guida su come scegliere l’hotel a New York. Troverai tutti gli aspetti che considero quando aiuto i miei clienti a valutare budget, posizione, dimensioni delle camere, colazione e costi extra.

E soprattutto, non è necessario spendere una fortuna per vivere un bellissimo Capodanno a New York. Nella mia guida completa al Capodanno a New York ti spiego tutto quello che puoi fare in città, comprese tante attività a cui forse non hai pensato, alcune delle quali completamente gratuite.

Hai bisogno di aiuto per organizzare il tuo Capodanno a New York?

Se stai organizzando un viaggio a New York per Capodanno e vuoi capire quale hotel o quale esperienza possa fare al caso tuo, posso aiutarti a valutare le diverse possibilità. Con il mio servizio di Travel Design su misura partiamo dal tuo budget, dalle tue esigenze e dal tipo di viaggio che vuoi vivere, per costruire un itinerario che abbia senso per te.

Posso aiutarti a capire quali zone sono più comode rispetto ai tuoi programmi, quali strutture rispondono meglio alle tue priorità e, attraverso le agenzie con cui collaboro, valutare anche le possibilità di prenotazione.

Perché il Capodanno a New York può essere un sogno, ma non deve trasformarsi in una scelta fatta alla cieca soltanto perché un hotel si trova a Times Square.

Scopri cliccando qui come posso aiutarti a organizzare il tuo viaggio a New York su misura.

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“Che hotel mi consigli di scegliere a New York?” “Qual è il miglior hotel di New York?” Sono alcune delle domande che mi vengono fatte più spesso quando mi chiedete consigli su come organizzare un viaggio a New York. In questa guida ti spiego quali sono gli aspetti che considero davvero importanti prima di prenotare, come valutare il rapporto qualità-prezzo e perché scegliere bene l’hotel può fare una grande differenza sull’esperienza complessiva del viaggio.

Come scegliere l’hotel a New York

“Che hotel mi consigli di scegliere a New York?” “Qual è il miglior hotel di New York?”
Sono alcune delle domande che mi vengono fatte più spesso quando mi chiedete consigli su come organizzare un viaggio a New York.
In questa guida ti spiego quali sono gli aspetti che considero davvero importanti prima di prenotare, come valutare il rapporto qualità-prezzo e perché scegliere bene l’hotel può fare una grande differenza sull’esperienza complessiva del viaggio.

Come scegliere l’hotel a New York: budget, posizione e cosa valutare davvero

“Che hotel mi consigli di scegliere a New York?” “Qual è il miglior hotel di New York?”

Sono alcune delle domande che mi vengono fatte su come organizzare un viaggio a New York. E, per quanto mi piacerebbe poter rispondere con un nome e risolvere tutto in pochi secondi, la verità è che non esiste un hotel migliore per tutti.
Non vorrei rispondere come al solito: “dipende”… ma anche in questo caso mi tocca farlo 🙂

Non esiste l’hotel perfetto, altrimenti no ce ne sarebbero così tanti non credi? Esiste l’hotel più adatto a te, al tuo budget, alle tue esigenze e al tipo di viaggio che vuoi vivere.

C’è chi sogna di svegliarsi con una vista spettacolare sullo skyline, chi vuole una camera spaziosa, chi vuole la colazione e chi cerca semplicemente un posto pulito e comodo in cui tornare dopo una giornata intensa.

E poi c’è chi vuole dormire a Times Square perché immagina che sia il centro di tutto. Ma siamo sicuri che sia sempre la scelta più comoda?
Quando aiuto i miei clienti a scegliere un hotel a New York non parto da una classifica, ma dalle priorità di ognuno. Perché una struttura perfetta per una persona potrebbe essere completamente sbagliata per un’altra.

In questa guida ti spiego quali sono gli aspetti che considero davvero importanti prima di prenotare e perché scegliere bene l’hotel può fare una grande differenza sull’esperienza complessiva del viaggio.

Quanto budget serve per un hotel a New York?

Il budget è il primo filtro da cui partire. Non perché un hotel costoso sia necessariamente migliore, ma perché stabilire quanto puoi e vuoi spendere ti permette di capire quali compromessi sei disposto a fare. Spoiler: dormire a Mid Town e nello specifico in zona Time Square farà lievitare il tuo budget. Ma un passo alla volta, perché in realtà la situazione è ancora più complicata.

A New York, infatti, il prezzo di una camera può cambiare moltissimo in base al periodo, alla posizione, alla categoria dell’hotel, alle dimensioni della stanza e ai servizi inclusi. Anche due strutture apparentemente simili possono avere costi molto diversi.

Per questo, prima di iniziare a cercare, ti suggerisco di stabilire un budget complessivo per il soggiorno, non soltanto una cifra indicativa a notte. Se per esempio hai a disposizione 1.500 euro per cinque notti, il ragionamento non dovrebbe essere semplicemente “posso spendere 300 euro a notte”. Dovresti capire se quella cifra comprende anche tasse, eventuali resort fee e altri costi che potrebbero incidere sul totale.

E soprattutto dovresti chiederti: che cosa voglio ottenere da quei 1.500 euro?
Una posizione molto centrale? Una grande? Una vista particolare? La colazione inclusa? Oppure preferisco spendere meno per l’hotel e destinare una parte maggiore del budget alle esperienze?

Non esiste una risposta giusta in assoluto. Esiste quella più sensata per il tuo viaggio. E questo può fare tutta la differenza del mondo quando si tratta di scegliere l’hotel a New York.

Il prezzo più basso a New York non è sempre quello che ti fa risparmiare

Il vero obiettivo non è spendere il meno possibile, ma evitare di spendere male. il prezzo va valutato nel suo insieme.

Prima di scegliere l’hotel, chiarisci le tue aspettative

Questa è probabilmente la parte più importante di tutto il ragionamento che devi fare nel valutare come scegliere l’hotel a New York.

Come ho già detto: ogni persona è diversa e ognuno ha esigenze completamente diverse. Eppure, quando si parla di hotel a New York, si finisce spesso per cercare “il migliore” senza aver prima stabilito che cosa significhi davvero.

Io suggerisco sempre di individuare le proprie priorità prima di iniziare a confrontare le strutture.

Quanto budget serve per un hotel a New York?
Il budget è il primo filtro da cui partire. Non perché un hotel costoso sia necessariamente migliore, ma perché stabilire quanto puoi e vuoi spendere ti permette di capire quali compromessi sei disposto a fare.Spoiler: dormire a Mid Town e nello specifico in zona Time Square farà lievitare il tuo budget. Ma un passo alla volta, perché in realtà la situazione è ancora più complicata.
A New York, infatti, il prezzo di una camera può cambiare moltissimo in base al periodo, alla posizione, alla categoria dell’hotel, alle dimensioni della stanza e ai servizi inclusi. Anche due strutture apparentemente simili possono avere costi molto diversi.
Per questo, prima di iniziare a cercare, ti suggerisco di stabilire un budget complessivo per il soggiorno

Quali sono le caratteristiche davvero importanti per te?

Prova a chiederti quali di questi aspetti inciderebbero maggiormente sulla qualità del tuo soggiorno:

  • Il budget complessivo.
  • La posizione e la comodità rispetto ai mezzi pubblici.
  • La vista dalla camera.
  • Le dimensioni della stanza e la tipologia dei letti.
  • La colazione inclusa o la possibilità di farla in hotel.
  • Il rapporto qualità-prezzo.
  • La presenza di servizi particolari, come una palestra, una terrazza o un rooftop.
  • La possibilità di raggiungere facilmente le zone che visiterai più spesso.
  • Eventuali esigenze specifiche, come accessibilità, camere comunicanti o particolari necessità alimentari.

Non devi necessariamente avere tutto. Anzi, spesso è proprio cercare di avere tutto a rendere la scelta più difficile e il budget meno efficiente. Il punto è capire quali caratteristiche sono indispensabili, quali sarebbero piacevoli da avere e quali, invece, non cambierebbero davvero la tua esperienza.
Quindi prima di tutto chiariamo alcuni punti di questa lista, perché New York non è una città come tutte le altre e spesso gli “standard” degli hotel nei quali alloggi nel resto del mondo “saltano” completamente. E rischi di arrivare lì, rimanere deluso e poi lasciare automaticamente una recensione negativa sulle OTA.

Dove dormire a New York: la posizione conta, ma non come pensi

La posizione è importante, certo. Ma non significa automaticamente che più sei vicino a Times Square, migliore sarà il tuo soggiorno. New York non ha un unico centro da cui si raggiunge comodamente tutto. È una città enorme, composta da quartieri molto diversi tra loro e ben 5 distretti, due dei quali hanno cose da vedere molto interessanti ma singolarmente possono essere anche più grandi della sola Milano.

Di conseguenza le attrazioni che vuoi visitare potrebbero essere distribuite in modo che neanche ti immagini. E qui entro in gioco io, perché dopo 30 anni vissuti a New York, una famiglia che abita ancora lì e 44 anni di avanti e indietro dalla città, con i miei servizi posso aiutarti a ottimizzare, a non farti perdere tempo, a farti risparmiare e a rendere il tuo viaggio il sogno che hai sempre desiderato. Vuoi saperne di più? Ti basta cliccare qui.

Infatti, quando organizzo un itinerario per chi si affida a me, ragiono sempre per aree e per tempi reali di spostamento. E lo faccio a partire dalla posizione dell’hotel rispetto a TUTTA New York, non solo rispetto a Manhattan o a Time Square.
Una struttura vicina a una determinata stazione della metropolitana ben collegata può essere molto più comoda di un hotel apparentemente centralissimo, ma poco funzionale rispetto ai tuoi programmi. Questo fa davvero la differenza quando ti trovi a scegliere l’hotel a New York.

Times Square è davvero la zona migliore in cui alloggiare?

Times Square è uno dei luoghi più iconici di New York e capisco perfettamente il desiderio di soggiornare lì, soprattutto durante un primo viaggio. Uscire dall’hotel e ritrovarsi immediatamente tra le luci di Broadway può essere un’esperienza emozionante.

Ma non è necessariamente la scelta migliore per tutti.

Un tempo ero la prima super fan di Times Square. Ma nel corso degli anni ho visto la narrazione turistica rispetto a questa piazza cambiare radicalmente, tanto da renderla sempre “wow”, ma da non consigliarla più per alloggiare a tutti i costi. Questa piazza può raggiungere livelli di affollamente che non immagini neanche, più essere molto rumorosa e quindi l’esperienza può risultare particolarmente intensa in alcuni periodi dell’anno e in alcune ore del giorno. Inoltre, essere a Times Square -non mi stancherò mai di ripeterlo – non significa essere automaticamente vicini a tutte le attrazioni che visiterai… anzi. Ci sono zone più comode che non ti aspetti.

Se ami l’atmosfera particolarmente turistica della piazza, vuoi essere assolutamente vicino ai teatri di Broadway o desideri una camera con vista sui suoi cartelloni, potrebbe essere una scelta perfetta. Se invece cerchi tranquillità, un’atmosfera più residenziale o un rapporto diverso tra prezzo e spazio, potresti trovarti meglio altrove. In zone che sono altrettanto ben collegate a TUTTO!

Ho approfondito proprio questo tema nel mio articoloVale la pena alloggiare a Times Square? Dove racconto perché non considero la piazza il centro del mondo quando si tratta di organizzare un viaggio a New York.

Prima di scegliere l’hotel, chiarisci le tue aspettative
Questa è probabilmente la parte più importante di tutto il ragionamento che devi fare nel valutare come scegliere l’hotel a New York.
Come ho già detto: ogni persona è diversa e ognuno ha esigenze completamente diverse. Eppure, quando si parla di hotel a New York, si finisce spesso per cercare “il migliore” senza aver prima stabilito che cosa significhi davvero.
Io suggerisco sempre di individuare le proprie priorità prima di iniziare a confrontare le strutture.
Quali sono le caratteristiche davvero importanti per te?
Prova a chiederti quali di questi aspetti inciderebbero maggiormente sulla qualità del tuo soggiorno:

Quanto sono grandi le camere degli hotel a New York?

Le dimensioni delle camere sono un altro aspetto che consiglio di non sottovalutare, soprattutto se sei abituato agli standard di molti hotel europei. A New York, e in particolare in alcune zone di Manhattan, (come appunto Mid Town, dove si trova proprio Times Square) le stanze possono essere piuttosto piccole. Una camera che nelle fotografie sembra spaziosa potrebbe risultare molto diversa una volta aperte due valigie. A volte anche meno.

Questo non significa che gli hotel con camere piccole siano necessariamente da evitare. Significa semplicemente che devi sapere che cosa stai prenotando, per evitare poi di lasciare recensioni negative inutili che non rispecchiano la realtà ma le tue aspettative.

Se trascorrerai pochissimo tempo in stanza, potresti preferire una soluzione compatta ma ben posizionata. Se invece viaggi con bambini, hai molti bagagli o desideri uno spazio in cui rilassarti anche durante il giorno, le dimensioni potrebbero diventare una priorità.

Nello scegliere un hotel a New York controlla i metri quadrati, non soltanto le fotografie

Ebbene sì. Le foto potrebbero non essere esaustive riguardo le dimensioni.

Controlla anche la tipologia dei letti, soprattutto se siete viaggiate in 3, 4 o 5 persone. Le camere da 4 persone facilmente hanno due letti Queen size che sono più piccoli rispetto ai letti matrimoniali in cui siamo abituati a dormire in Italia.

Le camere quintuple, in alcune strutture esistono solo con aggiunta di divano letto e alcune volte questo non è apribile. Te lo dico perché in un viaggio di gruppo mi è capitato di dover discutere non poco con l’agenzia che stava organizzando il viaggio perché per risparmiare voleva “stipare” (è il termine esatto, purtroppo), 9 persone in due camere comunicanti con divano letto. Mi sono opposta perché conoscevo l’hotel e sapevo che il divano letto non sarebbe stato ideale per la quinta persona. Ma non c’è stato vreso… e la quinta persona ha dovuto dormire con me e con Daniele.
Per carità siamo due persone pulite, educate e non russiamo. Ma non è stata una scelta idonea.

Invece ho avuto clienti perfettamente consapevoli che in 5 persone fosse meglio prendere sue stanze da letto e una famiglia in particolare con delle esigenze ancora più particolari in cui serviva non solo una stanza per 5, ma con accesso per disabilità. Volevano assolutamente dormire tutti assieme e allora hanno dovuto alzare il budget. Solo in questo modo hanno avuto una stanza molto grande con due letti king size che quindi facevano al caso loro.

Se hai esigenze particolari, meglio verificare direttamente con la struttura prima di prenotare. Quando faccio i preventivi hotel su New York valuto assieme ai clienti anche questi aspetti. E soprattutto insisto nello spiegare molto bene queste differenze.

ci sono anche bellissimi hotel con piscina a new yorl ma anche tante piscine gratuite.
quindi valuta con un mio servizio di itinerari personalizzati la soluzione più adatta alle tue esigenze

Colazione inclusa a New York: conviene davvero?

La colazione inclusa è una di quelle caratteristiche che possono avere un valore molto diverso da persona a persona. C’è chi ama uscire ogni mattina e provare un posto diverso, magari approfittandone per scoprire un quartiere. E c’è chi preferisce scendere, fare colazione in hotel e iniziare subito la giornata senza dover cercare dove mangiare.

Ma c’è una cosa che cambia notevolmente e che potrebbe cambiare tutto il tuo punto di vista quando ti trovi a scegliere un hotel a New York: la colazione in questa città potrebbe incidere molto sul budget. Parlo di cappuccini che possono costare fino a 10$, biscotti, brioches e fette di torte che anch’esse posso raggiungere tali cifre cadauna (frequento abbastanza la città per conoscere i prezzi). E colazioni americane che al netto di mance e tasse possono farti spendere anche 30$ a persona.
Poi ci sono i supermercati che ti fanno risparmiare un pochino. Ma cmq queste cifre le devi dapere.

Se viaggi in famiglia, hai bambini o semplicemente vuoi avere una spesa già definita, la colazione inclusa potrebbe essere particolarmente comoda. Anche se magari risulta ripetitiva (come leggo in alcune recensioni lasciate soprattutto dagli italiani… ripetitiva rispetto a cosa, non si sa…).

È anche vero che in alcuni casi la colazione è un extra “nascosto” che applica l’hotel oppure che viene inclusa nelle resort fee oppure che la paghi ma pagherai anche le resort fee.
A questo proposito leggi bene il prossimo paragrafo.

Resort fee, destination fee e altri costi extra: cosa controllare

Nello scegliere un hotel a New York, è importante verificare il costo complessivo del soggiorno e non soltanto la tariffa iniziale. Questo perché alcune strutture applicano fee aggiuntive, spesso chiamate destination fee, facility fee o con denominazioni simili. Possono comprendere determinati servizi o crediti da utilizzare durante il soggiorno, ma le condizioni cambiano da hotel a hotel.

Queste sono da pagare a notte a stanza. Non parliamo di qualche euro a notte, ma anche di 30/40/50/80$ a notte a stanza.

Non tutte le strutture la applicano. Nella mia GUIDA BUSSOLA che risponde a TUTTE le domande che fanno i viaggiatori in partenza per New York ho messo una lista di quasi tutti gli hotel preferiti dagli italiani che la applicano, che non la applicano e quanto ammonta. E sempre lì ti indico tutte le tasse che sono da pagare negli hotel a New York anche a quanto ammonta il deposito cauzionale che dovrai lasciare al tuo arrivo in hotel, un’altra cosa richiesta non solo a New York ma in tutti gli USA.

Per carità, se non vengono fatti danni viene restituita a fine soggiorno, ma cmq può incidere molto nel tuo plafond della carta di credito.

Prima di scegliere l’hotel, chiarisci le tue aspettative
Questa è probabilmente la parte più importante di tutto il ragionamento che devi fare nel valutare come scegliere l’hotel a New York.
Come ho già detto: ogni persona è diversa e ognuno ha esigenze completamente diverse. Eppure, quando si parla di hotel a New York, si finisce spesso per cercare “il migliore” senza aver prima stabilito che cosa significhi davvero.
Io suggerisco sempre di individuare le proprie priorità prima di iniziare a confrontare le strutture.
Quali sono le caratteristiche davvero importanti per te?
Prova a chiederti quali di questi aspetti inciderebbero maggiormente sulla qualità del tuo soggiorno:

Cosa verificare prima di confermare la prenotazione dell’hotel a New York

Dal 21 febbraio 2026 queste tasse devono assolutamente essere dichiarate nel prezzo totale della prenotazione attraverso OTA (booking ecc..) quindi controlla sempre il totale finale. Non tutti si sono adeguati completamente, però quindi occhio: la mia guida e il mio supporto possono aiutarti a fare chiarezza.

Quando faccio i preventivo con le mie agenzie di riferimento fornisco sempre il prezzo netto e indico le resort fee a parte, che andranno poi pagate in loco.

E quando vi consiglio una struttura, che sia tramite agenzia o no, lo faccio guardando tutte queste cose che sono descritte in questo articolo.

Vista su Times Square, skyline o rooftop: quanto conta per te?

Per alcune persone la vista dalla camera è un dettaglio secondario. Per altre è una parte fondamentale dell’esperienza. E non c’è niente di sbagliato nel desiderare una camera spettacolare, soprattutto se si tratta di un viaggio speciale, di una luna di miele o di un’occasione che aspettavi da tanto tempo.

Il punto è capire quanto sei disposto a spendere per quella caratteristica e, soprattutto, verificare che la camera prenotata offra davvero ciò che immagini.

Una camera con vista non è necessariamente una camera con vista su Times Square. Tienilo a mente. Ci sono hotel con vista spettacolari sullo skyline in zone che forse non hai neanche mai sentito nominare di New York.

Un hotel può trovarsi a Times Square senza avere tutte le camere affacciate sulla piazza. Allo stesso modo, una camera indicata come City View potrebbe offrire una bella vista sullo skyline, ma non necessariamente sui cartelloni di Times Square.

Hotel con vista Ball drop a capodanno

Se la visuale è una tua priorità, controlla sempre la categoria specifica della camera, l’orientamento e, quando dichiarato, il piano. Lo stesso vale per chi desidera vedere il Ball Drop di Capodanno: soggiornare vicino a One Times Square, avere una vista sulla sfera e poter assistere ai festeggiamenti dalla propria camera sono aspetti diversi, che devono essere verificati separatamente.

Cliccando qui trovi un approfondimenti di tutti gli hotel e rooftop con vista su Times Square che potranno farti gioco soprattutto a Capodanno. Alcune hanno vista diretta sulla Mitica Ball Drop, sfuggendo alla folla oceanica che durante il giorno si stipa in piazza, spesso al freddo.

Per alcune persone la vista dalla camera è un dettaglio secondario. Per altre è una parte fondamentale dell’esperienza. E non c’è niente di sbagliato nel desiderare una camera spettacolare, soprattutto se si tratta di un viaggio speciale, di una luna di miele o di un’occasione che aspettavi da tanto tempo.
Il punto è capire quanto sei disposto a spendere per quella caratteristica e, soprattutto, verificare che la camera prenotata offra davvero ciò che immagini.
Una camera con vista non è necessariamente una camera con vista su Times Square. Tienilo a mente. Ci sono hotel con vista spettacolari sullo skyline in zone che forse non hai neanche mai sentito nominare di New York.

Hai bisogno di aiuto per scegliere il tuo hotel a New York?

Se stai organizzando un viaggio e ti senti sopraffatto dalle possibilità, posso aiutarti a fare ordine.

Con il mio servizio di Travel Design su misura partiamo dalle tue esigenze, dal budget e dal tipo di esperienza che vuoi vivere, per costruire un viaggio che abbia senso per te. La scelta dell’hotel è soltanto una parte del lavoro, ma può incidere moltissimo sulla comodità, sui tempi e sul budget complessivo.

Come ti ho anticipato per capire la scelta migliore per le tue esigenze mi avvalgo anche delle agenzie con le quali collaboro. E no, non devi avere timore di prenotare il tuo viaggio con agenzia o tour operator, perché non è vero che costeranno il doppio. Io parto sempre da l budget e poi il resto viene da sé. Ho avuto clienti che sono rimasti pienamente soddisfatti della scelta dell’hotel facendoli anche risparmiare, altri che non si sono mai resi conto di avere dei budget assolutamente fuori mercato per New York, e non hanno accettato i miei consigli su dove dormire perché volevano per forza dormire a Mid Town.

New York non si organizza scegliendo semplicemente le opzioni più famose o più costose. Si organizza facendo scelte consapevoli, in base a ciò che conta davvero per te. Io posso aiutarti a farlo.
Quindi se hai dei dubbi sui miei servizi puoi inviarmi una mail all’indirizzo hello@twomaletravel.it
Vuoi conoscermi meglio? Continua a seguire gli articoli che vengono pubblicati su www.twomaketravel.it e seguimi anche su Instagram cliccando qui

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Come scegliere l’hotel a New York Leggi tutto »

Scegliere il pass per New York senza sbagliare non è per nulla semplice. Non solo la città è complicata, gigante, impossibile da essere vista tutta in un singolo viaggio. Ma ci si mettono anche i pass stessi, che sono tanti e che fanno andare ancora più le persone in confusione. Ti trovi di fronte ad una giungla di opzioni: pass diversi, attrazioni incluse in modo diverso, regole che cambiano, prenotazioni da controllare, prezzi che sembrano convenienti ma non sempre lo sono davvero. E soprattutto una domanda che torna sempre: Ma un pass a New York conviene davvero oppure no? In questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere per rispondere a questa domanda

scegliere il pass a New York senza sbagliare

Scegliere il pass per New York senza sbagliare non è per nulla semplice. Non solo la città è complicata, gigante, impossibile da essere vista tutta in un singolo viaggio. Ma ci si mettono anche i pass stessi, che sono tanti e che fanno andare ancora più le persone in confusione.
Ti trovi di fronte ad una giungla di opzioni: pass diversi, attrazioni incluse in modo diverso, regole che cambiano, prenotazioni da controllare, prezzi che sembrano convenienti ma non sempre lo sono davvero. E soprattutto una domanda che torna sempre:
Ma un pass a New York conviene davvero oppure no?
In questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere per rispondere a questa domanda

Come scegliere il pass a New York senza sbagliare

Scegliere il pass per New York senza sbagliare non è per nulla semplice. Non solo la città è complicata, gigante, impossibile da essere vista tutta in un singolo viaggio. Ma ci si mettono anche i pass stessi, che sono tanti e che fanno andare ancora più le persone in confusione.

Ti trovi di fronte ad una giungla di opzioni: tanti pass diversi – almeno 6 – attrazioni incluse in modo diverso, regole che cambiano, prenotazioni da controllare, prezzi che sembrano convenienti ma non sempre lo sono davvero. E soprattutto una domanda che torna sempre:

Ma un pass a New York conviene davvero oppure no?

In questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere per rispondere a questa domanda.
Ricorda che se invece vuoi approfondire ogni singolo pass, con vantaggi, svantaggi e differenze uno per uno, puoi leggere anche la mia guida completa dedicata ai pass di New York che trovi cliccando qui.

In un articolo solo non ci sta mai TUTTO, quindi ho dovuto diversificare gli argomenti 🙂 Ma ora, come al solito allaccia le cinture e ti spiego tutto.

Un pass a New York conviene davvero oppure no?

Se ti stai trovando davanti all’ipotesi di scegliere un pass a New York e ti stai facendo questa domanda, sappilo… la risposta sincera è questa: a volte sì, anche parecchio. Ma non sempre.

Il problema è che molte persone partono dalla domanda sbagliata. Cercano “il miglior pass per New York” come se esistesse una risposta valida per tutti. Ma dopo anni passati a vivere lì (30 anni), frequentare e progettare viaggi su New York per i miei clienti, ti posso dire una cosa molto chiaramente: il pass migliore in assoluto non esiste.

Esiste il pass più adatto al tuo viaggio. E per capirlo bisogna tenere conto di queste cose (almeno):

  • quanti giorni vuoi stare a New York
  • quante attrazioni vuoi fare davvero
  • quali attrazioni richiedono prenotazione e quando effettuare al prenotazione
  • quanto è realistico visitare ogni giorno

Ed è proprio qui che tante persone si bloccano. Perché quando si parla di New York entrano in gioco la FOMO, ossia la paura di perdersi qualcosa, le checklist infinite, il confronto con chi sembra riuscire a vedere tutto, e quella sensazione pericolosa di cui ti ho parlato prima: far stare l’intera città in un solo viaggio.

Sul sito ufficiale del museo non risulta alcuna politica che preveda l’ingresso gratuito per tutti nell’ultima ora di apertura. Le uniche condizioni ufficialmente pubblicate sono: Biglietto standard per tutti i visitatori non residenti (circa $30 per adulti), Formula “Pay-What-You-Wish” riservata esclusivamente ai residenti di New York, New Jersey e Connecticut, con documento valido Tuttavia, numerosi siti turistici e testimonianze di viaggiatori riportano da tempo che, presentandosi nell’ultima ora di apertura (generalmente tra le 16:30 e le 17:30, prima della chiusura), il museo consente spesso l’ingresso gratuito anche ai turisti, semplicemente accedendo senza biglietto alla biglietteria.

Cosa sono i pass di New York?

I pass di New York sono pacchetti turistici che ti permettono di visitare più attrazioni a un prezzo che, in molti casi, è più conveniente rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.

Oggi funzionano quasi sempre in modo digitale: li acquisti online, li ricevi sul telefono e li utilizzi tramite app o Qr code. Anche se ovviamente puoi comunque sempre stampare il voucher e presentarlo in questa modalità. In pratica, invece di comprare ogni ingresso separatamente, acquisti un pass che include una selezione di attrazioni, osservatori, musei, tour e, in alcuni casi, crociere o esperienze guidate.

Detto così sembra facile. E in parte lo è. Ma solo se scegli il pass giusto. Questo è il vero segreto nello scegliere il pass a New York senza sbagliare.

Perché il vero errore non è comprare un pass. Il vero errore è comprarlo solo perché “così risparmio”, senza aver prima capito:

  • quante attrazioni farai davvero
  • in quanti giorni pensi di distribuirle
  • quali attrazioni richiedono prenotazione
  • quanto è realistico infilare in una giornata newyorkese
  • se il tuo itinerario regge davvero quel tipo di scelta

E qui entra in gioco una cosa che vedo fare continuamente: il pass viene comprato prima del viaggio, ma l’itinerario non è ancora chiaro.
In pratica si compra uno strumento prima di aver deciso come usarlo. E quasi sempre, te lo dico sinceramente, questa è la strada più veloce per spendere male i propri soldi.

Qual è il miglior pass a New York?

Molte persone mi scrivono questa domanda continuamente, sia nei messaggi privati dei miei profili, sia consulenza:

  • qual è il miglior pass per New York?
  • qual è il pass più conveniente?
  • quale pass devo scegliere?

La risposta è: dipende dal tuo viaggio. Lo so, è meno rassicurante di una classifica secca. Ma è la verità. Perché un pass che conviene tantissimo a chi sta a New York 7 giorni e vuole infilare molte attrazioni, può essere totalmente sbagliato per chi invece: vuole un viaggio più rilassato, è giò stato in città, ha scelto poche visite a pagamento, preferisce vivere New York in modo più local.

Il punto quindi non è trovare il “miglior pass” generale. Il punto è capire quale scelta ti fa spendere bene, senza costringerti a correre.
Ed è qui che spesso il “fai-da-te” si complica. Perché sulla carta tutto sembra semplice, ma nella realtà entrano in gioco anche i tempi, gli spostamenti, le energie, gli orari migliori, le prenotazioni e la logica generale dell’itinerario.

Ed è proprio questo il motivo per cui, nel mio lavoro, non mi limito a “consigliare un pass”: aiuto le persone a capire se il pass ha senso dentro il loro viaggio oppure no.

), la Must See Week permette di acquistare ingressi 2x1 per molte delle attrazioni più amate della città: osservatori, musei iconici, tour, esperienze culturali. Anche in questo caso le prenotazioni aprono il 7 gennaio a mezzogiorno (ora di New York) e i posti sono contingentati, con fasce orarie specifiche e talvolta esclusione dei momenti di punta.

Come funzionano i pass di New York?

Se ti stai trovando a dover scegliere quale pass fare a New York devi sapere che, in generale, i pass per New York si dividono in due grandi famiglie.

1. I pass a giorni

Con questi pass hai a disposizione un certo numero di giorni consecutivi durante i quali puoi fare più attrazioni possibili tra quelle incluse.

Sono adatti soprattutto a chi:

  • Vuole un viaggio incentrato sulla visita delle attrazioni (che a mio avviso non può essere la strada giusta in un primo viaggio a New York)
  • ha un viaggio costruito con una logica che non è quella di ottimizzare spazi e tempi (cosa non consigliata in generale)
  • non sta facendo un primo viaggio a New York

Il vantaggio è chiaro: se li sfrutti bene e pianifichi bene le tue giornate in funzione delle sole visite, il risparmio può essere interessante.

Ma attenzione: qui entra in gioco quello che io chiamo spesso l’effetto “devo ammortizzare tutto”. E quando scatta questo meccanismo, il rischio è trasformare il viaggio in una rincorsa.
New York non è solo attrazioni!
E’ una città che vale la pena essere vista e vissuta anche per i suoi quartieri, per le sue strade, per le sue peculiarità. Ma soprattutto un viaggio ha i suoi ritmi, ci sono alcune zone in cui ti soffermerai di più, altre meno, ci sono giorni in cui per forza di cose spenderai più o meno energie. E poi c’è il meteo, che a New York è sempre imprevedibile.
Quindi un pass a giorni può diventare molto meno conveniente di quanto sembri.

2. I pass a numero di attrazioni

Con questi scegli un numero preciso di attrazioni da visitare, per esempio 3, 4, 5 o più.

Sono adatti soprattutto a chi:

  • vuole fare solo le cose che per lui sono davvero importanti
  • preferisce un viaggio più strutturato, con i giusti ritmi e la suddivisione delle zone della città
  • vuole evitare la pressione di “dover vedere tutto”
  • è al primo viaggio e non vuole vivere New York con il cronometro in mano

In molti casi sono la scelta più semplice e più sensata per chi visita New York per pochi giorni.
Nella pratica la convenienza reale cambia in base all’itinerario che vuoi davvero mettere in piedi. Basta spostare due attrazioni, aggiungere un osservatorio o cambiare il ritmo delle giornate perché il pass più “giusto” cambi completamente.

Quali e quanti sono i pass a New York?

Come ho scritto prima, ho dedicato un articolo intero allìesame di tutti i pass, a i loro vantaggi, svantaggi, peculiarità ecc.
Dato che si tratta di un altro articolo bello lungo ho preferito dividere questo argoemento in due parti.
Quindi cliccando su questo link troverai nello specifico i pass, la loro descrizione e gli sconti per acquistarli.

Quando conviene davvero comprare un pass per New York?

Un pass conviene davvero quando il tuo viaggio ha alcune caratteristiche precise che fanno la differenza nello scegliere il pass migliore a New York senza sbagliare. Eccole tutte elencate e descritte al meglio.

Vuoi visitare almeno 3 o 4 attrazioni a pagamento

Questa è la base. Ma non basta contare quante sono: bisogna anche capire quali sono. Quali vuoi mettere nel calderone delle attività da svolgere a New York. Perché non tutte hanno lo stesso costo e non tutte incidono allo stesso modo sulla convenienza finale.

Hai già un’idea abbastanza chiara del viaggio

Non serve un itinerario maniacale al minuto, ma serve almeno una struttura precisa.
Se sai già cosa ti interessa davvero, scegliere diventa molto più facile.
Il problema nasce quando si compra un pass sperando che sia lui a risolvere l’indecisione. In realtà succede il contrario: se non hai chiaro il viaggio, il pass ti confonde ancora di più.
Se non hai la più pallida idea di dove partire, posso aiutarti a farlo, trovi tutto cliccando qui.

Vuoi semplificarti l’organizzazione

Avere un solo acquisto per più ingressi è spesso più comodo che gestire tanti biglietti separati, soprattutto quando devi mettere in conto dei “piani, b, c…d”. Come in caso di maltempo o di altre situazioni che ti fanno cambiare programma.

Vuoi tenere sotto controllo il budget

New York è una città tra le più costose al mondo, e il punto non è spendere poco a tutti i costi: il punto è spendere bene, con criterio. Questa a New York è una regola imprescindibile.

Per alcune persone il vantaggio più grande del pass non è solo il risparmio teorico, ma il fatto di riuscire a mettere ordine nelle spese e capire prima quanto investiranno nelle attrazioni.
Ed è anche uno dei motivi per cui, quando lavoro con i miei clienti, non ragioniamo mai solo sul “costa meno o costa di più”, ma sul valore reale che sta all’interno dell’intero viaggio.

Nelle mie consulenze posso aiutarti a renderti chiaro anche il BUDGET TOTALE DELLE TUA VACANZA.

Qual è il miglior pass a New York?
Molte persone mi scrivono questa domanda continuamente, sia nei messaggi privati dei miei profili, sia consulenza:
•	qual è il miglior pass per New York?
•	qual è il pass più conveniente?
•	quale pass devo scegliere?
La risposta è: dipende dal tuo viaggio.

Quando NON conviene comprare un pass?

Ci sono casi in cui il pass rischia di essere più un’illusione di convenienza che un vero aiuto. E questo ti fa scegliere il pass migliore per new York sbagliando alla grande.

Vuoi vedere poche attrazioni

Se hai in mente solo 1 o 2 visite a pagamento, spesso i biglietti singoli restano la soluzione più semplice. Poi naturalmente va sempre visto il costo delle attrazioni specifiche, ma nella maggior parte dei casi il pass in questo caso non è la scelta migliore.

Vuoi un viaggio molto lento

Se preferisci alternare quartieri, passeggiate, locali, negozi, parchi e solo poche attrazioni, magari perché conosci già bene la città, un pass può trasformarsi in una pressione inutile.

Hai già molte attività gratuite in programma

New York offre tantissimo anche senza pass: parchi, skyline, ponti, quartieri, mercati, biblioteche, traghetti, rooftop, passeggiate urbane.
Se la tua idea di viaggio è questa, potresti non aver bisogno di nessun pass. Io posso aiutarti a darti visione di tutte le ATTIVITA’ GRATUITE a New York, e a bilanciarle con quelle a pagamento. A New York ci ho vissuto 30 anni, e la frequento da 44 poiché la mia famiglia vive lì… vedrai che assieme troveremo la giusta soluzione per il tuo viaggio.
Ad esempio forse non sai che alcuni musei a New York sono GRATIS in acluni giorni della settimana e periodi dell’anno. Trovi la lista completa qui.

Ti stai facendo guidare dalla FOMO

Questo è uno dei punti più importanti. L’ho già affrontato più volte all’interno di questo articolo ma non mi stancherò mai di riperterlo a chi si trova nel dilemma di scegliere il pass a New York.

Se parti con l’idea che a New York tu debba fare tutto, vedere tutto, spuntare tutto, il pass rischia di diventare un acceleratore di ansia. Ti dà l’illusione di “ottimizzare”, ma in realtà può farti entrare in una logica da checklist infinita.

Ed è qui che spesso il viaggio smette di essere tuo.

Il rischio è risparmiare sulla carta e peggiorare l’esperienza reale: giornate troppo piene, spostamenti poco sensati, attrazioni infilate una dietro l’altra solo per non “sprecare” il pass. New York non è una città da vincere. È un sogno da vivere nel migliore dei modi.

I pass di New York sono pacchetti turistici che ti permettono di visitare più attrazioni a un prezzo che, in molti casi, è più conveniente rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.
Oggi funzionano quasi sempre in modo digitale: li acquisti online, li ricevi sul telefono e li utilizzi tramite app o voucher. Anche se ovviamente puoi comunque sempre stampare il voucher e presentarlo in questa modalità.
In pratica, invece di comprare ogni ingresso separatamente, acquisti un pass che include una selezione di attrazioni, osservatori, musei, tour e, in alcuni casi, crociere o esperienze guidate.
Detto così sembra facile. E in parte lo è.
Ma solo se scegli il pass giusto.

Come scegliere il pass giusto a New York

Se vuoi fare una prima valutazione sensata, parti da qui.

1) Definisci un itinerario chiaro e definito e poi stabilisci le attrazioni

Ma mi raccomando, non scegliere “quelle che fanno tutti e quindi le devo fare anche io”.
Non quelle che hai visto in dieci reel, e quindi le devi fare anche tu “per sentirti alla pari, altrimenti non hai vissuto davvero la città”.
Non quelle “obbligatorie”, poiché a New York non c’è nulla di obbligatorio! (Questa parola la sento spesso in consulenza e mi fa rabbrividire). Ci sono talmente tante cose da fare a New York che spesso non basta neanche una vita intera per vederle tutte. In più la città è in continua evoluzione, quindi tocca ricominciare da capo ogni tot!

Scegli le attrazioni che per te contano davvero.

Questa è una parte fondamentale, perché uno dei problemi più comuni nei viaggi a New York è proprio questo: si costruisce l’itinerario in base a quello che fanno tutti, invece che in base a quello che ha senso per la persona che parte.
Nelle mie consulenze e nei miei itinerari personalizzati disegno, nel vero senso della parola, l’itinerario sulla base dei gusti personali del cliente, delle sue passioni. New York è una delle poche città al mondo che consente di poterlo fare. Quindi perché no?

2) Conta quante sono

Se sono poche, ti orienterai più facilmente verso un pass a numero di attrazioni o verso i biglietti singoli. Se sono tante e vuoi un ritmo intenso, allora puoi iniziare a valutare un pass a giorni.

La cosa più semplice da fare è fare dei calcoli. Ma attenzione su che sito fai questi calcoli. I siti ufficiali spesso applicano delle tasse extra e non ti danno possibilità di rimborso. Altri siti, che ti spiego bene nell’altro mio articolo, ti fanno risparmiare sul prezzo di listino e ti permettono anche una cancellazione fino a 24 ore o addirittura un’ora prima. (tra l’altro posso darti un ulteriore codice sconto).

cliccando qui accedi alal guida completa di come funzionano TUTTI i pass a New york in continuo aggiornamento e con i codici sconto che potrai utilizzare per acquistarli.

3) In quanti giorni vorresti farle?

Cinque attrazioni in due giorni sono una cosa.
Cinque attrazioni in sei giorni sono un’altra.

Ma soprattutto… a New York le distanze contano, eccome.
Per questo il pass non andrebbe mai scelto isolandolo dal resto dell’itinerario: va letto dentro la struttura totale delle giornate, delle zone e del ritmo che vuoi tenere. Ecco perché ti consiglio di avere un itinerario ben delineato che tenga soprattutto anche conto delle varie zone della città.

4)controlla prenotazioni, orari e fattibilità reale

    Questo vale soprattutto per gli osservatori, per le attrazioni più richieste e per le esperienze a orario.

    Molte persone sottovalutano questo passaggio perché pensano: “ho il pass, quindi sono a posto”.
    In realtà non sempre funziona così.
    Avere un pass non significa automaticamente poter fare tutto nel modo più comodo. Tieni conto che con un pass spesso dovrai fare le prenotazioni a ridosso dalla partenza. E in alcuni periodi dell’anno basta sbagliare orario, zona o ordine delle visite per ritrovarti con una giornata molto più pesante del previsto.
    Nelle mie consulenze ti auto anche in questa fase della pianificazione, poiché conosco New York a 360° e quindi so in tutti i periodi dell’anno qual è l’affluenza generale. E consiglio sempre gli orari migliori per godersi ogni singola attrazione a pieno, anche nei periodi di maggiore affluenza.

    5) fai un confronto reale, non teorico

    A questo punto confronta:

    • costo del pass
    • costo dei biglietti singoli delle attrazioni che vuoi fare davvero
    • fattibilità concreta dell’itinerario
    • margine di flessibilità che vuoi mantenere

    Perché sulla carta un pass può sembrare perfetto, ma nella realtà non sempre lo è. Ed è proprio qui che il supporto giusto può farti risparmiare davvero: non solo soldi, ma anche tempo, energie e acquisti fatti male.

    Un pass a New York conviene davvero oppure no?
Se ti stai trovando davanti all’ipotesi di scegliere un pass a New York e ti stai facendo questa domanda, sappilo… la risposta sincera è questa: a volte sì, anche parecchio. Ma non sempre.
Il problema è che molte persone partono dalla domanda sbagliata. Cercano “il miglior pass per New York” come se esistesse una risposta valida per tutti. Ma dopo anni passati a vivere lì (30 anni), frequentare e progettare viaggi su New York per i miei clienti, ti posso dire una cosa molto chiaramente: il pass migliore in assoluto non esiste.
Esiste il pass più adatto al tuo viaggio.
E per capirlo bisogna tenere conto di almeno tre cose:
•	quanti giorni vuoi stare a New York
•	quante attrazioni vuoi fare davvero
•	quali attrazioni richiedono prenotazione e quando effettuare al prenotazione 
•	quanto è realistico visitare ogni giorno
    Foto di taaaanti anni fa… Dany in visita per la prima volta a New York, per conoscere la mia famiglia! In quell’occasione gli ho mostrato davvero taaante attrazioni… ma così facendo lui ha apprezzato davver poco la città. (poi fortunatamente ha recuperato tutte le altre volte…) Quindi non commettere lo stesso errore!

    Ti serve aiuto a scegliere il pass a New York?

    Se leggendo fin qui hai capito che il problema non è “esiste un pass conveniente?”, ma “qual è quello giusto per il mio viaggio?”, allora sei già nel punto giusto.

    Perché il tema non è comprare un pass qualsiasi. Il tema è scegliere quello che ha senso per:

    • i tuoi giorni
    • i tuoi interessi
    • il tuo budget
    • il tuo modo di vivere New York

    Ed è esattamente qui che molte persone si bloccano. Perché online trovi tantissime informazioni, ma non sempre trovi una lettura chiara della situazione. E soprattutto non sempre trovi qualcuno che ti aiuti a evitare gli errori più comuni: comprare troppo, comprare male, pianificare giornate ingestibili o farti guidare dalla FOMO invece che dal tuo viaggio.

    Nel mio lavoro su New York aiuto proprio in questo: a fare scelte più sicure, più sensate e più adatte alla persona che parte. Posso aiutarti a capire:

    • quali attrazioni hanno davvero senso per il tuo viaggio
    • se per te conviene un pass oppure i biglietti singoli
    • come costruire un itinerario realistico senza ansia da checklist
    • come evitare acquisti inutili
    • come spendere in modo più intelligente, senza sacrificare l’esperienza

    E molto spesso è proprio qui che si risparmia davvero:
    non inseguendo il prezzo più basso a tutti i costi, ma evitando le scelte sbagliate prima ancora di partire.

    Conclusione su: scegliere i pass a New York senza sbagliare

    I pass per New York non sono né una truffa né una soluzione magica. Sono uno strumento utile solo quando si adattano bene al tuo viaggio.
    Se li scegli con criterio, possono aiutarti a risparmiare e a organizzarti meglio.
    Se li compri senza una strategia, rischiano invece di farti spendere male e di farti vivere New York con troppa fretta.

    Il consiglio migliore che posso darti è questo:
    parti dal viaggio che vuoi fare, non dal pass.

    Poi scegli il pass — oppure decidi di non prenderlo — solo dopo. Ed è esattamente questo il tipo di lavoro che faccio ogni giorno: aiutare chi parte per New York a fare scelte più chiare, più sostenibili e più adatte al proprio viaggio reale. Non a quello immaginato sotto pressione.
    Per affidarti a me, ancora una volta ti invito a leggere chi sono e cosa posso fare per te cliccando qui. E contattami pure a hello@twomaketravel.it

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    Come funzionano i pass a New York City? Qual è la scelta migliore? Quale pass a New York è più conveniente?

    Queste sono solo alcune tra le domande più frequenti dei viaggiatori in procinto di partire per la Grande Mela. Succede perché le persone fanno sempre molta fatica a districarsi tra le varie opzioni a diposizione. In questo articolo cerco di spiegarti in maniera esaustiva tutto quello che c’è attualmente sul mercato, con tutte le NOVITA’ del 2026, soprattutto inerente al NY City Pass che ha avuto un importante aggiornamento il 1 settembre.
    I pass a New York infatti sono tanti e… spoiler: non metterti in testa di poter vedere tutto in solo viaggio. Ma soprattutto a mio avviso è controproducente fare un viaggio a New York solo basandosi sulle attrazioni. Quindi armati di pazienza e vedrai che alla fine di questo articolo riuscirai a capire l’opzione migliore che fa che fa per te.

    Ma prima di cominciare… sappi che il Summit e il Metropolitan Museum non sono compresi nei 6 pass cittadini. Quindi tienilo a mente quando dovrai programmare le tue visite.

    E se vuoi scoprire tutti i segreti del Summit One Vanderbilt di New York, quanto costa, le attrazioni e tutti i modi per risparmiare sui biglietti d’ingresso non ti resta che leggere la guida completa al Summit che ho scritto cliccando proprio qui. E vedrai che sarai preparato su ogni aspetto.

    Ma intanto prendi carta e penna e ti raccontiamo tutto su come funzionano i 6 pass di New York City!

    INDICE DEI CONTENUTI

    Qual è il miglior Pass per New York?

    Per capire come funzionano i pass a New York City e rispondere a questa domanda occorre partire da un presupposto: i pass a New York fino a metà giugno 2025 (circa) erano ben 7, poi sono passati a 5 e ora a 6, quindi la confusione sì, è dietro l’angolo! E poi, come ti ho detto nell’incipit ci sono sempre continue novità, come quella del 1 settembre 2026 che vede protagonista il NY CityPass.
    Ad esempio a giugno 2025 la società che gestisce il Sightseeing pass ha smesso di distribuire i suoi servizi negli USA, quindi non solo a New York, ma anche nelle altre città in cui il pass veniva messo a disposizione. E al contempo la società Go city, a seguito di questa notizia ha scalato il mercato con altri prodotti simili a quelli già esistenti su piazza.

    Non esiste il pass migliore, ma quello più consono alle TUE ESIGENZE DI VIAGGIO!
    Se vuoi rimanere sempre aggiornato su cosa succede non sono nel mondo dei pass di New York, ma per tutto quello che accade a New York devi continuare a leggere gli articoli che vengono pubblicati in questa sezione del blog oppure seguire il nostro profilo instragram @Twomaketravel

    I pass a new York fanno davvero risparmiare?

    In generale Sì. I pass permettono di risparmiare rispetto al singolo prezzo di ingresso di un’esperienza o di un’attrazione (musei, tour, osservatori, bus, concerti, transfer ecc…) in un numero determinato di giorni oppure comprando un numero di attrazioni da utilizzare entro 9 o 60 giorni, a seconda della scelta.

    le varie compagnie che vendono i pass si fanno letteralmente concorrenza tra di loro. I prezzi di partenza sono uguali o si differenziano di pochissimi dollari l’uno dall’altro, quindi la vera differenza la fa COSA si decide di visitare. Quindi se si vuole usufruire dei pass occorre aver bene in mente un itinerario.

    Dico questo non solo perché New York la conosco bene ma soprattutto perché per capire bene come funzionano i pass a new York ho creato un vero e proprio comparatore di prezzi e attrazioni. Ci ho messo giorni, ma ora la situazione mi è davvero chiara e, NEI MIEI ITINERARI PERSONALIZZATI FACCIO iO I CONTI PER TE!

    Aggiungo inoltre che i pass a New York non offrono mai delle riduzioni sui mezzi pubblici, come invece accade in altre città del mondo, ma in alcuni pass è incluso il transfer dall’aeroporto oppure i bus turistici che fanno il giro della città.

    Il miglior pass per New York non esiste, occorre capire come funzionano i singoli pass per adattarli alle tue esigenze di viaggio!
    IO POSSO AIUTARTI A FARLO!

    Serve davvero fare un pass a New York?

    La mia risposta è sempre la stessa: DIPENDE!

    Un buon itinerario ottimizzato è sempre la soluzione ideale per vedere new York al meglio e capire se fare un pass conviene o no.

    Partire con un itinerario ben ottimizzato per zone, soprattutto quando si affronta un primo viaggio a New York City e si hanno pochi giorni a disposizione ti eviterà di perdere tempo inutile negli spostamenti. Ti assicuro che la Big Apple è davvero big, e ogni secondo del tuo tempo è prezioso. Ti consiglio quindi di valutare SE un eventuale pass ti servirà solo dopo aver fatto questo piano.

    L’obiezione che alcuni mi fanno è: ma perché pianificare tutto? A New York è anche bello perdersi tra le sue strade a patti di non camminare a vuoto perdendo un sacco di tempo. Camminare a vuoto può essere bellissimo ma ti assicuro che si perdono delle peculiarità e ci sia stanca solo tantissimo.

    Ma se proprio lo vuoi fare: fallo avendo dei punti fermi da visitare senza lasciare tutto al caso e senza perdere tempo prezioso. L’obiettivo deve anche essere soprattutto un risparmio economico, perché New York è sempre più cara.
    Ti assicuro che questo consiglio è per farti spendere di meno. E andando avanti nella lettura di questo articolo scoprirai il perché.

    Quindi dopo questa doverosa premessa, possiamo entrare nel merito dei pass di New York City e capire bene come funzionano.

    Come funzionano i 6 pass di New York

    Come è stato detto prima i pass di New York City sono 6 e si dividono in due categorie:

    pass con risparmio sul numero DI GIORNATE SCELTEpass con risparmio su numero DI ATTRAZIONI SCELTE
    The New York pass by Go City. (Go City All – inclusive pass)Go City Explorer
    New York C3 – 3 attrazioni
    New York C-All
    New York CityPASS
    Go City Essential (novità 2025)
    The New York Sightseeing Pass – DAY pass NON PIU’ DISPONIBILE!Sightseeing pass flex NON PIU’ DISPONIBILE!

    Ma vediamoli nel dettaglio. Nei prossimi paragrafi ti verranno indicate le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi di ogni pass, per farti capire meglio come funzionano i pass a New York City e apprendere tutte le informazioni che ti servono prima del tuo viaggio.

    Nella immagine qui sotto trovi un’anteprima grafica di quasi tutti pass. Insisto nel sottolineare che il Sightseeing pass non è più attivo da giugno 2025 mentre il Go City Essential è stato messo in vendita a luglio 2025.

    in questa guida ti illustro come funzionano tutti e i 5 pass di New york

    Quanto costano i Pass a New York City.

    In generale, come detto in precedenza, si fanno letteralmente concorrenza tra di loro. Con il Sightseeing fuori gioco, manca il concorrente con una maggiore scelta di attrazioni (più di 100) oltre al Go City. E il New York CityPass ha comprese attrazioni minori ma in evoluzione. Infatti il New York CityPass, in tutte le sue varianti ha dei prezzi leggermente più convenienti, proprio perché la scelta di attrazioni è minore.

    Parliamo però sempre di prezzi di partenza dei siti ufficiali, che non sempre sono convenienti poiché occorre poi aggiungere le tasse al momento del pagamento e soprattutto non consiglio mai di prenderli lì perché nei siti ufficiali non sono rimborsabili se non stipulando un’assicurazione!!! A giugno 2025 per esempio, quando il Sightseeing pass ha chiuso, per molti non è stato per nulla facile contattare il servizio clienti per ottenere un rimborso e molti non lo hanno per nulla ricevuto.

    Ma quindi questo vuol dire che devi scegliere il pass che ti costa di meno per risparmiare e per non rischiare? NO! Assolutamente NO!

    Lo devi scegliere in base alle TUE attrazioni scelte e ai giorni a disposizione che hai a New York. La differenza sta sempre lì, nell’organizzazione del proprio tempo a New York. Oltretutto non è detto che la convenienza stia nel pass ma nelle combinazioni di attrazioni che vorrai vedere. Anche per questo motivo nei miei servizi di consulenza faccio anche il conto dei pass, per farti sempre risparmiare e consigliarti al meglio!

    RISPARMIA sui pass proprio qui!

    Come ti ho scritto prima, c’è un modo economico per risparmiare rispetto ai siti ufficiali.

    Cliccando su questi widget e link qui sotto. Infatti SOLO con questa piattaforma non solo si risparmia rispetto ai siti ufficiali, ma si può sempre cancellare fino a 24 ore prima, cosa che nei siti ufficiali, come appena detto, non si può fare.

    Per vedere i prezzi e prenotare il pass che fa per il tuo viaggio puoi cliccare direttamente sui widget che trovi qui di seguito.

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    E ora vediamo i pro e i contro dei 6 pass di New York.

    New York CityPass

    È stato il primo pass ad essere stato introdotto a New York City ed è stato per anni il Re incontrastato di questo scenario. Ancora oggi è uno dei più scelti per la sua estrema semplicità ma nel corso degli anni si è arricchito di altre due proposte accennate nella tabella che ho illustrato a inizio di questo articolo:

    • New York C ALL
    • New York C 3

    Cos’è incluso nel New York CityPass

    Dal 1° settembre 2026 il New York CityPASS è cambiato e, secondo me, è diventato decisamente più flessibile rispetto al passato.

    Fino ad agosto 2026 prevedeva infatti l’ingresso a due attrazioni fisse, Empire State Building e American Museum of Natural History, più altre 3 attrazioni a scelta.

    Oggi questa distinzione non esiste più: il New York CityPASS permette di scegliere liberamente 5 attrazioni tra le 10 incluse, senza attrazioni obbligatorie.

    Le attrazioni tra cui scegliere sono:

    • Empire State Building
    • American Museum of Natural History
    • Top of the Rock
    • 9/11 Memorial & Museum
    • Statua della Libertà ed Ellis Island
    • Circle Line Sightseeing Cruises
    • Intrepid Museum
    • Guggenheim Museum
    • Edge
    • Whitney Museum of American Art

    Il pass è valido per 9 giorni consecutivi, a partire dal giorno della prima visita o della prima prenotazione.

    Una particolarità interessante riguarda l’Empire State Building: se lo scegli come una delle tue 5 attrazioni, il CityPASS comprende l’accesso all’osservatorio dell’86° piano e al museo del 2° piano e permette inoltre di tornare una seconda volta la sera dello stesso giorno, con un ulteriore ingresso generale.

    Questo era già uno dei vantaggi caratteristici del CityPASS e rimane tale anche con la nuova formula introdotta a settembre 2026.

    La vera novità è quindi la libertà di scelta: Empire State Building e Museo di Storia Naturale non sono più obbligatori e puoi costruire le tue 5 visite esclusivamente sulla base di ciò che ti interessa davvero vedere.

    Questo rende il New York CityPASS molto più versatile rispetto al passato e cambia anche il modo in cui va confrontato con gli altri pass disponibili a New York.

    Vantaggi del New York CityPass

    • Maggiore libertà di scelta sul numero di attrazioni rispetto al passato a partire dal 1 settembre 2026.
    • La lista delle attrazioni tra cui scegliere è di 10 attrazioni: quelle più famose della città che in un primo viaggio a new York potrebbero fare gioco (anche se io preferisco lavorare sulle PASSIONI DEL CLIENTE e non dargli mai una itinerario copia/incolla rispetto a quello che “fanno tutti”).
    • La visita all’Empire per due volte nello stesso giorno.
    • Si hanno sempre a disposizione 9 giorni per utilizzare il pass, che in un viaggio a New York non sono pochi.
    • I prezzi sono molto simili se non leggermente inferiori ai pass competitors.
    • Il prezzo ridotto è fino ai 17 anni, mentre per tutti gli altri pass è 12 anni.

    Svantaggi del New York CityPass

    Le attrazioni tra cui scegliere sono 10 rispetto alle 100 fornite dagli altri fornitori di pass.

    Il prezzo ridotto per i bambini è a partire dai 6 anni, quindi sotto ai 6 anni valgono i prezzi di listino delle singole attrazioni in quella fascia d’età.

    New York C3

    Il New York C3 è la versione più piccola della famiglia CityPASS ed è pensato per chi vuole visitare solo alcune delle principali attrazioni di New York.

    Permette di scegliere 3 attrazioni tra le 11 disponibili:

    • Empire State Building
    • Top of the Rock
    • Ferry Access to Statue of Liberty and Ellis Island
    • 9/11 Memorial & Museum
    • Edge
    • American Museum of Natural History
    • Circle Line Sightseeing Cruises
    • Museum of Modern Art (MoMA)
    • Intrepid Museum
    • Guggenheim Museum
    • Whitney Museum of American Art

    Non devi scegliere le tre attrazioni al momento dell’acquisto e il pass è valido per 9 giorni consecutivi, a partire dal primo utilizzo.

    A differenza del Go City Essential, il C3 non ti impone di scegliere le attrazioni all’interno di categorie prestabilite: puoi quindi utilizzare le tre scelte come preferisci tra quelle disponibili. È una differenza da tenere presente soprattutto se, per esempio, vuoi visitare più di un osservatorio.

    New York C-All

    Il New York C-All è invece la formula più completa della famiglia CityPASS.

    In questo caso non devi scegliere un numero limitato di attrazioni: il pass comprende tutte le 11 attrazioni disponibili, quindi Empire State Building, Top of the Rock, Statua della Libertà ed Ellis Island, 9/11 Memorial & Museum, Edge, American Museum of Natural History, Circle Line Sightseeing Cruises, MoMA, Intrepid Museum, Guggenheim Museum e Whitney Museum of American Art.

    Anche il C-All è valido per 9 giorni consecutivi a partire dal primo utilizzo.

    È quindi un prodotto molto diverso dal CityPASS classico e dal C3: può avere senso per chi vuole concentrare nel proprio viaggio molte delle principali attrazioni di New York, ma proprio per il costo più elevato consiglio sempre di verificare quante di quelle incluse visiteresti realmente prima di acquistarlo.

    Passo ora alla descrizione dell’atro pass esistente in questo momento dopo che il Sightseeing ha chiuso i battenti: il Go City Pass nelle sue due declinazioni: a giornata e ad attrazioni.

    New York Go City Explorer Pass

    C’era una volta il New York Pass che poi è stato acquistato dalla compagnia Go City. Anche questo è una Pass molto longevo ma si è adattato ai tempi. Si pagano il numero di attrazioni visitabili all’interno dei giorni a propria disposizione a New York City. 2, 3, 4, 5, 6, 7, oppure 10 attrazioni.

    Non c’è bisogno di scegliere le attrazioni in anticipo, lo si può fare anche mentre si è lì. Mi spiego meglio: con questo non vuol dire che si debba partire senza sapere in anticipo le attrazioni da vedere, altrimenti andrebbe contro la mia idea di avere un itinerario ben delineato. Ma questo pass è vincente se hai bisogno di piani, b e c. Lo spiego meglio tra poco. La durata del pass è di 30 giorni dalla scansione della prima attrazione.

    La lista delle attrazioni da cui attingere è praticamente la stessa della sua versione All – inclusive ma con qualche variazione significativa: infatti alcune attrazioni sono disponibili solo per il pass All – inclusive e altre solo per il pass Explorer. Le attrazioni in catalogo sono PIU’ DI 100 E IO LE CONTROLLO PERIODCAMENTE quindi sono sempre aggiornata anche su questo argomento!

    Vantaggi e svantaggi del New York Go City Explorer Pass

    • La convenienza nel fare questo tipo di pass sta nel scegliere più di due attrazioni, soprattutto se queste hanno un prezzo alto. Ho riscontrato più volte che in caso contrario la differenza nell’acquisto delle singole attrazioni sarà minima. Quindi a maggior ragione non è detto che il pass convenga, la ricerca va sempre fatta a monte prima della partenza, per evitare di spendere comunque soldi inutili.
    • La varietà di scelta, come il suo fratello maggiore All – inclusive, sta nel numero di attrazioni presenti nella lista (più di 100) ma da valutare bene con altre opzioni, dato che come ho spiegato nel precedente paragrafo, non sono esattamente le stesse.
    • Molti scelgono questo tipo di pass perché pensano di aver maggior flessibilità nel proprio itinerario ma poi finiscono col tornare a casa con delle attrazioni inutilizzate. Ho visto tantissimi casi, soprattutto nei gruppi Facebook a tema, ci sono persone che tentano di rivendere i biglietti rimanenti… Quindi non finirò mai di ripeterlo: occorre sempre avere un itinerario ben definito. Come detto prima l’obiettivo deve essere quello di RISPARMIARE soldi.

    il pass giusto per avere tutti i piani a, b, c…

    • Ho già scritto che è un buon metodo per avere dei piani b, c sempre a disposizione. Ora ti faccio un esempio concreto. Nell’ultimo viaggio di gruppo a New York che ho coordinato a maggio questo pass è stato fondamentale, perchè a un certo punto, a causa delle condizioni meteo abbiamo dovuto un po’ stravolgere le giornate. Senza questo pass non avremmo mai potuto farlo SENZA BUTTARE i soldi spesi per il numero di attrazioni che avevo deciso prima della partenza, quando ho personalmente disegnato l’itinerario con l’agenzia che si è occupata della direzione tecnica del viaggio.
    • La riduzione per i bambini è compresa tra i 3 ai 12 anni, quindi la differenza con il New York CityPass è sempre in agguato…
    • Il pass vale per 30 giorni, quindi potrebbe essere consigliabile per soggiorni mediamente lunghi… ma ripeto… tutto dipende da cosa si vuole vedere e dal modo in cui si sfrutta il pass!

    New York Go City All – inclusive pass

    Questa è la stessa versione del pass precedente ma “a giorni” quindi permette di scegliere da una lista di più di 100 attrazioni (le stesse di prima) e di suddividerle in 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 10 giorni. Ovviamente il prezzo del pass aumenta a seconda dei giorni scelti. Puoi comprarlo quando vuoi e lo evi attivare entro 12 mesi dalla data di acquisto, ma i giorni di utilizzo effettivo partono da quando si mostra per la prima volta il pass nell’ attrazione/servizio offerto.

    Lo consiglio a chi:

    • Ha molti giorni a disposizione per visitare New York City e quindi può permettersi anche esperienze un po’ fuori dal comune. Questo perché la maggior parte delle persone in una prima visita a New York – nei primi giorni – tende solamente a vedere i “grandi classici” della città, non sfruttando tutte le sue possibilità.
    • Non è al suo primo viaggio a New York City e vuole approfondire la conoscenza della città, non limitandosi a Manhattan o a Brooklyn (le più gettonate) ma vuole fare davvero un salto di qualità e vivere al città quasi come fosse un “local”.

    Vantaggi del Go City All – inclusive pass

    • Rispetto al New York CityPass la scelta è tra più di 100 attrazioni e le puoi scegliere una volta che compri il pass. Questo è sicuramente un vantaggio ma anche uno svantaggio che vedremo tra poco.

    Non tutti sanno che a New York ci sono anche molte esperienze gratuite da fare, in cui non servono i pass. Quindi se vuoi un itinerario completamente su misura del tuo budget dei tuoi gusti e delle tue abitudini in cui queste esperienze GRATUITE SIANO INCLUSE lo puoi richiedere cliccando qui.

    Svantaggi del Go City All – inclusive pass

    La riduzione dedicata ai bambini è fino ai 12 anni, contro i 17 del New York CityPass.

    La scelta di cose da fare è davvero ampia e questo può essere un’arma a doppio taglio: ha senso quindi acquistarlo se si intende fare due o tre tra visite ed esperienze al giorno, altrimenti il risparmio non c’è. Per questo motivo lo consiglio a chi è già stato a New York almeno una volta, perché nel fare questo pass si rischia di concentrarsi solo sulle attrazioni ed esperienze e si perde il contorno della città. Come dicevo prima perdersi tra le strade della Grande Mela è lecito, a patto di NON tornare a casa completamente intontiti, senza aver capito la vera essenza della Grande Mela.

    New York Go City Essential

    E’ una novità assoluta di luglio 2025.

    Il confronto tra Go city Essential e il C3 del New York CityPass

    È di fatto il pass che più direttamente si confronta con la versione C3 del New York CityPASS: entrambi permettono infatti di visitare 3 attrazioni e anche i prezzi sono piuttosto vicini.

    Ci sono però alcune differenze importanti.

    Il C3 ha una durata di 9 giorni dalla validazione del primo utilizzo, mentre l’Essential ha una durata di 30 giorni dalla validazione del primo utilizzo.

    Il C3 permette di scegliere 3 attrazioni tra le 11 disponibili (clicca direttamente qui per trovare la sezione con facilità), senza imporre una determinata tipologia di attrazione. Questo significa, per esempio, che puoi utilizzare tutte e tre le scelte per visitare tre osservatori diversi.

    L’Essential permette sempre di visitare 3 attrazioni, ma con una struttura differente:

    • un solo osservatorio a scelta tra Empire State Building, Edge, One World Observatory e Top of the Rock;
    • due attrazioni a scelta tra Mercer Labs, Central Park Bike Rental, Museum of Broadway, Madame Tussauds, Intrepid Museum, 9/11 Memorial & Museum, American Museum of Natural History, Museum of Modern Art (MoMA) e Circle Line Landmarks Cruise.

    La differenza principale tra i due pass, quindi, non è tanto il numero di attrazioni incluse, che è lo stesso, quanto la libertà con cui puoi scegliere le tue tre visite.

    Se vuoi visitare più osservatori, il C3 offre maggiore libertà di scelta. Se invece ti interessa un solo osservatorio insieme ad altre due attrazioni comprese nell’Essential, vale la pena confrontare i prezzi delle due formule e verificare quale sia più conveniente per il tuo itinerario.

    Quale pass conviene per New York? Tabella comparativa

    PassCome funzionaDurata da
    attivazione
    SceltaIdeale se…
    New York C33 attrazioni9 giorni3 tra 11Vuoi solo 3 grandi attrazioni e
    massima libertà tra quelle disponibili
    New York CityPASS5 attrazioni9 giorni5 tra 10Vuoi 5 grandi classici
    senza attrazioni obbligatorie
    New York C-AllTutte le attrazioni9 giornitutte le 11Vuoi visitare molte delle
    principali attrazioni incluse
    Go City Essential3 attrazioni30 giorni1 osservatorio +
    2 attrazioni
    Vuoi 1 osservatorio + 2 attrazioni
    Go City Explorerda 2 a 10 attrazioni30 giorniOltre 100 attrazioni/
    esperienze
    Sai già quante attrazioni vuoi fare da
    un catalogo molto ampio
    Go City All-Inclusiveda 1 a 10 giorniGiorni consecutivi
    acquistati
    Attrazioni incluse senza
    un numero prestabilito
    Vuoi concentrare molte visite in pochi giorni
    (perdendoti un po’ la città…)

    New York pass: come si usano?

    È semplicissimo. Se vuoi avere più informazioni su come funzionano i pass a New York ti spiego anche questo.

    • Acquistali direttamente tramite i link di risparmio di Get your Guide che trovi cliccando qui.
    • Immediatamente dopo l’acquisto il pass può essere “sincronizzato” cioè scaricato sul cellulare attraverso l’app del fornitore: quindi Go city oppure New York CityPass ed è pronto all’uso. Come si fa? Inserisci nell’app il numero di conferma che hai ricevuto. Il tuo pass non verrà attivato durante la sincronizzazione ma solo quando visiti la prima attrazione.
    • Mostra il pass all’ingresso dell’attrazione, a seconda di quello che sceglierai dovrai prima convertirlo in biglietto “vero e proprio” che verrà scansionato dal personale addetto. Alcuni pass hanno la possibilità di prenotare le attrazioni in anticipo, altri no. Molto spesso dovrai prenotare le attrazioni a ridosso della partenza. Quindi è possibile che in alcuni periodi “caldi” dell’anno, in termini di affluenza turistica, questo può essere un’arma a doppio taglio.
      Non tutte le attrazioni sono prenotabili.
    • Ma non temere: conosco praticamente a memoria cosa è necessario fare per ogni attrazione e nei miei itinerari ti indicherò nei dettagli anche l’orario migliore per visitare alcune attrazioni. Soprattutto in base ai vari periodi dell’anno.
    • SE siamo una famiglia devo avere un pass per ogni persona? SI
      Posso gestire i pass e attrazioni tutte da uno stesso telefono? SI, ma se farete tutti le stesse attrazioni.
      Tutte le persone devono avere le stesse attrazioni prenotate? NO, se questo è il tuo caso meglio che ognuno abbia la propria app con le sue attrazioni scelte.
    • Siamo un gruppo numeroso e ognuno di noi vorrebbe vedere cose diverse. Come facciamo? Dovrete capire VOI come gestire il gruppo. Nei miei itinerari personalizzati posso AIUTARVI A GESTIRE ANCHE QUESTO.

    Con i pass di New York si salta la fila?

    Agli ingressi delle attrazioni ci sono diverse file: per chi deve comprare il biglietto e per chi ha già comprato il biglietto, e a seconda dei periodi in cui si decide di andare a New York queste potrebbero essere molto lunghe. Esattamente, quello che scritto ne paragrafo precedente. NON ESISTONO FILE PRIORITARIE, quindi la risposta è no. I pass di New York non permettono di saltare la fila.

    Se l’attrazione è prenotabile allora presentati all’ora di prenitazione indicata. Se non è prenotabile allora dovrai prima convertire il pass al desk o agli appositi totem e questo potrebbe comportare una fila necessaria. La priorità è sempre di chi acquista il biglietto tramite sito diretto dell’attrazione e non per i possessori del pass. Quindi potresti trovarti nella situazione di presentarti ma dover attendere il tuo turno. Quindi sulla base di questa informazione agisci di conseguenza anche nel costruire il tuo itinerario. Se ti affiderai a me ti dirò tutte le attrazioni prenotabili, quelle che non lo sono e tutti i trucchi per accedere senza code.

    In alcuni siti bisognerà poi fare la coda per il metal detector, come per la Statua della Libertà ed Ellis island o il 9/11 Museum. E quella coda NON si può saltare. Così come è sempre bene non tirarsi mai indietro quando viene proposta la consueta “foto di gruppo” che poi viene venduta al termine dell’esperienza: non si tratta solo di avere una foto ricordo che si può o non acquistare, ma per alcuni rappresenta un controllo sulle singole persone che entrano in una determinata attrazione. Dopo l’11 settembre 2001 l’attenzione è cresciuta parecchio.

    Cosa posso fare per te a New York?

    Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
    Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

    Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

    Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
    Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

    Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
    Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
    L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

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    Dal 2020 il Summit One Vanderbilt è l’attrazione a New York In assoluto più desiderata. Non un semplice Observation Deck, ma una piccola opera d’arte di design e innovazione con una vista mozzafiato sulla Manhtattan. Per questo motivo è diventata una delle esperienze più affascinanti della cittò, il MUST HAVE di New York.

    Non a caso non è inserita in nessuno dei 7 pass cittadini. (Se vuoi sapere come funzionano i pass di New York ti descriviamo tutte, ma proprio tutte le info che stai cercando in questo articolo.) Ma commettiamo che questo non ti fermerà? New York è la città dei sogni, e tu vuoi vivere tutta la sua magica e vibrante atmosfera vero?

    Ma… con un occhio di riguardo al budget? Sei nel posto giusto. Qui ti descriviamo tutta l’esperienza con qualche suggerimento per risparmiare e tutte le info utili per la tua visita.

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    La storia del Summit One Vanderbilt di New York

    Ma come abbiamo vissuto senza per tutti questi anni? Ely se lo chiede perché nel periodo in cui abitava a New York questo grattacielo non c’era e neanche la frenesia per le terrazze panoramiche (observation deck). La costruzione del Summit One Vanderbilt nasce da un progetto di sviluppo urbano per far rifiorire la circostante la Grand Central Terminal. L’idea è stata quella di creare un nuovo polo commerciale e culturale nel cuore di Mid Town Manhattan, migliorando l’accessibilità e l’estetica della zona.

    I lavori di costruzione sono iniziati nel 2019, con un’attenzione particolare all’innovazione sostenibile e alla modernizzazione delle infrastrutture. L’edificio è stato progettato per rispettare elevati standard ecologici, integrando tecnologie avanzate per la gestione energetica. E dopo circa due anni di lavori, il Summit One Vanderbilt è stato ufficialmente inaugurato il 21 ottobre 2021. La cerimonia di apertura ha incluso rappresentanti della città, investitori e figure chiave dell’architettura e del design.

    Spoiler: se metterai piede al Summit potrai anche vedere questo pezzo di storia… ma non ti anticipo nulla.

    Il Summit tra innovazione e design

    Perché design? Perché il Summit One Vanderbilt è stato progettato dallo studio di architettura KPF (Kohn Pedersen Fox Associates). L’edificio è alto circa 427 metri, quindi è il quarto grattacielo più alto di New York. La sua facciata è caratterizzata da una combinazione di vetro e acciaio, che riflette l’ambiente urbano circostante e crea un’impressione di leggerezza e modernità. Sono anche stati utilizzati materiali eco-compatibili. L’edificio è stato certificato LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), attestando il suo impegno verso la sostenibilità ambientale.

    I designer coinvolti nel progetto sono stati:

    • il celebre designer italiano Kenzo Digital, che ha catturato l’essenza della leggerezza e della meraviglia, soprattutto del Cloud escape, una delle sezioni più importanti di Air che vedremo nel prossimo paragrafi.
    • David Rockwell: Fondatore dello studio Rockwell Group, ha progettato gli spazi interni del Summit, creando un’atmosfera accogliente e contemporanea, con un forte focus sull’esperienza del visitatore.
    • James Turrell: Celebre per le sue installazioni di luce e spazio, Turrell ha progettato un’installazione unica che gioca con la percezione della luce e dell’ambiente, aggiungendo una dimensione spirituale all’esperienza del Summit.
    • Studio Sofield: Questo studio ha contribuito al design degli interni, creando spazi eleganti e funzionali che riflettono il carattere innovativo dell’osservatorio.
    • The Snarkitecture: Conosciuti per il loro approccio creativo e ludico, hanno contribuito con installazioni artistiche che sfidano le convenzioni e stimolano l’interazione del pubblico.

    Cosa posso fare per te a New York?

    Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
    Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

    Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

    Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
    Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

    Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
    Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
    L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

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    Info pratiche per organizzare la tua visita al Summit one Vanderbilt

    Nonostante Il Summit One Vanderbilt offra un autentico viaggio sensoriale a New York, come dicevamo all’inizio dell’articolo, è anche una delle attrazioni più gettonate della città quindi ti diamo qualche indicazione per organizzare la tua visita al meglio. E se sei in dubbio non esitare a contattare Ely per avere risposta a tutte le tue domande.

    Dove si trova il Summit one Vanderbilt

    Una precisazione: Il Summit è il nome dell’osservatorio in cima al grattacielo One Vanderbilt. È situato sulla 42st l’indirizzo preciso è: 45 E 42nd St. Si trova proprio di fianco alla Gran Central Station, quindi è facilmente accessibile dall’ingresso della 42 st oppure dal Vanderbilt Passage, proprio all’interno della stazione.

    Orari di apertura del Summit one Vanderbilt

    È aperto tutti i giorni dalle 9.00 del mattino a mezzanotte, l’ultimo ingresso consentito è alle 22.30. Consulta però sempre bene gli orari ufficiali sul sito poiché in alcuni periodi dell’anno potrebbero esserci delle chiusure settimanali. Controlla anche gli orari delle festività e delle manutenzioni straordinarie, soprattutto a inizio gennaio. Sono in tanti a rimanere delusi scoprendo che in questo mese, ancora gettonatissimo per il turismo poiché rappresenta la “coda” delle vacanze di Natale, il Summit è chiuso.
    Di fatto i newyorkesi vanno un pò in “letargo” dopo l’abbuffata turistica di Natale… quindi tutto normale!

    Come arrivare

    • Se vuoi raggiungere il Summit con i mezzi pubblici sappi che le fermate della metro sono:  4, 5, 6, 7. Mentre i bus che portano qui sono il M101, M102, M103, M1, M2, M3, M4, Q32 e M42.
    • Se invece arrivi da fuori New York e desideri raggiungere il Summit in Treno puoi prendere le tre linee Hudson, Harlem o New Haven, oppure una delle linee della LIRR che ferma direttamente a Grand Central Terminal.
    • Ovviamente a piedi, dopo una passeggiata ben strutturata a Mid Town, magari con l’aiuto di un super itinerario di Ely, super ottimizzato per non farti perdere nulla di ciò che questa meravigliosa città può mostrarti.

    Meglio visitare il Summit di giorno o di notte?

    I clienti dei servizi di travel design a New York di Ely consultabili a questo link le sentono dire spesso questa parola: “Dipende”!

    Dipende dalle scelte personali, dai gusti personali. Fortunatamente non siamo fatti tutti allo stesso modo. Entrambe le esperienze hanno punti di vista e vantaggi unici:

    La visita diurna

    Durante il giorno la Vista è Cristallina:, nelle belle giornate si ha una visione chiara e luminosa dello skyline di New York, soprattutto di MidTown (quindi più o meno la stessa vista che si ha dall’Empire State Building e dal Top of The rock, anche se più “spostata verso la destra dell’isola). Luoghi come Central Park, l’Empire State Building e il Brooklyn Bridge sono facilmente visibili. Le attività multisensoriali all’interno del Summit hanno un impatto completamente diverso viste con la luce o con il buio e anche i colori cambiano. Le installazioni artistiche sono più apprezzabili. Durante il giorno si può osservare meglio la vita della città, la frenesia della vita urbana.

    La visita al tramonto e di sera

    Durante l’orario del tramonto o di sera la vista di New York è spettacolare, le luci della città brillano creando un’atmosfera incantevole, ma ovviamente le particolarità architettoniche di tutti gli edifici che rendono unico lo skyline della città man mano che la luce va via diventano meno visibili. Diciamo che è un’esperienza più romantica, ideale per una serata speciale. Gli skyline illuminati in genere offrono un’ambientazione suggestiva. Al tramonto il Summit è molto affollato e anche molto caro rispetto alle altre ore della giornata, te ne parleremo meglio nel paragrafo dedicato ai costi. Sembra che tutti vogliano vedere il Summit al tramonto e in alcuni periodi dell’anno l’esperienza può essere impegnativa. Mentre la sera tardi è di nuovo un momento meno affollato, si può godere di un’esperienza più tranquilla e intima.

    Il Summit è bellissimo in qualsiasi ora del giorno. Ci teniamo a sottolinearlo. L’esperienza sarà comunque indimenticabile.

    Meglio il summit one vanderbilt di giorno oppure al tramonto? secondo noi è bello in qualsiaai momento della giornata

    L’esperienza del Summit. Cosa vedere

    Abbiamo già detto che il Summit è la terrazza panoramica del grattacielo Van Vandebilt. Questa si compone di tre piani, 91, 92 3 93 con l’aggiunta di un’ulteriore esperienza extra. (Anche rispetto al prezzo del biglietto base). Il percorso di visita è ben organizzato e ti porta attraverso tutte le diverse esperienze, ognuna delle quali è progettata per farti sentire parte di qualcosa di straordinario. Ti suggeriamo di seguire questo percorso a senso unico perché una volta che cambi piano non potrai più tornare indietro.

    Piano 91: lo spazio “Air”

    Questo spazio è frutto della creatività dell’ artista Kenzo Digital e invita i visitatori a sperimentare una sensazione di leggerezza e libertà. L’installazione evoca l’immagine di essere sospesi tra le nuvole, un tema che si ripete in tutto il Summit, avrai accesso a una vista spettacolare della skyline di New York. Questa sezione è particolarmente apprezzata durante il tramonto, quando le luci della città iniziano a brillare e il cielo si tinge di sfumature calde. Air coinvolge tutti i sensi, le correnti d’aria e i suoni delicati dell’ambiente circostante creano un’atmosfera che favorisce la contemplazione godendo della bellezza della città da un punto di vista privilegiato. Tutto è progettato per farti sentire parte della città stessa. Qui, il confine tra l’interno e l’esterno sfuma, permettendoti di connetterti con l’energia di New York in un modo unico.

    air è il piano 91 del summit one vanderbilt, quello in  cui si sono gli specchi e non solo, quello dove new york si riflette in essi mille volte, quello dove rimarrai incantato a vedere la città più bella del mondo da prospettive diverse


    In questo piano ci sono tre installazioni. Ricorda che questo è anche il piano che ti godrai di più, in cui farai più foto/video ecc. Quindi prenditi il tuo tempo per godertelo, dato che non potrai tornare indietro!

    Trascendence

    Arrivi con l’ascensore ed è la prima stanza che vedrai. La stanza con le vetrate sulla città e gli specchi in ogni dove. Tutto è infatti costruito per essere trasparente e riflettente. Se sei un buon osservatore ti accorgerai infatti che la stanza non è grandissima ma gli specchi amplificano ogni prospettiva, regalando un senso di infinito e di disorientamento positivo: New York si riflette ovunque, la luce si riflette ovunque donando una luminosità pazzesca anche con maltempo (provato in prima persona).


    Tanto che in giornate limpide è consigliato usare occhiali da sole (se non li hai verranno forniti dagli addetti). La volontà dell’installazione artistica, per come è stata pensata, e che ogni passo porta in una dimensione tra il reale e il surreale, e l’arte e l’architettura si fondono in un solo respiro.
    Nella realtà: tutto questo gioco di specchi e le vetrate su New York ti daranno un bellissimo colpo d’occhio sula città, come del resto tutti gli osservatori, e gli specchi contribuiranno a rendere l’esperienza completamente diversa da un altro osservatorio panoramico.

    la magia di New york si amplifica al summit one vandelbilt, perch è tutto studiato per rendere la città di New york assolutamnete immersiva, come se la potessi toccare con mano.

    Reflect

    L’opera “sulla carta” vuole dare un’estensione del concetto di riflessione e interazione. Entrerai infatti in una stanza più piccola laterale, verso l’uscita del piano. Qui sul pavimento ci sono dei sassi argentati riflettenti. Ognuno di essi è stato progettato e studiato per creare un nuovo riflesso con luci e ombre che trasformano lo spazio in un caleidoscopio di visioni.


    Questa è l’intenzione dell’artista… di fatto è una delle stanze in cui questa installazione passa più inosservata poiché non soggetta all’interazione con il visitatore. Infatti per come sono messi, questi “sassi” rimangono un pò – passami il termine -“isolati”. Comunque sia la stanza ha sempre ampie vetrate per fare innumerevoli foto alla città e da lì c’è la vista di Central Park e la zona nord di Manhattan. (anche se la mia vista preferita sul parco rimane quella del Top of The Rock).
    Per questo motivo suggerisco di non ignorarla, ma di godersi ugualmente la vista.

    reflect è sempre al piano 91 del summit one vanderbilt. Qui sul pavimento ci sono dei sassi argentati riflettenti. Ognuno di essi è stato progettato e studiato per creare un nuovo riflesso con luci e ombre che trasformano lo spazio in un caleidoscopio di visioni.

    Affinity

    È la stanza più famosa di tutto il Summit poiché quella più fotografata e instagrammabile. Uno spazio che vuole essere giocoso e interattivo. Infatti centinaia di palloncini d’argento fluttuano liberamente attorno a te, rendendo ogni momento un’opportunità per interagire con l’ambiente. È uno spazio che unisce arte contemporanea e divertimento, dove puoi parte di un‘opera in continuo movimento. Queste “sfere” anch’esse riflettenti possono essere toccate, lanciate, abbracciate, utilizzate con creatività in foto e video.

    La stanza non è molto grande, o meglio: non è grande come appare sui social, quindi con questa informazione vorrei abbassare un po’ le aspettative che potresti avere.


    Una cosa che non ci è piaciuta di questa stanza e sulla quale vorrei aprire una micro parentesi è: c’è scritto a chiare lettere che non bisogna prendere i palloni a calci, con tanto di immagini esplicative. Ma quando ci siamo stati noi i genitori non facevano rispettare questo divieto.
    I palloni sono fragili e molti scoppiavano dopo essere stati massacrati. Gli addetti ai lavori li sostituivano, ma cmq sia credo che avere cura e rispetto di qualsiasi cosa nel mondo sia anche uno dei doveri dei viaggiatori.

    Per il resto… è una stanza carina con un’idea di base molto bella: New York può riflettersi su di esse e amplificare l’esperienza del viaggiatore.

    affinity È la stanza più famosa di tutto il Summit poiché quella più fotografata e instagrammabile. Uno spazio che vuole essere giocoso e interattivo. Infatti centinaia di palloncini d'argento fluttuano liberamente attorno a te, rendendo ogni momento un’opportunità per interagire con l'ambiente. È uno spazio che unisce arte contemporanea e divertimento, dove puoi parte di un'opera in continuo movimento. Queste “sfere” anch’esse riflettenti possono essere toccate, lanciate, abbracciate, utilizzate con creatività in foto e video.

La stanza non è molto grande, o meglio: non è grande come appare sui social, quindi con questa informazione vorrei abbassare un po' le aspettative che potresti avere.

    Piano 92: Trascendence II

    Cambiamo piano. Troviamo ancora lo spazio espositivo di Air ma con un’installazione che prende il nome di Transcendence II.

    Si tratta di fatto un soppalco che dà su Air e che permette di vedere il piano di sotto da un’ulteriore prospettiva e punto di vista. Possiamo dire che Trascendence II amplifica l’esperienza di Air. Ma occhio: le vetrate sulla città ci sono, ma l’aria della balconata percorribile non è da quel lato, il lato in cui si vede Manhattan in lunghezza con l’Empire State building tnato per intenderci. Quindi se volete ancora fare delle foto a quella zona di New York, sedendovi a filo della vetrata e facendo finta di essere sospesi questo piano ha delle limitazioni in questo senso.

    Levitation

    Sempre su questo piano, girato l’angolo verso l’uscita, per i temerari c’è anche la prima esperienza di brivido e avventura chiamata Levitation.

    Si tratta di una piattaforma di vetro sospesa che si estende oltre il bordo dell’edificio, offrendo una vista mozzafiato su Manhattan e oltre. Questa installazione è progettata per farti sentire come se stessi fluttuando nell’aria, senza alcuna barriera con la vista panoramica sottostante. Camminare su Levitation è un’esperienza che sfida la gravità. La trasparenza del vetro consente di vedere direttamente la strada e gli edifici sottostanti, creando un senso di vertigine e meraviglia. Molti visitatori descrivono questa esperienza come un mix di emozione e paura, ma con una sicurezza impeccabile garantita dalle tecnologie all’avanguardia utilizzate nella costruzione.

    E’ un luogo perfetto per scattare fotografie incredibili. Molti visitatori si divertono a posare in modi creativi, catturando il momento in cui sembrano fluttuare sopra la città.

    Non temere, nonostante le emozioni forti, Levitation è progettato per garantire la massima sicurezza. Il vetro utilizzato è di alta qualità, progettato per resistere a carichi elevati e impatti. Inoltre, il personale è sempre disponibile per rispondere a qualsiasi domanda e assicurarsi che ogni visitatore si senta a proprio agio.
    La fila per entrare in questa area potrebbe essere molto lunga ma scorre velocemente perché viene dato un tempo limite per fare le foto.

    unity è una sorta di opera d'arte collettiva

    Unity

    Sempre in questo piano è presente un’altra stanza chiamata Unity che rappresenta il culmine dell’esperienza interattiva. All’ingresso, dopo i controlli ti faranno una particolare scansione 3D del viso e con essa ti sarà consegnato un braccialetto identificativo con QR Code. Qui, è il momento in cui scatta questa tecnologia e la vedrai poi apparire nelle foto ricordo che potrai comprare a fine esperienza.
    Il tuo volto verrà mappato in modo 3D e “sparato” assieme a quello degli altri visitatori letteralmente nelle nuvole, o meglio in questo “cloud” che si aggiorna automaticamente.
    Tu non sei solo uno spettatore, ma parte integrante dell’opera, nei cieli di New York.

    Ogni piano è opera d’arte è una continua sorpresa e lo sono anche i bagni di questo osservatorio. Infatti, prima Ma prima di accedere al terzo piano, ricorda di andarci, anche se non devi fare nessun bisogno. Ti assicuriamo che saranno i bagni tra i più belli che avrai modo di vedere nella vita. Niente spoiler, ti lasciamo la sorpresa.

    Piano 93: Apres

    Si tratta dell’ultimo piano in cui c’è un bar con le solite vetrate che danno sulla città, ma lo spazio è completamente diverso dai piani inferiori. Vuole in realtà essere più di un bar ma un’esperienza gastronomica. Un ottimo modo per concludere la tua visita con un drink o uno spuntino. Apres in francese significa “dopo” e vuole essere la classica ciliegina sulla torta che completa l’esperienza dopo tutte le emozioni dei suoi spazi immersivi e l’adrenalina pura.

    Anche questo ristorante è progettato in modo speciale: l’idea è quella di ricreare un ambiente elegante e informale. Il menu di Apres include una selezione di cocktail artigianali, vini e bevande analcoliche, insieme a spuntini leggeri. È un’ottima opportunità per gustare qualche prelibatezza mentre si ammirano le viste spettacolari dalla terrazza esterna, più intima rispetto alle atre appena visitate. Gli spazi sono studiati per garantire che ogni tavolo offra una vista impareggiabile sulla città, rendendo ogni drink un’esperienza memorabile.

    Su questo piano c’è anche un’area esterna, una terrazza panoramica esterna accessibile, per avere un ulteriore punto di vista sulla città.
    Se il tempo non è piovoso o particolarmente ventoso ovviamente consigliamo di accedervi. E così l’esperienza basa e completa, presente nel biglietto standard, sarà conclusa.

    non tutti sanno che al summit one vanderbilt c'è una terrazza panoramica esterna in cui accedere liberamente. si trova al piano 93, di fianco al bar

    369 metri sopra il cielo: Ascent

    L’esperienza opzionale Ascent, acquistabile con un biglietto extra, rappresenta l’apice dell’emozione e dell’adrenalina al Summit, è diciamo così, il culmine di tutta l’esperienza del Summit. Potrai entrare in ascensori completamente trasparenti che si innalzano all’esterno del grattacielo, fino a 369 metri sopra le strade di Manhattan. Questi ti permettono di vedere e sentire la città pulsante sotto di te, offrendoti una visione panoramica a 360 gradi mentre ti elevi verso il cielo.

    Noi non lo abbiamo fatto, perché non siamo amanti del genere. È acquistabile con un upgrade sia del biglietto base, sia in loco. Ricorda sempre che in loco dovrai aggiungere le tasse. Lo vediamo tra un attimo.

    Quanto costa il Summit one Vanderbilt

    Come dicevamo all’inizio di questo articolo, il Summit e il Metropolitan Museum non sono compresi in nessuno dei 7 pass cittadini. Questo vuol dire che se hai scelto di usufruire di un pass dovrai comprare un biglietto a parte. Sul sito ufficiale del Summit One Vanderbilt sono indicati diversi tipi di biglietti:

    • Il biglietto standard ha compresi i piani 91, 92 e 93 nella loro totalità. Quindi con tutte le attrazioni sopra descritte comprese.
    • Le altre due tipologie di biglietto oltre ai tre piani ma permettono di aggiungere un cocktail speciale oppure gli ascensori Ascent.
    ci sono tantissmi motivi per non perdere il summit durante il tuo viaggio a new york

    Due tipi di prezzi

    Per ogni tipologia di biglietto avrai SEMPRE due fasce di prezzo. Per comodità ti lasciamo i prezzi del biglietto standard SUL SITO UFFICIALE, che ti daranno già una buona panoramica. I prezzi si dividono in:

    • Orario normale: Tutte le ore di luce dal mattino alle 9 fino a circa 3h prima del tramonto del sole e poi riparte da dopo il tramonto. I prezzi sono a partire da 44$ ma in realtà con tutte le tasse incluse diventa in automatico 57$ al momento del pagamento. OCCHIO: DA SITO UFFICIALE NON POTRAI ANNULLARE O MODIFICARE IL BIGLIETTO.
    • Orario Sunset. Varia di mese in mese e di stagione in stagione. Ad esempio durante l’estate il sole cala alle 19.30 circa e quindi l’orario tramonto va dalle 17.30 alle 20. Compreso di tasse in questo orario il costo del biglietto del Summit è di 72$. OCCHIO: DA SITO UFFICIALE NON POTRAI ANNULLARE O MODIFICARE IL BIGLIETTO.

    Come abbiamo già detto l’orario del tramonto non solo è il più caro ma è anche quello con più gente in assoluto. Non ci sono limiti di tempo per state sulle varie terrazze panoramiche, tendenzialmente puoi anche arrivare tre ore prima e stare fino al tramonto. Valuta tu se è il caso anche in relazione al numero di giornate che avrai nel tuo viaggio a New York. Se è il primo viaggio oppure no. Se hai bisogno di una consulenza per capire meglio i tempi e l’ottimizzazione del tuo itinerario Ely può fare al caso tuo con questo servizio di itinerario personalizzato.

    Come risparmiare sul biglietto di ingresso del Summit One Vanderbilt

    Un modo per risparmiare c’è, ed è quello di acquistare il biglietto Su Get Your Guide con CANCELLAZIONE GRATUITA FINO A 24H PRIMA 48.76$ tasse incluse. Attenzione, l’orario sunset in questo biglietto non è MAI incluso, in nessuna stagione o periodo dell’anno. Quindi valuta tu l’opzione migliore che fa per te.

    TI RICORDIAMO anche che:

    • Prenotare prima questa attrazione è sempre una buona idea, perché è quella che a New York va sold out più facilmente. Per questo motivo, qui di seguito ti propongo il widget di questa attrazione già con i giorni e gli orari, così puoi controllarli più facilmente risparmiando.
    • Sul sito ufficiale in caso di maltempo o altro non potrai cancellare la prenotazione. In alcuni periodi di minore affluenza e in casi speciali potrai chiedere di spostare il biglietto ad un’altra giornata ma non è matematico che questo avvenga, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
    • Se prenoti il Summit con questo widget potremo tracciarti la transazione come se fossimo un’agenzia di viaggio poiché siamo affiliati a Get Your Guide. Possiamo controllare in qualsiasi momento se dovesse esserci qualcosa che non va con il tuo biglietto o pagamento. E nel caso di problemi riferire direttamente al call center e risolvere la situazione. Dovrai solo accettare i cookies di navigazione prima dell’acquisto.
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    Altre informazioni utili sul Summitone Vanderbilt

    Prenota in anticipo. te lo ripetiamo è una delle attrazioni più gettonate di New York. Consulta gli orari di chiusura infrasettimanali che potrebbero esserci nel periodo del tuo viaggio. E prenota con un BIGLIETTO RIMBORSABILE, dato che è una delle attrazioni più care di New York. E poi segui queste indicazioni che riposndono alla maggior parte delle domande che tutti fanno.

    Quando arrivare al Summit?

    Nei periodi di minore affluenza è consigliabile arrivare 15 minuti prima, ma in quelli più affollati cerca di arrivare anche un’ora prima della tua prenotazione. Comunque sia segui le indicazioni degli addetti dei biglietti quando arriverai in loco, saranno loro a dirti se è già il caso di mettersi in fila oppure di tornare più tardi. Lo so, avete tutti il patema d’animo di non riuscire a beccare il tramonto e di essere in terrazza in tempo.
    Quindi ti consiglio di prendere un biglietto con un orario coerente, perché prima di accedere all’ascensore che ti porterà in cima dovrai fare un po’ di operazioni che ora ti spiego.

    Procedure varie da effettuare dopo l’ingresso al Summit

    • Dopo aver mostrato i biglietti passerai al metal detector e allo scanning delle borse in cui ti faranno tirare fuori la maggior parte delle cose. Se lo ritengono opportuno ti faranno passare nuovamente al metal detector.
    • Ti daranno un braccialetto identificativo con uno speciale codice a barre e poi ti verrà chiesto di metterti in posa davanti ad una telecamera piccolissima presente sul soffitto. La foto sarà associata al tuo braccialetto. Mostra il tuo sorriso migliore, perchè quella sarà la tua foto “ufficiale” che verrà utilizzata per dei fotomontaggi emozionali all’interno dell’osservatorio.
    • Poi dovrai passare il tuo braccialetto in apposite macchine per fare uno scanner facciale da usare poi al piano 92, come descritto nei paragrafi precedenti.
    • Poi c’è la sorpresa che ti ho detto a inizio di questo articolo… (super emozionante) e poi finalmente ti verrà chiesto di andare in zona ascensori per accedere al piano 91.

    Come vestirsi e cosa si può portare al Summit?

    • Indossa occhiali da sole, specialmente se visiti il Summit durante le ore diurne. La luce del sole riflessa dai vetri e dalle superfici può essere intensa, e gli occhiali da sole non solo proteggono i tuoi occhi, ma migliorano anche il comfort durante la tua esperienza all’aperto. Inoltre, ti permetteranno di godere meglio dei panorami senza essere abbagliato.
      Se non hai gli occhiali da sole te li daranno in dotazione.
    • Evita di indossare i tacchi alti durante la visita, ma anche stivali o scarpe che in generale possono rovinare la superficie riflettente delle installazioni. Al tuo ingresso infatti ti daranno dei copri scarpe da indossare. Quindi mi raccomando scarpe comode.
    • Non sono ammessi selfie stick, cavalletti o simili estensibili oltre i 30 cm.
    • Indossare gonne, date le superfici riflettenti, è a tuo rischio…
    • La visita, come abbiamo già detto è a senso unico e una volta che salirai di piano non potrai tornare a quelli inferiori.

    Per il resto divertiti e goditi una delle attrazioni più particolari che la città di New York ha da offrire.

    Speriamo in questo articolo di averti fornito tutti ma proprio tutte gli elementi per comprendere questa particolare terrazza panoramica e che tu sia soddisfatto di questo articolo.

    Se hai bisogno di una consulenza su New York non esitare a contattarci, abbiamo un servizio per ogni esigenza, clicca qui per sapere tutto!

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    Che musical vedere a New York? Tutti i consigli per vivere questa emozione

    Che musical vedere a New York? Questa è una delle domande che gli italiani in partenza per la Grande Mela fanno più spesso. Nei miei servizi di consulenza su New York (Non sai ancora di cosa parlo? Clicca qui per scoprire tutto quello che posso fare per te) infatti, mi trovo a dover rassicurare molti clienti italiani che hanno il timore di non capire le parole e quindi di sprecare tempo e soprattutto denaro in questa attività bellissima.

    Per questo motivo ho deciso di scrivere un articolo in merito a questo argomento, per tranquillizzare tutti quelli che hanno scarsa dimestichezza con la lingua inglese che, nonostante tutto Broadway rappresenta una delle esperienze più belle da fare a New York, e di buttarsi a capofitto in questa emozione.

    Ti darò infatti tutta una serie di consigli per capire le parole e soprattutto, per risparmiare un po’. Il che non fa mai male, dato che si tratta comunque di un’esperienza non proprio economica.

    Ma procediamo con ordine. Come al solito allaccia le cinture e prendi appunti!

    Che musical vedere a New York? Il fascino di Broadway

    Partiamo dai fondamentali: Broadway non è solo una strada, ma il cuore pulsante del teatro mondiale. Con oltre 41 teatri distribuiti tra Times Square e il Theater District, Broadway rappresenta un luogo di sogni e magia. Sin dai primi anni del Novecento, questa zona è stata il palcoscenico per alcune delle produzioni più iconiche della storia dello spettacolo. Qui sono nati capolavori che hanno influenzato generazioni e plasmato la cultura popolare. Oltre alle scenografie spettacolari e alle performance indimenticabili, Broadway è il luogo dove attori e creativi hanno trovato il loro trampolino di lancio verso il successo. Ogni spettacolo è un viaggio unico, che combina talento, arte e passione e una buona dose si effetti speciali, per regalare al pubblico un’esperienza che resta impressa per tutta la vita.

    E questa dovrebbe già essere una motivazione fortissima per vedere un musical a Broadway. A prescindere dal fatto che potrai capire o meno le sue parole. Ma se questo non ti convince ancora su che musical vedere a New York continua nella lettura di questo articolo.

    Hai paura di non capire le parole dei musical?

    SPOILER: nonostante sia madrelingua inglese, ti assicuro che io stessa faccio a volte faccio fatica a comprendere tutto. Perché distinguere bene le parole di una canzone, soprattutto se è lirica oppure in versione rap, non è facile.

    Ma adoro talmente tanto il mondo del teatro e amo talmente tanto il mondo dello spettacolo e dei musical che non mi priverei mai di questa attività ogni volta che torno dalla mia famiglia a New York.

    Non ti ho ancora convinto? Allora pensa a mio padre che, nonostante sia sposato da quasi 50 anni con un’americana e che sia andato a New York centinaia di volte, fa fatica a comprendere e parlare inglese in generale! Ma anche lui è talmente appassionato di musical da averne visti tanti!

    Wicked racconta la storia mai narrata delle Streghe di Oz, rivelando come l’amicizia tra Elphaba e Glinda sia nata e trasformata in rivalità.

    Risparmiare sul costo del biglietto dei musical di Broadway

    Talvolta anche il costo del biglietto che è discriminante sulla scelta di che musical vedere a New York. Quindi ti darò qualche suggerimento per risparmiare un po’ sul costo effettivo dei biglietti. Prova a vedere se riesci a trovare i tuoi biglietti con questi metodi:

    • Rush Tickets: Questa espressione indica i biglietti invenduti lo stesso giorno dello spettacolo a prezzi molto ridotti, disponibili direttamente al botteghino del teatro prima che lo spettacolo abbia inizio. Ovviamente non potrai mai avere la certezza matematica di trovare i posti che vorresti o che effettivamente ci siano degli invenduti. Ma vale la pena tentare.
    • Membership: puoi provare a iscriverti alle newsletter di “Playbill” o “TheatreMania” per accedere a offerte esclusive.
    • Piattaforme on line: alcune di esse come Todaytix.com e Broadway.com hanno i biglietti in sconto.

    Ma posso ANCHE DARTI UN ULTERIORE SCONTO DEL 5% non solo su questi MUSICAL ma su TUTTE le attrazioni, PASS, tour, esperienze… TUTTO. Non solo a New York ma in tutto il mondo! TUTTO quello che puoi trovare sul portale mondiale GET YOUR GUIDE. Quello che devi fare è:

    Aladdin è uno dei musical più visti soprattutto dagli italiani che hanno paura di non capire la lingua. ma grazie alle informazioni di questo articolo scoprirai che ci sono altri musical bellissimi che potrai vedere

    Che musical vedere a New York? La lista di tutti i titoli suggeriti.

    Ora che sai come risparmiare sei pronto a fare la tua scelta! Qui di seguito ti do una lista di spettacoli che sicuramente avrai già visto in italiano, poiché ne è stata fatta la trasposizione cinematografica oppure è stato scritto un libro sempre in italiano.

    In questo modo annullerai una volta per tutte le tue ansie rispetto alla domanda: “Che musical vedere a New York?”. Ti lascio questa lista perché non tutti sanno che esistano tutti questi spettacoli a Broadway e quindi avrai tantissima scelta!

    Ti ho già svelato L’opzione Get Your Guide per risparmiare NON SOLO SUI MUSICAL. Quindi se non vorrai usufruire dell’app per AVERE GLI SCONTI …. non solo ti lascio la lista dei musical ma anche i widget per prenotare i singoli spettacoli direttamente su questa piattaforma, confrontando i vari prezzi.

    Perché io stessa scelgo Get your Guide? Perché costano a tutti gli effetti meno che nei siti ufficiali con possibilità di trovare ottimi posti a sedere. E perché io stessa sono affiliata, quindi posso tracciare la tua transazione come se fossi un’agenzia viaggi. Dovrai solo accettare i cookie del sito per permettermi il tracciamento dell’ordine. Questo mi consente di controllare in tempo reale se la transazione è andata a buon fine e di monitorare lo stato della tua prenotazione fino a quando effettivamente non ne usufruirai, comunicando tempestivamente con il call center in caso di supporto problematiche.

    Semplice e funzionale non trovi? Ma ecco la lista:

    Wicked

    È uno dei miei musical preferiti di Broadway e sono stra contenta che ora siano usciti anche i due film! Questo perché si tratta di un vero e proprio must per americani e newyorkesi, un titolo che definisce la cultura teatrale della città. Davvero un classico imperdibile per gli amanti di Broadway. Ma purtroppo ho sempre fatto fatica a consigliarlo proprio perché il pubblico italiano prima di questi film che stanno letteralmente sbancando i botteghini di tutto il mondo, non sapeva neanche che esistesse. Quindi se i due film ti sono piaciuti, non puoi perdere il musical! Anzi, ti consiglio di vedere il musical in lingua originale (con i sottotitoli italiani è seguibilissimo) per essere già preparato ai testi che sentirai a Broadway.

    Wicked racconta la storia mai narrata delle Streghe di Oz, rivelando come l’amicizia tra Elphaba e Glinda sia nata e trasformata in rivalità. Questo musical, tra i più longevi di Broadway, ha incantato milioni di spettatori con le sue potenti canzoni (come “Defying Gravity”), scenografie spettacolari e una narrazione ricca di emozioni. Te lo consiglio con il cuore!

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    Aladdin

    Un grande classico per gli italiani in partenza per la Big Apple, e sicuramente uno dei musical più semplici da seguire anche se non conosci bene l’inglese. La storia la conosciamo praticamente tutti e ritroverai le canzoni amate del classico Disney, insieme a nuovi brani creati per lo spettacolo.

    Aladdin è Broadway nella sua versione più colorata e spettacolare: grandi numeri di danza, costumi, scenografie e tanta magia. E naturalmente c’è lei, la scena di “A Whole New World” (il mondo è mio) sul tappeto volante, uno dei momenti più belli dell’intero spettacolo.

    È perfetto per famiglie e per chi è alla prima esperienza a Broadway, ma voglio dirti anche una cosa: non sceglierlo automaticamente solo perché è quello che conosci. Se l’unico motivo è la paura di non capire gli altri musical, sappi che ci sono molte più alternative adatte agli italiani di quanto immagini. Ed è proprio per questo che ho creato questa lista!

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    Il Re Leone

    Uno dei musical che consiglio più facilmente a chi va a Broadway per la prima volta, soprattutto se l’inglese ti preoccupa. La storia de Il Re Leone la conosciamo praticamente tutti e questo significa che puoi concentrarti sullo spettacolo senza dover capire ogni singola parola.

    Ma attenzione: non pensare di andare semplicemente a vedere il cartone Disney sul palco. The Lion King è diventato uno dei musical più iconici di Broadway grazie soprattutto alla straordinaria regia di Julie Taymor, ai costumi, alle maschere e alle incredibili soluzioni utilizzate per portare gli animali della savana in teatro. Già soltanto la scena iniziale di “Circle of Life” vale l’esperienza.

    Troverai le canzoni che conosci dal film, insieme a brani creati per lo spettacolo e influenze musicali africane. Se è il tuo primo musical, viaggi con bambini o non parli bene inglese, è una delle scelte più sicure. E no, non è affatto uno spettacolo soltanto per bambini!

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    Harry Potter e la maledizione dell’erede.

    Partiamo da una precisazione: Harry Potter and the Cursed Child non è un musical, ma se sei un fan di Harry Potter merita assolutamente un posto tra gli spettacoli da vedere a Broadway. Io l’ho appena visto con Tom Felton nei panni di Draco Malfoy (in scena fino al 3 gennaio 2026, ultima proroga dell’attore). E devo ammetterlo: mi ha stra emozionata!
    Spoiler: dopo Tom Felton sarà la volta di Rupert Grint nei panni di Ron Weasley a calcare le scene!!!

    La storia rispecchia l’ultimo libro della saga, quindi è ambientata 19 anni dopo gli eventi di Harry Potter e i Doni della Morte. Segue soprattutto Albus, il figlio di Harry Potter, e Scorpius, il figlio di Draco Malfoy. Se conosci bene la saga parti quindi con un enorme vantaggio, anche se qui l’inglese conta decisamente più che in musical come The Lion King o MJ. Infatti è uno spettacolo teatrale ma i dialoghi sono tanti e sono fondamentali per seguire la storia. Se il tuo inglese è scarso, ti consiglio quindi di conoscere almeno la trama prima di entrare a teatro.

    Ma c’è un motivo per cui voglio inserirlo comunque in questa lista: quello che succede sul palco è incredibile. Sono un’addetta ai lavori del cinema (oltre che a essere travel design su New York e consulente di viaggio) e sono abituata a ragionare su effetti visivi e trucchi di scena, eppure in più di un momento ho fatto davvero fatica a capire come avessero fatto a realizzare davanti ai miei occhi quello che stavo vedendo. Magia, illusioni, cambi di scena e trovate tecniche rendono lo spettacolo un’esperienza completamente diversa dal classico teatro.

    Se ami il mondo di Harry Potter, preparati: tornare a Hogwarts a Broadway può essere molto più emozionante di quanto immagini.

    Sei fan di Harry Potter? Non perderti TUTTE le esperienze a tema che potrai fare a New York cliccando qui.

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    Michael Jackson: The Musical

    Se ami Michael Jackson, MJ The Musical è probabilmente uno dei musical più facili da consigliare a un italiano a Broadway. Non serve infatti un inglese perfetto per goderselo: conosci già gran parte delle canzoni e sono proprio musica, coreografie e performance a essere le grandi protagoniste dello spettacolo.

    La storia ci porta nel 1992, durante le prove del Dangerous World Tour, e da qui ripercorre alcuni momenti della vita e della carriera di Michael Jackson. Naturalmente ci sono i suoi più grandi successi, da “Billie Jean” a “Beat It”, “Smooth Criminal” e “Thriller”, accompagnati da coreografie che ricreano anche alcuni dei suoi passi più iconici.

    C’è una parte narrativa e qualche dialogo potrebbe sfuggirti, ma non compromette assolutamente l’esperienza. Se cerchi un musical coinvolgente, spettacolare e relativamente semplice da seguire anche senza conoscere benissimo l’inglese, questo è uno dei titoli che terrei in cima alla lista.

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    Chicago

    Un pezzo di storia di Broadway. Chicago è uno dei musical più longevi ancora in scena a New York e basta ascoltare le prime note di “All That Jazz” per capire perché sia diventato un classico.

    Ambientato nella Chicago degli anni ’20, racconta la storia di Roxie Hart e Velma Kelly, due donne accusate di omicidio che trasformano crimine, processo e notorietà in un vero spettacolo mediatico. È cinico, ironico, sexy e completamente diverso dai musical più spettacolari che probabilmente associ a Broadway.

    Ed è proprio qui che voglio avvertirti: non scegliere Chicago se cerchi grandi scenografie ed effetti speciali. La produzione è volutamente essenziale e lascia spazio soprattutto agli interpreti, alla musica e alle coreografie. Per quanto riguarda l’inglese, conoscere già la storia aiuta parecchio: se hai visto il celebre film con Renée Zellweger e Catherine Zeta-Jones partirai decisamente avvantaggiato.

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    Il Grande Gatsby

    Se vuoi il grande spettacolo di Broadway, qui lo trovi! The Great Gatsby porta sul palco il celebre romanzo di F. Scott Fitzgerald con scenografie spettacolari, costumi anni ’20, grandi numeri musicali e coreografie che ti catapultano nel mondo scintillante delle feste di Jay Gatsby.

    Per un italiano la difficoltà dipende soprattutto da quanto conosci già la storia. Il musical ha parecchi dialoghi e con un inglese molto scarso potresti perdere alcuni passaggi della trama, ma la componente visiva è talmente importante che resta comunque uno spettacolo godibilissimo. Il mio consiglio? Se non conosci Gatsby, leggi almeno la trama o guarda uno dei film prima di partire: ti cambierà completamente l’esperienza.

    È un’ottima scelta se cerchi il musical americano grande, colorato e scenografico, ma vuoi qualcosa di diverso dai soliti Disney.

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    The Rocky Horror show

    Se hai amato il film, questa è la tua occasione per vivere il Rocky Horror a Broadway! The Rocky Horror Show è tornato a New York con un nuovo revival, in scena nella cornice perfetta dello Studio 54. E sì, ritroverai tutti i personaggi e le canzoni diventate ormai cult, da “Sweet Transvestite” all’immancabile “Time Warp”.

    La storia è quella di Brad e Janet, una giovane coppia che, dopo essere rimasta in panne con l’auto, cerca aiuto in una misteriosa villa. Ad accoglierli ci sarà l’eccentrico Dr. Frank-N-Furter e da quel momento… preparati a tutto!

    Per gli italiani secondo me è un’ottima scelta soprattutto se conosci già il film The Rocky Horror Picture Show: sapere cosa sta succedendo ti permetterà di goderti molto di più lo spettacolo anche se il tuo inglese non è perfetto. Considera però che non è il classico musical di Broadway: è rock, irriverente, provocatorio, sexy, folle e decisamente sopra le righe. Ed è proprio questo il bello!

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    Evita

    Un altro titolo che secondo me può funzionare molto bene per il pubblico italiano, soprattutto perché racconta una storia che molti di noi già conoscono. Evita, il celebre musical di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, ripercorre l’ascesa di Eva Perón, dalla giovinezza fino a diventare una delle figure più amate e controverse della storia argentina.

    Qui la musica è assolutamente protagonista e probabilmente riconoscerai almeno “Don’t Cry for Me Argentina”, diventata famosa ben oltre il mondo del musical. La storia è abbastanza semplice da seguire anche se non hai un inglese perfetto e, se vuoi arrivare preparato, puoi sempre vedere prima il film con Madonna e Antonio Banderas: conoscere già trama e personaggi ti aiuterà tantissimo a Broadway.

    Lo consiglio soprattutto a chi cerca un musical più intenso e drammatico, lontano dall’atmosfera Disney e dai grandi spettacoli pensati principalmente per stupire visivamente. Se ami le grandi storie, le musiche di Andrew Lloyd Webber e vuoi vedere qualcosa di diverso dai soliti titoli scelti dagli italiani, Evita è sicuramente da tenere in considerazione.

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    Stranger Things: The First Shadow

    Prequel teatrale della famosissima serie Netflix, questo spettacolo riporta gli spettatori nella cittadina di Hawkins, tra misteri, esperimenti segreti e atmosfere anni ’50 che anticipano gli eventi della serie TV. Se hai visto Stranger Things, ritroverai subito il mondo, i personaggi e il tono della storia, rendendo il musical sorprendentemente facile da seguire anche in inglese. Gli effetti speciali dal vivo e le scenografie spettacolari rendono l’esperienza ancora più coinvolgente.

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    & Juliet

    E se Giulietta non fosse morta? Partendo dal finale di Romeo & Juliet di Shakespeare, questo musical ribalta la storia e immagina una nuova vita per l’eroina più famosa della letteratura. Tra amori, viaggi e scelte di indipendenza, il tutto accompagnato da hit pop famosissime (Backstreet Boys, Britney Spears, Katy Perry…), lo spettacolo è immediato e divertente anche per chi non è madrelingua. Se conosci la storia di Romeo e Giulietta — e quale italiano non la conosce? — sei già perfettamente dentro il racconto.

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    Christmas Spectacular

    Non è un musical, ma durante il periodo natalizio merita assolutamente un posto in questa lista! Il Christmas Spectacular starring the Radio City Rockettes è uno degli spettacoli più iconici del Natale a New York e negli ultimi anni anche gli italiani stanno iniziando finalmente a scoprirlo. E’ il mio spettacolo preferito AL MONDO!

    Va in scena al Radio City Music Hall e la vera particolarità sono naturalmente loro: le Rockettes, la celebre compagnia di precision dance famosa per le coreografie perfettamente sincronizzate e per le loro inconfondibili kick line. Ma il Christmas Spectacular è molto più di questo: scenografie, costumi, musica, effetti speciali e numeri che si susseguono trasformano il Radio City in un enorme spettacolo natalizio.

    E per noi italiani ha un vantaggio non da poco: qui l’inglese non è praticamente un problema. Non devi seguire una trama complessa o lunghi dialoghi per goderti lo spettacolo, quindi è un’ottima alternativa se vuoi vivere una vera esperienza newyorkese senza preoccuparti della lingua.

    E se pensi che le Rockettes siano semplicemente “delle ballerine che alzano le gambe tutte insieme”, preparati a ricrederti! Dietro quelle coreografie c’è una storia lunga quasi un secolo e una precisione incredibile. Ti racconto la loro storia, le curiosità e tutto quello che rende le Rockettes così particolari cliccando qui, ho scritto un articolo dedicato.

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    Mamma Mia

    In questo momento il musical non è più in cartellone, ma continuo a lasciarlo in questa sezione perché gli piace apparire a sorpresa, e nel corso degli anni è già successo più volte! Quindi ti lascio la trama con la speranza che torni quando andrai a New York, perché è uno dei miei preferiti EVER!

    C’erano una volta le canzoni degli Abba: “Dancing Queen”, “Mamma Mia”, “Honey honey”, “I have a dream”. Immortali, bellissime, famose non solo in Europa ma in tutto il mondo (mia madre quando tornò da New York in Italia portò con sè un vecchio vinile e quindi queste canzoni sono state parte della colonna sonora della mia infanzia…). Poi per immortalare questi grandi successi, utilizzando i testi delle canzoni più belle venne costruita attorno una storia follemente pazza e romantica. Sophie, tre presunti padri, un matrimonio in vista, una madre e le sue tre amiche storiche che rivangano la loro gioventù. Il tutto messo in scena in una piccola isola della Grecia.

    Un musical che ebbe un successo a Brodway – e non solo – stratosferico. Poi nel 2008 la consacrazione con il primo film di Hollywood e un cast stellare, a partire da Meryl Streep. Una delle storie più belle mai scritte, sulla scena mantiene tutto il suo divertimento, i suoi colpi di scena e le sue canzoni iconiche, ti verrà voglia di alzarti in piedi per ballare like a dancing queen “having the time of your life!”

    Moulin Rouge

    Anche questo musical dal 31 agosto 2026 non è più in cartellone ma in questo lo momento lo lascio in questa sezione nel caso la produzione cambi idea. La storia non ha bisogno di grandi presentazioni. Immergiti nella scintillante Belle Époque parigina in questo musical visivamente sbalorditivo, ispirato al celebre film di Baz Luhrmann. Canzoni pop reinterpretate, costumi mozzafiato e scenografie incredibili rendono ogni scena un’esperienza sensoriale indimenticabile. Preparati per un finale che farà battere forte il cuore!

    Come vestirsi per vedere un musical a Broadway?

    Questa è un’altra domanda che sento spesso. E la risposta è semplice: puoi andare vestito come vuoi, l’importante che l’abbigliamento sia consono. Quindi in linea di massima evita abiti troppo succinti se sei una donna, evita canotte e bermuda troppo corti se sei un uomo. E poi tieni presente che l’aria condizionata, durante l’estate – ma non solo – potrebbe essere sempre troppo fredda. Soprattutto all’interno del teatro.

    Quali posti a sedere scegliere a Broadway?

    In linea di massima i teatri non sono molto grandi e quindi la visibilità è molto buona anche nei mezzanini (gallerie). L’ultimo spettacolo che ho visto è stato Alladdin i primi di maggio ed ero seduta nel primo mezzanino quasi completamente laterale, e la visibilità era ottima. A parte questo spettacolo, ho assistito a tantissimi musical da posizioni differenti e l’esperienza è sempre stata notevole. Anzi, posso dirti che spesso vedere alcuni musical da una posizione più elevata rispetto alla platea aumenta l’ immersività dello spettacolo perché diciamoci la verità: queste sono produzioni colossali con enormi budget e il più delle volte gli effetti speciali sono fenomenali, quindi non è raro vedere che alcune evoluzioni, magie e altri effetti non si svolgono solo sul palcoscenico, ma in tutta la sala, creando degli effetti “wow” senza precedenti!

    Cosa posso fare per te a New York?

    Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
    Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

    Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

    Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
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    In conclusione

    Che tu comprenda ogni parola o meno, l’energia e la magia di un musical di Broadway ti lasceranno senza fiato. È un’esperienza che non dimenticherai mai e che aggiungerà un tocco speciale al tuo viaggio a New York. In più molto spesso potrai assistere a degli spettacoli con attori superstar di Hollywood. Ad esempio io ho avuto il privilegio di assistere ad uno strepitoso Alfred Molina che recitava in Fiddler on the Roof. E pensa a Cynthia Erivo, star di Wicked della versione cinematografica: lei è soprattutto una star di Broadway. E pensa ancora a Imelda Staunton, la perfida Dolores Umbridge della saga di Harry Potter, lo sai che anche lei ha recitato anni nel musical Gypsy?. Broadway è magica!

    Il fascino sconosciuto dei musical off-Broadway

    Se invece ami i musical ma vuoi vivere un lato più autentico, creativo (e spesso più economico) del teatro newyorkese… allora devi assolutamente dare un’occhiata anche al mondo Off-Broadway!
    Ci sono storie originali, sale più intime e produzioni sorprendenti che spesso diventano i grandi successi di domani. Ho scritto un articolo dedicato a questo universo parallelo – con trame, consigli e dritte pratiche. Scopri tutto cliccando a questo link, ti si aprirà un mondo che sicuramente non conosci per niente ma che ti farà vivere emozioni altrettanto intense!

    E se hai bisogno di vivere l’esperienza migliore di sempre a New York con un itinerario super organizzato, progettato su misura del tuo budget, gusti personali ed esigenze personali ricordati che sono Travel designer e New York City travel destination specialist. E che posso rendere il tuo viaggio a New York come lo hai sempre sognato. Ancora una volta ti invito a scoprire tutti i miei servizi cliccando su questo link e a leggere le recensioni entusiaste dei clienti che hanno vissuto il loro sogno a New York, cliccando qui!

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    scopri in questo articolo tutte le app indispensabili per il tuo viaggio a new york

    App indispensabili per un viaggio a New York

    App indispensabili per un viaggio a New York

    In questo articolo ti descriviamo tantissime app indispensabili per affrontare un viaggio a New York. Questo perché tutti usiamo quotidianamente app che ci semplificano la vita, ne siamo letteralmente inondati. Noi ne facciamo grande uso, soprattutto Dany che si occupa della parte dell’organizzazione pratica di tutti i nostri viaggi. Alcune sono utili per tutte le destinazioni del mondo, queste in particolare ti serviranno durante il tuo soggiorno nella Grande Mela.

    Ma mano che ne scopriremo altre le aggiungeremo al fondo di questo articolo. Quindi continua a seguirci anche sui nostri canali social per gli aggiornamenti.

    Alcune di queste siamo sicuri che le conosci già, alcune no, sicuramente non sentirai l’esigenza di averle tutte. Ma ogni viaggiatore è diverso e grazie alla nostra esperienza e da quella dei clienti dei servizi di Travel design di Ely, abbiamo capito che queste sono in assoluto quelle più utilizzate e vanno incontro a svariate esigenze.

    App utili per visto e immigrazione

    Ci sono sicuramente due documenti che devi assolutamente avere per poter entrare a New York. Se sei cittadino italiano ti servirà sicuramente l’ESTA e poi il passaporto elettronico. Qui non ti spiegheremo cos’è l’ESTA, come si compila, dove devi compilarla e le condizioni di scadenza del passaporto. Questo perché è un argomento che abbiamo ampiamente affrontato in questo articolo molto approfondito che puoi leggere cliccando qui.

    Quindi se sei in dubbio su cosa serva per entrare a New Yorkcorri a leggerlo oppure puoi richiedere oggi stesso la GUIDA CHE ABBIAMO SCRITTO con tutte le informazioni su “come funziona” New York e TUTTO  quello che devi sapere prima di affrontare il viaggio. Sono più di 70 pagine che aggiorniamo costantemente dai primi anni 2000 e che condensano 30 anni di vita vissuta nella Grande mela da parte di Ely.

    E’ davvero molto utile, se non ci credi leggi anche le recensioni che ci ha lasciato chi l’ha letta, trovi tutte le info a questo link.

    Ma per tornare a noi…

    App ESTA per viaggiare a New York

    lo sai che da qualche mese puoi compilare l'esta anche tramite questa app ufficiale?

    SCARICA L’APP UFFICIALE ESTA PER ANDROID E PER IOS

    Sai che da qualche mese puoi anche richiedere l’ESTA utilizzando questa app del tutto ufficiale?

    Però per dovere di cronaca dobbiamo dirti che non sempre quest’app funziona bene, soprattutto nel caricamento delle foto del passaporto e nel riepilogo generale che indica che la domanda di ESTA è andata a buon fine.

    Quindi te la segnaliamo, ma nel caso vedessi dei malfunzionamenti oppure dei comportamenti strani ti consigliamo di compilare la domanda da pc e non da app, così da non avere ansie inutili. Da quello che abbiamo potuto vedere in questi mesi alcuni clienti ho hanno avuto nessun problema mentre altri si. Quindi se stai organizzando il tuo viaggio a New York tieni conto che questa app è utile ma con riserva.

    Invece la prossima che ti indichiamo è davvero una svolta!

    App Mpc per entrare a New York

    l'app mpc è fondamentale per il tuo viaggio a new york perchè ti permette di ridurre notevolmente la coda all'immigrazione

    SCARICA L’APP MPC PER ANDROID E PER IOS

    E se ti diciamo che questa può svoltarti devi crederci. Infatti da qualche mese è possibile ridurre considerevolmente la fila all’immigrazione (non solo di New York) con questa comoda e pratica app tra le indispensabili a New York poiché “salva tempo”. Nel vero senso della parola e sai benissimo che il tempo a New York è denaro. Si chiama MPC – MOBILE PASSPORT CONTROL

    Come funziona l’app MPC? Ne abbiamo parlato nei minimi dettagli nell’articolo che trovi a questo link. Qui abbiamo anche elencato tutte le istruzioni passo passo per compilarla ed utilizzarla… quindi non hai scuse per correre all’articolo e segnarti tutti i vari passaggi da fare.

    App utili per muoversi a New York

    Sembra scontato ma in molti affogano in un bicchier d’acqua quando si tratta di capire come muoversi a New York. Certo queste app aiutano, ti saranno di grande supporto ma comunque sia non ottimizzeranno il tuo viaggio a New York. Se vuoi invece ottimizzare il tuo viaggio capendo bene le zone di visita che è meglio aggregare assieme a seconda di cosa vuoi vedere del tuo tempo a disposizione puoi richiedere ad Ely il servizio di ottimizzazione di viaggio a New York cliccando qui.

    Perché farlo? Perché New York è gigantesca, ci sono milioni di cose da vedere e ma soprattutto il tuo tempo e il tuo budget non saranno certo illimitati e non vorrai perdere tempo inutile ma soprattutto denaro in cose che non fanno per te vero?

    Ti ricordiamo infatti che Ely la città la conosce bene e i suoi consigli saranno davvero utili. Ti basta andare a vedere le recensioni di chi ha già usufruita dei suoi servizi!

    Ad ogni modo ti consigliamo di usare:

    Google Maps

    SCARICA GOOGLE MAPS PER ANDROID E PER IOS

    Sembra scontato ma Google Maps ti sarà appunto di grande aiuto. Come abbiamo detto prima non fa miracoli ma è un ottimo strumento. New York è una città in continua evoluzione e questa app ti fornisce notizie sempre aggiornate.

    Google map utilizza 6MB ogni 10 minuti. Anche per questo motivo infatti ti consigliamo di avere a disposizione molti dati per la navigazione.

    App MTA per il trasporto pubblico a New York

    mta è l'app della società dei trasporti pubblici a new york, quindi è fondamentale per capire la metro e i pullman a new york.

    SCARICA L’APP MTA PER ANDROID E PER IOS

    Google Maps segnala ristoranti, percorsi negozi e ti dà anche una mano a utilizzare i mezzi pubblici. Ma se vuoi un aiuto in più scarica l’app ufficiale della società che gestisce i trasporti a New York City. Si chiama MTA e appunto qui troverai tutte le info sulle linee del Subway (la metro) ma anche dei bus.

    Al suo interno ci sono anche delle mappe interattive per sapere sempre cosa prendere in base a dove andare. Per questo motivo secondo noi è una delle app indispensabili per un viaggio a New York.

    App Uber e Lyft da utilizzare a New York in alternativa al Taxi

    SCARICA UBER PER ANDROID E PER IOS

    lyft è una valida alternativa a uber a new york. per risparmiare un pò sui taxi

    SCARICA LYFT PER ANDROID E PER IOS

    Dobbiamo dire la verità: Non riteniamo che queste due app siano totalmente necessarie perché la rete di trasporti a New York è sicura ed efficiente. Ma in alcuni casi estremi possono esserti molto di aiuto. Sono utili per alcuni spostamenti “azzardati”, soprattutto in alcune ore della giornata e alcuni giorni della settimana e a determinate categorie di viaggiatori che hanno necessità particolari, come mobilità limitata.

    UBER e LYFT in Italia non sono molto famose per tanti motivi… ma nel resto del mondo sono molto usate (anche con nomi diversi…) e talvolta si rivelano più economiche dei taxi.

    Sono facilissime da usare e molto sicure. Tutte le transazioni economiche avvengono tramite carta di credito registrata all’interno dell’app e non dovrai dare nessun denaro in più all’autista, potrai anche segliere se lasciare o no la mancia tramite app. In più tutto è tracciato sul tuo dispositivo in tempo reale: autista, strada percorsa. Registrerai anche la tua foto nell’app e vedrai in tempo reale il volto del driver che sta per venire a prenderti e anche lui vedrà la tua.

    App per traghetti pubblici a New York

    lo sai che a new york non c'è solo la metro ma puoi anche prendere i traghetti per spostarti?

    SCARICA NYC FERRY PER ANDROID E PER IOS

    Ma forse non tutti sanno che…

    Non esistono solo metro e bus a New York, ma c’è una rete di traghetti (ferry boat), che non solo evita il traffico cittadino ma ti permette di godere di una vista mozzafiato sullo skyline di Manhattan a prezzi piccolissimi.

    Si chiama NYC FERRY e ti viene in aiuto per capire le rotte, gli orari e dove prendere i traghetti. Ma come sfruttarli al meglio nel tuo itinerario?

    Di nuovo Ely può venirti in aiuto attraverso le sue consulenze e i suoi servizi di itinerari, anche personalizzati, a New York. Scoprili tutti cliccando a questo link.

    Cosa posso fare per te a New York?

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    Mangiare a New York

    Non mastichi bene l’inglese ma quel ristorante in cui vorresti assolutamente andare a mangiare è solo su prenotazione? Nessun problema, ti veniamo in aiuto noi.

    Yelp e Open Table per prenotare i ristoranti

    grazie all'app yelp potrai prenotare tutti i ristoranti di New York

    SCARICA YELP PER ANDROID E PER IOS

    open table è un'altra app che devi conoscere se vuoi prenotare i tuoi ristoranti a new york

    SCARICA OPEN TABLE PER ANDROID E PER IOS

    Le conosci già? Queste due app ti permetteranno non solo di prenotare ma di scegliere il ristorante che più fa per te a New York. Ci sono tante recensioni dei clienti e i menù in anteprima da sfogliare.

    Per godere al meglio anche le tue cene speciali nella Grande Mela.

    L’app per intolleranti al glutine da usare a New York.

    se sei intollerante al glutine nel tuo viaggio a new york non può mancare find me gluten free che ti aiuta a cercare tutti i ristoranti gluten free

    SCARICA FIND ME GLUTEN FREE PER ANDROID E PER IOS

    Sei intollerante al glutine? Molti pensano che New York sia una città in cui è molto difficile trovare ristoranti gluten free. E invece non è così, di ristoranti che servono cibo senza glutine ce ne sono molti.

    FIND ME GLUTEN FREE ti aiuta non solo a trovare quello che fa per te, ma ti indica anche, per ogni ristorante, quanti cibi davvero gluten free potrai trovare all’interno. Ci sono anche le recensioni degli utenti. Davvero molto comoda e pratica. Per questo motivo l’abbiamo messa in questa lista di app indispensabili da avere a New York.

    E ricorda che in tutti i nostri servizi di Travel Design a New York, quindi guida, ottimizzazione e itinerario personalizzato Ely terrà conto delle tue necessità anche alimentari e ti indicherà tutti i ristoranti che fanno al caso tuo in tutte le zone che visiterai a New York. Tra i suoi clienti ha già avuto non solo celiaci ma anche diabetici o vegetariani. E tutti sono stati molto soddisfatti delle scelte proposte.

    Le app che ti fanno risparmiare sul cibo a New York

    Sprecare il cibo non ci piace. E non sopportiamo quando i supermercati, ristoranti o gastronomie sono costretti a buttare letteralmente via il cibo per mantenere alti gli standard qualitativi richiesti dalle varie normative. Che fare? Finalmente c’è un’app in particolare che ovvia a questo problema e che utilizziamo spesso anche in Italia.

    Too Good to Go

    too good to go è facile da usare non solo in italia ma anche a New york. Permette ai negozi di non sprecare cibo e a te di risparmiare moltissimo sui tuoi pasti veloci a new york

    SCARICA TOO GOOD TO GO PER ANDROID E PER IOS

    Famosa in Italia ma sbarcata a New York nel 2020 TOO GOOD TO GO ti permette di comprare il cibo fresco invenduto nei ristoranti a prezzi molto ribassati di circa un terzo rispetto al loro prezzo pieno.

    Cosa puoi trovare? Pizza, bagels, cornetti salati, formaggio stagionato, tacos, succhi di frutta, ravioli fatti a mano e molto altro! Certo, non potrai sopravvivere a New York solo con questo tipo di cibo, anche se il tuo budget è molto piccolo. Ma questa opzione potrebbe venirti incontro quando la sera sei troppo stanco per andare al ristorante e desideri solo metterti sotto le coperte a riposare per risparmiare energie per il giorno successivo. Oppure hai mai pensato di fare dei pic nic alternativi in alcune zone strategiche della città? Un’opzione per vivere New York come un local e goderti il panorama mozzafiato.

    Flashfood, l’app che salva il cibo nei supermercati di New York

    flashfood permette di salvare cibo fresco nei supermercati di new york che altrimenti andrebbe buttato.

    SCARICA FLASH FOOD PER ANDROID E PER IOS

    Mentre FLASHFOOD permette di salvare cibo fresco dei supermercati che altrimenti verrebbe buttato nella spazzatura. Quindi app promossa anche in questo caso, perché alcuni supermercati newyorkesi hanno dei prodotti davvero freschi e di ottima qualità.

    Ma non sono solo queste le app “food saver”, ce ne sono anche altre. Nelle sue consulenze Ely potrà elencartele tutte.

    App per trovare acqua potabile gratis a New York

    E’ risaputo che a New York l’acqua costa molto più di una bibita gassata. E ti consigliamo di avere sempre molta acqua dietro nelle tue giornate a New York. C’è molto da camminare in generale e tutti sono talmente focalizzati a camminare e visitare per ore perdendo di vista che bere può essere anche un sollievo alla fatica e alla stanchezza. In più alcuni periodi possono essere molto caldi e umidi a New York, quindi se la tua vacanza sarà proprio in quei periodi avere sempre acqua con sé è fondamentale per reidratarsi.

    Drinking waters, We tap, Free taps, Fountain finders

    Fino a qualche tempo fa c’era l’app Tap water ma adesso non c’è più. Ce n’è più di una.
    Le trovi tutte qui di seguito, con i relativi link per IOS e Android.

    Tra l’altro “Tap water” è la parola magica da usare anche nei ristoranti! Vuoi saperne di più? Tra i nostri consigli imperdibili su “come funziona New York” questa è solo una delle chicche che abbiamo pronte per te.

     tap water serve a trovare le fontanelle d'acqua a New york senza pagare l'acqua delle bottiglie che è generalmente molto cara

    scarica DRINKING WATER PER IOS

    L'app WE TAP serve a trovare le fontanelle d'acqua a New york senza pagare l'acqua delle bottiglie che è generalmente molto cara

    scarica WE TAP PER IOS e la trovi anche in modalità WEB

    L'app FREE TAPS serve a trovare le fontanelle d'acqua a New york senza pagare l'acqua delle bottiglie che è generalmente molto cara

    scarica FREE TAPS PER ANDROID

    L'app FOUNTAIN FINDER serve a trovare le fontanelle d'acqua a New york senza pagare l'acqua delle bottiglie che è generalmente molto cara

    scarica FOUNTAIN FINDER PER IOS

    C’è anche disponibile un progetto autonomo che mappa le fontanelle in giro per il mondo. Si trova solo con visualizzazione web e te lo mettiamo cliccabile a questo link.

    App per trovare bagni pubblici a New York

    Quando si cammina per molte ore, e ti assicuriamo che a New York camminerai davvero moltissimo, capita di aver bisogno di fare un bisognino. E in determinati periodi dell’anno, quelli davvero congestionati crediamo che queste due app che stiamo per svelarti siano davvero indispensabili da avere a New York.

    Negli itinerari personalizzati e nelle consulenze Ely fornisce sempre molte indicazioni in merito perché la città offre davvero di tutto e nei posti più impensabili. New York è anche famosa per le sue stranezze e alcuni bagni pubblici della Grande Mela sono davvero imperdibili. Ma in caso ti trovassi in un’emergenza puoi usare tranquillamente queste app:

    E vedrai che in ogni punto di New York fare i bisogni, anche urgenti, non sarà più un problema.

    Flush toilet finder, NYC Batroom finder, Bathroom app

    flush è un'app che ti mostra i bagni pubblici di new york.

    SCARICA FLUSH TOILET FINDER PER ANDROID E PER IOS

    se vuoi risolvere il problema di trovare dei bagni pubblici a New York puoi utilizzare NYC batroom finder in modo gratuito

    SCARICA NYC BATROOM FINDER PER ANDROID

    bathroom app è l'app che ti aiuterà a trovare i bagni pubblici a New york in maniera semplice

    SCARICA BATHROOM APP PER IOS oppure visualizzala versione WEB

    Ovviamente negli itinerari personalizzati, per ogni luogo da visitare ti daremo una lista completa di dove potrai andare in bagno in modo free, senza che tu abbia bisogno di mappe specifiche. Conosciamo bene la città e ti sapremo indirizzare al meglio.

    e non dimenticare di partire senza…

    DATI INTERNET ILLIMITATI scontati

    Il wi-fi a New York è capillare ma… lo stesso ente del turismo newyorkese da cui ricevo aggiornamenti periodici, sconsiglia di collegarsi a reti pubbliche in maniera non protetta per evitare attacchi informatici.
    Quindi se vuoi navigare senza intoppi e se ad esempio utilizzerai molto Google Maps, ti consiglio di avere con te una connessione internet illimitata.
    Cliccando sull’immagine qui sotto potrai fare un abbonamento con le e-sim Holafly per quanti giorni vorrai, sfruttando il nostro CODICE SCONTO TWOMAKETRAVEL già inserito.

    Puoi usufruire dello sconto su tutte le e-sim Holafly in tutto il mondo, quante volte vorrai e per tutte le persone che vorrai!

    POLIZZA VIAGGIO scontata

    L’assicurazione di viaggio per New York, e in generale per gli Stati Uniti, non è obbligatoria ma fortemente consigliata. Se vuoi puoi utilizzare il nostro CODICE SCONTO del 10% BTG031 valido su tutte le polizze viaggio Columbus.
    Trova la soluzione assicurativa che fa per te con il preventivatore che trovi qui sotto, inserisci tutte le opzioni che cerchi. Il codice sconto è già applicato.

    Puoi usufruire di questo sconto su tutti i tipi di polizze, in tutto il mondo, per tutte le persone che vorrai e per tutte le destinazioni del mondo che vorrai!



    Speriamo di esserti di aiuto con questo articolo. Conosci altre app utili? Faccelo sapere, le aggiungeremo volentieri a questa lista. Non perderti TUTTI gli altri articoli che abbiamo scritto con tutti i fondamentali che devi conoscere per partire per New York. E se hai bisogno di aiuti nell’organizzare il tuo viaggio a New York non perderti tutti i servizi di Travel Design di Ely che trovi a questo link!

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    Ci sono tante storie che mi legano a New York e lo store del Lincoln Center ha avuto un ruolo importante. Per trent'anni ho fatto avanti e indietro tra l'Italia e New York, la città dove viveva parte della mia famiglia e dove ancora oggi affondano le mie radici. Crescere tra due Paesi e due culture diverse ha influenzato profondamente il mio modo di vedere il mondo, insegnandomi che esistono sempre punti di vista differenti da cui osservare la stessa realtà. Quando ripenso a quegli anni, ci sono tanti ricordi che riaffiorano. Alcuni sono legati a persone, altri a momenti particolari, altri ancora a luoghi che hanno accompagnato la mia crescita senza che me ne rendessi conto. Il Lincoln Center di New York è uno di questi. Quello che stai per leggere non è una guida su cosa vedere a New York e nemmeno un elenco di consigli per organizzare il viaggio perfetto. È semplicemente una storia. Un piccolo frammento della mia New York, quella che ho vissuto negli anni e che continua ancora oggi a far parte di me.

    Storie della mia New York: lo store del Lincoln Center

    Ci sono tante storie che mi legano a New York e lo store del Lincoln Center ha avuto un ruolo importante.
Per trent'anni ho fatto avanti e indietro tra l'Italia e New York, la città dove viveva parte della mia famiglia e dove ancora oggi affondano le mie radici. Crescere tra due Paesi e due culture diverse ha influenzato profondamente il mio modo di vedere il mondo, insegnandomi che esistono sempre punti di vista differenti da cui osservare la stessa realtà.
Quando ripenso a quegli anni, ci sono tanti ricordi che riaffiorano. Alcuni sono legati a persone, altri a momenti particolari, altri ancora a luoghi che hanno accompagnato la mia crescita senza che me ne rendessi conto.
Il Lincoln Center di New York è uno di questi.
Quello che stai per leggere non è una guida su cosa vedere a New York e nemmeno un elenco di consigli per organizzare il viaggio perfetto. È semplicemente una storia. Un piccolo frammento della mia New York, quella che ho vissuto negli anni e che continua ancora oggi a far parte di me.

    Storie della mia New York: lo store del Lincoln Center

    Ci sono tante storie che mi legano a New York e lo store del Lincoln Center ha avuto un ruolo importante.

    Per 30 anni ho fatto avanti e indietro tra l’Italia e New York, la città dove vive parte della mia famiglia e dove affondano le mie radici. Crescere tra due Paesi e due culture diverse ha influenzato profondamente il mio modo di vedere il mondo, insegnandomi che esistono sempre punti di vista differenti da cui osservare la stessa realtà.

    Tanti sono i ricordi che affiorano. Persone, momenti particolari, luoghi che hanno accompagnato la mia crescita senza che me ne rendessi conto.

    Il Lincoln Center di New York è uno di questi.

    Quello che stai per leggere non è una guida su cosa vedere a New York e nemmeno un elenco di consigli per organizzare il viaggio perfetto, quelli li trovi sempre cliccando qui. È semplicemente una storia. Un piccolo frammento della mia New York, quella che ho vissuto negli anni e che continua ancora oggi a far parte di me.
    E sul finale sì, qualche info sul luogo in questione 🙂

    Buona lettura.

    Perché il Lincoln Center ha segnato la mia New York

    C’erano mattinate estive alla fine degli anni ’90, in cui New York sembrava rallentare solo per me e mio padre. Era un’epoca strana a ripensarci oggi: niente Amazon, niente streaming, internet ancora timido… addirittura il mio fidanzatino dell’epoca ogni volta che andavo a New York mi prestava il suo cellulare tri-banda, l’unico funzionante negli USA, per poter messaggiare con me.

    Non che dovessimo utilizzarlo per chiamarci, la bolletta sarebbe stata astronomica. Non che le telefonate “normali” non si potessero fare. Anzi, esistevano delle carte prepagate per parlare con L’Italia, che mi permettevano di stare al telefono ore ed ore con lui quando ero a New York. E allo stesso tempo permettevano ai miei nonni e i miei zii americani di rimanere costantemente in contatto con noi quando eravamo in Italia. Ma quel cellulare “speciale” era una sorta di coperta di Linus, per farci sentire meno la lontananza reciproca.

    “Non si sa mai”.
    “per le emergenze…”
    “per gli sms veloci”
    Cose così.

    Le nostre passioni: la danza e la musica classica al Lincoln Center di New York

    In questo quadro generale – che fatico a pensare possa essere veramente esistito vedendo quanto la tecnologia abbia letteralmente invaso le nostre vite oggigiorno, azzerando completamente le distanze che sentivamo a quel tempo – c’era un posto che io e mio padre consideravamo magico.
    Lo store del Lincoln Center.

    Altra premessa: in quegli anni ballavo o meglio, la mia vita in Italia si divideva tra la scuola e le tantissime ore trascorse nella scuola di danza del mio paese. Non ero un talento ma quell’attività mi assorbiva tantissimo: in termini di ore settimanali, spazio mentale e soprattutto fisico. Non avevo la velleità di diventare una ballerina di qualche compagnia, ma amavo profondamente la danza, e in quell’epoca avevo anche iniziato un po’ a seguire l’attività dei primi ballerini di tutte le scene mondiali. New York City Ballet incluso, ovviamente, una delle mie compagnie preferite.

    Mio padre invece è sempre stato un appassionato di musica classica: concerti, lirica, sonate, chi più ne ha più ne metta.
    Ci sono stati momenti in cui io e mia madre abbiamo pensato che fosse più ossessionato che appassionato. Perché ovunque lui vada, la musica classica è il suo sottofondo, come un’aurea speciale, un marchio distintivo.

    Facevamo sempre tappa lì nei primi giorni in cui eravamo a New York. Non per entrare a vedere dei concerti o dei balletti, poiché la stagione estiva in quel periodo era ormai chiusa, ma per respirare un po’ di quell’aria “colta” che quel luogo regala. Primo su tutti il Metropolitan Opera House per lui, dove tutt’ora va fiero di aver visto, nei primi anni in cui era fidanzato con mia mamma, il Lago dei cigni con Rudolph Nurejev e Carla Fracci, la Julliard e il New York City ballet per me, in cui immaginavo gli studenti svolgere lezioni di danza favolose al loro interno. Un po’ come accadeva nella serie Saranno Famosi.
    Lo Schiaccianoci natalizio è un Must Have per i newyorkesi. Arriva puntuale ogni anno al Lincoln Center per la gioia di grandi e piccini.
    By Photograph by D Ramey Logan, CC BY 4.0

    Il Lincoln Center di New York era per noi la Mecca

    Quindi era per noi abbastanza normale che Il Lincoln Center, uno dei tempi mondiali della musica classica e del balletto, fosse per noi la Mecca. Facevamo sempre tappa lì nei primi giorni in cui eravamo a New York. Non per entrare a vedere dei concerti o dei balletti, poiché la stagione estiva in quel periodo era ormai chiusa, ma per respirare un po’ di quell’aria “colta” che quel luogo regala.

    Primo su tutti il Metropolitan Opera House. Il preferito di mio padre, dove tutt’ora va fiero di aver visto, nei primi anni in cui era fidanzato con mia mamma, il Lago dei cigni con Rudolph Nureyev e Carla Fracci, la Julliard e il New York City ballet invece erano i miei luoghi del cuore, in cui immaginavo gli studenti svolgere lezioni di danza favolose al loro interno. Un po’ come accadeva nella serie tv degli anni ’80 Saranno Famosi.

    Qualcosa di raro, come in una caccia al tesoro

    Ma appunto nella stagione estiva tutto era fermo. Quindi ci accontentavamo di entrare nello store del Lincoln Center e sentivamo di toccare qualcosa di raro. Come se quel posto custodisse il meglio di ciò che nel resto del mondo era impossibile trovare. Ci perdevamo lì dentro per ore, senza fretta.
    Lui si muoveva tra gli scaffali con la calma di chi sceglie un vinile raro; io con l’impazienza di chi ha davanti un tesoro e vuole capire quale parte del bottino vale davvero la pena portare a casa.

    Mio padre mi ha insegnato che ogni concerto cambia a seconda del direttore d’orchestra, ogni opera muta forma in base ai cantanti che ha nel cast. La stessa cosa avviene per il balletto: ogni compagnia può cambiare i passi delle coreografie “di repertorio” e ogni interprete gli dona il suo stile, la sua grinta, la sua interpretazione. E poi ci sono le produzioni originali, fatte appositamente per una determinata stagione, che la compagnia porta in tournee in tutto il mondo.
    Quindi la nostra era una corsa ad accaparrarsi edizioni inedite o diverse da quelle che avevamo già, alcune introvabili altrove, per accrescere le nostre collezioni.

    Una caccia che in Italia non si poteva fare

    In Italia non potevamo fare la stessa immersione: sembrava tutto introvabile, costoso, complicato. Al Lincoln center di New York invece, era semplice, normale, a portata di mano. Attendevamo solo di tornare a New York.
    Una cosa che ancora oggi mi fa sorridere: uno scoglio importante da superare in America era la famigerata Regione dei DVD. Quella poteva mettere a repentaglio il funzionamento in Italia. Era qualcosa a cui ormai avevo fatto l’abitudine, dopo anni e anni di avanti e indietro tra l’America e l’Italia.

    Diversi erano i pesi, le misure, la temperatura, il voltaggio elettrico. Ma anche i fotogrammi al secondo con cui funzionano gli standard televisivi, succede ancora oggi. Ma a quel tempo trovare DVD che avessero la famigerata regione “0”, l’unica compatibile in tutti i paesi del mondo senza restrizioni, era una vera e propria caccia al tesoro. Anni prima, ignari di questo problema, avevamo comprato delle videocassette con regione “1” e non siamo mai riusciti a vederle in Italia. In realtà neanche a New York ma quella è un’altra storia divertente…

    David H. Koch Theater
Questo teatro è strettamente legato al mondo della danza ed è la casa del New York City Ballet.
Come ho già avuto modo di raccontarti, ogni anno ospita produzioni che attirano spettatori da tutto il mondo. Ma è soprattutto durante il periodo natalizio che diventa una vera istituzione cittadina grazie alle rappresentazioni dello Schiaccianoci, uno degli appuntamenti più amati dai newyorkesi.
    Courtesy of By David Shankbone – Own work, CC BY 2.5

    Il nostro modo di stare assieme.

    Quel momento a New York, dentro lo Store del Lincoln Center, per me e mio padre era il nostro modo di stare insieme.
    Nessuna grande avventura, nessun grattacielo, nessuna scena da film, nessun luogo virale da provare assolutamente. Solo due persone che cercavano le nostre storie preferite dentro delle custodie di plastica, sullo sfondo di un luogo che ancora oggi i turisti fanno fatica a prendere in considerazione nei loro itinerari a New York.

    Perché il Lincoln Center è un posto pazzesco, bello da vedere, elegante e raffinato. Ma che ancora oggi è per pochi, per chi apprezza davvero, per chi ha voglia di andare oltre le solite cose di New York che ormai vengono mostrate sui social.

    Ripenso spesso a quei momenti e mi rendo conto che, senza saperlo, stavo imparando una cosa che ancora oggi porto con me: ascoltare ciò che ci attira spontaneamente. Ciò che ci fa fermare davanti a uno scaffale, entrare in un luogo apparentemente insignificante o deviare dal percorso previsto.

    Forse è per questo che faccio fatica a credere che gli itinerari a New York possano essere uguali per tutti. Perché le esperienze che ricordiamo davvero raramente nascono da una lista di cose da vedere. O almeno, non solo… nascono anche da qualcosa che, per qualche motivo, ci assomiglia.

    Ecco perché faccio itinerari su misura a New York

    Ogni volta che preparo un itinerario per qualcuno faccio questo. Ascolto ciò che ti attira spontaneamente. Seguo le inclinazioni personali del cliente, le vibrazioni che spesso ignora totalmente.

    Guardo oltre le “attrazioni” e trovo ciò che gli appartiene davvero. E questo cambia davvero l’esperienza nella città dei sogni.

    Cos’è il Lincoln Center di New York?

    Ma ora, da blogger quale sono, voglio anche darti qualche input su questo posto straordinario, in maniera tale da capire se può rientrare nella tua lista (scommettiamo infinita?) di cose da Vedere a New York.

    Molti infatti pensano che il Lincoln Center sia semplicemente un teatro. In realtà è molto di più.

    Il nome completo è Lincoln Center for the Perfoming arts. Si tratta di un grande complesso dedicato alla musica, alla danza e alle arti performative che occupa un intero isolato dell’Upper West Side. La zona a Ovest di Central Park.
    Al centro si trova la celebre piazza con la fontana che probabilmente hai già visto in fotografie, film o serie televisive, mentre tutto intorno sorgono sale da concerto, teatri, scuole e spazi dedicati alla formazione artistica.

    È uno di quei luoghi che, coma hai potuto leggere dal mio racconto, mostrano una New York diversa da quella dei grattacieli e delle insegne luminose: una New York che vive di cultura, studio e spettacolo.

    Si può visitare? Certo che sì. Scopri tutto cliccando su questo link.

    La Metropolitan Opera
L'edificio più riconoscibile del complesso è senza dubbio quello che ospita il Metropolitan Opera.
E forse è l’edificio più conosciuto e che forse hai anche già sentito nominare.
Anche chi non segue il mondo della lirica spesso resta colpito dalla sua architettura elegante e dalle grandi vetrate che si affacciano sulla piazza. Nel corso degli anni è diventato uno dei simboli culturali della città e continua ad attirare spettatori provenienti da tutto il mondo.
Entrare qui significa scoprire una parte di New York che molti visitatori non immaginano nemmeno esista: fatta di tradizione, arte e spettacoli che richiamano alcuni dei migliori interpreti internazionali. Come dicevo prima Nurejev e Carla Fracci sono solo due gocce del mare infinito di meraviglia che questo luogo ha ospitato.
    courtesy of By Ajay Suresh from New York, NY, USA – Lincoln Center Overview, CC BY 2.0

    Il Metropolitan Opera

    L’edificio più riconoscibile del complesso è senza dubbio quello che ospita il Metropolitan Opera.

    Forse l’ hai anche già sentito nominare.
    Anche chi non segue il mondo della lirica spesso resta colpito dalla sua architettura elegante e dalle grandi vetrate che si affacciano sulla piazza. Nel corso degli anni è diventato uno dei simboli culturali della città e continua ad attirare spettatori provenienti da tutto il mondo.

    Entrare qui significa scoprire una parte di New York che molti visitatori non immaginano nemmeno esista: fatta di tradizione, arte e spettacoli che richiamano alcuni dei migliori interpreti internazionali. Come dicevo prima Nureyev e Carla Fracci sono solo due gocce nel mare infinito di meraviglia che questo luogo ha ospitato.

    Si possono trovare i biglietti facilmente? Certo che sì. Trovi tutti i dettagli cliccando qui.

    David Geffen Hall

    Affacciata sulla stessa piazza si trova anche la sede della New York Philharmonic.

    È il luogo dove la musica sinfonica prende vita attraverso concerti e programmi che spaziano dai grandi classici a proposte più contemporanee. Negli ultimi anni l’edificio è stato completamente rinnovato per offrire un’esperienza più coinvolgente sia dal punto di vista acustico che da quello architettonico.

    La Juilliard School trova spazio anche una delle scuole artistiche più conosciute e prestigiose al mondo. Qui studiano giovani musicisti, ballerini e attori provenienti da decine di Paesi diversi, accomunati dal sogno di trasformare il proprio talento in una professione. È forse questo uno degli aspetti più affascinanti del Lincoln Center: non è soltanto il luogo dove si assiste agli spettacoli, ma anche quello dove le nuove generazioni di artisti si preparano a salire sui palcoscenici del mondo.
    E se ti dicessi che dal Lincoln center puoi vedere l’hotel Empire? Si, quello di Gossip Girl. Ti viene voglia di visitarlo?

    David H. Koch Theater

    Questo teatro è strettamente legato al mondo della danza ed è la casa del New York City Ballet.

    Come ho già avuto modo di raccontarti, ogni anno ospita produzioni che attirano spettatori da tutto il mondo. Ma è soprattutto durante il periodo natalizio che diventa una vera istituzione cittadina grazie alle rappresentazioni dello Schiaccianoci, uno degli appuntamenti più amati dai newyorkesi.

    La Juilliard School

    All’interno del Lincoln Center trova spazio anche una delle scuole artistiche più conosciute e prestigiose al mondo. Qui studiano giovani musicisti, ballerini e attori provenienti da decine di Paesi diversi, accomunati dal sogno di trasformare il proprio talento in una professione.

    È forse questo uno degli aspetti più affascinanti del Lincoln Center: non è soltanto il luogo dove si assiste agli spettacoli, ma anche quello dove le nuove generazioni di artisti si preparano a salire sui palcoscenici del mondo.

    Un Itinerario personalizzato a tema Lincoln Center e musica Classica a New York

    Giulia e sua figlia Veronica si sono rivolte a me per un itinerario personalizzato a New York ad agosto 2024.
    Già dai primi contatti Giulia mi aveva raccontato che sua figlia Veronica è una giovane musicista, suona il violino e che avrebbero voluto fare delle esperienze “musicali”, in onore di questa passione.

    Nonostante al Lincoln Center ad agosto non ci sono performance da cartellone stagionale, sono riuscita a trovare per loro delle chicche “musicali” molto interessanti non solo dal punto di vista della cultura musicale, ma che potessero essere anche all’altezza della giovane età di Veronica. Esperienze in un certo senso “formative”.

    E così ho costruito il loro itinerario su questo fil rouge, alternando esperienze musicali ai grandi classici che loro volevano vedere. Cercando di incastrare tutto come in un sudoku giapponese.

    New York cambia sempre, le esperienze cambiano con essa, ogni anno c’è qualcosa di nuovo. E non è sempre facile stare dietro a tutte le novità in città per un turista che deve già capire altre mille cose di New York.  E non è sempre facile capire come incastrare tutto.

    David Geffen Hall
Affacciata sulla stessa piazza si trova anche la sede della New York Philharmonic.
È il luogo dove la musica sinfonica prende vita attraverso concerti e programmi che spaziano dai grandi classici a proposte più contemporanee. Negli ultimi anni l'edificio è stato completamente rinnovato per offrire un'esperienza più coinvolgente sia dal punto di vista acustico che da quello architettonico.
    Courtesy of By Cmslc – Own work, CC BY-SA 3.0

    I miei itinerari personalizzati a New York

    Per questo motivo ci sono io, entro in gioco io nel tuo viaggio a New York.
    Con la mia guida BUSSOLA ti spiego una volta per tutte come funziona New York, abbattendo ogni tua ansia e la maggior parte delle tue domande (scommettiamo? Mettimi alla prova).
    E con gli itinerari personalizzati mi occupo di quello che vuoi vedere veramente, tenendo conto delle tue passioni, inclinazioni personali e tenendo sempre sotto controllo il tuo budget in una delle città più care del mondo.

    Vedrai che partirai leggero, con tutte le tue giornate sotto controllo, senza inutili sorprese o sprechi di tempo. E nel 90% dei casi anche con luoghi da vedere che non conosci, a cui non avresti mai pensato e che arricchiranno ancora di più la tua esperienza a New York.

    Ti è piaciuta questa storia particolare su New York? Ti ha fatto risuonare qualcosa? Fammelo sapere scrivendomi a hello@twomaketravel.it oppure sul nostro canale Instagram in cui troverai tantissimi consigli di viaggio e New York, obviously 🙂

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    Com’è davvero il clima a New York?

    L’altro giorno parlavo con un mio caro amico torinese che vive a Boston e mi diceva: “Belle le nostre Alpi, per lo meno ci proteggono. Qui no! E ogni giorno ormai siamo preparati a vivere tutti i climi possibili nella stessa giornata”.

    Ebbene, New York non fa eccezioni. E soprattutto: non è artico né tropicale e non va paragonato a quello di Napoli.

    Anche se New York e Napoli sono sullo stesso parallelo, il clima tra le due città è completamente diverso. E questa è una delle cose che sorprendono di più chi inizia a informarsi sul clima della città. New York e Napoli si trovano quasi alla stessa latitudine, ma il parallelo da solo non basta a determinare il meteo di una città.

    Napoli è protetta dagli Appennini ed è fortemente influenzata dal Mediterraneo, che funziona come una sorta di regolatore naturale delle temperature. New York invece si trova in una posizione geografica molto particolare. È influenzata contemporaneamente dalle correnti fredde che scendono dal Canada, dall’oceano Atlantico, dai venti provenienti dall’interno degli Stati Uniti e dall’umidità dell’Hudson River. Anche Manhattan stessa, con i suoi grattacieli e il suo cemento, contribuisce ad amplificare caldo, vento e umidità.

    Per questo motivo in inverno può fare parecchio freddo, mentre in estate l’umidità può trasformare alcune giornate in vere e proprie saune urbane.

    New York ha quattro stagioni ben definite: un inverno freddo, un’estate calda e umida, una primavera estremamente instabile e un autunno che spesso sembra uscito da un film.
Ma ciò che sorprende davvero chi visita la città per la prima volta non è tanto la temperatura media. È la velocità con cui il tempo può cambiare. Esattamente come ho già accennato prima con la battuta del mio amico. Puoi uscire al mattino con la felpa, ritrovarti in t-shirt a pranzo e cercare disperatamente una giacca impermeabile per la sera. E no, non significa che hai scelto il mese sbagliato. A New York tutto ciò è assolutamente normale.
Il risultato è un clima molto dinamico, molto teatrale e spesso imprevedibile.
    Stesso lago ma fotografato da noi in mesi diversi. La bellezza di New York sta anche nei paesaggi che riesce a regalare nelle diverse stagioni dell’anno.

    Le differenze e i punti in comune con il meteo italiano

    Ed è anche il motivo per cui, climaticamente parlando, New York spesso ricorda molto più il nord Italia che il sud Italia. Chi vive a Torino o Milano spesso ha una percezione molto più realistica di cosa significhi affrontare il meteo newyorkese rispetto a chi immagina una città eternamente innevata o tropicale. Anche se nel nord Italia si hanno le Alpi come protezione, le stagioni sono molto simili anche se meno estreme.

    Le Montagne italiane proteggono sì ma creano anche una “cappa” di umidità e caldo che negli ultimi anni rendono le giornate estive particolarmente afose e allo stesso tempo, la vicinanza alle montagne fa si che le temperature possano essere piuttosto fredde nei mesi invernali.

     Insomma: due climi diversi, ma con alcune dinamiche sorprendentemente familiari.

    Le 4 stagioni di New York

    New York ha quattro stagioni ben definite: un inverno freddo, un’estate calda e umida, una primavera estremamente instabile e un autunno che spesso sembra uscito da un film.

    Ma ciò che sorprende davvero chi visita la città per la prima volta non è tanto la temperatura media. È la velocità con cui il tempo può cambiare. Esattamente come ho già accennato prima con la battuta del mio amico. Puoi uscire al mattino con la felpa, ritrovarti in t-shirt a pranzo e cercare disperatamente una giacca impermeabile per la sera. E no, non significa che hai scelto il mese sbagliato. A New York tutto ciò è assolutamente normale.

    Il risultato è un clima molto dinamico, molto teatrale e spesso imprevedibile.

    Ed è anche il motivo per cui le previsioni meteo a lungo termine lasciano spesso il tempo che trovano. Controllare il meteo di New York a quindici giorni dalla partenza serve più o meno quanto chiedere a Times Square di essere silenziosa. Le previsioni davvero attendibili sono generalmente quelle delle 48-72 ore precedenti. A volte neanche quelle.

    A un certo punto i newyorkesi, proprio per i motivi detti sopra, hanno deciso che quattro stagioni non bastavano per descrivere il clima di New York. Infatti da anni gira un meme amatissimo secondo cui la città avrebbe in realtà non 4 ma 12 stagioni diverse. E chiunque, come me, abbia passato abbastanza tempo lì capisce immediatamente perché.

    Sembra un gioco, ma fidati che ha tantissimi fondamenti di realtà. Come lo so? Per 30 anni New York è stata la mia seconda casa e la mia famiglia vive lì dagli anni ’60. La frequento da più di 40 anni e quindi posso dirti che anche io conosco molto bene la situazione del clima a New York.

    Qual è il mese migliore per andare a New York?
Dipende.
Lo so, probabilmente speravi nella classica risposta definitiva del tipo:
“Vai a ottobre e troverai 21 gradi, foliage perfetto e tramonti cinematografici ogni giorno.”
Ma come hai potuto vedere in questo articolo il clima a New York non funziona così, non è prevedibile. E onestamente nemmeno nel resto del mondo. Ci sono estati torride e altre sorprendentemente ventilate. Primavere piovose e autunni che sembrano ancora estate. Inverni rigidissimi e altri molto più miti del previsto.
    La fontana del City Hall in inverno e in estate. Non è solo l’elemento “acqua” a cambiare ma tutta la colorimetria del cielo, degli alberi, del sole che illumina in modo diverso a seconda della stagione.

    Le “12 stagioni” reali di New York

    La cosa divertente delle “12 stagioni di New York” è proprio che non corrispondono davvero ai mesi canonici. Sono più delle sensazioni climatiche collettive che i newyorkesi riconoscono immediatamente.

    Però sì, esiste una specie di corrispondenza “non ufficiale” abbastanza condivisa che ti riporto qui.

    • ❄️“Winter” (gennaio – metà febbraio). È il classico inverno: freddo serio, vento tagliente.
    • 🌤️Poi arriva la “Fool’s Spring” (metà/fine febbraio), ovvero quei due o tre giorni improvvisi di sole e temperature miti in cui tutti escono senza giacca convinti che la primavera sia arrivata. Naturalmente è una trappola.
    • 🥶Infatti subito dopo compare “Second Winter” (fine febbraio – inizio marzo), il ritorno improvviso del freddo che ti fa pentire di aver riposto il cappotto.
    • 🌸“Spring of Deception” (marzo), è quella fase in cui inizi davvero a credere che il peggio sia passato. Central Park si riempie di colori, i tavolini all’aperto tornano a popolarsi e la città sembra rinascere.
    • ❄️Ed è proprio lì che New York decide di regalarti  il “Third Winter” (fine marzo – inizio aprile)
      L’ultimo colpo di coda. Vento freddo, temperature che riscendono e gente che maledice il meteo.
    • 🤧Successivamente arriva “The Pollening” (aprile), il periodo in cui il polline invade la città e chi soffre di allergie inizia a trattare direttamente con le divinità meteorologiche. Qui il tempo può essere davvero molto caldo, addirittura con temperature estive.
    • ☀️Poi compare quella New York tiepida e luminosa che tutti sognano: la “Spring Summer” (maggio – inizio giugno). Dove potrebbe piovere molto, oppure no, chi lo sa.
    • 🔥Subito dopo si entra ufficialmente in “Hell’s Front Porch”, che possiamo tranquillamente tradurre con “l’ingresso dell’inferno”: luglio e agosto, afa, umidità, metropolitana trasformata in sauna e magliette che cessano di essere asciutte dopo cinque minuti.
    • 🍂Quando pensi che il peggio sia finito, arriva il “False Fall”: i giorni freschi di settembre che ti convincono a tirare fuori il maglioncino. Errore.
    • ☀️Perché New York ti regala immediatamente la “Second Summer”, con temperature estive improvvise in pieno ottobre.
    • 🍁E infine arriva lui: il vero autunno, the “Actual Fall” di novembre. Foglie ovunque, aria fresca, luce cinematografica e quella sensazione che rende New York una delle città più belle del mondo.
    • 🌬️Naturalmente dura poco. Perché it’s Winter Again E il ciclo ricomincia.

    Ma attenzione, anche queste 12 stagioni sono da prendere con le pinze. E andando avanti nella lettura scoprirai il perché.

    A New York la temperatura percepita conta più di quella reale
Hai presente quando l’app meteo segna 4 gradi ma tu ne percepisci improvvisamente -3? Benvenuto nel famoso “effetto canyon” di Manhattan.
I grattacieli della città creano dei veri e propri corridoi di vento che incanalano l’aria lungo le avenue, soprattutto in inverno. Ed è anche per questo che alcune giornate sembrano molto più fredde della temperatura reale. No, non è solo una tua impressione.
Ci sono strade in cui il vento accelera improvvisamente tra gli edifici. Ed è uno dei motivi per cui a New York il freddo viene spesso percepito come “più intenso” rispetto a quello segnato dal termometro.
La temperatura reale conta.
Ma la temperatura percepita conta molto di più.
    Il Rockefeller center cambia letteralmente veste a seconda dei mesi dell’anno. Lo sapevi?

    Qual è il mese migliore per andare a New York?

    Dipende.

    Lo so, probabilmente speravi nella classica risposta definitiva del tipo:
    “Vai a ottobre e troverai 21 gradi, foliage perfetto e tramonti cinematografici ogni giorno.”

    Ma come hai potuto vedere in questo articolo il clima a New York non funziona così, non è prevedibile. E onestamente nemmeno nel resto del mondo. Ci sono estati torride e altre sorprendentemente ventilate. Primavere piovose e autunni che sembrano ancora estate. Inverni rigidissimi e altri molto più miti del previsto.

    Se però la domanda è:
    “Qual è il periodo in cui è più facile non morire né di freddo né di caldo?”

    Allora sì, le cosiddette mezze stagioni restano statisticamente le più piacevoli. Maggio, giugno, settembre e ottobre sono generalmente i mesi più equilibrati per camminare tanto senza soffrire troppo né il caldo né il freddo. Ma ricorda: statisticamente” non significa “garantito”. Ma anche che dobbiamo anche fare i conti con il cambiamento climatico. Mi spiace per chi pensa ancora che sia un’invenzione –  quando sta davvero influendo sul clima del mondo e anche su quello di New York.

    Le Esperienze reali da chi ha vissuto in città

    Quindi se fai la stessa domanda a mia mamma, per esempio, le ti risponderà senza indugio: settembre. Perché “ai suoi tempi”, il clima era davvero più stabile e settembre era il mese perfetto in cui girare per le strade di New York. Ma non solo, lei patisce il freddo e il caldo, per i newyorkesi le orde di turisti sono spesso un rallentamento. (ho scritto un articolo sulle “regole non scritte di New York” che affronta anche questo tema, lo trovi cliccando qui) e quindi per lei settembre è il mese migliore sotto tanti punti di vista. E anche quelli non sono da sottovalutare.

    Personalmente ho vissuto maggi con due giorni quasi estivi seguiti da piogge e freddo, giugno più caldi di agosto, agosti talmente umidi da voler cambiare pelle e altri invece ventilati e piacevolissimi.

    Ancora una volta: il meteo a New York è imprevedibile. L’unico consiglio davvero universale è vestirsi a strati. Sempre.

    Qual è la migliore app meteo per New York?
Dopo anni e anni passati a New York ma soprattutto dopo aver conosciuto mio marito che è particolarmente appassionato di meteo, ho imparato una cosa: le app americane tendono a essere molto più precise di quelle generiche europee, soprattutto sui cambiamenti del meteo nella stessa giornata.
Prova infatti a consultare AccuWeather, The Weather Channel e Apple Weather, soprattutto per le previsioni orarie e i cambi di tempo improvvisi.
Ma, come ti ho accennato prima, anche le app a New York a volte alzano bandiera bianca, Proprio per il clima che cambia così rapidamente. Tanto che ci sono giornate in cui e previsioni sembrano aggiornarsi più velocemente dei cartelloni pubblicitari di Times Square.
    Central Park durante la belal stagione si riempie di local che cercano relax e un pò di refrigerio all’interno del parco. E non dimenticare che negli USA la temperatura è esprezza in Fahrenheit e non in Celsius.

    Perché il meteo di aprile a New York è così cercato sul web?

    Perché aprile è il mese della speranza. È il periodo in cui tutti iniziano a immaginare la New York primaverile che vedono nei film: Central Park in fiore, i ciliegi rosa, le passeggiate senza piumino, i rooftop, le ore di luce che arrivano fino alle 9 di sera.

    Ed è anche uno dei mesi più scelti dagli europei per viaggiare, grazie alla Pasqua, ai ponti primaverili. In alcuni periodi primaverili i prezzi dei voli e degli hotel sono spesso più accessibili rispetto all’estate.

    Il problema è che marzo e aprile sono anche tra i mesi più imprevedibili dell’anno. Ricordi i proverbi antichi sui mesi? “Marzo pazzerello: se vedi il sole prendi l’ombrello”. Oppure: “Aprile, ogni giorno un barile”.
    Non valgono solo in Italia, ma anche a New York.

    Lo scorso anno, nel nostro viaggio di gruppo a New York tra Aprile e maggio in cui abbiamo accompagnato 13 sconosciuti alla scoperta della città, (e che facciamo ormai ogni anno), Daniele, il Weather Man della coppia seguiva costantemente il meteo per studiare assieme tutti i piani b del caso.
    Se avessimo dato credito alle previsioni sarebbe stata una settimana di pura pioggia. Invece una volta lì ha fatto 5 giorni splendidi, dove addirittura ci siamo ustionati il viso e ci siamo chiesti perché non avevamo messo in valigia anche dei sandali estivi.

    Poi l’ultimo giorno abbiamo dovuto attivare i piani b e c perché ha iniziato a piovere e lo ha fatto per diversi giorni dopo il nostro ritorno in Italia.

    Aprile è il mese in cui tutti vogliono certezze, mentre il meteo newyorkese si diverte particolarmente a non darle.

    Ma è normale che piova a New York?

    Assolutamente sì. Eppure è una delle domande che ricevo più spesso.

    Molti viaggiatori sembrano vivere la pioggia come un evento anomalo, quando in realtà New York ha precipitazioni abbastanza distribuite durante tutto l’anno. Non esiste una vera stagione secca. La buona notizia è che raramente piove ininterrottamente per giorni interi. Molto spesso si tratta di rovesci brevi, pioggia intermittente o cambi di tempo molto rapidi. Con le dovute eccezioni, certo.

    Quindi vedere il simbolo della pioggia sulle app meteo non significa automaticamente “vacanza rovinata”. Anzi. New York è bellissima anche con la pioggia. I musei diventano rifugi perfetti, le librerie acquistano ancora più fascino e le luci di Manhattan, riflesse sull’asfalto bagnato, hanno un’atmosfera incredibilmente cinematografica. Perfino la nebbia tra i grattacieli rende tutto più suggestivo. Ma i turisti sono ossessionati dalla possibilità di sapere con anticipo se pioverà, soprattutto per programmare le salite agli osservatori panoramici della città.

    Se mi conosci già sai che il mio compito è quello di farti vivere la migliore esperienza di viaggio a New York attraverso i miei servizi di consulenza e itinerari personalizzati. Se non mi conosci allora puoi trovare tutto quello che faccio cliccando a questo link.

    E con i miei itinerari personalizzati ti fornisco anche tutti i piani a e b in caso di maltempo. Anche se il mio consiglio preferito è sempre: a meno che la pioggia sia davvero ingestibile indossa una lunga mantella impermeabile e un ombrello, e continua a girare per New York senza stravolgere i tuoi programmi. In caso contrario la città è piena di posti interessanti al coperto e di modi per modificare le tue prenotazioni già fatte dall’Italia senza perdere il denaro speso.
     È più facile di quanto uno possa immaginare. E io, appunto, posso aiutarti a farlo.

    Ma è normale che piova a New York?
Assolutamente sì. Eppure è una delle domande che ricevo più spesso.
Molti viaggiatori sembrano vivere la pioggia come un evento anomalo, quando in realtà New York ha precipitazioni abbastanza distribuite durante tutto l’anno. Non esiste una vera stagione secca. La buona notizia è che raramente piove ininterrottamente per giorni interi. Molto spesso si tratta di rovesci brevi, pioggia intermittente o cambi di tempo molto rapidi. Con le dovute eccezioni, certo.
Quindi vedere il simbolo della pioggia sulle app meteo non significa automaticamente “vacanza rovinata”. Anzi. New York è bellissima anche con la pioggia. I musei diventano rifugi perfetti, le librerie acquistano ancora più fascino e le luci di Manhattan, riflesse sull’asfalto bagnato, hanno un’atmosfera incredibilmente cinematografica. Perfino la nebbia tra i grattacieli rende tutto più suggestivo. Ma i turisti sono ossessionati dalla possibilità di sapere con anticipo se pioverà, soprattutto per programmare le salite agli osservatori panoramici della città.
    Times Square è magica. Ma lo diventa ancora di più dopo un bell’acquazzone estivo. Quello che ci ha sorpreso prima di scattare questa foto. Guarda i colori che si riflettono sulla strada.

    Esiste una stagione degli uragani a New York?

    No. New York non è Miami, non è la Florida e non è nei Caraibi.

    Non esiste una vera “stagione degli uragani” che debba spaventarti o farti evitare un viaggio. Detto questo, la città si affaccia sull’Atlantico e, in casi eccezionali, può essere colpita indirettamente dagli effetti di cicloni tropicali o tempeste post-tropicali.

    Devo essere sincera, da insider mi è capitato un paio di volte vivere queste “allerte” che poi si sono dimostrate solo delle piogge particolarmente abbondanti.

    L’eccezione è stato l’uragano Sandy del 2012, che causò gravi allagamenti e blackout soprattutto per via della combinazione tra mareggiata, alta marea e conformazione della costa.

    Ma Sandy fu un evento eccezionale, dovuto a una combinazione meteorologica molto particolare. Non è la normalità newyorkese. Quindi se viaggi tra agosto e ottobre non serve andare nel panico. Basta fare quello che faresti per qualunque altra destinazione: controllare il meteo nei giorni precedenti alla partenza. E nel caso, armarti di piani b e c per il tuo viaggio.

    Statisticamente parlando, è molto più probabile che il vento ti distrugga un ombrello comprato a Midtown piuttosto che trovarti dentro un vero uragano.

    Qual è la migliore app meteo per gli USA?

    Dopo anni e anni passati a New York ma soprattutto dopo aver conosciuto mio marito che è particolarmente appassionato di meteo, ho imparato una cosa: le app americane tendono a essere molto più precise di quelle generiche europee, soprattutto sui cambiamenti del meteo nella stessa giornata.
    Prova infatti a consultare AccuWeather, The Weather Channel e Apple Weather, soprattutto per le previsioni orarie e i cambi di tempo improvvisi.

    Ma, come ti ho accennato prima, anche le app a New York a volte alzano bandiera bianca, Proprio per il clima che cambia così rapidamente. Tanto che ci sono giornate in cui e previsioni sembrano aggiornarsi più velocemente dei cartelloni pubblicitari di Times Square.

    A proposito di Times Square: hai già letto l’articolo in cui ti spiego se vale davvero la pena alloggiare lì? Questo è un altro tema molto dibattuto tra i viaggiatori. Scopri tutto cliccando qui.

    La bellezza di New York in tutte le stagioni dell’anno. Tu quale preferisci?

    Le cose che nessuno ti dice sul clima a New York

    Ci sono poi alcune piccole verità climatiche su New York che difficilmente troverai nelle guide, o tra i gruppi Facebook. A proposito dei gruppi… evitali. Troverai solo consigli di persone che hanno fatto un viaggio di pochi giorni a New York e che NON hanno una visione a 360° delle città. Ho letto in questi gruppi informazioni talemente sbagliate ed obsolete da farmi venire la pelle d’oca.

    • La metropolitana in inverno può diventare caldissima. A volte entri con il cappotto e dopo due fermate inizi a chiederti se sei entrato in menopausa.
    • In estate invece succede il contrario: molti negozi e locali tengono l’aria condizionata così forte che passare dalla strada all’interno sembra un viaggio tra due continenti diversi. E il rischio di ammalarsi è alto.
    • Anche Central Park ha spesso una percezione climatica diversa rispetto al resto di Manhattan. Bastano pochi isolati per sentire più vento, più umidità o temperature leggermente differenti. Potere del verde urbano.
    • E poi c’è il Brooklyn Bridge. Attraversarlo in inverno senza cappello è una di quelle esperienze che ti fanno capire immediatamente quanto il vento newyorkese prenda il suo lavoro molto sul serio.

    Sono dettagli piccoli, quasi banali.
    Ma sono anche le cose che rendono New York incredibilmente affascinante.

    La temperatura percepita conta più di quella reale

    Hai presente quando l’app meteo segna 4 gradi ma tu ne percepisci improvvisamente -3? Benvenuto nel famoso “effetto canyon” di Manhattan.

    I grattacieli della città creano dei veri e propri corridoi di vento che incanalano l’aria lungo le avenue, soprattutto in inverno. Ed è anche per questo che alcune giornate sembrano molto più fredde della temperatura reale. No, non è solo una tua impressione.

    Ci sono strade in cui il vento accelera improvvisamente tra gli edifici. Ed è uno dei motivi per cui a New York il freddo viene spesso percepito come “più intenso” rispetto a quello segnato dal termometro.

    La temperatura reale conta.
    Ma la temperatura percepita conta molto di più.

    A inizio 2026 il clima a New York ha regalato alcune bufere di neve che hanno reso la città davvero spettacolare. E sono in tanti a pensare che questa sia la normalità degli inverni a New York. Nell’immaginario collettivo della città dicembre è vista come una gigantesca cartolina natalizia costantemente innevata.
Ma non è sempre così. La colpa è dei film. Sempre loro.
La verità è che la neve a Natale non è affatto garantita. Anzi, statisticamente parlando il periodo più rigido dell’anno tende generalmente a essere tra gennaio e febbraio, mentre dicembre può alternare giornate molto fredde ad altre sorprendentemente miti. Te l’ho anticipato prima: le temperature possono essere glaciali per un paio di giorni e poi di colpo passare a 12 gradi, con escursioni termiche niente male.
Ancora una volta: imprevedibilità totale.
    Una delle bufere di neve di inizio 2026 fotografate da una delle nostre guide locali italiane che partecipano al nostro progetto. Punti di vista bellissimi, tour che ti assicuro non sono i “soliti”, ma altrettanto originali! Conttattami.

    In inverno c’è sempre neve? Sfatiamo un mito

    A inizio 2026 il clima a New York ha regalato alcune bufere di neve che hanno reso la città davvero spettacolare. E sono in tanti a pensare che questa sia la normalità degli inverni a New York. Nell’immaginario collettivo della città dicembre è vista come una gigantesca cartolina natalizia costantemente innevata.

    Ma non è sempre così. La colpa è dei film. Sempre loro.

    La verità è che la neve a Natale non è affatto garantita. Anzi, statisticamente parlando il periodo più rigido dell’anno tende generalmente a essere tra gennaio e febbraio, mentre dicembre può alternare giornate molto fredde ad altre sorprendentemente miti. Te l’ho anticipato prima: le temperature possono essere glaciali per un paio di giorni e poi di colpo passare a 12 gradi, con escursioni termiche niente male.

    Ancora una volta: imprevedibilità totale.

    Ed è forse proprio questo a rendere New York natalizia così speciale. Perché non sai mai davvero quale versione della città ti troverai davanti.

    Il vero segreto per vivere al meglio il clima a New York? Accettare il meteo

    La verità è che New York non è bella solo con il sole perfetto e clima di ventidue gradi. È bella con la neve, con la pioggia, con il vento, con l’umidità assurda di agosto. Con Central Park pieno di foglie in ottobre e con le luci riflesse sull’asfalto bagnato. Il meteo fa parte dell’esperienza.

    E forse il modo migliore per affrontare il clima a New York non è cercare disperatamente la settimana meteorologicamente perfetta, ma partire sapendo che, proprio come tutte le grandi città del mondo, anche New York sarà sempre un po’ imprevedibile.

    E ti dirò un’altra cosa che però non devi prendere male, perché è un dato di fatto: il viaggiatore navigato sa che non ha tanto senso chiedersi che tempo aspettarsi. Guarderà più o meno il meteo ma senza ansia. Metterà in valigia tutto l’occorrente per vivere al meglio la propria vacanza. Cioè metterà in valigia un po’ di tutto. Proprio perché a New York non si sa mai.

    Se vuoi rendere la tua vacanza a New York davvero speciale, con un itinerario che tiene conto dei tuoi gusti, passioni, esigenze personali e budget. E che si adatti alla perfezioni ai giorni che davvero ai a disposizione nella tua vacanza ti invito nuovamente a leggere tutto quello che posso fare te cliccando su questo link. E a contattarmi alla mail hello@twomaketravel.it

    Con questo articolo spero davvero che la situazione sul clima a New York ti sia più chiara per partire in serenità.

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    vale la pena soggiornare a times square? si inizia nella ricerca degli hotel, c’è un meccanismo quasi automatico nella mente del turista che fa sì che si facciano ricerche nella zona che viene chiamata Mid Town, dove Times Square regna sovrana. in questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere riguardo a questo argomento

    Times Square: vale la pena alloggiare lì?

    vale la pena soggiornare a times square? si inizia nella ricerca degli hotel, c’è un meccanismo quasi automatico nella mente del turista che fa sì che si facciano ricerche nella zona che viene chiamata Mid Town, dove Times Square regna sovrana. 

in questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere riguardo a questo argomento

    Times Square: vale la pena alloggiare lì?

    Se è la tua prima volta a New York sono sicura che ti stai chiedendo se vale la pena alloggiare a Times Square. E no, non ti sto leggendo nel pensiero, lo so e basta. Questo perché conosco bene New York ma soprattutto conosco bene il turista che sta per intraprendere questo viaggio. Non importa che sia italiano, inglese, spagnolo… la domanda è universale per tutti.

    Questo perché quando si inizia nella ricerca degli hotel, c’è un meccanismo quasi automatico nella mente del turista che fa sì che si facciano ricerche nella zona che viene chiamata Mid Town, dove Times Square regna sovrana.

    Come se tutto partisse da lì. Come se Times Square fosse il centro di New York o perlomeno la scelta più logica da fare.

    Quindi facciamo così.
    In questo articolo ti spiego davvero se vale la pena alloggiare a Times Square. Non ti dirò solamente sì o no. Non sono solita farlo.
    Ti darò un quadro molto completo che ti farà conoscere meglio questo luogo iconico, per farti scegliere consapevolmente.

    Pronta? Partiamo per New York.

    Times Square è davvero il centro di New York?

    Prima di tutto, se non mi conosci, mi presento. Mi chiamo Elisa e per 30 anni New York è stata la mia seconda casa, la mia famiglia vive lì dagli anni ’60. La frequento da più di quarant’anni.
    Sono Travel designer e New York travel destination specialist e aiuto i viaggiatori a vivere il sogno della Grande Mela. Trasformo il loro viaggio in quello dei loro sogni.
    (Trovi a questo link tutto quello che faccio, e che eventualmente posso fare per te).

    Quindi direi che la città la conosco bene.
    E inizio a dirti una cosa che forse non sai.
    Times Square non è sempre stata così. Ma questo argomento lo affronto dopo.

    Partiamo dal fatto che il turista pensa che Times Square sia il centro della città, come ho detto prima. E questa convinzione è così diffusa che raramente viene messa in discussione. Non è qualcosa che qualcuno ti ha spiegato apertamente: è qualcosa che hai assorbito nel tempo, senza accorgertene. Dai film, dalle foto, dalla televisione, da quell’immagine piena di luci che appare, ogni volta che si parla di New York.

    Il punto è che Times Square non è il centro della città. Non lo è mai stato!

    E capire perché si è iniziato a pensarla così è forse uno dei modi più interessanti per capire New York stessa; e di conseguenza se vale davvero la pena soggiornare a Times Square.

    il turista pensa che Times Square sia il centro della città. E questa convinzione è così diffusa che raramente viene messa in discussione. Non è qualcosa che qualcuno ti ha spiegato apertamente: è qualcosa che hai assorbito nel tempo, senza accorgertene. Dai film, dalle foto, dalla televisione, da quell’immagine piena di luci che appare, ogni volta che si parla di New York. Il punto è che Times Square non è il centro della città. Non lo è mai stato!
    Time Square by day in un’immagine del nostro viaggio di gruppo nel 2025.

    Times Square e la sua geografia.

    Times Square è prima di tutto un incrocio. Non è una piazza vera e propria.
    Anzi, negli ultimi anni è stata parzialmente pedonalizzata e sembra ancora di più una piazza ma non è sempre stata così.

    È un incrocio tra tanti che fa scalpore perché è il più rumoroso, grande e infinitamente più illuminato degli altri. Si trova dove Broadway, taglia la griglia regolare di Manhattan sulla 7Th avenue creando quella forma un po’ anomala che oggi conosciamo così bene.
    Broadway è strada più anomala di Manhattan, perchè invece di essere ortogonale come tutte le altre strade, taglia in diagonale tutta l’isola di Manhattan.
    D’altronde gli americani sono minimal e danno i nomi alle cose nel modo più semplice possibile: Broadway = strada storta.
    Times Square comprende 6 isolati (o blocks) tra la 42nd e la 47th street. Ecco perché dico che è la più grande che c’è.

    Insomma, Broadway taglia la Seventh Avenue creando una delle tante “punte” in cui sono incastonati i palazzi triangolari di New York, nella fattispecie qui il One Times Square. Quello da cui cade l’altrettanto iconica palla di Capodanno e dove hanno costruito il nuovo Observation deck (approfitto per dirti che se vuoi comprare i biglietti puoi farlo cliccando a questo link).

    Vuoi saperne di più su tutti gli edifici triangolari della città? (spoiler: non esiste solo il Flat Building..) – articolo coming soon.

    Times Square NON è il centro geografico dell’isola. Non è il punto da cui si organizzano i quartieri. Non è il cuore amministrativo, né quello storico. Se dovessimo disegnare una mappa “neutrale” di Manhattan, senza caricarla di significati, Times Square non emergerebbe come punto particolarmente significativo o importante.

    Eppure, nella mappa mentale di milioni di persone, lo è diventato.

    Questa distanza tra realtà e percezione non è un errore. È il risultato di un processo molto preciso.

    Times Square: la costruzione di un mito.

    Non voglio sembrare noiosa, ma se vuoi veramente sapere se vale la pena alloggiare a Times Square, devi capire anche la sua genesi e come si è trasformata negli anni. Perché è qui la chiave di lettura di tutto.

    All’inizio del Novecento, questa zona si chiamava Longacre Square. Il nome cambia nel 1904, quando il quotidiano The New York Times decide di trasferire qui la propria sede. È un gesto simbolico, ma anche strategico: la città sta crescendo verso nord, e questa area è in trasformazione.

    Per un po’, Times Square è stato davvero un centro. Non nel senso che le attribuiamo oggi, ma come punto di concentrazione di teatri, spettacoli, vita notturna. È uno dei luoghi dove New York si è sempre messa in scena.

    Poi però, come spesso succede a New York, cambia tutto.

    Tra gli anni Settanta e Ottanta, Times Square attraversa una fase che oggi fatichiamo a immaginare se la conosciamo solo nella sua versione attuale. È un’area segnata dal degrado, dalla criminalità e prostituzione, da un tipo di intrattenimento molto distante dall’immagine patinata che abbiamo in mente. Non è un simbolo globale. Non è un luogo frequentato dai locali, figurarsi nemmeno un luogo consigliabile ai visitatori.

    [Mia madre, che emigrò a New York negli anni ’60, ricorda molto bene quel periodo anche se era una pre adolescente. E infatti rimane sempre stupita ogni volta che ci mette piede… ma questo te lo racconterò dopo].

    E proprio da quel momento inizia la sua trasformazione più radicale.

    All’inizio del Novecento, questa zona si chiamava non Times Square ma Longacre Square. Il nome cambia nel 1904, quando il quotidiano The New York Times decide di trasferire qui la propria sede. È un gesto simbolico, ma anche strategico: la città sta crescendo verso nord, e questa area è in trasformazione.
Per un po’, Times Square è stato davvero un centro. Non nel senso che le attribuiamo oggi, ma come punto di concentrazione di teatri, spettacoli, vita notturna. È uno dei luoghi dove New York si è sempre messa in scena.
Poi però, come spesso succede a New York, cambia tutto.
Tra gli anni Settanta e Ottanta, Times Square attraversa una fase che oggi fatichiamo a immaginare se la conosciamo solo nella sua versione attuale. È un’area segnata dal degrado, dalla criminalità, da un tipo di intrattenimento molto distante dall’immagine patinata che abbiamo in mente. Non è un simbolo globale. Non è un luogo frequentato dai locali, figurarsi nemmeno un luogo consigliabile ai visitatori.
    Time Square by night, sempre nel 2025. Le luci degli schermi resi ancora più luminosi con il buio della sera.

    Times square: dal degrado alla luce

    Negli anni Novanta, la città decide di intervenire in modo deciso. Non si tratta solo di riqualificazione urbana, ma di una vera e propria riscrittura del luogo. Times Square viene ripulita, regolata, resa più sicura. Arrivano grandi aziende, marchi internazionali, un tipo di intrattenimento adatto a un pubblico molto più ampio. E’ il periodo in cui IO inizio a frequentarla, tanto per intenderci.

    Quello che cambia, però, non è solo l’aspetto. Cambia la funzione.

    Times Square smette di essere uno spazio della città per diventare uno spazio della rappresentazione della città. Diventa qualcosa che deve essere visto, fotografato, riconosciuto. Non è più solo un luogo: è un’immagine.

    Ed è proprio questa immagine che inizia a viaggiare, soprattutto nell’immaginario delle persone.

    Times Square: la consacrazione del mito

    Il cinema, la televisione, i media in generale fanno il resto. Times Square è perfetta per essere raccontata perché, genera stupore e meraviglia. Non serve spiegare cosa stai guardando: lo capisci in un secondo. Le luci, gli schermi, il movimento continuo. È un’immagine che funziona ovunque, in qualsiasi lingua.

    Quando un film vuole comunicare che l’ambientazione è a New York, spesso mostra Times Square tra i suoi stock shot. (Le immagini che vengono sempre messe a inizio scena per far capire dove la scena stessa è ambientata).
    Quando i telegiornali raccontano un evento globale, molto spesso piazzano lì i loro inviati.
    Quando si festeggia l’inizio di un nuovo anno, è lì che avviene la magia, è lì che i turisti di tutto il mondo sognano di festeggiare.

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    Col tempo, queste immagini hanno costruito qualcosa di molto potente: una sorta di scorciatoia mentale. E il turismo amplifica questo meccanismo.

    New York = Times Square.
    New York è sempre di più quella piazza lì, quel luogo lì, quell’immagine che hai visto nei film.

    E scommetto che se stai cercando anche tu se vale la pena alloggiare a Times Square è proprio perché questa idea è anche insita nella tua testa.

    Foto d’epoca: a sinistra Ely e le sue cugine in visita dall’Italia nel 2001. A destra la prima volta di Dany a New York nel 2009 e il ritorno della italian family a New York… Guardate quanta poca gente nelle scalinate iconiche… ed era quasi mezzogiorno.

    La narrazione attuale di Times Square come simbolo della città

    In soldoni:
    Ogni città complessa ha bisogno di essere semplificata per essere raccontata. New York, più di altre, resiste a questa semplificazione. È troppo grande, troppo stratificata, troppo diversa da quartiere a quartiere. Non si lascia riassumere facilmente.

    E allora si scelgono dei simboli.

    Times Square è il simbolo perfetto perché è accessibile, immediata, spettacolare. Come ho scritto prima non richiede interpretazione. Non richiede contesto. Arrivi, guardi, e hai la sensazione di essere al centro del mondo.

    Ed è esattamente anche quello che è capitato nella mia testa quando frequentavo New York più assiduamente, prima di incominciare a voler esplorare anche tutto il resto del mondo, poiché – paradossalmente –  New York iniziava a starmi stretta.
    Come dicevo prima era la fine degli anni ’90 e il turismo non l’aveva ancora trasformata in quella bolgia infernale che è ora. E mi permetto di dirlo con cognizione di causa, senza offendere nessuno.

    Times Square diventa New York stessa

    Ripeto: arrivi, guardi, e hai la sensazione di essere al centro del mondo.
    È qui che avviene lo “sfasamento” più interessante.

    Times Square smette di essere uno dei simboli di New York. Diventa il punto di riferimento mediante cui orientarsi. Il luogo che sembra dare senso a tutto il resto.

    Quindi di fatto è così che nasce l’idea che Times Square sia il centro di New York.

    Chi viaggia verso New York per la prima volta costruisce inconsciamente il proprio viaggio attorno a questa idea. Sceglie di dormire lì pensando “di essere vicino a tutto”. Usa Times Square come punto di partenza mentale, anche quando non serve davvero. La considera non solo una tappa fondamentale, ma il suo punto di riferimento.

    Se mi conosci bene sai che quando progetto un viaggio a New York lo faccio in base alle reali esigenze di viaggio di chi ho di fronte.
Rimango in ascolto, cerco di capire attentamente perché vuole fare un viaggio a New York, se questa città è per lui un sogno (per moltissime persone lo è) e quali sono le sue aspettative.
Costruisco un’esperienza unica a misura delle sue passioni, di ciò che lo muove davvero, del suo budget.
    Qui u ‘altra foto del 2009. I musical che erano a Broadway in quegli anni. Non sembra anche a voi un piazza un pò più “retrò?” rispetto a quella attuale?

    Times Square vale la pena di essere vista?

    Times Square vale la pena di essere vista, ma non perché rappresenta New York nella sua totalità.
    Vale la pena perché è uno dei suoi aspetti più particolari. È un luogo che mostra quanto la città sia capace di costruire immagini di sé, di amplificarle, di esportarle nel mondo. L’immagine di quanto gli USA possono essere maestosi, sotto alcuni punti di vista.

    Quello che in questo momento scricchiola, secondo me (ma non solo secondo me), nasce quando quella rappresentazione diventa l’unica chiave di lettura di una città dalle milioni di sfaccettature come New York.

    Quando si confonde il simbolo con la realtà. E la realtà è ben diversa.
    Se mi conosci bene sai che quando progetto un viaggio a New York lo faccio in base alle reali esigenze di viaggio di chi ho di fronte.
    Rimango in ascolto, cerco di capire attentamente perché vuole fare un viaggio a New York, se questa città è per lui un sogno (per moltissime persone lo è) e quali sono le sue aspettative.
    Costruisco un’esperienza unica a misura delle sue passioni, di ciò che lo muove davvero, del suo budget.

    Come riesco a ribaltare la narrazione di Times Square

    New York è una città che si presta tantissimo a questa chiave di lettura, perché è talmente grande, talmente piena di offerte che è possibile fare tutto ciò che uno vuole davvero, non solo in un viaggio, ma nel SUO viaggio.
    Quindi capirai bene che quando sento l’ennesima persona che mi dice che vuole alloggiare a Times Square perché pensa che sia davvero il centro di New York la mia mente freme.
    Perché è una visione troppo riduttiva rispetto all’esperienza totale che può vivere.

    L’essenza di New York, a volte NON coincide con i luoghi più luminosi. Sta nei quartieri dove il ritmo cambia, nelle strade che non sono pensate per essere fotografate, negli spazi che non hanno bisogno di essere riconosciuti per esistere. Difficile da pensare? Lo so. Ma è così.
    Non a caso quando propongo un itinerario personalizzato o faccio l’ottimizzazione di un itinerario, le persone nel 99% dei casi mi dicono solo le attrazioni che vorrebbero vedere, si focalizzano su quello e perdono di vista il contorno, la totalità di quello che la città ha da offrire.

    E facendo così rischiano di perdersi il meglio. Incorrono in un errore secondo me ancora più grave: quello di avere sì un itinerario in testa prima della partenza ma di sconvolgerlo totalmente una volta arrivati a destinazione.
    E così si perde tempo a rimettere assieme i pezzi rischiando di perdere denaro, che è la cosa più facile da fare a New York.

    Quindi: vale la pena alloggiare a Times Square? Sì, ma se lo si fa avendo bene in mente tutto questo.
    E, ora ti dico una cosa che ti farà sorridere: la maggior parte delle persone – non solo dei clienti, ma anche delle persone che porto in giro per New York nei miei viaggi di gruppo, a fine viaggio, sono soliti ammettere che.

    • Non è necessario alloggiare a Times Square una volta che si capisce bene come muoversi.
    • Che vorrebbero tornare per vedere altro (lo dico sempre: una vita sola non basta per vedere New York) e che vorrebbero alloggiare il altre zone più tranquille e caratteristiche.
    • Che Times Square vale la pena da vedere una volta, immergersi nel suo delirio una volta. Poi basta, è una delle tante cose da vedere, non è così importante.
    Altri dettagli di Times Square di qualche anno fa.

    Quanto costa alloggiare a Times Square?

    Sei proprio sicuro che vale la pena alloggiare a Times Square? Sappi che Mid Town è la zona più cara di New York. Qui a seconda dei vari periodi dell’anno una stanza (piccola. Perché le stanze degli hotel a New York sono piccole, quindi smetti di continuare a leggere ossessivamente le recensioni su bookig ecc per capire se l’hotel è al 100% nelle tue aspettative) può anche costarti IN MEDIA 400 euro a notte.

    Quando con Daniele facciamo dei preventivi per i clienti (possiamo farlo dato che siamo anche consulenti di viaggio per agenzie), le persone nel 90% dei casi ci chiedono esplicitamente di stare in zona centrale (a.k.a. Times Square) e nel 99% dei casi scopriamo che non possono permetterselo.

    Conoscendo bene la città, facciamo comunque SEMPRE rientrare il preventivo nel budget desiderato proponendo delle zone alternative, vicine alla metro e comode per girare agevolmente la città.
    Ma quasi mai, anche spiegando nei minimi dettagli perché dovrebbe convenire un altro hotel in altra zona, il cliente accetta il preventivo.

    Questo per tutto quello che ci ho spiegato in questo articolo: si ha l’idea che vale la pena alloggiare a Times Square, o comunque in zona “centrale”. E questo nonostante tutta mia esperienza sulla città.
    Per non parlare del fatto che ci sono ben 3 tasse a New York e molti hotel chiedono la famigerata resort fee che è una tassa in più da pagare IN LOCO che può anche essere di 30-40-50 (o più) dollari a notte per stanza.
    Nulla da fare! Anche se glielo spieghi non ci credono, pensano che siano tasse in più che richiede l’agenzia.

    Spesso mi viene detto che non ho la giusta percezione delle cose dato che non sono mai stata una turista (che per giunta aveva la famiglia che abitava nel Queens e quindi abituata a fare un’ora di strada per raggiungere Mid Town) a New York e che quindi non posso capire le esigenze dei turisti.
    Per questo ho scritto nella mia guida bussola anche TUTTI gli hotel preferiti dagli italiani che comprendono o no la resort Fee, così hai chiaro fin da subito cosa spettarti e come risparmiare un po’.

    Ma fortunatamente ho anche clienti che capiscono che a volte bisogna fare dei compromessi e che scelgono di alloggiare fuori Manhattan, dove noi consigliamo.
    E con i miei itinerari non rinunciano a vedere nulla di quello che hanno in testa, anzi vedono sempre molto di più: i turisti non conoscono infatti luoghi che i local invece conoscono.
    Perché IL SEGRETO per non disperdere tempo ed energie a New York non è quello di alloggiare “in centro” pensando di essere vicini a tutto, perché non è così che funziona. Il segreto è quello di suddividere la città in aree smart e di ottimizzare bene i tempi di visita, mezzi pubblici compresi.

    Il nuovissimo osservatorio One Times Square aperto nel periodo del Natale 2025. Permette la visione della piazza dall’alto.

    Times Square e il suo rapporto con i newyorkesi

    E ora ti darò un’informazione che forse ignori.
    I newyorkesi odiano Times Square e la evitano come la peste.

    Perché in tutta questa narrazione, col passare degli anni è diventato tutto troppo forzato, troppo turistico, troppo pieno di gente, troppo delirante.

    Come ti accennavo prima alla fine degli anni ’90 era anche il mio posto preferito al mondo. Il mio sogno era quello di trascorrere il giorno dei miei 30 anni sulle gradinate rosse con un muffin al cioccolato in mano e una candelina da spegnere.

    [E già in quegli anni mia madre faceva fatica a tornare lì perché diceva che comparata al degrado a cui era abituata, l’avevano fatta diventare una sorta di Disney World.]

    Ma purtroppo il mio sogno si è infranto. Proprio quell’anno abbiamo dovuto lasciare la casa, quindi le cose sono andate molto diversamente.

    Ma ora è davvero Disney World e credo, appunto, che la situazione sia fuori controllo. In certe ore della giornata c’è talmente tanta gente che si procede a strattoni, ti vengono tutti addosso. Se hai la fobia della folla è un posto da evitare.

    Pensa ai figuranti: una volta c’era il Naked Cowboy, sempre lui, quasi nudo sia con 40 gradi all’ombra sia con temperature polari. Assieme a lui c’era Elmo e poco più.
    Ora c’è la qualsiasi: Minnie, Topolino, Spider Man, l’uomo con il serpente in braccio… e non sono gentili. Pur di avere di racimolare soldi intercettano il tuo sguardo, ti inseguono, ti abbracciano pretendendo del denaro.

    E poi ci sono locali e ristoranti come se piovessero da cielo, perché tutti a Times Square devono esserci per forza. Quindi se un ristorante funziona in una zona qualsiasi di New York, deve aprire anche a Times Square.
    Per non parlare delle trappole per turisti, dove i turisti ci cascano immancabilmente perché confondono il cibo visto nei film – che devono assolutamente provare – con ciò che gli viene realmente servito che spesso è di pessima qualità e per di più a prezzi esorbitanti.

    Eh, ma a New York è tutto caro! Starai pensando.
    Non proprio… New York può anche sorprenderti, basta sapere bene dove andare!

    Di Times Square salvo i teatri di Broadway, e il suo essere quella che ricordo ancora con affetto, nelle prime ore del mattino, quando i figuranti si stanno ancora vestendo e il turista dorme ancora. Salvo l’idea di me e mio padre al Virgin Mega Store (che ora non c’è più) negli anni della trasformazione culturale della piazza, passando ore ed ore a scegliere CD che in quegli anni costavano meno che in Italia.

    Quindi vale o non vale la pena alloggiare a Times Square?

    Il punto, come ho già detto prima, non è smettere di andare a Timess Square. Ma smettere di pensare che sia il centro di New York e che è comoda per vedere tutto.

    Quindi io suggerisco di smetterla di avere quel pensiero in testa e prendere in considerazione tutte le alternative valide che esistono per ottimizzare giornate, spostamenti e visite in modo molto più smart anche se alloggi fuori dalla piazza.

    Ma è anche vero che il momento in cui inizi davvero a capirla è proprio quando arrivi lì. Quindi mi rendo conto che magari questo articolo non ti farà cambieare idea.

    E se pensi di aver bisogno del mio punto di vista per organizzare la tua avventura a New York scrivimi a hello@twomaketravel.it

    Buon viaggio.

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