Che clima ci sarà a New York nel giorno X? Questa è una delle domande che mi vengono fatte più dalle persone in partenza per la Grande Mela. Quindi prima di parlarne di questo tema su questo articolo, sappi che non sei solo a porti domande sul meteo di New York. Infatti il meteo della città è uno degli argomenti più cercati online da chi pianifica un viaggio, spesso accompagnato da una certa ansia meteorologica che porta a controllare compulsivamente le app meteo settimane prima della partenza. Quindi se ti stai chiedendo: “Ma a New York ad aprile fa ancora freddo?” “Ad agosto si muore dal caldo?” “Ma il freddo di dicembre è davvero così insopportabile?” “Qual è il mese migliore per andare a New York?” “Ma davvero il clima è così imprevedibile?” Leggi questo articolo in cui cerco di spiegarti una volta per tutte “come funziona” il clima a New York, perché non devi averne timore ma soprattutto come non farti rovinare la vacanza dal meteo o pensando al meteo.

Il clima a New York

Che clima ci sarà a New York nel giorno X?
Questa è una delle domande che mi vengono fatte più dalle persone in partenza per la Grande Mela.
Quindi prima di parlarne di questo tema su questo articolo, sappi che non sei solo a porti domande sul meteo di New York. Infatti il meteo della città è uno degli argomenti più cercati online da chi pianifica un viaggio, spesso accompagnato da una certa ansia meteorologica che porta a controllare compulsivamente le app meteo settimane prima della partenza.
Quindi se ti stai chiedendo:
“Ma a New York ad aprile fa ancora freddo?”
“Ad agosto si muore dal caldo?”
“Ma il freddo di dicembre è davvero così insopportabile?”
“Qual è il mese migliore per andare a New York?”
“Ma davvero il clima è così imprevedibile?”
Leggi questo articolo in cui cerco di spiegarti una volta per tutte “come funziona” il clima a New York, perché non devi averne timore ma soprattutto come non farti rovinare la vacanza dal meteo o pensando al meteo.

Il clima a New York: facciamo chiarezza

Che clima ci sarà a New York nel giorno X?
Questa è una delle domande che mi vengono fatte più dalle persone in partenza per la Grande Mela.

Sappi che non sei solo a porti domande sul meteo di New York. Infatti il meteo della città è uno degli argomenti più cercati online da chi pianifica un viaggio, spesso accompagnato da una certa ansia che porta a controllare compulsivamente le app meteo settimane prima della partenza.

Quindi se ti stai chiedendo:

“Ma a New York ad aprile fa ancora freddo?”
“Ad agosto si muore dal caldo?”
“Ma il freddo di dicembre è davvero così insopportabile?”
“Qual è il mese migliore per andare a New York?”
“Ma davvero il clima è così imprevedibile?”

In questo articolo di spiegarti una volta per tutte “come funziona” il clima a New York, perché non devi averne timore ma soprattutto come non farti rovinare la vacanza dal meteo.

Com’è davvero il clima a New York?

L’altro giorno parlavo con un mio caro amico torinese che vive a Boston e mi diceva: “Belle le nostre Alpi, per lo meno ci proteggono. Qui no! E ogni giorno ormai siamo preparati a vivere tutti i climi possibili nella stessa giornata”.

Ebbene, New York non fa eccezioni. E soprattutto: non è artico né tropicale e non va paragonato a quello di Napoli.

Anche se New York e Napoli sono sullo stesso parallelo, il clima tra le due città è completamente diverso. E questa è una delle cose che sorprendono di più chi inizia a informarsi sul clima della città. New York e Napoli si trovano quasi alla stessa latitudine, ma il parallelo da solo non basta a determinare il meteo di una città.

Napoli è protetta dagli Appennini ed è fortemente influenzata dal Mediterraneo, che funziona come una sorta di regolatore naturale delle temperature. New York invece si trova in una posizione geografica molto particolare. È influenzata contemporaneamente dalle correnti fredde che scendono dal Canada, dall’oceano Atlantico, dai venti provenienti dall’interno degli Stati Uniti e dall’umidità dell’Hudson River. Anche Manhattan stessa, con i suoi grattacieli e il suo cemento, contribuisce ad amplificare caldo, vento e umidità.

Per questo motivo in inverno può fare parecchio freddo, mentre in estate l’umidità può trasformare alcune giornate in vere e proprie saune urbane.

New York ha quattro stagioni ben definite: un inverno freddo, un’estate calda e umida, una primavera estremamente instabile e un autunno che spesso sembra uscito da un film.
Ma ciò che sorprende davvero chi visita la città per la prima volta non è tanto la temperatura media. È la velocità con cui il tempo può cambiare. Esattamente come ho già accennato prima con la battuta del mio amico. Puoi uscire al mattino con la felpa, ritrovarti in t-shirt a pranzo e cercare disperatamente una giacca impermeabile per la sera. E no, non significa che hai scelto il mese sbagliato. A New York tutto ciò è assolutamente normale.
Il risultato è un clima molto dinamico, molto teatrale e spesso imprevedibile.
Stesso lago ma fotografato da noi in mesi diversi. La bellezza di New York sta anche nei paesaggi che riesce a regalare nelle diverse stagioni dell’anno.

Le differenze e i punti in comune con il meteo italiano

Ed è anche il motivo per cui, climaticamente parlando, New York spesso ricorda molto più il nord Italia che il sud Italia. Chi vive a Torino o Milano spesso ha una percezione molto più realistica di cosa significhi affrontare il meteo newyorkese rispetto a chi immagina una città eternamente innevata o tropicale. Anche se nel nord Italia si hanno le Alpi come protezione, le stagioni sono molto simili anche se meno estreme.

Le Montagne italiane proteggono sì ma creano anche una “cappa” di umidità e caldo che negli ultimi anni rendono le giornate estive particolarmente afose e allo stesso tempo, la vicinanza alle montagne fa si che le temperature possano essere piuttosto fredde nei mesi invernali.

 Insomma: due climi diversi, ma con alcune dinamiche sorprendentemente familiari.

Le 4 stagioni di New York

New York ha quattro stagioni ben definite: un inverno freddo, un’estate calda e umida, una primavera estremamente instabile e un autunno che spesso sembra uscito da un film.

Ma ciò che sorprende davvero chi visita la città per la prima volta non è tanto la temperatura media. È la velocità con cui il tempo può cambiare. Esattamente come ho già accennato prima con la battuta del mio amico. Puoi uscire al mattino con la felpa, ritrovarti in t-shirt a pranzo e cercare disperatamente una giacca impermeabile per la sera. E no, non significa che hai scelto il mese sbagliato. A New York tutto ciò è assolutamente normale.

Il risultato è un clima molto dinamico, molto teatrale e spesso imprevedibile.

Ed è anche il motivo per cui le previsioni meteo a lungo termine lasciano spesso il tempo che trovano. Controllare il meteo di New York a quindici giorni dalla partenza serve più o meno quanto chiedere a Times Square di essere silenziosa. Le previsioni davvero attendibili sono generalmente quelle delle 48-72 ore precedenti. A volte neanche quelle.

A un certo punto i newyorkesi, proprio per i motivi detti sopra, hanno deciso che quattro stagioni non bastavano per descrivere il clima di New York. Infatti da anni gira un meme amatissimo secondo cui la città avrebbe in realtà non 4 ma 12 stagioni diverse. E chiunque, come me, abbia passato abbastanza tempo lì capisce immediatamente perché.

Sembra un gioco, ma fidati che ha tantissimi fondamenti di realtà. Come lo so? Per 30 anni New York è stata la mia seconda casa e la mia famiglia vive lì dagli anni ’60. La frequento da più di 40 anni e quindi posso dirti che anche io conosco molto bene la situazione del clima a New York.

Qual è il mese migliore per andare a New York?
Dipende.
Lo so, probabilmente speravi nella classica risposta definitiva del tipo:
“Vai a ottobre e troverai 21 gradi, foliage perfetto e tramonti cinematografici ogni giorno.”
Ma come hai potuto vedere in questo articolo il clima a New York non funziona così, non è prevedibile. E onestamente nemmeno nel resto del mondo. Ci sono estati torride e altre sorprendentemente ventilate. Primavere piovose e autunni che sembrano ancora estate. Inverni rigidissimi e altri molto più miti del previsto.
La fontana del City Hall in inverno e in estate. Non è solo l’elemento “acqua” a cambiare ma tutta la colorimetria del cielo, degli alberi, del sole che illumina in modo diverso a seconda della stagione.

Le “12 stagioni” reali di New York

La cosa divertente delle “12 stagioni di New York” è proprio che non corrispondono davvero ai mesi canonici. Sono più delle sensazioni climatiche collettive che i newyorkesi riconoscono immediatamente.

Però sì, esiste una specie di corrispondenza “non ufficiale” abbastanza condivisa che ti riporto qui.

  • ❄️“Winter” (gennaio – metà febbraio). È il classico inverno: freddo serio, vento tagliente.
  • 🌤️Poi arriva la “Fool’s Spring” (metà/fine febbraio), ovvero quei due o tre giorni improvvisi di sole e temperature miti in cui tutti escono senza giacca convinti che la primavera sia arrivata. Naturalmente è una trappola.
  • 🥶Infatti subito dopo compare “Second Winter” (fine febbraio – inizio marzo), il ritorno improvviso del freddo che ti fa pentire di aver riposto il cappotto.
  • 🌸“Spring of Deception” (marzo), è quella fase in cui inizi davvero a credere che il peggio sia passato. Central Park si riempie di colori, i tavolini all’aperto tornano a popolarsi e la città sembra rinascere.
  • ❄️Ed è proprio lì che New York decide di regalarti  il “Third Winter” (fine marzo – inizio aprile)
    L’ultimo colpo di coda. Vento freddo, temperature che riscendono e gente che maledice il meteo.
  • 🤧Successivamente arriva “The Pollening” (aprile), il periodo in cui il polline invade la città e chi soffre di allergie inizia a trattare direttamente con le divinità meteorologiche. Qui il tempo può essere davvero molto caldo, addirittura con temperature estive.
  • ☀️Poi compare quella New York tiepida e luminosa che tutti sognano: la “Spring Summer” (maggio – inizio giugno). Dove potrebbe piovere molto, oppure no, chi lo sa.
  • 🔥Subito dopo si entra ufficialmente in “Hell’s Front Porch”, che possiamo tranquillamente tradurre con “l’ingresso dell’inferno”: luglio e agosto, afa, umidità, metropolitana trasformata in sauna e magliette che cessano di essere asciutte dopo cinque minuti.
  • 🍂Quando pensi che il peggio sia finito, arriva il “False Fall”: i giorni freschi di settembre che ti convincono a tirare fuori il maglioncino. Errore.
  • ☀️Perché New York ti regala immediatamente la “Second Summer”, con temperature estive improvvise in pieno ottobre.
  • 🍁E infine arriva lui: il vero autunno, the “Actual Fall” di novembre. Foglie ovunque, aria fresca, luce cinematografica e quella sensazione che rende New York una delle città più belle del mondo.
  • 🌬️Naturalmente dura poco. Perché it’s Winter Again E il ciclo ricomincia.

Ma attenzione, anche queste 12 stagioni sono da prendere con le pinze. E andando avanti nella lettura scoprirai il perché.

A New York la temperatura percepita conta più di quella reale
Hai presente quando l’app meteo segna 4 gradi ma tu ne percepisci improvvisamente -3? Benvenuto nel famoso “effetto canyon” di Manhattan.
I grattacieli della città creano dei veri e propri corridoi di vento che incanalano l’aria lungo le avenue, soprattutto in inverno. Ed è anche per questo che alcune giornate sembrano molto più fredde della temperatura reale. No, non è solo una tua impressione.
Ci sono strade in cui il vento accelera improvvisamente tra gli edifici. Ed è uno dei motivi per cui a New York il freddo viene spesso percepito come “più intenso” rispetto a quello segnato dal termometro.
La temperatura reale conta.
Ma la temperatura percepita conta molto di più.
Il Rockefeller center cambia letteralmente veste a seconda dei mesi dell’anno. Lo sapevi?

Qual è il mese migliore per andare a New York?

Dipende.

Lo so, probabilmente speravi nella classica risposta definitiva del tipo:
“Vai a ottobre e troverai 21 gradi, foliage perfetto e tramonti cinematografici ogni giorno.”

Ma come hai potuto vedere in questo articolo il clima a New York non funziona così, non è prevedibile. E onestamente nemmeno nel resto del mondo. Ci sono estati torride e altre sorprendentemente ventilate. Primavere piovose e autunni che sembrano ancora estate. Inverni rigidissimi e altri molto più miti del previsto.

Se però la domanda è:
“Qual è il periodo in cui è più facile non morire né di freddo né di caldo?”

Allora sì, le cosiddette mezze stagioni restano statisticamente le più piacevoli. Maggio, giugno, settembre e ottobre sono generalmente i mesi più equilibrati per camminare tanto senza soffrire troppo né il caldo né il freddo. Ma ricorda: statisticamente” non significa “garantito”. Ma anche che dobbiamo anche fare i conti con il cambiamento climatico. Mi spiace per chi pensa ancora che sia un’invenzione –  quando sta davvero influendo sul clima del mondo e anche su quello di New York.

Le Esperienze reali da chi ha vissuto in città

Quindi se fai la stessa domanda a mia mamma, per esempio, le ti risponderà senza indugio: settembre. Perché “ai suoi tempi”, il clima era davvero più stabile e settembre era il mese perfetto in cui girare per le strade di New York. Ma non solo, lei patisce il freddo e il caldo, per i newyorkesi le orde di turisti sono spesso un rallentamento. (ho scritto un articolo sulle “regole non scritte di New York” che affronta anche questo tema, lo trovi cliccando qui) e quindi per lei settembre è il mese migliore sotto tanti punti di vista. E anche quelli non sono da sottovalutare.

Personalmente ho vissuto maggi con due giorni quasi estivi seguiti da piogge e freddo, giugno più caldi di agosto, agosti talmente umidi da voler cambiare pelle e altri invece ventilati e piacevolissimi.

Ancora una volta: il meteo a New York è imprevedibile. L’unico consiglio davvero universale è vestirsi a strati. Sempre.

Qual è la migliore app meteo per New York?
Dopo anni e anni passati a New York ma soprattutto dopo aver conosciuto mio marito che è particolarmente appassionato di meteo, ho imparato una cosa: le app americane tendono a essere molto più precise di quelle generiche europee, soprattutto sui cambiamenti del meteo nella stessa giornata.
Prova infatti a consultare AccuWeather, The Weather Channel e Apple Weather, soprattutto per le previsioni orarie e i cambi di tempo improvvisi.
Ma, come ti ho accennato prima, anche le app a New York a volte alzano bandiera bianca, Proprio per il clima che cambia così rapidamente. Tanto che ci sono giornate in cui e previsioni sembrano aggiornarsi più velocemente dei cartelloni pubblicitari di Times Square.
Central Park durante la belal stagione si riempie di local che cercano relax e un pò di refrigerio all’interno del parco. E non dimenticare che negli USA la temperatura è esprezza in Fahrenheit e non in Celsius.

Perché il meteo di aprile a New York è così cercato sul web?

Perché aprile è il mese della speranza. È il periodo in cui tutti iniziano a immaginare la New York primaverile che vedono nei film: Central Park in fiore, i ciliegi rosa, le passeggiate senza piumino, i rooftop, le ore di luce che arrivano fino alle 9 di sera.

Ed è anche uno dei mesi più scelti dagli europei per viaggiare, grazie alla Pasqua, ai ponti primaverili. In alcuni periodi primaverili i prezzi dei voli e degli hotel sono spesso più accessibili rispetto all’estate.

Il problema è che marzo e aprile sono anche tra i mesi più imprevedibili dell’anno. Ricordi i proverbi antichi sui mesi? “Marzo pazzerello: se vedi il sole prendi l’ombrello”. Oppure: “Aprile, ogni giorno un barile”.
Non valgono solo in Italia, ma anche a New York.

Lo scorso anno, nel nostro viaggio di gruppo a New York tra Aprile e maggio in cui abbiamo accompagnato 13 sconosciuti alla scoperta della città, (e che facciamo ormai ogni anno), Daniele, il Weather Man della coppia seguiva costantemente il meteo per studiare assieme tutti i piani b del caso.
Se avessimo dato credito alle previsioni sarebbe stata una settimana di pura pioggia. Invece una volta lì ha fatto 5 giorni splendidi, dove addirittura ci siamo ustionati il viso e ci siamo chiesti perché non avevamo messo in valigia anche dei sandali estivi.

Poi l’ultimo giorno abbiamo dovuto attivare i piani b e c perché ha iniziato a piovere e lo ha fatto per diversi giorni dopo il nostro ritorno in Italia.

Aprile è il mese in cui tutti vogliono certezze, mentre il meteo newyorkese si diverte particolarmente a non darle.

Ma è normale che piova a New York?

Assolutamente sì. Eppure è una delle domande che ricevo più spesso.

Molti viaggiatori sembrano vivere la pioggia come un evento anomalo, quando in realtà New York ha precipitazioni abbastanza distribuite durante tutto l’anno. Non esiste una vera stagione secca. La buona notizia è che raramente piove ininterrottamente per giorni interi. Molto spesso si tratta di rovesci brevi, pioggia intermittente o cambi di tempo molto rapidi. Con le dovute eccezioni, certo.

Quindi vedere il simbolo della pioggia sulle app meteo non significa automaticamente “vacanza rovinata”. Anzi. New York è bellissima anche con la pioggia. I musei diventano rifugi perfetti, le librerie acquistano ancora più fascino e le luci di Manhattan, riflesse sull’asfalto bagnato, hanno un’atmosfera incredibilmente cinematografica. Perfino la nebbia tra i grattacieli rende tutto più suggestivo. Ma i turisti sono ossessionati dalla possibilità di sapere con anticipo se pioverà, soprattutto per programmare le salite agli osservatori panoramici della città.

Se mi conosci già sai che il mio compito è quello di farti vivere la migliore esperienza di viaggio a New York attraverso i miei servizi di consulenza e itinerari personalizzati. Se non mi conosci allora puoi trovare tutto quello che faccio cliccando a questo link.

E con i miei itinerari personalizzati ti fornisco anche tutti i piani a e b in caso di maltempo. Anche se il mio consiglio preferito è sempre: a meno che la pioggia sia davvero ingestibile indossa una lunga mantella impermeabile e un ombrello, e continua a girare per New York senza stravolgere i tuoi programmi. In caso contrario la città è piena di posti interessanti al coperto e di modi per modificare le tue prenotazioni già fatte dall’Italia senza perdere il denaro speso.
 È più facile di quanto uno possa immaginare. E io, appunto, posso aiutarti a farlo.

Ma è normale che piova a New York?
Assolutamente sì. Eppure è una delle domande che ricevo più spesso.
Molti viaggiatori sembrano vivere la pioggia come un evento anomalo, quando in realtà New York ha precipitazioni abbastanza distribuite durante tutto l’anno. Non esiste una vera stagione secca. La buona notizia è che raramente piove ininterrottamente per giorni interi. Molto spesso si tratta di rovesci brevi, pioggia intermittente o cambi di tempo molto rapidi. Con le dovute eccezioni, certo.
Quindi vedere il simbolo della pioggia sulle app meteo non significa automaticamente “vacanza rovinata”. Anzi. New York è bellissima anche con la pioggia. I musei diventano rifugi perfetti, le librerie acquistano ancora più fascino e le luci di Manhattan, riflesse sull’asfalto bagnato, hanno un’atmosfera incredibilmente cinematografica. Perfino la nebbia tra i grattacieli rende tutto più suggestivo. Ma i turisti sono ossessionati dalla possibilità di sapere con anticipo se pioverà, soprattutto per programmare le salite agli osservatori panoramici della città.
Times Square è magica. Ma lo diventa ancora di più dopo un bell’acquazzone estivo. Quello che ci ha sorpreso prima di scattare questa foto. Guarda i colori che si riflettono sulla strada.

Esiste una stagione degli uragani a New York?

No. New York non è Miami, non è la Florida e non è nei Caraibi.

Non esiste una vera “stagione degli uragani” che debba spaventarti o farti evitare un viaggio. Detto questo, la città si affaccia sull’Atlantico e, in casi eccezionali, può essere colpita indirettamente dagli effetti di cicloni tropicali o tempeste post-tropicali.

Devo essere sincera, da insider mi è capitato un paio di volte vivere queste “allerte” che poi si sono dimostrate solo delle piogge particolarmente abbondanti.

L’eccezione è stato l’uragano Sandy del 2012, che causò gravi allagamenti e blackout soprattutto per via della combinazione tra mareggiata, alta marea e conformazione della costa.

Ma Sandy fu un evento eccezionale, dovuto a una combinazione meteorologica molto particolare. Non è la normalità newyorkese. Quindi se viaggi tra agosto e ottobre non serve andare nel panico. Basta fare quello che faresti per qualunque altra destinazione: controllare il meteo nei giorni precedenti alla partenza. E nel caso, armarti di piani b e c per il tuo viaggio.

Statisticamente parlando, è molto più probabile che il vento ti distrugga un ombrello comprato a Midtown piuttosto che trovarti dentro un vero uragano.

Qual è la migliore app meteo per gli USA?

Dopo anni e anni passati a New York ma soprattutto dopo aver conosciuto mio marito che è particolarmente appassionato di meteo, ho imparato una cosa: le app americane tendono a essere molto più precise di quelle generiche europee, soprattutto sui cambiamenti del meteo nella stessa giornata.
Prova infatti a consultare AccuWeather, The Weather Channel e Apple Weather, soprattutto per le previsioni orarie e i cambi di tempo improvvisi.

Ma, come ti ho accennato prima, anche le app a New York a volte alzano bandiera bianca, Proprio per il clima che cambia così rapidamente. Tanto che ci sono giornate in cui e previsioni sembrano aggiornarsi più velocemente dei cartelloni pubblicitari di Times Square.

A proposito di Times Square: hai già letto l’articolo in cui ti spiego se vale davvero la pena alloggiare lì? Questo è un altro tema molto dibattuto tra i viaggiatori. Scopri tutto cliccando qui.

La bellezza di New York in tutte le stagioni dell’anno. Tu quale preferisci?

Le cose che nessuno ti dice sul clima a New York

Ci sono poi alcune piccole verità climatiche su New York che difficilmente troverai nelle guide, o tra i gruppi Facebook. A proposito dei gruppi… evitali. Troverai solo consigli di persone che hanno fatto un viaggio di pochi giorni a New York e che NON hanno una visione a 360° delle città. Ho letto in questi gruppi informazioni talemente sbagliate ed obsolete da farmi venire la pelle d’oca.

  • La metropolitana in inverno può diventare caldissima. A volte entri con il cappotto e dopo due fermate inizi a chiederti se sei entrato in menopausa.
  • In estate invece succede il contrario: molti negozi e locali tengono l’aria condizionata così forte che passare dalla strada all’interno sembra un viaggio tra due continenti diversi. E il rischio di ammalarsi è alto.
  • Anche Central Park ha spesso una percezione climatica diversa rispetto al resto di Manhattan. Bastano pochi isolati per sentire più vento, più umidità o temperature leggermente differenti. Potere del verde urbano.
  • E poi c’è il Brooklyn Bridge. Attraversarlo in inverno senza cappello è una di quelle esperienze che ti fanno capire immediatamente quanto il vento newyorkese prenda il suo lavoro molto sul serio.

Sono dettagli piccoli, quasi banali.
Ma sono anche le cose che rendono New York incredibilmente affascinante.

La temperatura percepita conta più di quella reale

Hai presente quando l’app meteo segna 4 gradi ma tu ne percepisci improvvisamente -3? Benvenuto nel famoso “effetto canyon” di Manhattan.

I grattacieli della città creano dei veri e propri corridoi di vento che incanalano l’aria lungo le avenue, soprattutto in inverno. Ed è anche per questo che alcune giornate sembrano molto più fredde della temperatura reale. No, non è solo una tua impressione.

Ci sono strade in cui il vento accelera improvvisamente tra gli edifici. Ed è uno dei motivi per cui a New York il freddo viene spesso percepito come “più intenso” rispetto a quello segnato dal termometro.

La temperatura reale conta.
Ma la temperatura percepita conta molto di più.

A inizio 2026 il clima a New York ha regalato alcune bufere di neve che hanno reso la città davvero spettacolare. E sono in tanti a pensare che questa sia la normalità degli inverni a New York. Nell’immaginario collettivo della città dicembre è vista come una gigantesca cartolina natalizia costantemente innevata.
Ma non è sempre così. La colpa è dei film. Sempre loro.
La verità è che la neve a Natale non è affatto garantita. Anzi, statisticamente parlando il periodo più rigido dell’anno tende generalmente a essere tra gennaio e febbraio, mentre dicembre può alternare giornate molto fredde ad altre sorprendentemente miti. Te l’ho anticipato prima: le temperature possono essere glaciali per un paio di giorni e poi di colpo passare a 12 gradi, con escursioni termiche niente male.
Ancora una volta: imprevedibilità totale.
Una delle bufere di neve di inizio 2026 fotografate da una delle nostre guide locali italiane che partecipano al nostro progetto. Punti di vista bellissimi, tour che ti assicuro non sono i “soliti”, ma altrettanto originali! Conttattami.

In inverno c’è sempre neve? Sfatiamo un mito

A inizio 2026 il clima a New York ha regalato alcune bufere di neve che hanno reso la città davvero spettacolare. E sono in tanti a pensare che questa sia la normalità degli inverni a New York. Nell’immaginario collettivo della città dicembre è vista come una gigantesca cartolina natalizia costantemente innevata.

Ma non è sempre così. La colpa è dei film. Sempre loro.

La verità è che la neve a Natale non è affatto garantita. Anzi, statisticamente parlando il periodo più rigido dell’anno tende generalmente a essere tra gennaio e febbraio, mentre dicembre può alternare giornate molto fredde ad altre sorprendentemente miti. Te l’ho anticipato prima: le temperature possono essere glaciali per un paio di giorni e poi di colpo passare a 12 gradi, con escursioni termiche niente male.

Ancora una volta: imprevedibilità totale.

Ed è forse proprio questo a rendere New York natalizia così speciale. Perché non sai mai davvero quale versione della città ti troverai davanti.

Il vero segreto per vivere al meglio il clima a New York? Accettare il meteo

La verità è che New York non è bella solo con il sole perfetto e clima di ventidue gradi. È bella con la neve, con la pioggia, con il vento, con l’umidità assurda di agosto. Con Central Park pieno di foglie in ottobre e con le luci riflesse sull’asfalto bagnato. Il meteo fa parte dell’esperienza.

E forse il modo migliore per affrontare il clima a New York non è cercare disperatamente la settimana meteorologicamente perfetta, ma partire sapendo che, proprio come tutte le grandi città del mondo, anche New York sarà sempre un po’ imprevedibile.

E ti dirò un’altra cosa che però non devi prendere male, perché è un dato di fatto: il viaggiatore navigato sa che non ha tanto senso chiedersi che tempo aspettarsi. Guarderà più o meno il meteo ma senza ansia. Metterà in valigia tutto l’occorrente per vivere al meglio la propria vacanza. Cioè metterà in valigia un po’ di tutto. Proprio perché a New York non si sa mai.

Se vuoi rendere la tua vacanza a New York davvero speciale, con un itinerario che tiene conto dei tuoi gusti, passioni, esigenze personali e budget. E che si adatti alla perfezioni ai giorni che davvero ai a disposizione nella tua vacanza ti invito nuovamente a leggere tutto quello che posso fare te cliccando su questo link. E a contattarmi alla mail hello@twomaketravel.it

Con questo articolo spero davvero che la situazione sul clima a New York ti sia più chiara per partire in serenità.

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vale la pena soggiornare a times square? si inizia nella ricerca degli hotel, c’è un meccanismo quasi automatico nella mente del turista che fa sì che si facciano ricerche nella zona che viene chiamata Mid Town, dove Times Square regna sovrana. in questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere riguardo a questo argomento

Times Square: vale la pena alloggiare lì?

vale la pena soggiornare a times square? si inizia nella ricerca degli hotel, c’è un meccanismo quasi automatico nella mente del turista che fa sì che si facciano ricerche nella zona che viene chiamata Mid Town, dove Times Square regna sovrana. 

in questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere riguardo a questo argomento

Times Square: vale la pena alloggiare lì?

Se è la tua prima volta a New York sono sicura che ti stai chiedendo se vale la pena alloggiare a Times Square. E no, non ti sto leggendo nel pensiero, lo so e basta. Questo perché conosco bene New York ma soprattutto conosco bene il turista che sta per intraprendere questo viaggio. Non importa che sia italiano, inglese, spagnolo… la domanda è universale per tutti.

Questo perché quando si inizia nella ricerca degli hotel, c’è un meccanismo quasi automatico nella mente del turista che fa sì che si facciano ricerche nella zona che viene chiamata Mid Town, dove Times Square regna sovrana.

Come se tutto partisse da lì. Come se Times Square fosse il centro di New York o perlomeno la scelta più logica da fare.

Quindi facciamo così.
In questo articolo ti spiego davvero se vale la pena alloggiare a Times Square. Non ti dirò solamente sì o no. Non sono solita farlo.
Ti darò un quadro molto completo che ti farà conoscere meglio questo luogo iconico, per farti scegliere consapevolmente.

Pronta? Partiamo per New York.

Times Square è davvero il centro di New York?

Prima di tutto, se non mi conosci, mi presento. Mi chiamo Elisa e per 30 anni New York è stata la mia seconda casa, la mia famiglia vive lì dagli anni ’60. La frequento da più di quarant’anni.
Sono Travel designer e New York travel destination specialist e aiuto i viaggiatori a vivere il sogno della Grande Mela. Trasformo il loro viaggio in quello dei loro sogni.
(Trovi a questo link tutto quello che faccio, e che eventualmente posso fare per te).

Quindi direi che la città la conosco bene.
E inizio a dirti una cosa che forse non sai.
Times Square non è sempre stata così. Ma questo argomento lo affronto dopo.

Partiamo dal fatto che il turista pensa che Times Square sia il centro della città, come ho detto prima. E questa convinzione è così diffusa che raramente viene messa in discussione. Non è qualcosa che qualcuno ti ha spiegato apertamente: è qualcosa che hai assorbito nel tempo, senza accorgertene. Dai film, dalle foto, dalla televisione, da quell’immagine piena di luci che appare, ogni volta che si parla di New York.

Il punto è che Times Square non è il centro della città. Non lo è mai stato!

E capire perché si è iniziato a pensarla così è forse uno dei modi più interessanti per capire New York stessa; e di conseguenza se vale davvero la pena soggiornare a Times Square.

il turista pensa che Times Square sia il centro della città. E questa convinzione è così diffusa che raramente viene messa in discussione. Non è qualcosa che qualcuno ti ha spiegato apertamente: è qualcosa che hai assorbito nel tempo, senza accorgertene. Dai film, dalle foto, dalla televisione, da quell’immagine piena di luci che appare, ogni volta che si parla di New York. Il punto è che Times Square non è il centro della città. Non lo è mai stato!
Time Square by day in un’immagine del nostro viaggio di gruppo nel 2025.

Times Square e la sua geografia.

Times Square è prima di tutto un incrocio. Non è una piazza vera e propria.
Anzi, negli ultimi anni è stata parzialmente pedonalizzata e sembra ancora di più una piazza ma non è sempre stata così.

È un incrocio tra tanti che fa scalpore perché è il più rumoroso, grande e infinitamente più illuminato degli altri. Si trova dove Broadway, taglia la griglia regolare di Manhattan sulla 7Th avenue creando quella forma un po’ anomala che oggi conosciamo così bene.
Broadway è strada più anomala di Manhattan, perchè invece di essere ortogonale come tutte le altre strade, taglia in diagonale tutta l’isola di Manhattan.
D’altronde gli americani sono minimal e danno i nomi alle cose nel modo più semplice possibile: Broadway = strada storta.
Times Square comprende 6 isolati (o blocks) tra la 42nd e la 47th street. Ecco perché dico che è la più grande che c’è.

Insomma, Broadway taglia la Seventh Avenue creando una delle tante “punte” in cui sono incastonati i palazzi triangolari di New York, nella fattispecie qui il One Times Square. Quello da cui cade l’altrettanto iconica palla di Capodanno e dove hanno costruito il nuovo Observation deck (approfitto per dirti che se vuoi comprare i biglietti puoi farlo cliccando a questo link).

Vuoi saperne di più su tutti gli edifici triangolari della città? (spoiler: non esiste solo il Flat Building..) – articolo coming soon.

Times Square NON è il centro geografico dell’isola. Non è il punto da cui si organizzano i quartieri. Non è il cuore amministrativo, né quello storico. Se dovessimo disegnare una mappa “neutrale” di Manhattan, senza caricarla di significati, Times Square non emergerebbe come punto particolarmente significativo o importante.

Eppure, nella mappa mentale di milioni di persone, lo è diventato.

Questa distanza tra realtà e percezione non è un errore. È il risultato di un processo molto preciso.

Times Square: la costruzione di un mito.

Non voglio sembrare noiosa, ma se vuoi veramente sapere se vale la pena alloggiare a Times Square, devi capire anche la sua genesi e come si è trasformata negli anni. Perché è qui la chiave di lettura di tutto.

All’inizio del Novecento, questa zona si chiamava Longacre Square. Il nome cambia nel 1904, quando il quotidiano The New York Times decide di trasferire qui la propria sede. È un gesto simbolico, ma anche strategico: la città sta crescendo verso nord, e questa area è in trasformazione.

Per un po’, Times Square è stato davvero un centro. Non nel senso che le attribuiamo oggi, ma come punto di concentrazione di teatri, spettacoli, vita notturna. È uno dei luoghi dove New York si è sempre messa in scena.

Poi però, come spesso succede a New York, cambia tutto.

Tra gli anni Settanta e Ottanta, Times Square attraversa una fase che oggi fatichiamo a immaginare se la conosciamo solo nella sua versione attuale. È un’area segnata dal degrado, dalla criminalità e prostituzione, da un tipo di intrattenimento molto distante dall’immagine patinata che abbiamo in mente. Non è un simbolo globale. Non è un luogo frequentato dai locali, figurarsi nemmeno un luogo consigliabile ai visitatori.

[Mia madre, che emigrò a New York negli anni ’60, ricorda molto bene quel periodo anche se era una pre adolescente. E infatti rimane sempre stupita ogni volta che ci mette piede… ma questo te lo racconterò dopo].

E proprio da quel momento inizia la sua trasformazione più radicale.

All’inizio del Novecento, questa zona si chiamava non Times Square ma Longacre Square. Il nome cambia nel 1904, quando il quotidiano The New York Times decide di trasferire qui la propria sede. È un gesto simbolico, ma anche strategico: la città sta crescendo verso nord, e questa area è in trasformazione.
Per un po’, Times Square è stato davvero un centro. Non nel senso che le attribuiamo oggi, ma come punto di concentrazione di teatri, spettacoli, vita notturna. È uno dei luoghi dove New York si è sempre messa in scena.
Poi però, come spesso succede a New York, cambia tutto.
Tra gli anni Settanta e Ottanta, Times Square attraversa una fase che oggi fatichiamo a immaginare se la conosciamo solo nella sua versione attuale. È un’area segnata dal degrado, dalla criminalità, da un tipo di intrattenimento molto distante dall’immagine patinata che abbiamo in mente. Non è un simbolo globale. Non è un luogo frequentato dai locali, figurarsi nemmeno un luogo consigliabile ai visitatori.
Time Square by night, sempre nel 2025. Le luci degli schermi resi ancora più luminosi con il buio della sera.

Times square: dal degrado alla luce

Negli anni Novanta, la città decide di intervenire in modo deciso. Non si tratta solo di riqualificazione urbana, ma di una vera e propria riscrittura del luogo. Times Square viene ripulita, regolata, resa più sicura. Arrivano grandi aziende, marchi internazionali, un tipo di intrattenimento adatto a un pubblico molto più ampio. E’ il periodo in cui IO inizio a frequentarla, tanto per intenderci.

Quello che cambia, però, non è solo l’aspetto. Cambia la funzione.

Times Square smette di essere uno spazio della città per diventare uno spazio della rappresentazione della città. Diventa qualcosa che deve essere visto, fotografato, riconosciuto. Non è più solo un luogo: è un’immagine.

Ed è proprio questa immagine che inizia a viaggiare, soprattutto nell’immaginario delle persone.

Times Square: la consacrazione del mito

Il cinema, la televisione, i media in generale fanno il resto. Times Square è perfetta per essere raccontata perché, genera stupore e meraviglia. Non serve spiegare cosa stai guardando: lo capisci in un secondo. Le luci, gli schermi, il movimento continuo. È un’immagine che funziona ovunque, in qualsiasi lingua.

Quando un film vuole comunicare che l’ambientazione è a New York, spesso mostra Times Square tra i suoi stock shot. (Le immagini che vengono sempre messe a inizio scena per far capire dove la scena stessa è ambientata).
Quando i telegiornali raccontano un evento globale, molto spesso piazzano lì i loro inviati.
Quando si festeggia l’inizio di un nuovo anno, è lì che avviene la magia, è lì che i turisti di tutto il mondo sognano di festeggiare.

Vuoi saperne di più su come festeggiare Capodanno a New York, con tutti i consigli – anche su come risparmiare? Allora non ti resta che cliccare qui.

Col tempo, queste immagini hanno costruito qualcosa di molto potente: una sorta di scorciatoia mentale. E il turismo amplifica questo meccanismo.

New York = Times Square.
New York è sempre di più quella piazza lì, quel luogo lì, quell’immagine che hai visto nei film.

E scommetto che se stai cercando anche tu se vale la pena alloggiare a Times Square è proprio perché questa idea è anche insita nella tua testa.

Foto d’epoca: a sinistra Ely e le sue cugine in visita dall’Italia nel 2001. A destra la prima volta di Dany a New York nel 2009 e il ritorno della italian family a New York… Guardate quanta poca gente nelle scalinate iconiche… ed era quasi mezzogiorno.

La narrazione attuale di Times Square come simbolo della città

In soldoni:
Ogni città complessa ha bisogno di essere semplificata per essere raccontata. New York, più di altre, resiste a questa semplificazione. È troppo grande, troppo stratificata, troppo diversa da quartiere a quartiere. Non si lascia riassumere facilmente.

E allora si scelgono dei simboli.

Times Square è il simbolo perfetto perché è accessibile, immediata, spettacolare. Come ho scritto prima non richiede interpretazione. Non richiede contesto. Arrivi, guardi, e hai la sensazione di essere al centro del mondo.

Ed è esattamente anche quello che è capitato nella mia testa quando frequentavo New York più assiduamente, prima di incominciare a voler esplorare anche tutto il resto del mondo, poiché – paradossalmente –  New York iniziava a starmi stretta.
Come dicevo prima era la fine degli anni ’90 e il turismo non l’aveva ancora trasformata in quella bolgia infernale che è ora. E mi permetto di dirlo con cognizione di causa, senza offendere nessuno.

Times Square diventa New York stessa

Ripeto: arrivi, guardi, e hai la sensazione di essere al centro del mondo.
È qui che avviene lo “sfasamento” più interessante.

Times Square smette di essere uno dei simboli di New York. Diventa il punto di riferimento mediante cui orientarsi. Il luogo che sembra dare senso a tutto il resto.

Quindi di fatto è così che nasce l’idea che Times Square sia il centro di New York.

Chi viaggia verso New York per la prima volta costruisce inconsciamente il proprio viaggio attorno a questa idea. Sceglie di dormire lì pensando “di essere vicino a tutto”. Usa Times Square come punto di partenza mentale, anche quando non serve davvero. La considera non solo una tappa fondamentale, ma il suo punto di riferimento.

Se mi conosci bene sai che quando progetto un viaggio a New York lo faccio in base alle reali esigenze di viaggio di chi ho di fronte.
Rimango in ascolto, cerco di capire attentamente perché vuole fare un viaggio a New York, se questa città è per lui un sogno (per moltissime persone lo è) e quali sono le sue aspettative.
Costruisco un’esperienza unica a misura delle sue passioni, di ciò che lo muove davvero, del suo budget.
Qui u ‘altra foto del 2009. I musical che erano a Broadway in quegli anni. Non sembra anche a voi un piazza un pò più “retrò?” rispetto a quella attuale?

Times Square vale la pena di essere vista?

Times Square vale la pena di essere vista, ma non perché rappresenta New York nella sua totalità.
Vale la pena perché è uno dei suoi aspetti più particolari. È un luogo che mostra quanto la città sia capace di costruire immagini di sé, di amplificarle, di esportarle nel mondo. L’immagine di quanto gli USA possono essere maestosi, sotto alcuni punti di vista.

Quello che in questo momento scricchiola, secondo me (ma non solo secondo me), nasce quando quella rappresentazione diventa l’unica chiave di lettura di una città dalle milioni di sfaccettature come New York.

Quando si confonde il simbolo con la realtà. E la realtà è ben diversa.
Se mi conosci bene sai che quando progetto un viaggio a New York lo faccio in base alle reali esigenze di viaggio di chi ho di fronte.
Rimango in ascolto, cerco di capire attentamente perché vuole fare un viaggio a New York, se questa città è per lui un sogno (per moltissime persone lo è) e quali sono le sue aspettative.
Costruisco un’esperienza unica a misura delle sue passioni, di ciò che lo muove davvero, del suo budget.

Come riesco a ribaltare la narrazione di Times Square

New York è una città che si presta tantissimo a questa chiave di lettura, perché è talmente grande, talmente piena di offerte che è possibile fare tutto ciò che uno vuole davvero, non solo in un viaggio, ma nel SUO viaggio.
Quindi capirai bene che quando sento l’ennesima persona che mi dice che vuole alloggiare a Times Square perché pensa che sia davvero il centro di New York la mia mente freme.
Perché è una visione troppo riduttiva rispetto all’esperienza totale che può vivere.

L’essenza di New York, a volte NON coincide con i luoghi più luminosi. Sta nei quartieri dove il ritmo cambia, nelle strade che non sono pensate per essere fotografate, negli spazi che non hanno bisogno di essere riconosciuti per esistere. Difficile da pensare? Lo so. Ma è così.
Non a caso quando propongo un itinerario personalizzato o faccio l’ottimizzazione di un itinerario, le persone nel 99% dei casi mi dicono solo le attrazioni che vorrebbero vedere, si focalizzano su quello e perdono di vista il contorno, la totalità di quello che la città ha da offrire.

E facendo così rischiano di perdersi il meglio. Incorrono in un errore secondo me ancora più grave: quello di avere sì un itinerario in testa prima della partenza ma di sconvolgerlo totalmente una volta arrivati a destinazione.
E così si perde tempo a rimettere assieme i pezzi rischiando di perdere denaro, che è la cosa più facile da fare a New York.

Quindi: vale la pena alloggiare a Times Square? Sì, ma se lo si fa avendo bene in mente tutto questo.
E, ora ti dico una cosa che ti farà sorridere: la maggior parte delle persone – non solo dei clienti, ma anche delle persone che porto in giro per New York nei miei viaggi di gruppo, a fine viaggio, sono soliti ammettere che.

  • Non è necessario alloggiare a Times Square una volta che si capisce bene come muoversi.
  • Che vorrebbero tornare per vedere altro (lo dico sempre: una vita sola non basta per vedere New York) e che vorrebbero alloggiare il altre zone più tranquille e caratteristiche.
  • Che Times Square vale la pena da vedere una volta, immergersi nel suo delirio una volta. Poi basta, è una delle tante cose da vedere, non è così importante.
Altri dettagli di Times Square di qualche anno fa.

Quanto costa alloggiare a Times Square?

Sei proprio sicuro che vale la pena alloggiare a Times Square? Sappi che Mid Town è la zona più cara di New York. Qui a seconda dei vari periodi dell’anno una stanza (piccola. Perché le stanze degli hotel a New York sono piccole, quindi smetti di continuare a leggere ossessivamente le recensioni su bookig ecc per capire se l’hotel è al 100% nelle tue aspettative) può anche costarti IN MEDIA 400 euro a notte.

Quando con Daniele facciamo dei preventivi per i clienti (possiamo farlo dato che siamo anche consulenti di viaggio per agenzie), le persone nel 90% dei casi ci chiedono esplicitamente di stare in zona centrale (a.k.a. Times Square) e nel 99% dei casi scopriamo che non possono permetterselo.

Conoscendo bene la città, facciamo comunque SEMPRE rientrare il preventivo nel budget desiderato proponendo delle zone alternative, vicine alla metro e comode per girare agevolmente la città.
Ma quasi mai, anche spiegando nei minimi dettagli perché dovrebbe convenire un altro hotel in altra zona, il cliente accetta il preventivo.

Questo per tutto quello che ci ho spiegato in questo articolo: si ha l’idea che vale la pena alloggiare a Times Square, o comunque in zona “centrale”. E questo nonostante tutta mia esperienza sulla città.
Per non parlare del fatto che ci sono ben 3 tasse a New York e molti hotel chiedono la famigerata resort fee che è una tassa in più da pagare IN LOCO che può anche essere di 30-40-50 (o più) dollari a notte per stanza.
Nulla da fare! Anche se glielo spieghi non ci credono, pensano che siano tasse in più che richiede l’agenzia.

Spesso mi viene detto che non ho la giusta percezione delle cose dato che non sono mai stata una turista (che per giunta aveva la famiglia che abitava nel Queens e quindi abituata a fare un’ora di strada per raggiungere Mid Town) a New York e che quindi non posso capire le esigenze dei turisti.
Per questo ho scritto nella mia guida bussola anche TUTTI gli hotel preferiti dagli italiani che comprendono o no la resort Fee, così hai chiaro fin da subito cosa spettarti e come risparmiare un po’.

Ma fortunatamente ho anche clienti che capiscono che a volte bisogna fare dei compromessi e che scelgono di alloggiare fuori Manhattan, dove noi consigliamo.
E con i miei itinerari non rinunciano a vedere nulla di quello che hanno in testa, anzi vedono sempre molto di più: i turisti non conoscono infatti luoghi che i local invece conoscono.
Perché IL SEGRETO per non disperdere tempo ed energie a New York non è quello di alloggiare “in centro” pensando di essere vicini a tutto, perché non è così che funziona. Il segreto è quello di suddividere la città in aree smart e di ottimizzare bene i tempi di visita, mezzi pubblici compresi.

Il nuovissimo osservatorio One Times Square aperto nel periodo del Natale 2025. Permette la visione della piazza dall’alto.

Times Square e il suo rapporto con i newyorkesi

E ora ti darò un’informazione che forse ignori.
I newyorkesi odiano Times Square e la evitano come la peste.

Perché in tutta questa narrazione, col passare degli anni è diventato tutto troppo forzato, troppo turistico, troppo pieno di gente, troppo delirante.

Come ti accennavo prima alla fine degli anni ’90 era anche il mio posto preferito al mondo. Il mio sogno era quello di trascorrere il giorno dei miei 30 anni sulle gradinate rosse con un muffin al cioccolato in mano e una candelina da spegnere.

[E già in quegli anni mia madre faceva fatica a tornare lì perché diceva che comparata al degrado a cui era abituata, l’avevano fatta diventare una sorta di Disney World.]

Ma purtroppo il mio sogno si è infranto. Proprio quell’anno abbiamo dovuto lasciare la casa, quindi le cose sono andate molto diversamente.

Ma ora è davvero Disney World e credo, appunto, che la situazione sia fuori controllo. In certe ore della giornata c’è talmente tanta gente che si procede a strattoni, ti vengono tutti addosso. Se hai la fobia della folla è un posto da evitare.

Pensa ai figuranti: una volta c’era il Naked Cowboy, sempre lui, quasi nudo sia con 40 gradi all’ombra sia con temperature polari. Assieme a lui c’era Elmo e poco più.
Ora c’è la qualsiasi: Minnie, Topolino, Spider Man, l’uomo con il serpente in braccio… e non sono gentili. Pur di avere di racimolare soldi intercettano il tuo sguardo, ti inseguono, ti abbracciano pretendendo del denaro.

E poi ci sono locali e ristoranti come se piovessero da cielo, perché tutti a Times Square devono esserci per forza. Quindi se un ristorante funziona in una zona qualsiasi di New York, deve aprire anche a Times Square.
Per non parlare delle trappole per turisti, dove i turisti ci cascano immancabilmente perché confondono il cibo visto nei film – che devono assolutamente provare – con ciò che gli viene realmente servito che spesso è di pessima qualità e per di più a prezzi esorbitanti.

Eh, ma a New York è tutto caro! Starai pensando.
Non proprio… New York può anche sorprenderti, basta sapere bene dove andare!

Di Times Square salvo i teatri di Broadway, e il suo essere quella che ricordo ancora con affetto, nelle prime ore del mattino, quando i figuranti si stanno ancora vestendo e il turista dorme ancora. Salvo l’idea di me e mio padre al Virgin Mega Store (che ora non c’è più) negli anni della trasformazione culturale della piazza, passando ore ed ore a scegliere CD che in quegli anni costavano meno che in Italia.

Quindi vale o non vale la pena alloggiare a Times Square?

Il punto, come ho già detto prima, non è smettere di andare a Timess Square. Ma smettere di pensare che sia il centro di New York e che è comoda per vedere tutto.

Quindi io suggerisco di smetterla di avere quel pensiero in testa e prendere in considerazione tutte le alternative valide che esistono per ottimizzare giornate, spostamenti e visite in modo molto più smart anche se alloggi fuori dalla piazza.

Ma è anche vero che il momento in cui inizi davvero a capirla è proprio quando arrivi lì. Quindi mi rendo conto che magari questo articolo non ti farà cambieare idea.

E se pensi di aver bisogno del mio punto di vista per organizzare la tua avventura a New York scrivimi a hello@twomaketravel.it

Buon viaggio.

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Scegliere il pass per New York senza sbagliare non è per nulla semplice. Non solo la città è complicata, gigante, impossibile da essere vista tutta in un singolo viaggio. Ma ci si mettono anche i pass stessi, che sono tanti e che fanno andare ancora più le persone in confusione. Ti trovi di fronte ad una giungla di opzioni: pass diversi, attrazioni incluse in modo diverso, regole che cambiano, prenotazioni da controllare, prezzi che sembrano convenienti ma non sempre lo sono davvero. E soprattutto una domanda che torna sempre: Ma un pass a New York conviene davvero oppure no? In questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere per rispondere a questa domanda

scegliere il pass a New York senza sbagliare

Scegliere il pass per New York senza sbagliare non è per nulla semplice. Non solo la città è complicata, gigante, impossibile da essere vista tutta in un singolo viaggio. Ma ci si mettono anche i pass stessi, che sono tanti e che fanno andare ancora più le persone in confusione.
Ti trovi di fronte ad una giungla di opzioni: pass diversi, attrazioni incluse in modo diverso, regole che cambiano, prenotazioni da controllare, prezzi che sembrano convenienti ma non sempre lo sono davvero. E soprattutto una domanda che torna sempre:
Ma un pass a New York conviene davvero oppure no?
In questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere per rispondere a questa domanda

Come scegliere il pass a New York senza sbagliare

Scegliere il pass per New York senza sbagliare non è per nulla semplice. Non solo la città è complicata, gigante, impossibile da essere vista tutta in un singolo viaggio. Ma ci si mettono anche i pass stessi, che sono tanti e che fanno andare ancora più le persone in confusione.

Ti trovi di fronte ad una giungla di opzioni: tanti pass diversi – almeno 6 – attrazioni incluse in modo diverso, regole che cambiano, prenotazioni da controllare, prezzi che sembrano convenienti ma non sempre lo sono davvero. E soprattutto una domanda che torna sempre:

Ma un pass a New York conviene davvero oppure no?

In questo articolo ti spiego tutto quello che devi sapere per rispondere a questa domanda.
Ricorda che se invece vuoi approfondire ogni singolo pass, con vantaggi, svantaggi e differenze uno per uno, puoi leggere anche la mia guida completa dedicata ai pass di New York che trovi cliccando qui.

In un articolo solo non ci sta mai TUTTO, quindi ho dovuto diversificare gli argomenti 🙂 Ma ora, come al solito allaccia le cinture e ti spiego tutto.

Un pass a New York conviene davvero oppure no?

Se ti stai trovando davanti all’ipotesi di scegliere un pass a New York e ti stai facendo questa domanda, sappilo… la risposta sincera è questa: a volte sì, anche parecchio. Ma non sempre.

Il problema è che molte persone partono dalla domanda sbagliata. Cercano “il miglior pass per New York” come se esistesse una risposta valida per tutti. Ma dopo anni passati a vivere lì (30 anni), frequentare e progettare viaggi su New York per i miei clienti, ti posso dire una cosa molto chiaramente: il pass migliore in assoluto non esiste.

Esiste il pass più adatto al tuo viaggio. E per capirlo bisogna tenere conto di queste cose (almeno):

  • quanti giorni vuoi stare a New York
  • quante attrazioni vuoi fare davvero
  • quali attrazioni richiedono prenotazione e quando effettuare al prenotazione
  • quanto è realistico visitare ogni giorno

Ed è proprio qui che tante persone si bloccano. Perché quando si parla di New York entrano in gioco la FOMO, ossia la paura di perdersi qualcosa, le checklist infinite, il confronto con chi sembra riuscire a vedere tutto, e quella sensazione pericolosa di cui ti ho parlato prima: far stare l’intera città in un solo viaggio.

Sul sito ufficiale del museo non risulta alcuna politica che preveda l’ingresso gratuito per tutti nell’ultima ora di apertura. Le uniche condizioni ufficialmente pubblicate sono: Biglietto standard per tutti i visitatori non residenti (circa $30 per adulti), Formula “Pay-What-You-Wish” riservata esclusivamente ai residenti di New York, New Jersey e Connecticut, con documento valido Tuttavia, numerosi siti turistici e testimonianze di viaggiatori riportano da tempo che, presentandosi nell’ultima ora di apertura (generalmente tra le 16:30 e le 17:30, prima della chiusura), il museo consente spesso l’ingresso gratuito anche ai turisti, semplicemente accedendo senza biglietto alla biglietteria.

Cosa sono i pass di New York?

I pass di New York sono pacchetti turistici che ti permettono di visitare più attrazioni a un prezzo che, in molti casi, è più conveniente rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.

Oggi funzionano quasi sempre in modo digitale: li acquisti online, li ricevi sul telefono e li utilizzi tramite app o Qr code. Anche se ovviamente puoi comunque sempre stampare il voucher e presentarlo in questa modalità. In pratica, invece di comprare ogni ingresso separatamente, acquisti un pass che include una selezione di attrazioni, osservatori, musei, tour e, in alcuni casi, crociere o esperienze guidate.

Detto così sembra facile. E in parte lo è. Ma solo se scegli il pass giusto. Questo è il vero segreto nello scegliere il pass a New York senza sbagliare.

Perché il vero errore non è comprare un pass. Il vero errore è comprarlo solo perché “così risparmio”, senza aver prima capito:

  • quante attrazioni farai davvero
  • in quanti giorni pensi di distribuirle
  • quali attrazioni richiedono prenotazione
  • quanto è realistico infilare in una giornata newyorkese
  • se il tuo itinerario regge davvero quel tipo di scelta

E qui entra in gioco una cosa che vedo fare continuamente: il pass viene comprato prima del viaggio, ma l’itinerario non è ancora chiaro.
In pratica si compra uno strumento prima di aver deciso come usarlo. E quasi sempre, te lo dico sinceramente, questa è la strada più veloce per spendere male i propri soldi.

Qual è il miglior pass a New York?

Molte persone mi scrivono questa domanda continuamente, sia nei messaggi privati dei miei profili, sia consulenza:

  • qual è il miglior pass per New York?
  • qual è il pass più conveniente?
  • quale pass devo scegliere?

La risposta è: dipende dal tuo viaggio. Lo so, è meno rassicurante di una classifica secca. Ma è la verità. Perché un pass che conviene tantissimo a chi sta a New York 7 giorni e vuole infilare molte attrazioni, può essere totalmente sbagliato per chi invece: vuole un viaggio più rilassato, è giò stato in città, ha scelto poche visite a pagamento, preferisce vivere New York in modo più local.

Il punto quindi non è trovare il “miglior pass” generale. Il punto è capire quale scelta ti fa spendere bene, senza costringerti a correre.
Ed è qui che spesso il “fai-da-te” si complica. Perché sulla carta tutto sembra semplice, ma nella realtà entrano in gioco anche i tempi, gli spostamenti, le energie, gli orari migliori, le prenotazioni e la logica generale dell’itinerario.

Ed è proprio questo il motivo per cui, nel mio lavoro, non mi limito a “consigliare un pass”: aiuto le persone a capire se il pass ha senso dentro il loro viaggio oppure no.

), la Must See Week permette di acquistare ingressi 2x1 per molte delle attrazioni più amate della città: osservatori, musei iconici, tour, esperienze culturali. Anche in questo caso le prenotazioni aprono il 7 gennaio a mezzogiorno (ora di New York) e i posti sono contingentati, con fasce orarie specifiche e talvolta esclusione dei momenti di punta.

Come funzionano i pass di New York?

Se ti stai trovando a dover scegliere quale pass fare a New York devi sapere che, in generale, i pass per New York si dividono in due grandi famiglie.

1. I pass a giorni

Con questi pass hai a disposizione un certo numero di giorni consecutivi durante i quali puoi fare più attrazioni possibili tra quelle incluse.

Sono adatti soprattutto a chi:

  • Vuole un viaggio incentrato sulla visita delle attrazioni (che a mio avviso non può essere la strada giusta in un primo viaggio a New York)
  • ha un viaggio costruito con una logica che non è quella di ottimizzare spazi e tempi (cosa non consigliata in generale)
  • non sta facendo un primo viaggio a New York

Il vantaggio è chiaro: se li sfrutti bene e pianifichi bene le tue giornate in funzione delle sole visite, il risparmio può essere interessante.

Ma attenzione: qui entra in gioco quello che io chiamo spesso l’effetto “devo ammortizzare tutto”. E quando scatta questo meccanismo, il rischio è trasformare il viaggio in una rincorsa.
New York non è solo attrazioni!
E’ una città che vale la pena essere vista e vissuta anche per i suoi quartieri, per le sue strade, per le sue peculiarità. Ma soprattutto un viaggio ha i suoi ritmi, ci sono alcune zone in cui ti soffermerai di più, altre meno, ci sono giorni in cui per forza di cose spenderai più o meno energie. E poi c’è il meteo, che a New York è sempre imprevedibile.
Quindi un pass a giorni può diventare molto meno conveniente di quanto sembri.

2. I pass a numero di attrazioni

Con questi scegli un numero preciso di attrazioni da visitare, per esempio 3, 4, 5 o più.

Sono adatti soprattutto a chi:

  • vuole fare solo le cose che per lui sono davvero importanti
  • preferisce un viaggio più strutturato, con i giusti ritmi e la suddivisione delle zone della città
  • vuole evitare la pressione di “dover vedere tutto”
  • è al primo viaggio e non vuole vivere New York con il cronometro in mano

In molti casi sono la scelta più semplice e più sensata per chi visita New York per pochi giorni.
Nella pratica la convenienza reale cambia in base all’itinerario che vuoi davvero mettere in piedi. Basta spostare due attrazioni, aggiungere un osservatorio o cambiare il ritmo delle giornate perché il pass più “giusto” cambi completamente.

Quali e quanti sono i pass a New York?

Come ho scritto prima, ho dedicato un articolo intero allìesame di tutti i pass, a i loro vantaggi, svantaggi, peculiarità ecc.
Dato che si tratta di un altro articolo bello lungo ho preferito dividere questo argoemento in due parti.
Quindi cliccando su questo link troverai nello specifico i pass, la loro descrizione e gli sconti per acquistarli.

Quando conviene davvero comprare un pass per New York?

Un pass conviene davvero quando il tuo viaggio ha alcune caratteristiche precise che fanno la differenza nello scegliere il pass migliore a New York senza sbagliare. Eccole tutte elencate e descritte al meglio.

Vuoi visitare almeno 3 o 4 attrazioni a pagamento

Questa è la base. Ma non basta contare quante sono: bisogna anche capire quali sono. Quali vuoi mettere nel calderone delle attività da svolgere a New York. Perché non tutte hanno lo stesso costo e non tutte incidono allo stesso modo sulla convenienza finale.

Hai già un’idea abbastanza chiara del viaggio

Non serve un itinerario maniacale al minuto, ma serve almeno una struttura precisa.
Se sai già cosa ti interessa davvero, scegliere diventa molto più facile.
Il problema nasce quando si compra un pass sperando che sia lui a risolvere l’indecisione. In realtà succede il contrario: se non hai chiaro il viaggio, il pass ti confonde ancora di più.
Se non hai la più pallida idea di dove partire, posso aiutarti a farlo, trovi tutto cliccando qui.

Vuoi semplificarti l’organizzazione

Avere un solo acquisto per più ingressi è spesso più comodo che gestire tanti biglietti separati, soprattutto quando devi mettere in conto dei “piani, b, c…d”. Come in caso di maltempo o di altre situazioni che ti fanno cambiare programma.

Vuoi tenere sotto controllo il budget

New York è una città tra le più costose al mondo, e il punto non è spendere poco a tutti i costi: il punto è spendere bene, con criterio. Questa a New York è una regola imprescindibile.

Per alcune persone il vantaggio più grande del pass non è solo il risparmio teorico, ma il fatto di riuscire a mettere ordine nelle spese e capire prima quanto investiranno nelle attrazioni.
Ed è anche uno dei motivi per cui, quando lavoro con i miei clienti, non ragioniamo mai solo sul “costa meno o costa di più”, ma sul valore reale che sta all’interno dell’intero viaggio.

Nelle mie consulenze posso aiutarti a renderti chiaro anche il BUDGET TOTALE DELLE TUA VACANZA.

Qual è il miglior pass a New York?
Molte persone mi scrivono questa domanda continuamente, sia nei messaggi privati dei miei profili, sia consulenza:
•	qual è il miglior pass per New York?
•	qual è il pass più conveniente?
•	quale pass devo scegliere?
La risposta è: dipende dal tuo viaggio.

Quando NON conviene comprare un pass?

Ci sono casi in cui il pass rischia di essere più un’illusione di convenienza che un vero aiuto. E questo ti fa scegliere il pass migliore per new York sbagliando alla grande.

Vuoi vedere poche attrazioni

Se hai in mente solo 1 o 2 visite a pagamento, spesso i biglietti singoli restano la soluzione più semplice. Poi naturalmente va sempre visto il costo delle attrazioni specifiche, ma nella maggior parte dei casi il pass in questo caso non è la scelta migliore.

Vuoi un viaggio molto lento

Se preferisci alternare quartieri, passeggiate, locali, negozi, parchi e solo poche attrazioni, magari perché conosci già bene la città, un pass può trasformarsi in una pressione inutile.

Hai già molte attività gratuite in programma

New York offre tantissimo anche senza pass: parchi, skyline, ponti, quartieri, mercati, biblioteche, traghetti, rooftop, passeggiate urbane.
Se la tua idea di viaggio è questa, potresti non aver bisogno di nessun pass. Io posso aiutarti a darti visione di tutte le ATTIVITA’ GRATUITE a New York, e a bilanciarle con quelle a pagamento. A New York ci ho vissuto 30 anni, e la frequento da 44 poiché la mia famiglia vive lì… vedrai che assieme troveremo la giusta soluzione per il tuo viaggio.
Ad esempio forse non sai che alcuni musei a New York sono GRATIS in acluni giorni della settimana e periodi dell’anno. Trovi la lista completa qui.

Ti stai facendo guidare dalla FOMO

Questo è uno dei punti più importanti. L’ho già affrontato più volte all’interno di questo articolo ma non mi stancherò mai di riperterlo a chi si trova nel dilemma di scegliere il pass a New York.

Se parti con l’idea che a New York tu debba fare tutto, vedere tutto, spuntare tutto, il pass rischia di diventare un acceleratore di ansia. Ti dà l’illusione di “ottimizzare”, ma in realtà può farti entrare in una logica da checklist infinita.

Ed è qui che spesso il viaggio smette di essere tuo.

Il rischio è risparmiare sulla carta e peggiorare l’esperienza reale: giornate troppo piene, spostamenti poco sensati, attrazioni infilate una dietro l’altra solo per non “sprecare” il pass. New York non è una città da vincere. È un sogno da vivere nel migliore dei modi.

I pass di New York sono pacchetti turistici che ti permettono di visitare più attrazioni a un prezzo che, in molti casi, è più conveniente rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.
Oggi funzionano quasi sempre in modo digitale: li acquisti online, li ricevi sul telefono e li utilizzi tramite app o voucher. Anche se ovviamente puoi comunque sempre stampare il voucher e presentarlo in questa modalità.
In pratica, invece di comprare ogni ingresso separatamente, acquisti un pass che include una selezione di attrazioni, osservatori, musei, tour e, in alcuni casi, crociere o esperienze guidate.
Detto così sembra facile. E in parte lo è.
Ma solo se scegli il pass giusto.

Come scegliere il pass giusto a New York

Se vuoi fare una prima valutazione sensata, parti da qui.

1) Definisci un itinerario chiaro e definito e poi stabilisci le attrazioni

Ma mi raccomando, non scegliere “quelle che fanno tutti e quindi le devo fare anche io”.
Non quelle che hai visto in dieci reel, e quindi le devi fare anche tu “per sentirti alla pari, altrimenti non hai vissuto davvero la città”.
Non quelle “obbligatorie”, poiché a New York non c’è nulla di obbligatorio! (Questa parola la sento spesso in consulenza e mi fa rabbrividire). Ci sono talmente tante cose da fare a New York che spesso non basta neanche una vita intera per vederle tutte. In più la città è in continua evoluzione, quindi tocca ricominciare da capo ogni tot!

Scegli le attrazioni che per te contano davvero.

Questa è una parte fondamentale, perché uno dei problemi più comuni nei viaggi a New York è proprio questo: si costruisce l’itinerario in base a quello che fanno tutti, invece che in base a quello che ha senso per la persona che parte.
Nelle mie consulenze e nei miei itinerari personalizzati disegno, nel vero senso della parola, l’itinerario sulla base dei gusti personali del cliente, delle sue passioni. New York è una delle poche città al mondo che consente di poterlo fare. Quindi perché no?

2) Conta quante sono

Se sono poche, ti orienterai più facilmente verso un pass a numero di attrazioni o verso i biglietti singoli. Se sono tante e vuoi un ritmo intenso, allora puoi iniziare a valutare un pass a giorni.

La cosa più semplice da fare è fare dei calcoli. Ma attenzione su che sito fai questi calcoli. I siti ufficiali spesso applicano delle tasse extra e non ti danno possibilità di rimborso. Altri siti, che ti spiego bene nell’altro mio articolo, ti fanno risparmiare sul prezzo di listino e ti permettono anche una cancellazione fino a 24 ore o addirittura un’ora prima. (tra l’altro posso darti un ulteriore codice sconto).

cliccando qui accedi alal guida completa di come funzionano TUTTI i pass a New york in continuo aggiornamento e con i codici sconto che potrai utilizzare per acquistarli.

3) In quanti giorni vorresti farle?

Cinque attrazioni in due giorni sono una cosa.
Cinque attrazioni in sei giorni sono un’altra.

Ma soprattutto… a New York le distanze contano, eccome.
Per questo il pass non andrebbe mai scelto isolandolo dal resto dell’itinerario: va letto dentro la struttura totale delle giornate, delle zone e del ritmo che vuoi tenere. Ecco perché ti consiglio di avere un itinerario ben delineato che tenga soprattutto anche conto delle varie zone della città.

4)controlla prenotazioni, orari e fattibilità reale

    Questo vale soprattutto per gli osservatori, per le attrazioni più richieste e per le esperienze a orario.

    Molte persone sottovalutano questo passaggio perché pensano: “ho il pass, quindi sono a posto”.
    In realtà non sempre funziona così.
    Avere un pass non significa automaticamente poter fare tutto nel modo più comodo. Tieni conto che con un pass spesso dovrai fare le prenotazioni a ridosso dalla partenza. E in alcuni periodi dell’anno basta sbagliare orario, zona o ordine delle visite per ritrovarti con una giornata molto più pesante del previsto.
    Nelle mie consulenze ti auto anche in questa fase della pianificazione, poiché conosco New York a 360° e quindi so in tutti i periodi dell’anno qual è l’affluenza generale. E consiglio sempre gli orari migliori per godersi ogni singola attrazione a pieno, anche nei periodi di maggiore affluenza.

    5) fai un confronto reale, non teorico

    A questo punto confronta:

    • costo del pass
    • costo dei biglietti singoli delle attrazioni che vuoi fare davvero
    • fattibilità concreta dell’itinerario
    • margine di flessibilità che vuoi mantenere

    Perché sulla carta un pass può sembrare perfetto, ma nella realtà non sempre lo è. Ed è proprio qui che il supporto giusto può farti risparmiare davvero: non solo soldi, ma anche tempo, energie e acquisti fatti male.

    Un pass a New York conviene davvero oppure no?
Se ti stai trovando davanti all’ipotesi di scegliere un pass a New York e ti stai facendo questa domanda, sappilo… la risposta sincera è questa: a volte sì, anche parecchio. Ma non sempre.
Il problema è che molte persone partono dalla domanda sbagliata. Cercano “il miglior pass per New York” come se esistesse una risposta valida per tutti. Ma dopo anni passati a vivere lì (30 anni), frequentare e progettare viaggi su New York per i miei clienti, ti posso dire una cosa molto chiaramente: il pass migliore in assoluto non esiste.
Esiste il pass più adatto al tuo viaggio.
E per capirlo bisogna tenere conto di almeno tre cose:
•	quanti giorni vuoi stare a New York
•	quante attrazioni vuoi fare davvero
•	quali attrazioni richiedono prenotazione e quando effettuare al prenotazione 
•	quanto è realistico visitare ogni giorno
    Foto di taaaanti anni fa… Dany in visita per la prima volta a New York, per conoscere la mia famiglia! In quell’occasione gli ho mostrato davvero taaante attrazioni… ma così facendo lui ha apprezzato davver poco la città. (poi fortunatamente ha recuperato tutte le altre volte…) Quindi non commettere lo stesso errore!

    Ti serve aiuto a scegliere il pass a New York?

    Se leggendo fin qui hai capito che il problema non è “esiste un pass conveniente?”, ma “qual è quello giusto per il mio viaggio?”, allora sei già nel punto giusto.

    Perché il tema non è comprare un pass qualsiasi. Il tema è scegliere quello che ha senso per:

    • i tuoi giorni
    • i tuoi interessi
    • il tuo budget
    • il tuo modo di vivere New York

    Ed è esattamente qui che molte persone si bloccano. Perché online trovi tantissime informazioni, ma non sempre trovi una lettura chiara della situazione. E soprattutto non sempre trovi qualcuno che ti aiuti a evitare gli errori più comuni: comprare troppo, comprare male, pianificare giornate ingestibili o farti guidare dalla FOMO invece che dal tuo viaggio.

    Nel mio lavoro su New York aiuto proprio in questo: a fare scelte più sicure, più sensate e più adatte alla persona che parte. Posso aiutarti a capire:

    • quali attrazioni hanno davvero senso per il tuo viaggio
    • se per te conviene un pass oppure i biglietti singoli
    • come costruire un itinerario realistico senza ansia da checklist
    • come evitare acquisti inutili
    • come spendere in modo più intelligente, senza sacrificare l’esperienza

    E molto spesso è proprio qui che si risparmia davvero:
    non inseguendo il prezzo più basso a tutti i costi, ma evitando le scelte sbagliate prima ancora di partire.

    Conclusione su: scegliere i pass a New York senza sbagliare

    I pass per New York non sono né una truffa né una soluzione magica. Sono uno strumento utile solo quando si adattano bene al tuo viaggio.
    Se li scegli con criterio, possono aiutarti a risparmiare e a organizzarti meglio.
    Se li compri senza una strategia, rischiano invece di farti spendere male e di farti vivere New York con troppa fretta.

    Il consiglio migliore che posso darti è questo:
    parti dal viaggio che vuoi fare, non dal pass.

    Poi scegli il pass — oppure decidi di non prenderlo — solo dopo. Ed è esattamente questo il tipo di lavoro che faccio ogni giorno: aiutare chi parte per New York a fare scelte più chiare, più sostenibili e più adatte al proprio viaggio reale. Non a quello immaginato sotto pressione.
    Per affidarti a me, ancora una volta ti invito a leggere chi sono e cosa posso fare per te cliccando qui. E contattami pure a hello@twomaketravel.it

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    Sono sicura che questi consigli per organizzare il tuo viaggio a New York non li troverai altrove, quindi se hai intenzione di andare a New York leggi bene questo articolo. E se mi conosci bene sai che La Grande mela è stata per ben 30 anni la mia seconda casa e la mia famiglia vive lì dagli anni 60. Quindi non solo conosco bene la città, ma lavorando con tantissime persone che decidono di affidare a me la completa organizzazione del loro viaggio a New York, so bene che ci sono anche delle paure, dei timori non detti nell’affrontare l’organizzazione.

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E se mi conosci bene sai che La Grande mela è stata per ben 30 anni la mia seconda casa e la mia famiglia vive lì dagli anni 60.
Quindi non solo conosco bene la città, ma lavorando con tantissime persone che decidono di affidare a me la completa organizzazione del loro viaggio a New York, so bene che ci sono anche delle paure, dei timori non detti nell’affrontare l’organizzazione.

    Consigli di viaggio a New York: come vivere la città senza l’ansia di perdersi qualcosa

    Sono sicura che questi consigli per organizzare il tuo viaggio a New York non li troverai altrove, quindi se hai intenzione di andare a New York leggi bene questo articolo.
    E se mi conosci bene sai che La Grande Mela è stata per ben 30 anni la mia seconda casa e la mia famiglia vive lì dagli anni 60.
    Quindi non solo la conosco bene, ma lavorando con tantissime persone che decidono di affidare a me la completa organizzazione del loro viaggio a New York, so bene che ci sono anche delle paure, dei timori non detti nell’affrontare l’organizzazione.

    Infatti credo che ci siano due tipi di turisti che si approcciano a New York: quelle che non vedono l’ora di arrivare e si “buttano” nella frenesia e quelle che, già prima di partire, hanno paura di perdersi qualcosa:

    di voler far tutto, di non aver abbastanza tempo a disposizione, di dover continuare a camminare senza sosta anche durante la pausa pranzo per non correre il rischio fermarsi e saltare qualche luogo iconico. E poi ci sono quelli che hanno paura di spendere troppo o che non sono per nulla consapevoli dei costi della città.
    Queste sono alcune delle cose che affronteremo in questo articolo. Se anche tu hai queste sensazioni e queste paure: sei esattamente nel posto giusto!

    Perché questo è il mio superpotere: aiutarti a trasformare il caos in serenità e a vivere la tua New York senza stress e inutile spreco di tempo.

    Quindi continua nella lettura perché sono sicura che il tuo viaggio perfetto a New York è dietro l’angolo, con la giusta consapevolezza!

    Consigli di viaggio a New York: Perché è impossibile vedere tutto (e fidati: non è un problema)

    Tra gli errori da evitare in un viaggio a New York, il primo è quello di avere una check list in testa.

    Forse perché hai l’idea che un viaggio riuscito sia quello in cui “hai visto tutto”. Ma a New York è letteralmente impossibile:
    è enorme.
    Infinita.
    Piena di cose da vedere, fare, scoprire.
    E nessun viaggio, per quanto lungo, basta a contenerla tutta.

    Ma soprattutto un viaggio medio dura… dai quattro ai sette giorni. Quindi i conti non tornano.

    [Spoiler: frequento New York da più di 40 anni ormai e non l’ho mai vista “tutta”. Anche perché è sempre in continuo movimento e a volte occorre iniziare da capo!]

    Ed è normale che le persone pensino che occorra fare una gara contro il tempo. Solo che così facendo si rischia di tornare a casa distrutti dalla stanchezza, con la sensazione di aver visto tanto ma di non aver vissuto davvero niente.

    Il tuo viaggio non è sbagliato se non vedi tutto.
    È sbagliato quando lo trasformi in una lista di luoghi da spuntare.

    Veri ravioli cinesi a Chinatown, pierogi nell'East Village, un enorme panino al pastrami a Brooklyn o un pollo a la braza nel Queens: questi piatti raccontano la storia della città. Evita i locali turistici, non smetterò mai di ripeterlo! A New York c’è una cucina local sorprendente, perché anche se sei in America il melting pot è altissimo e sapranno tutti stupirti con i veri sapori dei loro paesi d’origine. Quando ti capita di fare il giro del mondo in una sola città?

    Progetto il TUO VIAGGIO a New York partendo da TE

    Quando progetto i viaggi a New York non parto da una checklist standard ma PARTO DA TE per pianificare New York secondo i tuoi ritmi:

    • dal tuo tempo
    • dal tuo budget
    • dai tuoi gusti personali
    • da quello che ti fa sentire davvero dentro il viaggio.

    È così che creo un itinerario su misura: non per “fare tutto”, ma per farti vivere davvero il tuo sogno.
    Solo così riuscirai a goderti davvero tutto quello che ti circonda.
    FIDATI!

    Andando avanti nella lettura troverai altri consigli di viaggio a New York che nessuno ti dirà mai, ma se intanto vuoi dare un’occhiata ai miei servizi su misura per te puoi iniziare a cliccare su questo link.

    Consigli di viaggio a New York :come organizzare il tempo senza stress

    Quante volte ho sentito questa frase: “a New York non c’è bisogno di utilizzare la metropolitana, si gira a piedi con il naso all’insù”. Ok, Su questo ci toneremo meglio più avanti.
    Ci sono addirittura persone che mi hanno chiesto quali fossero le attrazioni obbligatorie da vedere a New York!

    E ogni volta penso la stessa cosa:
    Non ci sono attrazioni obbligatorie.
    E’ impossibile girare solo a piedi senza pensare di stancarsi più del dovuto.
    Non è il tempo il problema. È come lo stai usando.

    New York non è una città da girare a caso. O meglio… puoi permetterti di farlo ma non al primo viaggio.
    Non è una capitale europea, dove tre o quattro giorni bastano a coprire tutto quello che c’è.
    È enorme – lo abbiamo già detto – è complessa, fatta di zone che funzionano insieme solo se sai come collegarle tra loro. Occorre conoscere quanto tempo serve davvero per spostarti da un luogo ad un altro, perché c’è chi preferisce rallentare ma anche e chi può permettersi di andare più veloce.
    Non tutti infatti abbiamo lo stesso ritmo!

    Chi arriva lì senza una visione chiara, finisce spesso per camminare a vuoto magari da nord a sud per decine e decine di km segnandosi un paio di cose che “bisogna vedere”, piazzandole in giorni che sulla carta sembrano perfetti, e poi si perde le altre milioni di cose che la città ha da offrire. Si ritrova a massacrarsi i piedi inutilmente, stancarsi, incastrare, con la sensazione continua di essere in ritardo su tutto.

    Scommettiamo che posso farti vedere cose che non hai neanche idea che esistano a New York?
    Sì, anche se hai pochi giorni a diposizione! E’ una sfida che ho già vinto tante volte con chi mi chiede un itinerario personalizzato.

    vieni in viaggio di gruppo a new york con noi. scopri la città dei sogni attraverso i luoghi dei tuoi film preferiti

    Come “dirigo il tempo” nei miei itinerari personalizzati

    Io il tempo a New York lo conosco, Lo misuro, lo calibro, lo ottimizzo.
    So che in certi quartieri il tempo “scorre più in fretta” e quelli in cui il turista medio si fermerà di più. So dove serve più margine di tempo e dove invece il tempo si può stringere.

    Ma soprattutto so una cosa:
    il tempo in viaggio non è una quantità da riempire, è un’esperienza da vivere.

    Anche per questo motivo quando progetto un viaggio non PARTO da una lista di attrazioni, ma come ho scritto prima, DA TE!
    Dal tuo ritmo, dalla tua esperienza di viaggio, età, da quanto ami camminare, da quello che davvero sogni di portarti a casa.

    Ho costruito itinerari per persone che volevano camminare trenta chilometri al giorno e altre che avevano bisogno di pause continue.
    Per famiglie con bambini, per coppie, per persone anziane anche con problemi di deambulazione.
    E in tutti i casi il principio è lo stesso: il viaggio funziona quando il tempo è progettato su chi lo vive, non su un’idea astratta di “fare il più possibile”.

    Secondo me un viaggio non serve a dire “ci sono stato”. Serve a portarti a casa un’emozione che resta:
    nuovi ritmi, nuove dinamiche, nuove culture, sensazioni che continueranno a vivere dentro di te anche quando sarai tornato a casa.

    Quando il tempo è progettato bene, New York smette di essere una corsa e diventa esattamente quello che dovrebbe essere:
    un’esperienza che ti accompagna per tutta la vita.
    E infatti questo ci accompagna al prossimo punto.

    Ma se invece sei impaziente di leggere come funzionano i miei itinerari personalizzati clicca subito qui per scoprire tutto.

    Consigli di viaggio a New York: come scegliere cosa vedere

    Un’altra cosa da considerare prima di partire per New York: quando si parla di New York, tutti hanno qualcosa da dire.
    Amici, social, gruppi Facebook, forum, recensioni: ognuno ha la sua lista, la sua esperienza, il suo “devi assolutamente vedere questo”.

    Il problema non è informarsi, anzi fai bene a farlo, ci mancherebbe.
    Il problema è quando il viaggio inizia a costruirsi sulle esperienze degli altri, invece che sui tuoi desideri. E di esperienze da fare a New York… no, non basta una vita!

    “Qual è il miglior osservatorio?”
    “Quali sono le cose migliori da vedere?”
    Ma migliori… per chi?

    Bello e migliore sono termini soggettivi. Non è detto che ciò che piaccia a me piaccia anche a te. Su questo siamo d’accordo vero? Voler o no fare determinate esperienze è un bisogno che nasce da un proprio vissuto, da un determinato budget (e siamo anche tutti d’accordo che ognuno ha il proprio budget no?), da un’idea di viaggio, da una determinata mentalità sociale e culturale.
    Ogni persona è un mondo a sé, quindi ogni viaggio è un mondo a sè.
    Eppure si finisce per rincorrere le risposte a quelle due (e più) domande come se fossero verità universali.

    Quando lavoro con un cliente, io non do mai giudizi assoluti su cosa deve o non deve vedere.
    Racconto i luoghi, descrivo le esperienze, e poi ascolto.

    Scavo nelle aspettative, nei gusti, nelle passioni — che spesso le persone faticano perfino a mettere a fuoco, talmente sono abituate a scegliere in base a ciò che “fanno gli altri”.

    Ma quando emerge davvero quello che una persona desidera vedere, in una città ormai l’abbiamo detto più volte, è impossibile da vedere tutta, il viaggio cambia volto.
    Non è più “il viaggio a New York”.

    Diventa IL SUO viaggio a New York.
    Un’esperienza totalmente diversa!

    Consigli di viaggio a New York: organizzare un itinerario senza confusione

    Questo stesso ragionamento vale per tutti quelli che prima ancora di partire hanno già la memoria del telefono piena di: screenshot, appunti, video, mappe, liste, post di Instagram e Tik Tok salvati.

    Sanno perfettamente cosa vogliono fare e vedere. Ma non sanno come mettere tutto insieme in un itinerario che abbia un senso.

    Ho già ribadito più volte che New York non è una città in cui può improvvisare e non funziona come una capitale europea in cui “in quattro giorni vedi tutto”.
    E qui riprendiamo la frase di chi mi dice che la Metro a New York non è necessaria.

    Lo sai che: solo l’isola di Manhattan è lunga 21 km e larga 4…
    Conosco persone che hanno preferito camminare da Downtown partendo da Time Square, un percorso che solitamente in metro si fa in 20 minuti. Hai capito bene… in metro.
    E una volta arrivati a Downtown dicono di aver visto tutto… ma magari riescono poi solo a vedere il memorial dell’11 settembre.
    E tutto il resto? Quando lo vedi?
    Non è meglio dividere la città in zone strategiche? E per ogni zona capire cosa c’è da vedere in base a quello che ti piacerebbe vedere? Raggiungere queste zone con i mezzi per ottimizzare il TUO tempo? E a New York, una delle città più care del mondo, il tempo è denaro!

    Consigli di viaggio a New York: dal caos all’ordine

    Altre persone ormai confondono Brooklyn con Dumbo… quando Dumbo è un centesimo di Brooklyn, che è grande due volte la città di Milano. E poi si perdono delle perle che da sole valgono già tutto il viaggio, quartieri e zone autentiche, dove si respira ancora la storia e la cultura locale, dove non ci sono trappole per turisti.

    Quando le informazioni restano scollegate tra di loro, quando si basa il proprio viaggio sul “sentito dire” succede questo.

    Il mio lavoro, qui, è dare ordine al caos.
    Mettere ogni esperienza nel giorno giusto, nel posto giusto, con il ritmo giusto.
    Solo così il viaggio smette di essere confuso
    e inizia a funzionare davvero.

    Posti virali a New York: perché non raccontano tutta la città

    E a proposito di trappole per turisti e post salvati sui social, che a dirla tutta spesso conicidono…Ti sei accorto che a New York tutti mostrano le stesse cose, mangiano le stesse cose, vanno negli stessi posti. E te le presentano come se fossero le uniche esperienze degne di senso? Questo succede non perché siano le uniche cose che la città offre, ma perché sono quelle che girano di più in termini di algoritmi e questo meccanismo diventa un cane che si mangia la coda: l’algoritmo premia quei contenuti, le visualizzazioni salgono e arrivano i followers I followers servono a usufruire di esperienze gratis oppure per essere pagati da brand a cui fa gioco che vengano mostrati sempre gli stessi video. Così si genera la viralità, e così il circolo vizioso.

    Perché più un contenuto diventa virale, più le persone vogliono fare quella cosa lì che tutti fanno.
    E più le persone la fanno, più quel contenuto diventa virale.

    Il problema non sono i luoghi che ormai sono diventati più o meno virali.
    Il problema è pensare che New York sia solo lì, che non esistano alternative.

    Alternative che, come abbiamo detto prima, potrebbero raccontarti una città completamente diversa e che magari ti potrebbe interessare di più.

    Ebbene sì, New York ha le sue regole “non scritte”. Ti sembrerà strano ma mentre per i turisti New York è la città dei sogni che si vede ogni giorno nei film e nelle serie tv, per i “local” è semplicemente una delle metropoli più congestionate e cosmopolite del mondo.

    Consigli di viaggio a New York: i social non sono tutto

    Il mio lavoro non è dirti dove andare o dove non andare. È aiutarti a scegliere.

    Nel farlo sono sempre molto sincera: come ho già detto ti descrivo i luoghi e ti do un sacco di alternative. Ma ti metto anche in guardia. In maniera tale che tu sappia anche che un conto è vedere un posto sui social, e un conto è vederlo nella realtà: può essere deludente. O al contrario luoghi che non vengono mai mostrato sui social poiché poco instagrammabili, ti possono riempire di meraviglia.

    E poi progetto anche i tuoi piani a, b c... Te lo spiego meglio nel prossimo paragrafo.

    Quando andare a New York: aspettative, stagioni e realtà

    A New York è difficile rimanere delusi dalla città in sé.
    È più facile rimanere delusi da quello che ti aspettavi di vedere. Lo abbiamo appena accennato, ma ora te lo spiego meglio.

    Succede soprattutto nei periodi iconici: Natale, Capodanno, le ore “perfette”in cui sembra che il Summit abbia solo senso di esistere (mi riferisco al tramonto per esempio), l’albero di Natale iconico al Rockefeller Center.
    Tutti hanno un particolare luogo e un momento perfetto nella testa. Pochi hanno consapevolezza della realtà: code, folla, freddo, prezzi, tempo che scorre mentre aspetti. Perchè purtroppo a New York in alcuni periodi dell’anno si va anche incontro a quello.

    Io, di conseguenza, lavoro sui tempi del tuo viaggio anche in questi periodi, dandoti modo di conoscere tutte queste criticità. Ti preparo “psicologicamente” nel migliore dei modi. Ti spiego cosa è realistico, cosa no, cosa conviene, cosa rischia di rovinarti una giornata.
    E appunto, come dicevo prima: preparo sempre un piano B o C….

    Perché il viaggio non è una foto perfetta.
    È qualcosa che va vissuto, anche quando arrivano gli imprevisti.

    A proposito…Per non rischiare imprevisti legati alla salute molto costosi durante il tuo viaggio a New York e in generale negli USA, dove la sanità è privata e un problema di salute potrebbe davvero costarti moltissimo… stipula sempre un’assicurazione di viaggio ADEGUATA, con MASSIMALI ILLIMITATI. Noi usiamo Columbus e cliccando qui puoi usufruire del nostro codice sconto che è sempre attivo. Vuoi saperne di più? Vuoi capire perché riteniamo che in questo momento sia tra le migliori stipule assicurative che potrai mai fare in tutto il mondo? Allora leggi questo articolo in cui troverai informazioni molto interessanti.

    Elisa nella sua New York, con vista Dumbo

    Sono Travel designer a New York: come lavoro e perché è diverso da…

    In definitiva: mi chiamo Elisa, New York la conosco come le mie tasche, e progetto viaggi a New York per persone che non vogliono semplicemente “andare a New York”, ma vivere davvero la città.

    Non creo itinerari standard.
    Non uso schemi preconfezionati.
    E soprattutto non lavoro per accumulo di attrazioni.

    Il mio lavoro parte sempre da chi ho davanti.
    Da come viaggi, da cosa ti emoziona, da quanto ami camminare, da quanto tempo hai, dal tuo budget, da quello che immagini quando pensi a questo viaggio.
    Per questo prima di tuttoti ascolto, e poi ti faccio compilare un questionario dettagliato: è lì che iniziamo a costruire insieme il tuo viaggio.
    [Ps: vuoi leggere le recensioni di chi ha già usufruito di questo servizio? Esperienze 100% reali. Clicca qui e leggi tutto.]

    È questo che rende il mio lavoro diverso dal “fai-da-te”. Che va bene eh… non ho mai detto il contrario… ma è un altro tipo di viaggio.
    Online puoi trovare infinite liste di attrazioni.
    Quello che NON trovi è qualcuno che sappia mettere tutto in equilibrio per te:
    tempo, energia, desideri, emozioni, aspettative, realtà.

    Chi mi sceglie non lo fa perché vuole “vedere di più”.
    Mi sceglie perché vuole vivere meglio il proprio viaggio.

    Senza ansia, senza rimpianti, senza la sensazione di aver fatto tutto di corsa o di essersi perso la parte più importante.

    Perché un viaggio ben progettato non serve a dire “ci sono stato”.
    Serve a portarti a casa qualcosa che ti rimane dentro per sempre.

    Quindi se vuoi costruire con me il tuo viaggio perfetto a New York, quello che sogni da sempre e quello che ti assicuro non dimenticherai mai, non ti resta che cliccare qui e leggere Tutto quello che posso fare per TE!

    Domande frequenti su: consigli di viaggio a New York e organizzare un viaggio a New York senza stress

    Quanto tempo serve per visitare New York senza stress?

    Non esiste una regola universale, ma per chi vuole vivere l’esperienza e non solo spuntare attrazioni, la combinazione più equilibrata è 4–7 giorni. La quantità giusta dipende da cosa vuoi vivere davvero, dai tuoi ritmi e dal modo in cui organizzi le giornate. Pianificare sulla base di ciò che conteggia per te — non su una checklist — è la chiave per un viaggio soddisfacente.

    Quali errori comuni dovrei evitare quando organizzo New York?

    I principali errori sono:
    Trasformare il viaggio in una checklist.
    Utilizzare itinerari altrui senza contestualizzarli.
    Ignorare la logistica reale della città.
    Non considerare nel modo giusto periodi affollati (Natale, Capodanno).
    Questi errori generano stress e ansia. Una pianificazione basata sui tuoi gusti ed energie riduce frustrazione e sprechi di tempo.

    Come mi consigli di organizzare un viaggio a New York?

    Prima di tutto identifica le tue passioni: arte, musica, gastronomia, sport, cultura locale o quartieri particolari. Poi bilancia queste scelte con il tempo reale necessario per spostarti. Un Travel Designer come me che conosce bene la dinamica di New York a 360° può aiutarti a creare un itinerario che integra queste passioni con la logica di viaggio efficiente.

    Vale la pena visitare New York durante periodi affollati come Natale o Capodanno?

    Dipende da ciò che cerchi. I periodi festivi offrono atmosfere uniche, ma comportano più folla, code e costi. Pianificare con anticipo e conoscere i pro/contro di questi periodi aiuta a prendere decisioni più consapevoli, evitando delusioni legate alle aspettative.
    Io posso aiutarti a farti vivere una vacanza senza stress anche in questo periodo dell’anno.

    New York è troppo grande da visitare la prima volta, come posso fare?

    New York è grande e stratificata, ma non è necessario vederla tutta per viverla bene. Con una selezione di esperienze su misura dei tuoi ritmi puoi ottenere un assaggio profondo e significativo della città — e lasciare spazio a un futuro ritorno, senza sentirti in difetto.
    Grazie al mio aiuto ti assicuro che potrai vedere molto anche se hai pochi giorni a disposizione.

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    Guida alle Offerte Invernali di New York: la “New York Week” di gennaio e febbraio

    C’è un momento strategico a New York che vede offerte invernali davvero in grado di far risparmiare il turista. Un momento in cui New York diventa sorprendentemente conveniente: si tratta dei mesi di gennaio e febbraio. Quante volte infatti mi viene fatta la domanda: qual è il periodo migliore per andare a New York? E tra le mie risposte questo periodo è sempre in lista. Anche se qualcuno storce il naso.
    Sì, fa freddo.
    Sì, le luci di Natale sono appena state smontate.
    Ma è esattamente tra gennaio e febbraio che la città mette sul tavolo le sue offerte migliori. Ogni inverno torna infatti NYC Winter Outing, un’iniziativa ufficiale di NYC Tourism che riunisce sotto un unico cappello quattro promozioni forti: Hotel Week, Broadway Week, Restaurant Week e Must See Week.
    Usate insieme, permettono di costruire un viaggio a New York con un livello di risparmio che nel resto dell’anno è semplicemente impossibile ottenere.

    In questo articolo te le illustro tutte.  Quindi come al solito allaccia le cinture e partiamo!

    Le date della New York Week 2026

    Nel 2026 le promozioni seguono questo calendario:

    • NYC Hotel Week: soggiorni scontati dal 2 gennaio al 12 febbraio 2026
    • NYC Broadway Week: biglietti 2×1 dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026
    • NYC Restaurant Week (invernale): menù fissi dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026
    • NYC Must See Week: attrazioni 2×1 dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026

    L’apertura prenotazioni Broadway / Restaurant / Must See: 7 gennaio 2026 a mezzogiorno (ora di New York)

    Il periodo “forte”, quello in cui tutte le offerte si sovrappongono, è quindi:

    20 gennaio – 12 febbraio 2026

    Ed è su queste date che conviene costruire il viaggio.
    A questo proposito:

    Cosa posso fare per te a New York?

    Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso lo stesso ente del turismo di New York (che crea ogni anno questa iniziativa di “winter outing”).
    Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

    Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

    Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
    Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

    Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
    Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
    L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

    👉 Scopri come posso progettare il tuo viaggio su misura cliccando qui.

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    NYC Hotel Week 2026: le offerte invernali a New York con il 25% di sconto

    Durante la NYC Hotel Week oltre 140 hotel di tutti i borough applicano uno sconto del 25% sulla loro tariffa standard ufficiale per soggiorni compresi tra il 2 gennaio e il 12 febbraio 2026.
    Non si tratta di tariffe “speciali” create per l’occasione, ma reali tariffe di listino dell’hotel: questo significa che lo sconto è concreto, misurabile e spesso molto interessante soprattutto sugli hotel di categoria medio-alta.

    • Quando prenotare: molte strutture aprono le tariffe Hotel Week già da metà novembre. Prima si prenota, più scelta si ha.
    • Dove prenotare: NON tramite OTA (es booking.com) ma direttamente sui siti degli hotel aderenti tramite link dedicato Oppure dalla pagina ufficiale NYC Hotel Week.
    • Attenzione alle condizioni: lo sconto non è cumulabile con altre promozioni e tasse e fee non sono incluse, quindi va sempre valutato il prezzo finale. Non sai a quanto ammontano le tasse e le fee sugli hotel di New York? Nella mia guida bussola, con tutte le domande e le risposte di chi vuole affrontare un viaggio a New York spiego tutto, con una lista dettagliata delle fee per ogni hotel. Per una viaggio davvero senza sorprese di budget! Trovi la mia guida BUSSOLA cliccando qui.

    Un consiglio da insider: le notti infrasettimanali (lun–gio) sono quelle che permettono di moltiplicare il risparmio, perché partono già da tariffe più basse e poi ricevono anche il 25% di sconto.

    Durante la NYC Hotel Week oltre 140 hotel in tutti i borough applicano uno sconto del 25% sulla loro tariffa standard ufficiale per soggiorni compresi tra il 2 gennaio e il 12 febbraio 2026. 
Non si tratta di tariffe “speciali” create per l’occasione, ma della reale tariffa di listino dell’hotel: questo significa che lo sconto è concreto, misurabile e spesso molto interessante soprattutto sugli hotel di categoria medio-alta.

    Chi aderisce alle offerte invernali della New York Hotel week

    Per darti un’idea concreta del livello delle strutture coinvolte: il Gansevoort Meatpacking ha confermato anche per il 2026 il 25% di sconto su soggiorni compresi tra il 2 gennaio e il 12 febbraio, mentre i Sonesta NYC applicano fino al 25% di sconto su camere e suite nello stesso periodo.
    Questo significa che non stiamo parlando di hotel “secondari”, ma di alcune delle strutture più richieste della città.

    Altri hotel aderenti: The Pierre, Moxy, Wythe Hotel Brooklyn, Ace Hotel Brooklyn, oltre a moltissime strutture dei gruppi Marriott e Hilton.

    Se vuoi il mio aiuto a cercare queste strutture puoi avvalerti della mia consulenza personalizzata. Contattami inviandomi una mail a hello@twomaketravel.it oppure trovi il mio servizio cliccando qui.

    NYC Broadway Week: le offerte invernali per goderti ancora di più gli show di New York

    Dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026, la Broadway Week invernale offre la celebre promozione 2×1 su circa 30 spettacoli. Le vendite aprono il 7 gennaio 2026 alle 12:00 ora di New York, con un codice promo da inserire al checkout sui canali autorizzati.

    Funziona così:
    paghi un biglietto al prezzo pieno e il secondo è gratuito (restano escluse le tasse e fee).
    Alcuni teatri propongono anche l’opzione “2×1 + Up”, con posti migliori a un prezzo leggermente superiore ma comunque fortemente scontato.

    Qui la parola chiave è tempismo. I titoli più richiesti (Hamilton, The Lion King, Wicked, ecc.) esauriscono i posti promozionali in poche ore o giorni.

    Dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026, la Broadway Week invernale offre la celebre promozione 2x1 su circa 30 spettacoli. Le vendite aprono il 7 gennaio 2026 alle 10:00 ora di New York, con un codice promo da inserire al checkout sui canali autorizzati.
Funziona così:
paghi un biglietto al prezzo pieno e il secondo è gratuito (restano escluse le tasse e fee).
Alcuni teatri propongono anche l’opzione “2x1 + Up”, con posti migliori a un prezzo leggermente superiore ma comunque fortemente scontato.

    Strategie da mettere in atto per le offerte invernali della New York Broadway week

    • Arrivare al 7 gennaio con una lista di priorità (2–3 spettacoli + 2–3 date alternative).
    • Essere flessibili su giorni feriali e matinee, che hanno molta più disponibilità rispetto ai weekend.
    • Usare sempre i link ufficiali NYC Tourism o Broadway Week per evitare rivenditori non autorizzati.

    La lista completa degli spettacoli che aderiscono all’iniziativa la trovi cliccando qui. In questo sito è anche possibile attivare una notifica per l’apertura straordinaria delle vendite a prezzo ridotto.
    NOTA BENE: In questa lista ci sono i “classici musical” che tutti più o meno conosciamo, anzi… lo dico meglio… i musical più conosciuti dai turisti ma anche delle perle che vale la pena esplorare. Lo dico da persona che conosce bene questa realtà performativa e che nel corso degli anni ha visto davvero molteplici spettacoli, uno più bello dell’altro. Broadway è Broadway, è la Hollywood del teatro! Quindi qualsiasi titolo ti darà delle emozioni incredibili.

    Ma se sei curioso di esplorare la lista dei “classiconi” che secondo me sono adatti ad un pubblico italiano o a chi ha il timore di non capire le parole ecco il mio articolo dedicato che trovi cliccando qui. Non riesci ad essere abbastanza veloce per accaparrarti il 2×1 di questa offerta invernale a New York? No problem, nel mio articolo trovi altri sconti che ti saranno super utili.

    Le offerte invernali della New York Restaurant Week per risparmiare mangiando bene

    Dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026, centinaia di ristoranti in tutta la città propongono menù prix fixe a:

    • 30 $
    • 45 $
    • 60 $

    per persona (bevande, tasse e mance escluse, continua a leggere per saperne di più).

    La formula è solitamente di 2 o 3 portate, con prezzo differenziato tra pranzo e cena.
    I menù sono validi lun–ven, il sabato è escluso, la domenica dipende dal singolo ristorante.

    Il vero affare è scegliere ristoranti che normalmente hanno prezzi molto più alti: in questi casi il risparmio reale può superare tranquillamente il 30–40%.

    Dal 20 gennaio al 12 febbraio 2026, centinaia di ristoranti in tutta la città propongono menù prix fixe a:
•	30 $
•	45 $
•	60 $
per persona (bevande, tasse e mance escluse, continua a leggere per saperne di più).
La formula è solitamente di 2 o 3 portate, con prezzo differenziato tra pranzo e cena.
I menù sono validi lun–ven, il sabato è escluso, la domenica dipende dal singolo ristorante.

    Chi aderisce alle offerte invernali della New York Restaurant week

    In questo caso il 7 gennaio cliccando su questo link usciranno tutti i nomi dei ristoranti aderenti all’iniziativa.

    Puoi anche tenere monitorati i ristoranti nelle app di prenotazioni dei ristoranti più utilizzati a New York. Non sai quali sono? Corri a questo articolo che ti illustra TUTTE le APP da avere con te nel tuo viaggio a New York. Ti basta cliccare su questo link.
    Nelle edizioni passate hanno aderito ristoranti iconici come The River Café, Balthazar, Delmonico’s, STK Steakhouse, The Modern, insieme a decine di locali di quartiere di altissimo livello in tutta la città.
    Quindi se stai leggendo questo articolo prima del 7 gennaio mettiti un promemoria, se lo leggi dopo il 7 gennaio io cercherò (tempo permettendo), di metterti una lista dei ristoranti più interessanti che aderiscono a questa iniziativa.

    Queste offerte invernali a New York sui ristoranti permettono, ad esempio, di cenare in luoghi iconici che normalmente superano facilmente i 100 dollari a persona con un menù fisso da 45 o 60 dollari, ottenendo un risparmio reale molto significativo.

    ATTENZIONE: ricorda che le mance sono sempre escluse da queste offerte. Se hai dei dubbi su quanto dare di mancia nei ristoranti fai di nuovo affidamento alla mia GUIDA BUSSOLA (ne ho già parlato prima ma repetita juvant…) dove ci sono tutte le domande e le risposte di chi affronta un viaggio a New York.
    In questa guida ho descritto per filo e per segno TUTTE le casistiche in cui è buona usanza lasciare le mance (il perché, anche se molti so già che storceranno il naso) e soprattutto QUANTO LASCIARE DI MANCIA.
    Fidati di me, ti darò suggerimenti da vero newyorkese… e fidati (di nuovo) i newyorkesi non lasciano le mance che di solito lasciano i turisti o che sono generalmente indicate ai turisti! Trovi LAGUIDA BUSSOLA cliccando qui.

    Le offerte invernali della New York Must See Week: attrazioni 2×1

    Nello stesso periodo (20 gennaio – 12 febbraio), la Must See Week permette di acquistare ingressi 2×1 per molte delle attrazioni più amate della città: osservatori, musei iconici, tour, esperienze culturali. Anche in questo caso le prenotazioni aprono il 7 gennaio a mezzogiorno (ora di New York) e i posti sono contingentati, con fasce orarie specifiche e talvolta esclusione dei momenti di punta.

    Troverai tutte le attrazioni che aderiscono all’iniziativa cliccando su questo link.
    Tra le attrazioni che nelle edizioni precedenti hanno partecipato alla Must See Week troviamo osservatori come Top of the Rock, musei come il MoMA e il Guggenheim, oltre a tour in barca attorno a Manhattan, visite guidate e diverse esperienze culturali molto richieste.

    ATTENZIONE: Se non riesci a prenotare in tempo questa offerta, valuta gli orari di apertura gratuiti dei musei a New York oppure gli stessi musei che sono sempre GRATIS. Se non sai di cosa sto parlando allora non ti resta che leggere il mio articolo che ti spiega tutto nei minimi dettagli e che puoi trovare a questo link.

    ), la Must See Week permette di acquistare ingressi 2x1 per molte delle attrazioni più amate della città: osservatori, musei iconici, tour, esperienze culturali. Anche in questo caso le prenotazioni aprono il 7 gennaio a mezzogiorno (ora di New York) e i posti sono contingentati, con fasce orarie specifiche e talvolta esclusione dei momenti di punta.

    Organizza le offerte invernali della New York must see week

    Come dico sempre, New York va organizzata a zone di visita, una scelta intelligente che fa risparmiare tempo ma soprattutto denaro. E in questo periodo di promo occorre ancora di più valutare strategicamente ogni zona per sfruttare al meglio queste offerte invernali a New York.

    Nei miei itinerari personalizzati e nelle mie consulenze one to one posso aiutarti in questo intento. Conosco New York come le mie tasche e il mio aiuto può fare davvero la differenza nel tuo viaggio, permettendoti di massimizzare il risparmio. E se pensi che i miei servizi non valgano la spesa: ricorda quanto ti costerebbe una qualsiasi scelta sbagliata a New York, potresti finire con o spendere mooolto ma mooolto di più rispetto al mio servizio di consulenza. Ancora una volta trovi tutte le informazioni cliccando su questo link.

    Come incrociare queste offerte invernali a New York in modo intelligente

    La magia del Winter Outing non è in una singola offerta, ma nell’incastro perfetto di tutte insieme.

    Ti lascio qui di seguito uno schema semplice che potrai seguire:

    Da novembre:
    scegli l’hotel aderente a Hotel Week e bloccare il 25% di sconto per il periodo 20 gennaio – 12 febbraio.

    Dal 7 gennaio:
    prenota 1–2 serate a Broadway con il 2×1,
    blocca 2–3 pranzi o cene Restaurant Week nei ristoranti migliori,
    prenota le attrazioni più costose con Must See Week.

    Per esempio, una coppia che soggiorna cinque notti tra il 25 e il 30 gennaio può ottenere:
    25% di sconto su un hotel come il Gansevoort o un Sonesta a Manhattan;
    – due biglietti per The Lion King pagandone uno solo;
    due cene Restaurant Week in ristoranti come Balthazar o Delmonico’s;
    ingressi 2×1 al Top of the Rock e al MoMA.

    È in questo tipo di combinazione che il risparmio complessivo diventa davvero evidente.

    Ma è anche esattamente qui che entra in gioco il mio lavoro: trasformare questo mare di opportunità in un viaggio fluido, senza stress, senza errori e senza perdere nessuna delle occasioni migliori.

    New York in inverno non è una scelta “di ripiego”.
    È una scelta intelligente.

    Ti aspetto nei miei servizi personalizzati!

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    come funzionano i pass a new york, una guida completa

    Come funzionano i pass a New York City? Qual è la scelta migliore? Quale pass a New York è più conveniente?

    Queste sono solo alcune tra le domande più frequenti dei viaggiatori in procinto di partire per la Grande Mela. Succede perché le persone fanno sempre molta fatica a districarsi tra le varie opzioni a diposizione. In questo articolo cerco di spiegarti in maniera esaustiva tutto quello che c’è attualmente sul mercato. I pass a New York infatti sono tanti e non potrai mai vedere tutto in solo viaggio. Ma soprattutto a mio avviso è controproducente fare un viaggio a New York solo basandosi sulle attrazioni. Quindi armati di pazienza e vedrai che alla fine di questo articolo riuscirai a capire l’opzione che fa per te.

    Ma prima di cominciare… sappi che il Summit e il Metropolitan Museum non sono compresi nei 6 pass cittadini. Quindi tienilo a mente quando dovrai programmare le tue visite.

    E se vuoi scoprire tutti i segreti del Summit One Vanderbilt di New York, quanto costa, le attrazioni e tutti i modi per risparmiare sui biglietti d’ingresso non ti resta che leggere la guida completa al Summit che ho scritto cliccando proprio qui. E vedrai che sarai preparato su ogni aspetto.

    Ma intanto prendi carta e penna e ti raccontiamo tutto su come funzionano i 6 pass di New York City!

    INDICE DEI CONTENUTI

    Qual è il miglior Pass per New York?

    Per capire come funzionano i pass a New York City e rispondere a questa domanda occorre partire da un presupposto: i pass a New York fino a metà giugno 2025 (circa) erano ben 7, poi sono passati a 5 e ora a 6, quindi la confusione sì, è dietro l’angolo! Questo perché la società che gestisce il Sightseeing pass ha smesso di distribuire i suoi servizi negli USA, quindi non solo a New York, ma anche nelle altre città in cui il pass veniva messo a disposizione. E al contempo la società Go city, a seguito di questa notizia sta scalando il mercato con altri prodotti simili a quelli già esistenti su piazza.

    I pass a new York fanno davvero risparmiare?

    In generale Sì. I pass permettono di risparmiare rispetto al singolo prezzo di ingresso di un’esperienza o di un’attrazione (musei, tour, osservatori, bus, concerti, transfer ecc…) in un numero determinato di giorni oppure comprando un numero di attrazioni da utilizzare entro 9 o 60 giorni, a seconda della scelta.

    le varie compagnie che vendono i pass si fanno letteralmente concorrenza tra di loro. I prezzi di partenza sono uguali o si differenziano di pochissimi dollari l’uno dall’altro, quindi la vera differenza la fa COSA si decide di visitare. Quindi se si vuole usufruire dei pass occorre aver bene in mente un itinerario.

    Dico questo non solo perché New York la conosco bene ma soprattutto perché per capire bene come funzionano i pass a new York ho creato un vero e proprio comparatore di prezzi e attrazioni. Ci ho messo giorni, ma ora la situazione mi è davvero chiara e, come dicevo prima, posso fare io i conti pe te!

    Aggiungo inoltre che i pass a New York non offrono mai delle riduzioni sui mezzi pubblici, come invece accade in altre città del mondo, ma in alcuni pass è incluso il transfer dall’aeroporto oppure i bus turistici che fanno il giro della città.

    Il miglior pass per New York non esiste, occorre capire come funzionano i singoli pass per adattarli alle tue esigenze di viaggio!
    IO POSSO AIUTARTI A FARLO!

    Serve davvero fare un pass a New York?

    La mia risposta è sempre la stessa: DIPENDE!

    Come ho scritto un buon itinerario ottimizzato è la soluzione ideale per capire se fare un pass conviene o no.

    Partire con un itinerario ben ottimizzato per zone, soprattutto quando si affronta un primo viaggio a New York City e si hanno pochi giorni a disposizione ti eviterà di perdere tempo inutile negli spostamenti. Ti assicuro che la Big Apple è davvero big, e ogni secondo del tuo tempo è prezioso. Ti consiglio quindi di valutare SE un eventuale pass ti servirà solo dopo aver fatto questo piano.

    L’obiezione che alcuni mi fanno è: ma perché pianificare tutto? A New York è anche bello perdersi tra le sue strade. Certo, è verissimo, ma lo si può fare anche avendo dei punti fermi da visitare e non lasciare tutto al caso ma soprattutto senza perdere tempo prezioso. L’obiettivo deve anche essere soprattutto un risparmio economico, perché New York è sempre più cara. Quindi ti assicuro che ti do questo consiglio per farti spendere di meno. E andando avanti nella lettura di questo articolo scoprirai il perché.

    Quindi dopo questa doverosa premessa, possiamo entrare nel merito dei pass di New York City e capire bene come funzionano.

    Come funzionano i 6 pass di New York

    Come è stato detto prima i pass di New York City sono 6 e si dividono in due categorie:

    pass con risparmio sul numero DI GIORNATE SCELTEpass con risparmio su numero DI ATTRAZIONI SCELTE
    New York CityPass.New York C3
    New York C ALL.Go City Essential NOVITA’ 2025
    The New York pass by Go City. (Go City All – inclusive pass)Go City Pass Explorer
    The New York Sightseeing Pass – DAY pass NON PIU’ DISPONIBILE!Sightseeing pass flex NON PIU’ DISPONIBILE!

    Ma vediamoli nel dettaglio. Nei prossimi paragrafi ti verranno indicate le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi di ogni pass, per farti capire meglio come funzionano i pass a New York City e apprendere tutte le informazioni che ti servono prima del tuo viaggio.

    Nella immagine qui sotto trovi un’anteprima grafica di tutti pass. Insisto nel sottolineare che il Sightseeing pass non è più attivo da giugno 2025 mentre il Go City Essential è stato messo in vendita a luglio 2025 ma non è ancora su tutti i canali di vendita.

    in questa guida ti illustro come funzionano tutti e i 5 pass di New york

    Quanto costano i Pass a New York City.

    In generale, come detto in precedenza, si fanno letteralmente concorrenza tra di loro. Con il Sightseeing fuori gioco, manca il concorrente con una maggiore scelta di attrazioni (più di 90) oltre al Go City. Quindi se prima avevo inserito una tabella molto esaustiva che comparava il Sightseeing al Go City, anch’ esso con + di 90 attrazioni, ora non ha molto senso. Infatti il YorkCityPass, in tutte le sue varianti ha dei prezzi leggermente più convenienti, proprio perché la scelta di attrazioni è minore.

    Parliamo però sempre di prezzi di partenza dei siti ufficiali, che non sempre sono convenienti e soprattutto non consiglio mai di prenderli lì perché non sono rimborsabili se non stipulando un’assicurazione!!! A giugno per esempio, quando il Sightseeing pass ha chiuso non è stato per nulla facile contattare il servizio clienti per ottenere un rimborso e molti turisti non hanno ricevuto nessun rimborso.

    Ma quindi questo vuol dire che devi scegliere il pass che ti costa di meno per risparmiare e per non rischiare? NO! Assolutamente NO!

    Lo devi sceglire in base alle attrazioni scelte e ai giorni a disposizione. La differenza sta lì, nell’organizzazione del proprio tempo a New York. Oltretutto non è detto che la convenienza stia nel pass ma nelle combinazioni di attrazioni che vorrai vedere. Anche per questo motivo nei miei servizi di consulenza faccio anche il conto dei pass, per farti sempre risparmiare e consigliarti al meglio!

    RISPARMIA sui pass proprio qui!

    Come ti ho scritto prima, c’è un modo economico per risparmiare rispetto ai siti ufficiali.

    Cliccando su questi widget e link qui sotto. Infatti SOLO con questa piattaforma non solo si risparmia rispetto ai siti ufficiali, ma si può sempre cancellare fino a 24 ore prima, cosa che nei siti ufficiali, come appena detto, non si può fare.

    Per vedere i prezzi e prenotare il pass che fa per il tuo viaggio puoi cliccare direttamente sui widget che trovi qui di seguito.

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    In più comprandoli DA QUESTA PAGINA INTERNET E SOLO CLICCANDO SU QUESTI WIDGET, io potrò monitorare la tua transazione come se fossi un’agenzia viaggi perché sono affiliata a Get your Guide quindi in qualsiasi momento posso vedere se la transazione è andata a buon fine, ed intervenire tempestivamente con il call center nel caso ci fossero problemi. Dovrai solo accettare il tracciamento dei cookie. Facile e sicuro no?

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    Ma posso ANCHE DARTI UN ULTERIORE SCONTO DEL 5% non solo su questi pass ma su TUTTE le attrazioni, tour, musical, esperienze… TUTTO. Non solo a New York ma in tutto il mondo! TUTTO quello che puoi trovare sul portale mondiale GET YOUR GUIDE. Quello che devi fare è:

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    Hai già installato l’app di Get Your guide? Allora prova a disinstallarla e a installarla nuovamente cliccando su questo link e prova a inserire il codice sul il tuo prossimo acquisto! Facile no?

    E ora vediamo i pro e i contro dei 6 pass di New York.

    New York CityPass

    È stato il primo pass ad essere stato introdotto a New York City ed è stato per anni il Re incontrastato di questo scenario. Ancora oggi è uno dei più scelti per la sua estrema semplicità ma nel corso degli anni si è arricchito di altre due proposte accennate nella tabella che ho illustrato a inizio di questo articolo:

    • New York C ALL
    • New York C 3

    Cos’è incluso nel New York CityPass

    • Il New York CityPass è lo stesso da anni: permette di accedere a due attrazioni fisse tra (Empire State Buiding e Museo di Storia Americana) e 3 a scelta (tra Top of The Rock, Statua della Libertà+Ellis Island, Museo 11 settembre, Crociere Circle Line, Museo Intrepid e Museo Guggenheim) per un totale di 5 attrazioni totali.
    • E’ L’unico pass che permette di salire due volte all’Empire State Building nella stessa giornata, ad esempio una di giorno e una di notte.
    • Il New York C 3 permette di visitare 3 tra le 10 attrazioni messe a disposizione nella lista precedente più l’osservatorio del the Edge entro 9 giorni.
    • Il New York C ALL permette di visitare tutte e 10 le attrazioni messe a disposizione nella lista precedente più l’osservatorio del the Edge entro 9 giorni. La differenza con il C3 sta ovviamente nel prezzo. (ma di prezzi parliamo più avanti in questo articolo).
    • Da poco i detentori di tutti e tre i tipi di pass hanno diritto ad uno sconto su alcuni show di Broadway selezionati. Per capire quali puoi cliccare qui.

    Vantaggi del New York CityPass

    • Si hanno sempre a disposizione 9 giorni per utilizzare il pass, che in un viaggio a New York non sono pochi.
    • La lista delle attrazioni tra cui scegliere è di 10 attrazioni: quelle più famose della città.
    • I prezzi sono molto simili se non leggermente inferiori ai pass competitors.
    • Il prezzo ridotto è fino ai 17 anni, mentre per tutti gli altri pass è 12 anni.

    Svantaggi del New York CityPass

    • Le attrazioni tra cui scegliere sono 10 rispetto alle 100 fornite dagli altri fornitori di pass.
    • Il prezzo ridotto per i bambini è a partire dai 6 anni, quindi sotto ai 6 anni valgono i prezzi di listino delle singole attrazioni in quella fascia d’età.

    Passo ora alla descrizione dell’atro pass esistente in questo momento dopo che il Sightseeing ha chiuso i battenti: il Go City Pass nelle sue due declinazioni: a giornata e ad attrazioni.

    New York Go City Explorer Pass

    C’era una volta il New York Pass che poi è stato acquistato dalla compagnia Go City. Anche questo è una Pass molto longevo ma si è adattato ai tempi. Si pagano il numero di attrazioni visitabili all’interno dei giorni a propria disposizione a New York City. 2, 3, 4, 5, 6, 7, 10 oppure 12 attrazioni.

    Non c’è bisogno di scegliere le attrazioni in anticipo, lo si può fare anche mentre si è lì. Mi spiego meglio: con questo non vuol dire che si debba partire senza sapere in anticipo le attrazioni da vedere, altrimenti andrebbe contro la mia idea di avere un itinerario ben delianeato. Ma questo pass è vincente se hai bisogno di piani, b e c. Lo spiego meglio tra poco. La durata del pass è di 60 giorni dalla scansione della prima attrazione.

    La lista delle attrazioni da cui attingere è praticamente la stessa della sua versione All – inclusive ma con qualche variazione significativa: infatti alcune attrazioni sono disponibili solo per il pass All – inclusive e altre solo per il pass Explorer.

    Vantaggi e svantaggi del New York Go City Explorer Pass

    • La convenienza nel fare questo tipo di pass sta nel scegliere più di due attrazioni, soprattutto se queste hanno un prezzo alto. Ho riscontrato più volte che in caso contrario la differenza nell’acquisto delle singole attrazioni sarà minima. Quindi a maggior ragione non è detto che il pass convenga, la ricerca va sempre fatta a monte prima della partenza, per evitare di spendere comunque soldi inutili.
    • La varietà di scelta, come il suo fratello maggiore All – inclusive, sta nel numero di attrazioni presenti nella lista ma da valutare bene con altre opzioni, dato che come ho spiegato nel precedente paragrafo, non sono esattamente le stesse.
    • Molti scelgono questo tipo di pass perché pensano di aver maggior flessibilità nel proprio itinerario ma poi finiscono col tornare a casa con delle attrazioni inutilizzate. Ho visto tantissimi casi, soprattutto nei gruppi Facebook a tema, ci sono persone che tentano di rivendere i biglietti rimanenti… Quindi non finirò mai di ripeterlo: occorre sempre avere un itinerario ben definito. Come detto prima l’obiettivo deve essere quello di RISPARMIARE soldi.

    il pass giusto per avere tutti i piani a, b, c…

    • Ho già scritto che è un buon metodo per avere dei piani b, c sempre a disposizione. Ora ti faccio un esempio concreto. Nell’ultimo viaggio di gruppo a New York che ho coordinato a maggio questo pass è stato fondamentale, perchè a un certo punto, a causa delle condizioni meteo abbiamo dovuto un po’ stravolgere le giornate. Senza questo pass non avremmo mai potuto farlo SENZA BUTTARE i soldi spesi per il numero di attrazioni che avevo deciso prima della partenza, quando ho personalmente disegnato l’itinerario con l’agenzia che si è occupata della direzione tecnica del viaggio.
    • La riduzione per i bambini è compresa tra i 3 ai 12 anni, quindi la differenza con il New York CityPass è sempre in agguato…
    • Il pass vale per 60 giorni, quindi potrebbe essere consigliabile per soggiorni mediamente lunghi… ma ripeto… tutto dipende da cosa si vuole vedere e dal modo in cui si sfrutta il pass!

    New York Go City All – inclusive pass

    Questa è la stessa versione del pass precedente ma “a giorni” quindi permette di scegliere da una lista di circa 100 attrazioni e di suddividerle in 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 10 giorni. Ovviamente il prezzo del pass aumenta a seconda dei giorni scelti. Dura un anno dalla data di acquisto ma i giorni di utilizzo partono da quando si mostra per la prima volta il pass nell’ attrazione/servizio offerto.

    Lo consiglio a chi:

    • Ha molti giorni a disposizione per visitare New York City e quindi può permettersi anche esperienze un po’ fuori dal comune. Questo perché la maggior parte delle persone in una prima visita a New York – nei primi giorni – tende solamente a vedere i “grandi classici” della città, non sfruttando tutte le sue possibilità.
    • Non è al suo primo viaggio a New York City e vuole approfondire la conoscenza della città, non limitandosi a Manhattan o a Brooklyn (le più gettonate) ma vuole fare davvero un salto di qualità e vivere al città quasi come fosse un “local”.

    Es: la ruota panoramica di Coney Island la trovi solo in questo pass. Oppure se sei fan della Marvel o della DC Comics è possibile prendere parte ad un tour guidato sui luoghi iconici dei fumetti e dei film tratti da questi. O ancora puoi assistere ad una vera partita di baseball nel mitico Yankee Stadium. Oppure essere protagonista della straordinaria varietà di cibi provenienti da tutto il mondo in un tour che ha come tappa il Queens – un distretto decisamente sottovalutato a New York City – che ha al suo interno un mondo tutto da esplorare e gustare!

    Vantaggi del Go City All – inclusive pass

    • Rispetto al New York CityPass la scelta è tra circa 100 attrazioni. Questo è sicuramente un vantaggio ma anche uno svantaggio che vedremo tra poco.

    Non tutti sanno che a New York ci sono anche molte esperienze gratuite da fare, in cui non servono i pass. Quindi se vuoi un itinerario completamente su misura del tuo budget dei tuoi gusti e delle tue abitudini in cui queste esperienze GRATUITE SIANO INCLUSE lo puoi richiedere cliccando qui.

    Svantaggi del Go City All – inclusive pass

    La riduzione dedicata ai bambini è fino ai 12 anni, contro i 17 del New York CityPass.

    La scelta di cose da fare è davvero ampia e questo può essere un’arma a doppio taglio: ha senso quindi acquistarlo se si intende fare due o tre tra visite ed esperienze al giorno, altrimenti il risparmio non c’è. Per questo motivo lo consiglio a chi è già stato a New York almeno una volta, perché nel fare questo pass si rischia di concentrarsi solo sulle attrazioni ed esperienze e si perde il contorno della città. Come dicevo prima perdersi tra le strade della Grande Mela è lecito, a patto di NON tornare a casa completamente intontiti, senza aver capito la vera essenza della Grande Mela.

    New York Go City Essential

    E’ una novità assoluta di luglio 2025. Tanto che non sempre si trova nelle pagine di vendita del Canale Ufficiale Go City. Questo è dovuto a numerosi cambi di strategia dell’azienda. Quindi io te lo descrivo ma possibile che se andrai nella pagina ufficiale lo troverai solo in determinati periodi dell’anno, solo in certe versioni del sito ecc. Questo perché si tratta di un prodotto ancora in fase di test, disponibile solo in alcuni mercati o durante periodi promozionali specifici.

    Il confronto tra Go city Essential e il C3 del New York CityPass

    E’ di fatto il pass che sta facendo concorrenza alla versione C3 del New York CityPass. Per quanto riguarda i prezzi anche questi due pass si fanno concorrenza, poichè differiscono l’uno dall’altro di pochi euro. ma il C3 Ha una durato di 9 giorni dalla validazione del primo utilizzo, mentre il l’Essential ha una durata di 30 giorni dalla validazione del primo utilizzo.

    Il C3 permette la scelta di tre attrazioni ( clicca direttamente qui per trovare la sezione con facilità) tra le 10 messe a disposizione dal New York CityPass e tra queste ci sono fino a tre osservatori. Che in questo momento sono sempre molto gettonati da chi si reca per la prima volta a New York.

    L’Essential permette sempre la scelta di 3 attrazioni ma con alcune differenze rispetto al suo competitor:

    • Un solo osservatorio tra: Empire, Edge, One World, Top of the Rock.
    • Due scelte tra: Mercer Labs, Central Park Bike Rental, Museum Of Broadway, Madame Tussauds, Intrepid Museum, 9/11 Museum, American Museum of Natural History, Museum of Modern Art, Circle Line Harbor Cruise.

    New York pass: come si usano?

    È semplicissimo. Se vuoi avere più informazioni su come funzionano i pass a New York ti spiego anche questo.

    • Acquistali direttamente tramite i link di risparmio di Get your Guide che trovi cliccando qui.
    • Immediatamente dopo l’acquisto il pass può essere “sincronizzato” cioè scaricato sul cellulare ed è pronto all’uso. Come si fa? Inserisci nell’app il numero di conferma che hai ricevuto. Il tuo pass non verrà attivato durante la sincronizzazione ma solo quando visiti la prima attrazione.
    • Mostra il pass all’ingresso dell’attrazione, a seconda di quello che sceglierai dovrai prima convertirlo in biglietto “vero e proprio” che verrà scansionato dal personale addetto. Alcuni pass hanno la possibilità di prenotare le attrazioni in anticipo, altri no. Dovrai prenotare le attrazioni a ridosso delle apartenza. Quindi è possibile che in alcuni periodi “caldi” dell’anno, in termini di affluenza turistica, questo può essere un’arma a doppio taglio.
    • Ma non temere: conosco praticamente a memoria cosa è necessario fare per ogni attrazione e nei miei itinerari ti indicherò nei dettagli anche l’orario migliore per visitare alcune attrazioni. Soprattutto in base ai vari periodi dell’anno.

    Con i pass di New York si salta la fila?

    Agli ingressi delle attrazioni ci sono diverse file: per chi deve comprare il biglietto e per chi ha già comprato il biglietto, e a seconda dei periodi in cui si decide di andare a New York queste potrebbero essere molto lunghe. Esattamente, quello che scritto ne paragrafo precedente. NON ESISTONO FILE PRIORITARIE, quindi la risposta è no. I pass di New York non permettono di saltare la fila.

    Se l’attrazione è prenotabile allora presentati all’ora di prenitazione indicata. Se non è prenotabile allora dovrai prima convertire il pass al desk o agli appositi totem e questo potrebbe comportare una fila necessaria. La priorità è sempre di chi acquista il biglietto tramite sito diretto dell’attrazione e non per i possessori del pass. Quindi potresti trovarti nella situazione di presentarti ma dover attendere il tuo turno. Quindi sulla base di questa informazione agisci di conseguenza anche nel costruire il tuo itinerario. Se ti affiderai a me ti dirò tutte le attrazioni prenotabili, quelle che non lo sono e tutti i trucchi per accedere senza code.

    In alcuni siti bisognerà poi fare la coda per il metal detector, come per la Statua della Libertà ed Ellis island o il 9/11 Museum. E quella coda NON si può saltare. Così come è sempre bene non tirarsi mai indietro quando viene proposta la consueta “foto di gruppo” che poi viene venduta al termine dell’esperienza: non si tratta solo di avere una foto ricordo che si può o non acquistare, ma per alcuni rappresenta un controllo sulle singole persone che entrano in una determinata attrazione. Dopo l’11 settembre 2001 l’attenzione è cresciuta parecchio.

    Cosa posso fare per te a New York?

    Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
    Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

    Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

    Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
    Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

    Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
    Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
    L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

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    Ebbene sì, New York ha le sue regole “non scritte”. Ti sembrerà strano ma mentre per i turisti New York è la città dei sogni che si vede ogni giorno nei film e nelle serie tv, per i “local” è semplicemente una delle metropoli più congestionate e cosmopolite del mondo.

    15 regole su New York

    Ebbene sì, New York ha le sue regole “non scritte”. Ti sembrerà strano ma mentre per i turisti New York è la città dei sogni che si vede ogni giorno nei film e nelle serie tv, per i “local” è semplicemente una delle metropoli più congestionate e cosmopolite del mondo.

    15 regole su New York City da conoscere prima di partire

    Ebbene sì, New York ha le sue regole “non scritte”. Ti sembrerà strano ma mentre per i turisti New York è la città dei sogni che si vede ogni giorno nei film e nelle serie tv, per i “local” è semplicemente una delle metropoli più congestionate e cosmopolite del mondo.

    Ormai la popolazione è tra gli 8 e i 9 milioni nei 5 distretti e nei giorni vicini al week end si riversano nella Grande Mela talmente tante persone e turisti che la popolazione arriva ai 12 milioni! Quindi non preoccuparti se vedrai atteggiamenti strani. Sei semplicemente arrivato a New York.

    Quindi tieni a mente queste regole non scritte. Alcune sono già nella mia GUIDA BUSSOLA di New York, la guida di 60 pagine che tengo costantemente aggiornata dai primi anni 2000 e che ti spiega una volta per tutte “come funziona” New York, tutto quello che devi sapere per vivere al meglio il tuo viaggio, e risparmiare un po’. Non la conosci ancora? La trovi a questo link.

    Ma qui ti parlo anche di altre regole di New York, alcune ti faranno sorridere. Altre ti salveranno la vita. Letteralmente. Pronto a partire?

    1: a New York si vola, non si cammina

    Come ti dicevo prima, non ci sono solo i turisti a New York ma anche i local. Soprattutto a Manhattan, poichè la gente ci vive e lavora. E lavora tanto, perché oggi giorno New York è sorprendentemente cara anche per un resident. E a volte sembra che persone letteralmente volino dalla fretta che hanno di fare, di non perdere un solo minuti del loro tempo in futilità. Per questo motivo a volte il primo colpo d’occhio della città è quello di un turbine che risucchia tutto quello che trova. Per questo motivo quindi può capitare che se ti imbatti in un newyorkese che va particolarmente di fretta ti verrà addosso e ti inveirà anche contro.

    I newyorkesi fiutano i turisti a distanza di miglia proprio perché a differenza loro, questi camminano troppo lentamente! Sguardo sognante, testa rivolta all’insù per ammirare i grattacieli. No, decisamente non è il loro ritmo abituale. Quindi se ti troverai nella situazione di venire urtato e insultato da uno di loro, come dicevo prima, non prenderla sul personale. Anzi, avrai assaggiato in prima persona parte dello spirito della città e potrai tornare a casa vantandotene con i tuoi amici.

    Quindi ecco la prima regola “non scritta di New York”: Non correre, quello lascialo fare ai local, ma non passeggiare senza meta in mezzo al marciapiede. Se devi fermarti per controllare le indicazioni, spostati di lato.

    , non ci sono solo i turisti a New York ma anche i local. Soprattutto a Manhattan, poichè la gente ci vive e lavora. E lavora tanto, perché oggi giorno New York è sorprendentemente cara anche per un resident. E a volte sembra che persone letteralmente volino dalla fretta. Per questo motivo a volte il primo colpo d’occhio della città è quello di un turbine che risucchia tutto quello che trova. Per questo motivo quindi può capitare che se ti imbatti in un newyorkese che va particolarmente di fretta ti verrà addosso e ti inveirà anche contro

    2: a New York non occupare mai tutto il marciapiede

    E quello che abbiamo appena detto ci porta alla prossima delle regole di New York. Viaggi con gli amici o con un gruppo? Fantastico. Ma MAI occupare tutto il marciapiede. La gente del posto ti girerà intorno come se fossero auto da corsa infastidite. Quindi il modo per non urtare la sensibilità di un newyorkese è: cammina a due a due e lascia spazio alle altre persone per passare. Pensala come se dovessi lasciare a disposizione una piccola corsia di sorpasso.

    3: New York fa rima con “Rush hour”

    Ogni volta che faccio consulenza a turisti in partenza per la Grande Mela. (Non sai di che cosa parlo? Allora scopri tutto e soprattutto i miei servizi che ho studiato per te cliccando a questo link). E quando mi dicono che vorrebbero girare la città in taxi o peggio, con i bus turistici impallidisco.

    Questo perché nessuno ha idea del traffico di New York, soprattutto di Mid Town, la zona con i punti più iconici della città. In più a New York succede sempre qualcosa: una manifestazione, una parata, una protesta, una troupe cinematografica che gira un film. Tutto può accedere contemporaneamente. Quindi arriviamo alla prossima delle regole di New York: non affidarti all’auto se hai fretta. La metropolitana è solitamente la soluzione migliore. E anche in quel caso, calcola un po’ di tempo in più. Solo perché qualcosa sembra “a soli 10 isolati di distanza” non significa che ci arriverai davvero in 10 minuti.

    E questo ci porta alla prossima delle regole “non scritte” su New York.

    4: Usa i mezzi pubblici a New York

    La metropolitana a prima vista può sembrare intimidatoria. È vecchia e ha un odore strano. Durante l’estate nelle stazioni fa caldissimo e dentro i vagoni si gela. Ma ti porterà dove devi andare più velocemente di qualsiasi altra cosa. Ecco qualche consiglio di sopravvivenza, che in realtà andrebbe applicata SEMPRE, in ogni parte del mondo e non solo a New York.

    • Fai scendere le persone prima di salire
    • Non bloccare le porte
    • Evita di usare i sedili come poggiapiedi o come portaborse.
    • Se indossi uno zaino, toglilo nelle carrozze affollate, altrimenti finirai per dare schiaffi a sconosciuti a destra e a manca.
    • Stai sulla destra quando prendi le scale mobili, soprattutto se non hai intenzione di fare tutti i gradini camminando. Così facendo lascerai la sinistra libera a chi ha più fretta.

    Nella mia GUIDA BUSSOLA che trovi cliccando a questo link ti spiego nei dettagli come si prende la metropolitana, come funzionano le direzioni, come risparmiare e le varie tipologie di biglietto che troverai con tutti gli aggiornamenti. (Vedrai che ne avrai bisogno perché a breve ci sanno mooooolti cambiamenti!)

    La metropolitana a prima vista può sembrare intimidatoria. È vecchia e ha un odore strano. Durante l’estate nelle stazioni fa caldissimo e dentro i vagoni si gela. Ma ti porterà dove devi andare più velocemente di qualsiasi altra cosa. Ecco qualche consiglio di sopravvivenza, che in realtà andrebbe applicata SEMPRE, in ogni parte del mondo e non solo a New York.

    5: Non salire mai su una carrozza della metropolitana vuota a New York

    Sì, in realtà questa dovrebbe essere tra le prime regole sia non scritte che di sopravvivenza a New York! Vedi una carrozza vuota nell’ora di punta (rush hour) e pensi: jackpot! Sbagliato. Se i newyorkesi la evitano, dovresti farlo anche tu. Probabilmente l’aria condizionata è rotta, l’odore è insopportabile o è successo qualcosa di innominabile.

    Te lo dico perché ho provato questa esperienza in prima persona più volte, soprattutto quando ero più giovane e viaggiavo con persone a cui non facevo in tempo a dire: “Non salire….” E taac. Situazione orribile!

    In questo caso quindi segui la folla e vedrai che andrà tutto bene.

    6. Attraversa la strada come un newyorkese

    Partiamo dai fondamentali: a New York le street sono a senso unico mentre le Avenue a doppio senso di marcia. Anche in molte città italiane è così, come Torino, che ha una pianta squadrata. Quindi se sei già abituato a questa situazione sai che, anche in mancanza di semafori puoi tentare di attraversare le street anche senza che il semaforo sia verde, basta controllare che non arrivino auto dall’unico senso di marcia. Ma mi raccomando: non provare mai a farlo su una Avenue, se non vuoi rischiare di finire in ospedale.

    A proposito: lo sai che la sanità in USA è privatizzata e che anche una semplice visita o un medicinale con prescrizione ti potrebbe costare TANTO, ma TANTO TANTO, vero? Quindi sai già che dovrai fare un’assicurazione che ti copra per questo viaggio, meglio se con massimali illimitati, vero?

    Assicurati a New York, che è meglio!

    Ecco, allora se non lo sai corri subito ai ripari e stipula l’assicurazione con COLUMBUS usando il nostro codice sconto del 10% che trovi già inserito, cliccando direttamente a questo link. Ti ricordiamo che puoi utilizzare invece il codice diretto DI SCONTO BTG031 anche per stipule telefoniche.

    Se invece lo sai già… che aspetti? Clicca sul link e assicurati! Di solito le assicurazioni mediche per l’estero hanno massimali di 250.000/500.000 Euro, e devi pagare per alzarli. Queste di solito hanno un costo di circa il 6% di TUTTO il viaggio… quindi non sono sempre economiche. Columbus invece costa molto meno, non si basa sul costo della tua vacanza e appunto… ha massimali illimitati!

    Quindi, non fare come il newyorkese doc che ha sempre i tempi contati e farà di tutto per non attendere il semaforo, tu sii più prudente! E non dimenticare le pista ciclabili, dove sono presenti: qui le bici elettriche spuntano dal nulla.

    Impara a fermare un taxi a New York
Ricordi la regola sul traffico? Quella è una delle regole di New York con delle eccezioni. Quindi in alcuni giorni della settimana e in alcune ore del giorno potresti avere la fortuna di poter fare anche questa esperienza. Ma impara a farlo bene, prima che un local ti rubi il tuo taxi giallo.
Mettiti in strada, alza il braccio e mostrati determinato. Una volta che il taxi si ferma, sali e di' all'autista dove sei diretto. E non fare lo spilorcio (anzi, non fare l’italiano) ,non dimenticare di dare la mancia

    7. a New York prenota il ristorante con anticipo

    Questa è una delle regole di New York che le persone ignorano di più nel loro viaggio. Vuoi mangiare in quel nuovo locale alla moda che hai visto su Instagram? Sarai a volerlo fare tu e mezza città, anzi tu e altri milioni di turisti perché i local spesso i locali instagrammabili li evitano come la peste. Alcuni ristoranti si prenotano con settimane o addirittura mesi di anticipo. Usa le app che ti consiglio in questa utilissima guida che ho scritto e che trovi cliccando qui, imposta le notifiche e muoviti velocemente quando si libera qualcosa. Se non sei fortunato, prova ad arrivare molto presto. Consiglio: se ti siedi al bancone è possibile che mangerai più velocemente che seduto ad un tavolo.

    Vuoi scoprire ristoranti un po’ meno turistici? Allora non ti resta che contattarmi e prenotare uno dei miei servizi di consulenza di Travel Design, li trovi cliccando qui.

    8: Porta con te anche dei contanti a New York

    Sorpresa: non tutti i posti accettano carte. Raro ma può succedere. Sicuramente nei gruppi Facebook che frequenti nessuno te lo ha mai detto perché tutti i turisti fanno le stesse cose e vanno negli stessi posti. Quindi difficilmente si sono imbattuti in una situazione simile. Le pizzerie vecchio stile, i bar che da fuori sembrano malfamati ma invece sono delle chicche pazzesche e alcuni “deli” o gastronomie, ti accoglieranno con un cartello con la scritta “solo contanti”. E lascia perdere i bancomat che ti spilleranno solo commissioni inutili…porta sempre con te un po’ di denaro in contanti. Non preoccuparti se non lo spenderai tutto… c’è un segreto… ma questo lo riservo solo ai miei clienti 🙂

    Cosa posso fare per te a New York?

    Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
    Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

    Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

    Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
    Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

    Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
    Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
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    vieni in viaggio di gruppo a new york con noi. scopri la città dei sogni attraverso i luoghi dei tuoi film preferiti

    9. Assaggia la cucina locale dei quartieri e distretti di New York

    Veri ravioli cinesi a Chinatown, pierogi nell’East Village, un enorme panino al pastrami a Brooklyn o un pollo a la braza nel Queens. Questi piatti raccontano la storia della città. Evita i locali turistici, non smetterò mai di ripeterlo! A New York c’è una cucina local sorprendente, perché anche se sei in America il melting pot è altissimo e sapranno tutti stupirti con i veri sapori dei loro paesi d’origine. Quando ti capita di fare il giro del mondo in una sola città?

    Eccolo il vero segreto della cucina newyorkese: i quartieri e i distretti. Non sai come muoverti o hai il timore di addentrarti in alcune zone meno turistiche ma meravigliose? Chiedimi consigli, il Queens per 30 anni è stato la mia seconda casa, ti assicuro che saprò soddisfare il tuo palato anche senza farti mangiare hamburger tutti i giorni.

    Veri ravioli cinesi a Chinatown, pierogi nell'East Village, un enorme panino al pastrami a Brooklyn o un pollo a la braza nel Queens: questi piatti raccontano la storia della città. Evita i locali turistici, non smetterò mai di ripeterlo! A New York c’è una cucina local sorprendente, perché anche se sei in America il melting pot è altissimo e sapranno tutti stupirti con i veri sapori dei loro paesi d’origine. Quando ti capita di fare il giro del mondo in una sola città?

    10. Impara a fermare un taxi a New York

    Ricordi la regola sul traffico? Quella è una delle regole di New York con delle eccezioni. Quindi in alcuni giorni della settimana e in alcune ore del giorno potresti avere la fortuna di poter fare anche questa esperienza. Ma impara a farlo bene, prima che un local ti rubi il tuo taxi giallo.

    Mettiti in strada, alza il braccio e mostrati determinato. Una volta che il taxi si ferma, sali e di’ all’autista dove sei diretto. E non fare lo spilorcio (anzi, non fare l’italiano), non dimenticare di dare la mancia. Se non hai idea di quanto dare allora è proprio il caso che tu legga la mia GUIDA BUSSOLA perché sì, ti spiego anche quello!

    11. Fatti gli affari tuoi

    Anche detto: do your own business. Ti assicuro che per alcuni newyorkesi è un mantra e io ne ho uno in famiglia che me lo ripete da più di quarant’anni! New York è affollata e a volte ti ritroverai più vicino a degli sconosciuti di quanto vorresti. Un’altra delle regole non scritte di New York? Fai finta che le persone vicine a te siano invisibili. Non fissare, non commentare, semplicemente… vivi nella tua piccola bolla. Questo vale anche quando vedi qualcosa di insolito (e ti capiterà). A meno che qualcuno non sia in pericolo, fatti gli affari tuoi e continua a muoverti.

    Te lo dico perché alcuni newyorkesi sono estremamente affabili mentre altri, come si dice a casa mia… “Forget about it!” (lascia perdere, dimentica..) sono più incattiviti di un cane attaccato alla catena. New York è la città dei forti contrasti, nel bene e nel male. Non mi voglio dilungare a parlare di economia o questioni sociali, ma sappi che non tutti sono felici di vivere nella città dei sogni, soprattutto se è la più cara al mondo!

    12. Non salutare tutti gli sconosciuti

    Per lo stesso motivo di prima. Questa non è una piccola città dove si saluta chiunque si trovi nell’isolato. Un sorriso al barista? Perfetto. Due chiacchiere con il portiere? Ottimo. Ma se saluti ogni passante a caso, o riceverai sguardi perplessi o finirai per parlare con qualcuno che cerca di venderti qualcosa.

    Elisa nella sua New York, con vista Dumbo

    13. Fai attenzione alle interazioni per strada

    Uno sconosciuto si avvicina e dice: “Posso farti una domanda?”. Ecco la regola: a meno che tu non sia dell’umore giusto per essere contattato, iscritto o magari registrato per TikTok, continua a camminare. La gente del posto conosce bene questo gioco.

    14. Non limitarti a Manhattan

    Se il tuo viaggio si limita a Midtown e Times Square, hai sbagliato tutto e hai buttato via un sacco di soldi inutilmente. Non faccio altro che ripeterlo nelle mie consulenze ma difficilmente la gente mi ascolta, soprattutto se è il primo viaggio a New York. Dirigiti nel Queens per cibo da ogni angolo del mondo, a Brooklyn per la vita notturna e le caffetterie, nel Bronx non solo per lo Yankee Stadium ma per la sua cultura popolare e hip hop e vai anche a Staten Island. Sì, esatto, esiste anche questo distretto di New York. Staten Island non è solo il traghetto gratuito per vedere abbastanza da vicino la statua della libertà o per l’outlet a buon mercato. Staten Island offre tantissime opportunità anche gratuite. Ma tutti lo ignorano o non sono interessati. Peccato!

    C’è un’intera città oltre l’isola che hai visto nei film. E se ti affidi ai miei itinerari personalizzati in cui ti guido virtualmente per tutti e i 5 i distretti, scoprirai una lato di New York che ti farà dire: WOW!!!!Ancora più di quello che vorrai vedere prima della partenza.

    15. Vestiti in maniera adeguata a New York

    In pochi ci credono ma il clima a New York riserva sempre delle sorprese. Puoi iniziare la giornata con il cappotto invernale e finire con le maniche corte a bagnarti dentro una fontana per il caldo. Oppure ci possono essere 30 gradi all’ombra ma poi sali su un traghetto e congeli dal freddo. Oppure rincorri la pioggia per giorni e quando sembra che le previsioni ti dicono ufficialmente che il pericolo è scampato. Taac, piove! Una delle regole non scritte, anzi il segreto per sopravvivere a New York è: vestiti a cipolla! Anzi, vestiti in maniera adeguata pensando di andare incontro a tutte le stagioni nell’arco di una sola giornata.

    Nei mesi invernali non dimenticare l’abbigliamento termico e durante l’estate non dimenticare una felpa e un foulard per il collo quando entri in ogni luogo al chiuso. L’aria condizionata è talmente fredda che rischi seriamente di ammalarti.

    In pochi ci credono ma il clima a New York riserva sempre delle sorprese. Puoi iniziare la giornata con il cappotto invernale e finire con le maniche corte a bagnarti dentro una fontana per il caldo. Oppure ci possono essere 30 gradi all’ombra ma poi sali su un traghetto e congeli dal freddo. Oppure rincorri la pioggia per giorni e quando sembra che le previsioni ti dicono finalmente che il pericolo è scampato. Taac, piove! Una delle regole non scritte, anzi il segreto per sopravvivere a New York è: vestiti a cipolla! Anzi, vestiti in maniera adeguata pensando di andare incontro a tutte le stagioni nell’arco di una sola giornata.

    In conclusione

    La grande mela non cerca di essere cattiva o intimidatoria, si muove solo velocemente. Una volta imparate le regole non scritte di New York, ti sentirai meno un turista e più parte del “flow”., del suo ritmo pazzesco. Ricorda: anche se i newyorkesi non ti sorridono per strada, si fermeranno sempre per aiutarti a trascinare una valigia su per le scale della metropolitana. Anche se sono incazzati col mondo, con la politica o con il loro datore di lavoro.

    Ma soprattutto, come diceva sempre mia nonna: Enjoy the city!

    E se hai bisogno contattami a hello@twomaketravel.it

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    Summit one vanderbilt a new york, la guida completa

    Dal 2020 il Summit One Vanderbilt è l’attrazione a New York In assoluto più desiderata. Non un semplice Observation Deck, ma una piccola opera d’arte di design e innovazione che coinvolge milioni di visitatori, rendendola una tra le esperienze più affascinanti della città. Uniscici anche la sua vista mozzafiato su Mid Town Manhattan e il gioco è fatto!

    Non a caso non è inserita in nessuno dei 7 pass cittadini. (Se vuoi sapere come funzionano i pass di New York ti descriviamo tutte, ma proprio tutte le info che stai cercando in questo articolo. Ma commettiamo che questo non ti fermerà? New York è la città dei sogni, e vuoi vivere tutta la sua magica e vibrante atmosfera vero?

    Ma… con un occhio di riguardo al budget? Sei nel posto giusto. Qui ti descriviamo tutta l’esperienza con qualche suggerimento per risparmiare e tutte le info utili per la tua visita.

    E ricorda che Ely è NYC Travel Destination Specialist, può aiutarti a ottimizzare il tuo viaggio oppure costruirti un itinerario personalizzato nella città che non dorme mai. Clicca qui per saperne di più.

    Pronto a partire? Let’s go!

    La storia del Summit One Vanderbilt di New York

    Ma come abbiamo vissuto senza per tutti questi anni? Ely se lo chiede perché nel periodo in cui abitava a New York questo grattacielo non c’era e neanche la frenesia per le terrazze panoramiche. La costruzione del Summit One Vanderbilt nasce da un progetto di sviluppo urbano per far rifiorire la circostante la Grand Central Terminal. L’idea è stata quella di creare un nuovo polo commerciale e culturale nel cuore di Mid Town Manhattan, migliorando l’accessibilità e l’estetica della zona.

    I lavori di costruzione sono iniziati nel 2019, con un’attenzione particolare all’innovazione sostenibile e alla modernizzazione delle infrastrutture. L’edificio è stato progettato per rispettare elevati standard ecologici, integrando tecnologie avanzate per la gestione energetica. E dopo circa due anni di lavori, il Summit One Vanderbilt è stato ufficialmente inaugurato il 21 ottobre 2021. La cerimonia di apertura ha incluso rappresentanti della città, investitori e figure chiave dell’architettura e del design.

    Il Summit tra innovazione e design

    Perché design? Perché il Summit One Vanderbilt è stato progettato dallo studio di architettura KPF (Kohn Pedersen Fox Associates). L’edificio è alto circa 427 metri, quindi è il quarto grattacielo più alto di New York. La sua facciata è caratterizzata da una combinazione di vetro e acciaio, che riflette l’ambiente urbano circostante e crea un’impressione di leggerezza e modernità. Sono anche stati utilizzati materiali eco-compatibili. L’edificio è stato certificato LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), attestando il suo impegno verso la sostenibilità ambientale.

    I designer coinvolti nel progetto sono stati:

    • il celebre designer italiano Kenzo Digital, che ha catturato l’essenza della leggerezza e della meraviglia, soprattutto del Cloud escape, una delle sezioni più importanti di Air che vedremo nel prossimo paragrafi.
    • David Rockwell: Fondatore dello studio Rockwell Group, ha progettato gli spazi interni del Summit, creando un’atmosfera accogliente e contemporanea, con un forte focus sull’esperienza del visitatore.
    • James Turrell: Celebre per le sue installazioni di luce e spazio, Turrell ha progettato un’installazione unica che gioca con la percezione della luce e dell’ambiente, aggiungendo una dimensione spirituale all’esperienza del Summit.
    • Studio Sofield: Questo studio ha contribuito al design degli interni, creando spazi eleganti e funzionali che riflettono il carattere innovativo dell’osservatorio.
    • The Snarkitecture: Conosciuti per il loro approccio creativo e ludico, hanno contribuito con installazioni artistiche che sfidano le convenzioni e stimolano l’interazione del pubblico.
    l'esterno del summit one vanderbilt di new york rispecchia le attrazioni di design che troverai al suo interno.

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    Info pratiche per organizzare la tua visita al Summit one Vanderbilt

    Nonostante Il Summit One Vanderbilt offra un autentico viaggio sensoriale a New York, come dicevamo all’inizio dell’articolo, è anche una delle attrazioni più gettonate della città quindi ti diamo qualche indicazione per organizzare la tua visita al meglio. E se sei in dubbio non esitare a contattare Ely per avere risposta a tutte le tue domande.

    Dove si trova il Summit one Vanderbilt

    Una precisazione: Il Summit è il nome dell’osservatorio in cima al grattacielo One Vanderbilt. È situato sulla 42st l’indirizzo preciso è: 45 E 42nd St. Si trova proprio di fianco alla Gran Central Station, quindi è facilmente accessibile dall’ingresso della 42 st oppure dal Vanderbilt Passage, proprio all’interno della stazione.

    Orari di apertura del Summit one Vanderbilt

    È aperto tutti i giorni dalle 9.00 del mattino a mezzanotte, l’ultimo ingresso consentito è alle 22.30. Consulta però sempre bene gli orari ufficiali sul sito poiché in alcuni periodi dell’anno potrebbero esserci delle chiusure settimanali. Controlla anche gli orari delle festività e delle manutenzioni straordinarie.

    Come arrivare

    • Se vuoi raggiungere il Summit con i mezzi pubblici sappi che le fermate della metro sono:  4, 5, 6, 7. Mentre i bus che portano qui sono il M101, M102, M103, M1, M2, M3, M4, Q32 e M42.
    • Se invece arrivi da fuori New York e desideri raggiungere il Summit in Treno puoi prendere le tre linee Hudson, Harlem o New Haven, oppure una delle linee della LIRR che ferma direttamente a Grand Central Terminal.

    Meglio visitare il Summit di giorno o di notte?

    I clienti dei servizi di travel design a New York di Ely consultabili a questo link le sentono dire spesso questa parola: “Dipende”!

    Dipende dalle scelte personali, dai gusti personali, fortunatamente non siamo fatti tutti allo stesso modo. Entrambe le esperienze hanno punti di vista e vantaggi unici:

    • Durante il giorno la Vista è Cristallina:, nelle belle giornate si ha una visione chiara e luminosa dello skyline di New York, soprattutto di MidTown (quindi più o meno la stessa vista che si ha dall’Empire State Building). Le attrazioni come Central Park, l’Empire State Building e il Brooklyn Bridge sono facilmente visibili. Le attività multisensoriali all’interno del Summit hanno un impatto completamente diverso viste con la luce o con il buio, anche i colori cambiano. Le installazioni artistiche sono più apprezzabili. Durante il giorno si può osservare meglio la vita della città, la frenesia della vita urbana.
    • Durante l’orario del tramonto o di sera la vista di New York è spettacolare, le luci della città brillano creando un’atmosfera incantevole, ma ovviamente le particolarità architettoniche di tutti gli edifici che rendono unico lo skyline della città non sono visibili. Diciamo che è un’esperienza più romantica, ideale per una serata speciale. Gli skyline illuminati in genere offrono un’ambientazione suggestiva. Al tramonto il Summit è molto affollato e anche molto caro rispetto alle altre ore della giornata, te ne parleremo meglio nel paragrafo dedicato ai costi. Sembra che tutti vogliano vedere il Summit al tramonto e in alcuni periodi dell’anno l’esperienza può essere impegnativa. Mentre la sera tardi è di nuovo meno affollato, si può godere di un’esperienza più tranquilla e intima.

    Il Summit è bellissimo in qualsiasi ora del giorno. Ci teniamo a sottolinearlo. L’esperienza sarà comunque indimenticabile.

    Meglio il summit one vanderbilt di giorno oppure al tramonto? secondo noi è bello in qualsiaai momento della giornata

    L’esperienza del Summit. Cosa vedere

    Abbiamo già detto che il Summit è la terrazza panoramica del grattacielo Van Vandebilt. Questa si compone di tre piani, dal 91 a 93 con l’aggiunta di un’ulteriore esperienza extra. (Anche rispetto al prezzo del biglietto base). Il percorso di visita è ben organizzato e vi porta attraverso tutte le diverse esperienze, ognuna delle quali è progettata per farvi sentire parte di qualcosa di straordinario. Ti suggeriamo di seguire questo percorso a senso unico perché una volta arrivati al piano 93 non ti faranno tornare indietro.

    Piano 91: lo spazio “Air”

    Questo spazio è frutto della creatività dell’ artista Kenzo Digital e invita i visitatori a sperimentare una sensazione di leggerezza e libertà. L’installazione evoca l’immagine di essere sospesi tra le nuvole, un tema che si ripete in tutto il Summit, avrai accesso a una vista spettacolare della skyline di New York. Questa sezione è particolarmente apprezzata durante il tramonto, quando le luci della città iniziano a brillare e il cielo si tinge di sfumature calde. Air coinvolge tutti i sensi, le correnti d’aria e i suoni delicati dell’ambiente circostante creano un’atmosfera che favorisce la contemplazione godendo della bellezza della città da un punto di vista privilegiato. Tutto è progettato per farti sentire parte della città stessa. Qui, il confine tra l’interno e l’esterno sfuma, permettendoti di connetterti con l’energia di New York in un modo unico.

    Trascendence

    Un’esperienza sensoriale dove tutto è trasparente e riflettente. Gli infiniti specchi amplificano ogni prospettiva, regalando un senso di disorientamento positivo: non sai più dove finisce il cielo e dove inizia New York. Ogni passo ti porta in una dimensione tra il reale e il surreale, e l’arte e l’architettura si fondono in un solo respiro. L’atmosfera è luminosa e ariosa, con la luce naturale che entra abbondantemente attraverso le pareti di vetro.

    Reflect

    Questa sezione è un’estensione del concetto di riflessione e interazione. Ci sono dei sassi argentati riflettenti sul pavimento. Ogni movimento crea un nuovo riflesso e le luci e le ombre trasformano lo spazio in un caleidoscopio di visioni.

    Affinity

    È la stanza più famosa di tutto il Summit poiché quella più fotografata e instagrammabile. Uno spazio che vuole essere giocoso e interattivo. Infatti centinaia di palloncini d’argento fluttuano liberamente attorno a te, rendendo ogni momento un’opportunità per interagire con l’ambiente. È uno spazio che unisce arte contemporanea e divertimento, dove puoi parte di un‘opera in continuo movimento. Queste “sfere” anch’esse riflettenti possono essere toccate, lanciate, abbracciate, utilizzate con creatività in foto e video.

    air, ascent e levitation sono le aree di design del summit one vanderbilt di new york

    Piano 92: Levitatation

    Troviamo ancora lo spazio espositivo di Air ma con un’installazione che prende il nome di Transcendence II. Si tratta di un soppalco che dà su Air e che permette di vedere tutto da un’ulteriore prospettiva e punto di vista. Possiamo dire che Trascendence II amplifica l’esperienza di Air. Ma sempre su questo piano per i temerari c’è anche la prima esperienza di brivido e avventura chiamata Levitation.

    Si tratta di una piattaforma di vetro sospesa che si estende oltre il bordo dell’edificio, offrendo una vista mozzafiato su Manhattan e oltre. Questa installazione è progettata per farti sentire come se stessi fluttuando nell’aria, senza alcuna barriera con la vista panoramica sottostante. Camminare su Levitation è un’esperienza che sfida la gravità. La trasparenza del vetro consente di vedere direttamente la strada e gli edifici sottostanti, creando un senso di vertigine e meraviglia. Molti visitatori descrivono questa esperienza come un mix di emozione e paura, ma con una sicurezza impeccabile garantita dalle tecnologie all’avanguardia utilizzate nella costruzione.

    Il design di Levitation è pratico, ma anche visivamente accattivante. Le pareti trasparenti circostanti permettono alla luce di filtrare attraverso, creando un’atmosfera luminosa e ariosa. Levitation è un luogo perfetto per scattare fotografie incredibili. Molti visitatori si divertono a posare in modi creativi, catturando il momento in cui sembrano fluttuare sopra la città.

    Non temere, nonostante le emozioni forti, Levitation è progettato per garantire la massima sicurezza. Il vetro utilizzato è di alta qualità, progettato per resistere a carichi elevati e impatti. Inoltre, il personale è sempre disponibile per rispondere a qualsiasi domanda e assicurarsi che ogni visitatore si senta a proprio agio.

    Unity

    Semre in questo piano è presente un’altra stanza chiamata Unity che rappresenta il culmine dell’esperienza interattiva. A ll’ingresso, dopo i controlli ti faranno una particolare scansione 3D del viso e con essa ti sarà consegnato un braccialetto identificativo con QR Code. Qui, è il momento di utilizzare questa tecnologia. Ogni visitatore diventa parte di una mappa interattiva che si illumina e si modifica in tempo reale in risposta alla sua presenza. Le ombre e i movimenti delle persone che attraversano questo spazio creano un’opera d’arte collettiva, unica per ogni momento.

    Lo sappiamo bene, ogni opera d’arte è una continua sorpresa. Ma prima di accedere al terzo piano, ricorda di fare una capatina in bagno. Ti assicuriamo che saranno i bagni tra i più belli che avrai modo di vedere nella vita. Niente spoiler, ti lasciamo la sorpresa.

    i colori delle varie terrazze del summit di new york al tramonto sono uno spettacolo
    l'attrazione più instagrammabile del summit di new york sono sicuramente i suoi palloni riflettenti

    Piano 93: Apres

    E’ più di un bar, è un’esperienza gastronomica, un ottimo modo per concludere la tua visita con un drink o uno spuntino. Apres in francese significa “dopo” e vuole essere la classica ciliegina sulla torta che completa l’esperienza dopo tutte le emozioni dei suoi spazi immersivi e l’adrenalina pura. Anche questo ristorante è progettato in modo speciale. L’idea è quella di ricreare un ambiente elegante e informale. Il menu di Apres include una selezione di cocktail artigianali, vini e bevande analcoliche, insieme a spuntini leggeri. È un’ottima opportunità per gustare qualche prelibatezza mentre si ammirano le viste spettacolari dalla terrazza esterna, più intima rispetto alle atre appena visitate. Gli spazi sono studiati per garantire che ogni tavolo offra una vista impareggiabile sulla città, rendendo ogni drink un’esperienza memorabile.

    Apres è accessibile a tutti i visitatori del Summit One Vanderbilt. Non è necessario avere un biglietto separato per accedere al bar, ma è sempre consigliabile verificare le modalità di accesso e le eventuali prenotazioni, specialmente durante i periodi di maggiore affluenza.

    369 metri sopra il cielo: Ascent

    L’esperienza opzionale Ascent, acquistabile con un biglietto extra, rappresenta l’apice dell’emozione e dell’adrenalina al Summit, è diciamo così, il culmine di tutta l’esperienza del Summit. Potrai entrare in ascensori completamente trasparenti che si innalzano all’esterno del grattacielo, fino a 369 metri sopra le strade di Manhattan. Questi ti permettono di vedere e sentire la città pulsante sotto di te, offrendoti una visione panoramica a 360 gradi mentre ti elevi verso il cielo.

    Ogni secondo che trascorri all’interno di Ascent ti immerge in un’atmosfera di pura eccitazione e stupore. La sensazione è di essere sospesi nel vuoto, con l’intera città ai tuoi piedi, quasi come se stessi volando. Ascent è una prova per i tuoi sensi e il tuo coraggio è la prospettiva della città che non avresti mai immaginato.

    ci sono tantissmi motivi per non perdere il summit durante il tuo viaggio a new york

    Quanto costa il Summit

    Come dicevamo all’inizio di questo articolo, il Summit e il Metropolitan Museum non sono compresi in nessuno dei 7 pass cittadini. Questo vuol dire che dovrai comprare un biglietto a parte. Sul sito ufficiale del Summit One Vanderbilt sono indicati diversi tipi di biglietti:

    • Il biglietto standard ha compresi nel prezzo Air, Levitation e l’accesso ad Apres,
    • Le altre due tipologie di biglietto hanno queste 3 attrazioni sempre comprese ma è possibile aggiungere un cocktail speciale oppure gli ascensori Ascent.

    Due tipi di prezzi

    Ma per ogni tipologia di biglietto avrai SEMPRE due fasce di prezzo. Per comodità ti lasciamo i prezzi del biglietto standard, che ti daranno già una buona panoramica. I prezzi si dividono in:

    • Orario normale: Tutte le ore di luce dal mattino alle 9 fino a circa 3h prima del tramonto del sole e poi riparte da dopo il tramonto. I prezzi sono a partire da 43$ ma in realtà con tutte le tasse incluse diventa in automatico 56$ al momento del pagamento.
    • Orario Sunset. Varia di mese in mese e di stagione in stagione. Ad esempio durante l’estate il sole cala alle 19.30 circa e quindi l’orario tramonto va dalle 17.30 alle 20. Compreso di tasse in questo orario il costo del biglietto del Summit è di 67$.

    Come abbiamo già detto l’orario del tramonto non solo è il più caro ma è anche quello con più gente in assoluto. Non ci sono limiti di tempo per state sulle varie terrazze panoramiche, tendenzialmente puoi anche arrivare tre ore prima e stare fino al tramonto. Valuta tu se è il caso anche in relazione al numero di giornate che avrai nel tuo viaggio a New York. Se è il primo viaggio oppure no. Se hai bisogno di una consulenza per capire meglio i tempi e l’ottimizzazione del tuo itinerario Ely può fare al caso tuo con questo servizio di itinerario personalizzato.

    Come risparmiare sul biglietto di ingresso del Summit

    Un modo per risparmiare c’è, ed è quello di acquistare il biglietto Su Get Your Guide con cancellazione gratuita fino a 24h prima a 48.76$ tasse incluse. Attenzione, l’orario sunset in questo biglietto non è MAI incluso, in nessuna stagione o periodo dell’anno. Quindi valuta tu l’opzione migliore che fa per te

    TI RICORDIAMO anche che:

    • Prenotare prima questa attrazione è sempre una buona idea, perché è quella che a New York va sold out più facilmente. Per questo motivo ti propongo il widget di questa attrazione già con i giorni e gli orari, così puoi controllarli più facilmente risparmiando.
    • Sul sito ufficiale in caso di maltempo o altro non potrai cancellare la prenotazione. In alcuni periodi di minore affluenza e in casi speciali potrai chiedere di spostare il biglietto ad un’altra giornata ma non è matematico che questo avvenga, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
    • Se prenoti il Summit con questo widget potremo tracciarti la transazione come se fossimo un’agenzia di viaggio poiché siamo affiliati a Get Your Guide. Possiamo controllare in qualsiasi momento se dovesse esserci qualcosa che non va con il tuo biglietto o pagamento. E nel caso di problemi riferire direttamente al call center e risolvere la situazione. Dovrai solo accettare i cookies di navigazione prima dell’acquisto.
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    Ma posso ANCHE DARTI UN ULTERIORE SCONTO DEL 5% non solo sul Summit ma anche sui pass, TUTTE le attrazioni, tour, musical, esperienze... TUTTO. Non solo a New York ma in tutto il mondo! TUTTO quello che puoi trovare sul portale mondiale GET YOUR GUIDE. Quello che devi fare è:

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    Altre informazioni utili sul Summit

    • Prenota in anticipo. Non smetteremo mai di dirtelo, è una delle attrazioni più gettonate di New York. Consulta gli orari di chiusura infrasettimanali che potrebbero esserci nel periodo del tuo viaggio.
    • Indossa occhiali da sole, specialmente se visiti il Summit durante le ore diurne. La luce del sole riflessa dai vetri e dalle superfici può essere intensa, e gli occhiali da sole non solo proteggono i tuoi occhi, ma migliorano anche il comfort durante la tua esperienza all’aperto. Inoltre, ti permetteranno di godere meglio dei panorami senza essere abbagliato. Se non li hai te li daranno in dotazione.
    • Evita di indossare i tacchi alti durante la visita, ma anche stivali o scarpe che in generale possono rovinare la superficie riflettente delle installazioni. Al tuo ingresso infatti ti daranno dei copri scarpe da indossare. Quindi mi raccomando scarpe comode.
    • Non sono ammessi selfie stick, cavalletti o simili estensibili oltre i 30 cm.
    • Indossare gonne, date le superfici riflettenti, è a tuo rischio…
    • La visita, come abbiamo già detto è a senso unico e una volta che arriverai al piano 93 non potrai tornare indietro.
    • Arriva a destinazione almeno un’ora prima della tua prenotazione, soprattutto nei periodi più affollati.

    Per il resto divertiti e goditi una delle attrazioni più particolari che la città di New York ha da offrire.

    Speriamo in questo articolo di averti fornito tutti ma proprio tutte gli elementi per comprendere questa particolare terrazza panoramica e che tu sia soddisfatto di questo articolo.

    Se hai bisogno di una consulenza su New York non esitare a contattarci, abbiamo un servizio per ogni esigenza, clicca qui per sapere tutto!

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    in questo articolo ri diamo tutti i dettagli ver velocizzare l'ingresso negli USA

    Come velocizzare l’ingresso in USA

    in questo articolo ri diamo tutti i dettagli ver velocizzare l'ingresso negli USA

    Come velocizzare l’ingresso in USA nel 2025

    Come velocizzare l’ingresso In USA” è una questione che tocca nel profondo i viaggiatori in partenza per questa meta. Soprattutto al pensiero di dover fare lunghe file all’immigrazione di New York e ancora di più al JKF, l’ aeroporto degli Stati Uniti che rappresenta un po’ l’ombelico del mondo per quanto riguarda i viaggi verso gli Stati Uniti. (E non solo).

    Questa preoccupazione non è da poco perché i tempi di attesa all’immigrazione possono essere molto lunghi, infatti in alcuni periodo dell’anno e in alcuni orari specifici arrivano anche a 3 ore. E Se si arriva da un volo intercontinentale lungo questo può diventare una piccola fonte di stress e stanchezza. Per non parlare del fatto che i viaggi negli USA sono ultimamente molto cari, soprattutto a New York e come dico sempre nei miei servizi di consulenza specifici, che trovi a questo link, il tempo nella Grande Mela è denaro! Ogni minuto perso è un’occasione in meno di godere a pieno della città e delle sue tantissime cose da fare.

    In questo articolo quindi ti parlerò di ben due metodi per velocizzare la coda all’immigrazione degli Stati Uniti. Tienili in considerazione sia quando sarai in procinto di prenotare il tuo volo, sia quando atterrerai in uno dei tanti aeroporti americani, soprattutto quello di New York.

    Quindi allaccia le cinture e prendi appunti!

    Usare L’app MPC per velocizzare l’ingresso in USA

    Ma prima di partire ti ricordo che se hai bisogno di organizzare il tuo viaggio dei sogni a New York, questa città per ben 30 anni è stata la mia seconda casa e che la conosco meglio di ogni posto del mondo. La mia famiglia vive ancora lì e la frequento ancora spesso. Sono New York City Travel Destination Specialist presso l’ente del turismo newyorkese che rinnovo ogni due anni.

    Ma se invece non devi andare a New York, da oggi io e Dany possiamo realizzare qualsiasi viaggio che hai in testa, poiché siamo anche diventati consulenti di viaggio e possiamo metterci al tuo servizio per tutte le mete che conosciamo bene e abbiamo vissuto in prima persona. Quindi contattaci a hello@twomaketravel.it oppure resta aggiornato sulla nostra nuova newsletter dedicata ai viaggi cliccando qui.

    Ma ora torniamo a noi. L’app MPC è stata la grande rivoluzione del 2024, ma è un sistema ancora in fase di rodaggio. L’app MPC permette di velocizzare la coda all’immigrazione a tutti i passeggeri americani e a chi viaggia con ESTA. A differenza di quello che un po’ tutti i siti riportano, può essere utilizzata anche al primo viaggio negli Stati Uniti. Questo perché di fatto sono e autorità dell’immigrazione che decidono di attivarla o no nei vari momenti della giornata e spesso quando la coda specifica per MPC è aperta lo è per tutti. Così come quando la coda è chiusa lo è per tutti. Va a giornate e a momenti.

    Ne ho parlato con dovizia di particolari in questo articolo. Quindi qui non mi dilungo. Nell’articolo trovi anche la guida completa alla sua compilazione, quindi cosa aspetti? Finisci di leggere questo articolo e poi vola alle indicazioni utili che ho scritto sull’app MPC.

    Cosa posso fare per te a New York?

    Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
    Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

    Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

    Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
    Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

    Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
    Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
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    Servizio di pre-clearenace per velocizzare l’ingresso in USA

    Nonostante io faccia avanti e indietro da New York da oltre 40 anni, ho scoperto solo con il corso per diventare consulenti di viaggio che c’è un’ulteriore metodo per velocizzare l’ingresso in USA. E questo è offerto dalla compagnia aerea Aer Lingus.

    Infatti partendo direttamente oppure facendo scalo a Dublino, è possibile usufruire del servizio di pre-clearance per l’immigrazione statunitense, che offre numerosi vantaggi.

    Cos’è il pre-clearance di Aer Lingus?

    Il pre-clearance è una procedura che consente ai passeggeri diretti negli Stati Uniti di completare i controlli di immigrazione, dogana e agricoltura prima di atterrare negli Stati Uniti, direttamente all’aeroporto di Dublino. Questo significa che, una volta atterrati negli USA, saranno considerati come passeggeri nazionali, come se viaggiassero con un volo interno (domestic) evitando le lunghe code ai controlli di frontiera.

    Come funziona la procedura di pre – clearence?

    1. Arrivo in aeroporto. Presentati al Terminal 2 dell’aeroporto di Dublino almeno 3 ore prima del volo per gli Stati Uniti. Se stai facendo scalo sono necessarie invece almeno due ore tra un volo e l’altro.
    2. Check-in e sicurezza Effettua il check-in e si superano i controlli di sicurezza standard. (questo non è invece necessario se stai facendo solo un transito).
    3. Pre-clearance. Raggiungi l’area di pre-clearance, dove gli ufficiali statunitensi effettueranno i controlli di immigrazione, dogana e agricoltura.
    4. Imbarco. Dopo il pre-clearance, accedi direttamente al gate per l’imbarco sul volo verso gli Stati Uniti.

    Vantaggi del pre-clearance di Aer Lingus

    • Sbarco rapido: All’arrivo negli Stati Uniti, eviterai le lunghe code ai controlli di frontiera, accedendo rapidamente al ritiro bagagli e poi all’uscita del terminal risparmiando tempo.
    • Connessioni più agevoli: Se hai dei voli di coincidenza negli USA, il pre-clearance facilita il transito, riducendo i tempi necessari per i controlli. È anche vero che spesso gli aeroporti sono già ben organizzati per gestire i passeggeri che hanno degli scali molto brevi, soprattutto se ci sono dei ritardi, ma questo, così come l’app MPC dà una sicurezza in più.

    Svantaggi del pre-clearance di Aer Lingus

    1. Tempo di scalo obbligato: la procedura di pre-clearance richiede almeno due ore di scalo a Dublino. Per alcuni viaggiatori, specialmente quelli che preferiscono voli diretti o con scali brevi, potrebbe essere uno svantaggio.
    2. Non sempre vantaggioso da alcune città: Ad esempio, partendo da Milano (o da città con voli diretti verso New York), fare uno scalo a Dublino potrebbe allungare inutilmente il tempo di viaggio.
    3. Costo e flessibilità: A parità di prezzo, potrebbe non valere la pena fare scalo solo per usufruire del pre-clearance. Bisogna valutare caso per caso.

    Ad esempio noi preferiamo partire per New York da Milano con volo diretto, perché il costo delle partenze da Torino ( la nostra città) è praticamente la stessa e guadagniamo un paio d’ore di scalo. Però c’è anche da dire che perdiamo quasi due ore di tempo nel viaggio tra Torino e Malpensa. Quindi è sicuramente un’opportunità che in futuro valuteremmo sicuramente per velocizzare l’ingresso in USA. Anche perché io viaggio con passaporto americano, quindi in teoria ho una corsia preferenziale, e la uso quando viaggio da sola o con mia mamma. Quando assieme a me ci sono anche Dany e mio papà, che non sono cittadini americani, faccio la coda “tradizionale” con loro oppure utilizzo l’app MPC nel caso la coda apposita fosse aperta.

    Quando è consigliabile utilizzare il pre-clearance?

    Il pre-clearance è particolarmente vantaggioso durante i periodi di alta stagione turistica, come:

    • Festività natalizie e di fine anno: Le festività comportano un aumento significativo del traffico aereo e delle attese ai controlli di frontiera.
    • Vacanze estive: nei mesi estivi ci sono moltissimi viaggiatori verso gli Stati Uniti, con conseguenti possibili ritardi ai controlli.
    • Altri periodi “caldi” dell’anno in termini di affluenza turistica soprattutto dall’Europa, come ad esempio Pasqua e in generale i mesi di aprile e maggio.

    In questi periodi, il pre-clearance può farti risparmiare tempo prezioso e velocizzare l’ingresso in USA, rendendo il viaggio più piacevole e meno stressante.

    Nota importante:

    Assicurati di avere tutti i documenti necessari per l’ingresso negli Stati Uniti, come il passaporto valido e l’autorizzazione ESTA o il visto appropriato. A questo proposito ho scritto una guida che risponde a tutte le domande principali che tutti i passeggeri al loro primo viaggio verso gli USA e, in particolare New York, di solito fanno. Una guida utilissima, salva tempo e salva denaro in cui tra le tante cose spiego anche come compilare l’ESTA per non vederselo rifiutato, qual è il sito ufficiale e moltissime altre informazioni utili su come funzionano le tasse sugli acquisti, le tasse sugli hotel, dove trovare cibo e alloggi economici ecc ecc. Una vera e propria BUSSOLA per partire senza problemi e senza brutte sorprese una volta che sarai negli USA e in particolare a New York.

    Trovi la mia GUIDA BUSSOLA a questo link.

    Leggi anche cosa dicono le persone che l’hanno letta e che hanno usufruito dei miei servizi di Travel Design a New York, a questo link.

    Per ulteriori dettagli sul pre-clearance e su come prepararsi al meglio per velocizzare l’ingresso in USA, visita il sito ufficiale di Aer Lingus.

    Aer Lingus: low cost o compagnia tradizionale?

    Aer Lingus non è una compagnia low cost pura, ma una compagnia di bandiera irlandese che offre prezzi competitivi. Qui di seguito ti elenchiamo alcune caratteristiche così potrai confrontarla con altre compagnie:

    1. Servizi a bordo di Aer lingus:
      • Lungo raggio (es. verso New York):
        I pasti e le bevande sono generalmente inclusi, così come un bagaglio a mano e il sistema di intrattenimento. Il bagaglio da stiva potrebbe essere a pagamento, a seconda della tariffa scelta. Una pratica che ormai viene utilizzata da quasi tutte le compagnie di bandiera del mondo.
      • Corto raggio (es. voli europei):
        Il servizio offerto si avvicina di più a quello offerto da una compagnia low cost, con molti servizi aggiuntivi (come pasti e bagagli) disponibili a pagamento.
    2. Paragone con altre compagnie:
      • Simile a Iberia o British Airways per i voli transatlantici, ma con un approccio più economico rispetto a compagnie di fascia alta come Lufthansa o Air France.
      • Per il corto raggio, è comparabile a Vueling o EasyJet, ma con un livello leggermente superiore.
    3. Affidabilità:
      • Aer Lingus ha una buona reputazione per puntualità e comfort, ma ovviamente l’esperienza varia in base al tipo di volo e alla classe scelta.

    Ultime considerazioni per velocizzare l’ingresso in USA

    L’app MPC ha avuto un anno di rodaggio ed è stata fin ora utilizzata senza seguire alla lettera i criteri per cui è nata. Come abbiamo scritto nella nostra guida al suo funzionamento in questo articolo, nei siti ufficiali viene riportato che possono utilizzarla solamente persone che non siano al primo ingresso negli USA, poiché il governo non ha ancora traccia delle loro impronte digitali. Ma di fatto in tutto il 2024 non è stato così. Se la fila MPC era aperta passavano tutti, anche chi era al primo ingresso, così se la fila non era aperta non passava nessuno.

    Quindi vedremo l’evoluzione che avrà questo sistema, che di fatto si può utilizzare non solo negli USA ma in altri aeroporti del mondo per velocizzare l’ingresso e sveltire le pratiche doganali. Per maggiori informazioni vola all’articolo in link qui sopra.

    Allo stesso modo il pre-clearance è un’ottima soluzione per chi vola verso gli Stati Uniti, ma non è sempre vantaggioso. Come abbiamo già detto nei paragrafi precedenti, se sei già abituato a partire da aeroporti che hanno voli diretti, a parità di costi, un volo con scalo potrebbe non convenire. Inoltre, il tempo di scalo a Dublino può allungare il viaggio. Valutare attentamente le opzioni disponibili è fondamentale: noi siamo qui per aiutarti a trovare la soluzione migliore in base alle tue esigenze. Contattaci per un preventivo gratuito. Oppure resta aggiornato sulla nostra nuova newsletter dedicata ai viaggi cliccando qui

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    Cosa serve per entrare a New York: Esta, passaporto, MPC

    Se vuoi sapere cosa serve per entrare a New York devi leggere questo articolo per non partire impreparato. Le persone hanno moltissimi dubbi su questo argomento e c’è parecchia confusione tra visti, ESTA, immigrazione ecc. In molti vanno letteralmente nel panico, soprattutto se stanno per affrontare un primo viaggio negli Stati Uniti. Quindi in questo articolo facciamo chiarezza, il nostro obiettivo è infatti quello di farti vivere la migliore esperienza di viaggio possibile per partire senza ansia.

    Sappi che in questo articolo abbiamo raccolto tutte le informazioni essenziali, le risposte alle domande che i nostri clienti dei servizi di Travel Design a New York (non sai ancora cosa sono? clicca qui per sapere tutto), ci fanno sempre. Queste valgono non solo per New York ma per tutti i viaggi che deciderai di fare negli Usa. Ma se nello specifico stai organizzando un viaggio a New York e vuoi informazioni più approfondite abbiamo scritto una “Guida Bussola” molto dettagliata, la trovi a questo link. Questa risponde a tutte le tue domande, anche quelle, siamo sicuri non ti sono ancora venute in mente ma a cui dovrai dare risposta durante l’organizzazione del tuo viaggio.

     Quindi allaccia le cinture e prendi carta e penna per prendere appunti.

    Cosa serve per entrare a New York: il passaporto

    Ma mi raccomando però, serve un passaporto elettronico. Non preoccuparti, da alcuni anni fanno solo più passaporti elettronici, quindi anche se il tuo passaporto avesse già qualche anno è possibile che sia già in regola. Quello che forse non sai è che l’Italia fa parte del Six Month Club, quindi non è necessario che tu abbia i soliti 6 mesi di validità residua per partire per New York o per gli Stati Uniti. Basta che il passaporto sia valido durante la durata totale del tuo viaggio. Per assurdo può scadere il giorno dopo del tuo ritorno, ma non il giorno in cui torni a casa.

    Come si distingue un passaporto elettronico? Deve avere al suo interno un codice numerico e il simbolo del chip che puoi vedere nell’immagine qui sotto.

    cosa ti serve per entrare  new york? assolutamente un passaporto elettronico munito di chip.

    Cosa posso fare per te a New York?

    Se mi conosci già sai che New York è stata la mia seconda casa per quasi trent’anni, la mia famiglia vive ancora lì e oggi lavoro come Travel Designer e New York Travel Destination Specialist presso l‘ente del turismo di New York.
    Questo significa una cosa molto semplice: non ti propongo un viaggio generico, progetto il TUO viaggio.

    Partiamo da te — dai tuoi gusti, dal tuo budget, dal tempo che hai, da ciò che ti emoziona davvero — e costruisco un’esperienza su misura, dalla ricerca dei voli e dell’hotel fino all’itinerario quotidiano, agli incastri, ai ritmi, alle scelte che fanno la differenza quando sei sul posto.

    Niente itinerari copia-incolla, niente “lo fanno tutti quindi lo faccio anch’io”.
    Ti accompagno passo dopo passo, senza ansia e senza stress, con scelte guidate e un percorso protetto che ti permette di vivere New York in modo fluido, consapevole e profondamente tuo.

    Non sarà solo il tuo itinerario perfetto.
    Sarà la tua esperienza perfetta a New York.
    L’esperienza che ti prometto non scorderai mai!

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    Assicurazione viaggio

    Non è obbligatoria, ma fortemente consigliata per il tuo viaggio a New York City e in generale negli USA. Perché la copertura sanitaria lì non è gratis neanche per i turisti. In linea generale nell’immagine qui sotto trovi scritta la regola generale che noi APPLICHIAMO PER I VIAGGI IN TUTTO IL MONDO:

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    Cosa serve per entrare a New York: l’ESTA

    Questo è un requisito fondamentale per entrare a New York e più in generale negli USA.

    L’ESTA è l’autorizzazione elettronica del Visa Waiver Program americano, cioè quel programma di governo degli Stati uniti che dal 2009 permette ai viaggiatori non americani di poter entrare senza visto.

    I requisiti fondamentali sono:

    • Motivi turistici o di affari. attenzione, affari e lavoro sono due cose diverse. Con “affari” si intende che la tua azienda ti chiede di svolgere un servizio temporaneo negli USA, sempre di 90 giorni al massimo. (nel prossimo paragrafo trovi maggiori dettagli).
    • Permanenza negli USA di massimo 90 giorni.

    L’ESTA ha una durata di due anni e costa 21$. Si può pagare con tutte le principali carte di credito sul sito ufficiale. Occorre farlo anche se fai solamente scalo negli USA durante il tuo viaggio. Se i tuoi propositi di viaggio sono diversi da quelli turistici o di affari allora occorre richiedere un visto diverso dall’ESTA.

    Ad esempio:

    Non puoi entrare a New York con l’ESTA se…

    • Ti stai recando negli Stati Uniti per cercare lavoro o per lavorare lì in pianta stabile. Ma puoi appunto effettuare un viaggio di affari.
    • Hai fatto un viaggio a Cuba dal 2021 in poi. Il 12 gennaio 2021 il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha designato Cuba come Stato finanziatore del terrorismo. Quindi se hai visitato Cuba in questa data o successivamente non sei idoneo a viaggiare nell’ambito del Visa Waiver Program (VWP). Questo vuol dire che non puoi utilizzare l’ESTA e devi richiedere un visto di tipo B1/B2 per viaggiare negli Stati Uniti.

    Questo vale anche se dal 2021 uno dei tuoi viaggi ha anche solo fatto uno scalo tecnico a Cuba, ma non l’hai visitata.

    Quindi se questo è il tuo caso ti consigliamo di contattare in tempo l’ambasciata il consolato americano più vicina a te per chiedere un appuntamento. Attenzione perché i tempi potrebbero essere lunghi, quindi fai domanda in tempo per la tua partenza. Trovi tutte le sedi a questo link:

    • Se sei cittadino di alcuni stati, anche Europei, che non fanno parte del Visa Waiver Program. Puoi trovare la lista di questi stati nel sito ufficiale in cui richiedere l’ESTA oppure all’interno della nostra GUIDA BUSSOLA che trovi qui.
    • Se hai risposto anche con un “SI” a solo una delle domande che ti vengono chieste durante la compilazione della domanda per l’ESTA. Come ad esempio se sei stato in vacanza in uno dei paesi della black list (ce ne sono infatti altri oltre che Cuba), oppure hai la fedina penale sporca ecc. Anche in questo caso dovrai richiedere un tipo di visto diverso dall’ESTA.

    Ma ora passiamo alle informazioni più pratiche. Continua a leggere questo articolo perchè sono tutte informazioni utili per capire cosa ti serve per entrare a New York e, più in generale, negli USA.

    Dove si richiede l’ESTA?

    Ti consigliamo di richiedere l’ESTA nel sito ufficiale governativo che trovi a questo link. Questo perché se cerchi su Google “dove fare l’ESTA” potresti trovare molti siti fake oppure siti di intermediazione che ti fanno pagare molto più che 21$ a persona.

    Una volta che sarai atterrato su questo sito potrai seguire le indicazioni anche in italiano. Nella nostra guida bussola trovi tutti i passaggi per la compilazione, con tutte le domande che ti verranno fatte. In molti vanno letteralmente nel panico quando devono compilare l’ESTA e per questo motivo abbiamo fortemente voluto inserire questa sezione nel nostro servizio di Travel Design. Sapere quali risposte ti verranno fatte con anticipo, soprattutto se per te è la prima volta che lo fai, potrà tornarti molto utile.

    Compilazione ESTA tramite app

    Da qualche mese è anche possibile richiedere l’ESTA tramite app. Il servizio è disponibile sia per Android sia per dispositivi Apple. Puoi scaricare l’app dal Google Store e dall’Apple Store. È una app molto semplice ed intuitiva ma attenzione perché a volte dà errore nel caricamento delle immagini del passaporto. Quindi se anche tu stai incappando in questo problema fai tutto da pc. Ad ogni modo, se vuoi provare a cimentarti nella compilazione tramite app, i link che ti abbiamo dato sono quelli della versione ufficiale governativa, quindi affidabili. Nel caso però vedessi che ti viene richiesto il pagamento di una somma superiore ai 21$ non portare al termine la compilazione e vai sul sito ufficiale.

    Quando compilare l’ESTA?

    L’autorizzazione ESTA deve essere ottenuta almeno 72 ore prima dell’inizio del viaggio. Se sai già a priori che l’ESTA ti verrà convalidata perché sei sicuro di avere tutte le “carte in regola”, puoi fare domanda un paio di settimane prima della tua partenza. Ma se invece temi di avere una situazione personale che potrebbe portarti ad un rifiuto ti consigliamo di fare domanda mesi prima della partenza. Avrai ancora il tempo necessario per poter richiedere il visto che più si addice alle tue esigenze, nel caso la tua domanda venisse respinta.

    Di norma la conferma avviene dopo poche ore o dopo pochi giorni. Se vedi che non ti arriva nulla tramite mail controlla lo stato della tua domanda, potrebbe essere ancora in “stand by”. A volte capita.

    Domande varie su ESTA

    • Occorre stampare la convalida dell’ESTA e portarla sempre con sé? In teoria non servirebbe. L’ESTA viene registrato nel proprio passaporto elettronico, ma noi consigliamo di portare una copia cartacea sempre con sé, soprattutto per il check in in Italia. In generale fai domanda quando hai i dati del volo e del tuo primo indirizzo in cui alloggerai in America. Specifichiamo primo indirizzo perché potrebbe essere un viaggio On the Road, quindi potresti avere molti indirizzi che non starebbero nella domanda. Il primo è più che sufficiente.
    • A proposito di indirizzo, un’altra domanda che ci viene spesso fatta è: ma se l’ESTA vale due anni ed è possibile fare più viaggi in questo lasso di tempo (mi raccomando però ricorda sempre la regola dei 90 giorni consecutivi), come faccio a modificare l’indirizzo da un viaggio all’altro?

    Semplice: entra all’interno della tua domanda di ESTA e modifica l’indirizzo tra i tuoi dati immessi. L’ESTA continuerà ad essere valido.

    • Se nei due anni di validità dell’ESTA mi scade il passaporto devo rifare domanda? Sì. Anzi, probabilmente riceverai in automatico una mail che ti dirà che il tuo ESTA non è più valido e quindi devi rifarlo (a Daniele è successo esattamente questo).

    Immigrazione e Mobile Passport control

    Le tue informazioni su cosa serve per entrare a New York e più in generale negli USA non sarebbero complete senza queste ultime informazioni che vogliamo darti. Nella fattispecie ti saranno ancora più utili nel tuo prossimo viaggio a New York, poiché per nostra esperienza, qui si formano le code all’immigrazione più lunghe che abbiamo mai fatto in vita nostra.

    Come funziona l’immigrazione

    Se vuoi tutte le informazioni su cosa serve per entrare a New York anche questa informazione ti sarà davvero super utile, soprattutto se atterri al JFK. Questo aeroporto sembra essere l’ombelico del mondo, moltissime compagnie aeree fanno anche solo scalo qui quindi le code, a seconda dei periodi, possono essere davvero molto lunghe. L’immigrazione è una tappa obbligatoria quando si atterra a New York o negli Stati Uniti. E non c’è modo di arginare questo passaggio anche stai solo facendo scalo e attendi l’imbarco per la tua destinazione finale. La coda agli sportelli dell’immigrazione sarà lunga in proporzione a quanti aerei atterreranno contemporaneamente al tuo. In alcuni casi si arriva anche a due/tre ore. Per esperienza in tardo pomeriggio o sera di solito c’è meno gente.

    L’immigrazione non è un posto che dovrai cercare una volta sceso dall’aereo ma sarà lungo il tuo percorso per arrivare all’uscita dell’aeroporto o verso il prossimo gate d’imbarco. Troverai numerosi addetti alla sicurezza che ti diranno in quale coda inserirti e da quel momento ci sono dei tempi di attesa stimati che potrai consultare negli appositi tabelloni.

    C’è infatti la coda per i “Resident” cioè i cittadini americani e quella per tutti gli altri. Quando io e Dany viaggiamo assieme, anche se io sono cittadina americana, preferisco sempre fare la coda con lui e recarmi assieme a lui allo sportello dell’immigrazione. Infatti è possibile, anzi fortemente consigliabile accedere ai vari sportelli con tutto il nucleo familiare e non da soli.

    Cosa ti viene richiesto all’immigrazione americana

    Nessuna ansia: è una procedura di routine, nessuna agitazione se non hai nulla da nascondere. In molti pensano che sia impossibile per via della lingua, ma ti assicuriamo che gli ispettori fanno di tutto per farsi capire, anche se non parli bene inglese.

    Ti verrà chiesto di registrare le tue impronte digitali e di tutti quelli che viaggiano con te: prima il pollice e poi le altre 4 dita. Ti verranno anche fatte domande di routine, come la ragione del tuo viaggio e se stai entrando negli USA per cercare lavoro.

    Nella nostra “guida bussola” abbiamo deciso di approfondire un pochino questo argomento, quindi ti ricordiamo ancora una volta che puoi accedervi cliccando su questo link.

    Mobile Passport Control (MPC)

    Questa è l’ultima cosa che devi sapere se vuoi avere una panoramica completa di cosa serve per entrare a New York o negli Stati Uniti. È molto importante che tu conosca questa possibilità perché è stata la novità assoluta del 2024 ma è anche stata in fase di rodaggio. Quindi c’è da aspettarsi che nel 2025 la qualità del servizio migliori. Non tutti sanno ancora che può essere utilizzata e ci sono ancora molti dubbi in merito al suo utilizzo, quindi continua a leggere questo articolo se vuoi saperne di più. Questo perché quando mettono in funzione è davvero la svolta per facilitare le lunghe code.

    Infatti la Mobile Passport Control (MPC) è un’ App che puoi utilizzare a Non solo negli Stati uniti ma anche in alcune località europee, canadesi e degli Emirati Arabi. Con questa puoi superare i controlli dell’immigrazione più velocemente.

    Chi può utilizzare l’app MPC?

    Nel caso di viaggio negli Stati Uniti tutti i cittadini americani e i viaggiatori che viaggiano con ESTA o green card. Nel sito ufficiale è riportato che può utilizzarla solo chi ha almeno viaggiato negli USA. MA ATTENZIONE: prima parlavamo appunto di rodaggio, e nel 2024 ci sono stati casi in cui, per motivi legati all’organizzazione interna degli stessi ispettori all’immigrazione e dell’aeroporto stesso, questa regola non è stata sempre applicata.

    Ciò vuol dire che ci sono stati giorni in cui per motivi insindacabili hanno fatto passare solo cittadini americani oppure solo persone che non erano al loro primo ingresso. QUINDI: in linea di massima nel 2024 hanno fatto passare tutti nel momento che la coda dedicata era aperta, ma se la coda era chiusa invece non passava nessuno. Queste eccezioni sono state impossibili da stabilire a priori e appunto occorre capire come decideranno di agire nel 2025. Il nostro consiglio è: partite fiduciosi si poter utilizzare l’app MPC per il vostro ingresso a New York, anche se siete al primo viaggio in USA ma tenete in considerazione che non ve la facciano neanche utilizzare. In questo caso dovrete fare la fila classica.

    La lista completa degli aeroporti in cui è attiva e TUTTE le informazioni dettagliate le trovi in questo sito ufficiale governativo americano.

    Sappi che con un solo cellulare e quindi una sola app puoi creare fino a 12 richieste. Quindi tutte quelle dei familiari che viaggiano con te. Devi avere una connessione dati attiva e ora ti spieghiamo il perché.

    l'app mcp è la grande novità da conoscere per sapere cosa serve per entrare a New York perché è nuova e ancora poco utilizzata

    Come funziona l’app MPC: prima del tuo viaggio

    Questi sono i passaggi da fare prima del tuo viaggio nei paesi aderenti al programma.

    1. Scarica gratuitamente la app Mobile Passport Control dall’App Store o dal Google Play Store.
    2. Indica la modalità di entrata del Paese ospitante: l’aeroporto di atterraggio oppure il porto di attracco.
    3. Crea un profilo per te e per ogni persona con cui viaggi. (Fino a 12).
    4. Seleziona il tuo documento di viaggio. Se viaggi negli Stati Uniti con un ESTA, seleziona Visa Waiver Program Passport.
    5. Inserisci il tuo nome completo come da indicazione sul tuo passaporto.
    6. Accetta i termini per procedere con il passaggio successivo.
    7. Rispondi in modo veritiero e con attenzione alle tutte le domande che ti vengono poste con “Sì” o “No”
    8. Ti verrà chiesto anche qual è lo scopo del tuo viaggio. Quindi selezionerai WT (Waiver Tourist), se visiterai New York con ESTA da turista; e WB (Waiver Business), se si tratta di un viaggio di affari.
    9. Salva i dati immessi.

    Come funziona l’app MPC: a destinazione

    1. Apri l’app e invia il tuo modulo (ecco perché ti servirà una connessione dati).
    2. Scattati una foto.
    3. Ti arriverà un codice QR valido per 4 ore sempre all’interno dell’app che ti darà accesso alla fila del Mobile Passport Control.

    Si tratta di una fila dedicata solo per chi usa questa APP ed è ben segnalata arrivando all’immigrazione.

    In questi primi mesi dell’anno l’affluenza è davvero di pochi minuti rispetto a chi fa i controlli nelle file “senza app”, quindi nel caso tu dovessi arrivare a New York in periodi più congestionati valuta bene che fila fare a seconda dei minuti segnalati nei tabelloni (sono sempre veritieri).

    Ricorda di avere sempre in mano il passaporto perché dovrai comunque mostrarlo. Il sito ufficiale riporta che dal 9 novembre 2024 non è più necessario neanche scansionare il QR code, ma in realtà bisogna ancora farlo. Ecco perché l‘app MPC è assolutamente utile per sveltire l’ingresso in USA ma occorre avere pazienza.

    ATTENZIONE: Se entri negli Stati Uniti con visti diversi da Esta e Green Card non è possibile utilizzare la MPC.

    Vuoi scoprire un altro metodo per velocizzare l’ingresso negli USA e quindi poter addirittura saltare la fila all’immigrazione americana? Scoprilo in questo articolo che abbiamo scritto.

    Dati internet illimitati

    Il wi-fi a New York è capillare ma… ci sono dei ma. Se conosci già la mia attività di Travel designer sai che sono Travel Destination Specialist presso l’Ente del turismo di New York City e loro mi tengono costantemente aggiornata con corsi e materiale vario. Ebbene, il wi-fi a new York è sì capillare ma:

    • Ci sono dei punti totalmente scoperti in cui occorre letteralmente modificare manualmente il wi-fi (perché ce ne sono di diversi tipi).
    • Lo stesso Ente del Turismo mette in guardia da possibili attacchi hacker, dato che le reti wi-fi sono libere.

    Quindi che fare?

    Se vuoi navigare senza intoppi e se ad esempio utilizzerai molto Google Maps, ti consiglio di avere con te una connessione internet illimitata.

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    Con questo articolo speriamo di aver risposto a molte delle domande che ti sei fatto su cosa serve per entrare a New York o negli Stati Uniti. Ti ricordiamo che con il nostro servizio di Travel Design che trovi a questo link, rispondiamo a TUTTE le tue domande su New York fino al giorno della tua partenza!

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