Fondata tra il 1070 e il 1072 dagli Almoravidi, la Medina rappresenta ancora oggi il cuore storico, commerciale e culturale di Marrakech. Racchiusa all’interno delle sue antiche mura color ocra, si sviluppa come un enorme intreccio di vicoli, souk, riad nascosti e piccole piazze che cambiano continuamente atmosfera nel corso della giornata. Molte persone arrivano a Marrakech immaginando la Medina come un luogo romantico e pittoresco, fatto di mercatini tranquilli e viuzze silenziose. La realtà è decisamente più intensa. Ed è forse proprio questo il motivo per cui riesce a colpire così tanto.

Guida alla Medina di Marrakech

Fondata tra il 1070 e il 1072 dagli Almoravidi, la Medina rappresenta ancora oggi il cuore storico, commerciale e culturale di Marrakech. Racchiusa all’interno delle sue antiche mura color ocra, si sviluppa come un enorme intreccio di vicoli, souk, riad nascosti e piccole piazze che cambiano continuamente atmosfera nel corso della giornata.
Molte persone arrivano a Marrakech immaginando la Medina come un luogo romantico e pittoresco, fatto di mercatini tranquilli e viuzze silenziose. La realtà è decisamente più intensa. Ed è forse proprio questo il motivo per cui riesce a colpire così tanto.

Guida alla Medina di Marrakech

La Medina di Marrakech è una di quelle esperienze che difficilmente si riescono a spiegare davvero prima di viverle. Non è soltanto il centro storico della città, ma un luogo che sembra seguire regole completamente diverse rispetto a quelle a cui siamo abituati in Europa. È caotica, intensa, rumorosa, profumata, a volte persino disorientante, ma proprio per questo riesce a lasciare un ricordo fortissimo a chi la attraversa.

In questo articolo non parleremo dei monumenti e dei luoghi da visitare all’interno di questa Medina – dedicheremo un approfondimento specifico a quello – ma di tutto ciò che secondo noi è davvero utile sapere prima di esplorarla: come orientarsi, come affrontare il caos, come funzionano i souk, cosa aspettarsi dallo shopping e quali sono i momenti migliori della giornata per viverla.

In questo articolo dedicato a tutto quello che devi sapere per organizzare il tuo viaggio a Marrakech (e in generale in Marocco), trovi già alcune di queste informazioni. Ma qui andremo ancora più a fondo.

Breve storia della Medina di Marrakech

Fondata tra il 1070 e il 1072 dagli Almoravidi, la Medina rappresenta ancora oggi il cuore storico, commerciale e culturale di Marrakech. Racchiusa all’interno delle sue antiche mura color ocra, si sviluppa come un enorme intreccio di vicoli, souk, riad nascosti e piccole piazze che cambiano continuamente atmosfera nel corso della giornata.

Molte persone arrivano a Marrakech immaginando la Medina come un luogo romantico e pittoresco, fatto di mercatini tranquilli e viuzze silenziose. La realtà è decisamente più intensa. Ed è forse proprio questo il motivo per cui riesce a colpire così tanto.

Uno degli aspetti che spesso sorprende chi visita Marrakech per la prima volta è il modo in cui ci si sposta all’interno della Medina.
Le auto private non circolano nei vicoli interni perché le strade sono troppo strette. Questo però non significa che la città vecchia sia tranquilla o rilassante da percorrere a piedi. Anzi, bisogna prestare continuamente attenzione a biciclette, motorini e piccoli mezzi che attraversano i vicoli anche ad alta velocità, spesso facendosi spazio tra le persone senza troppi problemi.
Carretti trainati da muli? Sì, ci sono.
Mezzi a motore simil Tuk Tuk che sfrecciano schivando miracolosamente le persone che passano? Sì, ci sono anche quelli. E noi abbiamo provato l’esperienza anche dal loro interno. Pura adrenalina!
Dopo qualche ora ci si abitua abbastanza rapidamente a questo flusso continuo, ma all’inizio può risultare un po’ stressante, soprattutto nei punti più affollati della Medina e nelle zone vicine ai souk principali.
Anche le distanze possono ingannare molto. Guardando la mappa sembra spesso che tutto sia vicino, ma muoversi nella Medina richiede molto più tempo del previsto. Tra vicoli intricati, persone, deviazioni improvvise e continue distrazioni, anche tragitti relativamente brevi possono diventare piuttosto lunghi.
Per questo motivo secondo noi è fondamentale affrontare la visita con calma, senza riempire troppo le giornate e mettendo in conto parecchio tempo da trascorrere semplicemente camminando.

Com’è davvero la Medina di Marrakech

La prima sensazione che molte persone provano entrando nella Medina è quella di sentirsi completamente travolte. Ed è assolutamente normale. La città vecchia di Marrakech è un continuo susseguirsi di rumori, profumi, richiami, motorini che passano improvvisamente accanto ai pedoni, botteghe aperte, venditori che parlano con i clienti, spezie esposte all’aperto e persone che si muovono in ogni direzione. A questo si aggiunge il fatto che le strade sono strette, spesso prive di riferimenti chiari e molto diverse dall’idea di città ordinata a cui siamo abituati.

La Medina non è un posto che si controlla facilmente. Bisogna entrarci con la consapevolezza che una parte dell’esperienza sarà inevitabilmente legata al lasciarsi trasportare dal suo ritmo. Ed è anche per questo che Marrakech tende a dividere molto i viaggiatori: alcuni se ne innamorano immediatamente, altri hanno bisogno di un po’ di tempo per capirla davvero.

La nostra opinione? L’abbiamo adorata. Abbiamo molte esperienze di viaggio nei paesi arabi (qui puoi trovare in un unico luogo gran parte delle nostre esperienze) e ci aspettavamo un estenuante tentativo a schivare i venditori che cercano di attirarsi nelle loro botteghe, come spesso accade in questi paesi.
Invece abbiamo trovato tantissimo altro, qualcosa di veramente affascinante.

Muoversi nella Medina di Marrakech: traffico, motorini e spostamenti a piedi

Uno degli aspetti che spesso sorprende chi visita Marrakech per la prima volta è il modo in cui ci si sposta all’interno della Medina.

Le auto private non circolano nei vicoli interni perché le strade sono troppo strette. Questo però non significa che la città vecchia sia tranquilla o rilassante da percorrere a piedi. Anzi, bisogna prestare continuamente attenzione a biciclette, motorini e piccoli mezzi che attraversano i vicoli anche ad alta velocità, spesso facendosi spazio tra le persone senza troppi problemi.

Carretti trainati da muli? Sì, ci sono.
Mezzi a motore simil Tuk Tuk che sfrecciano schivando miracolosamente le persone che passano? Sì, ci sono anche quelli. E noi abbiamo provato l’esperienza anche dal loro interno. Pura adrenalina!

Dopo qualche ora ci si abitua abbastanza rapidamente a questo flusso continuo, ma all’inizio può risultare un po’ stressante, soprattutto nei punti più affollati della Medina e nelle zone vicine ai souk principali. Anche le distanze possono ingannare molto. Guardando la mappa sembra spesso che tutto sia vicino, ma muoversi nella Medina richiede molto più tempo del previsto. Tra vicoli intricati, persone, deviazioni improvvise e continue distrazioni, anche tragitti relativamente brevi possono diventare piuttosto lunghi.

Per questo motivo secondo noi è fondamentale affrontare la visita con calma, senza riempire troppo le giornate e mettendo in conto parecchio tempo da trascorrere semplicemente camminando.

Uno degli aspetti più complicati della Medina è sicuramente l’orientamento.
Molti vicoli sembrano identici tra loro, i nomi delle strade spesso non coincidono con quelli riportati sulle mappe online e anche Google Maps tende a perdere precisione in alcune aree della città vecchia. Inoltre, all’interno della Medina ci sono pochissimi veri punti di riferimento visivi continui.

Fin dove arrivano le auto nella Medina?

Ti sembrerà una domanda strana ma invece è importante per organizzare tuo viaggio.
Infatti le macchine arrivano solo fino ad un certo punto. Delle sorte di piazzette che si aprono tra i vicoli. Quindi se hai prenotato un hotel o, più facilmente un Riad all’interno della Medina, dovrai non solo capire ma anche memorizzare questo “punto”.

Questo perché sarà il tuo punto di riferimento per tutti i tour che comprendono uno spostamento in auto o un transfer che utilizza un’ auto o trasporto pubblico. E in questi comprendiamo anche i taxi da o per l’aeroporto.

Perché da lì in poi dovrai raggiungere la tua struttura in autonomia, anche se hai con te delle valigie ingombranti oppure pesanti.
In realtà la cosa non è così drammatica. I Ragazzi che gestivano il Riad nel quale alloggiavamo erano in stretto contatto con i driver, o i tour operator delle nostre escursioni, quindi si sentivano al telefono per capire se il nostro transfer era in arrivo e dove sarebbe stato il punto di incontro.
Soprattutto di notte, perché la Medina di Marrakech, muta completamente forma. Lo vedremo tra un attimo.

Oppure la notte in cui siamo partiti per una delle attività più emozionanti di sempre: il volo in mongolfiera. Ma di quello parleremo nel nostro articolo dedicato alle escursioni da fare assolutamente a Marrakech.
Oltretutto sapevano come noleggiare da un amico un carretto in cui caricare tutti i bagagli e via.
Fantastici!

Come orientarsi nella Medina di Marrakech senza impazzire

Uno degli aspetti più complicati della Medina è sicuramente l’orientamento. Molti vicoli sembrano identici tra loro, i nomi delle strade spesso non coincidono con quelli riportati sulle mappe online e anche Google Maps tende a perdere precisione in alcune aree della città vecchia. Inoltre, all’interno della Medina ci sono pochissimi veri punti di riferimento visivi continui.
Sempre in questo articolo ti indichiamo come utilizzare la connessione dati in modo smart, con qualche consiglio che ti sarà sicuramente utile.

La cosa migliore da fare è imparare rapidamente a orientarsi usando elementi molto concreti. I minareti delle grandi moschee, ad esempio, diventano presto riferimenti fondamentali, così come alcune porte principali della Medina o determinate piazze. Se alloggi in un Riad dentro la città vecchia, una delle cose più utili è memorizzare immediatamente la porta della Medina più vicina al tuo alloggio. Sapere il nome della porta e riconoscerla visivamente aiuta moltissimo, soprattutto quando inizi a sentirti stanco o quando rientri la sera.

Anche osservare i dettagli può aiutare più del previsto. Dopo qualche giorno si iniziano a riconoscere alcuni angoli, certe botteghe, particolari colori delle pareti o pavimentazioni che diventano inconsciamente punti di riferimento.

E poi c’è una verità che secondo noi è importante accettare fin dall’inizio: nella Medina ci si perde. Succede praticamente a tutti. Ma spesso è proprio mentre ci si perde che si scoprono gli angoli più interessanti. A noi è successo una sera molto tardi. Questo accade spesso, e nel prossimo paragrafo ti spieghiamo il perché.

Una delle cose più interessanti della Medina è che i souk non sono semplicemente un insieme casuale di negozi e bancarelle. Storicamente ogni zona era specializzata in un determinato tipo di lavorazione o commercio, e ancora oggi questa organizzazione è rimasta visibile in molte aree della città vecchia.
Passeggiando tra i vicoli si passa continuamente da un’atmosfera all’altra. Ci sono strade dominate dal profumo intenso delle spezie e degli incensi, altre dove le botteghe espongono lanterne in metallo lavorato che riflettono la luce in ogni direzione, altre ancora dove si vedono artigiani lavorare pelle, tessuti o ceramiche praticamente davanti ai passanti.

La sera la Medina cambia volto

Una delle cose che ci ha colpito di più della Medina di Marrakech è quanto cambi completamente atmosfera nel momento in cui i negozi iniziano a chiudere. Durante il giorno i souk sono pieni di colori, merci esposte, rumori e movimento continuo. Tutto questo crea inconsciamente dei punti di riferimento visivi che aiutano a orientarsi anche senza rendersene conto.

Quando le serrande iniziano ad abbassarsi, invece, molti vicoli diventano improvvisamente più silenziosi, più bui e decisamente uguali tra di loro. Il traffico diminuisce drasticamente, il flusso di persone che camminano anche. E alcune zone della Medina possono risultare decisamente più difficili da riconoscere.

Per chi visita Marrakech per la prima volta questa trasformazione può essere abbastanza destabilizzante, soprattutto se si alloggia dentro la Medina. Ecco perché ti consigliamo di scegliere una struttura ricettiva in cui poter anche chiedere aiuto se ne avessi bisogno. Soprattutto nei primissimi giorni di viaggio, quando è ancora tutto “nuovo e sconosciuto”.

Fare shopping nella Medina di Marrakech tutti i souk

Una delle cose più interessanti della Medina è che i souk non sono semplicemente un insieme casuale di negozi e bancarelle. Storicamente ogni zona era specializzata in un determinato tipo di lavorazione o commercio, e ancora oggi questa organizzazione è rimasta visibile in molte aree della città vecchia.

Passeggiando tra i vicoli si passa continuamente da un’atmosfera all’altra. Ci sono strade dominate dal profumo intenso delle spezie e degli incensi, altre dove le botteghe espongono lanterne in metallo lavorato che riflettono la luce in ogni direzione, altre ancora dove si vedono artigiani lavorare pelle, tessuti o ceramiche praticamente davanti ai passanti.

Quindi è importante sapere che on sempre esistono confini netti tra un souk e l’altro. Molte guide usano nomi diversi per indicare aree che si sovrappongono e spesso si passa da una specializzazione all’altra semplicemente girando l’angolo. Quindi prendi queste descrizioni come orientative e non come quartieri perfettamente delimitati.

Souk delle Spezie
Tra gli angoli più belli della Medina c’è poi la Place des Epices, chiamata anche Rahba Kedima, o Souk delle spezie. Dopo aver attraversato una serie di vicoli stretti, ci si ritrova improvvisamente in una piazza più aperta, luminosa e meno soffocante rispetto ad altre zone dei souk. Qui l’atmosfera cambia leggermente: ci sono montagne di spezie colorate, ceste in vimini, utensili artigianali, cappelli di paglia ricamati e piccoli negozi pieni di profumi e oggetti tradizionali marocchini.
Dove si trova: nei dintorni della Place des Épices (Rahba Kedima), a nord-est di Jemaa el-Fna.
la Piazza delle spezie è uno dei luoghi più scenografici di Marrkech.

Souk Semmarine

È il souk più famoso e probabilmente quello che quasi tutti attraversano almeno una volta, la zona più famosa e frequentata della Medina. Costituisce una delle arterie principali della Medina e collega l’area di Jemaa el-Fna ai souk più interni. Qui si trova praticamente di tutto: abbigliamento, babbucce, tessuti, lampade, souvenir, spezie e articoli artigianali. È anche una delle zone più affollate e turistiche, ma anche una delle più scenografiche.

Dove si trova: a nord della piazza Jemaa el-Fna, lungo uno dei percorsi principali della Medina.

Souk delle Spezie

Tra gli angoli più belli della Medina c’è poi la Place des Epices, chiamata anche Rahba Kedima, o Souk delle spezie. Dopo aver attraversato una serie di vicoli stretti, ci si ritrova improvvisamente in una piazza più aperta, luminosa e meno soffocante rispetto ad altre zone dei souk. Qui l’atmosfera cambia leggermente: ci sono montagne di spezie colorate, ceste in vimini, utensili artigianali, cappelli di paglia ricamati e piccoli negozi pieni di profumi e oggetti tradizionali marocchini.

Dove si trova: nei dintorni della Place des Épices (Rahba Kedima), a nord-est di Jemaa el-Fna.

Souk delle Lanterne

Una delle zone più scenografiche della Medina. Le botteghe espongono lampade e lanterne in metallo traforato, spesso realizzate a mano secondo tecniche tradizionali. È una delle aree più fotografate dai visitatori.

Dove si trova: tra Souk Semmarine e i vicoli che si sviluppano verso la zona centrale dei souk.

Lo shopping nei souk fa parte dell’esperienza di viaggio a Marrakech tanto quanto la visita della città stessa.
Comprare qualcosa nella Medina non significa soltanto portarsi a casa un souvenir, ma entrare in un modo di vivere il commercio molto diverso dal nostro. La contrattazione, ad esempio, è una pratica assolutamente normale e prevista. I prezzi iniziali sono spesso volutamente alti proprio perché ci si aspetta che il cliente contratti.
Secondo noi è importante viverla con lo spirito giusto. Più come una forma di interazione sociale che come una battaglia per ottenere il prezzo più basso possibile. Daniele col tempo e per il lavoro che fa ormai è diventato un drago nelle contrattazioni, anche se a volte esagera con i ribassi. (è anche vero che non abbiamo idea di quanto ci guadagnino sopra ogni oggetto). Io sinceramente preferisco rimanere in disparte perché le contrattazioni mi mettono a disagio.
nella foto centrale la copertura delle strade della Medina, contro il caldo. Davvero scenografica.

Souk dei Tappeti

Qui si concentrano negozi e showroom specializzati in tappeti berberi e tessuti tradizionali provenienti dalle diverse regioni del Marocco. È uno dei luoghi dove la contrattazione fa maggiormente parte dell’esperienza.

Dove si trova: nelle aree interne dei souk, soprattutto attorno ai vicoli che si sviluppano tra Rahba Kedima e il complesso dei souk centrali.

Souk della Pelle

Una zona caratterizzata da botteghe che vendono articoli in pelle come borse, cinture, portafogli, giacche e le tradizionali babbucce marocchine. Molti prodotti arrivano dalle concerie della regione.

Dove si trova: diffuso in varie aree della Medina, soprattutto nei souk a nord di Jemaa el-Fna.

Souk dei Gioielli

Tradizionalmente dedicato all’oreficeria e all’argenteria marocchina. Qui si trovano gioielli in argento, pietre semipreziose e oggetti decorativi lavorati secondo la tradizione locale.

Dove si trova: vicino alla zona del vecchio quartiere ebraico (Mellah) e nei souk orientali della Medina.

Souk delle Stoffe

Un’area frequentata sia dai visitatori sia dagli abitanti del posto, dove si trovano tessuti, cotoni, sete, stoffe ricamate e materiali utilizzati dai sarti marocchini per confezionare caftani e abiti tradizionali.

Dove si trova: nei pressi del Souk Semmarine e delle aree commerciali centrali.

Souk delle Ceramiche

Qui predominano piatti decorati, tajine, vasi, ciotole e oggetti in terracotta dipinti a mano. È uno dei luoghi migliori per osservare i colori tipici dell’artigianato marocchino.

Dove si trova: distribuito in diversi vicoli della Medina, spesso nelle aree meno centrali rispetto al Souk Semmarine.

Souk dei Cosmetici Naturali e dell’Olio di Argan

È l’area dove si trovano prodotti tipici della cosmetica marocchina come olio di argan, sapone nero, ghassoul, acqua di rose e miscele di erbe utilizzate nella tradizione locale.

Dove si trova: soprattutto attorno a Place des Épices e nei vicoli vicini dedicati alle spezie e ai prodotti naturali.

Souk Semmarine
È il souk più famoso e probabilmente quello che quasi tutti attraversano almeno una volta, la zona più famosa e frequentata della Medina. Costituisce una delle arterie principali della Medina e collega l'area di Jemaa el-Fna ai souk più interni. Qui si trova praticamente di tutto: abbigliamento, babbucce, tessuti, lampade, souvenir, spezie e articoli artigianali. È anche una delle zone più affollate e turistiche, ma anche una delle più scenografiche.

Dove si trova: a nord della piazza Jemaa el-Fna, lungo uno dei percorsi principali della Medina.

Cosa sapere prima di comprare

Lo shopping nei souk fa parte dell’esperienza di viaggio a Marrakech tanto quanto la visita della città stessa. Comprare qualcosa nella Medina non significa soltanto portarsi a casa un souvenir, ma entrare in un modo di vivere il commercio molto diverso dal nostro. La contrattazione, ad esempio, è una pratica assolutamente normale e prevista. I prezzi iniziali sono spesso volutamente alti proprio perché ci si aspetta che il cliente contratti.

Secondo noi è importante viverla con lo spirito giusto. Più come una forma di interazione sociale che come una battaglia per ottenere il prezzo più basso possibile. Daniele col tempo e per il lavoro che fa ormai è diventato un drago nelle contrattazioni, anche se a volte esagera con i ribassi. (è anche vero che non abbiamo idea di quanto ci guadagnino sopra ogni oggetto). Io sinceramente preferisco rimanere in disparte perché le contrattazioni mi mettono a disagio.

Abbiamo preferito fare questo appunto perché ci  stato raccontato che Marrakech è cambiata molto nel tempo e non tutti gli oggetti venduti nella Medina sono realmente artigianali o prodotti localmente. Per questo motivo vale la pena osservare bene i negozi, capire se gli oggetti vengono davvero lavorati sul posto e non avere fretta di comprare immediatamente nei primi souk più turistici.

Le botteghe e le boutique della Medina

Esistono inoltre anche boutique e concept store molto curati, che propongono una reinterpretazione più contemporanea dell’artigianato marocchino. Sono posti molto diversi rispetto ai souk tradizionali e spesso rappresentano una buona alternativa per chi preferisce un’esperienza di shopping più tranquilla e meno legata alla contrattazione.

Ad esempio possiamo citare Le sens du Marrakech, il negozio di cosmetica, profumi, saponi artigianali e bio. Abbiamo conosciuto questa bottega perché il Riad in cui abbiamo alloggiato si fornisce da loro. Ne abbiamo parlato ampiamente in questo articolo.

Le attrazioni da vedere assolutamente all’interno della Medina di Marrakech

Stiamo scrivendo l’articolo e appena pronto ti metteremo il link diretto. Abbiamo preferito dedicare uno spazio a parte, perché ci sono molte cose che vale la pena visitare. E che meritano un’attenzione a parte.

tutti vanno in piazza Jamaa el fna alla sera o al tramonto, noi abbiamo preferito cenare in una terrazza sopra il souk delle spezie, con meno confusione.
Di sera tutti si apprestano alla corsa alle terrazze di piazza Jamaa el fna. Iconica, soprattitto quando cambia pelle e vengono allestiti i ristoranti serali (foto di copertina). Ma noi abbiamo preferito la vista della Piazza delle spezie.

Qual è il momento migliore per visitare la Medina di Marrakech

Secondo noi i momenti più piacevoli per esplorare la Medina sono la mattina presto e il tardo pomeriggio. La mattina Marrakech si sveglia lentamente, le temperature sono più sopportabili e i souk sono ancora relativamente tranquilli. È probabilmente il momento migliore per passeggiare senza sentirsi completamente travolti dal caos.

Nel tardo pomeriggio invece la luce cambia completamente colore e la città assume tonalità ancora più calde e intense. È uno dei momenti più belli per fotografare la Medina e osservare il continuo movimento delle persone nei vicoli.

Le ore centrali della giornata, soprattutto nei mesi più caldi, possono invece diventare molto faticose. Il caldo si fa sentire parecchio, alcune strade diventano estremamente affollate e il livello di stimoli continui può risultare stancante.

Ed è proprio qui che si capisce quanto siano preziosi i riad marocchini. Dopo ore trascorse nei souk, rientrare in questi cortili silenziosi pieni di piante, fontane e ombra crea un contrasto quasi surreale con il caos esterno. Anzi, ti consigliamo di dormire direttamente in un Riad marocchino. Secondo noi è un’esperienza da fare assolutamente una volta nella vita. E cliccando qui puoi leggere la nostra esperienza diretta.

Vivere davvero la Medina di Marrakech

La Medina di Marrakech non è un luogo perfetto, ordinato o semplice da visitare. È intensa, disordinata, a volte stancante e spesso imprevedibile. Ma è anche uno dei posti più vivi che si possano attraversare durante un viaggio.

Secondo noi il modo migliore per affrontarla è non avere la pretesa di voler controllare tutto. Non cercare di vedere ogni vicolo, ogni souk o ogni angolo perfetto. L’esperienza migliore si raggiunge quando ci si concede il tempo di osservarla senza troppa fretta, lasciandosi sorprendere anche dalle deviazioni e dagli imprevisti.
Ti piacerebbe fare un viaggio in Marocco con la nostra consulenza o un itinerario personalizzato? Scivici una mail a hello@twomaketravel.it

altri articoli simili

Guida alla Medina di Marrakech Leggi tutto »

Perché ti serve una guida pratica per organizzare il tuo viaggio a Marrakech? Perché Marrakech è una di quelle città che riesce a disorientarti e affascinarti nello stesso momento. Tra vicoli stretti, souk infiniti, profumo di spezie, scooter che spuntano ovunque e terrazze nascoste sopra la Medina, basta poco per capire che organizzare un viaggio qui non è proprio come preparare un weekend in una classica capitale europea. Ed è anche il motivo per cui arrivare preparati può davvero fare la differenza. Non perché Marrakech sia “difficile”, ma perché è una città che ha ritmi, logiche e dinamiche un po’ diverse non solo dalle nostre italiane, ma anche rispetto al resto degli altri luoghi nel mondo. Sapere prima alcune cose pratiche ti aiuterà a vivere il viaggio con tranquillità, evitando errori, stress inutili e piccole fregature che spesso capitano ai turisti impreparati. Quindi continua nella lettura e diamo tutte le informazioni utili per organizzare il tuo viaggio a Marrakech, oppure per godertelo al meglio, se si tratta di un viaggio organizzato.

Organizzare un viaggio a Marrakech

Perché ti serve una guida pratica per organizzare il tuo viaggio a Marrakech?
Perché Marrakech è una di quelle città che riesce a disorientarti e affascinarti nello stesso momento.
Tra vicoli stretti, souk infiniti, profumo di spezie, scooter che spuntano ovunque e terrazze nascoste sopra la Medina, basta poco per capire che organizzare un viaggio qui non è proprio come preparare un weekend in una classica capitale europea.
Ed è anche il motivo per cui arrivare preparati può davvero fare la differenza.
Non perché Marrakech sia “difficile”, ma perché è una città che ha ritmi, logiche e dinamiche un po’ diverse non solo dalle nostre italiane, ma anche rispetto al resto degli altri luoghi nel mondo. Sapere prima alcune cose pratiche ti aiuterà a vivere il viaggio con tranquillità, evitando errori, stress inutili e piccole fregature che spesso capitano ai turisti impreparati.
Quindi continua nella lettura e diamo tutte le informazioni utili per organizzare il tuo viaggio a Marrakech, oppure per godertelo al meglio, se si tratta di un viaggio organizzato.

Organizzare un viaggio a Marrakech

Perché ti serve una guida pratica per organizzare il tuo viaggio a Marrakech?
Perché Marrakech è una di quelle città che riesce a disorientarti e affascinarti nello stesso momento.
Tra vicoli stretti, souk infiniti, profumo di spezie, scooter che spuntano ovunque e terrazze nascoste sopra la Medina, basta poco per capire che organizzare un viaggio qui non è proprio come preparare un weekend in una classica capitale europea.

Ed è anche il motivo per cui arrivare preparati può davvero fare la differenza.

Non perché Marrakech sia “difficile”, ma perché è una città che ha ritmi, logiche e dinamiche un po’ diverse non solo dalle nostre italiane, ma anche rispetto al resto degli altri luoghi nel mondo. Sapere prima alcune cose pratiche ti aiuterà a vivere il viaggio con tranquillità, evitando errori, stress inutili e piccole fregature che spesso capitano ai turisti impreparati.

Quindi continua nella lettura e diamo tutte le informazioni utili per organizzare il tuo viaggio a Marrakech, oppure per godertelo al meglio, se si tratta di un viaggio organizzato.

Pronto a partire?

Documenti per entrare in Marocco

Se vuoi organizzare al meglio il tuo viaggio a Marrakech, sappi che per i cittadini italiani non serve il visto per soggiorni turistici inferiori a 90 giorni, ma il passaporto è requisito fondamentale.
Questo deve essere valido per tutta la durata del viaggio, quindi non occorre che ci siano i classici 6 mesi di validità residua.

La carta d’identità non è accettata, nemmeno per viaggi organizzati o brevi soggiorni, a differenza di posti come per esempio Sharm El Sheik e la zona del Sinai. (curioso di sapere cosa devi fare per quella zona di Egitto? Basta leggere i nostri articoli che trovi a questo link).

Controlli all’immigrazione in Marocco

I nostri controlli sono stati velocissimi, ma c’è da dire che a causa di un piccolo contrattempo prima di decollare siamo atterrati lì che era già notte fonda. Ormai anche queste destinazioni arabe, come l’Egitto o gli Emirati, che abbiamo avuto modo di visitare tutti nello stesso anno (trovi qui tutti gli articoli nel caso ti servisse saperne di più), utilizzano lo stesso metodo ai controlli: telecamera per farti una foto, scanner per impronte digitali.

ATTENZIONE, QUESTI CONTROLLI sono richiesti anche in uscita dal Marocco quindi ti consigliamo di arrivare almeno 4 ore prima della partenza, non solo per questo motivo, ma anche per altre questioni che scoprirai nel prossimo paragrafo.

Noi ti consigliamo anche di portare con te:

  • Una copia digitale e cartacea del passaporto. Questo ovviamente non ai controlli dell’immigrazione ma in generale durante tutto il viaggio.
  • La prenotazione dell’alloggio.
  • Il biglietto di ritorno. Mi raccomando stampalo, non lasciarlo in digitale e tra poco ti spieghiamo perché.
Se vuoi organizzare al meglio il tuo viaggio a Marrakech, sappi che per i cittadini italiani non serve il visto per soggiorni turistici inferiori a 90 giorni, ma il passaporto è requisito fondamentale. 
Questo deve essere valido per tutta la durata del viaggio, quindi non occorre che ci siano i classici 6 mesi di validità residua. e conviene sempre avere anche:

Altre cose importantissime da sapere soprattutto per il tuo volo di ritorno da Marrakech

Queste sono davvero importanti per organizzare il tuo viaggio a Marrakech, soprattutto in periodi un po’ più turistici  come quello vissuto da noi in prima persona.

  • Innanzitutto: il biglietto del ritorno DEVE ESSERE STAMPATO. E Non lasciato in formato digitale. Dovrai comunque passare dal check in, anche se voli con una low cost e hai solo il bagaglio a mano. Questo perché al banco ti sostituiranno il biglietto stampato con una vera e proprio boarding card a cui metteranno un timbro da mostrare successivamente.
    Questo genera CODA.
  • Ma prima: Come in altri paesi, ad esempio l’Egitto – ma potremmo farti tanti altri esempi – le valigie vanno poste sotto il metal detector non solo ai controlli TSA ma anche all’ingresso dell’aeroporto. E questo in periodi di affluenza turistica genera altra CODA. Noi, senza scherzare, siamo rimasti in fila una buona ventina di minuti sotto il sole.
  • Dovrai passare ai controlli TSA, il classico controllo al metal detector che in periodi di affluenza genera altra CODA.
  • E poi, come accennato prima, dovrai rifare l’immigrazione al contrario, quindi di nuovo controllo passaporti, ti controllano la carta d’imbarco timbrata e di nuovo foro e impronte. Quindi altra CODA.

Capisci ora perché ti abbiamo detto che in periodi di affluenza turistica è meglio arrivare anche 4 ore prima della partenza?

Parti per Marrakech e il Marocco in generale stipulando un’assicurazione sanitaria adeguata.

Se vuoi organizzare al meglio il tuo viaggio a Marrakech e in Marocco in generale ti ricordiamo di partire SEMPRE con un’ assicurazione di viaggio che comprenda spese mediche, bagaglio e annullamento.
Noi scegliamo sempre Columbus perché ha massimali illimitati in tutto il mondo con pagamento diretto per ricovero e rimpatrio, quindi non dovrai anticipare nulla.
Tieni conto che di solito le compagnie di assicurazione hanno dei massimali che vanno dai 50.000 ai 250.000 euro di base e poi più vengono aumentati più dovrai pagare.

Anche per gli altri tipi di visite ti basterà contattare direttamente il call center e farti indirizzare alla struttura convenzionata più vicina. Anche in questo caso non dovrai anticipare nulla. Usa il nostro codice sconto del 10% che trovi già inserito, cliccando direttamente a questo link. Ti ricordiamo che puoi utilizzare invece il codice diretto DI SCONTO BTG031 anche per stipule telefoniche.

Da qualche mese puoi contattare la centrale operativa anche tramite connessione internet, non tramite operatore telefonico, quindi un grandissimo vantaggio. E dall’inizio della crisi internazionale di marzo 2026 la copertura sanitaria è estesa fino a che il viaggio non si è concluso, quindi se ci dovessero essere attese dovute alla ritrotezione o alla cancellazione dei voli aerei la copertura viene estesa in maniera gratuita.

proteggi le tue vacnze con le assicurazioni columbus. per te un codice sconto del 10% su tutte le stipule

Voli per Marrakech e transfer da aeroporto

Negli ultimi anni Marrakech è diventata molto più semplice da raggiungere dall’Italia grazie ai numerosi collegamenti diretti disponibili da città come Milano, Roma, Bologna, Venezia, Napoli e Torino. Finalmente, finché dura, anche la nostra Torino ha un collegamento diretto Ryan Air con Marrakech.

L’aeroporto della città è il Marrakech Menara, uno scalo abbastanza vicino al centro rispetto a quello che accade in altre grandi destinazioni internazionali. Se viaggi nei periodi più richiesti, conviene prenotare con un po’ di anticipo, perché i prezzi possono salire parecchio. Normale amministrazione se sai come muoverti in tempo per trovare i prezzi “giusti”. Altrimenti puoi cercare di capire qual’è il momento giusto per prenotare un aereo leggendo il nostro articolo a tema che trovi cliccando qui.

Una volta atterrato, per raggiungere il centro puoi scegliere tra:

  • taxi
  • transfer privato
  • autobus

Il transfer privato o il taxi spesso sono le soluzioni più semplici, soprattutto se arrivi di sera, hai molti bagagli o soggiorni dentro la Medina. Noi abbiamo fatto così proprio perché il volo era notturno e perché Cinzia, la proprietaria del Riad che ci ha ospitato, dà anche la possibilità di usufruire di questo servizio. Trovi tutte le informazioni sul Riad cliccando qui.

Limitazione per le macchine all’interno della Medina di Marrakech

E qui c’è una cosa importante da sapere se vuoi organizzare al meglio un viaggio a Marrakech. Le macchine possono entrare tra le mura della Medina ma non possono girare ovunque, le strade sono molto strette e in alcuni punti sono ancora più strette, quindi molti riad che si trovano nel cuore della Medina, non sono raggiungibili direttamente in auto.
I vari transfer (siano essi auto, bus o van anche per le varie escursioni) ti lasciano nel punto accessibile più vicino, non sono tantissimi, ma una volta che li individui diventano il tuo punto di riferimento da comunicare sempre. Ma da lì bisogna proseguire a piedi nei vicoli.

Infatti nel nostro caso il driver era in contatto con i ragazzi del Riad, che ci sono venuti a prendere nel punto d’incontro più vicino alla nostra struttura e da lì abbiamo fatto la strada assieme a piedi con le valigie.

Per questo motivo, se il transfer non è in contatto con il Riad, occorre verificare in anticipo con l’alloggio:

E qui c’è una cosa importante da sapere se vuoi organizzare al meglio un viaggio a Marrakech. Le macchine possono entrare tra le mura della Medina ma non possono girare ovunque, le strade sono molto strette e in alcuni punti sono ancora più strette, quindi molti riad che si trovano nel cuore della Medina, non sono raggiungibili direttamente in auto.
I vari transfer (siano essi auto, bus o van anche per le varie escursioni) ti lasciano nel punto accessibile più vicino, non sono tantissimi, ma una volta che li individui diventano il tuo punto di riferimento da comunicare sempre. Ma da lì bisogna proseguire a piedi nei vicoli.

Soldi, contanti e cambio valuta a Marrakech

La moneta locale è il dirham marocchino (MAD).

A Marrakech la carta viene accettata in molte strutture turistiche, hotel e ristoranti, ma nei souk, nei piccoli negozi e per molte spese quotidiane i contanti restano ancora fondamentali. Lo abbiamo appurato in prima persona. Taxi, mance, mercatini, piccoli acquisti e servizi locali spesso si pagano solo cash.

Il consiglio migliore è evitare sia di partire con troppi contanti sia di cambiare tutto subito in aeroporto. L’aeroporto infatti è comodo per avere una piccola cifra iniziale, ma raramente offre il cambio più conveniente.

In città invece trovi opzioni molto più interessanti qui ti diamo alcuni punti strategici in cui cambiare il denaro:

  • nella zona di piazza Jemaa el-Fna
  • presso uffici di cambio ufficiali
  • in punti molto usati dai viaggiatori come Hotel Ali sempre nei pressi di piazza Jemaa el-Fna
  • negli uffici Wafacash e Bureau de Change tra Medina e Gueliz.

Noi abbiamo sempre cambiato all’Hotel Ali. C’è sempre coda, quindi non puoi sbagliarti nel trovarlo.

Organizzare il tuo viaggio a Marrakech consapevole di come funzionano Wi-Fi, google maps e connessione dati

Sulla carta il wi-fi a Marrakech è abbastanza diffuso. Hotel, riad, ristoranti e caffè turistici spesso lo offrono gratuitamente. E infatti anche a noi è stato consigliato di noncomprare una Sim. Ma poco prima della partenza degli amici che erano appena stati ci hanno raccontato che a forza di utilizzare i wi –fi dei locali o quelli pubblici, appena tornati a Italia un dei due si è trovato con il numero di telefono clonato, e ci sono volute un po’ di settimane per tornare alla normalità aprendo contenziosi con la compagnia telefonica.

Lo diciamo sempre: Dany in passato faceva parecchio uso di questa “tecnica” di attaccarsi a qualsiasi wi-fi che trovava in giro e, caso strano, la sua carta di credito ha sempre avuto un alto tasso di clonazione. Quindi da qualche tempo abbiamo detto BASTA ai wi fi pubblici e nei nostri viaggi ci affidiamo SEMPRE non solo ad una e-sim ma ad una e- sim che ha anche la copertura VPN per la protezione dei dati.

E-sim Holafly con protezione dati tramite VPN

Noi usiamo ormai Holafly per tutti i nostri viaggi. Internet per noi è fondamentale sotto tanti punti di vista, lo spieghiamo sempre. Holafly ha Giga illimitati e la possibilità di fare da hot spot con massimo di 1 GB al giorno. In più appunto ha la VPN integrata che protegge dagli attacchi hacker.
L’esempio di cui sopra è un esempio, non è un caso isolato. Se ci conosci un pochino sai che Ely ha vissuto a New York 30 anni e che la sua famiglia vive lì e nella sua attività di Travel Designer è a stretto contatto con l’ente del turismo di New York e loro stessi comunicano di avvertire i clienti di avere sempre una protezione VPN in caso decidessero di usufruire della rete wi-fi che ormai a New York è capillare.

In più abbiamo personalmente testato la VPN di Holafly in Cina, dove è necessaria per utilizzare Instagram, WhatsApp e tutte le app legate al mondo Google e Meta.(anche in questo caso trovi tutte le nostre considerazioni sulle app da utlizzare in Cina e la nostra esperienza generale qui). Servizio impeccabile anche in punti in cui non avremmo mai immaginato ci potesse essere copertura!

In più ora Holafly ha anche la possibilità della Multidestinazione, quindi se fai un viaggio che comprende più paesi non dovrai preoccuparti di cambiare e-sim continuamente. Ne basta solo più una.

Quindi ormai viaggiamo solo con Holafly e abbiamo anche un CODICE SCONTO del 5% per tutti i nostri lettori e per i vostri amici. Lo trovi cliccando qui oppure cliccando sul banner qui sotto.

Google Maps e affini a Marrakech

Nella pratica però dobbiamo dirti la verità. La connessione all’interno della Medina, non sempre è stabile o veloce. Ed è qui che molti viaggiatori scoprono che: orientarsi nella Medina può essere molto più complicato del previsto.

Google Maps funziona, ma non aspettarti la precisione a cui sei abituato in Europa. I vicoli stretti, le stradine intrecciate, gli indirizzi poco lineari e il segnale GPS che “rimbalza” tra gli edifici possono rendere la navigazione molto meno affidabile del normale.

Noi, dato che vogliamo provare tutto, per cercare – sia sul nostro profilo Instagram @twomaketravel, sia negli articoli del blog come questo – di poterti essere davvero di aiuto. Quindi abbiamo anche provato a utilizzare Maps.me, una delle alternative più utilizzate a Marrakech e più consigliate.
A volte funziona e a volte no, anche nella versione offline, in quanto ti permette di scaricare le mappe e poi utilizzare solo il gps del telefono  senza i dati.

Dei ragazzi italiani che abbiamo incontrato nel nostro Riad ci hanno anche raccontato che una sera sono tornati a casa molto tardi da un’escursione giornaliera e per tornare alla struttura hanno perso completamente l’orientamento. Complice il fatto che durante il giorno all’interno della Medina puoi anche provare ad orientarti con i negozi, ma di sera i negozi chiudono e ogni strada diventa assolutamnete uguale all’altra. E il gps non ha collaborato. Hanno chiesto aiuto ad un ragazzino che si è offerto di accompagnarli ma poi a metà tragitto, dopo essersi resi conto che li ha portati ancora più fuori strada e che voleva dei soldi per effettivamente portarli nel luogo giusto, uno del gruppo ha trovato un punto riconoscibile e si sono arrangiati da soli.

Non affidarti al solo GPS a Marrakech

Questo per dirti che non è impossibile orientarsi e che la connessione internet non è totalmente inutile, ma che all’interno della Medina occorre non affidarsi totalmente alle mappe, al gps ecc ma capire fin da subito dei punti di riferimento nel caso la tecnologia non sia totalmente affidabile.

Consiglio prezioso: prima di uscire dal riad salva sempre la posizione dell’alloggio sul telefono. Quando ti perderai nei souk — perché sì, succederà quasi sicuramente — ti aiuterà molto più di quanto immagini. In più memorizza anche il numero wazzap della struttura per chiamarli in caso di necessità. I ragazzi che si occupavano della gestione del nostro riad si sono sempre dimostrati un punto fermo e salva guai, anche in situazioni in cui la comunicazione in inglese con i local era quasi impossibile… ma questa è un’altra storia che ti racconteremo in un altro articolo. 🙂

La connessione all’interno della Medina, non sempre è stabile o veloce. Ed è qui che molti viaggiatori scoprono che: orientarsi nella Medina può essere molto più complicato del previsto.
Google Maps funziona, ma non aspettarti la precisione a cui sei abituato in Europa. I vicoli stretti, le stradine intrecciate, gli indirizzi poco lineari e il segnale GPS che “rimbalza” tra gli edifici possono rendere la navigazione molto meno affidabile del normale.
Noi, dato che vogliamo provare tutto, per cercare, sia sul nostro profilo Instagram @twomaketravel, sia negli articoli del blog come questo, di poterti essere davvero di aiuto. Quindi abbiamo anche provato a utilizzare Maps.me, una delle alternative più utilizzate a Marrakech e più consigliate.
A volte funziona e a volte no, anche nella versione offline, in quanto ti permette di scaricare le mappe e poi utilizzare solo il gps del telefono  senza i dati.

Sicurezza a Marrakech: cosa sapere davvero

Marrakech è una meta turistica molto frequentata e nella maggior parte dei casi il viaggio procede senza problemi. Ma è comunque importante usare le stesse attenzioni che useresti in qualsiasi città molto turistica e affollata. Soprattutto nella Medina conviene:

  • evitare zone poco illuminate di notte
  • fare attenzione ai borseggiatori
  • diffidare delle guide improvvisate
  • concordare sempre il prezzo prima di usare taxi o servizi non tariffati

Uno degli aspetti che sorprende molti viaggiatori è il traffico nei vicoli, soprattutto nella Medina.
Scooter, biciclette, carretti e persone condividono spazi molto stretti, quindi serve un po’ di attenzione continua mentre si cammina. Quando pensi che sia impossibile che due macchine possano passare nella stessa strettoia, con un traffico fuori dal normale, lì accade l’impossibile.
Ed è anche il bello del delirio di Marrakech, quindi se vuoi organizzare il tuo viaggio al meglio, parti con la mentalità che potrai vedere cose che probabilmente non vedrai in nessun’altra parte del mondo.

Acqua a Marrakech e Marocco

Per quanto riguarda il cibo, come in tutti i paesi Africani e la maggior parte dei pesi asiatici, meglio bere acqua in bottiglia e fare attenzione al ghiaccio, perché sono presenti batteri a cui il nostro organismo non è abituato. A questo si aggiunge l’attenzione di non mangiare verdura e frutta lavata sotto la loro acqua corrente, a meno che il bar/struttura/ristirante certifichi di essere completamente al riparo dalle contaminazioni.
Ely ha l’intestino particolarmente sensibile quindi noi abbiamo delle accortezze particolari in più che mettiamo in atto: non ci laviamo neanche i denti con l’acqua del rubinetto ma utilizziamo le bottigliette d’acqua sigillate.

Purtroppo abbiamo dovuto utilizzare l’assicurazione medica che ti abbiamo consigliato qualche paragrafo fa in Turchia per una intossicazione. Quindi assicurazione o no (e meno male che ce l’avevamo), preferiamo non rischiare, nonostante siamo viaggiatori di lunga data.

Non significa vivere il viaggio con ansia, ma semplicemente avere un minimo di accortezza in più.

Dove soggiornare a Marrakech

Hotel o Riad? Nell’organizzare un viaggio a Marrakesh e in Marocco in generale la scelta passa anche da questa domanda.
La risposta che ti diamo è la stessa che diamo ai nostri clienti che si affidano per i servizi di consulenza turistica e prenotazioni presso le agenzie per le quali forniamo consulenza.

Tutto dipende dal budget che si ha a disposizione e dal tipo di esperienza che si vuole fare una volta a Marrakech. Noi abbiamo alloggiato presso il Riad Les Ammonites di Cinzia. Il pregio di vivere un’esperienza in Riad secondo noi è qualcosa da fare assolutamente una volta nella vita, perché è davvero un’esperienza da mille e una notte. Ovviamente ci sono pro e contro su alloggiare in riad rispetto ad un hotel e il prezzo o la posizione più o meno centrale a tutte le attrazioni visitabili di Marrakech potrebbero essere gli aghi della bilancia.

Noi comunque sia, dato che sono le strutture più particolari, abbiamo descritto tutta la nostra esperienza in Riad in questo articolo super completo.

Hotel o Riad? Nell'organizzare un viaggio a Marrakesh e in Marocco in generale la scelta passa anche da questa domanda.
La risposta che ti diamo è la stessa che diamo ai nostri clienti che si affidano per i servizi di consulenza turistica e prenotazioni presso le agenzie per le quali forniamo consulenza.
Tutto dipende dal budget che si ha a disposizione e dal tipo di esperienza che si vuole fare una volta a Marrakech. Noi abbiamo alloggiato presso il Riad Les Ammonites di Cinzia. Il pregio di vivere un'esperienza in Riad secondo noi è qualcosa da fare assolutamente una volta nella vita, perchè è davvero un'esperienza da mille e una notte. Ovviamente ci sono pro e contro su alloggiare in riad riespetto ad un hotel e il prezzo o la posizione più o meno centrale a tutte le attrazioni visitabili di Marrakech potrebbero essere gli aghi della bilancia.

Affittare un’auto a Marrakech

Per molti Marrakech è solo la città di partenza per fare un on the road in Marocco. Noi ne abbiamo fatti molti nella nostra vita da viaggiatori incalliti e continuano a darci tantissime soddisfazioni.

Quando dobbiamo scegliere un’auto a noleggio, da qualche tempo utilizziamo DiscoverCars, un comparatore che permette di confrontare le offerte di diverse compagnie di autonoleggio, clicca qui per andare direttamente sul loro sito.
Quello che apprezziamo di DiscoverCars, è la possibilità di valutare in un unico posto non soltanto il prezzo, ma anche le caratteristiche delle auto, le condizioni di noleggio e le diverse opzioni disponibili. È un modo pratico per farsi un’idea dei costi e scegliere la soluzione più adatta al proprio viaggio, senza fermarsi necessariamente alla prima offerta. Se stai organizzando un itinerario in Marocco, puoi utilizzarlo per confrontare le auto disponibili nelle date che ti interessano e verificare le condizioni prima di prenotare.
Dal nostro link trovi anche un piccolo sconto già applicato.

Quello che NON ti consigliamo di fare è di affittare una macchina mentre stai soggiornando a Marrakech, ma quando stai per partire per altre mete. Come abbiamo avuto modo di accennarti, la Medina è delirante per il traffico, molte strade non sono accessibili alle auto e dovresti comunque trovare un posto dove parcheggiarla. Anche leggermente fuori dal centro di Marrakech, il traffico può essere davvero impressionante.

Se è la prima volta che noleggi un’auto online, oppure vuoi capire meglio a cosa prestare attenzione prima di prenotare, in questa guida ti spieghiamo come funziona il noleggio di un’auto su internet, con pro, contro e consigli utili.

Clima e periodo migliore per visitare Marrakech

Uno degli errori più comuni è immaginare Marrakech come una destinazione “calda tutto l’anno” senza particolari differenze stagionali. Quindi se vuoi organizzare il tuo viaggio a Marrakech, tieni conto anche di queste informazioni.

In realtà il clima cambia parecchio a seconda del periodo. La primavera e l’autunno sono generalmente i momenti migliori per visitare la città, con temperature non eccessive. Noi siamo andati a metà ottobre e abbiamo trovato giornate calde ma assolutamente sopportabili e serate fresche. E poi mi raccomando, a seconda dei tour che vorrete fare, porta sempre vestiti adeguati per ogni evenienza. Ma anche su questo tema “tour” scriveremo presto altri articoli che ti saranno utili.

Per il momento non perderti quello sul nostro tour in giornata e Essaouira

e quello specifico su Essaouira e i luoghi del Trono di Spade.

L’estate invece può diventare molto intensa, soprattutto tra luglio e agosto, con temperature davvero elevate nelle ore centrali.

L’inverno è spesso più mite rispetto all’Italia durante il giorno, ma le serate possono essere sorprendentemente fresche, soprattutto nei riad e negli alloggi tradizionali.

Uno degli errori più comuni è immaginare Marrakech come una destinazione “calda tutto l’anno” senza particolari differenze stagionali. Quindi se vuoi organizzare il tuo viaggio a Marrakech, tieni conto anche di queste informazioni.
In realtà il clima cambia parecchio a seconda del periodo. La primavera e l’autunno sono generalmente i momenti migliori per visitare la città, con temperature non eccessive. Noi siamo andati a metà ottobre e abbiamo trovato giornate calde ma assolutamente sopportabili e serate fresche. E poi mi raccomando, a seconda dei tour che vorrete fare, portata sempre vestiti adeguati per ogni evenienza. Ma anche su questo tema “tour” scriveremo presto altri articoli che ti saranno utili.

Periodi con maggior affluenza di visita a Marrakech

I periodi più richiesti per Marrakech sono generalmente:

  • marzo-maggio;
  • settembre-novembre.

Mentre gennaio, febbraio e alcune settimane meno centrali dell’anno possono essere interessanti per trovare prezzi più bassi e una città leggermente meno affollata.

Noi siamo appunto andati in ottobre e abbiamo scoperto a nostre spese che quello è uno dei mesi più turistici. Ma trattandosi di un viaggio di lavoro, abbiamo scoperto tutto una volta lì. Quindi preferiamo dirtelo per fare le tue valutazioni.
Come ti abbiamo detto nel paragrafo dedicato all’immigrazione e alle carte d’imbarco che occorre stampare, tieni conto anche del fatto che più affluenza turistica c’è e più rotardi si accumulano in ogni fila che dovrai fare. (controlli per entrare in aeroporto, check in anche su low cost, tsa e immigrazione in uscita).

Cosa mettere in valigia per Marrakech

Preparare la valigia per Marrakech significa trovare un equilibrio tra praticità, comfort e rispetto del contesto locale. Non serve vestirsi in modo particolarmente rigido come in altri paesi musulmani, ma nelle aree più tradizionali è sempre meglio evitare abbigliamento troppo scoperto, soprattutto per le donne.

Le cose più utili da portare sono:

  • scarpe davvero comode;
  • tessuti leggeri e traspiranti;
  • una sciarpa o foulard;
  • occhiali da sole;
  • crema solare;
  • una borraccia riutilizzabile.

Inoltre conviene avere sempre con sé:

  • farmaci personali;
  • un piccolo kit medico base;
  • fermenti lattici;
  • antidolorifico;
  • cerotti e disinfettante.

Se utilizzi medicinali specifici, meglio portarli nella confezione originale insieme alle eventuali prescrizioni.

E con questo speriamo vivamente di averti dato molte informazioni utili. Se hai dubbi o domande puoi scriverci a hello@twomaketravel.it oppure guardare alcune delle offerte di viaggio per il Marocco sul nostro sito consulenti.

altri articoli simili

Organizzare un viaggio a Marrakech Leggi tutto »

Se vuoi vivere un’esperienza di viaggio a tema Trono di Spade, sappi che Essaouira (la città di Astapor) è una città che vale davvero la pena visitare. in questo articolo ti spieghiamo e ti mostriamo tutte le location per immergerti completamente dentro le puntate di astapor

Essaouira – Astapor nel Trono di Spade

Se vuoi vivere un’esperienza di viaggio a tema Trono di Spade, sappi che Essaouira (la città di Astapor) è una città che vale davvero la pena visitare. in questo articolo ti spieghiamo e ti mostriamo tutte le location per immergerti completamente dentro le puntate di astapor

Essaouira e i luoghi cinematografici di Astapor della serie Il Trono di Spade

Se vuoi vivere un’esperienza di viaggio a tema Trono di Spade, sappi che Essaouira (la città di Astapor) è una città che vale davvero la pena visitare.

Hai mai sentito parlare di Essaouira? Si trova in Marocco, non molto lontana da Marrakech, ed è il posto perfetto non solo se vuoi vivere un’esperienza cinematografica. Non è infatti la classica città imperiale marocchina dai ritmi intensi. Passeggiare tra le vie della sua Medina, delle sue botteghe, e sulla sua costa che si affaccia sull’Atlantico ti darà modo di respirare (letteralmente, perché è sempre molto ventilata), un mood marocchino sì ma decisamente particolare.

A noi è piaciuta tantissimo e abbiamo tra l’altro scoperto da poco che la band dei Subsonica l’ha scelta come location di ispirazione per registrare il nuovo album “Terre rare” proprio per la sua commistione di culture… ma questa è un’altra storia.

Se vuoi sapere tutto quello che puoi fare in un viaggio anche solo di un giorno ad Essaouira clicca su questo articolo con tutte le informazioni che ti serviranno per il tuo viaggio.
Mentre se vuoi TUTTE le informazioni che ti saranno davvero utili per organizzare il tuo viaggio in Marocco e a Marrakech, leggi le nostra guida che abbiamo scritto qui.

Se invece sei appassionato di cine turismo e Il Trono di Spade, allora questo articolo è per te! Benvenuto ad Astapor.

Essaoura/ Astapor nella serie il Trono di Spade

Partiamo dal presupposto che ormai sono passati più di 10 anni dalla fine della serie e che quello che stiamo per scrivere non rientra nello spoiler? 🙂

Astapor, nella serie Il Trono di Spade è un’antica colonia ghiscariana nella Baia degli Schiavisti di Essos. È famosa per essere il principale centro di addestramento degli Immacolati, i migliori soldati – schiavi del mondo. Gli Immacolati sono famosi per avere una grandissima resistenza fisica, per essere disciplinati, senza paura, leali fino al midollo, incapaci non solo di provare emozioni ma umana debolezza.
Gli immacolati vengono addirittura castrati per far si che non provino nulla. Tutto al fine di perseguire un solo obiettivo: servire il proprio padrone schiavista.

Daenerys Targaryen arriva ad Astapor con l’intento non solo di liberarli dalla loro schiavitù ma anche di avere un’arma letale che la aiuti a distruggere tutta la classe dirigente dei “Padroni”.

stagione 3 episodio 1 Valar Dohaeris. Al minuto 45 invece vediamo Daenerys sempre sulla nave che ormai sono vicini ad Astapor. Si vede la città vicina ma è completamente trasformata dalla CGI. Dell’originale Essaouira non c’è nulla.
Daenerys arriva ad Astapor via nave e come puoi vedere sulla destra, la ricostruzione scenografica ha poco a che vedere con la vera Essaouira. Tra poco ti spoeghiamo tutto.

Da Astapor inizia quindi la sua scalata verso il dominio dei 7 regni. Daenerys agisce con un’astuzia superlativa e riesce a farsi amare a tal punto che le viene dato l’appellativo di “Mhysa” (madre), che simboleggia il suo ruolo di liberatrice, e Madre dei Draghi. Non di leader politica. Un approccio completamente diverso rispetto a tutti quelli che si sono seduti su quel trono.

Sono principalmente 3 i luoghi che vedono Essaouira trasformata in Astapor nella serie Il Trono di Spade.

Skala de la Ville: i bastioni affacciati sull’oceano

Se c’è un luogo che più di tutti riesce a farti pensare immediatamente ad Astapor, è questo. La Skala de la Ville è il sistema difensivo costruito nel XVIII secolo per proteggere la città dagli attacchi provenienti dall’oceano Atlantico.

Ancora oggi puoi camminare lungo questi bastioni osservando file di antichi cannoni puntati verso il mare. Mentre il vento colpisce le mura e le onde si infrangono contro le rocce sottostanti, tra vento e salsedine. È uno dei luoghi più scenografici di tutta Essaouira e, onestamente, anche senza conoscere Il Trono di Spade merita la visita. Nella parte inferiore puoi trovare molte botteghe artigiane scavate all’interno della roccia della fortificazione (Rue Skala). Una sorta di trade d’union con la Medina.

Nella serie la Skala de la Ville è utilizzato per creare l’atmosfera di Astapor e compare in diverse inquadrature che tra poco ti descriveremo. Ed è qui che capisci quanto la produzione abbia scelto bene: la città ha già naturalmente un’estetica cinematografica che è funzionale alla narrazione della storia.

Attenzione: molti siti distinguono la Skala de la Ville con la location che segue in questa lista, ma anche su Google Maps sono distinti con questi nomi. Te lo diciamo proprio nel caso tu voglia aiutare la tua visita ad Essaouira proprio con il gps.

La Skala de la Ville è il sistema difensivo costruito nel XVIII secolo per proteggere la città dagli attacchi provenienti dall’oceano Atlantico.
Ancora oggi puoi camminare lungo questi bastioni osservando file di antichi cannoni puntati verso il mare, mentre il vento colpisce le mura e le onde si infrangono contro le rocce sottostanti, tra vento e salsedine.
È uno dei luoghi più scenografici di tutta Essaouira e, onestamente, anche senza conoscere Il Trono di Spade merita la visita. Nella parte inferiore puoi trovare molte botteghe artigiane scavate all’interno della roccia della fortificazione (Rue Skala). Una sorta di trade d’union con la Medina.
Nella serie la Skala de la Ville è utilizzato per creare l’atmosfera di Astapor e compare in diverse inquadrature che tra poco ti descriveremo. Ed è qui che capisci quanto la produzione abbia scelto bene: la città ha già naturalmente un’estetica cinematografica che è funzionale alla narrazione della storia.
I bastioni di Essaouira trasformati in dicerse scene, tra cui il cammino del supplizio, che ti descriveremo bene tra poco.

Sqala du Port: la fortezza che domina il porto

Accanto al porto dei pescatori si trova un’altra delle location più riconoscibili, (vedi immagine di copertina di questo articolo). Non è il reale proseguimento della Skala de la Ville anche se le mura della città proseguono, infatti per passare da un posto all’altro occorre passare dalle mura interne.

La Sqala du Port è la fortificazione che controllava l’ingresso marittimo della città. Probabilmente l’hai già vista in centinaia di fotografie: è quella torre che domina il porto pieno di barche blu, spesso immortalata da chi visita Essaouira. Forse il luogo più iconico della città, tanto da essere sempre usata come immagine di copertina dei siti, dei depliant, delle esperienze… anche da noi, è vero!

Nella serie però la prospettiva cambia. Infatti questa torre è spesso fotografata da dentro il porto, subito dopo che si attraversa l’arco. Mentre nella serie Il Trono di Spade, dal lato opposto, quello dei bastioni, quindi prima di attraversare l’arco.

 È un luogo incantevole dove sedersi e contemplare l’Oceano Atlantico, osservando il mondo che scorre, soprattutto al tramonto.

a Sqala du Port, in cui vediamo la torre e l’arco con il buco. Qui sono stati aggiunti degli elementi scenografici e non sono state tolte le iconiche barche blu, quindi il luogo è anche in questo caso assolutamente riconoscibile.
Qui avviene la scena che dà il climax alla puntata: la bambina che tenta di uccidere Daenerys con uno scorpione e lo svelamento del suo salvatore Ser Barristan Selmy, che si guadagna il ruolo di protettore della regina bionda. E con questo termina anche la puntata.
a sinistra la scena finale della prima punatata delal stagione 3 del trono di Spade, tra poco te la descriviamo nella sua interezza. A destra un’immagine della torre nella realtà.

La ricostruzione dei luoghi negli Studios e le scene in CGI

Le scene della città di Astapor vanno oltre questa zona, come alcuni scorci delle mura, l’arco del porto appena citato, la città di Essaouira si presta molto a richiamare l’ambientazione militare descritta nella serie Il Trono di Spade. Quindi è facile che ci siano certi scorci della città che ti sembreranno familiari.

Ma altre scene sono state ricostruite negli Atlas Studios, di cui parleremo presto in un articolo dedicato.
Ti lasciamo solo con l’idea che sono talmente grandi e importanti da fare concorrenza ad Hollywood.. anzi.
Non è un caso che moltissime produzioni cinematografiche vengano a girare film in Marocco.

Altre scene, che ti descriveremo tra poco, sono state realizzate completamente in CGI, cioè in grafica 3D e d effetti speciali.

al posto della fortezza degli immacolati, quella reale che vediamo anche nella realtà nella Skala de la ville di Essaouira, qui appare una fortezza decisamente ricostruita in computer grafica
a sinistra la fortezza di Essaouira è stata implementata in computer grafica, mentre a destra una scena del set del Trono di Spade durante le riprese della scena della presentazione dell’esercito degli Immacolati.

Le puntate del Trono di Spade in cui appare Astapor/Essaouira

Sono tre e sono tutte belle intense. Qui di seguito ti riportiamo dove sono state girate tutte le scene del Trono di Spade ambientate ad Essaouira/Astapor. Così potrai immergerti e fantasticare di essere Daenerys e poter pronunciare anche tu “Dracarys”.
Ovviamente ti parleremo solo della parte relativa ad Astapor… per tutte le altre location in giro per il mondo… ci stiamo attrezzando! 🙂

3×01 – Valar Dohaeris

Al minuto 36 vediamo la scena in cui Daenerys e Ser Jorah Mormont a bordo della nave in procinto di arrivare ad Astapor. Daenerys e Drogo “giocano” tra acqua e fuoco. Capiamo subito che il drago è si ancora un cucciolo ma ha già la facoltà di “fare fuoco”, il che è solo l’annuncio silenzioso a come andrà a finire tutta la vicenda. Nessun riferimento alla città di Astapor/ Essaouira nelle immagini.

Al minuto 45 invece vediamo Daenerys sempre sulla nave che ormai sono vicini ad Astapor. Si vede la città vicina ma è completamente trasformata dalla CGI. Dell’originale Essaouira non c’è nulla. Vedi prima immagine di questo articolo.

Ma nella scena successiva vediamo i nostri eroi proprio sui bastioni della Skala de la Ville con il Padrone dell’esercito degli Immacolati Kraznys e la sua interprete Missandei, anch’essa al suo servizio. Riconosciamo la location originale dei bastioni e la sua forma particolare che comprende anche i sotterranei con le botteghe, ma senza gli iconici cannoni che danno ad Essaouira uno dei suoi “tocchi” militari che la caratterizzano.

Qui Daenerys e ser jorah camminano tra la forma irregolare dei bastioni  della Skala de la Ville con il Padrone dell’esercito degli Immacolati Kraznys e la sua interprete Missandei, anch’essa al suo servizio.

Il gruppo entra all’interno del fortino per fare la conoscenza degli Immacolati.
Qui è spiegato l’addestramento e il valore dell’esercito, il perché è tanto speciale.

La sapiente regia inquadra solo ed esclusivamente alcune parti dei bastioni e del fortino, senza il contorno della città di Essaouira e senza le facciate bianche delle abitazioni, per caratterizzare molto l’atmosfera militare.

Al minuto 50 vediamo Daenerys e Jorah che camminano sulle mura di Essaouira che portano alla Squala du Port. Come puoi vedere è la stesssa dell’immagine di destra. Parlano della condizione di schiavitù degli Immacolati e di come sarebbe diversa se al loro comando ci fosse lei.

La camminata appunto si conclude proprio alla Sqala du Port, in cui vediamo la torre e l’arco con il buco (immagine di copertina dell’articolo). Qui sono stati aggiunti degli elementi scenografici e non sono state tolte le iconiche barche blu, quindi il luogo è anche in questo caso assolutamente riconoscibile.
Qui avviene la scena che dà il climax alla puntata: la bambina che tenta di uccidere Daenerys con uno scorpione e lo svelamento del suo salvatore Ser Barristan Selmy, che si guadagna il ruolo di protettore della regina bionda (ti abbiamo già mostrato l’immagine nella parte iniziale dell’articolo). E con questo termina anche la puntata.

3×03 – Walk of Punishment

Al minuto 28 la regia ci mostra una panoramica del mare che si scaglia tra le rocce e che termina a quello che viene definito “il Cammino del supplizio” che do il nome alla puntata.
Siamo di nuovo nella Skala de la Ville, anche in questo caso i cannoni sono stati tolti e il loro basamento è stato utilizzato come supporto per i crocifissi che impalano gli schiavi ribelli.

Walk of Punishment
Al minuto 28 la regia ci mostra una panoramica del mare che si scaglia tra le rocce e che termina a quello che viene definito “il Cammino del supplizio” che do il nome alla puntata. 
Siamo di nuovo nella Skala de la Ville, anche in questo caso i cannoni sono stati tolti e il loro basamento è stato utilizzato come supporto per i crocifissi che impalano gli schiavi ribelli. 
In questo caso ci sono anche degli scorci delle case di Essaouira che affacciamo su questa zona, per indicare un’ambientazione più cittadina di Astapor, in contrapposizione con quella militare della puntata precedente.

In questo caso ci sono anche degli scorci delle case di Essaouira che affacciamo su questa zona, per indicare un’ambientazione più cittadina di Astapor, in contrapposizione con quella militare della puntata precedente.
Ma subito dopo, sul proseguimento della strada, non abbiamo più le mura fortificate della puntata precedente, ma una costruzione totalmente ricostruita con la Computer grafica. (immagine mostrata prima).

Stesso luogo utilizzato ma con significati e presupposti diversi.

Anche questa scena è funzionale al climax che avverrà nell’ultima puntata che stiamo per descriverti, perché Daenerys capisce come NON vuole governare una volta che siederà sul Trono di Spade ma anche come far finire la società schiavista.
Nella scena successiva avviene la vera e propria trattativa per acquistare gli Immacolati, sempre assieme a Kraznys e Missendei. Daenerys promette Drogo in cambio degli Immacolati, ma anche che la traduttrice vada al suo servizio.

Queste si svolgono alla base centrale delle mura di Essaouira, ma nella parte sottostante in cui dimorano le botteghe. Per arrivarci, di fronte alla base del pendio che porta alle mura, si prosegue dritto a sinistra del pendio e si continua a girare a destra. Proprio mentre tornate nei vicoli, fermatevi, giratevi e guardate dietro di voi.

Infine Daenerys e Missendei escono dalla trattativa passeggiando lungo tutta la parte inferiore delle mura, quelle che ti abbiamo descritto come Rue Skala. Infatti si vedono le nicchie (chiuse) delle botteghe della vera Essauira.

3×04 And Now His Watch Is Ended

È qui che arriva la scena più iconica, dove Daenerys pronuncia la parola “Dracaris” e così facendo non solo prende il potere sugli Immacolati ma fa uccidere anche su tutti i padroni di Astapor, per poi chiedere all’esercito di seguirla ma non come schiavi, come uomini liberi.

In questo caso le scene sono state girate all’interno degli Atlas studio mediante uso di CGI per ricostruire tutto l’esercito di 8000 Immacolati

Ed ancora, nella scena finale della puntata Daenerys guida gli Immacolati fuori da Astapor, ma non via mare, via terra. Si vede qualcosa dello sfondo marino punteggiato di isole riconducibile all’Oceano Atlantico sulle coste di Essaouira, ma anche in questo caso interviene la CGI, poiché nella realtà si può vedere bene che le mura di Essaouira sono circondate dall’acqua. In più sono anche stati aggiunti i draghi, che ovviamente nella realtà non esistono.

Daenerys guida gli Immacolati fuori da Astapor e si vede lo sfondo marino punteggiato di isole riconducibile all'Oceano Atlantico sulle coste di Essaouira, viene fatto un ampio uso di CGI per mostrare tutta la città (finta) di Astapor a cui vengono aggiunti i draghi.

E con l’immagine di Drogo che vola, si chiude a cerchio questa micro storia che ha come protagonista la città di Essaouira/Astapor nelle puntate del Trono di Spade.

E con l’immagine di Drogo che vola, si chiude a cerchio questa micro storia che ha come protagonista la città di Essaouira/Astapor nelle puntate del Trono di Spade.

Speriamo tanto che le nostre indicazioni di questo articolo ti siano d’aiuto nel vivere non sono al meglio la Città di Essaouira, ma anche di rivivere le scene di questa serie di bellezza epica.
Se vuoi una consulenza su come costruire al meglio il tuo itinerario in Marocco che comprenda anche la città di Essaouira puoi scriverci a hello@twomaketravel.it siamo consulenti di viaggio e possiamo fornirti itinerari personalizzati e ottimizzati per farti vivere al meglio la tua esperienza di viaggio! E non dimenticare di seguirci su Instagram per tante ispirazioni di viaggio.

altri articoli simili

Essaouira – Astapor nel Trono di Spade Leggi tutto »

Visitare Essaouira in un giorno è una buona idea? Se stai organizzando un viaggio in Marocco e ti chiedi se vale la pena dedicare una giornata a Essaouira, la risposta è sì. Soprattutto se vuoi staccare dal ritmo intenso di Marrakech e respirare un’atmosfera completamente diversa.

Essaouira in un giorno

Visitare Essaouira in un giorno è una buona idea? Se stai organizzando un viaggio in Marocco e ti chiedi se vale la pena dedicare una giornata a Essaouira, la risposta è sì.
Soprattutto se vuoi staccare dal ritmo intenso di Marrakech e respirare un’atmosfera completamente diversa.

Visitare Essaouira in un giorno: guida pratica

Visitare Essaouira in un giorno è una buona idea? Se stai organizzando un viaggio in Marocco e ti chiedi se vale la pena dedicare una giornata a Essaouira, la risposta è sì.
Soprattutto se vuoi staccare dal ritmo intenso di Marrakech e respirare un’atmosfera completamente diversa.

Noi l’abbiamo fatto ed è stata un’esperienza meravigliosa, e in questo articolo ti descriviamo come poterla vivere in modalità “zero fatica”, con un tour diretto dalla città di Marrakech, oppure affittando una macchina in autonomia.

Quindi come al solito allaccia la cintura, ti portiamo con noi sulla costa del Marocco: destinazione Essaouira.

Un po’ di storia di Essaouira

Prima di raccontarti cosa vedere, è utile capire perché questa città è così diversa dal resto del Marocco.

Essaouira, conosciuta in passato come Mogador, è stata per secoli un importante porto commerciale. Fenici, portoghesi e francesi hanno lasciato il segno. Ma è nel XVIII secolo che la città prende la forma attuale grazie al sultano Mohammed III, che la volle come principale apertura del Marocco verso l’Europa.

Questa mescolanza di influenze si percepisce ancora oggi: nelle architetture, nella cucina, nell’atmosfera cosmopolita. Non è la classica città imperiale marocchina, ed è proprio questo il suo punto di forza.
Affacciata sull’Atlantico, Essaouira è una città molto più rilassata rispetto a Marrakech, ventosa, autentica. Perfetta da visitare anche in giornata, ma con abbastanza carattere da meritare qualche giorno in più, se ne hai la possibilità. E infatti non vediamo l’ora di tornarci per goderci il suo mood per qualche ora in più.

Non dimenticare di leggere anche la guida con Tutti i nostri consigli per organizzare al meglio il tuo viaggio in Marocco e a Marrakech. Solo consigli 100% utili, promesso. Clicca qui per leggere tutto.

Mentre cliccando qui potrai leggere la nostra guida completa sulla Medina di Marrakech.

Essaouira, conosciuta in passato come Mogador, è stata per secoli un importante porto commerciale. Fenici, portoghesi e francesi hanno lasciato il segno, ma è nel XVIII secolo che la città prende la forma attuale grazie al sultano Mohammed III, che la volle come principale apertura del Marocco verso l’Europa.
Questa mescolanza di influenze si percepisce ancora oggi: nelle architetture, nella cucina, nell’atmosfera cosmopolita. Non è la classica città imperiale marocchina, ed è proprio questo il suo punto di forza.

Cosa vedere in un giorno ad Essaouira

Se vuoi visitare la città di Essaouira in un giorno sappi che: la città antica, quella più turistica, ha 4 punti principali che ti descriveremo. La Medina che rappresenta il cuore della città fortificata, i bastioni, il porto e il lungo mare fuori dalle mura.

Poi c’è la zona “nuova” quella residenziale fuori dalle mura della Medina, di solito i turisti la visitano solo se si fermano più di un giorno, e infatti non è stato il nostro caso.
Questa si affaccia sul lungo mare fuori dalla Medina.

Ma c’è anche una zona desertica, raggiungibile in macchina, delimitata dalla città da un fiume. Noi non abbiamo avuto abbastanza tempo per visitarla. Qui potrai fare le “solite” attività che ormai vengono fatte in tutte le zone con un po’ di deserto in tutto il mondo: giri con il quod, cammellata, cavalli ecc. La particolarità di questa area desertica è che si affaccia sul mare, quindi diventa un’esperienza suggestiva. In molti la scelgono anche per fare un giorno in spiaggia, tra cammelli e cavalli… perchè no?

Si può anche visitare la kasbah Dar Caïd M’barek. Perfetta se non hai mai fatto questo tipo di esperienze e avete qualche giorno in più di tempo proprio ad Essaouira.

Cosa vedere in un giorno ad Essaouira
Se vuoi visitare la città di Essaouira in un giorno sappi che: la città antica, quella più turistica, ha 4 punti principali che nel corso di questo articolo ti descriveremo: la Medina che rappresenta il cuore della città fortificata, i bastioni chiamiamoli così – che fanno sempre parte della Medina – ma hanno un fascino tutto a sè, il porto e il lungo mare fuori dalle mura.

La Medina

Dimentica il caos devastante (ma super caratteristico) di Marrakech, la Medina di Essaouira è una di quelle che mettono d’accordo tutti: autentica ma molto più semplice da esplorare. Infatti eravamo partiti un po’ prevenuti con l’ansia di trovare lo stesso “delirio” di Marrakech, e invece NO. Essaouira è tutt’altra storia.

Dichiarata patrimonio UNESCO, la Medina di Essaouira ha una struttura più regolare, quasi “a griglia”, poiché progettata con influenze europee. Questo significa che appena entrerai tra le sue imponenti mura sperimenterai meno caos, meno possibilità di perderti e una visita decisamente più rilassata.

Qui puoi passeggiare tra botteghe di artigianato, gallerie d’arte e piccoli negozi locali. Il legno di thuya è uno dei prodotti più caratteristici: lo vedrai trasformato in scatole, mobili e oggetti decorativi. Come al solito le medine marocchine sono sempre un bel trionfo di colori che fanno bene non solo agli occhi ma anche all’umore.

Dimentica il caos devastante (ma super caratteristico) di Marrakech, la Medina di Essaouira è una di quelle che mettono d’accordo tutti: autentica ma molto più semplice da esplorare. Infatti eravamo partiti un po’ prevenuti con l’ansia di trovare lo stesso “delirio” di Marrakech, e invece NO. Essaouira è tutt’altra storia.
Dichiarata patrimonio UNESCO, la Medina di Essaouira ha una struttura più regolare, quasi “a griglia”,poichè progettata con influenze europee. Questo significa che appena entrerai tra le sue imponenti mura sperimenterai meno caos, meno possibilità di perderti e una visita decisamente più rilassata.
Qui puoi passeggiare tra botteghe di artigianato, gallerie d’arte e piccoli negozi locali. Il legno di thuya è uno dei prodotti più caratteristici: lo vedrai trasformato in scatole, mobili e oggetti decorativi. Come al solito le medine marocchine sono sempre un bel trionfo di colori che fanno bene non solo agli occhi ma anche all’umore.

Nella Medina puoi anche addentrarti più in profondità, tra le vie un po’ più lontane dai negozi, è qui che prendono spazio i Riad. Queste sono le abitazioni tipiche convertite in strutture ricettive, da fuori ingannano: sembrano costruzioni anonime, solo una scritta o una porta decorata, ma dentro sono dei piccoli gioelli di luce, ambientazione, design, colori ecc, che renderanno il tuo soggiorno marocchino speciale.

Nella Medina di Essaouira puoi anche addentrarti più in profondità, tra le vie un po’ più lontane dai negozi, è qui che prendono spazio i Riad, ossia le abitazioni tipiche convertite in strutture ricettive, da fuori ingannano: sembrano costruzioni anonime, solo una scritta o una porta decorata, ma dentro sono dei piccoli gioelli di luce, ambientazione, design, colori ecc, che renderanno il tuo soggiorno marocchino speciale.
Le porte tipiche dei Riad, che danno su strutture solo esternamente anonime. E come non citare l’italianissimo e piemontesissimo Baladin che ha aperto un Riad con tanto di ristorante italiano anche qui.

Noi abbiamo fatto questa esperienza a Marrakech e te ne parliamo in questo articolo che abbiamo scritto per te.

I bastioni

Se c’è un punto in cui Essaouira cambia completamente atmosfera, è quello dei suoi bastioni affacciati sull’oceano Atlantico.

Dopo i vicoli ordinati della Medina e il caos autentico del porto di cui ti parleremo nel prossimo paragrafo, qui il paesaggio diventa improvvisamente più austero, quasi cinematografico. Mura color sabbia battute dal vento, antichi cannoni puntati verso il mare e l’oceano che si infrange contro le rocce creano uno scenario molto diverso da quello che normalmente si associa alle città marocchine.

Questa zona è conosciuta come Skala de la Ville, il sistema difensivo costruito nel XVIII secolo per proteggere la città dagli attacchi provenienti dal mare. Passeggiando lungo le mura si percepisce chiaramente il passato strategico di Essaouira, che per secoli come abbiamo già accennato, è stata uno dei porti commerciali più importanti del paese.

Ma c’è anche un’altra zona che è stata resa famosa per un’altra ragione e te ne parliamo tra pochissimo.

La particolarità è proprio il contrasto: da una parte hai l’atmosfera rilassata della città costiera, dall’altra questa architettura militare che rende il panorama quasi drammatico, soprattutto nelle giornate ventose che qui non sono affatto rare.

È anche uno dei punti più fotografati della città, tra poco ti spieghiamo il perché. Da sopra i bastioni puoi osservare il porto con le sue iconiche barche blu, la Medina alle tue spalle e l’Atlantico che si apre davanti a te.

Se c’è un punto in cui Essaouira cambia completamente atmosfera, è quello dei suoi bastioni affacciati sull’oceano Atlantico.
Dopo i vicoli ordinati della Medina e il caos autentico del porto, qui il paesaggio diventa improvvisamente più austero, quasi cinematografico. Mura color sabbia battute dal vento, antichi cannoni puntati verso il mare e l’oceano che si infrange contro le rocce creano uno scenario molto diverso da quello che normalmente si associa alle città marocchine.
Questa zona è conosciuta come Skala de la Ville, il sistema difensivo costruito nel XVIII secolo per proteggere la città dagli attacchi provenienti dal mare. Passeggiando lungo le mura si percepisce chiaramente il passato strategico di Essaouira, che per secoli come abbiamo già accennato, è stata uno dei porti commerciali più importanti del paese.

Il porto

Una delle esperienze più vere che puoi fare a Essaouira è fermarti al porto. Il porto e la sua Torre di cui ti parliamo tra poco che prende il nome di Sqala du port. Ti basta pensare che proprio questa torre è l’immagine forse più iconica di questa città marocchina, tanto che l’abbiamo usata come copertina di questo articolo.
Ma non solo, questa torre è anche famosa perché è diventata anche un’icona cinematografica e te ne parliamo tra poco.

Il porto fa in un certo senso sempre parte delle mura della città ma in realtà sono considerate due zone di Essaouira completamente diverse.

Qui la città cambia volto: niente boutique curate o riad eleganti, ma pescatori al lavoro, barche blu allineate e un’energia caotica ma affascinante.

È anche il posto giusto per pranzo. Il meccanismo è semplice: scegli il pesce direttamente al banco e lo fai grigliare sul momento. Un’esperienza informale, genuina e decisamente diversa dai ristoranti turistici. Ok, questa pratica ormai è diventata molto turistica, ma mettiamola così: se vuoi farti una mangiata di pesce fresco questa è l’esperienza che fa per te.

Una delle esperienze più vere che puoi fare a Essaouira è fermarti al porto. Qui la città cambia volto: niente boutique curate o riad eleganti, ma pescatori al lavoro, barche blu allineate e un’energia caotica ma affascinante.

Il pranzo al porto

Come funziona:
troverai sia una sorta di mercato centrale nel centro del porto, in cui scegliere il pesce esposto da cucinare al momento, ma anche dei piccoli chioschi subito prima nella passeggiata laterale che porta al porto. Con la differenza che la zona centrale del posto è più caotica, mentre ogni chiosco è un mondo a sé, con i propri prezzi e il proprio spazio per sedersi.

Noi abbiamo fatto prima un giro di perlustrazione sia nei chioschi che nella zona centrale, abbiamo guardato i tipi di pesce esposto, i prezzi e l’affluenza generale. Abbiamo optato per i chioschi per volevamo un’esperienza meno caotica, ma in base al tuo mood della giornata puoi scegliere quello che fa più per te.

Ovviamente i marocchini sono sempre molto insistenti nel farti andare a mangiare al loro chiosco, quindi cerca di perlustrare sì, ma senza far vedere che sei rimasto particolarmente colpito da uno o dall’altro, quando poi deciderai ti fionderai senza indugio sul tuo preferito.

Noi facendo così abbiamo mangiato due belle porzioni di pesce fresco grigliato sul momento, un piatto di patatine fritte, verdure varie, una bottiglia d’acqua e una coca. Il prezzo varia in base al tipo di pesce che si sceglie e in tutto abbiamo pagato circa 20 euro a testa. Abbiamo pagato in contanti.

il porto di essaouira è anche il posto giusto per pranzo. Il meccanismo è semplice: scegli il pesce direttamente al banco e lo fai grigliare sul momento. Un’esperienza informale, genuina e decisamente diversa dai ristoranti turistici. Ok, questa pratica ormai è diventata molto turistica, ma mettiamola così: se vuoi farti una mangiata di pesce fresco questa è l’esperienza che fa per te.

Il lungomare fuori dalla Medina

Dopo la visita alla Medina e al porto, il lungomare è la pausa perfetta. Essaouira è conosciuta come la “città del vento”, quindi è molto amata da chi pratica kitesurf e windsurf, ci sono anche dei centri in cui potrai praticare questo sport.

Noi sinceramente abbiamo amato la zone di Skala de la Ville per l’oceano che si infrange sulle rocce e sui bastioni e per questa particolare atmosfera ventosa che nel nostra caso non è mai stata esagerata.

Anche se non pratichi sport, la lunga spiaggia è ideale per una passeggiata rilassante prima di ripartire. Noi abbiamo trascorso qui l’ultima parte della giornata e l’abbiamo trovata molto rigenerante.

Dopo la visita alla Medina e al porto, il lungomare è la pausa perfetta.
Essaouira è conosciuta come la “città del vento”, quindi è molto amata da chi pratica kitesurf e windsurf.
Noi sinceramente abbiamo amato la zone di Skala de la Ville per l’oceano che si infrange sulle rocce e sui bastioni e per questa particolare atmosfera ventosa che nel nostra caso non è mai stata esagerata.
Anche se non pratichi sport, la lunga spiaggia è ideale per una passeggiata rilassante prima di ripartire. Noi abbiamo trascorso qui l’ultima parte della giornata e l’abbiamo trovata molto rigenerante.

Essaouira e il Trono di Spade: la città di Astapor

Se hai la sensazione di aver già visto questo luogo da qualche parte non ti sbagli. Proprio le fortificazioni di Essaouira sono state utilizzate come set per alcune scene di Il Trono di Spade.

Qui sono state ricreate alcune scene della città di Astapor e la zona dei bastioni si presta particolarmente all’atmosfera militare di questa città Astapor. Militare poiché qui vengono addestrati i soldati dell’esercito degli Immacolati. infatti Daenerys Targaryen arriva ad Astapor con l’intento di entrare in possesso dell’esercito degli Immacolati ma non solo. La zona cinematografica più iconica, anche se appare solo in una scena, è proprio quella della Sqala du Port.

Essaouira è stata il set di Astapor nelal serie Il Trono di spade, in due location principali: la Skala de la ville e il suo fortino e la sqala du port, la celebre torre di fiando al porto che è l'icona stessa della città di essaouira

Mentre la Skala de la Ville, la passeggiata con i cannoni e il fortino sono l’altra location più utilizzata e utilizzata per più usi diversi.

Entrambe sono particolarmente riconoscibili tra le scene della serie. Altre ambientazioni di Astapor invece sono state ricostruite in quella che viene chiamata CGI, ossia con l’utilizzo di effetti digitali. Anche senza essere fan, sono tra i punti più scenografici della città. Se invece sei un fan e vuoi visitare il un giorno la città di Essaouira anche per vivere in prima persona i set di Game of Thrones/ Il Trono di Spade, allora noi puoi perdere l’articolo che abbiamo dedicato a questo argomento.

Lo trovi cliccando qui e vedrai che contiene tutte le informazioni che cerchi. Qui abbiamo descritto TUTTE le scene della serie, con le foto corrispettive delle vere strade di Essauira utilizzate per Astapor. In questo modo avrai una panoramica molto completa per immergerti in prima persona e vivere la tua esperienza da film.
Queste due immagini che vedi qui sono sono alcune delle tantissime che vedrai e leggerai nell’approfondimento. Insomma, Astapor ti attende!

Visitare Essaouira in un giorno da Marrakech

Ma ora veniamo alle informazioni pratiche per visitare Essaouira in un giorno. Noi lo abbiamo fatto da Marrakech, utilizzando un tour in partenza da lì.
Il tour ci è stato prenotato da Cinzia, la proprietaria del Riad nel quale abbiamo soggiornato a Marrakech. Un tour che di fatto è stato solo un transfer fino alla città di Essaouira e ritorno, che ci ha lasciato il tempo di visitare la città in completa autonomia.

Ma esistono tanti tipi di tour, che comprendono anche la guida multilingue (una scelta adottata in molte parti del mondo e Cinzia stessa ci ha raccontato che le guide in italiano in Marocco non sono molte).
Puoi anche prenotarlo in autonomia, ad esempio questo che ti indichiamo sia nel widget che a questo link.

Powered by GetYourGuide

Noi in generale scegliamo sempre questi tour perché hanno la cancellazione gratuita fino a 24h prima e sono tutti tour di qualità, poiché ormai ogni tour operator ha anche delle quote di posti qui per avere la massima visibilità in tutto il mondo.

Cliccando sul link puoi scegliere tu in autonomia il tipo di visita a Essaouira in un giorno che più si addice alle tue esigenze di viaggio.

Visitare Essaouira in un giorno con auto

Sono in tanti a scegliere di visitare il Marocco con un tour on the road, quindi noleggiando un’auto e decidendo tutte le tappe da visitare. Questo ovviamente può essere fatto con l’ausilio di un’agenzia e siccome siamo consulenti di viaggio puoi contattarci a hello@twomaketravel.it per un preventivo personalizzato.

Oppure puoi farlo in completa autonomia. E mi raccomando, se scegli di visitare Essaouira con l’auto ricorda di parcheggiarla fuori dalla Medina, in quanto questa zona, come tutto il centro storico è pedonale. Succede anche a Marrakech, ci farai l’abitudine.

Noi ti suggeriamo di affittare l’auto cliccando su questo comparatore che di solito ha tariffe migliori. All’interno trovi anche uno sconto ulteriore dedicato ai lettori del nostro blog e a chi ci segue sulle pagine Instagram e Facebook.

Ti ricordiamo anche che se vuoi TUTTI i consigli per vivere al meglio la tua esperienza a Marrakech e in Marocco in generale, non perderti la guida che abbiamo scritto per te e che trovi cliccando qui.

Speriamo di averti invogliato a visitare in un giorno oppure di più, la splendida città di Essaouira, che ci ha lasciato dei bellissimi ricordi.

altri articoli simili

Essaouira in un giorno Leggi tutto »

perchè alloggiare in un riad a Marrkech? Un riad (arabo: riyāḍ) è una casa tradizionale marocchina, sviluppata su più piani attorno a un cortile interno centrale con giardino o fontana, situata solitamente all’interno della Medina, ossia il cuore pulsante del centro storico, circondata spesso da alte mura. Quello non solo turistico – di fatto tutte le attrazioni più importanti sono lì – ma anche commerciale, aspetto decisamente tipico non solo della medina di marrakech, ma di tutte le medine marocchine. Prima di raccontarti la storia del Riad Les Ammonites ci teniamo infatti a dirti che un Riad, nel tuo viaggio a Marrakech, può fare a differenza sotto tanti punti di vista. te li spieghiamo in questo articolo.

Alloggiare in un Riad a Marrakech

perchè alloggiare in un riad a Marrkech?
Un riad (arabo: riyāḍ) è una casa tradizionale marocchina, sviluppata su più piani attorno a un cortile interno centrale con giardino o fontana, situata solitamente all’interno della Medina, ossia il cuore pulsante del centro storico, circondata spesso da alte mura. Quello non solo turistico – di fatto tutte le attrazioni più importanti sono lì – ma anche commerciale, aspetto  decisamente tipico non solo della medina di marrakech, ma di tutte le medine marocchine.
Prima di raccontarti la storia del Riad Les Ammonites ci teniamo infatti a dirti che un Riad, nel tuo viaggio a Marrakech, può fare a differenza sotto tanti punti di vista. te li spieghiamo in questo articolo.

Alloggiare in un Riad a Marrakesh: la nostra esperienza a Les Ammonites

Alloggiare in un Riad, durante un viaggio a Marrakech, è assolutamente un’esperienza da fare.

Abbiamo conosciuto Cinzia, proprietaria e deus ex machina del Riad Les Ammonites di Marrakech, perché non abita distante da noi a Torino. Anche se il Marocco non era ancora un viaggio programmato, attraverso i suoi racconti abbiamo assolutamente voluto metterlo nella to do list dei viaggi da fare entro la fine del 2024.
E lì abbiamo davvero capito – una volta di più – che ci si può sentire a casa anche a centinaia di km da casa, in un continente diverso e una cultura molto differente dalla nostra.

Di viaggi ne abbiamo fatti tanti, ma questo è stato non solo inaspettato in tutto e per tutto, ma ci ha lasciato dei ricordi particolari che porteremo con noi nella nostra lunga carriera di viaggiatori. Quindi in questo articolo non solo ti spieghiamo perché dovresti alloggiare in un Riad a Marrakech, ma soprattutto perché dovresti scegliere Le Ammonites e affidarti alla visione che Cinzia ebbe vent’anni fa.

Quindi allaccia le cinture e ti portiamo a Marrakech.

Perché alloggiare in un Riad a Marrakech?

Un riad (arabo: riyāḍ) è una casa tradizionale marocchina, sviluppata su più piani attorno a un cortile interno centrale con giardino o fontana, situata solitamente all’interno della Medina, ossia il cuore pulsante del centro storico, circondata spesso da alte mura. Il centro non solo turistico – di fatto tutte le attrazioni più importanti sono lì – ma anche commerciale. Un aspetto che accomuna non solo la medina di Marrakech, ma tutte le medine marocchine.
Prima di raccontarti la storia del Riad Les Ammonites ci teniamo infatti a dirti che un Riad, nel tuo viaggio a Marrakech, può fare la differenza sotto tanti punti di vista:

Tutti i punti di forza di alloggiare in un Riad a Marrakech

Se ci conosci un po’ sai che, se possibile, nei nostri viaggi privilegiamo strutture piccole dove il contatto con gli host e il personale di servizio diventa stretto, amichevole. E dove c’è più possibilità di una personalizzazione e cura dell’esperienza di viaggio generale più alta, aspetto che abbiamo assolutamente trovato nel Riad Les Ammonites.
Nel 2021 abbiamo anche dato vita ad un format che racconta queste realtà nel territorio italiano. Trovi tutto cliccando su questo link. E questo Riad, come accennato prima, ha un cuore italiano che batte fortissimo.

Prima abbiamo anche accennato al fatto che i riad sono nel centro della medina. E questa caratteristica appunto rende l’esperienza della medina stessa moolto, molto immersiva. In più riduce alcuni tipi di spostamenti che ti spiegheremo andando avanti nella lettura.
Vuoi scoprire tutto sulla Medina di Marrakech? non perderti questa guida completa che abbiamo scritto per te.
Nella Medina infatti il viaggiatore riesce ad ottimizzare il proprio tempo a disposizione e si gode meglio questa zona iconica.

Vuoi organizzare al meglio il tuo viaggio a Marrakech? Non perderti questo articolo che abbiamo scritto su tutto quello che divi sapere per preparati al viaggio in questa città. Ti basta cliccare qui.

E poi, vuoi mettere il fatto di avere l’opportunità di vivere per qualche giorno in un’abitazione tradizionale? Ricca di storia. A nostro avviso già solo questo rende l’esperienza a Marrakech più autentica. Quindi vai avanti nella lettura, perché ora ti raccontiamo questa storia.

le parti comuni di riad les ammonites, un tripudio di design e dettagli e un profumo buonissimo sempre presente

Riad Le Ammonites: alloggiare in un riad a Marrakech ricco di storia

Les Ammonites è un Riad che presenta ancora la sua struttura architettonica originale.

Cinzia e Massimo, attuali proprietari, hanno scoperto che l’edificio apparteneva alla famiglia degli Slitin (che significa “piccolo Re”), un soprannome dato proprio perché questa famiglia era molto vicina al Re.
E hanno anche conosciuto anche gli eredi di questa famiglia che ora non vivono più nella Medina.

Quindi il Riad Les Ammonites non è solo una un’abitazione tradizionale, ma un autentico pezzo di storia della città. Questo permette quindi di assaporare al meglio sia il passato e il presente di Marrakech, vivendone parte della sua autenticità. Ed è secondo noi un valore aggiunto rispetto alla scelta di alloggiare in un Riad a Marrakech.

il patio centrale "nasconde" alcune stanze, tra cui un'area relax comodissima per ripararsi dal caldo, per conversare, per prendere il te marocchino in compagnia.

Perché il nome Riad les Ammonites

Tutto nasce da un viaggio in Marocco di Cinzia e Massimo avvenuto più venti anni fa, oltre a rimanere stregati da questa terra, sono rimasti affascinati dal fatto che il Marocco è un luogo molto rinomato che il ritrovamento di ammoniti, le più scenografiche sono a forma di spirale, e fossili. Questo perché un tempo il Sahara marocchino era sommerso dall’ oceano, rendendolo uno dei giacimenti di fossili più importanti al mondo. I reperti provengono spesso da antichi fondali marini ormai emersi nel deserto e rappresentano una risorsa significativa per la paleontologia e l’artigianato locale.

Infatti è ancora possibile ritrovare ammoniti e fossili tra Erfoud e Merzouga e in generale nella zona sud orientale.
Insomma, queste “conchiglie” dalla forma sinuosa hanno fatto breccia nel cuore dei proprietari, tanto da farlo diventare l’elemento simbolo del riad. Qui sotto alcune immagini di “arredamento” e dettagli del Riad con le ammoniti, ce ne sono davvero tantissime, ma andando avanti con la lettura scoprirai delle vere e proprie chicche a forma di ammoniti.

il Marocco è un luogo molto rinomato che il ritrovamento di ammoniti, le più scenografiche a forma di spirale e fossili. Questo perché un tempo il Sahara marocchino era sommerso dall’ oceano, rendendolo uno dei giacimenti di fossili più importanti al mondo. I reperti provengono spesso da antichi fondali marini ormai emersi nel deserto e rappresentano una risorsa significativa per la paleontologia e l'artigianato locale.
Infatti è ancora possibile ritrovare ammoniti e fossili tra Erfoud e Merzouga e in generale nella zona sud orientale.
Insomma, queste “conchiglie” dalla forma sinuosa hanno fatto breccia nel cuore dei proprietari, tanto da farlo diventare l’elemento simbolo del riad.

Les Ammonites: un viaggio di design tra le culture originali del continente africano.

L’aspettativa generale del turista è di vivere un’esperienza da mille e una notte all’interno di un Riad. E’ un immaginario collettivo molto forte. In questo Riad si è scelto di mantenere elementi della struttura originale giocando con contaminazioni provenienti da luoghi diversi del continente africano cerando un mix di suggestioni culturali ben riuscito. Per questo motivo se vuoi alloggiare in un riad di Marrakech, crediamo sia importante che tu conosca i punti forti di questa struttura.

Come ogni Riad che si rispetti, anche qui ci sono poche stanze, e ognuna di esse riflette le tradizioni millenarie dell’Africa e la storia di Marrakech. Cinzia ha fortemente voluto che ogni stanza avesse un arredamento ricercato, con caratteristiche proprie ben riconoscibili. Un luogo che gli amanti delle varie culture africane ameranno sicuramente.

CAMERA STANDARD MALI

Situata al piano terra, si affaccia direttamente sul patio. Lo stile è africano, il letto deriva dal Mali, mentre le porte dell’armadio sono state recuperate dai brocantes di Marrakech, ossia i mercati tradizionali e i negozi specializzati in vintage e antiquariato. Anch’esse provengono dei vecchi granai Dogon del Mali.

Standard perché sulla carta ha un bagno più piccolo rispetto agli altri, ma non farti suggestionare dalla parola “piccolo”, poiché è comunque molto spazioso! Qui sotto la stanza e i suoi dettagli. Quelli che fanno la differenza.

CAMERA ZAGORA

la città di Zagora è famosa per essere l’ultimo avamposto di civiltà prima che inizi il grande Deserto del Sahara. Antica via carovaniera, Cinzia ha voluto renderle omaggio nel suo riad.

La stanza è situata al primo piano, come quasi tutte le altre stanze della struttura. Ha la particolarità di avere un letto a semi baldacchino la cui struttura è formata dai vermi dei torchi utilizzati per spremere i noccioli dell’argan. Una struttura particolare che è stata fortemente immaginata e poi fatta realizzare appositamente da Cinzia e Massimo.

CAMERA TAROUNDANT

Taroundant è un’altra città antica del Marocco intrisa di tradizioni berbere. Viene spesso paragonata a Marrakech, poiché un po’ la ricorda, anche se ha dimensioni più piccole.
Anche in questo caso Cinzia ha voluto omaggiarla.

La camera da letto ha la caratteristica di avere una struttura a baldacchino che utilizza quelli che furono i veri e propri sostegni delle tende che ospitavano gli animali nei pressi dei caravanserragli.

Questa struttura è completamente incisa a mano e infatti tutti i minimi dettagli sono pazzeschi.

CAMERA BERBERE

Un omaggio alla cultura berbera. Viene definita suite per la sua grandezza e particolarità, poiché situata su uno dei lati lunghi del riad, quindi la camera si sviluppa in lunghezza.

La particolarità di questa stanza è che ha moltissimi particolari in legno battuti ed incisi con intarsi di osso sia nei letti che nell’armadio.

CAMERA MENZEH

Il termine Menzeh (o Menzah) in arabo, specialmente nel contesto nordafricano come in Tunisia o Marocco, si riferisce a un padiglione, un chiosco o un piccolo edificio situato all’interno di un giardino o su una terrazza. Tradizionalmente, era un luogo elevato o panoramico usato per il relax, la vista sul panorama circostante o per ricevere ospiti. La stanza rispecchia a pieno questa descrizione perché questa è la stanza più grande del riad. Ha un senso di apertura che ti dà davvero l’impressione di stare in un padiglione o nella stanza principale dell’abitazione.

La particolarità di questa Suite è innanzitutto il suo soffitto a cassettoni, originale del Riad. Ma anche il suo armadio, sempre originale. Sia il soffitto che l’armadio sono stati ristrutturati e portati all’antico splendore. Il punto forte è anche nel bagno in cui sia il lavandino che la doccia sono a forma di ammoniti, il simbolo di questa struttura
Nella fattispecie la doccia è proprio a forma di chiocciola, qualcosa che non avevamo MAI visto da nessuna parte al mondo.

CAMERA MARRAKECH

E’ la stanza che nel complesso generale risulta la più moderna. Questo perché è stata completamente ristrutturata e i dettagli rossi, originali, sono rimasti nel bagno e nel dipinto sopra il letto. Quest’ultimo è stato realizzato dall’artista italo tunisino Anis Jerbi (@anis_jerbi_artist), invalido ma dal talento straordinario. Il dipinto rappresenta un venditore d’acqua.

In tutti i bagni c’è il riscaldamento, cosa che non sempre c’è nelle strutture della città. In tutti i bagni ci sono dettagli total total black.
Personalmente ci sono bastati già da soli qtutti questi piccoli dettagli per scegliere di alloggiare in un Riad a Marrakech.

Tutte le altre caratteristiche peculiari del Riad les Ammonites

Ti abbiamo descritto le stanze, che sono il pezzo forte, ma ora ti spieghiamo anche tutte le altre cose che troverai in questa struttura e che siamo sicuri ti piaceranno tantissimo e siamo sicuri potrebbero fare la differenza nella tua scelta di alloggiare in un Riad a Marrakech.

Piscina all’interno del patio

Non tutti i Riad hanno la piscina, come abbiamo detto prima. Al centro dell’abitazione c’è sempre una fonte d’acqua e chi ha una piscina di solito è di forma rettangolare.
La piscina di Les Ammonites ha proprio la forma di ammonite, il simbolo del riad stesso. Curiosa no? Anche questa sicuramente non la troverai da nessuna parte e sicuramente non in altri riad.

Quindi se sei un amante del design, oltre alle stanze arredate con la cura descritta prima, anche questo elemento potrebbe stupirti.

In generale le piscine dei riad non sono mai grandissime, perché le stesse strutture sono sempre di dimensioni contenute, quindi non aspettarti di fare grandi nuotate. Ma il beneficio di avere un riad con piscina è quello di offrire refrigerio alle calde giornate marocchine.

Non tutti i Riad hanno la piscina. Al centro dell’abitazione c’è sempre una fonte d’acqua e chi ha una piscina di solito è di forma rettangolare. 
La piscina di Les Ammonites ha proprio la forma di ammonite, il simbolo del riad stesso. Curiosa no?Anche questa sicuramente non la troverai da nessuna parte e sicuramente non in altri riad.
Quindi se sei un amante del design, oltre alle stanze arredate con la cura descritta prima, anche questo elemento potrebbe stupirti.

Staff multilingue sempre a disposizione

Anche se la direzione è 100% italiana e Cinzia non può essere fisicamente sempre in struttura (anche se fa spesso avanti indietro da Torino), lo staff in loco è stato letteralmente plasmato a pensare e ad agire come se lei fosse lì sempre!
Come se tutti fossero membri di un’orchestra sinfonica che suonano perfettamente all’unisono anche se il direttore d’orchestra ogni tanto si deve assentare.
I due pilastri sono Fahad e Ayoub marocchini che non parlano solo arabo ma anche italiano, inglese e francese.

Siamo stati al Riad Les Ammonites per una settimana e fidatevi: ci si può rivolgere a loro per qualsiasi evenienza, loro sapranno risolvere qualsiasi tipo di problema e intervenire a in relazione ad ogni necessità.

Hanno avuto nei nostri confronti una cura e una gentilezza senza pari. Tanto che un mattino, dovendo fare un’escursione ore prima dell’alba, si sono svegliati per accompagnarci al punto di incontro con i tour, e non c’è stato verso di dirgli che avremmo potuto andare noi in autonomia.

Avere personale multilingue è di per sé un beneficio perché sono in grado di comunicare con gli ospiti che provengono da ogni parte del mondo. Ma nel nostro caso abbiamo riscontrato che avere personale marocchino aumenta l’esperienza generale del viaggio poiché in grado di dare informazioni “local” molto puntuali e pratiche sulla città, dopotutto loro a Marrakech sono nati e vissuti.

Il plus di avere personale marocchino in struttura

Nell’arco del nostro soggiorno ne abbiamo approfittato per chiedergli consigli veri su dove andare a mangiare per esempio, evitando le tante trappole per turisti che girano su internet. Gli abbiamo anche chiesto consigli su luoghi del Marocco poco turistici e un po’ più local e in un’occasione, grazie al loro supporto in lingua araba hanno chiarito un particolare misunderstanding con un tour operator .

Ci piace dialogare con i local e con loro abbiamo parlato tanto di tutto. Anche di questioni delicate per le quali ci sono ancora molti pregiudizi, cliché e la disinformazione che ancora oggi l’occidente ha nei confronti del mondo arabo.

Quindi se devi scegliere se alloggiare in un riad a Marrakech valuta anche questo aspetto umano e culturale.

Cucina in loco completamente ristrutturata e qualità delle materie prime

Molti Riad hanno fanno solo servizio B&B mentre Les Ammonites dà la possibilità, ai i propri clienti, di avere anche il servizio di cena in struttura. La cucina è stata completamente ristrutturata ed è completamente in acciaio, rispettando tutte le norme di igiene e pulizia.

la cooking experience del Riad les Ammonites

Noi abbiamo provato in prima persona l’esperienza di cucinare con la loro cuoca (esperienza che tutti i clienti possono fare, il servizio è a pagamento). Siamo andati con lei a fare la spesa al mercato, non quello turistico, quello dove si forniscono i locali.
Ed assieme abbiamo cucinato il pollo in tajine. Un’esperienza divertente, oltre che una di quelle che porteremo con noi nei nostri ricordi di viaggio. E poi vuoi mettere la soddisfazione di mangiare qualcosa di locale cucinato con le proprie mani?

Non dimentichiamo che l’argomento “igiene e salute” in alcuni paesi extra europei è sempre un problema che va affrontato con delle piccole accortezze in loco. Una cucina in acciaio, ma soprattutto pulita, è una sicurezza in più per poter godere dei sapori locali in senza stare male.

Il cibo è parte integrante del viaggio, e un viaggiatore esigente guarda anche questo aspetto. Tra l’altro i ragazzi, come abbiamo detto prima, sono super disponibili a prepararvi la colazione anche se la vostra partenza per l’aeroporto o per un tour è in piena notte!

Servizio di Travel Design all’interno della struttura

Cinzia è un ex agente di viaggio per un noto tour operator italiano e quando ha deciso di buttarsi nella gestione del riad ha lasciato il suo lavoro per dedicarcisi a capofitto. Ma la sua indole di agente l’ha mantenuta, collaborando con alcune agenzie e fungendo da travel designer all’interno del Riad les Ammonites.

Infatti quando un cliente prenota il riad lei manda a tutti un sacco di informazioni sulla città di Marrakech, utili al viaggiatore per avere una panoramica ampia su “come funziona” la città, e tutto quello che gli potrebbe servire per vivere al meglio il suo soggiorno a Marrakech.

In più è a disposizione per prenotare tour ed esperienze anche fuori da Marrakech, opzionando le sue guide e i suoi DMC locali che conosce da più di 20 anni. Oppure banalmente anche solo i transfer che ti porteranno in struttura da e per aeroporto. In questo modo il turista più esigente non dovrà pensare a nulla, se non godersi la vacanza.
Quindi se decidi di alloggiare in un riad a Marrakech, tieni presente che a Les Ammonites, hai anche questa possibilità.

Bidet in ogni stanza del riad

Ok, probabilmente se sei un viaggiatore di lunga data questo aspetto ti farà sorridere. Ma tieni conto che invece ci sono persone che apprezzano anche questi dettagli. In poche parole: alcuni non riescono a fare a meno, altri si adattano anche in sua assenza. Quindi Cinzia ha pensato che fosse un plus apprezzato.

alcuni non riescono a fare a meno del bidet, altri si adattano anche in sua assenza. Quindi in questo riad il bidet può essere un plus apprezzato.

Riad plastic free e sostegno all’economia locale

Tutto il Riad è plastic free, un punto a favore della salvaguardia dell’ambiente. E questo a nostro avviso è un beneficio che si riflette a lungo termine sull’ecosistema di tutto il pianeta.

A questo proposito sappi che in ogni bagno ci sono dei contenitori di vetro contenenti gel doccia, crema per il corpo, sapone per le mani e shampoo biologico alle essenze di Verbena, fiori d’arancio e vari profumi provenienti dalla bottega “le sense du Marrakech”, situata proprio nella medina.
Questi hanno un profumo buonissimo, quindi un punto a stra favore per questa scelta. Soprattutto non avviene lo spreco di buttare saponette monoporzioni usa e getta che molto spesso vengono cestinate dopo pochi utilizzi.

La scelta ci è anche sembrata azzeccata perché in questo modo si sostiene anche l’economia locale.

Terrazza con vista su tutta Marrakech

Non ti servirà andare in un rooftop cittadino per ammirare in tramonto sulla medina, perché il Riad Les Ammonites ha già una delle terrazze più alte di Marrakech.
Potrai goderti il panorama e godere di un momento romantico in uno spazio familiare.
Ma soprattutto potrai goderti la vista senza la calca di gente e di turisti.

Quando siamo andati noi purtroppo non abbiamo potuto sfruttarla al meglio perché sono stati giorni pieni e un po’ freddi e piovosi, soprattutto al mattino. Di solito se il tempo è bello e al mattino non fa fresco, la colazione viene servita in terrazza. E questo ci è spiaciuto non averlo provato in prima persona perché siamo sicuri sia un’ esperienza meravigliosa da fare. Un altro punto a favore di alloggiare in un Riad a Marrakech.

La spa all’interno di Riad Les Ammonites

L’hammam marocchino è un rituale antico che fa parte della cultura araba. Il Riad Les Ammonites ha la possibilità di poter fare questa esperienza all’interno della struttura, grazie da una zona appositamente adibita non solo a questo trattamento, per il quale è stata costruita un’apposita struttura in marmo, ma anche ad altri trattamenti spa con operatici locali.

Noi abbiamo non solo provato l’hammam ma anche uno straordinario massaggio di coppia. I benefici dell’hammam sono noti da millenni: la temperatura e umidità facilitano la sudorazione e l’espulsione delle tossine, oltre che l’idratazione delle vie respiratorie e la luminosità della pelle. La signora che si è occupata di noi in questo rituale è stata strepitosa. Te lo raccontiamo subito.

Il rituale del vero hammam marocchino

  • Dapprima la stanza è stata appunto inondata di vapore e ci è stato chiesto di entrare per qualche minuto, per preparare la pelle al trattamento.
  • Poi la signora è entrata in stanza con noi, ci ha passato ovunque il sapone nero marocchino, che favorisce l’esfoliazione. Ci ha lasciato “in posa” ancora qualche minuto.
  • Poi ci ha letteralmente lavati con l’acqua tiepida che sgorgava dalla fonte di marmo, pulitissima. Ci ha tolto ogni stato di pelle morta con dei guanti appositi facendo parecchia pressione sulla pelle, usando tutta la sua forza. Poi ci ha “sciacquati” ancora per bene, per togliere tutta la nostra pelle dal corpo ma anche dalla struttura in marmo.
  • Dopo l’esfoliazione ha cosparso la nostra pelle di argilla, e ci ha ancora lasciati in posa.
  • Infine dopo averci tolto l’argilla di dosso ci ha fatto un vero e proprio shampoo ai capelli e ci ha lavati per bene.
  • Poi ci ha di nuovo risciacquati per bene. Insomma, per il rito dell’hammam abbiamo capito che oltre a abraccia forti e mani sapienti, occorre anche tanta, tantissima acqua corrente. Ecco perché i marocchini effettuano questo rituale ogni venerdì in luoghi appositi, in bagni pubblici che assolvono questa funzione.

Il tutto è stato condito da risate e abbracci. L’operatrice è una signorona molto divertente che parla qualche parola di francese ma che ci ha messo talmente tanto a nostro agio che alla fine ci siamo abbracciati come se ci conoscessimo da sempre.

I benefici dell’hammam sono noti da millenni: la temperatura e umidità facilitano la sudorazione e l'espulsione delle tossine, oltre che l'idratazione delle vie respiratorie e la luminosità della pelle. La signora che si è occupata di noi in questo rituale è stata strepitosa

Il messaggio di coppia e la spa

Dopodiché siamo entrati in un’altra stanza e abbiamo appunto fatto un fantastico massaggio di coppia agli olii essenziali. Talmente rilassante che a tratti abbiamo anche dormito.

Questi trattamenti sono un  ottimo modo per rilassarsi dopo un tour, dopo una giornata di contrattazioni nella Medina, dopo una giornata intera in giro per le vie della città. Ristorano corpo e mente e fanno sentire benissimo, oltre a lasciarti la pelle più morbida che tu abbia mai avuto.

In più avere un Hammam interno al riad facilita la scelta di alloggiare in un Riad a Marrakech: puoi lasciare i tuoi vestiti ed oggetti personali in stanza, non negli armadietti. Noi lo abbiamo raggiunto tranquillamente in accappatoio con grande disinvoltura poiché gli spazi del riad dopo poche ore ci erano già familiari e facenti parte della nostra routine.

i trattamenti hammam e spa marocchini sono un  ottimo modo per rilassarsi dopo un tour, dopo una giornata di contrattazioni nella Medina, dopo una giornata intera in giro per le vie della città. Ristorano corpo e mente e fanno sentire benissimo, oltre a lasciarti la pelle più morbida che tu abbia mai avuto.

Conclusioni

Speriamo in questo articolo di averti raccontato al meglio la nostra esperienza in questa struttura, per darti modo di capire se alloggiare in un Riad a Marrakech può essere un’esperienza ottimale per te.

E se vorrai scegliere proprio il Riad Les Ammonites, puoi prenotarla cliccando direttamente qui.
E non perdere tutti i nostri articoli sul Marocco e Marrakech!

altri articoli simili

Alloggiare in un Riad a Marrakech Leggi tutto »

Torna in alto
Avviso sui cookie di WordPress da parte di Real Cookie Banner