cosa fare a zanzibar in 7 giorni? semplice: ti descriviamo tutto n questo articolo. perchè l'isola delle spezie è davero piena di attività da fare e probabilmente alcune non le conosci neanche!

cosa fare a Zanzibar in 7 giorni

cosa fare a zanzibar in 7 giorni? semplice: ti descriviamo tutto n questo articolo. perchè l'isola delle spezie è davero piena di attività da fare e probabilmente alcune non le conosci neanche!

cosa fare a Zanzibar in 7 giorni

Cosa fare a Zanzibar in 7 giorni? Molte persone pensano di arrivare in questa meta paradisiaca e di avere il timore di annoiarsi. E invece l’isola offre tantissime opportunità. Infatti il nostro viaggio di una settimana a Zanzibar ci ha regalato luoghi e tour meravigliosi, di quelli che ti rimangono dentro per tutta la vita. Esperienze bellissime, che hanno accresciuto notevolmente la nostra consapevolezza di viaggiatori.

In più Zanzibar è stata decisamente una meta che ci ha fatto riflettere. Ne parleremo presto in un articolo dedicato.

Quindi ora ti raccontiamo tutto! Anzi… questo articolo è in fase continua di aggiornamento, poiché le esperienze che abbiamo toccato con mano sono state tante e il tempo per scrivere è sempre poco. Quindi salva la pagina tra i preferiti e vedrai che col passare dei giorni si aggiornerà con tutto.

Ma prima di partire con il racconto… hai tutte le informazioni che ti servono per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar? Tutto quello che devi obbligatoriamente avere prima della partenza? Noooo? Non Preoccuparti perché cliccando qui su questo link avrai tutte le informazioni che ti servono.

Scopri il NORD di Zanzibar con questo tour in giornata

le crociere rappresentano un’esperienza iconica nel nord di zanzbar. Vengono appunto svolte sui dhow, le tipiche imbarcazioni zanzibarine in legno, facilmente prenotabili anche dalle stesse strutture presenti sia a Nungwi che a Kendwa.

Ahhh il nord di Zanzibar… delizia di tutti i turisti che hanno il timore di non poter godersi a pieno l’isola! In questo articolo ti descriveremo le spiagge preferite dai turisti: Kendwa e Nugwi, quali sono le loro peculiarità e perché vengono scelte. Ma ti daremo anche il nostro personale punto di vista – as usual of course, perché vale anche la pena rimanere in questa zona anche solo un giorno e perchè secondo noi è importante inserire il nord dell’isola tra le cose da fare a Zanzibar in 7 giorni.

Ti porteremo anche a visitare il santuario delle tartarughe, dove potrai immergerti con loro e sentirti tutt’uno con la natura. E non mancheranno crociere a bordo di imbarcazioni tipiche per ammirare il tramonto a suon di balli, musica e frutta fresca.

Pronto a partire per questa escursione? Leggi l’articolo completo cliccando qui

La natura e i tramonti del SUD Zanzibar

la magia dei tramonti di zanzibar con la bassa marea. belli da mozzare il fiato e super romantici

Mentre in questo articolo ti portiamo ad esplorare il sud dell’isola imprescindibile tra le cose da fare a Zanzibar in 7 giorni. Andrai scoperta di paesaggi che forse non sai neanche che esistano. Tra foreste, mangrovie e scimmiette che sono il simbolo di questa terra ricca di spezie.

Ma qui troverai anche grotte di acqua fresca in cui fare il bagno in mezzo ad una natura rigogliosa che puoi riservare solo per te in completa pace e silenzio.

Ti porteremo anche a visitare un’altra costa molto turistica con un mare che lascia sempre senza fiato e un ristorante super instagrammabile… scommetto che sai già di cosa stiamo parlando vero?

E a fine giornata la ciliegina sulla torta: tramonti infuocati da ammirare con un cocktail in mano, tra danze attorno al fuoco e la tua dolce metà per mano.

Pronto a partire per questo tour? Leggi l’articolo completo cliccando qui

Tutti i migliori tour di Zanzibar

Stiamo ultimando tutti gli articoli con le nostre esperienze dirette di viaggio. A breve troverai articoli dettagliatissimi come i due che ti abbiamo appena descritto. Nel mentre ti lasciamo una panoramica veloce di altre attività ed escursioni che noi abbiamo fatto in prima persona e che puoi replicare con il nostro partner Get your Guide. Ti ricordiamo che puoi avere il 5% di sconto su ogni attività scaricando l’app a questo link e inserendo il CODICE SCONTO TWOMAKETRAVEL5. Lo sconto vale solo per il primo acquisto sull’app, quindi per avere più sconti dovrai scaricare l’app su più dispositivi. Facile no?

E in più se prenoterai dalla nostra app oppure dai link e widget che trovi di seguito in questa pagina potremo tracciare la tua transazione e tenerla monitorata come se la stessi prenotando tramite agenzia viaggi (ma ad un costo minore). Quindi se emerge qualche problema potremo contattare direttamente noi il servizio clienti per risolvere.

Quindi qui di seguito tutte le escursioni ed attività più belle da fare a Zanzibar in 7 giorni. Salva questa pagina in attesa dei nostri articoli!

Tour dell’isola di Mnemba con delfini e snorkeling

Anche se non riuscirai a vedere i delfini avrai l’occasione di fare snorkeling in acque con 1000 sfumature di azzurro che difficilmente riuscirai a scordare! E già solo questo merita tutta l’escursione. E poi farai questa attività con l’isola di Mnemba sullo sfondo, un vero paradiso in terra!

Prison Island tour e sand bank di Nakupenda con pranzo

In questo tour potrai fare la conoscenza ravvicinata delle tartarughe centenarie dell’isola e poi di imbarcarti verso L’isola che non c’è di Zanzibar. Nakupenda infatti è una sand bank e la sua estensione dipende dalle maree giornaliere… potrai fare pranzo in una vera e propria isola deserta.

Tour di Stone Town e dei suoi mercati locali

Un viaggio a Zanzibar non è completo senza una visita alla capitale Stone Town. Qui potrai immergerti nel mercato locale: quello del pesce e quello delle spezie. Oppure potrai girare tra i vicoli di pietra della città con le sue bellissime porte decorate, i venditori di stoffe, souvenir di tutti i generi e saponi locali fatti a mano.

Contratta sempre ogni acquisto e vivi l’atmosfera local della città.

Tour avventuroso in quad in un villaggio locale

Il quad è un mezzo “smart” per vedere l’isola da un ulteriore punto di vista. Quello dei villaggi fermi alle costruzioni delle case di sterco e paglia. Quello delle scuole piene di bambini che attendono i turisti che portano in dono penne e quaderni.

Con il quad farai una vera e propria avventura “fuori strada”, attraversando campi e strade secondarie dove le macchine non transitano. Per un’esperienza che ti catapulterà ancora di più nella vera isola.

Tour delle spezie + viaggio culinario

Zanzibar è per antonomasia l’isola delle spezie e con questo tour potrai viverle attraverso i 5 sensi. Potrai annusare le piante, vedere dove crescono, ammirare le loro foglie e i frutti. Il tutto immersi nella natura più vera.

E poi potrai entrare a contatto con i piatti tipici dell’isola assaggiando la vera cucina swahili. La ciliegina sulla torta di questo viaggio.

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Le maree fanno parte dell’anima di Zanzibar, sono un fenomeno naturale affascinante e, a ben guardare, contribuiscono a regalare a quest’isola colori e paesaggi che rimarranno pre sempre impresi nei tuoi occhi e nella tua memoria. Noi infatti abbiamo un ricordo meraviglioso di quest’isola e possiamo dirti che le maree non solo non hanno costituito un problema, ma sono state parte fondamentale del nostro viaggio.

Chi ha paura delle maree di Zanzibar?

Le maree fanno parte dell’anima di Zanzibar, sono un fenomeno naturale affascinante e, a ben guardare, contribuiscono a regalare a quest’isola colori e paesaggi che rimarranno pre sempre impresi nei tuoi occhi e nella tua memoria. Noi infatti abbiamo un ricordo meraviglioso di quest’isola e possiamo dirti che le maree non solo non hanno costituito un problema, ma sono state parte fondamentale del nostro viaggio.

Chi ha paura delle maree di Zanzibar?

Esatto, hai letto bene: chi ha paura delle maree a Zanzibar? Abbiamo scelto questo titolo proprio perché in molti, programmando un viaggio in quest’isola paradisiaca, al 90% si pongono domanda: “Ma con le maree riuscirò a fare il bagno?”.

 Quasi come se l’oceano si divertisse a giocare brutti scherzi ai turisti e fosse impossibile nuotare nelle acque azzurre. Per questo motivo abbiamo voluto scrivere un articolo che non solo ti spiega tutto quello che c’è da sapere sul fenomeno delle maree a Zanzibar, ma che ti darà un punto di vista totalmente diverso.

Scoprirai infatti che non solo non avrai nulla da temere, ma che le maree rappresentano una stupenda opportunità per il viaggiatore con la V Maiuscola.

E se sei sul nostro blog sappiamo che lo sei. Quindi bando alla ciance: allaccia la cintura e partiamo per la meravigliosa isola delle spezie africana: Zanzibar! Ma prima…. hai tutte le info che ti occorrono per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar? Tutti i documenti che obbligatoriamente ti servono per questo viaggio? Nooo? No panic, ti basta cliccare qui per avere tutte le informazioni che cerchi.

Le maree fanno parte di Zanzibar

Le maree fanno parte dell’anima di Zanzibar, sono un fenomeno naturale affascinante e, a ben guardare, contribuiscono a regalare a quest’isola colori e paesaggi che rimarranno per sempre impresi nei tuoi occhi e nella tua memoria. Noi infatti abbiamo un ricordo meraviglioso di quest’isola e possiamo dirti che le maree non solo non hanno costituito un problema, ma sono state parte importante del nostro viaggio.

Ma prima facciamo un piccolo ripasso sulle maree. Le maree sono causate principalmente dalla luna, che con la sua forza di gravità “attira” l’acqua dell’oceano a sé, facendola avanzare o ritirare due volte al giorno. A Zanzibar questo fenomeno è particolarmente evidente perché gran parte della costa è protetta da una barriera corallina: quando l’acqua si ritira, la laguna resta scoperta e il paesaggio cambia completamente, quasi fosse un’altra isola.

Ok, dirai tu… anche in Egitto c’è la barriera corallina, eppure non si assiste al fenomeno delle maree. Domanda lecita a cui rispondiamo subito: le maree ci sono in tutto il mondo, ma il fenomeno cambia moltissimo in base alla profondità del fondale marino.

Perché ci sono le maree a Zanzibar?

Zanzibar, come abbiamo appena accennato, ha gran parte delle sue coste orientali protette da una barriera corallina che si trova anche a 1–2 km dalla riva. Tra la spiaggia e la barriera si crea quindi una laguna molto piatta e poco profonda. Quando la marea scende, l’acqua si ritira quasi del tutto e lascia scoperta la sabbia, le alghe e le secche. Quando risale, la laguna si riempie di nuovo e il mare torna balneabile. È quindi un fenomeno scenico proprio perché il fondale è basso. Di conseguenza basta che l’acqua si abbassi di 1–2 metri per cambiare completamente l’aspetto del paesaggio.

Anche in Egitto (Mar Rosso) c’è la barriera corallina, ma la morfologia del fondale è diversa. Le barriere spesso sono a ridosso della riva oppure delimitano subito acque molto profonde. In pratica non si formano lagune piatte come a Zanzibar. Quindi, anche se l’acqua si alza o si abbassa di 1 metro, non lo noti quasi, perché il fondale resta profondo e balneabile. In più, nel Mar Rosso le escursioni di marea sono in genere più contenute rispetto all’Oceano Indiano.

vista delle varie di zone di Zanzibar da google maps. Qui sono evidenti le zone in cui c'è più barriera corallina e quelle in cui è quasi assente. molti scelgono dove alloggiare proprio in base a questo perdendosi tutta la meraviglia che la bassa marea porta e che ti spieghiamo bene in questo articolo.
Zanzibar e le sue coste viste dal satellite. Molti scelgono dove alloggiare in base alla presenza di barriera corallina. In questo articolo sfatiamo dei miti legati a questo argomento

Le maree del Nord vs resto dell’isola: sfatiamo un mito

Il turista medio di solito sceglie la zona a nord dell’isola perché non ci sono maree. Infatti nell’immagine qui sopra, tratta da Google Maps è molto facile vedere le zone di Zanzibar che hanno la barriera corallina e quelle in cui questa manca. Di conseguenza molti fanno un solo ragionamento: “Vado solo al nord perché lì non ci sono maree”. Le stesse agenzie viaggio danno le stesse indicazioni per andare incontro alle esigenze del cliente.

In realtà non è proprio così.

È vero che a Nungwi e Kendwa l’effetto è meno marcato perché la barriera corallina è più distante, ma questo non significa che l’acqua sia sempre alla stessa altezza. Noi infatti siamo andati a Zanzibar durante il periodo di luna piena proprio in questa zona e non abbiamo potuto fare il bagno per tutto il giorno, anzi la mattina appena arrivati la marea era davvero molto bassa. In linea generale però sì, è la zona in cui anche con la bassa marea i bagni si possono fare. Ti spieghiamo tutto nei dettagli in questo articolo specifico sulle spiagge di Nungwi e Kendwa che abbiamo scritto per te.

Albe e tramonti a Zanzibar.

Ad avvalorare la tesi seconda la quale vale la pena di rifugiarsi al nord dell’isola non solo per le maree ma anche per i tramonti… ecco… ci spiace dirlo ma non esistono solo i tramonti ma anche le albe! E se a nord è il tramonto ad alimentare i sogni del viaggiatore, in altre zone come quella di Kiwengwa sono le albe infuocate a creare emozioni fortissime. Quindi da oggi non avrai più scuse a scegliere altre località straordinarie dell’isola per il suo soggiorno.

E poi se vogliamo essere ancora più pistini, nel sud dell’isola abbiamo assistito ad uno dei tramonti più belli visti nella nostra vita. Proprio con la bassa marea! Qui sotto te ne diamo un assaggio, ma te ne parliamo meglio in questo articolo che abbiamo scritto su come organizzare un itinerario nel sud dell’isola di Zanzibar (clicca su questo link).

uno dei tramonti più belli della nostra vito lo abbiamo visto a zanzibar proprio in presenza di bassa marea. sembrava un quadro dipinto

Le maree di Zanzibar: un’opportunità e non un problema

La verità è che Zanzibar va vissuta tutta, senza la paura di “restare a secco”. Limitarsi a scegliere una zona solo per timore delle maree significa perdere esperienze preziose. Ad esempio noi ne abbiamo approfittato per fare una passeggiata lunghissima lungo tutto il litorale proprio a nord, vedendo ristoranti e negozi da un punto di vista che altrimenti non avremmo mai potuto vedere. Ad esempio la loro struttura “a palafitta”. Abbiamo anche fatto delle foto molto particolari con le barche completamente in secca, un paesaggio unico nel suo genere, da cartolina. Qualcosa che riuscirai a vedere solo in poche zone del mondo.

E per noi già questo è stato magico. Il bagno lo abbiamo poi fatto sempre in quella zona nel pomeriggio, senza nessun problema. D’altronde siamo stati sull’ isola per una settimana, quindi anche se abbiamo trovato qualche ora di bassa marea non è stato assolutamente un problema. Ci siamo goduti lo stesso tutta le meraviglie che l’isola di Zanzibar regala.

Le lingue di sabbia

Noi infatti abbiamo saputo guardare alle maree come un’occasione! Con la bassa marea, ad esempio, appaiono lingue di sabbia bianchissima che sembrano uscite da un set fotografico. Camminarci sopra è come trovarsi in una sorta di isola deserta in mezzo all’oceano, circondati da acque di tutte le sfumature del turchese. Uno dei momenti perfetti per scattare foto indimenticabili, passeggiare fino alla barriera corallina o semplicemente osservare la natura che cambia sotto i propri occhi. Con la bassa marea abbiamo anche potuto vedere delle bellissime stelle marine a pelo d’acqua.

foto di gruppo del nostro viaggio di gruppo a zanzibar on una delle lingue di sabbia che si formano con la bassa marea. ma che belle sono?
Il nostro gruppo su una delle lingue di sabbia che si formano con le maree
elisa e Daniele che corrono sulla lingua di sabbia che si è formata grazie alla bassa mera. super romantica e suggestiva, mentre il mare piano piano stava per inghiottirla e nasconderla fino alla prossima bassa marea
Ely e Dany corrono sulla lingua di sabbia prima che venga inghiottita dal mare

Le alghe: un tesoro nascosto di Zanzibar

La bassa marea porta con sé anche un’altra sorpresa: le coltivazioni di alghe. Sulla spiaggia, soprattutto nelle zone di Paje, Jambiani e Bwejuu si incontrano spesso le donne che curano i loro campi marini, legando le alghe a corde fissate nella sabbia. È un’attività tradizionale e molto importante per l’economia locale: le alghe raccolte vengono essiccate ed esportate per produrre cosmetici naturali, integratori e persino alimenti.

A Zanzibar vengono coltivate soprattutto due specie di alghe rosse: Eucheuma e Kappaphycus. Sono ricche di carragenina, una sostanza molto richiesta nell’industria alimentare e cosmetica perché funziona come addensante naturale.

La coltivazione, come abbiamo accennato, è praticata principalmente dalle donne locali, spesso organizzate in cooperative. Questa attività, nata negli anni ’80 con programmi di sviluppo, ha dato lavoro e indipendenza economica a migliaia di famiglie. Una volta che le alghe fissate ai pali nella sabbia crescono vengono raccolte, portate a riva ed essiccate al sole.

La bassa marea porta con sé anche un’altra sorpresa: le coltivazioni di alghe. Sulla spiaggia, soprattutto nelle zone di Paje e Jambiani Bwejuu si incontrano spesso le donne che curano i loro campi marini, legando le alghe a corde fissate nella sabbia. È un’attività tradizionale e molto importante per l’economia locale: le alghe raccolte vengono essiccate ed esportate per produrre cosmetici naturali, integratori e persino alimenti.
Coltivazione di alghe a Kiwengwa e una delle donne locali che si occupa di questo tipo di economia locale

Le alghe si Zanzibar: Un’esperienza autentica per i viaggiatori

Per chi visita Zanzibar, osservare la raccolta delle alghe è un modo per vedere la quotidianità dell’isola oltre le spiagge da cartolina. Ed è anche un modo per imparare qualcosa sull’economia e sulle tradizioni locali. Quindi se cerchi un’esperienza autentica da fare sull’isola ti consigliamo di recarti proprio nei tratti di costa dove la bassa marea dà il meglio di sè. Non è raro imbattersi in gruppi di donne al lavoro con le gonne arrotolate, immerse fino al ginocchio nell’acqua bassa. Alcune cooperative organizzano anche visite guidate per far conoscere da vicino questo patrimonio.

Dopo l’essiccazione, le alghe vengono esportate e usate per produrre:

  • Cosmetici (creme, saponi, shampoo naturali)
  • Integratori (ricchi di minerali)
  • Alimenti (gelatine, addensanti, dolciumi, bevande). La maggior parte finisce sul mercato asiatico ed europeo.

Negli ultimi anni la coltivazione delle alghe è diventata più difficile a causa del riscaldamento delle acque: le alte temperature rendono alcune specie meno produttive e le comunità stanno cercando alternative (nuove varietà, spostamento delle coltivazioni in acque più profonde). Nonostante questo, il seaweed farming rimane una delle attività più sostenibili e identitarie di Zanzibar.

Le app per verificare e prevedere le maree di Zanzibar

Ma se non ti abbiamo ancora convinto abbiamo comunque una buona notizia da darti: le maree non durano tutto il giorno a Zanzibar. Nel giro di poche ore l’acqua cristallina riprende possesso della spiaggia. Esistono persino app e siti che calcolano con precisione millimetrica gli orari delle maree, quindi chi vuole può programmare escursioni e bagni in totale serenità.

Se vuoi sapere con precisione millimetrica quando sarà alta o bassa la marea durante la tua vacanza a Zanzibar, ideale se vuoi spostarti da una zona all’altra dell’isola senza imbatterti nella bassa marea puoi infatti utilizzare:

  • Tide Charts Near Me (Android/iOS) → app gratuita che individua la tua posizione e mostra gli orari esatti di alta e bassa marea nelle vicinanze.
  • Tides Planner → molto usata dai velisti, mostra grafici dettagliati delle maree e permette di pianificare le attività in base ai cambiamenti del livello del mare.
  • My Tide Times (Android/iOS) → semplice da usare, permette di cercare “Zanzibar” o una specifica spiaggia e avere subito gli orari della giornata.
  • Tide Forecast (sito web: tide-forecast.com) → utile se non vuoi scaricare app: basta inserire “Zanzibar” e ti mostra subito previsioni di maree e fasi lunari.

Ma non preoccuparti: gli zanzibarini D.O.C. riescono anche a destreggiarsi con le maree anche senza app. Le maree fanno parte del loro DNA, quindi se nel tuo hotel ci sono dei local puoi chiedere informazioni direttamente a loro. E in linea di massima tutte le strutture alberghiere mettono a disposizione per il turista la “situazione marea” appesa in reception.

Le maree sono causate principalmente dalla luna, che con la sua forza di gravità “attira” l’acqua dell’oceano a sé, facendola avanzare o ritirare due volte al giorno. A Zanzibar questo fenomeno è particolarmente evidente perché gran parte della costa è protetta da una barriera corallina: quando l’acqua si ritira, la laguna resta scoperta e il paesaggio cambia completamente, quasi fosse un’altra isola.
La bassa marea a Zanzibar lascia scoprire un fondale marino che sembra uscire da un altro pianeta

Cosa fare quando la marea è bassa

E se davvero non si potesse fare il bagno per qualche ora? Niente panico: a Zanzibar non ci si annoia mai. Si può approfittare della bassa marea per una passeggiata fotografica, per osservare i pescatori al lavoro o per partire in escursione: dal Safari Blu a Stone Town, dalle piantagioni di spezie all’isola di Mnemba. Oppure semplicemente rilassarsi in spiaggia, sorseggiando un succo di frutta fresca in attesa che l’oceano torni a riempire la laguna.

In questo articolo abbiamo scritto tutte le attività che siamo riusciti a fare in una settimana a Zanzibar. Noi non siamo decisamente tipi da spiaggia, quindi rimaniamo in spiaggia a fare il bagno e a prendere il sole giusto il tempo di riposarci… poi abbiamo bisogno di esplorare. E Zanzibar è davvero piena di attività da svolgere.

la luna piena influisce ancora di più dul fenomeno delle maree. non solo a zanzibar. Ma qui lo spettacolo è assicurato
E quanto ti capita di vedere barche in secca e stelle marine a pelo d’acqua (mi raccomando non toccarle per non farle morire). E poi la luna piena che attrae ancora di più la bassa marea. Abbiamo fatto questa foto ad una nostra compagna di viaggio. Suggestiva eh…?

Le maree insegnano a vivere l’isola di Zanzibar con i suoi ritmi

Le maree di Zanzibar non sono un ostacolo, ma sono anche un invito a rallentare. A lasciarsi sorprendere dal tempo e dalla natura, a scoprire paesaggi che mutano nell’arco della stessa giornata. Noi ci siamo innamorati di quest’isola anche per i suoi ritmi, dell’ eterno “pole pole” con cui gli abitanti sono soliti a svolgere tutte le loro attività. (pole pole = piano piano). Un invito a ricordarci di rallentare anche fuori dalla vacanza, perché viviamo le nostre vite con troppa fretta, come se dovessimo vivere sempre il nostro ultimo giorno sulla Terra. Pole pole ci ha insegnato molto.

Le maree non sono solo un fenomeno naturale, ma anche un elemento che da sempre scandisce la vita degli abitanti dell’isola. I pescatori, ad esempio, regolano le loro uscite in base agli orari delle maree, tramandando conoscenze pratiche che spesso coincidono con i calcoli scientifici. Nella tradizione locale si racconta che le maree siano il “respiro dell’oceano”: quando si ritira, l’oceano inspira per ricaricarsi, e quando torna, espira riportando vita e abbondanza.

Chi parte con la paura di non poter fare il bagno rischia di non accorgersi della bellezza che c’è oltre. Perché Zanzibar non si vive contro le maree, ma con le maree.

E forse è proprio questa la sua magia più grande.

questa lingua di sabbia, o meglio dire isola nei dintorni di Nakupenda a Zanzibar che cambia la sua conformazione in base alle maree delle giornata
La stessa lingua di sabbia nei paraggi di Nakupenda. A sinistra con la bassa marea, a destra con l’alta marea.

Vivi Zanzibar (e le sue maree) affidandoti alla nostra consulenza

Se ci conosci lo sai già. Se invece non ci conosci allora sappi che oltre a essere travel blogger siamo anche travel designer e consulenti di viaggio. Questo vuol dire che possiamo rendere speciale ogni tuo viaggio, anche quello a Zanzibar. Viaggiamo assieme da vent’anni ma singolarmente da molti di più! Ely infatti ha la sua famiglia a New York e viaggia da quando era ancora nel grembo di sua mamma. New York è la sua specialità è farti vivere il sogno della Grande Mela ormai è una delle sue missioni. Trovi tutte le informazioni cliccando qui.

Ma assieme invece siamo una grande squadra! Quindi puoi chiederci una consulenza inviandoci una mail a hello@twomaketravel.it oppure iniziando a dare una sbirciata al nostro sito consulenti che trovi a questo link. Ma mi raccomando, queste non sono le uniche possibilità che abbiamo per rendere il tuo viaggio speciale. Contattaci e trasformeremo il tuo viaggio in realtà!

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Arrivare nel nord di Zanzibar significa incontrare un mare che cambia volto più volte al giorno, perché qui il fenomeno delle maree è parte integrante del paesaggio. Quando l’acqua si ritira, la spiaggia si allunga e lascia emergere rocce coralline e lingue di sabbia; quando risale, avanza fino quasi a sfiorare le strutture costruite a ridosso della riva.

Scopri il nord di Zanzibar con questo tour in giornata

Arrivare nel nord di Zanzibar significa incontrare un mare che cambia volto più volte al giorno, perché qui il fenomeno delle maree è parte integrante del paesaggio. Quando l’acqua si ritira, la spiaggia si allunga e lascia emergere rocce coralline e lingue di sabbia; quando risale, avanza fino quasi a sfiorare le strutture costruite a ridosso della riva.

Scopri il nord di Zanzibar con questo tour in giornata

Il nord dell’isola di Zanzibar è molto gettonato dal turismo di massa. Questo è dovuto alla sua conformazione delle spiagge e alla presenza meno esigua di barriera corallina rispetto ad altre zone dell’isola. Non preoccuparti, ora ti spieghiamo tutto nei dettagli.

Quello che ci teniamo a dirti è che non è necessario alloggiare per forza in questa zona nord di Zanzibar, ma che è possibile vederla anche solo con un tour giornaliero fatto ai autonomia oppure mediante un tour guidato che ti indicheremo. Questo perché a nostro avviso Zanzibar è troppo bella per rimanere in un solo luogo per tutta la durata della tua vacanza. E ti assicuriamo che così facendo renderai il tuo viaggio davvero indimenticabile.

Quindi allaccia le cinture: in questo articolo ti portiamo con noi ad esplorare il nord di Zanzibar.

Ma prima… hai tutte le informazioni che ti occorrono per organizzare il tuo viaggio su questa isola meravigliosa? Sai cosa devi portare con te obbligatoriamente in questo viaggio? Nooo? non preoccuparti: ti basta cliccare su questo link per avere tutte le info che ti servono. E ora partiamo davvero!

Le spiagge di Nungwi

Arrivare nel nord di Zanzibar significa incontrare un mare che cambia volto più volte al giorno. Qui infatti il fenomeno delle maree è ancora di più parte integrante del paesaggio. Quando l’acqua si ritira, la spiaggia si allunga e lascia emergere rocce coralline e lingue di sabbia. Quando risale, avanza fino quasi a sfiorare le strutture costruite a ridosso della riva.

La differenza fondamentale rispetto ad altre zone dell’isola è che, a Nungwi il mare rimane sempre balneabile. Questo accade perché la barriera corallina è più vicina e il fondale scende più rapidamente: anche con la bassa marea c’è sempre abbastanza acqua per nuotare. Non ti troverai mai davanti a chilometri di sabbia asciutta come capita sulla costa est più a sud: qui puoi fare il bagno a qualsiasi ora del giorno. Puoi arrivare in questa zona dell’isola con un taxi, un driver oppure partecipare ad una escursione organizzata che ti indichiamo al fondo di questo articolo.

Il nord dell’isola di Zanzibar è molto gettonato dal turismo di massa. Questo è dovuto alla sua conformazione delle spiagge e alla presenza meno esigua di barriera corallina rispetto ad altre zone dell’isola.

Vuoi approfondire il tema della maree a Zanzibar? Vuoi scoprire che non devi temere questo fenomeno? Lo sai che spesso infatti è fonte non solo di paesaggi meravigliosi ma soprattutto di opportunità letteralmente nascoste che Zanzibar offre? Scopri tutto in questo articolo che abbia scritto per te cliccando qui.

Spiagge a Nungwi est

La costa est di Nungwi conserva un fascino più selvaggio, interrotto da rocce coralline riducendo lo spazio disponibile sulla spiaggia. Anzi, a volte l’altra marea è talmente alta da nascondere completamente la sabbia. È per questo che molti resort o beach club hanno costruito terrazzamenti direttamente sopra queste rocce, arredati con lettini e ombrelloni. Un modo per vivere il mare anche quando l’acqua si avvicina troppo alla riva.

Queste rocce coralline creano anche delle calette naturali che in periodo di bassa marea sono facilmente raggiungibili. Quindi mi raccomando, calcola bene le maree se ti trovi in una di esse, usa le app di monitoraggio delle maree che trovi a questo link.

Spiagge a Nungwi ovest

Sul lato ovest, invece, la spiaggia è più ampia e sabbiosa, con un fondale che degrada velocemente e rende le maree meno percepibili. È la zona più turistica e vivace, ricca di resort, bar e ristoranti che si affacciano direttamente sulla sabbia, perfetta per godersi i tramonti. Alcune strutture infatti, anche se non ci sono le rocce coralline, hanno comunque scelto di costruire anche qui dei terrazzamenti in cui vengono posizionati lettini e ombrelloni in cui è possibile rilassarsi anche quando la spiaggia sparisce completamente. In queste strutture l’accesso al mare è comunque diretto e sicuro. Con la bassa marea si finisce in spiaggia, con l’alta si entra subito in mare. Ci sono altre costruzioni come ristoranti  che invece sono stati costruiti in stile “palafitta” per necessità, proprio perché altrimenti la marea inonderebbe completamente le strutture.

grazie al fatto che le maree possono coprire tutta la spiaggia di nungwi molti resort o beach club hanno costruito terrazzamenti direttamente sopra le rocce, arredati con lettini e ombrelloni: un modo per vivere il mare anche quando l’acqua si avvicina troppo alla riva.
a sinistra un ristorante tipico del luogo costruito su palafitta proprio a causa del fenomeno maree. A destra uno dei beach club della zona, costruito su terrazzamento per lo stesso motivo. Puoi vedere la scaletta costruita per agevolare l’ingresso in acqua o alla spiaggia, a seconda della marea.

Invece sulle poche porzioni di spiaggia sempre accessibili si trovano comunque lettini e ombrelloni “mobili” che vengono spostati a seconda della marea. Molte delle più belle strutture, soprattutto nella zona dallo Z Hotel verso sud fino a Kendwa, hanno queste soluzioni integrate nella loro architettura per ottimizzare ogni ora di sole e spiaggia.

Noi siamo arrivati a Nungwi con bassa marea e abbiamo terminato la giornata con l’alta marea. Abbiamo avuto quindi il privilegio di poter toccare con mano ogni fase di questo paesaggio e viverne i suoi ritmi e i suoi colori. Durante la bassa marea abbiamo fatto una lunghissima passeggiata verso Kendwa. Abbiamo ammirato le barche in secca, le palafitte e come l’uomo abbia appunto trovato il modo di gestire le maree ad uso e consumo del turista.

a Nungwi, il mare rimane sempre balneabile. Questo accade perché la barriera corallina è più vicina e il fondale scende più rapidamente: anche con la bassa marea c’è sempre abbastanza acqua per nuotare. Non ti troverai mai davanti a chilometri di sabbia asciutta come capita sulla costa est più a sud: qui puoi fare il bagno a qualsiasi ora del giorno.
A sinistra: parte della spiaggia di Nungwi al mattino. A destra: la stessa porzione di spiaggia al pomeriggio, con l’arrivo dell’alta marea.

La riserva delle tartarughe di Nungwi

Il Mnarani Marine Turtles Conservation Pond si trova sempre a Nungwi, nel nord di Zanzibar e noi l’abbiamo raggiunta a piedi dal beach club nel quale abbiamo trascorso la giornata. Nasce come progetto di salvaguardia delle tartarughe marine, sia per recuperare esemplari feriti o malati, sia come spazio di osservazione e sensibilizzazione per locali e turisti. Ospita tartarughe di diverse età, dai piccoli in vasca fino agli adulti nel laghetto naturale, che vengono curati e in parte rilasciati in mare una volta guariti.

Il Mnarani Marine Turtles Conservation Pond si trova sempre a Nungwi, nel nord di Zanzibar e noi l’abbiamo raggiunta a piedi dal beach club nel quale abbia trascorso la giornata. Nasce come progetto di salvaguardia delle tartarughe marine, sia per recuperare esemplari feriti o malati, sia come spazio di osservazione e sensibilizzazione per locali e turisti.

L’ingresso costa circa 10 dollari (meglio se il pagamento viene fatto in scellini), la visita dura circa mezz’ora, durante la quale si possono osservare da vicino le tartarughe e conoscere gli sforzi di conservazione. Alcuni di noi sono anche entrati in acqua per dare da mangiare alle tartarughe, fare il bagno in mezzo a loro, toccare il loro carapace. Non sempre questo tipo di attività è considerata etica. E infatti dobbiamo dire che, nonostante sia stata una bella esperienza (soprattutto per Dany che ha fatto il bagno con loro), forse sarebbe più auspicabile un rigore maggiore nell’attività di interazione tra uomo ed animale. Diciamo che In realtà tutta l’isola di Zanzibar avrebbe bisogno di maggiori accortezze in tema si sostenibilità ed eticità… ma in generale abbiamo riscontrato che nonostante sia un luogo molto turistico alcune cose devono ancora cambiare nella mentalità generale del suo popolo.

La spiaggia di Kendwa

Anche a Kendwa, le spiagge sono bianco borotalco e il mare azzurro. Ma a differenza di Nungwi la spiaggia è più ampia, quindi pur avendo delle rocce coralline naturali che la delimitano, la sabbia non sparisce mai del tutto come invece accade per Nungwi. Per questo motivo quindi è più frequente trovare ombrelloni sulla spiaggia. A Nungwi la spiaggia più corta può dare un senso di affollamento nei periodi di alta stagione, perché si satura più facilmente, mentre a Kendwa non succede.

Anche a Kendwa le spiagge sono bianco borotalco e il mare azzurro. Ma a differenza di Nungwi la spiaggia è più ampia, quindi pur avendo delle rocce coralline naturali che la delimitano ,la sabbia non sparisce mai del tutto come invece accade per Nungwi. Per questo motivo quindi è più frequente trovare ombrelloni sulla spiaggia.

La vivacità di Kendwa e Nungwi

Queste due località nel nord di Zanzibar sono tra le più turistiche e tra le più gettonate. E spesso le agenzie di viaggio le consigliamo proprio perché, nonostante il fenomeno delle maree, il mare è sempre balneabile. Noi siamo stati l’eccezione che conferma la regola, dato che era periodo di luna piena e quindi abbiamo trovato la prima parte della giornata con una marea particolarmente bassa, ma spettacolare. Gli scenari che si creano con la bassa marea, non smetteremo mai di ripeterlo, a nostro avviso non sono mai da demonizzare anzi… regalano paesaggi da cartolina meravigliosi. Insomma, di nuovo: non avere paura delle maree!

Noi non siamo arrivati fino a Kendwa in questo nostro tour del nord di Zanzibar, ma siamo sicuri che torneremo presto per goderci anche questa spiaggia dal vivo.

La costa est di Nungwi conserva un fascino più selvaggio, interrotto da rocce coralline che emergono soprattutto con l’alta marea, riducendo lo spazio disponibile sulla spiaggia. Anzi, a volte l’altra marea è talmente alta da nascondere completamente la sabbia
Queste sono le rocce coralline che puoi trovare in questa zona a Nord di Zanzibar. Sopra cui alcune volte vengono costruiti i terrazzamenti per far si che il turista possa prendere posto nelle strutture anche durante l’alta marea, che in questa zona “mangia” completamente la spiaggia. Soprattutto a Nungwi.

Sono in molti a preferire questo tratto di costa anche a causa dell’esposizione diretta verso i tramonti. Tanto che entrambe le spiagge al tramonto si popolano, proprio per assistere alla magia dei colori del cielo che diventa fuoco e di specchia sul mare. Non sottovalutare però di assistere ad un tramonto anche in altre zone di Zanzibar, come ti descriviamo ampiamente in quest’altro articolo che abbiamo scritto per te msulle escursioni che puoi fare nel sud di Zanzibar.

Ad ogni modo puoi anche vivere l’esperienza del tramonto dal punto di vista del mare. Ti spieghiamo tutto nel prossimo paragrafo.

Crociera al tramonto in dhow

Queste crociere rappresentano un’esperienza iconica in questa zona nord di Zanzibar. Vengono appunto svolte sui dhow, le tipiche imbarcazioni zanzibarine in legno, facilmente prenotabili anche dalle stesse strutture presenti sia a Nungwi che a Kendwa.

Noi abbiamo fatto quest’esperienza anche se il cielo era nuvoloso, quindi non abbiamo potuto goderci il colpo d’occhio del sole che sparisce dietro il mare. Ma ad ogni modo anche questa è stata un’attività che ha lasciato il segno nel nostro viaggio.

le crociere rappresentano un’esperienza iconica nel nord di zanzbar. Vengono appunto svolte sui dhow, le tipiche imbarcazioni zanzibarine in legno, facilmente prenotabili anche dalle stesse strutture presenti sia a Nungwi che a Kendwa.

La navigazione inizia a pomeriggio inoltrato e già quando viene issata la vela con la tipica forma triangolare è emozionante. Sei su una di quelle barche iconiche che quando le osservi sui social oppure sui depliant delle agenzie ti fanno dire: ecco Zanzibar! Nel nostro caso per tutto il tempo siamo stati coccolati dai ragazzi che hanno suonato dal vivo per tutto il tempo musiche della cultura swahili e zanzibarina (tra cui la nostra guida ci ha spiegato il significato di un paio di testi) e abbiamo spizzicato per tutto il tempo frutta freschissima. Qui il mango ha un sapore eccezionale. Era il nostro penultimo giorno di viaggio e il legame che si è creato con tutti i membri del gruppo era ormai talmente forte che abbiamo ballato tutti assieme.

Un modo per osservare la costa da una prospettiva unica, per ammirare, quando c’è un tramonto eccezionale e per non dimenticare mai più quest’isola che ci rimarrà sempre nel cuore.

tour organizzati a nord di Zanzibar

Se non hai voglia di girare l’isola in taxi oppure con un driver locale, ti invitiamo a scoprire il nord di Zanzibar grazie a queste due escursioni organizzate. Puoi prenotarle direttamente utilizzando i widget qui sotto oppure cliccando sui link sotto ogni widget.

Prenotare tramite get your guide permette di avere cancellazione gratuita fino a 24h prima e in certi casi anche fino a 1h prima della partenza. In più SOLO SE PRENOTI DA QUESTA PAGINA, noi possiamo agire come se fossimo un’agenzia, quindi monitorare lo stato della tua attività e contattare il servizio clienti in maniera diretta nel caso sorgessero dei problemi. Quindi ti invitiamo a farlo da qui. Dovrai necessariamente accettare i cookie di navigazione, altrimenti non possiamo tracciarti tutta la transazione né tenerla monitorata.

Non solo: prenotando qui avrai un prezzo più basso rispetto ai siti ufficiali e a quello delle agenzie di viaggio. Insomma ti abbiamo convinto?

Anche se il nostro tour è stato totalmente organizzato da altre persone, avremmo scelto di appoggiarci a questo portale, se avessimo viaggiato da soli come facciamo di solito. È il nostro portale preferito per quanto riguarda le escursioni. Questo perché get your guide è un portale di esperienze che racchiude tutte le attività locali dei singoli tour operator, quindi probabile che anche quello che ci ha accompagnato nel sud di Zanzibar si appoggi a questa piattaforma per le prenotazioni. Infatti abbiamo selezionato queste due attività tra le tantissime opzioni disponibili proprio queste con un’ottima qualità prezzo.

QUESTO TOUR NON TI SODDISFA? scrivici a hello@twomaketravel.it e ne sceglieremo un altro per te tra i tanti che ci sono. In maniera GRATUITA. Quindi ti auguriamo un buon tour!

Conclusioni su questo tour nel nord di Zanzibar + un’opportunità per te

Questa giornata nel Nord di Zanzibar è stata quasi la degna conclusione del nostro viaggio! In questo articolo trovi il nostro itinerario completo di 7 giorni sull’isola, tutto quello che abbiamo vissuto. Un viaggio per noi molto speciale, un luogo in cui sicuramente torneremo presto. Quindi speriamo che questo rticolo ti abbia dato la giusta ispirazione per il tuo viaggio. E se invece hai bisogno di organizzare il tuo viaggio da zero sappi che oltre a essere travel blogger siamo anche Travel designer e consulenti di viaggio e possiamo organizzare al meglio tutti i tuoi viaggi, Zanzibar compresa.

Quindi puoi contattarci alla nostra mail hello@twomaketravel.it oppure puoi iniziare a sbirciare il nostro sito consulenti per vedere se c’è qualche offerta che fa per te. Trovi tutto cliccando qui. Ma mi raccomando: queste non sono le uniche soluzioni, questo è solo l’inizio, perché possiamo davvero rendere il tuo viaggio speciale rispettando soprattutto il tuo budget.

Quindi buon viaggio a Zanzibar.

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Il sud di Zanzibar è una meta imprescindibile nel tuo viaggio in questa bellissima isola dell’Oceano indiano. foreste, mangrovie, cave di acqua dolce in cui fare il bagno indisturbati, spiagge da sogno e tramonti che restano nel cuore

Scopri il sud dell’isola di Zanzibar con queste attività

Il sud di Zanzibar è una meta imprescindibile nel tuo viaggio in questa bellissima isola dell’Oceano indiano. foreste, mangrovie, cave di acqua dolce in cui fare il bagno indisturbati, spiagge da sogno e tramonti che restano nel cuore

Scopri il sud dell’isola di Zanzibar con queste attività

Il sud di Zanzibar è una meta imprescindibile nel tuo viaggio in questa bellissima isola dell’Oceano indiano. Anzi, ricominciamo da capo: Zanzibar è troppo bella per rimanere spiaggiati in un resort tutto il giorno. Noi alloggiavamo a Kiwengwa, una zona assolutamente strategica per girare tutta l’isola che non è per niente piccola. Abbiamo fatto questo viaggio nel sud di Zanzibar con un tour organizzato che ha pensato bene di dividere l’isola in zone strategiche per permetterci di vedere il più possibile, senza dimenticare che eravamo in vacanza. Quindi la parola d’ordine è stata vedere il giusto, non strafare e assaporare al meglio tutti i paesaggi mozzafiato che abbiamo trovato sulla nostra strada.

Quindi ti descriveremo questo tour nel sud dell’isola come lo abbiamo fatto noi, con le stesse tempistiche, dandoti anche le coordinate per poter prenotare le nostre stesse attività senza ansia né stress.

Ma prima di tutto: hai già tutte le informazioni che ti servono per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar? Tutto quello che ti occorre e che devi sapere prima di partire? Nooo?? Allora clicca qui e vedrai che avri la lista di tutto quello che ti serve.

Tour del sud dell’isola di Zanzibar

Ecco il tragitto per vedere in autonomia il sud dell’isola di Zanzibar. Ti abbiamo fatto questo screen shot da Google Map per mostrarti le zone dell’isola in cui si possono fare tutte le attività che abbiamo descritto in questo articolo dedicato.

queste le tappe di un tour organizzato nel sud dell'isola di Zanzibar

Jozani Forest

La prima tappa di questo tour del sud di Zanzibar è sicuramente la Jozani Forest. Questo è un luogo di studio e di mantenimento della biodiversità di Zanzibar, e quindi importantissima. Si trova a circa 35Km da Stone Town, vicina a Paje ed è l’unica foresta rimasta sul livello del mare. È stata protetta fin dagli anni ‘60 diventando Parco Nazionale Jozani Chwaka Bay nel 2003. La costituzione del parco collabora con le comunità locali che ora condividono parte delle entrate provenienti dal turismo, come incentivo alla sua conservazione. Il parco copre oltre 50km², integrando foresta, zone umide e mangrovie.

La foresta è celebre perché ospita la scimmia Red Colobus di Zanzibar, una specie endemica (vuol dire che: vive solo lì) che è anche simbolo dell’isola. Grazie alla costituzione di Parco Nazionale questa scimmia non è più in grave pericolo di estinzione. Ma la biodiversità del parco offre anche rifugio a molte specie rare di flora e fauna locali, uccelli rari, farfalle, rettili e numerosi insetti.

Jozani Forest è un luogo di studio e di mantenimento della biodiversità di Zanzibar, e quindi importantissima. Si trova a circa 35Km da Stone Town, vicina a Paje ed è l’unica foresta rimasta sul livello del mare. È stata protetta fin dagli anni ‘60 diventando Parco Nazionale Jozani Chwaka Bay nel 2003.

Consigli di visita

I sentieri sono ben battuti, è consigliata la visita con una guida locale, che ti aiuta a riconoscere le specie e raccontare curiosità sulla foresta e sulla cultura swahili. Alcuni tratti possono essere esplorati in autonomia, ma la presenza di una guida arricchisce molto l’esperienza.

Tra qualche paragrafo ti consiglieremo con chi organizzare tutto, ma se invece deciderai di fare in autonomia ti consigliamo di arrivare al mattino presto, all’apertura. Essendo un luogo del sud di Zanzibar molto famoso, vedrai che più la giornata avanza e più arriveranno i vari tour provenienti dai vari resort di Paje e dintorni. La visita non occupa molto tempo, diciamo un paio d’ore tra visita della foresta e delle mangrovie che ti descriviamo nel prossimo paragrafo.

Le mangrovie di Zanzibar

Fanno parte del Parco Nazionale Jozani Chwaka Bay anche le mangrovie, infatti nelle vicinanze dell’entrata della Jozani Forest si trova anche il “mangrove walk”. Le mangrovie coprono una vasta area della laguna di Chwaka Bay e sono anch’esse fondamentali per la biodiversità. Infatti proteggono la costa dall’erosione e forniscono habitat a molte specie. Queste infatti sono nursery per pesci e crostacei, assorbono CO₂ e costituiscono un ecosistema spettacolare da esplorare, nonché sono davvero molto scenografiche.

Ci sono passerelle in legno sospese (boardwalk) ampie e sicure che permettono di attraversare la zona senza disturbare l’ambiente; sono accessibili dal parco stesso. Qui si avvistano facilmente granchi rossi delle mangrovie, uccelli, piccoli rettili e – se sei fortunato – alcuni primati. Noi fortunatamente non abbiamo fatto nessun incontro “strano” (abbiamo entrambi il terrore dei serpenti), ma siamo rimasti affascinati da questo scenario.

Fanno parte del Parco Nazionale Jozani Chwaka Bay anche le mangrovie, infatti nelle vicinanze dell’entrata della Jozani Forest si trova anche il “mangrove walk”. Le mangrovie coprono una vasta area della laguna di Chwaka Bay e sono anch’esse fondamentali per la biodiversità. Infatti proteggono la costa dall'erosione e forniscono habitat a molte specie. Queste infatti sono nursery per pesci e crostacei, assorbono CO₂ e costituiscono un ecosistema spettacolare da esplorare, nonché sono davvero molto scenografiche.

Maalum cave

Immagina un Cenotes messicano ma con tutti i privilegi di una spa. La Maalum cave di Zanzibar è una piscina naturale incastonata in una grande grotta, con acqua limpida e fresca. Ok, come un cenotes, dirai tu. Ma se ti dicessimo che a differenza del Messico potrai stare qui per un tempo limitato (circa 1h) con un numero limitato di persone, per goderti il paesaggio, e questo luogo fuori dal tempo in pieno relax e silenzio? In somma, un’oasi che ha molta meno storia rispetto alle grotte messicane, ma altrettanto indimenticabile.

Noi abbiamo fatto il bagno in questo sito con tutto il nostro gruppo di viaggio ed è stata un’esperienza affascinante e intima. Lontana anni luce dai chiassosi siti simili, in cui c’è tanta gente e tanto rumore. In più su richiesta vengono anche forniti asciugamani, scarpette e maschere per lo snorkeling. Per cambiarsi ci sono anche dei comodissimi spogliatoi, volendo con doccia. E la proprietà mette a disposizione anche un’area relax, delle amache, un ristorante e possibilità di massaggi.

L’accesso alla grotta è molto agevole: si raggiunge facilmente senza scalinate tortuose, l’ambiente è pulito, luminoso e sicuro. Una vera e propria oasi di wellness nel cuore del sud di Zanzibar.

La Maalum cave di Zanzibar è una piscina naturale incastonata in una grande grotta, con acqua limpida e fresca
Il nostro gruppo immerso nella Maalum cave per un’esperienza prenotata solo per noi!

Tour guidato a Jozani e accesso alle grotte “salva euro”

Se vuoi sperimentare lo stesso tour organizzato, e anche qualcosa di più perché ti porteranno anche alle Saalam cave, una grotta molto simile a Maalum cave in cui ci sono le tartarughe, ti consigliamo questa attività disponibile a questo link oppure al widget che trovi qui sotto.

Prenotare tramite get your guide permette di avere cancellazione gratuita fino a 24h prima e in certi casi anche fino a 1h prima della partenza. In più SOLO SE PRENOTI DA QUESTA PAGINA, noi possiamo agire come se fossimo un’agenzia, quindi monitorare lo stato della tua attività e contattare il servizio clienti in maniera diretta nel caso sorgessero dei problemi. Quindi ti invitiamo a farlo da qui. Dovrai necessariamente accettare i cookie di navigazione, altrimenti non possiamo tracciarti tutta la transazione né tenerla monitorata.

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Non solo: prenotando qui avrai un prezzo più basso rispetto ai siti ufficiali e a quello delle agenzie di viaggio. Insomma… ti abbiamo convinto?

Anche se il nostro tour è stato totalmente organizzato da altre persone, avremmo scelto di appoggiarci a questo portale, se avessimo viaggiato da soli come facciamo di solito. Questo perché get your guide è un portale di esperienze che racchiude tutte le attività locali dei singoli tour operator, quindi probabile che anche quello che ci ha accompagnato nel sud di Zanzibar si appoggi a questa piattaforma per le prenotazioni. Infatti abbiamo selezionato tra le tantissime opzioni disponibili proprio questa perché ci è sembrata molto simile, con un’ottima qualità prezzo.

QUESTO TOUR NON TI SODDISFA? scrivici a hello@twomaketravel.it e ne sceglieremo un altro per te tra i tanti che ci sono. In maniera GRATUITA. Quindi ti auguriamo un buon tour.

Pingwe

Località balneare più tranquilla della vicina Paje, sempre nella zona del sud di Zanzibar e dei luoghi naturali appena descritti. Pingwe è una spiaggia lunga e ampia con sabbia bianca finissima. Non molto affollata, è perfetta per chi vuole evitare la folla e godersi momenti di pace.

Noi abbiamo esplorato questa spiaggia dopo aver consumato un ottimo pranzo al Baladin proprio sulla spiaggia. Per noi piemontesi, trovare un Baladin anche qui a Zanzibar è stata una vera ma piacevole sorpresa. Ci siamo sentiti un po’ a casa con le sue birre artigianali prodotte dalla casa madre proprio nel nostro Piemonte.

Località balneare decisamente più tranquilla della vicina Paje, sempre nella zona del sud di Zanzibar e dei luoghi naturali appena descritti. Pingwe è una spiaggia lunga e ampia con sabbia bianca finissima. Non molto affollata, è perfetta per chi vuole evitare la folla e godersi momenti di pace.
Birra 100% made in Piemonte e cibo zanzibarino. TOP!

Ad ogni modo in questa località ci sono diversi ristoranti di qualità con cucina internazionale e locale, tutti con vista mare e atmosfera intima e raffinata. A Pingwe, si sono anche diffusi dei boutique hotel, che rendono l’esperienza nel sud di Zanzibar molto personalizzata e tranquilla. Qui il turismo infatti è ancora abbastanza contenuto rispetto ad altre zone dell’isola e ci sono attività che promuovono il rispetto dell’ecosistema marino e terrestre, come quelle fatte in mattinata.

Per raggiungere Pingwe puoi avvalerti dei taxi locali, dei Dala Dala oppure con un’auto a noleggio che puoi prenotare cliccando su questo sito in cui c’è già inserito uno sconto speciale per i nostri lettori.

The rock a Pingwe

Pingwe è anche conosciuta per il celebre ristorante “The Rock” unico e iconico. Questo è situato su una piccola roccia proprio in mezzo al mare. Dany lo ha raggiunto camminando sia sulla spiaggia che sul mare. Ora ti spieghiamo meglio.

Originariamente questa struttura era una semplice capanna usata dai pescatori locali come rifugio e punto di appoggio. Poi è stato trasformato in un ristorante piccolo ma suggestivo. La struttura è realizzata in stile tradizionale makuti zanzibarino (quindi con il tetto in foglie di palma intrecciate) ed è stata studiata per armonizzarsi con la natura circostante, regalando una vista completa sull’oceano da ogni suo punto interno. Soprattutto con l’alta marea, quando il mare lo avvolge completamente, si crea un effetto scenico straordinario. Il menù si concentra sulla cucina a base di pesce fresco locale, ma offre anche piatti internazionali e specialità swahili. È considerato ottimo per pranzi e cene romantiche o celebrative.

Pingwe è anche conosciuta per il celebre ristorante “The Rock” unico e iconico. Questo è situato su una piccola roccia proprio in mezzo al mare. Dany lo ha raggiunto camminando sia sulla spiaggia che sul mare

Come raggiungere il The Rock di Zanzibar

Lì il fondale è particolarmente basso e Dany ha provato a raggiungerlo camminando. Ci è riuscito perché non è molto distante ma non fare come lui: utilizzate sempre delle ciabattine per gli scogli, perché purtroppo uno dei coralli sul fondale gli ha tagliato leggermente il piede. Nulla di grave, solo un po’ di bruciore. Poteva andare peggio, mettiamola così.

Una volta salito sulla piccola veranda, purtroppo non ha potuto visitare l’interno poiché è richiesto un abbigliamento decoroso, e lui era a petto scoperto. Di solito ci sono delle imbarcazioni che fanno da spola tra la spiaggia e il ristorante apposta per i clienti, quindi no panic, non dovrai fare come Dany. Con la bassa marea è possibile raggiungere Il The Rock in maniera ancora più agile e veloce.

Diciamo che è un ristorante iper turistico, quindi sinceramente anche se avessimo fatto questo viaggio in autonomia, forse non lo avremmo scelto comunque. Ci è bastato vederlo da fuori. È un luogo molto gettonato dalle coppie che devono celebrare qualche ricorrenza particolare ed è molto in voga nei tour organizzati. Oltre al ristorante, lì vicino c’è anche lo Zanzibar Rock Resort un piccolo resort eco-compatibile costruito su una roccia corallina.

I tramonti di Michamvi

E per concludere in bellezza questo tour nel sud di Zanzibar, dopo un pomeriggio di relax e mare, oppure di visita alle seaweed farm di Jambiani, non molto distanti da qui (Non sai di che cosa sto parlando? Allora scopri tutto in questo articolo in cui ti parliamo di maree e di coltivazione della alghe a Zanzibar). Allora è il momento di fare festa davanti ad uno dei tramonti più belli non solo di tutta l’isola, ma tutta la tua vita! Noi siamo stati appunto a Michamvi, una spiaggia molto vicina a Pingwe, anzi. E’ la località che racchiude anche la spiaggia di Pingwe.

La penisola di Michamvi è formata da due spiagge principali: Michamvi Kae (a ovest) e Michamvi Pingwe (a est). Entrambe sono ancora tranquille e apprezzate per i tramonti mozzafiato e per le bellezze naturali, con molte zone ancora libere e fruibili dal pubblico. Anche se il mitico Kae Funk, bar di ritrovo per turisti e local è stato chiuso per lasciare spazio alla costruzione di nuovi hotel di lusso, Michamvi Kae resta un posto popolare per aperitivi e piccoli eventi serali.

la magia dei tramonti di zanzibar con la bassa marea. belli da mozzare il fiato e super romantici
E chi se lo scorda questo tramonto?

Per noi è stata una serata indimenticabile: la bassa marea protratta per centinaia e centinaia di metri ha reso i colori del tramonto particolarmente suggestivi. (per la serie: chi ha paura delle maree? Ancora una volta ti suggeriamo di leggere questo articolo a tema che siamo sicuri sfaterà molti dei tuoi timori e pregiudizi sul tema maree). E il ballo di gruppo sulle note di Jerusalema, che ha dato il là all’inizio della serata, è ancora tra i ricordi che ci fanno scendere una lacrimuccia al pensiero di quella serata tanto speciale, ma anche di tutta quella vacanza bellissima.

Quindi, anche se il Kae Funk non c’è più puoi comunque informati sul posto e cercare eventi specifici organizzati dai locali della zona, come quelli della Kae Beach Sunset.

l'iconico kae funk, ora chiuso per lasciare spazio alla costruzione di nuovi resort a michamwi. le sue feste, il falò, la musica glia acrobati rimarranno per sempre nella memoria dei viaggiatori
Il Kae Funk, il suo chiosco, i ragazzi che ogni sera mettevano in scena spettacoli di acrobazie. Il falò sulla spiaggia ma soprattutto il suo tramonto.

Conclusioni su questo tour nel sud di Zanzibar + un’opportunità per te

E pensa che questo tour del sud di Zanzibar per noi è stato solo il secondo giorno di viaggio! In questo articolo trovi il nostro itinerario completo di 7 giorni sull’isola, tutto quello che abbiamo vissuto. Un viaggio per noi molto speciale, un luogo in cui sicuramente torneremo presto. Quindi speriamo che questo tour al sud di zanzibar ti sia piaciuto e che ti dia la giusta ispirazione per il tuo viaggio. E se invece hai bisogno di organizzare il tuo viaggio da zero sappi che oltre a essere travel blogger siamo anche Travel designer e consulenti di viaggio e possiamo organizzare al meglio tutti i tuoi viaggi, Zanzibar compresa.

Quindi puoi contattarci alla nostra mail hello@twomaketravel.it oppure iniziare a sbirciare il nostro sito consulenti per vedere se c’è qualche offerta che fa per te. Trovi tutto cliccando qui. Ma mi raccomando: queste non sono le uniche soluzioni, questo è solo l’inizio, perché possiamo davvero rendere il tuo viaggio speciale rispettando soprattutto il tuo budget.

Quindi buon viaggio a Zanzibar.

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Organizzare un viaggio a Zanzibar

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Organizzare un viaggio a Zanzibar

Organizzare un viaggio a Zanzibar per alcuni viaggiatori è stressante. In molti sono “in fissa” con la questione maree e per tanti il timore è quello di non godersi a sufficienza il paradiso da cartolina che sorprende ad ogni sfumatura di blu.

Se stai pensando a questo viaggio, vogliamo aiutarti a organizzarlo nel modo più semplice possibile ma anche a viverlo nel modo giusto, con lo spirito di chi è consapevole di andare incontro a un’isola viva, africana, contraddittoria, bellissima.

In questa guida trovi tutto ciò che serve sapere prima di partire: voli, documenti, assicurazione, stagioni, alloggi, sicurezza e costi reali. È il punto di partenza perfetto per chi vuole capire “come funziona Zanzibar”, per chi vuole organizzarla in autonomia o per chi vuole raccogliere solo le informazioni ma poi preferisce affidare a noi la prenotazione di tutto.

Con la consapevolezza – la nostra – di chi l’ha vissuta davvero e può guidarti in ogni tua scelta.

Come raggiungere Zanzibar: voli diretti e con scalo

Arrivare a Zanzibar dall’Italia è più semplice di quanto sembri, ma ci sono alcune differenze da conoscere in base alla stagione e alle compagnie aeree.

Neos è l’unica compagnia italiana che programma voli diretti per Zanzibar, soprattutto da Milano Malpensa e Verona Villafranca, con tratte di circa 8 ore e mezza. Tuttavia, la disponibilità non è costante tutto l’anno: in alcuni periodi i voli diretti vengono sospesi, e diventa necessario uno scalo intermedio. Tieni conto che Neos effettua anche dei soli scali tecnici a Nairobi o Mombasa, per fare rifornimento di carburante. In quel caso non dovrai scendere dall’aereo.

Le alternative con una sola coincidenza sono affidabili e piuttosto comode:

  • Turkish Airlines, con scalo a Istanbul;
  • Qatar Airways, via Doha (spesso la soluzione più fluida e moderna);
  • Ethiopian Airlines, via Addis Abeba, molto utilizzata dai viaggiatori esperti di Africa;
  • Lufthansa e Air France, con scalo europeo.

In genere, la durata totale del viaggio va dalle 11 alle 15 ore, a seconda della coincidenza e dell’aeroporto di partenza. Il volo atterra al Zanzibar Abeid Amani Karume International Airport (ZNZ), a pochi minuti da Stone Town.

Consiglio da chi ha vissuto la meta: se puoi, scegli un volo che parta di sera e arrivi la mattina. Ti permetterà di sistemarti con calma, respirare la prima aria tropicale e iniziare il viaggio con una giornata intera davanti. Il fuso orario aiuta, poiché è quasi lo stesso di quello italiano.

Prezzi medi: un volo A/R dall’Italia costa in genere tra 500 e 800 €, ma può scendere sotto i 500 € in bassa stagione (maggio o inizio marzo) o superare i 1.000 € ad agosto e a Capodanno. Prenotare con anticipo è fondamentale. Cliccando a questo link pui puoi trovare la nostra guida completa su “quando conviene comprare un volo aereo”.

Arrivare a Zanzibar dall’Italia è più semplice di quanto sembri, ma ci sono alcune differenze da conoscere in base alla stagione e alle compagnie aeree.

leggi il nostro articolo per scoprire tutte le info utili

Organizzare un viaggio a Zanzibar: Documenti e visti necessari

Non è la parte più romantica del viaggio, ma è quella che ti eviterà grattacapi, soprattutto perché alcune di queste informazioni che stiamo per darti sono obbligatorie!

Per entrare a Zanzibar serve:

  • Passaporto con almeno 6 mesi di validità residua e due pagine libere;
  • Visto turistico, obbligatorio anche per soggiorni brevi, valido 90 giorni.
    Puoi ottenerlo:
    • oppure in aeroporto all’arrivo, ma la fila può essere lunga. Il costo è di circa 50 USD (46 €) per ingresso singolo.

Noi abbiamo fatto il visto on line prima di partire. Tieni conto che il “pole pole” che contraddistingue i ritmi di Zanzibar qui sarà subito visibile. In altre parole: se la prendono comoda e quindi la risposta arriva in un mese circa. Quindi assicurati di fare il visto per Zanzibar in tempo. Questo dato è fondamentale per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar.

Tieni anche presente che al tuo arrivo dovrai mostrare il visto all’immigrazione e da nostra esperienza non tutti lo richiedono on line, quindi le code agli sportelli potrebbero essere comunque piuttosto lunghe. Soprattutto perché non sempre gli sportelli sono tutti aperti e se assieme al tuo volo ne arrivano altri in contemporanea. Noi ci abbiamo messo circa un’ora a uscire dall’aeroporto. Ad ogni modo è meglio farlo on line rispetto a dover fare la procedura una volta lì.

La famigerata tassa di uscita da Zanzibar

È uno di quegli argomenti che ti servirà conoscere nell’organizzare il tuo viaggio a Zanzibar , infatti rispondiamo alla domanda: “ma la tassa in uscita da Zanzibar si paga ancora?”

Per anni, la situazione è stata un po’ confusa, (anche ai banchi stessi del check in dell’aeroporto, te lo assicuriamo) tipica di quelle che fanno nascere mille thread sui forum di viaggio.

Ma ora la nebbia si dipana: a partire dal 1° novembre 2025, la Tanzania (Zanzibar inclusa) ha introdotto una nuova tassa ufficiale chiamata Passenger Facilitation Fee, che sostituisce le precedenti tasse aeroportuali locali.

  • La tassa è pari a 45 USD per tratta internazionale, quindi 90 USD per un volo A/R.
  • Viene addebitata direttamente dalle compagnie aeree al momento dell’acquisto del biglietto o al check-in, e dunque è già inclusa nel prezzo finale.
  • Non è più previsto alcun pagamento separato in contanti in aeroporto al momento della partenza.
  • Si applica a tutti i passeggeri su voli internazionali da e per la Tanzania, compresa Zanzibar.

Quindi, quando prenoti il volo, dai un’occhiata al dettaglio del biglietto: se vedi tra le voci “Passenger Facilitation Fee”, “VI Tax” o simili, significa che è già tutto incluso. In caso contrario, puoi chiedere conferma alla compagnia aerea o all’agenzia con cui hai acquistato il biglietto — ma ormai, nella maggior parte dei casi, non serve più portare dollari extra per pagare la tassa in aeroporto. Se invece prenoti tramite tour operator – con il nostro aiuto – ti daremo tutte le informazioni ed indicazioni aggiornate.

Per entrare a Zanzibar serve:
•	Passaporto con almeno 6 mesi di validità residua e due pagine libere;
•	Visto turistico, obbligatorio anche per soggiorni brevi, valido 90 giorni.
Puoi ottenerlo:
o	online, sul portale ufficiale del governo della Tanzania visa.immigration.go.tz;
o	oppure in aeroporto all’arrivo, ma la fila può essere lunga. Il costo è di circa 50 USD (46 €) per ingresso singolo.

Organizzare un viaggio a Zanzibar: assicura obbligatoriamente il tuo viaggio

Dal 1° ottobre 2024, è inoltre obbligatoria un’assicurazione viaggio rilasciata dalla Zanzibar Insurance Corporation. Si acquista online prima della partenza sul sito ufficiale visitzanzibar.go.tz, costa 44 USD e copre fino a 92 giorni di permanenza. Attenzione: questa è una copertura minima, che si affianca (non sostituisce) alla tua assicurazione privata internazionale. In pratica, devi averle entrambe.

Che assicurazione scegliere? Sembra banale ma in alcuni posti del mondo ti consigliamo di partire con spese mediche illimitate, Zanzibar è una di quelle mete. La sanità non è un fiore all’occhiello se non per quanto riguarda le strutture private. Parola di italiani che abbiamo conosciuto e che vivono lì e quindi convicono molto bene la situazione dell’isola. Quindi anche questo aspetto è fondamentale per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar.

 Noi scegliamo sempre Columbus perché ha massimali illimitati in tutti il mondo con pagamento diretto per ricovero e rimpatrio, quindi non dovrai anticipare nulla. Tieni conto che di solito le compagnie di assicurazione hanno dei massimali che vanno dai 50.000 ai 250.000 euro di base e poi più li aumenti più dovrai pagare. Con Columbus, per  tutti gli altri tipi di visite, ti basterà contattare direttamente il call center e farti indirizzare alla struttura convenzionata più vicina. Anche in questo caso non dovrai anticipare nulla. Usa il nostro codice sconto del 10% che trovi già inserito, cliccando direttamente a questo link. Ti ricordiamo che puoi utilizzare invece il codice diretto DI SCONTO BTG031 anche per stipule telefoniche.

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Cosa ti chiederanno all’immigrazione

Quindi, riassumendo, gli ufficiali all’immigrazione ti chiederanno di mostrare:

  • copia del visto o della conferma online
  • biglietto di ritorno
  • assicurazione
  • prenotazione dell’alloggio per almeno la prima notte.

Un ultimo accorgimento: se hai un volo con scalo in un Paese a rischio di febbre gialla, ti verrà richiesto il certificato di vaccinazione.

Quando andare a Zanzibar: clima, stagioni e temperature

Zanzibar ha un clima tropicale caldo tutto l’anno, ma non tutte le stagioni offrono la stessa esperienza. Le differenze principali sono legate a pioggia, umidità e affluenza turistica. Queste informazioni ti saranno molto d’aiuto per organizzare il tuo viaggio a Zanzibar.

  • Giugno – ottobre: stagione secca “fresca”, con temperature tra 25 °C e 28 °C e poca umidità. Perfetta per spiagge e safari.
  • Gennaio – febbraio: seconda stagione secca, più calda (fino a 30 °C). Ideale se ami il sole pieno e il mare calmissimo.
  • Metà marzo – maggio: “Masika”, la stagione delle grandi piogge. Rovesci intensi e periodi di cielo coperto, ma vegetazione rigogliosa e prezzi più bassi.
  • Novembre – inizio dicembre: “Vuli”, le piccole piogge. Brevi acquazzoni (spesso mattutini) e giornate comunque luminose.

Settembre, ottobre e dicembre sono i mesi migliori se cerchi mare, clima stabile e meno turisti, mentre agosto e Capodanno sono i periodi di massima affluenza (e prezzi più alti).
Le temperature non scendono mai sotto i 22 °C, quindi Zanzibar è davvero una meta sempre calda, anche quando da noi è inverno.

È anche vero che attualmente con il cambiamento climatico va tutto molto a fortuna, ma non ti prenoteremmo mai un viaggio a Zanzibar da marzo a maggio! Questo è sicuro.

Dove alloggiare: guest house o villaggi turistici?

Qui entra in gioco lo stile del tuo viaggio. Zanzibar può essere due isole in una: quella autentica, fatta di sorrisi, profumo di chiodi di garofano e piccoli gesti quotidiani, e quella patinata dei resort all inclusive. Noi, per il nostro stile di viaggio abbiamo scelto un Residence/ Guest House.

Ma prima di tutto, sappiamo che il tuo cruccio ufficiale per la scelta degli hotel è solo uno: LE MAREE. Ci abbiamo azzeccato? Ebbene, in questo articolo ti spieghiamo questo fenomeno e ti diamo il nostro punto di vista sull’argomento, da chi Zanzibar l’ha vissuta e con i consigli di chi a Zanzibar ci vive da tempo!

i residence o guest house a Zanzibar sono Ideali se vuoi vivere un’esperienza più locale. Spesso a conduzione familiare, offrono camere semplici ma accoglienti, cibo casalingo e contatto diretto con la gente del posto.
Sono perfette per chi ama girare, cambiare spiaggia, parlare con i proprietari e organizzare escursioni in autonomia.
Il nostro residence con piscina a Kiwenwga. Tutto ciò che cercavamo in un ambiente tranquillo, intimo e a due passi dalla spiaggia.

Guest house di Zanzibar

Ideali se vuoi vivere un’esperienza più locale. Spesso a conduzione familiare, offrono camere semplici ma accoglienti, cibo casalingo e contatto diretto con la gente del posto.
Sono perfette per chi ama girare, cambiare spiaggia, parlare con i proprietari e organizzare escursioni in autonomia.
Prezzo medio: da 40 a 70 € a notte per camera doppia.

Queste strutture si trovano all’interno dei veri villaggi zanzibarini, quindi in mezzo alle case dei locali, tra i suoni del muezzin che invita alla preghiera e le attività quotidiane delle piccole botteghe o market. Per noi questa esperienza è stata impagabile perché abbiamo davvero assaporato il vero spirito dell’isola con tutte le sue contraddizioni!

Villaggi turistici o resort

La soluzione per chi vuole staccare completamente la spina. Piscina, animazione, ristoranti, spa e tramonti serviti al tavolo. Molti resort italiani offrono pacchetti completi, ma sono spesso isolati dal contesto locale.
Prezzo medio: da 120 € a oltre 300 € a notte, a seconda del livello e del periodo.

Non giudichiamo chi vuole scegliere il resort a tutti i costi, perché ognuno ha il suo modo di viaggiare e le sue abitudini. Quindi la scelta definitiva sta a te, ma tieni presente che noi possiamo aiutarti ad assecondare tutte le tue esigenze, stile di vacanza e budget. Quindi scrivici a hello@twomaketravel.it per richiederci un preventivo. Oppure inizia a dare un’occhiata ai pacchetti viaggio che l’agenzia con la quale facciamo consulenza ha pensato per te, cliccando qui

Zanzibar è un’isola accogliente, ma resta pur sempre Africa orientale: serve rispetto, attenzione e un pizzico di adattamento. Zanzibar ha ancora in sé delle contraddizioni che non sempre sono comprese dai locali stessi e che sono distanti anni luce dalle nostre abitudini. Anche per aspetti culturali legati alla loro religione.

Zanzibar è sicura?

Questa isola è accogliente, ma resta pur sempre Africa orientale: serve rispetto, attenzione e un pizzico di adattamento. Zanzibar ha ancora in sé delle contraddizioni che non sempre sono comprese dai locali stessi e che sono distanti anni luce dalle nostre abitudini. Anche per aspetti culturali legati alla loro religione.

Noi siamo tornati a casa con il mal d’Africa, nonostante le sue contraddizioni. E’ stato un viaggio che ci è rimasto nel cuore. E quindi ci sentiamo di doverti dare dei consigli che ti serviranno per organizzare al meglio il tuo viaggio a Zanzibar.

Consigli pratici da adottare a Zanzibar

  • Cultura e abbigliamento: la popolazione è in gran parte musulmana. In spiaggia puoi stare in costume anche se alloggi in guest house, ma nei villaggi e a Stone Town meglio coprire spalle e ginocchia.
  • Soldi: la valuta è lo scellino tanzaniano (TZS). Porta contanti, perché il bancomat non sempre funziona. Dollari ed euro sono accettati quasi ovunque. Alcuni esercenti equiparano il cambio euro/dollaro e alcuni invece applicano il tasso di cambio giusto, quindi prima di pagare con valute diverse dallo scellino accertati che il cambio sia giusto.
  • Trasporti: per spostarti usa taxi o auto con autista privato (meglio prenotati). I “dala-dala” locali sono economici ma molto spartani. Non ti consigliamo di affittare un’auto, ma se proprio pensi che non potrai farne a meno allora valuta di affittarla cercando i prezzi più convenienti che troverai a questo link. Questo è un comparatore di ultima generazione in cui i prezzi sono tra i più competitivi che troverai in giro e c’è già compreso un po’ di sconto che potrai usare non solo per Zanzibar ma per tutte el mete del mondo, Italia compresa.
  • Sicurezza: Zanzibar è considerata sicura, ma evita zone isolate di notte e tieni sempre d’occhio telefono e borsa.
  • Salute: zanzare e caldo sono le uniche vere seccature. Porta repellente, crema solare alta e una piccola farmacia da viaggio.
  • Ambiente: evita plastica monouso, non toccare i coralli, non acquistare conchiglie o animali marini essiccati. NON toccare le stelle marine, non portarle in superficie e non toccarle in generale neanche se rimangono in acqua!! Per piacere non farlo!! Le faresti solo morire e soffrire. Purtroppo i locali sono soliti a bruciare ancora la plastica con falò domestici. Quindi almeno tu evita di lasciare plastica in giro e di consumarne troppa.
  • Lingua: un “Jambo!” o un “Asante sana!” e il mitico “Pole Pole” (piano piano) fanno sempre sorridere. Lo swahili è semplice e musicale: imparane due parole e l’isola ti si aprirà con un sorriso.
  • Attenzione ai “beach boys” che sono onnipresenti nelle spiagge principali dell’isola. Sono innocui ma insistenti, soprattutto perché hanno imparato la lingua italiana, quindi sulle prime potresti rimanere meravigliato e iniziare a intavolare una conversazione con loro. Non meravigliarti… sanno l’italiano perché sono abituati ai turisti italiani che gli danno corda. Potrebbero cercare di venderti la qualsiasi e sono in grado di sfinirti perché se gli dai confidenza seguiranno ovunque. Quindi se non vuoi che diventino insistenti non dargli corda.
Zanzibar può essere un viaggio da sogno o un’esperienza accessibile, dipende tutto da come lo organizzi. possiamo aiutarti a verificare assieme tutte le tue esigenze di budget

Budget indicativo: quanto costa un viaggio a Zanzibar

Zanzibar può essere un viaggio da sogno o un’esperienza accessibile, dipende tutto da come lo organizzi.

VoceCosto medio (a persona)
Volo A/R Italia–Zanzibar500–800 € a testa
Visto turistico40 € atesta
Alloggio guest house40–70 €/notte per camera doppia
Resort medio livello120–250 €/notte
Pasti locali10–20 € al giorno, in alcuni ristoranti questo costo è a pasto
Escursioni30–60 € a testa, ciascuna
Taxi e spostamenti20–40 € a tratta media
Assicurazione obbligatoria ZIC44 USD (~40 €)

Consiglio da chi viaggia spesso: aggiungi sempre un 10–15% di margine al tuo budget, per coprire imprevisti o tentazioni (una cena vista oceano, una barca privata, un souvenir artigianale).

E se vuoi una panoramica completa di tutte le escursioni ed esperienza che puoi fare sull’isola non ti rimane che leggere questo articolo che abbiamo scritto per te, in continuo aggiornamento.

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