Nel nostro viaggio in Malesia non poteva mancare una visita approfondita a Penang, e qui ti raccontiamo il nostro itinerario di tre giorni su quest’isola

Alla scoperta di Penang, cosa vedere in tre giorni

Nel nostro viaggio in Malesia non poteva mancare una visita approfondita a Penang, e qui ti raccontiamo il nostro itinerario di tre giorni su quest’isola

Alla scoperta di Penang, cosa vedere in tre giorni

Nel nostro viaggio in Malesia non poteva mancare una visita approfondita a Penang, e qui ti raccontiamo il nostro itinerario di tre giorni su quest’isola. Quello che in generale ci ha stupito di più in questo viaggio in Malesia è stato vedere il paesaggio cambiare ad ogni tappa. La modernità che fa l’occhiolino all’occidente di Kuala Lumpur, le montagne ricoperte di coltivazioni e piantagioni di te delle Cameron Higlands, le spiagge paradisiache delle Perhentian che sembrano ancora incontaminate.

E Penang non è stata da meno: ci ha sorpresi con il suo stile sempre multiculturale, una costante della Malesia, ma con tante note artistiche, coloniali, verdi e golose.

Ma procediamo con ordine: come sempre allaccia le cinture per partire con noi a Penang.

Penang e George Town, mini guida di tre giorni della città

Siamo arrivati a Penang dalle Cameron Highlands con un comodissimo bus prenotato su internet a questo sito qualche settimana prima della partenza. 4 ore di viaggio trascorse alla velocità della luce divertendoci a guardare dal finestrino il paesaggio che mutava. Se vuoi anche scoprire cosa abbiamo fatto nella tappa alle Cameron Higlands, continua a seguirci perché stiamo per pubblicarlo!

Arrivati alla stazione dei treni ci siamo posizionati nello spazio dedicato ai pick up di Grab e abbiamo chiamato un autista che ci portasse in hotel, ormai siamo diventati bravissimi con quest’app. Se vuoi saperne di più non solo sul suo funzionamento e il suo settaggio, ma anche se tutto quello che secondo noi è indispensabile sapere per organizzare un viaggio in Malesia in modalità fai da te, clicca qui per leggere la guida completa che abbiamo scritto in tuo aiuto.

Ma prima di darti la descrizione completa di cosa vedere a Penang in tre giorni, ci teniamo a fare una doverosa precisazione per non farti confondere troppo.

La differenza tra Penang e George Town

Penang è un’isola della Malesia che si affaccia sulla costa nord-occidentale della penisola malese, nel Mar delle Andamane. George Town è la sua capitale, il cuore pulsante dell’isola e patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2008. Fondata nel 1786 come porto commerciale britannico, George Town, come abbiamo anticipato prima, è un crocevia di culture: cinesi, malesi, indiani, musulmani, cristiani e buddisti convivono da secoli, lasciando un segno indelebile nel tessuto urbano, nella cucina e nei costumi locali.

Penang è spesso definita “la Perla d’Oriente” e un viaggio qui permette di esplorare non solo le bellezze architettoniche, ma anche paesaggi naturali bellissimi e luoghi spirituali unici. Insomma, nel tuo viaggio in Malesia questa meta non può mancare.

Quindi, ora che hai ben presente questa distinzione, possiamo iniziare a descriverti il nostro itinerario di tre giorni a Penang.

Penang è spesso definita “la Perla d’Oriente” e un viaggio qui permette di esplorare non solo le bellezze architettoniche, ma anche paesaggi naturali mozzafiato e luoghi spirituali unici. Insomma, nel tuo viaggio in Malesia questa meta non può mancare.
celebre architettura coloniale di george town

George Town, il cuore pulsante di Penang – giorno 1

Noi abbiamo fatto questo viaggio a giugno 2024 e per dovere di cronaca dobbiamo dirti che abbiamo trovato Penang molto umida e calda. Appena arrivati avevamo necessità di fare il bucato poiché siamo abituati a viaggiare leggeri e a usare molto lavanderie, soprattutto nei viaggi lunghi. Questo ci ha dato modo di scoprire il quartiere musulmano che ti descriviamo tra poco. Abbiamo infatti lasciato i nostri panni durante l’orario di pranzo in una lavanderia sulla via che costeggia la moschea, per poi ritirarli piegati, morbidi e profumati verso le 18 dello stesso giorno. Abbiamo speso pochissimo, come spesso succede in tutte le città asiatiche per questo servizio. Ma vediamo nei dettagli questo quartiere.

Il quartiere musulmano e la Kapitan Keling Mosque

Lungo la Jalan Masjid Kapitan Keling, si estende il quartiere musulmano, un’area ricca di fascino e spiritualità. Qui si trova una delle moschee più importanti e antiche dell’isola: la Kapitan Keling Mosque, costruita nel 1801 dalla comunità indiana musulmana. Il nome “Kapitan” si riferisce alla figura del “capitano” o leader della comunità tamil musulmana del tempo. L’edificio, con la sua cupola dorata, minareto slanciato e architettura indo-moghul, è un simbolo del passato coloniale e della convivenza tra culture.

L’area circostante è tranquilla e autentica, troverai negozietti di abiti tradizionali, botteghe di tappeti, ristoranti halal e piccole librerie islamiche. Durante le ore di preghiera, si può sentire l’adhan, il richiamo del Muezzin, che si diffonde nell’aria dando al quartiere un’atmosfera sospesa e suggestiva. I visitatori possono entrare nella moschea (al di fuori degli orari di preghiera), purché vestiti in modo rispettoso. All’ingresso vengono spesso fornite mantelle per coprire braccia e gambe, e sono disponibili volontari che spiegano storia e significato del luogo in inglese.

Come abbiamo detto prima noi abbiamo fatto il primo incontro con questo quartiere durante l’ora di pranzo, e complice le ore più calde della giornata lo abbiamo trovato piuttosto silenzioso e tranquillo. Abbiamo pranzato in uno dei tanti ristorantini sulla via principale. Buona cucina e prezzi come sempre economici. Sula stessa via abbiamo anche trovato parecchi money changer, in cui abbiamo cambiato qualche euro e qualche dollaro per le evenienze. Molti suggeriscono di contrattare anche ai money changer, noi non ne abbiamo sentito la necessità dato che abbiamo trovato delle commissioni di cambio oneste.

la Kapitan Keling Mosque, costruita nel 1801 dalla comunità indiana musulmana. Il nome “Kapitan” si riferisce alla figura del “capitano” o leader della comunità tamil musulmana del tempo

Street Art a George Town: i muri raccontano storie

Dopo pranzo abbiamo iniziato un tour insolito di George Town prendendo come punti di riferimento la street art di cui questa città è ormai celebre in tutto il mondo. George Town infatti può essere considerata un vero e proprio museo a cielo aperto. Il fenomeno ha preso piede nel 2012, quando l’artista lituano Ernest Zacharevic fu incaricato di realizzare una serie di murales interattivi nell’ambito del progetto Mirrors George Town.

Se dobbiamo dirti la verità, a differenza di quanto Ely è solita fare quando (essendo travel designer e NYC travel destination specialist) progetta gli itinerari per New York per turisti ed agenzie – se non sai ancora di cosa parliamo scopri tutto cliccando su questo link – questo itinerario non è stato granché ottimizzato :), ma non avendo tantissimo tempo a disposizione ci ha dato modo di esplorare, non solo questo cuore artistico ma tutta la cittadina, dandoci modo di scoprirne anche la sua architettura coloniale, che è molto affascinante. Nel tuo itinerario di tre giorni a Penang queste opere non possono assolutamente mancare.

. George Town infatti può essere considerata un vero e proprio museoa cielo aperto. Il fenomeno ha preso piede nel 2012, quando l’artista lituano Ernest Zacharevic fu incaricato di realizzare una serie di murales interattivi nell’ambito del progetto Mirrors George Town.

Se vuoi una guida abbastanza completa per l’esplorazione dei murales di George Town allora non ti resta che attendere il ostro articolo proprio focalizzato su questo tema, in cui ti descriveremo l’ubicazione di quelli più famosi e divertenti. Infatti Il loro stile unisce pittura murale e elementi tridimensionali, come biciclette o altalene reali, con cui i visitatori possono interagire. Le opere più iconiche sono:

  • “Little Children on a Bicycle” in Armenian Street
  • “Boy on a Motorcycle”
  • “Reaching Up”, dove un bambino cerca di prendere qualcosa sopra una finestra reale
  • “Brother and Sister on a Swing”, un’opera dolce e malinconica allo stesso tempo.

Il mitico street food di Penang

Penang è considerata la capitale malese dello street food, non lo dicono solo le più blasonate guide cartacee ma anche i malesi stessi. La nostra guida in una delle escursioni alle Cameron Higlands infatti ci ha detto che è usanza comune andare in gita a Penang per qualche giorno e “spendere tutti i soldi in cibo”. Noi siamo di parte perché amiamo la cucina asiatica, e dobbiamo dire che il cibo ci è piaciuto in tutta la Malesia.

Come abbiamo raccontato in questo articolo su tutto quello che si può fare a Kuala Lumpur in due giorni, che trovi cliccando qui, nelle ore serali anche Penang si trasforma in un paradiso per chi ama mangiare per strada. Infatti Banchetti mobili, food court e mercati prendono vita, attirando locali e turisti con profumi irresistibili. Cosa si può trovare?

  • Char Kway Teow (tagliatelle di riso saltate con gamberi e uova). I nostri preferiti in assoluto.
  • Asam Laksa (una zuppa piccante e aspra a base di pesce e tamarindo, piatto simbolo di Penang)
  • Satay (spiedini marinati serviti con salsa di arachidi)
  • Oyster omelette, Hokkien Mee e tanto altro.
Penang è considerata la capitale malese dello street food, non lo dicono solo le più blasonate guide cartacee ma anche i malesi stessi. il market più famoso è quello di chulia street

Il food market di Chulia Street

Il food market di Chulia Street è nella zona centrale. Qui i carrelli si affiancano tra templi e vecchi edifici coloniali. È stato il nostro punto di riferimento per tutte le serate a Penang. Abbiamo davvero provato di tutto e di più, pagando pochissimo, circa 4/5 euro a porzione, soprattutto quando ci è trattato di tagliatelle di riso saltate. Per qualche piatto abbiamo speso anche molto meno. Qui puoi anche provare piatti più “avventurosi” come gli spiedini di interiora, oppure concludere con un dessert ghiacciato come l’Ice Kacang o il Cendol, a base di latte di cocco, sciroppi colorati e gelatine. Quindi anche questa tappa è immancabile se vuoi vedere Penang in tre giorni.

Ci sono anche altri posti da prendere in considerazione, come il Gurney Drive Hawker Centre, affacciato sul lungomare, un po’ più lontano dal nostro hotel (anche per questo motivo lo abbiamo preso meno in considerazione). Lo street food a Penang non è solo una questione gastronomica, ma un’esperienza sociale e culturale. Sedersi a un tavolo condiviso con estranei, scambiare due parole, scegliere cosa mangiare guardando cosa ordinano gli altri. Per noi anche tutto questo ha fatto parte della magia notturna dell’isola.

Cosa vedere a Penang in tre giorni – giorno 2

A Penang non abbiamo mai preso un mezzo pubblico. Non che non ci siano, ma ci siamo abituati talmente bene con il Grab che non abbiamo sentito la necessità. Anche perchè le corse in Grab sono già di per sè economiche per noi occidentali. Non abbiamo idea se i bus siano efficienti ma costano una manciata di RM, quindi se il tuo obiettivo è girare la Malesia spendendo quasi zero, allora puoi provarli. Ma in questa giornata abbiamo preferito utilizzare Grab per tutti gli spostamenti perché le tappe da visitare sono fuori George Town, e avevamo bisogno di effettuare gli spostamenti in maniera veloce.

Penang Hill, la collina dell’isola

Conosciuta localmente come Bukit (collina) Bendera, Penang Hill è un complesso collinare situato a circa 830 metri di altitudine, che regala una delle viste panoramiche più spettacolari dell’intera isola. In alcune stagioni è il luogo perfetto per fuggire dal caldo umido della costa e respirare un po’ d’aria fresca. Il nostro Grab ci ha lasciati proprio davanti alla stazione della funicolare che è già di per sé un’esperienza molto carina da fare. Anche qui vedrai i prezzi che variano a seconda se chi li acquista è un local oppure un turista. I turisti pagano 30RM per il biglietto combinato di andata e ritorno. Questa piccola “ferrovia” sulla quale si arrampica la funicolare, è stata costruita nel 1923 e rinnovata più volte ed è una delle più ripide al mondo. In pochi minuti si passa dal caos cittadino a una natura rigogliosa e silenziosa.

Una volta in cima, ci si trova davanti a un piccolo villaggio coloniale con caffè, punti panoramici, passerelle sospese tra gli alberi e attrazioni naturalistiche. Il panorama su George Town e sul ponte che collega Penang alla terraferma è davvero impagabile, soprattutto al tramonto o la sera, quando la città si illumina. Noi non siamo stati qui a quell’ora ma ci è stato detto che uno dei punti turistici più congestionati, quindi valuta bene se nel tuo itinerario di viaggio a Penang in tre giorni valga la pena inserire questa attrazione al tramonto.

In questa collina ci sono numerose esperienze da fare, infatti ti verrà fornita una mappa con tutti i percorsi e le spiegazioni. Noi abbiamo preferito fare quello che leggerai nel prossimo paragrafo.

Penang è un’isola della Malesia che si affaccia sulla costa nord-occidentale della penisola malese, nel Mar delle Andamane. George Town è la sua capitale, il cuore pulsante dell’isola e patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2008.

The Habitat a Penang Hill: immersione nella foresta pluviale

The Habitat è una riserva naturalistica progettata per far conoscere ai visitatori l’ecosistema della foresta pluviale primaria in modo sostenibile e immersivo. E dato che non abbiamo la fortuna di vedere ogni giorno delle foreste pluviali ci è sembrata la scelta migliore. Il biglietto d’ingresso costa 60RM. Per semplicità puoi acquistarlo tramite questo widget (qui risparmierai anche una manciata di centesimi). Ti ricordiamo che siamo affiliati a Get Your Guide, quindi se lo acquisti qui accettando i cookie di navigazione possiamo tracciarti la transazione e intervenire al posto tuo con il servizio clienti in caso di criticità.

Il percorso principale è una passeggiata su passerelle in legno sospese tra gli alberi, che si snoda tra flora e fauna autoctona, con cartelli esplicativi che raccontano curiosità sulle piante tropicali, sugli insetti e sugli uccelli che popolano la zona. Uno dei punti forti è la Langur Way Canopy Walk, una passerella sospesa lunga 230 metri che offre una vista a 360° sulla foresta e sull’oceano.

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C’è anche la Curtis Crest Tree Top Walk, la passerella circolare più alta della Malesia, costruita sulla sommità della collina. Da lì si può ammirare non solo George Town, ma anche le montagne della regione di Kedah, nelle giornate limpide. Questa è stata davvero la parte più particolare di tutto il sito, anche se dobbiamo ammettere che tutta l’esperienza merita davvero molto. The Habitat è un esempio virtuoso di ecoturismo: tutto è progettato per avere il minimo impatto ambientale e massimizzare l’esperienza sensoriale e educativa del visitatore.

The Habitat è una riserva naturalistica progettata per far conoscere ai visitatori l’ecosistema della foresta pluviale primaria in modo sostenibile e immersivo.

Considera che, se vorrai vedere solo questa attrazione, tra spostamenti e funicolare andrà via una buona mezza giornata di tempo. Noi abbiamo fatto pranzo nei chioschi di street food vicino all’ingresso della funicolare. Anche perché ci ha colpiti un violentissimo acquazzone e quindi abbiamo preferito attendere che spiovesse mangiando. Fortunatamente l’acqua non ha rovinato la nostra esperienza.

Il Tempio Kek Lok Si – mini guida del Tempio

Dopo pranzo, fortunatamente la pioggia era “solo” un tipico acquazzone tropicale, siamo scesi dalla collina sempre con la funicolare e abbiamo chiamato un altro Grab che ci ha portati alla tappa successiva, il Kek Lok Si temple. Questo è situato nella località di Air Itam, quindi sempre fuori da George Town. Tienilo a mente quando organizzerai i tuoi tre giorni a Penang. È il tempio buddista più grande e importante della Malesia, nonché uno dei più spettacolari dell’Asia sud-orientale. Il suo nome significa “Tempio della Suprema Beatitudine” e la sua costruzione è iniziata nel 1891, grazie al contributo della comunità cinese di Penang.

Il tempio è un insieme monumentale di padiglioni, sale di preghiera, pagode e statue, disposti lungo una collina intera divisa in terrazzamenti vari. E infatti fai bene attenzione perché noi non eravamo sufficientemente preparati a cosa ci aspettava, quindi ora ti raccontiamo bene “come funziona” questo tempio gigantesco.

Come visitare il tempio di Kek Lok Si a Penang

Il Grab ci ha lasciati in quello che è il piazzale principale, ma che non è proprio l’ingresso principale. O meglio: il tempio, come abbiamo appena descritto è su più livelli, che non sono dei piani, ma intere porzioni di collina. Ecco perché abbiamo usato il termine “terrazzamenti”. Per raggiungere ogni piano si hanno quattro strade. Una bella salita su per tutta la collina usando la strada principale che fanno le macchine, o le scale principali ma ti consigliamo di farla solo se non sei particolarmente stanco o affaticato dal caldo o dall’umidità tagliente (spoiler: non è stata la nostra scelta). Oppure puoi utilizzare un taxi ma anche, cosa che abbiamo scoperto strada facendo, c’è tutto un sistema di funicolari che fa su e giù da e per ogni piano. Noi ci siamo fatti portare al piano superiore da un taxi  e poi siamo piano piano scesi con queste funicolari.

Di nuovo attenzione: quando richiamerai il Grab per portarti in hotel o verso una nuova destinazione, anche se ti viene esplicitamente detto che questi arrivano anche al piano 1 del tempio… non credergli. Poiché non tutti lo fanno. Noi ci abbiamo provato ma abbiamo perso la corsa e parte dei soldi della corsa. Per carità pochi RM. Ma la maggior parte degli autisti di Grab a Penang (come a Kuala Lumpur), sono cinesi. Quindi zero comunicativi e soprattutto zero comprensione della lingua inglese. Impossibile spiegagli dove eravamo.

Tienilo a mente e quindi, nel caso tu volessi riprender il Grab tieni conto che dovrai ritornare al piazzale principale (il livello inferiore). I Grab non entrano nel piazzale ma attendono nella stradina che porta al piazzale. Quindi esattamente dove ti lasciano quando ti accompagnano al sito.

Come è strutturato il tempio di Kek Lok Si a Penang

Tieni in considerazione che anche per questa attrazione ci vogliono dalle 2 alle tre ore di tempo per visitarla perché è immensa. In questo paragrafo cercheremo di sintetizzarti cosa puoi trovare ad ogni livello. Il tempio è assolutamente gratuito, la funicolare appunto costa una manciata di RM.

Livello superiore: la statua della Dea della Misericordia (Kuan Yin)

Sulla sommità svetta una statua di bronzo alta 36 metri, dedicata a Kuan Yin, la Dea della Misericordia, amatissima nella tradizione buddhista cinese. La statua è altra 30 metri ed è protetta da un’imponente padiglione ottagonale con tetto a pagoda, sostenuto da alte colonne.

Intorno si trovano:

  • Giardini curati, con fiori, bonsai e scorci panoramici sulla città
  • Muri decorati da piastrelle in ceramica e rilievi raffiguranti scene religiose
  • Una zona dove accendere bastoncini d’incenso e offrire fiori o lanterne votive

Da qui si può godere di una vista spettacolare su Penang, soprattutto nelle giornate limpide.

Livello intermedio: la Pagoda dei Diecimila Buddha

Scendendo, si arriva a uno dei simboli iconici del Kek Lok Si: la Pagoda di Rama VI, nota come Pagoda dei Diecimila Buddha. È una struttura unica nel suo genere perché:

  • La base è in stile cinese, con decorazioni elaborate
  • Il corpo centrale ha influenze tailandesi
  • La cima è birmano-thailandese, con la classica guglia dorata

All’interno della pagoda si trovano innumerevoli piccole statue di Buddha incastonate nelle pareti. Puoi salire a piedi fino alla cima attraverso una scala a chiocciola, e ogni piano offre un diverso punto di vista sul tempio e sulla vallata circostante.

Livello intermedio-basso: i padiglioni e il laghetto delle tartarughe

Proseguendo ancora in basso, ci si imbatte in una serie di padiglioni e sale di preghiera ornate con lanterne, draghi, e tetti colorati. Alcune sono dedicate a divinità specifiche e piene di offerte lasciate dai fedeli. Una delle attrazioni più note a questo livello è il laghetto delle tartarughe sacre, considerato simbolo di longevità. I visitatori possono dare da mangiare alle tartarughe acquistando il cibo all’ingresso.

Ci sono anche:

  • Negozietti che vendono oggetti religiosi, amuleti e souvenir
  • Muri di ex voto con lanterne rosse appese in onore degli antenati

Livello inferiore: l’ingresso, il mercato e la funicolare

Il livello più basso è molto frequentato e animato, perché ospita:

  • Un mercato turistico con bancarelle che vendono cibo, bevande, abiti, gadget
  • L’accesso pedonale ai livelli superiori (con rampe e scale ripide)
  • Una piccola area con statue di divinità e decorazioni che danno un primo assaggio della grandiosità del tempio.

Cosa vedere a Penang in tre giorni – giorno 3

Noi abbiamo scelto di diluire Penang in tre giorni perché sapevamo che con il caldo e un po’ di stanchezza proveniente già dalla prima parte del nostro viaggio in Malesia, non ce l’avremmo fatta a fare tutto in meno tempo. E infatti è stata la scelta perfetta. Quindi tieni conto che questa giornata, se hai più fretta e le energie sono completamente con te, la puoi accorpare alle due precedenti.

I Clan Jetties sono una delle attrazioni più affascinanti e autentiche di George Town. Si tratta di antichi pontili in legno costruiti nel XIX secolo da famiglie cinesi immigrate, che formavano delle piccole comunità claniche autosufficienti.

I Jetty di George Town

I Clan Jetties sono una delle attrazioni più affascinanti e autentiche di George Town. Si tratta di antichi pontili in legno costruiti nel XIX secolo da famiglie cinesi immigrate, che formavano delle piccole comunità claniche autosufficienti. Ogni jetty (molo) porta il nome della famiglia fondatrice, come il Chew Jetty, il più visitato. Queste strutture sospese sul mare sono ancora abitate e mantengono un’atmosfera fuori dal tempo. Infatti è caratteristico vedere che alcune di queste strane abitazioni sembrano ancora ferme a quando sono state costruite, mentre altre sono state ristrutturate e sono decisamente riammodernate. Passeggiando sui pontili si possono vedere qusi gli interni delle abitazioni, le altalene dei bambini, i piccoli templi domestici e qualche bancarella che vende souvenir artigianali. Si trovano sempre a George Town, quindi anche in questo caso non abbiamo preso né mezzi né Grab per raggiungerli.

Si tratta di un’attrazione davvero molto caratteristica che consigliamo vivamente di inserire in un viaggio a Penang di tre giorni. La domanda che abbiamo continuato a farci andando avanti e indietro tra questi moli è stata: “come fanno a vivere in queste casette così piccole”? Oltretutto ci ha fatto sorridere che alcuni degli abitanti di questi Jetty entrassero nella minuscola veranda – ogni abitazione ne ha una – anche con dei motorini. Una delle tante stranezze che si trovano in giro per il mondo. Bellissimo.

Tieni in considerazione un paio d’ore per la visita. Dopodiché per il resto della giornata puoi tornare a goderti con più calma l’energia del centro di George Town, oppure approfittarne e fare ancora un paio di attrazioni che ti spieghiamo nel prossimo paragrafo.

Ogni clan jetty  a penang porta il nome della famiglia fondatrice, come il Chew Jetty, il più visitato. Queste strutture sospese sul mare sono ancora abitate e mantengono un’atmosfera fuori dal tempo

Little India: un angolo d’India nel cuore di George Town

Appena ci si avvicina al quartiere indiano di George Town, i sensi vengono travolti: l’aria profuma di incenso e spezie, dalle botteghe esce musica Bollywood a tutto volume e le vetrine brillano di sari coloratissimi, stoffe pregiate e gioielli dorati. Little India è uno dei quartieri più vibranti della città, esattamente come nella Little India di Kuala Lumpur. La migrazione qui ha radici nei flussi migratori dell’epoca coloniale. La zona si sviluppa intorno a Lebuh Pasar, Lebuh Queen e Jalan Masjid Kapitan Keling. Noi abbiamo proprio alloggiato in questa zona.

Qui puoi trovare templi hindu riccamente decorati, come il Sri Mahamariamman Temple, il più antico dell’isola (datato 1833), che si distingue per la sua torre d’ingresso coperta di statue colorate delle divinità. Little India è anche il luogo perfetto per mangiare autentica cucina indiana: dosai enormi, banana leaf rice, paneer al curry, e soprattutto dolci come il gulab jamun o il laddu. Anche questo cuore pulsante di Penang non può mancare nel tuo viaggio di tre giorni in questa immancabile tappa malese.

Komtar Tower e The TOP Penang – la vista più alta di George Town

Il Menara Komtar è l’edificio più alto di Penang (e uno dei più alti della Malesia al di fuori di Kuala Lumpur), facilmente riconoscibile per la sua forma cilindrica. Costruito negli anni ’80, è stato a lungo un centro commerciale un po’ decadente, ma oggi è tornato in auge grazie al progetto The TOP Penang, che ha trasformato i piani superiori in una vera attrazione turistica. Ecco cosa puoi trovare in cima:

  • Rainbow Skywalk: una passerella di vetro all’aperto al 68° piano, sospesa nel vuoto a 249 metri d’altezza, con vista a 360° su George Town, le colline dell’isola e lo stretto di Malacca.
  • Observatory Deck (al 65° piano): spazio interno climatizzato con pavimento in vetro, perfetto anche in caso di pioggia. Qui ci sono anche installazioni interattive e fotografie d’epoca sulla storia dell’edificio.
  • Top View Restaurant & Lounge: un ristorante elegante con pareti vetrate per cenare “sospesi” sopra la città.
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Qualche info pratica sulla Komtar Tower

Il biglietto per l’osservatorio e il Rainbow Skywalk può essere acquistato sul posto o online. Anche in questo caso ti lasciamo l’opzione di acquisto su Get Your Guide.

Si accede al grattacielo da The TOP Penang Theme Park, un complesso con attrazioni per famiglie (musei, acquari, giochi) ma puoi acquistare il biglietto solo per la parte panoramica. È anche consigliabile andarci al tramonto per vedere la città cambiare colore dall’alto.

E con questa attrazione abbiamo terminato il nostro racconto di cosa vedere in tre giorni a Penang. Speriamo che queste informazioni ti abbiano aiutato a capire come strutturare meglio il tuo viaggio in Malesia. E se hai bisogno di una nostra consulenza ricorda che siamo Travel Designer e che possiamo anche progettare tutto il tuo itinerario al posto tuo. Inviaci una mail a hello@twomaketravel.it

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Guida completa alle Isole Perhentian

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Isole Perhentian, la guida completa al paradiso malese

Le isole Perhentian sono ancora un piccolo paradiso. Sono state la nostra ultima tappa di un viaggio in Malesia durato circa 20 giorni e sono belle da togliere il fiato. (Qui trovi tutti gli articoli che abbiamo scritto con tutte le tappe e tutte le informazioni utili). Nonostante inizino a conoscere il turismo di massa, sono ancora abbastanza incontaminate: complice il fatto che non ci siano strade al oro interno ma ci siano ancora le foreste vergini in cui abitano tutti gli animali endemici. Da una spiaggia all’altra ci si muove solo in barca e sono un parco marino protetto con accesso limitato.

Le strutture ricettive sono ancora poche, questo fa sì che non siano troppo affollate. Ma è anche vero che per questa ragione occorre muoversi per tempo con le prenotazioni, soprattutto perché i prezzi possono essere ben al di sopra della media della Malesia. Ma non temere, in questo articolo ti daremo TUTTE le informazioni necessarie per vivere questo paradiso perennemente con i piedi sulla sabbia al meglio, con tutti i consigli utili per organizzare il tuo viaggio.

E se avrai bisogno del nostro aiuto ricorda che ora siamo anche consulenti di viaggio e possiamo trovare le soluzioni migliori per te, soprattutto nei luoghi che abbiamo studiato per mesi e che abbiamo vissuto in prima persona. Quindi come al solito allaccia le cinture, prendi appunti e, se non sei soddisfatto scrivici a hello@twomaketravel.it per trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Quando andare alle Isole Perhentian?

La stagione secca inizia da fine febbraio e termina ad ottobre. A febbraio e marzo il tasso di umidità è molto basso e poi da maggio a ottobre è umido con possibilità di acquazzoni. Noi siamo andati a giugno 2024 e abbiamo trovato le temperature tipiche del Sud Est Asiatico e in generale dei tropici, quindi caldo umido e solo una giornata di cielo coperto con una serata di pioggia molto intensa. Ma per il resto dei giorni che siamo rimasti lì, ben 9 giorni, ci siamo goduti tutto quello che queste splendide isole hanno da offrire: tanto relax ma anche splendide escursioni marine e tantissimo snorkeling. Ma non ti anticipiamo nulla, continua a leggere e ti raccontiamo tutto.

Ad ogni modo c’è un metodo infallibile per capire se è la stagione adatta per andare o no alle Perhentian, ed è quella di controllare la partenza dei traghetti, te ne parleremo a fondo nella sezione dedicata. Se il periodo è monsonico le Perhentian sono chiuse al pubblico e i traghetti non partono ne anche quindi non puoi assolutamente sbagliare.

Queste isole fanno parte della Malesia ma sono bagnate dal Mare Cinese del sud, lo stesso che bagna la Thailandia. Per questo motivo sono bellissime e ricordano molto le isole più belle che abbiamo visto proprio in terra Thai, un altro viaggio indimenticabile!

Come si arriva alle isole Perhentian?

Questa è la parte che potrebbe risultare più complicata del viaggio ma grazie a queste indicazioni avrai una lista completa ed esaustiva passo per passo. In generale ci sono più alternative ma questa è quella più semplice:

Aereo, grab/taxi o bus

  • Prenota un volo per l’aeroporto di Kota Bharu. Ci sono voli per questa destinazione da tutti i luoghi della Malesia, ma anche da Singapore o da altre mete asiatoche. Noi per esempio abbiamo preso un volo da Penang a Kota Bharu con Air Asia all’andata e con Malaysia Airlines al ritorno. Nella maggior parte delle ipotesi sono voli low cost economici e sicuri già testati più di una volta in quella zona del mondo.
  • Una volta atterrato dovrai prendere un transfer per il porto di Kuala Besut. Noi abbiamo scelto di affidarci a Grab, la rete di Uber della Malesia perché veramente efficienti. Se vuoi sapere tutte le informazioni su questo mezzo, in questo articolo abbiamo dedicato un intera sezione e Grab, a come funziona ecc, non perderlo! Di solito i Grab hanno tariffe più economiche rispetto ai taxi ma in questo caso siamo andati sicuri con questo mezzo perché non sapevamo quanto costassero e non volevamo perdere troppo tempo a contrattare. Il tragitto infatti non è breve. Abbiamo pagato 120 RM (25 Euro), mentre i taxi ufficiali (abbiamo scoperto poi) costano 80 RM, quindi un pochino di meno. Per carità si tratta sempre di cifre irrisorie, soprattutto per un’ora di viaggio. Quindi a te le valutazioni.

L’aeroporto di Kota Bharu è minuscolo, arrivi e partenze sono nello stesso luogo e ci sono varie aree di attesa per i taxi e per i Grab, non puoi sbagliare. Noi abbiamo chiamato il nostro Grab una volta che avevamo le valigie in mano, ci mettono davvero pochissimo ad arrivare.

  • Puoi arrivare a Kuala Besut anche prendendo i comodissimi bus in partenza da ogni parte della Malesia. Noi non lo abbiamo preso in questo caso per risparmiare tempo, ma se hai tempo e viaggi davvero low cost puoi anche scegliere questa validissima alternativa. I bus si prenotano da questo sito e sono appunto comodissimi e super economici. Ne abbiamo usufruito ben due volte e ci siamo trovati molto bene.

Occhio però, noi abbiamo dovuto utilizzare per forza Pay Pal per il pagamento perché non ci accettava la carta di credito normale. Ma possibile che sia stato solo un caso.

Traghetto per le Isole Perhentian

Come ti abbiamo accennato all’inizio di questo articolo le Perhentian sono isole e quindi dovrai anche prendere un traghetto. Noi lo abbiamo prenotato settimane prima di partire da questo sito ufficiale. Ma ti diamo un paio di avvertenze:

  • Non si prenota un’ora ben precisa ma la giornata di viaggio, poi a seconda dell’ora in cui arrivi ti smisteranno nella barca che parte per prima.
  • Le barche partono solo ed esclusivamente in alcuni orari della giornata dalle 8 alle 17. Per questo motivo prima ti abbiamo detto che non volevamo perdere troppo tempo in aeroporto, avevamo fretta di arrivare a destinazione.
  • Invece al ritorno devi fare ancora più attenzione perché dalle Perhentian a Kuala Besut gli orari sono ancora di meno: 8, 12 e 16. Quindi dovrai tenerne conto per gli spostamenti successivi. Noi il biglietto di ritorno lo abbiamo fatto alla biglietteria della struttura in cui abbiamo alloggiato, ma comunque è esattamente la stessa cosa.

Quindi se prendi il Grab o taxi dall’aeroporto non farti portare direttamente al porto ma all’agenzia Seven Seas, ti lasciamo le coordinate di Google Maps a questo link. L’agenzia, la vedi anche dall’immagine cliccando del link, è quella con l’insegna gialla, non puoi sbagliarti. Devi infatti recarti in agenzia per fare una sorta di check in e cambiare la tua prenotazione con una carta d’imbarco. (i malesi sono un po’ fissati con il check in, lo abbiamo riportato anche in questo articolo) e poi ti accompagneranno al porto a prendere la barca nel primo orario disponibile.

I biglietti del traghetto puoi anche comprarli direttamente in agenzia, ma occhio che potresti non trovare più disponibilità soprattutto nelle stagioni turisticamente più piene. Il biglietto costa circa 20 Euro.

Oppure ti diamo una possibilità in più: attraverso il nostro partner Get Your Guide attraverso il widget che trovi qui sotto e che ti mostra ISTANTANEAMENTE la disponibilità delle partenze.

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Ti ricordiamo che siamo concessionari Get Your Guide e che quindi se lo acquisterai tramite questo widget possiamo tenere traccia della tua transazione ma anche agire tempestivamente nel caso ci fossero dei problemi con la tua prenotazione. Infatti abbiamo un call center dedicato. Dovrai solo accettare i cookie di navigazione. Una sicurezza in più in questo viaggio lungo e che prevede tante tappe!

Come abbiamo accennato prima in stagione monsonica le Perhentian sono chiuse al turismo e i traghetti non partono. Quindi dal nostro widget è semplicissimo controllare le partenze.

Tasse da pagare in loco.

Come dicevamo nella prima parte dell’articolo le Perhentian fanno parte di un Parco Marino Protetto, e sono previste due tasse, una per l’ingresso di 30 RM (6€) a persona. Si pagano all’ingresso del porto di Kuala Besut. Non puoi sbagliarti perché sarà la prima cosa che ti chiederanno prima di accedere alla sala di aspetto. Oltre a questa tassa, sempre al porto, vanno pagati 5 RM (1€) a persona di tassa portuale. Quindi prima ti chiederanno la tassa di ingresso e poi quella portuale.

Sono tasse obbligatorie, non puoi esimerti dal pagarle.

E finalmente potrai salire sulla barca che ti porterà alle isole Perhentian in circa 45 minuti. Quindi calcola bene tutti questi tempi nell’organizzazione del tuo viaggio.

Non dimenticare di partire senza assicurazione di viaggio

Lo sappiamo che può sembrare scontato ma prima di spiegarti nei dettagli che isola delle Perhentian scegliere, ti ricordiamo di partire SEMPRE con un’ assicurazione di viaggio che comprenda spese mediche, bagaglio e annullamento. Noi scegliamo sempre Columbus perché ha massimali illimitati in tutti il mondo con pagamento diretto per ricovero e rimpatrio, quindi non dovrai anticipare nulla. Tieni conto che di solito le compagnie di assicurazione hanno dei massimali che vanno dai 50.000 ai 250.000 euro di base e poi più li aumenti più dovrai pagare. Anche per gli altri tipi di visite ti basterà contattare direttamente il call center e farti indirizzare alla struttura convenzionata più vicina. Anche in questo caso non dovrai anticipare nulla. Usa il nostro codice sconto del 10% che trovi già inserito, cliccando direttamente a questo link. Ti ricordiamo che puoi utilizzare invece il codice diretto DI SCONTO BTG031 anche per stipule telefoniche.

Quale isola Perhentian scegliere?

Noi avevamo parecchi giorni a disposizione e abbiamo deciso di soggiornare in entrambe, ma a seconda delle tue necessità puoi scegliere l’isola che più fa per te. Tieni presente che si tratta di isole in cui ci sono poche spiagge, poche strutture ricettive, e ci si sposta in barca proprio come nelle isole thailandesi. Ma a differenza di queste ultime il turismo di massa non è ancora arrivato (per fortuna). Quindi tieni in considerazione che se cerchi una vacanza all’insegna del divertimento “Thai style”, queste non sono la scelta più adatta. Se invece cerchi una natura ancora incontaminata, la possibilità di vedere alcuni animali nel loro habitat e fare gradi nuotate tra pesci e tartarughe marine invece sono assolutamente il posto che fa per te.

Noi in questo articolo te le descriviamo brevemente con tutte le cose che puoi fare/trovare, così da darti tutte le info che cerchi per rendere il tuo viaggio su misura delle tue abitudini.

Le isole Perhentian sono due e sono:

questa è la mappa di tutte le spiagge delle perhentian

Perhentian Kecil (“Perhentian Piccola“)

La più piccola delle due isole Perhentian. È famosa per la sua atmosfera vivace e più informale. È molto apprezzata dai backpacker e dai viaggiatori giovani, grazie alle sistemazioni economiche e ai piccoli beach bar e locali che organizzano serate con musica, spettacoli di fuoco e un’atmosfera rilassata. Le spiagge come Long Beach e Coral Bay, offrono spettacolari tramonti e un’atmosfera rilassata, perfetta per socializzare e scoprire la magia dell’isola. Vai avanti nella lettura perché tra qualche riga scoprirai dove alloggiare per ottenere il meglio di queste due spiagge, una posizione davvero strategica!

Perhentian Besar (“Perhentian Grande“)

La più grande delle due isole Perhentian è la scelta ideale per chi cerca relax, tranquillità e servizi di qualità. Le sue spiagge bianche sono bordate da acque cristalline, perfette per snorkeling e immersioni. Qui si trovano resort più esclusivi e adatti a coppie o famiglie che vogliono godersi la natura senza rinunciare a un tocco di comfort. Qui è anche dove i turisti approdano con pacchetti ad hoc formulati dai tour operator nei viaggi combinati. Ma ne parliamo meglio a fine a articolo.

Dove alloggiare alle Perhentian?

Noi abbiamo alloggiato in due posizioni molto strategiche che ci sono piaciute veramente molto. Dany è stato davvero bravo in questa ricerca. Ci teniamo però a dirti che, come accennato ad inizio articolo, spesso alloggiare alle Perhentian, a meno che non si scelga di dormire in tenda o in soluzioni simili, può essere caro, si può arrivare a pagare anche dai 100 euro in su a notte. Questo perché per fortuna le strutture sono ancora poche e ovviamente quelle più economiche vengono scelte per prime. Quindi se stai vagliando l’ipotesi di visitarle parti in tempo perché rischi di non trovare posto oppure di pagare cifre davvero troppo alte per un viaggio nel Sud Est Asiatico. Tutte le strutture sono anche soggette a tasse di soggiorno specifiche a notte. Quindi consulta la struttura all’atto della prenotazione per evitare sorprese.

E ricorda che noi siamo consulenti di viaggio e possiamo darti una mano a realizzare anche questo sogno di vedere delle isole ancora incontaminate con mare verde e azzurro e spiagge bianche!

Comunque sia, noi abbiamo soggiornato a:

Ombak Dive Resort

Ombak Dive Resort (ti lasciamo il link con la posizione su Maps). Si trova sull’isola di Kecil. Di Resort ha solo il nome ma ci siamo davvero innamorati di questo posto. Abbiamo trovato alcuni aspetti positivi e negativi (pochissimi) di questo luogo che ora ti descriviamo:

ombak dive resort si trova sull’isola di Kecil. Di Resort ha solo il nome ma ci siamo davvero innamorati di questo posto.
  • Posizione strategica perché situato in Coral Bay, una spiaggia piccola e molto tranquilla, in cui si può tranquillamente oziare all’ombra di una palma. Questa spiaggia è anche detta Sunset Beach perché è l’unica spiaggia in cui si può vedere il tramonto a picco sul mare davanti alla spiaggia, magari sorseggiando un cocktail nei piccoli chioschi.
  • Si può accedere un sentiero ben costruito alla spiaggia di Long beach, quella un po’ più turistica, modaiola e grande che c’è. In questa spiaggia puoi trovare infatti un po’ più di vita, spettacoli del fuoco, lettini e ombrelloni a prezzi bassissimi, ristorantini sulla spiaggia più affollati ecc. Il sentiero si percorre in circa 10 minuti ma occhio perché di sera non è illuminato quindi occorre usare le torce del telefono e stare molto attenti al sentiero e anche agli animali (scimmie e varani) che attraversano.
  • Nel Resort si vive costantemente a piedi nudi sulla sabbia. Infatti la struttura si trova proprio a pochi passi dal bagno asciuga e dal molo (“detto “jetty”) di attracco delle barche. In più anche il ristorante è sulla sabbia, così come lo spazio per le colazioni mattutine. Una sensazione impagabile.
  • Il ristorante offre pochi piatti ma ottimi. I prezzi sono al di sopra della media malese ma abbiamo mangiato sempre molto bene. E poi è davvero carina l’iniziativa di proiettare ogni sera un film diverso, in lingua inglese con i sottotitoli e cenare durante la visione a lume di candela. Bellissimo.
la spiaggia di coral bay a kecil perhentian
long beach la spiaggia più modaiola delle perhentian
  • La struttura ha un diving, per gli amanti delle immersioni in più lingue. E permette la prenotazione delle escursioni a tutte le isole a prezzi comparabili a quelli che si trovano in spiaggia. Di questo parleremo a breve.
  • Due aspetti negativi se proprio dobbiamo trovarli. Il primo è stato il bagno con doccia libera, senza piatto. Per carità, noi ci adattiamo a tutto e queste soluzioni in Malesia sono abbastanza comuni. Ma il problema è che non c’era grande ricircolo d’aria e data la stagione umida il bagno faceva fatica ad asciugare, così come i panni stesi, perché eravamo in una stanza con entrata esposta all’ombra. Ma appunto in un viaggio nel Sud Est Asiatico occorre mettere in conto anche questo aspetto.
  • Il secondo aspetto negativo è stata l’odore molto forte di benzina dei taxi boat che fanno avanti e indietro da e per questa spiaggia. Nel pomeriggio si sentiva parecchio e toglieva un po’ di autenticità al luogo di per sé splendido! Ma comunque nulla di grave.

Coral view Island Resort

Coral view Island Resort (ti lasciamo il link con posizione su Maps). Si trova sull’isola di Besar e lo abbiamo prenotato sul sito ufficiale. Questo è sì un vero e proprio Resort che permette anche dei pacchetti all inclusive con pasti a buffet. Anche questa sistemazione ci è piaciuta molto e anche qui Dany ha superato se stesso perché abbiamo alloggiato in una casetta indipendente con veranda, anticamera con salottino, camera da letto molto ampia, bagno con doccia gigantesca e addirittura un piccolo studiolo con tanto di scrivania. Non saremmo mai venuti via. Come abbiamo accennato nei paragrafi precedenti l’isola di Besar è tipica per famiglie e per soluzioni di questo tipo, ma appunto abbiamo voluto provare entrambe le esperienze. Anche questa struttura ha dei pro e dei contro (pochissimi anche qui) che ora ti descriviamo.

Coral view Island Resort Si trova sull’isola di Besar e lo abbiamo prenotato sul sito ufficiale
  • Anche questo Resort è in una posizione strategica perché da qui è possibile visitare a piedi ben tre spiagge diverse, tutte collegate tra di loro in modo molto meno spartano rispetto all’isola precedente (strutture in cemento vere e proprie). Quindi è possibile cambiare location più volte in una giornata pur rimanendo nello stesso posto.
  • Alcune casette hanno anche una piscina privata e una veranda che dà sulla spiaggia con un’ulteriore jacuzzi. Ovviamente costano di più, ma sono l’ideale se nel tuo viaggio festeggi ad esempio un’occasione speciale.
  • C’è una grossa piscina comune con dei giochi bellissimi per i bambini. Un parco acquatico in miniatura.
  • La spiaggia più grande delle tre è quella davanti al Turtle Point e ha molte possibilità di snorkeling, anche tra le tartarughe marine. Bisogna solo andare un po’ al largo, dove attraccano le barche. Nonostante sia un po’ più “affollata” come soluzione turistica non abbiamo mai avuto l’impressione che ci fosse troppa gente, anzi abbiamo sempre trovato spazi enormi in cui rilassarci sotto una palma. E le ore pomeridiane sono in assoluto le migliori perché le barche delle escursioni se ne vanno lasciando tantissimo spazio libero.
  • Qui potrai vedere le Dusky leaf monkey, le scimmie endemiche malesi senza spendere soldi in tour, perché di sera saltano letteralmente sui tetti delle casette – purtroppo – in cerca di cibo. Questo perché noi umani le stiamo abituando male e quindi: Umano = cibo. Per fortuna ci sono delle persone nel Resort deputate a fare in modo che questo non avvenga. In spiaggia abbiamo anche assistito ad una lotta tra varani. A noi fanno un po’ senso ma sono assolutamente innocui per l’uomo.
  • La nota negativa, se proprio così si può definire è che tutto il Resort è molto carino e molto curato ma è decisamente meno “spartano” e caratteristico rispetto a Ombak, quindi scordati i pranzi e le cene con i piedi nella sabbia. Il ristorante del Resort non è male, e i prezzi sono negli standard malesi (se vuoi sapere quali sono leggi questo articolo con tutte le indicazioni anche di questo genere). Nella spiaggia di fronte all’ingresso ci sono anche altri ristorantini altrettanto buoni in cui si mangia a prezzi economici.
questa è solo una delle spiagge che trovi soggiornando al coral view resort
teluk pauh è una delle spiagge più rinomate delle perhentian ed è di fianco al coral view resort a besar

Come muoversi alle Perhentian?

Muoversi tra le isole Perhentian è semplice: ci si muove attraverso i Taxi Boat, delle barchette che fanno spola tra entrambe le isole e tutte le spiagge. In ogni spiaggia sono esposte le tariffe, queste vanno dai 10 RM ai 40 RM. (giugno 2024). Dopo le 7 di sera il prezzo raddoppia perché viene buio e non è così semplice muoversi. Mi raccomando un pochino contrattate sempre sui prezzi, anche se sono in generale molto bassi.

Alcune barche sono veloci e ad alcuni driver piace particolarmente mettere il piede sull’acceleratore. Ma non preoccuparti perché ci siamo sentiti sempre sicuri e ci è sempre stato dato un giubbotto di salvataggio. Puoi anche dirgli andare un po’ più piano “go slower please”, e rallenteranno. Noi siamo abituati a tutto e ormai prendiamo tutto come un gioco. E dobbiamo dire che più in generale questo tipo di barche va veloce meno si sente il mal di mare.

Altre spiagge a cui puoi avere accesso oltre a quelle già descritte in precedenza.

Romantic Beach (Perhentian Besar)

Una piccola baia appartata, perfetta per un’atmosfera romantica o semplicemente per godersi la natura in pace.

Adam and Eve Beach (Perhentian Besar)

Adam and Eve Beach è una delle spiagge più selvagge e meno affollate di Perhentian Besar. Raggiungibile solo via trekking o in barca, offre una sabbia soffice e acque trasparenti che sembrano una piscina naturale. Questa spiaggia è l’ideale per chi desidera un’esperienza intima e autentica, circondati solo dal suono delle onde e dalla bellezza incontaminata. È anche un ottimo punto per lo snorkeling, con coralli colorati e pesci tropicali visibili a pochi metri dalla riva.

D’Lagoon (Perhentian Kecil)

Una piccola spiaggia vicino a una laguna, apprezzata per lo snorkeling e la vicinanza alla natura.

Mira Beach (Perhentian Kecil)

Mira Beach è una gemma nascosta di Perhentian Kecil, ideale per chi cerca pace e tranquillità lontano dalle zone più turistiche. La spiaggia è caratterizzata da sabbia bianca e fine, acque calme e cristalline, perfette per una nuotata rilassante o per fare snorkeling vicino alla riva. Grazie alla sua posizione appartata, Mira Beach è perfetta per immergersi completamente nella natura e godersi un’atmosfera serena.

Le escursioni più belle da fare alle Isole Perhentian

Non solo relax ma tanto snorkeling e mare e spiagge da sogno. Le isole Perhentian sono questo. Come ti abbiamo già detto nei nostri ben 9 giorni in questo luogo, che davvero di ha rubato il cuore, abbiamo alternato giornate di nulla facenza a escursioni bellissime. Queste le puoi prenotare direttamente dai servizi di Taxi Boat oppure presso gli hotel in cui soggiornerai, così come i vari spostamenti. A meno che non si chiedano dei tour privati le prenotazioni verranno fatte presso veri e propri tour operator. Questi hanno diverse barche che fanno il giro di tutte le spiagge per raccogliere tutti quelli che faranno l’escursione con te prima di partire per il tour vero e proprio. Per questo motivo non è sempre possibile prenotare questi tour con giorni di anticipo, perché i tour partono con un numero minimo di persone e quindi sono sempre soggetti a riconferme.

Tutti i tour hanno compreso nel prezzo l’attrezzatura da snorkeling ma non il pranzo (nel caso di Redang). È comunque sempre possibile portare con sé la propria attrezzatura. I tour più belli ma anche più famosi sono questi:

Tour all’isola di Redang

Questo tour ti porta a esplorare un’isola meno conosciuta ma incredibilmente affascinante. Qui troverai barriere coralline intatte, acque turchesi e una biodiversità marina sorprendente, inclusi pesci colorati e occasionalmente piccoli squali di barriera.

Redang si trova a circa un’ora di distanza dalle Perhentian, quindi il tour comprende un’intera giornata e costa un po’ di più rispetto alla media di tutti gli spostamenti. Noi abbiamo pagato 80 RM (16 Euro) a testa che comunque è sempre una tariffa in linea con i costi malesi.

I momenti imperdibili sono stati:

Redang si trova a circa un’ora di distanza dalle Perhentian, quindi il tour comprende un’intera giornata e costa un po’ di più rispetto alla media di tutti gli spostamenti.
durante il tour a redang abbiamo fatto sosta qui per mangiare. una spiaggia stupenda
  • lo snorkeling tra le tartarughe marine in un’acqua azzurrissima.
  • Il pranzo in una spiaggia bianchissima con l’acqua azzurro intenso.
  • I giardini di coralli colorati.
  • La lingua di sabbia in stile maldiviano (immagine di copertina). Questa è una delle tappe più suggestive: una vera e propria lingua di sabbia bianca che emerge durante la bassa marea. Immagina di trovarti su una striscia di sabbia immacolata circondata da acque turchesi, perfette per fare snorkeling o semplicemente per rilassarti e goderti il panorama. Si tratta di uno di quei luoghi che sembrano usciti da una cartolina, dove ti senti immerso nella natura e lontano da tutto. Questa lingua di sabbia non ha un vero e proprio nome, i local la chiamano “Sand Spit”, “Sandbar” o ancora come “Maldivian Island”. Noi siamo stati fortunati perché il nostro driver ci ha portato su questa di pomeriggio e c’eravamo solo noi. Ci eravamo passati vicino anche al mattino ed era stra colma di gente. Tieni però presente che la lingua di sabbia dipende dalle maree, quindi potrebbe non essere sempre visibile. Ti consigliamo di informarti con il tour operator per essere sicuro di riuscire a visitarla.

Dormire sull’isola di Redang

Questo piccolo angolo di paradiso è solo uno dei tanti motivi per cui Redang è famosa: la sua natura intatta e i suoi fondali marini ricchissimi ti lasceranno davvero senza parole.

Redang inizia ad essere una meta molto ambita anche per i soggiorni proprio per la sua bellezza. Tieni presente che i prezzi qui lievitano rispetto alle Perhentian, sia come alloggi che come cibo. E che gli spostamenti non sono così immediati come alle isole Perhentian proprio a causa della distanza.

Tour all’isola di Rawa

Meno scenografica rispetto a Redang, ma per noi è stata un’esperienza altrettanto bella. Rawa si trova davanti a Kecil, quindi ci si mette meno a raggiungerla e anche i costi sono più contenuti. Abbiamo pagato 50 RM, quindi 10 euro a testa e l’escursione nella sua totalità dura solo mezza giornata. Anche qui le acque sono cristalline e le spiagge bianche. Abbiamo nuotato in ben 4 spot tra gli anemoni, i pesci pagliaccio e i giardini di coralli colorati.

Un’esperienza meno impattante rispetto a quella di Redang ma che siamo stati molto contenti di vivere.

anche il tour a Rawa è davvero affascinate per i suoi colori e i suoi pesci
durante il tour a redang abbiamo fatto sosta qui per mangiare. una spiaggia stupenda

Perché scegliere le Isole Perhentian?

In definitiva, ti consigliamo assolutamente di visitare le isole Perhentian e soprattutto ti consigliamo di visitarle prima che arrivi il turismo di massa e che diventino troppo inflazionate. Durante il nostro soggiorno, andando avanti e indietro con i Taxi Boat abbiamo visto alcuni cantieri per la costruzione di nuove strutture ricettive ma speriamo con tutto il nostro cuore che la situazione verrà sempre mantenuta sotto controllo.

Le Perhentian sono una meta molto in voga anche in combinazione con altre mete come Singapore, Kuala Lumpur, Bangkok ecc. Ideali per i viaggiatori che vogliono un viaggio esotico in cui toccare sia città asiatiche ricche di storia, con la possibilità di immergersi un pochino nella cultura di un paese e poi riposarsi su una sabbia bianca. Oppure per chi vuole fare un viaggio più itinerante come il nostro.

Qualsiasi sia la tua idea migliore di viaggio, non dimenticare che possiamo renderlo possibile! E la nostra esperienza diretta sul posto sarà sicuramente la tua ciliegina sulla torta!

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Cosa vedere a Kuala Lumpur

in questo articolo ti indichiamo cosa vedere assolutamente in un tinerario di due giorni a Kuala Lumpur

Cosa vedere a Kuala Lumpur

Se ti chiedi cosa vedere a Kuala Lumpur sei nel posto giusto. Certo, questo articolo ti dà le indicazioni per un itinerario a Kuala Lumpur di due massimo tre giorni, tutto dipende dai tuoi ritmi in viaggio. Se invece per qualche motivo devi rimanere di più questa lista sarà solo un assaggio. La capitale della Malesia è una grande metropoli che a nostro parere va esplorata a fondo anche solo per capire la sua grande commistione e il suo melting pot culturale.

Comunque sia qui troverai quelle che secondo noi sono le tappe imprescindibili per un primo viaggio in questa città. Quindi come al solito armati di carta e penna e via… ecco il nostro itinerario di due giorni a Kuala Lumpur con tutte le indicazioni per vedere tutto in maniera ottimizzata, senza farti perdere tempo prezioso.

E non dimenticare che in questo articolo troverai tutte le informazioni che ti serviranno per organizzare al meglio il tuo viaggio in Malesia.

Mentre in questo articolo troverai tutte le informazioni principali su Kuala Lumpur. Dall’arrivo in aeroporto fino all’abbonamento per i mezzi pubblici.

Batu Caves

Come dicevamo poc’anzi, in Malesia il melting pot culturale, soprattutto cinese e indiano è talmente radicato che in alcune zone vi sembrerà di essere letteralmente in Cina e in altre in India. È questo l’esempio delle Batu Caves. Situate un po’ fuori Kuala Lumpur ma raggiungibili facilmente con le varie linee della metro in partenza da KL Sentral, il cuore dei trasporti della capitale malese. Batu Caves sarà proprio il capolinea di una di queste fermate della metro e sì, l’abbonamento dei mezzi descritto in questo articolo ti porterà direttamente qui.

Le Batu Caves sono delle vere e proprie grotte calcaree dentro quella che sembra una montagna, non sapremmo come altro definirla. Ma sono soprattutto un luogo di culto della religione induista. In questo luogo i colori sono sgargianti ed è pieno di scimmie, pipistrelli e galli. Un posto che a prima vista può sembrare pacchiano, ma di sicuro affascinante. C’è più di una grotta visitabile, la Temple Cave e la Ramayana Cave.

Batu Caves è assolutamente tra le cose principali da vedere a Kuala Lumpur. Non può mancare nel tuo itinerario.

le batu caves di Kuala Lumpur sono sicuramente uno dei posti che risposndono alla domanda cosa visitare in questa città

Temple Cave

La più grande, la più imponente, la più particolare è la più scenografica. Ma non è la prima in ordine di apparizione quando scenderai dal treno. Noi ti consigliamo di vederla per prima e di arrivare presto al mattino perché questo è uno dei luoghi più turistici di Kuala Lumpur.

Il primo impatto è impressionante. La montagna come sfondo, centinaia (272) di gradini colorati che entrano all’interno di essa e una altissima statua dorata sono il suo colpo d’occhio. La statua è quella del Signore Muruga, Dio indù della guerra, figlio di Shiva. È stata messa qui solo nel 2006 e con la sua altezza di 42,7 metri si dice che sia la statua più imponente del mondo. Diciamo che vederla dal vivo arricchisce questa sensazione.

L’ingresso è gratuito ma tieni in considerazione che è a tutti gli effetti un tempio induista quindi, per le donne, occorre entrare con un abbigliamento decoroso. Le spalle devono essere totalmente coperte e le cosce no si devono vedere. I gradini sono stretti, quindi presta attenzione sia in salita che in discesa. Le scimmie ti faranno compagnia per tutto il vostro tragitto, sono abituate alla presenza umana. Soprattutto perché il turista che gli dà da mangiare c’è sempre. Mi raccomando presta sempre attenzione a questi animali perché potrebbero essere portatori di malattie.

L’interno della montagna è anch’esso spettacolare e strano allo stesso tempo poiché è un connubio tra natura, templi coloratissimi e statue indiane situate in ogni piccola grotta. Sono in tutto 6: una per ogni dimora del Signore Muruga. Con un’altra rampa di scale si accede ancora più in alto. Una seconda caverna, dedicata alla consorte del Dio indiano. E questa dobbiamo dire che è ancora più spettacolare. Il tutto condito dai pipistrelli volanti e galli canterini.

Ramayana Cave

Se le prime grotte ti hanno stupito questa sarà la ciliegina sulla torta. L’ingresso costa pochi RM, praticamente 1 €, non c’è nessun tempio ma un vero e proprio museo che parte fin dal suo ingresso. Questo raffigura alcuni episodi del poema epico indiano Ramayana. Si tratta si tanti diorami composti da statue colorate, tra cui svetta il gigante addormentato, in un sonno durato ben 6 mesi.

Noi siamo completamente digiuni non solo della storia della religione induista ma anche della sua iconografia,. Quindi abbiamo visitato la grotta come se fosse un’installazione particolare, immaginando le storie raffigurate al suo interno. Dentro la grotta c’è anche una piccola cascata naturale e un’ulteriore grotta sopraelevata con uno spazio dedicato al culto. Alcuni antri delle grotte più piccole sono illuminate da luci laser simili a quelle che vengono usate negli ultimi anni per le decorazioni natalizie. Insomma un luogo davvero insolito.

Per la visita di entrambe le grotte tieni conto di una mezza giornata, calcolando anche il tempo per arrivare da Kuala Lumpur e per tornare verso il centro. Di fatto le grotte si visitano in circa due ore prendendosi i propri tempi per assaporare il luogo e l’atmosfera circostante.

Le ramayana caves sono assolutamente da vedere  a Kuala Lumpur assieme alle batu caves

Bricklfields – Little India

Uscendo da KL Sentral è molto facile imbattersi in questo quartiere perché si sta espandendo proprio ai sui piedi. Ti diciamo la verità, avevamo in programma di vederlo meglio al ritorno a Kuala Lumpur al termine del nostro viaggio perché avevamo proprio l’hotel in questa zona ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta. L’abbiamo vista un po’ di sfuggita ma abbiamo comunque apprezzato le sue “indian vibes”. Infatti Brickfields è conosciuto come Little India proprio perché è il più grande insediamento indiano in Malesia. Non ci sono solo negozi ma anche società e imprese indiane che operano nella capitale. E come puoi ben immaginare è tutto un tripudio di colori, odori, cibo e vestiti colorati che animano le sue strade.

Quasi per caso ci siamo anche imbattuti in una via laterale in cui abbiamo visto come si compongono le celebri ghirlande di fiori (veri), da parte di artigiani che lo facevano rigorosamente a mano, appuntando fiore per fiore. Una meraviglia. Il quartiere è caratteristico e riconoscibile perché ai lati della strada ci sono dei grossi archi di mattoni decorati e ovviamente colorati, nonché dei lampioni molto particolari che sembrano essere il proseguimento di spirali bianche decorative.

Thean hou temple

Tra le cose da vedere a Kuala Lumpur questa merita tantissimo! Dall’India passiamo in Cina e anche qui ci spostiamo leggermente fuori dal centro di Kuala Lumpur. L’ente del turismo della Malesia lo considera facente parte dello stesso quartiere di Brickfields. Per questo motivo abbiamo pensato bene di passarci attraverso per raggiungerlo (vedi paragrafo precedente). Questo tempio cinese è su un’altura coperta da fitta vegetazione, da cui si ha una magnifica vista dall’alto della città. Puoi anche pensare di raggiungerlo con il Grab dalla fermata della monorail più vicina, dato che c’è da fare un pezzo in salita. E con l’umidità e il caldo potrebbe risultare stancante.

Ma la fatica verrà ripagata perché la struttura è davvero notevole. Non siamo mai stati in Cina ma l’atmosfera che ci ha accolto ci ha catapultati lì per tutto il tempo. La struttura è un tripudio di draghi, tetti strutturati a mò di pagoda, tantissime lanterne e decorazioni di ogni tipo. Moltissimi fedeli in pellegrinaggio che pregano accendendo incensi e facendo offerte, anche di cibo. Senza contare una considerevole vista sulla città. In alcuni sorci abbiamo unito idealmente lo skyline iper moderno della centro della città con la tradizione più antica, anzi una delle tradizioni che animano la Malesia. Per dirla in modo moderno, questo tempio è fortemente instagrammabile, oltre che ad essere tra i più grandi tempi taoisti del sud – est asiatico. L’ingresso è libero.

questo magnifico tempio è imperdibile tra le cose da vedere a Kuala lumpur

KL forest eco park

Una delle attrazioni che più ci ha stupito di Kuala Lumpur. Punto primo perché è un fazzoletto di giungla primordiale malese nel cuore della modernità della capitale. Secondo perché è ancora, dopo secoli, il polmone verde della città e noi siamo assolutamente grandi sostenitori degli habitat naturali di un luogo, soprattutto quando, come in questo caso, ti dimentichi di essere circondato dai grattacieli, traffico, rumore.

Ma anche perché il parco è bellissimo, hanno costruito quelli che vengono chiamati “Canopy Walk” una serie di piccoli ponti sospesi all’interno di quest’area verde che sono belli e divertenti da percorrere. Ti sembrerà di essere all’interno del Borneo, e se ci pensi un attimo i due luoghi hanno molto in comune perché sono zone rimaste più o meno intatte dall’origine del continente asiatico. Questo parco è diventato area protetta nel 1906 ed è stata la prima area di giungla ed essere tutelata. Bellissimo.

Attenzione che sul sito dell’ente de turismo malese abbiamo trovato scritto che il parco è aperto tutti i giorni, mentre noi l’abbiamo trovato chiuso il venerdì. I prezzi sono, come succede spesso, diversi per i turisti e quindi abbiamo pagato 40 MR (10 €).

Anche questa è tra le cose assolutamente da vedere a Kuala Lumpur.

La Kl eco forest è tra le cose che ci è più piaciuta a Kula Lumpur. impredibili i suoi canopy walk

KL Tower

È anche chiamata Menara Kuala Lumpur e abbiamo preferito salire su questa torre invece di salire sulle famose Twin Towers Petronas. Questo l’abbiamo fatto principalmente per due motivi. Volevamo vedere le Petronas dall’alto ma soprattutto abbiamo letto che da qui ci sarebbe stata la vista più spettacolare della città. Infatti questa torre è alta 421 metri ma nonostante non sia la torre più alta della città ha una vista davvero stupenda. Abbiamo scelto di salici in orario tramonto, anche se il cielo era nuvoloso, comprando i biglietti all’ultimo minuto alle macchinette di fronte all’ingresso principale,. Abbiamo pagato con carta di credito scegliendo quello che viene chiamato Sky Deck, cioè la terrazza aperta a 300mt di altezza.

Prezzi e informazioni varie

Attenzione, anche qui i prezzi sono diversi per i malesi e i forestieri. I biglietti per la terrazza di osservazione coperta per i forestieri viene 60 RM per gli adulti (12 €) e 40 RM per i bambini (8 €). Mentre lo Sky Deck viene 110 RM per gli adulti (22 €) e 65 RM per i bambini (13 €). Lo skydeck in caso di pioggia viene chiuso al pubblico ma rimane aperta l’osservatorio al chiuso.

Noi siamo stati contenti della nostra scelta. La vista è notevole e nonostante le nubi siamo comunque riusciti a vedere il buio che pian piano avvolgeva tutto lo skyline di Kuala Lumpur. Siamo sicuri che durante il giorno la vista sia completamente diversa e che si possa arrivare anche a vedere il mare. Sullo Sky Deck ci sono anche due box completamente di vetro (le Sky Box) in cui, pagando una cifra in più è possibile accedere per un tempo limitato di 45 secondi. Non abbiamo visto quanto costavano. Un’esperienza da fare per chi non soffre di vertigini, perché anche il pavimento è completamente di vetro. È necessario togliersi le scarpe per accedervi e non utilizzare treppiedi per non compromettere la fragilità della struttura.

Ricordati che se arrivi alla KL Tower dall’ingresso di Menara nel quartiere di Bukit Nanas, di usare le navette gratuite che trovi all’ingresso sia per andare fino alla torre, che per tornare all’ingresso. In questo modo eviterai di fare un bel tratto di strada in salita. La navetta è di fatto un van che parte ogni tot e non dovrai attendere molto.

una delle viste più spettacolari di kuala lumpur la puoi avere dall kl tower. con le splendide petronas di fronte

Twin Towers Petronas

Chiudiamo in bellezza questa prima giornata a Kuala Lumpur con il suo pezzo forte, anzi, con la sua costruzione più conosciuta. Tra le cose da vedere a Kuala Lumpur infatti non possono mancare Le Twin Towers Petronas, meglio conosciute come Petronas Tower. Dobbiamo dire che per Ely vederle dal vivo è stata una grande emozione: nel 2000 era uscito il film Entrapment con Catherine Zeta-Jones e Sean Connery, ambientato proprio all’interno delle Petronas Towers. Lo aveva visto non suo padre e i film era piaciuto a entrambi tantissimo.

Se ci conosci da un po’ sai che Ely e la sua famiglia sono molto legati alla città di New York e a quell’epoca erano non solo rimasti stupiti dal fatto che esistessero altre Twin Towers nel mondo oltre a quelle di New York, ma erano rimasti affascinati anche dall’architettura molto particolare e dal fatto che ci fosse un ponte in mezzo che le collegasse. Insomma, per molti anni l’idea della Malesia è stata associata a quelle torri molto particolari. Solo organizzando questo viaggio abbiamo scoperto che la loro architettura è molto legata alla tradizione islamica poiché hanno una pianta a forma di stella a 8 punte. In più hanno una struttura a 5 livelli sovrapposti che rimandano ai 5 pilastri dell’Islam e i pennoni sui minareti evocano i minareti delle moschee, nonché le stelle dell’Islam.

Visita alla Petronas Twin Tower e altre info

Noi abbiamo preferito goderci questa vista dall’esterno, illuminata dalla sera. Se vuoi salirci è consigliabile prenotare i biglietti on line perché gli ingressi sono limitati a 720 in loco e 720 on line. Essendo il simbolo indiscusso di Kuala Lumpur la sua piazza antistante è sempre abbastanza affollata, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali. La gente è tanta e i fotografi che si propongono di immortalarti con le Petronas sullo sfondo sono talmente tanti che la piazza viene transennata per creare una divisione tra i turisti e questi ragazzi armati di cellulari, treppiedi e luci led. Esiste un modo per fotografare le Petronas con meno folla ma ti spieghiamo dov’è nell’itinerario del secondo giorno.

Abbiamo salutato così la prima giornata a Kuala Lumpur, stanchi ma con gli occhi pieni di meraviglia, pronti per affrontare nuove esperienze.

la prima volta che ely ha visto le Petronas è stato nel film entrapment e da quel momento ha desico che avrebbe voluto vederele dal vivo

Merdeka Square

Iniziamo la seconda giornata a Kuala Lumpur tuffandoci nella sua storia, perché Merdeka Square è la piazza in cui nel 1957 venne dichiarata l’indipendenza della Malesia. Quindi a nostro avviso un’altra delle cose immancabili da vedere a Kuala Lumpur. Infatti sia che ti interessi o no la storia, quest’area è piena di palazzi storici molto interessanti e spiragli di modernità, come angoli suggestivi di street art, soprattutto lungo il fiume. Per venire qui prendi i mezzi scendendo a Masjid Jamek, che è anche il nome della bellissima Moschea del Venerdì, una delle più antiche della Malesia. Questa vale la pena visitarla al fuori dagli orari di preghiera, senza scarpe e adeguatamente vestiti con apposite tuniche fornite all’ingresso.

Va ricordato infatti che, nonostante la forte influenza Cinese ed Indiana la Malesia è uno Stato a maggioranza islamica. Pensa infatti che in tutti gli alberghi in cui abbiamo soggiornato c’era l’indicazione sul soffitto della direzione della Mecca, per permettere ai Musulmani di pregare. E in questa moschea, un volontario ci ha spiegato in pochi minuti un po’ di concetti base della religione islamica: da cosa è composto il Corano, di cosa parla, perché una volta nella vita i fedeli devono recarsi in pellegrinaggio alla Mecca, addirittura le posizioni che un musulmano deve assumere durante i 5 momenti di preghiera giornaliera. Abbiamo apprezzato molto le informazioni e c’è anche stato un momento per le nostre domande.

Le meraviglie di Merdeka Square

All’interno di questa piazza è anche possibile, avendo tempo, entrare dentro l’Edificio del sultano Abdul Samad, ammirare il pennone alto 96 metri che simboleggia la prima cerimonia dell’alzabandiera malese, ma soprattutto vedere il “River of life”. Ossia il un punto di convergenza di due fiumi: il fiume Klang e il fiume Gombak. Un’opera di risanamento delle acque, un tempo fangose, e torbide – non dimentichiamo che Kuala Lumpur vuol dire appunto “confluenza fangosa” – ora annoverato tra i 10 lungofiumi più belli del mondo.

Il progetto è durato 7 anni e tutti gli sforzi hanno dato i loro frutti, poiché il fiume è ora una popolare attrazione turistica. Lungo le sue sponde infatti ci sono con caffè, piste ciclabili e fontane danzanti insieme a stravaganti spettacoli di luci notturne che colorano l’acqua di un sorprendente blu. Nonché bellissimi murales dipinti sulle facciate dei palazzi. Infatti alla sera, la “fontana sinfonica danzante” germoglia letteralmente a ritmo di musica. Una combinazione tra canzoni popolari malesi e brani di cultura pop che diventano successi mondiali. Il river of life è anche conosciuto con il nome di “Piscina Blu” o “Kolam Biru” in malese poiché grazie all’illuminazione blu cobalto l’acqua si trasforma in una tonalità di blu brillante.

merdeka square è uno dei posti che più riscoprono la riqualificazione di kuala lumpur con murale e fontane luminose

China Town a Kuala Lumpur

A Kuala Lumpur e in generale in tutta la Malesia l’influenza cinese, così come l’immigrazione cinese è notevole. Quindi anche se hai già visto altre “China Town” nel mondo e forse iniziano a sembrarti tutte uguali, ti consigliamo comunque di fare un giro in questo quartiere perché è un’altra delle cose che vale la pena vedere a Kuala Lumpur. Se invece è la tua prima esperienza di questo genere vedrai che ti piacerà moltissimo. Per visitare bene la zona ti consigliamo di scendere alla stazione di Pasar Seni e poi procedere in quest’ordine.

Sri Maha Mariamman Temple

Ci troviamo sì nel quartiere Cinese ma questo devi vederlo perché è il tempio Hindu più antico della Malesia e, a quanto pare, anche il più ricco. Il tempio è dedicato a Mariamman che è la dea della madre dell’India del sud, anche nota con il nome di Parvati. Un tempio molto ben affrescato e molto colorato, come del resto tutti i tempi di religione hindu. Qui abbiamo notato, rispetto a tutti gli altri tempi, che occorre sì togliersi le scarpe all’ingresso ma che queste vanno messe in apposite ceste a pagamento (pochi centesimi) di fianco all’entrata principale. Viene dato un bigliettino con il numero della cesta per riprenderle.

Guan Di Temple Chinatown

È forse uno dei templi taoisti che ci è piaciuto di più in questo viaggio, quindi ti consigliamo una visita. Meno scenografico del Thean hou temple visto il giorno precedente sicuramente, ma con tantissimi devoti che hanno bruciato non solo incensi ma anche una speciale carta, la carta joss, all’interno di una vera fornace all’interno del tempio stesso. Abbiamo anche imparato che bruciare la carta assicura che i defunti abbiano tutto ciò di cui hanno bisogno nell’aldilà.

la chinatown malese è assolutamente tra le cose da vedere a kuala lumpur perchè autentica

Jalan Petaling

Forse la conosci già per il suo nome occidentale “Petaling Street”. D’altronte Jalan in malese significa “strada”. Ed è sicuramente una delle strade più famose di Kuala Lumpur e di questo quartiere. Sicuramente è la più folkloristica in quanto non mancano tutti quegli attributi che la rendono riconoscibile e anche un po’ riconducibile agli stereotipi delle ChinaTown nel mondo. Qui infatti si trova davvero di tutto: dallo street food alle tantissime bancarelle che vendono qualsiasi cosa, anche marchi falsi. Da non perdere il Petaling Street Market, il mercato coperto in cui tutto ciò che abbiamo appena descritto raggiunge il suo apice.

Kwai Chai Hong

È diventata ormai una delle mete più frequentate della China Town di Kuala Lumpur, nonché una delle mete più instagrammabili della capitale. Infatti in questa minuscola stradina è famosa per la sua street art al pari di Penang.

Si dice infatti che 5 amici nel 2018 vollero fortemente restaurare e ringiovanire questo piccolo vicolo storico in modo che i visitatori potessero rivivere i vecchi giorni di gloria di questo quartiere. Queste botteghe prebelliche restaurate e un lampione secolare trasportano istantaneamente i visitatori indietro nel tempo. Ogni opera d’arte infatti raffigura una storia del passato e di fianco ad ogni opera ci sono dei QR code in cui è possibile risalire alla storia del murales e ai suoi autori. Kwai Chai Hong è stato premiato con i Placemaker Asean Awards 2021.

Kwai Chai Hong è un piccolo gioiello di riqualificazione artistica nella chinatown di Kuala lumpur. davvero imperdibile

Perdana botanical garden

Questo non è distante dal quartiere che abbiamo descritto nei paragrafi precedenti. Questo parco dà molto bene l’idea di quanto Kuala Lumpur sia sì una grande metropoli fatta di grattacieli, sopraelevate e modernità ma anche di verde cittadino e spazi in cui rilassarsi per fuggire all’umidità tipicamente asiatica che pervade la capitale malese. È un parco davvero molto grande, forse un giorno non basterebbe a visitarlo tutto, ma noi l’abbiamo inserito nel nostro itinerario perché volevamo anche assaporare questo lato della città.

Quindi prendetevi un paio d’ore e vedrete che vi sembrerà di essere completamente catapultati altrove. L’ingresso è gratuito poiché è a tutti gli effetti un parco cittadino e al suo interno non perdete l’Orchid Gardens, una straordinaria esposizione di orchidee di tutti i generi e forme. Il parco ha molteplici specie di fiori, alberi siepi modellate, un grande lago e alcune cascate molto carine. Al suo interno si trovano anche l’Islamic Arts Museum Malaysia, il Planetarium Negara, il butterfly park e il bird park. Noi non abbiamo fatto in tempo a vederli tutti, ma se ti rimane una giornata libera puoi visitarli.

KLCC Park

Sappiamo bene che l’itinerario di questa giornata sembra non finire mai ma per completare l’elenco di cose da vedere a Kuala Lumpur questo non può mancare. Vale infatti la pena venire qui non solo per assaporare un’altra area verde della città. Ma anche per… Ricordi che ti abbiamo detto che ti avremmo dato il riferimento di un punto meno affollato per ammirare le Petronas? Ebbene questo è il posto. Qui è possibile fare delle foto con il simbolo di questa città senza troppa folla, anche se il parco ormai è piuttosto frequentato. Veni qui di sera, magari al tramonto. E alle ore 20, 21 e 22 è possibile assistere al “Lake Sinphony” lo spettacolo d’acqua e musica si fronte al Suria KLCC. Un ottimo modo per dire arrivederci a questa magnifica capitale asiatica.

il perdana garden e il KLCC sono tra le aree verdi più grandi e belle di Kuala Lumpur.  da vedere assolutamente in un viaggio nella capitale malese

Jalan Alor street food market

Terminiamo questa lunga carrellata di cose da vedere assolutamente a Kuala Lumpur con questa chicca. Infatti prima di ripartire verso altre mete non puoi dire di essere stato a Kuala Lumpur senza aver gustato lo street food più folle della città. In questa capitale infatti ci sono molti luoghi in cui è possibile comprare cibo di strada cucinato al momento ma Jalan Alor è il posto più famoso e anche il più affollato per farlo. Ma non temere: noi lo abbiamo provato e non solo ci è sembrato un posto “pulito” in cui cibarci, ogni cosa che abbiamo assaggiato era molto buona. Sarà che noi amiamo il cibo asiatico!

E con questo è veramente tutto. In questo articolo abbiamo inserito alcuni link di escursioni che partono da Kuala Lumpur che puoi fare comodamente grazie al nostro partner Get Your Guide. Ricordati che hanno sempre cancellazione gratuita fino a 24h ore prima della partenza.

lo street food in Malesia è eccezionale. qui quello di jalan alor, uno dei più famosi di Kuala Lumpur

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nel nostro itinerario di 2 giorni a Kuala Lumpur non poteva mancara la vista più bella delle Petronas tower

Itinerario di 2 giorni a Kuala Lumpur

nel nostro itinerario di 2 giorni a Kuala Lumpur non poteva mancara la vista più bella delle Petronas tower

Itinerario di 2 giorni a Kuala Lumpur

2 giorni pieni ti basteranno per vedere di tutto e di più in un itinerario a Kuala Lumpur. Abbiamo testato personalmente questo itinerario sfidando l’umidità tipica dell’Asia e il jet lag poiché siamo atterrati qui direttamente dall’Italia. La capitale Malese è solo all’apparenza un luogo in cui la modernità dei suoi grattacieli e delle sue monorotaie sopraelevate può fare invidia a New York. Infatti è molto di più. La Malesia più vergine qui trova ancora il suo spazio tra le nuovissime costruzioni e le culture millenarie si fondono in un vero melting pot che ti farà perdere l’orientamento facendoti credere di essere a tratti in Cina, a tratti in India a tratti nel futuro.

Due giorni sicuramente non bastano per comprenderla ma sono sufficienti per iniziare a conoscerla ed apprezzarla. Dopotutto sono molti i voli che dall’Italia fanno scalo a Kuala Lumpur per poi proseguire nel resto dell’Asia… e noi ci siamo ripromessi di tornare per capirla sicuramente meglio.

Ma nel frattempo goditi il nostro racconto e prendi spunto dalle nostre esperienze per costruire il tuo personale itinerario di 2 giorni a Kuala Lumpur.

Allaccia le cinture, partiamo!

Cosa serve per arrivare a Kuala Lumpur

La prima cosa da sapere è che i malesi abbreviano molto e Kuala Lumpur la troverai abbreviata con KL un po’ ovunque. Detto questo, nell’ articolo che trovi a questo link abbiamo inserito tutte le informazioni essenziali per affrontare un viaggio in Malesia e siamo sicuri che le stesse ti serviranno una volta atterrati a Kuala Lumpur. Infatti non solo questa città è la capitale della Malesia ma è anche dove atterrano i voli internazionali in Malesia, quindi queste informazioni ti saranno di grande aiuto. Ma in questa pagina andiamo a fondo su cosa serve una volta atterrati a Kuala Lumpur, quindi continua a leggere perché troverai solo informazioni pratiche.

Assicurazione di viaggio per Kuala Lumpur

Non ci stancheremo mai di ripeterlo:

proteggi le tue vacnze con le assicurazioni columbus. per te un codice sconto del 10% su tutte le stipule

Noi scegliamo sempre Columbus perché ha massimali illimitati in tutti il mondo con pagamento diretto per ricovero e rimpatrio, quindi non dovrai anticipare nulla. Tieni conto che di solito le compagnie di assicurazione hanno dei massimali che vanno dai 50.000 ai 250.000 euro di base e poi più li aumenti più dovrai pagare. Anche per gli altri tipi di visite ti basterà contattare direttamente il call center e farti indirizzare alla struttura convenzionata più vicina. Anche in questo caso non dovrai anticipare nulla. Ti ricordiamo che puoi utilizzare invece il codice diretto DI SCONTO BTG031 anche per stipule telefoniche.

Una volta atterrati a Kuala Lumpur: sim per internet e cambio denaro

In questo articolo ti abbiamo spiegato bene cosa occorre una volta atterrati in Malesia, quindi anche i vari passaggi che vengono fatti all’immigrazione e che cosa viene richiesto. Ma siamo sicuri che, una volta che sul tuo passaporto avrai un timbro in più, le domande che ti farai saranno:

  • La mia valigia sarà arrivata? A questo non possiamo rispondere, possiamo solo dirti che ne caso non fosse così l’assicurazione di viaggio copre anche questa evenienza, quindi ancora una volta ti invitiamo a visionare la possibilità di usufruire delle sconto che offre Columbus ai lettori del nostro blog qui
  • Dove cambiare gli euro? Come detto in questo articolo in Malesia le carte di redito non vengono accettate ovunque ed è quindi buona norma cambiare in valuta locale. Ti consigliamo di iniziare a cambiare una piccola somma di denaro qui e poi di cambiare il resto durante il tuo viaggio a seconda delle tue necessità. Gli uffici di cambio in aeroporto ci sono sia vicino ai caroselli del ritiro bagagli che dopo le uscite. La moneta locale è il Ringgit malese, (RM) e attualmente (luglio 2024) ad 1 € corrispondono 5 RM.
  • Dove acquistare una sim malese per avere internet sempre con me? Anche a questa domanda possiamo rispondere senza problemi perché ovunque nel mondo per noi travel blogger è vitale rimanere connessi. Una volta che esci dall’area internazionale con le valigie svolta a sinistra e vai dritto. Ci sono due chioschetti che vendono sim, uno dei quali ha l’insegna “hotlink”. Noi abbiamo acquistato una sim valida per 30 giorni con 100 Giga. (Loro ti dicono che il traffico è illimitato ma non credergli, è di 100 GB che comunque sono sufficienti per fare tantissime cose). Il costo è di 50RM (10 €).

Come muoverti nel tuo itinerario di 2 giorni a Kuala Lumpur

Kuala Lumpur è una città che tra i suoi punti di forza ha sicuramente la sua rete di trasporto pubblico ultramoderna e che sembra un po’ futuristica. Noi ci siamo trovati benissimo fin da subito perché è tutto ben segnalato e ben funzionante. Ora ti diciamo tutto, in maniera tale che progettando il tuo itinerario di 2 giorni a Kuala Lumpur tu non ti perda nulla.

Dall’aeroporto al centro di Kuala Lumpur

Una volta atterrato dovrai arrivare nel centro di Kuala Lumpur. Puoi utilizzare diversi modi:

  • Taxi : tieni in considerazione che non è il mezzo più veloce per raggiungere il centro e che dovrai contrattare il prezzo della corsa.
  • Grab: ti spieghiamo il funzionamento in questo articolo ma tieni conto che anche questo non è il mezzo più veloce dopo ore e ore di viaggio.
  • KLIA Express: questo è il metodo in assoluto più veloce che ti consigliamo vivamente. In 30 minuti porta in centro città. Fa una sola fermata a KL Sentral che corrisponde anche alla fine della sua corsa.

La Klia Express, si prende al livello 1 del Terminal 1 (segui gli ascensori color porpora, il livello 1 e ancora sotto agli arrivi) e agli arrivi del Terminal 2 (in questo caso invece è meglio segnalato, con un bell’ingresso dedicato e più in vista).

Puoi comprare i biglietti in diverse modalità:

Tieni presente che il biglietto lo compri per il giorno che ti serve ma non avrai un orario indicato, puoi utilizzarlo (andata e ritorno oppure solo andata) all’orario che ti serve. Il biglietto della Klia Express ha un codice QR code che dovrai scansionare sia all’entrata che all’uscita dei tornelli.

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Come prendere i mezzi pubblici nel tuo itinerario di 2 giorni a Kuala Lumpur

A Kuala Lumpur ci sono diversi mezzi di trasporto che hanno le seguenti sigle: LRT. MRT, , BRT e Monorail. Quest’ultima non ha sigle specifiche ed è bene identificata come monorotaia. Non guardare la sigla, guarda solo sulla mappa dove devi andare (o su Goggle map) e Sali e scendi secondo le tue esigenze. Il modo più comodo di usufruire di questi mezzi non è pagare la singola corsa ma prendere un pass che per soli 9€ (45 RM) ti permette di usufruire di TUTTI i mezzi per 3 giorni. Scopri più info qui. La puoi comprare a tutti gli sportelli dei mezzi pubblici che sono sempre presidiati da persone fisiche per eventuali necessità.

È davvero comoda ed economica e ti assicuro che sfrutterai tantissimo perché Kuala Lumpur è impossibile da girare a piedi.

Se invece il pass non ti serve perché sei di passaggio puoi fare i “biglietti” alle macchinette di tutte le stazioni. Scegli la destinazione e inserisci le monete. Abbiamo messo biglietti tra virgolette perché in realtà sono dei gettoni di plastica colorati con un QR code da scansionare al tornello di andata, e da inserire come fosse appunto una moneta o un gettone al tornello di uscita. Curioso no?

Ecco il nostro itinerario di 2 Giorni a Kuala Lumpur

E ora che finalmente sei al corrente si tutto ciò che ti serve per visitare la città ecco il nostro itinerario di 2 giorni a Kuala Lumpur. Puoi seguirlo alla lettera oppure delinearlo in base ai tuoi gusti ed esigenze. Clicca sulle varie attrazioni per la descrizione completa oppure vai direttamente a questa pagina.

Ricorda che noi abbiamo visto tutte queste attrazioni in due giorni ma a seconda dei tuoi ritmi di viaggio potresti metterci anche più tempo, quindi sentiti libero di prender ispirazione ma ti adattare tutto alle tue esigenze personali. Nel caso avessi uno o più giorni liberi che ti avanzano a Kuala Lumpur oppure non hai voglia di fare un On the road, ma piuttosto tenere la capitale Malese come base per i tuoi spostamenti puoi anche fare dei tour che partono e arrivano in questa città. Li trovi a fondo dell’articolo oppure cliccando questo link.

giorno 1

giorno 1 – prima tappa

Batu Caves/ Ramayana Caves

La montagna come sfondo, centinaia (272) di gradini colorati che entrano all’interno di essa e una altissima statua dorata sono il colpo d’occhio di questo luogo. La statua è quella del Signore Muruga, Dio indù della guerra, figlio di Shiva. È stata messa qui solo nel 2006 e con la sua altezza di 42, 7 metri si dice che sia la statua più imponente del mondo.

Leggi di più cliccando qui…

giorno 1 – prima tappa

giorno 1 – seconda tappa

Little India

Brickfields è conosciuto come Little India proprio perché è il più grande insediamento indiano in Malesia, non ci sono solo negozi ma anche società e imprese indiane che operano nella capitale. E come puoi ben immaginare è tutto un tripudio di colori, odori, cibo e vestiti che animano le sue strade.

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giorno 1 – seconda tappa

giorno 1 – terza tappa

Thean Hou Temple

La struttura è un tripudio di draghi, tetti strutturati a mò di pagoda, tantissime lanterne e decorazioni di ogni tipo. Moltissimi fedeli in pellegrinaggio che pregavano accendendo incensi e facendo offerte, anche di cibo. E una considerevole vista sulla città

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giorno 1 – terza tappa

giorno 1 – quarta tappa

KL Forest Eco Park

Dopo secoli è ancora il polmone verde della città e noi siamo assolutamente grandi sostenitori degli habitat naturali di un luogo. Qui ti dimentichi di essere circondato dai grattacieli, traffico, rumore ed è bellissimo passeggiare sui “Canopy Walk” una serie di piccoli ponti sospesi all’interno di quest’area verde…

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giorno 1 – quarta tappa

giorno 1 – quinta tappa

KL Tower

Guardare le città dall’alto porta sempre emozioni e abbiamo scelto di vedere Kuala Lumpur in tutto il suo splendore da questa torre. Alta 421 metri, ma nonostante non sia la torre più alta della città ha una vista davvero stupenda. ci siamo saliti al tramonto…

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giorno 1 – quinta tappa

giorno 1 – sesta tappa

Twin Towers Petronas

Chiudere in bellezza la prima giornata con vista Petronas Twin Towers è stata un’emozione fortissima perché viste dal vivo sono davvero belle. La loro architettura è particolare infatti non tutti sanno che…

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giorno 1 – sesta tappa

giorno 2

giorno 2 – prima tappa

Merdeka Square

Merdeka Square è la piazza in cui nel 1957 venne dichiarata l’indipendenza della Malesia. Ma che vi interessi o no la storia, quest’area è piena di palazzi storici molto interessanti e spiragli di modernità, come angoli suggestivi di street art, soprattutto lungo il fiume.

Leggi di più cliccando qui…

giorno 2 – prima tappa

giorno 2 – seconda tappa

China Town a Kuala Lumpur

In questo quartiere c’è tantissimo da vedere: il tempio hindu più antico della Malesia, uno dei templi taoisti più suggestivi, ma anche il recupero di un quartiere tramite la sua street art e il cuore cinese che pulsa a suon di street food, bancarelle e tutto quello che potete aspettarvi da una Cina in miniatura…

Leggi di più cliccando qui…

giorno 2 – seconda tappa

giorno 2 – terza tappa

Perdana botanical garden

Questo parco dà molto bene l’idea di quanto Kuala Lumpur sia sì una grande metropoli fatta di grattacieli, sopraelevate e modernità ma anche di verde cittadino e spazi in cui rilassarsi per fuggire all’umidità tipicamente asiatica che pervade la capitale malese. È un parco davvero molto grande…

Leggi di più cliccando qui…

giorno 2 – terza tappa

giorno 2 – quarta tappa

KLCC Park

Anche se questa giornata vi sembrerà non finire mai dovete assolutamente fare un salto in questo parco perché vi darà un nuovo punto di vista sulla città, nonché sulle mitiche Petronas Towers…

Leggi di più cliccando qui…

giorno 2 – quarta tappa

giorno 2 – quinta tappa

Jalan Alor street food market

non potete dire di essere stati a Kuala Lumpur senza essere aver gustato lo street food più folle della città. In questa capitale infatti ci sono molti luoghi in cui è possibile comprare cibo di strada cucinato al momento ma questa strada è il posto più famoso e anche il più affollato per farlo. Ma non temete:

Leggi di più cliccando qui…

giorno 2 – quinta tappa

I tour in partenza da Kuala Lumpur

Sono ideali se hai a disposizione più di due giorni nella capitale malese oppure se non vuoi fare un on the road ma tenere Kuala Lumpur come base per il tuo viaggio. Non ti consigliamo quelli di Get your Guide perché hanno sempre cancellazione gratuita entro 24h dalla data di fruizione e la loro qualità ci piace molto. In più prenotandole su questi link noi possiamo tenere traccia della tua transazione e monitorare lo stato della prenotazione come se fossimo un’agenzia viaggi. Abbiamo anche messo l’opzione di un tour di 10 ore a Kuala Lumpur se invece il tempo disponibile in questa città è poco e vuoi vedere comunque molto.

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Tutte le informazioni per organizzare un viaggio in Malesia le trovi in questo artcicolo che abbiamo scritto al termine di un viaggio bellissimo

organizzare un Viaggio in Malesia

Tutte le informazioni per organizzare un viaggio in Malesia le trovi in questo artcicolo che abbiamo scritto al termine di un viaggio bellissimo

organizzare un viaggio in malesia

Nonostante il Sud est asiatico sia una meta molto ambita dai viaggiatori che come noi amano il fai da te, organizzare un viaggio in Malesia può riservare qualche sorpresa in termini di pianificazione del proprio itinerario. Quindi in questo articolo cercheremo di darti tutte, ma davvero tutte le informazioni che davvero ti serviranno per organizzare il tuo viaggio in Malesia, senza intoppi. Questo perché a differenza della Thailandia, Indonesia o Vietnam, questo Stato sta iniziando a vivere solo negli ultimi anni una grande espansione turistica e quindi l’impressione è che la popolazione si stia, diciamo così “rodando” poco per volta alle esigenze dei viaggiatori.

La Malesia è un paese capace di cambiare aspetto continuamente. Si inizia con la modernità estrema passando attraverso la giungla, la street art e le isolate ma paradisiache isolette in cui il traffico diventa un lontanissimo ricordo. Un luogo in cui si incontrano culture diverse in un melting pot reale: di tanto in tanto perderai l’orientamento e ti chiederai: “Sono in India?” “Sono in Cina?” “In che posto sono finito?” Ed è proprio questo il bello di questo viaggio. Scavare a fondo per trovare la vera essenza della Malesia.

Noi l’abbiamo trovata nelle persone. E se sei qui vuol dire che anche tu sei sulla buona strada per cercare la tua. Come diciamo sempre prendi carta e penna e che il tuo viaggio inizi!

Buona ricerca.

Il periodo migliore per viaggiare in Malesia

Per organizzare un viaggio in Malesia come in molte destinazioni del mondo è bene sapere, climaticamente parlando, qual è il periodo migliore in cui recarsi, in modo tale da non trovarsi in mezzo a stagioni non ottimali.

Quindi sappi che in Malesia ci sono più zone da tenere in considerazione, ognuna con il suo clima. Ma prima di tutto: dov’è la Malesia?

La Malesia fa parte di quella penisola che “si stacca” letteralmente dalla Thailandia e finisce con Singapore nella sua punta meridionale. (Questa zona è chiamata peninsulare). Ma fa anche parte della Malesia l’isola alla sua destra, che comprende il Borneo e il Brunei. (Malesia orientale).

  • Tra aprile e ottobre il clima è favorevole per la costa orientale peninsulare (la zona scelta da noi).
  • Tra ottobre ed aprile invece il clima è favorevole per la costa occidentale (opposta a quella scelta da noi).
  • Da Gennaio a maggio è il periodo migliore per visitare il Borneo.
  • Da febbraio a novembre è il periodo perfetto per le isole Perhentian, meta in cui abbiamo lasciato il cuore.

Documenti necessari per viaggiare in Malesia

È necessario essere in possesso di un passaporto elettronico con almeno sei mesi di validità residua dalla data di entrata nel paese. Il visto è necessario solo per soggiorni superiori a 90 giorni e sul sito di viaggiare sicuri c’è anche scritto che “dal 1 dicembre 2023 e’ necessario esibire, al proprio arrivo nel Paese, la Malaysia Digital Arrival Card (MDAC)”. In realtà in aeroporto al nostro arrivo nessuno ci ha chiesto nulla nonostante ci fossero fogli appesi che menzionavano la MDAC. Durante le nostre ricerche pre partenza – giugno 2024 – infatti la situazione non era chiarissima ma ora in cui stiamo scrivendo l’articolo vediamo che la MDAC è menzionata ovunque.

Abbiamo fatto una breve coda all’immigrazione e ci è stato chiesto nell’ordine: “con chi stavamo viaggiando”, “Quanti giorni saremmo stati in Malesia” e “per quale motivo stavamo viaggiando in Malesia”.

Non ci sono state fatte foto né ci sono state prese le impronte biometriche, cosa che invece ci hanno chiesto al ritorno in Italia.

Situazione sanitaria e assicurazione viaggio per viaggiare in Malesia

Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie, ma a seconda del tuo stato di salute confrontati con il tuo medico.

Il clima è caldo umido e anche in questo paese è bene fare attenzione a non ingerire acqua del rubinetto e a consumare verdura cotta e lavata con la loro acqua. Fai attenzione anche al ghiaccio. Noi non viaggiamo mai senza assicurazione di viaggio, perché non si sa mai. Viaggiando tanto ogni tanto qualcosa va storto e quindi preferiamo sempre essere protetti. Noi utilizziamo l’assicurazione di annuale di Columbus senza franchigia (è infatti possibile toglierla pagando qualche euro in più). E per tutti quelli che ci seguono in questo blog e nelle nostre pagine Instagram abbiamo uno sconto del 10% su tutte le polizze e tutte le destinazioni del mondo. Ti basta cliccare sul link, lo sconto è già attivo e non ha scadenza.

i famosi jetty di penang, una delle cose più suggestive da vedere in un viaggio in Malesia

Quanto costa viaggiare in Malesia

Nell’ organizzare un viaggio in Malesia, ciò che potrebbe incidere molto sul budget è solo il viaggio aereo. Per il resto il costo della vita lì è davvero molto conveniente per gli standard europei, in linea con quelli di tutto il sud est asiatico. Ma approfondiamo tutto tra poco.

Volo aereo verso la Malesia

Noi abbiamo comprato i biglietti aerei ben 9 mesi prima pagando circa 700 € a testa che per noi è una cifra assolutamente accettabile per quella meta. Essendo partiti da Milano Malpensa abbiamo viaggiato con Qatar Airways con scalo a Doha, ma le possibilità sono molteplici a seconda delle esigenze e la provenienza di ciascuno. In questo articolo trovi una guida molto completa che risponde alla domanda che fanno tutti i viaggiatori: “Quando conviene comprare un volo aereo?

I voli con più scali di norma costano di meno, quindi la scelta (come Ely dice sempre quando effettua le consulenze per gli itinerari personalizzati a New York) sta nel tuo personale modo di viaggiare. Di solito noi facciamo sempre una prima scrematura con skyscanner e teniamo i voli monitorati per qualche settimana comparando i prezzi sui siti ufficiali delle compagnie di bandiera. L’acquisto finale lo facciamo proprio dai siti ufficiali.

Ricorda però che negli ultimi tempi quasi tutte le compagnie di bandiera espongono i prezzi senza posti a sedere né bagagli in stiva ma solo con bagaglio a mano (di solito un trolley da 10 kg e uno zaino o borsa). I posti a sedere e il bagaglio in stiva vanno comprati a parte. Se non decidi di comprare i posti a sedere non vuol dire che non avrai diritto a salire sull’aereo ma la loro assegnazione verrà fatta come nelle compagnie low cost, in maniera casuale. Quindi è possibile che se viaggi in coppia non avrai due posti vicini. Discorso a parte invece per i minori che vengono sempre assegnati vicino ad un adulto.

Strutture ricettive in Malesia

Ce ne sono ovviamente di tutti i prezzi e tutte le categorie, quindi anche qui dipende un po’ da come sei abituato a viaggiare e nell’organizzare il tuo viaggio in Malesia dovrai tenere conto anche di questo aspetto. La Malesia è però una meta, al pari della Thailandia o del Vietnam, in cui è ancora possibile soggiornare con 30€ a notte in strutture basiche che dispongono di camere da letto con bagno privato, colazione e aria condizionata. Fanno eccezione le strutture dotate degli stessi confort base appena descritti alle isole Perhentian che invece sono molto più care (100 € a notte) poiché sono presenti in numero ridotto. A nostro avviso speriamo che non ne aggiungano altre per non rovinare il meraviglioso habitat, il parco marino e il luogo di per sé paradisiaco.

Costo del cibo in Malesia

È uno dei punti forti per qualità e prezzo. A patto che piaccia il cibo asiatico. In linea di massima non abbiamo mai superato i 10€ a testa compreso di bevande. Cliccando a questo link trovi un video divertente che ti fa vedere nel dettaglio i costi e il cibo che abbiamo mangiato! Non abbiamo mai avuto timore dei banchi dello street food per strada perché ci sono sempre sembrati che rispettassero abbastanza le norme igieniche di base. Cmq sia abbiamo sempre mangiato cibo cotto ad alte temperature.

le piantagioni di te in Malesia sono imperdibili. qui siamo alle Cameron Highlands da boh

Muoversi all’interno della Malesia

Di solito ci piace affittare un’auto nei nostri viaggi itineranti rendendoli dei veri e propri On the road. Ma nell’organizzare il nostro viaggio in Malesia abbiamo preferito non farlo. Dany si è informato a lungo e le ragioni che lo hanno portato a desistere sono state:

  • Dal 2018 per guidare in Malesia occorre esibire una patente internazionale e non avevamo voglia di sostenere né la trafila che occorre per ottenerla né il suo costo.
  • La guida a sinistra. L’abbiamo provata in Australia e non abbiamo avuto problemi. Questa volta non ce la siamo sentita di rischiare a causa delle recensioni poco entusiaste di altri viaggiatori che hanno provato l’esperienza della guida in Malesia prima di noi. E mentre eravamo lì abbiamo avuto modo di constatare la situazione con i nostri occhi. Con il sollievo di aver fatto la scelta giusta.

Quindi ci siamo sempre mossi con i mezzi pubblici, i bus di linea e i GRAB.

Mezzi pubblici usati solo a Kuala Lumpur

Kuala Lumpur, la capitale della Malesia è davvero all’avanguardia, con una rete capillare di facile e intuitivo utilizzo. Ancora più facile ed economico se si comprano i pass turistici che danno accesso illimitato ai mezzi. Scopri tutto cliccando su questo articolo dedicato alla città di Kuala Lumpur.

Pullman che collegano le varie città

Davvero comodi, puliti, puntuali e ben organizzati. Abbiamo effettuato ben due viaggi di 4 ore ciascuno tra Kuala Lumpur /Cameron Highlands/ Penang. Abbiamo prenotato con qualche settimana di anticipo prenotando su questo sito. Attenzione però: molte carte di credito non vengono accettate per il pagamento, mentre non abbiamo avuto nessun problema con il pagamento tramite Pay Pal. Quindi nell’organizzare il tuo viaggio in Malesia tieni conto anche di questo.

Di solito chiedono di esibire il biglietto acquistato on line alla biglietteria centrale del luogo di partenza che verrà convertito in una vera e propria carta d’imbarco da mostrare al personale addetto prima di salire sul pullman.

Grab

Tieni anche conto che non tutte le città sono attrezzate come Kuala Lumpur e che non sempre i bus di linea sono puntuali. Dany ha scoperto che in molti paesi dell’Asia viene utilizzato Grab, un’app che funziona esattamente come Uber e ne abbiamo fatto davvero moltissimo uso. Come funziona? Semplicissimo:

  • scarica l’app qui e crei il tuo account in cui carichi una carta di credito per il pagamento.
  • Ti chiederà di caricare una tua foto e ti richiederà di fare il riconoscimento facciale. (ti servirà perché quando chiamerai l’autista tu avrai visione del suo volto e lui del tuo per maggior sicurezza).
  • Nella schermata principale prenota l’auto con un driver (puoi anche utilizzarlo per ordinare del cibo).
  • Prima inserisci il punto in cui sei (inserisci l’indirizzo).
  • Poi scegli dove vuoi andare.
  • Ti appariranno delle proposte di prezzo con relativi autisti come se fosse un’asta. Puoi scegliere l’opzione che vuoi in base al prezzo e ai giudizi relativi ad ogni driver. In fase di scelta l’app ti mostrerà la tipologia del veicolo, la targa e la foto del volto dell’autista.
  • Scegli il tuo driver e l’app ti dirà non solo in quanti minuti il tuo driver arriverà ma ti permette di seguire il percorso della sua auto in tempo reale mediante mappa.
  • Una volta che il driver arriva (assicurati che sia lui dalla faccia e dalla targa del veicolo) sali nella vettura, lui sa già la tua destinazione. Molti driver a Kuala Lumpur sono cinesi e molto di poche parole… ad ogni modo puoi seguire tutto il tuo percorso mediante app in tempo reale.
  • Una volta a destinazione scendi dall’auto. Non dovrai pagare l’autista perché la transazione avviene tramite carta di credito. Puoi però lasciare la mancia all’autista e dargli una valutazione SEMPRE mediante app. Non dargli mai del denaro contante.

Taxi

Non abbiamo utilizzato i taxi perché sono un po’ più cari di Grab, anche se ci rendiamo conto che la parola “caro” è comunque in riferimento agli standard malesi. Per lo più non abbiamo avuto voglia di contrattare, cosa che nel caso dei taxi è consigliabile fare.

il bello di organizzare un viaggio in Malesia sta nel rendersi conto della diversità di territorio che si avrà la fortuna di vedere

Il nostro itinerario di viaggio in Malesia “fai da te” di 20 giorni.

Noi abbiamo scelto di trascorrere in Malesia 20 giorni con un itinerario studiato sui nostri gusti e le nostre necessità. Facciamo questo da molti anni e Ely organizza itinerari su misura a New York, quindi sappiamo bene come ottimizzare al meglio le giornate dedicate alle visite e quelle in cui occorre necessariamente prendersi il tempo per gli spostamenti da un luogo all’altro. Quindi nell’organizzare il tuo viaggio in Malesia tieni conto anche degli spostamenti per ottimizzare tutto.

Tieni conto che due giorni di viaggio volano – letteralmente parlando – per via del numero di ore trascorse in aereo e per il fuso orario in avanti di 6 ore rispetto all’Italia. Tra il viaggio e tutti gli spostamenti interni l’itinerario ideale per i nostri giorni a disposizione è stato questo: Kuala Lumpur (trovi tutte le info cliccando sul link), Cameron Highlands, Penang, Peherentian. A breve scriveremo tutti gli articoli relativi ad ogni tappa.

Lo stesso itinerario lo si può fare in minor tempo rimanendo meno giorni alle isole Perhentian, in cui non abbiamo solo girato ma ci siamo anche rilassati un po’. Infatti questo itinerario di viaggio in Malesia è fattibile anche in 15 giorni.

Le criticità che abbiamo trovato nell’organizzare un viaggio in Malesia e una volta in loco.

Come abbiamo accennato all’inizio di questo articolo, abbiamo trovato la Malesia un po’ in “rodaggio” non solo nella fase di pianificazione del viaggio ma anche mentre eravamo lì. Ma vogliamo spiegarti meglio. Niente di irrisolvibile, ma se appunto stai cercando informazioni per costruire il tuo itinerario pensiamo sia giusto darti queste informazioni:

  • Non sempre i siti internet malesi danno informazioni esaustive o non sempre è facile trovare il sito giusto al quale fare riferimento. Ad esempio nel caso delle prenotazioni di barche e pullman. (Ma ora queste informazioni li abbiamo e quindi cliccando qui trovi quelle per i pullman, mentre cliccando qui quelli delle barche).
  • Non sempre le strutture ricettive malesi rispondono alle mail quando si prova a contattarli direttamente per le prenotazioni. A volte non hanno visione dei costi sul lungo periodo e chiedono di contattarli più a ridosso del viaggio. Dall’altra parte però una volta che rispondono sono sempre molto gentili e disponibili.
  • In fase di prenotazione a volte il metodo di pagamento migliore non è chiarissimo. Si fa fatica a ricevere le giuste coordinate bancarie.
  • Una volta in loco non sempre le carte di credito vengono accettate quindi portatevi dei cash da cambiare.

Altre curiosità squisitamente malesi

  • Non tutti i malesi parlano inglese e spesso occorre “abituarsi” al loro accento. Ma comunque sia trovano sempre il modo di farsi capire.
  • Alcuni prezzi sono esplicitamente più alti per i non malesi. Occorre farsene una ragione e comprendere quanto il turismo incida nella loro economia. Ma, come detto prima, tutti i prezzi sono più che accessibili per gli standard europei.
  • I malesi se “non sanno” si informano sempre. E questo ci è piaciuto molto.
  • I malesi non si preoccupano di portare al tavolo i piatti ordinati assieme. Quindi mangerai con tempi diversi rispetto ai tuoi commensali. La prima volta che questo succede avrai l’impressione che il tuo ordine sia andato perso, ma poi ci farai il callo e diventerà una divertente abitudine.
  • Tovagliolini questi sconosciuti: il più delle volte te ne portano uno piccolino. Quasi sempre dovrai chiedergli “tissues please” e a quel punto ti portano al tavolo il pacco intero di tovaglioli.
  • Ti ripetono il prezzo di qualsiasi cosa che stai per comprare. Più e più volte. Forse per assicurarsi che tu sia sicuro di quello che stai per spendere?
  • I malesi se la prendono con calma. Non avere fretta. Ti sembreranno anche un po’ pasticcioni… miglioreranno.

Trovi altri contenuti sulla Malesia sul nostro profilo Instagram cliccando qui. E altri ne arriveranno a breve!

E con questo speriamo di averti dato tutte le informazioni base per organizzare il tuo itinerario in Malesia. Ovviamente molte altre informazioni specifiche di ogni luogo le puoi trovare negli articoli qui sotto, Uno per ogni zona che abbiamo visitato. Se non li vedi ancora è perché li stiamo ancora scrivendo… pazienta!

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