Hai pensato di fare un viaggio alle Maldive nel periodo del Ramadan? E magari hai paura che il Ramadan significhi "perdersi qualcosa" nell'esperienza totale del tuo viaggio? In questo articolo facciamo chiarezza su cosa significa affrontare questo periodo particolare per la religione musulmana in questa meta e ti spieghiamo perché secondo noi è una favolosa esperienza da fare.

Ramadan alle Maldive

Hai pensato di fare un viaggio alle Maldive nel periodo del Ramadan? E magari hai paura che il Ramadan significhi "perdersi qualcosa" nell'esperienza totale del tuo viaggio? 
In questo articolo facciamo chiarezza su cosa significa affrontare questo periodo particolare per la religione musulmana in questa meta e ti spieghiamo perché secondo noi è una favolosa esperienza da fare.

Viaggiare alle Maldive in periodo di Ramadan

Hai pensato di fare un viaggio alle Maldive nel periodo del Ramadan? E magari hai paura che “Ramadan” significhi “perdersi qualcosa” nell’esperienza totale del tuo viaggio?
In questo articolo facciamo chiarezza su cosa significa affrontare il ramadan in questo paradiso e ti spieghiamo perché non ne devi avere timore.

In questo articolo che trovi cliccando qui, abbiamo scritto una guida completa al Ramadan in viaggio con i periodi in cui si manifesta ogni anno, atteggiamenti da evitare in loco, tante spiegazioni utili e aspetti positivi che secondo noi portano un valore aggiunto reale al viaggio.

Ma qui abbiamo voluto fortemente fare un approfondimento sulle Maldive, con testimonianze di chi questa destinazione la conosce bene o chi l’ha frequentata da turista proprio in questo periodo particolare per la religione musulmana.

Insomma, tantissime informazioni utili che toglieranno ogni dubbio per partire senza timori.
E ora ti raccontiamo tutto. Quindi allaccia le cinture ,ti portiamo a vivere l’esperienza del Ramadan alle Maldive.

Il Ramadan alle Maldive

Perché questa idea di raccogliere testimonianze sul Ramadan in viaggio? Perché tra il 2024 e il 2025 abbiamo visitato più paesi musulmani di quanti ne abbiamo visitati in tanti anni di viaggi.
Egitto, Abu Dhabi, Zanzibar, Malesia e Marocco.

E dialogando con i local, come siamo di solito fare in ogni viaggio, capire come un viaggiatore può affrontare serenamente questo mese in ogni destinazione musulmana, è stata non solo una curiosità ma anche una ricerca personale. Abbiamo avuto occasione di viverlo in prima persona ad agosto del 2013 durante un tour in Turchia (trovi la nostra breve esperienza cliccando qui). Ma siamo sicuri che non mancheranno altre occasioni, magari in luoghi in cui non siamo ancora stati.

Come le Maldive ad esempio.
La sogniamo da anni
e le sogniamo ancora di più ora che si è aperta la possibilità di visitarle “come piace a noi” nelle guest house. Queste strutture – a differenza dei resort che sono collocati in isole private ed esclusive – sono ubicati su isole locali, quindi astretto contatto con la popolazione locale e a stretto contatto con le loro abitazioni, scuole e attività commerciali.

Per questo motivo abbiamo iniziato a seguire su instagram il profilo @letuemaldive_in_guesthouse e abbiamo conosciuto Angelica, l’anima italiana di ben due guest house alle Maldive, una a Gaafaru e una a Dhigurah. Siamo diventati “amici di instagram”, lei segue la nostra attività di content creator in giro per il mondo, e in particolare i nostri contenuti su New York e noi seguiamo il suo profilo con attenzione: le sue Guest house alle Maldive sono prioritarie nella nostra lista infinita di posti che dobbiamo ancora visitare.

E così qualche settimana fa, le abbiamo fatto una domanda spontanea: “Come si vive il Ramadan alle Maldive in guest house?, Cosa cambia rispetto a tutto l’anno?”

L’ esperienza in guest house durante il Ramadan

Angelica è stata super gentile e ci ha proposto due approcci diversi per scrivere questo articolo.
il primo: chiedere una testimonianza ad una delle sue clienti che ha vissuto il Ramadan alle Maldive in guest house in prima persona e in alta stagione.

E così abbiamo conosciuto Giulia, che ci ha fornito una testimonianza completa, bella ed emozionante.

Quindi nei prossimi paragrafi ti lasciamo con le parole di Giulia.
Il secondo approccio? Te lo spieghiamo dopo questa testimonianza.

L’esperienza del Ramadan alle Maldive di Giulia al Mariana Inn

Vorrei raccontarvi la mia esperienza alle Maldive durante il periodo del Ramadan. Infatti credo possa essere utile a chi sta valutando questo tipo di viaggio e ha qualche dubbio legato alle restrizioni culturali. Ho soggiornato al Mariana Inn, sull’isola di Gaafaru, dal 13 al 23 marzo 2025 in pieno Ramadan e in alta stagione. È stata un’esperienza bellissima, autentica e ricca dal punto di vista umano e culturale.

Gli aspetti da tenere in considerazione hanno riguardato principalmente il consumo di cibo e bevande in pubblico durante le ore diurne. Tuttavia, la guest house era perfettamente organizzata: dispone di uno spazio semi-interno – un loggiato in pratica – dedicato ai pasti. Qui venivano regolarmente organizzati i buffet, esattamente come avviene durante tutto l’anno. Dal punto di vista organizzativo, quindi non cambia nulla rispetto al resto dell’anno.

Durante le escursioni, come quella sull’isola deserta o il picnic su una sandbank, non abbiamo avuto alcuna limitazione: erano i ragazzi stessi dello staff a permetterci di mangiare tranquillamente sotto gli ombrelloni e a organizzare il buffet. Le attenzioni richieste riguardavano quindi solo il villaggio di Gafaaru, non le attività esterne.

Il rispetto per le tradizioni locali durante il Ramadan alle Maldive

Quindi ci tengo a sottolineare che non ho mai percepito disagio, né un cambiamento nel modo in cui siamo stati accolti: i ragazzi sono stati sempre cordiali, disponibili e attenti: sia durante il digiuno che dopo l’iftar. Non ci è mai mancato nulla.

Ho posto una maggiore attenzione e rispetto nel luogo in cui consumare i pasti, ma appunto, non ci sono differenze rispetto a periodi fuori dal ramadan. Lo stesso per il fumo: ci limitavamo a fumare nelle aree consentite, come la zona pasti o la bikini beach, evitando di farlo per strada durante il giorno.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, sia durante il Ramadan che negli altri periodi vale la stessa regola: evitare abiti troppo succinti, grandi scollature e girare in costume per l’isola. Nessuna differenza quindi rispetto a un soggiorno fuori dal periodo del Ramadan.

I minimarket erano accessibili durante l’orario serale: noi, avendo le giornate piene di escursioni, ci recavamo lì soprattutto la sera dopo cena per un gelato o per acquistare souvenir, senza alcun disagio o restrizione.

le maldive in guest house sono un modo per vivere queste isole in maniera più autentica, a contatto con la popolazione locale

la preghiera e l’accoglienza durante il Ramadan alle Maldive

Ogni giorno, all’alba e al tramonto, la preghiera veniva celebrata in tutta l’isola presso la moschea principale: un momento suggestivo che fa sentire davvero immersi nella vita locale.

Addirittura ci tengo a condividere questo episodio. In guest house ospite come me c’era anche una ragazza musulmana. Viaggiava con delle amiche e viveva quel mese con grande rispetto e discrezione, anche lontano da casa. Il ragazzo della guest house, che ci faceva da guida durante le escursioni, aveva creato con noi un rapporto semplice e genuino, fatto di sorrisi e racconti condivisi.
Ebbene: una sera ha portato questa ragazza dalla sua famiglia, per festeggiare insieme il pasto del Ramadan al tramonto. Non era una cosa dovuta, né scontata. Era un invito vero, nato dal desiderio di accogliere.

Sono rimasta profondamente colpita. Ho pensato a quanto sia raro, viaggiando, essere accolti non solo come turisti, ma come persone. Ho trovato tutto questo estremamente emozionante. Un gesto semplice, ma carico di significato, che non va mai dato per scontato. In quel momento ho capito che il viaggio non era solo mare cristallino e spiagge bianche, ma soprattutto incontri, umanità e rispetto reciproco. Ed è uno di quei ricordi che restano, silenziosi, ma profondi.

Un’esperienza autentica da vivere con consapevolezza

Ovviamente bisogna essere consapevoli dei limiti e le accortezze da avere durante il periodo di ramadan, ma sono fermamente convinta che non bisogna rinunciare ad un viaggio alle Maldive in quel periodo. Al contrario, è un’occasione preziosa per immergersi davvero nella cultura locale, rispettarne le usanze e viverle in modo consapevole.

Il viaggio stato fatto anche in alta stagione e ne è valsa assolutamente la pena: mare stupendo, organizzazione impeccabile e persone meravigliose che, nonostante il Ramadan, hanno fatto di tutto per farci sentire accolti.

Spero che la mia esperienza possa essere utile a chi sta valutando questo tipo di viaggio.

Sognamo le maldive da anni e la sogniamo ancora di più ora che si è aperta la possibilità di visitarla “come piace a noi” nelle guest house. Queste strutture - a differenza dei resort che sono collocati in isole private ed esclusive - sono ubicati su isole locali, quindi astretto contatto con la popolazione locale e a stretto contatto con le loro abitazioni, scuole e attività commerciali.

Il Ramadan alle Maldive dal punto di vista dei local

Il secondo approccio che mi è stato suggerito da Angelica è stato parlare direttamente con i membri del suo staff.
Ad esempio Watte, il ragazzo che si occupa delle escursioni dice:
“la maggior parte delle attività rimangono normali, ma durante il periodo di ramadan per noi osservanti le giornate in cui facciamo i tour alla sandbank e alla “pic nic island”, possono diventare molto faticosi soprattutto quando fa troppo caldo poiché è dura non potersi idratare. Mentre i tour per lo snorkeling sono più normali”.
Ricordiamo infatti che chi osserva il ramadan non mangia e non beve fino all’Iftar. Di nuovo, se vuoi approfondire l’argomento clicca qui per leggere la nostra guida al ramadan in viaggio.

Per questo motivo, secondo noi, occorre avere ancora d più rispetto per la popolazione locale che lavora con il turismo, poiché nonostante il ramadan continuano le loro attività al servizio dei viaggiatori, mettendo al primo posto le loro necessità e poi le loro osservanze religiose.

A questo proposito ricordo anche le parole che mi disse Fahad, il gestore di un Riad in Marocco. Gli chiesi: “Ma quindi quando preghi quando c’è il Ramadan?”
Lui rispose: “Quando gli ospiti vanno a dormire, recupero in quel momento tutte le preghiere che non sono riuscito a fare durante a giornata!”.

non serve andare in un resort per vivere questo paradiso. e il ramadan non deve fermare il viaggiatore a intraprendere questo viaggio, anzi, il senso di autenticità sarà ancora più forte

Cambiamenti di orari delle speed boat, ristoranti e Market durante il Ramadan alle Maldive

Angelica mi scrive anche le parole di Ahmed, un altro suo collaboratore:
“Nel periodo di Ramadan qui alle Maldive possono esserci variazioni agli orari diurni delle speed boat e in quelli dei ristoranti. Questi aprono al tramonto del sole e rimangono aperti anche fino alle 2 di notte. Alcuni ristoranti invece rimangono aperti ma i turisti devono mangiare al chiuso (così come già riportato da Giulia).
Gli ospiti devono avere rispetto per le osservanze locali, come non fumare nei luoghi pubblici e avere ancora più rispetto verso il modo di vestirsi”.

E ancora:
Gli orari dei negozi, se normalmente aprono alle 6.00, durante il Ramadan alle Maldive aprono alle 9.00. Rimangono chiusi durante gli orari di preghiera e dopo il Maqrib (la preghiera della sera) fino alle 21.00.
Riaprono poi dopo le preghiere “extra” del periodo del Ramadan che vengono chiamate Esaa e Taraweeh per poi rimanere aperti fino a mezzanotte.”

Conclusione sul Ramadan alle Maldive

Viaggiare durante il Ramadan può essere un’esperienza unica e arricchente, a patto di sapere cosa aspettarsi. Con un po’ di adattamento e rispetto, potrai vivere da vicino una delle tradizioni più affascinanti del mondo musulmano. E magari, al tramonto, potresti trovarti a condividere un pasto con persone del posto, scoprendo sapori e usanze che altrimenti non avresti mai conosciuto.

E non dimenticare di augurare “Ramadan Kareem” a tutti.

Vuoi altre testimonianze sul Ramadan in altri luoghi del mondo?

Ad esempio quella che ci ha fornito Krizia su come si vive questo periodo a Zanzibar, cosa fanno i locali dopo l’Iftar e come invece si festeggia la fine di questa festa. Momenti aperti a tutti i turisti, non solo alla popolazione locale. Trovi tutto cliccando qui. Momenti di condivisione che fanno sentire il viaggio ancora più vivo, ancora più immersi nella cultura locale.
E non dimenticare che oltre a essere Travel blogger siamo anche travel designer e consulenti di viaggio. Quindi puoi affidarti a noi per qualsiasi meta tu voglia visitare. Trovi alcune (ma non tutte eh..) offerte di viaggio cliccando qui. E se vuoi ancora di più contattaci a questa mail: hello@twomaketravel.it

Buon viaggio!

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soprattutto se ti piace viaggiare a contatto con la cultura locale

Viaggiare a zanzibar in periodo di Ramadan

Hai pensato di fare un viaggio a Zanzibar nel periodo del Ramadan? E magari hai paura che il Ramadan significhi “perdersi qualcosa” nell’esperienza totale del tuo viaggio?
Vedrai che sarà un’esperienza favolosa, soprattutto se la vivrai nei villaggi locali, a contatto con la sua popolazione.

In questo articolo che trovi cliccando qui abbiamo scritto una guida completa al Ramadan in viaggio con i periodi in cui si manifesta ogni anno, atteggiamenti da evitare in loco, tante spiegazioni utili e aspetti positivi che secondo noi portano un valore aggiunto reale al viaggio. Ci sono ancora molte persone che lo conoscono superficialmente e in qualche modo lo giudicano, quindi abbiamo fatto chiarezza su questo aspetto religioso così lontano dalle nostre tradizioni culturali.

Per questo motivo abbiamo pensato anche di darti delle testimonianze di chi in questi paesi vive il Ramadan da local oppure alle esperienze dei turisti che hanno vissuto questa esperienza di viaggio in prima persona. E queste testimonianze secondo noi ti aiuteranno a non avere timori e a partire verso queste mete anche in questo periodo o soprattutto in questo periodo di Ramadan.

Ma ora ti raccontiamo tutto. Quindi allaccia le cinture, ti portiamo a vivere l’esperienza del Ramadan a Zanzibar!

Il Ramadan a Zanzibar

Pensa che solo tra (tutto) 2024 e inizio 2025 abbiamo visitato ben 4 paesi musulmani: Egitto, Abu Dhabi, Zanzibar , Malesia e Marocco. Trovi, cliccando sui rispettivi link, tutti i nostri racconti di viaggio e suggerimenti preziosi per organizzare il tuo.

È nostra consuetudine vivere i nostri viaggi anche dialogando con le persone che incontriamo, capire le differenze che ci sono con la nostra cultura. Lo facciamo non solo per curiosità ma soprattutto perché crediamo fermamente che queste differenze debbano unirci, possano fare la differenza quando si tratta di comprensione tra i popoli. Ok, Ok… non vogliamo aprire un dibattito socio – politico, per carità… solo dirti che abbiamo questa strana abitudine di parlare con le persone, di rimanere in contatto con loro. Questo per noi è un grandissimo valore aggiunto nei nostri viaggi e così abbiamo fatto anche a Zanzibar. Non siamo andati a Zanzibar durante il Ramadan, ma una volta tornati a casa la nostra curiosità è stata talmente forte che abbiamo chiesto delucidazioni, spiegazioni e trovato tantissima disponibilità.

Nel prossimo paragrafo infatti la parola va a Krizia, italiana che vive a Zanzibar da molti anni.

Il Ramadan a Zanzibar: il racconto di Krizia

Krizia e Moses nel loro negozio a Metemwe

Krizia è un’italiana che vive a Zanzibar da molti anni. Già la sua storia in sé è straordinaria poiché si trasferì anni fa in questa splendida terra per amore di Moses, il suo compagno Masaai, dal cui amore è nata loro filgia Raheli. Una unione che dura nel tempo è che davvero è un esempio di come due culture così diverse possano non solo convivere in un’unione sentimentale, ma trovare tanti punti in comune per poter crescere una famiglia avanti e indietro tra la Savana (luogo in cui vive la famiglia di lui) e la Zanzibar più autentica, quella legata ancora ai villaggi locali e alle loro tradizioni.

Abbiamo conosciuto Krizia nel nostro viaggio a Zanzibar a fine 2023, qui trovi tutto il nostro viaggio, dopo averla seguita tantissimo sui social. Infatti nel suo profilo Instagram @krizia_intanzania racconta la sua vita a Zanzibar senza filtri, tra spiagge paradisiache e la lotta giornaliera con la corrente che non sempre arriva in casa, tanto per citare uno degli aspetti che molti turisti non sanno neanche che esistano. Poiché un conto è alloggiare in un Resort in cui il turista è al centro di ogni confort, un conto è la vita vera delle popolazioni locali.

Krizia porta avanti il suo lavoro quotidiano destreggiandosi tra la sua @misszanzibar_boutique dove, facendosi aiutare dalle donne del posto, confeziona abiti con stoffe locali stupende e vende ogni tipo di accessorio (anche fatto a mano) da portare a casa in ricordo di un viaggio che rimane nel cuore.E un ristorante di recente gestione a Matemwe, nel nord dell’isola.

Il Ramadan a Zanzibar nel villaggio di Matemwe

Krizia ci ha riportato la sua esperienza a Matemwe durante i giorni del Ramadan.

“le attività giornaliere sono ridotte al minimo in fatti c’è poca gente in giro. Per i turisti non cambia molto perché nei resort e negli hotel le attività sono svolte normalmente. Nei villaggi locali invece non si può né mangiare né bere né fumare in pubblico. In alcune zone non sono così fiscali mentre nelle città scattano le multe.”

“Perché quando cala il sole nei giorni di Ramadan si mangiano i datteri? Perché sono ricchi di sostanze nutritive, molto digeribili e contengono grandi quantità di zuccheri, preziosi dopo una lunga giornata di digiuno.”

A Stone Town la maggior parte dei ristoranti è chiusa, solo alcuni rimangono aperti come il “Zenji food lovers joint”.

“Tutti devono per forza seguire il Ramadan a Zanzibar? Ovviamente no perché qui non siamo tutti musulmani. Io sono atea e il mio compagno è Cristiano, quindi in pubblico rispettiamo il Ramadan ma nel nostro privato non lo pratichiamo.”

benvenuti a Zanzibar, l'isola delle spezie. scopri tutte le informazioni per vivere al meglio il tuo viaggio

Il cibo cucinato e servito durante il Ramadan

Nel villaggio di Matemwe durante l’Iftar vengono cucinati piatti che tutti, turisti e non possono comprare e mangiare assieme, in un grande rito collettivo festoso. Alcuni di questi piatti vengono cucinati solamente in questo periodo di Ramadan.

  • Spiedini di pollo, carne, manzo e frattaglie che in swahili si chiamano Mishkaki. Costano pochissimo e sono buonissimi. Se si vuole si possono intingere in una salsa piccante, nel ketchup oppure in una salsa fatta con il mango.
  • Specialità fritte che si trovano sempre, non solo in questo periodo, soprattutto al mattino come colazione: uova sode, mandazi ( una pasta dolce lievitata al sapore di cocco e cardamomo), crocchette di pesce, cachori (polpette fritte con patate, lime, peperoncino giallo piccante).
  • Polpettine fatte con fagioli.
  • La Kachumbari, un’insalata fatta con: carote, cavolo cappuccio, peperoni e cetrioli. Viene condita con lime invece che olio.
  • Tra i cibi speciali cucinati solo in questo periodo: mihogo (manioca cucinata con il latte e il sale), Popo (gnocchi dolci con latte, farina, cardamomo e zucchero, la consistenza è quella dei nostri gnocchi), tambi (spaghetti cucinati con zucchero e cardamomo)
  • Dagaa: pesciolini essiccati al sole, solitamente vengono fritti ma possono anche essere stufati con il pomodoro.
  • Njugu mawe: fagioli rotondi cucinati con zucchero e cardamomo
  • Magimbi: a metà tra una patata e una manioca. A volte fatta stufare con carne di manzo.

Che dire… Chakula Chema: che in Swahili significa “Buon appetito”.

Piatti tipici della fine del Ramadan a Zanzibar

“Per la fine del Ramadan lo scorso anno i nostri amici ci hanno portato delle sfoglie croccanti cosparse di zucchero (simili alle bugie italiane) che anch’esse si trovano solo in questa occasione. Le mie preferite sono quelle al sapore di cocco. Ma in questa occasione vengono anche preparati dei biscotti: keki, biskuti, mandazi.”

Organizzare un viaggio a Zanzibar per alcuni viaggiatori è stressante. In molti sono “in fissa” con la questione maree e per tanti il timore è quello di non godersi a sufficienza il paradiso da cartolina che sorprende ad ogni sfumatura di blu. Se stai pensando a questo viaggio, vogliamo aiutarti a organizzarlo nel modo più semplice possibile ma anche a viverlo nel modo giusto, con lo spirito di chi è consapevole di andare incontro a un’isola viva, africana, contraddittoria, bellissima. In questa guida trovi tutto ciò che serve sapere prima di partire: voli, documenti, assicurazione, stagioni, alloggi, sicurezza e costi reali. È il punto di partenza perfetto per chi vuole capire “come funziona Zanzibar”, per chi vuole organizzarla in autonomia o per chi vuole raccogliere solo le informazioni ma poi preferisce affidare a noi la prenotazione di tutto.

Conclusione sul Ramadan a Zanzibar

Viaggiare durante il Ramadan può essere un’esperienza unica e arricchente, a patto di sapere cosa aspettarsi. Con un po’ di adattamento e rispetto, potrai vivere da vicino una delle tradizioni più affascinanti del mondo musulmano. E magari, al tramonto, potresti trovarti a condividere un pasto con persone del posto, scoprendo sapori e usanze che altrimenti non avresti mai conosciuto.

E non dimenticare di augurare “Ramadan Kareem” a tutti.

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